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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Il sindaco di Abbiategrasso, Roberto AlbettiABBIATEGRASSO - "Abbiategusto" ha compiuto dieci anni e ha tagliato questo importante traguardo con un'edizione di successo, che ha segnato una svolta positiva nell'organizzazione dell'evento, diventato ormai qualcosa di più di un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative cittadine: un fiore all'occhiello nel quadro delle azioni volte a promuovere il territorio, le produzioni di qualità e a far conoscere anche i prodotti di altre realtà italiane e internazionali. Tutti aspetti che sottolinea con soddisfazione il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti, confortato dai numeri (30 mila visitatori) che si sono registrati alla manifestazione durante l'intero fine settimana. Nonostante il maltempo.

"In particolare - prosegue il sindaco - vorrei sottolineare la qualità dell'allestimento realizzato in fiera, elegante e innovativo rispetto al passato, ma anche capace di valorizzare i prodotti degli oltre 60 espositori presenti. Continua così, l’impegno a rendere questo importante evento un punto di forza della città e del territorio anche in vista di Expo 2015. Una risorsa da far crescere ancora nel segno della qualità, aprendola sempre di più anche alle realtà della nostra regione. Fondamentale, inoltre, è il rapporto con le altre città del circuito di Cittaslow - prosegue Albetti - molte delle quali geograficamente lontane da noi, penso ad esempio al network della Corea, e diverse per cultura e tradizioni, ma tutte unite da una comune sensibilità per i temi legati alla qualità della vita. Sono convinto, infatti, che, come ho già avuto modo di dire a conclusione della cena tenuta ieri sera al Convento dell'Annunciata, che sia la bellezza a muovere l’uomo nella ricerca di ciò che corrisponde ai suoi desideri".

"Se vogliamo che la nostra città diventi sempre più bella e accogliente - conclude il sindaco - dobbiamo fare in modo che ognuno faccia la sua parte, ovviamente ciascuno per la responsabilità che riveste, Amministrazione comunale in testa. La costruzione della città è come un mosaico al quale tutti possono e debbono concorrere. Abbiategusto è la dimostrazione che questa capacità di fare sistema, di mettere insieme idee, energie, competenze per amore verso la nostra città, può realmente produrre risultati positivi e importanti a favore dell'intera comunità".
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Vecchi mestieri e shopping ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Torna puntuale l'iniziativa "La città che ti piace - Insieme tra shopping e cultura". Cultura, intrattenimento, coniugati alla volontà di sostenere il tessuto commerciale cittadino: è lo spirito che anima l'iniziativa proposta ogni prima domenica del mese, in corrispondenza con l'apertura dei negozi. "I mestieri di una volta" sarà il filo conduttore della prossima domenica di apertura, in agenda per il 6 dicembre e promossa dall'assessorato alla Cultura e dall'Associazione Commercianti di Abbiategrasso e del circondario.

Dopo la danza, la pittura e il continente africano, saranno quindi gli artigiani i protagonisti della prima domenica di dicembre. Dai tornitori del legno agli impagliatori, dagli incisori ai fabbri. Non mancheranno poi gli orafi, i maniscalchi, gli artigiani del vetro. Un'occasione, quindi, per conoscere e apprezzare l'arte e la creatività di mestieri che purtroppo tendono a scomparire, un prezioso patrimonio di conoscenze e di saperi che rischia di andare perduto. Le creazioni degli artigiani saranno ospitate all'interno di gazebo allestiti in piazza Castello (dalle 10 del mattino fino alle 19) e in piazza Marconi (nel pomeriggio, a partire dalle 15). Naturalmente in concomitanza con l'esposizione dei mestieri i negozi resteranno aperti, dando così ufficialmente il via allo shopping natalizio.
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I sindaci contro il profetto Anas scrivono al CipeCISLIANO - I sindaci dei Comuni di Albairate (Luigi Tarantola), Cisliano (Emilio Simonini), Cusago (Daniela Pallazzoli) e Ozzero (Willie Chiodini) hanno inviato una lettera al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Lo scopo è di ottenere una risposta ufficiale in merito allo stato del progetto definitivo dell'Anas, che prevede una superstrada di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, attraverso le aree protette del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino.

Nella missiva i sindaci hanno rilevato che la Conferenza dei Servizi si è svolta a Roma il 26 maggio 2009 e che ad oggi, ben oltre i 90 giorni previsti dalla normativa, non è stato ancora comunicato ufficialmente il parere definitivo del Cipe in merito al Progetto. Lo scorso ottobre, però, l'Oti Nord Ovest (Osservatorio Territoriale Infrastrutture) ha pubblicato nel proprio sito Internet una notizia sull'argomento: l'allegato infrastrutture al Dpef 2010 - 2013 (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) prevede quindi che l'approvazione da parte del Cipe del Progetto definitivo dell’Anas, contestualmente al reperimento delle risorse mancanti (138 milioni di euro), possa avvenire nel 2010.

Qual è allora la situazione attuale dell’iter di approvazione? Se e quando il Cipe esprimerà il proprio parere? Quali sono le motivazioni (in caso di conferma) del rinvio a data da destinarsi? Sono alcune delle domande sollevate dai sindaci che hanno ribadito la piena contrarietà al progetto perché ritenuto, vecchio, inutile e completamente inadeguato a risolvere i problemi della mobilità nel Sud Ovest della Provincia di Milano. Per questa ragione, hanno proposto la ricerca di soluzioni alternative, quale la riqualificazione e il potenziamento della rete stradale esistente. I sindaci hanno chiesto se il possibile rinvio della decisione è da intendersi, come accoglimento anche parziale delle loro osservazioni. Infine, hanno auspicato la ripresa di un confronto democratico e costruttivo con gli Enti istituzionali superiori, affinché si possa giungere a una soluzione condivisa che tenga conto delle caratteristiche del territorio e delle reali esigenze della popolazione locale.

Clicca qui per leggere la lettera
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Assemblea col sindaco per i dipendenti Maflow di Trezzano sul Naviglio
TREZZANO SUL NAVIGLIO - "L'area dove si trova l'azienda Maflow rimarrà industriale": il sindaco di Trezzano, Liana Scundi lo ha detto in mattinata davanti a oltre 250 lavoratori della multinazionale che realizza componenti per alcune tra le più importanti aziende automobilistiche europee. Si sono riuniti in un capannone di via Fleming per conoscere cosa succederà dopo che i commissari che stanno seguendo la procedura di liquidazione hanno presentato, giovedì scorso, la loro relazione. Il sindaco segue la vicenda da molti mesi. Ha incontrato più volte i rappresentanti sindacali, ma anche dell'azienda, così come amministratori provinciali e regionali per verificare le possibilità di intervento dell'Ente locale. Essendo però l'azienda una multinazionale con due stabilimenti in Italia, la questione deve essere affrontata a livello centrale, al ministero dello sviluppo economico.

Uno striscione appeso alla cinta della Maflow di Trezzano sul Naviglio Erminio Quartiani, deputato Pd presente oggi all'assemblea, ha confermato la sua intenzione di presentare una interrogazione al Ministro e una urgente, nell'ambito della Commissione attività produttive della quale è componente, rivolta all'ufficio crisi industriali aperte allo scopo di avviare un tavolo di confronto.

"Nei mesi scorsi - precisa il sindaco Scundi - abbiamo monitorato la situazione delle oltre 2000 aziende trezzanesi e non c'è dubbio che la crisi Maflow, multinazionale con oltre 300 dipendenti, è quella più significativa. Per questo abbiamo ritenuto, come Giunta, che non bastasse la solidarietà delle istituzioni, ma servissero azioni concrete per aiutare la mediazione. La crisi, infatti, non ha origini strettamente e unicamente legate all'andamento del mercato economico, ma è più di carattere finanziario. Per questo - prosegue Liana Scundi - ho chiesto sia alla Provincia sia alla Regione di verificare la possibilità di istituire un apposito tavolo per seguire da vicino l'evoluzione della situazione". Il sindaco e la sua Giunta hanno anche deciso di adottare fin da subito due azioni: confermare il vincolo ad area industriale dell'attuale sito anche nel nuovo Piano di governo del territorio e mettere a disposizione i fondi di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi industriale e che hanno quindi difficoltà a pagare bollette o le tariffe di mensa, nido e altri servizi comunali, così come deciso nel "Piano anticrisi" di questa Amministrazione. Il sindaco si attiverà anche con altri sindaci della zona, dove risiedono i lavoratori della Maflow, affinché vengano adottate misure di sostegno ai lavori.

DUE POSSIBILI ACQUIRENTI
"Attendiamo ora - ha sottolineato Walter Montagnoli, coordinatore nazionale Cub - di essere convocati a Roma dove il ministero per lo sviluppo industriale dovrà decidere se ammettere alla vendita la società o dare avvio alle procedure di fallimento. Nel primo caso, che è molto più probabile, vorremmo però conoscere a quali condizioni". Ci sarebbero due possibili acquirenti, uno a Udine e uno a Torino. "Escludiamo invece - dice Montagnoli - l'ipotesi del fondo polacco di investimenti, che sarebbe poco interessato alla parte produttiva". Nel corso dell'assemblea è anche emersa la necessità di predisporre il piano industriale di rilancio che la Bmw starebbe attendendo per tornare a chiedere commesse all'azienda trezzanese dove attualmente lavorano una settantina di operai sui circa 300 dipendenti.
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Tifoso di Vermezzo precipita dal secondo anello di San SiroVERMEZZO - E' in gravi condizioni Massimiliano Olivi, 36 anni, residente a Vermezzo, il tifoso dell'Inter che ieri pomeriggio è precipitato dal secondo anello dello stadio San Siro, per esultare in seguito al gol della propria squadra contro la Fiorentina. Erano ormai i minuti finali del match, quando Milito ha trasformato il calcio di rigore che è valso i tre punti ai nerazzurri. Alcuni testimoni hanno raccontato alle forze dell'ordine che il 36enne, appartenente al gruppo "Banda Bagaj", si è messo a cavalcioni sulla ringhiera per esultare. Aveva in mano un oggetto (forse una bandiera), che gli è scivolato di mano. Per riagguantarlo si è sporto nel vuoto, perdendo l'equilibrio e precipitando sulla tribuna sottostante.

Dieci metri di volo, prima della caduta sulla testa di Riccardo A., 46 anni, di Milano, altro tifoso. Il 36enne di Vermezzo è stato soccorso sul posto e trasportato all'Humanitas di Rozzano, dove è stato sedato e ricoverato, nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni sono "critiche ma non disperate", dicono i medici. L'altro supporter dell'Inter è invece ricoverato al San Carlo, ma solo in osservazione. Quello avvenuto ieri a San Siro è il terzo incidente simile avvenuto negli ultimi anni negli stadi italiani.
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Beni confiscati alla mafia, se ne parla a BuccinascoBUCCINASCO - I gruppi consiliari d'opposizione di Buccinasco (Pd, Prc e Verdi) presenteranno durante il prossimo Consiglio comunale una mozione sulla possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie, approvata dal Senato il 13 novembre nell'ambito della Finanziaria 2010. Lo scopo è quello di "chiedere al Parlamento, e in particolare alla Camera dei Deputati, di ritirare l'emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l'impianto legislativo di contrasto alla mafia, che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata". Non solo. I gruppi di opposizione, seguendo a ruota le indicazioni dell'associazione Libera - contro le mafie, invitano a "potenziare l'applicazione della legge 109/96, istituendo l'agenzia per i beni confiscati".

La terza e ultima richiesta dei gruppi di minoranza è rivolta al presidente del Consiglio comunale, Aldo Scialino: "Trasmettere il testo dell'ordine del giorno al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri". Le probabilità che il Consiglio comunale buccinaschese giunga a sottoscrivere un documento condiviso sono molte. Il sindaco Loris Cereda (Pdl), durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il finanziamento di 125 mila euro da parte della Regione Lombardia per l'ex bar Trevi, confiscato alla 'ndrangheta, ha sfiorato l'argomento dichiarando che "in tre mesi non si riesce neppure a presentare un progetto, figurarsi a riassegnare un immobile confiscato".

Al 30 giugno 2009 i beni immobili confiscati alle mafie sono 8.933, dei quali  5.407 sono stati destinati allo Stato o ai Comuni e 3.213 sono ancora da destinare. "Chiediamo che quell'emendamento venga ritirato. Il vero provvedimento utile - dichiara don Luigi Ciotti, presidente di Libera - sarebbe trovare il modo per agevolare la restituzione di quei beni ai cittadini perché con quell'emendamento, attraverso stratagemmi, i beni tornerebbero agli stessi boss che da tempo chiedono di venderli: loro hanno i soldi per ricomprarli. Chiediamo con grande forza che si giunga a una agenzia nazionale per i beni confiscati - aggiunge don Ciotti - per poter, sopra le parti, coordinare il tutto".
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La prima birra del Ticino presentata ad Abbiategrasso: Corti, Garavaglia, Bertani
ABBIATEGRASSO - Sfiorerà anche quest'anno le 25 mila presenze Abbiategusto, l'ormai tradizionale rassegna enogastronomica di Abbiategrasso, giunta alla sua decima edizione. Per brindare un traguardo speciale ci voleva una bevanda speciale. Detto, fatto. La cascina Caremma di Besate, a due anni dall'avvio del proprio ambizioso progetto, è riuscita a sfornare la prima "Birra del Ticino", presentandola questa mattina all'ex convento dell'Annunciata, dove è stato possibile degustarla assieme ad alcuni prodotti tipici del noto agriturismo.

Tre gli aggettivi scelti per descrivere questa birra: "Buona, pulita e giusta". Si tratta infatti della prima birra biologica e artigianale realizzata nella valle del Ticino. Un prodotto simile non poteva che essere proposto dalla Caremma di Besate, vero e proprio avamposto dell'innovazione agricola, ormai dal 1988. La Caremma, avvalendosi di partner attivi nel campo birraio da anni, ha voluto restare fedele ai canoni della produzione artigianale: ha perciò realizzato una birra non filtrata né pastorizzata, creata con ingredienti di altissima qualità (a partire da un orzo coltivato biologicamente in azienda, nel cuore del Parco del Ticino) e senza l'utilizzo di succedanei. Un importante supporto tecnico è stato garantito dall'Officina della Birra di Bresso, realtà conosciuta ormai da anni dagli amanti del luppolo e dintorni.

LA GENESI
Palpabile l'emozione di Gabriele Corti, fondatore della Caremma. "Quello di produrre birra - ha spiegato - era un sogno che avevo fatto sin da giovane, quando sulla mia strada, a 25 anni, conobbi un ragazzo di Glasgow. Ci spiegò che da loro fare la birra era come fare la pasta in Italia. Il progetto venne avviato, utilizzando per la maltazione il forno della casa di riposo dove svolgevamo il servizio civile. Poi ci siamo persi Presentata ad Abbiategrasso la prima birra del Ticino della Caremma di Besatevista e tutto svanì. Ma ho sempre conservato nel cuore quel desiderio, che ora diventa realtà con la prima birra del Parco del Ticino". L'impulso decisivo per l'avvio del progetto lo diede, curiosamente, lo storico Mario Comincini. "Gli chiesi cosa sapesse della tradizione birraia nella nostra zona - ha spiegato il fondatore della Ceremma - e mi rispose che nel 1815, proprio a Corbetta, città dove sono nato, c'era un birrificio. Era il segnale che stavo percorrendo la strada giusta".

Una strada che Corti non ha percorso da solo, bensì affiancato da veri e propri mostri sacri del settore, come Claudio Poletto, fondatore dell'Officina della Birra di Bresso (che produce ufficialmente la birra a marchio Parco del Ticino), Christian Garavaglia, Master in Tecnologie Birrarie e presidente dell'associazione Happy House Beer, nonché il mastro birraio Chrstian Franzi. Tutto orgogliosi per aver contribuito alla nascita di una bevanda che può essere considerata quasi a "Chilometro zero", dal momento che il maltificio si trova nella vicina provincia di Cremona.

GASTRONOMIA E TURISMO
"A 35 anni dalla sua fondazione - dichiara il presidente Milena Bertani - il Parco del Ticino intende cominciare a vedere i frutti del proprio sforzo in difesa di questo meraviglioso territorio. E i frutti sono quelli della terra e del lavoro dei nostri agricoltori. Il nuovo regolamento, entrato in vigore in primavera, ha sancito l'istituzione di un marchio dei prodotti del Parco della Valle del Ticino. Un progetto a cui aderiscono già 39 aziende. Ciò che è più positivo - ha continuato Bertani - è che accanto alle produzioni tradizionali si stanno sviluppando nuovi settori, come quello della birra ma anche della fauna ittica, che non poteva mancare visto il legame con l'acqua del Ticino".

Per questo Milena Bertani, anche grazie al suo nuovo incarico di presidente di Federparchi, ha già posto le basi per l'avvio di due nuovi progetti. "Vorremmo riuscire a riunire tutte le aree Mab europee (ovvero quelle della Rete mondiale delle Riserve della Biosfera, legate al programma Man and Biosphere dell'Unesco)  e studiare un progetto comune di di sviluppo del turismo che si fondi sull'agricoltura, e quindi sulla gastronomia in sinergia con Slow Food, e sulla mobilità lenta, che abbia come fulcro il Parco del Ticino. Inoltre, in vista dell'importante appuntamento di Expo 2015, vorremmo riunire tutti i parchi del bacino del Po, realizzando una rete di piste ciclabili per migliorarne la fruizione".
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Diabolik Cisliano e la foto dell'auto del sindaco in divieto di sosta
CISLIANO - Anche Cisliano ha il suo "giustiziere". Trincerato nell'anonimato e protetto dietro una 'maschera', ha scelto un personaggio dei fumetti, Diabolik, per dire a tutti che esiste. Non in carne e ossa. "Diabolik Cisliano" è un eroe digitale. Opera sul web. Su Internet. Davanti a un computer. In particolare entra in azione sulla pagina di Facebook del Comune di Cisliano, creata dal vicesindaco Claudio Zighetti e dal vicepresidente del Consiglio comunale, Matteo Cariati: uno spazio libero, dove tutti i cittadini possono esprimere il loro parere, dialogare con gli amministratori, fare domande e ricevere risposte in tempi brevi. Ma a "Diabolik Cisliano" questo non importa. Lui è un giustiziere. E quando interviene, lo fa per graffiare.

LA FOTO
L'auto del sindaco di Cisliano in divieto di sosta sotto il ComuneIl suo 'bersaglio' preferito è il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini. Nei giorni scorsi, Diabolik ha fotografato l'auto del primo cittadino cislianese parcheggiata in divieto di sosta, davanti all'ingresso delle vecchie scuole elementari. E l'ha subito pubblicata sulla pagina di Facebook del Comune. Con un commento ironico: "Parola d'ordine dell'Amministrazione comunale - denuncia il giustiziere digitale - è 'Tolleranza zero contro i trasgressori'. Si puniscono senza pietà gli automobilisti che si fermano per accompagnare i bambini a scuola, quelli che si fermano per comprare il giornale o per bere il caffè la mattina. Ciò che vale per i cittadini comuni non vale per il primo cittadino, il signor sindaco Emilio Simonini il quale, dopo essersi fatto realizzare un parcheggio personalizzato nelle adiacenze della vecchia scuola elementare (visto che i soldi non ci sono per nulla, neppure per le luminarie, ma per il parcheggio 'privato' sì!) per pigrizia continua a parcheggiare la sua auto sul marciapiedi davanti al Comune. Per il sindaco - continua 'Diaboloik Cisliano' su Facebook - vige una sorta di 'immunità parlamentare', che gli rende possibile ciò che agli altri è vietato. Il tutto senza il minimo pudore e davanti alla sede della Polizia municipale. Caro Sindaco, ne abbiamo le tasche piene! Un esempio vale più di mille parole! E costa molto meno!".

Il blitz del 'supereroe' non è passato inosservato. "Non so chi è questo Diabolik - replica Simonini - ma quel che è certo è che preferisco Eva Kant. Ho parcheggiato l'auto un paio di volte in divieto di sosta, ma non perché ero di fretta. Semplicemente non volevo occupare un posteggio per i pochi minuti necessari a recuperare in municipio ciò che avevo dimenticato". "Ho discusso più di una volta con 'Diabolik Cisliano' - aggiunge Zighetti - soprattutto quando se l’è presa con altri cittadini in maniera sgarbata. Mi manda anche messaggi privati, dai toni poco gradevoli. Ma va vene così, perché questa pagina di Facebook sta riscuotendo un gran successo tra i cittadini. Ci arrivano almeno due o tre segnalazioni a settimana. Di questo siamo molto orgogliosi".
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Federico Martini del Comitato per la salvaguardia del Castello di CusagoCUSAGO - Il Consiglio comunale di Cusago è tornato a discutere la questione del castello. Lo ha fatto venerdì sera, su iniziativa dell'opposizione, che ha presentato due distinte proposte. Sarà dunque istituita una "conferenza permanente dei capigruppo", che avrà il compito di tenere alta la guardia sull'immobile.

La maggioranza ha invece negato al Partito democratico la costituzione di una vera e propria "commissione di vigilanza e controllo", giudicandola un organismo di peso istituzionale inferiore rispetto alla stessa conferenza dei capigruppo, la cui istituzione è stata proposta dal sindaco Daniela Pallazzoli. A dirigere la commissione di vigilanza e controllo proposta dal Pd sarebbe stato un consigliere d'opposizione, che avrebbe avuto un ruolo di "garante". Un particolare che, forse più di altri, ne ha determinato la bocciatura. La polemica, in Consiglio comunale, è stata solo accennata dal consigliere Pd Francesco Sottile. Il grande deluso è soprattutto il Comitato locale che si batte per la riqualificazione del castello.

Il sindaco non ha ritenuto necessario coinvolgere ufficialmente il gruppo di cittadini, assicurando comunque che saranno convocati periodicamente e tenuti al corrente delle novità. "E' stato proprio il Comitato a dare inizio alla battaglia per la salvaguardia del castello - commenta amareggiato il responsabile, Federico Martini - ma in questo momento non resta che affidarsi all’opposizione. La parole con le quali il sindaco ci estromette dal dibattito ufficiale sul castello sono campate in aria. Faremo allora da uditori e continueremo a dialogare con tutte le istituzioni e gli enti preposti".

Durante il Consiglio è anche emerso che Fabio Rappo, il privato proprietario del castello, ha presentato un progetto per la riqualificazione del tetto che il sindaco ha giudicato "una toppa, più che una soluzione definitiva". "Ho fatto presente questa mia perplessità alla Soprintendenza alle belle arti", ha dichiarato Daniela Pallazzoli. In compenso, il valore di vendita del castello è lievitato da uno a quattro milioni di euro, dal 2003 a oggi.
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Alessandro Colucci propone un tavolo istituzionale sul problema romMILANO - Istituire un "tavolo tra Comuni dell'hinterland milanese, città capoluogo, Provincia e Regione, potrebbe essere un primo passo per confrontarsi insieme nell'individuazione di una politica comune", per risolvere il problema nomadi. La proposta è di Alessandro Colucci, consigliere regionale e vicecoordinatore vicario provinciale del Pdl. "Il problema dei campi rom - spiega Colucci - è legato  alle aree dismesse e al degrado che viene a formarsi intorno a queste. Uno dei temi da trattare è anche e soprattutto questo: il recupero delle ex aree industriali dimesse, in un'ottica di programmazione territoriale su scala metropolitana".

Dichiarazioni che, nel sudovest milanese, fanno eco ai recenti sgomberi della ex Pozzi Ginori di Corsico, o della ex Cabel di Buccinasco, o ancora all'infinito nodo dei sinti siciliani a Cusago. Non è esclusa neppure Abbiategrasso, dove in settimana sono stati allontanate alcune carovane di nomadi. "Il disagio lanciato dai sindaci dei comuni limitrofi a Milano non deve essere sottovalutato - ammonisce Alessandro Colucci - serve una linea comune sul problema dei rom. Lo sgombero, come si è visto in questi giorni, non può essere una soluzione. E' solo una misura parziale: gli zingari, infatti, il giorno dopo si accampano in un’altra area".
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Aumenta la Tarsu a Buccinasco ed è polemicaBUCCINASCO - Non è stato ancora approvato il bilancio comunale ma a Buccinasco è già polemica per la lievitazione del 30% che subirà la Tarsu nel 2010. "La tassa-tariffa sui rifiuti - attacca il capogruppo dei Verdi Rino Pruiti - non subiva aumenti dal 1999. Negli anni della giunta di centrosinistra, ovvero dal giugno 2002 al maggio 2007, quando ricoprivo il ruolo di assessore all'Ambiente, abbiamo rivoluzionato il servizio di raccolta e smaltimento, rifatto l'appalto e costruito una nuova piattaforma ecologica".

"Facendo i salti mortali - continua Pruiti - siamo riusciti a migliorare il servizio, raddoppiare la raccolta differenziata, senza aumentare di un solo centesimo le tasse per le famiglie. Le tariffe erano ferme a prima dell'entrata in vigore dell'Euro. Non fu facile. C'è voluto molto lavoro con i fornitori, con gli impianti di smaltimento e molta sensibilizzazione della cittadinanza, perché incrementasse le quote di rifiuti differenziati. Oggi - conclude il capogruppo dei Verdi - nonostante i cittadini siano rimasti virtuosi sul conferimento dei rifiuti, Cereda e la sua maggioranza aumentano le tasse. Ecco l'ennesimo fallimento. Temo però che non sia l'ultimo".

Il sindaco Pdl si giustifica mettendo a confronto i dati di Buccinasco con quelli dei Comuni limitrofi. "La Tarsu di Corsico - evidenzia Loris Cereda - ammonta a 2,78 euro al metro quadro. Rozzano si assesta sui 2,80. Buccinasco, aumentando la propria tariffa, si adegua a Cesano Boscone, raggiungendo i 2 euro al metro quadrato. Non si può dunque gridare allo scandalo, perché i dati relativi ai Comuni vicini sono molto più alti dei nostri. Peraltro a Corsico hanno un'Ici più alta di un punto rispetto a noi, senza considerare l'addizionale Irpef che noi non applichiamo. L'adeguamento della Tarsu era necessario per evitare di inalzare i prelievi esistenti o di introdurne di nuovi".

"Peraltro - attacca Cereda - nel 2007abbiamo ereditato 1 milione e 900 mila euro di deficit ordinario e quindi di indebitamento dell'ente. Deficit che, ad oggi, noi abbiamo dimezzato, perché vogliamo che i conti del nostro Comune siano a posto. La polemica è strumentale, dal momento che questo adeguamento è stato pensato anche per difendere il territorio dalle speculazioni edilizie". I dati riferiti alla zona di Buccinasco parlano chiaro. Rozzano è il Comune che infila più degli altri la mano nel portafogli dei cittadini, con una media di 440 euro. Seguono a ruota Corsico con 438 euro, Cesano Boscone con 358 euro e Trezzano sul Naviglio con 318 euro. Il capoluogo lombardo è assestato su 228 euro, mentre Buccinasco è a quota 200 euro.
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Arrestati per rapina due malviventi di Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Non c'è che dire. Sono due rapinatori davvero 'sfortunati' Antonio Romano, 50 anni, e Antonino Oddo, 41 anni, entrambi residenti a Cesano Boscone. Secondo il gip di Milano, che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere, sono loro gli autori della rapina commessa il 29 giugno scorso a Cornaredo, ai danni della filiale della Banca Popolare di Bergamo. Il reato contestato è quello di rapina aggravata in concorso.

I due malviventi avevano infatti scatenato il panico nell'istituto di credito di via Milano. Avevano fatto irruzione alle 9.30, col volto parzialmente coperto da passamontagna, armati di taglierino. Dopo aver scavalcato il bancone si erano fatti consegnare dagli impiegati 10 mila euro. Ed è proprio scavalcando che uno due rapinatori, Antonino Oddo, ha lasciato un'impronta, risultata una prova schiacciante a suo carico, assieme alle immagini del sistema di videosorveglianza. Il complice è stato invece individuato in seguito a una serie di appostamenti e rilievi fotografici, che hanno dimostrato come i due si conoscessero.

Ora si trovano dietro le sbarre di San Vittore, dove erano finiti già lo scorso 22 luglio, in seguito al clamoroso fallimento di un colpo alla filiale di Milano della banca Unicredit, in via Richard. Rimasti imbottigliati nel traffico durante il tentativo di fuga, i due, assieme a un complice, Giovanni Condorelli, altro cesanese, avevano deciso di abbandonare l'auto in mezzo alla strada e di salire a bordo di un tram. Qui sono stati raggiunti e braccati dai carabinieri, che prima di portali in caserma li hanno fatti multare dal controllore.
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Milena Bertani nuovo presidente di Federparchi LombardiaMAGENTA - L'annuncio ufficiale è previsto per martedì, durante una conferenza stampa prevista nella sede della Regione. Milena Bertani è il nuovo presidente di Federparchi Lombardia. Si tratta della divisione lombarda della Federazione dei Parchi e delle Riserve naturali italiane. L'associazione rappresenta gli Enti gestori delle aree naturali protette italiane, sia nazionali che locali, sia terrestri che marine. federparchi è nata sul finire degli anni Ottanta, "per dare voce e rappresentanza ai parchi, soggetti nuovi nel panorama della pubblica amministrazione".

L'iniziativa è partita da un nucleo di parchi regionali e poi si è estesa a tutto il sistema nazionale, allo scopo di "favorire la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente naturale, promuovere la creazione del sistema nazionale delle aree protette, rappresentare gli Enti gestori nei confronti delle altre istituzioni, sviluppare la collaborazione e la circolazione delle esperienze, coordinare attività di studio e di ricerca, intrattenere rapporti nazionali e internazionali, elaborare e partecipare a progetti nazionali e comunitari e organizzare eventi e manifestazioni promozionali". Martedì Milena Bertani, già presidente del Parco della Valle del Ticino, sarà affiancata dai nuovi membri del coordinamento lombardo di Federparchi.
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Ricominica a Corsico dillo alla Lega NordCORSICO - La Lega Nord di Corsico torna in piazza coi suoi gazebo. E questa volta vogliamo fare centro. In periferia. Spesso l'Amministrazione in questi anni è sembrata dimenticarsi delle periferie concentrando la sua attenzione su Corsico "centro" anche se tuttora anche nel centro le cose non funzionano perfettamente. Per questa ragione con l'avvicinarsi delle elezioni vogliamo essere pronti a stilare e portare avanti un programma elettorale, che per noi è un impegno elettorale, veramente condiviso con tutti, per i cittadini e "con" i cittadini.

Perciò è ripartita l'iniziativa "Dillo alla Lega" che questa volta scende sotto casa di tutti. E' nostra intenzione infatti posizionare i nostri gazebo nei quartieri di Corsico, come abbiamo fatto questa domenica in piazza Europa dove molti cittadini si sono avvicinati a noi per firmare a favore del crocifisso e per comunicarci i problemi della loro zona; come faremo questa domenica, 29 novembre, in piazza Giovanni XXIII, come faremo il 13 dicembre al San Giustino e così via per i prossimi mesi non dimenticando nessuna zona. Così facendo raccoglieremo la voce le proposte i problemi dei cittadini per così costituire un programma che raccolga le voci e le istanze di tutti!

Gruppo Lega Nord Corsico
leganordcorsico@libero.it
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Un controllo a Cesano Boscone per l'operazione Smart a sudovest di MilanoCORSICO - Trecentoquarantuno controlli stradali, 283 verbali per eccesso di velocità, generalizzate 67 persone di cui 5 fermate e indagate perché senza regolare permesso di soggiorno: sono solo alcuni dei numeri del maxi pattugliamento organizzato mercoledì sera in sedici Comuni del sud Milano con una sessantina di agenti, 23 pattuglie della polizia locale, tre di quella di Stato, una dei carabinieri, una della guardia di finanza. L'iniziativa, denominata Smart, è sostenuta dalla Regione Lombardia. Non a caso ieri sera era presente l'assessore alla Polizia locale Stefano Maullu.

"È importante la collaborazione tra le forze dell'ordine - sottolinea il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - non solo perché gli interventi mirati in situazioni a rischio diventano più efficaci, ma anche perché rappresenta un'occasione di scambio delle esperienze di ciascun comando e di ogni corpo di polizia. Confrontarsi vuol dire anche conoscere nuove tecniche che permettono ai nostri agenti di perfezionarsi nel monitoraggio del territorio".

I CONTROLLI
L'operazione è scattata intorno alle 20.30. Le pattuglie sono partite dal comando di Corsico. A gruppi hanno raggiunto i luoghi da sottoporre a controllo. Tra questi, ad Assago sono stati eseguiti accertamenti all'interno dei parchi con l'unità cinofila della polizia di Stato. A Corsico gli agenti hanno eseguito verifiche negli esercizi pubblici. A Trezzano si è puntato maggiormente sul contrasto alla prostituzione, tanto che sono state allontanate alcune persone, cercando anche di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, che hanno segnalato nei giorni scorsi alcuni furti ed episodi di spaccio di droga in piazza San Lorenzo.

Un controllo durante l'operazione Smart a Corsico"Ho seguito personalmente l'intera operazione Smart - spiega l'assessore alla Polizia locale di Corsico, Filippo Errante - fino alle 2.30 del mattino e ritengo che il primo esperimento con così tanti agenti di diversi corpi delle forze dell'ordine sia stato molto positivo. La gente ci chiede sicurezza e le istituzioni hanno il dovere di assicurarla, mettendo in campo tutte le risorse economiche e umane disponibili". Tra gli esercizi commerciali controllati, è stato sanzionato il gestore di uno di questi, perché ha continuato a somministrare bevande alcoliche a una persona già ubriaca. Posti di blocco sono stati organizzati in venti luoghi differenti, in particolare nei territori di Corsico, Assago, Buccinasco, Cusago, Cesano Boscone. Nel tratto tra Cusago e Trezzano, in viale Europa, gli agenti hanno eseguito controlli con il telelaser. Qui, come negli altri posti fissi organizzati, sono stati redatti 283 verbali.

L'operazione Smart, a Cesano Boscone il controllo di un veicoloNel controllare un appartamento di Corsico dove, nei giorni scorsi, alcuni cittadini avevano segnalato un numero esagerato di occupanti, gli agenti hanno trovato otto persone, quattro delle quali irregolari. Queste ultime sono state fermate e indagate perché prive di regolare permesso di soggiorno. Nei controlli sono stati verificati i precedenti penali di altre 63 persone, una delle quali è stata denunciata. I controlli con l'etilometro sono risultati invece tutti negativi. "La cosa importante - conclude l'assessore Errante - è che la gente possa contare su forze dell’ordine che lavorano in modo coordinato e mirato alla soluzione di alcuni problemi ormai storici del nostro territorio, proprio perché a Corsico e nei Comuni limitrofi sono presenti strade di attraversamento molto trafficate, sia di giorno che di notte, utilizzate per i collegamenti tra Milano e la zona pavese".

IL RETROSCENA
Singolare quanto successo in piazza al ponte, a Corsico, dove i controlli hanno scatenato strani movimenti di giovani e auto davanti ai locali che si affacciano sulla Nuova Vigevanese. Non appena le pattuglie della polizia locale sono arrivate sul posto, un ragazzo ha mostrato tutto il suo nervosismo uscendo da uno dei bar, controllando la scena da lontano ed effettuando alcune telefonate. In pochi minuti sono arrivate sul posto alcune auto. Le persone a bordo hanno comunicato qualcosa con dei gesti al giovane, per poi allontanarsi.
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La lapide in ricordo del maresciallo Stefano Piantadosi a Locate TriulziPIEVE EMANUELE - La consegna di una borsa di studio e una mostra sulla sicurezza, con l'esposizione di lavori realizzati dai bambini ispirati al tema "Il tutore dell’ordine". Saranno questi i momenti clou delle giornate commemorative in onore del maresciallo Stefano Piantadosi, comandante della stazione di Locate Triulzi ucciso nei pressi della cascina Tappa, nel 1980, all'età di 44 anni.

Le iniziative si terranno a Pieve, da domani a domenica. "E' nostro dovere non solo come rappresentanti delle istituzioni locali, ma soprattutto come cittadini di una società civile - dichiara il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto - ricordare l'alto senso del dovere e la testimonianza di coraggio del maresciallo capo Stefano Piantadosi, un eroe dei nostri giorni. La sua morte, esempio di luminoso coraggio e dedizione al lavoro, deve essere per noi tutti viva nel ricordo. La sua persona deve essere motivo d’orgoglio per le comunità, che hanno avuto l’onore di ospitarlo durante il servizio d'ordine per circa dieci anni. Inoltre - aggiunge Pinto - ringrazio tutti gli alunni che con i loro lavori hanno preso parte alla mostra sulla sicurezza un tema che deve essere affrontato anche con i più piccoli per insegnare loro il valore delle forze dell'ordine sul territorio per assicurare la nostra sicurezza".
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Un altro arresto per ndrangheta nel sudovest milanese, a Motta ViscontiMOTTA VISCONTI - C'è anche un 35enne di Motta Visconti, Antonio Astorino, tra le 6 persone arrestate questa mattina dalla squadra Mobile di Milano nell'ambito dell'operazione "Pandora", che ha sgominato un'organizzazione legata alla 'ndrangheta. Quaranta milioni di euro il valore dei beni sequestrati a Crotone, Reggio Emilia, in Lombardia e nel Trentino. Si tratta principalmente di immobili e di quote societarie. I beni sequestrati, secondo gli investigatori, sarebbero il frutto degli investimenti dei proventi delle attività illeciti, in particolare il traffico di sostanze stupefacenti e le estorsioni. Nelle zone di Reggio Emilia ed in Lombardia gli esponenti delle cosche del crotonese, secondo gli investigatori, avrebbero investito i proventi illeciti principalmente nel settore edilizio controllando alcune società. All'individuazione dei beni si è giunti attraverso indagini patrimoniali e anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Oltre ai 6 arresti, quattro persone sono state sottoposte all'ordinanza di custodia cautelare, anche se si trovavano già in carcere.

Nella loro abitazione di Borgarello, nel Pavese, sono finiti in manette Carmine Vittimberga e Graziella Manfredi, marito e moglie di 49 anni, che secondo gli investigatori erano ai vertici dell'organizzazione che curava gli affari dei Nicoscia in Lombardia. La donna è infatti sorella di Mario Manfredi, ucciso nella faida contro la famiglia Arena nel dicembre di 4 anni fa, a Isola di Capo Rizzuto. Diretti parenti dei capi clan calabresi erano anche Luigi Manfredi, 35 anni, nipote di Graziella, trovato nell'abitazione di Borgarello pur essendo residente a Capo Rizzuto, e Carmelo La Porta, 40 anni, residente a Brugherio (Monza), cognato di Pasquale Nicoscia. Legata prevalentemente al traffico di stupefacenti era l'attività degli ultimi due arrestati, Fedele Martino, 56 anni, di Vedano Olona (Varese), oltre a Antonio Astorino, 35 anni, abitante appunto a Motta Visconti. A tutti è stata contestata l'associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di armi e di stupefacenti. Durante le indagini partite oltre un anno fa, gli inquirenti hanno scoperto che parte delle munizioni che servivano a rifornire la famiglia Nicoscia, ritenuta responsabile di almeno un omicidio e due tentati omicidi in Calabria, arrivavano dalla Lombardia.

Non solo armi comuni, ma anche esplosivi. Come quello utilizzato nel 2004 per uccidere il capo mafia Carmine Arena, saltato in aria con la sua auto blindata nel 2004 sotto i colpi di un bazooka. Ai sei arrestati sono stati sequestrati anche quattro appartamenti e un terreno, tutti intestati ai coniugi Vittimberga e situati a Borgarello, un'azienda di Cologno Monzese di proprietà di La Porta, decine ai auto e motociclette. In carcere sono state notificate le ordinanze di custodia cautelare emesse a carico di Salvatore Nicoscia, rinchiuso nel penitenziario di Vercelli, Antonio Nicoscia, detenuto a Voghera (Pavia), Antonio Gualtieri e Nicola Tornicchio, nel carcere di Asti.

''Un'operazione importante sul territorio di Crotone realizzata grazie alle intercettazioni che hanno dato un contributo prezioso all'esito dell'indagine". E' quanto ha detto il procuratore della Repubblica e capo della Dda di Catanzaro, Antonio Lombardo. "Si tratta - ha aggiunto - di intercettazioni eseguite ad anni di distanza dai delitti sui quali si indagava, ma che hanno consentito di ricostruire gli organismi delle cosche. Senza intercettazioni, quelle per le quali il disegno di legge del governo riduce molto i tempi e prevede che possano essere realizzate solo per gravi indizi di colpevolezza, non avremmo potuto fare questi arresti".
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Stranieri e guida sicura, un incontro organizzato ad Abbiategrasso con la ConsultaABBIATEGRASSO - Sono ormai molti i cittadini stranieri che utilizzano l'auto o la moto per spostarsi in città e sul territorio. Non sempre, però, le norme del Codice della Strada relative all’uso in Italia della patente internazionale o alle modalità di adeguamento della patente straniera sono note. Capita così che, in caso di controlli o incidenti stradali, un cittadino straniero debba fare i conti con pesanti sanzioni proprio per la mancata regolarità dei documenti. Un fenomeno che, nella zona, viene monitorato soprattutto dagli agenti della Polizia locale di Cusago, che hanno già effettuato diversi sequestri.

E' da questa premessa che nasce l’iniziativa voluta dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune e realizzata in collaborazione con la Consulta degli stranieri di Abbiategrasso: una serata informativa dedicata al tema della guida e al corretto uso della patente, rivolta, appunto, in modo particolare, ai cittadini stranieri. "Abbiamo voluto offrire un'opportunità concreta - osserva l'assessore alla Sicurezza, Nicola Ninno - per conoscere meglio le norme in materia di riconoscimento della patenta straniera, di conversione dei documenti e, in più in generale, in relazione al Codice della strada. Sappiamo che molti cittadini sono già informati al riguardo, però capita non di rado, ad esempio in caso di incidenti, di scoprire che purtroppo i documenti non sono a posto. Accanto alla fase di controllo, quindi, abbiamo voluto proporre anche un momento di informazione, utile anche questo ad aumentare la sicurezza sulle nostre strade e, quindi, sul nostro territorio".

"Considero positiva ogni sinergia con le istituzioni che possa essere utile a migliorare la consapevolezza e la conoscenza da parte dei 'nuovi cittadini' rispetto alle norme da rispettare - osserva Francisca Abregù Lòpez, presidente della Consulta degli stranieri di Abbiategrasso - così come alle opportunità, ovvero in merito ai diritti e ai doveri. Con questo spirito abbiamo volentieri collaborato all’organizzazione di questa iniziativa". L'incontro, sul tema "Guidare in Italia: tutte le informazioni utili", si terrà venerdì 4 dicembre alle 21 nella sala conferenze dello Spazio Fiera di via Ticino, con ingresso libero.
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Ristorazione scolastica a Corsico, Gsi replica con Roberto Camagni
CORSICO - "La mia sensazione è che qualcuno ci sta boicottando. Quando leggo certe contestazioni, mi dico che c'è qualcuno che gioca contro. Chi, dove e perché non lo so. Francamente non faccio Sherlock Holmes e non mi interessa. Il Comune ora proporrà la rescissione del contratto? Ne parliamo. Bisogna capire se ci sono davvero inadempienze da parte nostra. Apriamo il dibattito. Chiaramente non la subiremo passivamente, data la nostra esperienza. Sperando però di non dover dare battaglia in Tribunale e tenendo conto che siamo tra persone civili, in un mondo civile". Roberto Camagni è sereno. Il direttore di Gsi, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto da 12 milioni di euro per la ristorazione scolastica di Corsico, risponde al telefono dal suo ufficio di Como. E non le manda a dire a nessuno.

DIETE, COMUNE IN RITARDO NELLA CONSEGNA?
"Al di là del nostro impegno massimo per cercare di fare andare questo appalto sui binari giusti e regolari - spiega - va detto che rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un sacco di migliorie, non solo contrattuali. Ci siamo accorti che per mantenere temperature precise, per esempio oltre i 60 gradi, ci volevano altre attrezzature. Noi abbiamo deciso di acquistare tre mantenitori di temperatura. Abbiamo inoltre notato che c'era una carenza di forni: le lasagne si dovevano fare in tre giorni diversi. Stiamo acquistando tre forni". Poi c'è il problema delle diete. "Fino a un mesetto fa - dichiara il direttore di Gsi - eravamo ancora in attesa di cento prescrizioni, necessarie ad applicare a dovere le 300 diete quotidiane, di cui 150 sono dovute a motivi etico-religiosi, quindi non clinici. C'è voluto molto tempo e ancora oggi non le abbiamo tutte. Tant'è che ho dovuto inserire una dietista in più, rispetto al capitolato, per gestire questo marasma. Le prescrizioni vengono consegnate dalle famiglie al Comune, che poi deve fornircele. Quando gliele abbiamo chieste, ci ha detto che le stava ancora raccogliendo".

DUBBI SULLE INADEMPIENZE
Ristorazione scolastica nell'occhio del ciclone, a Corsico disservizi mensa GsiRoberto Camagni mette i puntini sulle 'i' anche in merito alle contestazioni. "Il capitolato - dichiara - prevede che i controlli vengano fatti in contraddittorio. Vuol dire che le signore sono liberissime di fare tutte le verifiche che vogliono, ma dovrebbero chiamare un nostro referente per controllare assieme. Se dalla cucina escono prodotti conformi alla temperatura prescitta, poi arrivano nei plessi e lasciano aperti i coperchi 5 minuti prima di controllare la temperatura…va da sé che la temperatura è più bassa. Il contraddittorio - denuncia il presidente di Gsi - non c'è mai stato, pur essendo noi reperibili quotidianamente. Inoltre abbiamo ereditato una situazione difficile: otto dipendenti, che sono quelli che cucinano, sono dipendenti comunali, non nostri. E' chiaro che in una situazione nuova, pur avendo fatto della formazione, ci vuole un pochino di tempo per amalgamare il gruppo".

"Non ho capito perché l'anno scorso, con lo stesso menu, andava tutto benissimo - si chiede Camagni - e quest'anno, con le stesse persone, ma con prodotti qualitativamente superiori, perché lo richiede il capitolato, si registrano tutte queste critiche. Nessuno ce lo ha mai spiegato. E non vogliamo pensare male, perché siamo tra brava gente. Ad oggi riceviamo complimenti da molti plessi scolastici, per cui non riusciamo a capire. Assistiamo scuole in tutta Italia: Torino, Bologna, Parma, Brescia, dove i pasti sono dieci volte tanto. Anche in realtà più piccole come Assago, Usmate Velate e Nova Milanese non abbiamo problemi. A Corsico hanno chiamato i Nas, sono usciti, e andava tutto bene. Hanno chiamato l'Asl e andava tutto bene. La nostra attenzione - conclude il direttore dell'azienda - è massima. Se poi ci sono altri motivi per cui Gsi non è gradita, io non li so. Ma qualche dubbio, francamente, mi viene".

Secondo indiscrezioni (non confermate), il Comune starebbe mettendo in atto un sistema di controllo mirato, per individuare eventuali responsabilità tra il suo personale.
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L'assessore di Trezzano Rosario Pascarella propone test sui conti correnti degli amministratoriTREZZANO SUL NAVIGLIO - Altro che test del capello. Rosario Pascarella, assessore ai Servizi sociali di Trezzano sul Naviglio, propone ai colleghi amministratori e ai tecnici comunali il "test del conto corrente". "L'idea - spiega l'esponente di Rifondazione - nasce dai sospetti sempre più marcati che la gente nutre nei confronti della classe politica, a qualsiasi livello. Mi è capitato più volte di essere fermato per strada da cittadini che, basandosi su allusioni prive di fondamento, parlavano di questo o di quel politico in maniera diffamatoria, senza avere alcun elemento concreto su cui fondare le critiche. Tutte queste parole a sproposito mi spingono a fare una proposta: metto a disposizione della Guardia di finanza, in maniera spontanea, i miei conti e quelli della mia famiglia. Così potrò dimostrare che sono pulito e che lo sono anche i miei famigliari".

"Non è possibile fare di tutta l'erba un fascio - continua Pascarella - e per questo sono disposto a offrire per primo l'esempio e invitare poi i colleghi di Trezzano, dei Comuni limitrofi e quelli di più alto livello istituzionale a fare lo stesso. Qualora nei conti di qualche amministratore o di qualche tecnico fossero evidenziati 'sbalzi' ed entrate non giustificate, se confrontate con il periodo precedente all'entrata in politica o nella struttura amministrativa, allora vorrà dire che c'è qualcosa che non va". Una proposta e una provocazione, dunque, che attecchisce anche dal terreno della recente operazione Parco Sud, contro la 'ndrangheta nei territori di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio. "Bisogna vigilare sugli appalti - ammonisce Pascarella - perché la presenza delle cosche nel sudovest milanese, così come nell'intera provincia di Milano e in Lombardia, ormai, non è più negabile".
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Il bar Trevi di Buccinasco da pizzeria sociale a polo delle associazioniBUCCINASCO - Torniamo a parlare di Buccinasco, di mafia, di via Bramante. Con un passo avanti - questa volta pare ben deciso e definitivo - e un dejavu, che ha il nome di Spazio Aperto, di cui avevamo sentito parlare nel 2007, quando la giunta Carbonera aveva deciso di destinare l'ex pizzeria Trevi, luogo dei traffici illeciti della ’ndrangheta, a questa cooperativa sociale che si occupa di inserimento nel mondo del lavoro di persone disagiate. Ci furono le elezioni, le manifestazioni di fronte alla pizzeria per scongiurare l’annullamento di quella delibera - un eccessivo e frettoloso scontro frontale fra maggioranza e opposizione, quest’ultima appoggiata da Libera - e l’elaborazione di un progetto che, tutt’oggi, non ha ancora preso forma. Ma di cui si sanno nome e associazioni coinvolte.

Un’ulteriore novità, già anticipata qualche tempo fa, il finanziamento di 125 mila euro da parte della Regione Lombardia. Se ne è parlato martedì 24 novembre, nel corso di una conferenza stampa che a tratti è parsa una sorta di mea culpa da parte dei principali attori in gioco. Da una parte Loris Cereda, vittima della sua “poca esperienza” nei giochi della politica, appena eletto sindaco, dall’altra Libera con Ilaria Ramoni (“Siamo stati strumentalizzati”). Dall’altra ancora Gianbattista Maiorano, che nei mesi scorsi, in accordo con il suo partito, ha lavorato perché si riprendesse un dialogo per via Bramante. Grazie alla sua mediazione, quindi, l’associazione Libera oggi rientra a patrocinare il progetto. E rientra anche la cooperativa Spazio Aperto che in via Bramante non aprirà una “pizzeria sociale” ma una piccola “Bottega dei sapori e dei saperi” che venderà cibi e prodotti del mercato equosolidale provenienti da terreni agricoli confiscati, come ha spiegato il vice presidente della cooperativa Andrea Ripamonti. L’ex pizzeria di via Bramante, però, non sarà solo questo. Diventerà un “Polo poli-associativo”, che riunirà al suo interno anche altri soggetti: Tom & Jerry (Associazione in difesa degli animali), A.I.R. (Associazione immigrati regolari Rumeni) e LEDA (Associazione per l’emancipazione dei portatori di handicap). Quest’ultima, ha spiegato Gloria Stea, intende aprire qui uno sportello per i disabili e lavorare in rete con le altre associazioni: “La volontà di lavorare insieme creando un sistema di sostegno e solidarietà tra associazioni c'è ed è forte”.

Da pizzeria sociale a polo poliassociativo il bar Trevi di BuccinascoCapofila del progetto è A.N.T.A. (Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente), grande assente dalla conferenza stampa, col presidente Maurizio Santolini. È l’unica a non operare ancora sul nostro territorio. “Un altro successo in materia di immobili confiscati - dichiara Cereda - e con questo il cerchio si chiude. Abbiamo assegnato e riconsegnato alla comunità tutti i beni confiscati ricevuti dalla precedente amministrazione in modo celere, efficace, con iniziative belle, condivise e di grande utilità sociale e non ultimo, senza intaccare le casse comunali”. Questa è la dimostrazione, per il sindaco, che quando si lavora per raggiungere un unico obiettivo, pur con differenti punti di vista - è più “concreto” quello del sindaco che non crede ai soli “gesti simbolici”, come “il conferimento di una cittadinanza” - il risultato si ottiene. Tra maggioranza e opposizione dunque le differenze di approccio culturale al tema della legalità.

Ma la “rivoluzione culturale”, ormai necessaria, come ha evidenziato a Trezzano sul Naviglio il pm dell’inchiesta Nord-Sud Alberto Nobili, “non si attua - secondo l’assessore alla Sicurezza di Buccinasco, Tiziana Maiolo - con commissioni o dibattiti, ma con politiche più pratiche, sull’esempio della politica di Rudolph Giuliani”. Dopo tanti errori nel passato è arrivato il momento di “guardare al futuro". "E di fare in modo - ha precisato Ilaria Ramoni di Libera - che nel minor tempo possibile l'ex bar Trevi possa aprire le porte e divenire non solo simbolo concreto della lotta all'antimafia, ma anche luogo di utilità sociale per i cittadini".
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La piattaforma dell'edilizia di via per Cesano Boscone, a CorsicoCORSICO - Un tavolo di confronto intorno al quale possano sedersi le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell'impresa, ma anche l'istituzione locale: è quanto ha deciso nella serata di martedì la Giunta comunale di Corsico per dare una risposta concreta alle preoccupazioni dei lavoratori della Piattaforma edilizia, dopo la decisione della proprietà di metterli tutti in mobilità. E sono settanta nelle tre sedi italiane.

La proposta è stata avanzata in un incontro presieduto dal sindaco Sergio Graffeo, al quale ha partecipato l'intera giunta comunale in seguito a un presidio che i dipendenti dell'azienda presente anche a Corsico hanno organizzato nel pomeriggio di martedì davanti al palazzo comunale. Dopo aver ascoltato la situazione, l'organo esecutivo corsichese si è riunito, decidendo all'unanimità di voler istituire un tavolo per valutare l'ipotesi - avanzata alle organizzazioni sindacali in una riunione tenutasi al ministero del Lavoro a Roma - di trasformare la tipologia di vendita dall'ingrosso al dettaglio.

"Vorremmo comprendere attraverso il tavolo - spiega il sindaco - le prospettive future dell'impresa, perché, anche in questa situazione, a noi interessa tutelare i posti di lavoro". Solo a Corsico sarebbero in 21 a rischiarlo, sui 70 complessivi dei tre siti di proprietà della multinazionale francese Saint Gobain. Dopo il primo incontro al ministero - spiega Maria Carla Rossi della filcams Cgil - l'azienda ha dichiarato di essere disposta a mantenere l'attività nella sede di Corsico, ma solo se ci sarà il cambio di destinazione d'uso. Per questo ci siamo rivolti al sindaco e alla giunta per capire se vi siano possibilità rispetto alla vertenza in atto. Dall'incontro è emersa la proposta di aprire un tavolo di confronto. Credo sia un passo molto importante, che nel prossimo incontro al ministero dovrà essere tenuto presente".
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Blitz dei carabinieri all'area ex Cabel di BuccinascoBUCCINASCO - Alle prime luci dell'alba di ieri è stata sgomberata l'area ex Cabel di Buccinasco. L'operazione è stata condotta dai carabinieri di Buccinasco, da tempo impegnati a contrastare il fenomeno degli insediamenti abusivi in quello che è uno dei luoghi più colpiti della città. Non è infatti il primo sgombero. Da alcuni anni questi immobili diventano il rifugio di fortuna di extracomunitari senzatetto, prevalentemente di nazionalità ucraina.

Come successo nei mesi scorsi a Corsico all'area ex Pozzi, il Comune ha provveduto a far chiudere in modo permanente gli accessi. "Mi complimento con l'arma dei Carabinieri. - commenta il sindaco di Buccinasco Loris Cereda -. I sistemi di videosorveglianza e la collaborazione con le Forze dell'Ordine mi consentono di ritenere che il presidio e il controllo sul nostro territorio sia efficace ed efficiente. L'area ex Cabel non sarà più un dormitorio abusivo. Il tutto si è svolto in modo pacifico e senza alcuno scontro, ne sono ulteriormente soddisfatto." "Rinnovo i complimenti ai Carabinieri - aggiunge Tiziana Maiolo, assessore con delega alla Sicurezza - Sarebbe utile adottare anche a Buccinasco il 'Progetto del Controllo di Vicinato' caldeggiato dall'Assessore Regionale Stefano Maullu così che anche i cittadini possano segnalare eventuali presenze di clandestini".

Ieri anche i carabinieri di Abbiategrasso si sono concentrati sul contrasto della presenza di immigrati irregolari, spingendosi fino a Magenta. Durante un'operazione condotta col Terzo Battaglione di Milano, quattro delle venticinque persone sottoposte al controllo sono finite in manette.
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Piano territoriale degli orari di Abbiategrasso, interviste ai cittadiniABBIATEGRASSO - Proseguono le iniziative per la definizione del Piano territoriale degli orari, il documento di indirizzo strategico per l'armonizzazione dei tempi e degli orari della città che il Comune sta mettendo a punto, come previsto dalla legge regionale sulle politiche temporali (la L.R. n. 28 del 28.10.2004 ). L'obiettivo è favorire le pari opportunità tra uomini e donne e migliorare la qualità della vita di tutti, attraverso la conciliazione dei tempi di lavoro, di relazione, di cura dei figli e del tempo per se stessi.

A partire da lunedì 30 novembre, e fino al 14 dicembre, un campione rappresentativo di abbiatensi verrà contattato dalla società Telesurvey Italia di Milano, incaricata dal Comune di svolgere le interviste, per rispondere in forma anonima a un questionario telefonico della durata di alcuni minuti. Le domande riguardano vari aspetti della città: gli orari di apertura di negozi e uffici del centro storico, eventi e manifestazioni, i mezzi di trasporto pubblico, il tempo libero. L’obiettivo è raccogliere i dati sugli stili di vita e sulle esigenze dei cittadini, per scoprire la percezione che gli abbiatensi hanno della città e dei suoi spazi.

Queste informazioni saranno poi analizzate in forma aggregata per tracciare delle linee guida sugli aspetti più importanti da considerare nella stesura del Piano Territoriale degli Orari "Abbiategrasso a tempo con i tuoi tempi". "Chiediamo la collaborazione dei cittadini per questa indagine - osserva il sindaco Roberto Albetti - Si tratta di un importante momento di ascolto, che ci farà conoscere direttamente le esigenze delle persone e delle famiglie: in questo modo il Piano che metteremo a punto permetterà di ottimizzare gli orari della città e facilitare la vita quotidiana di tutti".
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Abbiategrasso ospita la riunione di Cittaslow InternationalABBIATEGRASSO - Abbiategrasso per un giorno "capitale internazionale" delle Cittaslow. Durante la rassegna enogastronomica Abbiategusto 2009, che animerà la città per l’intero fine settimana, si terrà anche una riunione del Comitato di coordinamento internazionale di Cittaslow International, associazione di cui Abbiategrasso fa parte da diversi anni. Nell’ambito della struttura organizzativa dell'associazione Cittaslow - la rete delle città del buon vivere - il Comitato di coordinamento ha compiti decisionali: si affianca al Comitato scientifico (con funzioni di definizione delle linee guida del movimento e di organo di controllo), e alla segreteria organizzativa , che si occupa di tutta la parte operativa delle attività dell’associazione, sia sul territorio nazionale che nell’ambito della rete internazionale. Del Comitato internazionale fanno parte i rappresentanti di alcune città italiane (Abbiategrasso, Bra, Castiglione del Lago, Cisternino Greve in Chianti Levanto Pianella Pollica Positano e S. Daniele del Friuli) e i rappresentanti di alcune città straniere (dal Belgio, dalla Norvegia, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Polonia e dalla Corea…).

Il Comitato di coordinamento, guidato dal presidente di Cittaslow, Gian Luca Marconi, sindaco di Castelonovo ne' Monti, si riunirà sabato 28 novembre a partire dalle 9.30 al Convento dell’Annunciata. Sul tappeto della riunione, tra i vari temi in agenda, il bilancio preventivo dell’associazione, il report sui gruppi di lavoro e la relazione di alcuni esperti del Consiglio d’Europa e di organizzazioni non governative. "Sono onorato che il Comitato possa riunirsi ad Abbiategrasso - osserva l’assessore Valter Bertani, con delega alle Cittaslow - è un’occasione per avere nostre ospiti le delegazioni internazionali della rete e per far conoscere meglio la nostra città, il suo patrimonio storico-artistico, e la rassegna Abbiategusto. Nell’ambito delle Cittaslow, Abbiategrasso conferma così il proprio impegno e il proprio ruolo. In particolare - continua Bertani - in questo momento, la nostra azione si concentra sulle politiche ambientali. Per esempio, stiamo promuovendo un accordo per il rinnovo dei sistemi di illuminazione di edifici pubblici (municipi, scuole) basato sull'utilizzo di tecnologie di ultima generazione, che consentono un forte risparmio energetico. Un progetto che stiamo condividendo anche nell’ambito delle Cittaslow, in una logica di continuo scambio di esperienze e di confronto teso a migliorare il livello della qualità della vita".

Le delegazioni di Cittaslow parteciperanno, quindi, alla riunione del Comitato di coordinamento e poi avranno modo, nel corso del fine settimana, di visitare la città e i suoi monumenti di pregio. Nel programma di accoglienza è stato previsto anche un incontro con le delegazioni istituzionali delle città gemellate di Langres e di Ellwangen, ospiti della città in occasione di Abbiategusto.

COS'E' CITTASLOW
Cittaslow International ad AbbiategrassoIl movimento Cittaslow è nato nel 1999 dall’intuizione di Paolo Saturnini, allora sindaco di Greve in Chianti, fatta propria dai sindaci delle città di Bra Francesco Guida, di Orvieto Stefano Cimicchi e di Positano Domenico Marrone, e accolta da Carlin Petrini, presidente di Slow Food. L’obiettivo era ed è quello di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano. I Comuni che aderiscono all'associazione sono animati da individui curiosi del tempo ritrovato, dove l'uomo è ancora protagonista del lento, benefico succedersi delle stagioni; rispettosi della salute dei cittadini, della genuinità dei prodotti e della buona cucina; ricchi di affascinanti tradizioni artigiane, di preziose opere d’arte, di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, luoghi dello spirito e paesaggi incontaminati; caratterizzati della spontaneità dei riti religiosi, dal rispetto delle tradizioni, dalla gioia di un lento e quieto vivere.
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Fabio Bottero, ex segretario del Pd di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sentiamo l’esigenza di promuovere la costituzione di un gruppo di ragazzi volenterosi che abbiano voglia di dedicare il proprio tempo libero all’attività politica e sociale. Sono state fatte molte esperienze di governo cittadino, positive e negative ed ora crediamo sia giunto il momento per l’ingresso di forze nuove e motivate. Questa sensazione ci è stata confermata dalle voci di molti concittadini e in particolare di molti ragazzi.

A Trezzano c’è bisogno di un vero e proprio rinnovamento! Vi è la necessità di aria nuova!! La politica deve garantire il rispetto di quei principi fondamentali in cui noi crediamo: legalità, solidarietà, partecipazione, trasparenza, libertà, diritto al lavoro, rispetto dell’ambiente e tutela del territorio. Tutti principi che devono essere applicati con costanza, coerenza e impegno nell’amministrazione della nostra città. Fondamentale è per noi sviluppare una gestione differente dei rapporti tra politica e cittadinanza. La nostra idea è quella di una politica comunale dove il trezzanese possa davvero partecipare. Parliamo infatti di concittadini che non è sinonimo di cittadini. E’ un percorso che dobbiamo fare per il futuro, perché questo è nostro! Cerchiamo ragazzi coscienti di avere qualcosa da offrire alla nostra città, che abbiano a cuore le sorti del proprio Comune e intendano assumersi la responsabilità di contribuire al governo cittadino. Insieme possiamo sviluppare un progetto per migliorare Trezzano.

Il logo del nuovo gruppo di giovani di TrezzanoSiamo pronti a dare il nostro contributo! Per tutti questi motivi partiamo da giovedì 26 per creare un gruppo, un movimento -il cui nome sceglieremo insieme- che proponga idee nuove e un metodi di governo volto a instaurare dei rapporti autentici tra concittadini. È dai giovani che vogliamo partire per segnare una discontinuità netta col passato coinvolgendo tutti i trezzanesi che sentano il bisogno di migliorare la nostra città. Giovani non anagraficamente bensì giovani politicamente!!! Ogni giovedì il Circolo familiare libertà e lavoro in via Circonvallazione, diventerà Pub gestito da ragazzi. Avremo così la possibilità di confrontarci e decidere insieme quale percorso intraprendere. Il gruppo è già su Facebook: Giovani per Trezzano. Insieme possiamo cambiare Trezzano!

Lettera firmata da: Fabio Bottero, Michele Fanigliulo, Fabio Sardo, Valentina Bufano, Alessandro Esposito, Davide Fanigliulo, Domenico Esposito, Alessandro Esposito, Fabrizio Nava, Francesca Iacuzzo, Alessandro Buono, Valerio Grassi
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Il consiglio comunale aperto sul problema della mensa di Corsico
CORSICO - Una questione di 'portafoglio'. Niente di più semplice. E concreto. Nel faccia a faccia con i genitori degli studenti sui disservizi della ristorazione, la giunta di Corsico ha scelto la via della schiettezza. Una sessantina le mamme e papà presenti. Tutti inviperiti per i problemi riscontrati sulle tavole dei bimbi: cibo crudo, piume nei piatti, sporcizia e addirittura cibi proibiti serviti a bambini allergici dalle operatrici dell'azienda Gsi, del gruppo Camst di Bologna. Tutto sarebbe dovuto alla necessità di risparmio da parte dell'ente.

E' stato l'assessore al Bilancio Francesco Magisano a chiarirlo. "Siamo stati costretti a questa scelta per motivi economici - ha dichiarato durante il Consiglio comunale aperto all'intervento del pubblico, nella palestra della scuola di via Verdi -. E' notizia di ieri che lo Stato ha ridotto di ulteriori 250 mila euro i trasferimenti al nostro Comune, che avrebbero dovuto compensare l'abolizione dell'Ici sulla prima casa (una voce che porta al Bilancio comunale 1 milione e 400 mila euro complessivi, ndr). Abbiamo previsto che nel 2010, se avessimo mantenuto la vecchia gestione della mensa, avremmo dovuto fare i conti con un aumento significativo a carico dell'utenza: da 6,36 a 7,10 euro. Il risultato positivo ottenuto con la nuova gara è di sola natura economica. Abbiamo bloccato una tendenza - ha precisato l'assessore Magisano - e questo per noi è un obiettivo raggiunto. La gara però non è stata impostata sul ribasso, ma sulla proposta di migliorie. Che nel caso della Gsi ammontano a un milione di euro. Nonostante ciò, non potevamo avere alcun sentore che un'azienda appartenente al gruppo leader in Italia nella ristorazione potesse darci questi problemi".

La giunta al completo durante il consiglio comunale aperto di Corsico sulla mensaLa ditta ha già ricevuto 60 segnalazioni dal Comune, ognuna dovuta a un diverso disservizio. "Sei di queste contestazioni - ha evidenziato il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - sono dovute a manchevolezze gravi. Due sono recenti, mentre le altre si riferiscono ai mesi scorsi. Ora attendiamo le controdeduzioni da parte dell'azienda. Ma è evidente e oggettivo che questa ditta è all'angolo rispetto ai tanti, troppi obblighi ormai disattesi. Non si può tollerare a lungo una simile situazione". Per questo il sindaco sembra intenzionato a proporre la rescissione del contratto all'azienda bolognese. La decisione sarà presa martedì, durante una riunione di giunta che si preannuncia molto accesa. Nel frattempo scalda i motori la ditta Gemeaz Cusin di Milano (sede in viale Famagosta, 75), la seconda classificata al bando della durata di 9 anni indetto dal Comune, al costo complessivo di 12 milioni di euro, che ha buone chance di subentrare nella gestione del servizio di ristorazione corsichese. Favorevole alla rescissione anche Chiara Caddeo, che ha sottolineato come "l'Amministrazione rischia di incorrere in responsabilità penali per i disservizi registrati". Eppure non tutti i consiglieri sono d'accordo. Su tutti, Davide Romagnano (Lega Nord) e Livio Ambrogio Colombo (Pd) hanno proposto di lanciare "un ultimatum" a Gsi, prima di prendere una desione così drastica.
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Crisi Saint Gobain a Corsico e Bmw Maflow a Trezzano sul NavilgioCORSICO - Sono stati ricevuti in municipio questa mattina i lavoratori della Piattaforma dell'Edilizia di Corsico. I dipendenti dell'azienda di via per Cesano Boscone chiedevano un incontro all'Amministrazione comunale, per denunciare le pesanti ripercussioni del taglio deciso dalla multinazionale francese Saint Gobain, proprietaria del negozio per la vendita all'ingrosso di materiale per l'edilizia. La Piattaforma, aperta solo tre anni fa, è già a rischio di chiusura. In allarme sono una settantina di lavoratori, tra la sede di Corsico e quelle di Milano e Roma. Secondo quanto riferisce la Filcams Cgil, la multinazionale francese giustifica i licenziamenti con "lo scarso recepimento da parte dei clienti del format proposto dall'azienda", oltre "alla crisi finanziaria in atto, che investe anche il settore edile provocando il conseguente calo del fatturato nei primi mesi del 2009". Una giustificazione che i lavoratori hanno rigettato anche durante il presidio del 22 settembre, davanti ai cancelli dell'azienda: "Quello che manca è la merce da vendere, non i clienti".

La giornata ha visto anche i dipendenti di un'altra azienda del sudovest milanese impegnati in un presidio: quelli della Maflow di Trezzano sul Naviglio, ditta in amministrazione straordinaria dove i posti a rischio sono 350. I lavoratori si sono dati appuntamento davanti al Palazzo di giustizia di Milano, per denunciare che "nell'ultimissimo periodo l'azienda ha visto il principale cliente, ovvero Bmw, sospendere la maggior parte degli ordini produttivi per i modelli della Serie 1, della Serie 3 e della Z4". "Oltre al ripristino degli ordinativi - spiega Walter Montagnoli della FlmUniti della Cub - i lavoratori vogliono garanzie circa il mantenimento occupazionale e delle attività produttive". Per il 30 novembre è prevista nel sito trezzanese di via Boccaccio 1 un'assemblea aperta, a cui è stato invitato anche il sindaco di Trezzano, Liana Scundi. Saranno presenti anche lavoratori di altre aziende in crisi. "Per sostenere la lotta".
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Albairate aderisce alla settimana europea per la riduzione dei rifiutiALBAIRATE - Nel Comune di Albairate la percentuale di raccolta differenziata è a quota 70 per cento. L'obiettivo è ora quello di cercare produrre meno rifiuti e aumentare la raccolta differenziata, nel 2010. Con questo spirito il Comune di Albairate ha aderito all'edizione 2009 della "Settimana europea per la riduzione dei rifiuti", iniziata sul territorio nazionale lo scorso 21 novembre per terminare il 29 novembre. È un progetto triennale supportato dal Programma Life + della Commissione Europea fino al 2011.

Consiste in un'elaborata campagna di comunicazione ambientale che ha lo scopo di promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Durante la settimana ogni Comune aderente proporrà ai cittadini delle azioni per contenere la produzione di rifiuti. L'evento europeo è stato utilizzato ad Albairate per presentare il progetto comunale "Risparmiando Educando", riguardante le strategie sostenibili che saranno attuate ad Albairate nel 2010 in tema di rifiuti, acqua, energia, sicurezza e tecnologia.

Il progetto, in occasione della "Settimana per la riduzione dei rifiuti", sarà presentato nelle scuole e alla cittadinanza la mattina di venerdì 27 novembre agli studenti e alle 21 dello stesso giorno ai cittadini, nella sala consiliare del municipio con un'assemblea pubblica, cui parteciperà come relatore Fabio Fimiani (giornalista di Radio Popolare di Milano, esperto di politiche ambientali e curatore del blog ecologista www.fabiofimiani.it). La prima iniziativa già programmata è il "Corso di compostaggio domestico", che si terrà il 21 e 22 gennaio 2010. Questa semplice tecnica, se incrementata, può contribuire in modo determinante a raggiungere gli obiettivi prefissati e facilitare il recupero della frazione organica nella propria abitazione. Ad Albairate sono già 123 gli utenti che praticano il Compostaggio domestico.
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Antonmarco Catania per Trezzano OltreTREZZANO SUL NAVIGLIO - Saranno presentate questa sera, alle 21, al centro socioculturale di via Manzoni, le linee guida del programma di "Trezzano Oltre", il movimento trasversale che candida a sindaco Antonmarco Catania, in vista delle elezioni 2010. Anticipiamo di seguito il documento che sarà consegnato in serata.

"Il movimento Trezzano Oltre vuole coinvolgere tutti i cittadini del Comune per unire le persone sulla via del miglioramento per la vivibilità di Trezzano sul Naviglio. I tavoli di lavoro promossi da Trezzano Oltre hanno il compito di individuare le problematiche esistenti nel Comune di Trezzano sul Naviglio, di definire le soluzioni possibili, di monitorare costantemente i risultati. E' obiettivo del Tavolo di lavoro per le Politiche del Territorio contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e rafforzare negli stessi la percezione di tale miglioramento. Le priorità: definizione delle esigenze di mobilità dei trezzanesi; il consolidamento e il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture; il contenimento e la riduzione dei livelli di inquinamento; il controllo del territorio; individuazione e rimozione delle cause dell’insicurezza diffusa. La progettazione deve basarsi su un'analisi sistemica del territorio osservando le necessità del presente, ma soprattutto le visioni future. Si parte dalle istanze raccolte tra i cittadini e ci si avvale dell’aiuto di tecnici ed esperti di progettazione urbanistica e ambientale. La ricetta è semplice: coinvolgimento, analisi, proposta".

"Garantire la qualità della vita della comunità locale si traduce in proposte sui diversi tipi di aree (residenziale, produttiva, commerciale, scolastica, sportiva, culturale, sociale, pubblica) con progetti innovativi di sostenibilità ambientale, nella più ampia coesione generale e nell’interesse delle generazioni future. L’innovazione è la condizione base della crescita economica: poniamo attenzione al risparmio energetico nelle sue varie forme, ma anche al controllo del traffico, all’ampliamento delle opportunità di mobilità del cittadino. Una Politiche della Sicurezza è innanzitutto cura e manutenzione del territorio. Per questo verrà avviata un'analisi dei rischi, con l’ausilio di Polizia Locale e forze dell’ordine valorizzando gli strumenti già previsti dalle norme vigenti. L'attenzione del Tavolo di lavoro si concentra su tre aree di interesse: la sicurezza stradale (tutela di pedone, ciclista, automobilista, mezzi pubblici e veicoli privati); il degrado ambientale (controllo dell’inquinamento acustico e dell’aria che respiriamo); il degrado sociale (disturbo della quiete pubblica, atti di vandalismo)".

Le proposte politiche per la città: "In una città tagliata da strade provinciali, è complicato pensare di poter fare urbanistica, politica ambientale, garantire mobilità nel breve periodo. La viabilità appare quindi un nodo centrale. Da ciò la scelta di adottare un vero e proprio Piano Urbano per il Traffico (Put), strumento che riteniamo assolutamente necessario per una corretta programmazione e razionalizzazione delle circolazione stradale, nonché per l’individuazione delle possibili opere da realizzare per renderla più funzionale al progetto di città che desideriamo. Il lavoro di Trezzano Oltre su un Piano Urbano per il Traffico è già iniziato, valutando anche lo scenario contenuto nella pianificazione della Provincia di Milano e sull’impatto nel nostro comune che, per quanto riguarda la grande viabilità, condividiamo parzialmente. Sul fronte della mobilità, vorremmo una città nella quale sia possibile muoversi liberamente e autonomamente, in piena sicurezza. Alcune ipotesi: realizzazione di piste ciclabili sicure che colleghino tutti i punti nodali della città; servizi pubblici, con fermate su chiamata; servizio di Taxi-Bus ad abbonamento".

"Urbanistica: fare urbanistica non significa per forza edificare, ma valorizzare il centro, unire i quartieri, de-localizzare la zona industriale, arricchire la città di spazi verdi, luoghi di aggregazione, tutto a misura di chi vi abita e vi opera. Il percorso migliore è quello di avviare un serio processo di definizione del Piano di Governo del Territorio (PGT) per disegnare la città che sogniamo. La legge regionale consente agli operatori di presentare Piani Integrati di Intervento (PII), da applicare nel periodo di transizione tra Piano Regolatore e Pgt, aventi come quadro di riferimento il Documento di Inquadramento Territoriale (Dit), approvato dal consiglio comunale. Poiché riteniamo che questo documento non sia adeguato e, quindi, debba in ogni caso essere riscritto, è nostro impegno allegare al programma elettorale di Trezzano Oltre un nuovo Documento di Inquadramento Territoriale".

"Sul fronte della sicurezza, i questionari raccolti hanno confermato l'esigenza da parte dei cittadini di riappropriarsi del territorio. Attraverso la definizione di una vera e propria Mappa del Rischio, Trezzano OLTRE conosce i problemi ed è consapevole dei molti reati che giornalmente si compiono: spaccio, sfruttamento della prostituzione, rapine, atti di vandalismo, furti. Conoscere i rischi esistenti e porli in relazione le risorse a disposizione per contrastarli è fondamentale per elaborare linee guida operative su questa materia. Di conseguenza, ad una Mappa del Rischio deve accompagnarsi un Piano della Sicurezza che rappresentiamo sinteticamente per punti. 1. Valorizzare il coordinamento tra le forze dell’ordine presenti sul territorio (compresi organismi di sicurezza privata) per un più efficace presidio nelle aree e negli orari più a rischio. 2. La creazione di ZTL nelle ore notturne ed in zone ad alto rischio per favorire il presidio della Polizia locale. 3. La valorizzazione delle figure di volontari, per esempio a cura dei parchi. 4. Il supporto informativo dei Comitati di quartiere. 5. Eliminazione degli aspetti urbanistici non sicuri".

"L’impegno di Trezzano Oltre passa attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Trezzano Oltre vuole promuovere ogni iniziativa sociale e culturale che accresca la partecipazione dei cittadini, aumentando la consapevolezza sul senso civico e sul valore del bene comune. Il futuro di Trezzano sul Naviglio è affermarsi come un territorio vivo, partecipato, ricco di relazioni umane e culturali, capace di investire in innovazione".
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Ordine del giorno sull'omofobia a Cesano Boscone (Gay Marraige Peice by Christinevan)CESANO BOSCONE - Sarà riproposto al Consiglio comunale, dopo essere stata rinviato, l'ordine del giorno del Partito democratico sull'omofobia. Attraverso il documento, il Consiglio comunale sarà chiamato a "esprimere solidarietà e vicinanza a tutte le vittime di violenza omofoba" oltre a "impegnarsi a intensificare la lotta all'omofobia, mediante un'azione che promuova l'educazione al rispetto delle diversità e delle differenti identità di genere, in collaborazione con le associazioni del territorio e con le scuole". L'ordine del giorno sarà poi inviato al presidente della Camera dei Deputati, "chiedendo una celere approvazione di norme adeguate per contrastare la violenza omofoba".

"Le recenti notizie di cronaca - recita nella premessa l'ordine del giorno - evidenziano l'esistenza di un fenomeno crescente di violenza e discriminazione basata sull'orientamento sessuale, a danno sia di singole persone omosessuali, sia dei luoghi simbolo di aggregazione in cui esse si ritrovano. I suddetti atti di violenza, aggravati dal clima di intolleranza che li animano risultano in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione italiana, in particolare quelli affermati dagli articoli 2 (riconoscimento e garanzia "dei diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità") e 3 (principio di uguaglianza formale e sostanziale)".

"La stessa Costituzione italiana - si legge ancora sull'ordine del giorno - non si limita a riconoscere i diritti degli individui, ma impegna le Istituzioni ad adoperarsi per combattere disuguaglianze ed ingiustizie. Contrastare alla radice l'omofobia significa educare al rispetto dei diritti umani, all'uguaglianza e alla solidarietà, sviluppando -soprattutto nelle giovani generazioni - il senso di cittadinanza attiva - una società democratica, plurale e laica deve favorire lo sviluppo della conoscenza, della consapevolezza, dell'apprendimento e dell’elaborazione dei valori dell’uguaglianza e del rispetto per la libertà di tutti i cittadini".
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Auto ribaltata in via per Rovido a Buccinasco
BUCCINASCO - La scena è di quelle viste nei giorni scorsi a Buccinasco, per la campagna shock di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e la guida sicura: un'auto ribaltata, ruote all'aria. Gli airbag esplosi. Pezzi di motore, carrozzeria e plastica sparsi in un raggio di 5 metri. Ma questa volta è successo davvero. In via per Rovido. Alle 13.20 M.M., 48 anni, residente a Basiglio, si è capottato a bordo della Volkswagen Polo su cui viaggiava. Ha perso il controllo dell'auto dopo essere sceso dal cavalcavia della Tangenziale Ovest, lasciandosi alle spalle Trezzano sul Naviglio e dirigendosi verso il centro di Buccinasco.

L'auto del 48enne di Basiglio ribaltata in via per Rovido a BuccinascoL'auto si è impuntata sulle ruote anteriori, provocando il distacco del paraurti. Poi si è ribaltata più volte, schiantandosi contro un albero dopo avere invaso l'opposto senso di marcia. Solo per caso in quel momento non transitava nessun altro automobilista, ciclista o motociclista. Il conducente dell'auto non sarebbe in pericolo di vita. I soccorritori della Croce Rossa di Buccinasco, supportati dall'automedica, lo hanno trasportato in ospedale, mentre gli agenti della Polizia locale stanno effettuando i rilievi dell'incidente.

L'ipotesi più accreditata è che il 48enne di Basiglio abbia fatto tutto da solo: l'imputata numero uno, al momento, è la velocità. Ma non è escluso che qualche piccolo animale abbia attraversato la strada, vista la folta presenza di vegetazione sul luogo dell'incidente. Facendo perdere il controllo della vettura al conducente.

I soccorsi al 48enne ribaltato in via Rovido a Buccinasco

Il luogo dell'incidente di via Rovido a Buccinasco

48enne di Basiglio si ribalta in via Rovido a Buccinasco
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 Redazione ( 24/11/2009 - 12:29:40,  Sport)
Una gara di soli rigori a Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - Un campionato di soli rigori? Hanno inventato anche questo. Venerdì 27 novembre, presso i campi della ASD Devils (in via Molise, a Fizzonasco - MI), si svolgerà Penalteam, "il primo campionato di rigori a squadre". Porte 'a 7', per garantire lo spettacolo e qualche parata in più, e a confrontarsi tante minisquadre (composte da cinque rigoristi più portiere) che si contendono dal dischetto il titolo di "miglior penalteam", sfidandosi in gironi all’italiana e successivamente nella fase a eliminazione diretta. Tutto in un’unica serata, dalle 21 in poi.

Tra i partecipanti spiccano le presenze di ex-giocatori di Serie A come Paolo Tramezzani, Benny Carbone e Valerio Fiori tra i pali. Sul campo, la serata sarà animata dalla telecronaca "live" di Fayna di Sky Sport. E non è tutto. Perché i giocatori potranno poi rivedere le loro gesta dal dischetto anche su www.penalteam.it, o analizzare le loro schede personalizzate con percentuali di realizzazione, di parata, statistiche curiose e record. Per chi è stanco dei soliti tornei, che richiedono corsa e sudore, è l’ideale. Anche per chi è stanco e basta. Perché qui l’unica corsa è la rincorsa. A meno che non tiriate “alla Signori”. Per info: mail info@penalteam.it, cell. 333-4876024 (Vanni Spinella).

Penalteam Asd Milano
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Campagna Amica a RozzanoROZZANO - Tutela del consumatore, freschezza dei prodotti a "Km zero" e convenienza per i cittadini. Domenica 29 debutta a Rozzano, in piazza Foglia, il mercato di prodotti agricoli firmato Campagna Amica. Tra i banchi si troverà l'eccellenza della produzione nostrana: frutta e verdura di stagione, formaggi e salumi, latte fresco, confetture, riso, farine e molti altri prodotti di ottima qualità rigorosamente provenienti dalle aziende agricole del nostro territorio. Sarà un appuntamento fisso ogni due settimane, sempre la domenica mattina. Partecipano i produttori della Coldiretti di Milano e di Lodi che si impegnano a garantire la provenienza, la tracciabilità e la qualità dei prodotti in vendita.

"Oltre ad accorciare la filiera distributiva in modo da garantire il giusto prezzo ai consumatori - commenta Salvatore Rizza, assessore al Commercio di Rozzano - il mercato agricolo punta a valorizzare il nostro territorio e la varietà del tessuto commerciale e produttivo. E' un'iniziativa che garantisce la sicurezza a tavola e smentisce il finto made in Italy". La pensa così anche Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano e Lodi. "Non si tratta solo di un percorso economico - spiega - il mercato agricolo garantisce il made in Italy a km zero ed è un vantaggio anche per l’ambiente perché riduciamo l’inquinamento causato dai trasporti".

Da domenica 29 novembre si potrà quindi fare la spesa incontrando direttamente i produttori delle aziende, con la certezza di portare la genuinità in tavola e di risparmiare. I prodotti agricoli, all'origine, hanno prezzi più convenienti e ragionevoli.
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L'immagine degli anni 20 nella Bachequadro di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sarà inaugurato il 20 dicembre largo Risorgimento, in seguito ai lavori di riqualificazione. Nel frattempo, sabato mattina, i Verdi di Trezzano sul Naviglio hanno presentato alla città "Bachequadro": una bacheca contente una fotografia degli anni Venti, che ritrae il municipio con accanto la casa littoria e, sullo sfondo, la fattoria Salterio. Si tratta di un "pezzo" della ricca collezione di fotografie storiche custodite gelosamente dal vicesindaco di Trezzano, Oliviero Camisani.

"E' un regalo che i Verdi fanno alla città - commenta - per dimostrare che col contributo dei singoli si può fare molto per abbellirla e renderla più accogliente. L'iniziativa ha riscosso grande successo tra i commercianti della zona di largo Risorgimento e potrà essere riproposta in qualche altro angolo della città, per caratterizzarla".

Nella foto si vede anche il Naviglio Grande, senza sponde e con i paracarri in granito sul selciato. Sulla destra dell'immagine un palo della tramvia, che in quegli anni era in fase di realizzazione, da Milano ad Abbiategrasso. "La foto, come si usava all'epoca - precisa il vicesindaco - è stata ritoccata con l'acquarello per dare più tono ai tetti e riflesso all'acqua del Naviglio". Attorno alla "Bachequadro" un'aiuola, in cui sono stati seminati dei fiori.

Il vicesindaco di Trezzano Oliviero Camisani mostra Bachequadro
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Nominati i coordinatori del Popolo della libertà di CislianoCISLIANO - Alessandro Colucci e Romano La Russa hanno deciso. A coordinare il Popolo della libertà a Cisliano saranno Francesco Caramia e Pasquale "Lino" Santarcangelo. La lettera a firma del coordinatore provinciale e del vicecoordinatore vicario è datata 9 novembre. Se per Caramia la scelta era quasi scontata, lo stesso non si può dire di Santarcangelo, al centro di un polverone che lo ha visto contrapporsi all'allora sindaco Luigi Durè, prima delle elezioni del 2008 che hanno incoronato Emilio Simonini, segnando la disfatta del centrodestra cislianese.

Pasquale Lino Santarcangelo coordinatore Pdl Cisliano"Sinceramente - commenta Santarcangelo - sono una persona abituata a guardare avanti e a considerare quindi ormai superate le polemiche e le incomprensioni del passato.  Con Luigi non c'è stato e non c'è tuttora assolutamente nulla di personale, anzi nutro ancora molta stima in lui. Ora bisogna pensare con lungimiranza al futuro del paese, per garantire alle generazioni future tanta prosperità. Penso a un'Amministrazione aperta al confronto con i cittadini, ma soprattutto aperta anche al dibattito interno all'Amministrazione stessa. Sono per un'Amministrazione che non pensa solo alle grandi opere, ma che risolva prioritariamente i problemi quotidiani dei cittadini".

"Per quanto riguarda la nomina di coordinatore comunale del Pdl - conclude Santarcangelo - sono veramente molto onorato di ricoprire, insieme a Franco Caramia, questo incarico. Approfitto dell'occasione per ringraziare i coordinatori provinciali Romano La Russa e Alessandro Colucci per aver riconosciuto attraverso il conferimento della presente nomina la bontà del lavoro svolto dal sottoscritto nel passato".

La lettera del Pdl a Caramia e Santarcangelo
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Il cellulare sindaco Opera scotta: appelllo al Prefetto di MilanoOPERA - "Il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi si deve preoccupare di rendere più efficiente il numero di emergenza dei Carabinieri e spiegare al ministro Maroni che nella nostra città, per colpa dell'inefficienza della centrale operativa del 112, è più facile per la gente contattare e ottenere l'intervento di un sindaco che non dei carabinieri". Ettore Fusco va giù duro dopo aver sventato in prima persona l'ennesimo furto all'ecocentro, domenica mattina. Stava pranzando quando è squillato il cellullare. Un cittadino lo avvertiva della presenza di due rom, intenti a rubare brande, materassi, autoradio, legna e ferraglia. I due malviventi, con precedenti penali, stavano caricando il tutto su un furgone con targa bulagara. L'intervento del sindaco della Lega Nord, seguito dai carabinieri, ha consentito l'arresto.

"Paradossalmente - evidenzia Fusco - ho ricevuto di recente un richiamo dal prefetto per essere intervenuto due volte a confine con il Comune di Locate Triulzi per allontanare altrettanti campi nomadi abusivi. Due giorni fa era stato il turno di due prostitute nigeriane, che si erano fermate con i loro sgabelli lungo la Vigentina, sul territorio operese. Ricevuta la segnalazione le abbiamo prontamente allontanate con un intervento immediato della Polizia locale, al quale ho assistito. Lo stesso è stato fatto una settimana prima con un'altra prostituta, italiana, con una serie infinita di precedenti penali, che cercava dove sistemarsi e aveva scelto ancora la Vigentina, in prossimità del nostro centro abitato".

"E' incredibile - commenta ancora il sindaco di Opera - ma posso confermare che negli ultimi tre interventi ho provato ripetutamente a chiamare il 112. Suonava libero per un minuto, prima che si chiudesse la comunicazione senza alcuna risposta. Capita a me, ma anche ai cittadini che poi, sfiduciati, chiamano direttamente il loro sindaco che oltre a essere disponibile ha il numero della Stazione dei Carabinieri di Opera, pronti a intervenire efficientemente, come nel caso del duplice arresto di ieri".
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Natale sobrio a Cisliano, solidarietà all'AbruzzoCISLIANO - A Cisliano si celebrerà un Natale sobrio, "per aiutare - spiega l'Amministrazione - le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto dello scorso aprile". In paese sarà allestito soltanto un albero di Natale, in piazza San Giovanni, "evitando ulteriori spese per manifestazioni, addobbi e luminarie".

Lo scopo è di compiere un atto di solidarietà destinando le risorse risparmiate al progetto intercomunale "Arti e Mestieri", in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Un'iniziativa che prevede l'organizzazione di corsi di formazione nel Comune di Prata D'Ansidonia (Aq), tenuti da artigiani locali e rivolti ai giovani affinché possano imparare in loco dei mestieri utili (per esempio, idraulico, elettricista, fabbro) per la ricostruzione delle zone terremotate e per il proprio futuro professionale. Chiunque può sostenere il progetto "Arti e Mestieri", contattando la segreteria comunale.
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Maria Ferrucci vince le primarie Pd a CorsicoCORSICO - Alla fine l'ha spuntata Maria Ferrucci. E' lei, che si presentava come "l'elemento di discontinuità" nella continuità storica del centrosinistra di Corsico, ad aggiudicarsi le primarie del Partito democratico di Corsico. Sfiderà gli altri candidati sindaci (che, per ora, sarebbero almeno due), alle elezioni 2010.

A confermare l'esito dello spoglio delle schede è Alfredo Simone Negri, coordinatore del Partito democratico del corsichese. "In un contesto di grande affluenza - spiega -  con 1679 elettori (superato il numero di elettori per il segretario nazionale), segno anche della grande popolarità dei due candidati Ferrucci e Molisse, ha prevalso Maria Ferrucci con 929 voti, pari al 56,10%. Alla neo-candidata vanno gli auguri del partito per una campagna elettorale che auspichiamo risulti vincente". In caso di vittoria, Maria Ferrucci sarebbe il primo sindaco donna nella storia di Corsico.

Il risultato delle primarie Pd di Corsico
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Tombinatura della roggia Pizzabrasa di Rozzano
ROZZANO - Sta diventando un vero e proprio "caso" a Rozzano quello della roggia Pizzabrasa, un corso d'acqua privato che scorre in via Grandi prima di raggiungere Fizzonasco di Pieve Emanuele. L'azienda Con-Fer Srl ne ha fatto tombinare un tratto di 88 metri, per ampliare il proprio cortile e realizzare un parcheggio ad uso privato. L'Arpa (Agenzia regione per la protezione dell'ambiente), informata il 19 ottobre dell'esistenza del cantiere dal consigliere Pdl Francesco Barbera, ha inviato al Comune di Rozzano una lettera in cui dichiara che i lavori "sono in contrasto con la normativa vigente e, più in generale, coi criteri di sostenibilità ambientale".

INTERESSE PUBBLICO O PRIVATO?
La tombinatura della roggia Pizzabrasa di RozzanoIl riferimento è al decreto legislativo 152/2006, che vieta "la copertura dei corsi d’acqua che non sia imposta da ragioni di tutela della pubblica incolumità". Una giustificazione che l'azienda non ha fornito al Comune all'atto di presentazione della "Dia", il documento necessario a far partire i lavori. Nella stessa lettera Arpa precisa tuttavia che "la Dia non è tra le pratiche soggette al proprio parere", aggiungendo che "pertanto, l’Agenzia non è stata coinvolta nella valutazione e non è al corrente delle caratteristiche del progetto di tombinatura". Insomma: la responsabilità è tutta del Comune di Rozzano. E' il 16 novembre quando Antonio Panzarino, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Rozzano, risponde ad Arpa fornendo un vero e proprio assist all’azienda Con-Fer. Dichiarando cioè che la tombinatura è giustificata da "ragioni di tutela della pubblica incolumità". Ovvero dall’unico espediente che consente di superare il divieto di copertura dei corsi d'acqua.

"La roggia Pizzabrasa - scrive Antonio Panzarino ad Arpa - nel tratto interessato dalla tombinatura, è adiacente la via Manzoni dove il marciapiede, dall'inaugurazione dell'Istituto Clinico Humanitas avvenuta nel 1996, è interessato da un crescente transito pedonale che, dalla fermata del tram di via Mazzocchi, si reca presso l'ospedale e viceversa. Tale circostanza - continua il responsabile dell'ufficio Tecnico del Comune di Rozzano - rappresenta un evidente stato di pericolo per questi pedoni in quanto il traffico veicolare intenso, il degrado delle sponde, la larghezza limitata del marciapiede e l’approssimarsi dell’alveo rappresentano situazioni non trascurabili". La tombinatura, dunque, per l'ufficio Tecnico di Rozzano, si può fare. E' legittima. Perché renderà più sicuro il viavai dei pazienti dell’Humanitas. Ma le parole di Panzarino non convincono.

"MARCIAPIEDE TROPPO STRETTO"
I consiglieri Pdl di Rozzano Pietro Moro e Francesco Barbera"Il marciapiede citato dal responsabile dell'ufficio Tecnico nella lettera di risposta all'Arpa - fa notare il consigliere Francesco Barbera - oggi non è a norma e nel progetto depositato in Comune dalla ditta Con-Fer risulta che sarà nuovamente non conforme alle norme. Il problema è la sua larghezza: 1,65 metri, a dispetto dei 2,25 metri necessari. Una misura inderogabile di cui i nuovi lavori non terrebbero conto. L’unico modo per realizzare un marciapiede a norma sarebbe far arretrare la cinta dell’azienda. Ma non avrebbe senso, perché a quel punto anche le aziende adiacenti dovrebbero uniformarsi alla legge abbattendo le cancellate che si affacciano su via Grandi".

Quest'oggi il consigliere Barbera incontrerà assieme al collega del Pdl Pietro Moro il sindaco di Rozzano, Massimo D'Avolio. L'ipotesi di presentazione di un esposto contro i lavori è concreta. "La tombinatura - evidenzia Moro - è stata realizzata peraltro mentre l'acqua scorreva, contrariamente alle normative che autorizzano simili operazioni solamente al periodo di secca. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: diverse centinaia di pesci ben visibili dalle sponde rischiano di morire, perché l'acqua è ferma e non ben ossigenata".

 

La roggia Pizzabrasa di Rozzano scoperta, prima dei lavori
La roggia prima dei lavori

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Vota tre volte alle primarie del Partito democratico di Corsico
CORSICO - Un voto a Maria Ferrucci. Un altro a Giovanni Molisse. E il terzo invalidato dalla scritta "Nulla", ben impressa sulla scheda. Paolo Cicerone, 40enne di Corsico, non ha voluto fare distinzioni. Giusto per non scontare nessuno. Anche perché, sogghigna, "il Pd non lo voterei mai". Questo pomeriggio, invece, ha voluto strafare. Si è presentato in tutte e tre le sezioni, dove fino alle ore 20 si sceglieva il candidato sindaco del Partito democratico alle elezioni 2010, accompagnato da www.giornalelibero.com. E in tutte e tre lo hanno fatto votare. Senza fare troppi problemi. Senza neppure notare che la carta d'identità dello scatenato 'elettore Pd per un giorno' fosse scaduta. Non da ieri. Ma dal 31 maggio scorso (vedi foto).

La carta d'identità scaduta di Paolo CiceroneL'appuntamento con Paolo è alle 15, in via Marco Polo, dove abita. Da lì ci dirigiamo subito alla vicina piazza Papa Giovanni XXIII, dove il centro civico Giorgella è imbardato di bandiere del Pd. E' quello il seggio di riferimento per gli elettori abituati a votare alle scuole Don Tornaghi e Battisti. Come Paolo. Che entra. Vota per Maria Ferrucci. Ed esce.

"Il ragazzo a cui ho presentato il documento di identità - dichiara Paolo - ha verificato su un registro che quello era effettivamente il mio seggio. Ha barrato il mio nome e mi ha consegnato la scheda su cui esprimere la preferenza". Ci spostiamo dunque al secondo dei tre seggi, allestito al centro sociale Curiel. Nel cuore del quartiere Lavagna. Paolo Cicerone entra e vota. Di nuovo. Questa volta la 'scelta' cade su Giovanni Molisse.

Il terzo ed ultimo seggio, individuato dal Pd come riferimento per gli elettori che solitamente si recano alle scuole Galilei, è quello di via Foscolo 3: il centro polifunzionale. Anche qui Paolo Cicerone vota. Sulla scheda scrive "Nulla" a caratteri cubitali. Per lasciare la propria traccia. "Mi hanno fatto notare che quello non era il mio seggio - dichiara Paolo - ma gli ho detto che ero di passaggio e che ero di fretta. Ho aggiunto che proprio non sarei riuscito ad andare a votare nel mio seggio. E così mi hanno consegnato la scheda, chiudendo un occhio. Hanno però annotato il mio nome, a penna, su un foglio dove ne erano già presenti parecchi altri".

Si tratta di altre persone che, come Paolo, per votare lì hanno dichiarato di essere di passaggio, pur non trovandosi nel seggio corretto? Forse. "Ora - scherza Cicerone, sostenitore convinto di Beppe Grillo e iscritto al meetup dei Grilli del Parco Sud - spero che il Comune non mi mandi le pattuglie sotto casa! O, peggio, che mi aumenti le tasse!". Per eccesso di voto.

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Le vittime della strada del sudovest milanese: video a Buccinasco
BUCCINASCO - Grande partecipazione di pubblico questa mattina alla tavola rotonda organizzata al centro socioculturale Cascina Robbiolo dall'associazione Arcadia e dal Comune di Buccinasco, in chiusura della 'tre giorni' di sensibilizzazione degli utenti della strada voluto dal sindaco, Loris Cereda. Tra i relatori gli assessori regionali Romano La Russa e Stefano Maullu, l'assessore alla Sicurezza del Comune di Buccinasco Tiziana Maiolo, Angelo Burroni e Domenico Musicco dell'associazione italiana familiari e vittime della strada onlus, al medico chirurgo Angelo Cospito. Tutti d'accordo nel sottolineare che, sul tema, in Italia, si stia facendo "troppo poco".

Se Maiolo ha evidenziato che "le regole ci sono, non occorre farne di nuove, ma vanno fatte rispettare quelle esistenti", invocando la necessità di "fare terrorismo nelle scuole e in famiglia" come antidoto da iniettare nei giovani, Romano La Russa ha giudicato il Sessantotto italiano "la causa dello svilimento dei valori veri, che porta i ragazzi a non avere più punti di riferimento precisi e a cercare lo sballo", assumendo droghe e alcol anche prima di mettersi al volante.

Angelo Burroni e Domenico Musicco si sono complimentati col presidente dell'associazione Arcadia, Alessandro Secchi, e con il Comune di Buccinasco per la 'tre giorni' di sensibilizzazione, che ha visto tra l'altro le rotonde della città invase da auto ribaltate, collocate sul posto proprio per scioccare i passanti. Durante la tavola rotonda è stato presentato anche un video realizzato da www.giornalelibero.com, sui più gravi incidenti stradali avvenuti nell'ultimo anno nel sudovest milanese. Video che riproponiamo di seguito ai lettori.

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Senegalese in fuga cade e si ferisce ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Mattinata turbolenta ad Abbiategrasso, dove l'inseguimento di un extracomunitario senegalese da parte della Polizia locale e la successiva rissa in un noto bar della città hanno tenuto impegnati i soccorritori della Croce Oro di Gaggiano. Il primo episodio è avvenuto alle 10. Due agenti hanno tentato di fermare per un controllo un giovane di nazionalità senegalese, che si è divincolato tentando la fuga. E' stato rincorso e fermato solo dopo essere caduto in via Vespucci, procurandosi una escoriazione al gomito sinistro medicata dai volontari giunti sul posto in ambulanza.

Risale invece alle 13.45 circa la rissa avvenuta all'interno del Bar Milano di via Mazzini. Un imprenditore edile, Orazio G., 43 anni, è stato colpito con un pugno in pieno volto da un operaio. Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione sarebbe legata a una questione di debiti. L'uomo si trova attualmente al pronto soccorso dell'ospedale Cantù di Abbiategrasso, dove è stato trasportato in codice verde. Il suo aggressore è stato identificato dai carabinieri grazie ad alcuni testimoni, clienti del bar. I militari lo hanno invitato a seguirli in caserma.
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Roberto Albetti e Guido Podestà presentano lo Spotello Infoenergia di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Sarà ospitato temporaneamente in villa Sanchioli, in viale Carlo Cattaneo 2, prima di essere trasferito definitivamente in un'altra sede, lo Sportello Infoenergia del Comune di Abbiategrasso. Un punto di riferimento per cittadini e aziende dove sarà possibile raccogliere informazioni, consigli e ottenere supporto in merito a tutto ciò che concerne il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Le caratteristiche del servizio sono state illustrate questa mattina, nella sede del municipio abbiatense, dal sindaco Roberto Albetti e dal presidente della Provincia di Milano, l'onorevole Guido Podestà.

Lo "sportello amico" per l'energia e l'ambiente sarà aperto tutti i mercoledì, dalle 14.30 alle 18.30 (tel: 02-97486835 o 02-320624463. Email: abbiategrasso@infoenergia.eu). E' dedicato a tutti i cittadini che vogliono ristrutturare la loro abitazione, sostituire serramenti o caldaie, installare pannelli solari o altri impianti che utilizzano le nuove fonti di energia e provvedere alla riqualificazione energetica generale degli edifici. Rivolgendosi agli addetti dello sportello, chiunque potrà ottenere gratuitamente informazioni e preventivi delle aziende di un settore che in Italia ha cominciato da qualche anno a macinare, e che è ben rappresentato anche ad Abbiategrasso.

Ecco perché lo Sportello Infoenergia si tramuta in una risorsa anche per le imprese e i professionisti che operano nel settore dell'energia per scopi civili. In particolare le ditte che realizzano coibentazioni, impianti di climatizzazione a bassa temperatura, caldaie a condensazione e pompe di calore, e soprattutto impianti solari termici e fotovoltaici e micro-cogenerazione e rigenerazione. Quello di Abbiategrasso è l'ottavo Sportello Infoenergia che viene inaugurato nel sudovest milanese, dopo quelli di Boffalora Sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Cesano Boscone, Corbetta, Corsico, Rozzano e Trezzano sul Naviglio. Ma in totale sono oltre cinquanta i Comuni che aderiscono al progetto "Rete di Sportelli per l'energia e l'ambiente" nell'intera provincia di Milano.

Alcuni pannelli fotovoltaici"Abbiategrasso - ha dichiarato il sindaco Roberto Albetti - sta facendo molto dal punto di vista dell'ambiente, soprattutto promuovendo sinergie tra pubblico e privato. Dopo aver aderito al 'Patto dei sindaci' per l'abbattimento dell'anidride carbonica, abbiamo preso contati col gruppo Beghelli per sostituire tutte le lampade degli uffici comunali con quelle a risparmio energetico. Prenderemo successivamente contatto con altre aziende per estendere questo progetto all'illuminazione pubblica. Anche nel Pgt - ha concluso Albetti - che andremo ad approvare tra qulche settimana, abbiamo favorito la bioedilizia. Ed entro il 15 febbraio 2010 in città partirà la raccolta differenziata. Su questo fronte abbiamo purtroppo la 'maglia nera' in Italia, ma stiamo lavorando per risalire la classifica. Possiamo contare sul nostro depuratore e sull'inserimento del termovalorizzatore nel Piano provinciale dei rifiuti".

Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, plaude all'iniziativa di Abbiategrasso e riconosce "ai Verdi e agli ambientalisti il merito di aver sensibilizzato la popolazione e le istituzioni, da diversi decenni, rispetto alla promozione delle fonti di energia alternative". Nel discorso di Podestà anche una nota di rammarico: "Se consideriamo che come Europa siamo soli a caricarci di obblighi, ma che accanto abbiamo grandi Paesi immissari come Stati Uniti e Cina, ci rendiamo conto che la strada da fare è ancora lunga e la battaglia si vince anche attraverso scelte personali". Il vero problema delle fonti rinnovabili sono i costi. Ma come ha evidenziato l'assessore all'Ambiente Beatrice Poggi, "ad Abbiategrasso il Comune ha stipulato degli accordi con la banca Intesa Sanpaolo e col Credito Bergamasco, per l'accesso a finanziamenti più vantaggiosi in favore dei cittadini".
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L'uscita Binasco dell'autostrada A7 Milano GenovaBINASCO - Inizieranno a dicembre i lavori per la realizzazione di due nuove "piste di ingresso" in corrispondenza di uno dei varchi più importanti dell'autostrada A7 Milano-Genova: il casello di Binasco. L'intervento, che ha per obiettivo il miglioramento delle condizioni del traffico locale e delle sue ricadute nei Comuni di prossimità, rappresenta una prima fase del più ampio progetto di riqualificazione del nodo adiacente allo svincolo autostradale. Grazie a una soluzione in grado di escludere pericolosi punti di scontro tra correnti veicolari dirette al casello, il progetto garantisce, secondo i tecnici, "un incremento delle condizioni di sicurezza".

L'intera opera, del valore di 744 mila euro, porterà il casello a un totale di quattro varchi in entrata e quattro in uscita. Sarà realizzata attraverso un auto-finanziamento da parte della società Milano-Serravalle. La conclusione dei lavori è prevista nei mesi di aprile-maggio 2010. "Questo intervento - commenta l'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola - oltre a garantire un più comodo e sicuro accesso all’autostrada, rappresenta la prima, rapida ed efficace soluzione al traffico che da troppo tempo attanaglia il ‘nodo di Binasco".

Il progetto dei due nuovi accessi alla A7 a Binasco
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Un presidio dei metalmeccanici: in crisi la Maflow di TrezzanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - La presenza in Polonia di un grande stabilimento simile a quello di Trezzano sul Naviglio. E il fatto che l'area su cui sorge, in via Boccaccio 1, è già stata alienata e l'immobile è stato venduto a una società immobiliare del gruppo Unicredit. Sono queste le pesanti ipoteche sul futuro della Maflow di Trezzano, azienda del settore metalmeccanico fornitrice delle principali case automobilistiche, a partire dalla tedesca Bmw. I posti di lavoro a rischio sono 350. Dalle 12 alle 15 i dipendenti hanno manifestato sotto la sede del Consolato tedesco a Milano, in via Solferino 40. La richiesta è stata quella di un incontro con il console generale di Germania, chiamato "a intervenire affinché Bmw torni a essere cliente di Maflow".

La casa automobilistica tedesca ha infatti un grande peso nella vicenda, dal momento che l'80 per cento delle commesse dell'azienda trezzanese arrivano proprio da Monaco di Baviera. Nonostante la crisi abbia colpito anche il mercato dell'auto, Maflow ha dimostrato di saper reggere il colpo, registrando nel 2009 ordini per circa 300 milioni di euro. Il problema è costituito dai debiti accumulati con le banche, in particolare Intesa Sanpaolo e Popolare. "Scelte finanziarie dissennate - comunica la Fiom - rischiano di distruggere un'azienda e di cancellare 350 posti di lavoro".
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La scuola di via degli Alpini di BuccinascoBUCCINASCO - La consigliera del Parito democratico di Buccinasco Carmela Mazzarelli ha presentato ieri al sindaco Loris Cereda, al segretario generale Giovanni Sagaria e al presidente del Consiglio comunale Aldo Scialino, una "richiesta ufficiale di chiarimenti", su vari fronti. "In merito alla nomina di un ispettore ad acta per la manutenzione del verde pubblico - scrive Mazzarelli - chiedo di conoscere, a partire dal 2008, le ragioni che hanno portato a disattendere le sentenze del Tar e i costi complessivi sostenuti nelle varie fasi (spese legali, costi aggiuntivi di manutenzione, eccetera), se vi sono delle responsabilità e, in questo caso, come si intende procedere per eventuali danni economici. In merito all'illuminazione pubblica visto che vi sono intere zone 'buie' (Industria, Resistenza, Primo Maggio, Emilia, Grancino) chiedo di conoscere le ragioni di tale situazione, se sono stati chiesti gli interventi di manutenzione e, se sì, quando e come mai non è stato riparato il danno: in che tempi si pensa di ripristinare l'illuminazione e cosa comporta".

Infine la consigliera Pd chiede lumi a riguardo dei cedimenti che si sono verificati nella scuola di via degli Alpini, nel quartiere Robarello: "Quali sono i danni riportati e da cosa dipendono? La struttura è stata collaudata ad opera di chi? E' attualmente da considerarsi sicura e non pericolosa per gli avventori? Cosa si prevede per la messa in sicurezza e chi sostiene i costi di ripristino?". E' certamente quest'ultima la questione che riguarda maggiormente la cittadinanza e, in particolare, i genitori degli alunni di una scuola nata male. Il primo febbraio 2009, a meno di un mese dall'inaugurazione (avvenuta l 13 dicembre 2008), una "tettoietta" di mattoncini e cemento soprastante una porta finestra cadde al suolo mentre erano in corso le lezioni, senza provocare danni a persone. Lo stesso plesso scolastico finì nel mirino dei carabinieri della Compagnia di Corsico nell'aprile 2008: uno degli operai al lavoro nel cantiere era clandestino. Titolare del cantiere era la ditta Simon Spa.
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Maria Ferrucci e Giovanni Molisse primarie Pd Corsico 22 novembreCORSICO - Il countdown è iniziato. Domenica 22 a Corsico si vota per eleggere il candidato sindaco del Partito democratico. La scelta è tra Maria Ferrucci, assessora a Pubblica Istruzione, Politiche di Genere, Partecipazione e associazionismo, Sport e tempo libero, Cultura e formazione professionale e Politiche giovanili e Giovanni Molisse, assessore all'Edilizia Pubblica e Privata, Relazioni con il pubblico e Comunicazione.

ECCO DOVE SI VOTA
Per votare occorre essere residenti a Corsico e avere almeno 16 anni. I seggi istituiti sono tre. Al Centro Polifunzionale Foscolo di via Foscolo 3/d votano gli elettori che abitualmente si recano alle scuole Galilei e IV Novembre. Il secondo seggio è al centro sociale Curiel di via Curiel 23: votano qui gli elettori che votano abitualmente alla scuola Curiel. Il terzo seggio è al centro civico Giorgella di piazza Papa Giovanni XXIII, per gli elettori che abitualmente votano alle scuole don Tornaghi e Cesare Battisti. Il contributo economico al momento del voto è volontario.

I due candidati hanno rilasciato un'intervista a giornalelibero.com, che sarà pubblicata dopo il voto. Nel frattempo, ecco il  videomessaggio di Maria Ferrucci e Giovanni Molisse agli elettori.

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Presentato il ricorso dei Comitati di Trezzano sulle sanzioni IciTREZZANO SUL NAVIGLIO - Depositata la denuncia con la quale l'Unione dei Comitati di Quartiere di Trezzano chiede che siano restituiti ai cittadini i 103 euro delle sanzioni emesse dalla Tributi Italia per conto dell'Amministrazione comunale tra il 2008 e l'inizio del 2009. I Comitati e le associazioni dell’Unione chiedono inoltre alla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano che, ove, dai fatti esposti, risultasse qualche ipotesi di reato, si proceda come per legge contro i responsabili. Il fascicolo consegnato all’autorità giudiziaria comprende un documento di cinque pagine e numerosi allegati.

La vicenda scoppiò il 12 gennaio scorso quando, l’Unione dei Comitati di Quartiere di Trezzano emise un comunicato con il quale denunciava l’invio di centinaia di sanzioni a cittadini che, pur avendo sempre pagato le tasse e in particolare l’Ici, si erano dimenticati di segnalare con un documento scritto l’avvenuto acquisto di un immobile, (appartamento, box, cantina ecc.). Pochi giorni dopo il sindaco replicò affermando “Non siamo di fronte ad alcuna ingiustizia, anzi il nostro è “Un atto di giustizia ed equità. Peraltro gli accertamenti in corso, che si riferiscono al periodo dal 1994 in avanti, saranno gli ultimi, perché abbiamo abolito il regolamento approvato dal centrodestra di Trezzano”. Una difesa delle pesanti sanzioni che però non convinse l’Unione, tanto che la stessa associazione di comitati il 4 febbraio protocollò in comune una lettera con la quale chiese a Giunta e Consiglio Comunale di revocare le sanzioni e restituire ai cittadini i soldi già incassati. Preso atto che nel successivo Consiglio Comunale la sollecitazione non fu neppure presa in considerazione, il 22 febbraio l’Unione recapitò al Difensore Civico una lettera con 9 specifiche domande sulla legittimità dei provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale.

Il 7 aprile il Difensore Civico rispose ai quesiti evidenziando tra l’altro: a) nessuna sanzione può essere stata comminata in base al regolamento entrato in vigore nel gennaio 2003 per violazioni antecedenti tale data. b) Ci risulta inspiegabile che si possa aver sanzionato nel 2008 mancate dichiarazioni relative ad anni antecedenti il 2003, in quanto il periodo di prescrizione è di cinque anni a partire dalla fine dell’anno di riferimento. c) Abbiamo chiesto l’intervento del segretario comunale che da una parte ha provveduto a richiedere un parere al Ministero dell’Economia e delle Finanze e, dall’altra, nelle more, ha richiesto alla concessionaria di sospendere l’emanazione di ulteriori sanzioni e di non procedere all’emanazione di ingiunzioni per gli atti già notificati, scaduti ma non ancora saldati. A questo punto l’invio delle sanzioni venne sospeso.

L’Unione, da parte sua, da prima auspicò che gli amministratori pubblici decidessero di restituire i soldi a chi aveva già pagato le salatissime sanzioni, poi, visto che non succedeva nulla e che l’unica novità era rappresentata da un debito (poco inferiore al milione di euro?) che la società appaltatrice aveva contratto con la stessa amministrazione comunale, decisero di consultare un legale per verificare l’esistenza dei margini per un ricorso alla Procura della Repubblica.

Il direttivo dell'Unione Comitati di quartiere di Trezzano sul Naviglio
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Premiati i cittadini di Pieve Emanuele che differenziano benePIEVE EMANUELE - Il Comune di Pieve Emanuele ha stilato la classifica dei "cittadini virtuosi" dell'anno 2008. Si tratta di quelle famiglie o di quelle aziende che hanno ricevuto una visita a sorpresa da parte del personale del Comune o dell'azienda Area, allo scopo di verificare il rispetto delle regole della raccolta differenziata. I cittadini scelti potranno godere della riduzione del 10% sulla tariffa TIA 2008.

"Questa iniziativa - dichiara l'assessore all'Ecologia Francesco Santoro - è promossa dall'Amministrazione per incentivare la cittadinanza a riciclare sempre di più e sempre meglio, seguendo le modalità corrette del differenziato. Le numerose adesioni al circolo dei virtuosi sono indice della grande attenzione sul territorio alla raccolta differenziata e alla cultura del differenziato che ha bisogno di essere promossa tra i cittadini con iniziative come questa, produttive di risultati concreti e visibili".
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Carabinieri di Trezzano sul Naviglio sventano truffa del RolexTREZZANO SUL NAVIGLIO - Due nomadi croati e due italiani sono stati arrestati ieri pomeriggio nel posteggio del mobilificio Lops, nell'ambito di una brillante operazione compiuta dai carabinieri di Trezzano sul Naviglio. La banda è accusata di truffa in concorso per aver tentato di raggirare un gioielliere all'ingrosso di 27 anni. Quest'ultimo, dopo aver pubblicato un'inserzione su Secondamano per vendere un Rolex modello Yatch Master al costo di 4 mila euro, è stato contattato da uno dei nomadi, che si è presentato al telefono col nome di "Antonio". Il gioielliere ha identificato subito la voce della persona: era la stessa che lo aveva truffato il 15 ottobre dello scorso anno, consegnandogli 25 mila euro in banconote da 100 euro, quasi tutte false.

L'uomo ha quindi deciso di stare al gioco e di attirare in una trappola i truffatori, coi quali ha concordato la vendita di cinque orologi Rolex alla cifra forfettaria di 24 mila euro. Ha quindi fissato un appuntamento nel posteggio del mobilificio trezzanese, a lato della Nuova Vigevanese, per le ore 15 di ieri. Lo scambio della valigetta che avrebbe dovuto contenere gli orologi è stato effettuato da un carabiniere della stazione di Trezzano, che ha finto di essere il gioielliere e ha consentito l'immediato arresto di due dei quattro nomadi, giunti sul posto a bordo di due auto. Nella voluminosa busta gialla consegnata dai nomadi c'erano effettivamente delle banconote false. Gli altri due zingari, che osservavano nascosti su una Volkswagen Golf, hanno ingranato la quinta, imboccando la Tangenziale Ovest in direzione Assago, rischiando di causare un incidente sulla statale, immettendosi col rosso.

la banda del Rolex in manette a Trezzano sul NaviglioSono stati braccati dopo pochi chilometri dai carabinieri di Trezzano, che presidiavano l'area del Lops e quella circostante, pronti a intervenire da diversi minuti. Tre dei quattro zingari, con precedenti penali, risultano residenti al campo nomadi di Corbetta. Si tratta dei croati T.R., 52 anni e P.J., 43 anni, e dell'italiano Gianni P., 30 anni, originario di Torino. Il quarto componente della banda, I.H., 19 anni, incensurato, nato a Bolgare, in provincia di Bergamo, da genitori croati, è invece residente in una delle piazze più note di Abbiategrasso. I carabinieri sono in possesso di ottimi elementi per ritenere i quattro zingari responsabili di almeno altri due episodi simili avvenuti nella zona: a Opera sarebbero riusciti a truffare una coppia di russi facendosi consegnare diamanti preziosi in cambio di 80 mila euro in banconote false. E nel mese di luglio avrebbero raggirato un gioielliere belga.
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Cassinetta di Luagnano dice no alla privatizzazione dell'acquaCASSINETTA DI LUGAGNANO - Gentili consiglieri, negli ultimi anni e in particolare negli ultimi mesi, attorno all'acqua si è sviluppato un dibattito internazionale che anche nel nostro paese sta producendo azioni e legislazione. Noi viviamo l'acqua come una presenza scontata in tutte le attività della vita quotidiana (alimentari, igieniche, produttive, ricreative). Purtroppo non possiamo dire che sia altrettanto, non solo nei paesi del sud del mondo, ma anche in alcune regioni del sud Italia. Attorno all'acqua si muovono e si intrecciano interessi. Interessi che cresceranno sempre più al crescere della crisi idrica. Per l'acqua si provocano e si provocheranno guerre e guerriglie. L'acqua è diventato uno dei beni della terra che possono produrre profitti, ricchezze e quindi disuguaglianze e ingiustizie.

L'acqua è considerato da taluni soggetti economici, le multinazionali in primis, come una merce preziosa, al pari del petrolio o dei diamanti. Questo processo di mercificazione, complice l’economia globalizzata, sta cambiando la definizione di acqua da bene pubblico a proprietà privata, una merce che si può estrarre e commerciare liberamente. Un processo pericoloso, che deve trovare un processo di segno opposto, che punti a mantenere inalterata la natura dell'acqua e a riaffermare il diritto all'acqua come un diritto naturale, che vada oltre il riconoscimento del legislatore, in quanto legato alla natura stessa dell'uomo. L’acqua è vita. Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di LugagnanoE' un bene essenziale ed insostituibile per la vita di ogni essere vivente. Ed è diritto inviolabile dell’uomo l’accesso all’acqua potabile e a quella necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi. L'acqua è un diritto universale, inalienabile ed indivisibile, che può essere annoverato fra quelli cui fa riferimento l’art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana (La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale). Questa concezione dell'acqua come “bene comune” per eccellenza si è affermata negli ultimi 40 anni a livello mondiale. A partire dalla promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo, maggio 1968) fino ad arrivare al pronunciamento dell'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (settembre 2007): Il diritto all'acqua risulta un'estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Esso riflette l'imprescindibilità di questa risorsa relativamente alla vita umana. L'acqua e la sua scarsità, dovuta anche ai mutamenti climatici che interessano il pianeta, pone tutti noi, cittadini e governanti, di fronte a grandi responsabilità. Pur essendo rinnovabile, il “bene acqua”, per effetto dell’azione dell'uomo, può ridursi o addirittura esaurirsi. E' quindi responsabilità sia individuale che collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzandolo con saggezza, preservandolo, affinché esso sia accessibile e disponibile a tutti, nel presente come per le future generazioni. La risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 ha dichiarato “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazioni più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua a livello locale e in modo democratico”.

Acqua bene comune per il sindaco di cassinetta di LugagnanoInoltre, la risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno - priorità 2003-2006 – affermava, al paragrafo 5, “essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno”. Gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006). Ciononostante, in Italia, si sta procedendo a tappe forzate verso l'assoggettamento dell'acqua alle regole del mercato, facendo rientrare il servizio idrico nel novero dei servizi pubblici locali per i quali si debba procedere alla liberalizzazione/privatizzazione.

A fronte della politica mondiale mirante alla privatizzazione dell'Acqua, anche in Italia è sorto un movimento di contrasto a questa politica, il Forum dei Movimenti per l’acqua: una rete associativa cui aderiscono organizzazioni nazionali e comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. Un movimento che ha depositato nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini. Anche il Comune di Cassinetta di Lugagnano, negli ultimi a anni, in coerenza con la propria impostazione politica e culturale di contrasto alla strategia della mercificazione/monetizzazione dei beni comuni, ha partecipato alla grande mobilitazione dei Comuni, del Comitato Milanese e Lombardo per l’acqua pubblica, del Forum italiano dei movimenti e del Contratto Mondiale sull’acqua. Una mobilitazione che ha portato 144 comuni Lombardi a promuovere un referendum contro la Legge regionale 18/2006 che obbligava i comuni lombardi a privatizzare l’acqua; legge poi modificata proprio su pressione della mobilitazione di cittadini, associazioni ed enti locali.

Una mobilitazione che aveva raggiunto l'obiettivo di ottenere una norma che consentisse il mantenimento della gestione del servizio idrico “in house”, per mezzo di società a totale capitale pubblico, ovvero sotto il diretto controllo dei Comuni. Ma in maniera quasi clandestina, in totale assenza di un doveroso dibattito politico e pubblico, e mistificando la realtà, spacciando la decisione come imposta dall'Europa, il 9 settembre 2009, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che modificando l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, non solo apre la strada alla privatizzazione dell'acqua (di fatto già realizzata con pessimi risultati in molte parti d'Italia) ma la rende obbligatoria. Infatti, la modifica apportata prescrive l'affidamento ai privati del servizio idrico tramite gara. Prevedendo che le quote di partecipazione del pubblico ad eventuali società miste non possano superare il 40%. La novella legislativa annulla così i margini concessi alle amministrazioni locali dall'art. 23 bis della legge n.133/2008, che consentiva di mantenere la gestione “in house” nei servizi fondamentali come l'acqua. Un decreto palesemente incostituzionale, perché getta le basi per la mercificazione (e quindi la possibile/probabile violazione) di un diritto individuale irrinunciabile.

Cassinetta dice no alla privatizzazione dell'acquaDi fatto, gli Enti Locali vengono espulsi per legge, non solo dalla gestione del servizio idrico, bensì di tutti i servizi pubblici locali, tra cui il trattamento dei rifiuti e il trasporto pubblico locale. L'attacco ai beni comuni che si apre con questa decisione deve vedere gli Enti Locali, e i Comuni in particolare, protagonisti di una mobilitazione politica e culturale, a partire dai territori e dai cittadini che li abitano. A mio parere non è possibile assistere passivamente a quanto si sta consumando. Perché, riprendendo le parole di Padre Alex Zanotelli, il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” sta diventando la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Credo che chiunque ricopra cariche pubbliche, ancorché in un piccolo comune di provincia come il nostro, debba porsi sempre, per ogni atto, azione o omissione che compie, la seguente domanda: "Mio figlio, il figlio di mio figlio e i figli di chiunque altro su questo pianeta, avranno ricadute positive dalla mia azione e dalle mie decisioni. Cari consiglieri, rispondendo a questa domanda e rivolgendola a tutti voi, sottopongo all'attenzione dell'assemblea la seguente proposta di deliberazione, con la quale il Comune di Cassinetta di Lugagnano riconosce l'Acqua come “Bene Comune” e il Servizio Idrico Integrato come “servizio privo di rilevanza economica".

Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano
(intervento letto in Consiglio comunale)


Nella seduta del 16 novembre 2009, il Consiglio Comunale di Cassinetta di Lugagnano (MI) ha dichiarato l'acqua un bene comune, essenziale e insostituibile per la vita di ogni essere vivente, un diritto inviolabile, universale, inalienabile e indivisibile dell’uomo, che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’articolo 2 della Costituzione della Repubblica Italiana e il Servizio Idrico Integrato un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini. L'argomento è stato posto all'ordine del giorno in seguito all'approvazione da parte della Camera di un decreto che regola la privatizzazione di alcuni servizi pubblici.
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Trezzano sul  Naviglio premiato da Stretegie AmministrativeTREZZANO SUL NAVIGLIO - Si è svolta mercoledì 18 novembre, durante l'ottava edizione del Fieraforum RisorseComuni, la premiazione dei Comuni partecipanti all'iniziativa "Come state affrontando la crisi?" organizzata dalla rivista Strategie Amministrative, il mensile di informazione di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Legautonomie Lombardia. Tra i vincitori anche il Comune di Trezzano sul Naviglio. Ha ritirato il premio il sindaco Liana Scundi. Il concorso, avviato a gennaio 2009, ha invitato i Comuni lombardi a segnalare le iniziative da loro messe in campo per aiutare i cittadini in questo particolare momento storico caratterizzato da una grave crisi economica.

"Le segnalazioni raccolte - spiegano i responsabili del concorso - sono state particolarmente interessanti, frutto di azioni realizzate in piena autonomia dalle singole amministrazioni locali che non hanno contato su contributi o sostegni da parte di altre istituzioni. I Comuni lombardi si sono così dimostrati ancora una volta capaci di comprendere i bisogni presenti sul loro territorio e di formulare risposte pertinenti e innovative a tali esigenze". A RisorseComuni, la manifestazione organizzata da Anci Lombardia e Ancitel Lombardia, il direttore di Strategie Amministrative Ferruccio Pallavera e i vicedirettori Angela Fioroni e Giulio Gallera hanno consegnato gli attestati ai Comuni presenti all’evento, sottolineando come le iniziative segnalate siano state, in alcuni casi, imitate da altre amministrazioni. Gli altri Comuni premiati sono: Casorate Sempione (Va); Desenzano del Garda (Bs); Monzambano (Mn); Pontoglio (Bs).

LA PROPOSTA DI TREZZANO
Stretegie amministrative premia Trezzano sul NaviglioIl Comune di Trezzano sul Naviglio nel redigere il bilancio di previsione ha tenuto presente la situazione della crisi economica e per rispondere a essa con fatti concreti. Ecco le iniziative concrete messe in campo, illustrate dal sindaco Liana Scundi: "Aiuti per la casa - Sono aperti i cantieri per nuove case popolari (59); da palazzina sottratta alla mafia saranno ricavati 11 nuovi alloggi. Con la realizzazione di un piano integrato, oltre al nuovo nido, ci saranno 6 alloggi comunali. Sono stati presi in affitto 4 appartamenti per i casi sociali urgenti. Ad oggi il Comune gestisce 130 alloggi di proprietà, cui se ne aggiungeranno altri 76. Aiuti per il lavoro - È stato avviato un monitoraggio delle imprese per le situazioni di crisi e le misure di sicurezza. È stato aperto uno sportello intercomunale per il collocamento al lavoro delle persone con disabilità. Nel piano di zona si affronterà la proposta di poter anticipare ai lavoratori i soldi per la cassa integrazione (oggi viene in media erogato dopo 5 o 7 mesi)".

"C'è poi il capitolo degli Aiuti economici - continua il sindaco -: abbiamo avviato il sostegno a minori, anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà. È stata rafforzata la collaborazione alle Caritas locali ed alle associazioni che si occupano del terzo settore. Stanziati sussidi economici ai cittadini indigenti e soluzioni di emergenza in caso di cassa integrazione o perdita del posto di lavoro; in caso di sopravvenuta, accertata necessità, il Comune può contribuire in via straordinaria a contribuire al pagamento delle spese di energia elettrica, di riscaldamento o dei servizi condominiali. Aiuti al risparmio - Dopo il successo della 'Casa dell’acqua' lungo il Naviglio, si realizzerà una nuova 'Casa dell’acqua e del latte'. Beneficio per l’ambiente e risparmio da 150 a 300 euro per famiglia (la distribuzione del latte crudo ad 1 euro servirà anche a sostenere le aziende agricole del parco sud). Avviato un nuovo rapporto Comune-cittadino che permette di risparmiare tempo è lo "Sportello al cittadino" aperto anche il sabato mattina; oltre al disbrigo delle pratiche comunali, istruisce le pratiche per accedere ai contributi e bandi della Provincia di Milano e della Regione Lombardia".
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Diversificando 2009 di scena a CorsicoCORSICO - Idee regalo, spettacoli, incontri, workshop, attrazioni per bambini. E ancora: stand delle associazioni, prodotti biologici, promozione della filiera corta. Sarà questo e molto altro ancora "Diversificando", la 'tre giorni' all'insegna del consumo responsabile che sarà ospitata all'auditorium e nella palestra di via Verdi, a Corsico. Si comincia venerdì alle 21 di venerdì 27 novembre, con la proiezione del film "Domani torno a casa", di Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2008, frutto di due anni di riprese tra il nuovo Centro cardiochirurgico di Khartoum e il Centro chirurgico di Kabul di Emergency. Sabato 28, a partire dalle 10.30, si potranno visitare i primi stand.

Alle 16 sarà messo in scena lo spettacolo teatrale per bambini "Frog la rana", con Donatella Mondin. Bimbi protagonisti anche alle 17, al laboratorio "Profumare l'ambiente con le erbe". Alle 17.30 "Shafta", uno spettacolo di percussioni a cura della preziosa associazione corsichese Comunicamente. Alle 18 si entra nel vivo con la presentazione del portale www.buonmercato.info, destinato a ospitare uno spazio per la prenotazione dei prodotti del Parco Sud, che saranno poi venduti nel negozio Buonmercato di via Roma. Un'iniziativa, questa, promossa dal sindaco di Corsico e dall'assessore alle Politiche ambientali Dario Ballardini, in collaborazione con i gruppi di acquisto solidale della fetta sudovest di Milano. Si prosegue alle 21 con l'esibizione del Jazz Gospel Alchemy di Zelo Surrigone, in favore del progetto di ricostruzione della scuola di Fontecchio, in provincia dell'Aquila, devastata dal terremoto.

Diversificando (foto di repertorio del 2005 di Itaca Corsico)Domenica 29 novembre l'apertura degli stand è confermata alle 10.30. Nel pomeriggio sono previsti altri momenti di animazione e divertimento per bambini, a partire dalle 15. Alle 17 si parla di "Acqua in bottiglia e acqua potabile" con Paolo Bernardi, responsabile di AQ System e consulente tecnico del progetto Tvb (Ti voglio bene) del Centro studi ambientali di Torino. Alle 17.30 è il turno di "Ecologico", laboratorio per bimbi con materiali di riciclo a cura di Justo Mondo.

Alle 18 "Danze dal mondo", a cura della Consulta dei cittadini stranieri del Comune di Corsico. Sempre nel corso della giornata di domenica 29, Diversificando ospiterà varie mostre: "Le stragi degli slum a Nairobi" (con i disegni di Fabio Sironi del Corriere della Sera), "Animali del Parco Sud" (a cura della Banca del tempo di Buccinasco), "Nosy Fali - L'isola dei pescatori del Madagascar" (fotografie di Serge Andrianjava).
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Carovana antimafia 2009, un successo a BuccinascoBUCCINASCO - Che dire, siamo senza parole, ma l'omertà non c'entra. E' un silenzio di stupore, è un silenzio di gioia, un silenzio di meraviglia inaspettata. Per la tappa della Carovana Antimafie di Corsico e Buccinasco oltre 350 persone gremivano l'auditorium, gente seduta ovunque, gente in piedi. "A cento Passi dal Duomo", lo spettacolo teatrale di Giulio Cavalli e Gianni Barbacetto è stato un trionfo di passioni, di emozioni, di arte e di pubblico.

Rita Borsellino un giorno disse "L'Italia è la capitale della Mafia, ma anche dell'Antimafia"; la cittadinanza responsabile di Corsico e di Buccinasco ha contribuito a rendere ancor più veritiera questa affermazione, anche qui nel Sud Ovest Milanese. Un grazie infinito a chiunque abbia contribuito alla buona riuscita di questa splendida iniziativa, e siete in tantissimi.

Rosa Palone, associazione Legalmente Buccinasco
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Andrea Miro' sostiene la squadra di pallavolo Sgeam RozzanoROZZANO - Pallavolo e musica. Un binomio che a Rozzano trova senso compiuto. La cantante Andrea Mirò, moglie di Enrico Ruggeri, ha infatti deciso di sponsorizzare con il suo nuovo disco, "La Fenice", la Sgeam Rozzano, squadra di pallavolo femminile che milita nel campionato regionale di serie D. E' la prima volta che un'artista italiana diventa sostenitrice di un team di ragazze del volley. La squadra, a partire dalla prossima partita, indosserà quindi la maglia che riprodurrà il logo e il titolo del disco di Mirò. L'obiettivo di Giordana Mercuriali, dirigente della Sgeam, è quello di "riuscire ad avvicinare e coinvolgere sempre più le giovani di Rozzano alla pratica sportiva, promuovendo nuove iniziative e valorizzando spazi di aggregazione".

Andrea Mirò, diventata ormai tifosa della Sgeam Rozzano, sosterrà la squadra anche nel corso delle importanti competizioni regionali che la attendono. Il prossimo incontro è con la Pallavolo Gifra Vigevano e si terrà sabato 21 novembre alle 18.30, nella palestra della scuola elementare di Rozzano, in via Alberelle, angolo Aspromonte.
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Dj Gruff a Corsico (foto tonimunicipio.files.wordpress.com)CORSICO - Prosegue con successo il progetto musicale promosso dall'assessorato alla Promozione delle culture giovanili e dall'associaizone Eva e Paco, che ormai da tre anni coinvolge i giovani di Corsico. Giovedì 19 novembre, negli spazi dell'associazione Gheroartè, in via Gramsci, si potrà conoscere la storia dell’hip hop attraverso la viva voce di due ospiti d'eccezione, dj Gruff e Bonnot degli Assalti Frontali, che si concentreranno anche sulla loro esperienza personale.

"Attraverso lo sviluppo del progetto - commenta l'assessore Dario Ballardini - siamo riusciti a far Hip hop a Corsicodiventare un’importante appuntamento come Corsico Energy qualcosa di ancor più significativo: una manifestazione continuativa, presente sul nostro territorio con una cadenza fissa attraverso gli eventi del laboratorio 'End to End', addirittura con altri incontri formativi di scrittura rap e di registrazione. Inoltre è importante sottolineare come il progetto, nel suo insieme, abbiano raggiunto l'obiettivo di rendere i ragazzi e le ragazze di Corsico protagonisti di questi eventi. Sono pensati, organizzati, promossi da e con loro, facendo così diventare la parola 'partecipazione' non un semplice slogan ma una realtà".
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Luigi Tarantola, sindaco di AlbairateALBAIRATE - Cari lettori, ci risiamo. Mi tocca un'altra volta fare qualcosa che non mi piace: parlare di me. Un altro sindaco ha deciso che "a Davide Bortone le notizie del Comune", ovvero i comunicati stampa sulle attività dell'Amministrazione, "non devono arrivare". Luigi Tarantola, sindaco strarieletto il 6 e 7 giugno ad Albairate, ha vietato al suo consulente stampa, Danilo Lenzo, di inviarmi le note via email. Lo stesso sta facendo Rozzano, ormai da oltre un anno, col sindaco Massimo D'Avolio, per via di un mio screzio - pare - con Mara Del Fante, che fa parte dello staff del primo cittadino rozzanese ma che non ricopre alcun incarico politico a Rozzano. Per chi non lo sapesse, il sottoscritto non lavora dalla zona solo per www.giornalelibero.com, ma anche per altri quotidiani. Ebbene, l'addetto stampa del Comune di Albairate ha chiamato il caporedattore di uno di questi quotidiani per informarlo della decisione del sindaco Luigi Tarantola. Il caporedattore ha deciso che "per un po', fino a che le acque non si saranno calmate", non potrò più seguire le conferenze stampa dell'Amministrazione comunale albairatese. Il tutto "per difendere il nome del giornale".

Da cosa? Non si sa. E neppure il sindaco Luigi Alberto Tarantola ha voluto spiegare perché ha deciso di "chiudere con me". Avendo appreso la notizia, ieri pomeriggio ho contattato al telefono il sindaco di Albairate, per avere spiegazioni. Udite, udite: non solo non le ho ricevute. Ma mi sono anche sentito dire da Alberto Tarantola le seguenti parole: "Non voglio più avere nulla a che fare con lei e neppure vedere la sua faccia". Parole pesanti, soprattutto se non giustificate a dovere. Al sindaco di Albairate - che sicuramente sta leggendo con interesse questo commento - faccio sapere sin da ora che sarò comunque presente a tutte le conferenze stampa che convocherà d'ora in avanti. E che sarò pronto a raccogliere altre lamentele dei cittadini, come ho sempre fatto: dalle puzze dell'impianto di compostaggio all'Eternit presente sui tetti.

Libertà di stampaPersonalmente ritengo che la decisione di "tagliarmi fuori" sia stata presa appunto dopo l'uscita di un articolo (sia su uno dei quotidiani 'cartacei' per cui lavoro sia su www.giornalelibero.com) che raccontava la presenza di un tetto di amianto in piazza Garibaldi, per il quale alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione. Mi resta solo da condannare l'ennesimo attacco alla stampa libera che avviene nel sudovest milanese. In una recente intervista che ho rilasciato al periodico milanese Il Rile di Muggiano, che mi ha chiesto un parere sul rapporto sempre più controverso, anche a livello locale, tra cronisti e politici, ho sottolineato - e qui colgo l'occasione per rimarcarlo - come certi 'esponenti dei municipi' vedano i giornali come dei diari personali: quelli che scrivono le ragazzine. Ovvero ripongano una sorta di speranza di leggere sui giornali solo quello che li aggrada, mentre li sfogliano. Mi si permetta di aggiungere che se siamo arrivati a questo punto è anche colpa nostra. Di noi giornalisti.

Quella che i sindaci decidano chi deve scrivere che cosa sta diventando una moda tanto bizzarra quanto ignobile dalle nostre parti. Tutto ciò mi preoccupa molto, non lo nascondo. Ma mi dà allo stesso tempo nuovo slancio per proseguire la battaglia, al fianco di colleghi (e ce ne sono. Due nomi su tutti? Maria Ficara e Graziano Masperi) che dell'etica professionale fanno una bandiera. Da infilare nei buchi di uno stipendio che, anche per noi, è sempre più difficile da guadagnare. Con la consolazione di una dignità rimasta intatta, illibata. Nell'ottica di offrire ulteriore trasparenza ai lettori, nei giorni prossimi www.giornalelibero.com renderà noti i dati del suo primo anno di attività. E annuncerà un'iniziativa di autosostegno economico - come suggerito a suo tempo anche da alcuni lettori - per continuare a lavorare nel nome dell'informazione libera e della libertà di stampa. Senza padroni e senza accettare dictat da chicchessia.
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Etilometro i controlli a GaggianoGAGGIANO - Nottata impegnativa quella tra sabato e domenica per gli agenti del Consorzio "I Fontanili" di Gaggiano. Dalle 22, tre pattuglie si sono occupate del controllo della circolazione assieme alla Polizia stradale e ai carabinieri di Rosate, allo scopo di prevenire le "stragi" dovute al consumo di alcolici e sostanze stupefacenti. Sono stati fermati a questo scopo quaranta automobilisti. Otto avevano un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti di legge. Solo a tre di questi è stata ritirata la patente. Gli altri cinque sono stati sottoposti a "test preventivi", una forma alternativa a quella dei "test repressivi".

Gli agenti hanno effettuato anche due inseguimenti, riuscendo a fermare uno dei veicoli che non si sono fermati all’alt, al posto di blocco. In totale sono state controllate 61 vetture ed elevate 18 sanzioni per la violazione del Codice della strada, soprattutto sulla Nuova Vigevanese. I controlli hanno riguardato anche gli esercizi pubblici della zona: uno di Rosate e uno di Gaggiano. Novantaquattro le persone che sabato notte hanno dovuto mostrare i documenti agli agenti e ai militari.
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Un'auto incidentataBUCCINASCO - Un cimitero di auto incidentate. Questo lo scenario che cittadini e passanti si troveranno di fronte a Buccinasco, da domani mattina per i prossimi tre giorni. Carcasse di autovetture o quel che ne resta dopo incidenti stradali saranno posizionate nelle principali rotonde della città accompagnate dal claim: "Scegli la vita, no alle stragi del sabato sera". Un'iniziativa d'impatto, volutamente cruenta che il Comune di Buccinasco ha deciso di organizzare, insieme all'Associazione Arcadia, per sensibilizzare i cittadini, e soprattutto i giovani, sul fenomeno, purtroppo in costante aumento, delle stragi del sabato sera. Molte, troppe, infatti, le vittime, spesso adolescenti, che ogni week end perdono la vita anche nel Sud Milano.

"Chiunque legga le pagine di cronaca sui quotidiani - commenta il sindaco Loris Cereda - non può rimanere insensibile di fronte alle numerose vite umane che ogni giorno e, soprattutto ogni wend, si spengono negli incidenti stradali. Da qui la decisione di craere un evento shock, crudo, reale. Un'idea forse un po' azzardata, ma se grazie a queste immagini macabre riusciremo ad infondere un po' più di prudenza, bhè, il disagio forse creato alle persone più sensibili, sarà stato ben ripagato".

La campagna di sensibilizzazione si chiuderà con una tavola rotonda che avrà luogo domenica 22 novembre, dalle 10.30 alle 12, a Cascina Robbiolo, in via Aldo Moro. Tra i relatori. oltre al sindaco di Buccinasco Loris Cereda: Angelo Burroni, Associazione Nazionale Vittime della strada di Milano, Alfonso Guardia, comandante capo nucleo Radiomobile della Compagnia di Corsico, Angelo Cospito, medico chirurgo, Romano La Russa, assessore regionale Attività Produttive, piccole e medie imprese.

Un'auto ribaltata a Trezzano sul Naviglio
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 Redazione ( 18/11/2009 - 09:44:14,  Cronaca)
Il municipio di CislianoCISLIANO - Il Comune di Cisliano ha avviato l’iter per istituire delle consulte volte a sollecitare e garantire una maggiore partecipazione diretta della cittadinanza nella gestione della cosa pubblica. Si tratta di quattro organismi divisi per materie di competenza: Consulta per i servizi sociali, assistenza e volontariato; Consulta per lo sport; Consulta per la cultura e tempo libero; Consulta per l’istruzione.

I cittadini e i rappresentanti di enti e associazioni del settore, che intendono presentare domanda per la nomina a componente di una delle consulte, dovranno consegnare entro le ore 12 del 30 novembre 2009 in municipio (Ufficio Protocollo) il relativo modulo debitamente compilato e sottoscritto, allegando un curriculum attestante idonea professionalità o esperienza nelle relative materie. Il modulo per la richiesta può essere ritirato nell’Ufficio Segreteria negli orari di apertura. La nomina a componente della Consulta è di competenza del sindaco.
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Loris Cereda sindaco di Buccinasco e Davide Carlucci sulla ndrangheta
BUCCINASCO - Roberto Saviano? "Un santo ormai. Uno che con la Camorra si è arricchito e continua ad arricchirsi". Lo scrittore inglese Frederick Forsyth? "E' venuto a Buccinasco ed è rimasto affascinato dalle ville dei Papalia e dei Sergi, ma non gli hanno spiegato che sono state confiscate e che ora ospitano la Croce Rossa e un asilo. Lo rinvito io qui da noi". Maurizio Carbonera, l’ex sindaco Ds? "Uno che ha fatto i suoi conti”. Se Loris Cereda fosse un vocabolario, alla voce "notizia" si leggerebbe "appena apre bocca". Invitato al RedPoint di Rozzano per un dibattito con Davide Carlucci, autore con Giuseppe Caruso del libro "A Milano comanda la 'ndrangheta", il sindaco Pdl di Buccinasco non ha fatto sconti a nessuno. Ma non a caso.

"TIFO PER CHI SI FA IL CULO. PER NIENTE"
Cereda, come ha spiegato con una battuta, ha voluto l'incontro con Carlucci "per non querelarlo". "Nel libro - ha spiegato il primo cittadino di Buccinasco - le parti che mi riguardano e in cui vengo citato hanno subito quella che Wallace definirebbe una 'esformazione'. Ovvero sono stati tolti alcuni colori dal quadro". Ed ecco dunque Cereda parlare di Saviano e ripercorrere le tappe che hanno portato il centrodestra a bocciare la proposta di conferirgli la cittadinanza onoraria nella cittadina dell’hinterland milanese. "In Consiglio comunale - ha ricordato il sindaco - feci una proposta: 'Non facciamo un marketing di Saviano. Facciamo marketing dell'anti camorra, chiedendo a lui di darci il nome di una persona a cui dare la cittadinanza: un cronista del Mattino di Napoli, un carabiniere, un magistrato, qualcuno che ha dato una botta decisiva alla camorra'. Oggettivamente, mi sembrava che dare la cittadinanza a Saviano volesse dire fare del marketing, peraltro non a caso questa cosa venne fuori quando stava per lanciare il film, a uno che con la camorra si era già arricchito e che continua ad arricchirsi. C'è gente che lavora nell'ombra - ha aggiunto Cereda - che si fa uno straculo…".

L'INGLESE
"Al di là del fatto che il libro, secondo me, è una grossa bufala, perché non dice niente di nuovo… E’ stato un grande lancio della Mondadori e lui ormai è un santo: secondo me la cittadinanza di Buccinasco la prende e te la butta in faccia. Lui la vuole da Betlemme a New York. Ormai è un’icona, è ricco. E viene anche a chiederci la cittadinanza? Non mi piace la gente che fa i soldi sulla pelle delle vittime vere della mafia e di chi lavora davvero nell’antimafia. Pur leggendo molto, ho il rifiuto per i best seller. A me piace chi si fa il culo per niente. Saviano mi sta antipatico".

Lo scrittore Frederick Forsyth (dailymail.co.uk)Poi tra le grinfie di Cereda è finito lo scrittore inglese Frederick Forsyth, che "su suggerimento dell'Fbi", è stato a Buccinasco per scrivere alcune pagine del suo thriller sulla cocaina. “Si riferiva alla Buccinasco dell’operazione Nord Sud - ha dichiarato Cereda - e il passaggio che sto cercando di fare adesso con lui e con Mondadori è riportarlo qui, per fargli vedere gli immobili confiscati e quello che abbiamo fatto. Perché questo lo hanno portato davanti alla villa dei Papalia e dei Sergi e lui ha detto che è rimasto colpito da queste ville. Nessuno gli ha fatto notare che oggi ospitano una Croce Rossa e l’altra un asilo nido. Faccio una battuta: il giorno in cui mi stufo di fare politica scrivo un libro. 'I miei anni da sindaco nella Platì del Nord'. E dico che non ho mai detto che c'era la ’ndrangheta perché avevo paura. Il libro venderà. Ci farò un film. L'Italia dei Valori mi farà diventare parlamentare europeo. Farei i soldi. Ma dipende da che senso dà uno alla sua vita. Io - ha precisato subito Cereda introducendo il nuovo argomento - credo che parlare di mafia per farsi pubblicità come ha fatto Carbonera, è una cosa tutto sommato brutta".

CARBONERA, BICOCCHI E BARBARO
Dell’ex sindaco Ds, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione tra le file del Partito democratico, il primo cittadino di Buccinasco parla in relazione alla vicenda dell’inquinamento del terreno del parco Spina Azzurra, ricostruendo quelle che - secondo lui - sono le tappe. "Barbaro va da Carbonera e gli dice: 'Ascolta, mi dovete pagare questa fattura, perché vi ho fatto questo lavoro di movimento terra'. E Carbonera chiede: 'Ma chi ti ha detto di farlo?'. E Barbaro gli risponde: 'Me lo ha detto Simone Bicocchi, l’imprenditore'. E Carbonera: 'No, io non pago niente, fatti pagare dall’imprenditore'. E allora Bicocchi va da Carbonera e gli dice: 'Non scherzare, è evidente che faccio altri lavori. Non sta a me pagare le fatture a questo qua'. Quando Carbonera si è reso conto di questo casino - ha precisato poi Cereda - ha chiamato l'imprenditore e gli ha detto: 'Ascolta un attimo: visto che il lavoro ce l'hai tu, fammi il global service. Ti pago il tutto e poi sei tu che paghi lui, così io evito di avere lui (Barbaro, ndr) come fornitore'. Si è fatto i suoi conti. Alla fine le fatture non solo vengono pagate, ma il Comune di Buccinasco fa due determine da 20 mila euro ciascuna, e paga i Barbaro. Carbonera poi si giustifica dicendo che i pagamenti li fanno i tecnici, non lui. Se io dico ai miei tecnici di non pagare, loro non pagano. Appare evidente dalla sentenza che, durante la precedente Amministrazione, Barbaro andava su e giù, faceva, ordinava, andava su al quinto piano… A Buccinasco c'era una situazione che ho cambiato io, non Carbonera".

LA GENESI
Cereda non si è limitato a parlare degli altri. Ha anche chiarito quelle che sarebbero le motivazioni di un clima politico che a Buccinasco, fuori e dentro il Consiglio comunale, e in particolar modo sul tema della "legalità", è sempre rovente. La genesi risalirebbe ai primi giorni del mandato, in cui un Loris Cereda "ancora inesperto", che arriva "da un mondo che non ha nulla a che fare col municipio", sente il peso del proprio (inedito) ruolo su una vicenda delicata come quella dei beni confiscati alle mafia e della loro riassegnazione.

Il municipio della cittadina di Buccinasco"Sono stato sin da subito costantemente pressato - ha riferito Cereda - con un'azione politica. Secondo me la minoranza aveva capito che su questo argomento io facevo fatica a orientarmi. Hanno pensato: 'Noi lo mettiamo in un angolo'. E sono arrivati addirittura a fare un sit-in, un'occupazione di piazza, quando noi non avevamo ancora preso un decisione! A quel punto era evidente che la spaccatura si era creata. Certo io avrei potuto dire: 'Va bene, li faccio contenti e vado avanti con questo progetto'. Ma ragionando col resto della maggioranza mi hanno fatto notare: 'Ma come? Questi sono scesi in piazza. Ti hanno messo alla corda… Facciamogli vedere che abbiamo idee più belle delle loro'. Ecco perché venne annullato il progetto di pizzeria sociale, che tutto sommato - ha ammesso Cereda - se dovessi decidere oggi, più sicuro di me e con un maggiore conoscenza dell’argomento, porterei avanti”.

Non finisce qui. "Devo anche dire - ha aggiunto Cereda - che ci fu un'azione politica anche nei confronti delle parrocchie e delle associazioni: io volevo dare sede alle associazioni del territorio. Due o tre mi telefonarono perché erano interessate. Dopo mi richiamarono dicendo: 'Sai, alcuni nostri consiglieri hanno detto che è meglio di no'. Ci fu quindi addirittura un'azione all'interno delle associazioni del territorio, per spingere alcuni loro iscritti politicizzati a boicottare il mio progetto di polo poliassociativo. Poi le associazioni le trovammo e grazie al capogruppo Pd Maiorano, ho incontrato Libera e, con serenità, hanno deciso di aderire al progetto attraverso la cooperativa Spazio aperto, per la vendita di prodotti del mercato equo e solidale". Il resto è oggi.

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La giunta di Cesano Boscone riunita al cantiere Milano MortaraCESANO BOSCONE - Diventa sempre più duro lo scontro tra le Ferrovie dello Stato e il Comune di Cesano Boscone sul destino dell'area adiacente alla nuova fermata della linea Milano-Mortara. Oggi pomeriggio la giunta, su proposta del sindaco Vincenzo D’Avanzo, ha svolto la propria consueta riunione nei pressi del cantiere di via De Nicola dove, nonostante il contr'ordine dell'Amministrazione comunale, le Ferrovie stanno facendo realizzare un posteggio a raso per 300 auto. Il Comune vorrebbe invece che sull'area, di sua proprietà, sorgesse un posteggio interrato. Con un hotel e altre strutture di servizio ai pendolari, sulla base di quanto prevede il Piano regolatore.

Per il sindaco Vincenzo D'Avanzo non ci sono altre parole per descrivere quello che sta accadendo: "Uno spreco di denaro pubblico". Eppure, fino ai mesi scorsi, l’accordo tra l’Amministrazione comunale e le società controllate dal gruppo Ferrovie dello Stato sembrava raggiunto. La morte del tecnico di Italferr che stava seguendo la vicenda ha provocato l’azzeramento della trattativa, che ora stagna. Nei giorni scorsi le Ferrovie hanno quindi minacciato il Comune di esproprio.

L'area della fermata Milano Mortara a Cesano BosconeL'Amministrazione non si è lasciata intimidire e ha rilanciato, comunicando che contro tale provvedimento è pronta sin d'ora a presentare ricorso, facendo così scattare la procedura di esproprio forzato, che avrebbe costi superiori ai 6 milioni di euro per le Ferrovie. Risultato: nessuna richiesta di accordo bonario per l'esproprio è ancora giunta in municipio. Ma intanto, all'ombra delle nuove pensiline viola, i lavori proseguono a ritmo serrato.

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Arrestati due ladri dopo un inseguimento a OperaOPERA - Sono finiti in manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso due dei sette nomadi che all'alba hanno avuto la 'sfortuna' di incontrare sulla loro strada i carabinieri della stazione di Opera. La banda si trovava a bordo di due auto, un'Alfa Romeo 164 e una Lancia Y, posteggiate a lato della strada provinciale 28. Tutti i passeggeri avevano il volto coperto da passamontagna.

Un particolare che non è sfuggito ai militari, che hanno intimato l'alt. Le due vetture si sono dirette in direzioni opposte e la gazzella, a sirene spiegate, si è messa all'inseguimento dell'Alfa Romeo, con a bordo tre persone. Erano le 5. Dopo un folle inseguimento, l'auto dei malviventi è stata bloccata dai carabinieri. Il conducente è riuscito a fuggire nei campi, facendo perdere le proprie tracce. In manette sono finiti due giovani di 19 anni: Simon Anthony Uier, nato a Monza e residente a Capriate San Gervaso, in provincia di Bergamo, nullafacente, e Michael Taubmann, nato a Garbagnate Milanese, residente al campo nomadi di Senago. L'auto su cui viaggiavano era stata rubata ad Arese, come dimostra la denuncia presentata il 14 novembre dal proprietario. Nel cofano c'erano numerosi arnesi da scasso e alcuni passamontagna. Proseguono intanto le ricerche degli altri cinque malviventi, di cui è stato diramato un identikit.
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Due spari a un romeno incensurato a Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - E' un operaio incensurato il romeno che ieri sera è stato gambizzato in via Pergolesi, a Trezzano sul Naviglio. L'uomo è ricoverato all'ospedale San Carlo e non sta fornendo grande collaborazione alle forze dell'ordine. I carabinieri della Compagnia di Corsico dovranno scavare nella sua vita alla ricerca del movente di un episodio che ha tutte le sembianze di un regolamento di conti in stile mafioso. Nel frattempo è stata ricostruita nel dettaglio la dinamica. Dumitru C., 36 anni, residente a Milano, si trovava all'interno della propria auto, una Volkswagen Passat, attorno alle 23, all'altezza del civico 12 di via Pergolesi.

Stava attendendo l'arrivo della moglie, che lavora come badante per un'anziana residente nella stessa via. All'improvviso il 36enne ha visto comparire di fianco alla propria auto una moto, con a bordo due persone, col volto travisato e coperto dal casco. Uno dei due ha estratto una pistola e l'ha puntata alle gambe del romeno. Tre i colpi esplosi. Due, dopo aver infranto il finestrino, hanno colpito il 36enne alla coscia e al ginocchio sinistro. In pochi secondi i due malviventi sono scomparsi nel buio, senza lasciare traccia. I carabinieri non escludono che l'uomo sia stato seguito da Milano dalla moto. I militari hanno sentito anche la moglie del ferito, anch'ella incensurata.
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Romeno gambizzato a Trezzano sul Naviglio in via PergolesiTREZZANO SUL NAVIGLIO - Un'aggressione in tipico stile mafioso. Una raffica di colpi alle gambe. Non per uccidere. Ma per avvertire. Il fatto è avvenuto ieri sera, alle 23, in via Pergolesi a Trezzano sul Naviglio. Un uomo sui 35 anni, di nazionalità romena, ha parcheggiato la sua auto, una Volkswagen, all'altezza del civico 12, quando dal buio è comparsa una moto ad alta velocità. A bordo c'era una persona, probabilmente col volto coperto dal casco, che ha estratto una pistola e ha sparato alcuni colpi (forse tre) mirando alle gambe del 35enne dell'Europa dell'Est.

Solo uno dei proiettili è andato a segno, lasciando la vittima a terra, sanguinante. Dopo il suono secco dei colpi sono state le grida ad attirare l'attenzione dei residenti di via Pergolesi, nel cuore del quartiere Boschetto di Trezzano sul Naviglio. Sono stati loro a dare l'allarme al 118. Sul posto, oltre all'ambulanza, anche i carabinieri della Compagnia di Corsico che stanno raccogliendo tutti gli elementi per risolvere il giallo. Quel che è certo, sin d'ora, è che si tratti di un avvertimento.
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Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio, al centro Domenico SpendioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Comunichiamo al Consiglio Comunale che, dopo circa 2 anni di presenza su questi banchi come 'Gruppo Indipendenti', da questa sera assumiamo la denominazione di 'Gruppo Consiliare Unione di Centro'. Anche alla luce dei recenti stati generali di Chianciano, ci inseriamo così attivamente nei lavori che porteranno alla costituzione del nuovo partito di centro". Con queste parole, il presidente del Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio Domenico Spendio e il consigliere Maurizio Romanò hanno ufficializzato in aula il loro ingresso nella costituente della nuova formazione politica. "Che, riteniamo - hanno aggiunto - sia già da ora in grado di soddisfare una domanda di pratica politica e di ideali che i due maggiori partiti a vocazione bipolare (PdL e Pd) non riescono a intercettare. Riteniamo anche che, in vista del rinnovo del Consiglio comunale, a livello locale ci sia la possibilità di sviluppare un'area politica di centro in cui possano convergere partiti e liste civiche uniti da comuni intendimenti per amministrare al meglio la nostra citt. Tale percorso intendiamo prioritariamente favorire attivando al più presto una serie di incontri sul territorio con gli interlocutori interessati al nostro progetto".
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Crocifisso: raccolta firme della Lega Nord ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Secondo la Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche costituirebbe una violazione del "diritto dei genitori ad educare i figli secondo le proprie convinzioni" ed una violazione alla"libertà di religione degli alunni". La Lega Nord contesta questa sentenza e condivide il ricorso presentato dal Governo a difesa di un simbolo della nostra storia e tradizione. "Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E' l'immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l'idea dell'uguaglianza fra gli uomini fino allora assente". Per coloro che condividono questa affermazione di Natalia Ginzburg apparsa su l'Unità il 22 marzo 1988, la Lega Nord organizza per il pomeriggio di sabato 21 in Corso Italia ad Abbiategrasso un gazebo per raccogliere le firme e "lasciare i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati".

"Non si tratta di una nuova crociata o di revanscismo cattolico - afferma il segretario lumbard, Daniele Zambolo - ma di una precisa presa di posizione a favore della sacrosanta difesa di un simbolo della nostra tradizione, radicato da secoli fra la nostra gente, credente e non. Siamo sicuri che la nostra petizione incontrerà un consenso trasversale anche presso simpatizzanti di quel PD che, per non scontentare la Turchia, assieme ai socialisti europei non ha voluto che l’Europa riconoscesse formalmente le proprie radici cristiane".

La Sezione Lega Nord Lega Lombarda Di Abbiategrasso
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Spegni lo spreco accendi lo sviluppo parte da Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Partirà da Trezzano sul Naviglio la tournée nazionale della 'mostra animata' "Spegni lo spreco...accendi lo sviluppo: buone idee per salvare il pianeta", che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione a uno stile di vita sostenibile, fornendo esempi concreti e praticabili. L'assessorato all'Ambiente offre eccezionalmente alle scuole di Trezzano la visita gratuita della mostra, al Punto Expo 2015 di via Vittorio Veneto, durante i due fine settimana - 28 e 29 novembre; 5, 6, 7,8 dicembre - alle 15 e alle 17 (per informazioni: 3661591748). L'inaugurazione è prevista per sabato 28 novembre, alle 15. La mostra sarà aperta al pubblico dal 30 novembre al 4 dicembre.

FOCUS
Il progetto, parzialmente finanziato dalla Comunità europea tramite il bando EuropeAid, è l'occasione per le scuole di affrontare coi ragazzi alcune tematiche (energia, uso oculato delle risorse, equità nei consumi) che rappresentano una sfida importante per un futuro sostenibile. La proposta comprende un momento aperto di informazione, formazione e confronto dedicato agli adulti - insegnanti, ma anche cittadini interessati, rappresentanti di associazioni e stakeholders del territorio - e l'installazione della vera vera e propria mostra. L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Commissione nazionale Italiana Unesco ed è tra le proposte del Decennio Unesco per l'educazione allo sviluppo sostenibile.

In particolare, gli obiettivi sono molteplici: diffondere l'informazione sul'’interdipendenza Nord-Sud del mondo e sulle emergenze ambientali attraverso strumenti interattivi ad ampio raggio e in particolare mirati alla sensibilizzazione nelle scuole; proporre buone pratiche nel consumo dell'energia, sia individuali e familiari così come nell'organizzazione scolastica e della collettività; individuare pratiche che promuovano l'efficienza energetica, l'uso di fonti rinnovabili e la riduzione dei consumi; dare voce alle campagne della Commissione europea sulle stesse tematiche (come per esempio Energie Durable pour l'Europe 2005- 2008) con attenzione alle azioni che mirano alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
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La pista cicalbile di Cusago non decollaI ritardi nell'ultimazione della pista ciclabile MiBici, per il collegamento tra Monzoro e Cusago, fino al raccordo con la pista ciclabile esistente al confine con Cisliano, sono stati "una seria preoccupazione per l'Amministrazione del Comune di Cusago", fin dal suo insediamento nello scorso giugno. “Purtroppo - spiega il sindaco Daniela Pallazzoli - la causa di tali ritardi si è rivelata essere il fallimento della società che ha avuto in appalto la realizzazione dell'opera, già in cattive acque nei mesi scorsi. Ci scusiamo con i cittadini per i disagi provocati, assicurando ogni nostro sforzo per proseguire con i lavori al più presto”.

L'Amministrazione comunale, che ha ottenuto solo di recente dal curatore fallimentare della società la rinuncia all'appalto, intende proporlo ora alla società arrivata al secondo posto nella gara. “Appena possibile”, assicura l'Amministrazione, riprenderanno quindi i lavori consentiti dalla stagione in corso: per esempio la realizzazione dei marciapiedi e dei parcheggi. Occorrerà invece aspettare la primavera per la posa dell'asfalto.

"Mi auguro di poter procedere con il conferimento dell'incarico al più presto – dichiara il sindaco Daniela Pallazzoli - per poter concludere in tempi brevi la realizzazione di questa pista ciclabile studiata per migliorare i problemi di mobilità locale. Considero importante incentivare l'uso della bicicletta al posto dell’automobile a vantaggio della fluidità del traffico, della riduzione dell'inquinamento e di un più sano stile di vita".
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Palestina: il contributo di Corsico, Cesano Boscone e RozzanoCORSICO - Sono stati accolti con tutti gli onori. Portavano con loro un messaggio di pace, un invito a dare una speranza alle nuove generazioni di palestinesi, ma anche di israeliani affinché anche dalle piccole cose si possa costruire un futuro in cui la guerra fratricida possa diventare un ricordo. Un compito difficile, ma che i sindaci di Corsico Sergio Graffeo, insieme al suo assessore alla Pace Ernesto Ferrario, e di Cesano Boscone Vincenzo D'Avanzo, con la vicesindaco Lilia Di Giuseppe, hanno cercato di assolvere andando in delegazione, guidata dall'associazione Vento di Terra, con amministratori di Rozzano (con l'assessore alla Cooperazione, Stefano Apuzzo), Bresso, Arluno e Cormano nei giorni scorsi.

"Una missione - dice il sindaco Graffeo - che avrà sicuramente un seguito. Infatti, dopo un incontro con il Console generale d'Italia a Gerusalemme, abbiamo pensato di mettere a loro disposizione le conoscenze di tecnici e professionisti di alcune nostre società partecipate, sopratutto in materia di rifiuti e di acqua. Incontrerò nei prossimi giorni i presidenti delle società pubbliche e decideremo insieme come intervenire". Nel campo profughi di Kalandia, dove si è recata la delegazione, l'acqua è disponibile solo un paio di giorni la settimana e i rifiuti non vengono quasi mai raccolti e smaltiti. "Una situazione drammatica - spiega l'assessore alla Pace, Ernesto Ferrario - che può trovare una soluzione solo con il contributo di tutti, anche dei piccoli Enti locali. Così come abbiamo fatto con la scuola di gomme. La nostra partecipazione alla delegazione ha permesso di dare un sostegno anche politico al progetto, anche per sottolineare che la volontà di qualcuno di abbattere gli edifici scolastici non diventi realtà. Sarebbe una sconfitta per la pace".

Per questo il 5 novembre scorso ebrei, islamici e cattolici del villaggio beduino di Al Akhmar-Anata hanno organizzato insieme una preghiera di pace. I tre edifici che ospitano quattro aule e la direzione didattiche sono stati realizzati grazie alla progettazione di architetti dell'Università di Pavia, che hanno sostenuto il progetto dell'associazione Vento di Terra, con il contributo economico di alcune amministrazioni della Gli amministratori di Corsico, cesano Boscone e Rozzano in Palestinaprovincia di Milano tra cui anche Trezzano sul Naviglio. Oltre a inaugurare la scuola di gomme, la delegazione di amministratori locali ha dato ufficialmente il via libera alla cooperativa di sandali "Peace steps".

Qui vengono realizzati calzature che Vento di Terra, dopo un percorso formativo di una decina di ragazzi del posto e utilizzando macchinari costruiti in Italia, commercializzerà nel mondo per sostenere progetti umanitari. La delegazione italiana è stata invitata anche a raccontare l'esperienza di cooperazione internazionale all'Università di Betlemme. Qui, davanti a una platea di 300 persone, il sindaco di Cesano D'Avanzo ha spiegato come sia possibile la convivenza tra trenta etnie, una realtà nel Comune da lui guidato, e siano possibili percorsi anche culturali di integrazione.

In Palestina gli amministratori di Corsico, Cesano Boscone e Rozzano
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La ruota di una moto smontata al Tr4 di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Gli agenti della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio hanno individuato nel parcheggio del quartiere Tr4, lungo la strada per Zibido san Giacomo, un furgone rubato. All'interno del vano due moto di grossa cilindrata smontate in ogni loro componente, e anch'esse risultate rubate. Ad accorgersi della presenza del mezzo sospetto è stato un agente motociclista del comando di via Gioia, che ha subito segnalato il numero di targa del furgone alla centrale operativa. Il furto dei tre veicoli era stato regolarmente denunciato ai carabinieri dai legittimi proprietari.

Non è la prima volta che al Tr4 vengono individuate auto e moto di provenienza furtiva. Nei giorni scorsi due agenti si sono messi all'inseguimento di un pregiudicato di Corsico, sorpreso a bordo di un furgone Bartolini rubato a Milano, carico di merce di valore. Grazie al pronto intervento dei due ghisa, tra cui una donna, il mezzo è stato restituito intatto all'azienda.
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Giovane dipendente Decathlon muore in moto tra Milano e Cesano BosconeCORSICO - E' un dipendente del negozio Decathlon di Corsico il giovane di 21 anni che ha perso la vita giovedì mattina, poco prima delle 7, cadendo dalla moto al confine tra Milano e Cesano Boscone. Secondo le prime ricostruzioni, un'auto si è messa di traverso all'altezza dell'istituto Sacra Famiglia mentre Roberto Iacona, residente a Settimo Milanese, sopraggiungeva a bordo della propria moto.

Per il ragazzo non c'è stato nulla da fare, neppure dopo l'arrivo sul posto di due ambulanze e di un'automedica. Per agevolare i soccorsi, la strada è stata chiusa al traffico. Il 21enne era impiegato nel reparto di ciclismo del Decathlon di Corsico, dove i colleghi lo ricordano con affetto. Molto probabilmente quella mattina stava raggiungendo il posto di lavoro.

Roberto Iacona
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Ad abbiategrasso il centro energia da legno e biomasse rinnovabili
ABBIATEGRASSO - La sfida è di quelle epocali: produrre energia “pulita” per riscaldare, raffreddare e illuminare case e luoghi pubblici. Marco Menghini, imprenditore di Abbiategrasso, gioca a dadi col futuro e mette sul tavolo delle istituzioni la sua carta vincente: il primo centro italiano per l'energia da legno e biomasse rinnovabili. La struttura, interamente finanziata da Menghini, è stata inaugurata questa mattina tra Abbiategrasso e Robecco sul Naviglio, nel cuore del Parco del Ticino. Gli impianti di trasformazione sono collocati in un capannone di 3 mila metri quadrati, alto 9, ricoperto da un impianto fotovoltaico di 1800 metri quadrati, il più esteso della provincia di Milano.

Il fabbricato è suddiviso in due grandi zone: una destinata alle attrezzature per la produzione di energia elettrica, l’altra alla trasformazione del legno in pellet, un combustibile ricavato dalla segatura essiccata. I macchinari saranno messi in funzione tra quindici giorni e saranno in grado di garantire l’autonomia energetica alle strutture realizzate accanto all’impianto (un agriturismo, un centro benessere, uno spaccio per la vendita di prodotti agricoli e pellet, un’avanotteria per la riproduzione dei pesci tipici del Ticino, un impianto sperimentale di prato destinato a sfamare il bestiame e alcune sale didattiche) tutte di proprietà dello stesso Menghini, titolare dell’azienda "I Leprotti". Ma non solo.

Da sinistra: Roberto Albetti, Sante Zuffada e Massimo GaravagliaAttraverso specifici accordi e convenzioni con gli enti pubblici e privati, gli impianti inaugurati in mattinata potrebbero fornire il riscaldamento alla collettività: all’ospedale di Abbiategrasso, per esempio, ma anche all’intera frazione Cascinazza di Robecco sul Naviglio. Il tutto a un costo nettamente inferiore rispetto ai metodi tradizionali. Non a caso all’inaugurazione erano presenti numerosi esponenti politici, a tutti i livelli. Tutti entusiasti rispetto alle enormi potenzialità dell’impianto. Ma si è registrata anche l'assenza (non giustificata dai relatori) del sindaco di Robecco sul Naviglio, Giuseppe Zanoni.

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Una protesta di SdLCESANO BOSCONE - Sindacato dei Lavoratori (SdL) sul piede di guerra a Cesano Boscone. "In questi giorni i lavoratori del Comune stanno contestando "la scelta di esternalizzare diversi servizi, soprattutto quelli che riguardano la manutenzione degli immobili comunali". Ma secondo il Comune non si tratta di una vera e propria estrenalizzazione, perché "la società patrimoniale è controllata al 100 per cento dall'ente". "Gli undici lavoratori della squadra manutenzione - attacca SdL - si aspettano da questa decisione un futuro di maggiore precarietà. Le ricadute saranno negative anche per i cittadini. Per questa ragione, a partire da oggi, inizierà una campagna di raccolta firme contro questo provvedimento. L'obiettivo perseguito dal sindaco, con l'attivo sostegno del Direttore generale (un uomo da 115mila euro all'anno di stipendio, più altri 14mila quale amministratore unico di 'Progetto Cesano'), è quello del 'Comune leggero': un ente formato solo da dirigenti - continua il sindacato - senza figure professionali che erogano servizi ai cittadini (operai, educatori, bibliotecari, eccetera). Le società di proprietà dei Comuni stessi, come 'Progetto Cesano', alla quale sarebbe trasferita la manutenzione, non producono necessariamente effetti virtuosi: anzi assistiamo, in molte esperienze simili, ad aumenti di spesa per i bilanci dei comuni non giustificati da un miglioramento dei servizi, alla gestione clientelare delle assunzioni e degli appalti eccetera".

"La squadra manutenzione - sottolinea il Sindacato dei Lavoratori - vuole continuare a svolgere un servizio di elevata qualità. Per questo, ai lavoratori deve essere garantito il mantenimento del rapporto di lavoro con il Comune, la valorizzazione della professionalità e del salario. «Progetto Cesano» è nata per essere una patrimoniale, cioè una società a cui il Comune vuole trasferire la proprietà degli immobili. Il paradosso dell'operazione è proprio questo: il Comune dovrà pagare l'affitto alla Società per utilizzare degli edifici che erano già suoi! L'ennesima manovra di «finanza creativa» a cui ultimamente la giunta D'Avanzo sembra particolarmente affezionata".

IL COMUNE
Pronta la replica dell'ente. "Non stiamo esternalizzando servizi - spiega in un comunicato l'Amministrazione guidata da Vincenzo D'Avamzo - perché la società patrimoniale Progetto Cesano è controllata al 100% dal Comune. Ci sembra una contraddizione, anche dal punto di vista funzionale, che il servizio manutenzione rimanga in capo direttamente all'ufficio Tecnico comunale, quando la gestione di tutto il patrimonio pubblico di Cesano è stato trasferito alla società pubblica appositamente costituita. Non comprendiamo le perplessità dei lavoratori. Infatti, la 'Progetto Cesano' è cresciuta in termini occupazionali, stabilizzando una persona che prima era con contratto a tempo determinato e assumendone altre quattro, sempre a tempo indeterminato. Inoltre, abbiamo anche proposto agli undici operai della squadra manutenzione un percorso di riqualificazione per migliorare l'inquadramento professionale e quindi lo stipendio".

"Non vi sono, in alcun modo, rischi per l'occupazione - assicura il Comune - perché l'Amministrazione e il sindaco in prima persona hanno, in tal senso, assunto un preciso impegno anche politico. In termini di efficacia nelle risposte alle esigenze dei cittadini è lapalissiano che, se la squadra manutenzione opererà a stretto contatto con i progettisti e i tecnici che si devono occupare del patrimonio pubblico, le cose non potranno che migliorare. A meno che le motivazioni di questa protesta siano altre, però non esplicitate chiaramente. L'Amministrazione è disposta a trovare il percorso ritenuto più rispondente alle esigenze dei singoli, basta però che si sia d'accordo nel sedersi intorno a un tavolo e nel mediare una soluzione ragionevole ed efficace".
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Davide Boni a CusagoCUSAGO - Un summit di partito. Tanti politici venuti dai Comuni limitrofi (Milano, Cornaredo, Cisliano, Bareggio) ma poca "gente". La sciura Maria ieri sera ha preferito starsene a casa davanti alla tivù piuttosto che rispondere all'appello della Lega Nord. C'erano una cinquantina di persone - la maggior parte 'addetti ai lavori' - all'assemblea pubblica convocata dal Carroccio nella sala consiliare di piazza Soncino, alle 21, per affrontare con la popolazione il tema "nomadi". Ospite d'eccezione il combattivo assessore regionale Davide Boni. Ma neppure la sua presenza è servita a 'fare il botto'.

Cusago non è certo Ponte di Legno o Venezia, ma il problema delle incursioni dei sinti siciliani accanto alla provinciale 114 "Baggio-Castelletto" è molto sentito. Eppure, tant'è. Il Carroccio se l'è suonata e cantata da solo. Accanto a Boni il consigliere regionale Fabrizio Cecchetti, il coordinatore di zona Nando Uggeri, l'ex candidata sindaco di Cusago per la Lega Nord Antonella Lattanzio, oltre a Enrico Folli, della segreteria leghista di Cisliano. E, a fine serata, l'assessore provinciale alla Sicurezza e alla Polizia provinciale Stefano Bolognini. Proprio dalla voce di quest'ultimo, giunto al termine dell'intervento di un cittadino di Muggiano inferocito nei confronti delle "promesse non mantenute e degli abusi di potere dei partiti sui cittadini di questa zona di Milano, in cui non si può più vivere - gli spunti più interessanti della serata.

300 MILA EURO PER LA PIANTUMAZIONE
L'assemblea della Lega Nord a Cusago"Dopo aver investito diverse centinaia di migliaia di euro per il posizionamento dei new jersey sul territorio di Cusago - ha dichiarato Stefano Bolognini - dovrebbe essere messo a disposizione un ulteriore stanziamento di 300 mila euro, ripartito equamente tra Comune di Milano, Provincia e Regione Lombardia, per la piantumazione invasiva dell'area oggetto delle scorribande. Si pianteranno gelsi, in maniera molto fitta, per impedire alle auto e alle roulotte l'accesso all'area verde. D'altro canto con questa gente bisogna sempre stare col fucile spinato: quella prospettata non è infatti la soluzione definitiva. Secondo me -. ha aggiunto l'assessore Bolognini - visto che non si possono sequestrare le roulotte perché riescono a dimostrare che quella è la loro abitazione, le forze dell'ordine dovrebbero sequestrare le loro auto".

Poi la promessa: "Se la Lega Nord chiederà il voto di Cusago in vista delle elezioni regionali - ha sottolineato Bolognini - è perché intendiamo risolvere questo problema: e per dimostrare che non sono chiacchiere, possiamo dire sin d'ora che tra gennaio e febbraio sarà stato quasi risolto. Stiamo tenendo i fiato sul collo al Prefetto". Ma il rischio che i nomadi spariscano giusto il tempo di infilare il voto nell'urna c'è, ed è concreto. Il mese di giugno, in cui a Cusago si sono svolte le elezioni, ricorda niente a nessuno?

L'assemble a della Lega Nord a Cusago sul problema nomadi
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Una prova dell'etilometro: al via il progetto SmartCORSICO - Ventotto comuni della Provincia di Milano riceveranno un contributo complessivo di 60 mila euro (20 mila per ognuno dei tre gruppi individuati) come sostegno alla realizzazione del progetto Smart (Servizio monitoraggio attività controllo rischi del territorio), che prevede anche l'intensificazione dei controlli su strada il sabato sera, come misura di prevenzione contro gli incidenti. Lo prevede una delibera approvata dalla giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale, Stefano Maullu.

L'operazione Smart, già sperimentata con successo in altre Province, ha lo scopo di prevenire i fenomeni di degrado e di disagio urbano e di migliorare le condizioni di sicurezza stradale e ambientale. I fondi regionali sono assegnati a 28 Comuni dell'hinterland milanese dove è stata evidenziata una maggiore incidenza dei fenomeni di disagio. I Comuni sono suddivisi in tre gruppi con altrettanti capofila: Corsico, Legnano e Magenta. Ecco come sono suddivisi: Corsico (capofila), Assago, Bubbiano, Casarile, Casorate Primo, Cesano Boscone, Lacchiarella, Trezzano sul Naviglio, Vernate, Zibido San Giacomo. Legnano (capofila), Canegrate, Lainate, Nerviano, Parabiago, Pogliano Milanese, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona. Magenta (capofila), Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Corbetta, Cornaredo, Marcallo con Casone, Sedriano, Vittuone e il Consorzio Parco lombardo del Ticino.

Regione Lombardia ha sottoscritto con i tre Comuni capofila un accordo di collaborazione per gli interventi di sicurezza che verranno realizzati sul territorio. "Si tratta - spiega l'assessore Maullu - di un piano sperimentale e condiviso di azioni integrate di sicurezza per rendere più efficaci i controlli e gli interventi sul territorio. In particolare sarà intensificata la collaborazione istituzionale tra Regione, Comuni, Province ed enti territoriali statali, le Polizie locali e le Forze dell'ordine, per assicurare la prevenzione e migliorare le condizioni di vivibilità". Tra gli interventi che verranno messi in atto, il contrasto alle stragi del sabato sera con un pattugliamento particolarmente capillare nelle sere prefestive e festive e negli orari che vanno dalle 18 alle 2 di notte.
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La simulazione dell'ampliamento del liceo Quasimodo di Magenta
MAGENTA - Sarà interamente finanziato dalla Provincia di Milano, con uno stanziamento di 4,5 milioni di euro, l'ampliamento del liceo classico Quasimodo di Magenta, su un'area adiacente al plesso "Bramante" di via Trieste. Il progetto prevede la realizzazione di 19 classi, 5 laboratori (uno di chimica e biologia, uno di fisica, due di informatica, uno di scienze), segreteria, sala riunioni e palestra. L'edificio è stato progettato con un'alta attenzione rivolta alla sostenibilità ambientale, ottenuta attraverso l'uso di materiali eco-compatibili, la completa eliminazione dei ponti termici nel rivestimento murario al fine di eliminare le dispersioni termiche e ottimizzarne l'efficienza energetica.

Inoltre, l'immobile sarà attrezzato con dispositivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici) e la produzione di acqua calda con pannelli solari. Per il futuro, la Provincia ha in programma un ulteriore sviluppo delle strutture da destinare al Liceo Quasimodo, per riunire in un unico centro scolastico tutte le classi e quindi eliminare il disagio dovuto alla presenza di più plessi tra loro distanti. Il progetto ha già ottenuto il parere favorevole dal Comando dei Vigili del Fuoco in e dalla locale A.S.L. Con l'approvazione del Consiglio comunale di giovedì 5 novembre l'intervento potrà essere appaltato.

"Il Liceo Quasimodo di Magenta - commenta Marina Lazzati, assessore all'Istruzione e all'Edilizia scolastica della Provincia di Milano - è sicuramente un polo di eccellenza del territorio, con un trend di iscrizioni costantemente in crescita. Proprio per questo fattore la Provincia di Milano ha deciso di programmare la costruzione di un nuovo polo scolastico per accogliere l'intera autonomia". Attualmente, infatti, il liceo è dislocato in due sedi separate. La principale, in via Volta, consiste in un edificio di proprietà comunale in uso alla Provincia di Milano. La seconda sede è collocata in un edificio prefabbricato di 12 aule in via Colombo, anch'esso di proprietà comunale.

Una vista prospettica del liceo Quasimodo di Magenta
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L'area della ferrovia Milano-Mortara di Cesano Boscone (foto Monia di Santo)
CESANO BOSCONE - Cesano Boscone, via De Nicola, ore 11 del mattino. Ruspe, operai, camion. Il cantiere di Italferr - ci lavora una ditta in subappalto, la stessa che sta terminando i lavori ad Albairate - è attivo. La tanto desiderata fermata della linea ferroviaria Milano-Mortara, a doppio binario, è terminata e gli operai ora si occupano del parcheggio, in una piccola parte già pavimentato. Per il resto, dopo le piogge dei giorni scorsi, occorre aspettare che la terra, spianata, asciughi. A guardare il cantiere appare surreale la discussione di mercoledì sera in Consiglio comunale: all'ordine del giorno proprio l'approvazione di un documento politico di indirizzo per sostenere la battaglia del sindaco Vincenzo D’Avanzo e della sua giunta contro le Ferrovie dello Stato. Ma tant’è. Davide ha battuto Golia. E la speranza è l'ultima a morire, soprattutto quando la tenacia non manca.

MUSO DURO
Vincenzo D'AvanzoE' per questo che il sindaco di Cesano, dopo averle tentate tutte - lettere, incontri, accordi "informali", progetti plani volumetrici - ora è disposto anche a un'eventuale battaglia legale e chiede il supporto del Consiglio comunale. Dopo aver ribadito ancora una volta la legittimità del suo bilancio di previsione, il primo cittadino di Cesano ha invitato maggioranza e opposizione ad assumersi limpegno di non accogliere la proposta di Italferr che, come stabilito dalla Conferenza dei servizi del dicembre del 2003, chiede l'esproprio dell'ex campo di calcio di via De Nicola, per realizzarvi un parcheggio a raso da trecento posti auto. E, secondo l'ultimo incontro avvenuto una quindicina di giorni fa, propone all'Ente la cifra di 1 milione e 400 mila euro come risarcimento.

Una cifra "non congrua" per D'Avanzo e il direttore generale, così come per il perito e il legale, incaricati dal Comune: il valore di esproprio sarebbe non inferiore a 3 milioni di euro, non meno di 6 milioni il valore commerciale. L'ordine del giorno viene approvato - ma solo dopo una lunga discussione e solo dalla maggioranza. Per il sindaco, dunque, una mezza vittoria. Sperava in un'assunzione di responsabilità anche da parte delle forze di opposizione (nonostante l'esposto da queste inviato a Prefetto e Corte dei Conti) per il bene del Comune. Per impedire la realizzazione di un parcheggio poco controllabile dalle forze dell’ordine e, quindi, favorire invece la costruzione di un albergo (e quindi entrate per l'Ente, oltre a una riqualificazione dell'area). Ma l'opposizione ha votato contro.

L'OPPOSIZIONE
Le motivazioni sono contenute nella spiegazione del capogruppo del Pdl Santi Raimondo: "Il 29 settembre - ha spiegato il consigliere - in occasione del dibattito sullo Stato di Attuazione dei Programmi e degli Equilibri di Bilancio 2009, la Giunta avrebbe dovuto effettuare una variazione di bilancio, togliendo il valore virtuale dell’area dal bilancio, recitare il mea culpa e riconoscere le ragioni della minoranza. Espletato questo passaggio - ha continuato Raimondo - il sindaco avrebbe dovuto chiedere, attraverso un passaggio politico, in una conferenza dei capigruppo, il sostegno della minoranza per trovare un accordo con la società Rete Ferroviaria Italiana e ottenere la rivalutazione dell’area. Oggi, lo scopo, non tanto velato di questa convocazione a sorpresa del Consiglio comunale è quello di coinvolgere la maggioranza e il centrodestra nell’assunzione di responsabilità che competono tutte al Sindaco e al centrosinistra".

Ma c'è anche dell'altro, sottolineato anche dalle altre forze di minoranza, Lega Nord e lista civica "La Svolta". L'opposizione ha lamentato la mancanza di chiarezza e di informazione, perché le cifre, le perizie, gli impegni delle Ferrovie, citati dal sindaco nell'ordine del giorno proposto, non sono state accompagnate da alcuna documentazione. È compito dei consiglieri comunali informarsi nel modo più completo prima di esprimersi in Consiglio. Ma soprattutto quando si desidera intraprendere una battaglia bipartisan per il bene comune, perché non mettere a disposizione, soprattutto di chi ha perplessità e muove critiche, tutta la documentazione utile?
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Il magistrato Alberto Nobili a Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - "Se speriamo di vincere le mafie solo con gli arresti, rinunciamo subito a combatterle. Serve piuttosto una rivoluzione culturale. Bisogna ricominciare dalla base. Dalle scuole, dalle famiglie. Bisogna trovare il piacere di essere cittadini che rispettano le regole". È l'appello lanciato ieri sera dal magistrato Alberto Nobili, invitato a discutere di criminalità organizzata al centro socioculturale "Carlo Alberto Dalla Chiesa" dalla Commissione giovani di Trezzano sul Naviglio. Nobili è l'anima e il corpo dell'inchiesta Nord-Sud, che ha relegato al carcere a vita, con pene esemplari, numerosi esponenti di spicco della 'ndrangheta trapiantata a Buccinasco, ma anche ad Assago, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano. Era il 1994.

"Dopo tutti questi anni - ha evidenziato Nobili con amarezza - siamo ancora qui a parlare di mafia in questa zona. Ciò significa che qualcosa, nello Stato, non funziona. Negli anni 90 c'era la lista d'attesa dei pentiti. Non sapevo più quando fissare gli appuntamenti per ascoltarli tutti. Oggi il pentito è merce rara. E questo è un sintomo di uno Stato che non offre più la convenienza di 'pentirsi' ai mafiosi". Nobili ha criticato il governo per le scelte in materia di intercettazioni: "Pare che oggi il grande problema dell'Italia siamo noi magistrati, e non la mafia e la corruzione. Senza più pentiti, l'unica arma che ci rimaneva era la viva voce dei boss, che riuscivano a carpire grazie alle intercettazioni. Così ci rimangono solo i pesci piccoli, mentre queste organizzazioni criminali vanno decapitate dall'alto". Una denuncia, quella del pm, motivata anche dalla "grande mancanza di uomini e mezzi, a fronte di grandi leggi, perfette se si viene messi in condizione di poterle applicare".

GRANDI LEGGI, POCHI MEZZI
"Basti pensare - ha sottolineato Alberto Nobili - che la Direzione investigativa antimafia in Lombardia è composta da 9 persone. In Italia, in sostanza, si vuole azzerare il controllo giudiziario. Siamo gli unici magistrati al mondo che hanno scioperato, per dire che la macchina della giustizia non funziona. Ma nonostante ciò continuiamo a spingerla". E intanto, fuori dalle aule dei tribunali, la Mafia Spa consolida nel mondo i propri traffici, in particolare quello della droga, nel quale è la 'ndrnagheta a detenere le maggiori quote. Quasi in regime di monopolio. Se in Colombia si può acquistare un chilo di cocaina pura con 1500 euro, nelle piazze delle città italiane la si rivende a cifre esorbitanti.

Dai 30 ai 35 mila euro a Milano, dove il chilo viene per altro 'lavorato', trasformandosi in oltre 2 chili. Nel capoluogo lombardo ci sono 120 mila consumatori abituali di stupefacenti, ovvero circa il 10 per cento della popolazione. "Per strada vediamo la manovalanza sottoposta al rischio di finire in galera - ha evidenziato Nobili - ma in realtà tutti i piccoli pusher extracomunitari rispondono a un'organizzazione criminale mafiosa. La torta di Milano è grossa, ce n'è per tutti. Qui non c'è bisogno di sparare per dividersi il territorio. E in vista dell'Expo 2015 l'allarme mafia è ancora più pressante".
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Disegno hard, parlano i bambini di BasiglioBASIGLIO - Torna alla ribalta il caso dei bambini di Basiglio tolti ai genitori in seguito al ritrovamento di un disegno hard realizzato tra i banchi di scuola. I piccoli, intervistati dal Tg5, hanno dimostrato tutto il loro disagio per la lontananza da mamma e papà, durata due mesi, dal marzo dello scorso anno. Hanno precisato inoltre che il disegno erotico - nel quale è rappresentato un rapporto sessuale tra i due bimbi, fratello e sorella di 13 e 9 anni - è stato realizzato da una loro compagna e solo in un secondo momento "messo per scherzo sotto il banco" della bambina, da una sua compagna di classe, e poi trovato da una maestra.
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Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio e presidente di TasmTREZZANO SUL NAVIGLIO - Tra i 48 indagati nell'ambito dell'operazione Parco sud, contro la 'ndrangheta nel sudovest milanese, c'è anche Tiziano Butturini, presidente della società Tutela Ambientale Sud Milanese (Tasm), marito del sindaco Pd di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi, e a sua volta primo cittadino di Trezzano negli anni Novanta. Butturini ha accolto con serenità l'informazione di garanzia, inviando una comunicazione scritta ai soci, ai membri del Cda e ai componenti del collegio sindacale della società, che ha sede a Noverasco di Opera.

"Il 3 novembre - scrive Butturini - è stata notificata a Tasm Spa e al sottoscritto, quale legale rappresentante, una informazione di garanzia della Procura della Repubblica di Milano, che sta compiendo un'indagine ad ampio spettro sull'attività, tra l'altro, di due società che in passato hanno fornito alcuni servizi di monitoraggio fognario a Tasm". Sarebbero la Wed Srl e la Trewu Srl, ritenute dagli inquirenti vicine al clan 'ndranghetista Barbaro-Papalia. "Si tratta di servizi - continua Butturini - peraltro di non rilevante valore, che furono regolarmente assegnati, in piena trasparenza e correttezza, nel rispetto di ogni procedura". Per questo Tiziano Butturini si dice "assolutamente tranquillo e fiducioso nell'operato della Magistratura". "Tutta la documentazione richiesta - continua il presidente di Tasm - è stata immediatamente consegnata agli inquirenti, che potranno svolgere ogni opportuna verifica: senz'altro, a breve sarà accertata la piena regolarità del nostro operato e l'estraneità all'inchiesta della società. Presso la sede della società sono ovviamente a disposizione tutti gli atti notificati dalla Procura. Il sottoscritto, altrettanto ovviamente, è a completa disposizione per ogni chiarimento o approfondimento".

Trezzano sul Naviglio, con Butturini sindaco, fu il primo Comune della provincia di Milano, nel 1999, a usufruire dei benefici della legge che consente ai Comuni di riassegnare a fini sociali i beni confiscati dallo Stato alla mafia. In particolare si trattò di alcuni immobili confiscati alla famiglia Ciulla, molto temuta a Trezzano. Non a caso, quando nel 1994 fu annunciato il provvedimento di confisca dei beni, Butturini subì un atto intimidatorio: due uomini cosparsero di benzina la porta blindata dell'abitazione del sindaco, in un palazzo di via Buozzi, fuggendo dopo aver appiccato il fuoco con un fiammifero. In casa c'era anche la moglie, Liana Scundi, col figlio di 8 mesi e la figlia di 8 anni. Quella notte era la vigilia delle elezioni.

Operazione Parco Sud: la lettera di Tiziano Butturini di Tasm
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Il Consiglio comunale di Cesano Boscone
CESANO BOSCONE - Dal silenzio assordante, complice, beffardo, al frastuono di tante proposte, concrete, positive, passa tanto così. Pochissimo. Il Consiglio comunale di Cesano Boscone risponde all'appello di giornalelibero.com ed esce pulito dal pantano in cui era affondato la sera di martedì 3 novembre, quando aveva scelto di evitare qualsiasi commento agli arresti di ’ndrangheta avvenuti in città e nell’intero sudovest milanese, nel corso della stessa mattinata, nell'ambito dell'operazione "Parco Sud". Il sindaco Vincenzo D'Avanzo, ieri sera ha preso la parola alle 21.25. Un intervento annunciato dal presidente del Consiglio, Nicola Bersani. Lo ha fatto per "chiarire quali ripercussioni ha l'operazione coordinata dalla procura di Milano sulla città e su alcune convenzioni in corso tra l'ente comunale e una delle società coinvolte", e per "ribadire la linea di rigore e di assoluta trasparenza dell’attuale Amministrazione comunale".

VIA DEI PIOPPI: LA CONVENZIONE CON KREIAMO
"La società i cui imprenditori cesanesi sono stati sottoposti a ordine di custodia cautelare in carcere (il gruppo Kreiamo, con sede in via Cottolengo 7, ndr) ha eseguito alcuni interventi edilizi sul nostro territorio. L'ultimo è ancora in corso, in via dei Pioppi, dove in base a una convenzione stipulata dovranno essere messi a disposizione alcuni appartamenti in edilizia agevolata per giovani cesanesi e realizzata una nuova struttura per proseguire il nostro progetto rivolto ai nostri anziani e denominata 'Ancora Casa'. Tutte le procedure - ha evidenziato D'Avanzo - sono state seguite direttamente dal nostro ufficio tecnico che è molto rigoroso, giustamente pignolo nel rispetto delle normative. Tanto che viene accusato di essere eccessivamente lento nelle istruttorie e nelle procedure. Il progetto in corso porterà evidenti benefici alla città e quindi andrà avanti sicuramente". Il riferimento alla "lentezza" degli uffici comunali non è casuale.

MINACCE AL SINDACO?
E' Alfredo Iorio, presidente del gruppo immobiliare Kreiamo di Cesano Boscone, a parlarne. Lo dimostra una intercettazione ambientale del 20 dicembre 2007, riferita a un altro incarico che la società controlla direttamente attraverso un’altra azienda del settore, la Vespucci Srl (di cui fanno parte anche Domenico e Vincenzo D'Avanzo in Consiglio comunaleCataldo Giangualano): "Secondo me - dice Iorio conversando negli uffici di Kreiamo con Tommaso Piazzolla, imprenditore originario di Barletta il cui nome è già emerso nell’inchiesta Cerberus - per come è fatto il Comune di Cesano Boscone che ti dicono sì, eh, secondo me, minimo ci vogliono diciotto mesi. Poi, se riusciamo tutto prima tanto di guadagnato. Non so se ce la facciamo per il mandato di D'Avanzo... Ma lui (D'Avanzo, ndr) è disponibile - precisa poi Iorio - perché lascia il Comune 'ricco'. Per firmare una convenzione, se non mi impuntavo che rompevo le palle al Sindaco, perché ho il suo cellulare, di casa, della moglie, della Merlini (capo dell'Ufficio Tecnico del Comune di Cesano Boscone), li ho minacciati, perché sul piano di via Vespucci ci ho impiegato tre anni. E c'era l'architetto Bersani (l’attuale presidente del Consiglio, ndr) di maggioranza, che pare non lo voleva fare". D'Avanzo, in Consiglio comunale, non ha tuttavia fatto alcun riferimento alle "minacce" che avrebbe subito da Iorio. E ha proseguito il suo intervento sollecitando il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, a istituire lo "Sportello sicurezza".

LO SPORTELLO SICUREZZA
Santi Raimondo, capogruppo del Popolo della libertà di Cesano Boscone"Non necessariamente deve essere un luogo fisico - ha precisato il sindaco - ma un momento in cui tutte le forze dell’ordine e le istituzioni possano costantemente incrociare le informazioni, eseguire verifiche e controlli, per rendere sempre più fitte le maglie della rete a tutela e protezione della nostra città, impedendo a chiunque, anche solo di provare a mettere in atto azioni illecite che rapprersentino un danno per l’intera comunità". D'Avanzo si è augurato infine che l’operazione sia "l'inizio di una nuova stagione". "Accogliamo in pieno l’intervento del sindaco e lo condividiamo - ha dichiarato per il Popolo della libertà Santi Raimondo -. Noi veniamo da un partito (An, ndr) che ha fatto della legalità la propria bandiera e anche se siamo nel Pdl non cambiano assolutamente le nostre radici. Condanniamo fermamente tutti gli episodi che rasentano l’illegalità e quindi non possiamo accettare che sul territorio ci siano delle organizzazioni che tramano e che fanno dell'illegalità il loro stile di vita. Esprimiamo assoluta fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine".

LE PROPOSTE
E' del consigliere Filippo Capuano, invece, la proposta di istituire "un albo dei fornitori e un albo delle imprese che operano per il Comune di Cesano Boscone". "Una via concreta - ha spiegato Capuano - per regolare e controllare anche i subappalti". Il consigliere Pd ha anche proposto di invitare i Comuni di Assago, Buccinasco, Corsico e Trezzano sul Naviglio a un Consiglio comunale aperto, in cui discutere il tema della lotta alla ’ndrangheta. Una proposta che è stata accolta in maniera unanime dell’assise cesanese. E che quindi si trasformerà presto in una richiesta formale alle altre Amministrazioni.

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A Buccinasco la prima scuola illuminata a ledBUCCINASCO - Materiali eco compatibili e illuminazione con tecnologia led (light emitting diode). Sarà inaugurata sabato 14 novembre, alle 10.30, la scuola primaria paritaria e la scuola secondaria di primo grado "Nova Terra". la prima in Italia con queste caratteristiche. A tagliare il nastro sarà il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Dopo 30 anni trascorsi nella storica sede di Largo Don Minzoni, la scuola ha aperto i battenti lo scorso 14 settembre, nel nuovissimo edificio di via Lomellina angolo via Guido Rossa di Buccinasco. Se è vero che il bello educa, la nuova scuola paritaria Nova Terra farà fare molta strada ai suoi trecento studenti.

I NUMERI
Quattromila metri quadrati di superficie. Dieci aule elementari, sei per le scuole medie, quattro per quelle di interciclo, un’aula integrativa, una sala lettura/biblioteca, un refettorio, una palestra interamente in parquet e quattro laboratori tecnico-artistici. Finita in tempo record, grazie anche all'aiuto dei genitori che hanno lavorato, il plesso scolastico è davvero innovativo. E' all'avanguardia per quanto riguarda le politiche edilizie del futuro, in conformità al protocollo di Kyoto. La cooperativa Nova Terra, nasce nel 1979 dall’iniziativa di alcune famiglie residenti nel territorio di Buccinasco, desiderose di proseguire e verificare, anche nell’ambito scolastico, la loro esperienza cristiana e di poter costruire un soggetto educativo che rispondesse al bene comune. La proposta dell’Impresa di costruzioni Finman SpA di mettere a disposizione l’edificio che stava costruendo con la Sistemi Edili Srl di Abbiategrasso e la collaborazione con la Fondazione Rosanna Salvi, costituita ad hoc e partner privilegiato della cooperativa, hanno consentito di realizzare questo edificio scolastico.

"A settembre- dichiara Franco Pagani, direttore della Nova Terra - hanno preso il via diverse attività extracurriculari dedicate ad alcune specifiche aree disciplinari: la lingua inglese, la musica, l’attività motoria. Inoltre, è iniziato un doposcuola pomeridiano per alunni dislessici: abbiamo proposto all’amministrazione comunale la possibilità di mettere a disposizione di tutti i bambini del territorio la nostra offerta formativa, aprendo a tutti le porte della scuola".
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Lettera anonima contro il sindaco di CorsicoCORSICO - "Un episodio grave a pochi giorni dalle Primarie locali del Partito democratico senza che sia ancora iniziata la campagna elettorale". Il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, commenta così la diffusione in città di un volantino che lo colpisce non solo sul piano amministrativo, ma anche personale. E coinvolge la capogruppo in Consiglio del Pd, tre assessori e la vice segretaria cittadina del Partito democratico. "Un vero e proprio attacco premeditato - sottolinea il sindaco - visto che gli autori hanno addirittura inserito il volantino anonimo in buste indirizzate ai presidenti delle associazioni cittadine e ai rappresentanti dei partiti corsichesi, con tanto di francobollo per la spedizione postale. Per questo - annuncia Graffeo - ho deciso di presentare al capitano dei Carabinieri una denuncia, per ora, contro ignoti. In tal modo scatteranno le indagini per individuare i responsabili. Non si tratta, infatti, solo di un modo becero per destabilizzare la politica locale corsichese, ma si attaccano direttamente le persone, facendo insinuazioni gravissime di cui i responsabili ne risponderanno non solo di fronte alla loro coscienza, ma anche della città e delle autorità giudiziarie".

Sergio Graffeo, sindaco di Corsico nel mirinoIn particolare, il volantino fa riferimento alle imminenti Primarie del Pd, che sono in programma domenica 22 novembre dalle ore 8 alle 20, accusando alcuni esponenti della Giunta di fare "il solito cammellaggio" in favore di uno dei due candidati. "Come ho già detto davanti a tutti gli iscritti al Pd corsichese - precisa Sergio Graffeo - non posso che essere soddisfatto che i due contendenti alle Primarie locali siano entrambi assessori che, dall'inizio del mio secondo mandato, hanno seguito e condiviso un percorso amministrativo e politico nell'interesse della città. E, contrariamente a quanto riportato dallo stesso volantino, vorrei ricordare a questi anonimi che non hanno il coraggio delle proprie azioni lanciando solo insulti e facendo insinuazioni gravi e assolutamente false, che la Giunta si è sempre espressa all'unanimità sulle principali delibere approvate. Non perché ci sono 'fedeli assessori sudditi', ma perché sono persone preparate e qualificate che hanno deciso di condividere e portare avanti un progetto politico-amministrativo di tutto il centrosinistra".

I due contendenti alle Primarie sono l'assessore all'Edilizia pubblica e privata e alla Comunicazione Giovanni Molisse e l'assessora alla Cultura, Pubblica istruzione e associazionismo Maria Ferrucci. "Sulla base delle prove fino ad ora raccolte - conclude il sindaco - abbiamo una serie di elementi che ci permetterebbero di individuare i possibili responsabili. Tenteremo di smascherarli e richiamarli alle loro responsabilità nei confronti della politica e della città".
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Abbiategusto 2009 l'eccenza in tavola ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - E' giunto alla decima edizione l'ormai rinomata manifestazione enogastronomica di Abbiategrasso, Abbiategusto. Organizzata dalla Fondazione per la Promozione dell'Abbiatense, in collaborazione con il Comune di Abbiategrasso, Cittaslow e Slow Food Lombardia, si svolgerà, come ogni anno, l’ultimo weekend di novembre, da venerdì 27 a domenica 29. Gli orari: venerdì 27 dalle 18 alle 23; sabato 28 dalle 10 alle 23; domenica 29 dalle 10 alle 20. La rassegna sarà articolata in più momenti: lungo le vie del centro saranno sistemate bancarelle di prodotti tipici alimentari e provenienti da agricoltura biologica per "Le strade del gusto" ed il "Biomercatino"; i negozi della città resteranno aperti per l'intero periodo trasformandosi in "Botteghe del gusto" e proponendo assaggi dei loro prodotti; presso il bar dell’Istituto "Camillo Golgi" (ingresso da corso San Martino) sarà allestito "A tavola con i sapori della tradizione" dove si potranno gustare piatti tipici della cucina lombarda preparati da associazioni locali.

Presso L'altra Libreria di via Annoni, domenica alle 18, si potrà partecipare all'"Aperitivo con Roberta Schira", autrice di Amore goloso, Cucinoterapia e Piazza Gourmand - Quando cibo e cultura si incontrano. Allo Spazio Fiere ed Eventi di via Ticino 72 sarà allestito un "piccolo" Salone del Gusto: verranno ospitati gli stand dei prodotti gastronomici di qualità (tra cui prodotti delle Cittaslow e di presidio); presso l'"Enoteca di Abbiategusto" si potranno degustare vini della tradizione enologica lombarda forniti dal Consorzio Vini Oltrepò Pavese. All'interno delle "Isole dell'Eccellenza" si potranno trovare Armagnac, Calvados, Rhum, Champagne e formaggi (“Esprit de France”), birre Croce di Malto, Baladin e la prima birra a km zero (“La Tana del Luppolo”), casera, bitto e vini ("Sapori di Valtellina"). Durante la rassegna il ristorante ed il bar saranno gestiti dal ristorante “La Trela”, di Verceia (SO), che proporrà piatti tipici valtellinesi. Non mancheranno, inoltre, i "Laboratori del gusto": venerdì 20 alle 21, l'Onaf organizza il laboratorio “Provale tutte: le forme provocanti delle provole”, da nord a sud un viaggio nell’Italia delle paste filate stagionate alla ricerca di abbinamenti intriganti; sabato 21 alle 18.30, l’ERSAF propone “Lombardia da scoprire: profumi e gusti sconosciuti”, degustazione di prodotti e vini lombardi; domenica 22.00 alle 17.30, Slow Food Abbiategrasso organizza “Primi violini”, assaggi di Violino di Capra ed altri prodotti accompagnati da un primo violino musicale.

SPAZIO ANCHE AI GIOVANI
Sabato 28 alle 11.30, l’ERSAF organizza "Grasso sarà lei!!! Io sono un Signor Lardo", degustazione di tipologie di lardo lombardi e ticinesi; sempre sabato 28 alle 18.30, Giuseppe Dell’Orso, artigiano del gusto famoso in tutto il mondo, invita a "Peppe Cotto… l’ultimo dei macellai", assaggi di salumi e vin cotto; domenica 29 alle 11.00, la Cascina Caremma e Gabriele Corti presentano "La prima birra del Ticino a Km 0"; domenica 29 alle 11.30, l’ERSAF propone "Il gioco dell’oca", degustazione di prodotti d'oca abbinati a vini lombardi; domenica 29 alle 18.30, Abbiategusto 2009 ad Abbiategrassochiuderà la rassegna “Formaggi d’autore, alpeggi a confronto” a cura dell’ERSAF. All’interno dell’ormai collaudato Abbiategusto Giovani, sabato 28 alle 12, si potrà partecipare ad un assaggio di vini passiti e formaggi presso il Bar Castello; domenica 29 alle 16.30, ad una degustazione di venti tipi di Champagne presso il ristorante Castello e dalle 20.30 a “La cucina povera incontra le bollicine francesi”; venerdì 27 alle 21.00, sabato 28 e domenica 29 alle 18.00, "Musica, bollicine e spiriti", al il Piper Cafè. Numerosissimi anche gli eventi collaterali: venerdì 13 la Cascina Crivella di Abbiategrasso organizza, con la partecipazione della "Cantina di Canneto Pavese", una serata di degustazione con menù a base di risotto con chiodini e salsiccia e brasato con polenta; mercoledì 18 la Cascina Caremma di Besate e Slow Food Abbiategrasso organizzano, nella Sala delle Tentazioni a Morimondo, la cena "Fedeli alla Terra: la via dell’autosufficienza".

Abbiategusto 2009 l'eccenza in tavola ad AbbiategrassoVenerdì 20 la Cascina Crivella, con la partecipazione dell’Azienda Agricola “Cossetti” organizza una cena a base di risotto ai porri e salame d’oca e brasato con polenta; sabato 21 lo chef panificatore Mario Guarnoni curerà la cena biologica "Pane Bianco… Pane Nero" all'Osteria Santa Maria di Abbiategrasso; venerdì 27 l’Osteria Sant’Antonio di Abbiategrasso organizza "A cena con… il Barolo". La Trattoria Cantagrilla insieme a El Tabachè si occuperanno, invece, di "I tri dì de Bià", una serie di tre cene a base di funghi e Montalcino (il 27), Casseuola e bollicine (il 28), Gorgonzola (il 29). All'interno dell’ex Convento dell’Annunciata si svolgeranno le tre cene firmate dai "grandi" della cucina italiana: venerdì 27, "Delle Antiche Contrade" di Cuneo. Sabato 28, "Il Concilio" di Reggio Emilia. Domenica 29, l'"Antica Osteria del Ponte" di Cassinetta di Lugagnano. Le cene di sabato e domenica saranno accompagnate da un concerto de "La Scala di Seta", in ricordo di Roberto de Angelis. Durante la manifestazione dello scorso anno lo spazio espositivo è stato visitato da oltre trentamila persone, che hanno riempito anche le vie e le piazza cittadine: la prenotazione è consigliata per cene e laboratori (02 94692468 oppure 02 94692458).
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Il Pdl sostiene Rocco Pinto: ha la maggioranzaPIEVE EMANUELE - In riferimento alle dimissioni dell'assessore Bozzini e della ventilata ipotesi che il sindaco Rocco Pinto a Pieve Emanuele non avrebbe più la sua maggioranza che lo sostiene, i coordinatori del Pdl di Pieve Emanuele Vincenzo Montanaro e Giuseppe Milone ritengono di dover fare chiarezza e mettere dei punti fermi su tutta la questione. Così come gia dichiarato dal Sindaco a proposito delle dimissioni dell’assessore Bozzini si esprime gradimento per il lavoro svolto per questa amministrazione all’assessore così come le si augura ogni bene conseguente la sua spontanea decisione di dimettersi dalla attuale giunta, dimissioni rassegnate in piena libertà ed altresi accettate dal Sindaco, il quale non poteva fare altrimenti, se non dare seguito al desiderio dell’Assessore in quanto era la seconda volta che la stessa presentava le proprie dimissioni.

Per quanto rigurda la vicenda della pubblicazione del giornalino della Consulta dei Commercianti ci si associa a quanto dichiarato dal Sindaco che a dato riconoscimento al pregio del lavoro svolto sia dal funzionario che dallo stesso Assessore rimandando eventuali impugnazioni , da parte di chi volesse proporne, ad azioni eventualmente solo personali. Ora rimane da chiarire il punto che, magari nella foga di voler far presto e bene, nella fase di organizzazione del comitato per la pubblicazione del nuovo giornalino, qualche leggerezza si è commessa, tali fatti sono stai quelli oggetto della nota che il Presidente del Consiglio Ubaldo Bungaro aveva diffuso all’interno della maggioranza, intendendo quest’ultima come atto informativo indirizzato a correggere le eventuali leggerezze da lui notate, e così e stato, infatti in seguito alle sue segnalazioni l’Amministrazione provvide immediatamente a risolvere gli errori commessi, vedi il versamento di duecento e rotti euro che fu rimborsato immediatamente dalla Consulta al Comune. Questa azione però del consigliere Bungaro fu interpretata dall’allora assessore Bozzini come un attacco alla Consulta dei Commercianti nonchè alla sua Persona, cosi la stessa rese pubblica detta nota in Consiglio Comunale, accendendo un duro confronto con il consigliere Bungaro.

Questa situazione portò al degenerare della questione stessa provocando, in seguito, le dimissioni del Comitato di redazione del giornalino e addirittura più avanti allo scioglimento della Consulta dei Commercianti e come ultimo atto alle dimissioni dell’assessore Bozzini. Fermo quanto sopra i Coordinatori del PDL esprimono il pieno appoggio all’operato del Sindaco e della sua Giunta, unitamente al Segretario dell’UDC, Piero Zannino, e dei suoi Consiglieri, che sommati ai Consiglieri del PDL ed il Sindaco,contano per undici voti su ventuno, garantendo così la maggioranza al Sindaco Rocco Pinto. Ciò detto vogliamo fugare ogni dubbio circa le affermazioni fatte da chicchessia nei confronti del Sindaco e della sua maggioranza. Comprendiamo comunque l’atteggiamento dell’opposizione in quanto due Consiglieri, costituitisi sotto l’insegna detta "Pieve che verrà", con il loro comportamento poco chiaro, difatti da una parte dicono di appoggiare il Sindaco ma dall’altra votano contro la maggioranza, o si astengono, oppure lasciano l’aula, creano confusione e per l’opposizione e difficile capire e contare i voti di maggioranza, ma state tranquilli, vi assicuriamo che il Sindaco ha la maggioranza e la conserverà fino a fine mandato ed oltre.

Infine per fare chiarezza sui due componenti il gruppo “Pieve che verra” si evidenzia che uno proveniva dalle fila di Forza Italia e per tale partito si era candidato a Sindaco cinque anni prima, perdendo al primo turno, è stato eletto, in questa Consiliatura, come Capolista, nella lista del Sindaco “Coraggio Cambiamo”(consigliere Zappia), il quale incoraggiato dal nome di quest’ultima ha continuato a cambiare ,forse troppo, l’altro (consigliere Obino) essendo subentrato dopo le dimissioni del consigliere Milone nel gruppo di Alleanza Nazionale verso il PDL , ad un solo mese dal suo insediamento aveva talmente le idee chiare sul significato della parola coerenza e spirito di appartenenza, che provvedeva ad abbandonare il Gruppo di origine nel quale in precedenza era stato eletto "Presidente", per confluire nel citato Gruppo "Pieve che verrà".

Vincenzo Montanaro e Giuseppe Milone, gruppo Pdl di Pieve Emanuele
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Il Tribunale di MilanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - Milleottocento anni di carcere a 133 indagati. Se numerosi capibastone della 'ndrangheta trapiantata a Milano e hinterland sono dietro sbarre (e ci rimarranno a vita), gran parte del merito è di Alberto Nobili. Il magistrato, anima e corpo dell'inchiesta Nord-Sud, che ha consentito di chiudere in gabbia gente come Francesco Sergi (9 ergastoli), Paolo Sergi (7 ergastoli) Saverio Sergi (2 ergastoli), Antonio Papalia (2 ergastoli), Domenico e Rocco Papalia (un ergastolo a testa), sarà a Trezzano sul Naviglio giovedì sera. Per parlare di "Criminalità organizzata". E allora tutti al centro socioculturale di via Manzoni 12, alle 21.

Assieme a Nobili ci sarà Ombretta Ingrascì, docente di Sociologia della criminalità organizzata dell'Università Statale di Milano, che approfondirà un altro tema interessante: quello del ruolo delle donne nella mafia. La serata è organizzata dalla Commissione extraconsiliare giovani di Trezzano sul Naviglio, nell'ambito di un ciclo di incontri sull'economia. "Speriamo che partecipino molte persone a questo incontro - commenta Fabio Bottero, presidente della Commissione - soprattutto alla luce della recente operazione contro la 'ndrangheta che ha avuto luogo nel sudovest milanese, ad Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Trezzano sul Naviglio, ma che interessa in realtà anche la zona dell'Abbiatense, e in particolare di Cisliano".
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Il parabrezza scheggiato dell'auto: investito un pedone davanti villa Marazzi a Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Un uomo di 76 anni è stato investito da un'auto a Cesano Boscone. Secondo le prime ricostruzioni degli agenti della polizia locale, l'anziano attraversava a piedi le strisce pedonali antistanti Villa Marazzi, in via Roma, a poca distanza dal parcheggio del centro commerciale Il Gigante. L'incidente è avvenuto alle 8. L'auto investitrice, una Renault Clio vecchio modello, viaggiava verso il centro di Cesano ed era condotta da una donna di 40 anni, che si è subito fermata a prestare soccorso, chiamando il 118.

Anziano investito da un'auto davanti a Villa Marazzi, via Roma, Cesano BosconeL'anziano è stato caricato sul cofano della vettura dopo l'investimento. Ha battuto violentemente la testa e il tronco contro il parabrezza, scheggiandolo. La conducente dell'auto ha frenato a pochi metri dalle strisce e il 76enne è ricaduto a terra, sull'asfalto. Non avrebbe tuttavia perso i sensi. Sul posto sono arrivati in pochi minuti gli agenti della polizia locale di Cesano Boscone, che si sono occupati dei rilievi. Un'ambulanza della Croce Verde di Milano ha trasportato l'anziano all'Humanitas di Rozzano: non è in pericolo di vita.

Via Roma è stata subito interdetta al traffico all'altezza di via Vespucci e il transito è stato ridotto a una sola corsia per gli automobilisti provenienti da via Libertà. La donna ha dichiarato di non essersi accorta dell'anziano che attraversava sulle strisce pedonali. Sicuramente la causa è il sole, che all'ora dell'incidente colpisce dritto negli occhi gli automobilisti che percorrono via Roma in direzione della Nuova Vigevanese.

Investito un anziano pedone in via Roma a Cesano Boscone

Il cappellino indossato dall'anziano investito in via Roma a Cesano Boscone
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Via Resistenza inquinata dal cromo esavalente a Buccinasco: le soluzioniBUCCINASCO - L'occasione l'ha offerta la telefonata di un telespettatore, quest'oggi, al programma Orario continuato in onda su Telelombardia. "Sindaco, è vero che nella zona di via Resistenza sono aumentati i casi di leucemia? Sappiamo che in passato è stato trovato del cromo esavalente in un terreno". In studio c'è Loris Cereda. La domanda del cittadino di Buccinasco è rivolta proprio a lui. Il sindaco prende la parola e lo rassicura: "Nessun rischio". E' così che si torna a parlare del terreno inquinato di via Resistenza. Quello transennato dal Comune. Analizzato più volte. E tuttora appestato dal cromo esavalente. A più di 6 anni dalle analisi che hanno stabilito la presenza, a una profondità che varia - secondo gli stessi uffici del Comune di Buccinasco - dagli 80 centimetri ai due metri. Troppo poco per inquinare la falda, "dal momento che l'acqua è pescata a 80-100 metri di profondità". Ma abbastanza per fare paura a chi vive nella zona, e non solo. Oggi come ieri.

Ma ecco le novità. Loris Cereda ha in mente alcune idee per risolvere il problema. E le spiega a giornalelibero.com. "L'area è stata messa a residenziale - spiega il sindaco di Buccinasco - quindi è necessario bonificarla. Una stima dice che occorrono 5 milioni di euro. Una cifra che rende difficile un intervento urbanistico sufficiente a ripagare questa bonifica. Il punto è trovare un imprenditore che acquisti questo terreno dal Comune a un prezzo equo e si impegni a bonificarlo prima di realizzare un intervento urbanistico che non sia un grattacielo. Altrimenti in quella zona fa un disastro". "Il Comune non ha ancora messo all'asta il terreno - precisa Loris Cereda - anche perché dobbiamo ancora definire un prezzo. E' una cosa possibile, ma è certo che in questo modo si interviene sul patrimonio comunale: di fatto si riduce il patrimonio comunale per acquisire denaro da reinvestire per altre opere sul territorio".

CASE POPOLARI
I dubbi rispetto a questa ipotesi - oltre alla necessaria presenza di un Piano di Governo del territorio che a Buccinasco attualmente manca, perché annullato dal Tar - sono legati al periodo di crisi che sta attraversando l'economia globale. "Con la situazione economica attuale - dichiara Cereda - si rischia di doverlo svendere, oggi. E' vero che risolveremmo il problema dell'inquinamento, ma al momento si rischia di prestare il fianco a speculazioni edilizie". Ecco dunque il piano B. "Fare un intervento di edilizia residenziale pubblica - spiega il sindaco Pdl - in cui il Comune è chiamato a gestire i tempi di attuazione, garantendo al contempo la bonifica. I tempi? Una volta che abbiamo la volontà politica di farlo, in sei mesi si fa tutto. Quindi la bonifica può iniziare nel giro di un anno, un anno e mezzo".

LA PROPOSTA 'ECO'
Pannelli fotovoltaici sul terreno inquinato dal cromo a BuccinascoIn realtà è al vaglio anche una terza ipotesi. "Politicamente mi piacerebbe molto coprire tutta l'area con pannelli fotovoltaici - spiega Cereda - e creare energia pulita. Grazie al Conto Energia ottenere poi i soldi per bonificare il terreno". L'operazione, tuttavia, ha costi immensi e produrrebbe un utile di soli 60 mila euro all'anno sui 7 mila metri quadrati del terreno da bonificare. "In ogni caso - conclude il sindaco di Buccinasco - invito i cittadini a stare tranquilli. Se ci fosse un pericolo per la salute delle persone sarebbe stato preso qualche provvedimento di controllo dell'area e delle sue vicinanze. L'avremmo saputo come Comune, in sostanza. Queste non sono sostanze velenose se ci si passa sopra. Quello che è veramente pericoloso è la penetrazione in falda, che è stata esclusa dalle analisi".

LE RESPONSABILITA'
Se il futuro è incerto, la magistratura ha deciso di mettere una pietra sopra al passato. Resta senza risposta la domanda delle domande: chi ha inquinato quel terreno? Chi ha ipotizzato si trattasse della 'ndrangheta ha dovuto ricredersi, almeno ufficialmente. Non è stato dimostrato alcun collegamento tra la richiesta di pagamento di 26 euro avanzata da da Rosario Barbaro al Comune di Buccinasco nel 2003 (per aver coperto con uno strato di 5 centimetri di terra l'intera area di via Resistenza) e la presenza sotto il terriccio di sostanze inquinante, accertata pochi mesi prima. Una storia che ricorda molto quella di Buccinasco Più. Ma con valutazioni diverse da parte degli inquirenti.
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La Fiat 500 ribaltata nei campi della sp 38 di Gaggiano
GAGGIANO - La strada provinciale 38 che collega Gaggiano a Rosate, meglio nota nel tratto gaggianese come Circonvallazione, si dimostra ancora una volta pericolosa per gli automobilisti. Questa mattina una donna di 48 anni che era alla guida di una Fiat 500 vecchio modello si è ribaltata dopo aver superato l'incrocio per la frazione di Barate. I.D., residente a Bubbiano, è stata estratta dalle lamiere della propria vettura dai vigili del fuoco. Si trova tuttora ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano, ma non sarebbe in pericolo di vita.

L'incidente sulla circonvallazione di GaggianoL'incidente è avvenuto alle 7.40. La 48enne viaggiava in direzione della Nuova Vigevanese. Forse a causa dell'asfalto reso viscido dalle condizioni meteorologiche, la donna ha perso il controllo della Fiat 500 finendo nei campi e ribaltandosi più volte. E' stata poi soccorsa dalla Croce Verde di Trezzano sul Naviglio, con l'ausilio dei vigili del fuoco. La piccola utilitaria, infatti, era ridotta a una scatola di lamiere attorcigliate. Dei rilievi dell'incidente si sono occupati i carabinieri della stazione di Rosate, che per giustificare la dinamica non escludono la presenza di sostanze viscide sull'asfalto. Le indagini sono tuttora in corso.

L'incidente sulla circonvallazione di Gaggiano

L'incidente sulla circonvallazione di Gaggiano

L'incidente sulla circonvallazione di Gaggiano
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I palazzi Aler di piazza Europa a Corsico nel degradoCORSICO - Egregio direttore, è da anni che si assite indifesi allo stato di degrado in cui versa lo stabile Aler di piazza Europa. Diverse le segnalazione all'azienda perchè provveda a porre in essere ogni intervento uitile al risanamento di alcune condizioni di invivibilità. Gli assegnatari degli alloggi devono rimborsare le spese che l'Aler dovesse sostenere per riparare i guasti da essi prodotti negli appartamenti e in genere nello stabile, ma nonostante questa prerogativa e nonostante le voci di spesa risultino nelle bollette, di manutenzione e/o di lavori di risanamento delle aree, nessuna traccia.

Tombini marci, fogne strabocccanti, locali pattummiera stracolmi di masserizie varie, vialotti e marciappiedi con pavimentazione sformata e pericolasa per anziani e bambini, portoni rotti, porte di surezza rotte, atri di scale con infriltrazioni d'acqua, auto bruciate e rubate nei parcheggi interni, zone verdi incurate, aree con presenza di carcasse di moto rubate eccetera. Queste sono alcune delle senalazioni anche per iscritto rivolte ad Aler. Ci si chiede se è mai possibile che non vengano presi provvedimenti neanche per le cose piu veloci da attuare?

Ci si chiede se la rimozione di un auto bruciata sia un atto così difficile da attuare e quanti anni devono passare? Al sindaco di Corsico abbiamo inviato nei giorni scorsi una e-mail di aiuto (all'uffico Relazioni con il pubblico) perché solleciti l'Ammistrazione ad attivarsi in aiuto dei cittadini di Corsico onesti, che non meritano di vivere in simili condizioni.

Per gli inquilini, Nico Costa
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Il cantiere di via Roma a Cisliano dopo gli arresti per ndrangheta
CISLIANO - Sacchi di malta e cemento mezzi vuoti, gettati a terra alla rinfusa. Mattoni e aste di legno sparsi qua e là. In un angolo un’auto coi vetri rotti, sommersa dalla polvere. Da quando sono fermi i lavori, il cantiere di via Roma 15, a Cisliano, sembra abitato da fantasmi. E' dal giorno dell'arresto di Alfredo Iorio e Andrea Madaffari, titolari dell’impresa edile Kreiamo di Cesano Boscone finiti in carcere nell'ambito di un maxi blitz contro la 'ndrangheta nel sudovest milanese, che gli inquilini dei 19 appartamenti, quasi tutti anziani, non vedono al lavoro gli operai nel cortile.

Un'auto coi vetri sfondati nel cantiere di via Roma a CislianoIl gruppo immobiliare, dopo aver acquistato gran parte dell'antica corte, aveva promesso agli inquilini di ristrutturare gli appartamenti, senza aumentare l'affitto. "Non dormo più da settimane - ammette un'anziana che vive in un trilocale della corte - proprio a causa dei ritardi nella consegna del mio nuovo appartamento. L'8 settembre ho ricevuto l'ultima lettera della ditta, poi più niente". Ieri la donna avrebbe dovuto abbandonare il proprio alloggio e trasferirsi in quello nuovo. "Ma da qui non mi muovo per ora - evidenzia la donna - perché il Comune mi ha dato un appartamento dove pagherò ancora meno di affitto". In realtà, non tutti dovevano trasferirsi negli alloggi di nuova costruzione.

"A noi - spiegano un uomo e una donna - dovevano rifare solo la facciata. Ci hanno detto che i lavori sarebbero finiti a ottobre, invece non sono ancora cominciati". Sulla parete esterna si vedono piuttosto fili elettrici e tubi sporgenti, sopra uno stendibiancheria. Il muro presenta dei fori, che lasciano scoperti i mattoni originari. Al piano di sopra, il nemico numero uno è la pioggia."“Ho messo una passerella di ferro per terra per uscire di casa e raggiungere le scale senza bagnarmi", fa notare l'anziano inquilino. "Hanno lasciato davanti alla porta scale e attrezzi - continua l'uomo - ma quel che è peggio è che per tre mesi, mentre facevano i lavori, ho fatto i conti con l'acqua che invadeva il mio appartamento. Quando hanno fatto i lavori al tetto hanno ridotto di qualche decina di centimetri la gronda: con le piogge abbondanti l'acqua fuoriusciva e filtrava in casa, così come sul pianerottolo esterno". Lo dimostrano le 'lacrime' di cemento fresco che sono colate dal nuovo tetto, ancora visibili oggi.

Uno degli inquilini mostra lo stato del cantiere di via Roma, a CislianoLa pioggia, oltre a fare danni in alcune abitazioni della corte, già di per sé in condizioni igienico-sanitarie non ottimali, ha anche cancellato i riferimenti sul cartello che deve essere esposto per legge, fuori dal cantiere. In particolare non si legge più la data di inizio e di fine dei lavori. Ma anche il nome del responsabile della sicurezza del cantiere, il numero della concessione edilizia, chi sta eseguendo i lavori, chi è il proprietario dell’area, l’impresa. Scritto a pennarello rimane solo il nome dell’assistente tecnico e del coordinatore dei lavori, con l’indirizzo della società Kreiamo, in via Cottolengo 7, a Cesano Boscone. Nel frattempo qualche operaio piccona all'interno di quelli che saranno i nuovi appartamenti. "Abbiamo saputo degli arresti - evidenzia il caposquadra - ma noi siamo qui solo per fare dei lavori di finitura. Del cortile non so nulla. Mi pare che il progetto preveda dei parcheggi. Per quelli credo che bisogna aspettare. Ancora un po'".

I nuovi appartamenti della corte di via Roma a Cisliano

La pioggia ha cancellato i riferimenti sul pannello del cantiere di via Roma a Cisliano

Confusione sul pianerottolo del cantiere di via Roma a Cisliano

Un inquilino mostra i fili scoperti alla parete della corte di via Roma a Cisliano

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Il Comune di Cesano entra nella società del cimiteroCESANO BOSCONE - Il ridotto tasso di mortalità di Cesano, pari 0.79 contro un dato nazionale di 0.90, e un cambio di 'costume' che ha fatto crescere, negli ultimi anni, il numero delle cremazioni oltre ogni previsione. Queste le motivazioni che hanno spinto il cessionario dei servizi cimiteriali di Cesano Boscone a fare marcia indietro. Così come prevede la legge, la società può chiedere all'Ente di intervenire direttamente con un contributo e recedere dal contratto, con la necessità per gli uffici comunali di individuare un nuovo gestore bandendo una nuova gara.

Il sindaco Vincenzo D'Avanzo ha deciso una terza strada: nessun contributo a fondo perso, ma l'acquisto di una partecipazione del 40%. In tal modo, come chiesto dalla stessa Corte dei Conti a tutti i Comuni italiani, vengono aumentate le leve di controllo. Il campanello d'allarme è scattato quando sono stati registrati i dati relativi alle cremazioni che, rispetto al 10-15% previsto sono, invece, arrivate al 30%. Una crescita che aveva portato anche a una modifica del progetto, con una riduzione dei colombari e un aumento dei cinerari e degli ossari.

Però ora la perdita è andata oltre le previsioni. "Di fronte a uno squilibrio del piano economico finanziario della società - spiega il sindaco Vincenzo D'Avanzo - la soluzione generalmente adottata è l'erogazione di contributi a perdere. Abbiamo ritenuto più utile per la città avere in mano una situazione che consenta di accrescere fin da subito il patrimonio pubblico, avendo la possibilità, nei prossimi anni, di usufruire di un utile”. Secondo le stime, la società dovrebbe cominciare a produrre utili a partire dal 2014.
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L'incendio a due auto parcheggiate al Tessera di Cesano Boscone
CESANO BOSCONE - L'incendio di due vetture ha turbato la notte dei residenti del quartiere Tessera di Cesano Boscone. Due auto sono state completamente distrutte dalle fiamme divampate attorno alle 3. Si tratta di una Renaul Clio vecchio modello e del furgone che era posteggiato accanto, tra i palazzoni di edilizia popolare di via Kulishoff, nell'area di parcheggio antistante la sede dell'Arci. Sul posto sono giunti diversi mezzi dei vigili del fuoco, che hanno illuminato a giorno l'intera area. Una terza auto è stata salvata dal rogo, grazie all'intervento del proprietario.

La carcassa delle due auto parcheggiate al Tessera di Cesano BosconeL'incendio non sarebbe doloso. Sarebbe divampato per via di un cortocircuito dalla Renault Clio, appartenente a una donna che vive nel quartiere. Un'incensurata. Nessun legame, riferiscono gli inquirenti, con i recenti arresti avvenuti (anche) a Cesano Boscone nell'ambito dell'operazione Parco Sud, l'ennesimo duro colpo inflitto dallo Stato e dalle forze dell'ordine alla cosca Barbaro Papalia della 'ndrangheta, molto attiva a Cesano come ad Assago, Buccinasco, Corsico e Trezzano sul Naviglio.

Nel frattempo i due imprenditori del gruppo immobiliare Kreiamo di Cesano Boscone finiti in carcere sono stati interrogati. La posizione di Alfredo Iorio, presidente della società edile, "è migliorata". Resta molto critica quella del vicepresidente Andrea Madaffari, a cui sarebbero imputate al momento maggiori responsabilità - rispetto al collega - nell'episodio di corruzione di un perito del Tribunale di Milano, incaricato di stabilire il valore di un terreno sul territorio di Buccinasco. Per entrambi il capo d'imputazione resta pesantissimo: associazione per delinquere di stampo mafioso.
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Cisliano: il cantiere di via RomaCISLIANO - "Occorre alzare la guardia contro la diffusione della criminalità organizzata nel nostro territorio". Lo afferma il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini, aggiungendo la propria grande preoccupazione per "il Sud Ovest della Provincia di Milano diventato terra di conquista delle organizzazioni criminali. "Lo dimostra - - continua il sindaco di Cisliano - l’operazione della Dia (Direzione Investigativa Antimafia) che ha portato alla luce un giro di affari sporchi della ‘ndrangheta che dall’immediata periferia milanese ha allungato i propri tentacoli anche nei Comuni dell’Abbiatense, un territorio interessato da profondi cambiamenti sociali, economici e urbanistici. Esistono criminali - continua Simonini - che, spesso in veste di professionisti (white collar criminal), irrompono a piccoli passi e con l’inganno nella vita delle nostre comunità, della provincia per ramificare la loro rete di potere e controllo. Attendiamo fiduciosi di conoscere gli ulteriori sviluppi dell’indagine ma una cosa è certa: le forze istituzionali, politiche, sindacali e le associazioni del territorio non possono continuare a ignorare il lento e pericoloso diffondersi di questo fenomeno in un territorio che fino a non molti anni fa era considerato un’isola felice".

"Occorre creare un fronte comune - evidenzia ancora il sindaco di Cisliano - e operare in strettissima sinergia con le Forze dell’Ordine e la Magistratura, per arginare il diffondersi di questo fenomeno, soprattutto in un territorio che esercita una forte attrattiva economica, in continuo sviluppo e interessato dalla realizzazione di grandi infrastrutture legate ad Expo 2015 ed ai notevoli cambiamenti e possibili ricollocazioni connesse".

L'APPUNTAMENTO
"Stiamo valutando di organizzare, anche con il supporto di esperti, un incontro pubblico di valenza intercomunale contro la diffusione della criminalità organizzata nel nostro territorio - continua Emilio Simonini -. Lo scopo è di sensibilizzare l’opinione pubblica e denunciare con forza quanto sta accadendo, alzare il livello di guardia e adottare idonee politiche di prevenzione affinché la qualità della vita sul nostro territorio non venga definitivamente compromessa. L’atto finale, che va visto davvero come punto di partenza, spero sia un Patto dei Sindaci per la Legalità. Contro il crimine, contro il malaffare in genere, è importante fare rete, essere coesi, farsi portavoce e primi attori di valori umani, civili, morali ed etici che venendo a mancare lasciano ampio spazio al crimine".
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Il tetto in Eternit in piazza Garibaldi ad AlbairateALBAIRATE - Torna sulla bocca della gente, ad Albairate, il pericolo amianto. Sono numerosi i cittadini che passeggiando in piazza Giuseppe Garibaldi si sono chiesti se può essere dannosa per la salute la presenza di un tetto in Eternit interamente esposto al vento e alle intemperie. Si tratta della copertura di un vecchio palazzo di tre piani, al civico 14. Ospita al pianterreno alcuni esercizi commerciali. Il secondo piano è abitato, mentre il terzo è in vendita. Lo dimostrano alcuni cartelli appesi alle persiane, coi riferimenti di un'agenzia immobiliare. Il tetto è sempre stato in questo stato, ma pare che solo da qualche settimane i residenti della piazza abbiano cominciato a preoccuparsi.

"E' da più di due settimane che ho notato la presenza delle lastre di Eternit sul tetto - riferisce una donna - e la cosa mi preoccupa molto. In televisione e sui giornali dicono sempre che fa malissimo alla salute e noi ce lo ritroviamo sopra la testa. Mi pare una cosa assurda. Dov'è il Comune? Perché non interviene?". "Posso capire che si tratti di un immobile privato - continua il marito - ma anche in questo caso il Comune potrebbe, anzi dovrebbe, intervenire. Almeno qualcuno ci faccia sapere se quelle lastre sono o non sono pericolose per la salute". L'Eternit può provocare gravi danni al sistema respiratorio se si sgretola e si disperde nell'aria. Ma per stabilire se quello presente sul palazzo di piazza Garibaldi è dannoso, occorre la perizia di tecnici specializzati.

Il tetto di lastre di Eternit amianto su un palazzo di piazza Garibaldi ad AlbairateDal canto suo il Comune minimizza. "Fino a venerdì - evidenzia Giovanni Pioltini, assessore all’Ambiente e all’Ecologia di Albairate - non è arrivata alcuna segnalazione a consiglieri o assessori in merito alla presenza di lastre di Eternit in piazza Garibaldi, ma non è escluso che siano pervenute direttamente all'ufficio Tecnico. Domani verificheremo la questione, nella certezza che non si tratta di un immobile pubblico, bensì di una proprietà privata". La presenza delle lastre scoperchiate si verifica su tutto il tetto. Anche sulla parte non visibile da piazza Garibaldi, che si affaccia su una corte ristrutturata. Qui sono presenti anche dei balconi. Affacciandosi l’Eternit è ancora più vicino. E fa ancora più paura.

Il palazzo di via Garibaldi col tetto in amianto, ad Albairate
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Il luogo dell'incidente mortale di Gaggiano
GAGGIANO - La pioggia battente, l’alta velocità. L’assenza di marciapiedi in quel tratto di via Matteotti. Sono tante le ragioni dell’incidente stradale che in serata è costato la vita a una donna di 71 anni. La tragedia si è consumata attorno alle 18.50, altezza del civico 33. Maria Luisa Bonalumi stava camminando verso il centro di Gaggiano, a braccetto con un’amica. Dietro le seguiva un’altra donna. Le tre anziane erano state assieme a messa. All’improvviso un’auto proveniente dalle loro spalle sfiora la donna sola, facendola rovinare a terra, sull’asfalto. Poi investe in pieno Maria Rosa Bonalumi.

La Fiat Panda che ha investito a Gaggiano Maria Rosa BonalumiLa 71enne si trovava alla sinistra della coetanea che teneva a braccetto, rimasta illesa. Lo schianto tra la vittima e la parte angolare destra della vettura è stato violentissimo. Gli agenti della Polizia locale di Gaggiano accerteranno di lì a poco, grazie ai rilievi, che l’anziana è stata sbalzata a una distanza di 23 metri rispetto al luogo dell’impatto. A risultare fatale alla donna è stato il gravissimo trauma cranico riportato contro il cordolo del marciapiede presente all’altezza dell’incrocio tra via Matteotti e via della Repubblica. E' lì che l'anziana è finita dopo il volo. E' stata trovata in condizioni disperate dai soccorritori della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio. La donna è stata quindi caricata sull’ambulanza e le è stato praticato il massaggio cardiaco, per oltre mezzora. Le speranze di tenerla in vita, molto flebili, si sono spente sul tragitto verso l’ospedale San Carlo di Milano, dove i medici si stavano già attrezzando per accoglierla.

Anche la donna sfiorata dall’auto è stata portata in ospedale, all'Humanitas di Rozzano. Ma in codice verde, ovvero solo per gli accertamenti di routine. Si tratta della signora Fosca, conosciuta da tutti a Gaggiano per aver cresciuto numerose generazioni del posto, come bidella della scuola elementare. Il giovane alla guida dell’auto investitrice, una Fiat Panda vecchio modello, ha 20 anni ed è residente a Gaggiano. Stava consegnando delle pizze, per conto di una pizzeria del posto. Forse per quello aveva fretta e non ha visto le tre donne sul tragitto.

La Fiat Panda che ha investito a Gaggiano Maria Rosa BonalumiAnche la condensa causata dal vapore delle pizze presenti sui sedili dell’auto può aver contribuito ad appannare i vetri. Avrebbe potuto investire tutte e tre le donne. Dopo lo schianto ha sbandato verso sinistra, finendo contro il palo di un cartello stradale. Pochi centimetri più in là e sarebbe finito contro la vetrata del bar "La casa del gusto", dove si trovavano numerosi clienti. Sarebbe stata una strage. Gli agenti della Polizia locale di Gaggiano hanno sequestrato l'auto, che ha riportato solamente un lieve danno: la rottura del faro anteriore destro.

LA POLEMICA
Il mezzo sarà oggetto di ulteriori rilievi da parte delle forze dell’ordine, per ricostruire nel dettaglio la dinamica. Sul luogo dell’incidente c'è stato spazio anche per le polemiche di alcuni cittadini. Un uomo ha fatto notare agli incolpevoli agenti della Polizia locale che “la via è sprovvista dei marciapiedi". "E' una vergogna - ha dichiarato - il Comune spreca un sacco di soldi per altre cose e non investe per la sicurezza dei pedoni. Camminare a Gaggiano, in particolare in questa zona e in via Roma, e sperare di tornare a casa sani e salvi, è una scommessa". Via Matteotti è in effetti molto stretta. Per realizzare dei marciapiedi dovrebbe essere istituito il senso unico.

La Croce Verde sul luogo dell'incidente mortale di Gaggiano

L'ambulanza intervenuta sul luogo dell'incidente mortale di Gaggiano
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Blitz al mercato di Corsico contro la contraffazioneCORSICO - Momenti di concitazione in mattinata a Corsico per l'operazione antitruffa e borseggio che ha avuto per teatro i mercati comunali della città dell'hinterland. "Dopo una serie di segnalazioni da parte dei cittadini, soprattutto anziani - dice il sindaco Sergio Graffeo - abbiamo attivato un intervento interforze che proseguirà nelle prossime settimane". In campo una pattuglia della Guardia di Finanza di Corsico, una dei carabinieri della Compagnia di Corsico, e tre della Polizia locale, da sempre molto sensibile alla piaga della contraffazione. "Contemporaneamente - sottolinea infatti l'assessore Filippo Errante - abbiamo attivato un controllo sulle merci contraffatte, anche perché il reato è diventato penale e il comando provinciale della Guardia di Finanza ha deciso un giro di vite". Durante il blitz sono state controllate una trentina di persone. Gli extracomunitari presenti sono tutti fuggiti.
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 Redazione ( 07/11/2009 - 12:22:24,  Cronaca nera)
Blitz dei carabinieri al bar gelateria Ai portici di GaggianoGAGGIANO - "Un normale controllo di routine". Così i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso commentano l'operazione che ha avuto luogo nei giorni scorsi in un noto esercizio commerciale di Gaggiano, il bar gelateria "Ai portici" di via Carroccio, 21. Come riferiscono alcuni testimoni, il blitz (perché di questo si è trattato) è scattato quando già faceva buio. I militari di Rosate e Abbiategrasso hanno circondato la zona e sono entrati nel locale, chiedendo i documenti ai clienti e perquisendoli.

Forse le forze dell'ordine erano alla ricerca di spacciatori e stupefacenti, oppure di clandestini. In effetti, sempre secondo quanto riferiscono i testimoni, alcune persone (probabilmente nordafricani) sono stati caricati a fatica sulle auto dei carabinieri, dopo una "scazzottata" coi militari. Il bar è stato venduto circa tre anni fa dall'allora titolare, Luigi Merisi. Oggi è di proprietà di Salvatore Pala.
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