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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
camera dei deputati maflow trezzano sul naviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Le istituzioni fanno un altro passo avanti per dare una speranza ai lavoratori della multinazionale trezzanese che produce componentistica per le principali aziende automobilistiche italiane ed europee. Gli onorevoli Erminio Angelo Quartiani e Andrea Lulli (Partito democratico) hanno, infatti, presentato nei giorni scorsi un’interrogazione urgente al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, per sensibilizzarlo sui problemi della Maflow di Trezzano sul Naviglio, dove sono a rischio più di 300 posti di lavoro.

L'onorevole Quartiani lo aveva promesso partecipando, su invito del sindaco Liana Scundi, a un'assemblea organizzata nei capannoni di via Fleming, lo scorso 30 novembre. La risposta del ministro è attesa nei prossimi giorni. “In una vicenda difficile come quella della Maflow – dichiara il sindaco Liana Scundi - credo sia fondamentale che tutte le istituzioni, a qualsiasi livello, siano impegnate per salvaguardare l'occupazione. Anche come Consiglio comunale abbiamo sollecitato, attraverso un documento condiviso da tutte le forze politiche, la Provincia e la Regione affinché assumano una posizione decisa a sostegno dei dipendenti della Maflow”. Nell'interrogazione, gli onorevoli Quartiani e Lulli, dopo avere spiegato in dettaglio la situazione, chiedono al ministro "quali iniziative intenda il Governo intraprendere al fine di garantire la continuità produttiva del sito di Trezzano sul Naviglio di Maflow e degli stabilimenti italiani del gruppo, per rilanciare le attività produttive dell’azienda in Italia e nei territori milanese e ascolano interessati dalla crisi del gruppo multinazionale oggetto dell’interrogazione".

il deputato Pd Erminio Angelo QuartianiUna richiesta che i parlamentari, come hanno spiegato nella premessa della loro interrogazione urgente, hanno fatto "Trattandosi di una crisi che giunge nel settore automotive in un momento in cui il settore auto pare riprendersi importanti quote di mercato anche a seguito degli incentivi ecologici riconosciuti in Italia e in Europa; trattandosi, a giudizio degli interroganti di una caratteristica situazione in cui sono più le condizioni finanziarie del gruppo che quelle di capacità produttiva competitiva degli stabilimenti italiani, in particolare quella di Trezzano sul Naviglio, a generare l’attuale crisi e il conseguente stato di amministrazione straordinaria; essendo stato nominato l’advisor per valutare la proprietà e indire la gara di vendita, da effettuarsi entro metà gennaio; avendo in queste condizioni la Rsu e le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori dipendenti richiesto al ministero dello Sviluppo economico l’attivazione urgente del Tavolo di crisi, con l’obiettivo di individuare un percorso teso a una positiva soluzione della vicenda del Gruppo ora in amministrazione controllata; il 25 novembre scorso essendosi i commissari italiani incontrati, insieme ai liquidatori polacco e francese, con i principali clienti del gruppo per presentare loro quattro potenziali acquirenti del gruppo medesimo".
 
No alla commissione antimafia a Rozzano (Milano - foto Panorama)ROZZANO - Il Partito democratico, che a Rozzano esprime il sindaco Massimo D'Avolio (al secondo mandato), ha bocciato assieme alle altre forze di maggioranza la proposta di istituire una Commissione antimafia, avanzata in Consiglio comunale da Igino Gabriele, capogruppo di Sinistra Unita. "L'istituzione della Commissione sul nostro territorio ha una valenza politica rilevante - dichiara il consigliere - e per questo motivo ho cercato di venire incontro alle varie, peraltro deboli, obiezioni poste dai componenti della maggioranza, durante il Consiglio. Ho proposto che il presidente della Commissione fosse proprio il sindaco, che i componenti non avessero alcun compenso per parteciparvi, che la finalità della stessa fosse limitata a un'azione di studio, osservazione e proposte da effettuare sul territorio, riguardo al fenomeno mafia. Tutto ciò è stato inutile. La verità, è che non c'era la volontà politica di istituirla".

"Il sindaco - continua il consigliere di Sinistra Unita - nell'ordine del giorno presentato in Consiglio e volto a bocciare la mia proposta, ha sottolineato la necessità di non 'allarmare' la cittadinanza inutilmente. Proprio l'esatto contrario di quanto sostiene il procuratore Alberto Nobili e tutti gli altri addetti ai lavori: la questione delle infiltrazioni mafiose sul territorio non deve interessare solo la magistratura e le forze dell'ordine ma tutto il tessuto sociale a partire dalla politica, dal sindacato, dalla pubblica amministrazione, dal mondo imprenditoriale fino ad arrivare alla società civile ed ai singoli cittadini. Mettersi le fette di salame sugli occhi, non risolve il problema".
 
Pgt Rozzano Piano di governo del territorioROZZANO - Si stanno delineando le prime linee guida del Piano di governo del territorio (Pgt) del Comune di Rozzano. Secondo quanto riferisce Marco Masini, presidente della commissione Territorio, il documento che andrà a sostituire il Piano regolatore "ruoterà attorno al concetto dello Zero Carbon Footprint, ovvero all'impatto nullo in termini di produzione di CO2". "Ogni valutazione sulla città - spiega Masini - dovrà prendere in considerazione la generazioni future: la sostenibilità passa attraverso il concetto di non compromettere, anzi, migliorare, l'ambiente esistente per le generazioni future e lo strumento di pianificazione generale consentirà importanti riflessioni in questa direzione".
 
Beni confiscati alla mafia, se ne parla a BuccinascoBUCCINASCO - I gruppi consiliari d'opposizione di Buccinasco (Pd, Prc e Verdi) presenteranno durante il prossimo Consiglio comunale una mozione sulla possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie, approvata dal Senato il 13 novembre nell'ambito della Finanziaria 2010. Lo scopo è quello di "chiedere al Parlamento, e in particolare alla Camera dei Deputati, di ritirare l'emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l'impianto legislativo di contrasto alla mafia, che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata". Non solo. I gruppi di opposizione, seguendo a ruota le indicazioni dell'associazione Libera - contro le mafie, invitano a "potenziare l'applicazione della legge 109/96, istituendo l'agenzia per i beni confiscati".

La terza e ultima richiesta dei gruppi di minoranza è rivolta al presidente del Consiglio comunale, Aldo Scialino: "Trasmettere il testo dell'ordine del giorno al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri". Le probabilità che il Consiglio comunale buccinaschese giunga a sottoscrivere un documento condiviso sono molte. Il sindaco Loris Cereda (Pdl), durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il finanziamento di 125 mila euro da parte della Regione Lombardia per l'ex bar Trevi, confiscato alla 'ndrangheta, ha sfiorato l'argomento dichiarando che "in tre mesi non si riesce neppure a presentare un progetto, figurarsi a riassegnare un immobile confiscato".

Al 30 giugno 2009 i beni immobili confiscati alle mafie sono 8.933, dei quali  5.407 sono stati destinati allo Stato o ai Comuni e 3.213 sono ancora da destinare. "Chiediamo che quell'emendamento venga ritirato. Il vero provvedimento utile - dichiara don Luigi Ciotti, presidente di Libera - sarebbe trovare il modo per agevolare la restituzione di quei beni ai cittadini perché con quell'emendamento, attraverso stratagemmi, i beni tornerebbero agli stessi boss che da tempo chiedono di venderli: loro hanno i soldi per ricomprarli. Chiediamo con grande forza che si giunga a una agenzia nazionale per i beni confiscati - aggiunge don Ciotti - per poter, sopra le parti, coordinare il tutto".
 
Federico Martini del Comitato per la salvaguardia del Castello di CusagoCUSAGO - Il Consiglio comunale di Cusago è tornato a discutere la questione del castello. Lo ha fatto venerdì sera, su iniziativa dell'opposizione, che ha presentato due distinte proposte. Sarà dunque istituita una "conferenza permanente dei capigruppo", che avrà il compito di tenere alta la guardia sull'immobile.

La maggioranza ha invece negato al Partito democratico la costituzione di una vera e propria "commissione di vigilanza e controllo", giudicandola un organismo di peso istituzionale inferiore rispetto alla stessa conferenza dei capigruppo, la cui istituzione è stata proposta dal sindaco Daniela Pallazzoli. A dirigere la commissione di vigilanza e controllo proposta dal Pd sarebbe stato un consigliere d'opposizione, che avrebbe avuto un ruolo di "garante". Un particolare che, forse più di altri, ne ha determinato la bocciatura. La polemica, in Consiglio comunale, è stata solo accennata dal consigliere Pd Francesco Sottile. Il grande deluso è soprattutto il Comitato locale che si batte per la riqualificazione del castello.

Il sindaco non ha ritenuto necessario coinvolgere ufficialmente il gruppo di cittadini, assicurando comunque che saranno convocati periodicamente e tenuti al corrente delle novità. "E' stato proprio il Comitato a dare inizio alla battaglia per la salvaguardia del castello - commenta amareggiato il responsabile, Federico Martini - ma in questo momento non resta che affidarsi all’opposizione. La parole con le quali il sindaco ci estromette dal dibattito ufficiale sul castello sono campate in aria. Faremo allora da uditori e continueremo a dialogare con tutte le istituzioni e gli enti preposti".

Durante il Consiglio è anche emerso che Fabio Rappo, il privato proprietario del castello, ha presentato un progetto per la riqualificazione del tetto che il sindaco ha giudicato "una toppa, più che una soluzione definitiva". "Ho fatto presente questa mia perplessità alla Soprintendenza alle belle arti", ha dichiarato Daniela Pallazzoli. In compenso, il valore di vendita del castello è lievitato da uno a quattro milioni di euro, dal 2003 a oggi.
 
Aumenta la Tarsu a Buccinasco ed è polemicaBUCCINASCO - Non è stato ancora approvato il bilancio comunale ma a Buccinasco è già polemica per la lievitazione del 30% che subirà la Tarsu nel 2010. "La tassa-tariffa sui rifiuti - attacca il capogruppo dei Verdi Rino Pruiti - non subiva aumenti dal 1999. Negli anni della giunta di centrosinistra, ovvero dal giugno 2002 al maggio 2007, quando ricoprivo il ruolo di assessore all'Ambiente, abbiamo rivoluzionato il servizio di raccolta e smaltimento, rifatto l'appalto e costruito una nuova piattaforma ecologica".

"Facendo i salti mortali - continua Pruiti - siamo riusciti a migliorare il servizio, raddoppiare la raccolta differenziata, senza aumentare di un solo centesimo le tasse per le famiglie. Le tariffe erano ferme a prima dell'entrata in vigore dell'Euro. Non fu facile. C'è voluto molto lavoro con i fornitori, con gli impianti di smaltimento e molta sensibilizzazione della cittadinanza, perché incrementasse le quote di rifiuti differenziati. Oggi - conclude il capogruppo dei Verdi - nonostante i cittadini siano rimasti virtuosi sul conferimento dei rifiuti, Cereda e la sua maggioranza aumentano le tasse. Ecco l'ennesimo fallimento. Temo però che non sia l'ultimo".

Il sindaco Pdl si giustifica mettendo a confronto i dati di Buccinasco con quelli dei Comuni limitrofi. "La Tarsu di Corsico - evidenzia Loris Cereda - ammonta a 2,78 euro al metro quadro. Rozzano si assesta sui 2,80. Buccinasco, aumentando la propria tariffa, si adegua a Cesano Boscone, raggiungendo i 2 euro al metro quadrato. Non si può dunque gridare allo scandalo, perché i dati relativi ai Comuni vicini sono molto più alti dei nostri. Peraltro a Corsico hanno un'Ici più alta di un punto rispetto a noi, senza considerare l'addizionale Irpef che noi non applichiamo. L'adeguamento della Tarsu era necessario per evitare di inalzare i prelievi esistenti o di introdurne di nuovi".

"Peraltro - attacca Cereda - nel 2007abbiamo ereditato 1 milione e 900 mila euro di deficit ordinario e quindi di indebitamento dell'ente. Deficit che, ad oggi, noi abbiamo dimezzato, perché vogliamo che i conti del nostro Comune siano a posto. La polemica è strumentale, dal momento che questo adeguamento è stato pensato anche per difendere il territorio dalle speculazioni edilizie". I dati riferiti alla zona di Buccinasco parlano chiaro. Rozzano è il Comune che infila più degli altri la mano nel portafogli dei cittadini, con una media di 440 euro. Seguono a ruota Corsico con 438 euro, Cesano Boscone con 358 euro e Trezzano sul Naviglio con 318 euro. Il capoluogo lombardo è assestato su 228 euro, mentre Buccinasco è a quota 200 euro.
 
Ordine del giorno sull'omofobia a Cesano Boscone (Gay Marraige Peice by Christinevan)CESANO BOSCONE - Sarà riproposto al Consiglio comunale, dopo essere stata rinviato, l'ordine del giorno del Partito democratico sull'omofobia. Attraverso il documento, il Consiglio comunale sarà chiamato a "esprimere solidarietà e vicinanza a tutte le vittime di violenza omofoba" oltre a "impegnarsi a intensificare la lotta all'omofobia, mediante un'azione che promuova l'educazione al rispetto delle diversità e delle differenti identità di genere, in collaborazione con le associazioni del territorio e con le scuole". L'ordine del giorno sarà poi inviato al presidente della Camera dei Deputati, "chiedendo una celere approvazione di norme adeguate per contrastare la violenza omofoba".

"Le recenti notizie di cronaca - recita nella premessa l'ordine del giorno - evidenziano l'esistenza di un fenomeno crescente di violenza e discriminazione basata sull'orientamento sessuale, a danno sia di singole persone omosessuali, sia dei luoghi simbolo di aggregazione in cui esse si ritrovano. I suddetti atti di violenza, aggravati dal clima di intolleranza che li animano risultano in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione italiana, in particolare quelli affermati dagli articoli 2 (riconoscimento e garanzia "dei diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità") e 3 (principio di uguaglianza formale e sostanziale)".

"La stessa Costituzione italiana - si legge ancora sull'ordine del giorno - non si limita a riconoscere i diritti degli individui, ma impegna le Istituzioni ad adoperarsi per combattere disuguaglianze ed ingiustizie. Contrastare alla radice l'omofobia significa educare al rispetto dei diritti umani, all'uguaglianza e alla solidarietà, sviluppando -soprattutto nelle giovani generazioni - il senso di cittadinanza attiva - una società democratica, plurale e laica deve favorire lo sviluppo della conoscenza, della consapevolezza, dell'apprendimento e dell’elaborazione dei valori dell’uguaglianza e del rispetto per la libertà di tutti i cittadini".
 
Nominati i coordinatori del Popolo della libertà di CislianoCISLIANO - Alessandro Colucci e Romano La Russa hanno deciso. A coordinare il Popolo della libertà a Cisliano saranno Francesco Caramia e Pasquale "Lino" Santarcangelo. La lettera a firma del coordinatore provinciale e del vicecoordinatore vicario è datata 9 novembre. Se per Caramia la scelta era quasi scontata, lo stesso non si può dire di Santarcangelo, al centro di un polverone che lo ha visto contrapporsi all'allora sindaco Luigi Durè, prima delle elezioni del 2008 che hanno incoronato Emilio Simonini, segnando la disfatta del centrodestra cislianese.

Pasquale Lino Santarcangelo coordinatore Pdl Cisliano"Sinceramente - commenta Santarcangelo - sono una persona abituata a guardare avanti e a considerare quindi ormai superate le polemiche e le incomprensioni del passato.  Con Luigi non c'è stato e non c'è tuttora assolutamente nulla di personale, anzi nutro ancora molta stima in lui. Ora bisogna pensare con lungimiranza al futuro del paese, per garantire alle generazioni future tanta prosperità. Penso a un'Amministrazione aperta al confronto con i cittadini, ma soprattutto aperta anche al dibattito interno all'Amministrazione stessa. Sono per un'Amministrazione che non pensa solo alle grandi opere, ma che risolva prioritariamente i problemi quotidiani dei cittadini".

"Per quanto riguarda la nomina di coordinatore comunale del Pdl - conclude Santarcangelo - sono veramente molto onorato di ricoprire, insieme a Franco Caramia, questo incarico. Approfitto dell'occasione per ringraziare i coordinatori provinciali Romano La Russa e Alessandro Colucci per aver riconosciuto attraverso il conferimento della presente nomina la bontà del lavoro svolto dal sottoscritto nel passato".

La lettera del Pdl a Caramia e Santarcangelo
 
Maria Ferrucci vince le primarie Pd a CorsicoCORSICO - Alla fine l'ha spuntata Maria Ferrucci. E' lei, che si presentava come "l'elemento di discontinuità" nella continuità storica del centrosinistra di Corsico, ad aggiudicarsi le primarie del Partito democratico di Corsico. Sfiderà gli altri candidati sindaci (che, per ora, sarebbero almeno due), alle elezioni 2010.

A confermare l'esito dello spoglio delle schede è Alfredo Simone Negri, coordinatore del Partito democratico del corsichese. "In un contesto di grande affluenza - spiega -  con 1679 elettori (superato il numero di elettori per il segretario nazionale), segno anche della grande popolarità dei due candidati Ferrucci e Molisse, ha prevalso Maria Ferrucci con 929 voti, pari al 56,10%. Alla neo-candidata vanno gli auguri del partito per una campagna elettorale che auspichiamo risulti vincente". In caso di vittoria, Maria Ferrucci sarebbe il primo sindaco donna nella storia di Corsico.

Il risultato delle primarie Pd di Corsico
 
La scuola di via degli Alpini di BuccinascoBUCCINASCO - La consigliera del Parito democratico di Buccinasco Carmela Mazzarelli ha presentato ieri al sindaco Loris Cereda, al segretario generale Giovanni Sagaria e al presidente del Consiglio comunale Aldo Scialino, una "richiesta ufficiale di chiarimenti", su vari fronti. "In merito alla nomina di un ispettore ad acta per la manutenzione del verde pubblico - scrive Mazzarelli - chiedo di conoscere, a partire dal 2008, le ragioni che hanno portato a disattendere le sentenze del Tar e i costi complessivi sostenuti nelle varie fasi (spese legali, costi aggiuntivi di manutenzione, eccetera), se vi sono delle responsabilità e, in questo caso, come si intende procedere per eventuali danni economici. In merito all'illuminazione pubblica visto che vi sono intere zone 'buie' (Industria, Resistenza, Primo Maggio, Emilia, Grancino) chiedo di conoscere le ragioni di tale situazione, se sono stati chiesti gli interventi di manutenzione e, se sì, quando e come mai non è stato riparato il danno: in che tempi si pensa di ripristinare l'illuminazione e cosa comporta".

Infine la consigliera Pd chiede lumi a riguardo dei cedimenti che si sono verificati nella scuola di via degli Alpini, nel quartiere Robarello: "Quali sono i danni riportati e da cosa dipendono? La struttura è stata collaudata ad opera di chi? E' attualmente da considerarsi sicura e non pericolosa per gli avventori? Cosa si prevede per la messa in sicurezza e chi sostiene i costi di ripristino?". E' certamente quest'ultima la questione che riguarda maggiormente la cittadinanza e, in particolare, i genitori degli alunni di una scuola nata male. Il primo febbraio 2009, a meno di un mese dall'inaugurazione (avvenuta l 13 dicembre 2008), una "tettoietta" di mattoncini e cemento soprastante una porta finestra cadde al suolo mentre erano in corso le lezioni, senza provocare danni a persone. Lo stesso plesso scolastico finì nel mirino dei carabinieri della Compagnia di Corsico nell'aprile 2008: uno degli operai al lavoro nel cantiere era clandestino. Titolare del cantiere era la ditta Simon Spa.
 
Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio, al centro Domenico SpendioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Comunichiamo al Consiglio Comunale che, dopo circa 2 anni di presenza su questi banchi come 'Gruppo Indipendenti', da questa sera assumiamo la denominazione di 'Gruppo Consiliare Unione di Centro'. Anche alla luce dei recenti stati generali di Chianciano, ci inseriamo così attivamente nei lavori che porteranno alla costituzione del nuovo partito di centro". Con queste parole, il presidente del Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio Domenico Spendio e il consigliere Maurizio Romanò hanno ufficializzato in aula il loro ingresso nella costituente della nuova formazione politica. "Che, riteniamo - hanno aggiunto - sia già da ora in grado di soddisfare una domanda di pratica politica e di ideali che i due maggiori partiti a vocazione bipolare (PdL e Pd) non riescono a intercettare. Riteniamo anche che, in vista del rinnovo del Consiglio comunale, a livello locale ci sia la possibilità di sviluppare un'area politica di centro in cui possano convergere partiti e liste civiche uniti da comuni intendimenti per amministrare al meglio la nostra citt. Tale percorso intendiamo prioritariamente favorire attivando al più presto una serie di incontri sul territorio con gli interlocutori interessati al nostro progetto".
 
Davide Boni a CusagoCUSAGO - Un summit di partito. Tanti politici venuti dai Comuni limitrofi (Milano, Cornaredo, Cisliano, Bareggio) ma poca "gente". La sciura Maria ieri sera ha preferito starsene a casa davanti alla tivù piuttosto che rispondere all'appello della Lega Nord. C'erano una cinquantina di persone - la maggior parte 'addetti ai lavori' - all'assemblea pubblica convocata dal Carroccio nella sala consiliare di piazza Soncino, alle 21, per affrontare con la popolazione il tema "nomadi". Ospite d'eccezione il combattivo assessore regionale Davide Boni. Ma neppure la sua presenza è servita a 'fare il botto'.

Cusago non è certo Ponte di Legno o Venezia, ma il problema delle incursioni dei sinti siciliani accanto alla provinciale 114 "Baggio-Castelletto" è molto sentito. Eppure, tant'è. Il Carroccio se l'è suonata e cantata da solo. Accanto a Boni il consigliere regionale Fabrizio Cecchetti, il coordinatore di zona Nando Uggeri, l'ex candidata sindaco di Cusago per la Lega Nord Antonella Lattanzio, oltre a Enrico Folli, della segreteria leghista di Cisliano. E, a fine serata, l'assessore provinciale alla Sicurezza e alla Polizia provinciale Stefano Bolognini. Proprio dalla voce di quest'ultimo, giunto al termine dell'intervento di un cittadino di Muggiano inferocito nei confronti delle "promesse non mantenute e degli abusi di potere dei partiti sui cittadini di questa zona di Milano, in cui non si può più vivere - gli spunti più interessanti della serata.

300 MILA EURO PER LA PIANTUMAZIONE
L'assemblea della Lega Nord a Cusago"Dopo aver investito diverse centinaia di migliaia di euro per il posizionamento dei new jersey sul territorio di Cusago - ha dichiarato Stefano Bolognini - dovrebbe essere messo a disposizione un ulteriore stanziamento di 300 mila euro, ripartito equamente tra Comune di Milano, Provincia e Regione Lombardia, per la piantumazione invasiva dell'area oggetto delle scorribande. Si pianteranno gelsi, in maniera molto fitta, per impedire alle auto e alle roulotte l'accesso all'area verde. D'altro canto con questa gente bisogna sempre stare col fucile spinato: quella prospettata non è infatti la soluzione definitiva. Secondo me -. ha aggiunto l'assessore Bolognini - visto che non si possono sequestrare le roulotte perché riescono a dimostrare che quella è la loro abitazione, le forze dell'ordine dovrebbero sequestrare le loro auto".

Poi la promessa: "Se la Lega Nord chiederà il voto di Cusago in vista delle elezioni regionali - ha sottolineato Bolognini - è perché intendiamo risolvere questo problema: e per dimostrare che non sono chiacchiere, possiamo dire sin d'ora che tra gennaio e febbraio sarà stato quasi risolto. Stiamo tenendo i fiato sul collo al Prefetto". Ma il rischio che i nomadi spariscano giusto il tempo di infilare il voto nell'urna c'è, ed è concreto. Il mese di giugno, in cui a Cusago si sono svolte le elezioni, ricorda niente a nessuno?

L'assemble a della Lega Nord a Cusago sul problema nomadi
 
L'area della ferrovia Milano-Mortara di Cesano Boscone (foto Monia di Santo)
CESANO BOSCONE - Cesano Boscone, via De Nicola, ore 11 del mattino. Ruspe, operai, camion. Il cantiere di Italferr - ci lavora una ditta in subappalto, la stessa che sta terminando i lavori ad Albairate - è attivo. La tanto desiderata fermata della linea ferroviaria Milano-Mortara, a doppio binario, è terminata e gli operai ora si occupano del parcheggio, in una piccola parte già pavimentato. Per il resto, dopo le piogge dei giorni scorsi, occorre aspettare che la terra, spianata, asciughi. A guardare il cantiere appare surreale la discussione di mercoledì sera in Consiglio comunale: all'ordine del giorno proprio l'approvazione di un documento politico di indirizzo per sostenere la battaglia del sindaco Vincenzo D’Avanzo e della sua giunta contro le Ferrovie dello Stato. Ma tant’è. Davide ha battuto Golia. E la speranza è l'ultima a morire, soprattutto quando la tenacia non manca.

MUSO DURO
Vincenzo D'AvanzoE' per questo che il sindaco di Cesano, dopo averle tentate tutte - lettere, incontri, accordi "informali", progetti plani volumetrici - ora è disposto anche a un'eventuale battaglia legale e chiede il supporto del Consiglio comunale. Dopo aver ribadito ancora una volta la legittimità del suo bilancio di previsione, il primo cittadino di Cesano ha invitato maggioranza e opposizione ad assumersi limpegno di non accogliere la proposta di Italferr che, come stabilito dalla Conferenza dei servizi del dicembre del 2003, chiede l'esproprio dell'ex campo di calcio di via De Nicola, per realizzarvi un parcheggio a raso da trecento posti auto. E, secondo l'ultimo incontro avvenuto una quindicina di giorni fa, propone all'Ente la cifra di 1 milione e 400 mila euro come risarcimento.

Una cifra "non congrua" per D'Avanzo e il direttore generale, così come per il perito e il legale, incaricati dal Comune: il valore di esproprio sarebbe non inferiore a 3 milioni di euro, non meno di 6 milioni il valore commerciale. L'ordine del giorno viene approvato - ma solo dopo una lunga discussione e solo dalla maggioranza. Per il sindaco, dunque, una mezza vittoria. Sperava in un'assunzione di responsabilità anche da parte delle forze di opposizione (nonostante l'esposto da queste inviato a Prefetto e Corte dei Conti) per il bene del Comune. Per impedire la realizzazione di un parcheggio poco controllabile dalle forze dell’ordine e, quindi, favorire invece la costruzione di un albergo (e quindi entrate per l'Ente, oltre a una riqualificazione dell'area). Ma l'opposizione ha votato contro.

L'OPPOSIZIONE
Le motivazioni sono contenute nella spiegazione del capogruppo del Pdl Santi Raimondo: "Il 29 settembre - ha spiegato il consigliere - in occasione del dibattito sullo Stato di Attuazione dei Programmi e degli Equilibri di Bilancio 2009, la Giunta avrebbe dovuto effettuare una variazione di bilancio, togliendo il valore virtuale dell’area dal bilancio, recitare il mea culpa e riconoscere le ragioni della minoranza. Espletato questo passaggio - ha continuato Raimondo - il sindaco avrebbe dovuto chiedere, attraverso un passaggio politico, in una conferenza dei capigruppo, il sostegno della minoranza per trovare un accordo con la società Rete Ferroviaria Italiana e ottenere la rivalutazione dell’area. Oggi, lo scopo, non tanto velato di questa convocazione a sorpresa del Consiglio comunale è quello di coinvolgere la maggioranza e il centrodestra nell’assunzione di responsabilità che competono tutte al Sindaco e al centrosinistra".

Ma c'è anche dell'altro, sottolineato anche dalle altre forze di minoranza, Lega Nord e lista civica "La Svolta". L'opposizione ha lamentato la mancanza di chiarezza e di informazione, perché le cifre, le perizie, gli impegni delle Ferrovie, citati dal sindaco nell'ordine del giorno proposto, non sono state accompagnate da alcuna documentazione. È compito dei consiglieri comunali informarsi nel modo più completo prima di esprimersi in Consiglio. Ma soprattutto quando si desidera intraprendere una battaglia bipartisan per il bene comune, perché non mettere a disposizione, soprattutto di chi ha perplessità e muove critiche, tutta la documentazione utile?
 
Il Consiglio comunale di Cesano Boscone
CESANO BOSCONE - Dal silenzio assordante, complice, beffardo, al frastuono di tante proposte, concrete, positive, passa tanto così. Pochissimo. Il Consiglio comunale di Cesano Boscone risponde all'appello di giornalelibero.com ed esce pulito dal pantano in cui era affondato la sera di martedì 3 novembre, quando aveva scelto di evitare qualsiasi commento agli arresti di ’ndrangheta avvenuti in città e nell’intero sudovest milanese, nel corso della stessa mattinata, nell'ambito dell'operazione "Parco Sud". Il sindaco Vincenzo D'Avanzo, ieri sera ha preso la parola alle 21.25. Un intervento annunciato dal presidente del Consiglio, Nicola Bersani. Lo ha fatto per "chiarire quali ripercussioni ha l'operazione coordinata dalla procura di Milano sulla città e su alcune convenzioni in corso tra l'ente comunale e una delle società coinvolte", e per "ribadire la linea di rigore e di assoluta trasparenza dell’attuale Amministrazione comunale".

VIA DEI PIOPPI: LA CONVENZIONE CON KREIAMO
"La società i cui imprenditori cesanesi sono stati sottoposti a ordine di custodia cautelare in carcere (il gruppo Kreiamo, con sede in via Cottolengo 7, ndr) ha eseguito alcuni interventi edilizi sul nostro territorio. L'ultimo è ancora in corso, in via dei Pioppi, dove in base a una convenzione stipulata dovranno essere messi a disposizione alcuni appartamenti in edilizia agevolata per giovani cesanesi e realizzata una nuova struttura per proseguire il nostro progetto rivolto ai nostri anziani e denominata 'Ancora Casa'. Tutte le procedure - ha evidenziato D'Avanzo - sono state seguite direttamente dal nostro ufficio tecnico che è molto rigoroso, giustamente pignolo nel rispetto delle normative. Tanto che viene accusato di essere eccessivamente lento nelle istruttorie e nelle procedure. Il progetto in corso porterà evidenti benefici alla città e quindi andrà avanti sicuramente". Il riferimento alla "lentezza" degli uffici comunali non è casuale.

MINACCE AL SINDACO?
E' Alfredo Iorio, presidente del gruppo immobiliare Kreiamo di Cesano Boscone, a parlarne. Lo dimostra una intercettazione ambientale del 20 dicembre 2007, riferita a un altro incarico che la società controlla direttamente attraverso un’altra azienda del settore, la Vespucci Srl (di cui fanno parte anche Domenico e Vincenzo D'Avanzo in Consiglio comunaleCataldo Giangualano): "Secondo me - dice Iorio conversando negli uffici di Kreiamo con Tommaso Piazzolla, imprenditore originario di Barletta il cui nome è già emerso nell’inchiesta Cerberus - per come è fatto il Comune di Cesano Boscone che ti dicono sì, eh, secondo me, minimo ci vogliono diciotto mesi. Poi, se riusciamo tutto prima tanto di guadagnato. Non so se ce la facciamo per il mandato di D'Avanzo... Ma lui (D'Avanzo, ndr) è disponibile - precisa poi Iorio - perché lascia il Comune 'ricco'. Per firmare una convenzione, se non mi impuntavo che rompevo le palle al Sindaco, perché ho il suo cellulare, di casa, della moglie, della Merlini (capo dell'Ufficio Tecnico del Comune di Cesano Boscone), li ho minacciati, perché sul piano di via Vespucci ci ho impiegato tre anni. E c'era l'architetto Bersani (l’attuale presidente del Consiglio, ndr) di maggioranza, che pare non lo voleva fare". D'Avanzo, in Consiglio comunale, non ha tuttavia fatto alcun riferimento alle "minacce" che avrebbe subito da Iorio. E ha proseguito il suo intervento sollecitando il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, a istituire lo "Sportello sicurezza".

LO SPORTELLO SICUREZZA
Santi Raimondo, capogruppo del Popolo della libertà di Cesano Boscone"Non necessariamente deve essere un luogo fisico - ha precisato il sindaco - ma un momento in cui tutte le forze dell’ordine e le istituzioni possano costantemente incrociare le informazioni, eseguire verifiche e controlli, per rendere sempre più fitte le maglie della rete a tutela e protezione della nostra città, impedendo a chiunque, anche solo di provare a mettere in atto azioni illecite che rapprersentino un danno per l’intera comunità". D'Avanzo si è augurato infine che l’operazione sia "l'inizio di una nuova stagione". "Accogliamo in pieno l’intervento del sindaco e lo condividiamo - ha dichiarato per il Popolo della libertà Santi Raimondo -. Noi veniamo da un partito (An, ndr) che ha fatto della legalità la propria bandiera e anche se siamo nel Pdl non cambiano assolutamente le nostre radici. Condanniamo fermamente tutti gli episodi che rasentano l’illegalità e quindi non possiamo accettare che sul territorio ci siano delle organizzazioni che tramano e che fanno dell'illegalità il loro stile di vita. Esprimiamo assoluta fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine".

LE PROPOSTE
E' del consigliere Filippo Capuano, invece, la proposta di istituire "un albo dei fornitori e un albo delle imprese che operano per il Comune di Cesano Boscone". "Una via concreta - ha spiegato Capuano - per regolare e controllare anche i subappalti". Il consigliere Pd ha anche proposto di invitare i Comuni di Assago, Buccinasco, Corsico e Trezzano sul Naviglio a un Consiglio comunale aperto, in cui discutere il tema della lotta alla ’ndrangheta. Una proposta che è stata accolta in maniera unanime dell’assise cesanese. E che quindi si trasformerà presto in una richiesta formale alle altre Amministrazioni.

 
Cisliano: il cantiere di via RomaCISLIANO - "Occorre alzare la guardia contro la diffusione della criminalità organizzata nel nostro territorio". Lo afferma il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini, aggiungendo la propria grande preoccupazione per "il Sud Ovest della Provincia di Milano diventato terra di conquista delle organizzazioni criminali. "Lo dimostra - - continua il sindaco di Cisliano - l’operazione della Dia (Direzione Investigativa Antimafia) che ha portato alla luce un giro di affari sporchi della ‘ndrangheta che dall’immediata periferia milanese ha allungato i propri tentacoli anche nei Comuni dell’Abbiatense, un territorio interessato da profondi cambiamenti sociali, economici e urbanistici. Esistono criminali - continua Simonini - che, spesso in veste di professionisti (white collar criminal), irrompono a piccoli passi e con l’inganno nella vita delle nostre comunità, della provincia per ramificare la loro rete di potere e controllo. Attendiamo fiduciosi di conoscere gli ulteriori sviluppi dell’indagine ma una cosa è certa: le forze istituzionali, politiche, sindacali e le associazioni del territorio non possono continuare a ignorare il lento e pericoloso diffondersi di questo fenomeno in un territorio che fino a non molti anni fa era considerato un’isola felice".

"Occorre creare un fronte comune - evidenzia ancora il sindaco di Cisliano - e operare in strettissima sinergia con le Forze dell’Ordine e la Magistratura, per arginare il diffondersi di questo fenomeno, soprattutto in un territorio che esercita una forte attrattiva economica, in continuo sviluppo e interessato dalla realizzazione di grandi infrastrutture legate ad Expo 2015 ed ai notevoli cambiamenti e possibili ricollocazioni connesse".

L'APPUNTAMENTO
"Stiamo valutando di organizzare, anche con il supporto di esperti, un incontro pubblico di valenza intercomunale contro la diffusione della criminalità organizzata nel nostro territorio - continua Emilio Simonini -. Lo scopo è di sensibilizzare l’opinione pubblica e denunciare con forza quanto sta accadendo, alzare il livello di guardia e adottare idonee politiche di prevenzione affinché la qualità della vita sul nostro territorio non venga definitivamente compromessa. L’atto finale, che va visto davvero come punto di partenza, spero sia un Patto dei Sindaci per la Legalità. Contro il crimine, contro il malaffare in genere, è importante fare rete, essere coesi, farsi portavoce e primi attori di valori umani, civili, morali ed etici che venendo a mancare lasciano ampio spazio al crimine".
 
Polemica sul crocefisso Europa Opera Ettore FuscoOPERA - "Propongo la rimozione delle bandiere europee dagli edifici pubblici e dico chiaramente si al crocefisso nelle scuole aggiungendo che il Governo dovrebbe renderlo addirittura obbligatorio anche in tutte le altre strutture della Pubblica Amministrazione". La provocazione è del sindaco leghista di Opera, Ettore Fusco. "Così come abbiamo la fotografia del Presidente della Repubblica in ogni ufficio ed esponiamo i vessilli che rappresentano la nostra identità nazionale - continua il combattivo esponente del Carroccio - dobbiamo anche riconoscere quel simbolo della nostra radice culturale che ha formato la coscienza dei popoli che compongono l'Italia. Il crocefisso non è altro che un modo di ricordarci che le leggi morali vanno rispettate e che facciamo tutti parte di una comunità, con eguali radici, da cui effettivamente deriva ogni nostra considerazione su ciò che sia giusto o sbagliato, morale o immorale".

Sempre secondo Fusco, "la presenza di altre religioni che hanno dimostrato di essere molto lontane da noi su troppi temi, per esempio il ruolo della donna all'interno della famiglia e della società oppure la semplice considerazione di infedele punibile con la morte in quanto tale, ci dovrebbe insegnare a non abbassare la guardia e recuperare, anzi, quella forza che la fede in Dio ha dato ai nostri antenati". "In merito alla Corte europea dei diritti dell'uomo - evidenzia ancora il sindaco di Opera - mi domando come ha potuto concepire quelle motivazioni per cui il crocefisso possa offendere appartenenti ad altre religioni oppure violare il sacrosanto principio di laicità dello Stato". "LEuropa - conclude Fusco - si allontana sempre più da quello che pensavamo potesse rappresentare, in quanto unione dei popoli, e fa invece trapelare il suo disegno di elemento disgregante delle culture locali al fine di soppiantarle con un generico qualunquismo capitalista riservato alle lobbies di potere".

Sul tema interviene anche l'assessore provinciale all'Istruzione, Marina Lazzati: "La Provincia di Milano intende attenersi a quanto previsto dal Concordato e più volte ribadito dal Ministero della Pubblica Istruzione. I crocefissi devono rimanere nelle nostre scuole come segno di una storia e di una cultura che sono a fondamento del nostro Paese e dell’intera Europa. La Provincia - conclude Lazzati - continuerà a fornire crocifissi fino a diverse disposizioni".
 
Matteo Pirro, sindaco di VermezzoVERMEZZO - Lutto nel sudovest milanese. Nella notte il sindaco di Vermezzo, Matteo Pirro, 64 anni, è stato stroncato da un infarto. La notizia circola da qualche ora negli ambienti della politica locale. Pirro, uno degli storici esponenti del centrodesra della zona, prima in Forza Italia e di recente nel Popolo della libertà, non era malato di cuore. Oltre al ruolo di sindaco di Vermezzo, che ricopriva dalle elezioni dello scorso 6 e 7 giugno, era presidente dell'Unione dei Navigli, che comprende anche il Comune di Zelo Surrigone. Persona molto stimata negli ambienti dell'associazionismo, Pirro ha ricevuto il 25 settembre 2009 il "Premio Vita" dall'associazione diabetici della Provincia di Milano. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona impegnata da sempre a coniugare gli impegni politici con quelli famigliari e di volontariato. I funerali si terranno sabato, alle 15, a Vermezzo. Il Comune andrà quindi a nuove elezioni.

"L’improvvisa morte di Matteo Pirro - commenta Umberto Maerna, vicepresidente della Provincia di Milano - priva Vermezzo e tutto l’Abbiatense di una persona e di un politico che condensava, nel suo impegno al servizio della comunità locale, i valori più autentici per chi fa politica al servizio delle istituzioni: passione, idealità, coraggio e dedizione. Un politico che veniva dal mondo dell’associazionismo e del volontariato, e che certamente avrebbe proseguito nel buon governo di Vermezzo, avviato nel 1999 dall’Amministrazione di centrodestra guidata da Franca Rebora Poggi". "Ci eravamo incontrati il 24 ottobre scorso all’inaugurazione del castello di Abbiategrasso - ricorda Maerna - ed eravamo in procinto di avviare una collaborazione che- ne sono certo- sarebbe stata intensa e proficua. Porgo le mie più sentite condoglianze, anche a nome del Presidente Guido Podestà, alla famiglia di Matteo Pirro ed alla comunità di Vermezzo".
 
Gli operatori Amsa ripuliscono l'area sinti tra Cusago e Milano
CUSAGO - Costerà 400 mila euro l'operazione anti carovane nomadi che sarà compiuta al confine tra Cusago e Milano, a lato della Provinciale 114 Baggio-Castelletto. I fondi saranno messi a disposizione dal Governo e per il sindaco di Cusago, Daniela Pallazzoli, questi sono soldi spesi bene. "Occorre trovare una soluzione - dichiara - altrimenti si rischia di esasperare i cittadini e di ridicolizzare le istituzioni, che non riescono a far rispettare l'ordine di sgombero per più di qualche ora".

Il sindaco Pdl di Cusago Daniela PallazzoliGrazie al coinvolgimento degli agricoltori della zona, sarà dunque realizzato un terrapieno che fungerà da "muro" per i camper e le auto su cui viaggiano (e vivono) i sinti siciliani, già sgomberati sessanta volte dall'inizio dell'anno da parte dei corpi di Polizia locale di Milano, Cusago e Trezzano sul Naviglio, con l'ausilio della Polizia di Stato. E ogni sgombero è seguito dalla pulizia dell'intera area da parte degli operatori dell'Amsa attivi nella zona di Muggiano, che da qualche tempo hanno un compito in più: caricare sui mezzi anche la spazzatura dei sinti, accatastata sulla pista ciclabile.

"Al di là della soluzione immediata di rendere inaccessibili i terreni - precisa ancora Daniela Pallazzoli - siamo consapevoli che non è questa una soluzione definitiva, in quanto i nomadi si sposteranno in altre aree meno tutelate. Occorrerebbe piuttosto poter disporre di strumenti normativi più efficaci da utilizzare contro questi comportamenti illeciti di utilizzo abusivo dello spazio pubblico".
 
I Comuni della provincia di Milano spendono poco per i giovaniMILANO - Su 139 Comuni della Provincia di Milano in meno della metà, il 48%, è presente un assessorato che fa specifico riferimento ai giovani, sono invece 21 quelli in cui è presente una delega. Complessivamente, le Amministrazioni all'interno delle quali è formalmente prevista una funzione che fa riferimento ai giovani e alle politiche giovanili sono 88 su 139, pari al 64% di quelli presenti sul territorio. Sono i Comuni più grandi ad avere un assessorato con funzioni dedicate ai giovani, mentre nei Comuni più piccoli si fa più fatica ad avere risorse dedicate.

Sono solo alcuni dei dati che emergono dal terzo rapporto dell'Osservatorio giovani della Provincia di Milano, curato dall’Istituto Iard, che ha realizzato un’indagine a tappeto su tutti i Comuni della provincia di Milano per rilevare la presenza o l’assenza di un riferimento istituzionale per le politiche giovanili locali (assessore, consigliere o funzionario), la consistenza dei finanziamenti investiti annualmente dai singoli Comuni in questo campo, la presenza di una serie di servizi sul territorio e l'individuazione delle principali priorità per il futuro. Questo pomeriggio allo Spazio Oberdan la presentazione dei risultati. Presenti, tra gli atri, il presidente della Provincia di Milano, l'onorevole Guido Podestà, l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia Cristina Stancari, il consigliere del Ministro della Gioventù Mauro Rotelli, l'assessore ai Giovani della Regione Lombardia Pier Gianni Prosperini e Riccardo Grassi dell'Istituto Iard, oltre ad alcuni assessori dei Comuni della Provincia.

Il rapporto è stato realizzato grazie a questionari inviati ai Comuni della Provincia. Di questi 84 fanno parte della Consulta Provinciale per le Politiche giovanili, un importante luogo di incontro e di scambio non solo di informazioni, ma anche di strategie e buone prassi circa la gestione dei progetti, delle strutture e degli interventi rivolti ai cittadini con meno di 35 anni. "Solo di recente è stato riscoperto come prioritaria l'esigenza di varare provvedimenti mirati a far meglio progredire i giovani, i nostri giovani nella società d’oggi - ha dichiarato Guido Podestà - noi vogliamo contribuire a ridare ai giovani la speranza di confidare nella meritocrazia per costruirsi una vita migliore. Noi vogliamo ridare ai giovani la certezza di guardare all’avvenire non come una minaccia bensì come un'opportunità - ha aggiunto il presidente - anche per questo la Provincia di Milano sta creando nuove occasioni per i giovani costruendo una rete che comprenda la Consulta e i Comuni includendovi, naturalmente, il ruolo essenziale della famiglia e della scuola".

LA SPESA
Il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà"Un dato interessante e che deve far riflettere che è emerso dalla ricerca - ha evidenziato l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia Cristina Stancari - riguarda le risorse economiche dedicate alle politiche giovanili da parte delle Amministrazioni locali. Sono solo 23 i Comuni che hanno dichiarato una spesa a bilancio sulla voce specifica giovani e politiche giovanili, che oscilla tra gli 0 e i 900 mila euro". "Inoltre - ha aggiunto Stancari - i dati in relazione alla quota di bilancio comunale dedicata ai giovani e all’investimento effettuato in termini di rapporto tra quota di budget e numero di abitanti del Comune, dimostrano che la cifra dedicata alle politiche giovanili oscilla tra lo 0,005% e il 2%, collocandosi mediamente attorno allo 0,3%. Anche facendo riferimento alla popolazione residente il senso non cambia, con oscillazione che va dai 19 centesimi ai 12,17 euro per abitante in un anno. Anche in questo caso il valore medio è di 3,0 euro per abitante".

L'indagine condotta dall'Osservatorio inoltre ha cercato di acquisire informazioni relative ad una serie di servizi che hanno caratterizzato negli anni le politiche giovanili dei Comuni italiani. I Centri di aggregazione giovanile (58) rappresentano le strutture più diffuse seguite dagli uffici per il servizio civile (49) e gli informagiovani (43). Pochissimi invece i servizi di orientamento al lavoro (12), le sale prove per i gruppi musicali (21) e i campi sportivi a libero accesso (15). "È necessario investire più nelle politiche giovanili - ha concluso l'assessore Stancari -. Non bastano più interventi spot ma dobbiamo lavorare a progetti integrati con i Comuni per offrire ai giovani servizi sempre più completi e nuove opportunità".
 
Demas Centro sposi di Cesano Boscone potrà ampliarsi sulla Nuova VigevaneseCESANO BOSCONE - "Coerentemente con le battaglie condotte nel corso degli anni contro il proliferare dei centri commerciali sulla Nuova Vigevanese, colpevoli delle pessime condizioni di vita al quartiere Tessera, il Popolo della Libertà, la Lega Nord e la lista civica La Svolta di Mainardi voteranno contro questo piano integrato". E' stata questa la dichiarazione di voto del capogruppo del Pdl di Cesano Boscone, Santi Raimondo, in merito all'annosa vicenda dell'ampliamento di Demas Centro Sposi, uno dei tanti centri commerciali presenti lungo la trafficatissima Vigevanese, al confine tra Cesano e Corsico.

L'APPROVAZIONE
Il Programma Integrato di Intervento votato a maggioranza dal Partito democratico, dai Verdi, dall'Italia dei Valori e dalla lista civica per D'Avanzo, consentirà al negozio di "ampliare l'area di vendita da 825 metri quadrati a 2.441 metri quadrati, con aumento del 300 percento". Un provvedimento che le forze di opposizione hanno definito in Consiglio comunale "un oltraggio al quartiere Tessera". Non a caso l'adozione del Programma da parte della maggioranza di centrosinistra è arrivata nel corso dell'estate. Periodo in cui (a Cesano come altrove e non certo da ieri) la politica locale affronta le questioni più 'scomode'. "Il Pdl e la minoranza - ha evidenziato ancora Santi Raimondo - il 10 luglio scorso, in Consiglio comunale votarono contro l'adozione del Piano integrato Demas, motivando allora politicamente il loro voto. Riteniamo, infatti, che la sua approvazione non va nella direzione di migliorare la qualità della vita del quartiere Tessera. Genererà invece un ulteriore incremento del traffico veicolare e quindi dell'inquinamento".

STANDARD DI QUALITA' IN DISCUSSIONE
Ma la vicenda del Programma Integrato relativo a Demas Centro Sposi è clamorosa anche per un altro motivo. La clausola necessaria e vincolante per la sua approvazione è "l'assunzione di 10 nuovi lavoratori residenti a Cesano Boscone, visto l'aumento degli spazi vendita". Tuttavia, come ha fatto notare il consigliere del Pd Giuseppe Ursino, che ha votato contro svincolandosi dalle logiche del partito, "non ci sono sufficienti garanzie in merito all'obbligo occupazionale che è stato imposto all'operatore come standard di qualità".

Il Centro Sposi Demas di Cesano Boscone potrà ampliarsi"I dieci dipendenti - ha continuato Ursino - rappresentavano lo standard di qualità. Nella convenzione si stabilisce una cronologia in termini temporali entro cui queste persone devono essere messe in servizio all'interno di Demas. Però non si prevede assolutamente nulla qualora l'operatore non dovesse adempiere a questo obbligo. Questa è una delibera che secondo me rischia anche una censura, qualora portata agli organi competenti, perché lo standard di qualità è elemento fondamentale per far passare un programma integrato d'intervento. Non si prevede nulla qualora l'operatore, strada facendo, dicesse 'Mi sono sbagliato'. Che le dieci persone non ve le assume più". Il sindaco Pd Vincenzo D'Avanzo si è limitato a rispondere alle critiche giudicandole "strumentali".

E il Programma Integrato di Intervento è passato. Aprendo di fatto un'ulteriore spaccatura nel Pd cesanese, dal momento che anche sul Piano Casa due consiglieri (Giuseppe Ursino e Filippo Capuano) non hanno alzato la mano assieme ai 'colleghi' di maggioranza per bocciare in toto la legge regionale 13/2009.
 
E' scomparso Michele Manzo, consigliere comunale di BuccinascoBUCCINASCO - Lutto nel mondo della politica di Buccinasco. Nel pomeriggio è scomparso consigliere Michele Manzo della lista Alleanza Cittadina. "Il sindaco, la giunta, l'Amministrazione e i dipendenti comunali - recita una nota stampa del Comune - si uniscono alla famiglia in questo momento di dolore". Manzo, nato a Frattamaggiore, in provincia di Napoli, era stato anche consigliere comunale a Corsico per un brevissimo periodo, prima del ricorso del consigliere Salvatore Pelle. A stroncarlo, all'età di 65 anni, è stato un aneurisma cerebrale, mentre si trovava già ricoverato in ospedale.

"Quando in una squadra americana un campione lascia . commenta il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda - è consuetudine ritirarne la maglia. Ciò sta a significare che con quel numero nessuno difenderà mai più quei colori. Noi che amministriamo una città, non abbiamo maglie con i numeri, ma abbiamo elementi che ci caratterizzano. Michele Manzo era il 'Dottore'. Per gli altri laureati non si è mai usato quell'appellativo. Erano 'Consiglieri', 'Assessori'...io il sindaco ma mai nessuno era il 'Dottore'. Il 'Dottore' era solo il 'Dottor Manzo' e oggi ritirando questa maglia rendiamo omaggio alla sua saggezza che ci auguriamo che in qualche modo possa continuare ad accompagnarci".
 
Vincenzo D'Avanzo, sindaco di Cesano Boscone, sulla questione FerrovieCESANO BOSCONE - Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Italferr, società di ingegneria del gruppo Ferrovie dello Stato, realizzeranno entro dicembre un parcheggio a raso con 300 posti auto, accanto alla nuova fermata della linea Milano-Mortara. E' quanto rende noto l'ufficio stampa delle Ferrovie, contattato da giornalelibero.com in mattinata, in seguito alla conferenza stampa tenuta in municipio dal sindaco Pd di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo, durante la quale è stata invece ribadita l'intenzione dell'Amministrazione comunale di costruire sulla stessa area un albergo e altri piccoli negozi di servizio ai pendolari, interrando il parcheggio.

FERROVIE PERENTORIE
"Dobbiamo necessariamente tenere fede a quanto stabilito durante la Conferenza dei servizi del 18 ottobre 2003 - fanno sapere le Ferrovie - e quindi realizzeremo il posteggio a raso nonostante le contestazioni. D'altro canto, abbiamo già comunicato all'ente la nostra piena disponibilità a collaborare nella realizzazione degli interventi migliorativi richiesti accanto alla fermata. Tutto ciò perché il Comune ha presentato il proprio progetto alternativo fuori dai tempi tecnici, ovvero solo in seguito alla Conferenza dei servizi". L'area in questione è quella di via De Nicola, dove un tempo era presente un campo di calcio. L'Amministrazione ha ricevuto di recente dalle Ferrovie una proposta di acquisto da 509 mila euro, ritenuta "assolutamente inferiore al suo reale valore".

E ADESSO?
"Le vie - spiega D'Avanzo - oggi sono due: o ce la espropriano, e a quel punto devono offrirci una cifra non inferiore a un milione e 250 mila euro, o altrimenti l'area, la cui occupazione è stata concessa nei mesi scorsi ad Italferr per consentirle di realizzare un'opera importante e strategica come il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, torna al Comune, che ha il compito di valorizzarla per 5 milioni e 650 mila euro: una cifra stabilita dai nostri periti in base al valore desunto dal vigente Piano Regolatore Generale (Prg)". Sempre in mattinata, il sindaco di Cesano Boscone ha reso noto che "l'Amministrazione agirà in tutte le sedi contro lo scempio che le Ferrovie vogliono fare sul territorio, realizzando un parcheggio a raso destinato a trasformarsi, per la sua posizione troppo periferica, in un luogo degradato dal punto di vista ambientale e sociale".

L'ESPOSTO
Il municipio di Cesano Boscone. Bilancio a rischio?Il timore del sindaco - che tuttavia non ha presentato alcun dato statistico in difesa della propria tesi - è che il parcheggio, se realizzato a raso, diventi crocevia di malintenzionati difficilmente controllabili. Per questo nei giorni scorsi ha scritto al Prefetto di Milano, chiedendo il suo intervento in una vicenda che rischia di avere ripercussioni anche sul Bilancio della cittadina. Le forze di centrodestra, che in Consiglio comunale siedono tra i banchi dell'opposizione, hanno infatti presentato un esposto alla Corte dei Conti chiedendo lo scioglimento del Consiglio comunale. Secondo Santi Raimondo (capogruppo del Popolo della Libertà), Ennio D'Ercole, Stefano Bellintani e Massimo Mainardi, il Comune è incorso in un "falso in bilancio", inserendo tra le voci 'in entrata' anche quella relativa alla valorizzazione dell'area in questione, che tuttavia non è ancora nelle disponibilità dell'ente. Accuse che D'Avanzo scansa, dichiarandosi "tranquillo".

BILANCIO FALSATO?
"La veridicità del bilancio - spiega il sindaco - è provata dalla lettera di intenti con la quale le Ferrovie affermano di essere favorevoli al nostro progetto, rinunciando al loro. Così facendo la minoranza prova a mettere in difficoltà l'Amministrazione, ma in realtà agisce contro tutto il Comune, anche se quello che ha presentato è un esposto del tutto inconsistente". Alla base del presunto cambio di rotta da parte delle Ferrovie ci sarebbe la morte (recente) del dirigente di Rfi che stava trattando la questione col Comune di Cesano Boscone.
 
Pieve Emanuele: la giunta fa quadrato attorno al sindaco Rocco PintoPIEVE EMANUELE - Giunta comunale al completo ieri pomeriggio a Pieve Emanuele, per la conferenza stampa convocata in municipio. Obiettivo: fare cerchio attorno al sindaco Rocco Pinto, in seguito alle dimissioni 'bufera' di Marisa Bozzini. "Per regolamento e per Statuto è stato necessario accettare le dimissioni dell'assessore Bozzini - ha spiegato il primo cittadino pievese - presentate per la seconda volta. Tra le motivazioni addotte nella lettera di dimissioni, si è parlato di ostacoli da parte della giunta al lavoro dell'assessore, ma ci tengo a precisare che tutte le iniziative proposte sono state sempre realizzate".

Qualche esempio? "Si pensi alle oltre 10 fiere che hanno avuto luogo nel corso dell'anno - ha evidenziato Pinto - e alle tante manifestazioni che portavano il logo dell'assessorato allo Sviluppo Economico del Territorio. Tutte le proposte di questo assessorato sono state portate a compimento perché seguivano il mandato del sindaco. La mia convinzione è che sia scaturito tutto da rapporti e diatribe personali. Mi è dispiaciuto e mi ha spiazzato ricevere per la seconda volta le dimissioni dell'assessore, soprattutto perché sono arrivate in un momento in cui più persone stavano lavorando per ricompattare il gruppo, come spesso accade in politica".

"Sul discorso della Consulta - ha precisato il sindaco - desidero rimarcare che non ci sono irregolarità scaturite dall'agire del Direttore d'Area, che insieme agli altri tecnici sta portando avanti il mandato del sindaco con mia piena fiducia. Inoltre una relazione del Direttore generale mi ha rassicurato sulla legittima azione della Consulta in relazione al Magazine. Chiunque sia convinto dell'illegale azione della Consulta agisca pure in nome e per conto personale, ma non a nome dell'Amministrazione comunale. La volontà è quella di continuare il lavoro con la Consulta perché l'Amministrazione comunale crede in questo progetto, ma ora dipende dai commercianti se hanno ancora voglia di lavorare con noi".

"Ho avuto un primo incontro con i membri del direttivo della Consulta - ha reso noto Rocco Pinto - ma l'intenzione è di convocare un'assemblea per metà novembre con tutti i commercianti. Tornando alla situazione politica mi rendo conto che i numeri della maggioranza sono al limite, ma l'attuale gruppo, se munito di buon senso, può andare avanti. Si tratterebbe di irresponsabilità politica se si mettesse ancora in difficoltà l'attuale governo locale e il lavoro svolto seguendo alla lettera un mandato votato dalla gente di Pieve".
 
I Consigli comunali di Rozzano in diretta sul sito Internet del ComuneROZZANO - Con l'approvazione di una mozione consiliare, il Consiglio comunale di Rozzano ha approvato ieri notte all'unanimità la trasmissione delle sue sedute in diretta, a partire da luglio 2010. "La giunta e la presidenza del Consiglio ci stavano ormai lavorando da qualche tempo - spiega Marco Masini, capogruppo della lista di maggioranza Rozzano per D'Avolio - e ci è sembrato opportuno rendere pubblico questo impegno accogliendo, dopo le opportune modifiche tecniche e di sostanza, la mozione dell’opposizione".

Il testo della mozione prevede che le riunioni del Consiglio comunale siano rese pubbliche su Internet, direttamente sul sito web del Comune di Rozzano. "D'ora innanzi - scherza Masini - attenzione alla sintesi e alla dizione! La multimedialità può uccidere una classe politica e creare dei nuovi mostri".
 
L'opposizione chiede lo scioglimento del Consiglio comunale di Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Linea ferroviaria Milano-Mortara. Per anni un incubo per l'Amministrazione comunale di Corsico, che ha lottato insieme ai cittadini per ottenere l'interramento dei binari. Senza raggiungere l'obiettivo. Tanti si sono chiesti se la battaglia avrebbe avuto un esito differente se Corsico l'avesse richiesto fin dalla prima Conferenza dei servizi, nel 2002. In quell'occasione, infatti, si decise il destino di questo territorio. Ora la Milano-Mortara diventa un problema per Cesano Boscone.

UNO SCANDALO?
I consiglieri del Popolo della Libertà cesanese Santi Raimondo (capogruppo in Consiglio comunale) ed Ennio D'Ercole hanno denunciato "un atto illecito votato dalla maggioranza" e, insieme agli altri colleghi di opposizione Stefano Bellintani (Lega Nord) e Massimo Mainardi (Lista civica La svolta) hanno inviato un esposto al Prefetto di Milano e alla Corte dei Conti (e per conoscenza alla Rete Ferroviaria Italiana), chiedendo "lo scioglimento del Consiglio comunale".

Il documento è datato 9 ottobre 2009 (protocollato in Prefettura lunedì 12) e fa riferimento alla delibera consiliare del 29 settembre, relativa allo "Stato di attuazione dei programmi e degli equilibri di bilancio 2009". In quella seduta il consigliere Raimondo ha paventato il rischio di un "falso in bilancio" perché, come si legge nell'esposto, "il disavanzo di euro 1.155.000 è stato occultato con la plusvalenza della vendita di un'area di euro 5.560.000, che non risulta più nel patrimonio dell'ente comunale dal 18 dicembre 2003, data in cui la Conferenza di Servizio dei sindaci e di altri enti interessati approvò il progetto per raddoppio della rete ferroviaria Milano-Mortara presentato dalla società Rete Ferroviaria Italiana spa, vincolando di fatto tutte le aree interessate all'ampliamento della rete ferroviaria, tra le quali anche quella di proprietà del Comune di Cesano Boscone".

L'AREA E' DELLE FERROVIE
La linea ferroviaria Milano MortaraA far gridare allo scandalo i consiglieri di opposizione è un'area che le Ferrovie dello Stato hanno espropriato al Comune di Cesano Boscone. La stessa area che, ad oggi, non risulta di proprietà del Comune. Su quella superficie l'ente vuole realizzare un parcheggio sotterraneo e una struttura ricettiva (un albergo) con il coinvolgimento di privati (e quindi un'entrata per l'Ente, già messa a bilancio). Un progetto differente da quello delle Ferrovie, che pensano invece a un parcheggio a raso a lato della nuova fermata prevista. Il sindaco Vincenzo D'Avanzo e l'assessore alle Finanze Francesco Francica, in Consiglio comunale, hanno spiegato i motivi: il parcheggio a raso metterebbe a rischio la zona, potrebbe diventare "un ricettacolo di attività illecite, come la mercificazione del corpo umano e lo spaccio di droga".

"Abbiamo già presentato il progetto planivolumetrico a Rfi - spiega l'assessore Francica - e tutti gli incontri fatti hanno avvalorato la volontà della cessione, condivisa da Rfi. Manca solo la firma del responsabile di Rfi, ma ci sarà a giorni". La firma mancava a fine settembre, quando è stata votata la delibera, e manca ancora oggi. Pare che sia stato fissato un nuovo incontro tra i legali del Comune e quelli di Rfi entro la prima quindicina di novembre. Di fatto, quindi, è stata prevista (si parla infatti di Bilancio di Previsione) un'entrata che, ad oggi, non è 'prevedibile'.

FRANCICA SICURO
Falso in bilancio dunque? "Non esiste", respinge Francica. "Siamo in fase di previsione e non di assestamento - spiega - e comunque gran parte della cifra sarà realizzata anche nelle condizioni minime, ossia con l'esproprio dell'area". "Gran parte della cifra". Ossia poco più di 500 mila euro. E' questa la cifra offerta a marzo 2007 (attraverso un decreto di occupazione d'urgenza notificato al Comune di Cesano), come indennità. "Mai ritirata, né contestata", denunciano i consiglieri di opposizione. È datato 23 maggio un avviso di "occupazione d'urgenza" dell'area: nel documento inviato al Demanio si notifica di liberare l'area entro quel giorno. L'Amministrazione chiede ora a Rfi la restituzione dell'area. Questo comporterebbe forse una nuova Conferenza dei servizi (un'ipotesi che sicuramente non è nell'interesse delle Ferrovie, né degli altri Comuni coinvolti). L'opposizione ha denuncia anche un'altra anomalia: secondo il Piano regolatore approvato nel 2004 l'area in questione avrebbe potuto avere tre tipologie di uso primarie: "Direzionale", "Servizi di interesse pubblico", "Parcheggi di interscambio". In contrasto con il vincolo posto nel 2003 dalla Conferenza dei servizi.

VECCHIE RUGGINI A GALLA
Il problema sollevato dall'opposizione, e il motivo dell'esposto, riguarda però la violazione "delle più elementari norme contabili che impongono all'ente il pareggio di bilancio", oltre alla "veridicità e l'attendibilità delle entrate, sin dall'approvazione del Bilancio". Per questo Raimondo, D'Ercole, Bellintani e Mainardi hanno chiesto ufficialmente al prefetto di Milano lo scioglimento del Consiglio comunale e in subordine "di riconvocare il Consiglio comunale per ripianare lo squilibrio di bilancio". Alla Corte dei Conti "di valutare e di attivare i procedimenti di propria competenza" per le violazioni denunciate. "Hanno vinto le liste della legalità". Questo aveva dichiarato il neo eletto sindaco Vincenzo D'Avanzo all'indomani delle elezioni di giugno. "Ci hanno così accusato di rappresentare l'illegalità - attaccano oggi Raimondo e D'Ercole -. Noi siamo stati accusati, loro la praticano".
 
La scritta comparsa sui muri del municipio di Rozzano
ROZZANO - La scritta è stata notata da alcuni passanti, domenica mattina. "Maficipio", sui muri del municipio di Rozzano. Più precisamente su uno degli edifici di forma cilindrica di piazza Foglia. Un gioco di parole con cui qualcuno lancia accuse pesanti all'attuale maggioranza di centrosinistra, guidata dal sindaco Massimo D'Avolio (Partito democratico), in un periodo in cui il confronto con l'opposizione è divenuto accesissimo, sulla scia delle elezioni del 6 e 7 giugno scorsi.

"Non ho ancora visto nulla", commenta il sindaco di Rozzano. "Credo si tratti di qualche bravata di qualcuno - continua - di quelle che abbiamo visto anche in un passato recente. Purtroppo di gente con la testa non a posto ce n'è tanta. Scaricarsi sempre sulle istituzioni è diventato ormai un classico. Sono sempre più le persone che si sottraggono al confronto concreto e usano questi mezzucci di massima scorrettezza".

Il sindaco sembra rassegnato. "Se andiamo in giro - dichiara - ne troviamo tante di scritte come queste. A Milano, in provincia, in Lombardia, è pieno. Ora bisogna individuare i responsabili. Vedremo se le telecamere del sistema di videosorveglianza hanno ripreso qualcosa".

Maficipio, la scritta comparsa sul municipio di Rozzano
 
Graziano Musella istituisce ad Assago l'ufficio staff del sindaco ed è buferaASSAGO - E' bufera ad Assago sull'istituzione dell'ufficio di Staff del sindaco voluto dal primo cittadino del Popolo della Libertà, Graziano Musella. La querelle, scatenata in Consiglio comunale dal Partito democratico assaghese, si concentra sul "costo per la collettività" della squadra che dovrà affiancare il sindaco: 25 mila euro, catalogati come "rimborsi spesa", da ripartire tra le cinque persone prescelte da Musella. In particolare, si tratta di Andrea De Vecchi, che dovrà coordinare le politiche di comunicazione e occuparsi del sito Internet del Comune di Assago; Paolo Toselli, cui spetterà gestire i rapporti con le società sportive; Antonio Maiorano, che si occuperà delle relazioni tra l'ente e le associazioni culturali; Eugenio Pasquinucci, che offrirà il proprio supporto per l'organizzazione degli eventi culturali; e infine Pierluigi Cerri, che gestirà il coordinamento dello staff del sindaco.

Il Pd non usa sinonimi e definisce il provvedimento "un assalto alla diligenza, nella logica del clientelismo e della spartizione". "Questo scherzetto - attaccano i democratici di Assago - utile soltanto a dare un incarico ai propri fedelissimi, costerà oltre 25 mila euro all'anno. Ma a cosa serve questo staff, considerato che sono già stati nominati 6 assessori di cui due esterni (Longo e quel Pagliuca già assessore con Musella e con Raimondo) e quattro consiglieri delegati, per un totale di 11 persone, sindaco compreso?". "Neppure le grandi città hanno un apparato composto da 16 persone. Il sindaco Musella - conclude il Pd - sperpera le risorse pubbliche con una logica clientelare per pagare il debito politico con i suoi sostenitori che non sono né esperti indispensabili né giovani disoccupati". La richiesta del Partito democratico è quella di annullare la delibera del 9 settembre 2009, che istituisce l'ufficio di Staff del sindaco. E invita i cittadini a inviare fax di protesta in Comune indirizzati al sindaco, con la scritta: "No allo sperpero del denaro pubblico, no all'ufficio di Staff".

LA REPLICA
Il primo cittadino ritiene invece indispensabile la presenza della squadra. "Io credo molto nel lavoro di squadra e nella democrazia vera - replica Graziano Musella - che non è la democrazia di andare a far caciara ai Consigli comunali, ma vuol dire anche partecipare all'attività operativa dell'Amministrazione comunale. Dare la possibilità, quindi, a una squadra che ha ben operato in campagna elettorale anche di operare in modo pieno al servizio dei cittadini e nel loro interesse, nelle varie attività che vengono svolte all'interno dell'Amministrazione comunale e in supporto ad essa, cosa che io ritengo importante e doverosa. Per quanto riguarda lo Staff - continua Musella - abbiamo solo previsto dei rimborsi spese forfettari, e naturalmente abbiamo anche persone che dedicheranno la loro attività a titolo assolutamente non oneroso. E, devo dire la verità, daremo ad altri la possibilità di partecipare a questo Staff, ovviamente anche in questo caso nelle due condizioni che ho appena indicato, perché ad ogni cittadino che ha la volontà di partecipare e di aiutare e di dare questo contributo, sia doveroso dare questa opportunità".

Replica al Pd anche Andrea De Vecchi, uno dei membri dello staff. "Dal canto nostro, come Staff del sindaco - dichiara il vicecoordinatore di Forza Italia -  possiamo solo aggiungere che la nostra presenza è necessaria per garantire una presenza capillare sul territorio e tra i nostri concittadini, ponendo rimedio all'incuria dimostrata per cinque anni dall'amministrazione che ci ha preceduto. La nostra presenza, come l'opposizione sa benissimo, è legata a specifici compiti e a specifici progetti, che nel corso del tempo verranno dettagliati".
 
Il ministro Brunetta: Trezzano segue le sue ormeTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sul modello dello schema di riforma presentato dal ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, l'Amministrazione comunale di Trezzano sul Naviglio ha firmato con i sindacati un contratto decentrato per i lavoratori dipendenti che lega l'attribuzione degli incentivi economici al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Comune.

"Con questa firma - sottolinea il sindaco Liana Scundi, Pd - Trezzano si allinea alle migliori prassi delle Amministrazioni comunali. Un vero cambiamento, che si inserisce nel solco del lavoro svolto in questi quattro anni di mandato per organizzare i dipendenti comunali in modo da offrire al cittadino servizi sempre più efficienti". Gli obiettivi da raggiungere sono indicati dall'Amministrazione comunale nel piano esecutivo di gestione (il cosiddetto Peg), che viene approvato dopo il bilancio, tra marzo e aprile.

La valutazione dell'operato del personale avviene per opera dei responsabili di area attraverso tre giudizi: insufficiente, medio ed elevato. Entro il mese di febbraio dell'anno successivo, il "Nucleo di valutazione", organismo indipendente sia dall'Amministrazione comunale che dai sindacati, certifica il grado di raggiungimento degli obiettivi e quindi, in proporzione, l'incentivo economico da attribuire. Nel corso dell'anno sono previsti colloqui con il personale, con l'obiettivo di creare un circolo virtuoso.
 
Pier Paolo Antonelli è in nuovo segretario della Lega NordPIEVE EMANUELE - Si sono svolte a Opera, lo scorso venerdì, le elezioni interne alla Lega Nord per la nomina del nuovo Segretario di Circoscrizione. L'incarico, che era in mano a Claudio Burrini della sezione di Rozzano, è passato a Pier Paolo Antonelli, della sezione di Pieve Emanuele.

Antonelli, 36 anni, impegnato da tempo nelle maggiori battaglie della Lega Nord sul territorio - prostituzione e ipotesi di moschea nel Sud-Milano - si è distinto per le sue posizioni politiche che hanno portato il Carroccio, a Pieve Emanuele, ad abbandonare l'attuale maggioranza di centrodestra capitanata dal sindaco Rocco Pinto, "in pieno contrasto con le sue scelte amministrative".

"Nell'ultimo periodo - commenta Antonelli - abbiamo assistito a un notevole incremento del consenso verso il nostro movimento. Questo dimostra che i cittadini stanno premiando come mai in passato l'impegno e i valori ai quali saldamente crediamo. Sono però fermamente convinto che il consenso della gente sia direttamente proporzionale al senso di sicurezza e fiducia che riusciamo a trasmettere. Tutte le iniziative che nell'ultimo anno abbiamo promosso sul territorio, e che mai nella nostra Circoscrizione abbiamo avuto modo di organizzare, dimostrano non solo di avere finalmente al nostro comando un segretario provinciale, Marco Rondini, che si distingue positivamente, a mia memoria, rispetto ai predecessori. Ma soprattutto - conclude Antonelli - dimostra che in questo momento storico la Circoscrizione Navigli è fatta di militanti che, nel loro operato, si impegnano, ci mettono la propria faccia e, soprattutto, si espongono come mai prima era accaduto". Antonelli dovrà coordinare, in stretto rapporto con l'onorevole Rondini, le sezioni cittadine della Lega Nord di Carpiano, Locate Triulzi, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, Basiglio, Lacchiarella, Zibido San Giacomo e Binasco.
 
Buccinasco: Luigi Iocca estraneo ai fattiBUCCINASCO - "Nulla a mio carico, il procedimento avviato durante le indagini che mi hanno coinvolto nel mese di maggio, è stato archiviato dal Tribunale di Milano su richiesta dello stesso pm". Queste le parole con cui il consigliere Luigi Iocca (PDL) da inizio alla conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Buccinasco.

"Ne ero certo - continua Iocca - ma non volevo peccare di arroganza e ho atteso rispettosamente che il Tribunale si pronunciasse. D'altra parte lo stesso Capo della Squadra Mobile Messina aveva, subito dopo la perquisizione della mia abitazione, annunciato che ero estraneo ai fatti. Ringrazio il Sindaco, la Giunta e i miei colleghi di maggioranza per il sostegno che mi hanno dato in questi mesi. Un grazie anche a Tiziana Maiolo che mi è stata vicino non solo come Assessore alla Sicurezza di Buccinasco, ma anche come dirigente del partito a cui appartengo. Un riconoscimento alla professionalità e serietà dimostrata dal pm, dal GIP e dalle Forze dell'Ordine verso i quali ho sempre nutrito la massima fiducia. E, infine, un caloroso grazie anche a tutti i cittadini che mi hanno fermato per strada attestandomi la lorto solidarietà".

"Ho ripreso la mia attività politica dallo scorso Consiglio comunale - continua Iocca - ponendo così fine alla autospensione che mi ero imposto per rispetto delle Istituzioni e per 'economizzare' il lavoro di Sindaco e Colleghi che avrebbero dovuto dilungarsi nel rispondere ad attacchi alla mia persona sottraendo tempo ed energie alle questioni riguardanti la città. Questa vicenda si è così conclusa e, in fondo, mi fa quasi piacere essere stato sotto la lente: due anni di interecettazioni terminate con un'archiviazione, questo fuga ogni dubbio sulla mia persona. Un solo rammarico: alcune frange esaltate della sinistra di Buccinasco. Non solo mi hanno messo in croce, ma addirittura anche oggi perseverano con attacchi personali. Esattamente così come accade a livello nazionale la sinistra è solo capace di guardare dal buco della serratura invece di occuparsi dei reali problemi del Paese. Facendo così non fanno opposizione a noi, ma alla città".

"E' vero - commenta il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda - una parte dell'opposizione di Buccinasco sa parlare solo di 'ndrangheta senza avanzare alcuna proposta. Spero che questa vicenda e, soprattutto il suo esito, 'servano da lezione': basta con le battaglie personali atte a screditare chi amministra! Sì ad un dialogo costruttivo che non perda mai di vista le cose concrete di cui la città ha bisogno e che i cittadini richiedono ". "Aggiungo una riflessione. - conclude Tiziana Maiolo - In Italia si fanno intercettazioni con troppa facilità e poi finiscono con l'andarci di mezzo anche persone che non c'entrano. L'esempio è Gigi Iocca. La politica non deve vestirsi da Pubblico Ministero. Questo tanti non l'hanno ancora capito a Buccinasco come nel resto d'Italia".
 
I candidati del Partito democratico (foto www.ilpredellino.it)CORSICO - Alla vigilia delle primarie del 25 ottobre, il Partito democratico del Corsichese propone un momento di approfondimento: venerdì 23 ottobre, alle 20.30, nella sede del circolo di Corsico (via Vittorio Emanuele, di fronte al ponte) sarà proiettata la registrazione filmata del confronto tra Bersani, Franceschini e Marino.

I tre candidati alla Segreteria nazionale hanno risposto a dodici domande rivolte dai giornalisti Mannoni e Ferrario del Tg3, con due minuti di risposta per ognuno. Nella zona del Corsichese il Pd ha allestito i seguenti seggi: Assago: sala "Leonardo" Centro Civico, piazza Risorgimento; Buccinasco:  per gli elettori che votano nelle sezioni dalla numero 1 alla 13 e nella sezione 24, portico della cascina Fagnana via Fagnana - per gli elettori che di solito votano nelle sezione dalla 14 alla 23 e nella sez. 25, aula consiliare saletta consiglieri via Vittorio Emanuele II 2; Cesano Boscone: per gli elettori del centro, sede Acli, via Pogliani (vicino al cinema Cristallo) - per gli elettori dei quartieri Giardino e Tessera, sala "Ilaria Alpi", Centro civico via Turati; Corsico: per gli elettori che di solito votano nelle scuole Galilei e IV Novembre, centro polifunzionale foscolo (via Foscolo 3/d) - per gli elettori che di solito votano nella scuola Curiel, centro sociale Curiel (via Curiel 23) - per gli elettori che di solito votano nelle scuole Don Tornaghi e Cesare Battisti, centro civico Giorgella (piazza Papa Giovanni XXIII); Cusago: sede Partito Democratico, via Libertà 3; Gaggiano: Circolo Partito democratico, via Carroccio 31; Trezzano sul Naviglio: per gli elettori che di solito votano nelle sezioni dalla 1 alla 10, circolo familiare "Libertà e Lavoro", via Circonvallazione - per gli elettori che di solito votano nelle sezioni dalla 11 alla 19, centro Socio-Culturale, via Manzoni 10/12.
 
Via libera al Piano casa ad AlbairateALBAIRATE - "La nostra scelta politica è stata di recepire solo in parte la normativa regionale, escludendo in primis dalla possibile applicazione il centro storico, per non snaturare gli interventi che sono stati finora promossi per il suo recupero e valorizzazione". Il sindaco di Albairate, Luigi Tarantola, commenta così l'approvazione in Consiglio comunale della delibera relativa alla legge regionale 13/2009, meglio nota come Piano Casa. "Si è invece scelto di consentire gli interventi edilizi in altre aree del paese - continua il sindaco - ma sempre con l’indirizzo di ridurre al minimo il consumo di suolo in linea con quanto prevederà il nostro Piano del Governo del Territorio".

Il gruppo di maggioranza (Lista civica Vivere Albairate) si è espresso a favore, mentre le minoranze (Pdl e Lega Nord) si sono astenute. Il provvedimento è stato illustrato dal consigliere comunale delegato all'Edilizia privata e Lavori pubblici, Alessio Turati, e dal responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale Ettore Bortolotti. "È stata colta anche l'opportunità di abbattere del 30% gli oneri di urbanizzazione - commenta ancora Tarantola - per incentivare i possibili interventi che, per esempio, potranno consentire a un proprietario di aumentare le volumetrie dell'abitazione per creare un alloggio da destinare al figlio". La normativa regionale ha una validità temporanea di 18 mesi per l’edilizia privata e di 24 mesi per l’edilizia pubblica.

Il Consiglio comunale ha anche approvato, con i soli voti favorevoli della maggioranza, il regolamento comunale di individuazione dei criteri per il rilascio di autorizzazioni relative all'attività di somministrazione di alimenti e bevande. Le minoranze si sono astenute. Al regolamento è legato uno studio della situazione commerciale nel territorio comunale, curato da Italo Agnelli, presidente dell'Associazione dei commercianti di Abbiategraso e Circondario. È stata prospettata la possibilità di edificare due nuovi insediamenti commerciali, ma si dovrà anche tenere conto della normativa sulle liberalizzazioni che di fatto rende meno rigido questo limite.
 
Giuseppe Russomanno nel nuovo direttivo del Parco agricolo sud MilanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - Non era mai successo che due consiglieri dello stesso Comune entrassero a far parte del direttivo del Parco Agricolo Sud Milano (Pasm). A sfatare il mito ci ha pensato Guido Podestà. L'inquilino di Palazzo Isimbardi ha voluto per sé la presidenza dell'organismo che racchiude 61 enti pubblici dell'area sud e sudovest di Milano e ha scelto Giuseppe Russomanno e Camilla Musciacchio - consiglieri Pdl di Trezzano sul Naviglio, riconfermati in Provincia dopo le ultime elezioni - come membri della maggioranza nel direttivo del Pasm. Per l'opposizione ci sarà Bruna Brembilla, già presidente del Parco Sud durante la giunta Penati e attuale consigliera di minoranza tra le file del Partito democratico.

"Il Parco Sud - commenta soddisfatto Giuseppe Russomanno - è un patrimonio da tutelare. Eseguirò il compito che ha voluto darmi il presidente Podestà con impegno e coerenza. Del resto sono sempre stato un ambientalista convinto, e chi mi conosce lo sa. Accanto a me ci sarà Camilla Musciacchio, quindi Trezzano è molto ben rappresentata nel direttivo. Spero di essere all'altezza di questo compito". Di "nuovi progetti" si parlerà dopo le prime riunioni. Ma Giuseppe Russomanno sa già "quello che non farà di sicuro".

"Sono due - evidenzia - gli aspetti per cui può essere aspramente criticata la gestione Brembilla del Parco Sud: voleva consentire ai privati la possibilità di pagare dai 30 ai 50 euro per delle aree comprese nei confini del Pasm. Secondo me l'ambiente non si compra. La seconda è che nel Ptcp, non approvato solo grazie a migliaia di mozioni presentate dal centrodestra, voleva prevedere la possibilità per i Comuni di costruire edilizia pubblica nelle aree del Parco agricolo. Noi invece - conclude Russomanno - diremo no agli speculatori e ai cementificatori: il Pasm è un patrimonio di tutti, da valorizzare nel migliore dei modi".

Bruna Brembilla membro del direttivo del Parco Sud per l'opposizione PdAnche Bruna Brembilla, che abita a Gaggiano ed è stata sindaco di Cesano Boscone, è soddisfatta del nuovo incarico, soprattutto in vista dell'Expo 2015. "Ringrazio i colleghi per la fiducia che mia hanno dato - dichiara - e sono molto contenta di questa nomina che mi consentirà, anche se in un altro ruolo, di continuare a lavorare per la valorizzazione del Parco agricolo, un patrimonio economico, culturale e di esperienza inestimabile per la Provincia di Milano. Il mio impegno sarà al fianco dei sindaci, degli agricoltori e delle associazioni degli ambientalisti affinché il Pasm sia un punto di eccellenza anche per Expo 2015".

Nel nuovo direttivo del Parco agricolo sud Milano figurano anche i sindaci di Opera, Noviglio e Peschiera Borromeo, oltre all'ambientalista di Cesano Boscone Gianni Gottardi, vicepresidente regionale del Wwf e presidente del Gruppo ornitologico lombardo, e Roberto Magagna, presidente della Confagricoltura Milano - Lodi.

Un'immagine del Parco agricolo sud Milano
 
Via libera alla legge regionale 13/2009 ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Via libera del Consiglio comunale di Abbiategrasso al Piano Casa. La massima assemblea cittadina ha approvato nella seduta di ieri sera (con il sì della maggioranza e della lista Ceretti e con l'astensione del Pd e della lista Bosco) la delibera che darà attuazione alla legge 13/2009 della Regione Lombardia.

L'Amministrazione comunale di Abbiategrasso, su proposta dell'assessore alla Programmazione del Territorio Pietro Carlo Sironi , ha ritenuto di escludere dall'applicazione delle norme sul Piano Casa il centro storico e i nuclei di antica formazione presenti nel tessuto urbano. Nel contempo, il provvedimento servirà a "regolamentare la realizzazione di incrementi volumetrici nelle cascine presenti sul territorio agricolo, escludendo le cascine storiche". Per quanto riguarda, invece, le zone industriali, la delibera approvata prevede la possibilità di trasformare gli insediamenti industriali presenti nel territorio urbano in edifici residenziali, purché negli immobili di nuova realizzazione siano contemplati interventi di elevata qualità in materia di risparmio energetico.

"Abbiamo cercato di valorizzare quanto previsto dalla legge regionale - osserva l'assessore alla Programmazione e allo Sviluppo del Territorio Pietro Carlo Sironi - con l'obiettivo di consentire a quei cittadini che ne avvertono l'esigenza di ampliare le proprie abitazioni e riuscire così a soddisfare il bisogno di molti nuclei familiari. A questo riguardo, la norma prevede anche una diminuzione degli oneri per favorire gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente. Tutto ciò, naturalmente salvaguardando la tutela di due importanti elementi di valore del nostro territorio: il centro storico e le cascine".

"Il piano casa varato ieri - sottolinea il sindaco Roberto Albetti - rappresenta una tappa importante che, nell’ambito della programmazione urbanistica, anticipa la filosofia del nuovo Piano di governo del territorio, che presto adotteremo. Penso che il nostro strumento interpreti in modo equilibrato il senso della legge regionale. La bontà del provvedimento messo a punto è confermata anche dalla larga maggioranza che lo ha approvato".
 
Rocco Pinto, sindaco di Pieve Emanuele, interviene dopo le dimissioni di BozziniPIEVE EMANUELE - "Non entro nel merito del contenuto della lettera inviatami dalla signora Marisa Bozzini. La lettera di dimissioni contiene una serie di valutazioni soggettive che non ritengo opportuno commentare". Così il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto, in riferimento alla lettera con cui l'assessore al Commercio del Comune di Pieve Emanuele, Marisa Bozzini, ha rassegnato le sue dimissioni. Pinto, dopo aver fatto "le opportune valutazioni" ha preso una decisione in merito alla richiesta.

"Quello che mi preme sottolineare soprattutto - continua il sindaco di Pieve Emanuele - è che ringrazio la signora Bozzini per l'impegno profuso in due anni di attività ricoprendo fino ad oggi, giorno in cui ho deciso di accettare le sue dimissioni, un importante incarico istituzionale in una realtà, come quella pievese, così ricca di aziende e di potenzialità di sviluppo territoriale. Inoltre comunico ai cittadini pievesi che le deleghe al Commercio e allo Sviluppo Economico del Territorio saranno ad interim assunte dal sindaco stesso, rimanendo fedele agli obiettivi del mandato elettorale. La mia intenzione - conclude Pinto - è quella di proseguire nelle linee di azione prefissate nel mandato elettorale, alle quali fino ad oggi siamo riusciti fedelmente ad attenerci, ed è anche per questo che ho deciso di assumere le suddette deleghe, cercando oltretutto di mantenere stabili gli equilibri di governo".
 
Marisa Bozzini si dimette da assessore a Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - Dopo un tira e molla che durava ormai da diversi mesi, l'assessore Marisa Bozzini ha rimesso nelle mani del sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto, il proprio incarico. Una decisione che avrà sicuramente serie ripercussioni sugli equilibri interni della giunta Pdl, dal momento che vengono lanciate accuse molto precise e serie. Bozzini ha scelto www.giornalelibero.com per dare la notizia in anteprima e divulgare la lettera con la quale formalizza le proprie dimissioni. Eccola di seguito.

Caro Rocco, trascorsi otto giorni dalla mia comunicazione scritta di autosospensione dalle attività di giunta per un dovuto chiarimento relativo alla situazione, il tuo assoluto silenzio e la tua indifferenza paradossalmente enunciano chiaramente la tua posizione. Alla mia comunicazione al consiglio comunale su quanto stava accadendo nella maggioranza e che si ripercuoteva in maniera negativa sul programma elettorale, hai risposto pubblicamente delegittimando il mio discorso, evidenziando sfiducia nel mio operato. Ho atteso vanamente una tua spiegazione, fosse solo anche un chiarimento tra persone civili, che non è arrivata. Già nel mio discorso pubblico di febbraio di “rientro” in giunta avevo citato il grave problema di una politica che si reggeva sulle ripicche, invidie, antipatie, avevo citato le persone, gli attacchi personali, il decadimento morale, il colpire chiunque fosse assieme a me contro gli interessi di parte.

Certo, rivolto all’apposizione, ma tutti sappiamo quanto fosse rivolto anche alla maggioranza. Si diceva che mi fossi dimessa per incompatibilità con l’assessore Domenico Scordia, tutti sapevamo in maggioranza che non era così; con il collega ho avuto scontri, è innegabile, ma improntati su differenti visioni politiche. Non giustifichiamo anche questa volta strumentalizzando, per fini personali altrui, il rapporto tra me ed il collega, che, tra l’altro, negli ultimi mesi è stato improntato a correttezza e rispetto. A questo punto sappiamo bene quanto poco c’entri in tutta questa volgare faccenda la presunta incomprensione tra me e Scordia. Nel corso dei mesi successivi al mio rientro in giunta, nonostante le tue rassicuranti promesse, si sono scatenate aggressioni alla mia dignità personale, alla mia onestà, alla mia integrità morale, alla mia attività a servizio della collettività. Tra i tanti episodi posso citare quello riferito al Presidente del Consiglio Comunale che non si è fatto scrupoli ad affossare la Consulta dei Commercianti pur di tentare di screditarmi ai loro occhi. Quello di qualche consigliere comunale, che si è permesso in pubblica assise di paragonarmi ad un “mazzo di scope” dicendo che non ho fatto nulla per questo paese e per il tuo Governo; consigliere che, senza probabilmente aver compreso il suo ruolo istituzionale, siede sulla “poltrona” di Presidente di Commissione, la stessa commissione che dovrebbe tutelare le attività produttive del territorio.

E tanti altri episodi, più o meno gravi, che tu ben conosci, atti esclusivamente a danneggiare la mia persona e la mia professione anche al di fuori della politica. Nonostante le difficoltà che tu ben conosci, ho tirato avanti, discostandomi da tale clima di boicottaggio nel quale appare evidente il decadimento morale delle istituzioni. Ho sempre ritenuto necessario evitare lo screditamento delle Istituzioni che ho rappresentato, nonostante gli attacchi personali, violenti, atti semplicemente a distruggere il lavoro svolto per la collettività, il valore morale e la credibilità delle persone e al loro valore all’interno della società. Non possiamo negare che uomini che siedono al tuo fianco hanno fatto, stanno facendo e faranno di tutto, per gusto di potere, per distruggere l’immagine di chi non sta con loro, di chi, quotidianamente, lotta contro il loro modo di interpretare il potere politico, non visto come potere positivo rivolto alla cittadinanza per creare condizioni migliori di vivibilità, ma potere completamente rivolto a se stessi e al loro ego. Ritengo che tale comportamento poco istituzionale possa diventare pericoloso per la democrazia, che, anziché confrontarsi e discutere sul modo di governare il paese, degenera in uno scontro violento di basso profilo morale, alimentato dal tuo costante silenzio-assenso.

Lascio un ruolo che, nonostante tutto, sono stata orgogliosa di ricoprire; ti consegno il mio lavoro ed il mio impegno personale ed istituzionale, dedicato ad un paese che oggi è finalmente conscio della propria identità e specificità, delle proprie amalgamate tradizioni e della propria cultura popolare, della ricchezza insita nella collaborazione. Lascio quindi in anticipo il mio ruolo, consapevole di essermi impegnata e di aver cercato, fino alla fine, di tenere alto il valore delle istituzioni. Lascio, inoltre, sapendo di non essermi mai sottomessa a particolari decisioni che non condividevo. Per qualcuno oggi sarà un giorno di festa, qualcuno avrà raggiunto l’intento tanto desiderato: indebolire il governo del paese, eliminando soggetti non proni alle loro volontà, intenti raggiunti utilizzando la propria vanità e arrogante aggressività. All’inizio di questo viaggio, due anni fa, sapevamo bene quello che serviva al paese. All’inizio di questo viaggio volevamo si cambiasse la filosofia che per anni aveva governato questo paese, filosofia ancora oggi da me disapprovata, di interpretare la politica come un ambiente dal quale originare interessi esclusivamente di parte. Lascio un mondo diverso da “me”, anche se convinta che, in quel mondo, i cittadini devono tornare a credere perché dalle scelte della politica dipende poi lo “scorrimento” della loro vita.

Ho accettato l’incarico di assessore al tuo fianco perché entusiasmata dal progetto futuro, dal cammino che avremmo dovuto intraprendere; fondamentalmente lascio un percorso che, ad oggi, ha obiettivi diversi rispetto al tracciato iniziale. Ciò che volevamo ha ormai poca importanza. Ciò che importa, invece, è che io appartengo ad un altro mondo, al mondo della società civile e forse è per questo che sono stata intralciata in ogni mia più piccola iniziativa, contrastata con astio da atteggiamenti poco consoni al ruolo di pubblici amministratori. Rassegno, quindi, le mie dimissioni dalla funzione di assessore del Comune di Pieve Emanuele. Cordialmente, Marisa Bozzini
 
Un cantiereROZZANO - Sarà quasi certamente approvata questa sera, in Consiglio comunale, la delibera della giunta D'Avolio sulle implicazioni del Piano Casa (legge regionale 13/2009) a Rozzano. Come spiega il presidente Marco Masini, "la commissione Territorio, riunitasi settimana scorsa, ha individuato le aree di esclusione, ponendo i vincoli per la realizzazione di adeguati standard a parcheggi e a verde e fornendo uno sconto sugli eventuali oneri di urbanizzazione solo per quegli ampliamenti che non prevedono sostituzione o incremento volumetrico tale da determinare un aumento del peso insediativo: sostanzialmente si viene incontro alle famiglie, sbarrando le porte agli speculatori".

Masini, consigliere della Lista civica Rozzano per D'Avolio, aggiunge che "in ogni caso, il periodo transitorio di 18 mesi, che si sovrappone alla mancanza del Pgt, non permette di stabilire garanzie precise per evitare qualsiasi proroga a un regime che nega ogni principio elementare di programmazione urbanistica. Ma grazie ai paletti indicati dalla giunta il Piano Casa non troverà un'applicazione reale a Rozzano". Le parole di Masini sono dimostrate dai fatti: ad oggi sono giunte in Comune soltanto due richieste di accesso ai benefici della legge regionale.
 
Al centro Francesco Fascì (Pdl Cesano Boscone)CESANO BOSCONE - Francesco Fascì lascia il proprio ruolo di coordinatore del Popolo della Libertà di Cesano Boscone. Lo ha comunicato oggi in via ufficiale. In realtà l'esponente del centrodestra cesanese aveva già presentato le dimissioni a luglio, ma era stato convinto dal partito a ritirarle.

Fascì rimette nelle mani del Pdl il proprio incarico "a causa di sopraggiunti impegni personali che mi impediscono - spiega - di svolgere tale ruolo con le modalità consone a tale importantissima figura". "Nel ringraziare il Partito per l'opportunità concessami in questi anni - dichiara - auguro al Popolo della Libertà sempre maggiori successi e affermazioni. Ringrazio tutti per il contributo datomi ad affrontare nel migliore dei modi questa straordinaria avventura. Tale decisione - precisa infine Fascì - già illustrata ai primi di settembre al nostro vicepresidente del Consiglio comunale, che fin da allora le aveva comprese e condivise, è stata inoltrata anche ai vertici regionali e provinciali del Partito".
 
Una stallaMILANO - Con un'interrogazione urgente presentata oggi in Consiglio provinciale, la consigliera Pd Bruna Brembila, ex sindaco di Cesano Boscone, ha chiesto assieme al collega Paolo Cova di "amentare il prezzo alla stalla per difendere le aziende agricole". Come? Aprendo un tavolo di trattativa che veda l'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi e quello provinciale Luca Agnelli "farsi mediatori tra l'Assolatte e le organizzazioni sindacali degli allevatori, per arrivare a una soluzione e a un accordo che permetta il rilancio del comparto".

"La Provincia di Milano è un'area fortemente agricola - dichiara Bruna Brembilla - che vede la presenza di circa 300 aziende con una produzione annua di latte 300 mila tonnellate. Abbandonare queste aziende vuol dire non solo danneggiare una realtà produttiva preziosa per il nostro territorio, ma anche consegnare nelle case dei cittadini, principalmente quelli della nostra provincia, un prodotto di qualità enormemente diversa".
 
La riunione della Commissione Territorio di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Si è conclusa con un nulla di fatto sul Piano Casa e con un punto di domanda sui tre 'famigerati' Piani Intergrati di intervento la Commissione Territorio di Trezzano, riunita ieri sera in via IV Novembre. Il sindaco Liana Scundi ha presentato la proposta relativa alla Legge regionale 13/2009, conosciuta appunto come 'Piano Casa'. Maggioranza e opposizione intendono dialogare ancora qualche giorno, prima del Consiglio comunale del 15 ottobre in cui dovrà essere tassativamente approvato il documento, per scadenza dei termini.

LE PROPOSTE DEL CENTROSINISTRA
In sintesi, il centrosinistra propone di concedere ai proprietari di villette la possibilità di ampliare del 30 per cento le abitazioni, senza alcuno sconto sugli oneri da versare al Comune. Sconti che invece sarebbero del 30 per cento per i titolari di aree industriali che intendono usufruire della possibilità di ampliamento. "Per poter aumentare le volumetrie - spiega il sindaco di Trezzano, Liana Scundi - sia i privati che le aziende devono investire nelle nuove tecnologie di riduzione dell'impatto sull'ambiente, come il fotovoltaico. Questa è la spesa maggiore, mentre gli oneri di urbanizzazione sono davvero una piccola cosa: 30 euro al metro cubo. Per questo, secondo i nostri calcoli, non saranno in molti a usufruire del Piano Casa. Tra i cittadini lo farà solo chi se lo può permettere, che quindi non ha bisogno di sconti".

"Diverso il discorso - ha aggiunto Scundi - per chi possiede un'industria: la nostra proposta è quella di concedere lo sconto sugli oneri perché intendiamo sfruttare questa legge regionale, della durata di soli 18 mesi, come occasione di ammodernamento delle aree industriali trezzanesi. I titolari sarebbero incentivati a bonificare i tetti di amianto, in cambio di un aumento della volumetria del sito produttivo". Il sindaco Pd ha precisato che intende offrire questa occasione a tutti gli operatori del settore presenti in città, tranne all'azienda chimica Brenntag "che stiamo delocalizzando", e alla ex cartiera Demalena, nel quartiere Marchesina, "la cui riqualificazione - ha precisato Scundi - deve prevedere la presenza di spazi pubblici". Escluso dal Piano Casa disegnato e messo sul tavolo dalla maggioranza anche il centro storico, le cascine e le aree 'a capannone', che a differenza di quelle industriali, stando al Piano Casa, potrebbero convertire le ingentissime volumetrie in residenziale.

LE RICHIESTE DELL'OPPOSIZIONE
La riunione della Commissione Territorio di Trezzano sul NaviglioNumerose le proposte avanzate dai consiglieri d'opposizione. A non convincere Alleanza nazionale e Forza Italia è soprattutto la politica delle agevolazioni che vorrebbe promuovere il centrosinistra. "Gli sconti sugli oneri di urbanizzazione vanno fatti alla povera gente che ha lavorato una vita per costuirsi una casa e oggi vuole sistemare un figlio, costruendo una stanzetta - ha attaccato Giuseppe Russomanno, ormai prossimo all'investitura di capogruppo del Pdl trezzanese - e non agli industriali, che hanno già la possibilità di ammortizzare i costi attraverso comodi leasing. Gli sconti siano fatti ai cittadini, non agli industriali". Sulla stessa linea d'onda Giorgio Tomasino (Forza Italia): "Nella maggior parte delle villette di Trezzano vivono anziani rimasti soli - ha evidenziato - che vanno incentivati a rimanere nella loro abitazione, ora che hanno la possibilità di costruire qualche metro cubo per riportarsi in casa i figli. Così facendo, invece, favorite la svendita delle case degli anziani agli speculatori".

VELENO?
Altra proposta del centrodestra, sempre con Russomanno, è quella di "escludere dal Piano Casa, oltre alla Brenntag e alla Demalena, anche le aree industriali limitrofe, per ragionare in futuro sulla possibilità di delocalizzare in aree prettamente industriali i siti produttivi presenti oggi vicino alle case". Difficile non pensare a uno 'sgambetto' al consigliere di An Andrea Pasini, che lavora nella ditta del padre (adiacente proprio la Demalena) e che è ormai in rotta con l'ex candidato sindaco del centrodestra trezzanese. Ma Russomanno, a precisa domanda avanzata dal nostro giornale, smentisce tutto categoricamente. Il centrosinistra ha peraltro dimostrato apertura proprio su questa proprosta, che ha più possibilità di essere accolta rispetto alle altre.

"LA DEMALENA NON E' UN PREMIO"
La fase più attesa dai cittadini presenti alla riunione della Commissione Territorio era però quella della "comunicazione del sindaco sui Piani intergrati di intervento ex Demalena, Salterio ed Edison-Volta": ovvero La riunione della Commissione Territorio di Trezzano sul Naviglioil secondo punto all'ordine del giorno. "In Consiglio comunale - ha dichiarato il sindaco - forse in maniera concitata, ho espresso il fatto che ritiravo questi Pii. Non significava metterli nel cassetto, ma approfondirli e riportali alla città. Rispetto alla Demalena stiamo riguardando le cose perché a nostro parere ci sono dei benefici assolutamente importantissimi per la città, nella riqualificazione di quell'area. Si tratta di valutare le criticità con la massima attenzione. Stiamo lavorando all'interno della maggioranza per dare il meglio". Sempre sulla questione Pii, il sindaco ha rigettato la proposta di Giuseppe Russomanno di accantonarli fino all'esito delle elezioni 2010 ("chi vince decide"). "Se avremo i numeri li riporteremo in Consiglio comunale - ha replicato Liana Scundi - altrimenti no. Non posso accettare che vengano messi in palio o che vengano considerati un premio per chi vince le elezioni. La città si aspetta ben altro".
 
Mara Riva nominata assessore nella giunta Pdl di CusagoCUSAGO - Il giusto riconoscimento a una donna molto stimata a Cusago, soprattutto per il suo impegno nel mondo dell'associazionismo. La giunta Pdl di Cusago, guidata dal sindaco Daniela Pallazzoli, si arricchisce di un nuovo membro. Mara Riva, già attiva nella precedente Amministrazione, è stata nominata assessore con delega ai Servizi Sociali, Cultura e Tempo libero.

CHI E' IL NUOVO ASSESSORE
Insegnante di scuola primaria, madre di un ragazzo di 20 anni, Mara Riva è conosciuta e apprezzata per il suo impegno nell'organizzazione degli eventi che durante la passata legislatura hanno contribuito a rallegrare le festività di Cusago. Si è inoltre occupata con particolare attenzione degli anziani, promuovendo iniziative in loro favore e partecipando direttamente e con entusiasmo alla loro organizzazione. "Nel 2006 - dichiara la neoassessora - mi sono trasferita da Milano alla scuola di Cusago, il che mi ha permesso di vivere di più il paese . E' stato inoltre fondamentale per me conoscere nel 2007 l'ex sindaco Attilio Sfondrini, che mi ha trasmesso l'amore per questo territorio e per la sua gente. Considero la mia nomina ad assessore non come un punto d’arrivo, ma come uno sprone a dare sempre di più".

Mara Riva completa la squadra composta da Ernesto Locatelli, vicesindaco e assessore alla Protezione civile, al Commercio, ai Trasporti e all’Energia; Gianni Triulzi, assessore a Viabilità, Sicurezza, Edilizia privata e all'Attuazione del programma; Riccardo Bianchi, assessore a Lavori pubblici e Urbanistica; e Aldo Galbiati, assessore all'Agricoltura, Acque, Cimitero e Ecologia.
 
Giovanni Molisse, assessore all'Edilizia pubblica e privata di CorsicoCORSICO - "Non possiamo consentire che le facoltà concesse dalla nuova norma regionale per ampliare o sostituire edifici esistenti favorisca speculazioni edilizie o scempi di fronte ai quali saremmo impotenti. I processi di sviluppo vanno governati, nell'interesse di tutta la città". L'assessore all'Edilizia pubblica e privata del Comune di Corsico, Giovanni Molisse, critica aspramente la norma, nota come "Piano casa regionale", approvata nel luglio scorso e che ha il 15 ottobre come primo step.

"Le azioni straordinarie decise per tutto il territorio lombardo - spiega Molisse - permettono di costruire senza alcun vincolo di coordinamento. Una possibilità in aperta contraddizione con la politica urbanistica che abbiamo deciso di perseguire negli ultimi anni, intervenendo laddove avevamo notato delle distonie, soprattutto per tutelare un elevato livello di qualità della vita nella nostra città. In particolare, ricordo l'impegno preso, e poi mantenuto, con i cittadini del quartiere La Guardia. Qui avevamo promesso che sarebbero stati modificati i parametri edilizi per non snaturare un quartiere prevalentemente di villette o di piccole palazzine".

La legge regionale del luglio scorso, denominata "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Lombardia", consentirebbe, per esempio, l'ampliamento del 20% per gli edifici uni-bifamiliari, ma anche la possibilità di trasformare in zone prevalentemente residenziali quelle che lo sono solo parzialmente, con un incremento edificatorio del 25%. Gli interventi, evidenzia ancora l'assessore Molisse, potrebbero essere realizzati "addirittura in deroga ai Piani territoriali di coordinamento di parchi regionali". Nel caso di Corsico, si tratta del Parco agricolo sud Milano. Non solo. Infatti, non servirebbero nemmeno i Piani attuativi o, se esistono, la norma regionale prevede si vada in deroga anche a questi. Poiché la legge stabilisce che i Comuni individuino "parti del proprio territorio nelle quali le disposizioni non vengano applicate per peculiarità storiche, paesaggistico ambientali o urbanistiche", gli uffici tecnici stanno lavorando allo scopo di predisporre una relazione che sintetizzi i vincoli da adottare per il territorio di Corsico.

"Prevediamo anche un limite inferiore - precisa l'assessore Giovanni Molisse - per gli oneri di urbanizzazione. La Regione ha stabilito un abbattimento che va dal 30 al 50%. Noi, invece, laddove non potremo limitare l'applicazione della norma, applicheremo uno sconto tra l'1 e il 3%". Non verranno ampliate nemmeno le volumetrie nelle zone produttive. In questo caso, infatti, la legge regionale chiede ai Comuni di indicare in quali aree possano essere applicate le deroghe. Se non lo fanno, rimane tutto invariato. E così farà Corsico. L'intero percorso è stato portato avanti dall'assessore Molisse, condividendolo con il sindaco Sergio Graffeo e con tutti i partiti di maggioranza. "Riteniamo più utile - conclude l'assessore Molisse - eseguire un'analisi dei fabbisogni attraverso il piano di governo del territorio, il pgt, per il quale abbiamo avviato un percorso che verrà condiviso con i cittadini". Le associazioni ambientaliste (Fai, Wwf e Italia Nostra) sono "preoccupate" per questa legge, che "potrebbe rappresentare una forte minaccia per il territorio e per la tutela del paesaggio e dei beni architettonici".
 
RozzanoROZZANO - "Riqualificazione territoriale, caratterizzazione della città e giovani". Sono i tre punti su cui si è discusso nella consueta riunione annuale tra il sindaco di Rozzano, Massimo D'Avolio, e i gruppi di maggioranza.

"Il futuro di Rozzano - commenta il coordinatore della lista Rozzano per D'Avolio, Domenico Ioppolo - passa attraverso pochi e chiari elementi, tra i quali un posto di rilievo è ricoperto dai giovani, una categoria a volte bistrattata, e una decisa riqualificazione territoriale che comprenda il centro cittadino ed alcune eccellenze che possono essere sviluppate". Rozzano ha la peculiarità di un grande quartiere Aler nel fulcro della città, una funzione normalmente relegata nelle periferie delle metropoli. "Incidere su di esso porrà le basi di un nuovo paradigma sociale che potrà costituire un esempio di sviluppo per le urbanizzazioni del futuro", sottolinea Marco Masini, neoeletto presidente della commissione Territorio.

"L'unica possibilità di ottenere la trasformazione della rendita fondiaria da valore di scambio in valore d'uso legato alle funzioni che svolge, arricchendo quindi chi realmente detiene la fruizione delle funzioni di quell'area - aggiunge Masini - passa attraverso il reale impegno nella predisposizione di elementi di 'stato sociale', quali la localizzazione di servizi fondamentali per il cittadino nelle sue zone a più alta densità demografica e di maggiore difficoltà economica. Molto è stato fatto in questo senso, e l'impegno della lista Rozzano per D'Avolio nel mantenere fissa la barra dell’Amministrazione su questo obiettivo è determinante".
 
Francesco Prina, consigliere regionale del Partito democraticoCISLIANO - "I politici locali dovrebbero essere sempre presenti e operativi nel territorio, anziché dare l’impressione di occuparsi a parole delle diverse problematiche soltanto in prossimità degli appuntamenti elettorali". È quanto afferma Emilio Simonini, sindaco di Cisliano, in seguito alla presa di posizione del consigliere regionale Francesco Prina in favore dei sindaci che protestano contro il progetto definitivo dell’Anas, riguardante il collegamento stradale tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, all'altezza di Cusago.

Posizione definita, senza mezzi termini: fuori tempo massimo. "Non si può fare a meno di rilevare che in questi mesi di battaglia i sindaci sono stati lasciati soli - rileva Emilio Simonini - nessun rappresentante del territorio, eletto in Regione o in Provincia, si è fatto avanti anche solo per conoscere le ragioni della protesta. Non abbiamo ricevuto alcun sostegno istituzionale, anche nei casi in cui la nostra posizione era, a parole, condivisa. Nessun politico, e ribadisco, nessuno - continua Simonini - ha partecipato ai diversi momenti di confronto pubblico che sono stati organizzati dalle amministrazioni comunali per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica. Ancora una volta i sindaci, superando gli steccati della politica, sono andati avanti e nel loro piccolo hanno espresso il malessere contro il progetto".

Emilio Simonini, sindaco di Cisliano"
Hanno chiesto di adottare soluzioni alternative - aggiunge il sindaco di Cisliano - iniziando dalla riqualificazione della rete stradale esistente e dal potenziamento del servizio di trasporto pubblico. Per quale ragione il consigliere regionale Prina si ricorda soltanto adesso del problema della superstrada? Meglio tardi che mai! Ma è fuori tempo massimo per dare un senso al suo sostegno. Non vorrei che in vista delle elezioni regionali della prossima primavera i politici sia di sinistra che di destra tornino a essere più sensibili alle problematiche del territorio e alla protesta contro la superstrada".

Simonini, infine, ricorda che "la Conferenza dei servizi sul progetto Anas si è svolta a Roma il 26 maggio scorso. L'estate è finita ma ancora oggi non si conosce la posizione ufficiale e definitiva del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Eppure sono abbondantemente trascorsi i 90 giorni previsti dalla normativa per esprimere il parere. Forse negli ambienti romani la ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, è particolarmente lenta e difficile, d’altronde, da quelle parti il clima li aiuta, ma l'augurio - conclude Simonini - è che alla fine qualcuno si pronunci, dia un cenno, su un progetto che incombe come una spada di Damocle sulle nostre comunità, sul nostro territorio, sul futuro di tutti noi".
 
L'ingresso del municipio di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sono ormai centinaia i Comuni in Italia che hanno deciso di non rispettare il Patto di stabilità. Tanto che addirittura la Corte dei Conti della Lombardia ha chiesto a quella Costituzionale di verificare l'efficacia di una norma entrata in vigore dopo l'approvazione dei bilanci di previsione e persino retroattiva. Però alcune eccezioni sono state adottate. E l'Amministrazione comunale di Trezzano sul Naviglio chiede lo stesso trattamento riservato a Milano: escluderla dal rispetto del Patto di stabilità perché impegnata nell'Expo 2015.

"Non tocca a me criticare l'impostazione del Patto 2009 - precisa il sindaco, Liana Scundi - perché ci sono gli specialisti del settore a farlo. Difendo, però, la possibilità di utilizzare le risorse a disposizione per dare servizi di qualità ai miei cittadini, servizi ancora più necessari in un momento economico difficile come quello che stiamo attraversando". Trezzano, quindi, potrebbe arrivare alla fine del 2009 senza rispettare il Patto di stabilità, quel 'paletto' sulla spesa imposto dalle norme anche per i Comuni che hanno i conti in ordine e finanze sotto controllo. "Anche quest'anno - sottolinea il sindaco - chiuderemo l'esercizio finanziario con un risultato di amministrazione positivo, +376.269,29 euro che, sommati agli avanzi del 2008, ci porta a una somma di poco superiore ai 645.000 euro. Poiché c'è equilibrio nella situazione finanziaria dell'ente, è forte la volontà di garantire ai cittadini trezzanesi servizi sempre più efficienti e di qualità, ma anche spazi per la socializzazione, lo studio e lo sport".

"L'unico vero auspicio - precisa Liana Scundi - è che all'assemblea annuale dell'Anci, in programma a partire dal 7 ottobre prossimo a Torino, i ministri invitati prendano atto che vi sono Enti virtuosi che non hanno chiesto e non chiederanno un euro in più allo Stato, ma che, proprio nell'ottica del federalismo fiscale, devono essere messi nella condizione di poter spendere le proprie risorse". Lunedì sera, in Consiglio comunale, anche il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, ha avanzato un simile appello nei confronti del ministro Giulio Tremonti.
 
Un Consiglio comunale a CusagoCUSAGO - Si è tenuta il 21 settembre a Cusago la prima riunione delle Commissioni consiliari già nominate, durante le quali sono stati eletti come di consuetudine i rispettivi presidenti. Sulla base di un accordo preventivo, il sindaco Daniela Pallazzoli ha attribuito a due esponenti dell'opposizione la presidenza di due importanti organismi.

Presiede quindi la Commissione Servizi Sociali la dottoressa Maria Giovanna Stabile (Pd), pediatra nota e stimata, mentre l'avvocato Maurizio Laudisa (lista civica per Cusago) presiede la Commissione Statuto e Regolamenti. "La presidenza di due Commissioni di tale rilievo affidata all'opposizione - commenta il sindaco Pdl Daniela Pallazzoli - rappresenta nell'amministrazione di Cusago una novità, volta a stabilire un clima di positiva collaborazione, nell'interesse della cittadinanza". L'intento è quello di valorizzare "competenze preziose e utili alla comunità". Da sempre Cusago si distingue tra i Comuni della zona per i toni tutto sommato pacati, coi quali vengono affrontate questioni anche "calde" durante le riunioni del Consiglio comunale.
 
Il ministro Giulio TremontiCORSICO - "Rispettare le rigide prescrizioni del patto di stabilità vuol dire rinunciare allo sviluppo. Occorre uno sbocco": ieri sera, nel corso dell'approvazione della variazione di bilancio e della ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, il sindaco Sergio Graffeo ha lanciato un allarme, rivolgendosi al ministro Giulio Tremonti.

"Abbiamo iniziato e proseguiremo - dice il sindaco - nel contenimento della spesa, ma non basta. Fondamentale sarebbe che almeno venisse consentito l'utilizzo degli avanzi di amministrazione. Perché laddove le risorse ci sono non si permette di utilizzarle". Tanto è vero che nella variazione approvata ieri sera si registrano minori spese per circa 298mila euro, ma una crescita per servizi assistenziali (oltre 250mila euro). Il primo cittadino ha anche spiegato l'enorme differenza, rispetto al passato, nel sistema di tassazione locale, diventato sempre meno federalista.

Sergio Graffeo"Per esempio - ha detto Sergio Graffeo - la tassa rifiuti è stata obbligatoriamente trasformata in tariffa e, quindi, tutto ciò che entra deve essere anche speso. Ma anche la decisione scellerata di tagliare l'Ici sulla prima casa, indipendentemente dal reddito delle famiglie, ha comportato - precisa Graffeo - una minore entrata per 1 milione e mezzo di euro. Non è più un problema di coperta troppo corta, che si può tirare da una parte o dall'altra, ma abbiamo a disposizione solo un piccolo pleid. Ci sono sempre più cittadini che hanno difficoltà a pagare i servizi a domanda individuale"

"Rilancio quindi un tema: ai Comuni - conclude il sindaco - sia data la possibilità di usare le proprie risorse". Sulla base del documento di ricognizione, secondo quanto precisato dall'assessore alle Finanze Francesco Magisano, è emerso che fino ad ora il Comune ha speso tra l'83% e il 96% di quanto inserito nel Bilancio di previsione. Segno che gli uffici comunali hanno fatto una corretta programmazione rispetto ai progetti da finanziare e promuovere nel corso dell'anno".
 
Maurizio Martina e Pierluigi BersaniCORSICO - Pierluigi Bersani per la segreteria nazionale e Maurizio Martina per quella regionale. La loro è stata una vittoria schiacchiante nei sette circoli Pd del Corsichese: 50,3% per Bersani e 51,8 per Martina. Dario Franceschini ed Emanuele Fiano si fermano rispettivamente al 33,6% e al 27%. Ignazio Marino e Vittorio Angiolini al 16,1% e al 21,2%.

Un dato, quello uscito dai circoli Pd di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Gaggiano e Trezzano sul Naviglio, che rispecchia l'andamento regionale e nazionale. L'accoppiata Bersani - Martina è risultata schiacciante soprattutto a Gaggiano: 73,7% per il primo e 69,2% per il secondo, tra le percentuali più alte dell'intera provincia di Milano. I votanti, nei sette circoli Pd del Corsichese, sono stati in totale 435 per le mozioni nazionali e 434 per quelle regionali.

"Il risultato regionale - commenta Matteo Mauri, coordinatore della mozione Bersani in Lombardia - è nettamente a favore di Pierluigi Bersani, che raccoglie il 53,9% dei voti, seguito da Dario Franceschini al 33,4% e infine da Ignazio Marino al 12,7%. Ad oggi c'è una significativa distanza tra Bersani e Franceschini - continua Mauri - e la distanza è ancora più significativa con Marino. Siamo molto soddisfatti". "Molto positivo il risultato di Maurizio Martina - aggiunge Alessandro Alfieri, cordinatore della mozione Martina - che col 57% dei votie supera il già ottimo risultato di Bersani e doppia Emanuele Fiano". Emanuele Fiano (Franceschini) si è fermato al 28,7% e Vittorio Angiolini (Marino) al 14,3%.

Risultati mozioni Pd sudovest milanese

Risultati mozioni Pd sudovest milanese
 
Marco Masini, presidente della commissione Territorio di RozzanoROZZANO - Diventano operative oggi le commissioni Territorio, Urbanistica - Lavori pubblici, e Risorse dell'ente di Rozzano. A dirigere la commissione Territorio è stato eletto Marco Masini, della lista Rozzano per D'Avolio: un ingegnere nucleare che, nel corso della passata Amministrazione, ha collaborato alla redazione del nuovo Regolamento Edilizio.

Ora Masini dovrà concentrarsi soprattutto sul Piano di Governo del Territorio, del quale prennuncia le linee guida. "Si tratta - spiega - di uno strumento ormai irrinunciabile per orientare e inquadrare nella giusta prospettiva l'evoluzione della città. Un complesso lavoro di interrelazione tra il territorio e la società, dove i temi della mobilità, dell'energia, dei servizi ed i piani di sviluppo devono essere affrontati e trovare un equilibrio per costruire il diritto alla città per tutti i gruppi sociali e per le generazioni future. Per poter ottenere un tale risultato - continua Masini - occorre una visione della città lungimirante e condivisa, capace di evitare che la trasformazione urbana risulti appiattita su una valorizzazione economica del territorio, a vantaggio di pochi e destinata a pochi".

La riunione della commissione Territorio è stata convocata per il 6 ottobre. All'ordine del giorno ci saranno le implicazioni locali del Piano Casa lombardo. "Il Consiglio comunale - commenta Masini - dovrà in seguito esprimersi per porre dei limiti, come concesso dalla normativa, alla sua indiscriminata e potenzialmente deleteria applicazione".
 
Approvato a Rozzano il Piano intergrato di intervento Valleambrosia SudROZZANO - C'è chi lo considera "un intervento fondamentale per proseguire nella riqualificazione" della frazione (la maggioranza) e chi, invece - nettamente contrario - ha deciso di "scendere in piazza al fianco dei cittadini" (la Lega Nord) o di denunciare pubblicamente che, così, si avvantaggiano gli "interessi speculativi dei privati" (lista Aria Pulita). A Rozzano fa discutere non poco l'approvazione in Consiglio comunale del Piano Integrato di Intervento (Pii) Valleambrosia Sud, che prevede la delocalizzazione di un'azienda del settore chimico, la Mascherpa & C. Spa, da via Valleambrosia 81 a via Brenta, nella frazione di Quinto Stampi. Al posto dell'azienda, dopo la necessaria bonifica, sorgeranno delle case. Il gruppo Rozzano per D'Avolio, che appoggia il sindaco del Partito democratico, non ha dubbi e ha sostenuto con convinzione la delibera, "nell'intento di continuare l'opera di riqualificazione di quella parte della città".

PERCHE' SI'
"Gli elementi di pregio dell'operazione - spiega il consigliere Marco Masini - sono molteplici. Si mette mano ad una frazione che viene definita dall'opposizione 'la più brutta di Rozzano' e necessita di separare e ordinare le funzioni produttive ed abitative. Cosa che il Pii Valleambrosia prevede, conservando sul territorio una realtà aziendale importante, la Mascherpa, che verrà delocalizzata nell'area industriale di Quinto Stampi. La realizzazione di spazi pubblici a verde, piste ciclabili, zona pedonale e la costruzione di un centro polifunzionale per offrire servizi concreti alla frazione sarà il perfetto compimento di questo altro importante intervento su Valleambrosia. L'opposizione - attacca Masini - è forse in attesa di piani magici di trasformazione di tutta la frazione in un sol colpo, che poco hanno a che fare con la politica possibile. Valleambrosia non è stata oggetto di intervento per decenni, e solo la capacità dell'Amministrazione D'Avolio è stata in grado di far coincidere interesse pubblico e privato in modo tale da consentire un'operazione di questo pregio".

LA LEGA NORD COI CITTADINI DI QUINTO STAMPI
Cristina Perazzolo, capogruppo della Lega Nord di RozzanoTutt'altra visione, appunto, da quella che ha la Lega Nord del Pii Valleambrosia. "Sicuramente la ditta Mascherpa, che svolge attività di stoccaggio e distribuzione di oli minerali a rischio di incidente rilevante - evidenzia la capogruppo Cristina Perazzolo - va ricollocata in un'area diversa da quella attuale, in quanto oggi è vicinissima alle abitazioni. L'area però individuata di via Brenta nella frazione di Quinto de Stampi, per quanto sicuramente migliore, non è comunque consona, in quanto nella stessa via Brenta c'è qualche abitazione. Inoltre risulta esserci un'area verde ora destinata a orti comunali, si è in prossimità di una roggia e, cosa più importante, non si può non tener conto dell'opinione contraria degli abitanti della frazione che, costituitisi in un comitato, hanno già raccolto firme contro la ricollocazione della Mascherpa in via Brenta. La frazione - conclude Perazzolo - risulta già gravata dalla presenza di altre imprese ad alto rischio, oltre a subire il traffico proveniente da Milano e da Assago per il Fiordaliso". "Presto - aggiunge Roberto Nadalini, segretario del Carroccio di Rozzano - scenderemo in piazza coi cittadini per raccogliere le loro istanze e le loro legittime preoccupazioni".

ARIA PULITA NON FA SCONTI
Non ci va giù leggero Marco Parma, candidato sindaco e ora capogruppo della lista civica d'opposizione Aria Pulita. "L'urbanizzazione degli ultimi vent'anni - dichiara - ha abbandonato ogni ambizione pianificatoria per dar vita a una serie disorganica di interventi, vuoi di privati, vuoi di cooperative di vario colore politico. E i servizi tengon dietro con grande fatica: mai prima, sempre dopo, specialmente i trasporti: quelli che, nella grottesca prosa dei relatori del Piano integrato Valleambrosia sud, vengono ironicamente dichiarati 'già esistenti e sufficienti'. Andatelo a dire a chi abita a Valleambrosia ed è costretto a usare i mezzi privati per qualsiasi minima esigenza! Valleambrosia sud non è altro che un tassello di questo mosaico, sgangherato Marco Parma, capogruppo di Aria Pulita Rozzanoe inguardabile. Si propone di spostare una piccola azienda potenzialmente inquinante da Valleambrosia a Quinto Stampi (e perché?) consentendo in premio l'edificazione di qualche palazzina. 'Intervento di modesto impatto', ci si dice: poco più di 30 nuovi alloggi, in cui però dovrebbero stiparsi circa 350 nuovi residenti".

"Votando a sfavore del Piano che invece è stato approvato - conclude Parma - il Consiglio comunale avrebbe dato un chiaro segnale politico di svolta. Si sarebbe riappropriato della propria dignità di luogo di elaborazione politica, rifiutando di essere un sordo, grigio e acritico luogo di ratifica di decisioni prese altrove: in un 'altrove', e proprio qui sta il peggio, che è al di fuori delle istituzioni. Questi burattinai perseguono i propri interessi e strumentalizzano la politica ai propri fini, e soprattutto la disprezzano. Ai loro occhi, dopo le alzate di mano in favore del Pii Valleambarosia Sud - restiamo una truppa un po' ignorante da convincere, con le buone o con le cattive. O con altri mezzi di persuasione".

Casi simili a quelli del Piano Valleambrosia Sud non mancano nel sudovest milanese. Non lontano da Rozzano, a Trezzano sul Naviglio, il Consiglio comunale dovrà esprimersi sulla delocalizzazione di un'altra azienda chimica inserita in contesto urbano: la multinazionale tedesca Brenntag. E il dibattito si preannuncia caldissimo anche in questo caso. Con la differenza che altri Comuni lombardi potrebbero esserne coinvolti. Perché la Brenntag si trasferirà definitivamente da Trezzano a un altro Comune, ancora in fase di individuazione da parte degli organismi regionali.
 
Fabio Bottero, ex segretario Pd di Trezzano, 'tentato' dal PdlTREZZANO SUL NAVIGLIO - Saranno pure state semplici avance. Di quelle che butti lì, senza troppe speranze. Di quelle che sai già la risposta. Ma ci provi lo stesso perché, in fondo, che male c'è? Fatto sta che la madre di Fabio Bottero, segretario dimissionario del Partito democratico di Trezzano, è stata fermata al supermercato da un noto esponente locale di Forza Italia, che si trovava sul posto per distribuire volantini propagandistici.

"Perché non dice a Fabio di venire con noi, adesso che si è dimesso dal Pd?", si è sentita chiedere la donna. "Ditelo a lui", gli ha risposto. "Lo valorizziamo assieme a Marco Di Stasio, lo mettiamo in cima alla lista alle elezioni del 2010. Noi ci teniamo ai giovani", l'ha incalzata di nuovo l'esponente del Pdl. A raccontare questo episodio (tutt'altro che gossip) è il padre di Fabio Bottero, a cui la moglie ha raccontato tutto non appena è tornata a casa. Per il Pdl, tuttavia, pare non ci siano speranze. Il cuore di Fabio Bottero, nonostante tutto, batte ancora a sinistra.
 
Ricorso al Tar: annullato il Pgt a BuccinascoBUCCINASCO - Il Tar, Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, ha annullato il Piano di Governo del Territorio di Buccinasco, approvato il 17 dicembre 2007 dalla giunta Pdl. I giudici hanno infatti accolto il ricorso della società Persichetti Guglielmo Srl, sulla base delle motivazioni presentate dal legale Tiziano Ugoccioni.

La modifica del criterio di valorizzazione dei terreni di proprietà della società edile, tra la fase di adozione del Pgt da parte dell'ex giunta di centrosinistra guidata da Maurizio Carbonera (resa comunque nulla in seguito all'accoglimento, nel settembre 2007, del ricorso di natura procedurale presentato dai consiglieri Iocca e Scialino) e quella di approvazione da parte della giunta di centrodestra dell'attuale sindaco, Loris Cereda, avrebbe comportato "l'obbligo del Comune a una nuova adozione del piano, previa ripubblicazione". L'area in questione veniva classificata tra quelle strategiche del Pgt, destinate a interventi di pubblico interesse e riforestazione. Un provvedimento "illogico" secondo la Persichetti Guglielmo Srl, in quanto "l'area presenta già ampi spazi verdi e non sarebbe stata effettuata una giusta comparazione con gli interessi del privato". L'accoglimento del ricorso consente quindi al Parito democratico di bacchettare la giunta Pdl.

MAZZARELLI (PD): "POTEVANO ASCOLTARCI"
Carmela Mazzarelli, consigliera comunale del Pd di Buccinasco"Da una lettura veloce della sentenza - commenta la consigliera d'opposizione Carmela Mazzarelli - si evince che le variazioni apportate al Pgt precedentemente adottato dall'Amministrazione di centrosinistra sono sostanziali. L'attuale Amministrazione poteva annullare il documento ereditato: era tra le sue responsabilità. Quello che non doveva fare è riproporlo in questo modo. Se avessero preso in considerazione le motivazioni del centrosinistra - conclude Mazzarelli - oggi Buccinasco non si sarebbe ritrovata senza il fondamentale documento di pianificazione del territorio, perché dopo la sentenza il Pgt è decaduto".

La replica e il commento alla sentenza al sindaco Loris Cereda. "In una materia nuova come quella del Pgt - dichiara l'esponente del Pdl - si poteva sorvolare su un errore procedurale come questo. Ora sentiremo gli avvocati e ci faremo consigliare sul da farsi, sempre nell'interesse della città e dei cittadini. Le opzioni, infatti, sono due: ripresentare il piano in questione in Consiglio comunale, così da consentire ai ricorrenti di presentare le loro osservazioni, oppure toglierci lo sfizio di un contro ricorso al Consiglio di Stato. Sinceramente propendo per la prima ipotesi, che ritengo la meno onerosa per le casse comunali e quindi per i cittadini di Buccinasco". Cereda giudica "fastidiosa" la situazione, ma conferma di "rispettare la decisione della magistratura amministrativa". Del resto "il ricorso - evidenzia Cereda - si basa proprio su quel meccanismo perequativo che abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione, e sul quale abbiamo provato a intervenire".
 
Pierluigi Bersani: molti sindaci del sudovest milanese sostengono la sua mozioneCORSICO - Il Partito democratico è a un momento cruciale: deve decidere quale sarà il prossimo segretario ma anche quale struttura dare a una 'formazione' giovane che, nonostante gli entusiasmi iniziali, pare lontana dai problemi della gente. È quanto emerso dell'incontro organizzato ieri pomeriggio a Corsico dal coordinamento della zona sud ovest "Bersani segretario", di cui è referente Giuseppe Gallo. È toccato a lui, insieme Simone Negri (coordinatore del partito del Sud Ovest), esporre i punti salienti della "mozione Bersani". Con lui gli aderenti alla mozione: dai sindaci Sergio Graffeo e Liana Scundi alla vicesindaco di Cesano Boscone Lilia Di Giuseppe, oltre ai coordinatori dei circoli di Buccinasco, Assago e Gaggiano, rispettivamente David Arboit, Simona Piccolo e Andrea Albini, sino alla consigliera provinciale Bruna Brembilla.

LE SCADENZE
Tutti per Bersani, perché "è lui la persona giusta che possa recuperare il terreno perso dal Partito democratico in soli 20 mesi di vita". Con i 4 milioni di voti in meno alle ultime elezioni. Con tante Province e Comuni persi. Entro fine settembre i circoli dovranno organizzare le assemblee per la presentazione delle tre mozioni (oltre a quella di Bersani, le mozioni di Franceschini e Marino), in vista della Convenzione nazionale dell'11 ottobre e delle Primarie del 25, a cui parteciperanno anche gli elettori. Un appuntamento, quest'ultimo, che fa storcere il naso alla maggior parte dei politici presenti perché, lo ha detto Graffeo "se un partito non ha la capacità di parlare alla gente, non è un partito, se ce l'ha non ha bisogno di chiedere agli altri di indicare la propria guida".

PERCHE' BERSANI
Dopo aver tracciato lo scenario politico in cui si trova oggi l'Italia, Giuseppe Gallo ha riassunto i punti salienti della proposta di Pierluigi Bersani, che si muove lungo due binari: il "presente", che vede il Pd all'opposizione e la "prospettiva per il futuro". "L'idea originaria del Pd era positiva, l'unione dei riformismi - ha spiegato Gallo - ma abbiamo disorientato gli elettori con comportamenti incoerenti, tanto da perdere 4 milioni di voti". Fare opposizione, anche forte, ma in modo "passivo", non è sufficiente: "Il Pd deve saper incalzare il Governo ma anche fare controproposte". E Bersani "le ha".

Alfredo Simone Negri, coordinatore del Pd del sudovest milanese e consigliere a Cesano BosconePer quanto riguarda il secondo binario, Gallo vede nella mozione Bersani due temi connotativi: la centralità del lavoro in tutte le sue articolazioni e la questione della libertà di scelta e della laicità. Ci sono poi altri temi fondamentali, come la questione delle alleanze: non si prospetta il bipartitismo ma il bipolarismo. Non due partiti che contrappongano (Pd vs Pdl), ma due coalizioni. "Ma non è importante dividersi ora sulla scelta di chi saranno i nostri alleati, non possiamo prevedere ora cosa accadrà in futuro". Centrale la questione della forma del partito: tutti i sostenitori di Bersani sono d'accordo nel dare maggior peso al Pd, perché non abbia solo una funzione organizzativa ma sia, secondo il modello europeo, "un partito di massa, senza un ritorno al passato ma dinamico". "Crediamo in un partito forte, radicato nel territorio, che non sia solo un comitato elettorale, per questo è anche importante il Congresso dai circoli" ha aggiunto Simone Negri.

CAPITOLO "PARTECIPAZIONE"
Ha insistito su questo punto anche David Arboit, coordinatore del circolo di Buccinasco: "Il partito è l'unico strumento di partecipazione di massa, non è un ostacolo come oggi spesso si crede. Se un cittadino vuole assumersi una responsabilità politica, l'unico modo è associarsi ad un partito". Arboit lancia velatamente anche una stilettata agli amministratori: "Il Pd deve ampliare i luoghi di decisione collettiva in modo che la parte politica e quella amministrativa si incontrino e si evitino iniziative personali". D'altra parte è la stessa Liana Scundi, sindaco di Trezzano sul Naviglio, a reclamare "un partito forte, organizzato e radicato nel territorio". Anche "per poter meglio amministrare" (impossibile non pensare ai recenti sconvolgimento del Pd trezzanese).

LE VIE DEL PD
Bruna Brembilla, consigliera provinciale del Partito democraticoSono tre i percorsi principali che il Pd deve prendere - e può con la segreteria di Bersani - secondo Bruna Brembilla: "Primo, dobbiamo dare basi solide al partito, senza incorrere nel 'nuovismo', con una struttura e regole che lo rendano davvero democratico; secondo, dobbiamo basare le nostre idee su principi che indichino chiaramente che vogliamo rappresentare: è importare costruire la nostra identità, perché solo se sappiamo chi siamo, possiamo aprirci a idee diverse; terzo, dobbiamo mettere a tema principale il problema del lavoro, solo così possiamo ritrovare l'interesse degli elettori". La questione del lavoro torna in tutti gli interventi, così come la necessità di "difendere i più deboli": il primo a parlarne è il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, che sottolinea inoltre la necessità di "dare un senso compiuto alla nostra storia", ricordando l'esperienza dell'Ulivo come la "vera riscossa civica del nostro Paese".
 
Liana Scundi, sindaco di TrezzanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - "Ha fatto benissimo a dimettersi, sarà il congresso del Partito democratico trezzanese a decidere il nuovo coordinamento che guiderà il partito". Liana Scundi, sindaco Pd, di Trezzano sul Naviglio, commenta così le dimissioni di Fabio Bottero da segretario del circolo locale del Partito democratico.

Una dichiarazione che non lascia dubbi: i rapporti tra Fabio Bottero e i vertici del partito erano incrinati ormai da tempo. Chissà se domani l'argomento sarà discusso da qualcuno con Piero Fassino, che farà visita a Pieve Emanuele (ore 15 in via Roma, 14) per sostenere la mozione di Dario Franceschini.
 
Fabio Bottero rassegna le dimissioni da segretario del Pd di TrezzanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - Terremoto nella sezione di Trezzano sul Naviglio del Partito democratico. Fabio Bottero, che ricopriva l'incarico di segretario, ha rassegnato le dimissioni. Il tono del discorso letto durante l'ultima riunione del circolo è pacato. Ma non mancano le stoccate, che continueranno a far discutere e dividere ulteriormente il partito che si appresta al Congresso nazionale. Bottero precisa tuttavia che "è importante ripartire, tutti uniti e con nuovi principi guida, per non perdere altro tempo sia in relazione all’attuale attività amministrativa, sia in vista delle prossime elezioni comunali del prossimo marzo".

Le dimissioni di Bottero giungono peraltro in un periodo turbolento per il Pd trezzanese. Tre membri del coordinamento, tutte donne, si sono dimesse di recente "per dare l'esempio" a chi, secondo indiscrezioni, sarebbero stato giudicato "incompatibile" prima dai garanti provinciali e poi - dopo il ricorso - anche da quelli regionali. Si tratterebbe di Pietro Sucameli (presidente della società partecipata Tms - Trezzano Multi Servizi), Gaetano Gaglio (ex revisore dei conti del Comune, giudicato incompatibile quando era ancora in carica) e Sabino Mastrorillo (membro del cda di Afol - Agenzia per la formazione e l'orientamento professionale del Sud milano).

LA QUESTIONE MORALE
Pietro Sucameli, presidente della Tms Trezzano Multi ServiziNon risulta, ad oggi, che i tre si siano ancora dimessi. Di ufficiale, però, c'è altro. Il compenso annuo dell'ex margheritino Pietro Sucameli è a dir poco lievitato dall'aprile 2008 all'aprile 2009, passando da 5.400 euro lordi a 24.597,84 euro lordi. Resta invariato quello dei due consiglieri del direttivo Tms (2.100 euro), con la sola differenza che Fabio Claudio Moroni ha preso il posto di Maurizio Monti (segretario della lista civica Gadoni) come consigliere, affiancando Giuseppe Morandi. Tutti aspetti che non vengono citati esplicitamente nel discorso col quale Bottero ha rassegnato le dimissioni. Ma che rientrano a pieno titolo in uno dei cavalli di battaglia dell'ormai ex segretario, durante gli anni trascorsi alla Segreteria del Partito democratico: la questione morale. Di seguito riportiamo le parole lette da Bottero durante l'ultima riunione del direttivo.

"Il 29 gennaio del 2008 ho assunto la carica di Segretario del Pd di Trezzano e condiviso con altri 15 persone questa responsabilità politica. Dopo 1 anno e 9 mesi mi dimetto. Mi è stata rivolta la critica di non aver dato un'impronta decisa alla formazione del partito nel nostro paese. Qualcuno lo ha fatto con lo spirito costruttivo di spronarmi a trovare soluzioni migliori, altri lo hanno fatto polemicamente, nascondendosi dietro altre motivazioni. Dal mio punto di vista affermo che lì dove c'era da prendere posizione l'ho fatto e con serietà. Due i punti essenziali sui quali ho incentrato la mia attività: la distinzione netta tra ambiti dell'attività del circolo e responsabilità degli amministratori da noi eletti per la conduzione del Comune; l'affermazione del principio dell'etica in politica. Sul primo punto ho seguito lo sforzo, dando tutto il mio appoggio, che il Sindaco e i nostri consiglieri hanno svolto durante questi ultimi 20 mesi. Non c'è stato altrettanto sostegno nei miei riguardi. Cito soltanto gli ultimi episodi relativi all'importantissimo progetto Demalena. Si convoca un'assemblea pubblica per il 27 agosto, faccio le mie rimostranze perché non sapevo nulla e ci si nasconde dietro l'osservazione che era stato deciso in una riunione di maggioranza. Tutto si riduce a un disguido tecnico. Che si ripresenta per l'assemblea alla Marchesina, dove desta sorpresa l'assenza del consigliere Gadoni al tavolo della Maggioranza. Due sere dopo il consiglio comunale si apre con la presa di posizione proprio di Gadoni, che lamenta la disinformazione sui disegni del progetto e la convocazione di assemblee e di commissioni nella pausa estiva su un progetto determinante. Non accetto la riduzione di tali difficoltà alla mancanza di comunicazione. Il problema è politico, direi seriamente politico e dovremmo cercare tutti di capire come siamo finiti a questo punto. Sul secondo punto del mio impegno la lettera dei garanti regionali del partito, che evidenzia l'incompatibilità di alcuni membri del coordinamento, pone la parola definitiva su un dibattito che ha visto il Partito dividersi al suo interno. Ho sempre sostenuto di avere fiducia nei membri del coordinamento e, se ci fosse stato qualche caso dubbio di incompatibilità, sarebbero state le stesse persone a fare un passo indietro. Qui ammetto di avere sbagliato. Non c'era bisogno che 3 membri donna del coordinamento, per sottolineare l'importanza di capire se c'erano delle incompatibilità, dessero le dimissioni. Sarebbe bastato parlare serenamente. Invece ci sono state reazioni veementi, che hanno portato addirittura a disconoscere quanto discusso nell'assemblea degli iscritti, che aveva votato a grande maggioranza perché si facesse chiarezza. Non si è considerato il punto centrale: la distinzione degli incarichi ricoperti all'interno degli organi di partito e gli incarichi ufficiali fuori del circolo. In questo dibattito le persone coinvolte non contavano. Si dibatteva su principi, da dare al pd come nuovo partito, che non si devono ridurre a questioni su singole persone. Di tutto ciò vorrei che rimanesse l'insegnamento che di fronte a problemi dove la verità non è certa, si deve avere l'umiltà di dialogare, arretrare senza costringere gli altri a dover assumere posizioni dure. Rassegno le dimissioni sia perché il Coordinamento è di fatto sciolto e sia perché possiamo cogliere l'occasione del congresso per svolgere in modo regolamentare le elezioni di un nuovo Direttivo e di un nuovo Segretario. E' importante ripartire, tutti uniti e con nuovi principi guida, per non perdere altro tempo sia in relazione all'attuale attività amministrativa sia in vista delle prossime elezioni comunali del prossimo marzo. Rassicuro tutti: le mie dimissioni non rappresentano il mio disimpegno ma, anzi, ne rappresentano l'aumento. Rivolgo un grazie a tutte le persone che mi hanno accordato la loro fiducia e stima in questo mio incarico all'interno del PD trezzanese. Segretario del Pd, Fabio Bottero".
 
L'ultima edizione della Fiera di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - E' stato affidato al consigliere comunale Emanuele Gallotti (Lega Nord Padania) l'incarico di seguire le problematiche riguardanti "le Fiere e i Rapporti con la Fondazione per la Promozione dell'Abbiatense".

Il sindaco Roberto Albetti ha firmato oggi il provvedimento con il quale gli conferisce tali deleghe. "Le manifestazioni e le fiere . evidenzia Albetti - costituiscono per la città e per tutto il circondario un momento importante sotto il profilo economico, sociale e culturale. Rappresentano una vetrina della nostra realtà, un'occasione di confronto e di incontro, così come un modo per far conoscere il territorio e promuoverlo a livello turistico. Auguro pertanto a Gallotti di operare, in stretta collaborazione con la Fondazione, per far crescere e per rilanciare ulteriormente questo patrimonio, che costituisce uno strumento importante nell’ambito del marketing territoriale".
 
Rosario Pascarella, assessore ai Servizi sociali di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Non è passata certo inosservata nella maggioranza di centrosinistra di Trezzano sul Naviglio la mancata adozione dei tre Piani integrati di intervento promossi dalla giunta Scundi. Rifondazione comunista, con l'assessore ai Servizi sociali Rosario Pascarella, esprime il suo "disappunto nei confronti di quelle forze responsabili della disapprovazione". Un messaggio diretto alla Lista civica di Guido Gadoni e Sandro Napoletano.

"I tre Pii - dichiara Pascarella - avrebbero avuto risvolti molto positivi per l'intera città. Oltre a riqualificare la cartiera Demalena in Marchesina, a consentire il recupero conservativo della Corte Salterio e a consentire a Trezzano di avere l'attesissimo cinema teatro grazie al piano Edison-Volta, saremmo riusciti a rispondere in maniera importante alle necessità dei numerosi trezzanesi che sono in graduatoria per una casa comunale".

Una lista che annovera 160 persone, perché i 122 alloggi presenti a Trezzano e i 70 in fase di costruzione in via Fermi (villa requisita alla mafia) e in via Treves (con Aler) non bastano. "I tre Pii - ricorda Pascarella - avrebbero portato al Comune altri 11 appartamenti, che avrebbero aiutato a snellire ulteriormente la graduatoria e ad alleggerire il ricorso ai Servizi sociali da parte dei cittadini". Pare comunque che la questione dei Pii stia 'rientrando'. Il sindaco Liana Scundi dovrebbe quindi riportarli in Consiglio comunale per l'adozione, passo fondamentale per l'approvazione definitiva.
 
Il Parco Agricolo Sud Milano rinnova il Consiglio direttivoMILANO - Saranno rinnovati giovedì prossimo i vertici del Consiglio direttivo del Parco Sud Milano, presieduto da Bruna Brembilla, consigliera provinciale Pd ed ex sindaco di Cesano Boscone. Un tema sul quale interviene oggi la Lega Nord.

"Sappiamo bene - afferma l'onorevole Marco Rondini, segretario provinciale della Lega Nord - che su questa porzione di territorio si sono riaccesi gli 'appetiti' degli speculatori edilizi. Del resto questa è la zona più comoda e ampia verso la quale si può espandere l’abitato di Milano e hinterland. A scopo 'preventivo' - aggiunge l'onorevole Rondini - ci teniamo a ricordare a tutti che la Lega Nord è pronta a mettere i bastoni fra le ruote a chiunque abbia in mente di cedere anche solo un metro di terreno del parco ai 'signori del mattone'. Ci auguriamo che le scelte di nomina del nuovo Consiglio direttivo (organo composto da: il presidente della Provincia di Milano, tre consiglieri di Palazzo Isimbardi, un rappresentante nominato dal sindaco di Milano, 4 sindaci dei Comuni del parco e due rappresentanti delle associazioni di agricoltori e ambientalisti) siano rispettose di tutte le sensibilità, compresa quella del nostro movimento. E non si riduca invece a una mera spartizione di poltrone fra Pd e Pdl - conclude l'eponente del Carroccio - che come abbiamo già visto in passato, pur trovandosi su fronti diversi, sono molto bravi a mettersi d’accordo quando si tratta di favorire l’interesse del palazzinaro di turno".
 
Ettore Fusco (Lega) sindaco di Opera, vuol partecipare al vertice sulla moschea di MilanoMILANO - Il sindaco leghista di Opera, Ettore Fusco, chiede di poter partecipare al prossimo incontro del comitato ordine e sicurezza in Prefettura sulla questione del trasferimento della moschea milanese di viale Jenner. "Nell'attesa di una risposta definitiva da parte del sindaco di Milano Letizia Moratti, in merito alla chiusura e relativo spostamento del centro islamico di Viale Jenner - dichiara Fusco - vogliamo essere partecipi della riunione che si terrà in Prefettura con il dottor Lombardi e gli altri attori della vicenda moschea. Opera è interessata dalla questione poiché chiamata in campo da alcuni articoli di giornale che vedrebbero, secondo le dichiarazioni di certi politici, l'area milanese confinante con il nostro territorio tra i possibili luoghi di destinazione della futura moschea di Milano".

Letizia Moratti, sindaco di Milano"Opera e tutti i comuni confinanti con la città di Milano - continua il sindaco del Carroccio - devono essere coinvolti dal comitato presieduto dal prefetto Lombardi. In particolare Opera, già troppe volte sulla bocca degli amministratori milanesi come luogo di destinazione di quanto sgradito alla metropoli meneghina, chiede di essere rappresentata a quel tavolo istituzionale. Dobbiamo porre fine alle voci incontrollate e valutare soluzioni serie, concrete e condivise da tutti - continua Fusco - nel rispetto della Costituzione italiana, delle autonomie locali e dell’opinione pubblica".

A proposito dei problemi del Comune del'hinterland sudovest con Milano, Fusco ribadisce a Letizia Moratti che "prima di pensare a costruire moschee o inceneritori al confine con Opera si deve decidere ad allargare la via Ripamonti, come da promesse ultraventennali ai cittadini operesi e del sud Milano penalizzati da un'arteria in ritardo di quarant’anni rispetto alle esigenze di mobilità".
 
Caso Arcalgas: il sindaco Zanoni risponde in ConsiglioROBECCO SUL NAVIGLIO - E' stata accolta la proposta dell'opposizione di Robecco sul Naviglio di convocare un Consiglio comunale ad hoc sul caso Arcalgas. Il sindaco, Giuseppe Zanoni, rinviato a giudizio il 23 luglio 2009 nell'ambito dell'inchiesta che riguarda presunti appalti del gas truccati, spiegherà i contorni di una vicenda dalla quale si è già dichiarato del tutto estraneo. La seduta straordinaria è stata convocata per le 20.45 di lunedì 14 settembre, in municipio.
 
Tangenziale Ovest Esterna di Milano: perlesso il Pd in ProvinciaMILANO - "Ma sono stati avvertiti i 15 Comuni che potrebbero vedere realizzata sul proprio territorio la nuova Tangenziale Ovest Esterna? Oppure a questa Amministrazione provinciale basta un ritardo del presidente del Consiglio per passare sopra un territorio, in tutti i sensi?".

E' intervenuto così, ieri in Consiglio provinciale, Matteo Mauri, capogruppo del Partito democratico. "Abbiamo appreso dai giornali - ha continuato Mauri - che esiste un tracciato per una nuova tangenziale, ma non ci è arrivata nessuna informazione da parte dell'Amministrazione. Credo che nella stessa situazione si trovino i sindaci dei Comuni attraversati che, verificando il tracciato, sono: Melegnano, Carpiano, Locate Triulzi, Pieve Emanuele, Lachiarella, Binasco, Vernate, Rosate, Gudo Visconti, Zelo Surrigone, Vermezzo, Albairate, Corbetta, Magenta e Boffalora".

Matteo Mauri, capogruppo del Partito democratico della Provincia di Milano"Quello che poi mi chiedo - ha proseguito Mauri - è come l'Amministrazione preveda di reperire le risorse per la nuova tangenziale, viste anche le spese previste per la Tangenziale est esterna e la Pedemontana. Alla luce di tutto ciò chiedo la convocazione di un Consiglio provinciale per poter discutere delle linee di indirizzo e di strategia dell'Amministrazione che riguardano non solo questa strada, ma che coinvolgono complessivamente tutte le altre infrastrutture sul nostro territorio".
 
Trasporto pubblico: è bagarre a BuccinascoBUCCINASCO - Pd e Verdi, coi capigruppo Maurizio Carbonera e Rino Pruiti, hanno presentato a Buccinasco un'interrogazione per comprendere le motivazioni della sostituzione dello Stradabus con il Citybus. La rivoluzione dei trasporti della cittadina dell'hinterland milanese, decisa dalla giunta Cereda (Pdl) non convince dunque l'opposizione. Per una lunga serie di motivi.

"In concomitanza con l'apertura del cavalcavia Giordani di Milano - evidenziano Carbonera e Pruiti - la precedente amministrazione aveva avviato un servizio pubblico di trasporto comunale denominato Stradabus. Questo servizio presentava differenti punti di forza: transitava sul territorio di Buccinasco interessando anche nuovi quartieri sorti negli ultimi dieci anni e la zona industriale oltre la tangenziale mai percorsa da nessun mezzo pubblico; si raccordava direttamente con la metropolitana M1 Bisceglie attraverso il cavalcavia Giordani, evitando di transitare per altri Comuni quali Corsico e Cesano Boscone; raddoppiava la percorrenza del trasporto pubblico sul nostro Comune; era gestito come servizio direttamente dall'Atm; grazie a questo fatto, utilizzava le stesse fermate delle linee 321 e 351, dove c'era corrispondenza, e inoltre permetteva di fare delle fermate fuori da Buccinasco, in territorio di Milano in prossimità dei mezzi di superficie che transitavano in via Giambellino e in via Lorenteggio; con la stessa Agenzia della Mobilità del Comune di Milano (ente che ha la responsabilità di definire il trasporto pubblico sulla città e nell'area omogenea di cui fa parte Buccinasco) si stava concretizzando un accordo che avrebbe permesso di far diventare lo Stradabus una nuova linea Atm, fatto che è già capitato per altri Comuni dell'hinterland; lo stesso utilizzo della linea Stradabus - continuano i capigruppo di Pd e Verdi - aveva costi per i cittadini estremamente contenuti, che si riducevano ulteriormente con gli abbonamenti; in concomitanza con il blocco del traffico il trasporto era gratuito; l'intendimento di limitare il traffico automobilistico che negli ultimi anni ha avuto una costante crescita per quanto riguarda l'utilizzo del cavalcavia Giordani e il conseguente attraversamento dell'asse Via Costituzione - piazza San Biagio - via Lomellina, con direzione da e per Assago - Milanofiori; un ulteriore obiettivo sarebbe stato il futuro collegamento con le nuove stazioni M2 di Milanofiori".

Maurizio Carbonera, capogruppo del Partito democratico di Buccinasco"Tutto questo - attaccano i congilieri d'opposizione - non ci sarà più perché l'’Amministrazione Cereda, dopo tanta propaganda su Buccinasco Informazioni, ha deciso di fermare al capolinea lo Stradabus. Anche sul trasporto che, in quanto servizio pubblico, non è in grado di far fronte alle spese che genera, l'Amministrazione Cereda, con una logica di cassa ha deciso di chiudere". Secondo Pd e Verdi, la scelta di cancellare lo Stradabus sarebbe addiruttura paradossale. "Se il Comune di Milano dovesse applicare la stessa logica sul trasporto della città . sostengono Carbonera e Pruiti - dovrebbe chiudere tutte le linee di superficie ed i collegamenti con la Provincia. Le stesse Ferrovie dello Stato - Ferrovie Nord, se dovessero utilizzare questi ragionamenti, dovrebbero non far funzionare quasi tutti i treni regionali e quelli per i pendolari. Sorge spontanea una domanda che vi rivolgiamo: a cosa servono le tasse dei cittadini che tornano al Comune se ogni servizio pubblico deve in ogni caso pagarsi?".

"MEGLIO IL BIGLIETTO UNICO"
Pd e Verdi chiedono dunque di "conoscere le ragioni che hanno portato alla trasformazione di questo servizio pubblico, il cui principale valore era proprio nel collegamento diretto con la M1. Questo servizio doveva invece vedere la messa in campo di una strategia per incrementarne l'uso, per esempio attraverso l'unificazione del biglietto con la rete Atm milanese. In ogni caso - concludono Carbonera e Pruiti - questo servizio per essere rivisto doveva attendere il prolungamento della M2 ad Assago - Milanofiori, con la verifica delle modifiche che questo avrebbe comportato sul trasporto pubblico che attualmente serve il territorio del sudovest milanese".
 
Il Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Consiglio comunale "flash" questa sera, a Trezzano sul Naviglio. Il sindaco Liana Scundi ha ritirato i tre punti all'ordine del giorno, riguardanti l'adozione degli ormai famigerati Piani integrati di intervento (Pii 'ex Demalena, Pii 'Corte Salterio' e Pii 'Edison-Volta'), costringendo così il Segretario a dichiarare sciolta la seduta dopo appena 10 dieci minuti.

A scatenare la reazione del sindaco è stato l'intervento del consigliere capogruppo della Lista civica, Guido Gadoni, suo 'compagno' di maggioranza. "Chiedo la parola - ha detto Gadoni - per esprimere la mia perplessità sul metodo utilizzato riguardo ai Pii in Guido Gadoni, consigliere capogruppo della Lista civica di Trezzano sul Naviglioquestione. Sono andate a vuoto le due Commissioni Territorio convocate per entrare nel merito dei tre Piani: il 20 agosto non c'era nessuno e a quella del 26 agosto si sono presentati solo due consiglieri di maggioranza. Molti di noi, infatti, erano in ferie. Neppure io ho potuto visionare le tavole, porre domande, ottenere risposte. Insomma: in estrema sintesi, non ho potuto esercitare il mio ruolo di consigliere comunale. Non ritengo, dunque - ha concluso Gadoni - che ci siano le premesse per poter discutere questa sera l'adozione dei Pii. Chiedo pertanto di convocare un altro Consiglio comunale, dopo aver affrontato la discussione durante una specifica Commissione Territorio".

Si sono così trasformate in fatti le dichiarazioni rilasciate domenica a giornalelibero.com da Maurizio Monti, segretario della Lista civica chiamato a motivare l'assenza di un proprio rappresentante al tavolo degli amministratori di maggioranza, durante la riunione con la cittadinanza svoltasi al centro Tognazzi sul Pii 'ex Demalena'.

LA REPLICA
Dopo l'intervento di Gadoni ha preso la parola il sindaco. "Questa Amministrazione - ha risposto Liana Scundi - vede l'urbanistica e questi tre Pii come un'opportunità di dare al territorio un cinema teatro (Pii 'Volta-Edison'), la riqualificazione e bonifica di una cartiera dismessa (Pii 'ex Demalena') e il recupero conservativo di un immobile di pregio storico (Pii 'Corte Salterio'). Dato che non sono abituata a non ascoltare i consiglieri della mia maggioranza, accolgo la proposta di Gadoni. Facendo tuttavia notare che ciò avrà ripercussioni sul patto di stabilità e sul bilancio. Quindi - ha aggiunto Liana Scundi - mi riservo di valutare la possibilità di ritirare definitivamente i tre Pii dalla discussione consiliare, e di farne un cavallo di battaglia della prossima campagna elettorale". A marzo 2010, infatti, Trezzano sul Naviglio andrà al voto.

CONSIGLIO COMUNALE APERTO?
Il muro contro muro all'interno della maggioranza è stato letto come "una vittoria" da Giorgio Tomasino (capogruppo di 'Forza Italia'). "L'intervento di Gadoni - ha dichiarato il consigliere d'opposizione, prendendo la parola mentre numerosi consiglieri avevano già abbandonato l'aula - non può che essere letto in relazione al disagio e alle perplessità che lascia a noi e all'intera città questa Amministrazione comunale". Tomasino ha consegnato poi al Segretario la mozione con la quale l'opposizione, al Giorgio Tomasino, capogruppo di Forza Italia a Trezzano, mostra il plastico sulla Demalenacompleto, chiede la convocazione di un Consiglio comunale aperto sul tema della riqualificazione dell'ex cartiera Demalena. Facendo così propria la richiesta avanzata dai comitati di quartiere: Marchesina-Tr3 in testa.

"Questi sono Piani in cui ci guadagnano solo il cittadini", ha dichiarato Liana Scundi scendendo le scale della scuola media che ospita l'assise comunale. "Se qualcuno fa i giochini - ha aggiunto - io non mi presto di certo. Si sono spaventati più loro di me". Di fatto, quella che a prima vista potrebbe sembrare una mossa difensiva o una mezza sconfitta (il ritiro dei punti all'ordine del giorno e la promessa di un nuovo Consiglio comunale ad hoc, per i tre Pii) andrebbe forse letta come l'ennesima prova di forza del sindaco del Partito democratico. Che ha resistito, quasi imperterrita - sin dall'inizio del mandato - ai 'capricci' della Margherita (prima) di Rifondazione comunista (per due volte), di Sinistra democratica (poi) e che (oggi) si prepara a mettersi dietro le spalle anche quelli della Lista civica. Forse.
 
Luigi Tarantola, sindaco di AlbairateALBAIRATE - E' polemica tra il sindaco di Albairate, Luigi Tarantola, e il suo collega di Abbiategrasso, Roberto Albetti. Tutto si concentra sulla rotonda realizzata lungo la strada provinciale 114 dalla Provincia di Milano, con uno stanziamento di 400 mila euro.

"Un atto dovuto all'intera comunità dell'Abbiatense - la definisce Tarantola - per migliorare la viabilità e renderla più sicura per tutti. Non si tratta, quindi, di un favore personale fatto al sottoscritto dall'ex consigliere provinciale Roberto Albetti, che ha solo fatto il suo dovere istituzionale come rappresentante del nostro territorio a Palazzo Isimbardi".

Tarantola risponde così alle affermazioni di Albetti che, in occasione del recente incontro pubblico sul progetto della nuova superstrada Magenta - Cusago, si sarebbe attestato il merito "di avere ottenuto l'intervento a favore del sindaco di Albairate, attraverso un emendamento". Secondo Tarantola, infine, "occorre intervenire sul sistema generale della mobilità, per garantire più sicurezza stradale e senza sconvolgere il territorio con progetti faraonici non adeguati".

"Nella situazione attuale - aggiunge il sindaco di Albairate - i semafori lungo la Sp 114 sono l'unico deterrente possibile per garantire questa sicurezza, riducendo il numero di incidenti che spesso hanno provocato anche vittime. Spetta soprattutto agli enti istituzionali competenti stanziare adeguate risorse per contribuire in maniera concreta alla realizzazione di interventi migliorativi per la sicurezza stradale. Per, esempio la realizzazione di una nuova rotonda consentirebbe di togliere il semaforo all’altezza di Albairate".
 
Il popolo della Lega si fa sentire nel sud MilanoOPERA - Sono ormai più di 5 mila le firme raccolte dalla Lega Nord nei Comuni del sud Milano contro l'ipotesi di trasferimento della moschea e del centro islamico di viale Jenner, a Milano, in un centro situato nel Parco Agricolo Sud Milano.

"Non si sono le condizioni", ha spiegato Marco Rondini, onorevole del Carroccio. Solo nel Comune di Opera, nei giorni scorsi, sono state raccolte 500 firme.
 
Una vista di CusagoCUSAGO - Prende il via a Cusago il processo partecipativo per la redazione del Piano di Governo del Territorio (Pgt), il nuovo strumento regionale per la pianificazione urbana che entro marzo 2010 dovrà sostituire in tutti i Comuni lombardi il vecchio Piano Regolatore Generale (Prg).

Per illustrare cos'è il Pgt è previsto un incontro il 10 settembre alle 21 nell'aula consiliare del municipio (piazza Soncino). Saranno presenti il sindaco, Daniela Pallazzoli, e l'assessore all'Urbanistica e Lavori Pubblici, Riccardo Bianchi. Due avvocati esperti in materia, Roberto Basilico e Roberto Fischi, spiegheranno alla cittadinanza i principi ispiratori e le caratteristiche legislative del nuovo strumento.

"La volontà di far partecipare i cittadini alle scelte dell'Amministrazione, già espressa durante Agenda 21 - commenta il sindaco Pdl - trova corrispondenza nel processo partecipativo previsto dal Piano di Governo del Territorio. Abbiamo organizzato quest'incontro perché tutti possano informarsi nel modo più opportuno sul Pgt e contribuirvi inviando proprie osservazioni".

Avviata con delibera di giunta durante il Consiglio comunale del 15 luglio, la redazione del Pgt a Cusago prevede infatti che i cittadini possano depositare proposte e suggerimenti per la tutela degli interessi diffusi entro il 30 settembre, facendole pervenire all'ufficio Protocollo secondo le modalità indicate sul sito del comune www.comune.cusago.mi.it (notizie a scorrimento nella pagina di apertura).
 
Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, a Gaggiano con Claudio Grassi e MassimoGAGGIANO - Passerà anche da Gaggiano la 'rifondazione' in corso nella sinistra italiana. Venerdì 4 settembre, alle 21, si terrà infatti l'incontro pubblico "La federazione della sinistra anticapitalista: un nuovo inizio", durante il quale interverrà il segretario del Pdci Oliviero Diliberto assieme all'altro membro della segreteria Claudio Grassi e a Massimo Gatti de L'Altra Provincia.

Moderatore dell'incontro, Alessandro Braga del Manifesto. L'iniziativa si svolgerà nell'area Feste di Gaggiano, in via Gramsci, 36. Si tratta di uno degli eventi previsti nel calendario delle Notti Rosse 2009 di Gaggiano.
 
Bollette gonfiate, a Robecco l'opposizione chiede un Consiglio comunale straordinarioROBECCO SUL NAVIGLIO - I consiglieri comunali di opposizione di Robecco sul Naviglio chiedono la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, con un unico punto all'ordine del giorno. La "relazione del Sindaco in merito al rinvio a giudizio del 23/07/2009, riguardo il caso Arcalgas". "Chiediamo la convocazione del Consiglio Comunale entro 20 giorni", si può leggere sul documento protocollato ieri in Comune.

L'opposizione (i consiglieri Giorgio Corsini, Elisa Cairati, Chiara Sangalli, Fortunata Barni e Barbara Galletti) chiede dunque lumi sull'indagine riferita all'appalto vinto dalla società Arcalgas, e nella sua gestione del servizio nel periodo 2005-2008.
 
La prima pagina del Giornalin de BucinascBUCCINASCO - La Lega "ascolta i cittadini" di Buccinasco e ne escono quattro pagine infuocate. Con "El Giornalin de Bucinasc", in distribuzione in queste ore in tutte le caselle della cittadina, la sezione sudovest della Lega Nord prende ufficialmente le distanze dal sindaco Loris Cereda (Pdl) e dalla sua giunta. Non si tratta di politichese. La Lega, come al solito, parla come mangia. E non le manda a dire neppure all'uomo che con la sua coalizione (della quale nel frattempo ha perso per strada dei pezzi) è riuscito a strappare Buccinasco al centrosinistra, guidato di Maurizio Carbonera. "Cereda - si può leggere sulla prima pagina del 'Giornalin' - giuù le mani dalla Lega. Basta spot. A Buccinasco la Lega Nord non è nella maggioranza". All'interno si parla anche di "promesse non mantenute dal sindaco" e di mafia ('ndrangheta), in riferimento al caso Iocca, chiarito negli ultimi giorni dallo stesso capo della Squadra mobile di Milano, Francesco Messina.

I CONTENUTI
Il logo del Giornalin de BucinascPesantissimo l'editoriale di Nando Uggeri, responsabile del Carroccio nel sudovest milanese. "Alle ultime elezioni - si può leggere - la Lega Nord ha partecipato appoggiando il candidato sindaco Loris Cereda. Purtroppo, non tanto per la Lega ma per lui, il nostro partito ha preso una percentuale molto bassa di consensi. Forse il minimo storico, a Buccinasco! Nelle altre competizioni, al contrario, il partito di Bossi è andato sempre oltre il 10%. La lettura dei dati è chiaramente fin troppo semplice e d esprime il concetto che il popolo della Lega, il suo elettorato, non aveva condiviso la scelta operata dai vertici circa un’alleanza che appoggiava il candidato della Lista Lanati, Loris Cereda. Ovviamente - continua Uggeri - quali responsabili del territorio, non possiamo non prendere in considerazione la volontà popolare. Tra l'altro questa scelta impopolare ha portato il partito a non essere rappresentato né politicamente né istituzionalmen-te nell'Amministrazione comunale. Se, infatti, dal punto di vista politico la bocciatura è venuta dal Popolo, dal punto di vista istituzionale e di visibilità, questa è stata decisa direttamente dal sindaco Cereda che, nonostante abbia goduto dei voti della Lega per diventare primo cittadino, non ha offerto alla stessa alcun ruolo politico come si conviene dopo una vittoria condivisa".

"Ovviamente - prosegue Nando Uggeri nell'editoriale - questo ci rende felici perché ben pochi di noi avevano l’idea di partecipare all’alleanza che esprimeva Cereda sindaco. Ciononostante non ci piace e non ci pare corretto, da parte del sindaco, dichiarare la Lega Nord alleato fedele della sua maggioranza. Se non altro perché la Lega non fa parte della maggioranza, non fa parte della giunta, non fa parte dell’amministrazione in assoluto. Semplicemente, a livello istituzionale, non c’è. E la ragione è che il popolo leghista di Buccinaco non ha votato Cereda sindaco".

"CITTADINI DELUSI"
Segue un commento di Domenico Iannone, l'elemento di spicco della Lega Nord di Buccinasco. Si intitola "Cittadini delusi". "Abbiamo ascoltato i cittadini e, dopo poco più di un anno dalle elezioni - scrive Iannone - gran parte di questi hanno manifestato un malcontento circa l’operato della nostra giunta comunale. Come spesso accade nel mondo politico, infatti, si fanno promesse durante la campagna elettorale che dopo non vengono mantenute.... Il nostro Sindaco, per esempio, sostiene in tutte le sedi che a Buccinasco c'è sicurezza e che vorrebbe aumentare la videosorveglianza, Ma fino ad ora ha dimostrato di non fare niente, a parte le parole... Avevamo 5 telecamere lasciate in eredità dalle passate amministrazioni.. e lui ne ha spenta una in via Papa Giovanni XXIII angolo via I maggio!? Inoltre, rispetto al passato, ci ritroviamo con due vigili urbani in meno... Però, in compenso, abbiamo due comandanti... Quindi - continua Iannone - più spese e meno controllo sul territorio... Il bilancio in parte corrente è in passivo di 1.800.000. euro e questo si trascina dal 2007! Hanno svuotato ulteriormente i fondi comunali per estinguere dei mutui fatti dalle giunte comunali degli anni 80, dove pagavamo pochissimi interessi e rate bassissime. In questo modo, oggi, il comune non ha fondi per riparare strade, marcia-piedi e aiutare famiglie disagiate. In più il Sindaco a speso 14.400 euro per fare degli spot a TeleLombardia per parlare di sicurezza e altri soldi per creare una televisione satellitare ( Bucci-nasco Sat). In campagna elettorale aveva promesso di aiutate gli anziani, i disabili, le famiglie disagiate, i giovani e di potenziare l’Asl, Invece tutto è rimasto come prima!!! I cittadini di Buccinasco ringraziano e ricordano!!!!!".

CAPITOLO "MAFIA"
Il Consiglio comunale sulla legalità coi due magistrati ospiti a BuccinascoChiude "El giornalin de Bucinasc" una riflessione della Lega Nord sulla mafia. "Nonostante il sindaco Cereda continui a prodigarsi per dichiarare che a Buccinasco la mafia non è un problema e non riguarda le istituzioni - si può leggere - i cittadini sono sempre più allarmati dalle notizie dei telegiornali che parlano di arresti e di commistioni fra politica e malavita organiz-zata. Noi siamo stanchi di sentire ripetere le solite litanie: la 'ndrangheta è un'invenzione dei giornalisti, delle istituzioni, delle commissioni parlamentari, ecc. Come cittadini vorremmo finalmente capire cosa c’è e cosa non c’è di vero al di là delle strumentalizzazioni politiche. E non ci bastano le prese di posizione di alcuni consiglieri che dichiarano di ritenersi cala-bresi nel consiglio comunale aperto alla presenza dei magistrati Castelli e Pomodoro".

Loris Cereda, sindaco Pdl di Buccinasco"Qui a Buccinasco - precisa poi la Lega Nord - nessuno intende perseguitare nessuno per provenienza etnica! Ma nemmeno ci piace che si sia cercato di finire a tarallucci e vino, dimenticando il problema, visto che successivamente a quel consiglio il nome di Buccinasco sia stato riproposto dai telegiornali in collegamento con arresti effettuati a Lecco! Come cittadini di una comunità ai confini di Milano nella quale abbiamo scelto di vivere serenamente per la sua fortunata posizione limitrofa al parco agricolo, vorremmo un’amministrazione che tuteli veramente i suoi cittadini non tanto formalmente attraverso denunce e atti intimidatori nei confronti di giornalisti eccetera, ma attraverso una sana e trasparente opera amministrativa del territorio che faccia dimenticare i guai giudiziari che, come sappiamo, sono sempre personali e mai collettivi! Il biglietto da visita di questa Amministrazione - conclude la Lega - con il tentativo di scambio di un’area preziosa con un’area agricola non è stato dei migliori".
 
Il municipio di Zelo SurrigoneZELO SURRIGONE - Il Consiglio dell'Unione dei Navigli ha nominato ieri il nuovo presidente. Ottemperando a un tacito accordo tra le Amministrazioni di Vermezzo e Zelo Surrigone, Giancarlo Guerra, sindaco di Zelo Surrigone, succede alla presidenza dell'Unione dei Navigli all'ex sindaco di Vermezzo, Franca Rebora, per i prossimi cinque anni.

La nomina è stata votata all'unanimità dal Consiglio, compresi i rappresentanti delle minoranze. Il presidente sarà affiancato dal sindaco di Vermezzo, Matteo Pirro, in veste di vicepresidente dell'ente sovra comunale che da dieci anni gestisce importanti funzioni, quali i servizi sociali, la scuola, la sicurezza e l'ambiente, e al quale recentemente è stata affidata la gestione delle due biblioteche comunali.
 
Il Consiglio comunale di CusagoCUSAGO - Durante il Consiglio comunale del 15 luglio, il secondo della nuova Amministrazione, il sindaco Daniela Pallazzoli ha tracciato una panoramica dei prossimi impegni e della metodologia con cui intende affrontarli. Tutto in tre parole: ascoltare, agire, comunicare.

ASCOLTO
A settembre riprenderanno le riunioni di Agenda 21, a cui potranno partecipare i membri dei due gruppi che negli scorsi mesi hanno prodotto il Piano di Azione locale ma anche tutti i cittadini interessati a discutere di temi di viabilità e di struttura urbana, in particolare riguardo al prossimo Piano di Governo del Territorio (Pgt). Verranno organizzate riunioni con i cittadini di Monzoro, del quartiere Guardamagna e di Milano Visconti, in cui il sindaco e l'Amministrazione presenteranno i programmi legati alle diverse situazioni locali e ascolteranno le proposte dei cittadini. Sempre dedicato all'ascolto sarà il nuovo sportello per le problematiche della scuola, che a partire da settembre sarà aperto una mattina e un pomeriggio alla settimana, in corrispondenza degli orari di apertura e chiusura delle scuole.

AZIONE
Si concretizza nell'elaborazione attualmente in corso di un "business plan" per i prossimi cinque anni, in cui sono riportati i punti del programma elettorale, abbinati a scadenze temporali precise e pianificazione finanziara tramite la collaborazione con tutti i capi settore del Comune. Prima scadenza: il Piano delle opere pubbliche per i prossimi tre anni.

COMUNICAZIONE
Come primo strumento è stato individuato il sito web, dove ci si potrà prossimamente iscrivere per ricevere una newsletter informativa e dove si troveranno presto altre nuove funzionalità. Per chi non usa il sito, la Carta dei servizi offrirà un vademecum pratico da consultare.

I PRIMI PROVVEDIMENTI
Una delle iniziative di immediata applicazione riguarda l’urbanistica, di cui è titolare il giovane assessore Riccardo Bianchi. Con una delibera di Giunta si è infatti dato avvio al procedimento per la redazione del Piano di Governo del Territorio: sarà possibile esprimere osservazioni fino al 30 di settembre. Per la sicurezza, si doterà il territorio di telecamere, i cui filmati verranno visionati in continuazione da una società in grado di attivarsi in tempo reale. Per la viabilità , i diversi provvedimenti allo studio per rallentare la velocità nel centro abitato saranno prima sperimentati in una fase di test, prima di diventare definitivi.

E' inoltre in programma l’installazione in via Bareggio di una barriera in altezza posta sulla corsia in direzione Bareggio, che impedirà fisicamente il transito (già da tempo vietato) ai camion provenienti da Cusago in direzione della cava e lo consentirà soltanto in direzione opposta. Verrà valutata la possibile realizzazione di un breve tratto di strada che colleghi via Bareggio con gli stabilimenti di Italtel, contribuendo ad alleviare il problema del traffico pesante. Per i lavori pubblici, sono quasi al varo il nuovo asilo nido e la pista ciclopedonale, cui seguiranno la riorganizzazione degli spazi della scuola, della palestra e della scuola materna, e la sistemazione del centro sportivo.

L'OPPOSIZIONE
Il castello di CusagoAl termine della disamina del programma, il gruppo di minoranza della Lista Civica per Cusago si è astenuto dalla votazione, sottolineando di voler assumere un approccio pragmatico che intende valutare i problemi di volta in volta. Maria Giovanni Invernizzi ha dichiarato la volontà di vigilare in particolare affinché siano portati avanti lo sviluppo dei servizi, la difesa del perimetro del Parco Sud, il futuro del castello e la corretta informazione ai cittadini, richiedendo infine al sindaco diverse precisazioni al programma, ad esempio sulle sorti del Castello, sui servizi di prossima realizzazione e sul completamento delle piste ciclabili. Il gruppo di minoranza del Pd ha espresso voto contrario, sottolineando la propria opposizione verso una destinazione del Castello che non tenga conto della fruizione da parte della popolazione e chiedendo l’istituzione di una Commissione di vigilanza e di controllo sul Castello.

Francesco Sottile ha inoltre protestato per la sistemazione della zona in cui si erano stanziati gli zingari, a suo parere esteticamente poco gradevole. In quest’area che appartiene al Comune di Milano, è stata la risposta del Sindaco, è prevista la piantumazione di nuovi alberi dopo l’estate e la sistemazione delle barriere, ora innalzate provvisoriamente.

UNA GIUNTA PIU' NUMEROSA
Il Consiglio si è concluso con la votazione dell'innalzamento del numero dei membri della Giunta da 4 ad un massimo di 6, senza variazione della spesa complessiva per la loro retribuzione. Non essendo previsti rimborsi spese per l’attività dei membri della Giunta, non ci saranno altri aggravi di costi, ha concluso il sindaco rispondendo a un'obiezione avanzata dal Pd. Votata la composizione di alcune Commissioni Consiliari ed effettuate alcune modifiche che permettono di nominare un rappresentante per ogni gruppo della minoranza in alcune commissioni consiliari di prossima nomina, si è conclusa questa densa seduta del Consiglio.
 
Ipotesi moschea a Lacchiarella. La Lega alza le barricate
LACCHIARELLA - A poco più di un anno dall'annuncio trionfante di Umberto Bossi e del ministro Maroni, "abbiamo chiuso la moschea di viale Jenner", si torna a parlare del trasferimento del centro islamico milanese in periferia.

Dopo l'ipotesi, evidentemente scartata, di alcuni Comuni come Arese e Lacchiarella e l'estate 2008 trascorsa dai musulmani del capoluogo a pregare al velodromo Vigorelli e al PalaSharp, voci accreditate danno il Parco Agricolo Sud Milano come possibile, definitiva destinazione. Sulla proposta starebbe ragionando il prefetto Gian Valerio Lombardi, assieme al Comune di Milano e alla Regione Lombardia. In particolare il Comune designato sarebbe Lacchiarella, di cui si parlava già un anno fa. Ma dalla zona cominciano a levarsi i primi scudi. Quelli - nemmeno a dirlo - della Lega Nord.

''Non accetteremo mai la costruzione di una nuova moschea nel Parco agricolo Sud Milano'', tuona Marco Rondini, deputato della Lega Nord e segretario provinciale della Carroccio della Martesana.  ''La qualità della vita dei milanesi - continua - non può andare a discapito di quella dei cittadini dell'hinterland. Il sindaco Letizia Moratti non può pensare di scaricare sui paesi della provincia tutti i suoi problemi: dai campi rom, agli inceneritori, alle moschee. Il primo cittadino meneghino farebbe meglio a concentrarsi sulle cose che non vanno nella sua città, visto che persino il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha recentemente osservato che in quanto a sporcizia, in certe zone sembra di stare più in Africa che a Milano''.

Lacchiarella, ipotesi moschea: la Lega alza le barricateIl deputato leghista, riguardo al vertice che dovrebbe tenersi domani fra il prefetto Gian Valerio Lombardi e il presidente della Provincia, Guido Podestà, aggiunge che: ''Se si tratta di un primo passo per studiare la situazione, va bene. Ma tanto il Prefetto, quanto il numero uno di palazzo Isimbardi, si scordino di prendere delle decisioni. Il rappresentante del Governo - ricorda il numero uno leghista della Martesana - da alcuni mesi è stato investito di poteri speciali dal ministro Roberto Maroni per la risoluzione del problema dei campi nomadi abusivi. Purtroppo non ci risulta che la sua azione sia stata efficace al riguardo, perche' se forse lo è stata sul territorio di Milano, ha aggravato quella dei Comuni vicini, come nei casi di Poasco (diversi campi irregolari con almeno 400-500 persone) e della zona delle Cascine di Pioltello (anche in questo caso, centinaia di irregolari diversi in piu' di un insediamento abusivo)". Per rimanere nella zona sudovest milanese si potrebbe invece citare la situazione di Cusago o di Corsico, dove si riversano i rom provenienti dai luoghi oggetto dei blitz delle forze di polizia del capoluogo lombardo.

"SERVE UN REFERENDUM"
I rom a Cusago''Prima di prendere qualsiasi decisione - sottolinea Rondini - si deve indire un referendum per sentire l'opinione dei cittadini. Quanto a Podestà, mi auguro non si dimentichi di essere prima di tutto il rappresentante di una maggioranza che comprende anche la Lega Nord. Il nostro movimento - ribadisce Rondini - è contrario alla costruzione di nuove moschee, che non sono semplici luoghi di culto, ma centri 'politici', nei quali spesso transitano terroristi, vengono svolti affari illeciti e, nel migliore dei casi, si predica l'odio nei confronti dell'Occidente".

''E' venuto il momento di chiederci - aggiunge Rondini - se simili strutture siano da considerarsi incompatibili con la nostra società e quindi si debba vietarne sempre la costruzione. Noi faremo il possibile per fermare l'innalzamento di un minareto all'interno del Parco Sud o in uno qualsiasi dei Comuni limitrofi. Ci battiamo da sempre per la tutela e la conservazione di questo territorio dalla speculazione edilizia. A maggior ragione - conclude il deputato - lo difenderemo dall'avanzata dell'Islam''.
 
Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di MilanoABBIATEGRASSO - "Il nuovo governo della Provincia di Milano riserverà un'attenzione particolare e manterrà un dialogo costante con le comunità dell'ovest Milano e dell'est Ticino,dove abbiamo raccolto un consenso importante. L'attenzione agli ambiti di Legnanese, Rhodense, Altomilanese, Abbiatense e Magentino sarà una delle direttrici principali lungo le quali ci muoveremo, in piena armonia con quanto detto dal presidente Guido Podestà nel discorso d'insediamento del 10 luglio".

Umberto Maerna, vice coordinatore vicario del Pdl di Milano, è il nuovo vicepresidente della Provincia di Milano. L'onorevole Guido Podestà gli ha conferito le deleghe a Cultura, Beni culturali ed eventi culturali, Politiche per l'integrazione. "Sento di poter dire, in virtù della mia storia personale e politica - dichiara Maerna - che i Comuni dell’ovest Milanese troveranno nel sottoscritto un interlocutore sempre attento e disponibile, così come ho sempre dimostrato nelle mie precedenti esperienze istituzionali. Un forte e nuovo impulso a viabilità e infrastrutture, rilancio economico, tutela delle realtà imprenditoriali in sofferenza, mantenimento e ulteriore valorizzazione del patrimonio naturale e architettonico sono solo alcune delle priorità. Sono d’altro canto convinto che la forte rappresentanza di politici espressione di questi territori, in giunta come in Consiglio provinciale, sarà la migliore garanzia per ottenere i risultati che ci siamo prefissati:una Provincia più libera, dinamica e condivisa. Una Provincia - continua Maerna - che superi la cultura del no, puntando sullo sviluppo e sulla crescita, nel massimo rispetto degli elementi che storicamente contraddistinguono le realtà municipali. Il lavoro che ci attende è impegnativo, ma nel contempo appassionante. Il risultato da raggiungere, tutti insieme, è il forte rilancio di una cultura politica del fare".

CHI E' UMBERTO MAERNA
Umberto Maerna, vicepresidente della Provincia di MilanoNato a Milano nel 1956, laureato in Ingegneria, sposato con una figlia, Umberto Maerna- dirigente d’azienda- è sempre stato residente a Magenta. Molteplici gli incarichi politici assunti in seno al Msi-Dn e ad Alleanza Nazionale, della quale è stato componente dell’Assemblea Nazionale sin dalla sua fondazione. Dal 1999 al 2004 è stato assessore all'Agricoltura, Parchi, Cave e Protezione Civile della Provincia di Milano, nella giunta dell’onorevole Ombretta Colli.

Successivamente diventa commissario della Federazione provinciale mMilanese di An, mentre nell’aprile 2007 viene eletto alla presidenza della federazione Milano città di Alleanza Nazionale. I vertici nazionali del Pdl gli hanno conferito di recente la carica di Vicecoordinatore vicario del partito nella città di Milano. Attualmente ricopre la carica di vicepresidente di Amsa, una delle principali utility milanesi e lombarde, ed è statoanche vicesindaco del Comune di Segrate.
 
La nuova giunta della Provincia di Milano targata Popolo della libertà
MILANO - Tre donne e nove uomini. Svelate oggi le riserve sulla giunta che affiancherà il neoeletto presidente della Provincia di Milano, l'onorevole Guido Podestà (Popolo della libertà). Il nuovo titolare di Palazzo Isimbardi tiene per sé le deleghe a Rapporti istituzionali, Relazioni internazionali, Accordi di programma con Stato, Regioni ed Enti locali, Tavolo Milano, Città metropolitana, Comunicazione, Società e Consorzi partecipati, Ambiente, Cave, Bonifiche, Risorse naturali e idraulica, Energia, Università, Ricerca scientifica e Innovazione, Poli di eccellenza, Lotta all'usura, Idroscalo, Rapporti con il Volontariato, Benessere animali.

LE DELEGHE
Novo Umberto Maerna
è il vicepresidente e assessore a Cultura, Beni culturali ed eventi culturali e Politiche per l'integrazione. Luca Agnelli è l'assessore con delega ad Agricoltura, Parchi, Caccia e pesca. A Fabio Altitonante la Pianificazione del territorio, la Programmazione delle infrastrutture, il Piano Casa/Edilizia, l'Housing sociale, i Rapporti con la Conferenza dei Sindaci e lo Sportello unico. Stefano Bolognini è il neoassessore a Sicurezza, Polizia provinciale, Protezione civile, Prevenzione e Turismo. Roberto Cassago è l'assessore a Personale, Provveditorato, Sistema informativo e Semplificazione amministrativa.

Giovanni De Nicola ricoprirà la delega alle Infrastrutture, a Viabilità e trasporti, Mobilità ciclabile e Opere pubbliche stradali. Paolo Del Nero l'assessore a Industria, Piccole e medie imprese, Artigianato, Commercio, Formazione professionale e Lavoro. Silvia Garnero, prima quota rosa in giunta, è assessore a Moda, Eventi ed Expo. Marina Lazzati è il neoassessore a Istruzione ed Edlizia scolastica. A Massimo Pagani le deleghe assessorili a Famiglia, Politiche sociali, Politiche per le persone con disabilità e Associazionismo. Luca Squeri è l'assessore a Bilancio, Programmazione finanziaria, Patrimonio, Demanio. Infine Cristina Stancari (che in campagna elettorale ha seguito l'ufficio stampa di Podestà) è il nuovo assessore a Sport e tempo libero, Politiche giovanili e Pari opportunità. Assente, dunque, l'attuale assessora alla Sicurezza del Comune di Buccinasco, nonché consigliera d'opposizione a Rozzano, Tiziana Maiolo. Per lei ci sono in vista le elezioni a Milano o la scalata al Pirellone.

IL DISCORSO DI PODESTA'
Bruno Dapei, neopresidente del Consiglio provincialeUn nuovo anello di tangenziali, la Pedemontana, la BreBeMi, ma anche una rete di piste ciclabili e l'estensione alla provincia di "esperienze di successo come il bike-sharing della citta' di Milano". Sono alcuni degli impegni in tema di infrastrutture e mobilità che Guido Podesta' ha voluto ricordare questa mattina nel suo discorso di insediamento a Palazzo Isimbardi. Impegni a realizzare nuove infrastrutture "contro i costi del non fare che pesano in modo inaccettabile sulla qualita' della nostra vita", senza dimenticare l'ambiente.

"La possibilita' di poter viaggiare con un biglietto unico e una tariffa integrata su tutto il territorio provinciale - ha spiegato il presidente della Provincia - non dev'essere piu' una chimera e siamo convinti che costituira' uno dei primi virtuosi risultati di una piu' stretta collaborazione tra la Provincia di Milano e la Regione Lombardia". Parole accolte con un plauso dall'assessore regionale alle Infrasrutture Raffaele Cattaneo, che si è anche complimentato col neopresidente del Consiglio provinciale, Bruno Dapei. Fugate così definitivamente le voci che davano come papabile candidato del Popolo della libertà nel 2010 a Trezzano sul Naviglio, città dove Dapei è cresciuto e ricoperto importanti ruoli in Consiglio comunale.
 
Tiziana Maiolo ancora sospesa tra Buccinasco, Rozzano e la Provincia di MilanoROZZANO - Tiziana Maiolo è lì che aspetta. Borbotta fra sé e sé. Per ora. Perché se Guido Podestà non dovesse chiamarla a Palazzo Isimbardi, "sarebbe gravissimo". E allora scoppierebbe il patatrac. Come lo scorso anno con la Moratti. O forse peggio. Dopo la batosta rimediata a Rozzano, dov'era candidata sindaco del Popolo della libertà e della Lega Nord (25,9 per cento racimolato contro lo schiacciante 57,2 per cento del sindaco Pd uscente, Massimo D'Avolio, riconfermato) Tiziana Maiolo vorrebbe l'assessorato che il neopresidente della Provincia di Milano le ha promesso in campagna elettorale.

"Che farò? Non so ancora”, dichiara. “Di certo - aggiunge - c'è che Podestà ha preso un impegno da tanto tempo. Quindi direi che è sottointeso che mi venga concesso l'assessorato in Provincia. Ma vedo che adesso è sopraffatto da mille richieste. Tutti lo chiamano, tutti vorrebbero qualcosa. Quindi non so". Domani sera Tiziana Maiolo parteciperà a una cena assieme al candidato del Pdl, uscito trionfante dal ballottaggio con Filippo Penati. Forse tutto si deciderà tra una portata e l'altra. Tra una forchettata e un sorso di vino d'annata. "Se non arriva l'assessorato è gravissimo", sottolinea senza mezzi toni, quando mancano poche ore dall'appuntamento.

LE ALTERNATIVE
Guido PodestàD'altro canto Tiziana Maiolo ha pronte le alternative. "Se Podestà non dovesse chiamarmi - rivela - continuerei a fare l'assessore alla Sicurezza a Buccinasco. Inoltre ad agosto devo consegnare il mio ultimo libro, per il quale devo accelerare i tempi, visto che la campagna elettorale mi ha impegnato moltissimo. Infine sono sempre in prima linea nel mondo del no profit".

E a Rozzano? "Farò la consigliera - risponde - visto che la carica di assessore e quella di consigliere in un altro Comune non sono incompatibili: una è elettiva, l'altra va per nomina. Per ora posso dire che siederò in Consiglio comunale anche a Rozzano, ma non posso assicurare un impegno di cinque anni".

"D'AVOLIO? HA VINTO COI VOTI NOSTRI"
Una cosa è certa. Fino a che resterà, l'opposizione al sindaco del Partito democratico sarà fortissima. "Ha vinto coi voti del centrodestra - attacca Maiolo - con quelli di chi non ha le idee molto chiare. Dei voti che ha preso, solo il 30 per cento sono di centrosinistra". Ma questa è una partita finita. Maiolo adesso incrocia le dita per il match rimasto ancora aperto. La palla è al centro. Calcio d'inizio o triplice fischio finale? Lo deciderà Guido Podestà.
 
Graziano Musella, sindaco di AssagoASSAGO - Il neosindaco di Assago, Graziano Musella, "usa soldi pubblici per elogiare se stesso". E' l'accusa che gli viene mossa dall'opposizione e, in particolare, dall'ex sindaco dimissionario Domenico Raimondo. Tutto si concentra sulla "lettera di ringraziamento" che il candidato del Popolo della libertà ha inviato ai suoi concittadini, su carta del Comune, per ringraziarli del voto.

"Ovviamente - evidenzia Raimondo - questa lettera esprime un suo desiderio, e non rispecchia la realtà. Infatti il 49 per cento dei cittadini assaghesi non l'ha votata. Tuttavia pare che ciò interessi poco al neosindaco: vuole un plebiscito e, siccome questo non c’è stato, se lo inventa a parole. Cosa ancor più grave, usa soldi pubblici per elogiare se stesso. Ed è soltanto all’inizio del suo mandato! Quali altre cerimonie autocelebrative avrà in serbo per il nostro futuro? Forse - continua Raimondo - non si è accorto che la campagna elettorale è finita, e che ora è sindaco di Assago. In tale veste rappresenta tutti i cittadini, anche quelli che non l’hanno votato, e un tono più sobrio gli consentirebbe di assolvere meglio a tale funzione. Ma soprattutto - conclude Domenico Raimondo - gli consentirebbe di utilizzare meglio le risorse di tutti, nell'interesse generale del paese e non in quello suo personale. Mi aspetto d'ora in poi un comportamento più consono al ruolo".

Secca la replica di Graziano Musella. "Per quanto riguarda le polemiche dell'opposizione - dichiara - sinceramente ho espresso sulla carta intestata del Comune solamente dei ringraziamenti. Ho inviato alla cittadinanza un messaggio nel pieno rispetto del ruolo istituzionale. Diverso è il discorso del messaggio di ringraziamento e di supporto elettorale espresso su carta intestata con i loghi dei partiti della coalizione, ma che, appunto, è un messaggio di carattere diverso e non certo finanziato con i fondi pubblici".

Intanto è stata presentata la nuova giunta. Armando Settili è vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici. Mario Burgazzi l'assessore all'Ambiente, al Territorio, alla Qualità della vita e alla Protezione civile. Quota rosa con Roberta Vieri, nuovo assessore alla Pubblica Istruzione di Assago.
 
Buccinasco: il municipioBUCCINASCO - Se i primi punti all'ordine del giorno filano lisci, con votazioni bipartisan e in alcuni casi all'unanimità, la tensione si avverte comunque martedì 23 giugno a Buccinasco. In un Consiglio comunale estivo dove la temperatura sale col passare dei minuti, il nervosismo del sindaco Loris Cereda si manifesta già fuori dall'aula consiliare, prima della seduta. Quando Grazia Campese, esponente del Comitato Mantegna-Robarello, chiede lumi al primo cittadino sulle piante del suo quartiere che stanno morendo di siccità.

Il Comitato ha scritto al sindaco, ha diffuso un comunicato, ma non ha ricevuto alcuna risposta. La signora quindi pensa di cogliere l'occasione del Consiglio per rivolgersi di persona a Cereda. Ma il primo cittadino ai comitati non risponde. Non intende nemmeno parlare con la cittadina Grazia Campese perché, ci riferisce la signora, "alle elezioni provinciali di pochi giorni prima - come lei ammette rispondendo alla domanda del sindaco - non ho votato centrodestra". Il Consiglio inizia con toni pacati. Poi si arriva all'ordine del giorno atteso dai molti cittadini presenti tra il pubblico, definito dalla maggioranza un "claque che le vostre (della sinistra, ndr) bugie riescono a trascinare, ma i risultati elettorali parlano chiaro".

IL "CASO IOCCA" TIENE BANCO
Luigi Iocca non c'era in ConsiglioSi deve discutere delle dichiarazioni di Francesco Messina, capo della Squadra mobile di Milano, rilasciate in seguito all'arresto di Giuseppe Pangallo poco più di un mese fa, in merito alla possibilità di intrecci tra la politica locale e la criminalità organizzata. Possibilità presa sul serio anche dall'attuale Amministrazione di Buccinasco: al di là delle dichiarazioni, degli interventi sul blog comunale o sul periodico comunale "Buccinasco Informazioni", lo dimostra la delibera di giunta numero 106, approvata il 21 maggio scorso che, proprio a partire dalle dichiarazioni di Francesco Messina, decide di nominare un legale per "assistere il Comune negli sviluppi delle indagini investigative in corso e tuteli lo stesso a salvaguardia della trasparenza dell'azione amministrativa dell'ente", vista "l'ipotesi della sussistenza - ancora oggetto di indagine e di verifica - tra un esponente dell'organizzazione criminosa sgominata dalle forze dell'ordine e alcuni politici di Buccinasco". Non per questo sul 'tema' della legalità maggioranza e opposizione riescono a trovare un punto in comune. Ognuno rimane fermo sulle sue posizioni. Cereda non ha chiesto scusa a Carbonera, come l'ex sindaco e gli altri consiglieri di opposizione richiedevano.

CARBONERA E L'ANSA
Carbonera non ha "fatto un atto di responsabilità": non si è dimesso al pari del consigliere Luigi Iocca (autosospeso e assente, a cui però avranno sicuramente fischiato le orecchie per buona parte della serata) come chiedevano sindaco e maggioranza alcune nelle scorse settimane, dopo il breve stralcio della sentenza del gup Simone Luerti pubblicata dall'Ansa il 28 maggio, che ha visto la condanna di Pasquale Papalia, esponente della cosca dei Barbaro, coinvolto nell'inchiesta Cerberus (il processo va avanti) che ha chiesto il rito abbreviato. In questo stralcio viene nominato Maurizio Carbonera: "L'allora sindaco avrebbe cominciato a cedere alle richieste della criminalità organizzata". Il primo a prendere la parola è Michele Rusmini, capogruppo del Pdl: "Non intendiamo farci coinvolgere in una diatriba senza costrutto, vogliamo basarci solo sui fatti - afferma - ci sono due consiglieri, che hanno pari dignità, Iocca ha ritenuto opportuno dimettersi, poi Carbonera è stato coinvolto nella sentenza Luerti. A lui massima solidarietà ma ora spieghi".

IL DIBATTITO SI ACCENDE
"Sindaco prima se ne va e meglio è", conclude poi il suo intervento Giambattista Maiorano (Pd). E le dimissioni dell'intero Consiglio sono richieste anche dal consigliere Rino Pruiti (Verdi - Italia dei Valori), che ricorda anche i toni usati fin dalla campagna elettorale del 2007 dall'allora candidato sindaco Loris Cereda. Non solo. Pruiti legge una lettera inviata al Comune da una ditta di movimento terra a cui l'Amministrazione Lanati avrebbe dovuto un pagamento per lavori eseguiti ma di cui non esisteva alcuna determina. Entra quindi nel merito della frase incriminata Maurizio Carbonera: una frase "estrapolata dal contesto", secondo Carbonera e quindi "strumentalizzata ad arte dal sindaco". In realtà, secondo quanto riferito da Carbonera, lui non avrebbe affatto ceduto alla criminalità organizzata, anche perché in qualità di sindaco, quando era in carica, non aveva facoltà di assegnare lavori ad alcuna azienda. Quello spetta ai tecnici comunali. In una difesa che si trasforma in attacco, Carbonera accusa Cereda di "ignoranza o malafede" - "non è stata accertata la verità, andate a visionare tutte le delibere dal 2002 al 2007 non troverete nulla" - oltre di aver "diffuso calunnie sul suo conto" sul "Buccinasco Informazioni", già recapitato alle famiglie, senza nemmeno dargli "la possibilità di una replica". E conclude il suo intervento, commosso, ricordando le parole di Roberto Saviano, ferito più dalla calunnia che dalle minacce fisiche.

LA REPLICA DEL SINDACO
Loris Cereda, sindaco di BuccinascoLa risposta del sindaco arriva subito. E anche Cereda attacca. Legge altri stralci della sentenza - va da sé che le frasi sono suscettibili di tante interpretazioni e non spetta né a Cereda né a Carbonera emettere giudizi o sentenze - riparla della questione Guido Rossa, ricorda il comportamento di Iocca che, "pur non essendo indagato e accusato di nulla si è dimesso". Sul caso Iocca torna Carlo Benedetti del Prc: "Non è indagato? Bene, rientri. Su di lui noi non abbiamo fatto speculazioni, abbiamo espresso la stessa preoccupazione della Giunta come dimostra la delibera del 21 maggio che dà mandato a un legale per l'ipotesi di infiltrazioni della criminalità organizzata".

Poi si cambia argomento, con la lettura di due interrogazioni presentate dall'opposizione sul quartiere Buccinasco Più. Viene posta una serie di domande a cui soprattutto i cittadini del nuovo insediamento sono molto interessanti. Sono lì apposta. C'è anche chi per la prima volta partecipa a un Consiglio comunale, perché si è trasferito da poco nella bella cittadina immersa nel Parco Agricolo Sud Milano. Le risposte però vengono consegnate ai firmatari senza essere lette pubblicamente. "Dove siamo capitati?", si chiedono i nuovi buccinaschesi, preoccupati dalla "svalutazione dei loro appartamenti", acquistati appena un anno fa.
 
Sinistra per Cesano Boscone bacchetta il sindaco Vincenzo D'AvanzoCESANO BOSCONE - Senza i voti portati da "Sinistra per Cesano", Vincenzo D'Avanzo non sarebbe stato riconfermato, almeno al primo turno. E' quanto sottolinea il coordinatore cittadino, Giovanni Soffiantini. "Noi, della 'estrema sinistra' siamo contenti e per questo risultato abbiamo lavorato con lealtà e onestà di intenti, senza nulla chiedere, con il solo obiettivo di sconfiggere la destra e di rinnovare a Cesano Boscone l’Amministrazione di centrosinistra. Pur registrando anche importanti divergenze con il sindaco D’Avanzo nella stesura del programma amministrativo per i prossimi 5 anni, abbiamo privilegiato la scelta dell’unità, consapevoli della difficoltà politica del momento e quindi della necessità di non disperdere nemmeno un voto"

E' per questo che Sinistra per Cesano "considera tutti i partiti politici e le liste civiche, nessuna esclusa, che hanno sostenuto D’Avanzo sindaco, determinanti per il successo finale". "Basterebbe leggere bene i dati percentuali - evidenzia ancora Soffiantini - per capire come sia stato possibile vincere al primo turno senza dover ricorrere al ballottaggio. Non ci interessano le lodi e i pelosi ringraziamenti che nel comunicato stampa il sindaco riversa su tutti gli altri gruppi della coalizione, ma ci costringe a riflettere, per il prossimo futuro, quel liquidatorio “esclusi i partiti dell’estrema sinistra".

Giovanni Soffiantini, coordinatore di Sinistra per Cesano BosconeVoti utili alla coalizione quelli racimolati da Sinistra per Cesano. Ma non abbanstanza per conseguire la rappresentanza in Consiglio comunale. "Non saremo rappresentati - dichiara ancora il coordinatore Giovanni Soffiantini - e questo, anche se ci rammarica, era nelle previsioni visto il travaglio che per sue responsabilità la sinistra sta vivendo. Ma se 'l’estrema sinistra' avesse pensato e operato solo per il proprio opportunistico tornaconto, prassi che non ci appartiene, forse oggi non festeggeremmo la riconferma a sindaco al primo turno di D’Avanzo, per la qual cosa ribadiamo siamo contenti e soddisfatti. Auguriamo comunque al nostro sindaco Vincenzo D’Avanzo e alla sua amministrazione un fattivo operare nell’esclusivo interesse dei cittadini di Cesano Boscone".

"Da parte nostra - assicura infine il coordinatore Sinistra per Cesano - continueremo nell’impegno che prima e durante la campagna elettorale abbiamo preso con i cesanesi e saremo attenti a che le intese programmatiche faticosamente raggiunte, siano rispettate dalla nuova Amministrazione comunale".
 
 Davide Bortone ( 17/05/2009 - 21:29:33,  Politica)
Loris Cereda sindaco di Buccinasco parla della sua mancata candidatura in ProvinciaBUCCINASCO - Paolo Ferrè. Chi? Risposta immediata: quello che ha preso il posto di Loris Cereda tra i candidati alle elezioni provinciali. Un completo sconosciuto a Buccinasco (e nell'intero collegio 42, che comprende anche Assago e Rozzano). Ma del resto anche Graziano Musella, in corsa pure per diventare sindaco ad Assago, è stato mandato a rappresentare il Popolo della Libertà nel collegio 13 Milano-Rogoredo.

A voler approfondire la cosa, ci si accorge che nemmeno il diretto interessato, ovvero Loris Cereda, se l'è presa più di tanto. "Non mi sento affatto trombato", risponde se gli si fa notare che in giro c'è chi sogghigna per la sua mancata candidatura. "E' stata fatta una scelta diversa - continua Cereda - ma sono un soldato e per questo avevo dato la mia disponibilità al partito per la candidatura in Provincia. Mi sarebbe piaciuto perché ero convinto che in quel modo avrei potuto fare ancora meglio per la mia città, ma così va bene lo stesso". La voce di Cereda è sincera anche quando parla di Ferré.

"Non lo conosco - ammette - so che è una persona che ha l'appoggio della Confcommercio. Quindi immagino che il mio partito abbia ritenuto opportuno dare spazio a persone che supportassero anche le posizioni del commercio". "Se in tutti gli altri collegi fosse stata fatta una scelta territoriale tranne a Buccinasco - continua Cereda - allora mi avrebbe dato fastidio. Invece addirittura neanche ad Abbiategrasso hanno messo Roberto Albetti, che è il sindaco. Non è stato scelto un criterio territoriale. Quindi, dato che la regola è valsa per tutti, non potevano fare eccezioni per me. Possiamo certamente discutere se il criterio territoriale fosse opportuno o meno. Secondo me, se il sistema elettorale si basa su collegio uninominale, prima o poi bisognerà arrivare a interpretarlo a livello territoriale. Se no che senso ha? Mi auguro che il Pdl vorrà arrivare a questo tipo di interpretazione. Poi vedremo se ci saranno ancora le Province, e altre condizioni necessarie".

LE "ATTENUANTI" DEL PDL
Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di MilanoLoris Cereda trova anche altre attenuanti alla scelta degli organi superiori del Pdl. "A scusante - sostiene - posso dire che il partito si è di fatto costituito pochi mesi fa: identificare in ogni zona una persona universalmente nota e apprezzata da tutto un partito che si è appena costituito, probabilmente era difficile. Se la prossima volta sarà scelto il criterio territoriale, mi auguro che qui, in questa zona, ci siano altre persone, o io o qualcun altro, che possano rappresentare al meglio gli abitanti". Peggio per il partito, allora.

"QUANDO CORRO IO VINCO"
"A chi ride - attacca appunto il sindaco di Buccinasco - ricordo che laddove ho corso, ho vinto. Candidato sindaco: ho vinto. Ho vinto nella Milano-Abbiategrasso (la gara motonautica svoltasi domenica 10 maggio lungo il Naviglio, ndr): dove corro vinco, dove non mi lasciano correre lascio che gli altri sogghignino. Chi mi dà per 'trombato' sbaglia: avrei dovuto candidarmi e perdere. Non mi candido, quindi non sono trombato. E poi chi parla l'avrebbe fatto comunque: se mi avessero candidato - continua Cereda - avrebbero detto 'Ma guarda, vuol fare il politico di professione'. Non possono farlo e allora devono dire che sono stato 'trombato'. Non è un problema".

Del resto a Loris Cereda va benissimo così. "Voglio dire la verità: se m'avvessero candidato e avessi vinto - ipotizza il sindaco di Buccinasco - avrebbe significato per me un impegno aggiuntivo a parità di incasso, perché non sono incompatibili le due cariche, bensì le indennità. Siccome porto avanti la mia famiglia con le consulenze che faccio nel settore chimico-farmaceutico, facendo il consigliere provinciale avrei guadagnato ancora meno, perché avrei avuto ancora meno tempo. Quindi, tutto sommato, non è che la cosa mi dispiaccia più di tanto. Mi sarebbe piaciuto perché era una sfida. E le sfide mi piacciono".

PER IL COLLEGIO C'E' UN CAVALIERE
Paolo Ferrè, candidato del Pdl in Provincia nel collegio 42, che comprende Buccinasco, Assago RozzanoPer la cronaca, rimane solo un dubbio in sospeso. Paolo Ferrè ha 46 anni ed è un imprenditore in una società di servizi alle imprese, l'Unione C.T.S.P, che aderisce a Confcommercio, Confederazione generale italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi e delle PMI.

Dal 1998 è presidente dell'Associazione Commercianti di Legnano, città dove ricopre pure il ruolo di consigliere comunale dal 1997. E' cavaliere e priore della nobile contrada di San Magno, nonché membro dell'Associazione Amici della Fondazione Ticino Olona.
 
Meno sprechi meno tasse: il motto del Bilancio 2009 a Pieve EmanulePIEVE EMANUELE - "Meno sprechi, meno tasse", è il motto che ha contraddistinto la recente approvazione del Bilancio di previsione 2009, da parte del Consiglio comunale di Pieve Emanuele.

Quest’anno, nel predisporre il documento contabile, l’Amministrazione ha dovuto tener conto della crisi finanziaria che ha condotto l’economia mondiale a una vera e propria recessione. E in quest’ottica si è deciso di non aumentare alcuna tariffa o retta per i servizi comunali, tagliando quelle spese "improduttive" e abbassando la quota dei mutui accesi.

"Nonostante le difficoltà economico finanziarie in cui versa l'ente, frutto del retaggio del passato - dichiara l’assessore al Bilancio, Antonio Cerminara - si è conseguito il migliore risultato di amministrazione degli ultimi anni, come si evince dall’ultimo Conto consuntivo. Migliorando, tra le altre cose, la situazione di cassa, che per il secondo anno consecutivo, ovvero da quando si è insediata l'attuale Amministrazione, chiude con un avanzo e non più con un disavanzo, come è sempre avvenuto negli ultimi sette anni".
 
Edoardo Pascarella, capogruppo del Prc, oggi Gruppo dei comunisti uniti di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Novità in Consiglio comunale, a Trezzano sul Naviglio. Il Partito della Rifondazione comunista e il Partito dei Comunisti Italiani si sono fusi nel "Gruppo dei Comunisti Uniti" a cui faranno riferimento entrambe le organizzazioni cittadine.

I militanti dei due schieramenti di sinistra hanno infatti condiviso e sottoscritto il programma e le azioni compiute negli ultimi quattro anni dall'attuale governo cittadino.

"Nel riconfermare il nostro convinto sostegno all’Amministrazione guidata dal sindaco Liana Scundi - dichiara il capogruppo del Prc, Edoardo Pascarella - e ritenendo superate a livello locale le ragioni della nostra divisione, abbiamo deciso di costituire, a livello istituzionale, un unico gruppo assieme a al Partito dei Comunisti italiani".
 
25 aprile, bandiera dell'ItaliaROZZANO - Gli esponenti del Pdl di Rozzano si sono presentati questa mattina alle celebrazioni del 25 aprile con le loro bandiere. "Invadendo la città con bandiere rosse - denuncia Tiziana Maiolo, candidata sindaco del Pdl - i partiti della sinistra pensavano forse di affermare che la libertà ha un colore. Il sindaco D'Avolio ha parlato dell'Abruzzo senza mai nominare tutto quello che Berlusconi e questo governo stanno facendo con grande tempestività e sinergia".

A quel punto anche gli esponenti del Pdl hanno sfoderato le loro bandiere, "sotto gli occhi indispettiti - riferisce Maiolo - di chi pensava di avere il monopolio di una manifestazione che dovrebbe essere un momento celebrativo della 'libertà' nel significato più alto del termine".

"La libertà di tutti - precisa ancora Tiziana Maiolo - e non solo di coloro che volevano sostituire il fascismo con il comunismo che non è nient'altro, e la storia anche recente lo insegna, che un'altra forma di dittatura".
 
Le lavoratrici della Hitman di Corsico durante l'ultimo Consiglio comunale apertoCORSICO - A quattro ore dall'inizio del Consiglio comunale di Corsico, Sinistra Democratica annuncia il suo voto a favore del piano di rilancio dell'azienda Hitman, su cui dovrà esprimersi l'intera assemblea.

La motivazione è simile a quella che sarà espressa dal Partito della Rifondazione comunista di Corsico, che da tempo ha dimostrato di schierarsi dalla parte del sindaco Sergio Graffeo. "Sinistra democratica - spiega Luciano Chiodo, responsabile di Sd nel Corsichese - ritiene che i contenuti dell'atto di indirizzo che verrà presentato al Consiglio comunale rispondano positivamente a un corretto equilibrio tra la priorità occupazionale e le ricadute urbanistiche sul territorio e ci auguriamo che possa essere approvato".

"Sd - continua Chiodo - ritiene che la vicenda della Hitman debba concludersi al più presto ed esprime la sua solidarietà alla mobilitazione delle lavoratrici. In una fase contrassegnata dal declino dell’industria manifatturiera del nostro paese, iniziato ben prima dell’attuale crisi economica e finanziaria mondiale, la salvaguardia dell’occupazione assume il carattere della priorità".

Sinistra democratica ricorda anche come "l'accordo Hitman, frutto di un lavoro congiunto tra lavoratrici, sindacato, Provincia e Amministrazione Comunale, non prevede solo una generica difesa dei livelli occupazionali, ma garantisce la continuità del tessuto produttivo, creando occupazione non instabile e, cosa non secondaria in questa fase, di carattere femminile, contribuendo inoltre a limitare le conseguenze sociali della crisi economica sul territorio".

Sd ritiene infine che i problemi del traffico sulla Nuova Vigevanese che potrebbe causare il nuovo outlet della Hitman (su cui si sono impuntati alcuni consiglieri del Partito democratico) siano dovuti ad "anni di sviluppo delle strutture commerciali all’insegna del liberismo e dell’assenza di piani organici della mobilità e della viabilità", più che al nuovo insediamento. Il gruppo chiede così "interventi urgenti di carattere sovracomunale".
 
Emilio Simonini, sindaco di Cisliano, in polemica con l'assessora provinciale Bruna BrembillaCISLIANO - E' aperta polemica tra il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini, e la Provincia di Milano sulla realizzazione della strada per Malpensa. Presente nel pomeriggio a San Vito di Gaggiano per l'intitolazione del Bosco dei Cento Passi (un'area verde e boscata di 16 ettari, di cui 12 confiscati alla mafia) il primo cittadino cislianese ha voluto lanciare precisi messaggi all'assessora provinciale Bruna Brembilla, che è anche presidente del Parco Agricolo Sud Milano.

"Questa iniziativa è bellissima - ha dichiarato Simonini - ed importantissima. Ma che ne pensa l'assessora se davanti al nuovo parco costruissero un'autostrada con cavalcavia e piloni?". Una frecciata che arriva non a caso oggi, quando mancano pochi giorni alla riunione del Consiglio provinciale, durante il quale l'assessora Brembilla dovrà mettere nero su bianco la propria posizione rispetto al progetto Anas e alla controproposta dei sindaci di Cisliano, Albairate, Cusago e Robecco sul Naviglio di limitarsi al semplice raddoppio della strada esistente.
 
L'attuale spazio vendite outlet della Hitman di CorsicoCORSICO - Uno nuovo stabilimento di circa 10.500 metri quadrati e la trasformazione dell'attuale sede lungo la nuova Vigevanese in residenziale, direzionale e commerciale per un totale di 9.500 metri quadrati. Sono i principali contenuti dell'atto di indirizzo per il rilancio dell'attività produttiva ex Hitman di Corsico, che lunedì 20 aprile alle 21 verrà discusso dal Consiglio comunale convocato nella sala di via Roma 18

"L'obiettivo principale e strategico perseguito dall'iniziativa - si legge nel documento - è il mantenimento dell'occupazione dei lavoratori ex Hitman e il rilancio di un'impresa industriale da oltre mezzo secolo presente sul territorio".

NON E' L'ULTIMO PASSAGGIO
L'intera operazione porterà al Comune oltre 5 milioni e 600 mila euro. Un elemento che la Giunta guidata dal sindaco Sergio Graffeo ha ritenuto fondamentale è l'impegno che l'operatore ha assunto di garantire il posto di lavoro agli attuali 81 dipendenti ex Hitman per tre anni almeno, da estendere possibilmente a cinque. Verranno, inoltre, riqualificate parti del territorio, da piazza Giovanni XIII a piazza Carabelli.

Occorreranno ulteriori passaggi tecnici, perché la procedura che occorrerà seguire sarà quella dello "sportello unico delle imprese", dopo che la Regione Lombardia ha deciso, il 3 marzo scorso, di sospendere i Piani integrati di intervento.
 
L'ex sindaco di Cisliano Luigi Durè era alla guida dell'opposizione dal dopo elezioni 2008CISLIANO - In paese se ne parlava da qualche giorno. Ma solo mercoledì l'ex sindaco Luigi Durè ha dato ufficialmente le dimissioni dal Consiglio comunale di Cisliano, a meno di un anno dalle elezioni che lo hanno relegato al ruolo di capogruppo dell'opposizione. "Torno a fare quello che ho sempre fatto - spiega Durè - ovvero il giudice tributario per la Commissione tributaria provinciale di Milano. Un ruolo che ho ricoperto dal 1976 al 2003, e dal quale mi ero sospeso per incompatibilità. La legge mi consente il reintegro, che è stato accolto con entusiasmo perché in sezione il mio posto era rimasto vacante. Far parte della commissione tributaria è prestigioso, e non volevo lasciarmi scappare questa possibilità".

Durè svolgerà il suo compito a Milano ancora per tre anni e mezzo, perché a 75 anni sarà costretto a dare le dimissioni per anzianità. "Continuerò comunque ad aiutare il mio gruppo finché la salute mi supporterà - annuncia - anche se sono sicuro che sapranno cavarsela bene". Il sostituto dell'ex sindaco in Consiglio comunale potrebbe essere Ernesto Radaelli, che lavora nel settore dell'estrazione del petrolio: è risultato lui il primo escluso in ordine di preferenze alle elezioni 2008.

"Ci incontreremo per capire se ha intenzione di accettare di entrare in Consiglio - evidenzia Durè - ma anche per definire chi mi sostituirà come capogruppo. Adriano Candiani? Non credo voglia farlo, ma lascerò agli altri il compito di scoprire le carte". Durè lascia "triste ma soddisfatto": "Perché qualche sassolino me lo sono tolto in questi mesi d'apposizione - spiega - come su una delle varianti che ha portato in Consiglio comunale l'attuale maggioranza. Ho chiesto spiegazioni e non hanno saputo darmele".
 
Il complesso D4 di Assago
BUCCINASCO - Prendi migliaia di auto già di per sé in colonna, aggiungici un immenso comparto commerciale, calcola che questo è periodo elettorale e capisci perché il sindaco di Buccinasco, probabile candidato al Consiglio provinciale, ci metta del suo per scaldare gli animi sulla questione "D4".

Una lettera e un numero che, se accostati, nel sudovest milanese vogliono dire nuovi centri commerciali, cinema, palestra e tanto ancora (in fase di costruzione, ultimazione o progettazione) su un'area congestionata come quella tra Assago, Buccinasco, Milano e Rozzano, nei pressi dell'autostrada Milano-Genova e della Tangenziale Ovest.

APPELLO AL PDL
Loris Cereda, primo cittadino Pdl di Buccinasco, lancia un appello ai colleghi di partito Graziano Musella e Tiziana Maiolo: "Incontriamoci al più tardi martedì 30 giugno per discutere da subito le soluzioni possibili per trovare soldi utili a finire i lavori della metropolitana di Assago e per studiare un tracciato stradale compatibile con le richieste dei cittadini che ogni giorno sono costretti a sorbire lunghe code per andare al lavoro o per tornare a casa la sera". Cereda, ottimista, calcola che i due, candidati rispettivamente alle poltrone di sindaco di Assago e Rozzano, escano vincitori assieme a Guido Podestà (diretto invece a Palazzo Isimbardi) dallo scontro elettorale con la sinistra.

INCONTRO A MILANO SULLA METRO
Un'altra veduta del complesso D4 di Assago"Abbiamo l'occasione formidabile e storica di creare un asse di amministratori che condividono la stessa fede politica nel sudovest milanese - dichiara Cereda - e che quindi possano portare avanti progetti comuni senza scuse. Perché se fallissimo, la colpa sarebbe solo nostra". L'idea (l'auspicio) di un tavolo tra le varie amministrazioni pubbliche accomunate dal colore della "bandiera", nonché l'appello agli altri candidati, prende spunto dalla riunione a cui il sindaco di Buccinasco ha partecipato il 9 aprile, a Milano. Tema: la metropolitana ad Assago. "Da questo incontro ho capito che i lavori non finiranno prima del 2011 - assicura Cereda - perché mancano i soldi: si parla di 12 milioni, se non oltre. Ma soprattutto ho compreso che le responsabilità dei ritardi sono della Provincia di Milano: l'assessore Matteucci, del resto, non ha neppure preso parte all'incontro, così come il Comune di Rozzano".

ROZZANO? OGGI E' ASSENTE DALLA DISCUSSIONE
L'ente attualmente amministrato da Massimo D'Avolio (Pd) non ha infatti mostrato interesse nella discussione delle soluzioni viabilistiche della zona. Anzi: avrebbe già dato il via a un secondo mega progetto di volumetrie commerciali che graverebbero sullo stesso tratto di strade. Chi si dà da fare sono invece i Comuni di Buccinasco e Assago. "A Buccinasco - spiega Cereda - cercheremo di far realizzare, contestualmente alla metropolitana assaghese, una via di collegamento tra il nuovo quartiere di via Guido Rossa, Buccinasco Più, e la metro di Assago".

"SERVONO NUOVI SVINCOLI"
Ad Assago, invece, toccherà modificare il tracciato della strada fin ora prevista al confine con Milano, grazie alla quale dovrebbe alleggerirsi il traffico attuale. Una strada che attraverserebbe il Parco Agricolo Sud Milano. Da non sottovalutare, poi, c'è la questione degli svincoli autostradali. "Quelli attuali - dichiara Marco Cattaneo, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Buccinasco - non sono sufficienti a supportare il traffico dei nuovi insediamenti commerciali. Bisogna quindi coinvolgere, oltre a Serravalle, anche Anas. E quindi Roma". Col conseguente dilatarsi dei tempi di realizzazione delle opere.
 
Vittorio Agnoletto, europarlamentare del Prc a Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Questa sera Cesano Boscone ospiterà l'europarlamentare di Rifondazione comunista Vittorio Agnoletto. L'appuntamento è alle 21 al centro socioculturale di via Turati (sala Ilaria Alpi).

Il no-global parlerà assieme al consigliere comunale del Prc cesanese Luca Leonardi di "Cesano Bosone, Comune d'Europa": elencherà le idee e le proposte che Rifondazione intende promuovere nell'ambito della Comunità europea. Un incontro preliminare, dunque, alle elezioni europee del 6 e 7 giugno.

"Rifondazione - spiega il Prc - vuole una Europa dei diritti civili e del lavoro, di uguaglianza e giustizia sociale. Si batterà per la difesa della gestione pubblica dei beni comuni". E, a livello locale, "per un futuro di Cesano Boscone senza ulteriore consumo del territorio, già fin troppo urbanizzato; per una città solidale attenta ai bisogni degli anziani, dei giovani, del mondo del lavoro, alle pari opportunità fra uomini e donne, nel rispetto dei valori della nostra Costituzione". Coordinerà l'incontro Francesco Ballardini.
 
Approvato a Corsico il Bilancio comunaleCORSICO - Diciassette voti a favore, dodici contrari e l'astensione "con fiducia" della Lega, come ha precisato durante la dichiarazione di voto il consigliere Davide Romagnano. Si è chiuso così l'iter che ha portato il Consiglio comunale di Corsico ad approvare il bilancio preventivo 2009 ed il quadro triennale. Ovviamente non senza polemica: su tutte ha scaldato gli animi quella relativa agli oneri di urbanizzazione della Hitman. Ma c'è stato anche un vivacissimo scontro tra l'assessore alla Sicurezza, Filippo Errante, e l'ex capogruppo di An, Giuseppe Iannucci.

Eppure, anche da chi ha votato contro (come Antonio Russo, capogruppo di Corsico in movimento) ha voluto congratularsi per il metodo con cui è stata presentata la manovra: un primo incontro introduttivo il 18 marzo, lo spazio per le domande da parte dei consiglieri il 7 aprile e le risposte degli assessori date, a ruota, giovedì sera.

MAGISANO ESALTA LE FARMACIE
Nel suo intervento l'assessore a Finanze e Bilancio, Francesco Magisano, ha valorizzato la società Farmacie comunali corsichesi, che "ha ripreso a dare utili". Il costo per il personale, ha poi aggiunto, "è la più importante voce della spesa corrente". Quando lo Stato lo ha permesso, sono state stabilizzate (non assunte) ventuno persone che già da tempo collaboravano positivamente con l'Ente. Ed ora si guarda avanti. Per far fronte alle attuali esigenze, "occorre razionalizzare i servizi, rinunciando al turnover" di quanti vanno in pensione.

Un'altra strada che ha indicato l'assessore alla partita è "sviluppare la collaborazione con i Comuni della zona". Durante la riunione, l'assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Giovannini, ha proposto due incontri di commissione consiliare aperti a tutti gli amministratori, per approfondire gli argomenti considerati più significativi. Uno riguarderebbe la manutenzione, l'altro l'illuminazione pubblica. Entrambe le riunioni potrebbero essere effettuate già prima delle vacanze estive ed hanno registrato l'interesse da parte di diversi presenti, anche dell'opposizione.

L'INTERVENTO DEL SINDACO
"Ringrazio un po' tutti", ha detto a fine seduta il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, ricordando in particolare "chi in questi anni si è sforzato". "Nel tempo si è persa la tendenza a ideologizzare gli interventi, mettendo al centro la città. C'è uno sforzo, da parte di questa Amministrazione, di stare al passo con i tempi, seguendo indicazioni che non si decidono qui", ma in altri ambienti, come la Regione, lo Stato, l'Ue, ha aggiunto Graffeo. "A proposito degli incontri proposti dall'assessore Giovannini - ha concluso il primo cittadino - anche il tema del lavoro andrebbe ragionato e discusso". Partendo, ma non fermandosi, dal caso Hitman. Ecco i lati polemici della serata. La proposta del consigliere Russo di rimandare l'approvazione del Bilancio al 31 maggio, allo scopo di introdurci anche gli oneri di urbanizzazione derivanti dal piano di rilancio dell'azienda tessile, è stata bocciata con 17 no e l'astensione della Lega (dati i fatti di Roma, il direttivo milanese ha invitato tutti i lumbard ad astenersi rispetto a qualsiasi votazione nei consigli comunali).

ACCESO SCONTRO ERRANTE-IANNUCCI
Poi è stata la volta dell'acceso scontro tra il consigliere Pdl Giuseppe Iannucci e l'assessore Filippo Errante. "L'assessore ha attaccato in modo così scorretto il consigliere Iannucci che aveva sollevato tutti gli annosi problemi presenti nel corpo di Polizia locale corsichese - attacca Maurizio Mannino, altro ex esponente di An - che alla fine del Consiglio comunale è andato da Iannucci il consigliere Giacomo Di Capua, a scusarsi a nome di tutti i socialisti. Che dire, poi, di questo bilancio, se non che è striminzito? Non ci sono investimenti, è tutto bloccato. E' un bilancio d'attesa, giusto per tirare a campare".

I NUMERI
Il quadro economico complessivo vale 49,6 milioni di euro. La cifra, per le entrate, è raggiunta attraverso 8 milioni di tributi, 12 di trasferimenti, 8,7 di gettiti extratributari, 11,7 alla voce alienazione, trasferimento di capitali e riscossione di crediti, 8,7 per i servizi svolti per conto terzi. Quanto alle uscite, 29,8 milioni sono destinati alle spese correnti, 10,5 in conto capitale, 0,5 per rimborsi di prestiti e 8,7 per i servizi in conto terzi.
 
Vittorio Ciocca, capogruppo del Prc e candidato sindaco con La Goccia a GaggianoGAGGIANO - Vittorio Ciocca, candidato sindaco a Gaggiano con la lista civica La Goccia, non straccia la tessera del Prc, con la quale ha ottenuto un risultato vicino al guiness durante la scorsa turnata elettorale (825 voti). Piuttosto, spiega, "dopo dieci anni da consigliere comunale di Rifondazione ho deciso di lavorare con un gruppo di persone qualificate, con le quali condivido i valori, più che la tessera di partito".

Di fatto, nella lista "La Goccia" solo una minoranza è tesserata Prc. Pieno, comunque, l'appoggio ottenuto dai Comunisti italiani. Il nome illustre è sicuramente quello dell'ex vicesindaco e assessore all'Ambiente del Comune di Cesano Boscone, Alfredo Fontanella.

"Ma ci sono anche molti giovani in lista - evidenzia Ciocca - ed esponenti di associazioni del territorio". E' il caso di Gaetano "Nino" Ussia, presidente di Animal's Emergency. "Poi abbiamo una impiegata dell'università Bocconi - rivela il candidato sindaco - e qualcuno di Liberamente". La lista della "Goccia" ha un'identità ben definita, che si fonda soprattutto su un caposaldo: la difesa dell'ambiente.

OBIETTIVO: DIFENDERE GAGGIANO
"Ci rivolgiamo a chi è nato a Gaggiano - dichiara Vittorio Ciocca - e ha visto stravolto il territorio dall'attuale giunta, che continua imperterrita a portare avanti Piani intergrati di intervento molto contestabili, come quello dell'ex Stallone o del Consorzio. Ma il nostro appello è anche ai nuovi arrivati, che hanno di vivere in un paese dove la qualità ambientale è sempre più svilita dalle scelte degli amministratori".

MODELLO FINIGUERRA
La lista di Vittorio Ciocca si propone anche di "aumentare il livello di partecipazione della cittadinanza" e di "intervenire concretamente in un paese degradato, in termini di pulizia e cura del verde". Due le iniziative in programma: il 17 aprile "La Goccia" organizza una cena in favore degli operai della Innse Presse di Lambrate. E a maggio è previsto l'arrivo a Gaggiano di Domenico Finiguerra, sindaco "modello" (politico) di Cassinetta di Lugagnano.
 
Tiziana Maiolo, candidata sindaco di Rozzano col PdlROZZANO - Tiziana Maiolo, candidata sindaco del centrodestra di Rozzano, commenta così la gestione dell'urbanistica portata avanti dall'Amministrazione di centrosinistra in questi ultimi cinque anni: "Una cementificazione selvaggia, senza un piano definito e senza alcun rispetto per le esigenze e le richieste dei cittadini. Sono tanti gli esempi di questa, oserei dire, sciatteria, di questa mancanza di attenzione per gli abitanti della città intera e dei singoli quartieri".

Sono molti i problemi riscontrati: "Spesso - evidenzia - i servizi sono carenti e il consumo di nuovo suolo non è stato accompagnato da una riflessione oculata. Per esempio, proprio questa mattina mi trovavo nel quartiere di Quinto Stampi dove sono in corso dei lavori per il rifacimento della piazza (Piazza Fontana) che si affaccia su Via Europa. Bhè, parlando con la gente, ho raccolto continue lamentele: la piazza prevede, di fronte ai palazzi, direttamente confinanti con le facciate, aree verdi e camminamenti senza lasciar spazio nemmeno per una strada quartierale".

Secondo l'ex assessora di Milano e attuale assessora alla Sicurezza di Buccinasco, "questo significa che anche i servizi d'urgenza quali ambulanze, vigili del fuoco, ecc non potranno arrivare alle abitazioni a meno che non posteggino sul prato. Stessa cosa nell'eventualità di lavori di restauro degli edifici o di tinteggiamento dei balconi, ecc. Questo è assurdo". Poi Maiolo avanza alcuni interrogativi: "Come si può progettare una piazza senza renderla in primo luogo funzionale per i cittadini? Questo progetto è stato modificato ben tre volte il che rende il tutto ancora più paradossale!".
 
Massimo Mainardi (a sinistra) con Guido Podestà a Cesano Boscone
CESANO BOSCONE - La Cesano Boscone che vuole il Massimo (Mainardi) si è riunita ieri sera nella Sala della trasparenza di via Libertà. La risposta della cittadinanza all'invito dell'ex assessore allo Sport e alle Politiche sociali della giunta D'Avanzo è stata buona. Ma con alle spalle Pdl, Lega, e due liste civiche ("La svolta" e "Bigatt") ci si poteva aspettare qualche cosa (qualcuno) di più.

Al contrario di quanto fatto da Piero Fassino con l'attuale sindaco (un videomessaggio al posto della promessa presenza) tutti i 'big' annunciati per lanciare la campagna elettorale del candidato del centrodestra si sono presentati puntuali per Mainardi: da Guido Podestà, candidato al posto al sole di Palazzo Isimbardi, a Romano La Russa, coordinatore provinciale di An; da Alessandro Colucci, coordinatore provinciale di Forza Italia, all'onorevole Paola Frassinetti.

Hanno preso la parola durante l'incontro anche Fabio Raimondi, presidente provinciale di Azioni Giovani, Francesco Fascì, coordinatore cittadino di Forza Italia, e Franco Carbone, esponente locale della Lega a cui è toccato sopperire alla duplice assenza di Fabio Bassani (segretario provinciale del partito di Umberto Bossi) e Massimo Garavaglia (senatore nonché sindaco di Marcallo con Casone al secondo mandato). Dopo gli interventi degli ospiti, è toccato a Massimo Mainardi prendere la parola.

IL DISCORSO DEL CANDIDATO SINDACO MAINARDI
Romano La Russa (An Pdl) applaudito da Franco Carbone (Lega Cesano Boscone)Un discorso pacato ma pungente quello del candidato del centrodestra. Secondo Mainardi, bisogna partire da una rivisitazione delle politiche sul bilancio comunale: "Per stare in piedi - ha evidenziato - bisogna recuperare due milioni di euro o dagli oneri di urbanizzazione o dalla vendita di aree: una situazione impossibile da sostenere. Noi riteniamo che sia indispensabile fare dei tagli sostanziosi su spese voluttuarie". Spese come quelle "che l'attuale amministrazione comunale sta facendo soprattutto nella fase pre-elettorale, esagerando". Mainardi si riferisce si costi di gestioni della macchina comunale quando sottolinea come "invece di dare un segnale di riduzione di queste spese, quest'anno è stata aumentata di altri 300 mila euro". Altro tema su cui si impernia la campagna elettorale di Massimo Mainardi è la famiglia, Ecco la chiamata al voto al quartiere Giardino. Dove, come ha sottolineato il candidato del centrodestra, "ci sono 2500 famiglie in affitto che, con la precarietà e le difficoltà di trovare dei posti di lavoro", rappresentano oggi una delle grandi criticità di Cesano Boscone.

"PIU' IMPRESE, PIU' LAVORO"
Da qui la svolta più berlusconiana del discorso di Mainardi: le promesse agli imprenditori. "Corsico ha 5800 abitanti per chilometro quadrato - ha evidenziato il candidato sindaco - Trezzano 1700 per chilometro quadrato, Cesano invece 6 mila: siamo quindi il Comune con la più alta densità abitativa della zona, e per fortuna siamo scesi di 3 mila abitanti, altrimenti sarebbe più alta questa cifra. Ne consegue che Corsico ha una azienda ogni 44 abitanti, Trezzano ogni 19 abitanti, e Cesano ogni 70. Vuol dire che siamo un paese estremamente sbilanciato verso la residenza. Ovvero che siamo un paese povero, perché le aziende rappresentano la risorsa economica sia in termini di entrate per l'Amministrazione comunale che in termini di risorsa di posti di lavoro e di sponsor: perché quando gli amministratori vanno a cercare sponsor, a Cesano non li trovano. Non ci sono aziende. Per cui - ha evidenziato Mainardi - crediamo indispensabile mettere dei paletti: ossia che le zone artigianali presenti nel Piano regolatore debbano rimanere tali. Se vogliamo raddrizzare la baracca economica del nostro bilancio abbiamo bisogno anche di risorse che vengono dalle attività produttive. E di posti di lavoro, naturalmente". Sempre sul fronte urbanistico, Mainardi e i suoi ritengono "indispensabile non toccare le aree verdi, così come è improponibile pensare di fare altri cento appartamenti sul campo di rugby".

"UN PIANO CASA PER LE FAMIGLIE MENO AGIATE"
Eppure il territorio ha sete di nuovi alloggi, ma in favore delle fasce più deboli della popolazione. Su questo versante Mainardi ha in mente "un accordo con gli altri Comuni per poter realizzare un piano casa, perché Cesano non ha più la possibilità di supportare altri insediamenti urbanistici". Dopo aver precisato che in 5 anni di eventuale governo, l'Amministrazione Mainardi lavorerebbe sodo sul fronte della sussidiarietà e del sostengo agli imprenditori che vogliano investire nelle fonti di energia rinnovabili, Massimo Mainardi ha precisato di sentire "l'obbligo di fare un ragionamento politico". "La mia candidatura - ha spiegato - si contrappone a quella di questa maggioranza. In questi anni è infatti mutata in me la differenza nella visione di come amministrare e di come imporsi rispetto ai problemi da affrontare.

Al microfono Francesco Fascì, coordinatore di Forza Italia a Cesano BosconeLa situazione e le condizioni economiche e sociali cambiano radicalmente, e penso che nascondersi dietro frasi come 'Nel nostro programma avevamo messo questa cosa...', è un atteggiamento al di fuori del momento storico che stiamo vivendo. Quando si chiede una rivisitazione dei programmi, è doveroso da parte di buoni amministratori non spendere risorse per investimenti superati dal tempo". Il riferimento è, per esempio, al progetto del nuovo municipio, che ha determinato un motivo di spaccatura all'interno della maggioranza D'Avanzo. "Mentre in questi anni la teoria che è venuta avanti è stata quella del 'O con noi o contro di noi', al contrario noi crediamo di essere qui per essere con tutti i cittadini. Con l'impegno e la presenza di questo importante numero di cesanesi questa sera - ha concluso Mainardi - è possibile ottenere il risultato di governare la città".
 
Massimo Mainardi, candidato sindaco del Popolo della libertà a Cesano BosconeCESANO BOSCONE - E' iniziato il conto alla rovescia per la presentazione ufficiale del candidato sindaco del Popolo della Libertà e della Lega a Cesano Boscone, Massimo Mainardi. L'appuntamento è domani alle 20.30 alla Sala della Trasparanza di via Libertà.

Interverranno Romano La Russa, assessore regionale, Alessandro Colucci, consigliere regionale, e Luciano Bassani, segretario provinciale della Lega Nord. Sono inoltre attesi l'onorevole Guido Podestà, candidato alla presidenza della Provincia di Milano, l'onorevole Paola Frassinetti e l'onorevole Massimo Garavaglia.

A sostenere la candidatura di Massimo Mainardi a sindaco di Cesano Boscone, oltre a Pdl e Lega, ci sono due liste civiche: "La svolta" e "Bigatt". Mainardi, tesserato Sdi, sfida Vincenzo D'Avanzo dopo aver rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di assessore allo Sport e alle Politiche sociali della giunta di centrosinistra sul finire dell'agosto 2008.
 
Filippo Penati, presidente della Provincia di MilanoMILANO - Il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ha ritirato durante la seduta del Consiglio provinciale la delibera sul Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). "Colpa dei 1900 emendamenti presentati dal centrodestra", attacca l'esponente Pd. "In cinque anni - replica Alessandro Colucci, coordinatore provinciale di Forza Italia - Penati non è stato in grado di assumere un solo provvedimento che abbia portato benefici alla comunità del milanese".

Il Ptcp è lo strumento che dovrebbe ordinare, a livello provinciale, lo sviluppo delle infrastrutture, la valorizzazione delle aree verdi e i criteri dei nuovi insediamenti urbani e delle aree produttive. Di fatto, si è trasformato nell'ultimo terreno di scontro tra il centrosinista e il centrodestra prima delle elezioni previste per il 6 e 7 giugno.

"VOGLIONO EDIFICARE IL PARCO SUD"
"Oltre 1900 emendamenti presentati dai consiglieri del Pdl e la richiesta di voto segreto per ogni singola votazione - dichiara il titolare di Palazzo Isimbardi, Filippo Penati - hanno reso impossibile l’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale entro la fine di questo mandato. Oggi ho chiesto di ritirare gli emendamenti e di fronte al loro diniego ho ritirato il provvedimento. Il centrodestra non vuole che si approvi un documento che prevede uno sviluppo ordinato del territorio. Vogliono lasciare mano libera al Comune di Milano anche per quanto riguarda il Parco Agricolo Sud Milano, perché lì si vuole intervenire edificando nuove residenze per rispondere all’insensata proposta dell’assessore comunale Carlo Masseroli di riportare 700 mila abitanti a Milano".

"In questo modo inoltre Pdl e Lega - aggiunge Penati - si assumono la responsabilità in Consiglio provinciale di spalleggiare la scelta di un nuovo termovalorizzatore nelle aree del Parco Sud, come vorrebbero Amsa e Comune di Milano". "L’impegno che mi assumo oggi con i milanesi è quello di riportare nella prossima legislatura in Consiglio provinciale il Piano territoriale di coordinamento provinciale, nell’attuale stesura".

PDL ALL'ATTACCO CON COLUCCI E DAPEI
"Anche il Piano Territoriale - commenta Alessandro Colucci, già coordinatore provinciale di Forza Italia - è stato ritirato e non andrà all’approvazione del Consiglio. Per carità la cosa in sé va bene, si è evitato di combinare altri guai su altri guai. Quel che rimane è la visione di un Penati tuttologo che su ogni questione vuole sostituirsi al sindaco di Milano, al Presidente della Regione, a Ministri e Istituzioni varie, qualche volta, addirittura, con la protervia di dettare la linea al Governo e al Parlamento. Ha pontificato su tutto - prosegue Colucci - ma non è stato capace, in cinque anni, di assumere un solo provvedimento che abbia portato benefici alla comunità del milanese. Fallimento su tutto: rifiuti, infrastrutture, mobilità, trasporti, piano territoriale e tanto altro ancora. Francamente è difficile trovare un’esperienza amministrativa e politica altrettanto fallimentare come quella condotta da Penati. L'attuale presidente della Provincia - conclude Colucci - come recita il suo slogan elettorale, è oltre. Oltre ogni ragionevole possibilità di continuare ad amministrare una tra le più importanti e strategiche province del Paese".

Bruno DapeiQuello del Pdl in Consiglio provinciale è stato così un "esordio col botto", come riferisce Bruno Dapei, già capogruppo di FI. "Il Presidente della Provincia ha preso atto dell'impossibilità, da parte della sua inconsistente maggioranza - dichiara - di approvare la modifica al Piano territoriale di coordinamento provinciale proposta dalla sua Giunta, e ha quindi ritirato la delibera. Come sul piano rifiuti, su quello del trasporto pubblico e della sicurezza, si tratta dell' ennesima riprova della debolezza politica di Penati - aggiunge Dapei - e della sinistra milanese. Pdl e Lega, supportati in questa battaglia anche dall' Udc, segnano oggi l'ennesima, ma importantissima, vittoria politica a difesa del territorio (pesava sulla proposta Penati il parere contrario dei sindaci) e dei cittadini".
 
Domenico Marco Minniti a Corsico: l'ex ministro ombra Pd parla di sicurezzaCORSICO - L'ex ministro all'Interno del governo ombra Pd, Domenico Marco Minniti, è stato ospite questo pomeriggio della sezione locale del partito, per parlare di sicurezza. Un incontro moderato da Alfredo Simone Negri, coordinatore del sudovest milanese del Partito democratico, che ha visto anche l'intervento del sindaco Sergio Graffeo e dell'assessora provinciale all'Ambiente, Bruna Brembilla.

"Per il Pd - ha detto Minniti - la sicurezza è un tema costitutivo, e dobbiamo smettere di trattarlo come un tema d'altri su cui dobbiamo dire la nostra. Sulla sicurezza va fatta una discussione vera coi cittadini, dicendo chiaramente quello che pensiamo".

Ovvero che il Pd ha "in mente una ricetta diversa da quella proposta dal governo Berlusconi". Ricetta che tra i suoi ingredienti annovera "una maggiore illuminazione delle vie e delle piazze - ha evidenziato Minniti - che vanno rese luoghi di grande circolazione di persone". Soprattutto l'ex ministro ombra ha sottolineato il concetto di "una sicurezza che passa anche dalle scelte urbanistiche dei Comuni, che devono essere messi in condizione di operare al meglio".

PATTO DI STABILITA' E INTEGRAZIONE
Come? Attraverso fondi adeguati dal governo, che "al posto di caldeggiare le ronde e inviare l'esercito nelle città dovrebbe escludere dal patto di stabilità le cifre che i Comuni spendono per la sicurezza". A Corsico, Minniti ha lanciato anche una proposta già discussa a livello nazionale. "Raggruppando in un solo weekend le elezioni amministrative, europee, e referendarie - ha spiegato l'esponente del Pd - attualmente previste per il 7, 14 e 21 giugno, risparmieremmo 400 milioni di euro da destinare alle forze dell'ordine, che con quei soldi, per intenderci, potrebbero acquistare 12 mila volanti".

Un accenno anche sul tema dell'integrazione: "Bisogna riuscire a integrare - ha detto Marco Minniti - privilegiando per esempio chi si trova nel nostro Paese da diversi anni, al posto di espellerlo se perde il lavoro". Degli 800 mila "irregolari" presenti sul territorio italiano, secondo l'ex ministro ombra, 200 mila sarebbero badanti. "Come loro - ha evidenziato - molti degli 'irregolari' hanno già una casa. Solo una piccola parte sono delinquenti. Per isolarli occorre integrare il più possibile. E fare fronte comune, italiani e stranieri, contro la criminalità".

Da sinistra: Sergio Graffeo, Alfredo Simone Negri, Domenico Marco Minniti e Bruna Brembilla
 
Vittorio Ciocca, candidato sindaco a Gaggiano con La GocciaGAGGIANO - Vittorio Ciocca, attuale capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio comunale a Gaggiano e direttore didattico di una scuola elementare di Trezzano sul Naviglio, è il candidato sindaco della lista civica "La Goccia".

"Ciocca - spiega in un comunicato la lista - siede in Consiglio comunale da ormai due legislature. Tra i banchi dell’opposizione ha portato avanti con coerenza battaglie concrete contro scelte amministrative del tutto discutibili. Tra le ultime il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt), studiato per batter cassa senza tenere conto del patrimonio territoriale gaggianese e delle esigenze dei cittadini".

Per questo è diventato negli anni "un punto di riferimento per tutti quei gaggianesi di idee progressiste delusi da quelle coalizioni trasversali che, unendo destra e sinistra, hanno mal governato Gaggiano per tutti questi anni".

La Goccia vuole portare invece "rinnovamento" a Gaggiano. "È il momento di cambiare - evidenzia la lista - di fare scelte ambiziose in un momento critico e deciso". L'appello agli elettori è uno solo: "Scegli La Goccia, abbiamo un sogno in Comune".

COS'E' LA GOCCIA?
Il logo de La GocciaLa Goccia è una nuova realtà politica di Gaggiano. Nata nei mesi scorsi in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno, ha visto l’adesione di soggetti che svolgono la propria attività nel territorio di Gaggiano da molti anni. Ben radicati nel tessuto sociale, "sono punti di riferimento per il mondo politico e l’associazionismo". Questi soggetti "si sono uniti per dare una risposta all’emergenza 'cementificazione' che sta colpendo il Parco agricolo sud Milano e il territorio di Gaggiano".

I sostenitori de La Goccia ritengono che "esistono esempi concreti di un modello di sviluppo che non passi per forza dal consumo indiscriminato di nuovo territorio. Questi esempi sono le politiche intraprese dai 'Comuni virtuosi', amministrazioni che hanno capito l’importanza di un consumo sostenibile di territorio, dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e di una gestione nuova del problema rifiuti".
 
Maria Giovanna Invernizzi, ex sindaco di Forza Italia, si ricandida alle elezioni 2009CUSAGO - Parte da una critica alla "troppa edificazione che si è verificata negli ultimi anni" la nuova discesa in campo di Maria Giovanna Invernizzi, che si ricandida a sindaco di Cusago dopo aver amministrato dal 1995 al 2004, a capo di una giunta di Forza Italia, quello che è uno dei Comuni più ricchi d'Italia.

Nella sua lista, ancora tutta da svelare, c'è "un gruppo di cittadini che desiderano impegnarsi per migliorare il paese". "Il Piano Regolatore, approvato solo 5 anni fa per soddisfare un fabbisogno abitativo di circa 700 abitanti nell'arco di 10-15 anni - dichiara Maria Giovanna Invernizzi - risulta essere, oggi, quasi interamente esaurito. Il Comune di Cusago ha inoltre chiesto di eliminare il vincolo di non edificabilità su 800 mila metri quadrati di suolo, oggi compreso nel Parco Sud, per poter soddisfare ulteriori futuri fabbisogni insediativi".

"NO AL CONSUMO DI TERRITORIO"
L'approccio della candidata al territorio, in caso di elezione, sarà diverso. "Noi riteniamo che Cusago non abbia bisogno di nuove aree edificabili sottratte al Parco Sud - attacca - anche perché all'accelerazione dell'attività edificatoria non ha corrisposto un'uguale, necessaria, accelerazione nella realizzazione di nuovi spazi destinati ai servizi, indispensabili per accogliere i nuovi abitanti e per mantenere alto il livello di qualità a cui eravamo abituati".

Il simbolo della lista viciva per Cusago che sostiene Maria Giovanna InvernizziE' in questo "ritardo", come lo definisce Maria Giovanna Invernizzi, che si vuole insinuare la "Lista civica per Cusago" allo scopo di scalzare l'attuale sindaco, il forzista Luigi Cairati. Ad appoggiare la candidata sindaco ci sarà sicuramente Stefano Carsenzuola, che ora è tra i consiglieri d'opposizione.

Lo slogan di Maria Giovanna Invernizzi? "Per governare un piccolo paese non servano sigle di partito ma persone". Se ha ragione lo diranno le urne, il 6 e 7 giugno. Fanno già il tifo per lei, traduttrice di professione, il marito Paolo e i due figli di 8 e 17 anni. E su Facebook è nato il gruppo "Cusago per il futuro", vicino a Maria Giovanna Invernizzi.
 
Domenico Raimondo, sindaco dimissionario di Assago, si ricandida con l'appoggio dei Verdi di Assago e BuccinascoASSAGO - I Verdi di Assago hanno deciso di appoggiare Domenico Raimondo alle elezioni del 6-7 giugno prossimi. "Dopo diversi incontri avuti con il candidato - evidenzia Claudio De Marco, presidente dei Verdi di Assago e Buccinasco - dopo un positivo e partecipato dibattito interno all’associazione locale, abbiamo deciso di appoggiare e condividere l’iniziativa politica della Lista Civica 'Raimondo per Assago'".

De Marco rende noto che alcuni rappresentanti dei Verdi "parteciperanno alla stesura del programma elettorale che sarà presto presentato alla cittadinanza assaghese".
 
Cesano Boscone, il Nuovo Gruppo per l'Unione sta col sindaco Vincenzo D'Avanzo
CESANO BOSCONE - C'è fermento nella politica cesanese. Dopo tante voci su possibili alleanze e apparentamenti, le coalizioni escono (o stanno per uscire) allo scoperto. Il primo è stato il sindaco in carica, Vincenzo D'Avanzo, che ha presentato la sua candidatura lo scorso 3 febbraio con la benedizione di Filippo Penati e di Piero Fassino, e l'appoggio, in quell'occasione, solo del suo partito, il Pd.

Sciolte le riserve, si presentano altre liste della coalizione del centrosinistra: l'appuntamento è per sabato 28 marzo con l'Italia dei Valori nella Sala Ilaria Alpi e il suo capogruppo in Consiglio comunale, Michele Tango. Il 24 marzo è stata la volta della lista "Insieme per Cesano", formata da Verdi e Nuovo Gruppo per l'Unione (il Ngu, gruppo consiliare formato da consiglieri ex Ds e Margherita che non hanno aderito al Partito democratico), mentre venerdì 20 marzo si è svolta la presentazione della "Sinistra per Cesano", con rappresentanti di Sinistra democratica e Movimento per la sinistra.

VERDI E 'NGU' CON "INSIEME PER CESANO"
Non un semplice cartello elettorale, ma un progetto politico che raggruppa persone "convinte che si possa fare di più per Cesano". In particolare per l'ambiente, per lo sviluppo, per il sociale, "con una politica per i quartieri e per i cittadini". E' questo a unire i Verdi (che alle elezioni europee invece si presenteranno nella lista "Sinistra e Libertà") e il Nuovo Gruppo per Cesano, due formazioni che nei cinque anni di Amministrazione D'Avanzo hanno lavorato bene insieme, condividendo il programma del sindaco.

Lo hanno ribadito tutti i rappresentanti presenti: Salvatore Ariemma, Pino Di Blasi, Giovanni Addonisio e Paolo Erasmi (Ngu) e Aldo Guastafierro e Carlo Sacchini (Verdi), quest'ultimo unico outsider ma impegnato nell'ambientalismo (fa parte del circolo cesanese di Legambiente "Abete Rosso" e intende mettere a disposizione la propria competenza in materia). Il programma del sindaco e della sua coalizione è in fase di elaborazione, ma su alcuni punti la nuova lista ha già le idee chiare: accordi preventivi per ridurre i canoni di locazione, politiche perequative per la promozione dello sport tra i ragazzi, gestione competente del verde e attenzione ad ambiente ed energie alternative, non consumo del territorio ma recupero dell'esistente (limitando le nuove costruzioni a quanto stabilito nel piano regolatore del 2004). E' stato lo stesso sindaco Vincenzo D'Avanzo, presente all'iniziativa, a ripeterlo, puntualizzando che "le nostre scelte sono sempre orientate ai bisogni, i progetti devono tenere conto delle richieste della gente che oggi riguardano soprattutto il sostegno agli affitti”.

E' CRITICA E "C'E' LA SINISTRA A CESANO"
"A Cesano la Sinistra c'è!", recitava il volantino comparso per le strade della cittadina prima del 20 marzo, la sera in cui si è presentata questa nuova lista che si è definita "una sinistra autentica, etica, partecipativa e popolare che vuole un rinnovamento della politica locale". Un movimento "trasversale", che si riconosce in ideali comuni elencati da Ferruccio Fabbri, moderatore della serata, già sindaco di Cesano Boscone: la difesa delle lotte dei lavoratori, della legalità, della libertà democratica e dell'uguaglianza contro l'individualismo.

Con l'appoggio di Giuseppe Foglia, capogruppo di Sinistra democratica alla Provincia di Milano (contestato da alcuni presenti riguardo al consumo del territorio) e Daniele Farina, coordinatore di Milano del Movimento per la Sinistra, sono stati i rappresentanti cesanesi a entrare nel vivo di proposte e idee per la città: ha insistito sull'importanza della scuola pubblica - e quindi sulla necessità di interventi da parte dell'Ente locale in vista dei tagli previsti dal ministro Gelmini - Giovanni Soffiantini, portavoce della lista. Ha puntato sulla politica del dialogo e sul sostegno e lo spazio ai giovani il giovanissimo Yuri Mameli. Si è focalizzata sulla vita culturale e l'associazionismo Adonella Gandini, criticando la politica dei grandi eventi (ossia la Festa Patronale) su cui il Comune ha sempre investito.

Dalla sala sono arrivate critiche all'attuale Amministrazione e perplessità sull'alleanza con il Pd (tanto che qualcuno ammette che non andrà a votare). "L'importante è capire chi siamo, quanto siamo, quanto possiamo incidere: se non siamo entusiasti, entriamo nel merito delle questioni, discutiamo le nostre posizioni", è la sintesi di Fabbri.

E IL CENTRODESTRA?
Se ne parla dalla scorsa estate, da quando Massimo Mainardi (Sdi) si è dimesso dalla carica di assessore, uscendo dalla giunta e dalla maggioranza. Sarà lui il candidato sindaco della coalizione del centrodestra. E se nelle ultime settimane correvano voci su un suo (forzato) passo indietro, il colpo di scena non c'è stato e venerdì 3 aprile è in programma la presentazione ufficiale in pompa magna, alla Sala della Trasparenza, con rappresentanti politici nazionali e regionali (da Romano La Russa a Guido Podestà, da Alessandro Colucci a Paola Frassinetti, per citarne alcuni). Ad appoggiare la candidatura di Mainardi quattro formazioni: Pdl, Lega e due liste civiche, "La svolta con Mainardi" e "Bigatt". Manca l'Udc, che correrà da solo.
 
Romano La RussaGAGGIANO - Doccia fredda per il "candidato sindaco del Pdl" a Gaggiano, Giovanni Pozzi. Romano La Russa, presidente provinciale di Alleanza nazionale, smentisce con una telefonata a GiornaleLibero.com l'ufficialità della sua candidatura. "Un proverbio giusto per chi si autocandida - commenta La Russa - dice che 'chi entra Papa esce Cardinale'. Non so se sarà questo il suo caso. Mi auguro di no, ma il rischio c'è".

La notizia della candidatura di Giovanni Pozzi, attuale capogruppo di Forza Italia all'opposizione in Consiglio comunale, a Gaggiano, è stata diffusa ieri attraverso un documento congiunto firmato da "Popolo della Libertà Gaggiano, Lega Nord Gaggiano e Lista Civica Vivere Gaggiano". Alleanza nazionale era citata tra i partiti che concordavano su Pozzi candidato.

"NESSUN ACCORDO PRIMA DEL CONGRESSO"
La Russa non ha gradito proprio questa citazione. "Hanno annunciato il candidato sindaco a nome del Pdl e di An e Forza Italia - commenta -. Non è che non siamo d'accordo sul candidato sindaco Pozzi, semplicemente non abbiamo anocra deciso. Questo va detto per correttezza nei confronti degli altri candidati, che non sono stati ancora esclusi. An non ha firmato nulla a livello provinciale e mi risulta che non l'abbia fatto nemmeno Forza Italia con Alessandro Colucci. Localmente qualcuno ha deciso di spingere sull'acceleratore, probabilmente per arrivare al fatto compiuto che ancora non c'è".

Il coordinatore provinciale di An non esclude che sia Pozzi il candidato del Pdl. "Probabilmente sarà il candidato sindaco - dichiara La Russa - ma fino a dopo il congresso del Pdl non decideremo nulla: sarà lui o sarà un altro candidato espressione di An, piuttosto che di altre formazioni di centrodestra".

I CANDIDATI DEL PDL? "SONO TRE"
Enrico Baj, il nome caldeggiato da Alleanza nazionale come candidato sindaco a GaggianoVero è che prima della (smentita) ufficializzazione del nome di Pozzi, a Gaggiano erano tre i nomi che circolavano in ambienti ben informati. Nomi che La Russa conferma uno dopo l'altro. "La persona che noi appoggiamo e appoggeremo ancora è Enrico Baj, giovane di belle speranze nonché coordinatore del nostro circolo a Gaggiano. Gira poi in ambienti di liste civiche e di formazioni vicine a Forza Italia come la De Gasperi il nome dell'ex sindaco, Giuseppe Gatti. E infine, ma non ultimo, quello di Giovanni Pozzi". Tutti e tre con la stessa dignità, secondo La Russa. "Sono tutti all'altezza - dichiara - di livello, e meritevoli tutti di fare il candidato sindaco. Alleanza nazionale non ha ancora deciso definitivamente perché su ottanta e passa Comuni abbiamo sì dei punti fermi, ma in alcuni casi stiamo ancora decidendo. Dopo il congresso faremo il punto e potrà essere ufficializzato un nome".

"Questo allungare il passo non mi è piaciuto - conclude La Russa - anche se non c'è opposizione alcuna o pregiudizio nei confronti di Pozzi, che però deve rispettare tempi e regole. E' meritevole della nostra stima e del nostro appoggio, ma non è ancora il candidato del Pdl e non lo sarà finché non sarò presa una decisione che mi auguro sia collegiale".



Il Comunicato stampa congiunto con cui si ufficializzava la candidatura di Giovanni Pozzi
 
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