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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Redazione ( 07/12/2009 - 11:07:02, Cronaca nera)
Dalla verifica della banca dati di tutti i veicoli è risultato che la donna, senza lavoro e priva di patente di guida, è la proprietaria di circa ottanta autoveicoli e incrociando i dati dei comandi di Polizia locale di altri Comuni, per multe e posti di blocco, sono emersi importanti indizi sui possessori delle auto già fermati per svariate ragioni. Tra questi anche due extracomunitari con mandati di arresto e custodia cautelare e molti clandestini che hanno utilizzato le auto per commettere reati. "Con questo colpo assestato alla criminalità organizzata da parte della nostra Polizia Locale - dichiara Ettore Fusco, sindaco di Opera - abbiamo contribuito ad avviare un’indagine più ampia che sicuramente porterà all’arresto di molti malviventi e probabilmente a stroncare sul nascere molti crimini che si sarebbero perpetrati dai possessori delle auto intestate alla donna denunciata. Ai nostri agenti va il plauso di tutti noi - ha concluso il primo cittadino - poiché si sono distinti per l’ennesima attività di indagine che ha dato i suoi frutti".
Redazione ( 07/12/2009 - 10:33:49, Cronaca nera)
BUCCINASCO - Grave infortunio sul lavoro a Buccinasco. Un operaio egiziano di 51 anni è precipitato da un'altezza di circa 6 metri, all'interno di un cantiere edile di via Resistenza. L'uomo è stato trasportato da un'ambulanza della Croce Rossa di Buccinasco all'Humanitas di Rozzano, in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.L'incidente è avvenuto alle 9. Sul posto, oltre ai soccorritori, anche i medici giunti a bordo dell'elisoccorso e le forze dell'ordine. Le cause dell'infortunio sono in fase di accertamento da parte degli agenti della Polizia locale buccinaschese, supportati dai carabinieri della Compagnia di Corsico. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si trovava su un'impalcatura quando è precipitato nel vuoto. A dare l'allarme sono stati i colleghi dell'operaio.
Davide Bortone ( 03/12/2009 - 23:44:03, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Uno spacciatore marocchino di 23 anni è morto annegato nel Naviglio per sfuggire alla cattura da parte degli uomini della Squadra mobile di Milano. La tragedia è avvenuta attorno alle 19.30, sul territorio di Trezzano, al confine con la frazione Bonirola di Gaggiano. Secondo quanto riferisce la Questura, gli agenti, in borghese, si erano messi sulle tracce del pusher marocchino nell'ambito di un servizio mirato di contrasto allo spaccio di stupefacenti, che da Milano li aveva portati nelle campagne dell'hinterland sudovest. Alle sue spalle due agenti, mentre il terzo, a bordo dell'auto, si è diretto verso il centro abitato di Trezzano. Lo spacciatore, ormai braccato, si è disfatto di circa 80 grammi di eroina e alcuni grammi di hashish prima di tuffarsi, ormai stremato, nel Naviglio. Dall'altra parte della sponda, lungo la pista ciclabile raggiungibile da via Volontari del sangue, era ormai giunto il terzo agente, che ha tentato di salvare la vita al marocchino, in evidente difficoltà. Dopo pochi secondi il 23enne è affogato nel Naviglio, in un punto dove l'acqua è alta 1,80 metri. Inutile l'imminente arrivo sul posto di un'ambulanza della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio. I soccorritori hanno tentato per oltre mezzora di rianimare il ragazzo, che ormai era deceduto. La salma è stata portata all'obitorio attorno alle 23.30, in seguito ai rilievi della Scientifica. A offrire supporto alla indagini della Questura saranno anche i carabinieri delle Compagnie di Corsico e Abbiategrasso, che negli anni hanno maturato molta esperienze rispetto alle dinamiche dello spaccio nelle campagne di Zibido San Giacomo.
Cento furti in 3 mesi nelle scuole di Abbiategrasso: arrestato dai carabinieri il ladro di merendine
Redazione ( 03/12/2009 - 08:00:01, Cronaca nera)
Il 35enne, sposato, con due figli, residente nel quartiere popolare Aler abbiatense, era diventato il terrore delle maestre e dei dirigenti scolastici di Abbiategrasso, che da settembre ad oggi hanno denunciato ai carabinieri un centinaio di furti. Tutti compiuti con le stesse modalità di quello che è costato l'arresto ad Aldo C.: dopo aver forzato la porta con un cacciavite, il novello Lupin si era riempito le tasche di merendine e aveva intascato le monete dei distributori automatici. I carabinieri, che eseguivano appositi turni notturni nelle scuole assieme agli agenti della Polizia locale abbiatense, devono ancora accertare il coinvolgimento dell'uomo negli altri episodi. "L'anno prossimo - annuncia il sindaco Roberto Albetti - contiamo di mettere a bilancio uno stanziamento per installare telecamere in tutti i plessi scolastici della città".
Redazione ( 27/11/2009 - 15:00:21, Cronaca nera)
CESANO BOSCONE - Non c'è che dire. Sono due rapinatori davvero 'sfortunati' Antonio Romano, 50 anni, e Antonino Oddo, 41 anni, entrambi residenti a Cesano Boscone. Secondo il gip di Milano, che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere, sono loro gli autori della rapina commessa il 29 giugno scorso a Cornaredo, ai danni della filiale della Banca Popolare di Bergamo. Il reato contestato è quello di rapina aggravata in concorso. I due malviventi avevano infatti scatenato il panico nell'istituto di credito di via Milano. Avevano fatto irruzione alle 9.30, col volto parzialmente coperto da passamontagna, armati di taglierino. Dopo aver scavalcato il bancone si erano fatti consegnare dagli impiegati 10 mila euro. Ed è proprio scavalcando che uno due rapinatori, Antonino Oddo, ha lasciato un'impronta, risultata una prova schiacciante a suo carico, assieme alle immagini del sistema di videosorveglianza. Il complice è stato invece individuato in seguito a una serie di appostamenti e rilievi fotografici, che hanno dimostrato come i due si conoscessero. Ora si trovano dietro le sbarre di San Vittore, dove erano finiti già lo scorso 22 luglio, in seguito al clamoroso fallimento di un colpo alla filiale di Milano della banca Unicredit, in via Richard. Rimasti imbottigliati nel traffico durante il tentativo di fuga, i due, assieme a un complice, Giovanni Condorelli, altro cesanese, avevano deciso di abbandonare l'auto in mezzo alla strada e di salire a bordo di un tram. Qui sono stati raggiunti e braccati dai carabinieri, che prima di portali in caserma li hanno fatti multare dal controllore.
Redazione ( 26/11/2009 - 18:31:45, Cronaca nera)
"È importante la collaborazione tra le forze dell'ordine - sottolinea il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - non solo perché gli interventi mirati in situazioni a rischio diventano più efficaci, ma anche perché rappresenta un'occasione di scambio delle esperienze di ciascun comando e di ogni corpo di polizia. Confrontarsi vuol dire anche conoscere nuove tecniche che permettono ai nostri agenti di perfezionarsi nel monitoraggio del territorio". I CONTROLLI L'operazione è scattata intorno alle 20.30. Le pattuglie sono partite dal comando di Corsico. A gruppi hanno raggiunto i luoghi da sottoporre a controllo. Tra questi, ad Assago sono stati eseguiti accertamenti all'interno dei parchi con l'unità cinofila della polizia di Stato. A Corsico gli agenti hanno eseguito verifiche negli esercizi pubblici. A Trezzano si è puntato maggiormente sul contrasto alla prostituzione, tanto che sono state allontanate alcune persone, cercando anche di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, che hanno segnalato nei giorni scorsi alcuni furti ed episodi di spaccio di droga in piazza San Lorenzo. "Ho seguito personalmente l'intera operazione Smart - spiega l'assessore alla Polizia locale di Corsico, Filippo Errante - fino alle 2.30 del mattino e ritengo che il primo esperimento con così tanti agenti di diversi corpi delle forze dell'ordine sia stato molto positivo. La gente ci chiede sicurezza e le istituzioni hanno il dovere di assicurarla, mettendo in campo tutte le risorse economiche e umane disponibili". Tra gli esercizi commerciali controllati, è stato sanzionato il gestore di uno di questi, perché ha continuato a somministrare bevande alcoliche a una persona già ubriaca. Posti di blocco sono stati organizzati in venti luoghi differenti, in particolare nei territori di Corsico, Assago, Buccinasco, Cusago, Cesano Boscone. Nel tratto tra Cusago e Trezzano, in viale Europa, gli agenti hanno eseguito controlli con il telelaser. Qui, come negli altri posti fissi organizzati, sono stati redatti 283 verbali. Nel controllare un appartamento di Corsico dove, nei giorni scorsi, alcuni cittadini avevano segnalato un numero esagerato di occupanti, gli agenti hanno trovato otto persone, quattro delle quali irregolari. Queste ultime sono state fermate e indagate perché prive di regolare permesso di soggiorno. Nei controlli sono stati verificati i precedenti penali di altre 63 persone, una delle quali è stata denunciata. I controlli con l'etilometro sono risultati invece tutti negativi. "La cosa importante - conclude l'assessore Errante - è che la gente possa contare su forze dell’ordine che lavorano in modo coordinato e mirato alla soluzione di alcuni problemi ormai storici del nostro territorio, proprio perché a Corsico e nei Comuni limitrofi sono presenti strade di attraversamento molto trafficate, sia di giorno che di notte, utilizzate per i collegamenti tra Milano e la zona pavese".IL RETROSCENA Singolare quanto successo in piazza al ponte, a Corsico, dove i controlli hanno scatenato strani movimenti di giovani e auto davanti ai locali che si affacciano sulla Nuova Vigevanese. Non appena le pattuglie della polizia locale sono arrivate sul posto, un ragazzo ha mostrato tutto il suo nervosismo uscendo da uno dei bar, controllando la scena da lontano ed effettuando alcune telefonate. In pochi minuti sono arrivate sul posto alcune auto. Le persone a bordo hanno comunicato qualcosa con dei gesti al giovane, per poi allontanarsi.
Redazione ( 26/11/2009 - 15:53:29, Cronaca nera)
Nella loro abitazione di Borgarello, nel Pavese, sono finiti in manette Carmine Vittimberga e Graziella Manfredi, marito e moglie di 49 anni, che secondo gli investigatori erano ai vertici dell'organizzazione che curava gli affari dei Nicoscia in Lombardia. La donna è infatti sorella di Mario Manfredi, ucciso nella faida contro la famiglia Arena nel dicembre di 4 anni fa, a Isola di Capo Rizzuto. Diretti parenti dei capi clan calabresi erano anche Luigi Manfredi, 35 anni, nipote di Graziella, trovato nell'abitazione di Borgarello pur essendo residente a Capo Rizzuto, e Carmelo La Porta, 40 anni, residente a Brugherio (Monza), cognato di Pasquale Nicoscia. Legata prevalentemente al traffico di stupefacenti era l'attività degli ultimi due arrestati, Fedele Martino, 56 anni, di Vedano Olona (Varese), oltre a Antonio Astorino, 35 anni, abitante appunto a Motta Visconti. A tutti è stata contestata l'associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di armi e di stupefacenti. Durante le indagini partite oltre un anno fa, gli inquirenti hanno scoperto che parte delle munizioni che servivano a rifornire la famiglia Nicoscia, ritenuta responsabile di almeno un omicidio e due tentati omicidi in Calabria, arrivavano dalla Lombardia. Non solo armi comuni, ma anche esplosivi. Come quello utilizzato nel 2004 per uccidere il capo mafia Carmine Arena, saltato in aria con la sua auto blindata nel 2004 sotto i colpi di un bazooka. Ai sei arrestati sono stati sequestrati anche quattro appartamenti e un terreno, tutti intestati ai coniugi Vittimberga e situati a Borgarello, un'azienda di Cologno Monzese di proprietà di La Porta, decine ai auto e motociclette. In carcere sono state notificate le ordinanze di custodia cautelare emesse a carico di Salvatore Nicoscia, rinchiuso nel penitenziario di Vercelli, Antonio Nicoscia, detenuto a Voghera (Pavia), Antonio Gualtieri e Nicola Tornicchio, nel carcere di Asti. ''Un'operazione importante sul territorio di Crotone realizzata grazie alle intercettazioni che hanno dato un contributo prezioso all'esito dell'indagine". E' quanto ha detto il procuratore della Repubblica e capo della Dda di Catanzaro, Antonio Lombardo. "Si tratta - ha aggiunto - di intercettazioni eseguite ad anni di distanza dai delitti sui quali si indagava, ma che hanno consentito di ricostruire gli organismi delle cosche. Senza intercettazioni, quelle per le quali il disegno di legge del governo riduce molto i tempi e prevede che possano essere realizzate solo per gravi indizi di colpevolezza, non avremmo potuto fare questi arresti".
Redazione ( 25/11/2009 - 17:14:18, Cronaca nera)
BUCCINASCO - Alle prime luci dell'alba di ieri è stata sgomberata l'area ex Cabel di Buccinasco. L'operazione è stata condotta dai carabinieri di Buccinasco, da tempo impegnati a contrastare il fenomeno degli insediamenti abusivi in quello che è uno dei luoghi più colpiti della città. Non è infatti il primo sgombero. Da alcuni anni questi immobili diventano il rifugio di fortuna di extracomunitari senzatetto, prevalentemente di nazionalità ucraina.Come successo nei mesi scorsi a Corsico all'area ex Pozzi, il Comune ha provveduto a far chiudere in modo permanente gli accessi. "Mi complimento con l'arma dei Carabinieri. - commenta il sindaco di Buccinasco Loris Cereda -. I sistemi di videosorveglianza e la collaborazione con le Forze dell'Ordine mi consentono di ritenere che il presidio e il controllo sul nostro territorio sia efficace ed efficiente. L'area ex Cabel non sarà più un dormitorio abusivo. Il tutto si è svolto in modo pacifico e senza alcuno scontro, ne sono ulteriormente soddisfatto." "Rinnovo i complimenti ai Carabinieri - aggiunge Tiziana Maiolo, assessore con delega alla Sicurezza - Sarebbe utile adottare anche a Buccinasco il 'Progetto del Controllo di Vicinato' caldeggiato dall'Assessore Regionale Stefano Maullu così che anche i cittadini possano segnalare eventuali presenze di clandestini". Ieri anche i carabinieri di Abbiategrasso si sono concentrati sul contrasto della presenza di immigrati irregolari, spingendosi fino a Magenta. Durante un'operazione condotta col Terzo Battaglione di Milano, quattro delle venticinque persone sottoposte al controllo sono finite in manette.
Abbiategrasso: senegalese in fuga cade e si ferisce. Imprenditore picchiato per debiti da un operaio
Redazione ( 21/11/2009 - 14:27:47, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - Mattinata turbolenta ad Abbiategrasso, dove l'inseguimento di un extracomunitario senegalese da parte della Polizia locale e la successiva rissa in un noto bar della città hanno tenuto impegnati i soccorritori della Croce Oro di Gaggiano. Il primo episodio è avvenuto alle 10. Due agenti hanno tentato di fermare per un controllo un giovane di nazionalità senegalese, che si è divincolato tentando la fuga. E' stato rincorso e fermato solo dopo essere caduto in via Vespucci, procurandosi una escoriazione al gomito sinistro medicata dai volontari giunti sul posto in ambulanza.Risale invece alle 13.45 circa la rissa avvenuta all'interno del Bar Milano di via Mazzini. Un imprenditore edile, Orazio G., 43 anni, è stato colpito con un pugno in pieno volto da un operaio. Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione sarebbe legata a una questione di debiti. L'uomo si trova attualmente al pronto soccorso dell'ospedale Cantù di Abbiategrasso, dove è stato trasportato in codice verde. Il suo aggressore è stato identificato dai carabinieri grazie ad alcuni testimoni, clienti del bar. I militari lo hanno invitato a seguirli in caserma.
Banda di truffatori finisce nella trappola dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio: quattro arresti
Redazione ( 19/11/2009 - 16:58:28, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Due nomadi croati e due italiani sono stati arrestati ieri pomeriggio nel posteggio del mobilificio Lops, nell'ambito di una brillante operazione compiuta dai carabinieri di Trezzano sul Naviglio. La banda è accusata di truffa in concorso per aver tentato di raggirare un gioielliere all'ingrosso di 27 anni. Quest'ultimo, dopo aver pubblicato un'inserzione su Secondamano per vendere un Rolex modello Yatch Master al costo di 4 mila euro, è stato contattato da uno dei nomadi, che si è presentato al telefono col nome di "Antonio". Il gioielliere ha identificato subito la voce della persona: era la stessa che lo aveva truffato il 15 ottobre dello scorso anno, consegnandogli 25 mila euro in banconote da 100 euro, quasi tutte false.L'uomo ha quindi deciso di stare al gioco e di attirare in una trappola i truffatori, coi quali ha concordato la vendita di cinque orologi Rolex alla cifra forfettaria di 24 mila euro. Ha quindi fissato un appuntamento nel posteggio del mobilificio trezzanese, a lato della Nuova Vigevanese, per le ore 15 di ieri. Lo scambio della valigetta che avrebbe dovuto contenere gli orologi è stato effettuato da un carabiniere della stazione di Trezzano, che ha finto di essere il gioielliere e ha consentito l'immediato arresto di due dei quattro nomadi, giunti sul posto a bordo di due auto. Nella voluminosa busta gialla consegnata dai nomadi c'erano effettivamente delle banconote false. Gli altri due zingari, che osservavano nascosti su una Volkswagen Golf, hanno ingranato la quinta, imboccando la Tangenziale Ovest in direzione Assago, rischiando di causare un incidente sulla statale, immettendosi col rosso. Sono stati braccati dopo pochi chilometri dai carabinieri di Trezzano, che presidiavano l'area del Lops e quella circostante, pronti a intervenire da diversi minuti. Tre dei quattro zingari, con precedenti penali, risultano residenti al campo nomadi di Corbetta. Si tratta dei croati T.R., 52 anni e P.J., 43 anni, e dell'italiano Gianni P., 30 anni, originario di Torino. Il quarto componente della banda, I.H., 19 anni, incensurato, nato a Bolgare, in provincia di Bergamo, da genitori croati, è invece residente in una delle piazze più note di Abbiategrasso. I carabinieri sono in possesso di ottimi elementi per ritenere i quattro zingari responsabili di almeno altri due episodi simili avvenuti nella zona: a Opera sarebbero riusciti a truffare una coppia di russi facendosi consegnare diamanti preziosi in cambio di 80 mila euro in banconote false. E nel mese di luglio avrebbero raggirato un gioielliere belga.
Redazione ( 17/11/2009 - 13:52:11, Cronaca nera)
OPERA - Sono finiti in manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso due dei sette nomadi che all'alba hanno avuto la 'sfortuna' di incontrare sulla loro strada i carabinieri della stazione di Opera. La banda si trovava a bordo di due auto, un'Alfa Romeo 164 e una Lancia Y, posteggiate a lato della strada provinciale 28. Tutti i passeggeri avevano il volto coperto da passamontagna.Un particolare che non è sfuggito ai militari, che hanno intimato l'alt. Le due vetture si sono dirette in direzioni opposte e la gazzella, a sirene spiegate, si è messa all'inseguimento dell'Alfa Romeo, con a bordo tre persone. Erano le 5. Dopo un folle inseguimento, l'auto dei malviventi è stata bloccata dai carabinieri. Il conducente è riuscito a fuggire nei campi, facendo perdere le proprie tracce. In manette sono finiti due giovani di 19 anni: Simon Anthony Uier, nato a Monza e residente a Capriate San Gervaso, in provincia di Bergamo, nullafacente, e Michael Taubmann, nato a Garbagnate Milanese, residente al campo nomadi di Senago. L'auto su cui viaggiavano era stata rubata ad Arese, come dimostra la denuncia presentata il 14 novembre dal proprietario. Nel cofano c'erano numerosi arnesi da scasso e alcuni passamontagna. Proseguono intanto le ricerche degli altri cinque malviventi, di cui è stato diramato un identikit.
Redazione ( 17/11/2009 - 12:11:54, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - E' un operaio incensurato il romeno che ieri sera è stato gambizzato in via Pergolesi, a Trezzano sul Naviglio. L'uomo è ricoverato all'ospedale San Carlo e non sta fornendo grande collaborazione alle forze dell'ordine. I carabinieri della Compagnia di Corsico dovranno scavare nella sua vita alla ricerca del movente di un episodio che ha tutte le sembianze di un regolamento di conti in stile mafioso. Nel frattempo è stata ricostruita nel dettaglio la dinamica. Dumitru C., 36 anni, residente a Milano, si trovava all'interno della propria auto, una Volkswagen Passat, attorno alle 23, all'altezza del civico 12 di via Pergolesi.Stava attendendo l'arrivo della moglie, che lavora come badante per un'anziana residente nella stessa via. All'improvviso il 36enne ha visto comparire di fianco alla propria auto una moto, con a bordo due persone, col volto travisato e coperto dal casco. Uno dei due ha estratto una pistola e l'ha puntata alle gambe del romeno. Tre i colpi esplosi. Due, dopo aver infranto il finestrino, hanno colpito il 36enne alla coscia e al ginocchio sinistro. In pochi secondi i due malviventi sono scomparsi nel buio, senza lasciare traccia. I carabinieri non escludono che l'uomo sia stato seguito da Milano dalla moto. I militari hanno sentito anche la moglie del ferito, anch'ella incensurata.
Redazione ( 17/11/2009 - 07:51:04, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Un'aggressione in tipico stile mafioso. Una raffica di colpi alle gambe. Non per uccidere. Ma per avvertire. Il fatto è avvenuto ieri sera, alle 23, in via Pergolesi a Trezzano sul Naviglio. Un uomo sui 35 anni, di nazionalità romena, ha parcheggiato la sua auto, una Volkswagen, all'altezza del civico 12, quando dal buio è comparsa una moto ad alta velocità. A bordo c'era una persona, probabilmente col volto coperto dal casco, che ha estratto una pistola e ha sparato alcuni colpi (forse tre) mirando alle gambe del 35enne dell'Europa dell'Est.Solo uno dei proiettili è andato a segno, lasciando la vittima a terra, sanguinante. Dopo il suono secco dei colpi sono state le grida ad attirare l'attenzione dei residenti di via Pergolesi, nel cuore del quartiere Boschetto di Trezzano sul Naviglio. Sono stati loro a dare l'allarme al 118. Sul posto, oltre all'ambulanza, anche i carabinieri della Compagnia di Corsico che stanno raccogliendo tutti gli elementi per risolvere il giallo. Quel che è certo, sin d'ora, è che si tratti di un avvertimento.
Redazione ( 09/11/2009 - 11:20:54, Cronaca nera)
CESANO BOSCONE - L'incendio di due vetture ha turbato la notte dei residenti del quartiere Tessera di Cesano Boscone. Due auto sono state completamente distrutte dalle fiamme divampate attorno alle 3. Si tratta di una Renaul Clio vecchio modello e del furgone che era posteggiato accanto, tra i palazzoni di edilizia popolare di via Kulishoff, nell'area di parcheggio antistante la sede dell'Arci. Sul posto sono giunti diversi mezzi dei vigili del fuoco, che hanno illuminato a giorno l'intera area. Una terza auto è stata salvata dal rogo, grazie all'intervento del proprietario. Nel frattempo i due imprenditori del gruppo immobiliare Kreiamo di Cesano Boscone finiti in carcere sono stati interrogati. La posizione di Alfredo Iorio, presidente della società edile, "è migliorata". Resta molto critica quella del vicepresidente Andrea Madaffari, a cui sarebbero imputate al momento maggiori responsabilità - rispetto al collega - nell'episodio di corruzione di un perito del Tribunale di Milano, incaricato di stabilire il valore di un terreno sul territorio di Buccinasco. Per entrambi il capo d'imputazione resta pesantissimo: associazione per delinquere di stampo mafioso.
Redazione ( 07/11/2009 - 13:03:28, Cronaca nera)
CORSICO - Momenti di concitazione in mattinata a Corsico per l'operazione antitruffa e borseggio che ha avuto per teatro i mercati comunali della città dell'hinterland. "Dopo una serie di segnalazioni da parte dei cittadini, soprattutto anziani - dice il sindaco Sergio Graffeo - abbiamo attivato un intervento interforze che proseguirà nelle prossime settimane". In campo una pattuglia della Guardia di Finanza di Corsico, una dei carabinieri della Compagnia di Corsico, e tre della Polizia locale, da sempre molto sensibile alla piaga della contraffazione. "Contemporaneamente - sottolinea infatti l'assessore Filippo Errante - abbiamo attivato un controllo sulle merci contraffatte, anche perché il reato è diventato penale e il comando provinciale della Guardia di Finanza ha deciso un giro di vite". Durante il blitz sono state controllate una trentina di persone. Gli extracomunitari presenti sono tutti fuggiti.
Redazione ( 07/11/2009 - 12:22:24, Cronaca nera)
GAGGIANO - "Un normale controllo di routine". Così i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso commentano l'operazione che ha avuto luogo nei giorni scorsi in un noto esercizio commerciale di Gaggiano, il bar gelateria "Ai portici" di via Carroccio, 21. Come riferiscono alcuni testimoni, il blitz (perché di questo si è trattato) è scattato quando già faceva buio. I militari di Rosate e Abbiategrasso hanno circondato la zona e sono entrati nel locale, chiedendo i documenti ai clienti e perquisendoli.Forse le forze dell'ordine erano alla ricerca di spacciatori e stupefacenti, oppure di clandestini. In effetti, sempre secondo quanto riferiscono i testimoni, alcune persone (probabilmente nordafricani) sono stati caricati a fatica sulle auto dei carabinieri, dopo una "scazzottata" coi militari. Il bar è stato venduto circa tre anni fa dall'allora titolare, Luigi Merisi. Oggi è di proprietà di Salvatore Pala.
Redazione ( 07/11/2009 - 09:56:22, Cronaca nera)
CORSICO - Si è conclusa con un Trattamento sanitario obbligatorio (Tso) la nottata di un uomo che in via Sant'Adele si accaniva contro le auto parcheggiate al bordo di una delle carreggiate, utilizzando una spranga di ferro. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine e agli uffici del Comune di Corsico per essere uno squilibrato, è stato pizzicato in flagranza di reato dagli agenti della Polizia locale di Corsico. A chiamare la pattuglia, l'altra sera attorno alle 22.30, sono stati alcuni cittadini di via Sant'Adele, attirati alle finestre dal fracasso provocato dai vetri rotti e dai colpi di spranga sulla carrozzeria di almeno tre vetture.L'uomo è stato bloccato, identificato e portato in ospedale da un'ambulanza, per essere sedato. Peccato che poche notti dopo il ragazzo è stato nuovamente sorpreso per strada, sempre dagli agenti della Polizia locale di Corsico: questa volta non aveva con sé una spranga, ma degli attrezzi da meccanico. Che utilizzava per smontare moto e motorini parcheggiati sul suolo pubblico. Così il ragazzo è finito nuovamente nei guai con le forze dell'ordine. Episodi, questi, che fanno il paio con eventi criminosi avvenuti nel corso delle ultime serate e nottate nella città dell'hinterland milanese. Una lettrice di giornalelibero.com segnala che "nella nottata tra il 5 e 6 novembre, i soliti sconosciuti hanno cercato di entrare nel complesso artigianale confinante l'Ikea di Corsico, spaccando vetri e altro". "Oltre alla crisi - si lamenta la donna - ci tocca far fronte a questo continuo essere in balia dei soliti ignoti, che vivono solo di furti. A parlare è una mamma che lavora in una piccola azienda familiare, che di certo non vede nel suo futuro e in quello delle sue bimbe grande chiarezza. Faccio presente - continua la vittima - che già anni fa abbiamo subito un altro furto da ignoti, mai catturati. Chissà in futuro se cambierà qualcosa".
Redazione ( 03/11/2009 - 09:35:36, Cronaca nera)
CORSICO - Ci sarebbero anche alcuni "personaggi insospettabili" tra gli indagati nella vasta operazione contro la 'ndrangheta in corso a Corsico, Cesano Boscone, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio, zona dove la presenza delle cosche calabresi è molto radicata. In particolare, la Direzione Investigativa Antimafia di Milano con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano e il Gico della Guardia di Finanza stanno eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere e più di cinquanta perquisizioni. Sono in corso anche sequestri di beni.Tutto è in relazione agli esiti di un'indagine condotta sul settore del movimento terra (il vero business della malavita calabrese trapiantata al nord) e diretta dai sostituti procuratori della Dda di Milano Boccassini, Venditti, Dolci e Storari, nella quale risultano indagate 48 persone. Secondo le prime indiscrezioni, l'operazione ha sgominato un'organizzazione criminale di stampo 'ndranghetistico, con baricentro nella zona Sud di Milano, appunto tra Trezzano sul Naviglio, Buccinasco e Corsico. Si tratta della seconda operazione che coinvolge la zona nel giro degli ultimi tre anni, senza citare i precedenti effetti della maxi indagine che portò al processo Nord-Sud.
Redazione ( 02/11/2009 - 14:56:32, Cronaca nera)
OPERA - Grazie alla segnalazione del sindaco di Opera, i carabinieri della Compagnia di Corsico hanno arrestato tre romeni che avevano appena compiuto un furto all'ecocentro. L'episodio è avvenuto domenica mattina. Ettore Fusco si trovava nei pressi della piattaforma ecologica e ha notato che tre persone stavano caricando su un furgone del materiale prelevato dai cassoni: batterie usate, piccoli elettrodomestici, una bicicletta, legno, ferro e carbonella. Pronti da caricare sul camion c'erano anche dei televisori, lasciati sul posto dai ladri per guadagnarsi in fretta la fuga, dopo essere stati scoperti.La chiamata al 112 dal parte del primo cittadino del Carroccio è stata determinante: i militari hanno rintracciato dopo pochi minuti il furgone, lungo la Valtidone. "La cosa che più ci fa rabbia - dichiara Ettore Fusco - è l'accanimento su ciò che non serve e forse su quanto ai loro occhi rappresenta la proprietà degli altri. Non è la prima volta che registriamo furti all'ecocentro e ogni volta troviamo tutto rovesciato a terra, i toner delle stampanti rotti e l'inchiostro in polvere sparso ovunque, le lampadine frantumate ed i neon fatti a pezzi per spargere la pericolosissima polvere bianca che ne fuoriesce". "Devo riconoscere all'Arma - continua Fusco - che pur essendo il fatto capitato di domenica, giorno festivo, e quindi con pochi mezzi disponibili in strada, l'intervento degli agenti della Compagnia di Corsico, contattati tramite il 112 e poi seguiti dai colleghi della Stazione di Opera nelle fasi dell'inseguimento, è stato veloce, professionale e soprattutto efficace". "Ma i cittadini di Opera - conclude Fusco- vedono forse nel proprio sindaco quelle motivazioni che le altre istituzioni sempre meno dimostrano di avere: fatti, non parole è il mio motto". Per la sua 'intraprendenza', il sindaco di Opera ha già ricevuto un ammonimento da parte del Prefetto di Milano.
Davide Bortone ( 30/10/2009 - 07:40:01, Cronaca nera)
ROZZANO - Un'agendina trovata in un cassetto. Nero su bianco, tra le pagine, il nome e il numero di cellulare di una donna. Una straniera. Sono partite da qui le indagini dei carabinieri della Compagnia di Corsico, che nel giro di un mese hanno risolto l'omicidio di Giovanni D'Angelo, pensionato di 68 anni tramortito con due bottigliate in testa e poi soffocato con un cuscino, il 21 settembre scorso, all'interno della camera da letto della propria abitazione, in via Tevere 29, a Rozzano. Gli uomini guidati dal capitano Ruggero Rugge hanno stretto le manette ai polsi di un uomo e due donne. Tutti rumeni, residenti a Pioltello. Sono ancora in corso le indagini su una quarta persona. Il tunnel che ha portato il pensionato alla morte è quello della prostituzione. I carabinieri ritengono che l'uomo abbia conosciuto sulla strada Anemona Pera, 20 anni. Faccia d'angelo, nonostante numerosi precedenti penali. I due si sono scambiati i numeri di telefono e hanno cominciato a frequentarsi. Anche all'interno dell'abitazione del pensionato.QUELLA SERA Ed è proprio qui, in camera da letto, che è maturato l'assassinio. La sera del 21 settembre, Giovanni e Anemona erano assieme. Sul comodino una bottiglia di Jack Daniel's del Tennessee, invecchiato 7 anni. La giovane, forse ancora prima di concedersi al 68enne, ha sciolto del sonnifero nel suo bicchiere. A quel punto ha telefonato a Cicur L., 46 anni, l'uomo con cui conviveva da qualche anno a Pioltello e che aspettava per strada, sotto l'abitazione del pensionato. Il fidanzato della prostituta è salito in casa e con la compagna ha cominciato a rovistare ovunque, alla ricerca di oggetti preziosi. Aiutati forse da altri complici. Quando Giovanni D'Angelo si è svegliato non ha avuto neppure il tempo di reagire. E' stato colpito alla testa con la bottiglia di Jack Daniel's. E in seguito soffocato, con il cuscino. E' stato il fratello della vittima a trovare il cadavere, assieme ai carabinieri di Rozzano. IL RITROVAMENTO DEL CORPO L'uomo sapeva delle frequentazioni poco raccomandabili del 68enne e si è subito preoccupato per il telefono che squillava a vuoto. La porta di casa era aperta. Nessun segno di scasso. La vittima era riversa sul letto, in pigiama. Con la testa fracassata. Sul pavimento, i cocci della bottiglia di liquore. Tutt'attorno solo pochi elementi che facessero pensare a una rapina finita nel sangue. Poi il ritrovamento dell'agendina e la svolta nelle indagini. Il numero di telefono era quello di Anemona Pera, che si era presentata con un nome falso al suo cliente. La fuga in pullman in Romania dei due assassini è servita a poco. I carabinieri li hanno arrestati sabato, al rientro a Pioltello. In manette per favoreggiamento anche un'altra romena, trovata in possesso del cellulare della vittima.
Redazione ( 29/10/2009 - 11:37:16, Cronaca nera)
ROZZANO - Hanno impiegato poco più di un mese i carabineiri della Compagnia di Corsico per risolvere l'omicidio di Giovanni D'Agenlo, pensionato di 68 anni trovato morto nella camera da letto della propria abitazione, in via Tevere, a Rozzano, lunedì 21 settembre. Venerdì 23 ottobre i militari guidati da capitano Ruggero Rugge hanno identificato e sottoposto a fermo due giovani cittadini rumeni, L.B., 21 anni, e P.A., 20 anni, rintracciati sul territorio del Comune di Pioltello, ritenuti responsabili dell'atto efferato.Il 68enne è stato infatti ucciso con diversi colpi in testa, utilizzando una bottiglia din Jack Daniel's del Tennessee, invecchiato 7 anni. Il terzo complice è ancora ricercato. L'indagine, spiegano i militari, è stata condotta anche in Romania, dove i due si erano rifugiati nei giorni immediatamente successivi al delitto. Durante l'attività è stata fermata anche una 46enne di nazionalità rumena, per favoreggiamento e ricettazione. La donna è stata infatti trovata in possesso del cellulare della vittima. Le prime indiscrezioni trapelate in seguito al ritrovamento del corpo della vittima da parte del fratello, preoccupato perché il 68enne non rispondeva al telefono da oltre 24 ore, facevano pensare che l'omicidio potesse essere stato compiuto da una donna. Resta da chiarire il movente, visto che all'interno dell'abitazione non sono stati trovati segni di rapina o di scasso.
Redazione ( 27/10/2009 - 09:47:35, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Aveva trasformato la casa in un vero e proprio 'laboratorio', in cui confezionare la droga che coltivava in grandi quantità, in giardino. In manette, con l'accusa di spaccio, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, è finito L.N., 47 anni, residente in una villetta di Trezzano sul Naviglio. I carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto cinque piante di marijuana, di cui due alte almeno 2,20 metri. Le altre tre erano di più piccole dimensioni. Si tratta di piante femmine, in fioritura.Il 42enne pensava di non essere notato dietro le folte siepi della propria abitazione, ma in realtà i suoi movimenti hanno insospettito i carabinieri di Trezzano sul Naviglio, che dopo numerosi appostamenti hanno suonato al campanello. In casa il pusher aveva semenze, bilancini di precisione per pesare la droga e fiori di marijuana conservati all'interno di un essicatoio artigianale. Oltre a numerosi vasi di vetro, dove veniva riposto lo stupefacente. L'uomo sarà processato questa mattina.
Redazione ( 24/10/2009 - 18:01:31, Cronaca nera)
CORSICO - Rubare ai ricchi per fare regali costosi alla propria famiglia. Era questa la filosofia con cui operava Pietro N., rapinatore di banche di mezza Italia residente in provincia di Milano, finito in manette già lo scorso anno. Dalle ultime indagini dei carabinieri risulta che l'uomo, 52 anni, aveva investito parte del denaro rubato agli istituti di credito nell'acquisto di una casa per la figlia, pronta a convolare a nozze col marito, proprio a Corsico. Alla moglie invece ha regalato due automobili.Le prove raccolte dai militari sono state così schiaccianti da convincere il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, Daniela Faraggi, a disporre il sequestro preventivo dei beni del rapinatore, per un valore complessivo di 100 mila euro. Secondo l'accusa, Pietro N. avrebbe compiuto una lunga serie di rapine (31 per la precisione) in Liguria, a Sestri Levante e Moneglia, ma anche in Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Veneto e Trentino Alto Adige. Tutte con la stessa tecnica: entrava in banca travestito da donna, con tanto di parrucca, e costringeva gli impiegati a consegnargli il denaro. Fino all'estate scorsa, quando i carabinieri del Nucleo investigativo provinciale di Genova gli hanno stretto le manette ai polsi.
Redazione ( 20/10/2009 - 19:01:44, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Dopo un rocambolesco inseguimento nei campi, due agenti della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio hanno arrestato un pluripregiudicato di Corsico, rintracciato alla guida di un furgone Bartolini appena rubato a Milano.L'arresto del malvivente, di 33 anni, è avvenuto questa mattina, attorno alle 11.30. I due agenti, un uomo e una donna che erano in servizio di pattuglia, sono stati allertati dalla centrale operativa della Polizia locale trezzanese, che ha ricevuto la notizia del furto da parte della società che fornisce alla Bartolini i sistemi di antifurto satellitare. Il mezzo, sparito da qualche minuto da Milano, si trovava proprio sul territorio di Trezzano sul Naviglio. I ghisa hanno rintracciato il Fiat Doblò e si sono messi subito all'inseguimento. Sentendosi braccato, il malvivente ha abbandonato il furgone nei pressi del Bar de Piccoli di via Circonvallazione, fuggendo a piedi verso i campi del quartiere Tr4. Solo dopo un ulteriore inseguimento, in cui i due agenti hanno dovuto saltare anche dei fossi, il 33enne ha desistito e si è lasciato ammanettare. Il ladro sarà processato domani mattina, con rito direttissimo in programma alle 9 al Tribunale di Milano. La merce che si trovava sul mezzo è stata interamente recuperata dai due agenti. La brillante operazione è stata compiuta a pochi giorni dai ringraziamenti fatti dal sindaco di Cusago all'intero corpo di Polizia locale di Trezzano sul Naviglio, per il supporto offerto alla pattuglia cusaghese in servizio durante l'ultimo sgombero del campo nomadi al confine con Milano, lungo la provinciale Baggio-Castelletto.
Redazione ( 19/10/2009 - 15:08:40, Cronaca nera)
"Sono inutile, scusatemi per questo gesto", avrebbe scritto sulla lettera indirizzata alla moglie e ai figli, ora al vaglio dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio. Un suicidio studiato nel minimo dettaglio, avvenuto nel bagno, dove l'uomo (cuoco di professione) ha addirittura ricoperto con della plastica il foro della ventola. Nella doccia sono stati trovati due bracieri, su cui aveva sistemato solo carbonella. Li ha accesi e poi ha atteso gli effetti del monossido di carbonio. Letali.
Redazione ( 17/10/2009 - 09:52:02, Cronaca nera)
CESANO BOSCONE - Vasta operazione contro l'immigrazione clandestina all'alba di ieri tra Cesano Boscone e Buccinasco. Durante il controllo dei carabinieri della Compagnia di Corsico sono stati controllati i documenti di numerosi immigrati. In manette un ucraino a Buccinasco: non aveva rispettato il decreto di esplulsione emesso dal questore di Milano il 7 ottobre dello scorso anno. Altri due ucraini, sempre a Buccinasco, sono stati denunciati a piede libero perché sprovvisti del permesso di soggiorno.A Cesano Boscone i carabinieri della locale stazione hanno arrestato invece un giovane peruviano di 22 anni. Ha violato il decreto di esplulsione emesso dal questore di Bergamo il 9 ottobre 2009, e per questo è finito dietro le sbarre. Questa mattina sarà processato con rito direttissimo nel Tribunale di Milano.
Redazione ( 17/10/2009 - 09:36:13, Cronaca nera)
ROZZANO - L'ha schiaffeggiata e minacciata di morte, prima di iniziare a distruggerle la macchina. E' finito in manette per stalking Piero Sanfilippo, 30 anni, palermitano residente a Rozzano che da mesi tormentava una 20enne di Pieve Emanuele con molestie telefoniche e appostamenti sotto l'abitazione. Era riuscito a rende "la vita impossibile" alla sua ex.Le manette sono scattate però solo questa mattina, quando la ragazza è stata raggiunta sul posto di lavoro dal 30enne, che ha iniziato a insultarla e a picchiarla. La chiamata ai carabinieri da parte dei colleghi della 20enne è stata provvidenziale. In pochi istanti sono arrivati sul posto i militari della locale Tenenza, che hanno colto in flagranza di reato il 30enne mentre distruggeva l'auto dell'ex fidanzata e la minacciava di morte. L'uomo è in attesa del processo dietro le sbarre del carcere di San Vittore di Milano.
Redazione ( 16/10/2009 - 08:23:13, Cronaca nera)
ASSAGO - Provengono dalla provincia di Savona, in Liguria, i due spacciatori arrestati ieri notte dai carabinieri di Assago nei pressi della cascina Bazzanella, nota zona di spaccio. I due, Francesco C., 55 anni, operaio incensurato residente a Pietra Ligure, e Roberto V., 34 anni, pregiudicato di Albenga, erano a bordo di una Ford Fiesta. Alla vista dei carabinieri che gli intimavano l'alt hanno ingranato una marcia dopo l'altra. L'inseguimento è durato poco.I militari sono riusciti a bloccarli nella boscaglia, mentre tentavano di liberarsi di alcune bustine. Grazie alla perquisizione personale e del veicolo sono stati sequestrati 70 grammi di eroina e 1.160 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. I due pusher si trovano nelle camere di sicurezza della caserma di Assago, in attesa del processo che sarà celebrato in mattinata.
Redazione ( 15/10/2009 - 17:19:29, Cronaca nera)
OPERA - Venti postazioni di lavoro in un magazzino buio, con pochi spifferi per l'aria e per la luce del sole. Un luogo adibito anche a dormitorio, reso ancora più malsano dall'abbondante presenza di lastre di Eternit in stato di abbandono. All'interno nove cinesi, tra cui una donna incinta e un uomo sprovvisto di documenti.E' quanto hanno scoperto questa mattina gli agenti della Polizia locale di Opera, in via Mameli. Non a caso l'operazione è stata denominata "Fratelli d'Italia". Sul posto anche le guardie ecozoofile, per la presenza di una discarica abusiva (è stata informata l'Arpa) e gli uomini della Guardia di finanza, che hanno sequestrato un bancale di merce di proprietà di un'azienda fallita, intestataria del magazzino fino ai mesi scorsi. Sono tuttora in corso le indagini sulla regolarità dei documenti presentati dai cinesi, tra cui ci sarebbero anche due badanti regolarizzate a Brescia. Alle operazioni ha partecipato anche il sindaco di Opera, Ettore Fusco. "Una vergogna scoprire che c'è gente che vive e lavora in queste condizioni - commenta il sindaco Ettore Fusco subito dopo l'intervento - due aguzzini cinesi che parlavano italiano e poi una serie di persone considerate alla stregua di topi dai loro stessi connazionali ed obbligate a lavorare in condizioni indescrivibili dietro un minimo compenso. La nostra attività prosegue - conclude il primo cittadino - al fine di preservare la legalità a Opera. Non possiamo permettere che le attività illecite possano diffondersi anche nel nostro territorio, soprattutto quando interessano persone ridotte quasi in schiavitù e messe in condizione di vivere nel degrado". I cinesi sono stati sanzionati anche per alcuni abusi edilizi e per la mancanza del certificato di proprietà dell'immobile.
Redazione ( 15/10/2009 - 14:55:12, Cronaca nera)
Il fatto è successo lunedì pomeriggio. I due agenti, in abiti civili, si trovavano a bordo di un'auto, vicino alla Coop. La donna, all'uscita dal supermercato, aveva notato il ladruncolo che si allontanava a bordo della sua bicicletta e aveva deciso di rincorrerlo. Il giovane, un marocchino di 16 anni, è fuggito proprio mentre i ghisa intervenivano. Ma è stato rincorso e consegnato a una pattuglia degli agenti della Polizia locale di Bareggio, giunti sul posto su chiamata dei loro colleghi. Quella di lunedì è l'ennesima brillante operazione della Polizia locale di Cusago negli ultimi mesi. Nel corso dell'estate gli agenti hanno denunciato a piede libero per guida sotto effetto di droghe un minorenne che si trovava a bordo di un ciclomotore, nei pressi del parco di via Aldo Moro, dove alcuni residenti lamentavano da tempo la presenza di un gruppo di ragazzini indisciplinati. Lo scorso giovedì, durante un altro controllo nella zona del parchetto, effettuato dagli agenti con abiti civili (ovvero non in divisa), sono stati sanzionati due minori, uno dei quali ha subito il fermo amministrativo del motorino. Secondo indiscrezioni, tuttavia, le operazioni degli agenti della Polizia locale non sono state particolarmente gradite dal sindaco Daniela Pallazzoli e da alcuni consiglieri comunali. Non è escluso che le frizioni esistenti possano provocare entro breve delle vere e proprie spaccature tra l'Amministrazione comunale e i sindacati di categoria.
Redazione ( 15/10/2009 - 11:24:10, Cronaca nera)
PIEVE EMANUELE - Il puro gusto di distruggere ogni cosa. Sembra questo il 'movente' del raid vandalico compiuto questa notte da ignoti all'interno della scuola Martin Luther King di via dei Pini, 8. I danneggiamenti gratuiti sono stati scoperti solo questa mattina. Un'amara sorpresa per il personale scolastico e per gli alunni. Sono state addirittura abbattute le porte blindate di cui è dotato il plesso. In ogni angolo vetri, fogli, banchi ribaltati. Come se fosse passato un ciclone.I danni maggiori sono quelli registrati alla materna. Chi è entrato in azione non voleva rubare, dal momento che tutti gli oggetti di valore della scuola sono stati trovati al loro posto, compresi i computer. Ovvi i disagi per gli studenti, che hanno dovuto attendere dopo il loro ingresso a scuola prima di trovare degli spazi in cui fare lezione. Sul posto sono all'opera i carabinieri di Pieve Emanuele, che stanno raccogliendo alcune testimonianze.
Pusher 24enne di Cesano Boscone si barrica in camera con un coltello per sfuggire alla perquisizione
Redazione ( 15/10/2009 - 09:54:31, Cronaca nera)
CESANO BOSCONE - Si è chiuso in camera armato di un coltello, intimando ai carabinieri di rinunciare alla perquisizione della stanza. Attimi di tensione ieri notte in casa di uno spacciatore di 24 anni, residente a Cesano Boscone. Gabriele Anzivino, pregiudicato, è stato colto dal terrore quando gli uomini in divisa hanno suonato il campanello. Subito è corso in cucina, dove ha impugnato un coltello, per poi chiudersi armato in camera.Solo dopo vari minuti i carabinieri sono riusciti a convincerlo a desistere, anche grazie all'aiuto dei genitori coi quali divide da sempre l'abitazione. Nella stanza, il 24enne nato a Vizzolo Predabissi nascondeva 20 dosi di cocaina per un peso complessivo di 9 grammi, oltre a una dose da un grammo di hashish. I militari hanno anche rinvenuto un bilancino di precisione per pesare la droga e del materiale per il confezionamento degli stupefacenti. Il 24enne ha passato la notte in caserma e questa mattina sarà processato a Milano.
Redazione ( 14/10/2009 - 16:07:16, Cronaca nera)
CESANO BOSCONE - Era stato condannato a pagare 13 mila euro di multa e a scontare la pena residua di 4 anni e cinque mesi di carcere il marocchino di 30 anni che è stato arrestato all'alba di lunedì dai carabinieri di Cesano Boscone.Il giovane è stato raggiunto nella propria abitazione di Cesano dai militari, che hanno eseguito il provvedimento emesso il 21 settembre dalla Procura Generale della Repubblica di Firenze. Il 30enne è accusato di una sfilza di reati: spaccio di stupefacenti, danni contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Redazione ( 14/10/2009 - 08:31:16, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - E' stato Domenico Cosmai, pregiudicato di 40 anni residente a Cesano Boscone, a rapinare la filiale di Trezzano sul Naviglio della Banca Popolare del Commercio e dell'Industria. E' quanto è emerso dalle serrate indagini del Nucleo operativo dei carabinieri della Compagnia di Corsico, che ieri hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del malvivente, che risulta senza una precisa occupazione. L'uomo era entrato armato di coltello nella banca, l'8 maggio 2009, ed era riuscito a fuggire con un bottino di 5 mila euro. Scatenò il terrore nell'istituto di credito, dove prese come ostaggi alcuni dipendenti.
Redazione ( 13/10/2009 - 11:52:38, Cronaca nera)
![]() CORSICO - Si stanno riversando tutti sul territorio di Milano, dopo aver attraversato i territori di Corsico e Cesano Boscone, i rom e i bulgari che sono stati sgomberati questa mattina dalla Cascina La Guardia Superiore, situata lungo la provinciale 59 Vecchia Vigevanese, al confine tra Corsico e Trezzano sul Naviglio. La carovana di nomadi sta riallestendo il campo a lato di via Parri, tra l'Ipercoop La Torre e il carcere Beccaria, nei pressi di una cascina abbandonata e di un fontanile. I rom avrebbero certamente invaso di nuovo l'ex Pozzi Ginori, l'area industriale dismessa lungo il Naviglio Grande sgomberata nei mesi scorsi, se le forze dell'ordine non fossero giunte sul posto a presidiarla, precedendoli: agenti e militari rimarranno lì per tutto l'arco della giornata. Intanto la Polizia locale e i carabinieri di Corsico, Trezzano, Buccinasco e Milano hanno sequestrato quattro veicoli trovati senza targa e assicurazione alla cascina La Guardia. I rom e i bulgari avevano allestito una vera e propria baraccopoli, illuminata di notte da un potente gruppo elettrogeno. Alcune casette, costruite con legna e compensato, erano dotate addirittura di veranda. Quasi tutte le famiglie erano in possesso di televisori con collegamento satellitare. Ecco perché quello di stamane è stato un vero e proprio trasloco: attorno alle 10 sono giunti sul posto numerosi furgoni guidati da amici e parenti dei rom, che li hanno aiutati a caricare la mercanzia.
Redazione ( 13/10/2009 - 10:32:16, Cronaca nera)
Secondo le prime informazioni sarebbero una quindicina i nomadi che sono stati scortati nei comandi della Polizia locale o nelle caserme per il fotosegnalamento. Sono stati inoltre sequestrati alcuni veicoli trovati in possesso dei rom, quasi tutti di nazionalità romena. Si è registrato anche qualche momento di tensione tra gli agenti e i rom che tentavano di salire a bordo di un mezzo Atm senza il biglietto. Nel pomeriggio la proprietà della cascina La Guardia Superiore, dove è presente una famiglia di agricoltori (oltre a una chiesetta abbandonata di pregio storico e architettonico) farà intervenire una ditta specializzata per rimuovere le baracche presenti. "Serve il rispetto delle regole - sottolinea il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - e non possiamo accogliere chi delinque". "Piu' volte - dice il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi - siamo intervenuti nella zona con i nostri agenti. La situazione era diventata pericolosa, tanto che abbiamo chiesto l'intervento della Prefettura di Milano".
Redazione ( 12/10/2009 - 10:39:24, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Tentato furto e ricettazione. Dovranno rispondere di queste accuse i pregiudicati romeni pizzicati dai carabinieri di Trezzano sul Naviglio nei pressi di un'azienda dove era appena scattato l'allarme, domenica, alle 5 del mattino.I militari li hanno sorpresi nel parcheggio dell'azienda Almet, all'interno di un'auto rubata, nella quale tentavano di nascondersi. Ciprian Nicolae Ganea, 31 anni, e Gheorghe Mitrache, 23 anni, entrambi in Italia senza fissa dimora, sono ora rinchiusi nel carcere di san Vittore, in attesa del processo.
Redazione ( 12/10/2009 - 09:56:40, Cronaca nera)
CORSICO - Primo arresto per stalking sul territorio di Corsico. Michele C., 25 anni, è finito dietro le sbarre del carcere di San Vittore sabato mattina. Il giovane, un operaio incensurato del posto, è accusato di aver compiuto "atti persecutori" nei confronti di una donna, residente a Corsico: ripetute ingiurie, minacce e molestie a sfondo sessuale.Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia locale, il 25enne attendeva tutti i giorni la vittima davanti alla sua abitazione. I due, però, non si conoscevano. Sabato la donna ha deciso porre fine alla tortura, chiamando i carabinieri mentre il giovane la pedinava.
Redazione ( 12/10/2009 - 08:27:52, Cronaca nera)
MILANO - Violenta esplosione alle 7.40 di questa mattina all'interno della caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti 1, a Milano. Secondo le prime indiscrezioni, un giovane di nazionalità libica si è fatto esplodere davanti al portone della struttura militare, sede del Reggimento Artiglieria a Cavallo, ferendo a un occhio con una scheggia il piantone, Guido Laveneziana, 20 anni, originario di Brindisi.Due i chili di esplosivo che teneva tra le mani. L'attentatore kamikaze è sopravvissuto a sua volta all'esplosione ed è stato catturato dai carabinieri presenti in caserma. Potrebbe trattarsi del gesto di un fanatico nei confronti della missione italiana in Afghanistan, dove è presente anche un battaglione della Caserma Santa Barbara di Milano. "Invito tutti a mantenere la calma in attesa di ulteriori notizie che ci svelino bene che cosa e come è accaduto". Così il presidente della Regione Roberto Formigoni a margine del convegno sulla sicurezza sul lavoro, questa mattina all'auditorium Giorgio Gaber, in merito all'attentato. "E' chiaro che siamo in presenza delle prime notizie - ha detto - bisogna che le investigazioni ci dicano esattamente le dinamiche dell'attentato e l'identità dell'attentatore, che pare comunque essere un extracomunitario, le modalità e le finalità". "Si tratta di un fatto grave - ha aggiunto - le autorità preposte alla sicurezza sono vigilanti e attente. Bisogna riflettere molto bene perche' non è possibile che accadano episodi come questo, sono di una gravità assoluta.
Redazione ( 10/10/2009 - 10:38:18, Cronaca nera)
LOCATE TRIULZI - Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento, l'uomo stava ancora picchiando la madre di 84 anni a calci e pugni. Dieci giorni di prognosi per l'anziana, portata in ambulanza all'ospedale Humanitas di Rozzano dalla guardia medica. E la pesante accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali per il figlio.Il fatto è successo attorno a mezzanotte e mezza. I carabinieri di Pieve Emanuele, durante un servizio di controllo del territorio, hanno sentito delle grida di una donna che provenivano da un appartamento di via Cavalli, a Locate Triulzi. I militari sono saliti al primo piano del palazzo, cogliendo in flagranza di reato Giovanni Colnago, 47 anni. L'uomo, residente con la madre, Giuseppina C., classe 1925, era in evidente stato di ubriachezza. I carabinieri lo hanno immobilizzato prima di stringergli le manette ai polsi. La vittima dell'aggressione è stata subito soccorsa: in ospedale le sono state riscontrate ecchimosi su tutto il corpo. Ma si riprenderà.
Redazione ( 10/10/2009 - 10:24:31, Cronaca nera)
ROZZANO - Non è riuscito a sfuggire all'arresto Demetrio Bottigiola, pregiudicato di 46 anni residente a Zibido San Giacomo che ieri è stato pizzicato dai carabinieri a cedere dell'eroina a un 31enne. I due si trovavano in via Togliatti, a Rozzano. Il loro atteggiamento ha insospettito una pattuglia di militari della locale tenenza, che li ha perquisiti.Lo spacciatore nascondeva nei calzini altre nove dosi di droga, oltre a quella già ceduta: otto di eroina e una di cocaina, per un peso complessivo di 5 grammi. Sempre nelle calze i carabinieri hanno trovato 230 euro. Il pregiudicato sarà processato questa mattina, mentre l'acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Milano quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Redazione ( 09/10/2009 - 19:06:09, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Brillante operazione dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio nella notte. Due moldavi di 18 e 23 anni sono stati arrestati dopo un inseguimento, in via Treves. Avevano appena svaligiato il negozio dell'operatore telefonico Tre (H3G), in Largo Risorgimento.Erano circa le 4.30 quando la gazzella dei carabinieri della stazione trezzanese si è messa all'inseguimento di una Peugeot 607, sulla quale viaggiavano tre persone. L'auto, di colore grigio, aveva i vetri oscurati. I militari sono riusciti a bloccarla in via Treves. A quel punto i malviventi sono scesi e hanno tentato di fuggire a piedi. I due carabinieri sono riusciti a fermare C.P. e C.C., mentre il terzo ladruncolo si è dileguato. I due risultano residenti in via Padova 15, a Milano. Domani saranno processati con rito direttissimo nel Tribunale di Milano, dove dovranno difendersi dall'accusa di furto aggravato. Si può sostenere con certezza che le porte del carcere di San Vittore siano già spalancate per i due malviventi, dal momento che sull'auto sono stati rinvenuti i due cacciaviti e il piede di porco utilizzato per forzare la serranda e la porta d'ingresso del negozio Tre. Sulla testa di uno dei due arrestati (il 23enne) pesa peraltro l'ordine di espulsione emesso dal Questore di Piacenza, in quanto irregolare sul suolo italiano. Senza l'interveto dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio, la banda sarebbe fuggita con un lauto bottino: 35 cellulari con tanto di scatola, molti dei quali di ultima generazione. La merce è stata restituita in giornata alla titolare del negozio, scelto dai malviventi non a caso: sono infatti in corso dei lavori e l'area transennata offre ottimi nascondigli ai malintenzionati.
Redazione ( 09/10/2009 - 11:03:34, Cronaca nera)
BUCCINASCO - Come unire l'utile...al crimine. Ne sanno qualcosa i tre peruviani arrestati dai carabinieri di Buccinasco all'interno dell'Esselunga di via degli Alpini, ieri mattina. Victor Vivar, Julia Human e Carla Bustamante, nati tra Huanuco e Lima, rispettivamente di 47, 30 e 25 anni, tutti residenti a Milano, sono i dipendenti di una ditta di impiantistica contattata dal supermercato per eseguire alcuni lavori: delle semplici scaffalature.Alle 11, però, i tre vengono sorpresi in flagranza di reato mentre intascano materiale elettronico di vario tipo. Immediato l'intervento dei carabinieri di Buccinasco, che li hanno arrestati con l'accusa di furto. La merce, del valore complessivo di 250 euro, è stata restituita al negozio.
Redazione ( 09/10/2009 - 10:43:20, Cronaca nera)
CORSICO - I carabinieri di Corsico continuano nella loro pressante azione di contrasto dello spaccio di stupefacenti. Lo dimostrano i due arresti avvenuti ieri sera in via Copernico, nei pressi del cantiere della linea ferroviaria Milano-Mortara.In manette sono finiti due giovani di Corsico: Luca Benvegnù, 20 anni, e Daniele Pellegrini, 29 anni. Il primo è stato pizzicato a cedere marijuana al secondo. Pellegrini è stato subito bloccato dai militari, mentre Benvegnù, alla vista della gazzella, è salito sul proprio ciclomotore e ha tentato la fuga. Il 20enne è stato arrestato dopo pochi minuti di inseguimento. E' così scattato anche il controllo nell'abitazione del ragazzo, dove sono stati rinvenuti e sequestrati 35 grammi di marijuana. I due saranno processati in mattinata con rito direttissimo al Tribunale di Milano.
Redazione ( 07/10/2009 - 10:15:16, Cronaca nera)
CORNAREDO - Si svolgeranno oggi, alle 15.30, nella chiesa di San Pietro all'Olmo, frazione di Cornaredo, i funerali di Maria Bifano, la 36enne infermiera dell'ospedale di Abbiategrasso che ha perso la vita in un terribile incidente stradale tra Vittuone e Cisliano, attorno alle 22 di giovedì 1 ottobre.La salma della donna, che conviveva da 9 anni col fidanzato a Cornaredo dopo essersi trasferita da Asti, sarà poi trasferita al suo paese natale: Sapri, in provincia di Salerno. Ieri è stata effettuata l'autopsia, sulla quale vige ancora il massimo riserbo.
Davide Bortone ( 07/10/2009 - 00:35:17, Cronaca nera)
ZELO SURRIGONE - Ha preteso di parlare "solo con il capitano". Non una parola ai carabinieri 'semplici', o ai soccorritori giunti sul posto per lei. Resta dunque un giallo il tentato omicidio di una donna di 48 anni a Zelo Surrigone, paesino di campagna che si trova a metà strada tra Abbiategrasso e Gaggiano, a sud di Vermezzo. Qui l'uomo ha esploso un colpo di pistola, che ha infranto uno dei finestrini dell'auto, senza però ferire la 48enne. Sul posto sono arrivati i soccorritori della Croce Oro di Gaggiano, che hanno prestato il loro aiuto alla donna, in evidente stato di shock. Dopo circa 2 ore, C.N. è scesa dall'ambulanza ed è stata portata in caserma dai carabinieri, per essere interrogata. Potrebbe trattarsi di un caso di stalking, ma non è escluso che dietro il tentato omicidio della donna ci sia un movente tutt'altro che 'passionale'.
Redazione ( 06/10/2009 - 20:42:57, Cronaca nera)
Il palazzone teatro della tragedia si affaccia anche su via Benedetto Croce, controviale della Nuova Vigevanese. Nel pieno del quartiere popolare cesanese, il Tessera. Secondo indiscrezioni raccolte tra i vicini di casa, la vittima sarebbe Marzia Zillonna. "Era in comunità fino a poco tempo fa dalle parti di Como - riferiscono alcuni conoscenti - perché purtroppo era finita nel tunnel della droga. Era comunque una ragazza tranquilla, che non ha mai dato problemi". Quando la donna è caduta dalla finestra, in casa c'era probabilmente solo il fidanzato. Inutili i soccorsi: sul posto un'ambulanza della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio, oltre a un'autoscala dei vigili del fuoco e ai carabinieri della stazione di Cesano e della Compagnia di Corsico. Toccherà a loro ricostruire nei dettagli l'episodio.
Redazione ( 06/10/2009 - 10:56:10, Cronaca nera)
OPERA - Sarà processato domani, con rito direttissimo, il 'topo d'appartamento' catturato questa notte dai carabinieri di Opera, dopo uno spericolato inseguimento per le vie del paese. Mihaita Sirbu, pluripregiudicato rumeno di 27 anni in Italia senza fissa dimora, era una delle tre persone che si trovavano a bordo della Peugeot 206 che si è andata a schiantare contro un palo per sfuggire ai carabinieri, nei pressi di piazza XXV Aprile. L'unico arrestato, mentre sono riusciti a sfuggire i suoi due compagni.La banda stava per compiere un furto in appartamento, come dimostrano i numerosi arnesi da scasso scoperti nel bagagliaio della vettura. I tre ladri erano appena arrivati sul posto, in via Allende, quando è comparsa la pattuglia dei carabinieri di Opera. La stessa auto utilizzata dai malviventi è risultata rubata a Pieve Emanuele, il 27 settembre. La targa era di un'altra vettura, rubata nella stessa cittadina solo tre giorni dopo.
Redazione ( 03/10/2009 - 09:42:10, Cronaca nera)
OPERA - E' stata una banda di catanesi, "pendolari delle rapine", ad assaltare la filiale di Opera della Banca Intesa San Paolo di via Quasimodo, il 10 luglio scorso. E' quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Corsico, che ieri hanno stretto le manette ai polsi di uno dei tre malviventi: Roberto Russo, 30 anni, pregiudicato residente appunto a Catania. Il colpo era fruttato alla banda 22 mila euro.Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Tribunale di Milano ed eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo di Corsico nella casa di reclusione di Ascoli Piceno, zona nella quale il malvivente ha compiuto un'altra rapina. Le indagini proseguono per individuare il "palo", rimasto a bordo della vettura utilizzata per la fuga, e il rapinatore che ha svaligiato con Roberto Russo la banca di Opera.
Redazione ( 03/10/2009 - 09:18:20, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Ha rubato la borsa a una donna che stava cenando a uno dei tavoli del Roadhouse di Trezzano e poi è fuggito a bordo della propria Fiat 500. Ma è durata poco la latitanza di Antonio Marturano, 60 anni, pensionato, che è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri di Trezzano all'interno della sua abitazione, a Cesano Boscone.Il fatto è accaduto nella tarsa serata di ieri. La vittima del furto si è accorta subito che le era stata rubata la borsa e ha notato il ladro all'esterno del Roadhouse. Lo ha rincorso, ma il 60enne è riuscito a salire in macchina. La donna non si è arresa e si è aggrappata alla portiera, rovinando sull'asfalto dopo pochi metri e procurandosi diverse escoriazioni. Il furto si è così trasformato in rapina impropria. Nella fuga, la Fiat 500 ha pure urtato alcune auto posteggiate all'esterno del ristorante. La chiamata ai carabinieri di Trezzano sul Naviglio è stata immediata e in pochi minuti è giunta sul posto la pattuglia. Grazie al numero di targa, i militari hanno capito che l'auto utilizzata dal malvivente non era rubata, bensì quella di sua proprietà. Lo hanno quindi raggiunto nella sua casa di Cesano Boscone. La porta era aperta. Dentro, il 60enne, stava ancora frugando nella borsa.
Redazione ( 02/10/2009 - 15:15:02, Cronaca nera)
CISLIANO - E' stato un cane di razza Boxer bianco a sventare ieri sera l'ennesimo furto sul territorio di Cisliano. L'animale ha attirato l'attenzione del suo padrone, un giovane di 21 anni residente in via Papa Giovanni XXIII, mettendo in fuga i ladri: due nomadi di circa 16 anni che avevano già saltato la cinta e si erano arrampicati sul tetto del box, per entrare nell'abitazione dalla finestra.Erano circa le 22. Il proprietario di casa stava lavorando al computer, a luci spente, con la musica dello stereo di sottofondo. Il cane, un Boxer bianco che dormiva nella sua cuccia all'interno dell'appartamento (i cuccioli di questo colore vengono solitamente scartati, perché considerati geneticamente inferiori e più fragili) si è svegliato di soprassalto. ha cominciato a ringhiare e a correre per le stanze, sollevandosi infine su due zampe su un davanzale. Il 21enne, a quel punto, ha alzato la tapparella e ha notato i due zingarelli, che sono fuggiti senza lasciare traccia. Il tentativo di furto è stato denunciato al telefono ai carabinieri della stazione di Bareggio, che hanno promesso l'invio di due pattuglie. Le ricerche dei nomadi hanno dato esito negativo.
Redazione ( 01/10/2009 - 15:11:02, Cronaca nera)
ROZZANO - Emerge sempre con maggiore chiarezza - se ancora ce ne fosse bisogno - il collegamento tra la criminalità organizzata napoletana e Rozzano, tutt'altro che sconfitta o messa nell'angolo. Dopo il recente arresto a San Giuliano Milanese di un camorrista residente proprio nella cittadina dell'hinterland, messo a segno dai carabinieri della Compagnia di Corsico, un altro fatto di cronaca (seppur meno eclatante) lega Napoli a Rozzano.La scorsa mattina, intorno alle 6, i militari della locale Tenenza hanno arrestato A.H., albanese di 26 anni che viaggiava a bordo di un'auto che i carabinieri definiscono "fraudolentemente reimmatricolata". Grazie a mirate indagini è stato dimostrato che la vettura era stata rubata a Secondigliano, il 3 luglio scorso. L'auto, grazie ad alcuni intermediari, è ben presto 'sparita' dalla piazza napoletana, finendo nelle mani del giovane albanese pizzicato alla sua guida per le vie di Rozzano. Il 26enne si trova ora dietro le sbarre del carcere milanese di San Vittore.
Redazione ( 01/10/2009 - 14:55:40, Cronaca nera)
PIEVE EMANUELE - Tre grammi di hashish, già suddivisi in dosi pronte per essere vendute. E' quanto hanno trovato la scorsa notte nelle tasche di P.S., pregiudicato napoletano di 45 anni, i carabinieri della stazione di Pieve Emanuele, durante un controllo antispaccio in via Verdi.I militari, dopo aver ammanettato in strada il pusher, si sono fatti aprire la porta di casa dell'uomo, residente nella zona. Nell'abitazione i militari hanno sopreso la moglie del 45enne nel tentativo di nascondersi tra i vestiti altri 97 grammi di hashish, suddivisi in stecche e panette, oltre a 35 euro in contanti. La donna è stata denunciata per favoreggiamento.
Davide Bortone ( 01/10/2009 - 11:58:09, Cronaca nera)
CORSICO - I carabinieri della Compagnia di Corsico, guidati dal capitano Ruggero Rugge, hanno scoperto un vero e proprio laboratorio per la lavorazione e la suddivisione in dosi della cocaina a pochi passi dal municipio. Il blitz è scattato la scorsa notte in via Roma 26. All'interno c'erano G.D., 26 anni, pregiudicato, e G.C., 39enne residente a Salerno, intenti a 'lavorare' la polvere bianca.Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 130,6 grammi di cocaina, 88 grammi di mannite (una sostanza da taglio) tre bilancini di precisione per pesare la droga e suddividerla in dosi e 435 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio e ritenuti proventi dello spaccio. Nel laboratorio c'era anche un'arma: una doppietta marca Rota Luciano, sulla quale sono in corso indagini per stabilirne la provenienza. Sempre nel corso del weekend, i carabinieri di Corsico hanno arrestato due tunisini senza fissa dimora, pizzicati a spacciare in via Di Vittorio con 33 grammi di hashish: in manette sono finiti M.L., 33 anni, e C.M., 35 anni, entrambi con precedenti penali.
Redazione ( 01/10/2009 - 11:29:52, Cronaca nera)
ASSAGO - E' cominicato a Milano e terminato ad Assago l'inseguimento di due spacciatori che trasportavano sull'auto 113 chili di hashish. I trafficanti sono due marocchini di 21 e 32 anni. Erano finiti nel mirino dei carabinieri della Compagnia Milano Duomo da qualche giorno. E dopo una serie di appostamenti, martedì notte, è scattato il blitz in viale Monza.La fuga dei due spacciatori è finita nel Comune alle porte di Milano, dove i carabinieri sono riusciti a braccarli e stringerli le manette ai polsi. Secondo le prime indiscrezioni, l'ingente quantitativo di hashish sarebbe finito sul mercato milanese e, in particolare, in viale Monza e nella nota zona di spaccio delle Colonne di San Lorenzo. I due 'corrieri' arrestati fanno certamente parte di un'organizzazione criminale che potrebbe essere la 'ndrangheta. L'ultimo sequestro ingente di hashish nel sudovest milanese era stato effettuato a Gaggiano, all'inizio del 2009.
Redazione ( 28/09/2009 - 17:57:14, Cronaca nera)
CORBETTA - Si è conclusa con 16 arresti per vari reati, tra cui associazione a delinquere, omicidio, tentato omicidio, rapina e tentata rapina a furgone portavalori, l'indagine condotta dalle procure di Novara, Milano e Lodi su nove episodi avvenuti in Piemonte e Lombardia tra il novembre 2002 e il dicembre 2006 e che avevano fruttato a una banda ramificata su tutto il territorio nazionale (che aveva basisti anche nel sudovest milanese) quasi quattro milioni di euro, di cui due in un solo 'assalto', avvenuto a Cressa, nel Novarese, il 3 dicembre 2004.In manette sono finiti Secondo Borghi, 54 anni, di San Felice Sul Panaro (Mo), residente a Novara, Edoardo Atzeni, 51 anni, di Morgongiori (Or), residente a Milano, Maurizio Magistrelli, 48enne di Corbetta (Mi), Mario Di Domenico, 52 anni di Sant'Elia a Pinisi (Cb), residente a Dormelletto (No), Gianpaolo Mantovani, 53 anni, di Taglio di Po (Ro), residente a Novara, Renzo Pesavento, 54 anni, di Besnate (VA), residente a Sesto Calende (Va), Rocco Ceravolo, 53 anni, di Laureana di Borrello (Rc), residente a Marcallo con Casone (Mi), Sandro Canclini, 56 anni, di Val di Dentro (So), residente a Cassina De' Pecchi (Mi), Carlo Lafleur, 57 anni, di Tortona (Al), residente a Bollate (Mi), Natale Crai, 58enne di Tropea (Vv), residente ad Arona (No), Giovanni Frese, 51enne di San Nicola La Strada (Ce), residente a Salussola (Bi), e cinque catanesi: Carmelo Battiato, 53 anni, Agatino Giannino, 46 anni, Annibale Caro, 50 anni, Giuseppe Sabister, 54 anni e Giuseppe Costa Cardone, 37 anni, residente a Vignola (Mo). Otto di loro sono stati colpiti da provvedimento di custodia cautelare in carcere, mentre un nono componente della bancda era gia’ agli arresti domiciliari. Tutti gli arrestati sono, a vario titolo e con differenti ruoli, implicati in rapine o tentate rapine avvenute a Moncrivello (Vc), Novara (il 4 marzo 2003, quando uno dei rapinatori venne ucciso dai suoi complici durante un conflitto a fuoco), Rivarolo Canavese (To), Cressa (No), Biandrate (No), Varese, Pieve Fissiraga (Lodi, il 2 novembre 2006, quando fu uccisa una guardia giurata), Paderno Dugnano (Mi) e Cormano (Mi). "Fondamentale per le indagini - riferisce il procuratore di Novara, Francesco Saluzzo - è stata l'elaborazione informatica di decine di migliaia di telefonate, che ha consentito di localizzare i numeri di cellulare che erano presenti nello stesso momento in un determinato luogo, quello in cui si compivano le rapine oppure in cui i componenti la banda si riunivano per pianificare le operazioni. In tutti i casi si trattava di veri e propri 'assalti' con caratteristiche operative da commando militare".
Redazione ( 24/09/2009 - 16:39:12, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - Prima è stato freddato in luogo appartato, forse in aperta campagna. Poi gettato da un'auto in corsa. Abbandonato morente a lato della strada. Tra la terra e la polvere. E' quanto emerge sull'omicidio del giovane di nazionalità egiziana, trovato in fin di vita questa notte ad Abbiategrasso.A notare il corpo è stata una guardia giurata, che ha dato subito l'allarme al 118. Si trovava a lato dell'ampia rotonda tra via Novara e la Sp 526 per Robecco sul Naviglio. Il corpo era illuminato dal lampione che domina l'intersezione. Il giovane, Mohamed Alì, noto nel quariere popolare abbiatense proprio come "Alì", era ancora vivo al momento dell'arrivo dei soccorritori della Croce Azzurra, giunti sul posto pensando di trovare una persona rimasta coinvolta in un incidente stradale. Ma l'egiziano è spirato sul tragitto verso la clinica Humanitas di Rozzano. Due i proiettili che gli hanno perforato il cranio. I carabinieri della Compagnia di Abbiatagrasso mantengono il riserbo sull'episodio. Ma è facile immaginare che il giovane sia stato letteralmente giustiziato per motivi legati alla spartizione delle aree di spaccio della droga: un mercato molto 'fiorente' nelle campagne di Abbiategrasso, ma anche in quelle di vicini Comuni come Ozzero, Albairate, Cisliano, Gaggiano e, più verso sud, Besate e Zibido San Giacomo, al confine tra le province di Milano, Vigevano e Pavia. Spesso la droga arriva direttamente anche dal Piemonte (province di Novara e Biella) per poi essere smerciata nei campi che circondano i piccoli Comuni dell'Abbiatense.
Redazione ( 24/09/2009 - 09:43:03, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - E' stata una vera e propria esecuzione. Un uomo di nazionalità egiziana, ferito da due colpo di pistola alla testa, è morto questa notte ancora prima di giungere in ospedale. Il corpo del nordafricano era riverso a terra, all'incrocio tra via Novara e la Sp 526 per Robecco sul Naviglio (zona canale).Sul posto sono arrivati soccorritori della Croce Azzurra di Abbiategrasso, seguiti dall'automedica dell'ospedale Fornaroli di Magenta e dai carabinieri della locale Compagnia. L'uomo è stato intubato e caricato sull'ambulanza, ma è morto per via delle gravi ferite ancora prima di giungere all'Humanitas di Rozzano, dove l'attendeva un'equipe di medici specializzati in ferite d'arma da fuoco e da taglio. Si tratta dunque di una vera e propria esecuzione, compiuta non lontano dal quartiere popolare di Abbiategrasso noto a tutti col soprannome di Bronx. Nei mesi scorsi, sempre nella stessa zona, un italiano era rimasto ferito in un agguato. Ma l'episodio è forse più legato alle ultime risse tra egiziani che si sono verificate nella cittadina alle porte di Milano, pare per motivi legati al mancato pagamento degli stipendi da operai da parte di datori di lavoro della stessa nazionalità. Un altro omicidio, dunque, che sconvolge il sudovest milanese nel giro di pochi giorni, dopo quello avvenuto a Rozzano su cui stanno indagano i carabineri della Comapagnia di Corsico.
Rozzano, omicidio D'Angelo: l'arma del delitto è una bottiglia di Jack Daniel's. E' stata una donna?
Davide Bortone ( 23/09/2009 - 09:55:28, Cronaca nera)
ROZZANO - Una bottiglia di Jack Daniel's del Tennessee, invecchiato di 7 anni, è l'arma utilizzata per uccidere Giovanni D'Angelo sul letto del suo appartamento di Rozzano, in via Tevere, 29. I cocci della bottiglia, trovati ai piedi del lenzuolo, sono al vaglio della scientifica: potrebbe esserci impressa l'impronta dell'assassino. O dell'assassina. Già, perché i carabinieri della Compagnia di Corsico, guidati dal capitano Ruggero Rugge, non escludono che a uccidere il 69enne incensurato, pensionato e vedovo, possa essere stata una donna che ha avrebbe strascorso la serata di venerdì o sabato con la vittima. A far propendere per questa ipotesi, che secondo indiscrezioni sarebbe attualmente la più battuta, è l'ordine in cui è stata trovata l'abitazione quando il fratello dell'uomo si è recato sul posto. Era lunedì, ora di pranzo. E assieme al fratello c'erano pure i carabinieri della Tenenza di Rozzano. Giovanni D'Angelo era riverso sul letto, in camera. Con accanto quella bottiglia di whiskey americano insanguinata e in frantumi. Ma per ora sono tutte ipotesi. Gli inquirenti chiariscono infatti che le indagini sono "a 360 gradi". Non serve a nulla, però, scavare nel passato di quest'uomo che viene descritto dai vicini come "gentile,tranquillo ed educato". Nessuno spettro alle spalle. Nessuno scheletro. Ecco perché si fa largo con una certa prepotenza il movente passionale.
Redazione ( 22/09/2009 - 14:10:47, Cronaca nera)
ROZZANO - Una persona tranquilla, gentile, educata. Descrivono così i vicini l'uomo assassinato all'interno della sua abitazione di via Tevere, a Rozzano. L'omicidio di Giovanni D'Angelo, vedovo di 68 anni, pensionato, risalirebbe secondo i primi rilievi del medico legale a domenica. O, al massimo, a sabato sera.Il cadavere è stato trovato ieri dal fratello del 68enne che, preoccupato dopo averlo chiamato al telefono decine di volte, si è recato a casa sua assieme ai carabinieri. La vittima presentava una profonda ferita alla testa causata da una bottiglia, i cui cocci sono tuttora al vaglio della Scientifica. Sulla porta dell'abitazione non sono stati trovati segni di scasso o forzatura. Anche le finestre sono intatte. Giovanni D'Angelo ha dunque aperto al suo assassino, che potrebbe essere una persona di sua conoscenza o della quale si è fidato. Dai primi accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Corsico e della tenenza di Rozzano, tutto sarebbe al suo posto nell'abitazione della vittima. Non mancherebbe nulla. Per ora è esclusa, quindi, l'ipotesi di una rapina sfociata in tragedia. E l'omicidio si tinge di giallo.
Redazione ( 21/09/2009 - 17:03:39, Cronaca nera)
MILANO - Un'autocisterna che trasportava gasolio si è ribaltata attorno alle 13.40 lungo la Tangenziale Ovest di Milano, all'altezza dell'uscita di Cusago. Secondo le prime informazioni, nell'incidente sarebbe coinvolta anche un'auto, che si è ribaltata a sua volta.Il traffico è in tilt in entrambi i sensi, ma anche sulle strade che la incrociano. Gli agenti della Polizia municipale di Milano impediscono alle auto di accedere alla Tangenziale Ovest in via Parri. Disagi anche lungo la Nuova e la Vecchia Vigevanese, con code a Gaggiano, Trezzano sul Naviglio, Cesano Boscone, Corsico Buccinasco e Rozzano. Sul posto (direzione Rho - Laghi) sono all'opera i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia stradale di Assago. I mezzi dei pompieri, il cui compito è quello di impedire che la cisterna e il gasolio fuoriuscito prenda fuoco, sono una decina. L'incolumità degli automobilisti è garantita dalla società Serravalle, che segnala coi birilli il pericolo, diversi chilometri prima del luogo dell'incidente. Per trovare un precedente non occorre andare lontano. Il 6 luglio una bisarca ha tamponato un'autocisterna con gravissime ripercussioni sul traffico di pendolari al rientro dal posto di lavoro. In quel caso rimase ferito in modo non grave uno dei due conducenti.
Redazione ( 21/09/2009 - 13:53:33, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - A entrare in azione sono stati quattro malviventi, col volto coperto da passamontagna. Si sono dileguati appena hanno capito che il colpo non sarebbe riuscito. Tentata rapina alle 9.40 alla filiale di Abbiategrasso della banca Monte dei Paschi di Siena.I quattro malviventi hanno fatto irruzione e hanno cercato di sfondare con una mazzetta la porta a vetri che separa la zona dei clienti da quella degli impiegati. Una porta a vetri blindata, che ha resistito. La banda ha quindi desistito, fuggendo senza portare via nulla. Ancora sconosciuta la nazionalità dei malviventi. Sull'episodio indagano i carabinieri di Abbiategrasso.
Redazione ( 21/09/2009 - 12:03:17, Cronaca nera)
"E' uno schifo qui", commenta un anziano che vive nei palazzi di viale Italia. "Tra il traffico della Nuova Vigevanese, le prostitute che fanno di tutto sotto i nostri balconi e nel nostro giardino - aggiunge un altro residente - qui non si vive tranquilli neppure un attimo". "Questo è il ghetto di Corsico", aggiunge una donna dalla finestra. In realtà le telecamere, pur non sanzionando (l'autorizzazione del Ministero è in dirittura d'arrivo) sarebbero 'in servizio' già da qualche mese. Secondo indiscrezioni, sarebbero circa 500 le auto che ogni notte transitano in viale Italia proprio nell'orario previsto dalla futura Ztl.
Davide Bortone ( 20/09/2009 - 09:15:00, Cronaca nera)
Era da poco passata mezzanotte. Dalla Bmw sono scese due persone: due nomadi stranieri, forse rom, che sono fuggiti a piedi. Dileguandosi prima dell'arrivo dei carabinieri di Bareggio e dei soccorritori del 118, che hanno prestato soccorso sul posto al conducente della Zafira. La stessa Bmw era stata notata giovedì notte in via Vivaldi, dove un'auto è andata a fuoco tra mezanotte e l'una. Alcuni testimoni giurano di averla vista (e sentita) sgommare, quando le fiamme avvolgevano già l'utilitaria di proprietà di una 26enne del posto. "Viviamo qui da 30 anni, non abbiamo mai ricevuto minacce", assicura il padre della ragazza, custode all'Università Statale di Milano. La giovane lavora invece come impiegata a Trezzano sul Naviglio. I carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso stanno visionando i filmati del sistema di videosorveglianza per risalire ai responsabili.
Davide Bortone ( 16/09/2009 - 22:28:40, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - Ennesima rissa fra stranieri ad Abbiategrasso, nella zona della stazione dei treni. Secondo le prime informazioni, due persone sono finite in ospedale per le contusioni riportate. Ancora sconosciute le cause e la dinamica esatta della rissa, che è avvenuta alle 21.10 circa in via Cocini, una via privata che si trova a ridosso dei binari. Uno dei feriti è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di Legnano. Meno gravi le condizioni dell'altro straniero, che è dovuto ricorrere alle cure della Croce Azzurra: codice verde direttamente al Cantù, l'ospedale abbiatense. Sul posto anche l'automedica dell'ospedale Fornaroli di Magenta.Così nella città del Leone le risse diventano una volta di più 'ordinaria amministrazione' per i carabinieri della locale Compagnia. L'ultima risaliva appena alle 23 di giovedì 3 settembre. Teatro della zuffa, che ha avuto come protagonisti degli egiziani, via Legnano: un 50enne è stato scaraventato a terra dallo scooter e massacrato a calci e pugni. La pista della droga, assicurano gli inquirenti, non è sempre quella corretta. Piuttosto le cause dei pestaggi tra connazionali nordafricani sarebbero legate al mancato pagamento delle mensilità degli stipendi (da operai e muratori).
Redazione ( 11/09/2009 - 11:05:14, Cronaca nera)
ROZZANO - E' ritenuto uno degli affiliati al clan "Verde" di Sant'Antimo di Napoli il 43enne Armando S., residente a Rozzano e arrestato all'1 di notte di giovedì. A stringergli le manette ai polsi sono stati i carabinieri della Tenenza locale.L'uomo, pregiudicato, era irreperibile da qualche settimana. Sulla sua testa pesava un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal tribunale del capoluogo campano. L'accusa era quella di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di aver agevolato le attività illecite del clan di riferimento, come emerso dalle articolate indagini del Nucleo Investigativo del gruppo carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli). L'ordine di cattura è arrivato fino a Rozzano e i carabinieri guidati da Ruggero Rugge, capitano della compagnia di Corsico, si sono mossi di conseguenza. Hanno cioè organizzato appostamenti e servizi di osservazione a Rozzano, dove è residente, e a San Giuliano Milanese. L'errore del 43enne è stato quello di affacciarsi al balcone di un condominio di San Giuliano, dove aveva trovato rifugio. I carabinieri hanno individuato l'appartamento e hanno fatto irruzione al suo interno. Il camorrista si trova rinchiuso a Vittore, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Redazione ( 11/09/2009 - 10:42:50, Cronaca nera)
OPERA - Ingiurie, sms minatori, pedinamenti. E anche vere e proprie aggressioni fisiche. E' quanto ha dovuto subire una 33enne di Milano dal proprio ex marito, Lorenzo P., 35 anni, residente a Opera e originario della provincia di Novara.L'uomo è stato arrestato martedì notte dai carabinieri del nucleo radiomobile della locale stazione. L'accusa è quella di stalking. Ed è il secondo caso dall'introduzione del nuovo reato nel sudovest milanese, dopo le attenzioni persecutorie dell'ex fidanzato con cui ha dovuto fare i conti per mesi una donna di Buccinasco. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato, attorno alle 2.30. Il 35enne ha rintracciato l'ex moglie per le vie di Opera, cominciando a picchiarla. La donna è riuscita a fuggire, rifugiandosi in una ditta e chiamando le forze dell'ordine, col cellulare. I carabinieri sono arrivati sul posto proprio mentre il 33enne la minacciava di morte. Ora si trova dietro le sbarre del carcere milanese di San Vittore.
Davide Bortone ( 10/09/2009 - 14:51:04, Cronaca nera)
CORSICO - Per chi c'era, quella è stata e resterà "una scena da film". Solo che non c'erano riflettori. Né macchine da presa. Sono volate sprangate, calci e pugni veri al Blanco Cafè di Corsico. Ad affrontarsi, un centinaio di rom, usciti dall'ex Pozzi Ginori armati fino ai denti, e un gruppetto di moldavi, seduti ai tavolini del bar.Il fatto è avvenuto nelle scorse settimane, dopo mezzanotte. Il locale era pieno di clienti. Tra questi, anche alcuni moldavi, seduti a bersi un drink. Fino a quando un loro connazionale non si è alzato dal tavolo, cominciando a discutere animatamente con un gruppo di rom, nel parcheggio del Blanco. Si tratta dei nomadi che fino a martedì occupavano l'azienda Pozzi-Ginori, adiacente al locale pubblico. Il litigio sembrava finito quando il moldavo, probabilmente ubriaco, si è allontanato a piedi verso il cavalcavia. Invece stava solo preparando la vendetta: dopo qualche minuto è tornato sul posto con due taniche di benzina, che ha gettato all'interno della Pozzi. La reazione dei rom è stata imprevedibile. Secondo il racconto di uno dei testimoni, un centinaio di nomadi si sono riversati all'interno del locale, scatenando il panico tra i tavolini. Una furia cieca quella dei rom, che non hanno risparmiato sprangate e bastonate a nessuno, cercando i moldavi che nel frattempo cercavano di fuggire. Per ristabilire la quiete sono dovuti arrivare i carabinieri di Corsico, contattati dai gestori del Blanco. L'episodio, rimasto fino ora 'seppellito', potrebbe essere una delle cause che hanno spinto l'Amministrazione comunale a sgomberare l'ex Pozzi Ginori, martedì mattina.
Redazione ( 08/09/2009 - 16:53:30, Cronaca nera)
CORSICO - Incidente sul lavoro in mattinata, verso le 9.30, a Corsico. Un operaio di una ditta incaricata dal Comune di eseguire alcuni interventi al cimitero di via Rimembranze è caduto da un trabattello, battendo la testa.A.R., 32 anni, di origine marocchina e residente a Corsico, stava rimuovendo una lastra di marmo insieme ad altri tre operai. Concluso l'intervento, stava scendendo dall'impalcatura alta circa 1,20 metri. È scivolato urtando violentemente la nuca. Sul posto è intervenuta l'ambulanza del 118 e l'elisoccorso. L'infortunato, che non ha mai perso conoscenza, è stato trasportato con l'autolettiga all'ospedale Humanitas dove i medici, dopo una serie di accertamenti clinici, hanno deciso di trattenerlo sotto osservazione per le prossime 24 ore. Prassi consolidata per chi subisce un trauma cranico.
Redazione ( 04/09/2009 - 19:54:03, Cronaca nera)
PIEVE EMANUELE - E' rimasto chiuso in casa senza chiavi. E per andare al lavoro ha pensato di lanciarsi dal balcone sul ballatoio dei vicini. Ma il balzo non è stato abbastanza energico ed è caduto a terra, morendo sul colpo. Da un'altezza di 24 metri.E' questa, secondo i carabinieri della Compagnia di Corsico, la ricostruzione della tragedia avvenuta questa mattina in un palazzo di via dei Pini, a Pieve Emanuele. Il giovane che ha perso la vita, nato in Romania e trasferitosi da qualche anno nella cittadina alle porte di Milano, aveva 18 anni. Viveva all'ottavo piano con i genitori, che sono usciti di casa prima di lui all'alba. Non sapevano che il figlio avesse perso le chiavi di casa. E così hanno chiuso l'appartamento. Quando il 18enne si è svegliato ha escogitato il piano per andare al lavoro. Pagando il prezzo più caro dell'incoscienza. Per lui, infatti, non c'era più niente da fare quando sono arrivati i soccorritori a bordo di un'ambulanza e di un elisoccorso.
Redazione ( 02/09/2009 - 12:59:02, Cronaca nera)
L'area, di circa 15 mila metri quadrati, è stata posta sotto sequestro: il 98% del terreno agricolo è risultato inquinato con almeno mezzo metro di materiale composto da terra e rocce da scavo e materiale edile. L'intervento ha portato alla denuncia in concorso all'autorità giudiziaria, per traffico e smaltimento illecito di rifiuti, di tre italiani: il titolare di una ditta di autotrasporti, un camionista e un agricoltore". "Ringrazio gli agenti del Nucleo Ambiente - commenta il vice sindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Riccardo De Corato - per questo intervento che ha portato alla luce e messo fine ad una situazione grave e inaccettabile di permanente danno ambientale. E ringrazio il cittadino che ci ha segnalato l' andirivieni di camion in quell'area, anomalia che ha fatto scattare le indagini. Sulla vicenda, naturalmente, chiederemo di costituirci parte civile".
Davide Bortone ( 02/09/2009 - 12:05:37, Cronaca nera)
L'episodio non sarebbe dunque legato alla richiesta estorsiva delle cosche. Che, se c'è stata, "è stata sporadica". Tra le ipotesi, i militari non escludono che il bar Petrarca possa "infastidire" qualche altra attività commerciale della zona. LA DINAMICA Vigili del fuoco e carabinieri, intervenuti sul posto con la Scientifica, hanno chiarito nel frattempo la dinamica dell'incendio. Uno o più malviventi si sono introdotti nel condominio che svetta sul Bar Petrarca. Avrebbero quindi realizzato un foro di 10 centimetri di diametro, su uno dei muri perimetrali dell'esercizio, gettandoci dentro benzina. Quindi hanno dato fuoco al locale, utilizzando un fiammifero. Parte del bar è rimasta distrutta. Per via del calore delle fiamme, la saracinesca posta all'altra estremità del foro si è 'gonfiata' verso l'esterno. Nel territorio della Compagnia carabinieri di Corsico non si sono verificati negli ultimi anni episodi simili. E individuare i responsabili appare quanto mai difficile. Non hanno lasciato neppure una traccia. Le telecamere del sistema di videosorveglianza non hanno ripreso alcun elemento utile alle indagini. Nessuno degli inquilini del palazzo (quattro appartamenti) avrebbe udito qualche rumore sospetto.
Davide Bortone ( 31/08/2009 - 22:38:45, Cronaca nera)
BUCCINASCO - Sono in corso le indagini della Magistratura sull'incendio che nella notte ha interessato il Bar Petrarca, al civico 3 dell'omonima via del Comune di Buccinasco, al confine con Corsico (via Sant'Adele). L'esercizio pubblico è stato sequestrato dai carabinieri della stazione locale, e ora si trova "sigillato": accessibile solo agli inquirenti, che dovranno ricostruire le cause dell'incendio. Del resto il rogo, scoppiato attorno alle 3 e domato da alcuni mezzi dei vigili del fuoco della caserma milanese di via Darwin, non sarebbe il primo atto criminale subìto dal Bar Petrarca. Alla metà di giugno tre auto bruciarono attorno all'una di notte proprio davanti alla cler dell'esercizio commerciale. Tra queste, la costosa Bmw del figlio di Mario Marini, esponente locale dell'Udc e titolare del vicino colorificio. "Mai ricevute minacce o intimidazioni", riferirono padre e figlio l'indomani. Una secca smentita arrivò anche dal marito della titolare del Bar Petrarca: "Il pizzo? Non ce l'hanno mai chiesto. Sono tutte fregnacce". I commercianti della zona si lamentano piuttosto della scarsa illuminazione, a cui imputavano (almeno fino a giugno) la causa degli episodi. A lamentarsi del buio di via Petrarca, in effetti, è anche il parroco della parrocchia di Sant'Adele di Corsico, don Roberto.
Davide Bortone ( 28/08/2009 - 16:20:50, Cronaca nera)
VERMEZZO - Proseguono senza sosta in tutta la provincia di Milano le ricerche della banda di rapinatori che nella tarda serata di martedì ha assaltato una villa di Vermezzo, picchiando il dentista padrone di casa e la moglie, entrambi di 60 anni.Sulla rapina indagano i carabinieri di Milano e della Compagnia di Abbiategrasso. Le forze dell'ordine hanno un elemento certo da cui partire: si tratta di una banda dell'Est Europa, così come hanno confermato subito le vittime. Un elemento che ricollegherebbe il colpo di martedì sera ad altri avvenuti nella zona. Ha parlato di accento dell'Est Europa anche l'imprenditore Giovanni Manzin, atteso fuori dal box della propria abitazione di Cisliano da tre malviventi, il 3 aprile scorso. Presumibilmente slava anche l'origine dei malviventi che ha assaltato la villa di Trezzano di un imprenditore di Cusago, esattamente due mesi dopo, il 3 giugno. Terza ed ultima rapina, prima del colpo di Vermezzo, quella avvenuta a Rosate, in via don Giovanni Colombo, il 16 luglio scorso. Ci sarebbe anche un altro elemento. Almeno tre dei quattro colpi in villa avvenuti negli ultimi cinque mesi sono riconducibili a Trezzano sul Naviglio. Nel Comune del Corsichese lavora tuttora l'imprenditore cislianese aggredito ad aprile. Anche il dentista rapinato a Vermezzo l'altro giorno aveva uno studio a Trezzano. Abita lì con la famiglia il negoziante di Cusago aggredito a maggio. Terzo ed ultimo elemento: i banditi, oltre alla cassaforte, hanno sempre chiesto alle loro vittime orologi di valore. Che in tre casi su quattro hanno trovato. PIRRO (PDL): "RONDE INUTILI"
Redazione ( 27/08/2009 - 12:23:47, Cronaca nera)
OZZERO - Scacco allo spaccio di cocaina e hashish nel sudovest milanese da parte dei carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. Nei giorni scorsi i militari hanno arrestato a Ozzero un pusher 19enne che aveva con sé 93 grammi di hashish, nascosti in un marsupio assieme a 2 grammi di polvere bianca.L'arresto di D.L., nato a Magenta ma residente ad Abbiategrasso, operaio, è avvenuto in via Galilei. Il giovane è stato sorpreso dai carabinieri subito dopo aver "consumato" della droga a bordo della propria auto, in compagnia di altre persone. I presenti, tutti con un'età compresa tra i 21 e i 48 anni, residenti nelle province di Milano, Novara, Biella e Pavia, sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti. A incastrare il pusher di Abbiategrasso, oltre alla droga nel marsupio, sono stati anche 65 euro in contanti: i carabinieri li hanno sequestrati perché ritenuti provento dell'attività di spaccio. Il 19enne è stato rinchiuso nel carcere Piccolini di Vigevano.
Redazione ( 26/08/2009 - 19:35:44, Cronaca nera)
CUSAGO - Un aereo monoposto ultraleggero e' precipitato questo pomeriggio in un campo di mais fra Cisliano e Cusago in provincia di Milano. A bordo c'era un uomo di 36 anni che si e' salvato lanciandosi con il paracadute. L'aereo era decollato nel primo pomeriggio da Bresso e intorno alle 17 il pilota si e' accorto di alcune avarie e ha deciso di abbandare il mezzo che si e' schiantato prima di prendere fuoco. L'impatto e' avvenuto lontano dalle abitazioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i mezzi del 118 e i carabinieri di Corsico. Il 36enne, che ha riportato solo una slogatura alla caviglia, ha rifiutato le cure mediche.
Davide Bortone ( 26/08/2009 - 14:56:18, Cronaca nera)
VERMEZZO - E' il noto dentista Aram Foundoukian la vittima, assieme alla propria consorte, della rapina messa a segno nella tarda serata di ieri a Vermezzo, vicino Abbiategrasso. L'uomo, 60 anni, aggredito selvaggiamente a calci e pugni da due banditi mentre chiudeva le finestre di Villa Sonia (questo il nome della figlia e della lussuosa residenza di 500 metri quadrati più giardino con piscina, nel ricco rione vermezzese che si dipana attorno via Cristoforo Colombo) è dovuto tornare al pronto soccorso in mattinata, dopo essere stato dimesso dall'ospedale Fornaroli di Magenta nella notte. Aram Foundoukian e la moglie M.S. Capozzi, sua coetanea che ha ricevuto alcuni schiaffi, sono stati costretti a spalancare la cassaforte, su ordine dei banditi. Ancora da quantificare l'ammontare del bottino, costituito da numerosi gioielli e contanti. I banditi, che forse avevano un complice ad attenderli a bordo dell'auto con cui si sono dileguati dopo aver chiuso nello sgabuzzino i coniugi, potrebbero essere penetrati nella villa dal giardino, sul retro (via dei Tigli). Potranno fornire qualche utile elemento le cinque telecamere del sistema di videosorveglianza di cui è dotata la villa. I banditi, con accento dell'Est Europa, hanno tuttavia agito a volto coperto. Erano armati di pistole e, secondo la testimonianza di alcuni vicini, avrebbero sparato un colpo (probabilmente a salve) non appena hanno fatto irruzione nella lussuosa residenza.Laureato in Medicina e Chirurgia, Aram Foundoukian è uno stimato specialista in Odonto-Stomatologia. consulente tecnico del tribunale di Milano, ufficiale medico presso la Caserma Testafochi di Aosta (anno 1966), assistente nel reparto di chirurgia presso la Clinica Odontoiatrica dell'Università degli studi di Milano dal 1968 al 1972, è anche contitolare e condirettore Sanitario del Centro Dentalnarco, dal 1993. Membro del comitato di lettura di "Dental Cadmos" dal 1984 al 2001, è autore di alcuni articoli pubblicati su "Prevenzione Stomatologica". Socio Andi (Ass.naz. dentisti italiani) e Cenacolo Odonto-stomatologico Milanese, è stato promotore negli anni '80 delle visite odontoiatriche di prevenzione presso le scuole elementari di Trezzano sul Naviglio ed è volontario da oltre 25 anni del "Mese della prevenzione" Andi-Mentadent.
Redazione ( 26/08/2009 - 10:03:15, Cronaca nera)
VERMEZZO - Torna l'incubo delle rapine in villa nel sudovest milanese. Un uomo di 60 anni è stato picchiato selvaggiamente da due banditi che l'hanno costretto ad aprire la cassaforte. Illesa la moglie, sua coetanea.L'episodio è avvenuto a Vermezzo, nei pressi di Abbiategrasso, alle 22 di ieri. Ad entrare in azione sono stati due malviventi con accento dell'Est Europa. Secondo quanto raccontato dai coniugi ai carabinieri, i rapinatori avevano il volto coperto da passamontagna ed erano armati di pistola. La coppia di 60enni se li è trovati in casa ed è stata costretta con la forza ad aprire la cassaforte, dalla quale i malviventi hanno prelevato gioielli e contanti per un valore ancora da quantificare. I rapinatori sono poi fuggiti a bordo di un'auto. Nella villa di via Cristoforo Colombo sono giunti i soccorritori del 118, che hanno prestato i primi soccorsi al 60enne padrone di casa. L'uomo è stato portato all'ospedale Fornaroli di Magenta per accertamenti, ma non ha riportato fratture. Indagano sull'ennesima rapina in villa (la terza in sequenza nel sudovest milanese dopo quelle avvenute a Cisliano, Trezzano sul Naviglio e Rosate) i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.
Davide Bortone ( 24/08/2009 - 15:11:32, Cronaca nera)
L'incendio è scoppiato poco dopo mezzogiorno. Sul posto, su segnalazione di numerosi automobilisti che transitavano lungo la Tangenziale Ovest, è arrivata una pattuglia della Polizia stradale di Assago, una squadra dell'assistenza viabilità della società Milano-Serravalle e un'autopompa dei vigili del fuoco. C'è voluta un'ora di intenso lavoro per domare le fiamme. Grazie al tempestivo intervento, sono stati comunque scongiurati i disagi per la circolazione lungo l'importante arteria stradale. Secondo le prime ipotesi, le cause del rogo sarebbero da imputare a un mozzicone di sigaretta gettato tra gli arbusti secchi.
Davide Bortone ( 31/07/2009 - 08:01:01, Cronaca nera)
Il blitz è scattato attorno alle 4.10, quando i carabinieri di Trezzano, durante un controllo di perlustrazione del territorio, hanno notato un autocarro sospetto, parcheggiato nei pressi del cimitero cusaghese. Il fiuto gli ha dato ragione: all'interno del vano c'erano numerose attrezzature di lavoro del Viridea, per un valore complessivo di 15 mila euro. Durante la perlustrazione, i carabinieri si sono infatti accorti che la porta del magazzino era stata forzata. Nessuna traccia dei ladri: allarmati dalla presenza dei carabinieri, sono fuggiti a piedi senza dare nell'occhio. Ma a mani vuote. Il furgone utilizzato dalla banda di malviventi è risultato rubato la notte stessa. Ne ha denunciato il furto a Pero, la mattina seguente, un uomo di 42 anni.
Redazione ( 29/07/2009 - 08:15:04, Cronaca nera)
MORIMONDO - Guidava senza aver mai conseguito la patente. L'ennesimo caso di automobilisti al volante senza licenza è stato scoperto dai carabinieri di Motta Visconti a Morimondo. I militari hanno fermato per un controllo C.G., 27enne nata a Magenta ma residente a Legnano, nel corso della notte tra lunedì e martedì, lungo la strada statale 526.La donna, impiegata, non ha saputo spiegare perché si trovasse al volante della Smart Fourfour, ammettendo di non aver mai affrontato l'esame di guida. I carabinieri non hanno potuto far altro che denunciare la 27enne a piede libero.
Redazione ( 29/07/2009 - 07:40:01, Cronaca nera)
LACCHIARELLA - E' stato fermato per un normale controllo, ma nel vano del motorino i carabinieri hanno trovato un insolito oggetto: un pugnale con una lama di 27 centimetri. E' successo ieri, nel corso della mattinata.I militari della stazione di Lacchiarella stavano effettuando un posto di blocco assieme ai colleghi del Terzo battaglione carabinieri Lombardia, in piazza Cavour. Tra gli altri, alle 11.30 circa hanno fermato R.V., 44 anni, residente a Lacchiarella, nullafacente e pregiudicato. L'uomo era in sella a un motorino Piaggio Liberty. Documenti del mezzo regolari, casco ben allacciato. Ma la sorpresa era nel vano portaoggetti del ciclomotore. Il 44enne è stato denunciato a piede libero per porto d'armi abusivo. Il pugnale è stato sequestrato dai carabinieri.
Redazione ( 28/07/2009 - 14:21:42, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - Tre albanesi residenti ad Abbiategrasso sono stati arrestati a Milano per tentato furto aggravato. I componenti della banda sono stati scoperti dai proprietari di un appartamento di via Zanoli, zona Affori, mentre forzavano una delle tapparelle per entrare nell'abitazione e svaligiarla.Era l'1.20 di questa notte. A dare l'allarme è stato il figlio del proprietario dell'appartamento. Anche un altro condomino si era accorto della presenza dei ladri. La Polizia ha arrestato in flagranza tutta la banda, dopo un breve inseguimento. Sull'auto utilizzata dagli albanesi c'erano numerosi arnesi utilizzabili per lo scasso. Per Andrea e Viktor Zefi di 24 e 18 anni, e Arben Marku di 33 anni, tutti volti e nomi noti alle forze dell'ordine per i loro precedenti, si sono spalancate le porte del carcere milanese di San Vittore.
Davide Bortone ( 28/07/2009 - 11:09:48, Cronaca nera)
PIEVE EMANUELE - Non restano inascoltati gli appelli dei sindaci di Pieve Emanuele, Opera, Locate Triulzi, Siziano e Melegnano in merito alla prostituzione lungo la Valtidone. Ieri sera, alle 19, i carabinieri della Compagnia di Corsico sono intervenuti lungo l'arteria stradale per controllare i documenti alle lucciole.Una quindicina i militari entrati in azione, dalle stazioni di Pieve Emanuele, Cesano Boscone, Corsico, Opera e dalla tenenza di Rozzano. Il bilancio dell'operazione, tuttavia, è 'magro': tre arresti, a carico di tre prostitute nigeriane di 21 anni, A.B., M.M., B.A., responsabili di resistenza a pubblico ufficiale e sprovviste del permesso di soggiorno. Le difficoltà dei carabinieri nell'ambito di queste operazioni sono evidenti. Le lucciole, infatti, fuggono nei campi alla vista delle pattuglie. E rimangono nascoste fino a che i militari non abbandonano la zona.
Davide Bortone ( 28/07/2009 - 11:00:16, Cronaca nera)
CORSICO - Pensava di averla passata liscia. Era stato sorpreso dal proprietario di un'auto a rovistare nell'abitacolo, alla ricerca di oggetti di valore. A quel punto aveva estratto un coltello e una pistola, riuscendo a guadagnarsi la fuga in macchina. Ma i carabinieri lo hanno rintracciato a Besate, nei pressi della sua casa.IL FATTO E' successo domenica, in quella che a Corsico (e non solo) è nota a tutti come la via a luci rosse per antonomasia: viale Italia. A.G., 50 anni, originario di Oristano, è un pregiudicato con una sfilza di precedenti, tra i quali anche quello di rapina. Un "professionista", che non teme di agire sotto la luce del sole. Infatti non ha aspettato il buio per entrare in azione. Erano le 20 quando ha spaccato il finestrino anteriore destro di un Chrisler Voyager, posteggiata nei pressi del centro commerciale Eldo, introducendosi nell'abitacolo. Il proprietario si è accorto che qualcosa non andava, probabilmente dalla finestra della propria abitazione. E' sceso in strada e ha sorpreso il 50enne con le mani nel sacco. A quel punto il furto è degenerato in rapina. Il malvivente, che si era già impossessato di un navigatore satellitare e di un telefonino nuovo, ha estratto un coltello. Ma il proprietario dell'auto lo ha comunque aggredito. Per fuggire, il 50enne ha quindi impugnato la pistola che teneva sotto la giacca. Poi è salito su una Renault Twingo di colore azzurro, fuggendo lungo la Nuova Vigevanese in direzione di Trezzano sul Naviglio. TESTATE AI CARABINIERI Grazie alla tempestiva chiamata della vittima della rapina alla centrale operativa dei carabinieri, una gazzella si è subito messa all'inseguimento del fuggitivo. L'auto non risultava rubata. Anzi. Nel database dei militari della Compagnia di Corsico risultava di possesso di un pluripregiudicato, residente a Besate. L'uomo è stato quindi raggiunto dai militari nel paesino che si trova a sud di Abbiategrasso, al confine con la provincia di Pavia. Passeggiava per strada, nei pressi della propria casa. Il 50enne, alla vista dei militari, si è rifiutato di salire a bordo della loro auto.Ne è scaturita una rissa. Un carabiniere è stato colpito da una testata al volto. Altri dai calci e pugni del malvivente. Una volta salito a bordo della gazzella, il 50enne ha tentato di spaccare a calci il vetro posteriore. Giunto ammanettato nella caserma di via Curiel, a Corsico, è stato riconosciuto dalla vittima della rapina, che stava sporgendo denuncia. In tasca aveva ancora le chiavi della Renault Twingo utilizzata per fuggire. Dovrà rispondere dell'accusa di rapina, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale
Davide Bortone ( 26/07/2009 - 14:02:11, Cronaca nera)
BUCCINASCO - E' stato arrestato per il nuovo reato di stalking un egiziano che tormentava da alcuni mesi la sua ex fidanzata, a Buccinasco. L'uomo, Mohamed W., 32 anni, irregolare, minacciava di dare fuoco all'auto della donna, dopo averle inciso sulla carrozzeria, nei giorni scorsi, la scritta "Ti ammazzo".Erano le 3 dell'altra notte quando i carabinieri di Buccinasco hanno sorpreso in flagranza il 32enne, all'interno del box auto dell'ex fidanzata, in via Solferino. L'uomo si trovava sul posto già da quattro ore. Nelle sue tasche i militari hanno trovato due accendini. Li avrebbe utilizzati entro pochi minuti per incendiare la vettura dell'ex compagna, una italiana di 47 anni, casalinga. STORIA FINITA I due avevano convissuto per un anno e mezzo, per poi terminare la relazione nei mesi scorsi. Da allora l'egiziano non si era mai dato pace, tenando solo inizialmente di riallacciare i rapporti con le buone. In seguito aveva cominicato a lanciare delle pietre contro le finestre dell'appartamento della donna e graffiato più volte la carrozzeria della sua auto. Arrivando anche a inciderci delle minacce. La 47enne aveva già richiesto l'intervento delle forze dell'ordine diverse volte. Per lo "stalker" nordafricano, l'altra notte, non c'è stato scampo. L'uomo, oltre a essere arrestato per atti persecutori, è stato denunciato in quanto sprovvisto del permesso di soggiorno.
Redazione ( 26/07/2009 - 12:17:49, Cronaca nera)
ROBECCO SUL NAVIGLIO - Hanno sorpreso i ladri ai piedi del letto. Grande spavento, ma nessuna conseguenza fisica, per la coppia di 45enni che questa notte è stata svegliata di soprassalto da alcuni rumori in camera da letto.Quando i tre ladri si sono accorti che marito e moglie - lui impiegato e lei operaia - erano svegli, li hanno obbligati a rimanere fermi e zitti. "State buoni e non vi succederà niente", avrebbero detto i malviventi, con accento dell'est Europa. Erano le 3 di notte. La banda è riuscita a fuggire con alcuni gioielli e vari oggetti. Subito dopo i padroni di casa hanno dato l'allarme ai carabinieri. Indagano i militari della Compagnia di Abbiategrasso.
Davide Bortone ( 25/07/2009 - 13:46:17, Cronaca nera)
ROZZANO - Era ricercato per tentato omicidio e tentata estorsione l'albanse finito nella rete dei carabinieri a Rozzano, alle 4 di questa notte. L'arresto è avvenuto in via Gran Sasso. I militari della compagnia di Corsico hanno pizzicato D.T., residente a Pandino, in provincia di Cremona, durante un controllo.Dai riscontri avuti in caserma è emerso che nei suoi confronti era stato emessa nel giugno scorso, dall'ufficio gip del Tribunale di Milano, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio e tentata estorsione in concorso. I fatti risalgono esattamente all'8 maggio scorso. A Milano, D.T. era riuscito a fuggire dopo aver aggredito,assieme a suo fratello, un suo connazionale. Lo ha colpito ala testa e al volto con alcune spranghe. La vittima era già da tempo sottoposta a estorsione da parte dei due.
Redazione ( 25/07/2009 - 10:35:37, Cronaca nera)
CISLIANO - A incastrarlo sono stati gli esami effettuati all'ospedale Fornaroli di Magenta. L.C., 44 anni, rappresentante residente proprio a Magenta, è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della stazione di Bareggio per guida in stato di ebrezza.L'uomo, nato in provincia di Avellino, era alla guida di una Mini quando è stato fermato per un controllo di routine dai militari. I sospetti dei carabinieri sono stati confermati dagli esami effettuati in ospedale.
Redazione ( 24/07/2009 - 18:21:06, Cronaca nera)
ROZZANO - I carabinieri della Tenenza di Rozzano hanno arrestato in flagranza di reato un tunisino di 29 anni, mentre cedeva 17 grammi di cocaina a un suo connazionale. Le manette sono scattate ai polsi dell'extracomunitario questa notte, alle 3.La pattuglia dei carabinieri stava effettuando un controllo anti spaccio in viale Valleambrosia quando ha notato i due tunisini. L'inseguimento a piedi è stato brevissimo. Lo spacciatore, clandestino senza fissa dimora, è stato arrestato con l'accusa di spaccio in concorso di sostanza stupefacente. Inutile il tentativo del tunisino di liberarsi della droga durante la fuga. L'involucro di cellophane in cui erano avvolti i 17 grammi di cocaina sono stati recuperati e sequestrati dai militari come prova indiziaria.
Davide Bortone ( 23/07/2009 - 09:16:03, Cronaca nera)
CUSAGO - Due ladri di metalli in manette. Si è conclusa così, nel migliore dei modi, l'ultima operazione dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio sul territorio di Cusago. In manette, ieri notte, sono finiti due zingari residenti al campo nomadi milanese di via Martirano. Si erano impossessati di 150 chili di rame. Catturarli non è stato semplice per i militari.L'INSEGUIMENTO Tutto inizia alle 23.30, quando la pattuglia della stazione trezzanese riceve la segnalazione di un'auto sospetta, con targa straniera, parcheggiata nei pressi di un cantiere edile. Giunti sul posto, all'incrocio tra via fratelli Cervi e via per Bareggio, i due militari notano che a bordo del mezzo ci sono due persone. I carabinieri accendono i lampeggianti e intimano al conducente di accostare. Ma questo ingrana le marce e tenta di seminare la gazzella. Comincia l'inseguimento, a sirene spiegate. I due malviventi procedono a zigzag, effettuano dopo circa 150 metri una pericolosa inversione a "U", in direzione Cornaredo. I carabinieri di Trezzano anticipano la manovra e si mettono di traverso, nel mezzo della carreggiata, chiudendo la via di fuga. Ai due zingari non resta che scendere dall'auto e alzare le mani. ARMATI DI TRONCHESINO E' a quel punto che Seido S., 29enne originario dell'Ex Jugoslavia, estrae da una tasca un grosso tronchesino e lo getta sotto all'auto, una Mitsubishi Galant. Una mossa che non sfugge ai militari, che recuperano subito l'attrezzo utilizzato pochi minuti prima per tranciare la rete di recinzione del cantiere e i cavi di rame. La refurtiva è stata rinvenuta nel bagagliaio dell'auto condotta da Dragan R., serbo di 46 anni. I due nomadi, con precedenti, si trovano ora dietro le sbarre del carcere di San Vittore.
Redazione ( 23/07/2009 - 07:51:01, Cronaca nera)
ROSATE - Hanno tentato di liberarsi dei 30 grammi di cocaina ed eroina che trasportavano sull'auto gettandoli dal finestrino. Ma a quel punto i carabinieri erano già alle loro calcagna. Sono finiti in manette così tre spacciatori sul territorio di Rosate, in località Cavoletto.Il fatto è successo ieri, alle 23.50. La pattuglia dei carabinieri della stazione di Rosate ha intercettato una Renault Clio sospetta, che viaggiava verso Binasco. Prima di essere sottoposti alla perquisizione, i tre occupanti dell'utilitaria hanno gettato dal finestrino due involucri di cellophane, contenenti lo stupefacente. I militari li hanno subito recuperati e sequestrati. V.A., 40 anni, disoccupato, F.P., 21 anni, altro disoccupato, e L.G., 27 anni, operaio, residenti in provincia di Alessandria, sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione dei carabinieri di Rosate dimostra ancora una volta l'esistenza di un vero e proprio asse privilegiato del traffico della droga tra le province piemontesi di Alessandria e Biella e la zona del sudovest milanese, fino al confine con la provincia di Pavia.
Redazione ( 22/07/2009 - 20:59:27, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - Vasta operazione contro l'immigrazione clandestina da parte dei carabinieri ad Abbiategrasso, Magenta e Binasco. Ieri mattina i militari hanno portato in questura 6 extracomunitari, intimando loro di regolarizzarsi, e hanno controllato i documenti a molti altri stranieri.In questura sono finiti G.N., pakistano di 27 anni, D.D., B.J., e B.O., nigeriane di 22, 23 e 19 anni, A.M., filippino di 25 anni, G.D. e F.M., senegalesi di 16 e 26 anni, tutti in Italia senza fissa dimora e ufficialmente disoccupati.
Redazione ( 22/07/2009 - 20:44:04, Cronaca nera)
ABBIATEGRASSO - E' uscito di strada causando diversi danni all'auto del padre. Per timore della sua reazione, ha poi denunciato il furto della vettura. Il finto alibi è costato una denuncia per simulazione di reato al 20enne O.P., impiegato nato in provincia di Bari ma residente a Milano.Il giovane si è reso protagonista di un incidente stradale nel corso della serata di sabato 18 luglio, sul territorio di Abbiategrasso. L'Alfa 147 del padre aveva diversi graffi e ammaccature. Per non riconsegnare il mezzo incidentato, il giovane ha ne quindi denunciato il furto. Un raggiro nel quale non sono incappati i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.
Redazione ( 22/07/2009 - 15:48:09, Cronaca nera)
CESANO BOSCONE - Giovanni Condorelli, 44 anni, Antonio Romano, 50 anni, e Antonino Oddo, 41 anni, sono tre rapinatori davvero "sfortunati". Abitano tutti a Cesano Boscone. Ma è a Milano che la dea bendata gli ha voltato le spalle, mercoledì.I tre hanno rapinato la filiale di via Richard dell'Unicredit, per un bottino di poco superiore ai 900 euro, a cui va aggiunto un orologio di scarso valore. Il primo impugnava una pistola calibro 9, il secondo un'arma giocattolo. E il terzo faceva da palo. Terminata la rapina, sono saliti sull'auto per fuggire, rimanendo però imbottigliati nel traffico del capoluogo. Hanno così deciso di abbandonare la vettura in mezzo alla strada, e di imbarcarsi su un tram. Lì sono stati raggiunti e braccati dai carabinieri, che prima di portarli in caserma hanno chiamato il controllore Atm: non avevano il biglietto e sono stati multati.
Davide Bortone ( 22/07/2009 - 08:12:20, Cronaca nera)
ASSAGO - Alejandro Omar Arriagada Ramos parla calabrese come fosse l'Aspromonte la sua patria. Invece è nato in Cile, 55 anni fa. Ed è lì che vive ancora. Anche Paolo Sergi parla calabrese. Ma in Lombardia. Lontano dalla sua terra, eppure sempre in mezzo alla sua gente. A Buccinasco, Corsico e Cesano Boscone. Fino all'arresto avvenuto ad Assago, lo scorso anno.Una telefonata internazionale tra l'Italia e il Cile costa qualche euro. Gli accordi presi alla cornetta valgono cifre con tanti zeri. Il linguaggio è in codice. Il dialetto non basta quando di mezzo ci sono ogni volta chili di droga. Perché di questo parlavano il narcotrafficante cileno e l'esponente della 'ndrangheta trapiantato in una delle piazze più fiorenti dello "stupefacente" mercato europeo: Milano. La cosca è quella dei Sergi-Marando-Trimboli di Platì. Il viaggio della 'bianca' ormai stranoto: Sud America (Cile-Bolivia-Perù), Europa (Spagna, Grecia, Albania), fino ad approdare in Italia per essere smerciata in Lombardia (soprattutto), ma anche in Liguria, nel Lazio, e nelle Marche. Per ogni regione, diversi basisti. Tutti facenti capo in Calabria alla 'ndrina, a sua volta federata con altre famiglie (gli Squillaci e i Barbaro, per esempio) e cosche (i Maesano-Pangallo-Paviglianiti della Locride di San Lorenzo e Bova). L'OPERAZIONE Organizzazioni criminali che, a loro volta, "rivestivano ruoli di assoluta centralità e prestigio nell'associazione per delinquere" smantellata ieri, all'alba, nell'ambito di un'imponente e articolata operazione antidroga, denominata Trovador, condotta dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, diretta dal vice questore aggiunto Diego Trotta, con il coordinamento del I dirigente Renato Cortese. Sono entrate in azione le Squadre Mobili delle Questure di Milano, Roma, Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino, Bergamo, Genova, Varese, Lodi e Taranto, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Grazie anche alla collaborazione delle forze di polizia cilene, la Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Reggio Calabria Alessandra Cerreti a carico di 49 persone, su richiesta del procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone e del procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, della locale Procura Distrettuale Antimafia. Altre 17 persone risultano indagate, per un totale di sessantasette, pur non essendo state attinte dallo stesso provvedimento (perché già arrestati in flagranza o per l'applicazione di meccanismi legati alla competenza territoriale o per altre ragioni legate agli elementi probatori a loro carico). DROGA A CHILI DAL SUDAMERICA Tra questi ultimi proprio il cileno che parla calabrese, Alejandro Omar Arriagada Ramos, ancora a piede libero "per via di un difetto di giurisdizione". E' individuando lui che le squadre antimafia sono riuscite a braccare Paolo Sergi ad Assago, lo scorso anno. A quel punto la piazza di Milano ha cominciato a essere gestita principalmente da Michele Greco, catanese di Paternò trapiantato in Lombardia, che muoveva le file dell'organizzazione dalla sua abitazione di viale Padova, a Milano. "Un abituè del Cile - riferisce a GiornaleLibero.com il vice questore aggiunto di Reggio Calabria, Diego Trotta - che aveva a disposizione una lussuosa residenza a Santa Cruz, dove incontrava l'Arriagada. La nostra indagine di fatto è partita a ritroso, abbiamo individuato il 'pesce grosso', ovvero il narcotrafficante cileno, per poi discendere verso la base. Dopo l'arresto ad Assago di Paolo Sergi, capo cosca con importanti proiezioni a Buccinasco, abbiamo individuato Michele Greco, che ha continuato a portare avanti i traffici di droga fino all'esecuzione del provvedimento cautelare in carcere. E in seguito tutti gli altri". GLI ALTRI ARRESTI NEL SUDOVEST MILANESE Molti dei quali raggiunti nelle loro abitazioni, nel sudovest milanese. In manette sono finiti Nunzio Sebastiano Tomarchio, 70 anni, nato a Catania, residente a Cesano Boscone; Giuseppe Perniciaro, 34 anni, nato a Mazara del Vallo (TP), residente a Buccinasco; Renato Vitale, 49 anni, nato a Siderno (RC), residente ad Assago; Irina Elena Brasoveanu, 27 anni, nata in Romania, domiciliata ad Assago; Eligio Visigalli, 62 anni, nato e residente a Lacchiarella; Monica Rossini, 33 anni, nata a Milano, residente a Pieve Emanuele; Pasquale Pozzessere, 45 anni, nato a Pulsano (TA), residente a Sedriano. Per loro l'accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, acquisto, vendita, detenzione, trasporto e cessione illecita di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché ricettazione di metalli preziosi e gioielli. Tra gli indagati anche Alessandra Dal Mas, 24 anni, nata ad Abbiategrasso, residente a Robecco sul Naviglio e Vojislav Bojic, chiamato "Franco" nelle intercettazioni, nato a Odzaci Srbija (ex Jugoslavia, Serbia Montenegro), 58 anni, residente a Vittuone. IL RUOLO DELLE DONNE In particolare, il vice questore aggiunto di Reggio Calabria precisa come agivano le due donne italiane coinvolte nell'indagine. "Entrambe - spiega Diego Trotta - facevano parte della filiera di distribuzione al dettaglio della cocaina. Acquistavano e vendevano ingenti quantitativi nell'ambito di quello che mi piace definire lo 'spaccio al minuto': ovvero porta a porta, con 30, 40 o anche 50 grammi alla volta. I clienti? Ovviamente persone più che benestanti, che ricevevano la droga direttamente a domicilio". Lo spaccio "di strada" era invece affidato ai 'pesci piccoli'. Le ultime ruote dell'organizzazione criminale: per la maggior parte immigrati di nazionalità peruviana.
Redazione ( 18/07/2009 - 16:51:59, Cronaca nera)
GAGGIANO - Ennesima denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti a Gaggiano. A farne le spese è un giovane di 20 anni, pizzicato in possesso di 10 grammi circa di marijuana dai carabinieri della stazione di Rosate.Il fatto è avvenuto giovedì, alle 23.50. Il ragazzo, M.G., residente a Motta Visconti, si trovava in via Marconi quando sono arrivati i militari. L'auto del 20enne è stata perquisita. A bordo, oltre alla droga, anche 1.250 euro in contanti, ritenuti i proventi dell'attività di spaccio del giovane. Dopo aver portato il ragazzo in caserma, è scattata la perquisizione nella sua abitazione, dove i carabinieri hanno trovato un bilancino di precisione. Un'altra prova che di tratta di un pusher.
Redazione ( 17/07/2009 - 12:47:15, Cronaca nera)
ROSATE - Rapina in villa nella notte a Rosate. Tre banditi armati di cacciavite hanno atteso fuori dal garage il rientro a casa di un uomo di 59 anni, autotrasportatore, e lo hanno aggredito. Al piano di sopra la moglie di 55 anni, anche lei malmenata per un bottino complessivo di 800 euro.La banda di malviventi cercava la cassaforte, che era vuota e aperta per un guasto allo sportello. I due coniugi sono stati rinchiusi in bagno. Sono riusciti a dare l'allarme solo dopo circa mezzora i due inquilini della villetta di via don Giovanni Colombo. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso e quelli del nucleo investigativo di Milano. I PRECEDENTI Le rapine in villa, dopo un periodo di tregua, sono tornate prepotentemente tra i fatti di cronaca del sudovest milanese. Le modalità dell'ultimo colpo ricordano - per non dire che sono identiche - quelle della rapina compiuta a Cisliano il 3 aprile 2009 e, più di recente, a Trezzano sul Naviglio, il 2 giugno. Tre banditi, l'attesa fuori dal garage, e la ricerca spasmodica della cassaforte. Prima della fuga. Chiudendo sempre in bagno i padroni di casa.
Redazione ( 16/07/2009 - 15:48:34, Cronaca nera)
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Ubriaco e senza patente tenta di eludere un posto di blocco dei carabinieri, ma viene bloccato e arrestato dopo un inseguimento lungo la Nuova Vigevanese. Protagonista della rocambolesca vicenda Roberto M., 26enne di Vermezzo con precedenti di polizia che viaggiava in sella al suo scooter Kimko 200. Il fatto è avvenuto questa mattina alle 5, in via Pirandello a Trezzano sul Naviglio.I militari della Compagnia di Corsico lo hanno fermato per effettuare un controllo, ma alla richiesta di esibire i documenti il giovane ha riacceso il mezzo ed è fuggito. Ha imboccato in contromano la statale 494 Nuova Vigevanese, in direzione Abbiategrasso. I carabinieri si sono quindi lanciati all'inseguimento, ma il 26enne, giunto all'altezza di Gaggiano, ha invertito la marcia infilandosi nel controviale. I carabinieri hanno quindi organizzato un altro posto di blocco, poche centinaia di metri più avanti e il giovane è andato a sbattere contro la pattuglia che si era posizionata in mezzo alla strada, per evitare il passaggio allo scooterone. Deciso a fuggire di nuovo, Roberto M. si è rialzato e ha tentato la fuga a piedi. Ma è stato bloccato e arrestato. Risultato positivo all'alcol test effettuato in ospedale, è stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza.
Redazione ( 13/07/2009 - 12:28:36, Cronaca nera)
Dopo la Instruments & Systems Srl di via Marche 36, ancora una volta le fiamme hanno colpito una ditta di Fizzonasco: sabato notte a bruciare è stata la Soplast di via Longa 15. Un'azienda che, come la precedente, lavora materie plastiche. IL FATTO L'incendio è scoppiato attorno alle 3. Sul posto sono intervenuti i mezzi dei vigili del fuoco dei presidi milanesi di via Darwin e Sardegna, nonché della centrale operativa di via Messina. Oltre cinquanta le camionette all'opera per tutta la notte e la giornata di domenica. Il titolare della Soplast è Gerardo Sozzi, che ha riferito ai carabinieri della Compagnia di Corsico di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere. Una tesi confermata dai primi accertamenti dei vigili del fuoco, che non hanno trovato alcun elemento utile alla pista dolosa. A causare l'incendio sarebbe stato, anzi, il "cortocircuito a un macchinario". Peraltro il Nucleo operativo dei carabinieri guidati in tutto il sudovest milanese dal capitano Ruggero Rugge esclude - per ora - che possa trattarsi di un episodio collegabile al racket e all'estorsione. Escludo pure un collegamento tra i due episodi avvenuti a Pieve. Tutt'altra storia, dunque, rispetto agli incendi divampati a marzo in diverse aziende di un Comune non lontano: Trezzano sul Naviglio. Qui le indagini dei carabinieri continuano. E sono molto più delicate.
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