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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Comitato Milano Mortara Corsico scontento dal raddoppioCORSICO - E' critico il Comitato linea ferroviaria Milano-Mortara di Corsico in merito all'avvio dell'utilizzo del secondo binario, al termine dei lavori di raddoppio della tratta Milano san Cristoforo - Albairate. "Il raddoppio - dichiara per il Comitato Giorgio Ortolani - è un'opera importante che purtroppo è stata fatta male senza tener conto delle esigenze dei cittadini che vivono lungo linea, a Corsico come negli altri Comuni. Sull'opera pendono ricorsi al Tar fatti dal Comune di Corsico, esposti fatti dai cittadini riuniti in Comitato, richieste di accertamenti tecnici preventivi finalizzate a dimostrare che Fs non ha in alcun modo tenuto dei problemi di rumore, vibrazioni e sicurezza che potrebbero determinarsi quando la ferrovia andrà a pieno regime".

LA PROTESTA
"Tutto è stato fatto per velocizzare la messa in opera dei binari - denuncia ancora l'esponente del Comitato - ma nulla per garantire ai pendolari i treni per intensificare le corse, nulla per ridurre ai cittadini che vivono nelle zone limitrofe il rumore e le vibrazioni conseguenti. I 142 treni previsti passeranno vicino alle case e a Trezzano a fianco a una fabbrica chimica ad alto rischio di incidente, la Brenntag. Nonostante le recenti disgrazie ferroviarie dovute ai deragliamenti, nulla è stato fatto per garantire una maggior sicurezza alle popolazioni. Per questo c'è poco da festeggiare e il Comitato cittadino di Corsico, che in questio anni si è battuto perchè l'opera venisse realizzata rispettando l'ambiente, organizzerà per sabato 12 dicembre un'iniziativa di protesta di fronte alla nuova fermata della stazione di Corsico".

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Massimo Paternicò Comune di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Massimo Paternicò, dirigente del settore Programmazione del Comune di Abbiategrasso, si è spento lunedì 7 dicembre, dopo avere a lungo lottato contro una grave malattia. "Tutti i colleghi e gli amministratori che negli ultimi anni hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui - si legge in una nota - hanno potuto verificarne la competenza e la preparazione professionale. Ma prima di essere un dirigente capace, Massimo Paternicò era una persona dotata di profonda sensibilità ed umanità, tutte doti indispensabili in chi, nell'ambito di un ente articolato e complesso come il Comune, ha responsabilità di rilievo".

"Massimo Paternicò - continua la nota - era un punto di riferimento per ogni ufficio, per ogni funzionario, per ogni dipendente. Sempre pronto ad ascoltare, sempre disponibile a dare un contributo su ogni questione, aveva acquisito, anno dopo anno, un'autorevolezza dovuta non semplicemente al suo ruolo, ma alla stima e alla considerazione da parte di tutti. Massimo Paternicò non sarà ricordato come un dirigente, o almeno non solo. Sarà ricordata la sua persona, la forza con la quale ha saputo affrontare la malattia e lo spirito ottimista con il quale sapeva trascinare colleghi ed amministratori. Ciao Massimo".

I funerali sono stati celebrati alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Bernate Ticino. Per volontà del defunto, non fiori ma offerte a favore della ricerca sul cancro. Alla moglie, ai figli Sara e Francesco, alla mamma e ai parenti il cordoglio dell'Amministrazione e di tutto il personale del Comune di Abbiategrasso.
 
Don Mario Manzoni nuovo parroco di CislianoCISLIANO - Grande accoglienza ieri pomeriggio per il nuovo parroco di Cisliano, don Mario Manzoni. Alle 15 è partito dal municipio il corteo guidato dal corpo musicale "Pietro Mascagni", che ha guidato il sacerdote fino al piazzale della chiesa di San Giovanni Battista. All'arrivo, un gruppo di bambini ha liberato in aria dei palloncini colorati. "Siete il mio pubblico preferito", ha detto loro il sacerdote. A don Mario gli auguri del sindaco Emilio Simonini, assente alla cerimonia perché all'estero "per motivi di lavoro". Il suo discorso è stato letto dal vicesindaco Claudio Zighetti, affiancato dalle altre autorità comunali, dal comandante dei carabinieri di Bareggio e da monsignor Paolo Masperi, parroco di Abbiategrasso.

"Carissimo padre Mario - si può leggere sulla lettera del sindaco, esposta pubblicamente da Claudio Zighetti - lei trova a Cisliano una comunità attenta, consapevole e desiderosa di crescere. Accettare i cambiamenti non è sempre facile, ma lavorando tutti nella stessa direzione si supereranno le difficoltà, dimostrando così di essere una comunità matura, attenta ai miglioramenti e al progresso che ne deriva. La nostra è una comunità che deve essere sempre più una famiglia solidale, aperta, attenta ai bisogni dei deboli e dei poveri, disponibile al dialogo, convinta che, per il bene comune, è necessario accogliere l'individualità dell'altro. Noi - continua Simonini nella sua lettera di benvenuto - vogliamo concorrere, nel nostro infinitamente piccolo, a costruire una buona società, dove la verità, la concordia e il rispetto reciproco possano essere i fondamentali valori del vivere comune. E' un lavoro lungo, ma noi siamo qui per iniziare questo percorso. Il mio augurio è che la sua venuta possa trasformarsi in un richiamo e in uno stimolo forte per raggiungere sempre nuovi obiettivi comuni".

Palloncini per don Mario Manzoni parroco di CislianoUn ingresso 'trionfale' quello di don Mario Manzoni nella chiesa di San Giovanni Battista - dove celebra la messa ormai da qualche settimana, dopo la partenza di don Giacinto Tunesi alla volta di Pero - tra gli applausi dei parrocchiani, ricambiati a mani alzate. Il nuovo parroco di Cisliano si è distinto negli ultimi undici anni trascorsi a Correzzana, vicino Vimercate, come "uomo determinato e dinamico, molto propositivo e pieno di idee": parola di Andrea Zanone Poma, sindaco del piccolo Comune che sentirà la sua mancanza.

 
Ecco la stazione dei treni della linea Milano Mortara di AlbairateALBAIRATE - E' stato aperto il nuovo tratto a doppio binario di 14,4 km, tra le stazioni di Milano San Cristoforo e Albairate-Vermezzo (località Cascina Bruciata), sulla linea Milano-Mortara. Con il completamento dei lavori e le nuove tecnologie adottate, assicurano le Ferrovie, "aumenterà la capacità complessiva della linea, miglioreranno gli standard di sicurezza e la regolarità della circolazione". Ci saranno fino a 142 treni passeggeri al giorno. Tutto ciò grazie anche alla eliminazione di sette passaggi a livello che interferivano con i binari fra Milano e Vermezzo e alla realizzazione di sottopassi e cavalcaferrovia che miglioreranno anche la viabilità nel territorio. Sono state inoltre realizzate tre nuove stazioni e una sottostazione elettrica, ad Albairate, per l'alimentazione dell'intera linea.

La nuova stazione di Albairate-Vermezzo, operativa dal 13 dicembre, è dotata di quattro binari e di un nuovo sistema di gestione e controllo della circolazione (Acei). Nuove anche le fermate di Cesano Boscone e Corsico, quest'ultima operativa da oggi in sostituzione di quella esistente. Tutte le nuove stazioni sono attrezzate con marciapiedi lunghi 250 metri e alti 55 centimetri da piano dei binari per agevolare l’entrata e l’uscita dai treni. Totalmente rinnovate anche la fermate di Gaggiano e di Trezzano sul Naviglio. In tutte le stazioni sono state fatti importanti interventi per migliorarne l’accessibilità con nuovi sottopassi e marciapiedi.

Sono stati rinnovati gli arredi e le pensiline ed è stato attivato un nuovo sistema di informazioni al pubblico. Con la realizzazione di nuovi parcheggi e l'ampliamento di quelli già esistenti è migliorato anche l'interscambio con gli altri vettori. Ad Albairate è stato realizzato un nuovo parcheggio per circa mille posti auto, mentre quelli di Gaggiano, Corsico e Trezzano potranno ospitarne più di 300. I lavori sulla linea proseguiranno con il potenziamento del collegamento da Milano San Cristoforo a Milano Porta Romana, con la realizzazione delle nuove stazioni urbane di Canottieri, Tebaldi e Porta Romana. L'investimento complessivo è di circa 600 milioni di euro.
 
Sciopero dei lavoratori dell'Ikea di Corsico
CORSICO - Hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 16, con una rotazione di mezzo turno a lavoratore, i dipendenti dell'Ikea di Corsico. Uno sciopero che ha registrato adesioni elevate. In quattro reparti, secondo i dati forniti dai dipendenti attorno alle 13, si registrava la sola presenza del responsabile. Davanti all'ingresso del parcheggio coperto, un gruppo di trenta lavoratori ha organizzato un presidio, distribuendo volantini ai clienti su cui venivano chiariti i motivi della mobilitazione.

"E' purtroppo sorprendente - spiega Massimo Cuomo della Rsu Ikea Corsico - come la dirigenza aziendale riesca a trasformare una situazione positiva in conflitto e disagio per i lavoratori. Fortunatamente Corsico non ha vissuto fino ad ora la crisi. Anzi, in termini di fatturato, ci hanno comunicato da qualche giorno è divenuta la terza Ikea al mondo. in questo scenario positivo, da mesi noi della Rsu abbiamo lavorato molto responsabilmente guardando anche cosa stesse succedendo fuori da Ikea. Purtroppo però, ultimamente abbiamo registrato una sorte di scollamento tra il percorso avviato e un incomprensibile cambiamento di strategia da parte del direttore insieme a una nuova squadra di responsabili".

Sono due i "filoni" che hanno determinato lo sciopero. "Il clima lavorativo - spiega Cuomo - e i carichi di lavoro. In due settimane, infatti, sono state formalizzate circa 10 contestazioni disciplinari spesso inutili e pretestuose. Si sono ricreate le 'ronde' di capetti che girano per controllare ossessivamente i dipendenti per riprenderli anche per le sciocchezze, utilizzano metodi intimidatori nei confronti dei dipendenti part time per far cambiare i propri orari, qualcuno inoltre rifiuta di parlare con i lavoratori in presenza del sindacato. Alle casse poi - continua il lavoratore - vi sono problemi tecnici con gli scanner i quali non leggono bene i codici facendo passare così moltissimi articoli non battuti. Al posto di sistemarli, hanno messo le guardie a controllare se le cassiere sbagliano. Di conseguenza le puniscono con contestazioni. In alcuni reparti a causa dei carichi sproporzionati al numero di addetti non si riesce nemmeno a mangiare o semplicemente ad andare in bagno

La protesta e lo sciopero dei dipendenti Ikea di Corsico"Qualche altro nuovo responsabile - denuncia ancora Massimo Cuomo - obbligava i lavoratori e le lavoratrici a fare le riunioni in piedi. Sono aumentate le malattie, e in merito ho dei chiari elementi per pensare che oltre ai mali stagionali ci sia anche lo stress da lavoro correlato (svenimenti, crisi di panico ecc). Le persone sono esauste e alcune di esse cedono anche qualche ora contrattuale pur di non rimanere in Ikea in quelle condzioni. Insomma, da poco più di un mese si sono intensificati pericolosamente i disagi". La decisione di scioperare è maturata venerdi scorso, durante un'assemblea. "Abbiamo reputato indispensabile dare un alt a questo modo di intendere le relazioni sindacali. I lavoratori - precisa Cuomo - con il proprio impegno hanno contribuito a far diventare grande quest'azienda e non si tirano indietro di fronte a nulla. Ma se di fronte a un andamento positivo come quello dell'Ikea di Corsico dobbiamo essere addirittura puniti questa è la risposta. Ci accerteremo se tutto ciò non è in contrasto con l'articolo 2087 del codice civile (sulla tutela dell'integrità morale e fisica dei lavoratori). Ovviamente - conclude il lavoratore - abbiamo chiesto comprensione ai clienti in merito ai disagi che hanno trovato per lo sciopero, finalizzato al rispetto per le persone, a un confronto serio e responsabile sui reali problemi e a condividere i risultati positivi anche con i lavoratori".

"Non avremmo voluto arrivare a questo - aggiunge Giorgio Ortolani della Cgil - organizzare uno sciopero nella giornata in cui migliaia di lavoratori si recano nel nostro magazzino per guardare, comprare qualchè regalo per Natale o per abbellire o sognare di abbellire (vista la crisi) la propria casa. Ma l'atteggiamento dell'Ikea non ci ha lasciato altra strada. Speriamo che la riuscita dello sciopero e la solidarietà che tanti clienti ci hanno espresso, contribuiscano a far cambiare atteggiamento alla direzione di Ikea Corsico, affinchè tutti possano passare festività più serene".

 
Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Prime proteste a Trezzano sul Naviglio per il servizio di trasporto gratuito sul Naviglio Grande. Nel pomeriggio, un gruppo di residenti che attendeva il battello in via IV Novembre, davanti al municipio, ha dovuto rinunciare a salire perché i passeggeri provenienti da Milano non sono scesi dal barcone. "Il battello - racconta un cittadino - è arrivato con mezzora di ritardo. Era pieno di gente e nessuno ci ha lasciato il suo posto, pretendendo di tornare a Milano senza aspettare la corsa successiva. L'addetta a bordo del battello si è scusata e non ha potuto far altro che ripartire, lasciando noi a terra".

Non è stato semplice placare le polemiche. Sul posto, a fare da paciere, è dovuto intervenire l'ex sindaco Tiziano Butturini, marito dell'attuale primo cittadino, Liana Scundi. Lo hanno contattato proprio alcuni dei cittadini rimasti a riva. Sul posto anche un agente della polizia locale di Trezzano sul Naviglio, che ha registrato una denuncia del gruppo di residenti: gli addetti a bordo del battello non hanno chiuso a chiave il cancelletto dell'imbarcadero, "creando una situazione di pericolo per i bambini, che in quel modo potrebbero cadere facilmente nell'acqua".

Il Naviglio a Trezzano, polemiche sul trasporto Navigli Scarl

Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul Naviglio

Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul Naviglio
 
Corsico e Cesano Boscone premiati all'11 edizione di Award EcohitechCESANO BOSCONE - Le Amministrazioni comunali di Cesano Boscone e di Corsico sono state premiate nell’ambito dell’undicesima edizione dell'Award Ecohitech - il più importante riconoscimento che viene assegnato annualmente per i risultati conseguiti nell'ambito della ecosostenibilità - svoltasi ieri a Roma. Per la categoria "Pubbliche amministrazioni eco-virtuose", è stato segnalato il Comune di Cesano Boscone "Per le politiche adottate negli acquisti verdi e nelle politiche di sostenibilità ambientale" e quello di Corsico "per le iniziative di risparmio ed efficienza energetica avviate".

A ritirare i riconoscimenti erano presenti Sergio Graffeo, sindaco di Corsico, con Dario Ballardini, assessore all'Ambiente, e Lilia Di Giuseppe, vicesindaco di Cesano Boscone. La cerimonia di premiazione si è svolta al termine di un convegno incentrato sulle politiche di GPP (Green Public Procurement) e sulle novità in fatto di gestione dei rifiuti hi-tech (cartucce e RAEE), con il confronto tra le aziende italiane che propongono prodotti e soluzioni economici ed ecologici e la pubblica amministrazione che, innovandosi, acquista prodotti e servizi ad alta efficienza economica e a basso impatto ambientale.
 
Trasporto pubblico sul Naviglio dalla Darsena a Trezzano navigazione
MILANO - Potrebbe diventare realtà la proposta del sindaco di Trezzano, Liana Scundi, di istituire una "metropolitana sull'acqua", lungo il Naviglio. L'argomento è stato il leitmotiv del pomeriggio, durante l'inaugurazione della linea di trasporto gratuito che collegherà, a partire da domani e fino al 17 gennaio 2010, la Darsena milanese alla città dell'hinterland. Facendo tappa a Corsico. All'inaugrazione, oltre ovviamente al sindaco e al vicesindaco di Trezzano, Olviero Camisani, hanno partecipato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, l'assessore provinciale alle Infrastrutture, Giovanni De Nicola, l'assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo e il presidente di Navigli Lombardi Scarl, Emanuele Errico. Se l'indice di gradimento e utilizzo della linea fosse elevato, il biglietto per salire sull'imbarcazione e raggiungere sul Naviglio il posto di lavoro o i luoghi di studio avrebbe un costo pari a quello delle corse extraurbane dei mezzi Atm.

La banda da sottofondo all'inaugurazione della navigazione Darsena Trezzano
 
La cattura di una nutriaABBIATEGRASSO - Il Consiglio di amministrazione del Parco del Ticino ha deliberato la liquidazione di 102 mila euro alle aziende agricole che hanno subito danni alle colture causati da fauna selvatica. Si tratta del contributo assegnato dalla Regione Lombardia per risarcire gli agricoltori dei danni subiti nel 2007 (per 18.825,67 a saldo dell’acconto già versato al Parco) e nel 2008 (per 83.877,75 euro pari all’acconto del 57% delle richieste totali). Negli ultimi anni sono in aumento le colture che subiscono danni all’interno del territorio del Parco a causa della selvaggina che stermina tutto quello che di appetibile si trova in campo.

Nel 95% dei casi, i danni sono causati dai cinghiali: oltre a divorare il mais, sia in fase di semina che di maturazione, rivoltano i prati provocando danni al manto erboso. Solo nel 2007 sono stati stimati 78 mila euro di danni alle colture e sono stati effettuati contenimenti della popolazione di 200 cinghiali; nel 2008 la stima dei danni è di 147.153,95 euro e sono stati effettuati contenimenti della popolazione di 406 cinghiali. Un numero destinato a crescere nel 2009, considerato che al mese di ottobre il contenimento della popolazione è già di 314 cinghiali. Ma i danni alle colture non sono solo imputabili ai cinghiali. Il 5 per cento dei danneggiamenti è provocato dai corvi che mangiano il mais in maturazione e le sementi; dalle anatre che provocano danni al riso; dalle nutrie che mangiano mais e riso e provocano danni anche alla rete irrigua per scavare le tane.
 
Servizio di refezione scolastica, problemi a CorsicoCORSICO - Il Comune di Corsico ha deciso di confrontarsi con il proprio legale in merito alle disfunzioni del servizio di refezione scolastica, riscontrate dai genitori della Commissione mensa e dalla professionista incaricata dall'ente (una tecnologa alimentare). L'incontro tra il sindaco Sergio Graffeo e l'avvocato si è tenuto mercoledì. "La nostra linea - conferma il primo cittadino - rimane quella dichiarata durante il Consiglio comunale aperto: arrivare a una risoluzione definitiva della vicenda. La strada da seguire ce la deve indicare il nostro legale". Le ipotesi, a questo punto, potrebbero essere solo due: la rescissione del contratto da parte dell'ente, oppure un accordo con la ditta Gsi, per arrivare a una chiusura bonaria del rapporto.

Nel frattempo, il Consiglio comunale di Corsico ha approvato il "Regolamento del Circolo di qualità per la ristorazione scolastica". L'organismo è composto da tre consiglieri comunali (Giancarlo Bini e Fabrizio Grumelli per la maggioranza e Giuseppe Iannucci per l'opposizione), tredici genitori in rappresentanza dei vari istituti, due docenti per ciascun istituto comprensivo, un rappresentante del settore Servizi alla persona, un professionista del settore ristorazione designato dall'Amministrazione comunale, un rappresentante dei dipendenti comunali designato dalla Rsu e un rappresentante della società gestrice. Quest’ultimo è senza diritto di voto.

Francesco Magisano, assessore al Centro Pasti di Corsico"Abbiamo iniziato - spiega l'assessore al Centro pasti, Francesco Magisano - con uno studio condotto dalla Conal, individuando una soluzione al problema della crescita costante del costo pasto, unificando gli appalti esistenti. Poi abbiamo formalizzato un capitolato d'appalto e indetto la prima gara che è andata deserta. Poi la seconda è stata vinta dalla Gsi spa del gruppo Camst, leader italiano. Nel giugno abbiamo registrato - prosegue Magisano - un primo caso con la distribuzione di bibite scadute. Poi a settembre le proteste degli utenti e l'avvio di una serie di controlli che hanno messo in evidenza decine di problemi di varia natura. Ora la questione deve arrivare a una soluzione che dia una risposta chiara all'utenza, attenendosi rigorosamente ai fatti".

Il circolo di qualità Il Circolo di qualità (CdQ), che ha durata triennale, individuerà al suo interno un presidente, che garantirà il collegamento con l’Amministrazione comunale. Il CdQ ha un ruolo consultivo, nonché di supporto all’Amministrazione comunale nello svolgimento dell’attività di controllo del servizio mensa e, in particolare: controllo della qualità merceologica degli alimenti e controlli sulla qualità del piatto finito; controllo del rispetto degli standard quantitativi degli alimenti; controllo della buona organizzazione e conduzione del servizio; valutazione e/o segnalazione di eventuali anomalie sul consumo dei menu proposti; verifica delle condizioni delle strutture, con particolare attenzione agli aspetti igienico-sanitari e ambientali; verifica della corrispondenza tra il capitolato e l’erogazione del servizio. Il Circolo potrà dunque proporre soluzioni migliorative, iniziative di educazione ambientale e collaborare alla definizione dei menù.

LE MODALITA' OPERATIVE
Il CdQ potrà effettuare le visite di controllo nelle mense in ogni momento, senza preavviso. Potranno effettuarle non più di due genitori per ogni istituto comprensivo alla volta, e in modo da non interferire con il servizio. Durante le visite di controllo i componenti del CdQ devono indossare camice, cuffia e avere in evidenza un apposito tesserino di riconoscimento rilasciato dall’Amministrazione comunale. Non potranno toccare alcun alimento, stoviglie e tovaglioli. Saranno possibili gli assaggi delle pietanze, su richiesta al personale preposto al servizio. L’osservazione deve avvenire a debita distanza: almeno a un metro dal cibo. I componenti del Circolo di qualità si asterranno dalle visite in caso di malattie dell’apparato respiratorio (raffreddore, laringite, tosse, eccetera) e dell’apparato gastro-intestinale.

Nel corso del sopralluogo, i componenti del CdQ provvedono alla compilazione della check list, che dovrà essere consegnata al dirigente del settore Servizi alla persona. Su questo documento, sarà possibile annotare la qualità dell'igiene (con parametri che vanno da "buona" a "scarsa"), evidenziare le caratteristiche delle derrate (corrispondono al menu? I pasti vengono riposti in breve tempo nelle attrezzature di mantenimento della temperatura? La tabella dietetica è ben esposta? Sono presenti preparazioni diverse per diete speciali?). Chi effettua le visite a sorpresa sarà inoltre chiamato ad annotare l’orario di arrivo dei pasti, nonché quello di distribuzione. Dovranno essere segnalate le temperature delle varie portate, il grado di cottura dei cibi (da "adeguato" a "eccessivo"), le quantità, il sapore e, infine, il giudizio globale. Nella seconda parte del modulo sarà possibile esprimere suggerimenti personali e notifiche di non conformità del servizio.
 
Progetto Fenice a Rozzano una casa per cinque disabiliROZZANO - Sarà consegnata all'inizio del 2010 la casa "La Fenice", un appartamento situato nella frazione Cassino Scanasio di Rozzano, dove cinque persone con disabilità potranno convivere tra loro per la prima volta, lontani dal nucleo famigliare originario. L'appartamento è tuttora in fase di costruzione ed è stato finanziato in parte dalla Fondazione Cariplo. E' all'associaizone rozzanese "Insieme si fa" che si deve l'avvio del progetto. "Per noi - spiega il responsabile Matteo Villaci - questo è un vero e proprio sogno, che ora è in 'cantiere', nel vero senso della parola. Come in ogni casa nuova ci sarà però bisogno di tutto, dall'arredo alle stoviglie. Abbiamo una folta 'lista nozze', ma dobbiamo anche estinguere il mutuo, che ora è ad esclusivo carico del nostro gruppo". Per offrire il proprio contributo si può contattare l'associazione all'indirizzo email progettofenice@live.it.

Il progetto "Fenice" si inserisce nel contesto di "Spazio Residenzialità", servizio nato dall'esperienza delle associazioni onlus "Oltre noi…la vita" e Ledha, sostenuto dalla Provincia di Milano. L'obiettivo è di offrire alle persone adulte con gravi disabilità e alle loro famiglie "un'opportunità per supportare i percorsi di vita adulta autonoma e la progettazione di una serena fuoriuscita dal contesto familiare originale", provando a rispondere a un bisogno espresso dalle persone con disabilità e dai loro familiari, oggi spesso alle prese con un sostanziale disorientamento di fronte al problema del 'dopo di noi', o delle prospettive di vita adulta fuori dal contesto di origine.
 
Ordine del giorno sulla crisi della MaflowTREZZANO SUL NAVIGLIO - La città di Trezzano sostiene compatta gli oltre 300 lavoratori della Maflow che rischiano il posto di lavoro: martedì 1 dicembre, il Consiglio comunale ha votato all'unanimità l'ordine del giorno proposto dal sindaco Liana Scundi, con il quale si ribadisce che l'area rimarrà a destinazione industriale. Si chiede inoltre alla Provincia e alla Regione di intervenire e al Ministero per lo Sviluppo economico di convocare le parti affinché si possa individuare una soluzione positiva alla vicenda Maflow.

"Il Consiglio comunale - sottolinea il sindaco Liana Scundi - ha confermato ciò che avevo personalmente già comunicato all'assemblea dei lavoratori. Questo voto unanime è importante perché riflette l’indirizzo del Consiglio e quindi di tutta la popolazione trezzanese. L’Amministrazione comunale conferma la massima disponibilità a seguire tutte le iniziative che verranno promosse, sempre al fianco dei lavoratori".

IL TESTO DELL'ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio comunale informato sulla grave situazione della ditta Maflow dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro esprime massima solidarietà ai lavoratori sostenendo la loro lotta per assicurare un futuro allo stabilimento di Trezzano conferma che nel Piano di governo del territorio (in formazione) le aree sede della Maflow rimarranno a destinazione produttiva richiede il supporto del Consiglio provinciale di Milano e del Consiglio della regione Lombardia alla vertenza dei lavoratori Maflow chiede al ministro per lo Sviluppo economico di convocare le parti e ogni soggetto interessato per individuare un percorso che dia soluzione positiva alla vicenda di questo gruppo in amministrazione controllata.
 
Liana Scundi, sindaco di Trezzano soddifsatta dal progetto sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Il Naviglio come metropolitana d'acqua. Sembrava una boutade. Invece, l'idea del sindaco di Trezzano Liana Scundi è stata accolta con favore dalla Provincia di Milano. E la proposta è diventata ora realtà. "È una grande opportunità per i trezzanesi - dichiara il sindaco - che potranno utilizzare il battello e, in soli venti minuti, arrivare alla Darsena. Si potrà così fare shopping durante le festività natalizie evitando l'utilizzo del mezzo privato. Un modo quindi per inquinare meno ed evitare lo stress del traffico automobilistico".

L'inaugurazione si terrà venerdì 4 dicembre, alle ore 15.30, a Milano, all’altezza di Vicolo dei lavandai; il battello arriverà a Trezzano alle 16.30 circa. A disposizione ogni ora Il battello si potrà prendere ogni ora, dalla mattina alla sera. Ha una capienza di quaranta persone e farà cinque fermate (Trezzano, Corsico-Ikea, Corsico-piazza al Ponte, Milano-ponte Valenza-porta Genova, Milano-Darsena). Il battello è coperto da una pensilina e quindi si può utilizzare anche in caso di brutto tempo.

"Questa è un'occasione - aggiunge Liana Scundi - per inserire un nuovo tassello al progetto Expo 2015 di valorizzazione dei nostri territori. L'idea, infatti, è quella di mettere a disposizione il battello anche per far conoscere Trezzano ai milanesi o ai turisti stranieri che per lavoro o per diletto si recano nel capoluogo lombardo. Utilizzando il canale più antico d'Europa, si potranno scoprire le nostre bellezze ambientali, artistiche e storiche, ma anche apprezzare alberghi e ristoranti".

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Coperture di amianto a Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - E' scaricabile sul sito Internet del Comune di Pieve Emanuele il modulto "NA/1",per la notifica della presenza di amianto "in strutture e luoghi". Lo rende noto il Comune di Pieve Emanuele, che invita i cittadini a usufruirne. La Regione Lombardia ha infatti individuato come "obiettivo strategico", nell'ambito del Piano Regionale Amianto Lombardia (PraL), la rimozione dell'amianto dal territorio lombardo, entro il 2016.

Attraverso l'audenuncia si segnala all'Asl la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto. La notifica ha peraltro l'obiettivo di "valutare le opportune misure d'intervento" previste dal PraL, ovvero "un periodico monitoraggio, la manutenzione oppure la demolizione" delle strutture interessate.
 
Veduta aerea di Abbiategrasso, città dove si vive beneABBIATEGRASSO - Quattro Comuni del Parco del Ticino sono risultati tra i 259 "borghi più felici d'Italia". E' quanto è emerso da un'indagne condotta per il settimanale Panorama dal centro Studi Sintesi di Venezia (un istituto di ricerca che analizza da anni i principali fenomeni socioeconomici, locali e nazionali) che, per la prima volta in Italia, ha fotografato la qualità della vita nelle realtà locali a partire dai 10 mila abitanti. Da questa indagine i comuni di Somma Lombardo (Va) e Castano Primo (Mi) sono risultati rispettivamente al 74° e 75° posto della classifica, ossia nei primi cento. Bene anche Abbiategrasso (Mi) risultato al 138° posto e Lonate Pozzolo (Va) al 157° posto.

"Sono soddisfatta - dichiara la presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani - quattro importanti Comuni della nostra area sono stati indicati tra i luoghi italiani dove si vive meglio grazie all’alta qualità della vita. Tra gli oltre 8 mila Comuni selezionati, ben due, Somma Lombardo e Castano Primo sono risultati addirittura tra i primi cento in Italia". Per individuare i cento borghi più felici, lo studio ha selezionato un campione di cittadine medie attraverso due fasi.

La prima in base a 13 parametri, ha eliminato per esempio, i comuni con una densità media della popolazione troppo bassa e troppo alta, quelli nei quali gli immigrati residenti sono meno dell’1 per cento o sopra il 15 e così via. I comuni che hanno superato la prima prova sono stati 249. Una seconda fase dell’indagine ha misurato il livello di qualità della vita nei comuni selezionati attraverso un mix di 50 indicatori di benessere in otto diverse aree. I piccoli e medi centri urbani sembrano rappresentare un giusto compromesso fra uomo e ambiente in un'ottica di sostenibilità del territorio.

La ricerca considera benessere economico, istruzione, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, insicurezza, ambiente, attività personali e salute. All'interno di ogni categoria, sono considerate fino a 9 voci: dagli autobus per abitante alle donne straniere residenti, dalla percentuale di abitanti che leggono quotidiani fino agli indici di vecchiaia, la salute. Per valutare adeguatamente questi settori l’indagine ha inserito, per la prima volta, criteri statistici nuovi quali la distanza dall’aeroporto più vicino, un indice climatico (ore di sole al giorno, giorni di pioggia annui, temperatura media), il patrimonio artistico e archeologico, ma pure la disponibilità di prodotti tipici in loco: perché la qualità della vita degli italiani è anche sole, arte e buona tavola.
 
Il presidio dei dipendenti Kuehne Nagel di Cusago
CUSAGO - Una settantina di lavoratori della Kuehne+Nagel di Cusago hanno manifestato per tutta la giornata di ieri davanti ai cancelli dell’azienda, in viale Europa 50. Dopo aver imbardato con striscioni e bandiere la recinzione in fil di ferro, i dipendenti hanno impedito l'accesso ai camion dei fornitori. Una protesta, come hanno spiegato sul posto i delegati della rappresentanza sindacale unitaria (rsu), escogitata "per fare uscire allo scoperto la dirigenza, che ha annunciato l’ormai imminente chiusura del magazzino". Una struttura di ottantamila metri quadrati, dove vengono stoccate le merci più svariate. Proprio la logistica industriale, transoceanica e aerea sono le attività che caratterizzano Kuehne+Nagel nel mondo, a partire dalla casa madre della Svizzera tedesca. Ma il polo di Cusago, secondo i dirigenti, non funziona. E va chiuso.

Presidio dei dipendenti Kuehne Nagel di Cusago"Questa è stata l’unica spiegazione che sono stati in grado di fornirci in 4 anni - denuncia Gabriella Bellesso della Rsu - ed è per questo che abbiamo deciso di protestare davanti ai cancelli dell'azienda. La protesta durerà finché non otterremo spiegazioni adeguate. Non possiamo pagare noi a causa dell’incapacità di chi dovrebbe dirigerci. Questa è la quarta volta che veniamo messi in mobilità in quattro anni di attività per Kuehne+Nagel".

"Chiediamo garanzie per il nostro futuro - prosegue la delegata Rsu - come possono essere, per esempio, una ricollocazione certa o una cassa integrazione. Di certo non siamo disposti ad essere cacciati da questa azienda senza essere preceduti dai responsabili di questa situazione, ovvero i nostri dirigenti: se salta il nostro posto di lavoro deve saltare anche il loro". A complicare le cose è l’età media dei lavoratori del polo logistico cusaghese, che si assesta tra i 40 e i 50 anni. L'annuncio della chiusura dell’azienda non è l’unica tegola con la quale la settantina di dipendenti deve fare i conti. "Le condizioni di lavoro - denuncia ancora Gabriella Bellesso - sono pessime. Quando piove il magazzino si allaga. Sembra di essere in piscina. Oltre a noi si bagna anche la merce. Non si sono mai verificati infortuni negli ultimi 3 anni. Ma solo grazie alla buona sorte".
 
Buccinasco rinuncia ai fondi per i sistemi verdi Regione Lombardia
BUCCINASCO - Il Comune di Buccinasco, inserito con Cesano Boscone e Corsico tra quelli che avrebbero ricevuto finanziamenti nell'ambito del progetto di forestazione denominato "10 mila ettari di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali", ha rinunciato all'erogazione della propria quota da parte della Regione Lombardia. Ne approfitterà probabilmente il Comune di Rozzano, che potrà addentare una fetta degli oltre 2 milioni e 764 mila euro complessivi. Toccava infatti ai tre Comuni rendere disponibili le aree di intervento, per un'ampiezza totale di 123 ettari.

"Ma due privati - spiega il sindaco Loris Cereda - ovvero Cabassi e Brivio Sforza, non hanno acconsentito all'esproprio bonario. Mancando la loro disponibilità abbiamo rinunciato al finanziamento del Pirellone, consentendo ad altri Comuni di farlo proprio. Questo ci spiace, ma bisogna chiedersi se in fondo ha senso questo progetto che prevede di forestare delle aree agricole? I nostri contadini hanno trasformato le aree originariamente boschive sin dal 1400. A quale scopo tornare indietro? La nostra campagna - prosegue Cereda - è bellissima. Basti pensare a Gudo Gambaredo: una meraviglia. Se lo scopo era quello di compensare la produzione di Co2, allora va ricordato che anche il grano offre un significativo contributo". Buccinasco, sempre secondo quanto riferisce il sindaco, ha deciso dunque di non procedere all'esproprio dei terreni "perché sono già agricoli". "Cesano Boscone, al contrario di noi - conclude Cereda - ha aperto un contenzioso legale, ma va detto che le aree verdi oggetto del contenzioso erano degradate, e solo grazie al finanziamento saranno rese fruibili. Le nostre, invece, godono già di buona salute".

LA REAZIONE DEI VERDI
La decisione di rinunciare al finanziamento regionale scatena inevitabilmente i Verdi. "Avevo plaudito alle parole del sindaco Loris Cereda - attacca il consigliere Rino Pruiti - che dichiarò in Regione: 'Quello che ci è stato presentato è un progetto molto interessante. Noi puntiamo alla realizzazione di interventi a tutela della natura che, allo steso tempo, siano concepiti con la scopo di favorire una reale fruizione da parte dei cittadini'. Com'è finita? Hanno realizzato il parco a Buccinasco? Macché! Il Comune si è tirato indietro e la Regione Lombardia ha spostato i fondi destinati a Buccinasco verso altri Comuni (Rozzano). Io avrei voluto avere un nuovo parco e nuovi alberi - aggiunge Pruiti - così importanti per la nostra salute e per la nostra qualità della vita. Negli anni scorsi, da assessore all'Ambiente, con i finanziamenti regionali, siamo riusciti a forestare 100 ettari di territorio. La giunta Cereda non ha piantato un solo nuovo albero. Evidentemente considerano irrilevante la questione".

ERSAF E PARCO SUD
Giuseppe Russomanno del direttivo del Parco SudSulla vicenda interviene anche Giuseppe Russomanno, consigliere provinciale del Pdl, mebro del direttivo del Parco Agricolo Sud Milano e consigliere comunale a Trezzano sul Naviglio. "Certi privati - evidenzia - devono mettersi in testa che non possono solo avere e chiedere alle istituzioni, ma che ogni tanto devono anche dare qualcosa. A Trezzano Cabassi voleva portare addirittura un campo rom. A noi interessa invece che le aree venganpo valorizzate, creando condizioni di fruibilità che possano giovare a tutta la cittadinanza. Cabassi - conclude Russomanno - ha tanti interessi in zona. Almeno su Buccinasco poteva dimostrare un po' più di collaborazione".

Il passo indietro di Buccinasco non sfugge neppure ad Ersaf. "Le ragioni vanno chieste all'ufficio Tecnico comunale - commenta Roberto Albetti, presidente dell'ente regionale nonché sindaco Pdl di Abbiategrasso - anche perché inizialmente sembrava che i problemi di Buccinasco fossero legati solo a un ritardo nella prosentazione del progetto. Poi abbiamo saputo della rinuncia. Non resta da dire che ci spiace, soprattutto perché quelle individuate erano areee di cessione".
 
Ecco il nuovo coordinamento di Federparchi LombardiaMILANO - E' stato presentato in mattinata, in Regione, il nuovo Coordinamento di Federparchi. E' costituito dal presidente Milena Bertani, e da una giunta esecutiva di cui fanno parte i presidenti del Parco Nazionale dello Stelvio e dei Parchi Regionali Lombardi Adda Nord, Campo dei Fiori, Mincio, Nord Milano, Oglio Sud, Orobie-Valtellinesi e Serio. Oltre al presidente, nominato il 25 novembre scorso durante la riunione dei rappresentanti delle Aree Protette aderenti a Ferderparchi, e alla Giunta esecutiva, il Coordinamento di Federparchi è costituito anche dal Consiglio direttivo che sarà nominato il prossimo 19 dicembre, al quale afferiranno i presidenti dei Parchi regionali, dei Parchi locali di Interesse Sovracomunale, delle Riserve Naturali.

Federparchi opera per promuovere la creazione dei sistemi regionali, del sistema nazionale e di quello europeo delle aree protette in sintonia con le Istituzioni pubbliche e con la rete dei Geoparchi e di Fedenatur. Con le modifiche statutarie approvate in occasione dell’ultimo congresso tenuto a Roma nel gennaio di quest’anno e con le nuove proposte integrative di prossima approvazione Federparchi ispirerà la sua azione "ai criteri di sussidiarietà e federalismo". In questo nuovo contesto assumono rilievo e valore i coordinamenti regionali delle aree protette quali attori principali del governo delle politiche ambientali che finalmente - in una visione nazionale - proporranno azioni di sistema atte a rafforzarne la rete.

DUE IMPEGNI IN VISTA
Milena Bertani presidente Federparchi Lombardia"Saranno molti gli impegni ai quali dovremo far fronte nei primi mesi dell’anno - spiega Milena Bertani, già presidente del Parco del Ticino -. Il primo sarà la predisposizione di un documento da sottoporre ai candidati alla carica di governatore della Regione Lombardia nel quale indicheremo le azioni prioritarie e strategiche per rilanciare il ruolo dei Parchi lombardi nel contesto nazionale. Il secondo impegno sarà quello di costituire un coordinamento permanente di tutte le aree protette che afferiscono al sistema del Bacino del Po per individuare politiche comuni coerenti con il tema di Expo 2015 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. Agricoltura, Acqua e Turismo sostenibile saranno le nostre parole chiave per declinare azioni di sistema. Infine il 2010 è stato proclamato dall’Onu Anno Internazionale della Biodiversità".

"E' nostra intenzione . continua Bertani - promuovere eventi per raccontare quanto abbiamo fatto per ridurre o arrestare la perdita di biodiversità nelle nostre aree, ricostituendo ecosistemi ormai compromessi. In trent’anni della nostra storia abbiamo piantato cinque milioni di alberi nei territori di nostra competenza, riqualificando importanti tratti di paesaggio. Il dato è ancora più sorprendente se si considera che questo imponente lavoro ha riguardato per lo più i parchi di cintura urbana della città di Milano".
 
Piazza Marconi ad AbbiatregrassoABBIATEGRASSO - L'Amministrazione comunale di Abbiategrasso ha avviato la procedura per la nomina del nuovo difensore civico. Coloro che fossero interessati a presentare domanda possono ritirare il modulo all'ufficio Protocollo del Comune, nella sede municipale di piazza Marconi (aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 15.30) oppure scaricarlo dal sito web del Comune (www.comune.abbiategrasso.mi.it) sia nella sezione "Bandi - avvisi" (sotto la voce "Comune") sia nella Home page (sezione "Comunicazioni"). Sempre sul sito o all'ufficio Protocollo è possibile prendere visione dei requisiti necessari per la nomina.

I REQUISITI
Tra i requisiti previsti, si segnala la necessità di essere iscritti nelle liste elettorali del Comune, non aver riportato condanne penali, non aver ricevuto, nello svolgimento di attività elettive, di pubblico impiego o professionali, provvedimenti o sanzioni che abbiano comportato la sospensione dalla carica, dal servizio o dall’albo professionale. Si evidenzia, inoltre, che non può essere nominato difensore civico chi si trova in condizioni di ineleggibilità alla carica di consigliere comunale, così come non possono essere nominati i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, i membri delle unità sanitarie locali, gli amministratori e i dipendenti di enti, istituti e aziende pubbliche o a partecipazione pubblica o di enti o imprese che abbiano rapporti contrattuali con l'Amministrazione Comunale. Sono, inoltre, esclusi coloro che hanno parenti che siano amministratori, segretario o dipendenti del Comune e coloro che ricoprono cariche in partiti politici o in gruppi politici organizzati.

Tra i requisiti richiesti ai candidati, rientrano naturalmente le competenze giuridico-amministrative, che gli stessi devono comprovare indicando titoli di studio, di abilitazione e esperienze maturate nell’esercizio di attività professionali, di docenza o di pubblico impiego. Tale requisito si ritiene posseduto dai candidati che comprovino di essere o essere stati avvocati, dottori commercialisti o in scienze sociali oppure docenti di materie giuridiche e amministrative nelle università o in istituti di istruzione secondaria di secondo grado o, ancora: magistrati, avvocati dello stato, segretari comunali e provinciali in quiescenza da almeno un anno, oppure funzionari statali, regionali, degli enti locali - in quiescenza da almeno un anno - che, all'atto della cessazione del servizio, ricoprivano da almeno un quinquennio la qualifica di dirigente.

LA SCADENZA
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per venerdì 8 gennaio 2010: le candidature devono essere presentate all’ Ufficio Protocollo del Comune. Tra tutte le domande pervenute il sindaco sceglierà un nominativo che entrerà a far parte di una rosa di tre candidati: gli altri due saranno segnalati dalle categorie professionali e da enti o associazioni. All'interno di questa rosa di candidati, il Consiglio Comunale eleggerà il nuovo difensore civico.
 
Pensilina del bus devastata a RozzanoROZZANO - E' stata una bomba carta a infrangere i vetri di una pensilina del bus di viale Lombardia, a Rozzano. L'episodio è avvenuto ieri sera e sarebbe riconducibile a un gruppo di giovani. Un danneggiamento che fa tornare a parlare di sicurezza serale nella città del Sud Milano. " La micro criminalità e il teppismo a Rozzano continuano a trovare spazio - ammette il capogruppo della lista di maggioranza Rozzano per D'Avolio, Marco Masini - e il contrasto, durante la notte, diventa difficile. Il terzo turno della vigilanza urbana, istituito durante l'estate, non è protraibile per tutto l'anno per semplici questioni di cassa, e il presidio della tenenza dei carabinieri locale non è sufficiente al contrasto dei fenomeni di devianza locale, non legati alla criminalità".

"Ci avviciniamo a Capodanno - evidenzia ancora Masini - e, secondo una tradizione che purtroppo non ci abbandona, verranno utilizzati petardi e altre diavolerie per 'ammazzare' l'anno vecchio: speriamo che questo non diventi un modo per devastare impunemente la città, ora che ha ottenuto un decoro urbano che mai si è manifestato con questa evidenza".

Pensilina del bus devastata da una bomba carta a Rozzano
 
Il sindaco di Abbiategrasso, Roberto AlbettiABBIATEGRASSO - "Abbiategusto" ha compiuto dieci anni e ha tagliato questo importante traguardo con un'edizione di successo, che ha segnato una svolta positiva nell'organizzazione dell'evento, diventato ormai qualcosa di più di un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative cittadine: un fiore all'occhiello nel quadro delle azioni volte a promuovere il territorio, le produzioni di qualità e a far conoscere anche i prodotti di altre realtà italiane e internazionali. Tutti aspetti che sottolinea con soddisfazione il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti, confortato dai numeri (30 mila visitatori) che si sono registrati alla manifestazione durante l'intero fine settimana. Nonostante il maltempo.

"In particolare - prosegue il sindaco - vorrei sottolineare la qualità dell'allestimento realizzato in fiera, elegante e innovativo rispetto al passato, ma anche capace di valorizzare i prodotti degli oltre 60 espositori presenti. Continua così, l’impegno a rendere questo importante evento un punto di forza della città e del territorio anche in vista di Expo 2015. Una risorsa da far crescere ancora nel segno della qualità, aprendola sempre di più anche alle realtà della nostra regione. Fondamentale, inoltre, è il rapporto con le altre città del circuito di Cittaslow - prosegue Albetti - molte delle quali geograficamente lontane da noi, penso ad esempio al network della Corea, e diverse per cultura e tradizioni, ma tutte unite da una comune sensibilità per i temi legati alla qualità della vita. Sono convinto, infatti, che, come ho già avuto modo di dire a conclusione della cena tenuta ieri sera al Convento dell'Annunciata, che sia la bellezza a muovere l’uomo nella ricerca di ciò che corrisponde ai suoi desideri".

"Se vogliamo che la nostra città diventi sempre più bella e accogliente - conclude il sindaco - dobbiamo fare in modo che ognuno faccia la sua parte, ovviamente ciascuno per la responsabilità che riveste, Amministrazione comunale in testa. La costruzione della città è come un mosaico al quale tutti possono e debbono concorrere. Abbiategusto è la dimostrazione che questa capacità di fare sistema, di mettere insieme idee, energie, competenze per amore verso la nostra città, può realmente produrre risultati positivi e importanti a favore dell'intera comunità".
 
I sindaci contro il profetto Anas scrivono al CipeCISLIANO - I sindaci dei Comuni di Albairate (Luigi Tarantola), Cisliano (Emilio Simonini), Cusago (Daniela Pallazzoli) e Ozzero (Willie Chiodini) hanno inviato una lettera al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Lo scopo è di ottenere una risposta ufficiale in merito allo stato del progetto definitivo dell'Anas, che prevede una superstrada di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, attraverso le aree protette del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino.

Nella missiva i sindaci hanno rilevato che la Conferenza dei Servizi si è svolta a Roma il 26 maggio 2009 e che ad oggi, ben oltre i 90 giorni previsti dalla normativa, non è stato ancora comunicato ufficialmente il parere definitivo del Cipe in merito al Progetto. Lo scorso ottobre, però, l'Oti Nord Ovest (Osservatorio Territoriale Infrastrutture) ha pubblicato nel proprio sito Internet una notizia sull'argomento: l'allegato infrastrutture al Dpef 2010 - 2013 (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) prevede quindi che l'approvazione da parte del Cipe del Progetto definitivo dell’Anas, contestualmente al reperimento delle risorse mancanti (138 milioni di euro), possa avvenire nel 2010.

Qual è allora la situazione attuale dell’iter di approvazione? Se e quando il Cipe esprimerà il proprio parere? Quali sono le motivazioni (in caso di conferma) del rinvio a data da destinarsi? Sono alcune delle domande sollevate dai sindaci che hanno ribadito la piena contrarietà al progetto perché ritenuto, vecchio, inutile e completamente inadeguato a risolvere i problemi della mobilità nel Sud Ovest della Provincia di Milano. Per questa ragione, hanno proposto la ricerca di soluzioni alternative, quale la riqualificazione e il potenziamento della rete stradale esistente. I sindaci hanno chiesto se il possibile rinvio della decisione è da intendersi, come accoglimento anche parziale delle loro osservazioni. Infine, hanno auspicato la ripresa di un confronto democratico e costruttivo con gli Enti istituzionali superiori, affinché si possa giungere a una soluzione condivisa che tenga conto delle caratteristiche del territorio e delle reali esigenze della popolazione locale.

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Assemblea col sindaco per i dipendenti Maflow di Trezzano sul Naviglio
TREZZANO SUL NAVIGLIO - "L'area dove si trova l'azienda Maflow rimarrà industriale": il sindaco di Trezzano, Liana Scundi lo ha detto in mattinata davanti a oltre 250 lavoratori della multinazionale che realizza componenti per alcune tra le più importanti aziende automobilistiche europee. Si sono riuniti in un capannone di via Fleming per conoscere cosa succederà dopo che i commissari che stanno seguendo la procedura di liquidazione hanno presentato, giovedì scorso, la loro relazione. Il sindaco segue la vicenda da molti mesi. Ha incontrato più volte i rappresentanti sindacali, ma anche dell'azienda, così come amministratori provinciali e regionali per verificare le possibilità di intervento dell'Ente locale. Essendo però l'azienda una multinazionale con due stabilimenti in Italia, la questione deve essere affrontata a livello centrale, al ministero dello sviluppo economico.

Uno striscione appeso alla cinta della Maflow di Trezzano sul Naviglio Erminio Quartiani, deputato Pd presente oggi all'assemblea, ha confermato la sua intenzione di presentare una interrogazione al Ministro e una urgente, nell'ambito della Commissione attività produttive della quale è componente, rivolta all'ufficio crisi industriali aperte allo scopo di avviare un tavolo di confronto.

"Nei mesi scorsi - precisa il sindaco Scundi - abbiamo monitorato la situazione delle oltre 2000 aziende trezzanesi e non c'è dubbio che la crisi Maflow, multinazionale con oltre 300 dipendenti, è quella più significativa. Per questo abbiamo ritenuto, come Giunta, che non bastasse la solidarietà delle istituzioni, ma servissero azioni concrete per aiutare la mediazione. La crisi, infatti, non ha origini strettamente e unicamente legate all'andamento del mercato economico, ma è più di carattere finanziario. Per questo - prosegue Liana Scundi - ho chiesto sia alla Provincia sia alla Regione di verificare la possibilità di istituire un apposito tavolo per seguire da vicino l'evoluzione della situazione". Il sindaco e la sua Giunta hanno anche deciso di adottare fin da subito due azioni: confermare il vincolo ad area industriale dell'attuale sito anche nel nuovo Piano di governo del territorio e mettere a disposizione i fondi di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi industriale e che hanno quindi difficoltà a pagare bollette o le tariffe di mensa, nido e altri servizi comunali, così come deciso nel "Piano anticrisi" di questa Amministrazione. Il sindaco si attiverà anche con altri sindaci della zona, dove risiedono i lavoratori della Maflow, affinché vengano adottate misure di sostegno ai lavori.

DUE POSSIBILI ACQUIRENTI
"Attendiamo ora - ha sottolineato Walter Montagnoli, coordinatore nazionale Cub - di essere convocati a Roma dove il ministero per lo sviluppo industriale dovrà decidere se ammettere alla vendita la società o dare avvio alle procedure di fallimento. Nel primo caso, che è molto più probabile, vorremmo però conoscere a quali condizioni". Ci sarebbero due possibili acquirenti, uno a Udine e uno a Torino. "Escludiamo invece - dice Montagnoli - l'ipotesi del fondo polacco di investimenti, che sarebbe poco interessato alla parte produttiva". Nel corso dell'assemblea è anche emersa la necessità di predisporre il piano industriale di rilancio che la Bmw starebbe attendendo per tornare a chiedere commesse all'azienda trezzanese dove attualmente lavorano una settantina di operai sui circa 300 dipendenti.
 
Tifoso di Vermezzo precipita dal secondo anello di San SiroVERMEZZO - E' in gravi condizioni Massimiliano Olivi, 36 anni, residente a Vermezzo, il tifoso dell'Inter che ieri pomeriggio è precipitato dal secondo anello dello stadio San Siro, per esultare in seguito al gol della propria squadra contro la Fiorentina. Erano ormai i minuti finali del match, quando Milito ha trasformato il calcio di rigore che è valso i tre punti ai nerazzurri. Alcuni testimoni hanno raccontato alle forze dell'ordine che il 36enne, appartenente al gruppo "Banda Bagaj", si è messo a cavalcioni sulla ringhiera per esultare. Aveva in mano un oggetto (forse una bandiera), che gli è scivolato di mano. Per riagguantarlo si è sporto nel vuoto, perdendo l'equilibrio e precipitando sulla tribuna sottostante.

Dieci metri di volo, prima della caduta sulla testa di Riccardo A., 46 anni, di Milano, altro tifoso. Il 36enne di Vermezzo è stato soccorso sul posto e trasportato all'Humanitas di Rozzano, dove è stato sedato e ricoverato, nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni sono "critiche ma non disperate", dicono i medici. L'altro supporter dell'Inter è invece ricoverato al San Carlo, ma solo in osservazione. Quello avvenuto ieri a San Siro è il terzo incidente simile avvenuto negli ultimi anni negli stadi italiani.
 
La prima birra del Ticino presentata ad Abbiategrasso: Corti, Garavaglia, Bertani
ABBIATEGRASSO - Sfiorerà anche quest'anno le 25 mila presenze Abbiategusto, l'ormai tradizionale rassegna enogastronomica di Abbiategrasso, giunta alla sua decima edizione. Per brindare un traguardo speciale ci voleva una bevanda speciale. Detto, fatto. La cascina Caremma di Besate, a due anni dall'avvio del proprio ambizioso progetto, è riuscita a sfornare la prima "Birra del Ticino", presentandola questa mattina all'ex convento dell'Annunciata, dove è stato possibile degustarla assieme ad alcuni prodotti tipici del noto agriturismo.

Tre gli aggettivi scelti per descrivere questa birra: "Buona, pulita e giusta". Si tratta infatti della prima birra biologica e artigianale realizzata nella valle del Ticino. Un prodotto simile non poteva che essere proposto dalla Caremma di Besate, vero e proprio avamposto dell'innovazione agricola, ormai dal 1988. La Caremma, avvalendosi di partner attivi nel campo birraio da anni, ha voluto restare fedele ai canoni della produzione artigianale: ha perciò realizzato una birra non filtrata né pastorizzata, creata con ingredienti di altissima qualità (a partire da un orzo coltivato biologicamente in azienda, nel cuore del Parco del Ticino) e senza l'utilizzo di succedanei. Un importante supporto tecnico è stato garantito dall'Officina della Birra di Bresso, realtà conosciuta ormai da anni dagli amanti del luppolo e dintorni.

LA GENESI
Palpabile l'emozione di Gabriele Corti, fondatore della Caremma. "Quello di produrre birra - ha spiegato - era un sogno che avevo fatto sin da giovane, quando sulla mia strada, a 25 anni, conobbi un ragazzo di Glasgow. Ci spiegò che da loro fare la birra era come fare la pasta in Italia. Il progetto venne avviato, utilizzando per la maltazione il forno della casa di riposo dove svolgevamo il servizio civile. Poi ci siamo persi Presentata ad Abbiategrasso la prima birra del Ticino della Caremma di Besatevista e tutto svanì. Ma ho sempre conservato nel cuore quel desiderio, che ora diventa realtà con la prima birra del Parco del Ticino". L'impulso decisivo per l'avvio del progetto lo diede, curiosamente, lo storico Mario Comincini. "Gli chiesi cosa sapesse della tradizione birraia nella nostra zona - ha spiegato il fondatore della Ceremma - e mi rispose che nel 1815, proprio a Corbetta, città dove sono nato, c'era un birrificio. Era il segnale che stavo percorrendo la strada giusta".

Una strada che Corti non ha percorso da solo, bensì affiancato da veri e propri mostri sacri del settore, come Claudio Poletto, fondatore dell'Officina della Birra di Bresso (che produce ufficialmente la birra a marchio Parco del Ticino), Christian Garavaglia, Master in Tecnologie Birrarie e presidente dell'associazione Happy House Beer, nonché il mastro birraio Chrstian Franzi. Tutto orgogliosi per aver contribuito alla nascita di una bevanda che può essere considerata quasi a "Chilometro zero", dal momento che il maltificio si trova nella vicina provincia di Cremona.

GASTRONOMIA E TURISMO
"A 35 anni dalla sua fondazione - dichiara il presidente Milena Bertani - il Parco del Ticino intende cominciare a vedere i frutti del proprio sforzo in difesa di questo meraviglioso territorio. E i frutti sono quelli della terra e del lavoro dei nostri agricoltori. Il nuovo regolamento, entrato in vigore in primavera, ha sancito l'istituzione di un marchio dei prodotti del Parco della Valle del Ticino. Un progetto a cui aderiscono già 39 aziende. Ciò che è più positivo - ha continuato Bertani - è che accanto alle produzioni tradizionali si stanno sviluppando nuovi settori, come quello della birra ma anche della fauna ittica, che non poteva mancare visto il legame con l'acqua del Ticino".

Per questo Milena Bertani, anche grazie al suo nuovo incarico di presidente di Federparchi, ha già posto le basi per l'avvio di due nuovi progetti. "Vorremmo riuscire a riunire tutte le aree Mab europee (ovvero quelle della Rete mondiale delle Riserve della Biosfera, legate al programma Man and Biosphere dell'Unesco)  e studiare un progetto comune di di sviluppo del turismo che si fondi sull'agricoltura, e quindi sulla gastronomia in sinergia con Slow Food, e sulla mobilità lenta, che abbia come fulcro il Parco del Ticino. Inoltre, in vista dell'importante appuntamento di Expo 2015, vorremmo riunire tutti i parchi del bacino del Po, realizzando una rete di piste ciclabili per migliorarne la fruizione".
 
Diabolik Cisliano e la foto dell'auto del sindaco in divieto di sosta
CISLIANO - Anche Cisliano ha il suo "giustiziere". Trincerato nell'anonimato e protetto dietro una 'maschera', ha scelto un personaggio dei fumetti, Diabolik, per dire a tutti che esiste. Non in carne e ossa. "Diabolik Cisliano" è un eroe digitale. Opera sul web. Su Internet. Davanti a un computer. In particolare entra in azione sulla pagina di Facebook del Comune di Cisliano, creata dal vicesindaco Claudio Zighetti e dal vicepresidente del Consiglio comunale, Matteo Cariati: uno spazio libero, dove tutti i cittadini possono esprimere il loro parere, dialogare con gli amministratori, fare domande e ricevere risposte in tempi brevi. Ma a "Diabolik Cisliano" questo non importa. Lui è un giustiziere. E quando interviene, lo fa per graffiare.

LA FOTO
L'auto del sindaco di Cisliano in divieto di sosta sotto il ComuneIl suo 'bersaglio' preferito è il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini. Nei giorni scorsi, Diabolik ha fotografato l'auto del primo cittadino cislianese parcheggiata in divieto di sosta, davanti all'ingresso delle vecchie scuole elementari. E l'ha subito pubblicata sulla pagina di Facebook del Comune. Con un commento ironico: "Parola d'ordine dell'Amministrazione comunale - denuncia il giustiziere digitale - è 'Tolleranza zero contro i trasgressori'. Si puniscono senza pietà gli automobilisti che si fermano per accompagnare i bambini a scuola, quelli che si fermano per comprare il giornale o per bere il caffè la mattina. Ciò che vale per i cittadini comuni non vale per il primo cittadino, il signor sindaco Emilio Simonini il quale, dopo essersi fatto realizzare un parcheggio personalizzato nelle adiacenze della vecchia scuola elementare (visto che i soldi non ci sono per nulla, neppure per le luminarie, ma per il parcheggio 'privato' sì!) per pigrizia continua a parcheggiare la sua auto sul marciapiedi davanti al Comune. Per il sindaco - continua 'Diaboloik Cisliano' su Facebook - vige una sorta di 'immunità parlamentare', che gli rende possibile ciò che agli altri è vietato. Il tutto senza il minimo pudore e davanti alla sede della Polizia municipale. Caro Sindaco, ne abbiamo le tasche piene! Un esempio vale più di mille parole! E costa molto meno!".

Il blitz del 'supereroe' non è passato inosservato. "Non so chi è questo Diabolik - replica Simonini - ma quel che è certo è che preferisco Eva Kant. Ho parcheggiato l'auto un paio di volte in divieto di sosta, ma non perché ero di fretta. Semplicemente non volevo occupare un posteggio per i pochi minuti necessari a recuperare in municipio ciò che avevo dimenticato". "Ho discusso più di una volta con 'Diabolik Cisliano' - aggiunge Zighetti - soprattutto quando se l’è presa con altri cittadini in maniera sgarbata. Mi manda anche messaggi privati, dai toni poco gradevoli. Ma va vene così, perché questa pagina di Facebook sta riscuotendo un gran successo tra i cittadini. Ci arrivano almeno due o tre segnalazioni a settimana. Di questo siamo molto orgogliosi".
 
Alessandro Colucci propone un tavolo istituzionale sul problema romMILANO - Istituire un "tavolo tra Comuni dell'hinterland milanese, città capoluogo, Provincia e Regione, potrebbe essere un primo passo per confrontarsi insieme nell'individuazione di una politica comune", per risolvere il problema nomadi. La proposta è di Alessandro Colucci, consigliere regionale e vicecoordinatore vicario provinciale del Pdl. "Il problema dei campi rom - spiega Colucci - è legato  alle aree dismesse e al degrado che viene a formarsi intorno a queste. Uno dei temi da trattare è anche e soprattutto questo: il recupero delle ex aree industriali dimesse, in un'ottica di programmazione territoriale su scala metropolitana".

Dichiarazioni che, nel sudovest milanese, fanno eco ai recenti sgomberi della ex Pozzi Ginori di Corsico, o della ex Cabel di Buccinasco, o ancora all'infinito nodo dei sinti siciliani a Cusago. Non è esclusa neppure Abbiategrasso, dove in settimana sono stati allontanate alcune carovane di nomadi. "Il disagio lanciato dai sindaci dei comuni limitrofi a Milano non deve essere sottovalutato - ammonisce Alessandro Colucci - serve una linea comune sul problema dei rom. Lo sgombero, come si è visto in questi giorni, non può essere una soluzione. E' solo una misura parziale: gli zingari, infatti, il giorno dopo si accampano in un’altra area".
 
Milena Bertani nuovo presidente di Federparchi LombardiaMAGENTA - L'annuncio ufficiale è previsto per martedì, durante una conferenza stampa prevista nella sede della Regione. Milena Bertani è il nuovo presidente di Federparchi Lombardia. Si tratta della divisione lombarda della Federazione dei Parchi e delle Riserve naturali italiane. L'associazione rappresenta gli Enti gestori delle aree naturali protette italiane, sia nazionali che locali, sia terrestri che marine. federparchi è nata sul finire degli anni Ottanta, "per dare voce e rappresentanza ai parchi, soggetti nuovi nel panorama della pubblica amministrazione".

L'iniziativa è partita da un nucleo di parchi regionali e poi si è estesa a tutto il sistema nazionale, allo scopo di "favorire la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente naturale, promuovere la creazione del sistema nazionale delle aree protette, rappresentare gli Enti gestori nei confronti delle altre istituzioni, sviluppare la collaborazione e la circolazione delle esperienze, coordinare attività di studio e di ricerca, intrattenere rapporti nazionali e internazionali, elaborare e partecipare a progetti nazionali e comunitari e organizzare eventi e manifestazioni promozionali". Martedì Milena Bertani, già presidente del Parco della Valle del Ticino, sarà affiancata dai nuovi membri del coordinamento lombardo di Federparchi.
 
La lapide in ricordo del maresciallo Stefano Piantadosi a Locate TriulziPIEVE EMANUELE - La consegna di una borsa di studio e una mostra sulla sicurezza, con l'esposizione di lavori realizzati dai bambini ispirati al tema "Il tutore dell’ordine". Saranno questi i momenti clou delle giornate commemorative in onore del maresciallo Stefano Piantadosi, comandante della stazione di Locate Triulzi ucciso nei pressi della cascina Tappa, nel 1980, all'età di 44 anni.

Le iniziative si terranno a Pieve, da domani a domenica. "E' nostro dovere non solo come rappresentanti delle istituzioni locali, ma soprattutto come cittadini di una società civile - dichiara il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto - ricordare l'alto senso del dovere e la testimonianza di coraggio del maresciallo capo Stefano Piantadosi, un eroe dei nostri giorni. La sua morte, esempio di luminoso coraggio e dedizione al lavoro, deve essere per noi tutti viva nel ricordo. La sua persona deve essere motivo d’orgoglio per le comunità, che hanno avuto l’onore di ospitarlo durante il servizio d'ordine per circa dieci anni. Inoltre - aggiunge Pinto - ringrazio tutti gli alunni che con i loro lavori hanno preso parte alla mostra sulla sicurezza un tema che deve essere affrontato anche con i più piccoli per insegnare loro il valore delle forze dell'ordine sul territorio per assicurare la nostra sicurezza".
 
Ristorazione scolastica a Corsico, Gsi replica con Roberto Camagni
CORSICO - "La mia sensazione è che qualcuno ci sta boicottando. Quando leggo certe contestazioni, mi dico che c'è qualcuno che gioca contro. Chi, dove e perché non lo so. Francamente non faccio Sherlock Holmes e non mi interessa. Il Comune ora proporrà la rescissione del contratto? Ne parliamo. Bisogna capire se ci sono davvero inadempienze da parte nostra. Apriamo il dibattito. Chiaramente non la subiremo passivamente, data la nostra esperienza. Sperando però di non dover dare battaglia in Tribunale e tenendo conto che siamo tra persone civili, in un mondo civile". Roberto Camagni è sereno. Il direttore di Gsi, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto da 12 milioni di euro per la ristorazione scolastica di Corsico, risponde al telefono dal suo ufficio di Como. E non le manda a dire a nessuno.

DIETE, COMUNE IN RITARDO NELLA CONSEGNA?
"Al di là del nostro impegno massimo per cercare di fare andare questo appalto sui binari giusti e regolari - spiega - va detto che rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un sacco di migliorie, non solo contrattuali. Ci siamo accorti che per mantenere temperature precise, per esempio oltre i 60 gradi, ci volevano altre attrezzature. Noi abbiamo deciso di acquistare tre mantenitori di temperatura. Abbiamo inoltre notato che c'era una carenza di forni: le lasagne si dovevano fare in tre giorni diversi. Stiamo acquistando tre forni". Poi c'è il problema delle diete. "Fino a un mesetto fa - dichiara il direttore di Gsi - eravamo ancora in attesa di cento prescrizioni, necessarie ad applicare a dovere le 300 diete quotidiane, di cui 150 sono dovute a motivi etico-religiosi, quindi non clinici. C'è voluto molto tempo e ancora oggi non le abbiamo tutte. Tant'è che ho dovuto inserire una dietista in più, rispetto al capitolato, per gestire questo marasma. Le prescrizioni vengono consegnate dalle famiglie al Comune, che poi deve fornircele. Quando gliele abbiamo chieste, ci ha detto che le stava ancora raccogliendo".

DUBBI SULLE INADEMPIENZE
Ristorazione scolastica nell'occhio del ciclone, a Corsico disservizi mensa GsiRoberto Camagni mette i puntini sulle 'i' anche in merito alle contestazioni. "Il capitolato - dichiara - prevede che i controlli vengano fatti in contraddittorio. Vuol dire che le signore sono liberissime di fare tutte le verifiche che vogliono, ma dovrebbero chiamare un nostro referente per controllare assieme. Se dalla cucina escono prodotti conformi alla temperatura prescitta, poi arrivano nei plessi e lasciano aperti i coperchi 5 minuti prima di controllare la temperatura…va da sé che la temperatura è più bassa. Il contraddittorio - denuncia il presidente di Gsi - non c'è mai stato, pur essendo noi reperibili quotidianamente. Inoltre abbiamo ereditato una situazione difficile: otto dipendenti, che sono quelli che cucinano, sono dipendenti comunali, non nostri. E' chiaro che in una situazione nuova, pur avendo fatto della formazione, ci vuole un pochino di tempo per amalgamare il gruppo".

"Non ho capito perché l'anno scorso, con lo stesso menu, andava tutto benissimo - si chiede Camagni - e quest'anno, con le stesse persone, ma con prodotti qualitativamente superiori, perché lo richiede il capitolato, si registrano tutte queste critiche. Nessuno ce lo ha mai spiegato. E non vogliamo pensare male, perché siamo tra brava gente. Ad oggi riceviamo complimenti da molti plessi scolastici, per cui non riusciamo a capire. Assistiamo scuole in tutta Italia: Torino, Bologna, Parma, Brescia, dove i pasti sono dieci volte tanto. Anche in realtà più piccole come Assago, Usmate Velate e Nova Milanese non abbiamo problemi. A Corsico hanno chiamato i Nas, sono usciti, e andava tutto bene. Hanno chiamato l'Asl e andava tutto bene. La nostra attenzione - conclude il direttore dell'azienda - è massima. Se poi ci sono altri motivi per cui Gsi non è gradita, io non li so. Ma qualche dubbio, francamente, mi viene".

Secondo indiscrezioni (non confermate), il Comune starebbe mettendo in atto un sistema di controllo mirato, per individuare eventuali responsabilità tra il suo personale.
 
L'assessore di Trezzano Rosario Pascarella propone test sui conti correnti degli amministratoriTREZZANO SUL NAVIGLIO - Altro che test del capello. Rosario Pascarella, assessore ai Servizi sociali di Trezzano sul Naviglio, propone ai colleghi amministratori e ai tecnici comunali il "test del conto corrente". "L'idea - spiega l'esponente di Rifondazione - nasce dai sospetti sempre più marcati che la gente nutre nei confronti della classe politica, a qualsiasi livello. Mi è capitato più volte di essere fermato per strada da cittadini che, basandosi su allusioni prive di fondamento, parlavano di questo o di quel politico in maniera diffamatoria, senza avere alcun elemento concreto su cui fondare le critiche. Tutte queste parole a sproposito mi spingono a fare una proposta: metto a disposizione della Guardia di finanza, in maniera spontanea, i miei conti e quelli della mia famiglia. Così potrò dimostrare che sono pulito e che lo sono anche i miei famigliari".

"Non è possibile fare di tutta l'erba un fascio - continua Pascarella - e per questo sono disposto a offrire per primo l'esempio e invitare poi i colleghi di Trezzano, dei Comuni limitrofi e quelli di più alto livello istituzionale a fare lo stesso. Qualora nei conti di qualche amministratore o di qualche tecnico fossero evidenziati 'sbalzi' ed entrate non giustificate, se confrontate con il periodo precedente all'entrata in politica o nella struttura amministrativa, allora vorrà dire che c'è qualcosa che non va". Una proposta e una provocazione, dunque, che attecchisce anche dal terreno della recente operazione Parco Sud, contro la 'ndrangheta nei territori di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio. "Bisogna vigilare sugli appalti - ammonisce Pascarella - perché la presenza delle cosche nel sudovest milanese, così come nell'intera provincia di Milano e in Lombardia, ormai, non è più negabile".
 
Il bar Trevi di Buccinasco da pizzeria sociale a polo delle associazioniBUCCINASCO - Torniamo a parlare di Buccinasco, di mafia, di via Bramante. Con un passo avanti - questa volta pare ben deciso e definitivo - e un dejavu, che ha il nome di Spazio Aperto, di cui avevamo sentito parlare nel 2007, quando la giunta Carbonera aveva deciso di destinare l'ex pizzeria Trevi, luogo dei traffici illeciti della ’ndrangheta, a questa cooperativa sociale che si occupa di inserimento nel mondo del lavoro di persone disagiate. Ci furono le elezioni, le manifestazioni di fronte alla pizzeria per scongiurare l’annullamento di quella delibera - un eccessivo e frettoloso scontro frontale fra maggioranza e opposizione, quest’ultima appoggiata da Libera - e l’elaborazione di un progetto che, tutt’oggi, non ha ancora preso forma. Ma di cui si sanno nome e associazioni coinvolte.

Un’ulteriore novità, già anticipata qualche tempo fa, il finanziamento di 125 mila euro da parte della Regione Lombardia. Se ne è parlato martedì 24 novembre, nel corso di una conferenza stampa che a tratti è parsa una sorta di mea culpa da parte dei principali attori in gioco. Da una parte Loris Cereda, vittima della sua “poca esperienza” nei giochi della politica, appena eletto sindaco, dall’altra Libera con Ilaria Ramoni (“Siamo stati strumentalizzati”). Dall’altra ancora Gianbattista Maiorano, che nei mesi scorsi, in accordo con il suo partito, ha lavorato perché si riprendesse un dialogo per via Bramante. Grazie alla sua mediazione, quindi, l’associazione Libera oggi rientra a patrocinare il progetto. E rientra anche la cooperativa Spazio Aperto che in via Bramante non aprirà una “pizzeria sociale” ma una piccola “Bottega dei sapori e dei saperi” che venderà cibi e prodotti del mercato equosolidale provenienti da terreni agricoli confiscati, come ha spiegato il vice presidente della cooperativa Andrea Ripamonti. L’ex pizzeria di via Bramante, però, non sarà solo questo. Diventerà un “Polo poli-associativo”, che riunirà al suo interno anche altri soggetti: Tom & Jerry (Associazione in difesa degli animali), A.I.R. (Associazione immigrati regolari Rumeni) e LEDA (Associazione per l’emancipazione dei portatori di handicap). Quest’ultima, ha spiegato Gloria Stea, intende aprire qui uno sportello per i disabili e lavorare in rete con le altre associazioni: “La volontà di lavorare insieme creando un sistema di sostegno e solidarietà tra associazioni c'è ed è forte”.

Da pizzeria sociale a polo poliassociativo il bar Trevi di BuccinascoCapofila del progetto è A.N.T.A. (Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente), grande assente dalla conferenza stampa, col presidente Maurizio Santolini. È l’unica a non operare ancora sul nostro territorio. “Un altro successo in materia di immobili confiscati - dichiara Cereda - e con questo il cerchio si chiude. Abbiamo assegnato e riconsegnato alla comunità tutti i beni confiscati ricevuti dalla precedente amministrazione in modo celere, efficace, con iniziative belle, condivise e di grande utilità sociale e non ultimo, senza intaccare le casse comunali”. Questa è la dimostrazione, per il sindaco, che quando si lavora per raggiungere un unico obiettivo, pur con differenti punti di vista - è più “concreto” quello del sindaco che non crede ai soli “gesti simbolici”, come “il conferimento di una cittadinanza” - il risultato si ottiene. Tra maggioranza e opposizione dunque le differenze di approccio culturale al tema della legalità.

Ma la “rivoluzione culturale”, ormai necessaria, come ha evidenziato a Trezzano sul Naviglio il pm dell’inchiesta Nord-Sud Alberto Nobili, “non si attua - secondo l’assessore alla Sicurezza di Buccinasco, Tiziana Maiolo - con commissioni o dibattiti, ma con politiche più pratiche, sull’esempio della politica di Rudolph Giuliani”. Dopo tanti errori nel passato è arrivato il momento di “guardare al futuro". "E di fare in modo - ha precisato Ilaria Ramoni di Libera - che nel minor tempo possibile l'ex bar Trevi possa aprire le porte e divenire non solo simbolo concreto della lotta all'antimafia, ma anche luogo di utilità sociale per i cittadini".
 
La piattaforma dell'edilizia di via per Cesano Boscone, a CorsicoCORSICO - Un tavolo di confronto intorno al quale possano sedersi le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell'impresa, ma anche l'istituzione locale: è quanto ha deciso nella serata di martedì la Giunta comunale di Corsico per dare una risposta concreta alle preoccupazioni dei lavoratori della Piattaforma edilizia, dopo la decisione della proprietà di metterli tutti in mobilità. E sono settanta nelle tre sedi italiane.

La proposta è stata avanzata in un incontro presieduto dal sindaco Sergio Graffeo, al quale ha partecipato l'intera giunta comunale in seguito a un presidio che i dipendenti dell'azienda presente anche a Corsico hanno organizzato nel pomeriggio di martedì davanti al palazzo comunale. Dopo aver ascoltato la situazione, l'organo esecutivo corsichese si è riunito, decidendo all'unanimità di voler istituire un tavolo per valutare l'ipotesi - avanzata alle organizzazioni sindacali in una riunione tenutasi al ministero del Lavoro a Roma - di trasformare la tipologia di vendita dall'ingrosso al dettaglio.

"Vorremmo comprendere attraverso il tavolo - spiega il sindaco - le prospettive future dell'impresa, perché, anche in questa situazione, a noi interessa tutelare i posti di lavoro". Solo a Corsico sarebbero in 21 a rischiarlo, sui 70 complessivi dei tre siti di proprietà della multinazionale francese Saint Gobain. Dopo il primo incontro al ministero - spiega Maria Carla Rossi della filcams Cgil - l'azienda ha dichiarato di essere disposta a mantenere l'attività nella sede di Corsico, ma solo se ci sarà il cambio di destinazione d'uso. Per questo ci siamo rivolti al sindaco e alla giunta per capire se vi siano possibilità rispetto alla vertenza in atto. Dall'incontro è emersa la proposta di aprire un tavolo di confronto. Credo sia un passo molto importante, che nel prossimo incontro al ministero dovrà essere tenuto presente".
 
Piano territoriale degli orari di Abbiategrasso, interviste ai cittadiniABBIATEGRASSO - Proseguono le iniziative per la definizione del Piano territoriale degli orari, il documento di indirizzo strategico per l'armonizzazione dei tempi e degli orari della città che il Comune sta mettendo a punto, come previsto dalla legge regionale sulle politiche temporali (la L.R. n. 28 del 28.10.2004 ). L'obiettivo è favorire le pari opportunità tra uomini e donne e migliorare la qualità della vita di tutti, attraverso la conciliazione dei tempi di lavoro, di relazione, di cura dei figli e del tempo per se stessi.

A partire da lunedì 30 novembre, e fino al 14 dicembre, un campione rappresentativo di abbiatensi verrà contattato dalla società Telesurvey Italia di Milano, incaricata dal Comune di svolgere le interviste, per rispondere in forma anonima a un questionario telefonico della durata di alcuni minuti. Le domande riguardano vari aspetti della città: gli orari di apertura di negozi e uffici del centro storico, eventi e manifestazioni, i mezzi di trasporto pubblico, il tempo libero. L’obiettivo è raccogliere i dati sugli stili di vita e sulle esigenze dei cittadini, per scoprire la percezione che gli abbiatensi hanno della città e dei suoi spazi.

Queste informazioni saranno poi analizzate in forma aggregata per tracciare delle linee guida sugli aspetti più importanti da considerare nella stesura del Piano Territoriale degli Orari "Abbiategrasso a tempo con i tuoi tempi". "Chiediamo la collaborazione dei cittadini per questa indagine - osserva il sindaco Roberto Albetti - Si tratta di un importante momento di ascolto, che ci farà conoscere direttamente le esigenze delle persone e delle famiglie: in questo modo il Piano che metteremo a punto permetterà di ottimizzare gli orari della città e facilitare la vita quotidiana di tutti".
 
Il consiglio comunale aperto sul problema della mensa di Corsico
CORSICO - Una questione di 'portafoglio'. Niente di più semplice. E concreto. Nel faccia a faccia con i genitori degli studenti sui disservizi della ristorazione, la giunta di Corsico ha scelto la via della schiettezza. Una sessantina le mamme e papà presenti. Tutti inviperiti per i problemi riscontrati sulle tavole dei bimbi: cibo crudo, piume nei piatti, sporcizia e addirittura cibi proibiti serviti a bambini allergici dalle operatrici dell'azienda Gsi, del gruppo Camst di Bologna. Tutto sarebbe dovuto alla necessità di risparmio da parte dell'ente.

E' stato l'assessore al Bilancio Francesco Magisano a chiarirlo. "Siamo stati costretti a questa scelta per motivi economici - ha dichiarato durante il Consiglio comunale aperto all'intervento del pubblico, nella palestra della scuola di via Verdi -. E' notizia di ieri che lo Stato ha ridotto di ulteriori 250 mila euro i trasferimenti al nostro Comune, che avrebbero dovuto compensare l'abolizione dell'Ici sulla prima casa (una voce che porta al Bilancio comunale 1 milione e 400 mila euro complessivi, ndr). Abbiamo previsto che nel 2010, se avessimo mantenuto la vecchia gestione della mensa, avremmo dovuto fare i conti con un aumento significativo a carico dell'utenza: da 6,36 a 7,10 euro. Il risultato positivo ottenuto con la nuova gara è di sola natura economica. Abbiamo bloccato una tendenza - ha precisato l'assessore Magisano - e questo per noi è un obiettivo raggiunto. La gara però non è stata impostata sul ribasso, ma sulla proposta di migliorie. Che nel caso della Gsi ammontano a un milione di euro. Nonostante ciò, non potevamo avere alcun sentore che un'azienda appartenente al gruppo leader in Italia nella ristorazione potesse darci questi problemi".

La giunta al completo durante il consiglio comunale aperto di Corsico sulla mensaLa ditta ha già ricevuto 60 segnalazioni dal Comune, ognuna dovuta a un diverso disservizio. "Sei di queste contestazioni - ha evidenziato il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - sono dovute a manchevolezze gravi. Due sono recenti, mentre le altre si riferiscono ai mesi scorsi. Ora attendiamo le controdeduzioni da parte dell'azienda. Ma è evidente e oggettivo che questa ditta è all'angolo rispetto ai tanti, troppi obblighi ormai disattesi. Non si può tollerare a lungo una simile situazione". Per questo il sindaco sembra intenzionato a proporre la rescissione del contratto all'azienda bolognese. La decisione sarà presa martedì, durante una riunione di giunta che si preannuncia molto accesa. Nel frattempo scalda i motori la ditta Gemeaz Cusin di Milano (sede in viale Famagosta, 75), la seconda classificata al bando della durata di 9 anni indetto dal Comune, al costo complessivo di 12 milioni di euro, che ha buone chance di subentrare nella gestione del servizio di ristorazione corsichese. Favorevole alla rescissione anche Chiara Caddeo, che ha sottolineato come "l'Amministrazione rischia di incorrere in responsabilità penali per i disservizi registrati". Eppure non tutti i consiglieri sono d'accordo. Su tutti, Davide Romagnano (Lega Nord) e Livio Ambrogio Colombo (Pd) hanno proposto di lanciare "un ultimatum" a Gsi, prima di prendere una desione così drastica.
 
Crisi Saint Gobain a Corsico e Bmw Maflow a Trezzano sul NavilgioCORSICO - Sono stati ricevuti in municipio questa mattina i lavoratori della Piattaforma dell'Edilizia di Corsico. I dipendenti dell'azienda di via per Cesano Boscone chiedevano un incontro all'Amministrazione comunale, per denunciare le pesanti ripercussioni del taglio deciso dalla multinazionale francese Saint Gobain, proprietaria del negozio per la vendita all'ingrosso di materiale per l'edilizia. La Piattaforma, aperta solo tre anni fa, è già a rischio di chiusura. In allarme sono una settantina di lavoratori, tra la sede di Corsico e quelle di Milano e Roma. Secondo quanto riferisce la Filcams Cgil, la multinazionale francese giustifica i licenziamenti con "lo scarso recepimento da parte dei clienti del format proposto dall'azienda", oltre "alla crisi finanziaria in atto, che investe anche il settore edile provocando il conseguente calo del fatturato nei primi mesi del 2009". Una giustificazione che i lavoratori hanno rigettato anche durante il presidio del 22 settembre, davanti ai cancelli dell'azienda: "Quello che manca è la merce da vendere, non i clienti".

La giornata ha visto anche i dipendenti di un'altra azienda del sudovest milanese impegnati in un presidio: quelli della Maflow di Trezzano sul Naviglio, ditta in amministrazione straordinaria dove i posti a rischio sono 350. I lavoratori si sono dati appuntamento davanti al Palazzo di giustizia di Milano, per denunciare che "nell'ultimissimo periodo l'azienda ha visto il principale cliente, ovvero Bmw, sospendere la maggior parte degli ordini produttivi per i modelli della Serie 1, della Serie 3 e della Z4". "Oltre al ripristino degli ordinativi - spiega Walter Montagnoli della FlmUniti della Cub - i lavoratori vogliono garanzie circa il mantenimento occupazionale e delle attività produttive". Per il 30 novembre è prevista nel sito trezzanese di via Boccaccio 1 un'assemblea aperta, a cui è stato invitato anche il sindaco di Trezzano, Liana Scundi. Saranno presenti anche lavoratori di altre aziende in crisi. "Per sostenere la lotta".
 
Albairate aderisce alla settimana europea per la riduzione dei rifiutiALBAIRATE - Nel Comune di Albairate la percentuale di raccolta differenziata è a quota 70 per cento. L'obiettivo è ora quello di cercare produrre meno rifiuti e aumentare la raccolta differenziata, nel 2010. Con questo spirito il Comune di Albairate ha aderito all'edizione 2009 della "Settimana europea per la riduzione dei rifiuti", iniziata sul territorio nazionale lo scorso 21 novembre per terminare il 29 novembre. È un progetto triennale supportato dal Programma Life + della Commissione Europea fino al 2011.

Consiste in un'elaborata campagna di comunicazione ambientale che ha lo scopo di promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Durante la settimana ogni Comune aderente proporrà ai cittadini delle azioni per contenere la produzione di rifiuti. L'evento europeo è stato utilizzato ad Albairate per presentare il progetto comunale "Risparmiando Educando", riguardante le strategie sostenibili che saranno attuate ad Albairate nel 2010 in tema di rifiuti, acqua, energia, sicurezza e tecnologia.

Il progetto, in occasione della "Settimana per la riduzione dei rifiuti", sarà presentato nelle scuole e alla cittadinanza la mattina di venerdì 27 novembre agli studenti e alle 21 dello stesso giorno ai cittadini, nella sala consiliare del municipio con un'assemblea pubblica, cui parteciperà come relatore Fabio Fimiani (giornalista di Radio Popolare di Milano, esperto di politiche ambientali e curatore del blog ecologista www.fabiofimiani.it). La prima iniziativa già programmata è il "Corso di compostaggio domestico", che si terrà il 21 e 22 gennaio 2010. Questa semplice tecnica, se incrementata, può contribuire in modo determinante a raggiungere gli obiettivi prefissati e facilitare il recupero della frazione organica nella propria abitazione. Ad Albairate sono già 123 gli utenti che praticano il Compostaggio domestico.
 
Il cellulare sindaco Opera scotta: appelllo al Prefetto di MilanoOPERA - "Il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi si deve preoccupare di rendere più efficiente il numero di emergenza dei Carabinieri e spiegare al ministro Maroni che nella nostra città, per colpa dell'inefficienza della centrale operativa del 112, è più facile per la gente contattare e ottenere l'intervento di un sindaco che non dei carabinieri". Ettore Fusco va giù duro dopo aver sventato in prima persona l'ennesimo furto all'ecocentro, domenica mattina. Stava pranzando quando è squillato il cellullare. Un cittadino lo avvertiva della presenza di due rom, intenti a rubare brande, materassi, autoradio, legna e ferraglia. I due malviventi, con precedenti penali, stavano caricando il tutto su un furgone con targa bulagara. L'intervento del sindaco della Lega Nord, seguito dai carabinieri, ha consentito l'arresto.

"Paradossalmente - evidenzia Fusco - ho ricevuto di recente un richiamo dal prefetto per essere intervenuto due volte a confine con il Comune di Locate Triulzi per allontanare altrettanti campi nomadi abusivi. Due giorni fa era stato il turno di due prostitute nigeriane, che si erano fermate con i loro sgabelli lungo la Vigentina, sul territorio operese. Ricevuta la segnalazione le abbiamo prontamente allontanate con un intervento immediato della Polizia locale, al quale ho assistito. Lo stesso è stato fatto una settimana prima con un'altra prostituta, italiana, con una serie infinita di precedenti penali, che cercava dove sistemarsi e aveva scelto ancora la Vigentina, in prossimità del nostro centro abitato".

"E' incredibile - commenta ancora il sindaco di Opera - ma posso confermare che negli ultimi tre interventi ho provato ripetutamente a chiamare il 112. Suonava libero per un minuto, prima che si chiudesse la comunicazione senza alcuna risposta. Capita a me, ma anche ai cittadini che poi, sfiduciati, chiamano direttamente il loro sindaco che oltre a essere disponibile ha il numero della Stazione dei Carabinieri di Opera, pronti a intervenire efficientemente, come nel caso del duplice arresto di ieri".
 
Natale sobrio a Cisliano, solidarietà all'AbruzzoCISLIANO - A Cisliano si celebrerà un Natale sobrio, "per aiutare - spiega l'Amministrazione - le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto dello scorso aprile". In paese sarà allestito soltanto un albero di Natale, in piazza San Giovanni, "evitando ulteriori spese per manifestazioni, addobbi e luminarie".

Lo scopo è di compiere un atto di solidarietà destinando le risorse risparmiate al progetto intercomunale "Arti e Mestieri", in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Un'iniziativa che prevede l'organizzazione di corsi di formazione nel Comune di Prata D'Ansidonia (Aq), tenuti da artigiani locali e rivolti ai giovani affinché possano imparare in loco dei mestieri utili (per esempio, idraulico, elettricista, fabbro) per la ricostruzione delle zone terremotate e per il proprio futuro professionale. Chiunque può sostenere il progetto "Arti e Mestieri", contattando la segreteria comunale.
 
Roberto Albetti e Guido Podestà presentano lo Spotello Infoenergia di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Sarà ospitato temporaneamente in villa Sanchioli, in viale Carlo Cattaneo 2, prima di essere trasferito definitivamente in un'altra sede, lo Sportello Infoenergia del Comune di Abbiategrasso. Un punto di riferimento per cittadini e aziende dove sarà possibile raccogliere informazioni, consigli e ottenere supporto in merito a tutto ciò che concerne il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Le caratteristiche del servizio sono state illustrate questa mattina, nella sede del municipio abbiatense, dal sindaco Roberto Albetti e dal presidente della Provincia di Milano, l'onorevole Guido Podestà.

Lo "sportello amico" per l'energia e l'ambiente sarà aperto tutti i mercoledì, dalle 14.30 alle 18.30 (tel: 02-97486835 o 02-320624463. Email: abbiategrasso@infoenergia.eu). E' dedicato a tutti i cittadini che vogliono ristrutturare la loro abitazione, sostituire serramenti o caldaie, installare pannelli solari o altri impianti che utilizzano le nuove fonti di energia e provvedere alla riqualificazione energetica generale degli edifici. Rivolgendosi agli addetti dello sportello, chiunque potrà ottenere gratuitamente informazioni e preventivi delle aziende di un settore che in Italia ha cominciato da qualche anno a macinare, e che è ben rappresentato anche ad Abbiategrasso.

Ecco perché lo Sportello Infoenergia si tramuta in una risorsa anche per le imprese e i professionisti che operano nel settore dell'energia per scopi civili. In particolare le ditte che realizzano coibentazioni, impianti di climatizzazione a bassa temperatura, caldaie a condensazione e pompe di calore, e soprattutto impianti solari termici e fotovoltaici e micro-cogenerazione e rigenerazione. Quello di Abbiategrasso è l'ottavo Sportello Infoenergia che viene inaugurato nel sudovest milanese, dopo quelli di Boffalora Sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Cesano Boscone, Corbetta, Corsico, Rozzano e Trezzano sul Naviglio. Ma in totale sono oltre cinquanta i Comuni che aderiscono al progetto "Rete di Sportelli per l'energia e l'ambiente" nell'intera provincia di Milano.

Alcuni pannelli fotovoltaici"Abbiategrasso - ha dichiarato il sindaco Roberto Albetti - sta facendo molto dal punto di vista dell'ambiente, soprattutto promuovendo sinergie tra pubblico e privato. Dopo aver aderito al 'Patto dei sindaci' per l'abbattimento dell'anidride carbonica, abbiamo preso contati col gruppo Beghelli per sostituire tutte le lampade degli uffici comunali con quelle a risparmio energetico. Prenderemo successivamente contatto con altre aziende per estendere questo progetto all'illuminazione pubblica. Anche nel Pgt - ha concluso Albetti - che andremo ad approvare tra qulche settimana, abbiamo favorito la bioedilizia. Ed entro il 15 febbraio 2010 in città partirà la raccolta differenziata. Su questo fronte abbiamo purtroppo la 'maglia nera' in Italia, ma stiamo lavorando per risalire la classifica. Possiamo contare sul nostro depuratore e sull'inserimento del termovalorizzatore nel Piano provinciale dei rifiuti".

Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, plaude all'iniziativa di Abbiategrasso e riconosce "ai Verdi e agli ambientalisti il merito di aver sensibilizzato la popolazione e le istituzioni, da diversi decenni, rispetto alla promozione delle fonti di energia alternative". Nel discorso di Podestà anche una nota di rammarico: "Se consideriamo che come Europa siamo soli a caricarci di obblighi, ma che accanto abbiamo grandi Paesi immissari come Stati Uniti e Cina, ci rendiamo conto che la strada da fare è ancora lunga e la battaglia si vince anche attraverso scelte personali". Il vero problema delle fonti rinnovabili sono i costi. Ma come ha evidenziato l'assessore all'Ambiente Beatrice Poggi, "ad Abbiategrasso il Comune ha stipulato degli accordi con la banca Intesa Sanpaolo e col Credito Bergamasco, per l'accesso a finanziamenti più vantaggiosi in favore dei cittadini".
 
L'uscita Binasco dell'autostrada A7 Milano GenovaBINASCO - Inizieranno a dicembre i lavori per la realizzazione di due nuove "piste di ingresso" in corrispondenza di uno dei varchi più importanti dell'autostrada A7 Milano-Genova: il casello di Binasco. L'intervento, che ha per obiettivo il miglioramento delle condizioni del traffico locale e delle sue ricadute nei Comuni di prossimità, rappresenta una prima fase del più ampio progetto di riqualificazione del nodo adiacente allo svincolo autostradale. Grazie a una soluzione in grado di escludere pericolosi punti di scontro tra correnti veicolari dirette al casello, il progetto garantisce, secondo i tecnici, "un incremento delle condizioni di sicurezza".

L'intera opera, del valore di 744 mila euro, porterà il casello a un totale di quattro varchi in entrata e quattro in uscita. Sarà realizzata attraverso un auto-finanziamento da parte della società Milano-Serravalle. La conclusione dei lavori è prevista nei mesi di aprile-maggio 2010. "Questo intervento - commenta l'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola - oltre a garantire un più comodo e sicuro accesso all’autostrada, rappresenta la prima, rapida ed efficace soluzione al traffico che da troppo tempo attanaglia il ‘nodo di Binasco".

Il progetto dei due nuovi accessi alla A7 a Binasco
 
Un presidio dei metalmeccanici: in crisi la Maflow di TrezzanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - La presenza in Polonia di un grande stabilimento simile a quello di Trezzano sul Naviglio. E il fatto che l'area su cui sorge, in via Boccaccio 1, è già stata alienata e l'immobile è stato venduto a una società immobiliare del gruppo Unicredit. Sono queste le pesanti ipoteche sul futuro della Maflow di Trezzano, azienda del settore metalmeccanico fornitrice delle principali case automobilistiche, a partire dalla tedesca Bmw. I posti di lavoro a rischio sono 350. Dalle 12 alle 15 i dipendenti hanno manifestato sotto la sede del Consolato tedesco a Milano, in via Solferino 40. La richiesta è stata quella di un incontro con il console generale di Germania, chiamato "a intervenire affinché Bmw torni a essere cliente di Maflow".

La casa automobilistica tedesca ha infatti un grande peso nella vicenda, dal momento che l'80 per cento delle commesse dell'azienda trezzanese arrivano proprio da Monaco di Baviera. Nonostante la crisi abbia colpito anche il mercato dell'auto, Maflow ha dimostrato di saper reggere il colpo, registrando nel 2009 ordini per circa 300 milioni di euro. Il problema è costituito dai debiti accumulati con le banche, in particolare Intesa Sanpaolo e Popolare. "Scelte finanziarie dissennate - comunica la Fiom - rischiano di distruggere un'azienda e di cancellare 350 posti di lavoro".
 
Premiati i cittadini di Pieve Emanuele che differenziano benePIEVE EMANUELE - Il Comune di Pieve Emanuele ha stilato la classifica dei "cittadini virtuosi" dell'anno 2008. Si tratta di quelle famiglie o di quelle aziende che hanno ricevuto una visita a sorpresa da parte del personale del Comune o dell'azienda Area, allo scopo di verificare il rispetto delle regole della raccolta differenziata. I cittadini scelti potranno godere della riduzione del 10% sulla tariffa TIA 2008.

"Questa iniziativa - dichiara l'assessore all'Ecologia Francesco Santoro - è promossa dall'Amministrazione per incentivare la cittadinanza a riciclare sempre di più e sempre meglio, seguendo le modalità corrette del differenziato. Le numerose adesioni al circolo dei virtuosi sono indice della grande attenzione sul territorio alla raccolta differenziata e alla cultura del differenziato che ha bisogno di essere promossa tra i cittadini con iniziative come questa, produttive di risultati concreti e visibili".
 
Trezzano sul  Naviglio premiato da Stretegie AmministrativeTREZZANO SUL NAVIGLIO - Si è svolta mercoledì 18 novembre, durante l'ottava edizione del Fieraforum RisorseComuni, la premiazione dei Comuni partecipanti all'iniziativa "Come state affrontando la crisi?" organizzata dalla rivista Strategie Amministrative, il mensile di informazione di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Legautonomie Lombardia. Tra i vincitori anche il Comune di Trezzano sul Naviglio. Ha ritirato il premio il sindaco Liana Scundi. Il concorso, avviato a gennaio 2009, ha invitato i Comuni lombardi a segnalare le iniziative da loro messe in campo per aiutare i cittadini in questo particolare momento storico caratterizzato da una grave crisi economica.

"Le segnalazioni raccolte - spiegano i responsabili del concorso - sono state particolarmente interessanti, frutto di azioni realizzate in piena autonomia dalle singole amministrazioni locali che non hanno contato su contributi o sostegni da parte di altre istituzioni. I Comuni lombardi si sono così dimostrati ancora una volta capaci di comprendere i bisogni presenti sul loro territorio e di formulare risposte pertinenti e innovative a tali esigenze". A RisorseComuni, la manifestazione organizzata da Anci Lombardia e Ancitel Lombardia, il direttore di Strategie Amministrative Ferruccio Pallavera e i vicedirettori Angela Fioroni e Giulio Gallera hanno consegnato gli attestati ai Comuni presenti all’evento, sottolineando come le iniziative segnalate siano state, in alcuni casi, imitate da altre amministrazioni. Gli altri Comuni premiati sono: Casorate Sempione (Va); Desenzano del Garda (Bs); Monzambano (Mn); Pontoglio (Bs).

LA PROPOSTA DI TREZZANO
Stretegie amministrative premia Trezzano sul NaviglioIl Comune di Trezzano sul Naviglio nel redigere il bilancio di previsione ha tenuto presente la situazione della crisi economica e per rispondere a essa con fatti concreti. Ecco le iniziative concrete messe in campo, illustrate dal sindaco Liana Scundi: "Aiuti per la casa - Sono aperti i cantieri per nuove case popolari (59); da palazzina sottratta alla mafia saranno ricavati 11 nuovi alloggi. Con la realizzazione di un piano integrato, oltre al nuovo nido, ci saranno 6 alloggi comunali. Sono stati presi in affitto 4 appartamenti per i casi sociali urgenti. Ad oggi il Comune gestisce 130 alloggi di proprietà, cui se ne aggiungeranno altri 76. Aiuti per il lavoro - È stato avviato un monitoraggio delle imprese per le situazioni di crisi e le misure di sicurezza. È stato aperto uno sportello intercomunale per il collocamento al lavoro delle persone con disabilità. Nel piano di zona si affronterà la proposta di poter anticipare ai lavoratori i soldi per la cassa integrazione (oggi viene in media erogato dopo 5 o 7 mesi)".

"C'è poi il capitolo degli Aiuti economici - continua il sindaco -: abbiamo avviato il sostegno a minori, anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà. È stata rafforzata la collaborazione alle Caritas locali ed alle associazioni che si occupano del terzo settore. Stanziati sussidi economici ai cittadini indigenti e soluzioni di emergenza in caso di cassa integrazione o perdita del posto di lavoro; in caso di sopravvenuta, accertata necessità, il Comune può contribuire in via straordinaria a contribuire al pagamento delle spese di energia elettrica, di riscaldamento o dei servizi condominiali. Aiuti al risparmio - Dopo il successo della 'Casa dell’acqua' lungo il Naviglio, si realizzerà una nuova 'Casa dell’acqua e del latte'. Beneficio per l’ambiente e risparmio da 150 a 300 euro per famiglia (la distribuzione del latte crudo ad 1 euro servirà anche a sostenere le aziende agricole del parco sud). Avviato un nuovo rapporto Comune-cittadino che permette di risparmiare tempo è lo "Sportello al cittadino" aperto anche il sabato mattina; oltre al disbrigo delle pratiche comunali, istruisce le pratiche per accedere ai contributi e bandi della Provincia di Milano e della Regione Lombardia".
 
Etilometro i controlli a GaggianoGAGGIANO - Nottata impegnativa quella tra sabato e domenica per gli agenti del Consorzio "I Fontanili" di Gaggiano. Dalle 22, tre pattuglie si sono occupate del controllo della circolazione assieme alla Polizia stradale e ai carabinieri di Rosate, allo scopo di prevenire le "stragi" dovute al consumo di alcolici e sostanze stupefacenti. Sono stati fermati a questo scopo quaranta automobilisti. Otto avevano un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti di legge. Solo a tre di questi è stata ritirata la patente. Gli altri cinque sono stati sottoposti a "test preventivi", una forma alternativa a quella dei "test repressivi".

Gli agenti hanno effettuato anche due inseguimenti, riuscendo a fermare uno dei veicoli che non si sono fermati all’alt, al posto di blocco. In totale sono state controllate 61 vetture ed elevate 18 sanzioni per la violazione del Codice della strada, soprattutto sulla Nuova Vigevanese. I controlli hanno riguardato anche gli esercizi pubblici della zona: uno di Rosate e uno di Gaggiano. Novantaquattro le persone che sabato notte hanno dovuto mostrare i documenti agli agenti e ai militari.
 
Un'auto incidentataBUCCINASCO - Un cimitero di auto incidentate. Questo lo scenario che cittadini e passanti si troveranno di fronte a Buccinasco, da domani mattina per i prossimi tre giorni. Carcasse di autovetture o quel che ne resta dopo incidenti stradali saranno posizionate nelle principali rotonde della città accompagnate dal claim: "Scegli la vita, no alle stragi del sabato sera". Un'iniziativa d'impatto, volutamente cruenta che il Comune di Buccinasco ha deciso di organizzare, insieme all'Associazione Arcadia, per sensibilizzare i cittadini, e soprattutto i giovani, sul fenomeno, purtroppo in costante aumento, delle stragi del sabato sera. Molte, troppe, infatti, le vittime, spesso adolescenti, che ogni week end perdono la vita anche nel Sud Milano.

"Chiunque legga le pagine di cronaca sui quotidiani - commenta il sindaco Loris Cereda - non può rimanere insensibile di fronte alle numerose vite umane che ogni giorno e, soprattutto ogni wend, si spengono negli incidenti stradali. Da qui la decisione di craere un evento shock, crudo, reale. Un'idea forse un po' azzardata, ma se grazie a queste immagini macabre riusciremo ad infondere un po' più di prudenza, bhè, il disagio forse creato alle persone più sensibili, sarà stato ben ripagato".

La campagna di sensibilizzazione si chiuderà con una tavola rotonda che avrà luogo domenica 22 novembre, dalle 10.30 alle 12, a Cascina Robbiolo, in via Aldo Moro. Tra i relatori. oltre al sindaco di Buccinasco Loris Cereda: Angelo Burroni, Associazione Nazionale Vittime della strada di Milano, Alfonso Guardia, comandante capo nucleo Radiomobile della Compagnia di Corsico, Angelo Cospito, medico chirurgo, Romano La Russa, assessore regionale Attività Produttive, piccole e medie imprese.

Un'auto ribaltata a Trezzano sul Naviglio
 
 Redazione ( 18/11/2009 - 09:44:14,  Cronaca)
Il municipio di CislianoCISLIANO - Il Comune di Cisliano ha avviato l’iter per istituire delle consulte volte a sollecitare e garantire una maggiore partecipazione diretta della cittadinanza nella gestione della cosa pubblica. Si tratta di quattro organismi divisi per materie di competenza: Consulta per i servizi sociali, assistenza e volontariato; Consulta per lo sport; Consulta per la cultura e tempo libero; Consulta per l’istruzione.

I cittadini e i rappresentanti di enti e associazioni del settore, che intendono presentare domanda per la nomina a componente di una delle consulte, dovranno consegnare entro le ore 12 del 30 novembre 2009 in municipio (Ufficio Protocollo) il relativo modulo debitamente compilato e sottoscritto, allegando un curriculum attestante idonea professionalità o esperienza nelle relative materie. Il modulo per la richiesta può essere ritirato nell’Ufficio Segreteria negli orari di apertura. La nomina a componente della Consulta è di competenza del sindaco.
 
Loris Cereda sindaco di Buccinasco e Davide Carlucci sulla ndrangheta
BUCCINASCO - Roberto Saviano? "Un santo ormai. Uno che con la Camorra si è arricchito e continua ad arricchirsi". Lo scrittore inglese Frederick Forsyth? "E' venuto a Buccinasco ed è rimasto affascinato dalle ville dei Papalia e dei Sergi, ma non gli hanno spiegato che sono state confiscate e che ora ospitano la Croce Rossa e un asilo. Lo rinvito io qui da noi". Maurizio Carbonera, l’ex sindaco Ds? "Uno che ha fatto i suoi conti”. Se Loris Cereda fosse un vocabolario, alla voce "notizia" si leggerebbe "appena apre bocca". Invitato al RedPoint di Rozzano per un dibattito con Davide Carlucci, autore con Giuseppe Caruso del libro "A Milano comanda la 'ndrangheta", il sindaco Pdl di Buccinasco non ha fatto sconti a nessuno. Ma non a caso.

"TIFO PER CHI SI FA IL CULO. PER NIENTE"
Cereda, come ha spiegato con una battuta, ha voluto l'incontro con Carlucci "per non querelarlo". "Nel libro - ha spiegato il primo cittadino di Buccinasco - le parti che mi riguardano e in cui vengo citato hanno subito quella che Wallace definirebbe una 'esformazione'. Ovvero sono stati tolti alcuni colori dal quadro". Ed ecco dunque Cereda parlare di Saviano e ripercorrere le tappe che hanno portato il centrodestra a bocciare la proposta di conferirgli la cittadinanza onoraria nella cittadina dell’hinterland milanese. "In Consiglio comunale - ha ricordato il sindaco - feci una proposta: 'Non facciamo un marketing di Saviano. Facciamo marketing dell'anti camorra, chiedendo a lui di darci il nome di una persona a cui dare la cittadinanza: un cronista del Mattino di Napoli, un carabiniere, un magistrato, qualcuno che ha dato una botta decisiva alla camorra'. Oggettivamente, mi sembrava che dare la cittadinanza a Saviano volesse dire fare del marketing, peraltro non a caso questa cosa venne fuori quando stava per lanciare il film, a uno che con la camorra si era già arricchito e che continua ad arricchirsi. C'è gente che lavora nell'ombra - ha aggiunto Cereda - che si fa uno straculo…".

L'INGLESE
"Al di là del fatto che il libro, secondo me, è una grossa bufala, perché non dice niente di nuovo… E’ stato un grande lancio della Mondadori e lui ormai è un santo: secondo me la cittadinanza di Buccinasco la prende e te la butta in faccia. Lui la vuole da Betlemme a New York. Ormai è un’icona, è ricco. E viene anche a chiederci la cittadinanza? Non mi piace la gente che fa i soldi sulla pelle delle vittime vere della mafia e di chi lavora davvero nell’antimafia. Pur leggendo molto, ho il rifiuto per i best seller. A me piace chi si fa il culo per niente. Saviano mi sta antipatico".

Lo scrittore Frederick Forsyth (dailymail.co.uk)Poi tra le grinfie di Cereda è finito lo scrittore inglese Frederick Forsyth, che "su suggerimento dell'Fbi", è stato a Buccinasco per scrivere alcune pagine del suo thriller sulla cocaina. “Si riferiva alla Buccinasco dell’operazione Nord Sud - ha dichiarato Cereda - e il passaggio che sto cercando di fare adesso con lui e con Mondadori è riportarlo qui, per fargli vedere gli immobili confiscati e quello che abbiamo fatto. Perché questo lo hanno portato davanti alla villa dei Papalia e dei Sergi e lui ha detto che è rimasto colpito da queste ville. Nessuno gli ha fatto notare che oggi ospitano una Croce Rossa e l’altra un asilo nido. Faccio una battuta: il giorno in cui mi stufo di fare politica scrivo un libro. 'I miei anni da sindaco nella Platì del Nord'. E dico che non ho mai detto che c'era la ’ndrangheta perché avevo paura. Il libro venderà. Ci farò un film. L'Italia dei Valori mi farà diventare parlamentare europeo. Farei i soldi. Ma dipende da che senso dà uno alla sua vita. Io - ha precisato subito Cereda introducendo il nuovo argomento - credo che parlare di mafia per farsi pubblicità come ha fatto Carbonera, è una cosa tutto sommato brutta".

CARBONERA, BICOCCHI E BARBARO
Dell’ex sindaco Ds, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione tra le file del Partito democratico, il primo cittadino di Buccinasco parla in relazione alla vicenda dell’inquinamento del terreno del parco Spina Azzurra, ricostruendo quelle che - secondo lui - sono le tappe. "Barbaro va da Carbonera e gli dice: 'Ascolta, mi dovete pagare questa fattura, perché vi ho fatto questo lavoro di movimento terra'. E Carbonera chiede: 'Ma chi ti ha detto di farlo?'. E Barbaro gli risponde: 'Me lo ha detto Simone Bicocchi, l’imprenditore'. E Carbonera: 'No, io non pago niente, fatti pagare dall’imprenditore'. E allora Bicocchi va da Carbonera e gli dice: 'Non scherzare, è evidente che faccio altri lavori. Non sta a me pagare le fatture a questo qua'. Quando Carbonera si è reso conto di questo casino - ha precisato poi Cereda - ha chiamato l'imprenditore e gli ha detto: 'Ascolta un attimo: visto che il lavoro ce l'hai tu, fammi il global service. Ti pago il tutto e poi sei tu che paghi lui, così io evito di avere lui (Barbaro, ndr) come fornitore'. Si è fatto i suoi conti. Alla fine le fatture non solo vengono pagate, ma il Comune di Buccinasco fa due determine da 20 mila euro ciascuna, e paga i Barbaro. Carbonera poi si giustifica dicendo che i pagamenti li fanno i tecnici, non lui. Se io dico ai miei tecnici di non pagare, loro non pagano. Appare evidente dalla sentenza che, durante la precedente Amministrazione, Barbaro andava su e giù, faceva, ordinava, andava su al quinto piano… A Buccinasco c'era una situazione che ho cambiato io, non Carbonera".

LA GENESI
Cereda non si è limitato a parlare degli altri. Ha anche chiarito quelle che sarebbero le motivazioni di un clima politico che a Buccinasco, fuori e dentro il Consiglio comunale, e in particolar modo sul tema della "legalità", è sempre rovente. La genesi risalirebbe ai primi giorni del mandato, in cui un Loris Cereda "ancora inesperto", che arriva "da un mondo che non ha nulla a che fare col municipio", sente il peso del proprio (inedito) ruolo su una vicenda delicata come quella dei beni confiscati alle mafia e della loro riassegnazione.

Il municipio della cittadina di Buccinasco"Sono stato sin da subito costantemente pressato - ha riferito Cereda - con un'azione politica. Secondo me la minoranza aveva capito che su questo argomento io facevo fatica a orientarmi. Hanno pensato: 'Noi lo mettiamo in un angolo'. E sono arrivati addirittura a fare un sit-in, un'occupazione di piazza, quando noi non avevamo ancora preso un decisione! A quel punto era evidente che la spaccatura si era creata. Certo io avrei potuto dire: 'Va bene, li faccio contenti e vado avanti con questo progetto'. Ma ragionando col resto della maggioranza mi hanno fatto notare: 'Ma come? Questi sono scesi in piazza. Ti hanno messo alla corda… Facciamogli vedere che abbiamo idee più belle delle loro'. Ecco perché venne annullato il progetto di pizzeria sociale, che tutto sommato - ha ammesso Cereda - se dovessi decidere oggi, più sicuro di me e con un maggiore conoscenza dell’argomento, porterei avanti”.

Non finisce qui. "Devo anche dire - ha aggiunto Cereda - che ci fu un'azione politica anche nei confronti delle parrocchie e delle associazioni: io volevo dare sede alle associazioni del territorio. Due o tre mi telefonarono perché erano interessate. Dopo mi richiamarono dicendo: 'Sai, alcuni nostri consiglieri hanno detto che è meglio di no'. Ci fu quindi addirittura un'azione all'interno delle associazioni del territorio, per spingere alcuni loro iscritti politicizzati a boicottare il mio progetto di polo poliassociativo. Poi le associazioni le trovammo e grazie al capogruppo Pd Maiorano, ho incontrato Libera e, con serenità, hanno deciso di aderire al progetto attraverso la cooperativa Spazio aperto, per la vendita di prodotti del mercato equo e solidale". Il resto è oggi.

 
La giunta di Cesano Boscone riunita al cantiere Milano MortaraCESANO BOSCONE - Diventa sempre più duro lo scontro tra le Ferrovie dello Stato e il Comune di Cesano Boscone sul destino dell'area adiacente alla nuova fermata della linea Milano-Mortara. Oggi pomeriggio la giunta, su proposta del sindaco Vincenzo D’Avanzo, ha svolto la propria consueta riunione nei pressi del cantiere di via De Nicola dove, nonostante il contr'ordine dell'Amministrazione comunale, le Ferrovie stanno facendo realizzare un posteggio a raso per 300 auto. Il Comune vorrebbe invece che sull'area, di sua proprietà, sorgesse un posteggio interrato. Con un hotel e altre strutture di servizio ai pendolari, sulla base di quanto prevede il Piano regolatore.

Per il sindaco Vincenzo D'Avanzo non ci sono altre parole per descrivere quello che sta accadendo: "Uno spreco di denaro pubblico". Eppure, fino ai mesi scorsi, l’accordo tra l’Amministrazione comunale e le società controllate dal gruppo Ferrovie dello Stato sembrava raggiunto. La morte del tecnico di Italferr che stava seguendo la vicenda ha provocato l’azzeramento della trattativa, che ora stagna. Nei giorni scorsi le Ferrovie hanno quindi minacciato il Comune di esproprio.

L'area della fermata Milano Mortara a Cesano BosconeL'Amministrazione non si è lasciata intimidire e ha rilanciato, comunicando che contro tale provvedimento è pronta sin d'ora a presentare ricorso, facendo così scattare la procedura di esproprio forzato, che avrebbe costi superiori ai 6 milioni di euro per le Ferrovie. Risultato: nessuna richiesta di accordo bonario per l'esproprio è ancora giunta in municipio. Ma intanto, all'ombra delle nuove pensiline viola, i lavori proseguono a ritmo serrato.

 
La pista cicalbile di Cusago non decollaI ritardi nell'ultimazione della pista ciclabile MiBici, per il collegamento tra Monzoro e Cusago, fino al raccordo con la pista ciclabile esistente al confine con Cisliano, sono stati "una seria preoccupazione per l'Amministrazione del Comune di Cusago", fin dal suo insediamento nello scorso giugno. “Purtroppo - spiega il sindaco Daniela Pallazzoli - la causa di tali ritardi si è rivelata essere il fallimento della società che ha avuto in appalto la realizzazione dell'opera, già in cattive acque nei mesi scorsi. Ci scusiamo con i cittadini per i disagi provocati, assicurando ogni nostro sforzo per proseguire con i lavori al più presto”.

L'Amministrazione comunale, che ha ottenuto solo di recente dal curatore fallimentare della società la rinuncia all'appalto, intende proporlo ora alla società arrivata al secondo posto nella gara. “Appena possibile”, assicura l'Amministrazione, riprenderanno quindi i lavori consentiti dalla stagione in corso: per esempio la realizzazione dei marciapiedi e dei parcheggi. Occorrerà invece aspettare la primavera per la posa dell'asfalto.

"Mi auguro di poter procedere con il conferimento dell'incarico al più presto – dichiara il sindaco Daniela Pallazzoli - per poter concludere in tempi brevi la realizzazione di questa pista ciclabile studiata per migliorare i problemi di mobilità locale. Considero importante incentivare l'uso della bicicletta al posto dell’automobile a vantaggio della fluidità del traffico, della riduzione dell'inquinamento e di un più sano stile di vita".
 
Palestina: il contributo di Corsico, Cesano Boscone e RozzanoCORSICO - Sono stati accolti con tutti gli onori. Portavano con loro un messaggio di pace, un invito a dare una speranza alle nuove generazioni di palestinesi, ma anche di israeliani affinché anche dalle piccole cose si possa costruire un futuro in cui la guerra fratricida possa diventare un ricordo. Un compito difficile, ma che i sindaci di Corsico Sergio Graffeo, insieme al suo assessore alla Pace Ernesto Ferrario, e di Cesano Boscone Vincenzo D'Avanzo, con la vicesindaco Lilia Di Giuseppe, hanno cercato di assolvere andando in delegazione, guidata dall'associazione Vento di Terra, con amministratori di Rozzano (con l'assessore alla Cooperazione, Stefano Apuzzo), Bresso, Arluno e Cormano nei giorni scorsi.

"Una missione - dice il sindaco Graffeo - che avrà sicuramente un seguito. Infatti, dopo un incontro con il Console generale d'Italia a Gerusalemme, abbiamo pensato di mettere a loro disposizione le conoscenze di tecnici e professionisti di alcune nostre società partecipate, sopratutto in materia di rifiuti e di acqua. Incontrerò nei prossimi giorni i presidenti delle società pubbliche e decideremo insieme come intervenire". Nel campo profughi di Kalandia, dove si è recata la delegazione, l'acqua è disponibile solo un paio di giorni la settimana e i rifiuti non vengono quasi mai raccolti e smaltiti. "Una situazione drammatica - spiega l'assessore alla Pace, Ernesto Ferrario - che può trovare una soluzione solo con il contributo di tutti, anche dei piccoli Enti locali. Così come abbiamo fatto con la scuola di gomme. La nostra partecipazione alla delegazione ha permesso di dare un sostegno anche politico al progetto, anche per sottolineare che la volontà di qualcuno di abbattere gli edifici scolastici non diventi realtà. Sarebbe una sconfitta per la pace".

Per questo il 5 novembre scorso ebrei, islamici e cattolici del villaggio beduino di Al Akhmar-Anata hanno organizzato insieme una preghiera di pace. I tre edifici che ospitano quattro aule e la direzione didattiche sono stati realizzati grazie alla progettazione di architetti dell'Università di Pavia, che hanno sostenuto il progetto dell'associazione Vento di Terra, con il contributo economico di alcune amministrazioni della Gli amministratori di Corsico, cesano Boscone e Rozzano in Palestinaprovincia di Milano tra cui anche Trezzano sul Naviglio. Oltre a inaugurare la scuola di gomme, la delegazione di amministratori locali ha dato ufficialmente il via libera alla cooperativa di sandali "Peace steps".

Qui vengono realizzati calzature che Vento di Terra, dopo un percorso formativo di una decina di ragazzi del posto e utilizzando macchinari costruiti in Italia, commercializzerà nel mondo per sostenere progetti umanitari. La delegazione italiana è stata invitata anche a raccontare l'esperienza di cooperazione internazionale all'Università di Betlemme. Qui, davanti a una platea di 300 persone, il sindaco di Cesano D'Avanzo ha spiegato come sia possibile la convivenza tra trenta etnie, una realtà nel Comune da lui guidato, e siano possibili percorsi anche culturali di integrazione.

In Palestina gli amministratori di Corsico, Cesano Boscone e Rozzano
 
La ruota di una moto smontata al Tr4 di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Gli agenti della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio hanno individuato nel parcheggio del quartiere Tr4, lungo la strada per Zibido san Giacomo, un furgone rubato. All'interno del vano due moto di grossa cilindrata smontate in ogni loro componente, e anch'esse risultate rubate. Ad accorgersi della presenza del mezzo sospetto è stato un agente motociclista del comando di via Gioia, che ha subito segnalato il numero di targa del furgone alla centrale operativa. Il furto dei tre veicoli era stato regolarmente denunciato ai carabinieri dai legittimi proprietari.

Non è la prima volta che al Tr4 vengono individuate auto e moto di provenienza furtiva. Nei giorni scorsi due agenti si sono messi all'inseguimento di un pregiudicato di Corsico, sorpreso a bordo di un furgone Bartolini rubato a Milano, carico di merce di valore. Grazie al pronto intervento dei due ghisa, tra cui una donna, il mezzo è stato restituito intatto all'azienda.
 
Ad abbiategrasso il centro energia da legno e biomasse rinnovabili
ABBIATEGRASSO - La sfida è di quelle epocali: produrre energia “pulita” per riscaldare, raffreddare e illuminare case e luoghi pubblici. Marco Menghini, imprenditore di Abbiategrasso, gioca a dadi col futuro e mette sul tavolo delle istituzioni la sua carta vincente: il primo centro italiano per l'energia da legno e biomasse rinnovabili. La struttura, interamente finanziata da Menghini, è stata inaugurata questa mattina tra Abbiategrasso e Robecco sul Naviglio, nel cuore del Parco del Ticino. Gli impianti di trasformazione sono collocati in un capannone di 3 mila metri quadrati, alto 9, ricoperto da un impianto fotovoltaico di 1800 metri quadrati, il più esteso della provincia di Milano.

Il fabbricato è suddiviso in due grandi zone: una destinata alle attrezzature per la produzione di energia elettrica, l’altra alla trasformazione del legno in pellet, un combustibile ricavato dalla segatura essiccata. I macchinari saranno messi in funzione tra quindici giorni e saranno in grado di garantire l’autonomia energetica alle strutture realizzate accanto all’impianto (un agriturismo, un centro benessere, uno spaccio per la vendita di prodotti agricoli e pellet, un’avanotteria per la riproduzione dei pesci tipici del Ticino, un impianto sperimentale di prato destinato a sfamare il bestiame e alcune sale didattiche) tutte di proprietà dello stesso Menghini, titolare dell’azienda "I Leprotti". Ma non solo.

Da sinistra: Roberto Albetti, Sante Zuffada e Massimo GaravagliaAttraverso specifici accordi e convenzioni con gli enti pubblici e privati, gli impianti inaugurati in mattinata potrebbero fornire il riscaldamento alla collettività: all’ospedale di Abbiategrasso, per esempio, ma anche all’intera frazione Cascinazza di Robecco sul Naviglio. Il tutto a un costo nettamente inferiore rispetto ai metodi tradizionali. Non a caso all’inaugurazione erano presenti numerosi esponenti politici, a tutti i livelli. Tutti entusiasti rispetto alle enormi potenzialità dell’impianto. Ma si è registrata anche l'assenza (non giustificata dai relatori) del sindaco di Robecco sul Naviglio, Giuseppe Zanoni.

 
Una protesta di SdLCESANO BOSCONE - Sindacato dei Lavoratori (SdL) sul piede di guerra a Cesano Boscone. "In questi giorni i lavoratori del Comune stanno contestando "la scelta di esternalizzare diversi servizi, soprattutto quelli che riguardano la manutenzione degli immobili comunali". Ma secondo il Comune non si tratta di una vera e propria estrenalizzazione, perché "la società patrimoniale è controllata al 100 per cento dall'ente". "Gli undici lavoratori della squadra manutenzione - attacca SdL - si aspettano da questa decisione un futuro di maggiore precarietà. Le ricadute saranno negative anche per i cittadini. Per questa ragione, a partire da oggi, inizierà una campagna di raccolta firme contro questo provvedimento. L'obiettivo perseguito dal sindaco, con l'attivo sostegno del Direttore generale (un uomo da 115mila euro all'anno di stipendio, più altri 14mila quale amministratore unico di 'Progetto Cesano'), è quello del 'Comune leggero': un ente formato solo da dirigenti - continua il sindacato - senza figure professionali che erogano servizi ai cittadini (operai, educatori, bibliotecari, eccetera). Le società di proprietà dei Comuni stessi, come 'Progetto Cesano', alla quale sarebbe trasferita la manutenzione, non producono necessariamente effetti virtuosi: anzi assistiamo, in molte esperienze simili, ad aumenti di spesa per i bilanci dei comuni non giustificati da un miglioramento dei servizi, alla gestione clientelare delle assunzioni e degli appalti eccetera".

"La squadra manutenzione - sottolinea il Sindacato dei Lavoratori - vuole continuare a svolgere un servizio di elevata qualità. Per questo, ai lavoratori deve essere garantito il mantenimento del rapporto di lavoro con il Comune, la valorizzazione della professionalità e del salario. «Progetto Cesano» è nata per essere una patrimoniale, cioè una società a cui il Comune vuole trasferire la proprietà degli immobili. Il paradosso dell'operazione è proprio questo: il Comune dovrà pagare l'affitto alla Società per utilizzare degli edifici che erano già suoi! L'ennesima manovra di «finanza creativa» a cui ultimamente la giunta D'Avanzo sembra particolarmente affezionata".

IL COMUNE
Pronta la replica dell'ente. "Non stiamo esternalizzando servizi - spiega in un comunicato l'Amministrazione guidata da Vincenzo D'Avamzo - perché la società patrimoniale Progetto Cesano è controllata al 100% dal Comune. Ci sembra una contraddizione, anche dal punto di vista funzionale, che il servizio manutenzione rimanga in capo direttamente all'ufficio Tecnico comunale, quando la gestione di tutto il patrimonio pubblico di Cesano è stato trasferito alla società pubblica appositamente costituita. Non comprendiamo le perplessità dei lavoratori. Infatti, la 'Progetto Cesano' è cresciuta in termini occupazionali, stabilizzando una persona che prima era con contratto a tempo determinato e assumendone altre quattro, sempre a tempo indeterminato. Inoltre, abbiamo anche proposto agli undici operai della squadra manutenzione un percorso di riqualificazione per migliorare l'inquadramento professionale e quindi lo stipendio".

"Non vi sono, in alcun modo, rischi per l'occupazione - assicura il Comune - perché l'Amministrazione e il sindaco in prima persona hanno, in tal senso, assunto un preciso impegno anche politico. In termini di efficacia nelle risposte alle esigenze dei cittadini è lapalissiano che, se la squadra manutenzione opererà a stretto contatto con i progettisti e i tecnici che si devono occupare del patrimonio pubblico, le cose non potranno che migliorare. A meno che le motivazioni di questa protesta siano altre, però non esplicitate chiaramente. L'Amministrazione è disposta a trovare il percorso ritenuto più rispondente alle esigenze dei singoli, basta però che si sia d'accordo nel sedersi intorno a un tavolo e nel mediare una soluzione ragionevole ed efficace".
 
Una prova dell'etilometro: al via il progetto SmartCORSICO - Ventotto comuni della Provincia di Milano riceveranno un contributo complessivo di 60 mila euro (20 mila per ognuno dei tre gruppi individuati) come sostegno alla realizzazione del progetto Smart (Servizio monitoraggio attività controllo rischi del territorio), che prevede anche l'intensificazione dei controlli su strada il sabato sera, come misura di prevenzione contro gli incidenti. Lo prevede una delibera approvata dalla giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale, Stefano Maullu.

L'operazione Smart, già sperimentata con successo in altre Province, ha lo scopo di prevenire i fenomeni di degrado e di disagio urbano e di migliorare le condizioni di sicurezza stradale e ambientale. I fondi regionali sono assegnati a 28 Comuni dell'hinterland milanese dove è stata evidenziata una maggiore incidenza dei fenomeni di disagio. I Comuni sono suddivisi in tre gruppi con altrettanti capofila: Corsico, Legnano e Magenta. Ecco come sono suddivisi: Corsico (capofila), Assago, Bubbiano, Casarile, Casorate Primo, Cesano Boscone, Lacchiarella, Trezzano sul Naviglio, Vernate, Zibido San Giacomo. Legnano (capofila), Canegrate, Lainate, Nerviano, Parabiago, Pogliano Milanese, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona. Magenta (capofila), Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Corbetta, Cornaredo, Marcallo con Casone, Sedriano, Vittuone e il Consorzio Parco lombardo del Ticino.

Regione Lombardia ha sottoscritto con i tre Comuni capofila un accordo di collaborazione per gli interventi di sicurezza che verranno realizzati sul territorio. "Si tratta - spiega l'assessore Maullu - di un piano sperimentale e condiviso di azioni integrate di sicurezza per rendere più efficaci i controlli e gli interventi sul territorio. In particolare sarà intensificata la collaborazione istituzionale tra Regione, Comuni, Province ed enti territoriali statali, le Polizie locali e le Forze dell'ordine, per assicurare la prevenzione e migliorare le condizioni di vivibilità". Tra gli interventi che verranno messi in atto, il contrasto alle stragi del sabato sera con un pattugliamento particolarmente capillare nelle sere prefestive e festive e negli orari che vanno dalle 18 alle 2 di notte.
 
La simulazione dell'ampliamento del liceo Quasimodo di Magenta
MAGENTA - Sarà interamente finanziato dalla Provincia di Milano, con uno stanziamento di 4,5 milioni di euro, l'ampliamento del liceo classico Quasimodo di Magenta, su un'area adiacente al plesso "Bramante" di via Trieste. Il progetto prevede la realizzazione di 19 classi, 5 laboratori (uno di chimica e biologia, uno di fisica, due di informatica, uno di scienze), segreteria, sala riunioni e palestra. L'edificio è stato progettato con un'alta attenzione rivolta alla sostenibilità ambientale, ottenuta attraverso l'uso di materiali eco-compatibili, la completa eliminazione dei ponti termici nel rivestimento murario al fine di eliminare le dispersioni termiche e ottimizzarne l'efficienza energetica.

Inoltre, l'immobile sarà attrezzato con dispositivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici) e la produzione di acqua calda con pannelli solari. Per il futuro, la Provincia ha in programma un ulteriore sviluppo delle strutture da destinare al Liceo Quasimodo, per riunire in un unico centro scolastico tutte le classi e quindi eliminare il disagio dovuto alla presenza di più plessi tra loro distanti. Il progetto ha già ottenuto il parere favorevole dal Comando dei Vigili del Fuoco in e dalla locale A.S.L. Con l'approvazione del Consiglio comunale di giovedì 5 novembre l'intervento potrà essere appaltato.

"Il Liceo Quasimodo di Magenta - commenta Marina Lazzati, assessore all'Istruzione e all'Edilizia scolastica della Provincia di Milano - è sicuramente un polo di eccellenza del territorio, con un trend di iscrizioni costantemente in crescita. Proprio per questo fattore la Provincia di Milano ha deciso di programmare la costruzione di un nuovo polo scolastico per accogliere l'intera autonomia". Attualmente, infatti, il liceo è dislocato in due sedi separate. La principale, in via Volta, consiste in un edificio di proprietà comunale in uso alla Provincia di Milano. La seconda sede è collocata in un edificio prefabbricato di 12 aule in via Colombo, anch'esso di proprietà comunale.

Una vista prospettica del liceo Quasimodo di Magenta
 
Il magistrato Alberto Nobili a Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - "Se speriamo di vincere le mafie solo con gli arresti, rinunciamo subito a combatterle. Serve piuttosto una rivoluzione culturale. Bisogna ricominciare dalla base. Dalle scuole, dalle famiglie. Bisogna trovare il piacere di essere cittadini che rispettano le regole". È l'appello lanciato ieri sera dal magistrato Alberto Nobili, invitato a discutere di criminalità organizzata al centro socioculturale "Carlo Alberto Dalla Chiesa" dalla Commissione giovani di Trezzano sul Naviglio. Nobili è l'anima e il corpo dell'inchiesta Nord-Sud, che ha relegato al carcere a vita, con pene esemplari, numerosi esponenti di spicco della 'ndrangheta trapiantata a Buccinasco, ma anche ad Assago, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano. Era il 1994.

"Dopo tutti questi anni - ha evidenziato Nobili con amarezza - siamo ancora qui a parlare di mafia in questa zona. Ciò significa che qualcosa, nello Stato, non funziona. Negli anni 90 c'era la lista d'attesa dei pentiti. Non sapevo più quando fissare gli appuntamenti per ascoltarli tutti. Oggi il pentito è merce rara. E questo è un sintomo di uno Stato che non offre più la convenienza di 'pentirsi' ai mafiosi". Nobili ha criticato il governo per le scelte in materia di intercettazioni: "Pare che oggi il grande problema dell'Italia siamo noi magistrati, e non la mafia e la corruzione. Senza più pentiti, l'unica arma che ci rimaneva era la viva voce dei boss, che riuscivano a carpire grazie alle intercettazioni. Così ci rimangono solo i pesci piccoli, mentre queste organizzazioni criminali vanno decapitate dall'alto". Una denuncia, quella del pm, motivata anche dalla "grande mancanza di uomini e mezzi, a fronte di grandi leggi, perfette se si viene messi in condizione di poterle applicare".

GRANDI LEGGI, POCHI MEZZI
"Basti pensare - ha sottolineato Alberto Nobili - che la Direzione investigativa antimafia in Lombardia è composta da 9 persone. In Italia, in sostanza, si vuole azzerare il controllo giudiziario. Siamo gli unici magistrati al mondo che hanno scioperato, per dire che la macchina della giustizia non funziona. Ma nonostante ciò continuiamo a spingerla". E intanto, fuori dalle aule dei tribunali, la Mafia Spa consolida nel mondo i propri traffici, in particolare quello della droga, nel quale è la 'ndrnagheta a detenere le maggiori quote. Quasi in regime di monopolio. Se in Colombia si può acquistare un chilo di cocaina pura con 1500 euro, nelle piazze delle città italiane la si rivende a cifre esorbitanti.

Dai 30 ai 35 mila euro a Milano, dove il chilo viene per altro 'lavorato', trasformandosi in oltre 2 chili. Nel capoluogo lombardo ci sono 120 mila consumatori abituali di stupefacenti, ovvero circa il 10 per cento della popolazione. "Per strada vediamo la manovalanza sottoposta al rischio di finire in galera - ha evidenziato Nobili - ma in realtà tutti i piccoli pusher extracomunitari rispondono a un'organizzazione criminale mafiosa. La torta di Milano è grossa, ce n'è per tutti. Qui non c'è bisogno di sparare per dividersi il territorio. E in vista dell'Expo 2015 l'allarme mafia è ancora più pressante".
 
Disegno hard, parlano i bambini di BasiglioBASIGLIO - Torna alla ribalta il caso dei bambini di Basiglio tolti ai genitori in seguito al ritrovamento di un disegno hard realizzato tra i banchi di scuola. I piccoli, intervistati dal Tg5, hanno dimostrato tutto il loro disagio per la lontananza da mamma e papà, durata due mesi, dal marzo dello scorso anno. Hanno precisato inoltre che il disegno erotico - nel quale è rappresentato un rapporto sessuale tra i due bimbi, fratello e sorella di 13 e 9 anni - è stato realizzato da una loro compagna e solo in un secondo momento "messo per scherzo sotto il banco" della bambina, da una sua compagna di classe, e poi trovato da una maestra.
 
Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio e presidente di TasmTREZZANO SUL NAVIGLIO - Tra i 48 indagati nell'ambito dell'operazione Parco sud, contro la 'ndrangheta nel sudovest milanese, c'è anche Tiziano Butturini, presidente della società Tutela Ambientale Sud Milanese (Tasm), marito del sindaco Pd di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi, e a sua volta primo cittadino di Trezzano negli anni Novanta. Butturini ha accolto con serenità l'informazione di garanzia, inviando una comunicazione scritta ai soci, ai membri del Cda e ai componenti del collegio sindacale della società, che ha sede a Noverasco di Opera.

"Il 3 novembre - scrive Butturini - è stata notificata a Tasm Spa e al sottoscritto, quale legale rappresentante, una informazione di garanzia della Procura della Repubblica di Milano, che sta compiendo un'indagine ad ampio spettro sull'attività, tra l'altro, di due società che in passato hanno fornito alcuni servizi di monitoraggio fognario a Tasm". Sarebbero la Wed Srl e la Trewu Srl, ritenute dagli inquirenti vicine al clan 'ndranghetista Barbaro-Papalia. "Si tratta di servizi - continua Butturini - peraltro di non rilevante valore, che furono regolarmente assegnati, in piena trasparenza e correttezza, nel rispetto di ogni procedura". Per questo Tiziano Butturini si dice "assolutamente tranquillo e fiducioso nell'operato della Magistratura". "Tutta la documentazione richiesta - continua il presidente di Tasm - è stata immediatamente consegnata agli inquirenti, che potranno svolgere ogni opportuna verifica: senz'altro, a breve sarà accertata la piena regolarità del nostro operato e l'estraneità all'inchiesta della società. Presso la sede della società sono ovviamente a disposizione tutti gli atti notificati dalla Procura. Il sottoscritto, altrettanto ovviamente, è a completa disposizione per ogni chiarimento o approfondimento".

Trezzano sul Naviglio, con Butturini sindaco, fu il primo Comune della provincia di Milano, nel 1999, a usufruire dei benefici della legge che consente ai Comuni di riassegnare a fini sociali i beni confiscati dallo Stato alla mafia. In particolare si trattò di alcuni immobili confiscati alla famiglia Ciulla, molto temuta a Trezzano. Non a caso, quando nel 1994 fu annunciato il provvedimento di confisca dei beni, Butturini subì un atto intimidatorio: due uomini cosparsero di benzina la porta blindata dell'abitazione del sindaco, in un palazzo di via Buozzi, fuggendo dopo aver appiccato il fuoco con un fiammifero. In casa c'era anche la moglie, Liana Scundi, col figlio di 8 mesi e la figlia di 8 anni. Quella notte era la vigilia delle elezioni.

Operazione Parco Sud: la lettera di Tiziano Butturini di Tasm
 
A Buccinasco la prima scuola illuminata a ledBUCCINASCO - Materiali eco compatibili e illuminazione con tecnologia led (light emitting diode). Sarà inaugurata sabato 14 novembre, alle 10.30, la scuola primaria paritaria e la scuola secondaria di primo grado "Nova Terra". la prima in Italia con queste caratteristiche. A tagliare il nastro sarà il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Dopo 30 anni trascorsi nella storica sede di Largo Don Minzoni, la scuola ha aperto i battenti lo scorso 14 settembre, nel nuovissimo edificio di via Lomellina angolo via Guido Rossa di Buccinasco. Se è vero che il bello educa, la nuova scuola paritaria Nova Terra farà fare molta strada ai suoi trecento studenti.

I NUMERI
Quattromila metri quadrati di superficie. Dieci aule elementari, sei per le scuole medie, quattro per quelle di interciclo, un’aula integrativa, una sala lettura/biblioteca, un refettorio, una palestra interamente in parquet e quattro laboratori tecnico-artistici. Finita in tempo record, grazie anche all'aiuto dei genitori che hanno lavorato, il plesso scolastico è davvero innovativo. E' all'avanguardia per quanto riguarda le politiche edilizie del futuro, in conformità al protocollo di Kyoto. La cooperativa Nova Terra, nasce nel 1979 dall’iniziativa di alcune famiglie residenti nel territorio di Buccinasco, desiderose di proseguire e verificare, anche nell’ambito scolastico, la loro esperienza cristiana e di poter costruire un soggetto educativo che rispondesse al bene comune. La proposta dell’Impresa di costruzioni Finman SpA di mettere a disposizione l’edificio che stava costruendo con la Sistemi Edili Srl di Abbiategrasso e la collaborazione con la Fondazione Rosanna Salvi, costituita ad hoc e partner privilegiato della cooperativa, hanno consentito di realizzare questo edificio scolastico.

"A settembre- dichiara Franco Pagani, direttore della Nova Terra - hanno preso il via diverse attività extracurriculari dedicate ad alcune specifiche aree disciplinari: la lingua inglese, la musica, l’attività motoria. Inoltre, è iniziato un doposcuola pomeridiano per alunni dislessici: abbiamo proposto all’amministrazione comunale la possibilità di mettere a disposizione di tutti i bambini del territorio la nostra offerta formativa, aprendo a tutti le porte della scuola".
 
Via Resistenza inquinata dal cromo esavalente a Buccinasco: le soluzioniBUCCINASCO - L'occasione l'ha offerta la telefonata di un telespettatore, quest'oggi, al programma Orario continuato in onda su Telelombardia. "Sindaco, è vero che nella zona di via Resistenza sono aumentati i casi di leucemia? Sappiamo che in passato è stato trovato del cromo esavalente in un terreno". In studio c'è Loris Cereda. La domanda del cittadino di Buccinasco è rivolta proprio a lui. Il sindaco prende la parola e lo rassicura: "Nessun rischio". E' così che si torna a parlare del terreno inquinato di via Resistenza. Quello transennato dal Comune. Analizzato più volte. E tuttora appestato dal cromo esavalente. A più di 6 anni dalle analisi che hanno stabilito la presenza, a una profondità che varia - secondo gli stessi uffici del Comune di Buccinasco - dagli 80 centimetri ai due metri. Troppo poco per inquinare la falda, "dal momento che l'acqua è pescata a 80-100 metri di profondità". Ma abbastanza per fare paura a chi vive nella zona, e non solo. Oggi come ieri.

Ma ecco le novità. Loris Cereda ha in mente alcune idee per risolvere il problema. E le spiega a giornalelibero.com. "L'area è stata messa a residenziale - spiega il sindaco di Buccinasco - quindi è necessario bonificarla. Una stima dice che occorrono 5 milioni di euro. Una cifra che rende difficile un intervento urbanistico sufficiente a ripagare questa bonifica. Il punto è trovare un imprenditore che acquisti questo terreno dal Comune a un prezzo equo e si impegni a bonificarlo prima di realizzare un intervento urbanistico che non sia un grattacielo. Altrimenti in quella zona fa un disastro". "Il Comune non ha ancora messo all'asta il terreno - precisa Loris Cereda - anche perché dobbiamo ancora definire un prezzo. E' una cosa possibile, ma è certo che in questo modo si interviene sul patrimonio comunale: di fatto si riduce il patrimonio comunale per acquisire denaro da reinvestire per altre opere sul territorio".

CASE POPOLARI
I dubbi rispetto a questa ipotesi - oltre alla necessaria presenza di un Piano di Governo del territorio che a Buccinasco attualmente manca, perché annullato dal Tar - sono legati al periodo di crisi che sta attraversando l'economia globale. "Con la situazione economica attuale - dichiara Cereda - si rischia di doverlo svendere, oggi. E' vero che risolveremmo il problema dell'inquinamento, ma al momento si rischia di prestare il fianco a speculazioni edilizie". Ecco dunque il piano B. "Fare un intervento di edilizia residenziale pubblica - spiega il sindaco Pdl - in cui il Comune è chiamato a gestire i tempi di attuazione, garantendo al contempo la bonifica. I tempi? Una volta che abbiamo la volontà politica di farlo, in sei mesi si fa tutto. Quindi la bonifica può iniziare nel giro di un anno, un anno e mezzo".

LA PROPOSTA 'ECO'
Pannelli fotovoltaici sul terreno inquinato dal cromo a BuccinascoIn realtà è al vaglio anche una terza ipotesi. "Politicamente mi piacerebbe molto coprire tutta l'area con pannelli fotovoltaici - spiega Cereda - e creare energia pulita. Grazie al Conto Energia ottenere poi i soldi per bonificare il terreno". L'operazione, tuttavia, ha costi immensi e produrrebbe un utile di soli 60 mila euro all'anno sui 7 mila metri quadrati del terreno da bonificare. "In ogni caso - conclude il sindaco di Buccinasco - invito i cittadini a stare tranquilli. Se ci fosse un pericolo per la salute delle persone sarebbe stato preso qualche provvedimento di controllo dell'area e delle sue vicinanze. L'avremmo saputo come Comune, in sostanza. Queste non sono sostanze velenose se ci si passa sopra. Quello che è veramente pericoloso è la penetrazione in falda, che è stata esclusa dalle analisi".

LE RESPONSABILITA'
Se il futuro è incerto, la magistratura ha deciso di mettere una pietra sopra al passato. Resta senza risposta la domanda delle domande: chi ha inquinato quel terreno? Chi ha ipotizzato si trattasse della 'ndrangheta ha dovuto ricredersi, almeno ufficialmente. Non è stato dimostrato alcun collegamento tra la richiesta di pagamento di 26 euro avanzata da da Rosario Barbaro al Comune di Buccinasco nel 2003 (per aver coperto con uno strato di 5 centimetri di terra l'intera area di via Resistenza) e la presenza sotto il terriccio di sostanze inquinante, accertata pochi mesi prima. Una storia che ricorda molto quella di Buccinasco Più. Ma con valutazioni diverse da parte degli inquirenti.
 
Il Comune di Cesano entra nella società del cimiteroCESANO BOSCONE - Il ridotto tasso di mortalità di Cesano, pari 0.79 contro un dato nazionale di 0.90, e un cambio di 'costume' che ha fatto crescere, negli ultimi anni, il numero delle cremazioni oltre ogni previsione. Queste le motivazioni che hanno spinto il cessionario dei servizi cimiteriali di Cesano Boscone a fare marcia indietro. Così come prevede la legge, la società può chiedere all'Ente di intervenire direttamente con un contributo e recedere dal contratto, con la necessità per gli uffici comunali di individuare un nuovo gestore bandendo una nuova gara.

Il sindaco Vincenzo D'Avanzo ha deciso una terza strada: nessun contributo a fondo perso, ma l'acquisto di una partecipazione del 40%. In tal modo, come chiesto dalla stessa Corte dei Conti a tutti i Comuni italiani, vengono aumentate le leve di controllo. Il campanello d'allarme è scattato quando sono stati registrati i dati relativi alle cremazioni che, rispetto al 10-15% previsto sono, invece, arrivate al 30%. Una crescita che aveva portato anche a una modifica del progetto, con una riduzione dei colombari e un aumento dei cinerari e degli ossari.

Però ora la perdita è andata oltre le previsioni. "Di fronte a uno squilibrio del piano economico finanziario della società - spiega il sindaco Vincenzo D'Avanzo - la soluzione generalmente adottata è l'erogazione di contributi a perdere. Abbiamo ritenuto più utile per la città avere in mano una situazione che consenta di accrescere fin da subito il patrimonio pubblico, avendo la possibilità, nei prossimi anni, di usufruire di un utile”. Secondo le stime, la società dovrebbe cominciare a produrre utili a partire dal 2014.
 
Il tetto in Eternit in piazza Garibaldi ad AlbairateALBAIRATE - Torna sulla bocca della gente, ad Albairate, il pericolo amianto. Sono numerosi i cittadini che passeggiando in piazza Giuseppe Garibaldi si sono chiesti se può essere dannosa per la salute la presenza di un tetto in Eternit interamente esposto al vento e alle intemperie. Si tratta della copertura di un vecchio palazzo di tre piani, al civico 14. Ospita al pianterreno alcuni esercizi commerciali. Il secondo piano è abitato, mentre il terzo è in vendita. Lo dimostrano alcuni cartelli appesi alle persiane, coi riferimenti di un'agenzia immobiliare. Il tetto è sempre stato in questo stato, ma pare che solo da qualche settimane i residenti della piazza abbiano cominciato a preoccuparsi.

"E' da più di due settimane che ho notato la presenza delle lastre di Eternit sul tetto - riferisce una donna - e la cosa mi preoccupa molto. In televisione e sui giornali dicono sempre che fa malissimo alla salute e noi ce lo ritroviamo sopra la testa. Mi pare una cosa assurda. Dov'è il Comune? Perché non interviene?". "Posso capire che si tratti di un immobile privato - continua il marito - ma anche in questo caso il Comune potrebbe, anzi dovrebbe, intervenire. Almeno qualcuno ci faccia sapere se quelle lastre sono o non sono pericolose per la salute". L'Eternit può provocare gravi danni al sistema respiratorio se si sgretola e si disperde nell'aria. Ma per stabilire se quello presente sul palazzo di piazza Garibaldi è dannoso, occorre la perizia di tecnici specializzati.

Il tetto di lastre di Eternit amianto su un palazzo di piazza Garibaldi ad AlbairateDal canto suo il Comune minimizza. "Fino a venerdì - evidenzia Giovanni Pioltini, assessore all’Ambiente e all’Ecologia di Albairate - non è arrivata alcuna segnalazione a consiglieri o assessori in merito alla presenza di lastre di Eternit in piazza Garibaldi, ma non è escluso che siano pervenute direttamente all'ufficio Tecnico. Domani verificheremo la questione, nella certezza che non si tratta di un immobile pubblico, bensì di una proprietà privata". La presenza delle lastre scoperchiate si verifica su tutto il tetto. Anche sulla parte non visibile da piazza Garibaldi, che si affaccia su una corte ristrutturata. Qui sono presenti anche dei balconi. Affacciandosi l’Eternit è ancora più vicino. E fa ancora più paura.

Il palazzo di via Garibaldi col tetto in amianto, ad Albairate
 
Giovanni Molisse riceve il premio per Corsico Tv dal ministro Renato BrunettaCORSICO - "Significativo esempio di notiziario istituzionale aperto all'interazione con l'utenza e la cittadinanza con qualche accenno di giornalismo di denuncia e di reportage sociale che valorizza filmati e servizi": con questa motivazione Corsico Tv, la televisione del Comune di Corsico, ha ricevuto il premio nazionale del concorso "La pubblica amministrazione che si vede - La tv che parla con te", organizzato dal Forum permanente delle tv pubbliche web e digitali, iniziativa del ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, del Formez (Centro di Formazione Studi) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. Un motivo di orgoglio anche per la redazione di giornalelibero.com, che collabora con la televisione del Comune di Corsico.

In particolare, Corsico Tv è risultata la numero uno fra tutti i Comuni nella categoria "Notiziario istituzionale”. Da cinque anni a questa parte, mai nessun ente locale aveva ottenuto il prestigioso riconoscimento. Novantasei i partecipanti alle quattro sezioni del 2009. Il premio, consegnato personalmente dal ministro Renato Brunetta, è stato ritirato dall'assessore Giovanni Molisse nei giorni scorsi al Salone della Comunicazione pubblica di Milano, nel corso del convegno "Linea Amica - l'ascolto del cittadino come nuova dimensione della comunicazione pubblica”, organizzato dal Formez , alla presenza del ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta. Nella sezione “notiziario istituzionale” hanno vinto anche l'Enea (Ente nazionale energia atomica) e la Provincia di Torino. Una menzione per l'Università di Pavia, la Regione Sicilia e l'Inpdap.

IL PERCORSO
Il logo di Corsico Tv C.tv"È un premio che dà prestigio a tutta la nostra città - sottolinea il sindaco, Sergio Graffeo - impegnata da anni in un lungo percorso per assicurare la trasparenza dell'azione amministrativa e delle scelte fatte dalla politica per la città”. Infatti, il Comune ha sperimentato per la prima volta la realizzazione di video fin dal 2007, quando ci si è concentrati maggiormente sull'aspetto documentale. "Inizialmente - spiega l'assessore alla Comunicazione, Giovanni Molisse - abbiamo deciso di far riprendere diversi momenti di vita cittadina per creare un archivio che non fosse solo cartaceo e fotografico degli eventi. I video venivano mandati in onda su Sky e successivamente sul nostro sito Internet. Poi abbiamo scelto di uscire dalla fase sperimentale, concentrandoci maggiormente sui contenuti e sulla confezione del prodotto nel suo insieme, tentando un taglio giornalistico. Per questo abbiamo costituito una redazione giornalistica e abbiamo affidato, per la parte tecnica, un incarico a una società specializzata".

CORSICO TV SU ODEON TELEREPORTER
"Dopo qualche mese - prosegue l'assessore Molisse - siamo passati alla televisione in chiaro, siglando un accordo con una televisione regionale. Oggi il riconoscimento del ministero premia gli sforzi di un gruppo di lavoro affiatato". La redazione giornalistica è curata da Claudio Trementozzi, della CTR Comunicazione, Corsico Tv il giovedì su Odeon Telereportermentre le riprese e il montaggio sono curati da Andrea Monticelli. Corsico Tv va in onda ogni giovedì sera, verso le ore 19.45 dopo il Tg di Telereporter. Però i video si possono vedere anche sul sito istituzionale dell'Ente. Il premio è stato assegnato “in base ai contenuti e allo stile giornalistico, all’efficienza e all’efficacia della divulgazione delle notizie in un'ottica di 'citizen satisfaction', alla fruibilità del prodotto concepito come tv di servizio, alla qualità audio-visiva del montaggio e degli effetti grafici, al coinvolgimento e allo sviluppo delle professionalità interne all'Amministrazione, alla razionalizzazione dei costi e all’attenzione per la soddisfazione dei cittadini".
 
Trezzano sul Naviglio, riaperto al traffico largo RisorgimentoTREZZANO SUL NAVIGLIO - È stato riaperto al traffico in entrambi i sensi di marcia largo Risorgimento, all'altezza del tratto iniziale di viale Indipendenza. In soli quindici giorni è stato realizzato un dosso per mettere in sicurezza l’attraversamento pedonale. Il traffico è dunque tornato scorrevole nei pressi del ponte Gobbo, dove nei mesi scorsi è stata realizzata anche una rotonda, che ha preso il posto del semaforo all'altezza di via Benedetto Croce.

Da qualche settimana, inoltre, si può contare su un asfalto completamente rinnovato nel parcheggio antistante i portici di viale Indipendenza. Addio alle buche, dunque, in quella che era una delle zone più trascurate. Ma le buone notizie non finiscono qui. In largo Risorgimento, dopo il fallimento dell'azienda appaltatrice, stanno proseguendo i lavori di ripavimentazione dei parcheggi non ancora completati. Il Pdl ha raccolto delle firme tra i cittadini, ma il nuovo affidamento dei lavori è avvenuto ancora prima della loro protocollazione in municipio.

"Siamo nel pieno rispetto del cronoprogramma - spiega Liana Scundi - dal momento che il cantiere in cui sta operando la nuova azienda individuata dal Comune chiuderà entro la fine del mese di novembre. I disagi per la cittadinanza stanno dunque per terminare: purtroppo occorre ancora un po’ di pazienza, in quanto il fallimento dell’azienda cui erano stati affidati inizialmente i lavori non era certo prevedibile dall’Amministrazione comunale".
 
L'ospedale Cantù di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Presentati questa mattina al castello visconteo di Abbiategrasso i primi dati di partecipazione al progetto CA.ME.LI.A, il primo studio nazionale legato alle patologie di cuore e fegato in corso. L’Ospedale Costantino Cantù e il Comune di Abbiategrasso hanno rilevato che su 910 cittadini convocati, 635 (70%) di cui il 53% donne, 47% uomini, mentre la classe di età che ha meno risposto è quella tra 18 e 45 anni. Tutti i soggetti hanno effettuato un prelievo del sangue, una ecografia all’addome e, in alcuni casi, una ecografia dei vasi arteriosi del collo.

In seguito al riscontro di un’alterazione degli esami il 14% si è sottoposto ad un approfondimento diagnostico. A questo studio partecipano un team di 10 medici e 5 operatori coordinati dal Prof. Massimo Zuin, responsabile scientifico del progetto e direttore dell’Unità di Medicina e Epatologia dell’Az. Ospedaliera San Paolo. Questi sono solo alcuni dei numeri raggiunti dal progetto CA.ME.LI.A, che continuerà il suo percorso fino a maggio 2011. Il progetto, avviato il 4 maggio presso il comune di Abbiategrasso, prevede il coinvolgimento di cittadini di età compresa tra i 18 e i 75 anni, scelti con un criterio di casualità direttamente dall’Istituto Superiore di Sanità, e ha rilevanza nazionale in quanto prevede lo sviluppo di uno studio gemello a Cittanova, un paese in provincia di Reggio Calabria, considerato rappresentativo dell’Italia Meridionale. Un progetto complesso che necessita di una partecipazione numerosa e costante e dunque di una sostenuta promozione e che ha trovato un supporto solido in Abbiategrasso e nella Regione Lombardia. A questo proposito Beatrice Poggi, Assessore alla cultura di Abbiategrasso, e il Prof. Massimo Zuin presentano, nell’ambito Autunno in Città, il concorso di poesia ispirato al progetto CA.ME.LI.A: “Passione e Coraggio”, al via da metà novembre.

IL CONCORSO
Il Concorso è aperto a tutti ed è articolato in quattro sezioni: Scuole primarie, Scuole secondarie di primo grado, Scuole secondarie di secondo grado, Adulti. I candidati possono partecipare sia individualmente sia in forma associativa. L’iniziativa prevede la scrittura di una lirica in lingua italiana, senza vincolo di forma metrica, sul tema “Passione e Coraggio”. Ogni partecipante potrà presentare un solo componimento. Le poesie dovranno essere originali e non devono essere già state pubblicate. La mancanza di una delle precedenti condizioni comporta l’esclusione dal concorso e la restituzione del premio ricevuto. Tutte le composizioni saranno esposte presso il Centro Camelia - Ospedale Costantino Cantù di Abbiategrasso. I componimenti dattiloscritti dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2010 presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Abbiategrasso, piazza Marconi 1 - 20081 Abbiategrasso (Mi), in busta chiusa e anonima; farà fede il timbro postale. La busta dovrà contenere la poesia, non firmata e priva di qualsiasi segno di riconoscimento, e una busta chiusa con i dati dell’autore. Non saranno accettati i componimenti scritti a mano o inviati tramite e-mail. La premiazione avverrà pubblicamente ad Abbiategrasso in piazza Marconi, domenica 7 febbraio 2010. Al vincitore di ogni categoria verrà consegnato un buono libro del valore di € 200,00 (Duecento/00 Euro).
 
Cinque nuovi distretti del CommercioABBIATEGRASSO - Oltre un milione e mezzo di euro in arrivo dalla Regione Lombardia per il territorio del sudovest milanese a seguito del bando relativo alla costituzione dei Distretti Commerciali. Sono ben cinque, infatti, i Distretti della zona che hanno presentato delle progettualità ammesse ai finanziamenti del Pirellone: Bareggio (con Corbetta e Cisliano), Abbiategrasso (come Comune unico), Rosate (con Albairate, Vermezzo e Gaggiano), Motta Visconti (con Besate e Morimondo) e Zelo Surrigone (con Vernate e Noviglio). Lo spirito del bando andava nella direzione della valorizzazione delle eccellenze in ambito commerciale del territorio attraverso progetti condivisi in cui accanto alle Istituzioni, la vera protagonista doveva essere l'Associazione Commercianti.

Sante Zuffada, consigliere regionale del Pdl"Ed è quanto siamo riusciti a fare in questa zona della provincia di Milano - spiega il consigliere regionale Sante Zuffada, Pdl - dove, effettivamente, il lavoro di squadra ha pagato". L'idea di lavorare per la costruzione di ambiti commerciali omogenei nei quali si esce dai confini comunali è quella che secondo Zuffada deve essere replicata anche in futuro perché vincente. "Il nostro sistema commerciale - osserva il consigliere del Pirellone - pur avendo grosse potenzialità, deve fare i conti con una congiuntura economica sicuramente difficile. In questo senso l’esigenza del 'fare rete' diventa prioritaria". "A questo proposito - aggiunge Zuffada - senz'altro ci viene in aiuto la sostanziale compattezza di un territorio che, crocevia tra il 'Sistema dei Navigli', il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano, ha saputo ancora conservare una sua precisa identità. A cominciare da quei centri commerciali naturali che tuttora esistono in molti dei nostri centri storici".

Su quest’idea insiste anche Italo Agnelli Presidente di Ascom Abbiategrasso, Associazione di Categoria dei Commercianti di un Mandamento che comprende 17 Comuni, 11 di questi coinvolti dai finanziamenti di questo bando. "Penso che quella concessaci dalla Regione sia stata un'opportunità straordinaria per dare impulso all’aggregazione tra i Comuni, oltre che per portare ad un’effettiva promozione delle nostre eccellenze commerciali e territoriali. Da parte nostra - aggiunge il presidente di Ascom - abbiamo letteralmente aggredito il bando, stimolando la creatività dei nostri associati e ottenendo fondi per quattro Distretti Commerciali. Riuscendo così alla fine a metter in atto investimenti per un somma complessiva vicina ai 4 milioni di euro. Francamente, mi pare davvero un buon risultato. A questo punto - conclude Agnelli - mi auguro che bandi di questo genere si possano ripetere sempre più frequentemente, anche perché essendo ben mirati, consentono alla fine di raggiungere risultati di un certo valore". Nel frattempo, ancora più a sud di Milano, anche Zibido San Giacomo lavora come Comune capofila a un Distretto del commercio.
 
Alda Merini era cittadina onoraria di Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Ieri Cesano Boscone ha perso un abitante. Un nome illustre. La poetessa milanese Alda Merini, scomparsa all'età di 78 anni, era cittadina onoraria della cittadina dell'hinterland milanese. È stato il sindaco Vincenzo D'Avanzo ad assegnarle il riconoscimento nel marzo 2006, non solo perché veniva considerata la più grande poetessa italiana vivente, ma anche "per il contributo dato, attraverso la poesia, all’universo femminile".

Una proposta avanzata allora dalla vicesindaco Lilia Di Giuseppe, accolta con entusiasmo dall'intera città, che accorse numerosa a rendere omaggio alla poetessa. "È stata ospite d'onore della nostra manifestazione 'Donna in marzo' - sottolinea il sindaco - e in particolare della 'Giornata europea della poesia'. Il suo carisma, la sua umanità, la sua capacità di interpretare in versi la realtà ci indussero a riconoscerle la cittadinanza onoraria. È stata con noi non solo nell'ambito del Salotto culturale, che accoglie autori di primo piano del panorama letterario italiano e durante il quale Alda Merini presentò 'Le briglie d'oro. Poesie per Marina 1984-2004', ma anche, successivamente, con un recital nella chiesa di Sant'Ireneo al quartiere Tessera, assieme al cantautore Giovanni Nuti". Cesano Boscone oggi è in lutto per la scomparsa di una delle maggiori interpreti della poesia che è riuscita a incantare, per la sua semplicità e la sua lucida follia artistica, anche centinaia di cesanesi.
 
La scuola di gome in Palestina: Corsico e Cesano BosconeCORSICO - Le Amministrazioni del sudovest milanese si mobilitano per un progetto finanziato in Palestina, che rischia di essere vanificato da una decisione dell'esercito israeliano. Il 5 novembre una delegazione composta dal sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, insieme all'assessore alla Pace Ernesto Ferrario, dal primo cittadino di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo e da amministratori locali di Bresso, Arluno e Rozzano, oltre a un componente dell'associazione Vento di terra, visiterà la comunità palestinese di Al Akhmar, dove nei mesi scorsi è stato realizzato il progetto "Scuola di gomme": 350 metri quadrati a disposizione dei bambini, dove operano quattro insegnanti e una direttrice. Sarà presente anche Massimo D'Alema. La struttura, realizzata con copertoni riempiti di terra, offre un buon isolamento termico (4 gradi in meno rispetto all’esterno) e una ventilazione naturale.

LA VOCE DELL'ASSOCIAZIONE
"Attualmente - spiega l’associazione Vento di Terra - l'ordine di demolizione emanato dall’esercito israeliano è sospeso, in quanto abbiamo fatto ricorso all’Alta corte israeliana, che si pronuncerà tra alcuni mesi. La situazione si è tuttavia aggravata, dal momento che sono state presentate alla Corte due denunce a nostro danno. La prima è stata presentata dalla municipalità di Maale Adumim e ci coinvolge direttamente: siamo accusati di svolgere attività anti israeliane. Nella denuncia si richiede per questo motivo la demolizione dell’edificio. La seconda - continua l'associazione - parte dall’impresa israeliana incaricata di realizzare l’ampliamento dell’esistente statale Gerusalemme - Gerico: Maat roads. Questa, che inizialmente aveva preso una posizione morbida, chiede ora l’immediata demolizione della scuola, in quanto realizzata a meno di 300 metri dalla strada". Eppure si tratta di un progetto di grande valore architettonico, ma soprattutto sociale, reso possibile anche grazie al contributo del sudovest milanese.

Non a caso l'associazione "Vento di Terra" si è aggiudicata il premio "Corsico città per la pace" 2009. Il programma della giornata di giovedì 5 novembre prevede tra le 9 e le 12 uno spettacolo dei bambini della comunità beduina di Al Akhmar e dei campi profughi di Shu’fat e Kalandia. Alle 9.30, nei pressi della “Scuola di gomme”, interverranno Mohammad Abu Suleiman, presidente del Jerusalem Bedouins Cooperative Committee di Anata, Massimo Annibale Rossi, presidente di Vento di Terra Onlus e di Diego Torriani, architetto del team di progettazione Ar Cò - Architettura e Cooperazione. Alle 10 sono previsti gli interventi di Massimo D’Alema, ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri, Salam Fayad, primo ministro palestinese, e Lamis al-Alami, ministra all’Eduzione palestinese. Saranno presenti il console generale Luciano Pezzotti e il direttore dell’Utl di Gerusalemme, Gianandrea Sandri. Alle 10.45 è prevista una preghiera comune con le autorità religiose Ibrahim Faltas (parroco di Gerusalemme), Mohammad Hussein (Mufti di Gerusalemme) e Rabbi Yehiel Grenimann (Rabbis for Human Rights). Alle 11 pausa tè e rinfresco offerto dalla comunità beduina di Al Akhmar. Alle 12.30 sarà inaugurata la cooperativa "Peace Steps", al campo profughi di Kalandia.
 
A Pieve Emanuele un numero verde di pronto intervento socialePIEVE EMANUELE - Risponde 24 ore su 24 al numero verde 800148148 il servizio di Pronto Intervento Sociale istituito dal Comune di Pieve Emanuele. Sarà attivo a partire dalla metà di novembre e si propone di "offrire una risposta concreta a situazioni impreviste ed imprevedibili, per necessità d’interventi richiesti fuori degli orari d'accesso al consueto servizio d'assistenza sociale".

Il servizio di Pronto intervento Sociale ha numerosi obiettivi: garantire una risposta immediata e soddisfacente agli operatori dei servizi che si occupano di intervenire sull'emergenza (forze dell'ordine, polizia municipale); richiedere interventi sociali solo nei casi in cui sia assolutamente indispensabile; ridurre la durata temporale del maggior disagio, dell'ansia e dello stress delle persone coinvolte nell'emergenza.

"Il Pronto intervento sociale - dichiara il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto - offrirà al cittadino in difficoltà un ulteriore punto di riferimento garantendo nei giorni e nelle fasce orarie di chiusura degli uffici dei Servizi sociali interventi di emergenza. Speriamo in questo modo di offrire un sostegno maggiore a chi vive in situazioni di disagio. Ricordo anche l'ampliamento dell'orario di apertura degli sportelli comunali, quindi anche lo sportello degli uffici sociali, già attuato per rendere maggiormente accessibili i servizi comunali". Il servizio, dunque, è rivolto ad adulti, uomini e donne, disabili e anziani con limitata autonomia e "in condizioni d'improvvisa ed imprevista necessità assistenziale".

Sono esclusi i soggetti non in regola con il permesso di soggiorno, coloro che mettono in atto comportamenti pericolosi o che risultano in evidente stato di bisogno di cure ed assistenza sanitarie, per i quali sono previsti altri canali di intervento come il trattamento sanitario obbligatorio o il soccorso del 118.
 
La Filcams Cgil chiede di vaccinare i dipendenti di Cesano Boscone e CorsicoCESANO BOSCONE - Attraverso una lettera firmata dalla segreteria milanese e regionale, il sindacato Filcams Cgil chiede ai sindaci di Cesano Boscone e Corsico di "garantire che le misure di prevenzione dei rischi di contrarre l'influenza A H1N1 disposte dal Ministero della Salute e della direzione generale Sanità della regione Lombardia trovino la piena attuazione all'interno delle strutture scolastiche e non solo" delle due città.

"Premesso che il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale - recita la lettera inviata a Vincenzo D'Avanzo e Sergio Graffeo - nella circolare DGPREV./P/ del 14.10.09 ha ribadito le categorie dei lavoratori per i quali, tra le misure preventive contro la diffusione dell'influenza A H1N1, c'è la messa a disposizione dei lavoratori il vaccino antinfluenzale gratuito del vaccino A H1N1. Nell'ambito delle categorie di lavoratori individuate ci sono anche: personale dei servizi educativi scolastici, personale degli asili, personale docente delle scuole materne e delle altre scuole gestite dagli enti locali, All'interno degli asili, delle scuole materne elementari site nel Comune di Cesano Boscone, così come in altri settori ove operano dipendenti comunali che rientrano nella categorie identificate dal Ministero, operano lavoratrici e lavoratori impegnate in attività di pulizia, ristorazione e altro".

"Lavoratori e lavoratrici - continua la Filcams Cgil - che dipendono dalla Gemeaz o da altre aziende e che hanno contatti quotidiani e costanti sia con i dipendenti che con gli utenti dei servizi che gestiscono La regione Lombardia, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ha già provveduto a disporre che le misure preventive che si applicano per i lavoratori ospedalieri venissero estese al personale degli appalti (vedi risposta direzione sanità in allegato). Premesso inoltre che il virus non fa alcuna distinzione tra dipendenti comunali e dipendenti delle ditte in appalto. Misure preventive, tra le quali la possibilità di sottoporsi volontariamente alla vaccinazione antinfluenzale AH1N1, che venissero prese solo per parte dei lavoratori non garantirebbero l’effetto sperato".

"Siamo a richiedere - scrive ancora il sindacato nella lettera - che si provveda a disporre e verificare che le stesse misure preventive che verranno prese per i dipendenti comunali vengano estese ai dipendenti delle ditte in appalto che operano nelle stesse strutture. In particolare si proceda a: fornire informazione sull’influenza, sui rischi legati al contagio nell’ambiente di lavoro e fuori, sulle modalità per ridurre il contagio e i comportamenti da tenere. Inserire negli elenchi del personale che può accedere alla vaccinazione gratuita contro influenza A(H1N1), sempre volontaria, il personale degli appalti che ne faccia richiesta".
 
La pattuglia della Polizia locale di LacchiarellaLACCHIARELLA - Attimi di grande tensione questa mattina in via Dante, a Lacchiarella, nei pressi dell'ingresso delle scuole elementari e medie. Una donna incinta ha riferito agli agenti della Polizia locale di aver ricevuto un calcio in pancia da parte di un uomo. I.C.B., 35 anni, italiana, residente a Lacchiarella, è stata soccorsa da un'ambulanza e trasportata in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Milano. La donna è stata dimessa dopo alcune ore. Senza conseguenze, pare, per lo stato di gravidanza.

L'episodio è avvenuto alle 8.15. Secondo le prime ricostruzioni, la donna, nonostante il divieto di transito che vige dalle 8 alle 9, quando gli studenti entrano a scuola, ha tentato di attraversare via Dante a bordo della propria auto. Un pedone, S.M., 44 anni, italiano, residente a Lacchiarella, le ha fatto notare il divieto. E' quindi scoppiato un accesso diverbio. Poi la donna è scesa dall'auto. E a quel punto sarebbe stata aggredita e colpita con un calcio in pancia. Ma non è escluso che l'uomo abbia prima ricevuto uno schiaffo al volto, come dimostrava il segno rosso sulla guancia mostrato alle forze dell'ordine. Gli agenti della Polizia locale stanno ascoltando alcuni testimoni per chiarire la dinamica dell'episodio, avvenuto in presenza di molti bambini.
 
Per la grandegronda l'ultima chiamata è l'Expo 2015CASSINETTA DI LUGAGNANO - "Tutti i maggiori enti, tra cui il Comune di Milano, la Provincia e persino la Regione Lombardia, sono interessati al progetto e lo giudicano positivamente. Ma nessuno fa granché per trasformare in fatti concreti i buoni propositi". E' quanto ha dichiarato giovedì sera a Cassinetta di Lugagnano l'ingegner Giovanni Gronda, ideatore dello straordinario progetto di collegamento ciclistico - e dunque 'ecompatibile' - tra il lago Maggiore e il lago di Como, passando dal centro di Milano e coinvolgendo ben trenta Comuni lombardi (Sesto Calende, Somma Lombardo, Vizzola Ticino, Nosate, Turbigo, Boffalora Sopra Ticino, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano, Albairate, Cisliano, Bareggio, Cornaredo, Milano, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de' Pecchi, Gorgonzola, Bellinzago Lombardo, Inzago, Cassano d'Adda, Vaprio d'Adda, Trezzo sull'Adda, Cornate d'Adda, Paderno d'Adda, Robbiate, Imbersago, Brivio, Olginate, Vercurago e Lecco).

Un tracciato di 170 chilometri, per la maggior parte già percorribili in bicicletta, che potrebbe portare vantaggi economici per le zone interessate. Come ha spiegato l'ingegner Gronda al cospetto del sindaco di Cassinetta, Domenico Finiguerra, di alcuni rappresentanti dei Comuni coinvolti e degli esponenti di numerose associazioni, "si potrebbe pensare di suddividere il tracciato in 'tappe' da 35 o 40 chilometri, favorendo il passaggio negli agriturismi, sempre più spesso in grado di fornire anche posti letto". La Grandegronda, fino ad ora, ha ricevuto importanti riconoscimenti anche nell'ambito dell'Expo 2015. Ed è proprio all'interesse che potrebbe suscitare in vista dell'appuntamento di Milano che si appigliano le (ultime?) speranze dell'ingegner Gronda.
 
Gli agenti della Polizia locale di Cusago mostrano l'ultima patente falsa sequestrata
CUSAGO - Un'organizzazione criminale dedita alla falsificazione delle patenti e dei documenti d'identità stranieri. Ne sospettano l'esistenza due agenti della Polizia locale di Cusago, che da qualche mese stanno lavorando in stretto contatto con le altre forze dell'ordine, per smantellarla. Il fenomeno era quasi sconosciuto prima che i due Sherlock Holmes entrassero in servizio nel piccolo Comune alle porte di Milano. Dall'inizio dell'anno sono invece già dodici i documenti ritirati dai 'ghisa' sul territorio di Cusago, soprattutto ad autotrasportatori di origine latinoamericana (il Perù è il Paese più rappresentato) ed egiziana.

AUTOTRASPORTATORI SOSPETTI
Il territorio del Comune di CusagoL'ultimo finito nella rete è J.A.B.V., 26enne nato a Santa Cruz de la Sierra, popolosa città della Bolivia. Il giovane, domiciliato a Rho, è stato fermato mercoledì mattina per un controllo in viale Europa, tra Cusago e Trezzano sul Naviglio. Era alla guida di un furgoncino di proprietà di una sua connazionale. Su richiesta degli agenti di fornire la patente, il 26enne ha consegnato un documento di guida boliviano, conseguito apparentemente nel 2007, ma visibilmente 'taroccato'. "Mi hanno controllato già in tanti e nessuno ha avuto mai niente da dire", ha ribattuto il sudamericano a sua discolpa. Da successive indagini compiute sul posto, grazie ad alcune apparecchiature, i due agenti hanno potuto accertare che il giovane era stato colpito nel 2004 da un decreto di espulsione, emesso dal Questore di Genova. E' quindi scattato l'arresto, disposto dal pubblico ministero di turno. Il 26enne ha trascorso la notte nelle celle di sicurezza della caserma carabinieri di Corsico ed è stato quindi processato ieri mattina con rito direttissimo al Tribunale di Milano.

IL BILANCIO
Salgono così a due gli arresti di extracomunitari senza regolare permesso di soggiorno effettuati dall'inizio dell'anno dalla Polizia locale, sul territorio cusaghese. Gli altri dieci stranieri pizzicati 'semplicemente' con documenti o patenti false, sono stati invece denunciati a piede libero. Spesso questi autotrasportatori lavorano per aziende italiane, che non verificano con l'attenzione dovuta la validità delle patenti presentate dai loro dipendenti extracomunitari. Ma il fenomeno delle patenti false non è l'unico finito nel mirino della Polizia locale cusaghese. A parlare infatti sono altri numeri. La scorsa settimana sono state ritirare ben quattro patenti per sorpassi di veicoli in colonna lungo al Provinciale 114, tra Cisliano e Milano. Un numero che sale a undici se si considera l'intero 2009. Milleduecento, invece, i punti decurtati in totale dall'inizio dell'anno per infrazioni al Codice della strada.
 
Caso di influenza H1N1 in una scuola di Cesano Boscone, è allarmeCESANO BOSCONE - Sta destando grande allarme il caso di influenza H1N1 riscontrato su un bimbo che frequenta la scuola elementare Bramante di Cesano Boscone. Mentre la dirigenza del plesso smentisce categoricamente, l'Asl Milano 1 conferma e invita mamme e papà a stare tranquilli. "Il 99 per cento dei casi che si registrano in queste settimane - spiega il dottor Pasquale Pellino, responsabile del Dipartimento Prevenzione Medica dell'Asl Milano 1, con sede di Parabiago - sono di influenza H1N1. Questo perché è troppo presto per la normale influenza stagionale, che arriverà in Italia tra dicembre e gennaio. Va detto che i sintomi registrati sono addirittura meno gravi di quelli dell'influenza stagionale degli scorsi anni. Non c'è dunque motivo di allarmarsi". "Il virus - continua il dottor Pellino - sta colpendo soprattutto i giovani perché non hanno memoria immunologica di questo tipo di influenza, tornata a presentarsi dopo diversi anni".

Il dottor Pellino evidenzia inoltre che "ai medici di base è stata tolta la responsabilità di effettuare i tamponi per stabilire se si tratti di suina o di influenza stagionale, visto che ormai si sa che, in questo periodo, siamo di fronte 9 volte su 10 alla H1N1". "Sono stati individuati nelle varie zone dei 'medici sentinella' - continua il responsabile dell'Asl Milano 1 - il cui compito è quello di effettuare controlli a campione per tenere monitorato il virus e individuare subito le sue eventuali modificazioni". I genitori dei bimbi della scuola Bramante possono dunque dormire sonni tranquilli. Certo non hanno avuto dalla loro parte la dirigenza dell'istituto, che trincerandosi nel silenzio ha alimentato le paure. D'altro canto, a Cesano Boscone si è registrato un picco di assenze tra gli studenti, anche rispetto ai vicini Comuni di Corsico e Trezzano sul Naviglio. Secondo una recente statistica, mancherebbero in classe tre quarti degli iscritti. Qualche esempio? In una classe della scuola elementare Dante Alighieri di via Kennedy, composta da 21 alunni, da lunedì a ieri hanno svolto regolarmente lezione solo in cinque.
 
I sinti siciliani al confine tra Milano e CusagoCUSAGO - La "soluzione condivisa" individuata dal Comune di Cusago e dal Comune di Milano per risolvere il problema delle continue incursioni di nomadi sinti siciliani lungo la provinciale 114 Baggio-Castelletto, sono "muri di terra portati sul posto dagli agricoltori". Secondo indiscrezioni, l'operazione comporterebbe un investimento superiore a 100 mila euro, da individuare "all'interno dei fondi del governo che stiamo attendendo", ha spiegato ieri il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. Non è escluso che l'area venga anche piantumata, per imedire alle carovane di accedere alle piazzole verdi.

Una soluzione che piace alla Provincia e all'assessore regionale Stefano Maullu, che propone di "rispedire i romeni al loro paese, e questi sinti in Sicilia, dopo avergli sequetrato il mezzo". Contrario, invece, don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della Carità.  "Fare dei bunker - evidenzia - significa fare l'errore dei campi nomadi, creare dei ghetti è una cosa negativa per il benessere dei cittadini". Dichiarazioni arrivate oggi, a margine della presentazione della ricerca "Costruire Cittadinanza" al circolo della stampa. "I campi nomadi non vanno convalidati - ha concluso don Colmegna - noi siamo per il superamento, siamo stanchi delle promesse fatte a parole. Per esempio, il campo di via Triboniano va chiuso. Bisogna superare le ideologie e la logica dei campi nomadi". Eppure sono gli stessi sinti siciliani a richiedere un campo nomadi a loro dedicato.
 
I nomadi sinti al confine tra Milano e CusagoCUSAGO - Riccardo De Corato, vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, ha incontrato questa mattina Daniela Pallazzoli, sindaco di Cusago, e Gianni Triulzi, assessore a Viabilità, Sicurezza, Edilizia privata, e Attuazione del programma di Cusago, sulla questione dei nomadi sinti siciliani, che da mesi occupano in continuazione i prati a lato della Provinciale 114 Baggio-Castelletto, all'esatto confine tra i due Comuni, nella zona sudovest del capoluogo.

Obiettivo: affrontare "con una strategia condivisa un problema che ha avuto ripercussioni, in termini di sicurezza e vivibilità, nei quartieri da loro occupati". "Siamo in attesa dei fondi del Governo - spiega il vicesindaco De Corato - per la realizzazione di un progetto risolutivo che scongiuri in via definitiva questa migrazione per le vie di Milano (via Cusago, via Tosi, via Lombardi e via Musatti). Il solo mezzo degli sgomberi (una sessantina da inizio anno) come deterrente, non è più sufficiente".

Tra i nomadi sinti, come hanno dimostrato i vari blitz della polizia municipale di Milano e quelli più recenti compiuti anche degli agenti della polizia locale di Cusago e Trezzano sul Naviglio, ci sono numerosi pregiudicati. Quello che chidedono i sinti siciliani è un campo nomadi a loro riservato.
 
Un'immagine di repertorio di Eternit AmiantoOPERA - Sono cominciati i lavori di bonifica di un capannone di via Romagna, a Opera, abbandonato da molti anni. Un immobile in gravi condizioni di degrado, senza pareti, che desta preoccupazione soprattutto per la presenza di coperture in Eternit, molto deteriorate. Al suo interno rottami di ogni genere, macchinari industriali, scheletri di auto e camion, resti di lavorazioni, tubi in ferro e altri materiali ferrosi.

L'operazione di bonifica è stata voluta da Corrado Anelli, assessore all'Ambiente del Comune di Opera, che ha lavorato in stretta collaborazione con l'Ufficio Ecologia. Un risultato ottenuto dopo molti sforzi. Come riferisce l'ente, In seguito a una prima fase diplomatica e di dialogo con la proprietà - sorda alle richieste dell'Amministrazione - il 25 febbraio scorso è stata emessa un'ordinanza sindacale, che ha prodotto l'avvio della rimozione dell'amianto e dell'enorme quantità di materiale ferroso presente sull'area.

"Una discarica a cielo aperto -commenta Ettore Fusco, sindaco di Opera - che finalmente sta tornando a prendere le sembianze di luogo sicuro per i lavoratori delle ditte circostanti e degli operesi che vivono non distanti dal sito industriale". "Mi sono recato in Via Romagna, all'interno dell'area - riferisce l'assessore Anelli - per accertarmi della bontà dell'operazione. Qui, prima dell'intervento forzato avevo trovato uno strato di 20 centimetri di materiale ferroso, trasformatosi in ruggine depositatasi al suolo nel corso degli anni. Un'area di dimensione vastissima - conclude Anelli - che rappresentava una bomba ecologica per l'enorme quantità di amianto sgretolato e caduto dall’alto dei tetti e per la ruggine in balia del vento, delle piogge ed a minaccia della falda".
 
I Comuni interessati dalla Grandegronda
CASSINETTA DI LUGAGNANO - Sarà presentato giovedì 29 ottobre, a Cassinetta di Lugagnano, il progetto denominato "Grandegronda”. Riguarda un percorso ciclabile che, sfruttando buona parte dei tracciati già esistenti, permette di collegare il Lago Maggiore al Lago di Como, passando per il centro di Milano, coinvolgendo ben trenta Comuni lombardi: Sesto Calende, Somma Lombardo, Vizzola Ticino, Nosate, Turbigo, Boffalora Sopra Ticino, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano, Albairate, Cisliano, Bareggio, Cornaredo, Milano, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de' Pecchi, Gorgonzola, Bellinzago Lombardo, Inzago, Cassano d'Adda, Vaprio d'Adda, Trezzo sull'Adda, Cornate d'Adda, Paderno d'Adda, Robbiate, Imbersago, Brivio, Olginate, Vercurago e Lecco.

IL PERCORSO
Il logo de la grandegrondaLungo 170 chilometri, il percorso si sviluppa su vie ciclabili già tracciate, lungo fiumi e canali lombardi (Ticino, Naviglio Grande, Canale Scolmatore, Martesana e Adda), anche se attualmente risulta interrotto in alcuni brevi tratti. Lo scopo del progetto è riuscire a rendere davvero fruibili questi 170 chilometri per i ciclisti, creando così le condizioni affinchè il tragitto sia sfruttabile dal punto di vista ciclo-turistico: opere idriche, canali, fiumi, laghi, parchi, opere di Leonardo e dell'ingegno lombardo, ville, giardini e cascine sono alcune delle bellezze che rendono vario e interessante il percorso. La "Grandegronda", se realizzata, potrebbe favorire la nascita di un turismo eco-compatibile che contribuisca allo sviluppo sostenibile dei territori attraversati e che ne supporti la loro salvaguardia, oltre ad incrementare sia lo sviluppo ciclo-turistico dell’intera regione Lombardia sia quello relativo alla mobilità ciclabile milanese.

RICONOSCIMENTI
Il progetto della "Grandegronda" (che prende il nome dal suo ideatore, Giovanni Gronda) si è qualificato quarantesimo all'’interno del bando di concorso Expo dei Territori, in quanto "portatore dei valori di sostenibilità ambientale e di turismo eco-compatibile". La "Grandegronda" è sostenuta dal mensile "Il Rile" di Muggiano (Milano), dagli Amici di Cascina Linterno di Milano e dal Comune di Cassinetta di Lugagnano, che fa parte dell'Associazione Comuni Virtuosi e che, nel 2008, ha vinto il premio nazionale Comuni a Cinque Stelle, nella categoria "gestione del territorio".

I territori dell'Abbiatense e del Magentino toccati dalla grandegronda
 
Buone notizie sugli immobili confiscati a BuccinascoBUCCINASCO - L'immobile è quello di Via Don Minzioni 9/11, una volta abitazione della famiglia Papalia, confiscato dalle forze dell'ordine nel 2002, consegnato dal demanio al Comune di Buccinasco nel 2004 ed ereditato dall'Amministrazione Cereda dopo le elezioni amministrative del 2007.

Oggi ogni traccia del passato è sparita e la luce ha ricominciato a entrare dalle finestre, un tempo sempre chiuse. Dal luglio scorso ci abitano due ragazzi. Due giovani vigili del fuoco abruzzesi di servizio a Milano che, dopo aver ottenuto il trasferimento nella loro terra, sono rimasti senza caserma e senza casa, a causa del terremoto. "Poco prima dell'estate - racconta Loris Cereda – ho ricevuto una lettera da parte del Comando dei Vigili del Fuoco di Milano indirizzata ai sindaci dell'hinterland. Venivamo, così, informati della vicenda personale dei due vigili abruzzesi e ci veniva chiesta la disponibilità di un alloggio di emergenza che li accogliesse per qualche tempo. Ho prontamente risposto e, nel giro di poche settimane, le chiavi dell'appartamento erano in mano di Jorge Enrico De Sanctis, il più 'anziano' dei due".

"Ringrazio con il cuore il sindaco e questo Comune - afferma Jorge -. In un momento di difficoltà come quello che ho vissuto e che ancora oggi sto vivendo (la mia casa vicino a L'Aquila è inagibile così come quella dei miei genitori) il calore umano e la disponibilità che ho incontrato a Buccinasco sono stati e sono per me un prezioso aiuto". Contestualmente è stato assegnato anche l'immobile di via Indipendenza 5/7, confiscato nel 2006 perché luogo di ritrovo e spaccio di stupefacenti e consegnato dal demanio al Comune nel 2008.

L'appartamento, di circa 100 mq, è oggi a disposizione della stazione dei Carabinieri di Buccinasco, e sarà affidato ai militari che abitano più lontano, così da garantire una maggiore tempestività e velocità di intervento. Infine novità anche per l'immobile di Via Bramante 14, destinato a divenire un "Polo Socio-Ambientale" coordinato da A.N.T.A. (Associazione Nazionale Tutela Ambientale) e costituito oggi da sei e non più da cinque associazioni.

Oltre a Tom & Jerry (Associazione a difesa dei piccoli amici a quattro zampe), AIR (supporto agli immigrati “regolari” di Buccinasco), LEDA (difesa dei diritti dei diversamente abili), Amici della Terra (lotta alla devianza ambientale), a seguito della rinnovata collaborazione con l’associazione Libera, l'associazione Spazio Aperto ha deciso di entrare nel progetto. Una buona notizia anche sul fronte dei finanziamenti richiesti per il ripristino dei locali. Regione Lombardia, per il tramite della Prefettura di Milano, ha reso noto, in questi giorni, che la richiesta di finanziamento avanzata dall'Amministrazione di Buccinasco è stata accolta.
 
Tornano i 50 Kmh in via Fizzonasco a Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - Passo indietro sul limite di velocità di 30 chilometri orari istituito da qualche settimana lungo via Fizzonasco, a Pieve Emanuele. "L'amministrazione - spiega Paolo Festa, capogruppo del Pd - aveva abbassato inspiegabilmente il limite da 50 a 30 chilometri orari. Molti cittadini hanno raccolto delle firme affinché questo limite venisse rialzato e noi abbiamo deciso di presentare una mozione che andasse proprio in questa direzione, invitando anche il sindaco ad aumentare a sei secondi i tempi del giallo ai semafori (in vista della ormai decisa reinstallazione dei T-red) e a prevedere nel prossimo bilancio 2010 i primi stanziamenti per la realizzazione delle rotatorie e la tangenziale esterna a Fizzonasco, cosi come la precedente Amministrazione aveva preventivato nella variante al Piano Regolatore Generale. La mozione dell'opposizione è stata votata anche dall maggioranza.

"Siamo stati molto contenti di assistere al voto favorevole di tutti - aggiunge Festa - compreso il sindaco. Ma ci siamo chiesti dove fosse Rocco Pinto quando la giunta ha deliberato di abbassare il limite di velocità, visto che la scelta non era condivisa, a quanto è parso, né dalla maggioranza né dallo stesso sindaco".
 
Hitman di Corsico: Andrea Grispo, Giuseppe Augurusa e Sergio Graffeo
CORSICO - E' stato definito "un incontro di ricognizione" quello avvenuto oggi pomeriggio nella sala riunioni dell'outlet dell'azienda Hitman, protagonista a Corsico di un miracoloso rilancio in questo periodo di crisi. Il sindaco Sergio Graffeo, i sindacalisti Filtea Cgil Giuseppe Augurusa e Giorgio Ceruti e il dirigente finanziario del gruppo Graniglia & Partners, Andrea Grispo, hanno incontrato la stampa in presenza di due rappresentanti delle lavoratrici.

Un obiettivo su tutti: chiarire che, "nonostante i ritardi nei pagamenti degli stipendi registrati nel corso dell'estate, il piano di rilancio dell'azienda è confermato in toto". Qualcuno in città lo aveva messo in dubbio, vista la mancanza del progetto del nuovo sito produttivo Hitman, da realizzare sull'area dell'ex cartiera Burgo. "La giunta lo ha analizzato nei giorni scorsi - ha spiegato Graffeo - e ora sarà approvato. I ritardi, oltre alla difficoltà di accesso al credito bancario dovuto al periodo di crisi, sono dovuti al blocco dei Piani integrati di Intervento caldeggiato e poi ritirato dalla Regione Lombardia, che ci ha costretto a scegliere un altro strumento urbanistico per il nuovo stabilimento, ovvero lo Sportello Unico. Ritardi comunque accettabili, se si considera che a differenza dei Pii, lo Sportello Unico contempla l'obbligo della presentazione del progetto del nuovo sito produttivo, con la relativa delibera che 'autorizza a costruire'. Questa delibera sarà approvata al più presto in Consiglio comunale".

UN SUCCESSO IL PUNTO VENDITA
Andrea Grispo, direttore Graniglia Partners e Hitman di CorsicoNel frattempo i risultati dell'outlet sono stati eccellenti. "Nel giro dell'ultimo anno - ha evidenziato Andrea Grispo - abbiamo registrato un giro d'affari tra i 3,5 e i 4 milioni di euro. L'outlet è fondamentale per ripartire, costituendo la nostra base. E abbiamo in progetto di rilanciare i nostri marchi in tutta Italia, aprendo nuovi punti vendita". Per sorridere le lavoratrici possono anche pensare al presente. "Sarà presto avviata una nuova linea sartoriale - hanno assicurato Giuseppe Augurusa e Giorgio Ceruti di Filtea Cgil - per la quale sarà necessario il rientro di 15 nuove lavoratrici. L'accordo definitivo prevede inoltre l'estensione delle tutele per il personale impiegato, l'anticipo dell'indennità di cassa, nuovi strumenti di protezione sociale fino a quando non aprirà il nuovo stabilimento e ulteriori corsi di formazione per il personale".

"Tutto ciò che abbiamo fatto sin ora - ha commentato Nadia Landoni, assessora al Lavoro del Comune di Corsico - è stato nel solo interesse delle lavoratrici. Altro che speculazioni edilizie: abbiamo voluto tutelare queste donne e le loro famiglie contro l'unica prospettiva che avevano: il licenziamento". Oggi il clima alla Hitman è cambiato se le lavoratrici parlano di "sogni che si stanno realizzando". Di fatto, all'inizio del mese di ottobre, il gruppo Graniglia ha chiesto l'accesso "a un'ulteriore linea di credito per gli investimenti finalizzati alla realizzazione del nuovo sito industriale, prevedibilmente ottenibile entro l'anno in corso e comunque al completamente dell'iter".

I DETTAGLI DELL'ACCORDO
Le lavoratrici della Hitman di Corsico presenti oggi all'incontroLe parti hanno sottoscritto un accordo di sei punti. 1) Il personale attualmente in forza è definito in 75 unità […], cinque delle quali impiegate tra outlet e attività di piccole riparazioni; il restante personale è collocato in Cigs (cassa integrazione guadagni straordinari, ndr) per un periodo massimo di 24 mesi, il cui termine è fissato al 13 luglio 2010. 2) Alla data odierna (16 ottobre, ndr) Hitman srl ha liquidato a titolo di anticipo dell'indennità di cassa integrazione, ovvero la retribuzione per il personale comandato al lavoro, le spettanze al mese di luglio. L'azienda si impegna al pieno riallineamento entro il mese di ottobre 2009. 3) le parti avvieranno le procedure di consultazione previste per individuare gli ulteriori strumenti di protezione sociale Per il personale in forza, finalizzati ad accompagnare l'intero processo di riapertura della fabbrica [...].

4) l'Amministrazione dichiara che a fronte della corretta presentazione del progetto formale del nuovo stabilimento da parte dell'imprenditore, verosimilmente, la conclusione dell'iter con la convocazione del Consiglio comunale per la delibera definitiva sul progetto potrebbe concludersi entro l'anno 2009. 5) a seguito del completamento dell'intero iter di cui al precedente punto [...] Hitman srl avvierà una linea sartoriale presso lo stabilimento di via Di Vittorio, richiamando al lavoro un numero ulteriore di lavoratrici, per complessivi 20 dipendenti, comunque entro gennaio 2010. 6) A seguito dell'autorizzazione della Regione Lombardia, Hitman srl avvierà la seconda tranche dei corsi di formazione per il personale quantificabile in 120 ore delle 400 residue, secondo le modalità che saranno comunicate. Condividi la notizia
 
Rinviata la decisione sul progetto AnasCISLIANO - Entro il 2010 si potrebbe conoscere il destino del Progetto definitivo della superstrada di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, attraverso le aree protette del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino. L'Oti Nord Ovest (Osservatorio Territoriale Infrastrutture Nord Ovest) rileva che l'allegato infrastrutture al Dpef 2010 - 2013 (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) prevede che l'approvazione da parte del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) del Progetto definito dell'Anas, contestualmente al reperimento delle risorse mancanti (138 milioni di euro), possa avvenire nel 2010.

È una notizia che non ferma la campagna di sensibilizzazione e informazione promossa dai cinque sindaci dei Comuni contrari al Progetto definitivo dell’Anas: Albairate (Luigi Tarantola), Cassinetta di Lugagnano (Domenico Finiguerra), Cisliano (Emilio Simonini), Cusago (Daniela Pallazzoli) e Ozzero (Willie Chiodini).

"Alla fine hanno scelto di non scegliere e di rinviare tutto al 2010 - commentano i sindaci -. La Conferenza dei Servizi sul Progetto Anas si è svolta a Roma il 26 maggio 2009. Abbiamo atteso oltre i 90 giorni previsti dalla normativa per conoscere il parere del Cipe ma adesso si apprende che 'forse' si pronuncerà nel 2010. In ogni modo, non cambia nulla e la guardia resterà alta. La questione è stata rinviata ma noi ci saremo anche nel 2010 contro un progetto inutile e di grande impatto ambientale, vecchio di dieci anni e destinato, se realizzato, a compromettere anche l’attività di molte aziende locali, in prevalenza agricole".

Il "Partito del Buon Senso", formato da cinque sindaci di diversa appartenenza politica, chiede "la realizzazione di moderne infrastrutture che non sono solamente strade, ma anche centri di servizi di qualità, per esempio nei settori del trasporto pubblico, in quello sociale e scolastico". Proporrà "di rilanciare il sistema della mobilità locale, attraverso l’elaborazione di un progetto che risponda veramente alle esigenze del territorio partendo da una riqualificazione della rete stradale esistente, dal trasporto pubblico efficiente e da una rete intercomunale di piste ciclopedonali".
 
Ecco la Assago Social Card per le famiglie e gli anziani in difficoltàASSAGO - Promessa mantenuta. Come annunciato in campagna elettorale, l'Amministrazione comunale di Assago ha dato il via alle misure per alleviare le difficoltà dovute alla crisi economica. Per tutto il prossimo mese sarà dunque possibile richiedere la Assago Social Card, carta di credito sulla quale sono già presenti 200 euro e che sarà ricaricata periodicamente.

Ne hanno diritto le famiglie con almeno due figli minorenni a carico con reddito Isee non superiore agli 11 mila euro e gli anziani oltre i 65 anni con reddito Isee pari o inferiori ai 6 mila euro. Per informazioni i cittadini possono rivolgersi agli sportelli del Comune. "Questa iniziativa - spiega Andrea De Vecchi, vicecoordinatore di Forza Italia ad Assago - si inserisce nel solco delle altre intraprese dal Comune in questi primi mesi della nuova Amministrazione Musella, quale la prima fase della vigilanza notturna (che ha azzerato i furti notturni nelle case degli Assaghesi durante i mesi estivi), la firma dell'accordo con la Metropolitana Milanese per l'apertura delle due fermate di Assago e le iniziative in tema di viabilità e arredo urbano".
 
L'area del Cavo Pozzo, tra Corsico e Cesano BosconeCORSICO - Grazie a un accordo tra l'Amministrazione comunale di Corsico e un'azienda del territorio, l’area del cavo Pozzo, situata in via Donatello nei pressi del centro commerciale Auchan, è diventata pubblica. Il Comune che è già intervenuto per riqualificare il corso d’acqua, in passato parzialmente ridotto a una discarica, intende ora valorizzarlo ulteriormente. Trasformandolo in un luogo piacevole: una nuova area verde che possa essere utilizzata dai cittadini. Ma c'è di più.

Grazie all’accordo, si mette una pietra sopra la possibilità che l'area venga ceduta a una famiglia rom: una voce che era molto insistente prima dell’estate, durante la campagna elettorale del Comune di Cesano Boscone. "La nostra parte per restituire alla città - commenta Sergio Graffeo, sindaco di Corsico - un bene così prezioso come un corso d'acqua e l'area verde circostante, oggi inutilizzati, l'abbiamo fatta. Ora tocca alla Provincia di Milano mantenere gli impegni presi nei mesi scorsi, cofinanziando le opere necessarie a far sì che questo luogo diventi un piccolo giardino".

Un giardino, ma anche un piccolo laboratorio didattico ambientale, dove gli alunni delle scuole corsichesi, ma anche di quelle cesanesi possano conoscere da vicino le specie arboree della zona e scoprire i segreti dei corsi d'acqua superficiali, di cui il sud Milano era ricco. Un sogno reso possibile proprio dall'accordo raggiunto con la società proprietaria e la Cepi spa, che gestisce l'attività Casaforte lungo la Nuova Vigevanese, la quale ha acquistato l’area dal privato cui apparteneva e l'ha poi ceduta gratuitamente al Comune, acquisendo così la volumetria necessaria a rendere agibile una parte del primo piano del suo edificio.

Una procedura che gli uffici coordinati dall'assessore Giovanni Molisse hanno eseguito a tempo di record, cercando di individuare la soluzione migliore al problema, scongiurando un esito che avrebbe certamente creato preoccupazione soprattutto tra gli abitanti del quartiere Giardino adiacente all'area di via Donatello.
 
L'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale Cantù di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - E' denominato Padiglione Y il nuovo edificio dell'ospedale Costantino Cantù di Abbiategrasso che sarà inaugurato sabato 24 ottobre. Una palazzina di tre piani, assicura la direzione, "che risponde alle più moderne concezioni di intervento, cura e assistenza": dalla climatizzazione delle camere, tutte dotate di servizi e predisposte per la agevolare la mobilità dei pazienti che necessitano di ausili, alla completa informatizzazione delle attività mediche, chirurgiche e ambulatoriali.

Nel seminterrato del Padiglione Y (piano -1) è già in funzione dal luglio scorso il nuovo Pronto Soccorso. Al piano rialzato (piano 0) troverà sede la sezione della Medicina Interna dedicata al Piede Diabetico e alle Malattie Metaboliche. Il primo piano comprenderà l'Area dedicata alla Divisone di Medicina con l'Unità semplice delle patologie respiratorie e il secondo sarà costituito dalle degenze relative alla Chirurgia Generale ed Ortopedia-Traumatologia, mentre il terzo piano ospiterà le Sale operatorie.

Dopo il taglio del nastro, previsto per le 12.30 in presenza del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, del sindaco di Abbiategrasso Roberto Albetti e del direttore generale dell'azienda ospedaliera Ospedale civile di Legnano, Carla Diotti, sarà avviato il cantiere del nuovo edificio M che nei suoi 6 piani ospiterà servizi, ambulatori, laboratori e tre piani dedicati alla degenza. L'intero ospedale Cantù diventa così protagonista di una trasformazione sostanziale "che vede il malato al centro della cura, sotto il profilo della complessità della malattia e delle necessità assistenziali, con la convinzione che ogni paziente - afferma Carla Dotti - è una persona unica e irripetibile, che costituisce di per sé un valore". "Ciascuno - continia il direttore generale - è al centro della nostra attenzione e la Medicina, la Tecnologia e la Professionalità sono gli strumenti nelle nostre mani che ci aiutano a superare la malattia e le paure che questa genera".

La cerimonia al Cantù seguirà l'inaugurazione alle 11.30 degli spazi del Castello Visconteo, rimessi a nuovo dopo un maquillage accurato che ridona alla città lo storico monumento, recuperato in tutta la sua bellezza. Al duplice evento sono stati invitati tutti i consiglieri comunali, alcuni consiglieri regionali, i sindaci della zona e i presidenti delle associazioni di Abbiategrasso.
 
Sergio Graffeo, sindaco di Corsico: sanzioni alla ditta che cura il servio mensaCORSICO - "Sanzioneremo la ditta, ma non intendiamo fermarci qui. Il nostro obiettivo è risolvere una volta per tutte il problema". Il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, ha assunto un primo provvedimento dopo aver deciso, la scorsa settimana, di seguire in prima persona la vicenda della ristorazione scolastica per la quale numerosi genitori e insegnanti hanno messo in dubbio la qualità del servizio offerto dalla ditta vincitrice dell'appalto. Le sanzioni supererebbero i 10 mila euro.

Il sindaco ha anche voluto ci fosse un'attenta valutazione delle problematiche da parte della Commissione mensa (formata da rappresentanti del Consiglio comunale, dei genitori, degli insegnanti, dei sindacati e dell'azienda incaricata) nel tentativo "di tornare al più presto a una situazione di normalità". La Commissione si è riunita ieri sera e, operativamente, ha deciso di adottare un nuovo menù invernale fin dal 26 ottobre prossimo, verificando nei prossimi giorni la sostenibilità tecnica e, assieme agli esperti alimentaristi, l'equilibrio nutrizionale. Alla riunione era presenta l'assessore delegato, Francesco Magisano.

"Non tocca a noi - ha detto - fare difese d'ufficio dell'azienda. Ha degli obblighi contrattuali nei nostri confronti e dell'intera città e deve rispettarli. Detto questo, ritengo che la scelta di accorpare in uno solo i cinque appalti precedenti ci ha permesso di arrestare la continua crescita di costi che ci avrebbe portato, inevitabilmente, ad aumentare le relative tariffe per gli utenti”. Anche nella riunione di ieri è stato ribadito, come già in altre occasioni, che il capitolato d'appalto predisposto dalla direzione Servizi alla persona del Comune è sicuramente di alto livello, tanto da aver ottenuto il primo premio 'Mensaverde2009', assegnato nei giorni scorsi a Cremona "per la capacità di programmazione del servizio - si legge nella motivazione - e l'incisività nel con cui vengono affrontati molteplici aspetti ambientali e sociali".

Un premio "destinato alle pubbliche amministrazioni - come spiegano gli organizzatori - che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi convinte della forza di questo strumento come mezzo per ridurre gli impatti delle proprie attività sull'ambiente e sulla salute dei cittadini". "Si tratta, però - precisa il sindaco, Sergio Graffeo - di passare ora dalla teoria alla pratica, superando un evidente paradosso. L'azienda che ha vinto l'appalto deve ora applicarlo alla lettera".
 
Buccinasco si interroga su Stradabus e CitybusBUCCINASCO - Continua il dialogo tra l'Amministrazione comunale e il Comitato ex Stradabus di Buccinasco. Il sindaco Loris Cereda ha avanzato alcune controproposte ai cittadini che chiedono il ripristino del vecchio servizio di trasporto, sostituito dal Citybus. La prima: gli ex utenti Stradabus sono stati invitati a tornare in municipio col preventivo di un'azienda di trasporti per l'affitto privato di un bus. "Se la cifra non risulterà troppo elevata gli verremo incontro", assicura Cereda. La seconda ipotesi riguarda solo il Comune, che chiederà (molto probabilmente invano) ad Atm la possibilità di istituire due nuove fermate del Citybus (gestito però dall'azienda Cervi) sul territorio di Milano: nei pressi di Bisceglie e in via Lorenteggio. Terza ed ultima ipotesi: incrementare le corse delle linee Atm 351 e 321.

Sul fronte della 351 si sarebbe già mosso qualcosa. Il Comune sta valutando i costi prospettati dall'azienda di trasporto nell'orario serale e nel weekend. E' allo studio, invece, quella che è stata definita '321 bis', che prevede lo sfruttamento del cavalcavia Giordani per il collegamento Buccinasco-Milano. Anche in questo caso i costi sarebbero tuttavia elevatissimi per l'ente. "Oltre a tentare di venire incontro agli ex utenti Stradabus - evidenzia Cereda - stiamo lavorando su un altro versante che ci pare molto importante e pressante, ovvero il collegamento alla fermata della metropolitana di Assago, che sarà realizzata entro dicembre 2010. L'idea è quella di realizzare una bretella per le auto e una corsia preferenziale con telecamere per i bus. In questo modo riusciremmo anche ad alleggerire il traffico in via Lomellina, che non potrà che aumentare quando entrerà in servizio la metropolitana di Assago".
 
Il castello di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Sarà il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni a inaugurare i nuovi spazi ristrutturati del Castello Visconteo e i nuovi reparti dell'ospedale Costantino Cantù di Abbiategrasso. La cerimonia, organizzata dal Comune di Abbiategrasso e dall'Azienda ospedaliera Ospedale civile di Legnano, si aprirà sabato 24 ottobre alle 11.30 in piazza Castello.

Gli interventi al maniero hanno interessato il cortile, tutta l'area esterna, i sotterranei e l'aula consiliare. Con l'ausilio dei documenti cartografici e con i riscontri emersi nel corso degli anni attraverso sondaggi e studi, è stato ridisegnato l'ingombro dell'edificio nella sua parte mancate a sud, con una nuova pavimentazione. Attorno all'ideale perimetro del monumento è stato ricreato lo spazio verde dell'antico fossato ed estese le alberature a tutto il lato sud. La ridefinizione di questi spazi è stata inoltre l'occasione per eliminare il tratto di strada asfaltata costruita nel Novecento sempre sul lato sud (un tratto dell’attuale corso Matteotti), realizzando al suo posto uno spazio pedonale, vietato alla circolazione delle auto. Il progetto ha poi eliminato gli elementi di 'disturbo visivo': dai cartelli stradali ai pali di illuminazione così come agli elementi eterogenei d'arredo, regolarizzando gli spazi a verde e uniformando le pavimentazione.

E ancora: è stata restaurata e abbellita la fontana sul lato est - completata con un sistema di sedute in legno di forma allungata - e ridefinita tutta l'illuminazione esterna. Tra opere realizzate, la nuova pavimentazione del cortile, per la quale è stato scelto il cotto come materiale prevalente, sulla base delle tracce di pavimentazione antica rinvenute già in occasione degli scavi effettuati nel 2004. E' stato realizzato anche il restauro conservativo delle arcate del lato sud con la rimozione di intonaci impropri e di parti metalliche, restaurati gli affreschi delle facciate interne del cortile e quelli dei sottarchi. Completamente recuperati i sotterranei del maniero con la pulizia delle murature delle pareti e delle volte, il mantenimento delle colonne di granito a rinforzo delle volte e con nuove pavimentazioni in beola, con un disegno che richiama le campate delle volte. Uno spazio interno nuovo e ampio, privo di interruzioni, grazie alla lieve pendenza della pavimentazione, dotato di un nuovo ingresso, che diventa così una sorta di passaggio naturale tra gli spazi pedonali all’aperto e l’ingresso ai cantinati stessi.

I COMMENTI
"E' con soddisfazione e orgoglio che possiamo festeggiare la chiusura dei lavori al Castello Visconteo - osserva il sindaco Roberto Albetti -. Gli interventi si sono prolungati un po' di più del previsto, ma, credo, a vantaggio della qualità del nuovo progetto ideato e della cura nella sua realizzazione. Le opere di recupero precedenti e l’inaugurazione della biblioteca civica hanno segnato la rinascita non solo strutturale, ma anche funzionale di questo importante monumento della nostra città. Rinascita che oggi prosegue e si rafforza con la riqualificazione dei nuovi spazi. La scelta di ridare dignità e bellezza a tutta l’area esterna credo sia servita a rafforzare anche il valore del monumento. Il richiamo alla bellezza non si può non percepire tra le mura del Castello, così come accade in altri monumenti di pregio della nostra città: il nostro impegno a recuperarli, a valorizzarli e a rimetterli a disposizione di tutti prosegue, quindi, con slancio".

"Sono particolarmente soddisfatto dell'intervento realizzato - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Valter Bertani - perché, insieme al completamento del recupero del monumento, è stato ridato decoro a tutta l’area esterna al Castello, che ora è un luogo nuovo, totalmente a disposizione della città. E' un'opera che mi sta particolarmente a cuore e sono felice di aver personalmente seguito passo passo la realizzazione del progetto, voluto dal sindaco Albetti e condiviso con tutta la giunta comunale". "Il Castello è già oggi un punto di riferimento importante nella vita della città grazie alla presenza della biblioteca - evidenzia l'assessore alla Cultura Beatrice Poggi - sono certa che con l’apertura dei nuovi spazi possa diventare, insieme al Convento dell'Annunciata, il centro della vita culturale della nostra città e un luogo vissuto da tutti, in particolare dai giovani. La nostra è una città ricca di proposte culturali e di intrattenimento grazie alla vivacità delle nostre associazioni che ora avranno a disposizione anche questi nuovi spazi. Luoghi dove spero possano essere proposti eventi, ma dove mi auguro sarà bello anche incontrarsi, confrontarsi, condividere progettualità e far crescere così realmente la vita culturale e sociale della nostra città".
 
La navigazione sul Naviglio fa indotto (naviglilive.it)ALBAIRATE - Una crescita di presenze esponenziale, che "conferma la bontà del progetto e che scaccia anche le ultime resistenze rispetto alla validità della proposta turistica legata alla navigazione" del Naviglio Grande. I naviganti lungo la linea 3 delle Delizie aumentano di anno in anno.

Sono i numeri a decretare il successo di quest'iniziativa, passata in tre anni dai 2.184 del 2007 ai 3.417 del 2008, sino a toccare quota 5.243 nel 2009 (numero che sale sino a 5.727 considerando chi ha acquistato il pacchetto turistico proposto dal Consorzio dei Comuni dei Navigli senza navigare). Tutto questo senza dimenticare che la stagione, da poco conclusasi, ha dovuto fare i conti con due problematiche per nulla secondarie. Da un lato, la chiusura anticipata forzatamente di due settimane a settembre - quest'anno i giorni disponibili per la navigazione sono stati 105 a fronte dei 120 del 2008 - che ha messo il Consorzio dei Comuni dei Navigli nelle condizioni di non poter accogliere alcuni gruppi di naviganti che si erano già prenotati; dall'altro lato, le condizioni di navigazione più che 'approssimative' di giugno e luglio, dove per almeno quaranta giorni si è stati costretti a navigare con l'acqua alta, che ha portato ad annullare alcune uscite.

L'ANALISI DI FERRE'
"Ebbene, malgrado queste difficoltà strutturali tutt'altro che trascurabili - dichiara soddisfatto il presidente del Consorzio dei Comuni dei Navigli, Lucio Ferrè - abbiamo avuto una risposta di pubblico davvero confortante. Segno che la navigazione può realmente far ruotare attorno a sé un indotto che comincia ad essere interessante per il turismo e, più in generale, per l'economia della zona". A confermarlo, ancora una volta, sono i numeri. In considerazione del fatto che complessivamente i pacchetti turistici proposti dal Consorzio hanno generato incassi superiori ai 143 mila euro (di cui 43 mila euro per la sola navigazione). "A questo punto - aggiunge Tiziano Binfarè, responsabile del settore Turismo del Consorzio - possiamo davvero dire che la fase di sperimentazione della navigazione deve essere considerata ultimata. Ormai, la navigazione è una realtà attorno alla quale costruire un proposta turistica sempre più organica e articolata". Che, evidentemente, parte dal rapporto ormai più che consolidato di collaborazione con Navigli Lombardi Scarl. Ma che, naturalmente, deve aprirsi anche verso nuovi scenari.

LE NUOVE SFIDE
La navigazione sul Naviglio Grande"Uno di questi - spiega ancora il presidente Ferrè - è dato sicuramente dal forte impulso all'accordo di partenariato che abbiamo sottoscritto nel luglio del 2008 con Assolombarda. Siamo convinti, infatti, che questa sinergia potrà essere sempre più proficua e soprattutto ci consentirà di colmare in tempi brevi il gap della recettività del nostro territorio. Dobbiamo passare da un turismo 'mordi e fuggi' a una proposta che consenta a chi viene a visitare le bellezze del nostro territorio di poter rimanere anche per più di una notte".

Accanto all'impegno messo in campo dal Consorzio, e più in generale dai Comuni del 'Sistema Navigli', il presidente Ferrè chiede una maggiore chiarezza di prospettive da parte delle 'stituzioni superiori. "Alla base di tutto - spiega Ferrè - per la piena riuscita di questo progetto è necessaria una strategia solida e condivisa. In questa ottica, occorre una maggiore armonizzazione e un effettivo coordinamento tra i vari soggetti delegati a fare turismo sul territorio ai diversi livelli istituzionali. Sarebbe un vero peccato, infatti, non poter sfruttare appieno le tante potenzialità, ancora inespresse, che quest’angolo di Lombardia incastonato tra il 'Sistema Navigli' e il Parco del Ticino può mettere in campo sul fronte del turismo e del marketing territoriale".
 
Un palazzo dello Sporting Mirasole a Noverasco di OperaOPERA - Procede la dismissione degli alloggi ex Enpam allo Sporting Mirasole di Noverasco. Dopo l'avvio delle vendite degli alloggi liberi si è conclusa la prima fase di prelazione per gli inquilini che vogliono avvalersi del 'diritto di precedenza', per l'acquisto dell'alloggio dove risiedono.

Non sono molti gli acquirenti accorsi per gli appartamenti vuoti, forse a causa di un mercato immobiliare stagnante, mentre sembra che un quarto degli inquilini residenti abbia già formalizzato una proposta d’acquisto nel rispetto della normativa, che prevede in caso di dismissione la prelazione per chi occupa l'immobile. La frazione di Opera conta circa 1700 abitanti, quasi tutti nel quartiere dello Sporting Mirasole, e l’Enpam, ex proprietaria degli immobili, ha ceduto da poco alla Società Zero Sgr la proprietà di tutto il complesso residenziale. La vendita degli alloggi ha avuto inizio nonostante penda un ricorso alle vie legali da parte di un Comitato Inquilini che conta di bloccare tutta l’operazione di dismissione per presunte irregolarità nella precedente vendita in blocco dall’Enpam, un Ente di diritto pubblico, alla Zero Sgr, un fondo di gestione risparmio, sottostando a leggi del diritto privato anziché pubblico.

"Dopo anni di assenza della vecchia Amministrazione comunale che doveva farsi portavoce delle esigenze degli inquilini - commenta l’attuale Sindaco Ettore Fusco - si è giunti alla vendita in blocco poiché non si sono potuti dismettere gli stabili direttamente ai residenti. Purtroppo la nostra Amministrazione si è insediata pochi giorni prima che l’intermediario dell’epoca mettesse in vendita gli alloggi - prosegue il primo cittadino - e pur chiedendo una proroga per valutare altre soluzioni, oppure spiegare bene agli inquilini l’operazione, questa non è stata concessa. Ovviamente non era possibile per il Comune acquistare cento appartamenti in due settimane - conclude il Sindaco di Opera - per la ragione che il bilancio non prevedeva una simile somma disponibile nell’immediato e, tantomeno, era impossibile emettere dei Buoni Comunali in così poco tempo senza prima effettuare le necessarie verifiche finanziarie e mettere in atto le procedure necessarie".

Così oggi lo Sporting è in vendita a prezzi che variano, per gli alloggi occupati con diritto di prelazione, dai 1600 euro al metro quadro con le spese di ristrutturazione esterna incluse, fino ai 2000 euro per quelli vuoti. "Un vero affare" garantisce la proprietà, ma gli inquilini non sono d’accordo e il sindaco conferma il suo sostegno alle famiglie operesi, vigilando sul rispetto di tutte le norme di legge.
 
Il teleriscaldamento sarà esteso a tutta RozzanoROZZANO - E' stato approvato coi soli voti della maggioranza il completamento della rete di teleriscaldamento che a Rozzano, fino ad ora, ha provocato numerose polemiche tra i cittadini del quartiere Arboreto, i primi a sperimentare il nuovo sistema. Grazie al passaggio in Consiglio comunale sarà possibile sanare il debito della società municipalizzata Api, pari a circa 30 milioni. Per la giunta D'Avolio (Pd) il teleriscaldamento costituisce "una importante risorsa, di grande pregio ambientale e infrastrutturale, che può generare flussi di cassa positivi al bilancio comunale attraverso le sue partecipate".

Si tratterebbe insomma "di un reale investimento con caratteristiche di lungimiranza, per far fronte in maniera virtuosa alla continua riduzione delle disponibilità pubbliche", come dichiara uno dei capigruppo della maggioranza, Marco Masini. Al momento del voto l'opposizione ha abbandonato l'aula, ritenendo di non avere a disposizione tutta la documentazione necessaria per giudicare in maniera completa il teleriscaldamento.

Nel progetto di ampliamento è prevista "la progressiva e costante eliminazione delle emissioni inquinanti dalle caldaie tradizionali a gasolio, che contribuiscono in gran parte all’inquinamento da particolato sottile e ossidi di azoto e di zolfo durante la stagione invernale".
 
L'assemblea del Consiglio d'Istituto col Comune di CorsicoCORSICO - Si terrà nel pomeriggio l'importante riunione tra il Comune, i responsabili dell'azienda che si è aggiudicata l'appalto del servizio mensa (la Gsi), le dirigenti scolastiche e la Commissione Mensa dell'Istituto Comprensivo Copernico di Corsico, composto da tre scuole materne, due scuole elementari, una scuola media (1.070 alunni). All'ordine del giorno "le analisi e le osservazioni circa la situazione della ristorazione scolastica". Sarà comunicata in quella sede un'altra data attesissima dalla cittadinanza: quella della (promessa) assemblea pubblica con la Gsi.

"A questo punto - commenta Rosella Blumetti, presidente del Consiglio d'Istituto - i genitori vogliono conoscere a chi affidano la preparazione dei pasti dei loro bimbi e soprattutto vogliono esser tranquillizzati per riacquistare piena fiducia. Il nuovo capitolato di appalto della Gsi è datato marzo 2009, ed è partito silenziosamente il primo giugno. Quindi c'è stato tutto il tempo per pianificare, effettuare, coordinare, controllare, scongiurare un brutto inizio d'anno. Valutando per tempo quali fossero le eventuali differenze gestionali del nuovo appalto rispetto a quelli precedenti. Coinvolgendo la Commissione Mensa, informando e organizzandosi con le dirigenti scolastiche dei tre plessi corsichesi. E invece no. Purtroppo - continua Blumetti - sembra di rivivere lo schema evasivo dell'annunciato Tavolo Sicurezza del gennaio 2009, utilissimo in teoria, visto che avrebbe dovuto permetter la pianificazione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria durante l’estate di tutte le scuole corsichesi (inclusa la questione amianto tornata alla ribalta in questi giorni) e invece, nonostante una delibera di giunta del marzo 2009 e numerose sollecitazioni, non è stato ancora riconvocato".

I QUESITI DEI GENITORI
Sono molte le domande avanzate dai genitori dei bambini, che meritano risposte precise. "Come mai la Commissione Mensa (di cui ricordiamo l'importante funzione di controllo che è stata egregiamente svolta in queste settimane) non è stata adeguatamente e tempestivamente coinvolta, e anzi sembra esser accaduto che ad alcuni componenti che richiedevano informazioni sia stato detto che ormai era decaduta? Come è potuto accadere che la dirigente scolastica e il Consiglio di Istituto Copernico siano riusciti a ottenere il capitolato finale datato marzo 2009 solo in data 8 ottobre 2009? Come è stato possibile che, proprio nel momento in cui inizia un nuovo appalto, il 1 giugno 2009, quando la funzione controllo doveva essere massimamente allertata, la persona storicamente responsabile dei controlli, la dottoressa Beretta, abbia dato le dimissioni a metà luglio, e la funzione controllo da parte del Comune sia stata quindi formalmente scoperta fino alla nuova nomina della dottoressa Monteleone, che ha preso servizio a settembre?".

"Bisogna far rispettare pienamente il capitolato firmato nel marzo 2009 - conclude la presidente del Consiglio d'Istituto, Rosella Blumetti - che sembra esser ben fatto, almeno ad occhi profani come i nostri. Senza concedere sconti. Perché se fosse perfetto ma non venisse applicato, a cosa servirebbe? Bisogna tutelare la salute dei nostri bambini. I disagi che hanno dovuto subire in queste settimane non sono rimborsabili. Ed è un imperativo morale della collettività rassicurare loro che non accadrà più".
 
L'incrocio Resistenza Foscolo di Corsico, dove ha perso la vita Roberto D'Addio
CORSICO - Una sciarpa del Milan, la squadra del cuore di Roberto D'Addio, allacciata stratta a un cartello stradale. E poi tanti fiori, per colorare quel triste luogo dove ha perso la vita, ad appena 25 anni. In molti, passando all'incrocio tra viale Resistenza e via Foscolo, si fermano per dire una preghiera davanti all'immagine del ragazzo, scomparso nel pomeriggio di domenica 4 ottobre in seguito a un incidente stradale in moto. Sulla stessa sella c'era l'amico Silvio Parisi, tuttora in ospedale in coma farmacologico, con entrambi i femori fratturati.

Roberto D'Addio, il 25 enne di Corsico scomparso a causa di un incidente in motoUna tragedia che ha commosso tutti a Corsico. Ieri pomeriggio i funerali, nella chiesa di San Pietro e Paolo. A dare l'ultimo saluto a Roberto non c'erano solo i parenti e gli amici, ma anche una schiera di corsichesi rimasti profondamente toccati da quanto è accaduto. C'era chi ha assistito all'incidente quasi in presa diretta. Dal balcone, o per strada. E c'era pure chi passa da viale Resistenza ogni giorno e non ha potuto che notare quel mucchio colorato di fiori, ai piedi del cartello stradale.

Il tempo cura le ferite, ma adesso la richiesta della cittadinanza nei confronti del Comune è quella di realizzare in fretta una rotonda a quell'incrocio maledetto. E' stata anche annunciata una raccolta di firme. Ed è la stessa Amministrazione comunale a non chiudere le porte all'ipotesi di una rotatoria: "E' già stato realizzato uno studio di fattibilità - rende noto il Comune - per una rotonda all'incrocio tra via Galilei e via Rimembranze. Si verificherà, in base alle disponibilità economiche, i tempi per la realizzazione. La vigilanza urbana e l'ufficio Tecnico hanno effettuato ulteriori sopralluoghi. Però - commenta sempre il Comune - l'incidente mortale dei giorni scorsi è stato causato dall'imprudenza di un automobilista. Purtroppo la maggior parte degli incidenti gravi avvengono proprio in ambito urbano".
 
 Redazione ( 11/10/2009 - 11:34:54,  Cronaca)
L'avvocato Rossella Mileo allo Sportello Legale di GaggianoGAGGIANO - E' attivo da sabato 3 ottobre a Gaggiano lo Sportello Legale, un servizio gratuito a cui possono fare riferimento non solo i residenti, ma anche i cittadini dei Comuni limitrofi. Lo gestisce l'avvocato Rossella Mileo.

Ci si può recare allo sportello per ottenere una consulenza legale gratuita ogni sabato, dalle 10 alle 12. Vengono accolti sia i privati cittadini che le persone giuridiche. Il nuovo servizio è stato allestito grazie alla disponibilità dell'Amministrazione comunale gaggianese in via Roma 36, sede del municipio, accanto all'ufficio Servizi sociali retto dall'assessore Sergio Perfetti, al piano terra.

Per informazioni contattare il numero 02-90899294 o inviare una email all'indirizzo sportellolegale@comune.gaggiano.mi.it.
 
Ricominciano i lavori alla scuola Alessandrini di Zibido San GiacomoZIBIDO SAN GIACOMO - Sono ricominciati i lavori di ampliamento della scuola materna Alessandrini di Zibido San Giacomo, in via Curiel. Le quattro nuove aule dovevano essere consegnate entro a dicembre, ma la ditta che si era aggiudicata l'appalto, la Mie, è fallita.

Dopo l'accordo raggiunto col curatore fallimentare sull'ammontare dei lavori già eseguiti e il loro valore commerciale, l'Amministrazione ha riassegnato l'incarico alla ditta Costantini di Verona. Il cantiere dovrebbe chiudere entro l'estate 2010. Oltre alle nuove aule saranno realizzati nuovi servizi igienici e spazi per le attività libere dei bambini. Grande attenzione anche per l'ambiente, grazie all'installazione di sistemi innovativi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda.
 
I manifesti di 100% animalisti al palio delle oche di LacchiarellaLACCHIARELLA - "Viviamo in una società che si può considerare civile e di conseguenza il maltrattamento e lo sfruttamento degli esseri senzienti non deve e non più essere tollerato". Con queste parole la sezione milanese di 100% Animalisti giustifica il blitz notturno a Lacchiarella, contro l'edizione 2009 del Palio delle Oche.

Gli attivisti hanno affisso striscioni e cartelloni "nei luoghi dove viene richiamata l'attenzione sulla manifestazione, stand compresi". "Durante questo palio - sostiene 100% Animalisti - le oche vengono fatte correre sull'asfalto, incitate e strattonate per andare velocemente verso l'arrivo. Una manifestazione creata per fare divertire gli esseri umani ma che provoca stress, paura e senso di impotenza alle povere oche".

I manifesti di 100% animalisti al palio delle oche di Lacchiarella

I manifesti di 100% animalisti al palio delle oche di Lacchiarella
 
Finto frate tenta truffe a CislianoCISLIANO - C'erano una volta i finti ispettori dell'Enel, i finti direttori di banca e gli emissari 'tarocchi' dell'Inps. Ma che un truffatore, per spillare soldi alle proprie vittime, potesse 'armarsi' di croce e 'tesserino da frate', era davvero inimmaginabile. Oggi, almeno a Cisliano, conviene ricredersi. Perché da qualche settimana, per le vie del paese, gira un tale con tanto di saio. Citofona e chiede un'offerta.

"Sono un frate - dice - sono qui per raccogliere fondi per la nostra missione. Abbiamo tanti bambini da aiutare, può farci un'offerta?". Pare che l'uomo, descritto da alcuni cislianesi come "alto e minuto", sia "gentilissimo". "Quando è venuto da me - spiega una delle donne che ha provato inutilmente a truffare - gli ho fatto qualche domanda e lui ha sempre risposto in modo garbato. Ma si capiva che non era un frate. Per giustificarsi mi ha detto di essere di un'altra religione, mostrandomi da lontano un tesserino. Non mi sono fidata, ma so che altre persone gli hanno dato un'offerta".

IL PRECEDENTE
L'aspetto del finto frate è curioso. E forse per questo non è riuscito a estorcere grandi somme di denaro alle sue vittime. Chi a Cisliano è caduto nella trappola ha messo nelle mani del truffatore al massimo 10 euro. Con la scusa che "le offerte servono ad aiutare dei bambini bisognosi", il frate intenerisce. Soprattutto gli ignari anziani. Una truffa simile era stata architettata nella zona lo scorso anno. A Trezzano sul Naviglio si aggirava infatti un finto prete, che diceva di essere stato mandato da uno dei parroci del posto. L'uomo chiedeva offerte per un bambino, mostrandone addirittura la fotografia: "Ha un tumore al cervello - diceva alle sue vittime - per curarlo ci vogliono 20 mila euro e i genitori sono poveri". Il truffatore non è mai stato arrestato e non è escluso che si tratti dello stesso all'opera negli ultimi giorni a Cisliano.

I FINTI OPERATORI ENEL
Quel che inquieta è che non è solo. Alcuni residenti riferiscono di aver ricevuto la visita di fantomatici "operatori dell'Enel", che chiedono soldi per compilare dei moduli o pretendono di fare dei controlli degli impianti nelle case. Per raggiungere lo scopo inscenano addirittura una lite con un complice, che arriva sul posto e si finge un cittadino insoddisfatto: "Sono dell'Enel loro due, io lo so, è da tanto che vi chiamo e non avete ancora riparato il danno", dice per convincere le vittime del raggiro ad aprire la porta.
 
Il mercatino delle pulci Tutto a un euro davanti alla Munters Mcs di Assago
ASSAGO - Comprare un'azienda può costare meno di un pacchetto di cicche. E per 'cicche' si intende le gomme da masticare, non le sigarette. Altrimenti si sforerebbe già dall'euro tondo, tondo col quale la casa madre svedese Munters ha venduto il proprio stabilimento di Assago, alle porte di Milano. Per questo i 30 lavoratori (finiti in cassa integrazione) hanno allestito questa mattina, fino alle 16, un provocatorio mercatino delle pulci davanti ai cancelli: "Tutto a un euro".

La pioggia non ha spaventato i lavoratori, supportati anche da una decina di simpatizzanti. "La maggior parte parte di noi - riferisce Ilaria Brambilla - è in cassa integrazione e sappiamo che esiste una lista con nomi e cognomi riguardante gli esuberi. Il 16 ottobre scade la prima trance della cassa e siamo ancora in attesa di sapere cosa ci succederà. L'acquirente - continua la dipendente dell'azienda del settore delle bonifiche ambientali - è la Saccomandi di Teramo, che ci ha subito fatto capire che intende smantellare la nostra azienda. L'ha acquistata a un euro, ma i soli macchinari ne valgono 500 mila".

I dipendenti riferiscono che dal momento dell'acquisizione sono stati "spostati di mansione senza alcuna logica" e che ora "la proprietà prospetta il trasferimento di tutti a Teramo, come alternativa al licenziamento". La Saccomandi avrebbe anche invitato i lavoratori, compresi i commerciali, "a fare il corso di bonifica dell'amianto". Solo in Italia, Munters SpA, a fine 2008 impiegava 276 dipendenti, di cui 42 nel ramo d'azienda denominato Mcs, con sede appunto ad Assago (in via Fermi). Con un fatturato annuo di circa 10 milioni di euro.
 
Polizia locale di Abbiategrasso in lotta col ComuneABBIATEGRASSO - Continua a far discutere ad Abbiategrasso la mancata percezione dell'indennità per il turno serale da parte degli agenti della Polizia locale. Il Comune ha smesso di versarla a gennaio, aprendo sin dalla scorsa primavera un conflitto interno con oltre metà comando. Dopo due vani tentativi di conciliazione al Dipartimento provinciale del Lavoro, il Sindacato dei Lavoratori (SdL) rende noto che sta per presentare in tribunale "la richiesta di reintegro delle indennità non versate da gennaio (circa 20 mila euro), a cui sarà sommata una richiesta danni per 16 dei 30 agenti abbiatensi".

"Il confronto con le organizzazioni sindacali prosegue - dichiara tuttavia l'assessore al Personale Flavio Lovati - nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali saranno convocate per concordare le forme di erogazione della produttività 2009. Contrariamente a quanto Flavio Lovatil, assessore al Personale di Abbiategrassoaffermato nei giorni scorsi, non è mai stata accolta la richiesta di reintegro degli arretrati e neppure è stata giudicata legittima l'istanza dei lavoratori". "Durante il primo dei due incontri - precisa Giovanni Aurea, delegato SdL - l'Amministrazione era stata invitata dal presidente del Collegio a trovare una mediazione con gli agenti, accogliendo le loro richieste. Eravamo disposti a rinunciare agli arretrati se il Comune avesse ripristinato l'indennità a settembre, ma da parte dell'ente c'è stata chiusura e ora procederemo con la richiesta danni, senza scontare neppure un centesimo delle indennità non versate".

"Con la delibera numero 124 del 15 maggio 2009 - evidenzia Piero Sebri, dipendente comunale e membro dell'Sdl - la giunta dà testualmente mandato al direttore generale e al direttore della programmazione 'di non accedere a soluzioni conciliative e di resistere nella vertenza, ribadendo la legittimità formale e sostanziale degli atti e fatti contestati'. Tutto il resto sono proclami politici. L'SdL non è più disposto ad accettare lezioni di sindacato da assessori apprendisti".
 
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