HOME : Storico : L'Amministrazione scrive (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Cassinetta di Luagnano dice no alla privatizzazione dell'acquaCASSINETTA DI LUGAGNANO - Gentili consiglieri, negli ultimi anni e in particolare negli ultimi mesi, attorno all'acqua si è sviluppato un dibattito internazionale che anche nel nostro paese sta producendo azioni e legislazione. Noi viviamo l'acqua come una presenza scontata in tutte le attività della vita quotidiana (alimentari, igieniche, produttive, ricreative). Purtroppo non possiamo dire che sia altrettanto, non solo nei paesi del sud del mondo, ma anche in alcune regioni del sud Italia. Attorno all'acqua si muovono e si intrecciano interessi. Interessi che cresceranno sempre più al crescere della crisi idrica. Per l'acqua si provocano e si provocheranno guerre e guerriglie. L'acqua è diventato uno dei beni della terra che possono produrre profitti, ricchezze e quindi disuguaglianze e ingiustizie.

L'acqua è considerato da taluni soggetti economici, le multinazionali in primis, come una merce preziosa, al pari del petrolio o dei diamanti. Questo processo di mercificazione, complice l’economia globalizzata, sta cambiando la definizione di acqua da bene pubblico a proprietà privata, una merce che si può estrarre e commerciare liberamente. Un processo pericoloso, che deve trovare un processo di segno opposto, che punti a mantenere inalterata la natura dell'acqua e a riaffermare il diritto all'acqua come un diritto naturale, che vada oltre il riconoscimento del legislatore, in quanto legato alla natura stessa dell'uomo. L’acqua è vita. Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di LugagnanoE' un bene essenziale ed insostituibile per la vita di ogni essere vivente. Ed è diritto inviolabile dell’uomo l’accesso all’acqua potabile e a quella necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi. L'acqua è un diritto universale, inalienabile ed indivisibile, che può essere annoverato fra quelli cui fa riferimento l’art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana (La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale). Questa concezione dell'acqua come “bene comune” per eccellenza si è affermata negli ultimi 40 anni a livello mondiale. A partire dalla promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo, maggio 1968) fino ad arrivare al pronunciamento dell'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (settembre 2007): Il diritto all'acqua risulta un'estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Esso riflette l'imprescindibilità di questa risorsa relativamente alla vita umana. L'acqua e la sua scarsità, dovuta anche ai mutamenti climatici che interessano il pianeta, pone tutti noi, cittadini e governanti, di fronte a grandi responsabilità. Pur essendo rinnovabile, il “bene acqua”, per effetto dell’azione dell'uomo, può ridursi o addirittura esaurirsi. E' quindi responsabilità sia individuale che collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzandolo con saggezza, preservandolo, affinché esso sia accessibile e disponibile a tutti, nel presente come per le future generazioni. La risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 ha dichiarato “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazioni più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua a livello locale e in modo democratico”.

Acqua bene comune per il sindaco di cassinetta di LugagnanoInoltre, la risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno - priorità 2003-2006 – affermava, al paragrafo 5, “essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno”. Gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006). Ciononostante, in Italia, si sta procedendo a tappe forzate verso l'assoggettamento dell'acqua alle regole del mercato, facendo rientrare il servizio idrico nel novero dei servizi pubblici locali per i quali si debba procedere alla liberalizzazione/privatizzazione.

A fronte della politica mondiale mirante alla privatizzazione dell'Acqua, anche in Italia è sorto un movimento di contrasto a questa politica, il Forum dei Movimenti per l’acqua: una rete associativa cui aderiscono organizzazioni nazionali e comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. Un movimento che ha depositato nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini. Anche il Comune di Cassinetta di Lugagnano, negli ultimi a anni, in coerenza con la propria impostazione politica e culturale di contrasto alla strategia della mercificazione/monetizzazione dei beni comuni, ha partecipato alla grande mobilitazione dei Comuni, del Comitato Milanese e Lombardo per l’acqua pubblica, del Forum italiano dei movimenti e del Contratto Mondiale sull’acqua. Una mobilitazione che ha portato 144 comuni Lombardi a promuovere un referendum contro la Legge regionale 18/2006 che obbligava i comuni lombardi a privatizzare l’acqua; legge poi modificata proprio su pressione della mobilitazione di cittadini, associazioni ed enti locali.

Una mobilitazione che aveva raggiunto l'obiettivo di ottenere una norma che consentisse il mantenimento della gestione del servizio idrico “in house”, per mezzo di società a totale capitale pubblico, ovvero sotto il diretto controllo dei Comuni. Ma in maniera quasi clandestina, in totale assenza di un doveroso dibattito politico e pubblico, e mistificando la realtà, spacciando la decisione come imposta dall'Europa, il 9 settembre 2009, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che modificando l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, non solo apre la strada alla privatizzazione dell'acqua (di fatto già realizzata con pessimi risultati in molte parti d'Italia) ma la rende obbligatoria. Infatti, la modifica apportata prescrive l'affidamento ai privati del servizio idrico tramite gara. Prevedendo che le quote di partecipazione del pubblico ad eventuali società miste non possano superare il 40%. La novella legislativa annulla così i margini concessi alle amministrazioni locali dall'art. 23 bis della legge n.133/2008, che consentiva di mantenere la gestione “in house” nei servizi fondamentali come l'acqua. Un decreto palesemente incostituzionale, perché getta le basi per la mercificazione (e quindi la possibile/probabile violazione) di un diritto individuale irrinunciabile.

Cassinetta dice no alla privatizzazione dell'acquaDi fatto, gli Enti Locali vengono espulsi per legge, non solo dalla gestione del servizio idrico, bensì di tutti i servizi pubblici locali, tra cui il trattamento dei rifiuti e il trasporto pubblico locale. L'attacco ai beni comuni che si apre con questa decisione deve vedere gli Enti Locali, e i Comuni in particolare, protagonisti di una mobilitazione politica e culturale, a partire dai territori e dai cittadini che li abitano. A mio parere non è possibile assistere passivamente a quanto si sta consumando. Perché, riprendendo le parole di Padre Alex Zanotelli, il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” sta diventando la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Credo che chiunque ricopra cariche pubbliche, ancorché in un piccolo comune di provincia come il nostro, debba porsi sempre, per ogni atto, azione o omissione che compie, la seguente domanda: "Mio figlio, il figlio di mio figlio e i figli di chiunque altro su questo pianeta, avranno ricadute positive dalla mia azione e dalle mie decisioni. Cari consiglieri, rispondendo a questa domanda e rivolgendola a tutti voi, sottopongo all'attenzione dell'assemblea la seguente proposta di deliberazione, con la quale il Comune di Cassinetta di Lugagnano riconosce l'Acqua come “Bene Comune” e il Servizio Idrico Integrato come “servizio privo di rilevanza economica".

Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano
(intervento letto in Consiglio comunale)


Nella seduta del 16 novembre 2009, il Consiglio Comunale di Cassinetta di Lugagnano (MI) ha dichiarato l'acqua un bene comune, essenziale e insostituibile per la vita di ogni essere vivente, un diritto inviolabile, universale, inalienabile e indivisibile dell’uomo, che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’articolo 2 della Costituzione della Repubblica Italiana e il Servizio Idrico Integrato un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini. L'argomento è stato posto all'ordine del giorno in seguito all'approvazione da parte della Camera di un decreto che regola la privatizzazione di alcuni servizi pubblici.
 
Il Pdl sostiene Rocco Pinto: ha la maggioranzaPIEVE EMANUELE - In riferimento alle dimissioni dell'assessore Bozzini e della ventilata ipotesi che il sindaco Rocco Pinto a Pieve Emanuele non avrebbe più la sua maggioranza che lo sostiene, i coordinatori del Pdl di Pieve Emanuele Vincenzo Montanaro e Giuseppe Milone ritengono di dover fare chiarezza e mettere dei punti fermi su tutta la questione. Così come gia dichiarato dal Sindaco a proposito delle dimissioni dell’assessore Bozzini si esprime gradimento per il lavoro svolto per questa amministrazione all’assessore così come le si augura ogni bene conseguente la sua spontanea decisione di dimettersi dalla attuale giunta, dimissioni rassegnate in piena libertà ed altresi accettate dal Sindaco, il quale non poteva fare altrimenti, se non dare seguito al desiderio dell’Assessore in quanto era la seconda volta che la stessa presentava le proprie dimissioni.

Per quanto rigurda la vicenda della pubblicazione del giornalino della Consulta dei Commercianti ci si associa a quanto dichiarato dal Sindaco che a dato riconoscimento al pregio del lavoro svolto sia dal funzionario che dallo stesso Assessore rimandando eventuali impugnazioni , da parte di chi volesse proporne, ad azioni eventualmente solo personali. Ora rimane da chiarire il punto che, magari nella foga di voler far presto e bene, nella fase di organizzazione del comitato per la pubblicazione del nuovo giornalino, qualche leggerezza si è commessa, tali fatti sono stai quelli oggetto della nota che il Presidente del Consiglio Ubaldo Bungaro aveva diffuso all’interno della maggioranza, intendendo quest’ultima come atto informativo indirizzato a correggere le eventuali leggerezze da lui notate, e così e stato, infatti in seguito alle sue segnalazioni l’Amministrazione provvide immediatamente a risolvere gli errori commessi, vedi il versamento di duecento e rotti euro che fu rimborsato immediatamente dalla Consulta al Comune. Questa azione però del consigliere Bungaro fu interpretata dall’allora assessore Bozzini come un attacco alla Consulta dei Commercianti nonchè alla sua Persona, cosi la stessa rese pubblica detta nota in Consiglio Comunale, accendendo un duro confronto con il consigliere Bungaro.

Questa situazione portò al degenerare della questione stessa provocando, in seguito, le dimissioni del Comitato di redazione del giornalino e addirittura più avanti allo scioglimento della Consulta dei Commercianti e come ultimo atto alle dimissioni dell’assessore Bozzini. Fermo quanto sopra i Coordinatori del PDL esprimono il pieno appoggio all’operato del Sindaco e della sua Giunta, unitamente al Segretario dell’UDC, Piero Zannino, e dei suoi Consiglieri, che sommati ai Consiglieri del PDL ed il Sindaco,contano per undici voti su ventuno, garantendo così la maggioranza al Sindaco Rocco Pinto. Ciò detto vogliamo fugare ogni dubbio circa le affermazioni fatte da chicchessia nei confronti del Sindaco e della sua maggioranza. Comprendiamo comunque l’atteggiamento dell’opposizione in quanto due Consiglieri, costituitisi sotto l’insegna detta "Pieve che verrà", con il loro comportamento poco chiaro, difatti da una parte dicono di appoggiare il Sindaco ma dall’altra votano contro la maggioranza, o si astengono, oppure lasciano l’aula, creano confusione e per l’opposizione e difficile capire e contare i voti di maggioranza, ma state tranquilli, vi assicuriamo che il Sindaco ha la maggioranza e la conserverà fino a fine mandato ed oltre.

Infine per fare chiarezza sui due componenti il gruppo “Pieve che verra” si evidenzia che uno proveniva dalle fila di Forza Italia e per tale partito si era candidato a Sindaco cinque anni prima, perdendo al primo turno, è stato eletto, in questa Consiliatura, come Capolista, nella lista del Sindaco “Coraggio Cambiamo”(consigliere Zappia), il quale incoraggiato dal nome di quest’ultima ha continuato a cambiare ,forse troppo, l’altro (consigliere Obino) essendo subentrato dopo le dimissioni del consigliere Milone nel gruppo di Alleanza Nazionale verso il PDL , ad un solo mese dal suo insediamento aveva talmente le idee chiare sul significato della parola coerenza e spirito di appartenenza, che provvedeva ad abbandonare il Gruppo di origine nel quale in precedenza era stato eletto "Presidente", per confluire nel citato Gruppo "Pieve che verrà".

Vincenzo Montanaro e Giuseppe Milone, gruppo Pdl di Pieve Emanuele
 
Inizio delle scuole: lettera del sindaco e l'assessore alle Politiche educative di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Cari ragazzi, a ciascuno di voi auguriamo un buon inizio d'anno scolastico. Sappiamo che, insieme all'emozione per l’avvio di un nuovo percorso, il rientro sui banchi di scuola comporta inevitabilmente anche un po' di fatica, legata alla fine delle vacanze e alla ripresa dello studio.

Speriamo, quindi, che questo impegno che siete chiamati a esprimere sia comunque fonte di soddisfazione e serva ad accompagnarvi nell'avventura - sempre affascinante - della conoscenza. Vi auguriamo, inoltre, di consolidare le amicizie che già avete instaurato negli anni precedenti e di allacciare nuovi rapporti. Quelli nati sui banchi di scuola sono legami che spesso durano per anni e rappresentano una grande ricchezza. Speriamo che anche il rapporto con i vostri docenti - che svolgono un compito straordinario e importante - sia un'opportunità non solo di apprendimento, ma diventi per voi un punto di riferimento e un sostegno sia nello studio, sia nella vita di tutti i giorni, naturalmente accanto a quello delle vostre famiglie. A tutti voi, quindi, l'augurio di vivere con serenità questo inizio d'anno e di trovare ogni giorno l'entusiasmo per proseguire il vostro cammino educativo con impegno e con passione.

L'assessore alle Politiche educative, Beatrice Poggi
Il sindaco Roberto Albetti
 
Sagra di Assago: un successoASSAGO - Al termine del weekend appena trascorso, è veramente una grande soddisfazione constatare come la Notte Bianca organizzata nel contesto della Sagra dal Comune di Assago si sia rivelata un grande successo.

Con questa manifestazione, Assago ha dimostrato di essere un centro vitale e vissuto che attende solo il giusto stimolo per liberare tutte le sue energie. Questo è vero sia per quanto riguarda i cittadini assaghesi (e questo già si sapeva, visto che tutte le occasioni per vedersi ed incontrarsi sono sempre state ben accette) che per quanto riguarda i commercianti del centro, che si sono dimostrati forza trainante e presenza determinante della Notte Bianca.

Andrea De Vecchi
vice coordinatore cittadino di Assago Forza Italia-PdL
 
Emilio Simonini, sindaco di CislianoCISLIANO - Cari concittadini, Vi scrivo, anche a nome dei Sindaci di Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cusago e Ozzero, per esprimerVi un sentito ringraziamento per l’accoglienza, la grande pazienza e il senso di responsabilità dimostrati in occasione della manifestazione del 12 settembre.

Manifestazione, per la difesa e la valorizzazione del territorio contro il Progetto Anas della nuova superstrada. È stato un evento importante che sicuramente ha provocato qualche disagio nel corso della giornata, ma che ha permesso, a vantaggio di tutti di affrontare un argomento che riguarda la qualità della nostra vita e il futuro dei nostri figli. Viviamo in un territorio pregiato, che si estende tra il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino, in una vasta area verde, protetta e incontaminata, sicuramente il più bel “giardino” della provincia di Milano. Un territorio che non può e non deve essere compromesso da inutili e costose colate di cemento.

Ospitando nel vostro borgo la manifestazione ci avete permesso di spiegare ancora una volta che non siamo contro lo sviluppo e le nuove infrastrutture. Da Bestazzo, infatti, noi Sindaci abbiamo ribadito la necessità di servizi e progetti di elevata qualità che rispondano, prima di tutto, alle reali esigenze delle comunità locali. Continueremo a lavorare, come abbiano fatto sinora, per pianificare insieme lo sviluppo del territorio partendo dalle necessità dei cittadini, per superare la sterile cultura del "campanile". Collaborare significa progredire, crescere, elevare la qualità della vita di tutti noi. Grazie ancora, di tutto cuore

Il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini
 
Latte crudo da un distributorePIEVE EMANUELE - Nel nostro paese ci sono due distributori di latte crudo; tutti ricordiamo con gioia le giornate della loro inaugurazione; bambini e genitori gioiosi, tanti biscotti, i vitellini e una sana merenda in piazza! Entrambi i distributori hanno erogato significative quantità di latte prima della campagna di diffusione sulla dannosità del latte crudo, ora, a distanza di qualche mese, ci vediamo costretti a prendere in considerazione di disinstallarli entro la fine dell'anno.

Il latte crudo, a differenza di ciò che televisione e giornali hanno iniziato a voler far credere, è assolutamente sicuro perché prodotto in aziende costantemente controllate dalle ASL e dalle autorità preposte. Questo alimento ovviamente non è prodotto come si faceva una volta, perché prima non esistevano né la refrigerazione né tutti i metodi di “pulizia” del prodotto che oggi possono garantirne, appunto, la sicurezza. La regione Lombardia, ossia quella in cui il fenomeno del latte crudo ha avuto una maggiore diffusione ed un maggior successo, ha effettuato nel corso del 2008 ben 1423 controlli capillari su tutti i distributori presenti sul suo territorio. Ebbene, non è stato registrato alcun caso di Escherichia Coli O 157 e, stando ai risultati di questi controlli, in Lombardia nessuno ha mai avuto infezioni dopo aver bevuto questo latte. E allora perché è iniziata questa campagna denigratoria? A chi ha dato fastidio il successo del latte alla spina? Ai grandi produttori?

Alla grande distribuzione visto che il latte crudo fa risparmiare alle persone fra i 50 ed i 60 centesimi di euro al litro? Alle aziende di smaltimento rifiuti, dato che si evita di buttare in discarica una quantità enorme di bottiglie di plastica e di confezioni in Tetrapack? Il latte crudo è buono, si conserva 2 giorni se non bollito, 4/5 giorni se bollito subito dopo l’acquisto; se ne può comprare meno di 1 litro; il distributore di latte crudo viene pulito, controllato e riempito quotidianamente e il latte rimasto viene sostituito e utilizzato per fare formaggio; è un vantaggio ambientale: meno camion sulle strade perché viene dalla cascina vicino a te; meno rifiuti, non è impacchettato, puoi prenderlo con la tua bottiglia di vetro, lavabile e riutilizzabile; nessuno spreco, il latte non erogato dopo 24 ore viene utilizzato per fare ricotta e altri formaggi. Beviamo latte crudo, solo così potremmo “tenere” i nostri distributori sul territorio.

Attiviamoci per far sì che restino dove si trovano. Abbiamo tutti solo da guadagnarci, sia a livello economico, che nutrizionale e ambientale e per risolvere il problema. DOBBIAMO TORNARE A BERE LATTE CRUDO

L'assessore Marisa BozziniMarisa Bozzini
assessore allo Sviluppo economico del territorio
e all'Attuazione del programma di governo
del Comune di Pieve Emanuele
 
Pagine: 1
Le notizie del tuo Comune
 

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Titolo
Cinema e spettacolo (17)
Comunicazioni (7)
Cronaca (727)
Cronaca nera (305)
Cultura (11)
Dal tribunale (5)
Elezioni 2009 (52)
Elezioni 2010 (5)
I vostri videomessaggi (4)
Il commento (18)
Il personaggio (6)
Incidenti (63)
Incredibile ma vero (9)
Iniziative (142)
L'Amministrazione scrive (6)
L'Amministrazione scrive... (5)
Le vostre lettere (107)
L'inchiesta (19)
News Italia (14)
Politica (141)
Scandali (21)
Sport (15)
Video (6)

Catalogati per mese:
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010

Gli articoli più letti

Ultimi commenti:
Ogniuno conosce le proprie dif...
25/03/2010 - 08:59:16
 Giorgio pecci
poveri parrucchieri italiani, ...
16/02/2010 - 14:20:43
 berlu
waglio l'alcol fa male nn fate...
15/02/2010 - 10:08:41
 Anonimo
ciao roby, e' molto che non en...
14/02/2010 - 21:55:32
 mariella
ciao roby....oggi non so che d...
11/02/2010 - 20:23:46
 rossella
MA PER UNA VOLTA CHE C'ERA UN ...
10/02/2010 - 17:09:13
 Anonimo
TCIAO PADREUO
10/02/2010 - 16:21:52
 Anonimo
ciao figlio mio sei sempre con...
10/02/2010 - 15:40:00
 Anonimo
Salve, io come tutti voi, sono...
10/02/2010 - 13:23:22
 Piccolo Duce
Abito a Trezzano ma ogni giorn...
10/02/2010 - 09:11:36
 elena
In bocca al lupo per il futuro...
10/02/2010 - 00:02:35
 Taz3007
Mi piacerebbe sapere se i cara...
09/02/2010 - 22:27:21
 nadia
Ciao Grazie , tranquilla io st...
09/02/2010 - 14:05:43
 Anonimo
Salve,avrei bisogno di consegn...
08/02/2010 - 13:48:59
 Maria Rios
Per questo sindaco i cani non ...
08/02/2010 - 12:13:37
 Gabriella
@ francesco sono pienamente d'...
07/02/2010 - 23:51:57
 Sarah
CARI AMICI PER TUTTA QUESTA IN...
07/02/2010 - 23:35:46
 PIE
QUANDO RESTERAI SENZA CAPELLI ...
07/02/2010 - 23:22:00
 Anonimo
io, da quando nel mio paese, i...
07/02/2010 - 22:36:12
 Rosanna La Rovere
caro Amedeo,rispetto il tuo de...
06/02/2010 - 22:33:27
 Anonimo
Ogni giorno penso ai "ma" e ai...
06/02/2010 - 14:05:33
 q
Mi spiace davvero, conosco que...
06/02/2010 - 09:31:52
 Sabrina
quanti anni sono che la linea ...
05/02/2010 - 15:44:52
 un pendolare
franchina....la punizione di d...
05/02/2010 - 12:44:01
 DE SERIIS
Scusate cari parruchieri ma ho...
05/02/2010 - 12:19:28
 Anonimo


Titolo
Via il crocefisso dalle scuole. Giusto o sbagliato?

 Giusto
 Sbagliato

Titolo
/


Titolo

Paoblog's Weblogs

Radio Hinterland

 

Blog Directory
Italian Bloggers
Feedelissimo
Add to Technorati Favorites
http://www.wikio.it
Directory
Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog! 
Segnalasito
Newswire Blogs - BlogCatalog Blog Directory
intopic.it
GiornaleBlog Notizie dai Blog Italiani

 

Ultime Notizie




09/09/2010 @ 4.04.33
script eseguito in 297 ms