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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Un depuratoreROSATE - Sarebbero considerevoli i danni ambientali ed economici determinati dall'inattività del nuovo depuratore di Calvignasco, al servizio anche dei Comuni di Rosate e Bubbiano. "La causa del disservizio è da ricondurre alla Società Enel, che non ha provveduto all'allacciamento dell'impianto alla rete elettrica benché siano stati realizzati da parte della Società Tasm, proprietaria del'impianto, i necessari adempimenti", riferisce proprio Tasm.

I FATTI
I lavori di realizzazione dell'impianto, finanziati dalla Regione Lombardia per un valore complessivo di 3 milioni di euro, sono terminati nel gennaio 2009. Tasm, azienda pubblica che si occupa della depurazione delle acque civili e industriali nel territorio a sud di Milano, "ha inoltrato la domanda di allacciamento alla rete elettrica nell'aprile 2008", a seguito della quale "Enel ha presentato un preventivo nell'ottobre 2008". I costi del servizio sono stati saldati da Tasm nel novembre 2008.

"Ad oggi - riferisce sempre Tasm - il depuratore situato a Calvignasco non è in funzione con conseguenti gravi danni. Ambientali: i reflui fognari confluiscono nei corsi d'acqua superficiali; economici: con riferimento alla sentenza della Corte costituzionale numero 335/2008, secondo la quale i cittadini sono tenuti a corrispondere una tariffa per il servizio di fognatura, la società Amiacque, erogatrice del servizio idrico integrato nella Provincia di Milano, si trova nell'impossibilità di riscuotere gli importi che sarebbero dovuti, se il depuratore funzionasse".

Il Presidente di Tasm, Tiziano Butturini ha pertanto richiesto al prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi e ai sindaci dei Comuni coinvolti di intervenire. Come? "Ordinando a Enel di provvedere, immediatamente, ad allacciare il depuratore alla rete elettrica".
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I camper e le auto degli zingari siciliani al confine tra Milano e CusagoCUSAGO - Mattinata di sgomberi per la Polizia locale sul territorio di Milano. Dopo essere intervenuti all'accampamento rom di via Ausonio Zubiani 3, in zona Niguarda, gli agenti hanno costretto i proprietari delle roulotte posteggiate a lato della Provinciale 114 ad abbandonare il posto. Si tratta dunque dell'ennesimo sgombero sull'area verde al confine con il piccolo Comune di Cusago.

In particolare, è il del decimo intervento nel giro delle ultime settimane da parte degli agenti della Polizia locale. I ghisa del Nucleo Problemi del Territorio e della Centrale operativa hanno trovato diciassette camper di nomadi italiani, originari della Sicilia.

Gli zingari si accampano appena prima dell'area transennata dal Comune di Cusago con numerosi new jersey. In seguito a ogni sgombero, tocca ai dipendenti dell'Amsa ripulire il prato dai rifiuti (e in qualche caso anche dalle bombole del gas) abbandonati dai nomadi.
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Via Coppi, a Pieve Emanuele: arrivano i bus Atm della linea 222PIEVE EMANUELE - A partire dalle 10 di ieri, in via sperimentale, è stato spostato il capolinea della linea 222. In seguito a numerose verifiche da parte di Atm, il tragitto si allunga sino a lambire via Fausto Coppi. Un servizio importante per i residenti, che prima non potevano usufruire dei mezzi pubblici.

"Per il momento lo spostamento avverrà in via sperimentale - dichiara il Sindaco Pinto - ma speriamo che funzioni nel migliore dei modi per poter garantire il proseguimento della sperimentazione, rendendola in un futuro prossimo definitiva. Il nostro impegno nell'ottenere questo risultato è derivato dalla necessità di garantire il servizio di trasporto pubblico in una zona dove l'unica soluzione per muoversi era dover prendere la propria auto. Si è intervenuti a risolvere anche una questione di inquinamento ambientale, lamentata da un gruppo di cittadini che chiedevano lo spostamento del capolinea, rivendicando da anni il diritto alla salute e il diritto di proprietà, per cui al momento si sta cercando ancora una soluzione. Inoltre - continua il sindaco - essendo la 222 la linea che collega Pieve Emanuele a Milano, riteniamo che lo spostamento del capolinea sia un ottimo risultato per lo sviluppo della viabilità cittadina".

"Dopo numerosi colloqui intercorsi con Atm - aggiunge l'assessore alla partita, Domenico Scordia - abbiamo portato a casa un servizio che risulterà utile ai cittadini pievesi. L'incremento delle fermate è anche un incentivo all'utilizzo dei mezzi pubblici, che senza alcun dubbio contribuisce a un discorso di sostenibilità ambientale".
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Il negozio di giardinaggio Viridea di CusagoCUSAGO - Sarebbe stata una vera sventura. Il furto ai danni del Viridea, sventato l'altra notte dai carabinieri della stazione di Trezzano sul Naviglio, avrebbe comportato la paralisi delle attività per alcuni giorni. Invece i militari hanno recuperato tutta la merce sottratta dal magazzino del noto negozio di giardinaggio di viale Europa 11, prima ancora che i ladri riuscissero a portarla via.

Il blitz è scattato attorno alle 4.10, quando i carabinieri di Trezzano, durante un controllo di perlustrazione del territorio, hanno notato un autocarro sospetto, parcheggiato nei pressi del cimitero cusaghese. Il fiuto gli ha dato ragione: all'interno del vano c'erano numerose attrezzature di lavoro del Viridea, per un valore complessivo di 15 mila euro. Durante la perlustrazione, i carabinieri si sono infatti accorti che la porta del magazzino era stata forzata.

Nessuna traccia dei ladri: allarmati dalla presenza dei carabinieri, sono fuggiti a piedi senza dare nell'occhio. Ma a mani vuote. Il furgone utilizzato dalla banda di malviventi è risultato rubato la notte stessa. Ne ha denunciato il furto a Pero, la mattina seguente, un uomo di 42 anni.
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Il Blanco di CorsicoCORSICO - Il Comune di Corsico smentisce categoricamente le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi da ambienti vicini al Chiringuito Blanco Cafè, il locale che doveva rimanere chiuso dal 14 luglio al 14 ottobre per effetto di dell'ordinanza firmata dal sindaco Sergio Graffeo. Esercizio che, invece, ha riaperto i battenti lo scorso fine settimana, quando il Tar ha accolto l'istanza dell'avvocato della società gestrice, Il Magenta Srl.

"Va chiarito, in primo luogo - scrive il Comune in una nota - che le procedure avanti al Tar non necessitano di alcuna collaborazione dell'Amministrazione e del suo personale: gli atti vengono d'autorità notificati al Comune a mezzo di ufficiale giudiziario (o eccezionalmente anticipate via fax, come anche è avvenuto) e non è possibile sottrarsi alla notifica. Se ci sono ritardi in queste comunicazioni, non possono quindi essere mai addebitate al ricevente, ma solo a chi chiede la notifica, ossia al ricorrente o al suo avvocato. Nel caso del Chiringuito, il ricorso è stato notificato in data 14 luglio 2009. Il loro avvocato si è recato al Tar soltanto il giorno 23 luglio 2009 e ivi ha scritto a mano la domanda di immediata sospensione e il presidente della Sezione IV del Tar ha subito emesso il decreto inaudita altera parte, ossia senza sentire prima le ragioni del Comune e, quindi, senza esprimere alcun giudizio definitivo ed equilibrato".

"Il decreto - continua il Comune - è stato notificato al Comune a mezzo di ufficiale giudiziario il 27 luglio 2009. Soltanto l'8 settembre il Tar deciderà se mantenere o revocare la sospensione dell'ordinanza del Comune, in seduta collegiale e sentite le difese del Comune. Quello emesso dal presidente di Sezione del Tar è quindi un decreto del tutto provvisorio, emesso esclusivamente in relazione ai danni che il Magenta avrebbe subito e ciò a tutela anche del Comune, che in tal modo, se per caso risulterà aver sbagliato, resta esonerato dal risarcimento dei danni. Dalla stessa cronologia degli eventi risulta comunque che nessun ritardo può essere addebitato al Comune (e tanto meno al Tar), in quanto l'avvocato del Chiringuito - conclude l'ente - ha ottenuto immediatamente la sospensione il giorno stesso in cui l'ha chiesta. Si ribadisce quindi che le notizie imprudentemente diffuse sono solo falsità".
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Un nuovo parco al quartiere Zingone di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Chiusura di un contenzioso che si protraeva dal 1983 e ampliamento del parco di via Verdi: è il duplice risultato ottenuto dall'Amministrazione comunale trezzanese, che ha approvato il contratto per un'area privata di circa 500 metri quadrati confinante con il parco pubblico.

"Siamo soddisfatti - commenta il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi - per avere chiuso un'altra causa ed essere così riusciti a dare alla città un nuovo spazio verde, che al più presto verrà riqualificato". L'Amministrazione ha raggiunto un accordo con i proprietari del terreno situato tra le vie Monti, Sala e Verdi, nel quartiere Zingone, che viene ceduto in comodato d’uso al Comune, al fine di ampliare il parco pubblico di via Verdi.

Sarà compito dell'Ente provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria del terreno e agli eventuali elementi di arredo che intenderà realizzarvi. La durata del contratto è di dieci anni, rinnovabili. La presa in consegna del terreno da parte dell’Amministrazione avverrà a settembre. Potranno così avere inizio i lavori di annessione al parco comunale, con l'abbattimento della recinzione che ora delimita i due terreni.
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Lavori stradali ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - L'intervento di recupero edilizio in via Misericordia prevede la realizzazione di un parcheggio interrato a uso pubblico con 42 posti auto, di uno spazio verde pubblico e attrezzato di 800 metri quadrati e di un edificio annesso di 4.600 metri quadrati con residenze, uffici e spazi commerciali. Inoltre al secondo piano interrato ci saranno 43 box privati.

L'operatore che eseguirà i lavori ha concordato con lo Sportello Unico dell'Edilizia e con la Polizia Locale il percorso che utilizzerà per accedere al cantiere: gli addetti ai lavori transiteranno per corso Italia e via Misericordia in entrambi i sensi di marcia, mentre l’ingresso da viale Manzoni sarà consentito soltanto ai mezzi autorizzati, senza chiudere le strade al traffico.

Sono stati attivati ulteriori provvedimenti per ridurre al minimo i disagi per la città, specificando il programma dei lavori, gli orari del cantiere e i dettagli tecnici legati all'esecuzione. Inoltre le vie interessate dal passaggio dei mezzi verranno presidiate dalla Polizia Locale e dal servizio di sicurezza dell'impresa. Questo intervento è previsto da un piano di recupero approvato nell’autunno del 2006, che nel 2008 è stato modificato per raddoppiare il numero dei parcheggi di uso pubblico originariamente previsti.
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Una sagraCORSICO - Sarà battezzata dall'apertura del parco dei divertimenti anche l'edizione 2009 della Sagra di Corsico, che si svolgerà da mercoledì 2 settembre a domenica 11 ottobre. Quest'anno le giostrine non saranno allestite nell'area Stella - non più idonea perché interessata dai lavori di raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara - ma nel parco Giorgella.

"Abbiamo scelto sperimentalmente, e in via del tutto eccezionale, di spostare al Giorgella il parco dei divertimenti - sottolinea l'assessore alla disciplina del commercio, Filippo Errante - per non fare mancare ai corsichesi un appuntamento fisso della Sagra, garantendo la presenza dei giochi della tradizione, i più fruibili da tutta la famiglia".

Uno spostamento che comporterà il ridimensionamento delle proposte. "Il terreno argilloso del parco - spiega l'assessore Errante - realizzato a suo tempo con materiale di riporto, non dà sufficienti garanzie di stabilità, e quindi di sicurezza, per posizionare i giochi che sollecitano fortemente il terreno come le giostre con i seggiolini, lo scivolo toboga, il tappeto volante e la navicella explorer". Da qui la scelta di privilegiare quelle più a misura di bambino.
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Cani: a Lacchiarella servono più controlliLACCHIARELLA - Egregio direttore, abito e lavoro a Lacchiarella da decenni. Vorrei che questo paese diventasse più europeo e civilizzato. Mi spiego: A) Ci sono prostitute all'inizio del paese, anche di giorno. B) I cani sono ancora liberi di sporcare i marciapiedi (paletta e sacco?!).

E' possibile chiedere al dott. Acerbi, considerando che finalmente ha fatto mettere in piazza i cartelli "vietato calpestare le aiuole", di proseguire in questo senso?

Grazie
R.P.
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Cisliano: automobilista raggirato al distributore TamoilCISLIANO - Attenti al benzinaio: potrebbe essere finto. Niente a che vedere con manichini o cose del genere. Si parla di carne e ossa. L'ultima frontiera delle truffe e dei raggiri sembra aver attecchito presso i distributori di benzina.

Chiedere per credere all'automobilista in transito lunedì lungo la Provinciale 114 "Baggio-Castelletto", sul territorio di Cisliano. L'uomo ha deciso di fermarsi a fare rifornimento al distributore Tamoil, a poche centinaia di metri dal confine con Cusago. E' sceso dall'auto e ha notato una sola persona tra le pompe: pare che fosse un ragazzotto, sui 30 anni. "Mi fa 10 euro?", gli ha chiesto, mettendogli in mano la banconota e rinchiudendosi nell'abitacolo, alla ricerca del refrigerio dell'aria condizionata.

Il giovanotto, probabilmente di etnia rom secondo la descrizione, non si è tirato indietro. Ha arraffato i 10 euro. Ed è corso verso la sua auto, fuggendo via col 'bottino'. Dopo qualche minuto il cliente è spuntato alle casse del distributore, chiedendo che fine avesse fatto il benzinaio. Quello vero, con tanto di divisa, non ha potuto che rispondergli: "Sono qui. Penso che l'abbiano fregata!". Altro che caro petrolio.
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La moschea di Segrate, in provincia di MilanoROZZANO - Sarebbe nel quadrilatero compreso tra Milano, Rozzano, Opera e Locate Triulzi il luogo individuato per costruire ex novo la moschea che accoglierebbe gli islamici di viale Jenner. Un'ipotesi che la Lega Nord sta contrastando in tutti i Comuni che potrebbero essere interessati.

Le ultime voci, dopo quella del coordinatore del Carroccio nella Martesana, l'onorevole Rondini, sono quelle della capogruppo del Consiglio comunale di Rozzano, Cristina Perazzolo, e del sindaco di Opera, Ettore Fusco. "Con ogni probabilità l'area individuata sarà senza case intorno - dichiara Perazzolo - ma servita da mezzi pubblici quali il tram numero 15 e la linea verde della metropolitana, vicina a un centro commerciale che consenta agli addetti di 'rifocillarsi', zona questa che ospita anche notevoli parcheggi. Sono nettamente contraria a questa ipotesi, in quanto dal punto di vista sociale i mezzi pubblici presenti nella zona sono sufficienti sì per i nostri pendolari, ma non per far fronte a un così massivo esodo di gente che per raggiungere il proprio luogo di culto impedirebbe ai cittadini residenti nei Comuni di Rozzano, Opera, Locate Triulzi e negli altri limitrofi un utilizzo adeguato della rete trasporti, rendendo così sacrificato il tragitto casa-lavoro e viceversa".

"Inoltre- continua la capogruppo della Lega Nord di Rozzano - i parcheggi del centro commerciale di riferimento, per quanto ampi, sono sempre saturi di autovetture e pertanto inadatti ad accogliere un'ulteriore ondata di auto. Dal punto di vista del territorio, non trascurabile ne sarebbe l'alterazione del medesimo, trattandosi di una zona adibita ad ampia area verde".

"NO CATEGORICO DA OPERA"
Stesso tono categorico quallo usato dal sindaco leghista di Opera, Ettore Fusco. "Non se ne parla neppure - sentenzia - Milano da sempre prova a considerare Opera il suo zerbino ma noi siamo pronti a dare battaglia anche al sindaco Moratti se dovesse realmente avere una simile intenzione. Proprio mentre la Lega Nord raccoglie firme contro l’ipotesi di Lacchiarella, qualcuno parla di andare a colpire ancora una volta il cuore del sud Milano considerato, imprudentemente, la discarica meneghina. Opera è l'antico granaio della città di Milano e tale vuole restare, senza inceneritori, moschee e altre realtà che la Moratti e la sua giunta vogliono allontanare dai propri elettori. Se realmente l'intenzione fosse questa - conclude Fusco - avremo modo di ricordare alla Moratti e a chi la pensa come lei che a Opera non si scherza!".

FUSCO: "PENSINO A VALTIDONE E RIPAMONTI"
Ettore Fusco, sindaco leghista di OperaL'Amministrazione comunale di Opera "è impreparata e nettamente contraria ad accogliere insediamenti di questo tipo". E, proprio mentre sta conducendo un braccio di ferro con il Comune di Milano e la Provincia per la realizzazione dell'allargamento della via Ripamonti e il raddoppio della strada provinciale Valtidone, il sindaco Fusco lamenta di "non essere neppure ricevuto dalla sua collega milanese".

"Questa notizia ci colpisce al cuore - commenta deluso il primo cittadino operese - proprio perché nella Moratti abbiamo creduto e questa apertura alle moschee ci spaventa. Non si tratta di luoghi di culto ma di posti dove gli islamici fanno politica e, com'è già capitato, addestrano uomini e preparano attentati. Se proprio serve un'area - conclude provocatoriamente Fusco - c'è la Piazza del Duomo a Milano con due linee della metropolitana, tram, autobus, negozi e la possibilità di usare il sagrato come parcheggio e la cattedrale per le omelie degli imam!. Milano si impegni piuttosto ad allargare la Via Ripamonti, una strada che i cittadini di Opera attendono da almeno 22 anni e paralizza tutto il sud Milano, nonostante le continue promesse dei sindaci meneghini".
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Apre la caserma dei vigili del fuoco di Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - Dal 5 settembre Pieve Emanuele avrà i suoi vigili del fuoco e la sua caserma, funzionante. E' stato infatti stabilito per quel giorno l'inizio delle attività della struttura, che rischiava di finire in abbandono.

Lo ha disposto il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Milano, Dante Pellicano. La notizia è arrivata via fax al sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto. Il primo cittadino, dopo numerosi solleciti alla direzione centrale dei vigili del fuoco di Milano, aveva chiesto appunto "risposte concrete per poter spiegare alla sua cittadinanza il motivo per cui la caserma destinata ai vigili del fuoco non era ancora entrata in funzione".

"I locali completamente arredati - dichiara il sindaco - erano pronti ad ospitare questo tipo di attività già da tempo. Due anni fa, prima dell’inizio del mio mandato, era stata fatta l’inaugurazione e da allora non si è saputo più nulla. Nella lettera indirizzata al comandante provinciale dei vigili del fuoco avevo prospettato la possibilità di una nuova destinazione dei locali se entro settembre non si fosse presa una decisione in merito. Sono molto soddisfatto per come si sia risolta la situazione e ringrazio il comandante Pellicano per l'impegno mantenuto nel trovare una soluzione adeguata".

"Questo - continua Pinto - testimonia una reale volontà di far funzionare la sede volontari vigili del fuoco, garantendo un servizio ai cittadini. La caserma inizierà la sua attività sabato 5 settembre dalle ore 8, fino alle ore 20 della domenica successiva. Inizialmente le attività saranno limitate al sabato e alla domenica, ma il comandante Pellicano mi ha assicurato l'impegno che entro due/tre mesi verranno incrementati i giorni di lavoro fino a raggiungere una presenza giornaliera e continuativa".
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Una sala giochiALBAIRATE - Per l'ennesima volta i residenti hanno assalito fisicamente i ragazzi che si recano nella sala giochi del centro per prendere da mangiare. Il locale in questione è dotato di macchinette self-service, per bevande analcoliche e pizza.

Da quel che so, su richiesta dei residenti, i vigili hanno fatto dei controlli, e la sala giochi è in regola al 100% con le licenze. Qualche sera fa un ragazzo (minorenne) è stato rincorso da un adulto che ha tentato di sferrargli un calcio. Questo è successo intorno alle 23. In precedenza erano intervenuti addirittura cinque adulti armati di bastoni.

Per una volta sono stati i ragazzi a chiamare i carabinieri. Sul posto c'era anche il titolare del locale. Mi risulta che i giovani aggrediti abbiano manifestato la volontà di sporgere denuncia. Premetto che la sala è frequentata anche da mio figlio, e qualora venisse malmenato, non saprei quale potrebbe essere la mia reazione. Da oggi il locale è in ferie, fra un mese si ricomincia!

Buona giornata a tutti
Lettera firmata
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Guida senza patente: 27enne denunciata a MorimondoMORIMONDO - Guidava senza aver mai conseguito la patente. L'ennesimo caso di automobilisti al volante senza licenza è stato scoperto dai carabinieri di Motta Visconti a Morimondo. I militari hanno fermato per un controllo C.G., 27enne nata a Magenta ma residente a Legnano, nel corso della notte tra lunedì e martedì, lungo la strada statale 526.

La donna, impiegata, non ha saputo spiegare perché si trovasse al volante della Smart Fourfour, ammettendo di non aver mai affrontato l'esame di guida. I carabinieri non hanno potuto far altro che denunciare la 27enne a piede libero.
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Un pugnaleLACCHIARELLA - E' stato fermato per un normale controllo, ma nel vano del motorino i carabinieri hanno trovato un insolito oggetto: un pugnale con una lama di 27 centimetri. E' successo ieri, nel corso della mattinata.

I militari della stazione di Lacchiarella stavano effettuando un posto di blocco assieme ai colleghi del Terzo battaglione carabinieri Lombardia, in piazza Cavour. Tra gli altri, alle 11.30 circa hanno fermato R.V., 44 anni, residente a Lacchiarella, nullafacente e pregiudicato.

L'uomo era in sella a un motorino Piaggio Liberty. Documenti del mezzo regolari, casco ben allacciato. Ma la sorpresa era nel vano portaoggetti del ciclomotore. Il 44enne è stato denunciato a piede libero per porto d'armi abusivo. Il pugnale è stato sequestrato dai carabinieri.
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Contatore del gas e bolletteROBECCO SUL NAVIGLIO - A distanza di un anno dalla notizia del via alle indagini su presunte irregolarità nell’appalto del servizio di erogazione del gas metano in alcuni Comuni di Lombardia ed Emilia Romagna, sindaco e giunta del Comune di Robecco sul Naviglio vengono nuovamente coinvolti - a mezzo stampa - in un'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Milano.

L'Amministrazione di Robecco, suo malgrado, è perciò nuovamente costretta a ribadire con assoluta forza e piena convinzione la totale estraneità a ogni atto illecito, irregolare o contrario alle legge. Abbiamo sempre agito nella più totale trasparenza. Vogliamo ribadire che l’assegnazione è avvenuta mediante un regolare bando di gara, di cui la giunta ed il Consiglio comunale hanno espresso un formale atto di indirizzo, delegando poi ad una Commissione lo svolgimento della gara e la successiva assegnazione ad Arcalgas. Il sindaco e la giunta non hanno in alcun modo influito sull’esito della gara, la cui procedura è avvenuta in maniera limpida e trasparente, tanto che nessuno dei partecipanti ha inteso ricorrere contro l’aggiudicazione ad Arcalgas.

Respingiamo nella maniera più decisa qualsivoglia ipotesi di turbativa o di altri comportamenti illegittimi. Ribadiamo la nostra piena estraneità ai reati di cui si parla: siamo persone perbene, e in questa vicenda ci sentiamo casomai parte lesa. Ancora una volta, infatti, abbiamo appreso della richiesta di rinvio a giudizio formulata da due Pubblici Ministeri solo dalla stampa: una gogna mediatica a cui siamo stati sottoposti senza alcun riguardo, e che ci costringerà a tutelare la nostra immagine ed onorabilità in tutte le sedi giudiziarie competenti, qualora fossero diffuse altre notizie infondate o inesatte sull’indagine avviata dalla Procura di Milano.

La giunta, il sindaco ed il Comune di Robecco non hanno nulla da nascondere: abbiamo cercato sempre di agire nel solo interesse della comunità robecchese, e siamo sicuri che le indagini accerteranno l’infondatezza delle accuse a nostro carico. Attendiamo con serenità di poter dimostrare, dinanzi al Giudice per le Udienze Preliminari, la nostra correttezza. Abbiamo peraltro già depositato una memoria difensiva che ricostruisce, passo dopo passo, l’iter che portò all’assegnazione dell’appalto alla società Arcalgas. Giova infatti ribadire che nel 2003, approssimandosi la scadenza del contratto con Arcalgas, l’Amministrazione in carica affidò ad uno studio legale la predisposizione di un nuovo accordo. Nel 2004 entrava in carica la prima giunta retta dal sindaco Giuseppe Zanoni. Nel 2005, alla scadenza del contratto, il Consiglio comunale di Robecco ha regolarmente deliberato di indire un bando di gara pubblico per il servizio di erogazione del gas.

La giunta Zanoni determinò allora i criteri della gara, tenendo conto dell’accordo formalizzato nel 2003: l’indagine in corso è incentrata esattamente su questo elemento, ossia se nel 2005 si sarebbe o meno dovuto tener conto dell’accordo stipulato o meno. La vicenda giudiziaria nella quale siamo coinvolti si basa perciò unicamente sull’interpretazione di una norma di legge. Dal canto nostro non possiamo far altro che rivendicare la linearità del percorso politico ed amministrativo adottato nella vicenda Arcalgas. Serenamente, confortati dalla nostra coscienza di uomini prima che di politici, attendiamo il pronunciamento degli organi competenti.

L'Amministrazione Comunale di Robecco sul Naviglio
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Il Chiringuito Blanco di CorsicoCORSICO - A distanza di alcuni giorni dalla riapertura del Chiringuito Blanco Cafè di Corsico, disposta d'urgenza dal Tribunale amministrativo regionale, emergono alcune curiose indiscrezioni. Secondo voci accreditate, il Tar si è espresso con un certo ritardo rispetto al previsto perché il Comune di Corsico "non ritirava i documenti inviati" relativi all'ordinanza di chiusura per 3 mesi del locale e al ricorso presentato dalla società gestrice, "Il Magenta Srl".

Sarebbe stato proprio l'avvocato del Blanco a fare pressione sul Tar affinché si esprimesse in tempi brevi, consentendo la riapertura dell'esercizio. Il Tar, peraltro, si sarebbe risentito nei confronti del Comune di Corsico, "che non è un privato e non può esserci o non esserci a piacimento...non esiste che non ritirino un atto". Dal canto suo, il municipio avrebbe giustificato la mancata ricezione dei documenti con l'assenza del funzionario delegato alla questione Blanco. Anche se i rapporti col Comune di Corsico sono ormai definitivamente precipitati, oggi "la vita continua" nel locale che si specchia sul Naviglio Grande. Sono in fase di organizzazione diverse iniziative.
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Roberto Formigoni, presidente della Regione LombardiaASSAGO - Da settembre 2010 "andremo tutti a vedere l'Armani Jeans in metro'". Così il presidente della Regione, Roberto Formigoni, il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Provincia Guido Podestà e il sindaco di Assago, Graziano Musella, insieme agli assessori competenti, hanno presentato in mattinata al Pirellone l'accordo raggiunto sul prolungamento della M2 fino ad Assago, con capolinea presso il Forum.

Con l'accordo, che fissa la partecipazione di ciascuna istituzione alle spese per il completamento dell'opera, si dà il via a 13 mesi di lavori, con l'impegno per la loro conclusione entro il settembre 2010. Con la copertura di 18,5 milioni di euro di extracosti, che si sommano ai 70 milioni inizialmente previsti, verrà terminato l'intervento avviato nel 2003 e già realizzato al 70 per cento. La linea M2 si sbinerà a Famagosta per proseguire in alternativa alla direzione Abbiategrasso verso Assago, per 4,8 chilometri in trincea, con due fermate, ad Assago Milanofiori Nord e ad Assago Milanofiori Forum.
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La biblioteca di Abbiategrasso, con sede nel castelloABBIATEGRASSO - Conoscere i servizi offerti dalla biblioteca civica Romeo Brambilla e il contesto storico in cui è nata, visitando la città e i suoi punti di interesse artistico e culturale: questo il programma che il prossimo 25 agosto coinvolgerà circa quaranta bibliotecari che arriveranno in città da tutto il mondo.

Per il 2009 infatti l'IFla (International Federation of Library Associations and Institutions), la principale associazione internazionale bibliotecaria, ha scelto il capoluogo lombardo per ospitare dal 23 al 27 agosto il suo 75mo convegno annuale: "Libraries create futures: building on cultural heritage". Al Centro Congressi della Fiera di Milano si discuterà del presente e del futuro delle biblioteche con dibattiti, tavole rotonde, mostre ed eventi culturali che coinvolgeranno il panorama delle biblioteche lombarde, ma anche altre città italiane ed europee con incontri-satellite.

LE ATTIVITA'
Tra le diverse attività è prevista anche una visita alla Biblioteca Civica di Abbiategrasso, che vanta oltre cento anni di storia: nel 1899 infatti un gruppo di appassionati lettori fondò un circolo di lettura che nel 1929 divenne biblioteca civica, trovando dal 1995 la sede attuale nel Castello della città. "Con questa iniziativa - commenta l'assessore alla Promozione delle attività culturali Beatrice Poggi - viene riconosciuta la rappresentatività della nostra biblioteca, scelta proprio per la sua affascinante sede all’interno del Castello Visconteo. Le biblioteche oggi assumono un ruolo centrale nella diffusione della cultura e in questi ultimi anni i servizi al pubblico sono stati innovati e ampliati, per offrirli ad un territorio sempre più esteso. Inoltre questa visita è un’ottima occasione per far conoscere la nostra città, ricca di luoghi significativi per l’architettura e la storia lombarda".

Il programma coinvolgerà i partecipanti per tutta la mattinata del 25 agosto: a partire dalle 9, subito dopo l’apertura al pubblico, verranno illustrati i servizi delle diverse aree della biblioteca mentre sono in piena attività, e verrà distribuito un testo descrittivo in inglese con i dettagli sull’organizzazione dei servizi di reference e la gestione del sistema bibliotecario. Al termine gli ospiti visiteranno il Convento quattrocentesco dell'Annunciata.

La visita alle biblioteche più significative del paese ospitante è un appuntamento tradizionale per ogni edizione del congresso Ifla: si tratta di un’occasione importante per arricchire l’esperienza professionale del personale, attraverso il confronto con bibliotecari provenienti da altri Paesi. Il congresso mondiale dell’Ifla si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con il Comune di Milano, la Provincia di Milano, la Regione Lombardia , il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Associazione Italiana Biblioteche. Il programma dettagliato del congresso è disponibile sui siti www.ifla2009.it e www.ifla.org.
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Pericolo amianto: a Buccinasco nasce il Comitato senza amiantoBUCCINASCO - Una risposta alla massiccia presenza di amianto sul territorio di Buccinasco, in particolare nella zona industriale. Vuole essere questo il "Comitato senza amianto", istituito ieri ufficialmente nella cittadina del sudovest milanese.

"Quasi tutti gli edifici interessati - evidenzia il direttivo del nuovo comitato - sono molto vicini ad abitazioni civili in cui vivono centinaia di famiglie, anche con bambini molto piccoli. 'Buccinasco senza amianto' è un comitato apolitico senza fini di lucro, che si propone di censire tutte le coperture ed i tetti di eternit e cemento-amianto distribuite sul territorio del comune di Buccinasco; collaborare e stimolare le istituzioni competenti; sollecitare il controllo e la rimozione di questo pericoloso materiale. Si provvederà, altresì, alla realizzazione, con modalità non violenta, di ogni iniziativa utile al raggiungimento di tali scopi".

Le polveri di amianto sono sottilissime e, se respirate, possono provocare asbestosi (insufficienza respiratoria o cardiorespiratoria) e tumori polmonari. La pericolosità dell’amianto è accertata dal Ministero della salute, tanto che dal 1992 è in vigore una legge che ne vieta l'utilizzo e ne disciplina le modalità di smaltimento. L'Italia, tra l'altro, ospiterà la prossima conferenza mondiale sull'amianto, in programma a Taormina dall'1 al 3 ottobre. Per adeire al comitato, occorre contattare l'indirizzo email senzaamianto@yahoo.it.
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Ladri d'appartamento di Abbiategrasso arrestati a MilanoABBIATEGRASSO - Tre albanesi residenti ad Abbiategrasso sono stati arrestati a Milano per tentato furto aggravato. I componenti della banda sono stati scoperti dai proprietari di un appartamento di via Zanoli, zona Affori, mentre forzavano una delle tapparelle per entrare nell'abitazione e svaligiarla.

Era l'1.20 di questa notte. A dare l'allarme è stato il figlio del proprietario dell'appartamento. Anche un altro condomino si era accorto della presenza dei ladri. La Polizia ha arrestato in flagranza tutta la banda, dopo un breve inseguimento. Sull'auto utilizzata dagli albanesi c'erano numerosi arnesi utilizzabili per lo scasso.

Per Andrea e Viktor Zefi di 24 e 18 anni, e Arben Marku di 33 anni, tutti volti e nomi noti alle forze dell'ordine per i loro precedenti, si sono spalancate le porte del carcere milanese di San Vittore.
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Movida a Milano
MILANO - "Quanto viene? Due euro? Bella, sei un grande! Ragazzi, qui c'è la birra a due euro!". Marco, 18 anni, è felice. E' uscito di casa con 20 euro nel portafogli. Pensava di svuotarlo: "Sai com'è… Offri tu una sera, e la volta dopo tocca agli altri". Invece ha trovato la salvezza. Dietro l'angolo. In via Vetere, traversa di Corso di Porta Ticinese. A due passi dalle colonne di San Lorenzo. Una delle zone clou della movida milanese.

E' giovedì notte. Musica alta nei locali, giovani e giovanissimi padroni delle strade. Tutti, rigorosamente, col bicchiere alla mano. All'1, quando il resto della città dorme da un pezzo - o almeno ci prova - ci sono in giro solo loro. E' estate, molti vogliono sballarsi. La droga non manca. Qualcuno però si 'accontenta' solo dell'alcol. Lo sanno bene i quattro egiziani che si sono piazzati all'inizio di via Vetere. Hanno nuovi gadget: piccoli frigoriferi o secchi d'acqua, stracolmi di birre in bottiglie di vetro. Sessantasei centilitri di puro refrigerio, alla faccia dell'ordinanza emessa dal sindaco Letizia Moratti.

IL DIVIETO? AGGIRATO
Via Vetere, Milano: uno spacciatore di birraDallo scorso lunedì, bere è vietato per i sedicenni che circolano a Milano. Le pene sono severe: 450 euro di multa a chi acquista e a chi vende, ovvero ai titolari di bar e pub. Che adesso si ritrovano a dover fare i conti con un nuovo fenomeno. Lo 'spaccio' di alcolici fuori dai loro locali. "Siamo incazzati neri - dichiara Tommaso Lavizzari dal bancone del Sergeant Peppers di via Vetere - per tanti motivi. Il primo è che noi paghiamo le tasse e dobbiamo sottostare a un sacco di leggi e normative per somministrare bevande, mentre questa gente vende birra abusivamente. Il secondo problema è di pulizia. Da tempo chiediamo una campana del vetro al Comune, invece dobbiamo accontentarci di un solo bidone per quattro locali, che l'Amsa svuota due volte a settimana. Ognuno di noi - continua il commerciante - riempie sei sacchi ogni sera. Ma questa gente non si occupa della pulizia, e i ragazzi che comprano da loro da bere si sentono liberi di lasciare in giro le bottiglie". Da qualche settimana sul tavolo del sindaco e della polizia locale di Milano c'è la petizione firmata da sei locali della via. I titolari dei bar ritengono che la presenza degli spacciatori di birra crei "danni economici e di immagine alle attività, oltre ad essere motivo di disordine pubblico".

LA PETIZIONE
Tra i firmatari della petizione, anche il titolare del negozio che vende kebap, nordafricano come i venditori abusivi. "Le pattuglie delle forze dell'ordine passano in zona - evidenzia Alessandro Tognoli, altro gestore del Sergeant Peppers - ma non si fermano mai a controllare. Questi nordafricani fanno una cosa molto semplice: quando vedono arrivare la pattuglia, nascondono secchi e frigoriferi nei cespugli, oppure tra le auto, o addirittura nei tombini. Li abbiamo visti coi nostri occhi. In questo modo evitano i controlli e la fanno franca". Peraltro, i gestori dei locali della movida delle Colonne hanno gradito l'ordinanza del sindaco Letizia Moratti. "E' giusta - dichiara il gestore di uno dei tanti pub della zona, frequentati anche da giovanissimi - perché in questo modo si può garantire alla clientela la qualità di quello che beve. I giovani vanno educati a bere bene, se vogliono bere. Ma con questi egiziani in giro tutti i nostri sforzi vanno a monte. Bisogna trovare una soluzione, il prima possibile".

RISSE
Si sono verificate anche delle risse tra gli extracomunitari, che si spartiscono il territorio fino a notte fonda. Una guerra che si combatte su bollicine illegali, anche dopo l'orario di chiusura dei locali. "La scorsa settimana - spiega ancora il gestore - un giovane italiano che ha tentato di sedare una rissa tra nordafricani si è preso una coltellata di striscio alla gola". Se l'è cavata con una semplice medicazione. Ma poteva finire in tragedia.
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Prostitute di colorePIEVE EMANUELE - Non restano inascoltati gli appelli dei sindaci di Pieve Emanuele, Opera, Locate Triulzi, Siziano e Melegnano in merito alla prostituzione lungo la Valtidone. Ieri sera, alle 19, i carabinieri della Compagnia di Corsico sono intervenuti lungo l'arteria stradale per controllare i documenti alle lucciole.

Una quindicina i militari entrati in azione, dalle stazioni di Pieve Emanuele, Cesano Boscone, Corsico, Opera e dalla tenenza di Rozzano. Il bilancio dell'operazione, tuttavia, è 'magro': tre arresti, a carico di tre prostitute nigeriane di 21 anni, A.B., M.M., B.A., responsabili di resistenza a pubblico ufficiale e sprovviste del permesso di soggiorno.

Le difficoltà dei carabinieri nell'ambito di queste operazioni sono evidenti. Le lucciole, infatti, fuggono nei campi alla vista delle pattuglie. E rimangono nascoste fino a che i militari non abbandonano la zona.
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Il rapinatore in manetteCORSICO - Pensava di averla passata liscia. Era stato sorpreso dal proprietario di un'auto a rovistare nell'abitacolo, alla ricerca di oggetti di valore. A quel punto aveva estratto un coltello e una pistola, riuscendo a guadagnarsi la fuga in macchina. Ma i carabinieri lo hanno rintracciato a Besate, nei pressi della sua casa.

IL FATTO
E' successo domenica, in quella che a Corsico (e non solo) è nota a tutti come la via a luci rosse per antonomasia: viale Italia. A.G., 50 anni, originario di Oristano, è un pregiudicato con una sfilza di precedenti, tra i quali anche quello di rapina. Un "professionista", che non teme di agire sotto la luce del sole. Infatti non ha aspettato il buio per entrare in azione. Erano le 20 quando ha spaccato il finestrino anteriore destro di un Chrisler Voyager, posteggiata nei pressi del centro commerciale Eldo, introducendosi nell'abitacolo. Il proprietario si è accorto che qualcosa non andava, probabilmente dalla finestra della propria abitazione.

E' sceso in strada e ha sorpreso il 50enne con le mani nel sacco. A quel punto il furto è degenerato in rapina. Il malvivente, che si era già impossessato di un navigatore satellitare e di un telefonino nuovo, ha estratto un coltello. Ma il proprietario dell'auto lo ha comunque aggredito. Per fuggire, il 50enne ha quindi impugnato la pistola che teneva sotto la giacca. Poi è salito su una Renault Twingo di colore azzurro, fuggendo lungo la Nuova Vigevanese in direzione di Trezzano sul Naviglio.

TESTATE AI CARABINIERI
I carabinieriGrazie alla tempestiva chiamata della vittima della rapina alla centrale operativa dei carabinieri, una gazzella si è subito messa all'inseguimento del fuggitivo. L'auto non risultava rubata. Anzi. Nel database dei militari della Compagnia di Corsico risultava di possesso di un pluripregiudicato, residente a Besate. L'uomo è stato quindi raggiunto dai militari nel paesino che si trova a sud di Abbiategrasso, al confine con la provincia di Pavia. Passeggiava per strada, nei pressi della propria casa. Il 50enne, alla vista dei militari, si è rifiutato di salire a bordo della loro auto.

Ne è scaturita una rissa. Un carabiniere è stato colpito da una testata al volto. Altri dai calci e pugni del malvivente. Una volta salito a bordo della gazzella, il 50enne ha tentato di spaccare a calci il vetro posteriore. Giunto ammanettato nella caserma di via Curiel, a Corsico, è stato riconosciuto dalla vittima della rapina, che stava sporgendo denuncia. In tasca aveva ancora le chiavi della Renault Twingo utilizzata per fuggire. Dovrà rispondere dell'accusa di rapina, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale
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Una vista della piazza di Cusago dall'interno del castello
CUSAGO - La proposta è del consigliere Pd Francesco Sottile: istituire una "Commissione di vigilanza e controllo" sul castello di Cusago. Ma l'idea, avanzata nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, è stata bocciata dal sindaco Daniela Pallazzoli (Pdl).

"E' una proposta interessante - commenta il sindaco - ma in questo momento non ci sono i presupposti per attivarlo in modo proficuo. Non è stata ancora definita quale sarà la destinazione finale del maniero, che solo un eventuale nuovo acquirente potrà chiarire. L'Amministrazione - aggiunge Pallazzoli - si è impegnata a prendere velocemente contatto con le istituzioni, alcune delle quali hanno da poco rinnovato i loro vertici, per ottenere sostegno nella valorizzazione di questo bene, possibilmente inserendolo nel polo di attrazione di Expo 2015".

Non pervenuti, quindi, gli "sviluppi" annunciati prima delle elezioni dall'ex sindaco Luigi Cairati, verso la soluzione del punto di domanda più grosso (e antico) di Cusago.

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago

Esclusiva: l'interno del castello di Cusago
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Prostituzione: sindaci a raccolta lungo Valtidone e BinascaOPERA - Discreta partecipazione all'evento organizzato lo scorso fine settimana al centro civico Pasolini di Opera, per discutere del problema della prostituzione lungo la Valtidone. Erano presenti il sindaco Severino Preli di Locate Triulzi, il sindaco Rocco Pinto di Pieve Emanuele e per Melegnano il vicesindaco Enrico Lupini. A fare gli onori di casa, ovviamente, il primo cittadino di Opera, Ettore Fusco. E' intervenuto anche l'onorevole Marco Rondini (Lega Nord).

"L'occasione - commenta Pier Paolo Antonelli, segretario della Lega di Pieve Emanuele e promotore dell'iniziativa - è stata utile per fare un primo punto della situazione insieme ai rappresentanti di Comuni importanti come quelli presenti. Siamo però rimasti sorpresi dal fatto che sindaci di altri Comuni importanti come Lacchiarella, Binasco e Carpiano, molto interessati dal fenomeno, abbiano dato forfait. Unico giustificato il sindaco di Siziano, Massimiliano Brambilla, il quale mi ha avvisato via email di un Consiglio comunale organizzato per lo stesso giorno. Siamo invece molto contenti - aggiunge Antonelli - che il sindaco di Locate abbia dimostrato un grosso interesse per il bene comune, non badando al fatto che un evento del genere sia stato organizzato dalla Lega Nord. Questo gli ha reso solo onore".

E PIEVE INCONTRA IL PREFETTO
Il problema, infatti, riguarda tutti i Comuni dell'asse della Valtidone e della Binasca. "Speriamo che anche gli altri rappresentanti istituzionali si rendano disponibili a trattarlo intorno a un tavolo", conclude Antonelli. Intanto il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto, assieme al suo vice Francesco Santoro, ha incontrato il 23 luglio il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi. I due hanno illustrato il quadro della situazione di Pieve e dell'intera area contigua alla "Binaschina", affrontando il problema della "sicurezza locale".

Rocco Pinto, sindaco di Pieve EmanueleNegli scorsi mesi il sindaco Pinto, con una lettera indirizzata al Prefetto, aveva chiesto l'intervento delle istituzioni competenti per affrontare la questione particolarmente delicata nel territorio di Pieve Emanuele. Nel corso dell'incontro, il primo cittadino di Pieve Emanuele ha proposto un progetto da elaborare congiuntamente con gli altri sindaci della zona, e in particolare con il sindaco di Melegnano, Vito Bellomo, "per realizzare un piano coordinato di servizi di controllo del territorio lungo l'arteria stradale, al fine di contrastare il fenomeno della prostituzione".

IL PIANO ANTI-LUCCIOLE
Il piano, per il quale verrà chiesto l'ausilio della Regione Lombardia e della Provincia di Milano, coinvolgerà i corpi di Polizia locale dei Comuni che vorranno aderire al progetto, con il supporto delle altre forze di polizia. Potrebbe diventare realtà dopo la pausa estiva. Contestualmente ,il Prefetto disporrà l'intensificazione dei servizi di controllo da parte delle forze dell'ordine e, in particolare, dei carabinieri.
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Una pattuglia della Polizia locale all'operaOPERA - Fine settimana di fuoco per la Polizia locale di Opera, che si è resa protagonista di due operazioni. Risultato: il fermo di cinque persone. Un romeno è stato denunciato per atti osceni, e due liguri sono stati pizzicati in possesso di droga. Sono stati anche identificati due stranieri privi di documenti. Si tratta di rom provenienti dal campo di via Ripamonti, a Milano. A far scattare il controllo è stato lo stesso sindaco di Opera, Ettore Fusco, che li ha sorpresi mentre portavano via del materiale dalla piattaforma ecologica. Dopo averli costretti a riportare indietro la refurtiva, il primo cittadino leghista ha atteso l'arrivo della pattuglia della Polizia locale, che ha proceduto con il fermo necessario all'identificazione.

ATTI OSCENI
Il romeno denunciato per atti osceni era ricercato da alcuni giorni. Da quando, cioé, la gli agenti della Polizia locale sono giunte le prime segnalazioni di un soggetto che si aggirava per la pista ciclabile vicino all'Abbazia di Mirasole, molestando le signore. Dopo un paio di giorni di appostamenti, anche in borghese, è stato possibile individuarlo. Grazie alla testimonianza di una ragazza molestata, che si è recata al Comando per il suo riconoscimento, è stato possibile procedere alla denuncia del romeno con una fedina penale colma di precedenti.

DROGA
I due genovesi denunciati per possesso di droga sono stati fermati quando gli agenti di pattuglia in borghese hanno notato un traffico di sostanze stupefacenti in un'area di sosta della Valtidone. Sull'auto avevano dell'eroina, che è stata recuperata da un agente rimasto lievemente ferito alla testa durante la fase di recupero della droga, gettata tra gli arbusti.

"Un corpo di Polizia efficiente - commenta il sindaco Fusco - che si distingue per le proprie attività investigative e per la decisione con cui interviene in ogni situazione, anche quelle più critiche. Donne e uomini che intendono la professione di agenti della Polizia locale in modo encomiabile garantendo realmente la sicurezza ai nostri concittadini".

ESTATE SICURA
Opera chiede al Prefetto più carabinieriIntanto le attività di presidio del territorio proseguono e per l'estate il Comune di Opera ha attivato un progetto per la sicurezza che garantirà un'ulteriore presenza degli agenti nelle ore serali e nei giorni festivi. Ma anche Opera, come gli altri Comuni della zona, ha i suoi problemi. "Dobbiamo sopperire con le nostre forze al ridotto numero di carabinieri - denuncia il sindaco Fusco - per i quali chiediamo al Prefetto di prevedere un integrazione dell'organico che oggi può contare solo su dieci militari per una stazione in un paese di quattordicimila abitanti. Oltretutto - conclude Fusco - la sera chiude e per la notte restiamo quasi scoperti dall'attività di pattugliamento, in una zona a confine con la metropoli dalla quale stiamo ricevendo solo i risvolti negativi".
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Alcol vietato ai minori di 16 anni a BuccinascoBUCCINASCO - Firmata dal sindaco di Buccinasco, Loris Cereda, lo scorso venerdì, l’ordinanza che vieta la vendita e il consumo di bevande alcoliche da parte dei minori di 16 anni all'interno del territorio comunale. Un provvedimento già adottato a Milano e in tanti Comuni che vuole essere, per Buccinasco, "una misura cautelativa e di prevenzione più che la repressione di un reale problema".

"Infatti - dichiara il sindaco Loris Cereda - non possiamo dire di aver riscontrato un significativo abuso di alcool da parte dei giovani del territorio. Sappiamo, però, che in Italia, secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità, sono 75 mila gli adolescenti a rischio di bevande alcoliche. Quindi, con questa ordinanza che si inserisce, insieme alle altre varate nei mesi scorsi, nel nostro 'Patto locale sicurezza', vogliamo incrementare ulteriormente il senso civico che è alla base di un sano vivere civile e prevenire un fenomeno che ha, soprattutto per la persona colpita, conseguenze molto gravi".

I DETTAGLI
Nello specifico, l'ordinanza vieta ai pubblici esercizi di Buccinasco di somministrare o vendere, ai minori di sedici anni, bevande alcoliche di qualunque gradazione e vieta agli stessi minori di detenerle o consumarle. Vieta, poi, la vendita e somministrazione di bevande alcoliche in luoghi accessibili ai minorenni, per esempio, attraverso distributori automatici che non siano dotati di sistema di lettura dei documenti anagrafici o dove non sia presente sul posto, in maniera continuativa, apposito personale che possa effettuare mirati controlli.

E' infine vietato cedere, anche a titolo gratuito, bevande alcoliche ai 16enni. La sanzione amministrativa per i contravventori va da 450 a 500 euro e può comportare anche misure più severe per i pubblici esercizi. Ricordiamo che, nel rispetto dell’ambiente e della pubblica quiete, a Buccinasco, è vietato consumare bevande alcoliche in luogo pubblico anche da parte degli adulti ed è punito con un’ammenda non solo lo schiamazzo molesto, ma anche l'abbandono di bottiglie, contenitori e cibarie in strade, piazze e parchi.
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Cisliano: a settembre nuovi lavori alla scuolaCISLIANO - Ripartiranno a metà settembre i lavori per la realizzazione del secondo lotto della nuova scuola primaria di via Karol Wojtil, per il completamento dell'Auditorium/Aula Magna e della palestra. È quanto emerso in occasione della seduta del Consiglio comunale di Cisliano che si è tenuta lo scorso 24 luglio nel palazzo municipale.

Dopo una breve introduzione, il sindaco Emilio Simonini e l'assessore all'Urbanistica Angelo Rognoni hanno spiegato che "la nuova Amministrazione, dopo l'insediamento, ha effettuato i dovuti controlli ravvisando delle incongruenze e delle carenze rispetto al progetto iniziale". Pertanto, hanno compiuto "le opportune verifiche" e "dove possibile richiesto ai progettisti di apportare delle modifiche migliorative". In seguito a una serie di incontri con il progettista (l'architetto Marco Engel), l'ottenimento del parere positivo dell'Asl in merito ad alcuni cambiamenti che erano stati effettuati nella struttura, e la necessaria variante al progetto, è stato raggiunto l'accordo tra la giunta comunale e i costruttori per completare e migliorare la scuola di Cisliano senza subire un aggravio di costi.

Da parte sua, il progettista ha spiegato che le modifiche migliorative più importanti ed evidenti riguarderanno la realizzazione di una galleria di collegamento tra l'Auditorium e il plesso scolastico (al posto di una semplice tettoia) e la sistemazione strutturale dell'Auditorium, in modo che possa ospitare le attrezzature audiovisive e multimediali (per evitare, come temeva il sindaco, che "rimanesse una sorta di anonimo stanzone"). I lavori termineranno nell'arco di tre o quattro mesi.
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La Tangenziale Ovest di MilanoCISLIANO - Si attende ancora di conoscere la posizione ufficiale e definitiva del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) in merito al progetto dell'Anas che prevede la realizzazione di una superstrada di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.

Una decisione importante che tarda ad arrivare e che sembra avvolta dal mistero. Alimentando voci di corridoio spesso insensate e contrastanti: c'è chi afferma che il Cipe si pronuncerà sul progetto entro la fine di luglio, chi invece è sicuro che la decisione sia stata rimandata a settembre e chi, infine, si prepara a festeggiare perché sostiene che almeno per i prossimi due anni non si parlerà più della superstrada Magenta-Cusago (nel senso che sarà tolta dall’agenda delle opere da finanziare e realizzare con urgenza).

"Il punto - commenta il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini - è capire chi sono le persone che alimentano questo caos su una vicenda tanto delicata che riguarda il destino di un territorio e della popolazione residente. Queste persone non farebbero meglio a tacere e attendere di conoscere la posizione ufficiale del Cipe, anziché fare inutili e a volte allarmanti pronostici? Un vecchio saggio di Volterra diceva che è 'Meglio tacere e dare l'impressione di essere scemo, piuttosto che aprire la bocca e togliere ogni dubbio'".

L'INIZIATIVA DI BESTAZZO
"Al momento - conclude Simonini - l'unica cosa certa è che i Comuni del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino contrari a questo progetto costoso, inutile e di grande impatto ambientale continueranno a mantenere alta la guardia anche nel periodo estivo e a metà settembre, indipendentemente dall'eventuale decisione positiva o negativa del Cipe, saranno protagonisti a Cisliano, nel borgo di Bestazzo, di una grande manifestazione popolare per la difesa e valorizzazione del territorio".
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Stalking: un arresto a BuccinascoBUCCINASCO - E' stato arrestato per il nuovo reato di stalking un egiziano che tormentava da alcuni mesi la sua ex fidanzata, a Buccinasco. L'uomo, Mohamed W., 32 anni, irregolare, minacciava di dare fuoco all'auto della donna, dopo averle inciso sulla carrozzeria, nei giorni scorsi, la scritta "Ti ammazzo".

Erano le 3 dell'altra notte quando i carabinieri di Buccinasco hanno sorpreso in flagranza il 32enne, all'interno del box auto dell'ex fidanzata, in via Solferino. L'uomo si trovava sul posto già da quattro ore. Nelle sue tasche i militari hanno trovato due accendini. Li avrebbe utilizzati entro pochi minuti per incendiare la vettura dell'ex compagna, una italiana di 47 anni, casalinga.

STORIA FINITA
I due avevano convissuto per un anno e mezzo, per poi terminare la relazione nei mesi scorsi. Da allora l'egiziano non si era mai dato pace, tenando solo inizialmente di riallacciare i rapporti con le buone. In seguito aveva cominicato a lanciare delle pietre contro le finestre dell'appartamento della donna e graffiato più volte la carrozzeria della sua auto. Arrivando anche a inciderci delle minacce.

La 47enne aveva già richiesto l'intervento delle forze dell'ordine diverse volte. Per lo "stalker" nordafricano, l'altra notte, non c'è stato scampo. L'uomo, oltre a essere arrestato per atti persecutori, è stato denunciato in quanto sprovvisto del permesso di soggiorno.
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Sorprendono i ladri in casa a Robecco sul NaviglioROBECCO SUL NAVIGLIO - Hanno sorpreso i ladri ai piedi del letto. Grande spavento, ma nessuna conseguenza fisica, per la coppia di 45enni che questa notte è stata svegliata di soprassalto da alcuni rumori in camera da letto.

Quando i tre ladri si sono accorti che marito e moglie - lui impiegato e lei operaia - erano svegli, li hanno obbligati a rimanere fermi e zitti. "State buoni e non vi succederà niente", avrebbero detto i malviventi, con accento dell'est Europa. Erano le 3 di notte.

La banda è riuscita a fuggire con alcuni gioielli e vari oggetti. Subito dopo i padroni di casa hanno dato l'allarme ai carabinieri. Indagano i militari della Compagnia di Abbiategrasso.
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Cesano Boscone: la discarica di via Vespucci
CESANO BOSCONE - E' stata ripulita l'area verde prima occupata da orti abusivi e poi diventata una discarica a cielo aperto, in via Vespucci, a Cesano Boscone. La ruspa ha raccolto ogni genere di rifiuto: dai sacchi di immondizia ai materassi, dai resti di cantiere a mobili e sedie rotte.

Cesano Boscone: la discarica di via VespucciC'erano anche teli di stoffa, secchi di vernice, televisori, grossi serbatoi per liquidi. E ancora: pneumatici, bottiglie e pericolose lastre di Eternit. "Si tratta di un'area compresa nel Parco Natura - spiega Aldo Guastafierro, assessore all'Ambiente del Comune di Cesano Boscone - che sarà quindi oggetto di riforestazione al pari di quelle che la circondano. Questa zona era compresa nel contenzioso che, fortunatamente, il Comune ha vinto".

La presenza della discarica abusiva era stata segnalata al Comune addirittura dal Wwf. "Entro novembre - annuncia Guastafierro - completeremo il Parco Natura e nella primavera del 2010 apriremo l'area al pubblico".

Cesano Boscone: la discarica di via Vespucci

Cesano Boscone: la discarica di via Vespucci

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Estorsione: arrestao a Rozzano albanese ricercato per tentato omicidioROZZANO - Era ricercato per tentato omicidio e tentata estorsione l'albanse finito nella rete dei carabinieri a Rozzano, alle 4 di questa notte. L'arresto è avvenuto in via Gran Sasso. I militari della compagnia di Corsico hanno pizzicato D.T., residente a Pandino, in provincia di Cremona, durante un controllo.

Dai riscontri avuti in caserma è emerso che nei suoi confronti era stato emessa nel giugno scorso, dall'ufficio gip del Tribunale di Milano, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio e tentata estorsione in concorso.

I fatti risalgono esattamente all'8 maggio scorso. A Milano, D.T. era riuscito a fuggire dopo aver aggredito,assieme a suo fratello, un suo connazionale. Lo ha colpito ala testa e al volto con alcune spranghe. La vittima era già da tempo sottoposta a estorsione da parte dei due.
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Un posto di blocco dei carabinieriCISLIANO - A incastrarlo sono stati gli esami effettuati all'ospedale Fornaroli di Magenta. L.C., 44 anni, rappresentante residente proprio a Magenta, è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della stazione di Bareggio per guida in stato di ebrezza.

L'uomo, nato in provincia di Avellino, era alla guida di una Mini quando è stato fermato per un controllo di routine dai militari. I sospetti dei carabinieri sono stati confermati dagli esami effettuati in ospedale.
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La piscina di Cesano Boscone è ancora chiusaCESANO BOSCONE - "Non escludo ulteriori azioni, oltre a quelle già intraprese, nei confronti del concessionario, perché adesso si sta toccando veramente il fondo": il sindaco Vincenzo D'Avanzo vuole che la piscina di via Cascina Nuova sia aperta e si rivolge anche all'Asl. "Non capisco come mai - prosegue il sindaco - tutte le volte che abbiamo invitato l'azienda sanitaria locale a partecipare alle diverse riunioni della commissione di vigilanza per esaminare i documenti e dare indicazioni, un indirizzo preciso per risolvere gli eventuali problemi non si sia presentato nessuno. Però quando qualche esponente politico presenta un esposto, scattano controlli e prescrizioni. Non c'è dubbio che l'Asl debba svolgere un ruolo di vigilanza e controllo, però è altrettanto evidente che c'è una precisa volontà da parte di alcune forze politiche a rimandare il più possibile l'apertura dell'impianto".

D'altra parte il sindaco, per tentare di accelerare la situazione, ha dovuto addirittura chiamare direttamente il geometra dell'azienda del gas offrendosi di mettere la tuta da lavoro ed eseguire lui gli eventuali lavori di muratura necessari. "Siamo convinti di aver messo in atto, nell'interesse dei cittadini, ogni azione fino ad oggi possibile. Nonostante la situazione sia scoraggiante - sostiene il sindaco - riaffermo la mia volontà a raggiungere, in ogni modo, l'obiettivo di aprire la piscina. La realizzazione affidata a una società non pubblica dimostra, che il privato non è sempre la soluzione migliore e la più efficiente".
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Arresto da parte dei carabinieri della tenenza di RozzanoROZZANO - I carabinieri della Tenenza di Rozzano hanno arrestato in flagranza di reato un tunisino di 29 anni, mentre cedeva 17 grammi di cocaina a un suo connazionale. Le manette sono scattate ai polsi dell'extracomunitario questa notte, alle 3.

La pattuglia dei carabinieri stava effettuando un controllo anti spaccio in viale Valleambrosia quando ha notato i due tunisini. L'inseguimento a piedi è stato brevissimo. Lo spacciatore, clandestino senza fissa dimora, è stato arrestato con l'accusa di spaccio in concorso di sostanza stupefacente.

Inutile il tentativo del tunisino di liberarsi della droga durante la fuga. L'involucro di cellophane in cui erano avvolti i 17 grammi di cocaina sono stati recuperati e sequestrati dai militari come prova indiziaria.
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Il Chiringuito Blanco di Corsico riapre domani seraCORSICO - Domani sera riapre il Chringuito Blanco Cafè di Corsico. Non è uno scherzo. Il Tar della Lombardia ha accolto l'istanza della società Il Magenta, che ha in gestione il locale simbolo della movida corsichese, con la quale veniva chiesta la sospensione dell'ordinanza del Comune di Corsico. L'ente aveva disposto la chiusura temporanea dell'attività del Chiringuito Blanco Café dal 14 luglio fino al 14 ottobre.

LE REAZIONI
"E adesso il sindaco Lillo cosa farà: inveirà parlando di "toghe rosse"?", si chiede Franco Mazzeo, titolare della Magenta srl. "Ci aspettiamo rappresaglie, ma abbiamo dimostrato che per noi la parola 'resistenza' ha ancora un valore importante. Sindaco Lillo... hasta siempre!".

Sergio Graffeo, sindaco di Corsico"Si tratta di un grave atto di delegittimazione dei poteri dei sindaci - commenta il primo cittadino, Sergio Graffeo - che, nonostante le nuove norme, non hanno la possibilità di assumere decisioni nell'interesse dei propri cittadini. E bene che si sappia chiaramente che in questo modo il giudice che ha firmato il decreto condanna i cittadini della zona a un rumore assordante per tutta l'estate. Mi auguro - prosegue il sindaco - che vi sia almeno un minimo di senso di responsabilità da parte dei gestori e di rispetto nei confronti dei cittadini della zona, stufi di dover sentire musica a tutto volume fino a oltre le 3 del mattino o ad assistere a risse o ai disastri provocati da alcuni frequentatori del locale".

Il provvedimento del Tar è un decreto d'urgenza, assunto accogliendo l'istanza de Il Magenta srl e senza sentire le ragioni della controparte, cioè l'Amministrazione comunale. In particolare, il Tribunale amministrativo regionale ha vanificato l'efficacia dell'ordinanza, considerando l'apertura solo dei mesi estivi, da giugno a settembre. "Purtroppo - precisa il sindaco - i problemi non sono stati riscontrati solo in questo periodo, ma tutto l'anno nella struttura del Blanco gestita sempre da Il Magenta srl. I gestori spieghino ai cittadini perché non hanno accolto i ripetuti inviti delle autorità di pubblica sicurezza e di quelle sanitarie al rispetto di norme e soprattutto della tranquillità degli abitanti della zona. Più volte abbiamo cercato soluzioni di compromesso, ma ci siamo sentiti presi in giro. Volevamo offrire un'opportunità per i nostri giovani e i corsichesi, invece abbiamo solo avuto problemi e non è stato rispettato in alcun modo il contratto che gli stessi gestori avevano sottoscritto".

LE INIZIATIVE
"Oggi raccontano di aver promosso una serie di iniziative - conclude Graffeo - ma nessuna di queste corrisponde al carattere e alle qualità delle manifestazioni che il Comune si attendeva e che i gestori si erano impegnati a promuovere. E nessuna coinvolge direttamente, come avevano garantito, i nostri cittadini. Per non parlare poi del debito di quasi cinquantamila euro che hanno nei confronti dell'Ente. Sono soldi pubblici!".
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Il bus fermo questo pomeriggio a GaggianoGAGGIANO - Ennesimo guasto di un bus Atm sul territorio di Gaggiano. Attorno alle 13, un mezzo della linea Rosate-Milano che viaggiava in direzione del capoluogo si è bloccato per un guasto, lungo la strada 59 (via Roma), all'altezza di via Carroccio.

I passeggeri sono scesi e hanno dovuto attendere la corsa successiva. Il bus, fermo a lato della carreggiata che costeggia il Naviglio, ha causato qualche problema alla circolazione. E' il terzo caso che si verifica nel giro di pochi mesi sul territorio di Gaggiano.
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Veduta aerea del Tolcinasco di Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - Il "Progetto Rampe", finanziato da Fondazione Cariplo, in collaborazione con l'Università di Milano Bicocca si basa su uno studio di riqualificazione ambientale dell’area naturalistica del Tolcinasco di Pieve Emanuele.

Questa zona già in passato è stata oggetto di azioni di riforestazione e di riqualificazione, messe in atto grazie ad interventi dell'Amministrazione comunale e del Parco Agricolo Sud Milano, con la collaborazione di Ersaf (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste). Tali interventi costituiscono le premesse di un nuovo progetto, finalizzato alla conservazione degli habitat di pregio esistenti e all'incremento della biodiversità.

GLI OBIETTIVI
Il progetto si articola in quattro diversi obiettivi: riqualificazione degli habitat naturali, aumento dell'eterogeneità degli habitat, aumento della biodiversità vegetale e animale, incremento delle iniziative di educazione ambientale e di fruizione sostenibile. Oltre alla riqualificazione degli habitat umidi e al miglioramento degli habitat forestali, verranno introdotte nuove specie vegetali e animali autoctone, cioè tipiche del territorio, privilegiando la flora e la fauna di interesse conservazionistico.

Nel progetto si terrà inoltre conto della "multifunzionalità" dell'area stessa, deputata non solo alla conservazione degli ambienti naturali, ma anche ad una fruizione sostenibile da parte dei cittadini, nel rispetto delle valenze naturalistiche e della qualità ambientale dell'area. Particolare attenzione sarà posta alla divulgazione degli scopi e dei risultati ottenuti, attraverso giornate aperte con visite guidate per la cittadinanza e attività didattiche per le scuole.

Da oggi il Progetto è anche on line attraverso il sito www.progettorampe.it, che permetterà ai cittadini di conoscere i risultati degli studi svolti e i principali ambiti di intervento e sul quale verranno inseriti gli appuntamenti e le giornate naturalistiche organizzati nell'area del Tolcinasco.
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Maflow: il sindaco di Trezzano chiede l'intervento della RegioneTREZZANO SUL NAVIGLIO - "L'attività deve continuare sul nostro territorio e tutti i posti di lavoro devono essere salvaguardati": il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi ha chiesto l'intervento della Regione Lombardia affinché venga salvaguardato il posto di lavoro degli oltre trecento dipendenti Maflow, ditta del comparto metalmeccanico con sede in via Boccaccio.

"Nei giorni scorsi ho incontrato le organizzazioni sindacali - precisa il sindaco - e poi la proprietà. Credo sia fondamentale che tutte le istituzioni siano impegnate insieme a seguire da vicino e dare tutto il supporto necessario nella delicata vertenza Maflow".

Il sindaco ha contattato il vicepresidente della Giunta regionale, con delega anche alla formazione e lavoro, Giovanni Rossoni il quale ha dato la sua più ampia disponibilità a incontrare, fin dalla prossima settimana, le organizzazioni sindacali. Il sindaco intende coinvolgere anche la Provincia che si è appena insediata. L'obiettivo è garantire il mantenimento di un'attività economica importante sul territorio trezzanese, offrendo una speranza ad oltre trecento famiglie, soprattutto in un momento di difficile crisi come quello che l'Italia sta attraversando.
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Un contatore del gas, vecchio modelloROBECCO SUL NAVIGLIO - I pm di Milano Sandro Raimondi e Letizia Mannella hanno chiesto il rinvio a giudizio per 34 persone nell'ambito dell'indagine su presunti appalti truccati per la fornitura del gas. Tra le persone per cui è stato chiesto il processo ci sono Agostino Covati e Francesco Arcelloni, rispettivamente presidente e direttore generale di Arcalgas, e i sindaci e assessori dei Comuni di Bresso e Robecco sul Naviglio, entrambi in provincia di Milano, e di Bardi, in provincia di Parma, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2008.

I fatti risalgono infatti a quel triennio e rientrano nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarita' sui sistemi di misurazione del gas. Le accuse per le 34 persone sono, a vario titolo, abuso d'ufficio, turbativa d'asta, falso ideologico in atti pubblici, frode nelle pubbliche forniture e omissioni di segnali destinati a prevenire disastri.
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Usura: casi da Abbiategrasso a Cesano Boscone
ABBIATEGRASSO - Non conta se sei titolare di un bar, di una pizzeria o di un piccolo negozio di abbigliamento. L'importante è che paghi. Ogni mese. Puntuale. Altrimenti sono guai. Gli interessi sul prestito si alzano. Volano le minacce. A te che non paghi, e per questo sei un "infame". E ai tuoi famigliari. Siamo nel "civilissimo" nord Italia. In provincia di Milano. Zona sudovest. Ad Abbiategrasso, paesone di poco più di 30 mila abitanti, è finito nelle mani degli strozzini il titolare di un negozio di scarpe.

Gli hanno prestato 10 mila euro, tre mesi fa. E ne deve restituire mille al mese. Ma a luglio già pensa di non farcela, perché gli affari non vanno alla grande. L'uomo ha paura e non denuncia. Non si è rivolto ai carabinieri neppure il barista di Cesano Boscone costretto a offrire da mangiare ai "due, tre personaggi" che ogni giorno si siedono ai tavolini, pretendendo di essere serviti. Navigava in cattive acque quando ha chiesto un prestito di 25 mila euro alle persone sbagliate. Un debito estinto con "rate" da 250 euro, pari al 10 per cento, che però continua a versare ai suoi aguzzini. Ad oggi gli ha consegnato 40 mila euro. In contanti. Quindicimila in più del dovuto. E continuerà ancora a pagare e a offrire pure da bere a quelle persone "dall'accento calabrese o siciliano".

UsuraNel mirino della 'ndrangheta, a Buccinasco, appena sei mesi fa, è finito un imprenditore edile. La sua colpa? Quella di essersi aggiudicato, con la sua impresa di movimento terra, "un piccolo appalto". Gli scagnozzi delle 'ndrine hanno bussato alla sua porta. Pretendevano una commessa del 6 per cento sull'appalto. Con quella cifra, l'imprenditore avrebbe potuto lavorare col benestare delle cosche. Tranquillo, insomma. Ma si è rifiutato. E così gli hanno bruciato camion e ruspe. Tre volte. Eppure nel sudovest milanese, usurai e strozzini si ingrassano anche sulla pelle di chi non ha una partita Iva.

Uno dei casi più eclatanti si sta verificando a Trezzano sul Naviglio, dove una donna di 70 anni, pensionata, di origini meridionali, rivece ogni mese la visita puntuale di un giovane. Deve consegnargli 100 euro degli 800 euro scarsi che percepisce grazie alla pensione. L'anziana ha chiesto nei mesi scorsi un prestito di mille euro. E adesso il suo aguzzino ce l'ha in un pugno.

L'APPELLO DI SOS RACKET E USURA
Tutte storie che Frediano Manzi, presidente dell'associazione Sos racket e usura, conosce benissimo. Perché è a lui e ai suoi collaboratori che si sono rivolti questi imprenditori, al posto di denunciare gli usurai alle forze dell'ordine. "Come temevamo - dichiara Manzi - gli effetti della crisi finanziaria che si è abbattuta sull'Italia vengono evidenziati anche dall'incremento di contatti e segnalazioni che quotidianamente Usura, i dati dell'associazione di Frediano Manziriceviamo, a decine. Infatti, negli ultimi cinque mesi del 2008 c'è stato un aumento del 34 per cento. Il 42 per cento delle persone che finiscono sotto usura non hanno ottenuto il rinnovo dei fidi in banca, o è stato negato loro un piccolo prestito, in conseguenza della crisi stessa. Per il 27 per cento si tratta di chi sta subendo attualmente una crisi occupazionale. In pratica ci si rivolge all'usuraio anche per due o tremila euro, per mantenere la famiglia. Un altro 21 per cento sono persone che nel loro passato hanno avuto dei protesti: nonostante la legge preveda la loro cancellazione e prescrizione, viene lasciato troppo potere di discrezionalità ai vari direttori di banca che decidono se aprire un conto corrente o concedere un piccolo prestito"

GLI ALTRI DATI
"L'8 per cento di chi finisce in mano agli usurai - continua Manzi - deve pagare le rate del mutuo, che negli ultimi due anni hanno subito un tasso di interesse elevato. Solo per 2 per cento sono persone che hanno gestito male i propri affari". Eppure tutti gli appelli alle istituzioni lanciati dall'associazione Sos racket e usura sono caduti nel vuoto. "C'è voluto il morto, ovvero il barista di 52 anni che si è impiccato a Milano, Andrea Sannicandro, perché qualcuno ci ascoltasse", denuncia Frediano Manzi. "Bisogna cambiare le leggi - propone - perché alla faccia dei 60 giorni previsti, ci vogliono due anni e mezzo di media per accedere al fondo delle vittime di racket e usura. Molte prefetture non sono neppure in grado di istruire la pratica. Poi ci chiediamo come mai molta gente si dà appuntamento davanti ai casino, consegnando assegni da mille euro per riceverne 900 in contanti? E' assurdo". C'è anche un altro problema legato all'accessibilità ai fondi. "Secondo i nostri dati - evidenzia Manzi - il 30 per cento di chi si rivolge all'associazione sono privati cittadini, senza partita Iva, quindi non iscritti alla Camera di Commercio. Per loro non è previsto alcun fondo".
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La prima pagina del Giornalin de BucinascBUCCINASCO - La Lega "ascolta i cittadini" di Buccinasco e ne escono quattro pagine infuocate. Con "El Giornalin de Bucinasc", in distribuzione in queste ore in tutte le caselle della cittadina, la sezione sudovest della Lega Nord prende ufficialmente le distanze dal sindaco Loris Cereda (Pdl) e dalla sua giunta. Non si tratta di politichese. La Lega, come al solito, parla come mangia. E non le manda a dire neppure all'uomo che con la sua coalizione (della quale nel frattempo ha perso per strada dei pezzi) è riuscito a strappare Buccinasco al centrosinistra, guidato di Maurizio Carbonera. "Cereda - si può leggere sulla prima pagina del 'Giornalin' - giuù le mani dalla Lega. Basta spot. A Buccinasco la Lega Nord non è nella maggioranza". All'interno si parla anche di "promesse non mantenute dal sindaco" e di mafia ('ndrangheta), in riferimento al caso Iocca, chiarito negli ultimi giorni dallo stesso capo della Squadra mobile di Milano, Francesco Messina.

I CONTENUTI
Il logo del Giornalin de BucinascPesantissimo l'editoriale di Nando Uggeri, responsabile del Carroccio nel sudovest milanese. "Alle ultime elezioni - si può leggere - la Lega Nord ha partecipato appoggiando il candidato sindaco Loris Cereda. Purtroppo, non tanto per la Lega ma per lui, il nostro partito ha preso una percentuale molto bassa di consensi. Forse il minimo storico, a Buccinasco! Nelle altre competizioni, al contrario, il partito di Bossi è andato sempre oltre il 10%. La lettura dei dati è chiaramente fin troppo semplice e d esprime il concetto che il popolo della Lega, il suo elettorato, non aveva condiviso la scelta operata dai vertici circa un’alleanza che appoggiava il candidato della Lista Lanati, Loris Cereda. Ovviamente - continua Uggeri - quali responsabili del territorio, non possiamo non prendere in considerazione la volontà popolare. Tra l'altro questa scelta impopolare ha portato il partito a non essere rappresentato né politicamente né istituzionalmen-te nell'Amministrazione comunale. Se, infatti, dal punto di vista politico la bocciatura è venuta dal Popolo, dal punto di vista istituzionale e di visibilità, questa è stata decisa direttamente dal sindaco Cereda che, nonostante abbia goduto dei voti della Lega per diventare primo cittadino, non ha offerto alla stessa alcun ruolo politico come si conviene dopo una vittoria condivisa".

"Ovviamente - prosegue Nando Uggeri nell'editoriale - questo ci rende felici perché ben pochi di noi avevano l’idea di partecipare all’alleanza che esprimeva Cereda sindaco. Ciononostante non ci piace e non ci pare corretto, da parte del sindaco, dichiarare la Lega Nord alleato fedele della sua maggioranza. Se non altro perché la Lega non fa parte della maggioranza, non fa parte della giunta, non fa parte dell’amministrazione in assoluto. Semplicemente, a livello istituzionale, non c’è. E la ragione è che il popolo leghista di Buccinaco non ha votato Cereda sindaco".

"CITTADINI DELUSI"
Segue un commento di Domenico Iannone, l'elemento di spicco della Lega Nord di Buccinasco. Si intitola "Cittadini delusi". "Abbiamo ascoltato i cittadini e, dopo poco più di un anno dalle elezioni - scrive Iannone - gran parte di questi hanno manifestato un malcontento circa l’operato della nostra giunta comunale. Come spesso accade nel mondo politico, infatti, si fanno promesse durante la campagna elettorale che dopo non vengono mantenute.... Il nostro Sindaco, per esempio, sostiene in tutte le sedi che a Buccinasco c'è sicurezza e che vorrebbe aumentare la videosorveglianza, Ma fino ad ora ha dimostrato di non fare niente, a parte le parole... Avevamo 5 telecamere lasciate in eredità dalle passate amministrazioni.. e lui ne ha spenta una in via Papa Giovanni XXIII angolo via I maggio!? Inoltre, rispetto al passato, ci ritroviamo con due vigili urbani in meno... Però, in compenso, abbiamo due comandanti... Quindi - continua Iannone - più spese e meno controllo sul territorio... Il bilancio in parte corrente è in passivo di 1.800.000. euro e questo si trascina dal 2007! Hanno svuotato ulteriormente i fondi comunali per estinguere dei mutui fatti dalle giunte comunali degli anni 80, dove pagavamo pochissimi interessi e rate bassissime. In questo modo, oggi, il comune non ha fondi per riparare strade, marcia-piedi e aiutare famiglie disagiate. In più il Sindaco a speso 14.400 euro per fare degli spot a TeleLombardia per parlare di sicurezza e altri soldi per creare una televisione satellitare ( Bucci-nasco Sat). In campagna elettorale aveva promesso di aiutate gli anziani, i disabili, le famiglie disagiate, i giovani e di potenziare l’Asl, Invece tutto è rimasto come prima!!! I cittadini di Buccinasco ringraziano e ricordano!!!!!".

CAPITOLO "MAFIA"
Il Consiglio comunale sulla legalità coi due magistrati ospiti a BuccinascoChiude "El giornalin de Bucinasc" una riflessione della Lega Nord sulla mafia. "Nonostante il sindaco Cereda continui a prodigarsi per dichiarare che a Buccinasco la mafia non è un problema e non riguarda le istituzioni - si può leggere - i cittadini sono sempre più allarmati dalle notizie dei telegiornali che parlano di arresti e di commistioni fra politica e malavita organiz-zata. Noi siamo stanchi di sentire ripetere le solite litanie: la 'ndrangheta è un'invenzione dei giornalisti, delle istituzioni, delle commissioni parlamentari, ecc. Come cittadini vorremmo finalmente capire cosa c’è e cosa non c’è di vero al di là delle strumentalizzazioni politiche. E non ci bastano le prese di posizione di alcuni consiglieri che dichiarano di ritenersi cala-bresi nel consiglio comunale aperto alla presenza dei magistrati Castelli e Pomodoro".

Loris Cereda, sindaco Pdl di Buccinasco"Qui a Buccinasco - precisa poi la Lega Nord - nessuno intende perseguitare nessuno per provenienza etnica! Ma nemmeno ci piace che si sia cercato di finire a tarallucci e vino, dimenticando il problema, visto che successivamente a quel consiglio il nome di Buccinasco sia stato riproposto dai telegiornali in collegamento con arresti effettuati a Lecco! Come cittadini di una comunità ai confini di Milano nella quale abbiamo scelto di vivere serenamente per la sua fortunata posizione limitrofa al parco agricolo, vorremmo un’amministrazione che tuteli veramente i suoi cittadini non tanto formalmente attraverso denunce e atti intimidatori nei confronti di giornalisti eccetera, ma attraverso una sana e trasparente opera amministrativa del territorio che faccia dimenticare i guai giudiziari che, come sappiamo, sono sempre personali e mai collettivi! Il biglietto da visita di questa Amministrazione - conclude la Lega - con il tentativo di scambio di un’area preziosa con un’area agricola non è stato dei migliori".
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Lo Speciale Cesano Notizie vale al Comune la condanna da parte dell'AgcomCESANO BOSCONE - Il Comune di Cesano Boscone è stato condannato dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per aver utilizzato il "Cesano notizie" nel periodo di campagna elettorale. La notizia è stata diffusa dal Popolo della libertà, che giudica il provvedimento una "vittoria di Pirro che ci dà maggiore impulso a proseguire nella battaglia politica intrapresa".

La condanna non comporta sanzioni di tipo economico per l'ente, bensì la sola pubblicazione della notizia della condanna, già avvenuta sul sito istituzionale (è stato riportato fedelmente il contenuto della sentenza Agcom). In particolare, il Comune ha violato l'articolo 9 della legge 28 del 2000. L'articolo disciplina la comunicazione istituzionale e gli obblighi di informazione, stabilendo che "alla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni".

E LO "SPECIALISSIMO"?
Lo Specialissimo: Massimo Mainardi si dichiara responsabileLa campagna elettorale 2009 a Cesano Boscone è stata turbata anche da un altro episodio. Gli agenti della Polizia locale, pochi giorni prima del voto, hanno colto in flagranza di reato un giovane mentre distribuiva nelle caselle dei cittadini un finto "Speciale Cesano Notizie": lo "Specialissimo". Si trattava di stampa clandestina, in quanto non era indicato il committente della pubblicazione (c'era scritto solo "Il candidato") e nemmeno la tipografia dov'era avvenuta la stampa. Oggi si apprende che il giorno stesso, il candidato sindaco del Popolo della libertà, Massimo Mainardi, si è recato al comando dei vigili assumendosi tutte le responsabilità della pubblicazione. L'autodenuncia è stata trasmessa alla Procura della Repubblica assieme agli altri atti. Nella notizia di reato sono indicati anche i nomi dei distributori. Ora tocca ai giudici esprimersi sulla questione.
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Il municipio di Zelo SurrigoneZELO SURRIGONE - Il Consiglio dell'Unione dei Navigli ha nominato ieri il nuovo presidente. Ottemperando a un tacito accordo tra le Amministrazioni di Vermezzo e Zelo Surrigone, Giancarlo Guerra, sindaco di Zelo Surrigone, succede alla presidenza dell'Unione dei Navigli all'ex sindaco di Vermezzo, Franca Rebora, per i prossimi cinque anni.

La nomina è stata votata all'unanimità dal Consiglio, compresi i rappresentanti delle minoranze. Il presidente sarà affiancato dal sindaco di Vermezzo, Matteo Pirro, in veste di vicepresidente dell'ente sovra comunale che da dieci anni gestisce importanti funzioni, quali i servizi sociali, la scuola, la sicurezza e l'ambiente, e al quale recentemente è stata affidata la gestione delle due biblioteche comunali.
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Un cavo di rame: sventato un furto a CusagoCUSAGO - Due ladri di metalli in manette. Si è conclusa così, nel migliore dei modi, l'ultima operazione dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio sul territorio di Cusago. In manette, ieri notte, sono finiti due zingari residenti al campo nomadi milanese di via Martirano. Si erano impossessati di 150 chili di rame. Catturarli non è stato semplice per i militari.

L'INSEGUIMENTO
Tutto inizia alle 23.30, quando la pattuglia della stazione trezzanese riceve la segnalazione di un'auto sospetta, con targa straniera, parcheggiata nei pressi di un cantiere edile. Giunti sul posto, all'incrocio tra via fratelli Cervi e via per Bareggio, i due militari notano che a bordo del mezzo ci sono due persone. I carabinieri accendono i lampeggianti e intimano al conducente di accostare. Ma questo ingrana le marce e tenta di seminare la gazzella. Comincia l'inseguimento, a sirene spiegate. I due malviventi procedono a zigzag, effettuano dopo circa 150 metri una pericolosa inversione a "U", in direzione Cornaredo. I carabinieri di Trezzano anticipano la manovra e si mettono di traverso, nel mezzo della carreggiata, chiudendo la via di fuga. Ai due zingari non resta che scendere dall'auto e alzare le mani.

ARMATI DI TRONCHESINO
E' a quel punto che Seido S., 29enne originario dell'Ex Jugoslavia, estrae da una tasca un grosso tronchesino e lo getta sotto all'auto, una Mitsubishi Galant. Una mossa che non sfugge ai militari, che recuperano subito l'attrezzo utilizzato pochi minuti prima per tranciare la rete di recinzione del cantiere e i cavi di rame. La refurtiva è stata rinvenuta nel bagagliaio dell'auto condotta da Dragan R., serbo di 46 anni. I due nomadi, con precedenti, si trovano ora dietro le sbarre del carcere di San Vittore.
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Presi tre spacciatori a Rosate, in località CavolettoROSATE - Hanno tentato di liberarsi dei 30 grammi di cocaina ed eroina che trasportavano sull'auto gettandoli dal finestrino. Ma a quel punto i carabinieri erano già alle loro calcagna. Sono finiti in manette così tre spacciatori sul territorio di Rosate, in località Cavoletto.

Il fatto è successo ieri, alle 23.50. La pattuglia dei carabinieri della stazione di Rosate ha intercettato una Renault Clio sospetta, che viaggiava verso Binasco. Prima di essere sottoposti alla perquisizione, i tre occupanti dell'utilitaria hanno gettato dal finestrino due involucri di cellophane, contenenti lo stupefacente. I militari li hanno subito recuperati e sequestrati.

V.A., 40 anni, disoccupato, F.P., 21 anni, altro disoccupato, e L.G., 27 anni, operaio, residenti in provincia di Alessandria, sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione dei carabinieri di Rosate dimostra ancora una volta l'esistenza di un vero e proprio asse privilegiato del traffico della droga tra le province piemontesi di Alessandria e Biella e la zona del sudovest milanese, fino al confine con la provincia di Pavia.
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Un controllo dei carabinieriABBIATEGRASSO - Vasta operazione contro l'immigrazione clandestina da parte dei carabinieri ad Abbiategrasso, Magenta e Binasco. Ieri mattina i militari hanno portato in questura 6 extracomunitari, intimando loro di regolarizzarsi, e hanno controllato i documenti a molti altri stranieri.

In questura sono finiti G.N., pakistano di 27 anni, D.D., B.J., e B.O., nigeriane di 22, 23 e 19 anni, A.M., filippino di 25 anni, G.D. e F.M., senegalesi di 16 e 26 anni, tutti in Italia senza fissa dimora e ufficialmente disoccupati.
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I carabinieri di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - E' uscito di strada causando diversi danni all'auto del padre. Per timore della sua reazione, ha poi denunciato il furto della vettura. Il finto alibi è costato una denuncia per simulazione di reato al 20enne O.P., impiegato nato in provincia di Bari ma residente a Milano.

Il giovane si è reso protagonista di un incidente stradale nel corso della serata di sabato 18 luglio, sul territorio di Abbiategrasso. L'Alfa 147 del padre aveva diversi graffi e ammaccature. Per non riconsegnare il mezzo incidentato, il giovane ha ne quindi denunciato il furto. Un raggiro nel quale non sono incappati i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.
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Via Volta, a Corsico, è l'asse che collega Milano a Cesano BosconeCORSICO - Due incidenti stradali nel giro di un'ora. Solo per caso, nessun ferito grave. Ieri sera in via Volta, a Corsico, le auto sembravano attrarsi come calamite. Ma i residenti sanno che non c'entrano le regole della fisica e chiedono con decisione che nella via, "diventata ormai una pista dove segnare nuovi record di velocità", vengano installati dei dossi.

Il primo schianto lungo via Volta è avvenuto al confine tra Corsico e Milano (via Kuliscioff), alle 22.30. Due vetture si sono scontrate frontalmente. Gli airbag hanno fatto il loro dovere e i conducenti sono usciti praticamente illesi dall'incidente. Non c'è stato neppure bisogno di chiamare l'ambulanza.

Passa poco meno di un'ora e una Mini Cooper, proveniente da Cesano Boscone, striscia sulla fiancata sinistra dell'auto di Fabrizio P., fermo in mezzo alla carreggiata per svoltare (a sinistra) e parcheggiare all'altezza del civico 13 di via volta. Avrebbe potuto essere un altro scontro frontale. Invece riportano danni solo le vetture.

"La Mini - spiega Fabrizio P. - ha perso lo specchietto. Lo ho raccolto e consegnato alla Polizia locale, perché la persona che era alla guida non si è fermata, fuggendo in direzione Milano. Guidava ad almeno 120 chilometri orari e avrebbe potuto ammazzarmi. Servono dei dossi in via Volta, per limitare la velocità degli automobilisti. Il Comune non può attendere che ci scappi il morto. Tuttalpiù realizzino una rotonda".

PAROLA AL COMUNE
Filippo Errante, assessore alla Sicurezza del Comune di CorsicoPronta la replica del Comune. "Abbiamo programmato, con l'assessorato ai Lavori pubblici, una serie di possibili interventi che miglioreranno la sicurezza per le persone che vivono in via Volta. In particolare - dichiara Filippo Errante, assessore alla Sicurezza di Corsico - si pensava di introdurre un divieto di svolta a sinistra uscendo dal parcheggio, in quanto si trova all'altezza di ben quattro flussi diversi di traffico. A tal proposito verrà realizzato un apposito cordolo che proteggerà i veicoli in uscita dagli alloggi di via Volta".

VIA IL SEMAFORO IN VIA DA VINCI
"Abbiamo, inoltre, previsto di togliere il semaforo all'incorcio con via Leonardo da Vinci - precisa ancora l'assessore Errante - e sostituirlo con una rotonda. Tecnicamente risulta invece molto difficile e poco utile la realizzazione di dossi rallentatraffico. Perché l'unica posizione possibile non comporterebbe un reale beneficio in sicurezza per le auto in uscita dal parcheggio delle abitazioni di via Volta. Fin da settembre è previsto un nuovo programma di opere pubbliche e ho chiesto al mio collega di Giunta di prevedere anche i lavori necessari a migliorare la sicurezza stradale della zona".
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Cesano Boscone: presi tre rapinatori sfortunatiCESANO BOSCONE - Giovanni Condorelli, 44 anni, Antonio Romano, 50 anni, e Antonino Oddo, 41 anni, sono tre rapinatori davvero "sfortunati". Abitano tutti a Cesano Boscone. Ma è a Milano che la dea bendata gli ha voltato le spalle, mercoledì.

I tre hanno rapinato la filiale di via Richard dell'Unicredit, per un bottino di poco superiore ai 900 euro, a cui va aggiunto un orologio di scarso valore. Il primo impugnava una pistola calibro 9, il secondo un'arma giocattolo. E il terzo faceva da palo.

Terminata la rapina, sono saliti sull'auto per fuggire, rimanendo però imbottigliati nel traffico del capoluogo. Hanno così deciso di abbandonare la vettura in mezzo alla strada, e di imbarcarsi su un tram. Lì sono stati raggiunti e braccati dai carabinieri, che prima di portarli in caserma hanno chiamato il controllore Atm: non avevano il biglietto e sono stati multati.
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Under 16, alcol vietato: l'opinione degli specialisti dell'Humanitas di RozzanoROZZANO - "Tendenzialmente positiva, ma parzialmente efficace per le svariate modalità possibili di aggirare l'ostacolo". Gli specialisti della clinica Humanitas di Rozzano, uno dei centri più rinomati dell'area milanese, giudicano così l'ordinanza che vieta il consumo di alcolici agli under 16, a Milano.

"Si tratta - continuano - di un'iniziativa che non può rimanere isolata Per risolvere realmente il problema, serve una vera campagna di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole, investendo anche nella preparazione di personale qualificato". A parlare sono il dottor Maurizio Tommasini, responsabile di Medicina Generale ed Epatologia, e il dottor Stefano Ottolini, specialista del Pronto soccorso.

"TANTI GIOVANI UBRIACHI"
"Ci capita abbastanza spesso di assistere sedicenni con sintomi da abuso di alcool - spiega il dottor Ottolini - soprattutto nei fine settimana e durante le feste. Parlo di giovani non solo con sintomi da intossicazione acuta da alcol, ma soprattutto, purtroppo, implicati in gravi incidenti stradali. Quindi pericolosi per se stessi e per gli altri. In un sedicenne, con un fisico ancora in via di sviluppo, i meccanismi di metabolizzazione di alcune sostanze, tra cui l'alcol, non sono completi. Quindi l'alcol assunto rimane per più tempo in circolo avendo una maggiore possibilità di svolgere la sua tossicità, in primo luogo verso il sistema nervoso, poi verso tutti gli altri organi interessati".

I DANNI DELL'ALCOL SUI GIOVANI
I danni che l'alcol provoca sui giovani di 16 anni sono gravissimi. "Innanzitutto - evidenzia il dottor Tommasini - possiamo classificare i danni provocati da alcol sotto due diversi aspetti: fisico, cioè il danno portato all'organismo, e comportamentale, quello che molto probabilmente ha più ispirato questa normativa, ovvero l'utilizzo della bevanda alcolica per la socializzazione. Convinzione di molti poi è che l'alcol crei danno solo al fegato, ma non è così. Purtroppo il fegato è solo uno degli organi colpiti. L'alcol, infatti, è una sostanza potenzialmente tossica per tutto l'organismo".

Alcol: gravissimi danni sui giovani"Altri organi 'bersaglio' sono il cuore - continua lo specialista di Humanitas - gli organi del sistema ematopoietico, che dà origine ai globuli bianchi e rossi, dell'apparato digerente, del sistema nervoso centrale e periferico. E' inoltre importante ricordare che l'alcol è una sostanza cancerogena e che quindi può favorire l'insorgenza di tumori. Tutti poi conoscono le gravi patologie psichiatriche da abuso alcolico. Infine, ci sono altri due aspetti provocati dall'alcol da tenere in considerazione. Il primo - spiega il dottor Tommasini - è che crea un danno a livello di nutrizione, per cui chi consuma molto alcol tende ad alimentarsi in maniera sbagliata, danneggiando ulteriormente il fegato e l'intero organismo. Il secondo è che l'alcool modifica il metabolismo dei farmaci alterandone l'efficacia e potenziandone la tossicità . Perciò, per chi assume farmaci, l'alcol è ancora più dannoso".

L'ordinanza emanata dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, prevede da lunedì 20 luglio sanzioni di 450 euro per i trasgressori. La stessa cifra anche ai genitori dei ragazzi, gestori di bar, ristoranti, supermercati e negozi che non rispetteranno il divieto. Il provvedimento approvato sabato dalla giunta di Milano sarà sperimentale per 120 giorni.
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Il Consiglio comunale di CusagoCUSAGO - Durante il Consiglio comunale del 15 luglio, il secondo della nuova Amministrazione, il sindaco Daniela Pallazzoli ha tracciato una panoramica dei prossimi impegni e della metodologia con cui intende affrontarli. Tutto in tre parole: ascoltare, agire, comunicare.

ASCOLTO
A settembre riprenderanno le riunioni di Agenda 21, a cui potranno partecipare i membri dei due gruppi che negli scorsi mesi hanno prodotto il Piano di Azione locale ma anche tutti i cittadini interessati a discutere di temi di viabilità e di struttura urbana, in particolare riguardo al prossimo Piano di Governo del Territorio (Pgt). Verranno organizzate riunioni con i cittadini di Monzoro, del quartiere Guardamagna e di Milano Visconti, in cui il sindaco e l'Amministrazione presenteranno i programmi legati alle diverse situazioni locali e ascolteranno le proposte dei cittadini. Sempre dedicato all'ascolto sarà il nuovo sportello per le problematiche della scuola, che a partire da settembre sarà aperto una mattina e un pomeriggio alla settimana, in corrispondenza degli orari di apertura e chiusura delle scuole.

AZIONE
Si concretizza nell'elaborazione attualmente in corso di un "business plan" per i prossimi cinque anni, in cui sono riportati i punti del programma elettorale, abbinati a scadenze temporali precise e pianificazione finanziara tramite la collaborazione con tutti i capi settore del Comune. Prima scadenza: il Piano delle opere pubbliche per i prossimi tre anni.

COMUNICAZIONE
Come primo strumento è stato individuato il sito web, dove ci si potrà prossimamente iscrivere per ricevere una newsletter informativa e dove si troveranno presto altre nuove funzionalità. Per chi non usa il sito, la Carta dei servizi offrirà un vademecum pratico da consultare.

I PRIMI PROVVEDIMENTI
Una delle iniziative di immediata applicazione riguarda l’urbanistica, di cui è titolare il giovane assessore Riccardo Bianchi. Con una delibera di Giunta si è infatti dato avvio al procedimento per la redazione del Piano di Governo del Territorio: sarà possibile esprimere osservazioni fino al 30 di settembre. Per la sicurezza, si doterà il territorio di telecamere, i cui filmati verranno visionati in continuazione da una società in grado di attivarsi in tempo reale. Per la viabilità , i diversi provvedimenti allo studio per rallentare la velocità nel centro abitato saranno prima sperimentati in una fase di test, prima di diventare definitivi.

E' inoltre in programma l’installazione in via Bareggio di una barriera in altezza posta sulla corsia in direzione Bareggio, che impedirà fisicamente il transito (già da tempo vietato) ai camion provenienti da Cusago in direzione della cava e lo consentirà soltanto in direzione opposta. Verrà valutata la possibile realizzazione di un breve tratto di strada che colleghi via Bareggio con gli stabilimenti di Italtel, contribuendo ad alleviare il problema del traffico pesante. Per i lavori pubblici, sono quasi al varo il nuovo asilo nido e la pista ciclopedonale, cui seguiranno la riorganizzazione degli spazi della scuola, della palestra e della scuola materna, e la sistemazione del centro sportivo.

L'OPPOSIZIONE
Il castello di CusagoAl termine della disamina del programma, il gruppo di minoranza della Lista Civica per Cusago si è astenuto dalla votazione, sottolineando di voler assumere un approccio pragmatico che intende valutare i problemi di volta in volta. Maria Giovanni Invernizzi ha dichiarato la volontà di vigilare in particolare affinché siano portati avanti lo sviluppo dei servizi, la difesa del perimetro del Parco Sud, il futuro del castello e la corretta informazione ai cittadini, richiedendo infine al sindaco diverse precisazioni al programma, ad esempio sulle sorti del Castello, sui servizi di prossima realizzazione e sul completamento delle piste ciclabili. Il gruppo di minoranza del Pd ha espresso voto contrario, sottolineando la propria opposizione verso una destinazione del Castello che non tenga conto della fruizione da parte della popolazione e chiedendo l’istituzione di una Commissione di vigilanza e di controllo sul Castello.

Francesco Sottile ha inoltre protestato per la sistemazione della zona in cui si erano stanziati gli zingari, a suo parere esteticamente poco gradevole. In quest’area che appartiene al Comune di Milano, è stata la risposta del Sindaco, è prevista la piantumazione di nuovi alberi dopo l’estate e la sistemazione delle barriere, ora innalzate provvisoriamente.

UNA GIUNTA PIU' NUMEROSA
Il Consiglio si è concluso con la votazione dell'innalzamento del numero dei membri della Giunta da 4 ad un massimo di 6, senza variazione della spesa complessiva per la loro retribuzione. Non essendo previsti rimborsi spese per l’attività dei membri della Giunta, non ci saranno altri aggravi di costi, ha concluso il sindaco rispondendo a un'obiezione avanzata dal Pd. Votata la composizione di alcune Commissioni Consiliari ed effettuate alcune modifiche che permettono di nominare un rappresentante per ogni gruppo della minoranza in alcune commissioni consiliari di prossima nomina, si è conclusa questa densa seduta del Consiglio.
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Operazione Trovador: da Reggio a Milano, 67 persone indagateASSAGO - Alejandro Omar Arriagada Ramos parla calabrese come fosse l'Aspromonte la sua patria. Invece è nato in Cile, 55 anni fa. Ed è lì che vive ancora. Anche Paolo Sergi parla calabrese. Ma in Lombardia. Lontano dalla sua terra, eppure sempre in mezzo alla sua gente. A Buccinasco, Corsico e Cesano Boscone. Fino all'arresto avvenuto ad Assago, lo scorso anno.

Una telefonata internazionale tra l'Italia e il Cile costa qualche euro. Gli accordi presi alla cornetta valgono cifre con tanti zeri. Il linguaggio è in codice. Il dialetto non basta quando di mezzo ci sono ogni volta chili di droga. Perché di questo parlavano il narcotrafficante cileno e l'esponente della 'ndrangheta trapiantato in una delle piazze più fiorenti dello "stupefacente" mercato europeo: Milano.

La cosca è quella dei Sergi-Marando-Trimboli di Platì. Il viaggio della 'bianca' ormai stranoto: Sud America (Cile-Bolivia-Perù), Europa (Spagna, Grecia, Albania), fino ad approdare in Italia per essere smerciata in Lombardia (soprattutto), ma anche in Liguria, nel Lazio, e nelle Marche. Per ogni regione, diversi basisti. Tutti facenti capo in Calabria alla 'ndrina, a sua volta federata con altre famiglie (gli Squillaci e i Barbaro, per esempio) e cosche (i Maesano-Pangallo-Paviglianiti della Locride di San Lorenzo e Bova).

L'OPERAZIONE
Organizzazioni criminali che, a loro volta, "rivestivano ruoli di assoluta centralità e prestigio nell'associazione per delinquere" smantellata ieri, all'alba, nell'ambito di un'imponente e articolata operazione antidroga, denominata Trovador, condotta dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, diretta dal vice questore aggiunto Diego Trotta, con il coordinamento del I dirigente Renato Cortese. Sono entrate in azione le Squadre Mobili delle Questure di Milano, Roma, Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino, Bergamo, Genova, Varese, Lodi e Taranto, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.

Grazie anche alla collaborazione delle forze di polizia cilene, la Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Reggio Calabria Alessandra Cerreti a carico di 49 persone, su richiesta del procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone e del procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, della locale Procura Distrettuale Antimafia. Altre 17 persone risultano indagate, per un totale di sessantasette, pur non essendo state attinte dallo stesso provvedimento (perché già arrestati in flagranza o per l'applicazione di meccanismi legati alla competenza territoriale o per altre ragioni legate agli elementi probatori a loro carico).

DROGA A CHILI DAL SUDAMERICA
Tra questi ultimi proprio il cileno che parla calabrese, Alejandro Omar Arriagada Ramos, ancora a piede libero "per via di un difetto di giurisdizione". E' individuando lui che le squadre antimafia sono riuscite a braccare Paolo Sergi ad Assago, lo scorso anno. A quel punto la piazza di Milano ha cominciato a essere gestita principalmente da Michele Greco, catanese di Paternò trapiantato in Lombardia, che muoveva le file dell'organizzazione dalla sua abitazione di viale Padova, a Milano.

"Un abituè del Cile - riferisce a GiornaleLibero.com il vice questore aggiunto di Reggio Calabria, Diego Trotta - che aveva a disposizione una lussuosa residenza a Santa Cruz, dove incontrava l'Arriagada. La nostra indagine di fatto è partita a ritroso, abbiamo individuato il 'pesce grosso', ovvero il narcotrafficante cileno, per poi discendere verso la base. Dopo l'arresto ad Assago di Paolo Sergi, capo cosca con importanti proiezioni a Buccinasco, abbiamo individuato Michele Greco, che ha continuato a portare avanti i traffici di droga fino all'esecuzione del provvedimento cautelare in carcere. E in seguito tutti gli altri".

GLI ALTRI ARRESTI NEL SUDOVEST MILANESE
Molti dei quali raggiunti nelle loro abitazioni, nel sudovest milanese. In manette sono finiti Nunzio Sebastiano Tomarchio, 70 anni, nato a Catania, residente a Cesano Boscone; Giuseppe Perniciaro, 34 anni, nato a Mazara del Vallo (TP), residente a Buccinasco; Renato Vitale, 49 anni, nato a Siderno (RC), residente ad Assago; Irina Elena Brasoveanu, 27 anni, nata in Romania, domiciliata ad Assago; Eligio Visigalli, 62 anni, nato e residente a Lacchiarella; Monica Rossini, 33 anni, nata a Milano, residente a Pieve Emanuele; Pasquale Pozzessere, 45 anni, nato a Pulsano (TA), residente a Sedriano. Per loro l'accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, acquisto, vendita, detenzione, trasporto e cessione illecita di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché ricettazione di metalli preziosi e gioielli.

Tra gli indagati anche Alessandra Dal Mas, 24 anni, nata ad Abbiategrasso, residente a Robecco sul Naviglio e Vojislav Bojic, chiamato "Franco" nelle intercettazioni, nato a Odzaci Srbija (ex Jugoslavia, Serbia Montenegro), 58 anni, residente a Vittuone.

IL RUOLO DELLE DONNE
Operazione Trovador: sgominata banda di narcotrafficanti da Reggio a MilanoIn particolare, il vice questore aggiunto di Reggio Calabria precisa come agivano le due donne italiane coinvolte nell'indagine. "Entrambe - spiega Diego Trotta - facevano parte della filiera di distribuzione al dettaglio della cocaina. Acquistavano e vendevano ingenti quantitativi nell'ambito di quello che mi piace definire lo 'spaccio al minuto': ovvero porta a porta, con 30, 40 o anche 50 grammi alla volta. I clienti? Ovviamente persone più che benestanti, che ricevevano la droga direttamente a domicilio". Lo spaccio "di strada" era invece affidato ai 'pesci piccoli'. Le ultime ruote dell'organizzazione criminale: per la maggior parte immigrati di nazionalità peruviana.
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Luigi Acerbi, sindaco di LacchiarellaLACCHIARELLA - "E' priva di qualsiasi fondamento l'ipotesi di costruire una moschea a Lacchiarella. Nulla di ciò è stato prospettato né dall'Amministrazione comunale, né da altre istituzioni, in particolare il Prefetto di Milano mi ha confermato di non aver mai neanche supposto questa soluzione".

Commenta così il sindaco del Comune del sudovest milanese, Luigi Acerbi, le voci che circolavano negli ultimi giorni circa la possibilità del trasferimento del centro islamico milanese di viale Jenner a Lacchiarella. "Nessuna ipotesi del genere è prevedibile - continua - né corrisponde alle necessità di culto o alle caratteristiche insediative di Lacchiarella. Non abbiamo nessuna preclusione ad affrontare nuove problematiche che insorgessero sul nostro territorio, tantomeno di carattere etnico o religioso, ma non siamo assolutamente disposti a lasciare che altri scarichino le loro su di noi".

L'ipotesi è stata evidenziata dall'onorevole Marco Rondini (Lega Nord), che ne ha sottolineato l'incompatibilità con l'intero territorio del Parco Agricolo Sud Milano dei Comuni limitrofi. "Diffondere una notizia di questo genere, totalmente infondata - continua Acerbi - non dà alcun contributo alla soluzione di un problema che caratterizza la città di Milano (non Lacchiarella né i Comuni del sud Milano) ma genera solo allarmismi immotivati e sfiducia nelle istituzioni che dovrebbero ricercare soluzioni serie a problemi veri. Confido nel buonsenso e nella saggezza di chi è a capo delle Istituzioni direttamente coinvolte (Prefettura, Provincia e Comune di Milano) perché la ricerca di una soluzione avvenga in un tavolo interistituzionale, coinvolgendo chi è realmente interessato (a partire dalle comunità religiose) e senza alcuna prevaricazione".
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Buccinasco: il municipioBUCCINASCO - Luigi Iocca, capogruppo della maggioranza in Consiglio comunale a Buccinasco, "non è indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla truffa all'Unicredit, compiuta da un'organizzazione criminale avente legami con la 'ndrangheta, bensì per altri motivi". Lo chiarisce a GiornaleLibero.com il capo della Squadra Mobile di Milano, Francesco Messina.

Una precisione che arriva a pochi giorni dall'invio di una lettera al Comune da parte dell'avvocato del consigliere comunale del Popolo della libertà, Vincenzo Santoro. "La posizione di Luigi Iocca è stata stralciata dal procedimento penale numero 4889/06 - si può leggere sulla missiva del difensore - e, per tal via, non è indagato nell'ambito del procedimento penale innanzi specificato". Parole che servono probabilmente ad annunciare il ritorno di Iocca in Consiglio comunale, ponendo fine al periodo di "autosospensione".

"RAPPORTI FREQUENTI CON PANGALLO"
Francesco Messina, capo della squadra mobile di Milano"Iocca - aggiunge Francesco Messina - non era oggetto di attezione investigativa. La sua persona era entrata nella questione per certi rapporti che manteneva, ma non abbiamo lavorato su Iocca. L'indagine riguardava personaggi di quella zona e in particolar modo Giuseppe Pangallo, che è un soggetto imparentato con una famiglia che ha una certa rilevanza nella 'ndrangheta, ovvero la famiglia Papalia, e nel corso delle indagini sono emersi dei contatti tra Pangallo e Iocca. Quest'ultimo non ha mai compartecipato alle attività per le quali abbiamo eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Non era parte di quella organizzazione, né ha partecipato ad attività illegali di cui si interessava quella organizzazione". Messina precisa però che "c'erano dei contatti e una certa consuetudine, più che familiarità" tra il personaggio legato alla 'ndrangheta e il consigliere comunale di Forza Italia (oggi Pdl).

DROGA IN CASA DEL CONSIGLIERE?
Luigi Iocca si è autospeso dal Consiglio comunale di Buccinasco"C'erano anche rapporti telefonici - precisa il capo della squadra mobile - ma non si tratta di rapporti di contenuto illegale, di per sé. Noi abbiamo avuto la necessità di verificare che questi rapporti non fossero attribuibili a finalità illecite. Non essendolo, non resta da dire che ognuno nella vita può scegliere di praticare chi vuole. E' una questione personale su cui non entro". La posizione di Iocca, ad oggi, non è comunque limpida. "Non è assimilabile alla posizione degli altri indagati nell'ambito di quel procedimento penale - commenta Messina - esistono contatti ed è chiaro che c'è conoscenza con questo Pagnallo, ma Iocca è indagato per altri motivi. Che sono motivi diversi da quelli che riguardano questa indagine". Il capo della squadra mobile di Milano fa riferimento al ritrovamento di "tracce" potenziali di droga nella casa del consigliere. "C'è effettivamente una necessità di approfondire - conferma Messina - ci sono delle tracce da verificare. Ma tutto è ancora sub judice. Di questo non abbiamo ancora avuto esito".
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Ipotesi moschea a Lacchiarella. La Lega alza le barricate
LACCHIARELLA - A poco più di un anno dall'annuncio trionfante di Umberto Bossi e del ministro Maroni, "abbiamo chiuso la moschea di viale Jenner", si torna a parlare del trasferimento del centro islamico milanese in periferia.

Dopo l'ipotesi, evidentemente scartata, di alcuni Comuni come Arese e Lacchiarella e l'estate 2008 trascorsa dai musulmani del capoluogo a pregare al velodromo Vigorelli e al PalaSharp, voci accreditate danno il Parco Agricolo Sud Milano come possibile, definitiva destinazione. Sulla proposta starebbe ragionando il prefetto Gian Valerio Lombardi, assieme al Comune di Milano e alla Regione Lombardia. In particolare il Comune designato sarebbe Lacchiarella, di cui si parlava già un anno fa. Ma dalla zona cominciano a levarsi i primi scudi. Quelli - nemmeno a dirlo - della Lega Nord.

''Non accetteremo mai la costruzione di una nuova moschea nel Parco agricolo Sud Milano'', tuona Marco Rondini, deputato della Lega Nord e segretario provinciale della Carroccio della Martesana.  ''La qualità della vita dei milanesi - continua - non può andare a discapito di quella dei cittadini dell'hinterland. Il sindaco Letizia Moratti non può pensare di scaricare sui paesi della provincia tutti i suoi problemi: dai campi rom, agli inceneritori, alle moschee. Il primo cittadino meneghino farebbe meglio a concentrarsi sulle cose che non vanno nella sua città, visto che persino il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha recentemente osservato che in quanto a sporcizia, in certe zone sembra di stare più in Africa che a Milano''.

Lacchiarella, ipotesi moschea: la Lega alza le barricateIl deputato leghista, riguardo al vertice che dovrebbe tenersi domani fra il prefetto Gian Valerio Lombardi e il presidente della Provincia, Guido Podestà, aggiunge che: ''Se si tratta di un primo passo per studiare la situazione, va bene. Ma tanto il Prefetto, quanto il numero uno di palazzo Isimbardi, si scordino di prendere delle decisioni. Il rappresentante del Governo - ricorda il numero uno leghista della Martesana - da alcuni mesi è stato investito di poteri speciali dal ministro Roberto Maroni per la risoluzione del problema dei campi nomadi abusivi. Purtroppo non ci risulta che la sua azione sia stata efficace al riguardo, perche' se forse lo è stata sul territorio di Milano, ha aggravato quella dei Comuni vicini, come nei casi di Poasco (diversi campi irregolari con almeno 400-500 persone) e della zona delle Cascine di Pioltello (anche in questo caso, centinaia di irregolari diversi in piu' di un insediamento abusivo)". Per rimanere nella zona sudovest milanese si potrebbe invece citare la situazione di Cusago o di Corsico, dove si riversano i rom provenienti dai luoghi oggetto dei blitz delle forze di polizia del capoluogo lombardo.

"SERVE UN REFERENDUM"
I rom a Cusago''Prima di prendere qualsiasi decisione - sottolinea Rondini - si deve indire un referendum per sentire l'opinione dei cittadini. Quanto a Podestà, mi auguro non si dimentichi di essere prima di tutto il rappresentante di una maggioranza che comprende anche la Lega Nord. Il nostro movimento - ribadisce Rondini - è contrario alla costruzione di nuove moschee, che non sono semplici luoghi di culto, ma centri 'politici', nei quali spesso transitano terroristi, vengono svolti affari illeciti e, nel migliore dei casi, si predica l'odio nei confronti dell'Occidente".

''E' venuto il momento di chiederci - aggiunge Rondini - se simili strutture siano da considerarsi incompatibili con la nostra società e quindi si debba vietarne sempre la costruzione. Noi faremo il possibile per fermare l'innalzamento di un minareto all'interno del Parco Sud o in uno qualsiasi dei Comuni limitrofi. Ci battiamo da sempre per la tutela e la conservazione di questo territorio dalla speculazione edilizia. A maggior ragione - conclude il deputato - lo difenderemo dall'avanzata dell'Islam''.
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Alcolici vietati agli under 16: Opera rivendica la paternità dell'ordinanza di MilanoOPERA - Mentre Trezzano sul Naviglio rispedisce al mittente (Guido Podestà) la proposta di estendere a tutta la provincia l'ordinanza che a Milano vieta il consumo di alcolici da parte dei minori di 16 anni, a Opera il sindaco leghista Ettore Fusco ne rivendica "l'invenzione".

l 16 luglio ha infatti firmato l'ordinanza che di fatto vieta "il consumo sulla pubblica piazza di alcolici ai minori di anni 18", anziché di 16. E' inoltre vietata ai commercianti "la vendita di alcolici per l'asporto, insieme a qualsiasi altra bevanda analcolica, dalle 17 sino all'orario di chiusura". Pena: 450 euro di multa.

Si tratta di un provvedimento sperimentale, che rimarrà valido per tutta l'estate in due piazze di Opera, teatro ultimamente di problemi di ordine pubblico: piazza Di Vittorio e piazza XXV Aprile. L'ordinanza è rivolta soprattutto ai giovani che, con l'arrivo della bella stagione, stazionano sin dal pomeriggio nelle due zone. Ai centralini della polizia locale e dei carabinieri sono arrivate diverse chiamate per schiamazzi e presenza di cocci di bottiglie.

"Evitare possibili pericoli per le persone che frequentano l'area della piazza Di Vittorio e zone limitrofe - assicura il sindaco Ettore Fusco - oltre ad assicurare la loro la fruizione in condizioni di tranquillità, sicurezza e igiene, e tutelare la quiete e il riposo delle persone che abitano in prossimità dell'area interessata, sono gli scopi del provvedimento".
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La catena a uno degli ingressi del Parco Pertini, chiuso per vandalismiCESANO BOSCONE - Vandali e maltempo. Un binomio che a Cesano Boscone causa la chiusura del parco Pertini, l'area verde più vasta della cittadina alle porte di Milano. Se ne sono accorti fin da questa mattina i cittadini. I cancelli del parco sono chiusi. Un cartello della società Progetto Cesano spiega il perché. E' l'architetto Roberto Biffi a entrare nel dettaglio.

"Dei vandali - spiega - hanno scavato e rotto alcuni tubi sotterranei del sistema di irrigazione. Inoltre, come già successo in passato, sono state gettate delle lattine e altri rifiuti negli scarichi dei servizi igienici, all'interno del bar. Inoltre il maltempo degli ultimi giorni ha peggiorato la situazione delle piste ciclabili. Quando abbiamo inaugurato il parco - precisa ancora l'architetto - si sono registrate delle giornate di pioggia che hanno impedito alla resina liquida di solidificarsi bene. Ora gli operai interverranno rimettendola, sperando che non piova ancora".

Il Parco Pertini riaprirà venerdì, o al più tardi sabato. "Abbiamo deciso di chiudere - dichiara l'architetto Biffi - per svolgere i lavori in tutta sicurezza, soprattutto sui tubi del sistema di irrigazione, su cui bisogna intervenire per evitare che vada in tilt". Difficile immaginare che siano stati i "soliti" ragazzini. Per i cesanesi rimasti in città, sono però aperti da oggi i cancelli del parco San Francesco. Sono stati installati nuovi giochi per bambini e la sicurezza è migliorata grazie a nuovi lampioni che illuminano l'area verde.

Il cartello che indica le motivazioni della chiusura del parco Pertini di Cesano Boscone
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Opera: la protezione civile supera supera la prova maltempoOPERA - Grande risposta della Protezione civile di Opera all'ondata di maltempo che si è abbattuta nella notte tra venerdì e sabato. Decine gli interventi compiuti sul territorio per rimuovere alberi caduti e ripristinare la segnaletica stradale, divelta dalle forti raffiche di vento.

"Un vento eccezionale che non ha sorpreso i nostri uomini della Protezione Civile - dice il sindaco Ettore Fusco - sempre attenti e soprattutto rapidi negli interventi". A Opera i disagi risulterebbero infatti contenuti. Merito del costante presidio del territorio durante le ore di maltempo, e del pronto intervento in seguito alla caduta di alcune grosse, anche sulle strade.

L'area cani di Noverasco di Opera dopo l'ondata di MaltempoI problemi maggiori? Quelli legati allo sradicamento di un grosso pioppo, che ha occupato tutta la carreggiata di via Marcora. Un altro albero, questa volta di medie dimensioni, ha ostruito via Diaz. Si tratta di un acero, che ha così isolato la scuola di Noverasco bloccando via San Benedetto da Norcia, di fronte all'omonima chiesa. Sempre a Noverasco, nell'area cani, è stata abbattuta la recinzione per la caduta di un pioppo. Sarà ripristinata nei prossimi giorni, assicura il Comune. Anche al Parco Di Vittorio un pioppo è caduto al suolo.

LE SPONDE DEL LAMBRO
Intanto la Protezione civile di Opera, guidata dal presidente Vincenzo Dongiovanni, prosegue i lavori di pulizia dell'argine del Lambro dalla Busa al Lamberin. Lo scopo è quello di agevolare i prossimi interventi di ripristino della sponda del fiume che lambisce Opera, separandola da Pieve Emanuele. L'argine, infatti, è franato e mette in pericolo la cava dei pescatori operesi, alcune ditte della zona industriale e l'oasi naturale del Lamberin.

Opera: il pioppo caduto in via Marcora
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Sulla linea ferroviaria Milano-Mortara si viaggia con l'ombrello aperto
ABBIATEGRASSO - Le foto scattate da alcuni pendolari parlano chiaro. Non si tratta di uno scherzo o di un fotomontaggio. Su una delle tratte ferroviarie più tormentate della Lombardia, la Milano-Mortara, dove ritardi e soppressioni sono all'ordine del giorno, si viaggia (pure) con l'ombrello aperto.

Sulla linea ferroviaria Milano-Mortara si viaggia con l'ombrello apertoColpa delle infiltrazioni d'acqua nelle carrozze. Solo l'ultimo dei motivi che trasformano in un incubo, per centinaia di pendolari, raggiungere la mattina il posto di lavoro. Le foto sono state scattate tra Abbiategrasso e Albairate, dove presto sarà aperta la nuova stazione di interscambio ferro-gomma. "Finalmente", si potrebbe dire. Ma i disagi potrebbero continuare.

Già, perché se i lavori del raddoppio della linea proseguono a buon ritmo, non si può dire altrettanto riguardo alla ricerca di fondi per l'acquisto di nuove carrozze: Regione Lombardia rassicura, ma il rischio è che i pendolari della Milano-Mortara si ritrovino presto con binari nuovi di zecca su cui corrono sempre gli stessi treni. Vecchi. Sporchi. E dal tetto 'bucato'.

Ne farebbero le spese i cittadini di Vigevano, Mortara e Parona Lomellina in provincia di Pavia. Così come quelli di Abbiategrasso, Gaggiano, Trezzano sul Naviglio e Corsico, nel sudovest milanese.

Sulla linea ferroviaria Milano-Mortara si viaggia con l'ombrello aperto
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Alcol vietato agli under 16 a Milano: Trezzano dice no a PodestàTREZZANO SUL NAVIGLIO - Estendere a tutta la provincia l'ordinanza che da domani vieterà a Milano il consumo di alcolici da parte degli under 16? Da Trezzano sul Naviglio arriva il primo "no, grazie" alla proposta avanzata ieri dall'onorevole Guido Podestà, nuovo presidente della Provincia targata Pdl.

"Le norme e le conseguenti sanzioni per contrastare il fenomeno - spiega Liana Scundi, sindaco della cittadina alle porte del capoluogo lombardo - esistono e sono molto restrittive nei confronti degli esercizi pubblici che vendono alcolici ai minori. Occorre farle rispettare. Mi hanno sopreso le dichiarazioni del sindaco di Milano che ritiene la sua ordinanza un aiuto. Piuttosto si tratta di un altro balzello che colpisce ulteriormente le famiglie, le quali, con la difficile crisi economica in atto, faticano ad arrivare alla fine del mese. Ritengo sia necessario investire maggiori risorse sulla prevenzione e quindi sull'idea stessa di comunità, dove l'adulto vigila sul minore, indipendentemente dal fatto che vi sia o meno un legame di parentela".

ALCOL E DROGHE
Liana Scundi, sindaco Pd di Trezzano sul Naviglio"Proprio in questa direzione - continua il sindaco di Trezzano sul Naviglio - va, per esempio, la scelta di molti esercizi pubblici e supermercati della nostra zona di scrivere, in modo evidente, che loro non vendono alcolici ai minori di sedici anni. Io agirò in due direzioni: da una parte, accrescendo i controlli da parte delle forze di polizia locale e la collaborazione con gli esercenti pubblici e le loro associazioni di categoria e dall'altra supportando ulteriormente politiche positive, come l'impegno delle associazioni sportive. Proprio queste ultime riescono a diffondere tra i giovani molti esempi positivi, portando gli stessi a riflettere in prima persona sugli effetti disastrosi dell'eccesso di alcol ad ogni età".

A Trezzano proseguiranno anche i progetti di sensibilizzazione, in collaborazione con l'Asl e le scuole cittadine, dei giovanissimi delle secondarie di primo grado (ex medie) anche sui danni provocati dall'uso delle droghe.
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Alcol e minori: dopo Milano l'ordinanza sbarca in provincia?MILANO - Piace al nuovo presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, l'ordinanza firmata ieri dal sindaco di Milano Letizia Moratti, che vieta la vendita e la somministrazione dell'alcol ai minori di sedici anni. "La giudico eccellente - dichiara il numero uno di Palazzo Isimbardi - anche perché ora ci obbliga a una riflessione comune. Lunedì mattina firmerò una lettera indirizzata a tutti i 138 sindaci dei Comuni della Provincia di Milano per chiedere loro di prevedere la possibilità di estendere anche nei loro territori l'ordinanza dell'amministrazione milanese".

"Purtroppo - prosegue Podestà - il problema dell'abuso degli alcolici tra i minori non riguarda solo il capoluogo, ma l'intera area metropolitana milanese. Ciò che da lunedì sarà proibito a Milano, sarà invece possibile in tutti i Paesi dell'hinterland e questo si potrebbe trasformare in un nuovo fenomeno di migrazione notturna di molti giovanissimi verso i Comuni limitrofi alla città, aumentando così anche il rischio di incidenti stradali notturni. Per questo è necessario adottare e prevedere al più presto politiche integrate e comuni".
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I due coreani presenti al campo internazionale al Parco del CentenarioTREZZANO SUL NAVIGLIO - I problemi più grossi? Fare i conti con caldo e zanzare. Per il resto sta riscuotendo un grande successo a Trezzano sul Naviglio il campo di lavoro internazionale in corso al Parco del Centenario. I ragazzi, tutti con un'età compresa tra i 18 e i 24 anni, sono arrivati a Milano domenica. Provengono da Corea, Russia, Turchia, Slovacchia, Lituania, Francia e Belgio. Sono in dodici. E la loro missione è ambiziosa.

Aiutati dai volontari dell'associazione Salvambiente, presieduta da Gianfabrizio Novi, e dagli uomini della Protezione civile dell'Intercom II (oggi presenti in gran numero al parco, per l'affluenza di parecchie unità da Corsico) stanno 'naturalizzando' il laghetto presente al Parco del Centenario, l'area verde di oltre 16 mila metri quadrati (16 ettari) aperta al pubblico nel 2000, nei pressi dei confini con Cusago e Muggiano.

Lavori in corso al campo internazionale del Parco del Centenario"Lo specchio d'acqua del parco - spiega Mercedes Mas, consigliera comunale dei Verdi e volontaria di Salvambiente - è ricoperto di plastica sulle sponde. I ragazzi le stanno ricoprendo di terra, per fare in modo che prendano vita. Bisogna fare in modo che si popolino di animali come le rane, che oggi non si avvicinano perché le sponde sono artificiali. Più in generale si tratta di un campo di lavoro pressoché a 'impatto zero': abbiamo a disposizione cucine solari e ci muoviamo per Trezzano solamente in bicicletta".

Qualcuno avrà visto passare per le vie della cittadina il 'gruppone' di giovani con magliette e cappellini gialli di Legambiente. Non sono mancate le visite a Milano, che proseguiranno anche nei prossimi giorni, o le scampagnate fuori porta.

L'ESTATE "UTILE"
Altri ragazzi al campo internazionale del Parco del Centenario. Al centro Mercedes Mas"Quella che più ha entusiasmato i ragazzi - spiega Mas - è stata la prova delle canoe al Lago Boscaccio, la splendida area a cavallo tra i Comuni di Trezzano, Gaggiano e Zibido San Giacomo, dove i ragazzi si sono diverti moltissimo. L'unico rammarico - evidenzia Mas - è che nessun giovane della zona abbia aderito al campo di lavoro. Quello che vorremmo far capire è che d'estate si possono fare cose utilissime come queste. Sono moltissimi i campi organizzati in Europa e nel mondo ai quali si può aderire al posto di guardarsi quasi per forza la pancia su una spiaggia di Rimini".

GLI APPUNTAMENTI
Per rimediare c'è ancora tempo. Il 23 luglio, alle 21, sempre al Parco del Centenario, chiunque potrà osservare le stelle assieme ai ragazzi del campo di lavoro, grazie alla serata col circolo Astrofili di Trezzano. Alla stessa ora di venerdì 24 si terrà, in collaborazione con la Pro Loco, la festa di fine campo. Un'occasione di svago con musica e proiezioni delle foto dei lavori svolti.

I ragazzi del campo internazionale di Trezzano sul Naviglio
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Carabinieri in azione a Gaggiano contro lo spaccioGAGGIANO - Ennesima denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti a Gaggiano. A farne le spese è un giovane di 20 anni, pizzicato in possesso di 10 grammi circa di marijuana dai carabinieri della stazione di Rosate.

Il fatto è avvenuto  giovedì, alle 23.50. Il ragazzo, M.G., residente a Motta Visconti, si trovava in via Marconi quando sono arrivati i militari. L'auto del 20enne è stata perquisita. A bordo, oltre alla droga, anche 1.250 euro in contanti, ritenuti i proventi dell'attività di spaccio del giovane.

Dopo aver portato il ragazzo in caserma, è scattata la perquisizione nella sua abitazione, dove i carabinieri hanno trovato un bilancino di precisione. Un'altra prova che di tratta di un pusher.
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BINASCO - Gravissimo incidente nella notte lungo l'autostrada A7 dei Fiori, tra Binasco e Bereguardo, al confine tra le province di Milano e Pavia. Un automobilista è finito contro alcuni alberi caduti per via del temporale ed è uscito di strada.

Nell'urto, l'uomo, di circa 40 anni, è stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Tutto è successo attorno alle 2.30. A dare l'allarme è stato un altro automobilista che percorreva l'autostrada dei Fiori in direzione Genova. Sul posto è arrivata un'ambulanza della Croce Bianca, accompagnata dall'automedica dell'ospedale San Paolo di Milano. 

Il 40enne rimasto coinvolto nell'incidente stradale versava in gravissime condizioni. Attualmente si trova ricoverato alla clinica Humanitas di Rozzano. Non è certo che l'uomo avesse allacciato la cintura di sicurezza prima di mettersi al volante.
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L'assemblea sul lotto 2 PE 5-34 orgaizzata alla cooperativa La Familiare di Pieve Emanuele
PIEVE EMANUELE - Proroga di un anno della scadenza dei termini di adesione alla proposta e sconti sul prezzo finale. Sono queste le proposte che il neonato Comitato Case lotto 2 PE 5-34 ha presentato al sindaco di Pieve Emanuele Rocco Pinto e all'assessore all'Urbanistica Oronzo Margotta.

L'OCCASIONE
La possibilità di trasformare in diritto di proprietà il diritto di superficie dei nove lotti abitativi è un'occasione che i residenti non vogliono farsi sfuggire. Ma i termini dettati dal Comune, secondo quanto spiega il Oronzo Margiotta, assessore all'Urbanistica di Pieve Emanuelepresidente del Comitato, Aniello Maresca, non sarebbero alla portata dei residenti. Almeno per due motivi. "Il termine ultimo per esercitare la facoltà di trasformazione è, ad oggi, il 31 agosto 2009 - dichiara Maresca - e i tempi appaiono così eccessivamente brevi rispetto alla necessità di ponderare bene la scelta, nonché coincidenti col periodo di assenza dal luogo di residenza delle famiglie, per via delle ferie. Inoltre - continua - il prezzo stabilito dall'Amministrazione è eccessivamente oneroso. Siamo in un periodo di contrazione del mercato immobiliare, elemento che si inserisce in un contesto più generale di crisi dell'economia e del potere di acquisto delle famiglie. Quindi un numero rilevante di soggetti sarebbero esclusi dalla possibilità di aderire alla facoltà di acquisto".

CONTROPROPOSTE
Le proposte sono altrettante. "Far slittare di un anno il termine ultimo valido per l'adesione alla proposta, ovvero dal 31 agosto 2009 al 31 agosto 2010, e rideterminare il prezzo di trasformazione attraverso la verifica dei prezzi di cessione, sui quali applicare degli sconti". Le lettere inviate ai residenti da parte del Comune, per metterli al corrente della possibilità di trasformazione prevista dalla legge, risalgono, sempre secondo il comitato, soltanto al mese scorso. E' del 10 luglio, invece, l'assemblea organizzata alla cooperativa "la Familiare" di via Roma 14, alla quale hanno partecipato oltre 200 cittadini.

L'assemblea sul lotto 2 PE 5-34 orgaizzata alla cooperativa La Familiare di Pieve Emanuele
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Uno dei controlli della Polizia locale di Corsico lungo la Vecchia VigevaneseCORSICO - Misurano i "centimetri" delle attività commerciali: bar e ristoranti devono rispettare precise metrature per somministrare bevande e alimenti all’aperto. Controllano poi la circolazione stradale: regolarità dei documenti; caschi allacciati sulla testa dei motociclisti; turni di riposo da rispettare per i camionisti. Chissà mai che qualcuno, col caldo, beva qualche birra di troppo: scatterebbe subito la prova dell’etilometro.

Uno dei controlli della Polizia locale di Corsico lungo la Vecchia VigevaneseLa Polizia locale di Corsico non va in vacanza e resta in città a garantire la sicurezza dei cittadini. Le attività estive degli agenti sono molteplici e si discostano solo in parte da quelle svolte durante il resto dell'anno. Una prova del continuo monitoraggio del territorio da parte dei "ghisa" coordinati da Piera Gismondi. I turni sono anche serali. Prostituzione, vagabondaggio, furti nelle abitazioni vengono impediti il più possibile, fino a mezzanotte.

Poi tocca ai carabinieri, coi quali gli agenti della Polizia locale corsichese interagiscono spesso, grazie soprattutto all'attrezzatissima centrale operativa di via Caboto. Sono presenti le strumentazioni per il fotosegnalamento delle persone fermate. E non mancano neppure le celle di sicurezza. Tutti dettagli che rendono il corpo di Polizia locale di Corsico un vero e proprio punto di riferimento per tutti i Comuni della zona.

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Il fantasma dello sciopero alla fondazione Pontirolo di AssagoASSAGO - Diventa sempre più concreto il rischio di uno sciopero dei dipendenti della Fondazione Pontirolo, la Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) realizzata ad Assago con la collaborazione dei Comuni di Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio.

I particolare preoccupano i problemi relativi alla società cooperativa Codess, che in appalto i servizi alla persona della Rsa. Questa mattina la delegazione della cooperativa non si è presentata all'incrontro richiesto dalla Prefettura per scongiurare stato di agitazione e sciopero. Alla riunione erano infatti presenti solo i responsabili della Cub Sanità e i lavoratori della Pontirolo.

"Quello che è avvenuto stamane è un gravissimo gesto - attacca Walter Gelli, coordinatore nazionale della Cub -Sanità - un atteggiamento che conferma la pericolosa leggerezza con questa realtà affronta e gestisce le tematiche dei diritti delle persone. A questo punto - continua Gelli - ci riserviamo di indire scioperi e manifestazioni di protesta nei cinque Comuni che hanno dato vita alla fondazione. Dall'altra segnaleremo tempestivamente l’accaduto alle autorità competenti, a partire dalla commissione di Garanzia sul Diritto di Sciopero, per i provvedimenti opportuni del caso".

Sempre secondo Cub, i problemi sollevati dai lavoratori Codess nella fondazione Pontirolo sono legati "al mancato rispetto del contratto di lavoro e dell'integrativo territoriale, oltre che alla scarsa tutela della salute e della sicurezza, situazione che incide negativamente sulla qualità del servizio reso".
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Rozzano Rossa reintitola viale Lazio a Giorgio Ambrosoli, vittima della mafia
ROZZANO - E' stata "un'azione", più che una "manifestazione vera e propria". Un moto istintivo, pur studiato a tavolino. Di quelli che dovrebbero (condizionale) smuovere le coscienze di tutti. Di fronte alla mafia. A Palermo e Reggio Calabria. Così come a Torino. O a Milano. Questa mattina alcuni aderenti all'associazione culturale Rozzano Rossa hanno 'reintitolato' una via a una vittima della mafia, nel trentennale della sua morte.

Viale Lazio resterà così "Viale Giorgio Ambrosoli", almeno sulla carta, fino alle prossime piogge. Sono stati affissi otto manifesti - formato A4 - in ricordo dell'avvocato "vittima della mafia e della corruzione", freddato l'11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere Michele Sindona, siciliano di Patti (Messina), su cui Ambrosoli doveva indagare. "Tra gli altri, anche due giovani in bici si sono fermati a leggere il 'cartello', ed è quello che speriamo facciano in molti, anche se a Rozzano non c'è molta gente in questo periodo di ferie", spiega Francesco Pota di Rozzano Rossa.

PERCHE' AMBROSOLI
Giorgio Ambrosoli, avvocato ucciso dalla mafia"L'idea - continua - non era quella di cercare un riscontro, soprattutto immediato, ma piuttosto di lasciare un segno. Perché abbiamo scelto l'avvocato Ambrosoli? Ci sono molte vittime celebri della mafia. Penso a Peppino Impastato, ma anche a Giovanni Falcone, che ci fanno sembrare la mafia una cosa lontana. Ambrosoli, invece, è di Milano. Scegliere lui vuol dire sottolineare che la mafia è qui, e non soltanto da oggi, per l'Expo 2015. Per altro viale Lazio - aggiunge Pota - è stato uno dei quartieri generali della criminalità organizzata al nord, dove sono stati confinati molti mafiosi. Lo dimostrano le operazioni Ibiza e Ibiza II, compiute negli anni Novanta".

L'azione di questa mattina si inserisce in realtà in un contesto nazionale: si chiama La lunga marcia della memoria, ed è l'iniziativa organizzata dall'associazione Da Sud. Dal 14 al 25 luglio, vie e piazze italiane vengono reintitolate a vittime della mafia. In poche occasioni (se non nessuna) l'iniziativa ha riscosso il patrocinio delle Amministrazioni comunali. Tantomeno a Rozzano.

IL RETROSCENA
Rozzano Rossa reintitola viale Lazio a Giorgio Ambrosoli, vittima della mafia"In realtà non l'abbiamo nemmeno chiesto - spiega Francesco Pota - perché crediamo che questa Amministrazione non abbia troppa voglia di parlare di mafia. Basti citare un episodio: quando ero segretario di Rifondazione a Rozzano e scoppiarono le polemiche per l'atteggiamento tenuto dal sindaco Massimo D'Avolio nei confronti dei rom, io gli chiesi di occuparsi piuttosto della mafia, visto che a Rozzano continua ad aprire negozi. Il sindaco mi rispose così: 'Faccio il commerciante e non sono mai venuti a chiedermi il pizzo'. Non crediamo sia questo l'atteggiamento giusto". Tant'è.

Rozzano Rossa reintitola viale Lazio a Giorgio Ambrosoli, vittima della mafia
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Rapina in villa a RosateROSATE - Rapina in villa nella notte a Rosate. Tre banditi armati di cacciavite hanno atteso fuori dal garage il rientro a casa di un uomo di 59 anni, autotrasportatore, e lo hanno aggredito. Al piano di sopra la moglie di 55 anni, anche lei malmenata per un bottino complessivo di 800 euro.

La banda di malviventi cercava la cassaforte, che era vuota e aperta per un guasto allo sportello. I due coniugi sono stati rinchiusi in bagno. Sono riusciti a dare l'allarme solo dopo circa mezzora i due inquilini della villetta di via don Giovanni Colombo. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso e quelli del nucleo investigativo di Milano.

I PRECEDENTI
Le rapine in villa, dopo un periodo di tregua, sono tornate prepotentemente tra i fatti di cronaca del sudovest milanese. Le modalità dell'ultimo colpo ricordano - per non dire che sono identiche - quelle della rapina compiuta a Cisliano il 3 aprile 2009 e, più di recente, a Trezzano sul Naviglio, il 2 giugno. Tre banditi, l'attesa fuori dal garage, e la ricerca spasmodica della cassaforte. Prima della fuga. Chiudendo sempre in bagno i padroni di casa.
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Albairate: al via il Piano di Governo del Territorio (Pgt)ALBAIRATE - Il Comune di Albairate ha avviato l'iter per la redazione del Piano di Governo del Territorio (Pgt), lo strumento urbanistico che affiancherà - per poi sostituire definitivamente - il Piano regolatore generale (Prg). Lo rende noto il geometra Ettore Bortolotti, responsabile dell'ufficio Tecnico comunale.

LE OSSERVAZIONI
Chiunque può presentare suggerimenti e proposte "per contribuire a individuare gli obiettivi di sviluppo, ma anche per migliorare e conservare il territorio" e "tutelare gli interessi diffusi". Le segnalazioni dovranno pervenire entro le ore 12 del 31 agosto all'ufficio Protocollo del Comune di Albairate (via Cesare Battisti 2), su carta semplice e in triplice copia. Per informazioni rivolgersi all'ufficio Tecnico il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12 e il venerdì dalle 11 alle 12.30.

COS'E' IL PRG
Il Piano di Governo del Territorio è composto da tre diversi documenti. Il "Documento di Piano" è lo strumento che "esplicita le strategie, gli obiettivi e le azioni per lo sviluppo socio-economico ed infrastrutturale del territorio valorizzando le risorse ambientali e culturali"; il "Piano dei Servizi" assicura, attraverso il sistema dei servizi, "l'integrazione tra le diverse componenti del tessuto edificato e garantisce un'adeguata e omogenea accessibilità ai diversi servizi a tutta la popolazione comunale"; infine c'è il "Piano delle Regole", che disciplina l'intero territorio comunale, "relativamente al territorio urbanizzato e alle parti di territorio non urbanizzato e non urbanizzabili perché destinate all’agricoltura o perché non suscettibili di trasformazione urbanistica, mentre gli ambiti di trasformazione ed espansione sono individuati e disciplinati dal Documento di Piano". Contestualmente viene redatta la Valutazione ambientale strategica (Vas).
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Paolo Berlusconi, fratello di Silvio BerlusconiPIEVE EMANUELE - Sentenza di primo grado per uno dei capitoli più brutti della storia del sudovest milanese. Paolo Berlusconi, fratello del premier Silvio Berlusconi, è stato condannato al risarcimento di 4 milioni e mezzo di euro e al pagameto di 150 mila euro di spese legali nell'ambito dell'inchiesta sulla corruzione alle giunte rosse di Pieve Emanuele, a cavallo tra il 1987 e il 1994.

"DANNO IRREVERSIBILE"
Le tangenti servirono a realizzare il Golf Club Tolcinasco su 1,7 milioni di metri quadri. Un quarto del territorio comunale, ovvero 206 campi da calcio. Furono annessi 14 mila metri cubi di edifici collegati a quello che è tuttora uno dei campi più grandi ed esclusivi d’Italia (36 buche divise in quattro percorsi) e oltre 200 appartamenti, poi venduti a prezzi di mercato. Oltre a club house, bar e ristoranti. Il tutto, su un'area vincolata dal Parco Agricolo Sud Milano. Una zona che così, come scrive il giudice del Tribunale di Milano Letizia Ferrari De Grado nelle motivazioni della sentenza, "ha subito l'irreversibile modifica della sua naturale e originaria destinazione". La condanna al risarcimento si spiega con l'impossibilità di rispristinare il danno.

LE REAZIONI A PIEVE
Rocco Pinto, sindaco di Pieve EmanueleQuasi scontato il ricorso in appello di Paolo Berlusconi. Ma intanto da Pieve Emanuele esprimono soddisfazione per la sentenza sia il centrodestra sia il centrosinistra. "Non mi è mai mancata la fiducia nella Magistratura - commenta Rocco Pinto, sindaco della città del sudovest milanese - sono stato e sarò sempre convinto che gli errori prima o poi si devono pagare. Al di là dei danni ambientali, poi sfociati in caratteristiche gradevoli e piacevoli, è indubbio che i fatti accaduti tra gli anni 80 e 90 hanno causato un gravissimo danno all'immagine dei cittadini pievesi. All'epoca dei fatti Pieve Emanuele era su tutti i giornali e questo ha contribuito a rendere gli ignari cittadini indirettamente colpevoli di corruzione per le gravi azioni commesse dagli Amministratori di quel periodo. Per tutto ciò - continua Pinto - si devono ringraziare non solo i corruttori, ma anche i corrotti riconducibili a partiti della sinistra italiana, che per decenni hanno governato Pieve Emanuele. La questione morale nella politica italiana anche oggi è una priorità assoluta".

GLI "EX"
"E' un risultato importantissimo. Si tratta di circa 300 euro dovuti a ciascun abitante di Pieve, bimbi compresi", aggiunge Umberto Franco, già sindaco di Pieve Emanuele e primo promotore della costituzione di parte civile del Comune nei vari procedimenti penali per fatti di corruzione a cavallo tra gli anni '80 e gli anni '90. "Siamo certi che l'attuale Amministrazione comunale, senza indugi né tentennamenti - continua Franco - procederà a recuperare la somma dovuta sino all'ultimo centesimo, e a trasformare quei denari in opere e servizi a beneficio della collettività. In ogni caso, il nostro livello di vigilanza su questa vicenda, come avviene del resto da più di un decennio, sarà altissimo".

"Il Tribunale civile di Milano ha dato ragione alla bontà della nostra azione - dichiara invece Francesco Argeri, sindaco di Pieve Emanuele per nove anni, fino al 2007, e promotore della causa civile - un'azione ferma e rigorosa. Qualcuno fra i nostri avversari politici aveva tacciato l'iniziativa quale propagandista e pretenziosa: dovrà ricredersi! Il giudice non ha ritenuto esagerata la richiesta di risarcimento. Inoltre ha pienamente condiviso le ragioni dell'Amministrazione comunale nella lettura del danno di carattere urbanistico e ambientale subito dalla nostra città, danno favorito da scambio illecito di danaro. Non dobbiamo affatto dimenticare gli attacchi subiti in questi anni dalle istituzioni cittadine - conclude Argeri - che hanno promosso le iniziative che oggi mostrano i loro eccellenti risultati".

Un'immagine aerea di Tolcinasco, Pieve Emanuele
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Ubriaco e senza patente tenta di eludere un posto di blocco dei carabinieri, ma viene bloccato e arrestato dopo un inseguimento lungo la Nuova Vigevanese. Protagonista della rocambolesca vicenda Roberto M., 26enne di Vermezzo con precedenti di polizia che viaggiava in sella al suo scooter Kimko 200. Il fatto è avvenuto questa mattina alle 5, in via Pirandello a Trezzano sul Naviglio.

I militari della Compagnia di Corsico lo hanno fermato per effettuare un controllo, ma alla richiesta di esibire i documenti il giovane ha riacceso il mezzo ed è fuggito. Ha imboccato in contromano la statale 494 Nuova Vigevanese, in direzione Abbiategrasso. I carabinieri si sono quindi lanciati all'inseguimento, ma il 26enne, giunto all'altezza di Gaggiano, ha invertito la marcia infilandosi nel controviale.

I carabinieri hanno quindi organizzato un altro posto di blocco, poche centinaia di metri più avanti e il giovane è andato a sbattere contro la pattuglia che si era posizionata in mezzo alla strada, per evitare il passaggio allo scooterone. Deciso a fuggire di nuovo, Roberto M. si è rialzato e ha tentato la fuga a piedi. Ma è stato bloccato e arrestato. Risultato positivo all'alcol test effettuato in ospedale, è stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza.
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Gli scivoli della piscina di Cesano Boscone
CESANO BOSCONE - "Il sindaco di Cesano Boscone deve delle risposte innanzitutto ai suoi cittadini e poi, ovviamente, anche all'opposizione e ai giornalisti. Infatti nessuno si spiega come mai la piscina sia ancora chiusa. Una cosa sembra certa, ormai: anche l'estate 2009 trascorrerà purtroppo senza che questa struttura possa essere goduta dalla cittadinanza. Un'altra stagione buttata via insomma".

Non usa mezzi termini Francesco Fascì, già coordinatore di Forza Italia a Cesano Boscone, per descrivere il punto di domanda che pende ormai da quasi 7 anni sulle Amministrazioni comunali di centrosinistra che governano Cesano Boscone: la mancata apertura della piscina di via Vaspucci-Cascina Nuova. Costata la bellezza di 4 milioni e 264 mila euro, non è mai stata aperta ufficialmente al pubblico.

LA STORIA
Era il 2003 quando l'ex sindaca Bruna Brembilla approvò il progetto di un "Centro Polifunzionale-Centro Natatorio" a Cesano. Ma il project financing che si è aggiudicato la società Cesano Sport Management Srl (unica a presentarsi alla gara di realizzazione e gestione della struttura dopo aver realizzato il progetto) sembra ancora appeso a un chiodo. Sempre più pieno di ragnatele. "Oggi tutto tace - continua Fascì - e noi siamo stati facili profeti nei mesi scorsi nel definire 'elettorale' la 'consegna' della piscina scoperta avvenuta il 23 maggio. Aprirla a fine luglio? Non ha senso, c'è poca gente in giro. E dire che noi dell'opposizione siamo stati accusati di 'ritardare i lavori' con le nostre richieste di spiegazioni sui lavori! Anche noi, come GiornaleLibero.com, siamo in attesa delle risposte del sindaco".

COLPA DEL SABOTAGGIO?
Il Pdl di Cesano BosconeL'esponente del Popolo della libertà invita il sindaco ad essere franco. "Il ritardo è dovuto al sabotaggio? Ce lo dica D'Avanzo anche se non crediamo che servano più di due settimane per ordinare e ricevere due pompe idrauliche e sistemare i guasti alla centralina elettrica. Ci sono tutte le autorizzazioni necessarie per aprire? Non lo sappiamo, ma forse sì. Ce lo dicano però. Lo dicano ai cittadini". Il Pdl ha intenzione di continuare la battaglia anche in Consiglio comunale. "Ci faremo portavoci di un'azione conoscitiva, sempre nell'alveo dei rapporti istituzionali che ci competono - rende noto Fascì - per venire finalmente a capo della questione". Intano i cesanesi dovranno accontentarsi delle altre piscine della zona.
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Milano-Mortara: i disagi sulle carrozze non finiscono nonostante le promesseABBIATEGRASSO - Continuano i disagi per i pendolari della linea ferroviaria Milano-Mortara. Nelle ultime settimane i problemi sembrano essersi peraltro acuiti. La "Freccia delle risaie", come viene ribattezzata la linea ferroviaria coi suoi treni che attraversano gli appezzamenti agricoli a cavallo tra la provincia di Milano e quella di Pavia, continua insomma a regalare disservizi.

I VOTI ALLE FERROVIE? BOCCIATE
"Nonostante le rassicurazioni che la composizione dei treni sarebbe stata fissata a sette carrozze, che i ritardi rientrassero nei cinque minuti, che la pulizia fosse garantita e potenziata con il nuovo appalto del primo luglio, che l’aria condizionata funzionasse su tutte le carrozze, che ci fossero informazioni puntuali relative alla tratte - evidenzia il Comitato pendolari - dopo attenta valutazione ci sembra corretto dare un voto alle promesse: voto 6 alla composizione dei treni, voto 1 ai ritardi a cui si sono aggiunte soppressioni, voto 2 sulla pulizia perché l’appalto non è partito e i lavoratori delle imprese di pulizia non percepiscono lo stipendio da due mesi"

"Voto 3 all’aria condizionata - continua il Comitato pendolari - e stesso voto al comportamento in merito alle informazioni: è più facile che arrivino tramite tam tam dei viaggiatori che da Trenitalia, quando le fornisce. E aggiungiamo due ‘non classificabili’ alla percezione dell’oculatezza e dell’ottimizzazione delle risorse pubbliche e alla sostenibilità ambientale e sociale (degrado, sporcizia, ecc.). Pertanto, una sonora bocciatura!". A settembre, evidenzia il Comitato, "sarà urgente e necessario un altro incontro coi pendolari".
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La Tangenziale Ovest di Milano nei pressi dello svincolo di Cusago
CISLIANO - "La nuova Provincia dovrà superare la cultura del no, puntando sullo sviluppo e sulla crescita". Queste parole di Umberto Maerna, neovicepresidente della Provincia di Milano, hanno scatenato l'ira dei sindaci che si oppongono al progetto Anas di collegamento tra la Tangenziale Ovest e Malpensa.

Sindaci che si sentono presi in causa dalle parole dell'esponente della giunta Podestà. "Siano stanchi di essere indicati come quelli del 'Partito del no' - attacca il primo cittadino di Cisliano, Emilio Simonini - e di passare per quelli che sono contro alle infrastrutture. Siamo convinti che occorre trovare una soluzione al problema del traffico. Ma l'attuale progetto Anas è vecchio e pensato in funzione di una realtà profondamente cambiata, come quella di Malpensa. Siamo disponibilissimi al dialogo con la Provincia - continua Simonini - purché si smetta di farci passare per quelli che dicono no semplicemente per il gusto di opporsi. Il fronte dei Comuni contrari è composto da giunte di centrodestra, centrosinistra e liste civiche. Basta col 'gossip', per carità".

"ABBIATEGRASSO? NON HA VOCE IN CAPITOLO"
Emilio Simonini, sindaco di CislianoSempre a nome dei colleghi di Albairate, Cusago, Cassinetta di Lugagnano e Ozzero (con Boffalora Sopra Ticino, Comune in cui è cambiata la giunta, "le fasi interlocutorie sono solo agli inizi") Simonini invita poi Maerna e lo stesso onorevole Guido Podestà "a interessarsi delle ragioni di questi Comuni, smettendola di ascoltare solo Abbiategrasso che non dovrebbe neppure avere voce in capitolo, non essendo il suo territorio interessato dal progetto". "Maerna - aggiunge il sindaco di Cisliano - è evidentemente poco informato rispetto all'evoluzione del progetto, o mal consigliato. Stiamo parlando di un'opera che costava 280 milioni e che ora ne costa 500".

PALLA ANCORA AL CIPE
Intanto ieri il Cipe ha rimandato il proprio parere sul nuovo collegamento. "Nemmeno se dovesse esprimersi favorevolmente la nostra battaglia finirebbe - annuncia il sindaco di Cisliano - perché ne va del nostro territorio, la cosa più preziosa che abbiamo e che dobbiamo assolutamente preservare" Nel frattempo è stata fissata per il 12 settembre la "grande iniziativa" che si terrà a Bestazzo per ribadire la contrarietà di gran parte dei Comuni alla realizzazione dell’opera. "Il programma - rende noto Emilio Simonini - sarà molto articolato". Prenderanno parte alla giornata in difesa del territorio, tra gli altri, anche Legambiente, Fai, Confagricoltura, Coldiretti e Cia.
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L'Inps rimane ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - L'Inps non lascerà la città di Abbiategrasso. E' la rassicurazione che il sindaco Roberto Albetti ha ricevuto nei giorni scorsi, durante un incontro tenuto a Milano con i responsabili regionali dell'Istituto Nazionale della Previdenza sociale.

Il sindaco ha incontrato il vice direttore della Direzione regionale Lombardia dell’Inps, Giuseppe Balucani, insieme ai responsabili dell’uffici tecnici dell’Istituto di previdenza. Un’occasione per fare chiarezza rispetto alle voci circolate nelle ultime settimane in merito alla possibile chiusura della sede locale dell’Inps. “Ho ricevuto rassicurazioni a tale riguardo - precisa il sindaco Albetti -. Mi è stato confermato che l’Inps manterrà la propria presenza nella nostra città e tutti i servizi attualmente erogati a vantaggio non solo di Abbiategrasso, ma di tutto il territorio di competenza dell’agenzia, che comprende i comuni dell’Abbiatense".

"Ora - continua Albetti - resta da vedere se l'agenzia manterrà la propria attuale sede nello stabile di piazza Cinque Giornate o se i vertici regionali individueranno una collocazione diversa. Per quanto mi riguarda, nel caso fosse necessario, ho offerto la massima disponibilità a fare da supporto nella ricerca di una nuova sede in città. Ho colto infine l’occasione per riportare alla direzione regionale la richiesta, che mi è giunta da diversi cittadini e dalle organizzazioni sindacali, di poter contare su un servizio più efficiente e capace di dare risposte in tempi brevi alle istanze dei cittadini, tenendo conto anche delle difficoltà che singoli e famiglie stanno attraversando a causa della crisi economica".
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ABBIATEGRASSO - "Uno strumento in più a disposizione della polizia locale". Così l'assessore alla Sicurezza Nicola Ninno definisce l'ordinanza siglata nei giorni dal sindaco con l'obiettivo di contrastare gli schiamazzi notturni e gli episodi di disturbo della quiete pubblica che si verificano con l’arrivo della stagione estiva. Novità anche per il fenomeno dell'accattonaggio, che diventa vietato e passibile di sanzione.

Il primo atto ricalca di fatto a pieno il provvedimento emesso l'estate scorsa: i titolari di bar e locali dovranno assicurarsi che, nella fascia oraria che va dalle 23 al momento della chiusura, suoni e rumori non vengano uditi all'esterno. Agli stessi titolari è richiesto, poi, di assicurarsi che i clienti abbandonino rifiuti all’uscita del loro locale. A tale riguardo, l’ordinanza ribadisce che il consumo di alimenti e bevande deve avvenire all’interno dei locali o negli spazi esterni autorizzati. E' vietato abbandonare per strada bottiglie e residui di consumazioni: in ogni caso, qualora ciò avvenisse, i gestori degli esercizi sono tenuti, entro un’ora dalla chiusura, a raccogliere i rifiuti nel raggio di venti metri dalla soglia del loro locale. Per coloro che violeranno le disposizioni contenute nell’ordinanza scatteranno le sanzioni - da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro - naturalmente oltre all’applicazione, se necessario, delle norme in materia previste dal codice civile e penale. Un provvedimento, quello siglato dal sindaco Albetti, che ovviamente riguarda tutto il territorio comunale, ma che di fatto risponde ad un’esigenza sentita in particolare nel centro storico dove d’estate si concentra la movida cittadina.

"NON BASTA L'ORDINANZA"
"Siamo consapevoli che non è sufficiente un’ordinanza a risolvere il problema degli schiamazzi notturni -osserva l’assessore alla Sicurezza Nicola Ninno - ma serve la collaborazione dei cittadini e in particolare un po’ di senso civico e di rispetto da parte di tutti. Trovo sia normale e giusto che i nostri giovani d’estate si incontrino e vivano di più il centro della città. Come accade in tutte le altre realtà. Ci mancherebbe che non fosse data loro questa possibilità e trovo che sia bello avere una città viva e animata. Nel contempo, come amministrazione comunale, siamo chiamati a tutelare in ogni modo il diritto al riposo e alla quiete di tutti gli altri cittadini. Credo che le due esigenze possano convivere - continua Ninno - con un po' di buonsenso da parte di tutti. Ad esempio, con l’invito a non portare la propria auto nelle vie del centro, ma a lasciarla nei parcheggi. Già questo sarebbe un segnale positivo".

CAPITOLO ACCATTONAGGIO
Nicola Ninno, assessore alla Sicurezza di AbbiategrassoAccanto all’ordinanza anti schiamazzi, il sindaco Albetti ha firmato anche un altro provvedimento in materia sicurezza: si tratta di un'ordinanza che prevede misure contro l'accattonaggio molesto e finalizzate a contrastare il degrado urbano. L’intervento prende le mosse da una serie di considerazioni: il fenomeno dell’accattonaggio, presente soprattutto nei parcheggi e in corrispondenza dell’accesso ai supermercati, spesso rappresenta uno sfruttamento di minori, disabili e anziani. Tra l’altro, si rileva nell’ordinanza, "i servizi sociali sono attivi sul territorio al fine di intervenire nei casi di disagio sociale di cui alcune persone soffrono" e, “sul territorio del comune agiscono inoltre associazioni di volontariato a cui si possono rivolgere i soggetti in difficoltà".

"CITTA' PIU' SICURA"
Ma ecco che cosa prevede il provvedimento: su tutto il territorio comunale scatta il "divieto di porre in essere forme di accattonaggio molesto, con qualunque modalità". Anche in questo caso, oltre alle sanzioni penali e amministrative previste dalle leggi in vigore, le violazioni alle disposizioni contenute nell’ordinanza sono punite con sanzioni pecuniarie da 25 a 500 euro. "Ci stiamo dando da fare per rendere la città più sicura per tutti - spiega il sindaco Roberto Albetti - nel rispetto di quanto ci siamo impegnati a fare durante la campagna elettorale. Liberare i cittadini dalla paura: è uno dei doveri fondamentali delle istituzioni. L’illegalità non ha mai una giustificazione. Essere solidali non significa giustificare l’illegalità. Al contrario, è proprio la lotta all’illegalità la prima forma di solidarietà perché sono spesso i più deboli a subire i maggiori pericoli. La sicurezza è un indice di qualità della vita. Vogliamo che i cittadini sentano di vivere in un luogo il più possibile sicuro. Un contesto urbano degradato certamente non favorisce la percezione di sicurezza. Quindi, le ordinanze emesse vanno nella direzione di combattere l’illegalità a vantaggio di tutti".
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Prostituzione: arrivano le ronde tra Binasco e MelegnanoBINASCO - "Non sarà un'armata Brancaleone. Si tratterà, più che altro, di un'azione dimostrativa. Dove nessuno rischierà niente". E' il punto fermo che Pier Paolo Antonelli, segretario della Lega Nord di Pieve Emanuele, tiene a sottolineare nell'annunciare la manifestazione anti prostituzione che sfilerà tra Binasco e Melegnano il 18 settembre.

"Un'occasione - spiega l'esponente del Carroccio - per sensibilizzare i cittadini dei Comuni lambiti dalla strada provinciale 35. Il comitato richiederà una presenza delle forze dell'ordine per la sicurezza delle persone che parteciperanno alla ronda. Sicuramente la presenza delle autorità sarà garantita grazie all'intervento dell'onorevole Rondini, sergretario provinciale della Martesana, che ha portato all'attenzione del Ministro degli Interni la questione. Verrà chiesta la presenza alla manifestazione degli onorevoli Mario Borghezio, Marco Rondini, del senatore Roberto Mura e dell'assessore regionale Davide Boni. Coloro che vorranno iscriversi al Comitato delle ronde, potranno farlo tramite un indirizzo e-mail creato appositamente su Facebook. Sarà fatto loro firmare un modulo di adesione e sarà loro richiesta la copia fronte retro di un documento di identità valido e controfirmato".

Un appello rivolto soprattutto ai cittadini di Opera, Locate Triulzi, Binasco, Lacchiarella, Siziano, Carpiano e Melegnano. La manifestazione è stata pensata contro la "prostituzione e lo spaccio di stupefacenti" e "i conseguenti disagi che creano alla popolazione". "Scopo dell'istituzione delle ronde - conclude Antonelli - è creare difficoltà a chi esercita la prostituzione, al cliente, allo spacciatore e all'organizzazione stessa".
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Metropolitana fino Assago, ora più vicinaASSAGO - E' stato raggiunto l'accordo tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano e Comune di Assago per il completamento della linea M2 fino ad Assago, previsto per il 2010. All'incontro, svoltosi nel pomeriggio in Regione, erano presenti gli assessori a Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci per il Comune di Milano, Raffaele Cattaneo per la Regione Lombardia, Giovanni De Nicola per la Provincia e il Sindaco di Assago Graziano Musella

Le quattro amministrazioni pubbliche hanno concordato di ripartirsi i costi per il completamento dell'opera: 4 milioni di euro per la Regione, 4,2 milioni di euro rispettivamente per Comune di Milano e Provincia e 3 milioni di euro per il Comune di Assago. Gli assessori e il Sindaco della cittadina hanno espresso soddisfazione per questo importante accordo che favorirà ancora di più la mobilità sostenibile in area milanese.

"Grazie all'importante accordo raggiunto oggi - ha dichiarato l'assessore Croci - il processo di sviluppo delle metropolitane milanesi continua il suo percorso per offrire un servizio di mobilità sostenibile sempre più rispettosa dell'ambiente. Con il prolungamento della M2 fino ad Assago offriremo un collegamento diretto con Milano dal sud, sud-ovest dell'hinterland e da Milano Fiori".
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La piscina di Cesano Boscone: un miraggioCESANO BOSCONE - Ieri, forse, gli si è scaricata la batteria del cellulare. All'una ha risposto. Ha fissato l'appuntamento per un'intervista telefonica alle 14.30. Ma a quell'ora il cellulare risultava "staccato", come per il resto del pomeriggio. Avrà dimenticato a casa il caricabatteria il sindaco di Cesano Boscone.

Ci si riprova oggi. Prima chiamata a metà mattinata. Suona stavolta. Risponderà Vincenzo D'Avanzo? No. Anzi. Al secondo tentativo il cellulare risulta "staccato". Di nuovo. Il cellulare del sindaco non vuole proprio funzionare quando dall'altra parte della cornetta qualcuno vuol parlare della piscina di Cesano Boscone.

Ricordate? Quella "consegnata" alla cittadinanza (guai a dire "inaugurata") il 23 maggio 2009, in piena campagna elettorale nella cittadina del sudovest milanese. Quella che il 3 giugno viene clamorosamente "sabotata", facendo infuriare D'Avanzo che s'apprestava, giusto in tempo, ad aprila al pubblico. "Mi chiedo chi possa avere interesse a fare in modo che la piscina non apra. Ci meravigliamo che in un paese civile ci possano essere simili delinquenti", attaccava l'indomani il sindaco attraverso un comunicato stampa. E' passato più di un mese e da allora nessuna notizia dell'apertura dei cancelli della nuova struttura di via Vespucci-Cascina Nuova.

Il manifesto beffa nei pressi del municipio di CesanoLa prima telefonata al sindaco sull'argomento risale in realtà a sabato pomeriggio, quando il primo cittadino se la sbriga così: "Aprirà entro la fine della prossima settimana, credo. Ma così, su due piedi, non so darle altre informazioni. Ci risentiamo lunedì per tutti i dettagli". Eccome. Eppure, fuori dall'oratorio di Cesano, dove decine di bambini stanno trascorrendo l'estate, campeggia un allettante manifesto: "Da lunedì 15 giugno a venerdì 10 luglio - si può leggere - Oratorio feriale estivo: piscina ogni martedì. Andremo in piscina a piedi, assistiti dalla Polizia municipale. Staremo in acqua dalle 11.30 fino alle 16. Rientro ore 16.30, merenda con pane e nutella per tutti". Sarà uno scherzo di qualche oppositore? Forse. Ma più passa il tempo, meno c'è da ridere. E meno c'è da ridere, più la vicenda della piscina in fase di realizzazione dalla società Cesano Sport Management s'infittisce di ombre.

Altra immagine del manifesto beffa nei pressi del municipio di Cesano Boscone
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Beppe Grillo si propone come il nuovo BerlinguerCORSICO - Non mi unisco al coro di "No" che sta accompagnando la paventata candidatura di Beppe Grillo a segretario del Partito Democratico. Sono ben conscio del pericolo che tale mossa dell’ex comico possa essere il solito tentativo per provocare e che, come dice un "candidato vero" come Pierluigi Bersani, Grillo veda il "PD come un autobus, su cui salire, fare un giretto e scendere".

PERCHE' NO
Ciò detto, però, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Innanzitutto sono convinto che da un punto di vista giornalistico, faccia molto più parlare di sé un'eventuale esclusione di Grillo piuttosto che la sua corsa a segretario. E considerando la stampa italiana, anche di fronte a un fatto di così bassa importanza, è facile intuire che questa sarebbe usata contro l’immagine del Partito Democratico. La "paura del Grillo" è chiaramente più legata al polverone e ai tumulti che può sollevare nel corso del congresso che all’esiguo risultato che potrebbe conseguire. Infatti, pur popolare, è lecito dubitare delle sue doti politiche. Inoltre, e si tratta di particolari che scopro mentre scrivo questo commento leggendo la pagina a lui dedicata su Wikipedia, non ne emerge una figura cristallina. Citerò solo questo aspetto: Grillo è pregiudicato per omicidio colposo, avendo causato la morte di più persone durante un incidente stradale. E' lecito che un pregiudicato corra per la segreteria del PD? Accanto a queste considerazioni, però, ci sono anche lati positivi della vicenda che vorrei far emergere e che mi portano a dire: "Ben venga".

PERCHE' SI'
Alfredo Simone Negri, coordinatore del Pd nel sudovest milaneseIntanto Grillo si rivolge e vuole candidarsi nel Partito Democratico, segno che, nonostante tutte le critiche mosse, si sente per qualche motivo vicino a questo parte politica. Non so se l’ex comico abbia mai avuto in tasca una tessera politica; oggi è disponibile a iscriversi al PD. Vuol dire che, pur tra le mille e più critiche che muove, ritiene che è proprio da questo terreno che possa nascere una speranza per l’Italia. Grillo è stato etichettato come simbolo dell’antipolitica: un'assegnazione su cui sono d'accordo solo in parte. Sicuramente non può passare come antipolitica, come invece si fa sempre più spesso, l’esigenza di maggiore onestà e sobrietà da parte delle nostre classi dirigenti. Anzi, sono assolutamente convinto che la questione morale sia assolutamente centrale e che nel PD se n’è discusso ancora troppo poco. Non perché nelle fila del Partito Democratico esista un'emergenza da questo punto di vista, ma perché io auspico che il mio partito eccella e si segnali per probità, per trasparenza e per sobrietà.

QUESTIONE MORALE
In questi termini l’ex comico genovese porterebbe sicuramente un contributo. Non dimentichiamoci che tra le nostre fila annoveriamo ancora esponenti che, a volerne parlar bene, sono rappresentanti di un modo vetusto di fare politica. Su tutti penso a Bassolino e alla Campania. Infine, penso a Piazza Navona e a quanta gente è in grado di mobilitare il nostro polemista. Il PD, nei suoi movimenti centripeti, si è sempre chiesto come intercettare il voto moderato, fallendo in buona parte. Ma non ci si è mai chiesti su come raccogliere il voto di un’ampia fetta della popolazione delusa dalla politica, d’ispirazione di sinistra, di cui uno come Grillo è l’epigono e che o vota Di Pietro o non va a votare. Mi chiedo: non è che imbarcando questo personaggio, il Partito Democratico si renda più interessante agli occhi di quelle persone? Non è forse anche questa un’occasione per recuperare alla politica tanta gente che non ci crede più?

Alfredo Simone Negri
Coordinatore di zona del Pd
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Trezzano sul Naviglio: l'ambulanza della Croce Oro di Gaggiano e la Jaguar incidentata
GAGGIANO - Non c'è pace per la Croce Oro di Gaggiano. Ieri l'ambulanza è stata centrata da un'auto a Trezzano sul Naviglio, mentre in sirena raggiungeva Zibido San Giacomo per un incidente stradale. I tre soccorritori a bordo non sono rimasti feriti. Ma si registrano almeno 10 mila euro di danni allo sfortunatissimo mezzo, già al centro di una contorta vicenda legata all'ex presidente dell'associazione di pubblica assistenza.

LA DINAMICA
L'incidente è avvenuto attorno alle 13.20. L'ambulanza della Croce Oro di Gaggiano si era appena lasciata alle spalle Bonirola. stava attraversando il primo incrocio del quartiere Tr4 di Trezzano, con le sirene e i lampeggianti accesi. Il conducente di una Jaguar, pensando di riuscire ad anticipare il mezzo di soccorso, si è immesso sulla provinciale. Scontrandosi inesorabilmente con la fiancata sinistra dell'ambulanza. Lo schianto è stato piuttosto violento. Il paraurti dell'auto, guidata da un uomo sui 50 anni che si è qualificato come "medico", è schizzato via.

La ruota posteriore sinistra del mezzo di soccorso si è incassata. Ha fatto molta fatica anche il carro attrezzi a sollevarla. Ora si trova in un'officina specializzata di Varese, perché nello scontro è stata intaccata anche la bombola dell'ossigeno e servono meccanici esperti. Sul posto sono arrivati due agenti motociclisti della Polizia locale di Trezzano, che hanno effettuato i rilievi dell'incidente. Secondo quanto appreso, il guidatore della Jaguar, residente a Milano, è stato multato per intralcio al mezzo di soccorso.

MOTOCICLISTA A RISCHIO
Nel frattempo la centrale operativa del 118 ha provveduto a inviare un'altra ambulanza a Zibido San Giacomo, dove un motociclista si trovava a terra, privo di sensi e con una grave emorragia alla gamba, in seguito a un incidente stradale. Il centauro deve la vita anche ai camici bianchi del San Paolo, giunti sul posto con un'automedica. Se la caverà. Come dovranno cavarsela i soccorritori della Croce Oro di Gaggiano, già alle prese con un "buco" di 69 mila euro lasciato dal vecchio presidente dell'associazione: aveva assicurato a tutti che il mezzo - nuovo di zecca e acquistato nel luglio del 2008 da un rivenditore specializzato in Emilia Romagna - era già stato pagato da alcuni sponsor. Invece non era stata versata neppure la caparra.

AIUTI AI SOCCORRITORI SUL CONTO CORRENTE
Trezzano: l'ambulanza della Croce Oro di Gaggiano sul carroattrezzi"Grazie alla gara di solidarietà scoppiata quando la storia è stata resa di dominio pubblico - evidenzia l'attuale presidente della Croce Oro di Gaggiano, Elio Rossi - abbiamo raccolto circa 13 mila euro. Ne mancano 56 mila. Ora che il mezzo è incidentato, chiediamo agli agenti della Polizia locale di Trezzano di aiutarci sbrigando velocemente le pratiche burocratiche necessarie alla richiesta della copertura del danno all'assicurazione, perché noi non abbiamo i soldi per ripararlo".

Fino ad allora, i soccorritori presteranno il loro prezioso servizio a bordo di un'altra ambulanza, certamente meno "competitiva" di quella nuova. Per aiutare gli "angeli di Gaggiano" si può offrire il proprio contributo economico al conto corrente postale numero 94775814, intestato a "Croce Oro Gaggiano". Oppure recarsi direttamente alla sede di via Gramsci 36, tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 20 alle 23.

Si ringrazia il lettore che ci ha inviato il seguente video:

 

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Il ministro Angelino Alfano e il Ddl
MILANO - Hanno fatto quello che dovevano fare. Hanno "rinviato a settembre" Angelino Alfano e il suo Ddl. Grazie al cielo - per ora - in "classe" ci ha messo una pezza il "maestro" Giorgio Napolitano. Giusto in tempo di esami di maturità, nel pieno rispetto del suo ruolo di presidente della Repubblica, l'inquilino del Quirinale ha indossato sopra giacca e cravatta i panni del censore del censuratore: altolà Alfano, discolo indisciplinato. Giù le mani dalla stampa e dalla sua libertà. Dai giornalisti e dall'informazione. Vattene al mare. Pensaci su. E ritorna a settembre. Preparato.

Serve la "fiducia" di tutti, su cose come questa. E su tutti, ancora prima di quello dei giornalisti e degli editori, serve il via libera di Piero Grasso e della Procura Antimafia. Se mettere a tacere un giornalista valesse l'incriminazione per sequestro di persona, "imbavagliare" le intercettazioni dovrebbe essere considerato - d’ufficio, senza processo - omicidio colposo. Aggravato dalla stupidità. Ma a quel punto, orizzonti dei votanti e di chi li governa sarebbero i medesimi nel Bel Paese (che tornerebbe tale). Una chimera.

Viste le premesse, GiornaleLibero.com, come le altre testate giornalistiche nazionali, ha deciso di non scioperare oggi, rinviando ma non cancellando ancora dall'agenda l'appuntamento con la "giornata del silenzio" decisa inizialmente dallo stesso Ordine dei giornalisti per il 14 luglio. La speranza è quella che ha espresso bene il senatore Renato Schifani: "La nuova legge non dovrà sacrificare e ledere un diritto a un'informazione corretta, completa, senza timori reverenziali e subalternità".
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Gustavo Rangel Brandau, il transessuale SamanthaROZZANO - Gli agenti della squadra mobile di Milano lo definirono "un omicidio all’Arancia meccanica". Oggi, il giudice per l'udienza preliminare Bruno Giordano ha disposto la perizia psichiatrica per il 19enne di Rozzano accusato, assieme a un complice marocchino minorenne, di aver picchiato, accoltellato e poi violentato un transessuale brasiliano.

Il 13 ottobre sarà nominato l'esperto a cui spetterà valutare le capacità di intendere e di volere del 19enne. Davide Giuseppe Grasso, giovane originario di Catania residente nella città del sudovest milanese, sta rispondendo davanti al giudice dell’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. E poi di un'altra sfilza di reati: violenza sessuale, lesioni, furto, rapina e sequestro di persona. Una raffica di brutalità che stridono con la sua faccia d'angelo. I due ragazzi hanno ammesso davanti al gip di essersi resi protagonisti dell'aggressione, il 29 luglio 2008.

LA NOTTE DI FOLLIA
Davide Giuseppe Grasso, di Rozzano, uccise il trans Samantha con un compliceIl trans fu abbordato a Milano, in via Novara, come dimostrano i filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza del capoluogo lombardo. Ma il corpo del brasiliano fu ritrovato solo il 6 agosto. Gustavo Rangel Brandau per i famigliari, "Samantha" per i clienti e le colleghe di marciapiede, morì dissanguato nella scarpata adiacente una piazzola di sosta lungo la Tangenziale Ovest, all’altezza di una cascina di Rho. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, la notte brava dei due balordi cominciò col furto di una Ford Escort. Auto che poi utilizzarono per ricercare una prestazione sessuale gratuita in via Novara.

I due non avevano alcuna intenzione di pagare. Nel loro mirino finì "Samantha", transessuale di 30 anni in Italia senza permesso di soggiorno. I suoi genitori, come chiarì nella sua testimonianza una transessuale sua connazionale, erano convinti che nel Belpaese facesse la parrucchiera. "È uno dei delitti più efferati che mi sia mai capitato in 20 anni di professione" afferma Francesco Messina, capo della Squadra mobile di Milano.
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IncendioPIEVE EMANUELE - Il titolare non ha "mai ricevuto minacce di alcun tipo" e la zona "non è tale da far presupporre collegamenti dell'episodio con la criminalità organizzata". Desta comunque preoccupazione a Pieve Emanuele il secondo incendio nell'arco di due settimane ai danni di aziende del territorio.

Dopo la Instruments & Systems Srl di via Marche 36, ancora una volta le fiamme hanno colpito una ditta di Fizzonasco: sabato notte a bruciare è stata la Soplast di via Longa 15. Un'azienda che, come la precedente, lavora materie plastiche.

IL FATTO
L'incendio è scoppiato attorno alle 3. Sul posto sono intervenuti i mezzi dei vigili del fuoco dei presidi milanesi di via Darwin e Sardegna, nonché della centrale operativa di via Messina. Oltre cinquanta le camionette all'opera per tutta la notte e la giornata di domenica. Il titolare della Soplast è Gerardo Sozzi, che ha riferito ai carabinieri della Compagnia di Corsico di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere.

Una tesi confermata dai primi accertamenti dei vigili del fuoco, che non hanno trovato alcun elemento utile alla pista dolosa. A causare l'incendio sarebbe stato, anzi, il "cortocircuito a un macchinario". Peraltro il Nucleo operativo dei carabinieri guidati in tutto il sudovest milanese dal capitano Ruggero Rugge esclude - per ora - che possa trattarsi di un episodio collegabile al racket e all'estorsione. Escludo pure un collegamento tra i due episodi avvenuti a Pieve.

Tutt'altra storia, dunque, rispetto agli incendi divampati a marzo in diverse aziende di un Comune non lontano: Trezzano sul Naviglio. Qui le indagini dei carabinieri continuano. E sono molto più delicate.
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BUCCINASCO - Il 10 luglio, in clima ormai vacanziero, il sito della Comunità che il Sindaco pro tempore gestisce come cosa propria, se ne esce con un sintetico trattatello che ha l’intento palese di dare dignità al "pensiero nero", utilizzando qualche espediente di maniera.

Non sostiene la verità del negazionismo (l’invenzione o l’esagerazione del fenomeno shoà); semplicemente elencando le posizioni degli uni e degli altri, le presenta diciamo così pariteticamente; entrambe degne di approfondimento. Tutto ciò per legittimarne la propaganda, una presentazione all’interno della Casa Comune. Ecco come si conclude l’anonimo (ma in questo caso l’assenza di firma significa la piena condivisione del gestore, cioè del Sindaco): ……….

"I negazionisti considerano tali leggi (cioè il divieto di diffusione e propaganda del negazionismo, ndr) come un mezzo di limitare la libertà di parola, e propugnano l'idea per la quale esista un enorme complotto per il quale gli storici siano succubi del "credo olocaustico", difeso in molti paesi con la forza della legge, eterodiretta dai poteri ebraici o comunque filosemiti. Un tema attuale anche in questi giorni, ne parliamo qui all'interno del palazzo comunale". Non firmato (quindi attribuibile al nostro Sindaco), per quanto è dato sapere una proposta autonoma non discussa; certamente non proposta in Consiglio Comunale, nella quale si preannuncia una iniziativa / evento nei locali della Comunità.

Julius Evola, filosofo noto per i suoi studi sulla razzaSgombriamo subito il campo da vittimismi di maniera: il Cittadino Loris Cereda è libero di pensare e sostenere anche cose del genere, di promuovere a proprie spese e di propria iniziativa incontri con altri che la pensano come lui, invitando coloro che fossero interessanti ad informarsene. Affari suoi e della sua coscienza di Cittadino. Alla Istituzione, al Sindaco non è consentito: presentare su un mezzo della Comunità idee che sono apertamente contrarie alla Carta Costituzionale (sulla quale dovrebbe avere giurato fedeltà e rispetto); non gli è consentito mettere a disposizione mezzi, locali e la sede istituzionale della Comunità per iniziative come quella qui presentata (gratuiti o a pagamento).

Da Cittadino chiedo quindi ai rappresentanti della Comunità: ai membri della Giunta: di prendere pubblicamente le distanze dalla improvvida iniziativa del Sindaco, chiedendogli: a) l'eliminazione del testo dal sito del Comune (libero lui di proporlo come Cittadino dove vuole e dove ci sia chi è disposto ad accoglierlo); b) che venga esclusa una iniziativa quale qui presentata, se non discussa ed approvata nei suoi contenuti dal Consiglio Comunale; ai membri del Consiglio Comunale: la convocazione urgente e la discussione sulla vicenda, diffidando dal procedere nella iniziativa, proponendo una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco. Sarà da valutare credo, anche una denuncia alle autorità competenti. Nota bene: la Maggioranza cosa deve ancora attendersi per agire in modo che il personaggio la smetta di far del male alla Comunità ? Un po’ di coraggio, suvvia!

Luigi Saccavini
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Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di MilanoABBIATEGRASSO - "Il nuovo governo della Provincia di Milano riserverà un'attenzione particolare e manterrà un dialogo costante con le comunità dell'ovest Milano e dell'est Ticino,dove abbiamo raccolto un consenso importante. L'attenzione agli ambiti di Legnanese, Rhodense, Altomilanese, Abbiatense e Magentino sarà una delle direttrici principali lungo le quali ci muoveremo, in piena armonia con quanto detto dal presidente Guido Podestà nel discorso d'insediamento del 10 luglio".

Umberto Maerna, vice coordinatore vicario del Pdl di Milano, è il nuovo vicepresidente della Provincia di Milano. L'onorevole Guido Podestà gli ha conferito le deleghe a Cultura, Beni culturali ed eventi culturali, Politiche per l'integrazione. "Sento di poter dire, in virtù della mia storia personale e politica - dichiara Maerna - che i Comuni dell’ovest Milanese troveranno nel sottoscritto un interlocutore sempre attento e disponibile, così come ho sempre dimostrato nelle mie precedenti esperienze istituzionali. Un forte e nuovo impulso a viabilità e infrastrutture, rilancio economico, tutela delle realtà imprenditoriali in sofferenza, mantenimento e ulteriore valorizzazione del patrimonio naturale e architettonico sono solo alcune delle priorità. Sono d’altro canto convinto che la forte rappresentanza di politici espressione di questi territori, in giunta come in Consiglio provinciale, sarà la migliore garanzia per ottenere i risultati che ci siamo prefissati:una Provincia più libera, dinamica e condivisa. Una Provincia - continua Maerna - che superi la cultura del no, puntando sullo sviluppo e sulla crescita, nel massimo rispetto degli elementi che storicamente contraddistinguono le realtà municipali. Il lavoro che ci attende è impegnativo, ma nel contempo appassionante. Il risultato da raggiungere, tutti insieme, è il forte rilancio di una cultura politica del fare".

CHI E' UMBERTO MAERNA
Umberto Maerna, vicepresidente della Provincia di MilanoNato a Milano nel 1956, laureato in Ingegneria, sposato con una figlia, Umberto Maerna- dirigente d’azienda- è sempre stato residente a Magenta. Molteplici gli incarichi politici assunti in seno al Msi-Dn e ad Alleanza Nazionale, della quale è stato componente dell’Assemblea Nazionale sin dalla sua fondazione. Dal 1999 al 2004 è stato assessore all'Agricoltura, Parchi, Cave e Protezione Civile della Provincia di Milano, nella giunta dell’onorevole Ombretta Colli.

Successivamente diventa commissario della Federazione provinciale mMilanese di An, mentre nell’aprile 2007 viene eletto alla presidenza della federazione Milano città di Alleanza Nazionale. I vertici nazionali del Pdl gli hanno conferito di recente la carica di Vicecoordinatore vicario del partito nella città di Milano. Attualmente ricopre la carica di vicepresidente di Amsa, una delle principali utility milanesi e lombarde, ed è statoanche vicesindaco del Comune di Segrate.
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Incidente mortale a Opera (foto di repertorio)OPERA - L'ennesimo incidente mortale lungo la statale 412 Val Tidone, sul territorio di Opera, è avvenuto questa notte, intorno alle 3.15. A causare l'incidente, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Corsico, guidati dal capitano Ruggero Rugge, è stato un giovane di 21 anni, scoperto poi positivo all'alcol test.

A bordo della sua Ford Fiesta, ha urtato la fiancata destra di un'Alfa 156 finendo contro una Toyota Yaris che viaggiava lungo la corsia opposta. Il conducente della Yaris, un giovane di 25 anni, alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ha perso il controllo ed e' finito a sua volta contro l'Alfa 156, condotta da un uomo di 43 anni, Luca Costantini, consulente finanziario, morto nell'impatto. Il 21enne che ha causato l'incidente, uscito illeso, e' stato denunciato per guida in stato di ebrezza con ritiro della patente e sequestro della macchina. Per il 25enne invece, dieci giorni di prognosi e una probabile denuncia per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

CASO POLITICO?
Il sinistro rischia di ora di trasformarsi in un caso politico. Il sindaco legista di Opera, Ettore Fusco, ha promesso nei giorni scorsi che avrebbe organizzato una manifestazione di protesta lungo la Val Tidone, per chiedere la sua messa in sicurezza: la strada potrebbe essere bloccata per attirare l'attenzione delle istituzioni competenti.

Riccardo De Corato, vicesindaco di MilanoIntanto interviene il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. "Il tragico incidente avvenuto nella notte a Opera, in cui una persona ha perso la vita, è la drammatica riprova che alcol e droga assunti da chi si mette alla guida uccidono. E che questo comportamento criminale va fermato con provvedimenti severi", commenta De Corato. Il vicesindaco pensa alla "contestazione di omicidio volontario anziché colposo, come ho avanzato in una proposta di legge, a chi provoca un decesso alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti".

I NUMERI
"Per dare la dimensione del problema - spiega De Corato - basta vedere i numeri del fenomeno a Milano. Nel 2008 alcol e droga alla guida hanno provocato 1284 feriti e 3 morti. Una battaglia. Più precisamente la Polizia locale ha rilevato 13.328 incidenti con feriti per cui 75 persone sono decedute: ben 616 di questi sinistri sono stati causati da guidatori in stato di ebbrezza che hanno causato 1093 feriti e 2 morti; altri 100 erano dovuti a guidatori sotto l'effetto di stupefacenti e hanno causato 191 feriti e un morto".
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Birra a 3 euro per la festa di chiusura del Blanco di CorsicoCORSICO - Birra a 3 euro e qualsiasi altro drink a cinque. Il Blanco, costretto dall'ordinanza del sindaco Sergio Graffeo ad andare in 'vacanza' prima del previsto, organizza un "Festone d'arrivederci" per tutti i suoi giovani aficionados.

"Ci saluteremo, ma non ci diremo certo addio", commenta Franco Mazzeo, gestore del locale che d'estate ha sede al Parco Pozzi di Corsico. Al mare o in montagna, Mazzeo spera nel buon esito del ricorso al Tar presentato nei confronti dell'ordinanza sindacale, che stabilisce la chiusura del locale dal 14 luglio al 14 ottobre.

"Siamo in attesa della risposta al nostro ricorso - dichiara Mazzeo -. Il Tar, ovvero il Tribunale amministrativo regionale, è l'organismo di giurisdizione amministrativa a cui compete giudicare i ricorsi. Questo organismo può sospendere l'ordinanza del Comune di Corsico. E noi siamo sicuri che lo farà". Il prossimo appuntamento è per il 25 luglio, al presidio organizzato nei pressi della fontana dell'Incontro di via Curiel.
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Il sopralluogo degli amministratori alle case di via Volta, a CorsicoCORSICO - Un mese fa le giustificate proteste degli inquilini delle case Aler di via Volta 13 e 17. Infiltrazioni d'acqua nei box e lungo le scale delle palazzine, scarsa illuminazione, locali spazzatura inadeguati. Problemi fatti propri dall'Amministrazione comunale, che si è recata sul posto e ha riscritto ad Aler per chiedere un intervento in tempi urgenti.

Il sindaco, Sergio Graffeo, e l'assessore all'edilizia, Giovanni Molisse, hanno poi incontrato i vertici dell'azienda che si occupa di edilizia residenziale popolare per fare il punto della situazione e chiedere precise garanzie. "La riunione - spiega l’assessore Molisse - si è svolta ieri e i vertici di Aler hanno preso impegni puntuali, dandoci una scaletta degli interventi in programma. Alcuni sono già stati realizzati, per tutti i restanti la promessa è concretizzarli entro settembre. Questo è un bene per tutte le famiglie, che finalmente potranno tirare un sospiro di sollievo". "Siamo fiduciosi - aggiunge Sergio Graffeo - perché abbiamo constatato il reale intendimento di risolvere i problemi da parte di Aler Milano".

GLI IMPEGNI DI ALER
Le infiltrazioni nei box delle case di via Volta, a CorsicoSono tre, in particolare, le richieste già evase. E' stato risolto il problema delle infiltrazioni d’acqua nei box. Inoltre, sono state imbiancate le scale e tagliata l’ambrosia. Il più importante degli interventi rimasti riguarda l'ampliamento dei locali spazzatura, che dovranno essere illuminati e areati. Saranno dotati di illuminazione anche gli androni, i porticati e il retro fabbricato sul lato del parco. Prevista, inoltre, la messa in sicurezza dell’ingresso pedonale del civico 13, l'aggiunta delle targhette della portata peso negli ascensori, la sistemazione delle ventole nei bagni ciechi degli appartamenti e l’intervento alla centrale termica, dove occorrerà sostituire le pompe rumorose e installare cuffie di insonorizzazione.

Tra settembre e ottobre, infine, diventerà operativa l'autogestione delle pulizie. Nell'attesa, già da settimana prossima verrà eliminato il problema dei sacchi neri usati erroneamente dall'impresa incaricata.
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Lotte tra pubblici e privati. Gli strani casi della sanità a Trezzano sul Naviglio
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Cambiassero le regole del gioco, il polo sociosanitario di Trezzano sul Naviglio si arricchirebbe di servizi. Arriverebbero nuovi specilisti di cardiologia, diabetologia, chirurgia, broncopneumologia, allergologia (anche pediatrica), neurologia, fisiatria, psicogeriatria (depressione dell'anziano). E il centro di via Boito diverrebbe un punto di riferimento anche per i Comuni di Assago, Buccinasco, Corsico, Cusago e Settimo Milanese. Le "regole del gioco" sono quelle dettate dell'Asl di Milano.

Da lei dipende l'azienda ospedaliera San Carlo Borromeo (ospedale San Carlo di Milano), che attraverso il suo nuovo direttore generale, Antonio Mobilia, conferma oggi i contenuti di un protocollo d'intesa sottoscritto nel giugno del 2008 con i Comuni della zona sudovest milanese: "Se potessimo - dichiara Mobilia - cominceremmo anche domani a offrire i nostri servizi direttamente a Trezzano sul Naviglio, dove il Comune ha ristrutturato il piano superiore della palazzina di via Boito nell'ottica dell'arrivo di nuovi specialisti. Ma una regola dell'Asl ci vieta di fornire prestazioni fuori dal territorio in cui ha sede l'azienda ospedaliera, ovvero Milano. So che l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Trezzano ha fatto appello all'assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani: grazie a lui, l'Asl potrebbe cambiare questa regola. E l'azienda ospedaliera San Carlo Borromeo potrebbe tener fede al protocollo d'intesa sottoscritto coi Comuni del sudovest milanese".

IL PROTOCOLLO D'INTESA
Rosario Pascarella, assessore ai Servizi sociali del Comune di Trezzano sul NaviglioUn documento rispetto al quale Mobilia si è visto costretto a fare un passo indietro, inviando una lettera ufficiale al Comune di Trezzano. Era il 20 aprile scorso, e i lavori di ristrutturazione in via Boito erano già finiti: una spesa di 50 mila euro per l'ente, che ora si ritrova a fare i conti con diverse stanze vuote e la presenza di un solo specialista: il dentista.

"Quando abbiamo sottoscritto il protocollo, che aveva comunque solo carattere di indirizzo - si giustifica il direttore generale dell'azienda ospedaliera San Carlo - abbiamo fatto presente ai Comuni dell'esistenza di quella norma dell'Asl che ci vietava di 'sconfinare' da Milano per offrire i nostri servizi. Ma pensavamo che la cosa sarebbe stata agilmente superata, visto che il bacino d'utenza comprende naturalmente anche l'area del Corsichese". La zona, infatti, è sotto l'egida di un'altra azienda ospedaliera. Quella di Legnano. Proprio dalla sua chiusura in merito all'invio di nuovi specialisti in via Boito era sfociato l'interesse dell'azienda ospedaliera San Carlo Borromeo.

LEGNANO: "PRONTI A TORNARE"
"Per la necessità del Comune di svolgere lavori di ristrutturazione anche negli spazi messi a disposizione dell'azienda ospedaliera - evidenzia oggi in una nota l'azienda legnanese - queste attività sono state solo temporaneamente trasferite presso il Poliambulatorio di Corsico. Al termine dei lavori è stata riaperta l'offerta odontoiatrica, di gran lunga l'attività prevalente in quella sede. E' ora in corso una riorganizzazione dell'offerta, che prevede di riportare a Trezzano anche le altre discipline specialistiche”. Dunque, ad oggi, sarebbero due gli ospedali interessati a estendere la loro offerta a Trezzano. Decisive risulteranno le trattative che, visto il periodo estivo, ricominceranno a settembre. La spesa di 50 mila euro sostenuta fin ora inutilmente dal Comune di Trezzano non è comunque passata inosservata. Patrizia Forte, direttore generale del Poliambulatorio diagnostico "Medica", la struttura privata convenzionata con l'Asl presente sul territorio di Trezzano, ha filtrato in Consiglio comunale le proprie perplessità nei confronti della questione attraverso il consigliere di Alleanza nazionale Giuseppe Russomanno.

IN CONSIGLIO COMUNALE
"Buonsenso e logica - ha dichiarato l'esponente dell'opposizione trezzanese leggendo mercoledì sera un'interrogazione rivolta all'assessore Rosario Pascarella - consiglierebbero di sottoscrivere accordi prima di fare degli investimenti. La giunta ha deciso di fare l'inverso. Non solo. Esiste a Trezzano una struttura di mille metri quadri che tutti conosciamo, che fornisce 54 mila prestazioni all'anno ed è convenzionata all'Asl. Offre quindi lo stesso servizio dato dal pubblico, solo che questa struttura è privata. E proprio per questo pare venga ignorata da questa Amministrazione".

E' la stessa Patrizia Forte a chiarire la propria posizione in un'intervista esclusiva rilasciata a GiornaleLibero.com. "Ci stupisce e ci amareggia la lettura delle parole che l'assessore Pascarella del Comune di Trezzano sul Naviglio ha inviato all'assessore regionale Bresciani, lamentando l'abbandono dei trezzanesi al disservizio sanitario. Ci stupisce perché sembra che il Pascarella non sia a conoscenza del fattoPatrizia Forte, direttore generale del Poliambulatorio Medica che esiste, proprio a Trezzano, una realtà sanitaria importante, quale il Poliambulatorio Medica, accreditata e convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, che insiste su una superficie di mille metri quadrati, che eroga circa 54 mila prestazioni ambulatoriali all'anno (per 280-300 accessi al giorno), aperta anche ad agosto, con 18 branche specialistiche (34 medici specialisti), con la più moderna diagnostica per immagine della zona (Radiologia digitale, Ecografia, Risonanza Magnetica Aperta ) nonché Analisi di Laboratorio (ospitiamo un Punto Prelievi del Centro Diagnostico Italiano). Siamo raggiungibili a piedi in 10 minuti anche dal trezzanese più lontano (20 mila abitanti). Ci amareggia invece il fatto che l'assessore e tutta la giunta di sinistra , sindaco Scundi in testa - continua Forte - abbiano da sempre osteggiato questa struttura tanto da non volerla nemmeno segnalare sulla locandina che annualmente il Comune pubblica, e dove vengono indicati tutti i servizi utili ai cittadini. Ci amareggia pensare che, invece di contattarci per trovare la nostra disponibilità a colmare eventuali criticità rilevate sul territorio, e pur conoscendo le nostre potenzialità, abbiano preferito rivolgersi a strutture ben più lontane e di ben più complesso assetto organizzativo".

"50 MILA EURO BUTTATI NEL CARROZZONE PUBBLICO"Il Poliambulatorio Medica di Trezzano sul Naviglio
Su un concetto il direttore generale della Medica è d'accordo con l'assessore Pascarella. "Si tratta di un problema politico - sostiene Patrizia Forte - ma non del San Carlo o dell'assessore Bresciani, ma della giunta trezzanese che ha voluto sperperare 50 mila euro per i lavori di riqualificazione, in un progetto il cui contratto fra le parti non era ancora stato siglato. Sono 50 mila euro buttati al vento nell'ennesimo carrozzone pubblico - attacca Forte - piuttosto che collaborare con dei privati accreditati, la cui struttura non è costata e non costa un cent ai contribuenti. Chiederemo al Consiglio Comunale di verificare gli atti e riferire ai cittadini, sperando che non siano più solo l'invidia e l'incompetenza a guidare la giunta nelle scelte e nella spesa del pubblico denaro".

Ben informati riferiscono tuttavia di un altro episodio, quantomeno curioso, legato alla sanità a Trezzano sul Naviglio. Negli anni Novanta fu aperto e chiuso, "dalla mattina alla sera", un centro prelievi in via Boito.
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Abbiategrasso: Sindacato dei Lavoratori in presidio sotto il municipioABBIATEGRASSO - "Mancanza totale di norme di sicurezza, di dirigenza e coordinamento dei lavori". E' l'accusa che il Sindacato dei Lavoratori intercategoriale (SdL) ha mosso ieri mattina alla giunta guidata da Roberto Albetti e ai responsabili e dirigenti del settore Lavori pubblici del Comune di Abbiategrasso.

La formula scelta è stata quella di un fragoroso presidio sotto le finestre del municipio, dalle 10.30 a mezzogiorno. Sono stati distribuiti duemilatrecento volantini per informare la popolazione. Tra i manifestanti anche Piergiuseppe Bettenzoli del coordinamento nazionale SdL e diversi dipendenti comunali, tra i quali alcuni agenti della Polizia locale abbiatense.

LE RICHIESTE DEL SINDACATO
Tutti sotto le finestre del sindaco, per chiedere "il rispetto delle norme contrattuali" e "l'applicazione delle leggi anche a funzionari che commettono errori tali da pregiudicare l'incolumità dei lavoratori, dimostrandosi incapaci di dirigere settori di vitale importanza per gli stessi cittadini di Abbiategrasso".

Piero Sebri mostra uno dei documenti medici del caso F.R.Piero Sebri, dipendente comunale e membro del coordinamento provinciale dell'Sdl, chiarisce nel dettaglio le motivazioni del presidio: "Siamo scesi in piazza - dichiara - per denunciare le condizioni di salute in cui versa un giovane lavoratore del settore Lavori pubblici, dal giorno dell'infortunio che nel dicembre de 2008 gli è quasi costato la vita. I medici che lo hanno visitato gli hanno prescritto di tornare al lavoro in un clima privo di stress fisico e psichico, ma i dirigenti non lo hanno ancora trasferito in un altro settore. Così è costretto ad assumere dosi sempre più massicce di psicofarmaci e a rientrare in malattia perché non riesce a riprendersi". Il lavoratore si è rivolto a un avvocato, chiedendo un risarcimento al Comune.

OPPOSIZIONE E CISL
"Poi c'è la questione della Polizia locale - aggiunge Sebri - a cui spettano 8 mila euro di arretrati". Critiche anche all'opposizione e alla Cisl. "L'opposizione a questa giunta - attacca il sindacalista SdL - non si è mai interessata ai problemi del personale. Ha sempre delegato il sindacato, che è connivente con l'Amministrazione. Sdl è disposta al confronto, ma solo per raggiungere accordi che soddisfino i dipendenti". Durante il presidio è sceso a dialogare coi manifestanti il direttore generale del Comune di Abbiategrasso, Carmelo Fontana. Il sindaco aveva già espresso giovedì il proprio "sconcerto per le accuse mosse".
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Un ferito trasportato in ospedaleTREZZANO SUL NAVIGLIO - Grave incidente frontale a Trezzano sul Naviglio, alle 18.20. Un suv marca Nissan si è schiantato frontalmente contro una Smart lungo via Marconi, strada che collega la Nuova Vigevanese al territorio di Cusago. Ad avere la peggio è stato ovviamente il conducente della piccola city car, Luca Mazzocchi, 30enne di Milano trasportato alla clinica Humanitas di Rozzano con probabili lesioni interne. All'ospedale San Carlo la trezzanese alla guida del fuoristrada, Mariella Reale, di circa 60 anni. Entrambi non sarebbero in pericolo di vita.

LA DINAMICA
Secondo i primi accertamenti degli agenti Polizia locale, le cause del sinistro sarebbero imputabili alla donna. Percorrendo via Marconi in direzione Nuova Vigevanese, non avrebbe dato la precedenza alla Smart che proveniva nel senso opposto. La donna ha probabilmente premuto il piede sull'acceleratore nel tentativo di svoltare in fretta a sinistra, per immettersi in via Pier della Francesca. Nell'impatto, l'utilitaria è stata sbalzata proprio su quella strada.

Gli airbag della piccola vettura sono tutti scoppiati. I due feriti sono stati soccorsi dai volontari della Croce Verde di Trezzano e Milano. Sul posto anche l'elisoccorso dell'ospedale Niguarda, che è atterrato nei campi agricoli adiacenti via Marconi. Si tratta dell'ennesimo incidente che si verifica in questa zona di Trezzano, dove gli automobilisti spesso saltano di netto i segnali di stop e dare precedenza.
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La nuova giunta della Provincia di Milano targata Popolo della libertà
MILANO - Tre donne e nove uomini. Svelate oggi le riserve sulla giunta che affiancherà il neoeletto presidente della Provincia di Milano, l'onorevole Guido Podestà (Popolo della libertà). Il nuovo titolare di Palazzo Isimbardi tiene per sé le deleghe a Rapporti istituzionali, Relazioni internazionali, Accordi di programma con Stato, Regioni ed Enti locali, Tavolo Milano, Città metropolitana, Comunicazione, Società e Consorzi partecipati, Ambiente, Cave, Bonifiche, Risorse naturali e idraulica, Energia, Università, Ricerca scientifica e Innovazione, Poli di eccellenza, Lotta all'usura, Idroscalo, Rapporti con il Volontariato, Benessere animali.

LE DELEGHE
Novo Umberto Maerna
è il vicepresidente e assessore a Cultura, Beni culturali ed eventi culturali e Politiche per l'integrazione. Luca Agnelli è l'assessore con delega ad Agricoltura, Parchi, Caccia e pesca. A Fabio Altitonante la Pianificazione del territorio, la Programmazione delle infrastrutture, il Piano Casa/Edilizia, l'Housing sociale, i Rapporti con la Conferenza dei Sindaci e lo Sportello unico. Stefano Bolognini è il neoassessore a Sicurezza, Polizia provinciale, Protezione civile, Prevenzione e Turismo. Roberto Cassago è l'assessore a Personale, Provveditorato, Sistema informativo e Semplificazione amministrativa.

Giovanni De Nicola ricoprirà la delega alle Infrastrutture, a Viabilità e trasporti, Mobilità ciclabile e Opere pubbliche stradali. Paolo Del Nero l'assessore a Industria, Piccole e medie imprese, Artigianato, Commercio, Formazione professionale e Lavoro. Silvia Garnero, prima quota rosa in giunta, è assessore a Moda, Eventi ed Expo. Marina Lazzati è il neoassessore a Istruzione ed Edlizia scolastica. A Massimo Pagani le deleghe assessorili a Famiglia, Politiche sociali, Politiche per le persone con disabilità e Associazionismo. Luca Squeri è l'assessore a Bilancio, Programmazione finanziaria, Patrimonio, Demanio. Infine Cristina Stancari (che in campagna elettorale ha seguito l'ufficio stampa di Podestà) è il nuovo assessore a Sport e tempo libero, Politiche giovanili e Pari opportunità. Assente, dunque, l'attuale assessora alla Sicurezza del Comune di Buccinasco, nonché consigliera d'opposizione a Rozzano, Tiziana Maiolo. Per lei ci sono in vista le elezioni a Milano o la scalata al Pirellone.

IL DISCORSO DI PODESTA'
Bruno Dapei, neopresidente del Consiglio provincialeUn nuovo anello di tangenziali, la Pedemontana, la BreBeMi, ma anche una rete di piste ciclabili e l'estensione alla provincia di "esperienze di successo come il bike-sharing della citta' di Milano". Sono alcuni degli impegni in tema di infrastrutture e mobilità che Guido Podesta' ha voluto ricordare questa mattina nel suo discorso di insediamento a Palazzo Isimbardi. Impegni a realizzare nuove infrastrutture "contro i costi del non fare che pesano in modo inaccettabile sulla qualita' della nostra vita", senza dimenticare l'ambiente.

"La possibilita' di poter viaggiare con un biglietto unico e una tariffa integrata su tutto il territorio provinciale - ha spiegato il presidente della Provincia - non dev'essere piu' una chimera e siamo convinti che costituira' uno dei primi virtuosi risultati di una piu' stretta collaborazione tra la Provincia di Milano e la Regione Lombardia". Parole accolte con un plauso dall'assessore regionale alle Infrasrutture Raffaele Cattaneo, che si è anche complimentato col neopresidente del Consiglio provinciale, Bruno Dapei. Fugate così definitivamente le voci che davano come papabile candidato del Popolo della libertà nel 2010 a Trezzano sul Naviglio, città dove Dapei è cresciuto e ricoperto importanti ruoli in Consiglio comunale.
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Gorgonzola: una delle prelibatezze made in AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Ci saranno anche il gorgonzola e la birra artigianale della Abbiategrasso "Città Slow" tra le eccellenze gastronomiche italiane ospiti di "Estate sui Navigli 2009". L'appuntamento è per domenica 12 luglio in via Scoglio di Quarto, dalle 12 alle 23, dove sarà allestita una vera e propria vetrina del gusto su numerose città italiane, che porteranno in esposizione - e degustazione - i loro prodotti tipici.

Una giornata dedicata alla gastronomia, all'insegna del viver sano, della buona cucina, dei sapori ritrovati della tradizione e di tutto ciò che è slow, contrapposto al fast dei nostri giorni. Dalla Liguria, precisamente da Levanto (SP) si potrà assaporare il tradizionale pesto alla genovese e le famose acciughe liguri, oltre che ai raffinati olii extravergine d’oliva ed ai ricercati vini. La Toscana, da Greve in Chianti (FI) servirà Vino Chianti Classico D.O.C.G, Vino IGT Alta Valle della Greve, Mosto cotto e Aceto dolce, Zafferano "Consorzio colli fiorentini". Restando nel Centro-Italia, sarà invece Orvieto (TR) a rappresentare l'Umbria e il suo miele, oltre ai molti olii, alla pasta ed ai dolci artigianali.

Dalla Campania arriverà l’olio extravergine di oliva Araiani da Ruviano (CE) e il delizioso limoncello di Positano (SA). Un grande classico della tavola di qualità verrà dal Friuli e precisamente da San Daniele del Friuli (UD), che servirà l'autentico prosciutto di San Daniele D.O.P. (a Denominazione d'Origine Protetta). A fare gli onori di casa sarà naturalmente la Lombardia, per l’occasione rappresentata appunto da Abbiategrasso. Per accompagnare al meglio queste prelibatezze naturali, tanto buon pane cotto al momento, grazie al forno a legna che lo garantirà fresco e fragrante, proprio come una volta.
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Bestazzo risponde alla grande all'invito dei Soliti IgnotiCISLIANO - Forse in pochi ci credevano, forse nemmeno noi ci credavamo fino in fondo. Una serata magica quella di ieri sera, sotto un cielo stellato, una fresca brezza estiva, l'odore dell'erba appena tagliata e tanta gente, ad animare la piccola Bestass. Avevamo un sogno, un progetto, cinque anni fa, quando abbiamo dato vita all'associazione, ed ora, anche grazie a voi, possiamo dire che si sta realizzando.

"Ho visto con i miei occhi cambiare la faccia di un paese con la nascita di un circolo del cinema, giovani e anziani si animavano improvvisamente e cominciavano a discutere. Ho visto aspettare con ansia l’arrivo di un nuovo film e il nuovo film lasciare dietro di sé un’idea, un sentimento, qualche cosa che prima non c’era, e centinaia di abitanti di quel piccolo paese, che prima andavano a vedere il film col bisogno di entrare nel giro dei giudizi del mondo, di sentirsi membri di una collettività dove chi fa qualcosa la fa sempre come in rapporto agli altri" (C.Zavattini)

Vedervi così eterogenei, l'uno vicino all'altro, con tante idee diverse, con tante esperienze da condividere, ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta; che in questi anni abbiamo lavorato bene, lasciatecelo dire, almeno per una volta. Allora fateci dire anche, senza offese, CISLIANO RI-SVEGLIATI, CISLIANO PARTECIPA. Facciamo tutti insieme ri-vivere il paese, le sue tradizioni, le sue iniziative. Riscopriamoci membri di quella collettività che ha fatto grande il paese nei suo anni d'oro; ridiventiamo membri di questa colletività, "dove chi fa qualcosa lo fa sempre come in rapporto agli altri" e per gli altri. A giovedì prossimo!

I Soliti Ignoti, cineforum di Cisliano

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Sciopero della copperativa lavoratori ortomercato a LacchiarellaLACCHIARELLA - Sciopero di un giorno e presidio dei lavoratori lunedì 13 luglio davanti al polo logistico di via Cascina Nuova 1, a Lacchiarella. Ad organizzare la mobilitazione è la Confederazione Unitaria di Base.

Saranno interessati in particolar modo i lavoratori della cooperativa Clo (Cooperativa lavoratori ortomercato), una realtà che sul posto impiega quasi 140 lavoratori, di cui il novanta per cento stranieri, e che opera per la Standa Villa, appartenente al gruppo europeo Lewe, uno dei principali nella distribuzione merci da magazzino. La Clo ha sedi in Lombardia, nella Marche e in Liguria. Nel sudovest milanese è presente anche a Pieve Emanuele.

Lo scopo è quello di ottenere la ridistribuzione delle ore lavorative tra i soci lavoratori, "in opposizione . spiega la Cub - al declassamento di una parte di loro dal IV al V livello e contro il tentativo di discriminare le Rsa a seguito della loro adesione alla Cub Trasporti".
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