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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
La processione della Madonna della Bassa (foto Centro Sub Trezzano)TREZZANO SUL NAVIGLIO - Paura per le autorità comunali e quelle ecclesiastiche salite questa sera a bordo del barcone che ha solcato le acque del Naviglio, in occasione della processione della Madonna della Bassa. Il battello è finito in balia della corrente dopo essersi scontrato con uno dei supporti della passerella pedonale di Gaggiano, attorno alle 21.30. Solo dopo qualche minuto i tecnici sono riusciti a evitare che finisse contro una sponda, rimettendolo in moto dopo circa un chilometro.

Secondo alcuni testimoni, sul posto è arrivata anche un'ambulanza della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio. I soccorritori erano pronti a intervenire se ce ne fosse stato bisogno. Fortunatamente tutto si è concluso nel migliore dei modi, senza feriti.

Quella della Madonna della Bassa è una processione che si svolge ogni anno tra Gaggiano e Trezzano, grazie al fondamentale contributo del Centro Sub Trezzano (Cst) e della parrocchia di Sant'Ambrogio. Sono i sub, infatti, a guidare in acqua la statua della Madonna nella corrente del Naviglio. Una manifestazione suggestiva, che attira nella zona molti fedeli.
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Gli zingari che occupavano uno dei lati della provinciale 114 Baggio-CastellettoCUSAGO - Sono stati sgomberati per l'ennesima volta i nomadi che da diverse settimane occupavano la piazzola d'erba a lato della strada provinciale 114, al confine tra Milano e Cusago. La novità è un'altra: per impedire l'accesso alle carovane, degli operai del Comune di Milano stanno collocando degli spartitraffico di cemento armato. A vigilare sull'eventuale ritorno degli zingari è la polizia locale di Milano, che nel corso della notte ha presidiato la zona con una pattuglia.

Le forze dell'ordine sono entrate in azione nelle prime ore della mattinata di giovedì per lo sgombero. Imponente lo schieramento di uomini e mezzi per costringere i trentacinque zingari presenti a risalire sulle roulotte e lasciare libera la zona. Si tratta di nomadi di nazionalità italiana, tutti provenienti dal circondario di Noto, in Sicilia. Da successivi controlli è risultato che dodici erano pregiudicati per reati contro il patrimonio. Tra i nomadi anche diversi bambini (dodici), che in questi giorni hanno rischiato la vita giocando in un fosso, senza la vigilanza dei genitori.

Lo sgombero era atteso da tempo a Cusago. Soprattutto dopo l'episodio che ha visto coinvolto Giovanni Triulzi, capogruppo della maggioranza Pdl, malmenato da un gruppo di rom che hanno assaltato il gazebo in favore della candidata sindaco Daniela Pallazzoli, aspirante erede del sindaco Luigi Cairati, durante la festa del paese. Il Pdl raccoglieva firme proprio per lo sgombero.
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Silvia Ruotolo, uccisa dalla camorra: una targa la ricorda all'interno di un locale confiscato alla mafia a Corsico (MI)CORSICO - La Lombardia è la quarta regione con il maggior numero dei beni confiscati alla mafia: un segno tangibile della presenza della criminalità organizzata sul territorio. Un segno tangibile - laddove i beni confiscati vengono restituiti alla collettività - che l'impegno dello Stato contro i fenomeni mafiosi è forte e va riconosciuto.

Per ricordarlo e tenere sempre viva la memoria di chi a causa della mafia ha perso la vita, venerdì 29 maggio il Comune di Corsico con l'iniziativa "Dal bene al meglio", in collaborazione con l'associazione Libera, ha posto due targhe commemorative in immobili un tempo di proprietà di famiglie mafiose, dell'ndrangheta e della mafia siciliana, riassegnati a fini sociali tra l'ottobre del 2007 e il novembre del 2008. La prima targa è stata scoperta all'esterno di un ex bar tabacchi in via Sant'Adele 2, oggi sede della Consulta Sud e dell'Auser, associazione che promuove l'invecchiamento attivo degli anziani, che offrono il proprio aiuto ad altri anziani e in generale a chi è in difficoltà.

Non a caso questo bene è stato dedicato a Felicia Bartolotta Impastato, moglie di Peppino Impastato, il giovane ucciso dai colpi della mafia nel 1978. Moglie di un mafioso, dopo la morte del figlio, Felicia Impastato non si è rassegnata al dolore, ma ha lottato perché fosse fatta giustizia per suo figlio - inizialmente considerato un terrorista - e, negli anni successivi, perché si diffondesse la cultura dell'antimafia. Lo ha ricordato Lorenzo Frigerio, presidente di Libera Lombardia: "Felicia faceva cultura come l'Auser: qui uniamo nord e sud, diamo un segno della presenza della lotta contro la criminalità organizzata".

"Da corsichese ricordo quando questo era un bar infrequentabile - ha detto Ernesto Ferrario, assessore alla Pace, Gemellaggi e Cooperazione internazionale - oggi è restituito alla cittadinanza. Questo si deve a uomini coraggiosi che hanno lottato anche con la vita, uomini come Pio La Torre: grazie al suo sacrificio si arrivò alla legge che riconobbe il reato di mafia e in seguito alla legge 109 sull'uso a fini sociali dei beni confiscati. Grazie a questo, oggi questo centro può essere dedicato ad una donna che è stata definita 'partigiana della resistenza alla mafia'". È stato il sindaco Sergio Graffeo poi a scoprire la targa, posta all'esterno dell'edificio, ben visibile quindi a qualsiasi passante, perché tutti possano tenere vivo il ricordo dell'impegno di Felicia Impastato (al figlio Peppino Impastato recentemente è stato dedicato il Bosco dei Cento Passi a Gaggiano, come ha ricordato Bruna Brembilla, assessora alla Provincia di Milano presente all'iniziativa corsichese).

SORPRESA IN VIA MALAKOFF
L'ex supermarket di via Malakoff 6, a Corsico, confiscato alla mafiaNon sulle pareti esterne, ma all'interno del locale riassegnato, la targa commemorativa scoperta in via Malakoff 6/a: qui l'amministratore del condominio non ha concesso l'autorizzazione ad occupare una superficie comune. Qui dove un tempo c'era un supermarket di proprietà dei Ciulla e ora c'è il Club di Corsico, che si occupa del reinserimento in società delle persone con disabilità psichica. La targa scoperta all'interno del locale porta il nome di Silvia Ruotolo, una mamma uccisa per sbaglio dai colpi della camorra nel 1997. Una vittima causale e innocente, come tante altre, uccisa in una guerra tra clan per la conquista del mercato della droga in due piazze napoletane.

A ricordarlo il marito Lorenzo Clemente, accompagnato dal figlio diciassettenne. Occhi lucidi, il ragazzo - aveva 5 anni quando morì la madre - ha ascoltato insieme ai presenti i ricordi del padre che ha ripercorso alcuni momenti di vita con la moglie, il loro primo incontro, l'altruismo di Silvia Ruotolo, la sua dedizione ai figli. "Oggi trasformo la memoria in impegno - ha detto Clemente - con questa targa Silvia continua a vivere". E vive l'attenzione nei confronti della camorra e dei reati contro il territorio grazie alle iniziative per approfondire e conoscere, come il reading di Gomorra lo scorso marzo ricordato dall'assessora alla Cultura Maria Ferrucci o la relazione con le donne della municipalità di Scampia.

I FATTI DI MILANO
A pochi giorni dall'annullamento della commissione antimafia del Comune di Milano, queste parole fanno ancora più effetto: "Non si può negare un fenomeno che esiste, come ci dimostrano ogni giorno le inchieste e le operazioni di polizia - ha detto Frigerio - non ci dobbiamo fermare, dobbiamo continuare a invitare i testimoni che vengano a raccontare. Le persone che ricordiamo non sono morte per sbaglio, ma per l'esistenza di un sistema".
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Un cane razza Staffordshire ha azzannato una 20enne a RozzanoROZZANO - Credeva di aver trovato rifugio in un giardino dai due cani che la inseguivano. Lì, invece, è stata azzannata alla spalla dallo staffordshire "padrone di casa". Una razza fisicamente simile al pitbull.

Protagonista della disavventura, ieri attorno alle 20, una ragazza di 20 anni residente in via Piave, a Rozzano. Stava tornando a casa a piedi quando due cani di mezza taglia l'hanno puntata, abbaiando. La 20enne si è spaventata e ha cominciato a correre, fino a che ha citofonato a un'abitazione in cerca di riparo.

Una donna le ha consentito di entrare, senza però ricordarsi di tenere a bada il proprio cane. La bestiola ha così azzannato la 20enne, scambiata per una minaccia nei confronti della sua padrona. Sul posto sono arrivati i carabinieri della tenenza di Rozzano, assieme a un'ambulanza che ha portato la giovane all'Humanitas. Sette i giorni di prognosi. Ma ce ne vorrà forse qualcuno di più per tornare ad accarezzare un cane.
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Il municipio di BuccinascoBUCCINASCO - Il sindaco di Buccinasco Loris Cereda ha rilasciato un meschino e vergognoso comunicato stampa dove attacca i Consiglieri comunali Maurizio Carbonera e Rino Pruiti in relazione ad inchieste e processi penali riguardanti la criminalità organizzata.

Nell’ignobile missiva il primo cittadino osa chiedere “l’allontanamento” dalla politica dei due Consiglieri comunali dell’opposizione di Buccinasco. Due persone che in questi anni sono state protagoniste e simboli di una politica improntata alla trasparenza e alla cultura della legalità. Da notizie di stampa apprendiamo che in questi giorni si sta svolgendo il processo alle cosche mafiose del nostro territorio e che una parte delle accuse viene mossa proprio grazie alla coraggiosa azione dei nostri Consiglieri comunali. Per questo riteniamo oltremodo pericoloso per l'incolumità della democrazia e dei due Consiglieri comunali lo sconsiderato comunicato del Sindaco di Buccinasco.

Non sappiamo perché Loris Cereda si comporti in questo modo, vogliamo sperare che le sue parole non siano funzionali alla campagna elettorale del Partito delle Libertà (Pdl) ed ai problemi giudiziari che stanno interessando importanti personaggi della sua maggioranza. Chiediamo al Prefetto di Milano e al Ministro dell'interno un intervento immediato. Esprimiamo forte solidarietà ed incondizionato sostegno ai Consiglieri Carbonera e Pruiti, preannunciamo importanti ed eclatanti iniziative di protesta nei confronti dell’Amministrazione comunale di Buccinasco, chiediamo a tutte le forze veramente democratiche e oneste di Buccinasco, indipendentemente dal colore politico, di battersi al nostro fianco in questa battaglia che riteniamo prioritaria per la difesa dell’Istituzione comunale.

Verdi Assago & Buccinasco (MI)
Federazione dei Verdi Italiani
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Via Malakoff 6: l'immobile confiscato senza la targa a Silvia Ruotolo
CORSICO - E' una vergogna per qualcuno, a Corsico, una targa di marmo in onore di Silvia Ruotolo, donna, moglie e madre innocente, uccisa durante una sparatoria tra clan rivali della Camorra, a Napoli. Lei rincasava. Loro si spartivano a pistolate due piazze di spaccio, che fruttavano 20 milioni a sera. Il Comune voleva affiggere la targa in ricordo di Silvia Ruotolo sotto i portici di via Malakoff, al civico 6: oggi sede di un'associazione che si occupa di disabili psichici, ieri supermarket gestito da un mafioso della famiglia siciliana Ciulla, confiscato dallo Stato e poi riassegnato a fini sociali, come prevede la legge 109.

Durante l'ultima assemblea di condominio, l'ordine del giorno relativo a quella "etichetta" commemorativa (concedere o meno al Comune l'autorizzazione di affiggerla sulla parete esterna dell'edificio, ben visibile a tutti) era sul fondo della "scaletta". Alla fine l'amministratore ha deciso da sé, perché se n'erano già andati quasi tutti. Il permesso non è stato concesso. E ieri i famigliari di Silvia Ruotolo (il marito e il figlio di 17 anni) hanno assistito alla cerimonia di scopertura della targa da parte del sindaco Sergio Graffeo all'interno dell'immobile confiscato. Pochi i presenti. Cerimonia quasi intima. Come se i panni sporchi della mafia si debbano lavare nel silenzio. Di soppiatto. Quasi per effetto di una forzatura. Di coscienza civica, di fatto, ne gira poca nel supercondominio di Corsico, che a est si affaccia sul quartiere Lorenteggio di Milano. Duecentodieci famiglie. Qualche negozietto sotto i portici che continua a cambiare gestore, a parte due o tre che resistono a che cosa, bene, non si sa. Qualche cognome "importante" sui campanelli, soprattutto di siciliani.

LO SPETTRO DEL BOSS
Via Malakoff 6: l'immobile confiscato senza la targa a Silvia RuotoloE' da lì che arrivava quell'esponente dei Ciulla, una delle famiglie mafiose meglio radicate nella zona sudovest milanese. Tutti sapevano chi era. Qualcuno dei residenti subì persino le sue minacce. "Nella notte e nella nebbia le lame dei coltelli non si vedono", se ne uscì sfacciatamente una sera per dirimere un battibecco con un uomo che vive tuttora tra i palazzi di via Malakoff. E pensare che il boss non pagava neppure la sua quota di condominio. Ma anche oggi che Ciulla non c'è più, la gente non si sente libera. Libera di parlare. Libera di scegliere di dire "no" alla mafia e consentire di affiggere quella targa, dove tutti possano vederla. Libera di dire che il quartiere sta dalla parte dello Stato e delle forze dell'ordine.

"Qui, e a Corsico in generale - riferisce un residente che preferisce rimanere anonimo, ma non risparmia di precisare che ha 'due lauree' - c'è qualcuno che sta dall'altra parte della barricata. Nel senso che sta dalla parte della mafia. Affiggere una targa a una vittima della mafia sotto i portici? Non è il caso che ce la cerchiamo. C'è gente al confino nella zona, personaggi ancora attivi e pericolosi. E' una realtà che esiste e che noi subiamo. La buona volontà è una cosa, fare cose come queste è un altro conto. Nessuno vuole disconoscere le vittime, ma siamo davanti a gente che non ha niente da perdere".

LE (SOTTO)VOCI DEL QUARTIERE
Non ha due lauree l'anziano che rincasa con le borse della spesa e viene avvicinato dal cronista. "No, no, no, non so niente, arrivederci", se ne sbarazza in pochi secondi, sgusciando via e infilandosi nell'androne. Chi sa non parla, in via Malakoff. E chi non sa preferisce non sapere. "Questo locale è stato confiscato alla mafia? Non lo so e non voglio saperlo, preferisco così", commenta veloce Francesca, mentre col marito sta andando a prenotare le vacanze. Sarà la fretta. "Però apporre fuori la targa non mi avrebbe dato fastidio", aggiunge.

Parla al citofono una donna che di cognome fa Badalamenti: "La scelta di mettere la targa fuori avrebbe reso la cosa più evidente, ma il Comune ha fatto poca pubblicità all'iniziativa", accusa. "Vale la pena di chiudere col passato - commenta un 45enne - non so se condivido l'idea di esporre la targa". A chi la questione non è non è andata giù è Marco Caimmi, sindacalista. Proporrà di rimettere all'ordine del giorno dell'assemblea condominiale il punto relativo alla targa. "Perché quanto è successo - denuncia - è proprio una vergogna".
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Il Tennis club Trezzano sul Naviglio ospita da sempre il memorial Salerno BoeriTREZZANO SUL NAVIGLIO - Avrà inizio mercoledì 3 giugno al Circolo Tennis di via Don Casaleggi la dodicesima edizione del torneo notturno di calcio a 5 "Memorial Salerno-Boeri", organizzato con il patrocinio dell’Amministrazione comunale dal Gruppo sportivo della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio per ricordare il collega Carlo Salerno, morto nell’adempimento del proprio dovere per soccorrere e difendere il gioielliere Aurelio Boeri.

Il torneo, che si avvale della collaborazione di Sportland Asd, vedrà la partecipazione di sedici squadre e si disputerà in orario serale dal lunedì al venerdì fino a venerdì 3 luglio. Una manifestazione di enorme successo, che ogni anno suscita la partecipazione sentita dei cittadini, al di là del puro avvenimento sportivo, e che non ha nessun scopo di lucro: il ricavato del torneo, infatti, sarà devoluto in beneficenza. Inoltre, il Gruppo sportivo della Polizia locale prosegue nel sostenere le borse di studio a favore dei figli di Carlo e Aurelio. L’ingresso è gratuito.
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Macchina fotograficaCESANO BOSCONE - Un ex soldato con la passione per la fotografia sta per sfoderare il suo esercito di "attrezzi del mestiere". Succede al quartiere Tessera di Cesano Boscone, dove Mario Manili, 71 anni, ha organizzato per sabato 30 maggio l’inaugurazione della “Mostra di macchine fotografiche”, visitabile fino al 2 giugno dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, nel salone della parrocchia di Sant’Ireneo di via Turati. Saranno circa 250 i “gioiellini” in mostra.

I "PEZZI" IN MOSTRA
La macchina fotografica più vecchia è del 1914, a “soffietto”. Le più moderne sono quelle digitali, dei giorni nostri. Saranno esposte principalmente delle Kodak, Nikon, Canon, Rolley e Fuji, di un valore che oscilla tra i mille e i 10mila euro, e di varie tipologie: pocket, compact, reflex, polaroid. La più curiosa è una pocket, con la lente sul rullino. Altre due, della marca giapponese Bell, sono dotate di minuscoli rullini di carta.

Mario Manili, fotografo, organizza al quartiere Tessera di Cesano Boscone una mostra di fotografia"Tra queste - spiega Mario Manili - ne ho usate personalmente trenta. Altre mi sono state regalate o le ho acquistate ai mercatini. Gli altri 'pezzi' in mostra sono di proprietà di collezionisti e amanti della fotografia, tutti di Cesano Boscone". Mario Manili ha scoperto di avere "occhio" per la fotografia durante la leva militare. "Dopo aver raccolto la liquidazione dell’azienda per cui lavoravo, la Fabbrica Italiana Tubi (Fit) di Milano - racconta l’organizzatore della mostra - per avere quattro soldi in tasca ho cominciato a fare il fotografo per il reggimento, alla scuola sottoufficiali Bersaglieri di Caserta, plotone distaccato del Piemonte Cavalleria. Il ricordo più bello di quei tempi, che è ancora stampato nella mia memoria come una fotografia, è il passaggio a Caserta della fiaccola olimpica, prima di raggiungere Roma dove si sono tenuti i giochi, lo stesso anno". Il soldato Mario fotografò la fiaccola e la sua foto fece il giro d’Italia, su quotidiani e periodici. La mostra ospiterà infatti anche alcune riviste di settore.
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CORSICO - Grande risposta dei cittadini di Corsico e dei Comuni limitrofi alla chiamata alla solidarietà lanciata dalla Protezione civile Intercom II, capitanata da Vito Petita e dal Comune di Corsico. Novecento spettatori hanno assistito ieri sera alla partita di beneficienza tra la Nazionale artisti Tv e gli iscritti alla protezione civile della zona, organizzata al campo sportivo di via Foscolo. Ricavato: circa 9 mila euro, che saranno devoluti alla ricostruzione della scuola di Fontecchio, in provincia dell'Aquila, distrutta dal sisma del 6 aprile.

Ospiti istituzionali della serata il sindaco e l'assessore alla Sicurezza di Corsico, Sergio Graffeo e Filippo Errante, nonché il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda. Sul campo, la rappresentativa della Protezione civile ha "stracciato" nel primo tempo quella degli artisti tv, che poi sono riusciti a pareggiare 5-5. Sul campo c'erano volti noti come Christian Cocco (Striscia la Notizia), Gatto Panceri (cantante), Claudio Chiappucci (Isola dei Famosi, ex ciclista), Pier Colli (Guida al Campionato),Giorgio Ginex (attore di Vivere), Gigi Sammarchi (duo Gigi e Andrea), Davide Silvestri (Isola dei Famosi), Fabio Guadagnini (Sky), Fabio Restelli (Radio Kiss Kiss), Alberto Cova (campione olimpionico 10.000 metri) Mario Riso ( Rock TV), Fabrizio Fontana (Zelig), Ezio Gianola (campione di motociclismo), Paolo Monelli (ex Lazio e Fiorentina), Sergio Saladino (attore), Angelo Bonfrisco (opinionista TV), Andrea Giuliacci (meteo Canale 5), Fabio Visentin (Uomini e Donne).

COME AIUTARE ANCORA
Vito Petita, responsabile Protezione civile Com II"Seguiremo dall'inizio alla fine i lavori di realizzazione della scuola - ha assicurato Vito Petita, responsabile del Com II della Protezione civile - quindi chi ha voluto sostenere la nostra iniziativa ha la certezza che i suoi soldi saranno utilizzati fino all'ultimo centesimo per la causa dell'Abruzzo". Dal canto suo, anche il Comune di Corsico ha fatto la sua parte, aprendo il conto corrente numero 1418. Eventuali donazioni vanno intestate al "Comune di Corsico: contributi pro terremotati Abruzzo", codice Iban IT 22 R 05584 33030 000000001418 presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 73 di Corsico.
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Notte Bianca in vista a BinascoBINASCO - L'assessorato alla Cultura del Comune di Binasco organizza in collaborazione con l'Unione commercianti binaschina la "Notte bianca", che andrà in scena sabato 13 giugno. I negozi rimarranno aperti fin oltre le 22, mentre il paese sarà animato da una lunga serie di iniziative.

Si comincia alle 14: nel giardino del castello visconteo è stato organizzato un "Laboratorio di pittura", grazie alla civica scuola d'arte. Dalle 20.15 si entra nel vivo della serata in via Matteotti 30, con le esibizioni del corpo bandistico "Santa Cecilia" di Binasco e del gruppo sbandieratori e musici di Lacchiarella, a cui seguiranno le danze di liscio con Francesco Mozzaia.

Alle 20.30 è anche previsto il mercatino dell'antiquariato, lungo via Manara. E alle 21.30, in piazza XXV Aprile, si terrà il concerto "Effetti (quasi) collaterali" e "Insert Coin". Alla stessa ora, in via Matteotti (angolo via Europa), si balla il latino americano con Espace Centro Benessere di Binasco, Centro sportivo "Isola" Soncino. Chiuderà la giornata di festa il concerto "Zip Zip" e "Fandango", in piazza castello.
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CISLIANO - Probabile frattura di una spalla. E' la prima diagnosi dei medici per il motociclista che questa mattina si è scontrato con un camion lungo la strada provinciale 114 "Baggio-Castelletto", a Cisliano, all'altezza della rotonda per Vittuone.

P.B., 50 anni, è stato soccorso attorno alle 10.30 dai volontari della Croce Oro di Gaggiano e trasportato all'ospedale Fornaroli di Magenta in codice giallo. Sul posto anche gli agenti della polizia locale di Cisliano, che si sono occupati dei rilievi e della viabilità.

L'incidente, avvenuto in una delle zona nevralgiche della Provinciale 114, ha infatti causato seri rallentamenti al traffico, soprattutto in direzione di Albairate e Abbiategrasso. Nei giorni scorsi, lo stesso incrocio era stato teatro di un altro incidente stradale che ha visto coinvolto un motociclista.
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Sono ormai diversi giorni, pressoché da quando è iniziata la campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali ed europee, che il sistema informativo nazionale sta operando un sistematico ed antidemocratico boicottaggio nei confronti delle cosiddette liste minori, tanto che l’onorevole Pannella ha dovuto ricorrere, per porre in evidenza la drammaticità del problema, ad un ennesimo sciopero della fame.

La Lista Comunista, a cui fa riferimento il nostro Gruppo consiliare, sta quindi subendo, assieme ad altre liste, un violento ed ingiustificabile oscuramento sui mezzi di comunicazione di massa che ci fa fortemente preoccupare circa lo stato di salute della nostra cosiddetta democrazia. Per questo, stamattina alle dieci, sono stati organizzati presidi di protesta davanti alle sedi RAI. In questo quadro si inserisce purtroppo anche un gravissimo episodio che vede protagonista la nostra Amministrazione comunale.

Sull’ultimo numero del giornale edito dal nostro Comune è stato scientemente censurato dalla pagina dedicata ai gruppi consiliari un nostro comunicato mentre al gruppo del Partito Democratico, in maniera del tutto inusuale, sono stati pubblicati ben due interventi. Interroghiamo pertanto il Sindaco Scundi in qualità di Direttore editoriale del periodico comunale ed esponente di spicco del Partito Democratico (indubbio beneficiario dello spazio a noi sottratto) se intende e come intende intervenire per ripristinare le più elementari regole democratiche, palesemente calpestate, nella conduzione del giornale.

In attesa che vengano accertate le responsabilità di questo inqualificabile ed ulteriore intervento censorio operato nei nostri confronti, intendiamo protestare non partecipando all’odierna seduta del Consiglio Comunale e all’intera attività consiliare fino allo svolgimento delle prossime elezioni europee.

Gruppo consiliare dei Comunisti Uniti
Edoardo Pascarella, Mauro Scolari, Marco Gugliotti
(comunicazione letta durante il Consiglio comunale)
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Maurizio Carbonera, ex sindaco di BuccinascoBUCCINASCO - Cari Amici, la mia azione nei confronti della legalità è sempre stata coerente ed incisiva. Tutta la stampa nazionale ha parlato in positivo della nostra politica di assegnazione degli immobili confiscati.

Ancora, la stampa ha segnalato i nostri progetti di videosorveglianza e tutela del territorio. Ancora, si è parlato in positivo dell'incontro con i magistrati (Castelli e Pomodoro) e degli incontri svolti con i giovani sulla legalità e contro la droga. Abbiamo sempre badato al sodo e ai fatti. Abbiamo ricevuto dall'opposizione solo parole. Parole che risultano ancora più inadeguate se valutate alla luce di quello che dice oggi il Gup Simone Luerti.

Non posso e non voglio esprimere giudizi morali sul comportamento di Maurizio Carbonera, nessuno può essere certo di quale potrebbe essere il suo comportamento in simili situazioni. E' evidente, però, che l'ipotesi espressa dal Gup è un macigno sulla credibilità politica ed istituzionale di Maurizio Carbonera. Dal primo giorno che governo Buccinasco se c'è un tema sul quale ho detto che erano intollerabili divisioni e/o polemiche politiche, questo era la legalità e la criminalità organizzata. Purtroppo da parte dell'opposizione, in particolare da parte dei consiglieri Pruiti e Carbonera, questo appello non è mai stato colto.

La loro voluntà di dividere su un tema così importante si è manifestata alla presenza dei giudici Pomodoro e Castelli (Carbonera) e addirittura nella giornata nazionale contro le mafie, il 21 marzo (Pruiti). Un atteggiamneto vergognoso che ha avuto il suo apice con il comunicato stampa nei confronti di Luigi Iocca, reo di aver subito una perquisizione e di essere risultato estraneo ai fatti contestatigli. La cultura della divisione, il costante inquinamento della politica cittadina con bugie, illazioni, con insulti veri e propri, con offese all'istituzione che rappresento, con mistificazione, annichilimento della verità, è stata per due anni, l'unico terreno di confronto che questi signori hanno accettato.

Da tempo ritengo che un loro passo indietro sia importante per ridare serenità alla politica cittadina e per garantire rapporti civili tra maggioranza e opposizione. Oggi mi pare che questa scelta non sia più procastinabile. Mi auguro che chi ancora ha sottovalutato il danno che queste due persone fanno e hanno fatto alle istituzioni, si possa ora ricredere.

Loris Cereda, sindaco di Buccinasco
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Humanitas RozzanoABBIATEGRASSO - E' in prognosi riservata la donna investita questa mattina all'incrocio tra via Manzoni e via San Carlo, in centro ad Abbiategrasso. R.G., 87 anni, originaria di Enna, in Sicilia, è stata soccorsa dal personale della Croce Azzurra e poi trasferita in elisoccorso alla clinica Humanitas di Rozzano, dove si trova attualmente.

Le lesioni che l'anziana donna ha riportato nell'investimento, avvenuto attorno alle 7.15, sono gravi. Secondo una possibile dinamica dell'incidente, l'87enne è stata colpita alla testa dallo specchietto di un'auto.

Il guidatore, un uomo di 54 anni originario di Bari ma residente ad Abbiategrasso, si è fermato a soccorrerla chiamando subito il 118. Il sinistro è stato rilevato dai carabinieri, che sono al lavoro da questa mattina per comprendere l'esatta dinamica.
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Corsico sequestra la 'ndranghetaCORSICO - Due beni confiscati alla mafia e restituiti alla società, due targhe per ricordare la vittoria dello Stato sulla criminalità e onorare così la memoria di chi ha perso la vita per mano dei mafiosi.

La città di Corsico è in prima linea nella lotta per la legalità e lo dimostrerà ancora una volta venerdì 29 maggio, attraverso l’iniziativa denominata "Dal bene al meglio". Tra le 17 e le 18.30 saranno scoperte due targhe commemorative all’esterno degli immobili di via Sant’Adele 2 e via Malakoff 6/A.

Si tratta appunto di proprietà che facevano parte dell’impero della criminalità organizzata, che il Comune, dopo la confisca da parte dello Stato, ha riassegnato a fini sociali tra l’ottobre 2007 e il novembre 2008. In via Sant’Adele 2 hanno infatti trovato "casa" l’Associazione per Autogestione dei Servizi e la solidarietà (Auser), e la Consulta sud. In via Malakoff si è invece stanziato il Club di Corsico, che si occupa del reinserimento in società delle persone con disabilità psichica. Interverranno il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, Ernesto Ferrario, assessore alla Pace, Gemellaggi e Cooperazione Internazionale, l’assessora ai diritti dei cittadini della Provincia di Milano e Ilaria Ramoni, referente di Milano e Provincia di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie".

Sarà presente anche Lorenzo Clemente, familiare di una vittima di mafia e presidente del Coordinamento Campano Familiari. Le due targhe saranno dedicate a Felicia Bartolotta Impastato, madre contro la mafia per amore e giustizia, e a Silvia Ruotolo, madre e moglie innocente uccisa dalla camorra, di cui sarà presente il marito. Seguirà l'aperitivo della legalità con i prodotti delle cooperative che lavorano i terreni confiscati alle mafie. "È necessario che lo Stato imposti politiche contro la criminalità organizzata - dichiara il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - alle quali i governi locali si devono adeguare, qualunque sia il proprio colore. Non si può circoscrivere questa piaga al sud Italia, perché anche la nostra economia è fortemente minata dai fenomeni mafiosi. Di conseguenza, è prioritario tenere alta l'attenzione puntando sulla diffusione di una cultura della legalità e del rispetto".

"Dal Bene al meglio" fa parte di una lunga serie di iniziative sulla legalità di cui si è fatto promotore il Comune di Corsico assieme all’associazione Libera, con momenti di lettura, spettacoli teatrali e altre iniziative per tenere alta l’attenzione contro una criminalità organizzata sempre più insidiosa.
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MAGENTA - "Abbiamo seguito l'iter decisionale dando inizialmente un parere critico all'opera e presentando sostanziali prescrizioni che sono state tenute in considerazione nel progetto definitivo presentato. Così come sono state accolte la maggior parte delle richieste dei sindaci del territorio. Per questo motivo il Parco del Ticino ha dato parere positivo alla nuova bretella che collegherà la Boffalora Malpensa alla tangenziale Ovest".

Fausto Sanson, consigliere del Parco del Ticino con delega all’Urbanistica, precisa la posizione de Parco del Ticino in merito alla nuova infrastruttura e aggiunge: "Nonostante siano state accolte le prime indicazioni da noi presentate, la settimana scorsa abbiamo fornito ulteriori osservazioni su come realizzare al meglio l’inserimento ambientale dell’opera, che riteniamo possa migliorare la qualità della vita dei centri urbani interessati dalla bretella. Come la Boffalora-Malpensa ha migliorato di gran lunga le situazioni di criticità legate al traffico veicolare nei centri urbani dei Comuni interessati, così ci auguriamo che questa nuova bretella abbia la stessa funzione nei territori del Parco del Ticino coinvolti".

L’opera in questione è in discussione da ormai più di un decennio e si rende necessaria per migliorare il traffico veicolare di città importanti come Magente, Abbiategrasso, Vigevano e la Lomellina ed in particolare tra esse e verso Milano. "Il progetto definitivo - continua il consigliere Sanson - che è all’esame di tutti gli Enti interessati, è frutto di una significativa interazione tra il proponente Anas, Regione Lombardia,Provincia di Milano, Parchi e Comuni. Il metodo utilizzato è stato quello di confrontare le diverse proposte in relazione alla loro fattibilità e alla sostenibilità economica ed ambientale. Il progetto che ne è derivato è quello di un sostanziale accoglimento delle proposte dei vari Enti, in quanto in qualsiasi progetto crediamo che non sia possibile un accoglimento integrale. Non vogliamo nascondere che delle criticità esistano e per quanto riguarda il Parco del Ticino si è a lungo dibattuto su un ipotetico tracciato alternativo che, purtroppo, non ha avuto il consenso di tutte le amministrazioni interessate".

Milena Bertani, presidente del Parco del Ticino, manda dunque avanti un consigliere del direttivo per spiegare le posizioni dell'ente che presiede. Ieri Domenico Finiguerra ne ha chiesto le dimissioni. Non quelle di Sanson. Quelle di Bertani.
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Dopo essere stata ospitata per anni dalla scuola di via Giacosa, finalmente la Biblioteca delle Storie Infinite ha la sua nuova sede: sabato 30 maggio, alle ore 15.30, la nuova struttura in piazza Madre Teresa di Calcutta verrà consegnata alla città, e soprattutto ai bambini e ai ragazzi ai quali è destinata.

Dopo l'inaugurazione ufficiale, cominceranno le iniziative curate dal Teatro d'oltre Confine: i bambini e i ragazzi prima saranno guidati da alcuni personaggi dei libri alla scoperta della nuova biblioteca; poi, pescheranno da un pozzo delle frasi tratte da celebri romanzi e cercheranno di ricomporli sui tabelloni per scoprire a quale libro appartengono; in chiusura, alle 16.30, assisteranno in gruppo, divisi per età, alle letture animate.

DUE PIANI DI "STORIE INFINITE"
Ognuno dei tre livelli del centro civico di piazza Madre Teresa di Calcutta si estende per circa 200 metri quadri. Due sono dedicati alla biblioteca: al piano terra, i ragazzi dai 9 ai 14 anni troveranno libri, cd, dvd e videocassette specifici per la loro fascia di età e potranno usare i tre pc per navigare in Internet, sempre sotto l'occhio vigile del personale bibliotecario; il primo piano invece è dedicato ai bambini più piccoli e offre zone pensate per consentire le letture di gruppo ad alta voce e gli incontri, un teatrino e pedane per la psicomotricità. Anche la Biblioteca delle Storie Infinite fa parte della “Fondazione per leggere”, che mette in comune il patrimonio di 56 biblioteche del sudovest milanese. I bambini e i ragazzi possono prendere in prestito fino a 15 libri per volta (per un mese) e fino a 5 tra video e cd (per una settimana).

GLI ORARI DI APERTURA
La biblioteca è aperta il lunedì, il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 14 alle 18, il sabato dalle 9 alle 12 (il giovedì è chiusa al pubblico). Rimane aperta per le scuole il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle 13. "L'inaugurazione della biblioteca - sottolinea il sindaco di Trezzano, Liana Scundi - è un ulteriore tassello del progetto portato avanti dall'Amministrazione comunale per valorizzare spazi lasciati inutilizzati per troppo tempo. Nella zona, ad esempio, basta ricordare il centro sportivo 'Giacinto Facchetti' e il ripristino della fontana, cui si aggiunge, con l'inaugurazione di sabato, l'apertura di un polo culturale che saprà offrire nuove opportunità di socializzazione". Va in questa direzione la decisione dell'Amministrazione di destinare una parte del locale nel seminterrato per le riunioni e le attività del comitato di quartiere.
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Una biciclettata per dire no alla Stada per MalpensaMAGENTA - Ora che Malpensa può servire solo come il più lungo campo di bocce al mondo, i nostri governanti, Comuni di Magenta, Abbiategrasso, Robecco sul Naviglio, Milano, Regione Lombardia e Parco del Ticino, continuano a essere favorevoli ad un'autostrada inutile che devasterà scorci di campagna lombarda tra le più belle rimaste. Ma c'è chi dice NO!

Come molti comuni della tratta e i comitati No tangenziale hanno fatto per anni e ribadito solo pochi giorni fa al Ministero a Roma. Invitiamo tutti e tutte, Cittadini milanesi, provinciali, lombardi e piemontesi, cittadini del mondo in generale, a partecipare alla Biciclettata per la difesa del territorio, per la tutela di uno degli ultimi luoghi rimasti ancora intatti dalla cementificazione e dalla speculazione.

Ritrovo martedì 2 giugno 2009 alla stazione FS di Magenta (MI), ore 10:50. da Milano treno suburbano S6 delle 10:01 da Mi-rogoredo da Novara treno S6 delle 10:46. Seguiremo un percorso mirante a conoscere alcuni dei più bei luoghi minacciati dalla tangenziale tra il Ticino e il Parco Agricolo sud Milano, fontanili, rogge, sentieri, boschi... e poi risottata e vino in uno dei comuni del parco.  02-9793488  notang.magenta@email.it

Il Comitato NoTangenziale di Magenta
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L'elisoccorso del 118ABBIATEGRASSO - Una donna sui 70 anni è stata investita questa mattina nel centro di Abbiategrasso, all'angolo tra via San Carlo e via Manzoni. L'anziana è stata trasportata in elisoccorso alla clinica Humanitas di Rozzano, dove verserebbe in gravi condizioni.

Secondo sommarie ricostruzioni, la 70enne stava camminando a lato della strada, attorno alle 7.15, quando una vettura (o più probabilmente un camion) l'ha colpita con lo specchietto, alla testa. La donna si sarebbe accasciata al suolo in stato di semi incoscienza.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i soccorritori della Croce Azzurra di Abbiategrasso, seguiti dai medici in elisoccorso. Sull'esatta dinamica del sinistro indagano le forze dell'ordine.
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Brucia la discarica del campo rom di San Vito di Gaggiano: un cimitero di auto di dubbia provenienza
GAGGIANO - Una vasta colonna di fumo nero si alzava ieri sera dal campo nomadi di San Vito di Gaggiano. A bruciare erano otto auto e alcune sterpaglie, nella zona adibita a discarica a cielo aperto dagli zingari croati e siciliani.

Brucia la discarica del campo rom di San Vito di Gaggiano: un cimitero di auto di dubbia provenienzaUn vero e proprio cimitero di vetture abbandonate, la cui provenienza (furtiva o regolare) non potrà più essere accertata. L'allarme è scattato attorno alle 20.30. Lo hanno lanciato alcuni cittadini della frazione di San Vito, allarmati dalla presenza del fumo, ben visibile anche da Albairate e Cisliano. In pochi minuti i vigili del fuoco sono arrivati sul posto da Abbiategrasso e Milano (via Darwin), assieme ai carabinieri di Rosate e agli agenti del Consorzio di Polizia locale “I Fontanili”. I nomadi hanno rilasciato dichiarazioni contraddittorie alle forze dell'ordine.

Secondo un uomo, a scatenare l'incendio sarebbero stati alcuni bambini, nel tentativo di scaldarsi. Un'ipotesi che la madre dei piccoli ha escluso, col timore che i Servizi sociali del Comune di Gaggiano possano ora portarle via i figli. Di certo, le condizioni di salute degli abitanti del campo rom sono messe in serio pericolo dalla presenza della discarica: oltre alle auto distrutte dall'incendio, infatti, sono tuttora presenti numerose lastre di eternit sgretolato.

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CESANO BOSCONE - Doppia iniziativa benefica a Cesano Boscone, sia a favore delle donne del Burkina, che per l’associazione Shanti (per l’adozione di nove bambini indiani) e per la ricostruzione della scuola di Fontecchio (L’Aquila), distrutta dal sisma in Abruzzo.

L’Amministrazione comunale infatti ha accolto la proposta del Comitato Pari opportunità e ha destinato 1.500 euro al progetto del GSI Italia - Gruppi di solidarietà internazionale "Un mulino fotovoltaico del Burkina", che ha l’obiettivo di dotare le donne del gruppo “Faa I Tuora” di un mulino alimentato con energia fotovoltaica, così da diminuire il carico di lavoro delle donne e nel contempo migliorarne le condizioni di vita. La situazione di estrema povertà in cui vive la maggior parte degli abitanti del Burkina Faso si riflette nell’educazione, con grande disparità tra uomini e donne, che non hanno accesso alla proprietà terriera, molto spesso non hanno il permesso di avere denaro proprio o di condurre un affare.

Per garantire un pasto ai propri figli molte donne si prostituiscono, esponendosi al rischio di malattie. Nel villaggio di Saala, numerose donne con l'aiuto del GSI si sono costituite in associazione dando vita al gruppo “Faa I Tuora” (“prendersi cura”), formato da 40 donne vedove e che accoglie circa 200 bambini orfani. Attualmente le donne impiegano in media 4-5 ore al giorno per la macinazione e la preparazione dei pasti. La presenza di un mulino può significare maggior tempo da dedicare ai figli e alle altre attività quotidiane, oltre all'incremento delle loro attività produttive, con un diretto beneficio in termini di aumento del reddito.

Le scuole cesanesi del secondo circolo didattico, invece, da anni finanziano l’adozione a distanza di nove bambini indiani attraverso l’iniziativa del “panino solidale”. Rinunciando a un pasto scolastico, le famiglie degli alunni ne devolvono il costo a tale iniziativa e i bambini portano a scuola, per un giorno e in alternativa al pasto, i panini. L’Amministrazione comunale si occupa di consegnare la somma raccolta all’associazione Shanti di Corsico per l’adozione annuale dei bambini indiani. La giornata si è svolta il 7 aprile scorso e la commissione intercultura, formata da cinque insegnanti dei vari plessi, ha organizzato nella settimana precedente un’iniziativa di sensibilizzazione per i bambini e per le famiglie.

Nei tre plessi di scuola primaria è stata allestita una mostra di oggetti, vestiti, giochi, materiale scolastico, fotografie, disegni dei bambini provenienti dall’India. Il materiale esposto è stato gentilmente messo a disposizione dall’associazione Shanti, che promuove, oltre alle adozioni, iniziative di costruzione e di cooperazione con le popolazioni dell’India centrale. Tutte le classi, compresi i piccoli delle scuole dell’infanzia, si sono recate a visitare la mostra, che nelle ore serali è stata aperta e visitata dalle famiglie, guidate dai bambini, che grazie all’entusiasmo e alla loro innata curiosità si sono trasformati in piccoli ciceroni per l’occasione. Un contributo alla buona riuscita della mostra è venuto anche dai genitori di etnie diverse, che nella scuola di via Gobetti hanno esposto materiali e proposto assaggi di cibi tipici della loro cultura.

Il primo circolo didattico ha proposto l’iniziativa del “panino solidale”, lo scorso 19 maggio, a favore dei terremotati d’Abruzzo: i proventi verranno consegnati alla Protezione civile di zona, che ha individuato nella ricostruzione della scuola del Comune di Fontecchio l’obiettivo della raccolta fondi.
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GAGGIANO - La giunta provinciale ha approvato il nuovo schema di Protocollo di Intesa con il Comune di Gaggiano, nonché il progetto definitivo per la realizzazione della "Variante di Gaggiano dalla Sp 38 'Gaggiano - Binasco' sino alla Ss 494 Vigevanese".

Attualmente, infatti, il traffico veicolare passa dal centro abitato di Gaggiano, con rischi per la sicurezza dei cittadini e difficoltà di circolazione dovuti alla presenza del ponte ad archi in muratura, che collega le due rive del Naviglio Grande in prossimità del municipio di Gaggiano. Una struttura definita "inadeguata a sopportare intensi volumi di traffico" dalla stessa Provincia di Milano.

La "variante" permetterà quindi di deviare il traffico al di fuori del centro abitato, migliorando la fluidità della circolazione e la vivibilità e la sicurezza dei cittadini del Comune. In seguito all'approvazione del progetto definitivo, in sede di Conferenza dei Servizi furono richieste alcune modifiche al progetto. In particolare il Parco Agricolo Sud Milano ha richiesto di aumentare le campate del manufatto di scavalco del Naviglio Grande e della Strada statale 494 "Vigevanese", in modo da ampliare il campo visivo. L'Anas ha invece richiesto di modificare gli innesti in rotatoria, nonché l’adeguamento e la sistemazione del tratto di Ss 494 "Vigevanese" compreso tra l'intersezione della stessa statale con la Sp 236 "Gaggiano - Cisliano" e l’innesto con la strada provinciale 59 "Corsico-Gaggiano".

La Provincia ha dunque recepito nel progetto della variante stradale le modifiche richieste e ha migliorato anche la "contestualizzazione del ponte sul Naviglio nel tessuto agricolo della zona", come richiesto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio. Il Parco Agricolo Sud Milano ha espresso l’assenso al progetto nel settembre 2008.

A seguito delle prescrizioni del Parco Agricolo Sud Milano e dell'Anas, l’opera ha subito un incremento dei costi rispetto a quanto già previsto nella programmazione provinciale e comunale e pertanto è stato necessario ridefinire gli impegni tecnico economici tra la Provincia di Milano e il Comune di Gaggiano. L’intervento ha un costo complessivo di 5.527.000 euro, finanziati dalla Provincia di Milano per 4.277.000 euro e dal Comune di Gaggiano per 1.250.000 euro. Il progetto esecutivo sarà approvato entro la fine dell’anno 2009, con appalto e inizio lavori nel corso del 2010.
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Emilio Simonini, sindaco di CislianoCISLIANO - "Fa male la posizione assunta dal Comune di Robecco sul Naviglio: gente che fa il saltafosso. Ma la nostra battaglia continua". Lo dichiara il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini, vero promotore assieme alla propria maggioranza della proposta di raddoppio della strada provinciale 114 "Baggio-castelletto", in alternativa al progetto Anas di collegamento tra la Tangenziale Ovest e Malpensa.

"Nelle prossime ventiquattro ore - continua Simonini - decideremo cosa fare. Una manifestazione? Certamente muoversi adesso è difficile, dato il periodo pre elettorale. Dopo la conferenza dei servizi di ieri, la palla è tra le mani del Cipe e bisognerà attendere il suo parere, previsto per l'autunno".

"Oltre al comportamento del Comune di Robecco sul Naviglio - aggiunge il combattivo sindaco di Cisliano - ci ha sorpreso l'assenza alla riunione di Roma, anche se prevedibile, dell'assessore provinciale ai Trasporti, Paolo Matteucci, così come quella della presidente del Parco Agricolo Sud Milano, Bruna Brembilla, sostituiti da due tecnici. Se si assumono posizioni, anche all'ultimo minuto, queste andrebbero difese in prima persona. I sindaci che si oppongono al progetto Anas - conclude Simonini - vanno comunque avanti per la loro via, nonostante tutto".

E' piuttosto la maggioranza dei cittadini a chiedere a gran voce una manifestazione, che dimostri la contrarietà del territorio all'infrastruttura.
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La discarica presente da qualche giorno in via Volta, a CorsicoCORSICO - Da diversi giorni ormai, in via Volta, a Corsico, è comparsa una discarica a cielo aperto. C'è un frigorifero e un televisore. Ma anche mobili rotti e sacchi pieni di immondizia.

Tutto ammassato in un parcheggio, a poche centinaia di metri dal confine con Milano e Cesano Boscone. E a poche centinaia di metri, in linea d'aria, dalla piattaforma ecologica di via Monferrato, angolo via Sella: il luogo adatto per smaltire, gratuitamente, gran parte dei rifiuti abbandonati.

La discarica presente da qualche giorno in via Volta, a Corsico
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ALBAIRATE - Sei Comuni del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino hanno ribadito la contrarietà al Progetto definitivo dell’Anas che prevede la realizzazione di una superstrada di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.

È quanto è accaduto questo pomeriggio, 26 maggio 2009 a Roma, in occasione della Conferenza dei Servizi sul progetto stradale. L’incontro ha avuto un semplice carattere interlocutorio, ognuno ha fatto la sua parte esprimendosi a favore o contro la nuova superstrada. Adesso la parola finale passerà al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), che dovrà prendere una decisione sull’opera e verificare se Anas ha ottemperato a tutte le prescrizioni. I sindaci di Albairate, Boffalora sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Ozzero hanno spiegato di avere assunto una posizione di buon senso tesa alla difesa e valorizzazione del territorio.

Il progetto dell’Anas, così come elaborato, è per loro inaccettabile perché prevede un’infrastruttura inutile e costosa (419 milioni di euro contro i 281 milioni del progetto iniziale) che devasta un paesaggio pregiato, comporta consumo di suolo, compromette la qualità della vita dei cittadini e di molte attività produttive in prevalenza agricole. Il Comune di Robecco sul Naviglio si è tirato indietro rispetto a quanto sottoscritto la scorsa settimana, esprimendo all’ultimo momento un parere favorevole. Ancora una volta si è notata l’assenza della Provincia di Milano che non ha inviato nessuna parte politica, ma soltanto l’architetto Luciano Minotti per la parte tecnica. Lo stesso discorso per il Parco Agricolo Sud Milano che, seppur ha espresso parere negativo, era presente solo con la tecnica Barbara Ghiringhelli.

Il Parco del Ticino si è espresso a favore della superstrada. È stato ancora compiuto il tentativo di banalizzare la posizione dei Comuni dissidenti asserendo che hanno assunto una mera posizione elettorale, ma i sei sindaci hanno replicato di volere soltanto difendere il territorio e gli interessi delle loro popolazioni, contro una nuova e inutile colata di cemento. Una cosa è certa: hanno promosso e continueranno a promuovere una campagna di sensibilizzazione, in sinergia con le associazioni di categoria degli agricoltori, per fermare il progetto dell’Anas che non è la soluzione migliore per risolvere i problemi della mobilità.
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CISLIANO - Il Comune di Robecco sul Naviglio ha dato parere "favorevole condizionato" al progetto di collegamento tra la Tangenziale Ovest di Milano e l'aeroporto di Malpensa, estromettendosi ufficialmente dal fronte "No Tangenziale". E' quanto emerge dalla conferenza dei servizi tenutasi a Roma dalle 15 alle 17.30. Un incontro definito "interlocutorio".

La palla ora passa al Cipe, che non potrà che recepire il favorevole del Governo e della Regione, ferme sul sì al progetto Anas assieme ai Comuni di Abbiategrasso e Magenta. L'amministrazione Zanoni, che a giugno sarà giudicata dai propri cittadini, ha dunque confermato il proprio passo indietro, nell'aria già da qualche giorno. Il fronte del "no" è stato sostenuto invece dai Comuni di Cisliano, Albairate, Cusago, Ozzero, Cassinetta di Lugagnano e Boffalora Sopra Ticino.

"E' davvero sorprendente - ha commentato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo - come, per mero calcolo elettorale, Enti che fino a poche settimane fa erano favorevoli a questo progetto siano diventati improvvisamente contrari. Quello su cui devono riflettere i cittadini dei Comuni interessati è che, grazie alla decisione dei loro amministratori, si stanno buttando al vento 280 milioni di euro destinati al loro territorio".

"Vale la pena - si è chiesto l'assessore - che per i calcoli elettorali di alcuni un territorio così importante subisca un danno così importante, rinunciando ad un progetto a cui lavoriamo da anni che potrebbe risolvere i problemi viabilistici della zona?". "Per fortuna questa è una conferenza istruttoria così come previsto ai sensi della legge obiettivo. Ci auguriamo dunque - ha concluso Cattaneo - che il Cipe (la cui decisione è prevista per l'autunno) faccia la sua parte decidendo per il meglio, superando i pareri contrari dei Comuni che peraltro, in conferenza dei servizi, non sono neanche stati motivati in modo approfondito".
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Preso atto dell’utopia e della mancanza di volontà dei politici che amministrano Trezzano, parallelamente alla presentazione dei due quesiti referendari, l’Unione dei comitati trezzanesi ha avviato una serie di incontri con esponenti della Regione Lombardia e con i sindaci della zona allo scopo di mettere a fuoco un progetto che consenta alle istituzioni di prendere definitiva coscienza sulla inderogabile necessità di risolvere gli annosi e sempre più preoccupanti problemi dell’inquinamento, della salute degli abitanti e dello spostamento del traffico di transito dal centro cittadino alla periferia del comune.

L'Unione dei Comitati Trezzanesi ha deciso di rompere gli indugi e dare maggiore forza al proprio impegno per evitare che i cittadini , nei prossimi anni, si trovino di fronte alla totale cementificazione delle aree interessate al percorso della tangenziale e, di conseguenza, siano, loro malgrado, costretti a dover coesistere con tassi d’inquinamento inaccettabili per la salute umana. “Ai “signori” che hanno fatto cadere il progetto di trasferimento alla periferia di Trezzano del traffico di transito e che hanno deciso di sperperare quasi due milioni di euro per realizzare rotonde in pieno centro storico e sulla Vecchia Vigevanese,( interventi che hanno il solo pregio di peggiorare la vivibilità dei cittadini), diciamo che, sarebbe stato sufficiente guardare oltre il loro naso per rendersi conto che, se non viene realizzata oggi, la tangenziale esterna, rischia seriamente di finire in soffitta, con tutti i rischi, compreso quello della salute, che ne deriverebbero per la popolazione".

A fronte di questo rischio gli amministratori di Trezzano cosa fanno? Si rifiutano di realizzare quel tratto di tangenziale esterna che dovrebbe transitare ad oltre cento metri di distanza dalle abitazioni del tr4, perché, dicono, la strada comprometterebbe il parco sud. Il risultato di questo scellerato e forse opportunistico ragionamento sarà, che, via loro dal palazzo comunale, nel breve volgere di pochi anni laddove non si è voluto costruire una strada che sta aspettando di essere realizzata da oltre trent’anni, sorgerà un immenso quartiere e allora addio alla tangenziale esterna, alla vivibilità e alla salute di tutta la popolazione di Trezzano.

A quel punto ai cittadini di questo sfigato e mal amministrato comune dopo essere stati buggerati e costretti a respirare immense quantità di veleni, non resterà che la misera soddisfazione di citare in giudizio per procurato danno ai loro polmoni quei "signori" che, nel frattempo, saranno spariti dalla gestione della cosa pubblica locale. Per evitare che tutto ciò avvenga e per renderli edotti sulla gravità della situazione, l’Unione dei Comitati Trezzanesi ha quindi deciso di avviare incontri con i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, e, dopo essersi incontrata con i sindaci della zona e aver esposto, agli assessori regionali alla Viabilità e alla Protezione Civile, la drammatica realtà di Trezzano, nel mese di giugno, quando si saranno concluse le elezioni, solleciterà riunioni anche con gli esponenti della Provincia.

Il direttivo dell'Unione comitati trezzanesi
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CORSICO - La raccolta differenziata del Tetrapak inizia anche a Corsico. Si tratta del materiale che viene utilizzato per la conservazione e il confezionamento di bevande e alimenti come latte, panna, succhi di frutta, conserve, vino e legumi.

Sarà possibile riciclarlo insieme alla plastica. E' consigliabile sciacquare e schiacciare i cartoni per bevande, per evitare che questi producano cattivi odori e occupino troppo spazio. Il materiale utilizzato per questi contenitori è il "poliaccoppiato", in quanto costituito da più strati di materiali diversi interamente riciclabili: 75 per cento di carta, 20 per cento di polietilene e 5 per cento di alluminio).

Tutti materiali uniti tra loro senza collanti, in sottilissimi strati sovrapposti. Una formula inventata dall'azienda Tetra Pak, che inventò l'omonimo materiale nel 1951, diventando leader mondiale nel settore.
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ALBAIRATE - È stato completato e aperto il sottopasso ferroviario in località Cascina Bruciata, al confine tra Albairate e Vermezzo, che sostituisce il vecchio passaggio a livello, chiuso per permettere la realizzazione dei lavori legati alla nuova stazione ferroviaria della linea Milano-Mortara.

Ora Rfi (società del gruppo Ferrovie) provvederà ad asfaltare tutto il tratto della strada Marcatutto, dalla rotonda della strada provinciale 114 "Baggio-Castelletto" al nuovo sottopasso ferroviario, non limitandosi più alla sola asfaltatura degli accessi come inizialmente previsto. A breve inizieranno i lavori, probabilmente già nel mese di giugno.
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ABBIATEGRASSO - Saranno aperte lunedì 8 giugno le iscrizioni al Centro ricreativo estivo dedicato ai bimbi delle scuole dell’infanzia, attivo dal primo al 31 luglio nella scuola dell’infanzia di viale Papa Giovanni XXIII.

Organizzato dall’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Abbiategrasso e gestito dalla cooperativa Bathor di Vigevano, il servizio è rivolto a tutti i bambini con età compresa tra i 3 e i 6 anni i cui genitori lavorino entrambi. Le attività inizieranno alle 7.30 con il pre scuola e si concluderanno alle 17.30 con il post-scuola. Due volte alla settimana i bambini potranno nuotare nella piscina comunale scoperta di via alla Conca. La quota mensile di iscrizione, così come previsto dal regolamento per gli interventi e le prestazioni sociali, sarà determinata in rapporto alla situazione economica del nucleo familiare del richiedente (Isee). Saranno applicate quote ridotte per periodi limitati di frequenza (dal primo al 17 luglio, dal 13 al 24 luglio e dal 20 al 31 luglio). Il costo del pasto, merenda compresa, è di 4,22 euro.

Per stabilire la propria fascia di appartenenza al momento dell’iscrizione sarà necessario presentare una copia della certificazione Isee in corso di validità soltanto se non lo si è già fatto nel corso dell’anno scolastico. Nel caso di frequenza al centro da parte di più fratelli, non sono previste agevolazioni poiché l’Isee è già rappresentativo della composizione del nucleo familiare.

Il pagamento della quota mensile dovrà essere anticipata, tramite versamento, alla Tesoreria Comunale, Banca Popolare di Milano, in piazza Marconi, mentre il pagamento del pasto potrà essere fatto tramite ricarica della tessera della refezione scolastica, nei seguenti punti vendita: Farmacie Comunali, in viale Mazzini 101 e via Novara 44; Privativa Alemanni, in corso Italia 41; Cartolandia, in via Legnano 38; Il Veliero, in Viale Sforza, 94; Sole e Luna, in Via Milano 7.

Le richieste dei residenti avranno la priorità. Le domande dei non residenti saranno accolte solo se vi sarà disponibilità e saranno inserite nella fascia massima di ISEE. Gli iscritti al Centro non potranno superare i 170. Le iscrizioni al Centro ricreativo estivo si chiuderanno venerdì 26 giugno.
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PIEVE EMANUELE - Sabato 30 maggio piazza Puccini tornerà ai cittadini di Pieve Emanuele in una veste completamente rinnovata. Il cantiere ha chiuso da pochi giorni. Ora manca solo il taglio del nastro. L'inaugurazione avrà inizio alle 20.30 in presenza degli amministratori locali e di altri ospiti.

Poi, attorno alle 21, è previsto un concerto rock con tributo ai Queen, organizzato e promosso dall'assessorato alla Cultura e dall'Associazione Culturale L'Armonia. Il concerto vedrà le esibizioni degli allievi della Scuola Civica di Musica e del gruppo Monasterock, Special Guest della serata "The Game". Un modo per dedicare la piazza ai giovani e alle nuove generazioni.

Il concerto aprirà anche la stagione estiva, anticipando le numerose manifestazioni che si svolgeranno a Pieve nei mesi di giugno e luglio. "Finalmente - dichiara il sindaco Rocco Pinto - restituiamo piazza Puccini in una veste nuova. Sono stati fatti lavori di ristrutturazione e di rifacimento della pavimentazione tra le critiche di molti, ma speriamo che la restituzione della piazza, a lavori conclusi, sia per tutti motivo di orgoglio cittadino. Insieme alla piazza consegniamo alla cittadinanza anche un nuovo centro commerciale che diventerà luogo adibito alla vita aggregativa e sociale del paese. Il nostro fine è rendere Pieve più bella e più sicura per che vive questa realtà. E posso affermare soddisfatto che tutti stiamo lavorando in questa direzione".
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CISLIANO - Sono ore decisive per il progetto della strada di collegamento tra la Tangenziale Ovest e Malpensa. Alle 15, i sindaci dei Comuni interessati dall'infrastruttura saranno a Roma, per la conferenza dei servizi col ministro Altero Matteoli.

Tocca proprio al governo dire l'ultima parola sul progetto dell'Anas, contestato dai Comuni di Cisliano, Albairate, Cusago, Ozzero, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e Boffalora Sopra Ticino. Nei giorni scorsi anche il Comune di Corsico si è aggiunto al fronte "No-Tangenziale". Uno schieramento a cui aderiscono inoltre il Parco Agricolo Sud Milano, guidato dalla presidente Bruna Brembilla, e la Provincia di Milano. Proprio su Palazzo Isimbardi si sono concentrate le polemiche nelle ultime settimane.

L'assessore alla Viabilità, Mobilità e Trasporti, Paolo Matteucci, ha reso noto solo ieri il proprio parere contrario, nelle ore successive all'incontro preparatorio in Regione tra il ministro alle Infrastrutture Matteoli e l'assessore Raffaele Cattaneo.

"Finalmente - commenta il combattivo sindaco di Cisliano, Emilio Simonini - la Provincia ci ha fatto sapere come la pensa su un'infrastruttura che devasterebbe la nostra agricoltura. Meglio tardissimo che mai. Noi - precisa Simonini - non siamo contrari alla strada, ma a questo progetto così impattante per il nostro territorio, che ha grandi possibilità di mettersi in mostra nell'ambito dell'Expo 2015. Invito qualsiasi progettista serio a farsi vivo: sono a sua completa disposizione per trovare un'alternativa".
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Tentato suicidio negli uffici comunali di via San Carlo, ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Un uomo di 40 anni ha tentato di suicidarsi cospargendosi di un liquido infiammabile negli uffici comunali di via San Carlo, ad Abbiategrasso.

E' successo nel corso della mattinata di venerdì. Il 40enne è stato salvato grazie al pronto intervento degli agenti della Polizia locale di Abbiategrasso, intervenuti assieme ai carabinieri della locale stazione, su segnalazione dei dipendenti dell'ufficio Servizi sociali.

L'uomo, residente ad Abbiategrasso, sposato, era infatti seguito da anni dagli assistenti sociali. Per l'ennesima volta aveva chiesto al Comune maggiori sussidi economici. Non ottenendoli, si è cosparso con un liquido imprecisato: benzina o alcol per accendini, minacciando poi di darsi fuoco con un accendino.

I lavoratori del Comune sono riusciti a temporeggiare, fino all'arrivo delle forze dell'ordine che lo hanno braccato. L'uomo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Fornaroli di Magenta, dove pare sia stato già dimesso senza prognosi.
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CESANO BOSCONE - Paura al quartiere Giardino per un bambino di 5 anni. Il piccolo è caduto mentre giocava nei pressi di una fontana, battendo la testa. In pochi minuti sono arrivati sul posto i soccorritori della Croce Oro di Gaggiano, seguiti dall'elisoccorso con a bordo i medici del Niguarda di Milano. Sul luogo dell'incidente, avvenuto in via Papa Giovanni XXIII, anche una pattuglia della Polizia locale di Cesano Boscone.

Il bimbo non ha perso i sensi ed è stato trasportato in ambulanza all'ospedale in codice giallo. Non è in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, il bambino si trovava coi genitori. Stava giovando assieme ad alcuni suoi coetanei quando è caduto.
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La Provincia dice no alla strada per MalpensaCISLIANO - La giunta provinciale si è espressa oggi in merito al progetto definitivo dell'ANAS di collegamento tra la superstrada Malpensa Boffalora a Magenta e la tangenziale ovest di Milano: il progetto, così come pubblicato, non è approvabile se non con sostanziali modifiche e integrazioni.

Recentemente i Comuni di Cisliano, Albairate, Cusago, Ozzero, Robecco, Cassinetta di Lugagnano e Boffalora Sopra Ticino, e anche il Parco Sud, si sono opposti alla realizzazione di quest'opera. "Nonostante il lavoro svolto al tavolo regionale - spiega Paolo Matteucci, assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti - il progetto presenta infatti ancora forti criticità, riguardo alla funzionalità dell’opera, al suo pesante impatto ambientale in una zona di grande pregio a cavallo fra i parchi del Ticino e Agricolo Sud Milano. Senza dimenticare poi gli enormi costi, ormai fuori controllo, dell’intervento: basti pensare che oggi siamo a 419 milioni di euro contro i 281 previsti dal progetto preliminare".

L'assessore provinciale Paolo MatteucciLa Provincia di Milano, evidenzia ancora Matteucci, si è sempre pronunciata sulla necessità di realizzare il potenziamento della rete stradale nel comparto sud-ovest, specie lungo la direttrice Abbiategrasso-Milano (con una domanda di traffico intorno ai 30 mila veicoli al giorno), anche indipendentemente dal tema dell’accessibilità di Malpensa. Tale direttrice, che si collega alla tangenziale di Abbiategrasso e al nuovo ponte di Vigevano sul Ticino, di fatto verrà a costituire l’asse portante della viabilità del sudovest, e una valida alternativa alla Vigevanese.

Al contrario, anche secondo la Provincia, trova ben poca giustificazione la realizzazione del nuovo collegamento Abbiategrasso-Magenta, così come proposto dal progetto Anas: un intervento troppo pesante e con un tracciato nel pieno del territorio agricolo. In merito alle tutele ambientali, inoltre, la realizzazione di diverse tratte in galleria nella tratta Magenta-Abbiategrasso, benché di minore impatto paesaggistico, pone la questione dell’impatto ambientale sull’ecosistema e la falda acquifera di una zona in pieno parco, mentre non sono previste gallerie nella zona più vicina alle abitazioni a Cusago e Cisliano, e rimane aperta la questione dell’impatto ambientale di un ponte di scavalco del Naviglio e della ferrovia ad Abbiategrasso.
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Nuove telecamere di videosorveglianza a Trezzano. E i vigili fanno il terzo turnoTREZZANO SUL NAVIGLIO - Stanno per aprirsi nuovi "occhi meccanici" su Trezzano. L'amministrazione comunale ha infatti deciso di implementare il numero di telecamere di videosorveglianza sul territorio. Al Centro socio-sanitario di via Boito e al parco del Centenario, diventato meta per centinaia di cittadini soprattutto nei fine settimana, sarà presto installato anche un dispositivo a "bottone": premendolo si contatterà direttamente la centrale operativa della polizia locale. Non solo. Grazie a un collegamento wireless, gli utenti del parco del Centenario potranno collegarsi ad Internet in un raggio di 150 metri dalla casetta che funge da "Punto Parco".

I NUOVI OCCHI DELLE FORZE DELL'ORDINE
Le apparecchiature di videosorveglianza saranno presto attive al centro socioculturale di via Manzoni, al centro sportivo "Giacinto Facchetti" (strada per Zibido San Giacomo), in piazza Madre Teresa di Calcutta (quartiere Tr4), al centro feste "Ugo Tognazzi" di via Castoldi, agli uffici comunali di via Tintoretto. Telecamere anche al centro sociosanitario di via Boito e allo stesso parco del Centenario. Si aggiungono a quelle esistenti nei pressi del municipio, del comando di Polizia locale, di via Leonardo da Vinci/Volta, di piazza San Lorenzo, del ponte gobbo sul Naviglio e di via Circonvallazione.

"Le telecamere accese su Trezzano - spiega il sindaco Liana Scundi - diventeranno così complessivamente trenta. Tutte collegate alla centrale operativa del comando di via Gioia, grazie a un sistema tecnologicamente avanzato che si basa sul wireless (collegamento senza fili)".

TERZO TURNO PER LA POLIZIA LOCALE
Intanto, dal primo settembre prossimo entrerà in vigore in orario ordinario il terzo turno della Polizia locale, che terminerà così il servizio non più alle 19, ma alle 22. Il sabato e la domenica l’orario rimarrà invariato: dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Con le convenzioni sovraccomunali sarà comunque possibile garantire una copertura del territorio con agenti delle Polizia locali del sud Milano, fino alle 24.
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ABBIATEGRASSO - Un incontro di formazione tecnica per le associazioni di settore e i professionisti interessati alla normativa regionale (legge n.1 del 2007) in merito alle procedure necessarie per aprire attività commerciali, economiche e produttive, che attribuiscono al Comune anche il compito di accogliere e valutare le notifiche sanitarie (ruolo prima svolto direttamente dalle ASL).

Lo organizza lo Sportello Unico per le Attività produttive del Comune di Abbiategrasso. Il seminario, dal titolo “La DIAP (dichiarazione inizio attività produttiva) regionale: un nuovo modo di fare impresa”, organizzato dal Comune con la collaborazione della Fondazione degli Enti Locali, si terrà il 12 giugno, dalle 9.30 alle 13, allo Spazio Fiera (sala convegni - via Ticino 72). La giornata di studio rappresenta un’opportunità per chiarire e semplificare la normativa, tra l’altro integrata nuovamente nel marzo scorso dalla Regione Lombardia con l’inserimento di attività fino ad oggi escluse dall’autorizzazione comunale (come ad esempio quelle del settore agricolo): durante l’incontro verranno sintetizzati i contenuti della legge regionale e saranno indicati gli strumenti per valutare gli aspetti importanti di ogni attività, soprattutto sotto il profilo ambientale e della sicurezza.

Ciò al fine di superare le difficoltà nella compilazione delle dichiarazioni che lo Sportello Unico per le Attività produttive tuttora riscontra: tra l’altro, è utile a questo riguardo non dimenticare le conseguenze di carattere penale che conseguono a dichiarazioni non veritiere e le sanzioni di carattere pecuniario in cui incorre l’imprenditore in caso di vigilanza degli enti preposti (Arpa, Asl, Vigili del Fuoco). Pertanto, la trasparenza e la condivisione delle informazioni così come la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti risultano di fondamentale importanza per rendere più semplici e veloci le procedure di apertura e modifica di un’attività commerciale.

La partecipazione alla mattinata di studio è gratuita e non è necessaria la prenotazione. Per informazioni sull’iniziativa, è possibile contattare il Servizio Suap del Comune (referenti: Olivia Morani e Cristina Brasolin) nella sede municipale di villa Sanchioli (viale Cattaneo), aperto al pubblico il martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e il mercoledì dalle 14.30 alle 16, oppure telefonare allo 02.94692329/331.
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Rino Pruiti, consigliere comunale dei Verdi di BuccinascoBUCCINASCO - Sapete perchè il sindaco di Buccinasco chiede le mie dimissioni e quelle del mio collega Maurizio Carbonera. Perché, a suo avviso, sarebbero "responsabili, per lo meno, di scarso controllo nel periodo in cui la criminalità organizzata otteneva gli importanti appalti legati al movimento terra del quartiere di via Guido Rossa .. ".

Dopo aver letto mi sono irritato e ho pensato di dargli una risposta seria. Ma ho cambiato subito idea. Perchè rispondere seriamente a chi ci "accusa" (che coraggio!) di non aver vigilato su di un cantiere privato che è stato pesantemente controllato e sanzionato proprio grazie alle nostre denunce e alla nostra puntuale attività amministrativa? Perchè rispondere seriamente a chi fa finta di non sapere che, "la criminalità organizzata" (che quì si chiama 'ndrangheta), parlando di Maurizio Carbonera durante delle intercettazioni ambientali diceva: "Quello lì, quello lì... ha una vocazione a diventare eroe - Però lui non ha ancora capito che per diventare eroe (...) deve morire".

Questo perchè Carbonera voleva sapere chi operava in sub-appalto x il movimento terra nel cantiere di Via Guido Rossa pur non avendo alcun titolo legale per chiederlo. Aggiungo un piccolo promemoria per chi ha poca memoria: le auto bruciate. L'ex sindaco Maurizio Carbonera ha subito due attentati incendiari. Il 26 marzo 2003, la sua Opel Astra fu bruciata davanti a casa. Sul posto i vigili trovarono una bottiglia con residui di benzina. L'11 novembre 2005, stessa sorte per la Ford Mondeo del primo cittadino. I proiettili: il 25 marzo 2005, in municipio viene recapitata una busta. Dentro, un proiettile di mitragliatore, un biglietto di "auguri" per la Santa Pasqua e una foto di Carbonera. Lo striscione: l'ultima provocazione in città, ancora nel novembre del 2005. Un taglia e cuci su cinque striscioni con il "no" dei cittadini alla mafia che diventa "sì".

Insomma, dopo la vicenda del suo vice-sindaco cacciato, dopo il parricidio politico nei confronti di Guido Lanati, dopo la porcata di Robarello, dopo le denunce alla Corte dei Conti fatte dall'opposizione e dai privati Cittadini, dopo la condanna del Tribunale Amministrativo Regionale, dopo i cinque ricorsi al Tar pendenti, dopo un ricorso al Presidente della Repubblica pendente, dopo i richiami del Prefetto di Milano sui beni confiscati alle mafie, dopo l'auto-sospensione di un consigliere di maggioranza Pdl, arrivate a seguito di un'inchiesta della Magistratura... dopo che la sua maggioranza politica si è sciolta come neve al sole e mantiene la poltrona grazie al gruppo di potere formato dai suoi pavidi consiglieri comunali (terrorizzati dall'idea di andare a casa)... Dopo tutto questo! Cereda Loris chiede le mie dimissioni e quelle dell'amico Maurizio Carbonera!!! Ma secondo voi chi dovrebbe veramente andare fuori dalle balle?

Rino Pruiti, Verdi Buccinasco
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DiabolikPIEVE EMANUELE - Giovedì 28 maggio, alle 18, nella biblioteca Iqbal Masih di Pieve Emanuele, sarà presentato il libro di Davide Barzi "Le regine del terrore-Le ragazze della Milano bene che inventarono Diabolik".

Un pomeriggio in compagnia dell’autore, che racconterà i segreti del "Re del Terrore". Alla presentazione del volume sarà presente anche Giorgio Montorio, tra i più importanti disegnatori di Diabolik, celebre personaggio dei fumetti italiano. Inoltre da martedì 19 maggio a sabato 6 giugno la biblioteca ospiterà, nei giorni e negli orari di normale apertura al pubblico, la mostra "Diabolik. Una vita in nero", dedicata ad Angela e Luciana Giussani, le creatrici del Re del terrore.

Per informazioni: biblioteca.pieveemanuele@fondazioneperleggere.it - tel.  02-90420046 . "Siamo contenti di ospitare presso la biblioteca comunale - dichiara l’assessora alla Cultura Carla Prencipe - la presentazione del libro di Davide Barzi. Attendiamo con entusiasmo l’autore che ci guiderà alla scoperta dei segreti della vita delle due ragazze della Milano bene che inventarono il misterioso personaggio di Diabolik".
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Da sinistra: Luigi Alberto Tarantola e Stefano Gramegna
ALBAIRATE - Ha un solo avversario Alberto Tarantola, sindaco uscente di Albairate, in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno: Stefano Gramegna, candidato del Popolo della libertà e della Lega con la lista "Albairate, tradizione e futuro". Entrambi hanno le idee chiare su quello che serve al paese nei prossimi cinque anni.

"Dato il periodo di ristrettezza economica - dichiara Tarantola, numero uno della lista 'Vivere Albairate' - la sfida e l'obiettivo principale sarà quello di mantenere alto il livello dei servizi di cui gode già la cittadinanza. Un aspetto che potremo garantire attraverso una gestione attenta delle risorse a disposizione. sarà poi importantissimo cominciare fin da settembre a stilare il Piano di governo del territorio, dato che il Piano regolatore del 1984 è di fatto esaurito. Di certo - continua Tarantola - cercheremo di limitare al massimo le nuove costruzioni, andando piuttosto a ristrutturare gli edifici dismessi, presenti soprattutto nel centro del paese. Finiremo inoltre la scuola, che sarà inaugurata dopo le elezioni, e completeremo il secondo lotto della piazza abbattendo le barriere architettoniche. Infine il nostro no categorico alla Tangenziale è ormai noto a tutti".

Il programma della lista di centrodestra si concentra invece sullo slogan "Stare fra la gente". "Sarà ripristinata la funzione della 'Casa comunale' - dichiara il candidato sindaco Stefano Gramegna - dove si dovrà essere accolti con cordialità e disponibilità. A questo scopo sarà anche attivato il servizio di 'Relazioni con il Pubblico'. Trasparenza amministrativa e comunicazione saranno infatti fondamentali per coinvolgere tutti gli albairatesi. Vogliamo ascoltare le necessità dei nostri giovani - aggiunge Gramegna - e creare per loro e con loro condizioni e luoghi di aggregazione".

E' decisamente critico il giudizio del Pdl e della Lega sui cinque anni di amministrazione della "squadra" di Tarantola. "Attualmente - dichiara Gramegna - il governo del paese è affidato a un gruppo di persone che pensa al paese come 'roba loro'. Ma, come tutte le organizzazioni, se non si rinnovano, finiscono per cristallizzarsi e diventare un forte ostacolo per qualsiasi rinnovamento e sviluppo. Di questo, di nuove idee, insieme a più programmazione, Albairate ha un grande bisogno".

I CANDIDATI DELLE LISTE
Lista "Vivere Albairate":
Antonio Barca, Claudio Cairati, Susanna Fusari Imperatori, Giovanni Pioltini, Alessio Turati, Maria Angela Pustorino, Flavio Crivellin, Paolo Bielli, Lucia Arrigoni, Salvatore Rampinelli, Maurizio Trezzi, Rosanna Ranzani, Stefano Russo, Damiano Recalcati, Simone Zanada, Sabrina Munizzi.

Lista "Albairate, tradizione e futuro": Gabriella Ablondi, Donatella Spelta, Claudia Magnaghi, Silvana Milone Caldara, Nicola Dellisanti, Remo Sandrini, Paolo Bonati, Angelo Stolfi, Vincenzo Lepera, Giuseppe La Barbera, Giocchino Iraci, Stefano Ricchetti, Daniele Passadore, Ruggero Colombo, Paolo Trivella, Claudio Masperi.
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La piscina scoperta di Cesano Boscone
CESANO BOSCONE - Non un’inaugurazione ma una “consegna”. Non un appuntamento elettorale, ma fuori è uno sfarfallio di manifesti e bandiere del Partito democratico (raggiunte poi da quelle di una delle liste che appoggiano Massimo Mainardi, Pdl).

Sono le contraddizioni che hanno contraddistinto la "consegna", appunto, della piscina scoperta di via Cascina Nuova, a Cesano Boscone. Nessuna cerimonia, nessun taglio del nastro. Il sindaco Vincenzo D’Avanzo ha tenuto il suo discorso di rito (ma senza fascia) parlando di quanto la piscina "è un opera bella, destinata ad arricchire il benessere, lo svago, lo sviluppo sociale" e a migliorare “la qualità della vita” della cittadinanza. All’intervento del sindaco è seguito quello di Giovanni D’Adamo, responsabile della società di gestione della struttura, la Cesano Sport Management che, almeno ufficialmente, ha organizzato la “consegna".

"La convenzione stipulata col Comune - ha precisato D’Adamo - prevede un’accessibilità a tutte le fasce della popolazione: abbiamo pensato ai disabili, così come ai bambini, agli anziani e alle fasce meno agiate della popolazione. Tra una settimana crescerà l’erba nelle aree solarium, che saranno affiancate da campetti di calcio su sabbia, beach volley e attività per i piccoli. L’inaugurazione ufficiale dovrebbe tenersi sul finire di giugno, per consentire alla cittadinanza di godere della piscina scoperta dai primi giorni di luglio". Per quanto riguarda la piscina coperta, la consegna è prevista per la fine del 2009.

Alla "consegna" erano presenti anche alcuni esponenti del Popolo della Libertà di Cesano Boscone, che attraverso un esposto hanno tentato di mandare a monte la cerimonia, sostenendo che quella è ancora un'area di cantiere, a cui la cittadinanza non può accedere. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto per le verifiche del caso, hanno tuttavia stabilito che tutto era in regola.

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Buccinasco, via Odessa 3: inaugurato l'asilo nido
BUCCINASCO - Chissà quali trame avranno ascoltato le mura della casa di via Odessa 3. Oggi, uno dei tanti immobili confiscati dallo Stato alla 'ndrangheta sul territorio di Buccinasco è la 'seconda casa' di tanti bambini.

Sessanta, per l'esattezza, tra gli 8 mesi e i 3 anni. La lussuosa 'grotta' dei boss della cosca Barbaro-Papalia è stata convertita in un "asiletto" intitolato a Raffaella Vallieri, fondatrice dell'Associazione di Solidarietà Famigliare Dimora, che si occupa della gestione della struttura in convenzione col Comune. Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina, alle 11.30, in presenza delle autorità cittadine (il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda e l'assessore alla Cultura, Mario Arrigoni) e del presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

Buccinasco, via Odessa 3: inaugurato l'asilo nido"La proposta del nido - spiega Stefano Redaelli, presidente dell'associazione Dimora - ha a cuore la crescita e lo sviluppo della personalità di ciascun bambino, a partire dalla totale originalità della sua persona e dall'unicità della sua storia. Come la famiglia attende e accoglie una nuova vita, così l'asilo deve accogliere il bambino e accompagnarlo alla scopertà della realtà. La consapevolezza che nei primi anni di vita si gettano le basi per creare il futuro di un uomo - continua Stefano Redaelli - ci spinge costantemente ad applicare e perfezionare il nostro progetto educativo, nato e maturato durante questi dieci anni di esperienza". L'associazione "Dimora" gestisce inoltre uno "Spazio famiglia". Il progetto prevede per le famiglie che frequentano il nido l'organizzazione di momenti, incontri educativi con esperti, di convivenza (merende, gite, eccetera) e momenti di gioco che favoriscano l'aggregazione tra famiglie e che diano occasione ai genitori di dedicare più tempo ai propri figli.

"In particolare - precisa il presidente dell'associazione - cerchiamo di coinvolgere le famiglie con bambini disabili, per favorirne l'integrazione, promuoverne la socializzazione e creare occasione di auto-mutuo aiuto". Più che soddisfatto il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda. "La bella gente - commenta - fa le belle cose. Questo è un progetto che ha tutta una serie di valenza positive. Così complesso se le sommiamo tutte, è diventato semplice proprio perché le forze positive si sono messe assieme. Abbiamo dato un grande segnale nella lotta alla criminalità organizzata con un immobile confiscato che viene assegnato, un segnale di attenzione ai bambini perché è un asilo nido, un segnale di attenzione alla donna che lavora e che ha il problema di gestire i bambini. Un segnale importante - continua Cereda (Pdl) - dal punto di visat della ecocompatibilità, perché la struttura è stata realizzata con le più moderne tecnologie di rispetto ambientale, e un segnale importante nel rapporto tra pubblico, privato e terzo settore: il Comune resta proprietario dell'immobile e ottiene la collaborazione di una banca, che come sponsorizzazione dà i tassi più bassi di mercato a una onlus, per la quale garantisce a livello patrimoniale lo stesso ente pubblico. Per la città è un affare e al Comune non è costato una lira. Noi qui segnamo, rispetto a progetti precedenti, un vantaggio di 400 mila euro".

Buccinasco, via Odessa 3: inaugurato l'asilo nido"E' un segnale molto forte - aggiunge l'assessora alla Sicurezza, Tiziana Maiolo - e un impegno per le future generazioni: si scommette sui figli e sui figli sui figli. Buccinasco deve diventare una centrale della legalità, dove la coscienza della legalità prevalga rispetto a quella dell'illegalità". Critica la minoranza col capogruppo del Partito democratico, Giambattista Maiorano: "Affermare che l'opposizione è contraria al progetto dell'asilo - dichiara - è una falsità enorme. Noi abbiamo contestato la modalità di assegnazione all'associazione 'Dimora' in quanto, casualmente, è avvenuto quattro o cinque giorni dopo la costituzione in Consiglio comunale dell'apposita Commissione che avrebbe dovuto valutare l'assegnazione degli immobili sequestrati. L'altra contestazione che abbiamo fatto - conclude Maiorano - è quella di aver offerto una garanzia di 400 mila euro, cosa che costituisce un precente e che non rientra negli atti amministrativi".

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Pasquale Carulli, candidato sindaco dell'Udc a Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Nel programma dell'Udc, i "valori" vengono ancora prima dei problemi da risolvere a Cesano Boscone. E' con questo spirito che il candidato sindaco Pasquale Carulli si presenta alle elezioni del prossimo 6 e 7 giugno.

Valori come antidoti, dunque. "Il primato della persona e della famiglia nella gestione della cosa pubblica - spiega il candidato dell'Unione di Centro - è il criterio che guida la nostra azione. Siamo inoltre convinti di dover garantire la qualità della vita della popolazione residente, affinché la percezione di vivere sicuri nel nostro paese sia sempre più diffusa. Altro nostro 'valore' è la sussidiarietà: il Comune - continua Pasquale Carulli - deve occuparsi direttamente delle esigenze e dei bisogni a cui il cittadino, in modo individuale o in forma associata, non sia in grado di rispondere da sé. Crediamo che i cesanesi siano la nostra prima risorsa. E' necessario poi un confronto con le realtà associative impegnate da sempre in ambito sociale ed economico. Crediamo molto nell'assunzione di responsabilità: l'amministratore ha il compito di rispondere agli elettori che gli conferiscono il mandato di gestire la cosa pubblica nella prospettiva del bene comune. Non ultimo c'è il valore della solidarietà, intesa come accoglienza delle persone più bisognose, nell'ambito dei compiti e delle risorse di cui l'amministrazione comunale dispone".

I punti di rifermento dell'Udc saranno appunto la Costituzione, la "Dottrina sociale della Chiesa" e la "Carta fondamentale dei diritti alla proprietà, al lavoro, alla privacy e alla sicurezza". Al centro della "proposta" della lista che supporta Pasquale Carulli c'è "l'esigenza di rendere Cesano Boscone un paese più vivibile, che sappia coniugare la difesa delle sue tradizioni con lo sviluppo delle potenzialità del territorio e dei talenti di chi lo abita nonché delle realtà sociali ed aggregative". "Il nostro territorio - evidenzia Carulli - ha subito massicci interventi edificatori che hanno creato danni anche irreversibili all'ambiente, al patrimonio 'identitario' e alla qualità della vita dei cittadini. Ad un aumento della popolazione non è poi seguita la realizzazione dei servizi necessari. In particolare si segnala l'inadeguatezza delle strutture socio-sanitarie e la carenza di interventi viabilistici. Con la realizzazione della Zona a traffico limitato (Ztl) - continua il candidato dell'Udc - si rileva un profondo distacco tra i cittadini e le istituzioni: la maggior parte dei studi medici sono all'interno di questa area, di conseguenza la cittadinanza anziana e le persone disabili hanno difficoltà a raggiungere i medici di fiducia. Lo sviluppo del commercio è nullo. E' necessaria la tutela delle tradizioni locali e la promozione della nostra cultura".

LE PROMESSE DELL'UDC
Se eletti, Pasquale Carulli e gli esponenti della sua lista metteranno mano a viabilità, opere pubbliche e arredo urbano; al centro cittadino e al commercio; al collegamento tra i diversi quartieri e le zone periferiche; all'associazionismo culturale e alla promozione dell'identità locale (Pro Loco e parrocchie); alla valorizzazione del lavoro pubblico e al recupero dell'efficienza amministrativa. Anche l'Udc sostiene la necessità di realizzare a Cesano Boscone la "Tangenzialina", come valvola di sfogo del traffico. Tra le proposte più singolari quella di un "eliporto". "Un luogo - spiega Carulli - in grado di accogliere giorno e notte gli elicotteri del 118, per garantire un rapido soccorso in una zona densamente popolata come la nostra, snodo di grandi vie di comunicazione". Sul fronte amministrativo, l'Unione di centro si propone di "avvicinare il cittadino all'Amministrazione comunale riducendo la burocrazia e interfacciandosi meglio con Regione, Provincia, Aziende sanitarie e ospedali".

"In questa prospettiva di sussidiarietà verticale - dichiara Pasquale Carulli - intendiamo realizzare uno 'Sportello per il cittadino', che possa fornire informazioni sia sui servizi comunali sia su quelli erogati da altri enti e associazioni". Sul fronte della sicurezza, l'Udc dice inoltre "no" agli accampamenti dei nomadi sul territorio di Cesano Boscone. L'appuntamento per conoscere il candidato e gli altri dettagli del programma è per domani mattina, al mercatino-festa del quartiere Giardino. Assieme ad Pasquale Carulli ci sarà l'onorevole Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc.
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La piscina di Cesano Boscone: un miraggio il termine dei lavori ma oggi si inaugura la vasca esternaCESANO BOSCONE - "Abbiamo appreso da un invito della società Cesano Sport Management che il 24 maggio sarà inaugurata la tanto attesa piscina comunale. Recatici sul posto abbiamo verificato, come già purtroppo sospettavamo, che si tratta dell'ennesimo bluff elettorale perpetrato ai danni dei cittadini dalla Giunta D'Avanzo. Non c'è nessuna piscina ma un cantiere a cielo aperto assolutamente inagibile per chissà quanti mesi ancora".

E' quanto dichiarano Santi Raimondo e Francesco Fascì, coordinatori comunali del Pdl. "Dopo il servizio navetta che terminerà subito dopo le elezioni, il poliambulatorio senza medici e la mattanza di alberti sulla Nuova Vigevanese - continuano i due esponenti dell'opposizione - il sindaco e la sua giunta di sinistra continuano ad ingannare i cesanesi eludendo, peraltro, le regole: ufficialmente infatti l'inaugurazione viene promossa dalla società costruttrice ma in realtà si tratta di un mezzo per aggirare il divieto per le amministrazioni di inaugurare opere pubbliche durante la campagna elettorale".

Gli esponenti del Pdl di Cesano BosconeSecondo le voci che circolano a Cesano Boscone da qualche giorno, l'inaugurazione della tanto attessa piscina riguarderebbe soltanto la vasca esterna. La cerimonia dovrebbe tenersi attorno alle 18. "Il Pdl . continua il coordinatore cittadino di Forza Italia, Francesco fascì - condanna con fermezza l'operato del sindaco e della sua giunta che si sono mostrati ancora una volta irrispettosi dei cittadini e delle regole e si riserva di approfondire la vicenda nelle sedi istituzionali competenti". "Abbiamo di fronte una sinistra allo sbando - conclude Fascì - che si è ridotta ad inaugurare opere fantasma pur di ritagliarsi un ultimo ruolo da protagonista. Confidiamo che i cesanesi, ormai stanchi di vedere offesa la loro intelligenza e sprecato il proprio denaro, diano un forte segnale di discontinuità e mandino finalmente a casa una giunta fallimentare".
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Retata dei carabinieri ad Abbiategrasso: arrestati due clandestiniABBIATEGRASSO - Retata contro lo sfruttamento del lavoro clandestino, ieri mattina, da parte dei carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. I militari abbiatensi sono intervenuti assieme a quelli di Motta Visconti, di Basiglio e del nucleo elicotteri di Orio Al Serio (Bergamo) nella zona di piazza Cavour, nei pressi del supermercato Standa.

L'operazione ha preso avvio proprio da Motta Visconti, dove risiede V.I., commerciante di 48 anni che ha il suo esercizio ad Abbiategrasso, denunciato a piede libero per aver sfruttato il lavoro clandestino di A.S., marocchino di 29 anni. Il giovane africano, in Italia senza fissa dimora, è stato invece arrestato: non aveva rispettato l'ordine di espatrio a cui l'aveva sottoposto nelle scorse settimane la Questura di Milano.

L'operazione ha consentito ai carabinieri di stringere le manette attorno ai polsi di un altro clandestino, A.M., nato in Pakistan, 30 anni, anch'egli senza fissa dimora e non ottemperante il decreto di espulsione emesso dal questore. I due immigrati irregolari saranno processati questa mattina nei tribunali di Vigevano e Pavia. Sono stati inoltre denunciati due senegalesi (D.S., 32 anni, e D.D., 28 anni) e due egiziani (M.G. e M.S., di 24 e 21 anni), tutti in Italia senza permesso di soggiorno.
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Luigi Iocca si autosospendeBUCCINASCO - E' di ieri sera la decisione del Consigliere del Pdl, Luigi Iocca, di rinunciare al suo impegno politico-amministrativo almeno fino a che non sarà fatta sufficiente chiarezza circa le vicende che lo hanno recentemente coinvolto.

La maggioranza ne ha preso atto e ha accolto all’unanimità questa decisione benché, come riportato dallo stesso capo della mobile Messina, non vi sia alcuna accusa a suo carico. "Questa decisione - dichiara Luigi Iocca - testimonia la mia correttezza e il mio senso delle istituzioni. Non ho motivo di temere alcunché ma, proprio in virtù del rispetto del mio incarico pubblico e dei miei colleghi del Consiglio Comunale, attenderò lo sviluppo delle indagini allontanandomi dal mio impegno politico. Ringrazio Sindaco e membri della maggioranza per la fiducia che ancora una volta mi hanno rinnovato ieri sera".

"Un gesto quello di Luigi Iocca di grande responsabilità e di difesa nei confronti delle istituzioni, che ho apprezzato - afferma Loris Cereda -. Non appena sono emerse indiscrezioni sulla vicenda, ho preso immediato contatto con il Prefetto di Milano e coordino con lui tutte le azioni atte a tutelare le istituzioni. Ho ribadito al Prefetto che ritengo assolutamente improbabili condizionamenti della nostra azione amministrativa da parte della criminalità organizzata, tuttavia non posso che esprimere piacere per il fatto che, a nostra tutela, la direzione distrettuale antimafia continui a tenere alto il livello di guardia".

Completamente diverso e negativo è giudizio del sindaco sul "comportamento della minoranza". "Che - evidenzia Cereda - invece di ispirarsi a principi di garantismo, esprime volontà forcaiole stranamente proprio in periodo elettorale e stranamente proprio contro uno dei consiglieri comunali che si è battuto senza remore per far emergere le responsabilità relative alle gravissime vicende di Via Guido Rossa. Lo ripeto: il comportamento di Luigi Iocca sottolinea l'assoluto rispetto e il senso delle istituzioni del centro-destra di Buccinasco. Mi auguro - continua il sindaco di Buccinasco - che persone coinvolte in vicende ancor più inquietanti sappiano dare lo stesso segnale nell’interesse della nostra cittadina. Infatti, se davvero si vuole sottolineare l’importanza del senso delle istituzioni, questo deve essere fatto da entrambe le parti: non può essere solo il centro-destra a compiere atti simbolici a difesa della legalità".

"Chiedo, quindi, ai Consiglieri Pruiti e Carbonera - prosegue Cereda - responsabili, per lo meno, di scarso controllo nel periodo in cui la criminalità organizzata otteneva gli importanti appalti legati al movimento terra del quartiere di via Guido Rossa (un milione di euro di oneri trasformati in lavori di movimento terra) che, come dimostrato successivamente, mossero terreno inquinato - di compiere, per lo meno, il medesimo gesto. Voglio ricordare, poi, ai cittadini di Buccinasco che, dalle indiscrezioni trapelate ed eventualmente riprese l’altro ieri da Messina, il condizionamento nelle elezioni del 2007, se mai c’è stato, è stato organizzato contro di noi".

Loris Cereda non capisce "come possano essere proprio loro a sollevare ora il problema". Ritengo che oggi, ancora di più, i cittadini di Buccinasco possano credere nelle istituzioni - dichiara Cereda - e in chi le rappresenta perchè ancora una volta il nostro agire è all’insegna della lealtà e della trasparenza politica. La stessa inaugurazione dell’asilo di Via Odessa avvenuta questa mattina (asilo che nasce dalla ristrutturazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e da un'idea promossa dallo stesso Consigliere Iocca), è un segnale di rilevanza nazionale del quale siamo orgogliosi".
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Roberto Albetti, sindaco di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Ho sempre espresso le mie opinioni in modo aperto, ma soprattutto rispettoso del pensiero altrui. Così ho fatto anche nell'ambito del dibattito sulla realizzazione della nuova strada. Non condivido, come ho detto, la posizione assunta dai sindaci che hanno detto "no" alla nuova infrastruttura, ma la rispetto come avviene in un normale confronto democratico.

Noto, tuttavia, con rammarico che, al contrario, il sindaco di Corsico non fa altrettanto con il sottoscritto. Mi accusa di dimenticare che faccio il sindaco "e non l’emissario di Regione Lombardia". Ora, come uomo e come sindaco ho sempre espresso e continuo a esprimere giudizi liberi. Non sono l’emissario di nessuno né tantomeno del presidente Formigoni. Nell’ambito del confronto sulla nuova strada, porto avanti le mie idee e quelle delle forze politiche che sostengono l'amministrazione comunale eletta dagli abbiatensi.

E, soprattutto, in questa circostanza, sostengo con senso di responsabilità l’orientamento a favore della nuova infrastruttura espresso all’unanimità dal Consiglio comunale di Abbiategrasso, che nei giorni scorsi ha approvato - lo ripeto con il voto favorevole di tutte le forze rappresentante in aula, compreso il centrosinistra - una mozione per ribadire le ragioni del sì all’opera così importante per il territorio.

Orientamento che, tra l’altro, credo sia condiviso anche da molti consiglieri comunali di Corsico… Ho ricevuto dalla Giunta e dal Consiglio comunale di Abbiategrasso un mandato e lo rispetto in quanto rispetto le istituzioni. Non scavalco nessuno, come invece scrive Sergio Graffeo, né tantomeno dimentico il mio legame con il territorio e i cittadini: al contrario, è proprio tenendo ben presente l’esigenza di migliaia di loro, costretti ogni giorno a lunghe code per raggiungere i posti di lavoro, che difendo la necessità di realizzare questo importante collegamento nel rispetto del nostro ambiente e del nostro paesaggio.

Roberto Albetti, sindaco di Abbiategrasso
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BUCCINASCO - Sono le 11, minuto più, minuto meno. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si fa aspettare all'inaugurazione dell'asilo di via Odessa, prevista per le 10.30 di questa mattina. I giornalisti ne approfittano per portarsi avanti, intervistando subito i protagonisti della cerimonia.

Mentre la telecamera di www.giornalelibero.com riprende il consigliere Giambattista Maiorano (Partito democratico), interpellato sulla polemiche che hanno preceduto l'attesa inaugurazione, il sindaco Loris Cereda si china al fianco dell'esponente dell'opposizione: alza il braccio destro e fa il segno delle corna dietro la testa del consigliere Maiorano.

Un episodio che dimostra come il clima sia tutt'altro che teso all'interno della maggioranza di Buccinasco, nonostante il polverone causato dalla recente operazione della squadra mobile di Milano, che ha investito anche Luigi Iocca. In fondo Loris Cereda è come Silvio Berlusconi: inossidabile. Video dopo i fotogrammi

Il sindaco di Buccinasco (Pdl) fa le corna al capogruppo Pd Giambattista Maiorano

Il sindaco di Buccinasco (Pdl) fa le corna al capogruppo Pd Giambattista Maiorano

Il sindaco di Buccinasco (Pdl) fa le corna al capogruppo Pd Giambattista Maiorano

 

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Antonella Lattanzio, candidata sindaco della Lega Nord a CusagoCUSAGO - La Lega Nord ha deciso di correre da sola a Cusago. A rappresentarla sarà la lista guidata dalla candidata sindaco Antonella Lattanzio. "Chiedo il voto ai cusaghesi - dichiara - perché sono una cittadina tra i cittadini, che vive i problemi di ogni giorno e che vuole migliorare il paese". Come? "Innanzitutto - risponde - stilando un Piano di governo del territorio che scongiuri il consumo di nuovo territorio, in favore della conservazione dell'ambiente. E' sicuramente prioritario mettere un deciso freno all'ulteriore cementificazione del territorio. Ritengo invece necessario l'avvio di un dialogo con i Comuni limitrofi, per la progettazione di un piano case sovra-comunale, che possa adeguatamente rispondere alle esigenze abitative del territorio, con particolare attenzione alle giovani coppie".

Un altro punto fondamentale del programma di Antonella Lattanzio e della Lega sono infatti le giovani coppie e, più in generale, la famiglia. "Nella gestione della cosa pubblica - spiega la candidata - mi piacerebbe seguire il criterio di una 'politica al servizio della persona e della famiglia'. Mettere al centro la famiglia significa riconoscere l'esigenza dei suoi componenti nelle diverse fasce di età. Abbiamo in mente di seguire la popolazione dai più piccoli, ai giovani agli anziani, con le esigenze peculiari che riguardano tutte le fasce. Vogliamo anche favorire il lavoro femminile promuovendo mini asili nido con la formula della sussidiarietà orizzontale".

Fondamentale sarà inoltre la stretta sulla sicurezza, per la quale è già pronta una ricetta a base di "potenziamento dell'illuminazione pubblica, ronde, sistemi elettronici di controllo, e interventi contro il nomadismo, dialogando con le Amministrazioni dei Comuni limitrofi". Sul fronte delle infrastrutture, la Lega non è favorevole alla realizzazione della "Tangenziale". D'altro canto ritiene "indispensabile la riqualificazione del castello".
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Maria Giovanna Stabile, candidata sindaco del Partito democratico a CusagoCUSAGO - E' un medico pediatra, Maria Giovanna Stabile, il "rimedio" del Partito democratico al centrodestra di Cusago. Un'altra candidata donna, dunque, in una sfida a quattro (c'è anche la candidata della Lega) che sarà proprio tutta rosa.

"Stop al consumo del territorio" è lo slogan che contraddistingue la lista. "Non procederemo a nessuna costruzione - annuncia la candidata Maria Giovanna Stabile - e sosterremo anche in questo modo il Parco Agricolo Sud Milano, l'agricoltura e il verde. Per questo diciamo no anche al progetto della Tangenziale. Dal punto di vista amministrativo pensiamo invece di trasformare Cusago in un paese a misura di bambino. Vogliamo ridare dignità al nostro borgo, restituendogli la vivacità culturale che merita a partire dall'acquisizione del castello, che sarà poi destinato ad attività utili per la collettività attraverso accordi con partner pubblici e privati".

Il caso di elezione, Maria Giovanna Stabile sarà a capo di un municipio "che agirà al fianco della cittadinanza, condividendo tutte le scelte sul modello partecipativo di Agenda 21". "Sarà fondamentale - precisa Stabile - governare con assoluta trasparenza, cominciando da noi stessi per stabilire in paese la legalità e la sicurezza. Ovviamente non attraverso le ronde". Maria Giovanna Stabile, 58 anni, è a capo di una lista "motivata e preparata, che conosce bene il territorio". "Personalmente - aggiunge - Ho lavorato negli ospedali di Abbiategrasso e Magenta e adesso sono medico pediatra di famiglia nel distretto Cusago Trezzano". Sposata e poi separata, ha due figlie di 22 e 27 anni.

LA LISTA
Diversi esponenti della lista Pd di Cusago sono stati pescati negli ambienti del circolo di Trezzano sul Naviglio. Francesco Sottile, 40 anni; Mauro Sartirana, 40 anni; Claudio Pietro Paolo Gotta; Lorenzo Tartarotti, 51 anni; Cornelio Rivieri, 64 anni; Elio Gerlo, 62 anni; Emilia Lombardim 50 anni; Marica Villa, 53 anni; Ernesto Facchetti, 52 anni; Paola Fiaschi, 75 anni; Michele Simone Fanigliulo, 25 anni; Marina Ferulli, 35 anni; Patrizia Ricciardi, 50 anni.
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BUCCINASCO - Ai Cittadini del Comune di Buccinasco Abbiamo ascoltato la conferenza stampa del 19 Maggio del Capo della Squadra Mobile di Milano dott. Francesco Messina durante la quale ha affermato che nel nostro Comune esistono preoccupanti rapporti, che sono in fase di approfondimento, da parte di un Consigliere Comunale con alcuni personaggi della criminalità organizzata.

Dalle indagini risulta inoltre che la ‘ndrangheta avrebbe contribuito a condizionare le Elezioni Amministrative del 2007 nel nostro Comune. Riteniamo che quanto detto confermi le preoccupazioni che come Partiti dell’opposizione avevamo già espresso durante il Consiglio Comunale aperto sulla Legalità del 5 Marzo. Rispetto a questo il Sindaco nel suo editoriale su Buccinasco Informazioni di Marzo aveva negato ogni problema tacciando chi aveva espresso le preoccupazioni di persona priva del senso di responsabilità. Come nel Consiglio Comunale del 21 Aprile nel quale veniva proposto da parte dell’opposizione un ordine del giorno che chiedeva al Prefetto di Milano ed alla Direzione Antimafia informazioni su notizie di stampa rispetto a possibili condizionamenti mafiosi relativi ad un Consigliere Comunale di Buccinasco. In quella occasione il Sindaco ha proposto di non votare una simile richiesta. Proposta condivisa da tutta la maggioranza del Consiglio.

Oggi 21 Maggio lo stesso Sindaco si presenta, insieme con il Segretario Comunale, nella Sala Giunta del Comune ad una conferenza stampa promossa dal Consigliere Luigi Iocca nella quale lo stesso ha raccontato la sua verità. Sorgono spontanee delle domande. Cosa centra la presenza del Sindaco, persona che dovrebbe rappresentare l’Istituzione? Cosa centra la presenza del Segretario Comunale, persona che ha il compito di garantire il rispetto delle leggi? Come mai una simile iniziativa viene fatta nella Sala Giunta del Comune? Tutto questo conferma ulteriormente che la persona che copre il ruolo di Sindaco non è capace di interpretare il suo ruolo istituzionale e non ha chiara l’importanza della legalità in riferimento alla vita di una comunità cittadina.

Al Sindaco rivolgiamo l’invito a fare chiarezza all’interno della sua maggioranza contribuendo a far dimettere, in forma precauzionale, il Consigliere Luigi Iocca da tutti i ruoli di responsabilità che copre all’interno del Consiglio Comunale sospendendosi immediatamente dalle attività del Consiglio finchè la sua posizione non sarà chiarita. Al Sindaco rivolgiamo l’invito a rivedere le scelte rispetto alla presenza della criminalità organizzata e ripensare gli interventi sul territorio. In caso di risposte negative, come forze di opposizione, decideremo forti iniziative che coinvolgeranno i cittadini e le Istituzioni.

Le forze di opposizione del Consiglio Comunale di Buccinasco
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Trezzano: 18enne si suicida dopo delusione amorosaTREZZANO SUL NAVIGLIO - Un ragazzo di 18 anni è morto suicida ieri a Trezzano sul Naviglio. Si è gettato dalla finestra, al terzo piano della casa dove viveva assieme ai genitori. Secondo quanto riferito da alcuni conoscenti, accorsi sul posto assieme agli amici del ragazzo, il gesto sarebbe legato a una delusione amorosa.

Il 18enne, lasciato da poco dalla fidanzata, ha deciso di farla finita, strozzato dal dolore. Di certo hanno concorso i disturbi psicologici di cui soffriva il giovane, in cura da tempo per via delle continue crisi depressive.

La tragedia è avvenuta alle 18.30 lungo il controviale della ex statale Nuova Vigevanese, nei pressi della banca e dell'hotel di viale Cristoforo Colombo. Il 18enne, iscritto a uno degli istituti scolastici della zona, non è morto sul colpo.

Quando i soccorritori della Croce Verde sono arrivati sul posto, assieme ai carabinieri, il cuore del ragazzo batteva ancora. La vita del giovane si è tuttavia spezzata mezzora dopo, nella sala operatoria della clinica Humanitas di Rozzano. Secondo le prime indagini, non avrebbe lasciato lettere che possano spiegare ufficialmente le motivazioni del suicidio.
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CISLIANO - Usciamo dalla polemica politica acuita dalla competizione elettorale. Il paesaggio è un bene comune irripetibile, una ricchezza sul quale realizzare uno sviluppo sostenibile, per questo deve essere tutelato e valorizzato, non a caso a Magenta in questi giorni ci sarà l'utile Expo Parchi.

Per questo proponiamo che i gestori del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano siano in prima linea a sostenere le attività ecocompatibili, anche industriali e di ricerca. Dalla risorsa paesaggio si può, e deve, creare un'economia che non sia la stanca ripetizione del consumo di suolo dell'area metropolitana che tutto ingloba. Sappiamo anche dell'insopprimibile necessità di mobilità delle persone, e delle relative criticità del traffico, anche nelle nostre zone. La primaria risposta data finora è quella di una grande arteria stradale, che sigillerà inevitabilmente la zona di riserva integrale dei parchi, rovinando anche zone assai piacevoli del nostro paesaggio, citiamo Robecco e Cassinetta, ma facciamo torto ad altre realtà. La richiesta è di potenziare innanzitutto la viabilità locale esistente, anche con locali tangenziali per evitare i centri abitati più disagiati dal traffico di attraversamento, Robecco e Abbiategrasso, per esempio. Notiamo con dispiacere che il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, ha preso posizione a favore dell'opera, quando in passato non ha mai fatto mancare il suo parere critico.

Ci dispiace, speriamo che in caso di parere favorevole dell'opera almeno tuteli coloro che vivono nei dintorni, come non è stato fatto nella recente fase di presentazione delle osservazioni agli espropri. Ci permettiamo di far notare che lo sviluppo dell'aeroporto di Malpensa ha subito un brutto stop che non ci rallegra. Un simile problema potrebbe essere usato, per esempio, per realizzare la valutazione d'impatto ambientale mancante sin dall'avvio della trasformazione in scalo intercontinentale, e magari adottando norme di tutela più stringenti per gli scarichi atmosferici e acustici. Miglioramenti adottati, per esempio, a Londra.

Ci permettiamo sommessamente di far notare come la capitale inglese abbia un modello di sviluppo più simile a quello che vorrebbero i fautori della superstrada, che noi. Ci pare ora di mettere fine nel nostro paese a questi derby al ribasso sulla qualità della vita. Una metropoli simbolo della globalizzazione ha adottato standard qualitativi più stringenti di noi che viviamo in parco, e ci fa pure sviluppo economico. In politichese vi chiediamo di cambiare paradigmi, ispirandovi alla Conferenza internazionale di Rio de Janeiro del '92, quella dove nacquero le Agende 21 per lo sviluppo sostenibile. In Europa non mancano le buone pratiche cui ispirarsi.

Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus (Vas), circolo Ticinia
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Il gonfalone di AlbairateALBAIRATE - Il presidente dell'associazione calcistica Robur Albairate, Virginio Gramegna, riceverà a Roma una benemerenza per merito sportivi dal presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio (Figc), Giancarlo Abete. La cerimonia è prevista sabato 23 maggio.

Virginio Gramegna è entrato nell'associazione calcistica di Albairate nel 1965, diventandone presidente dal 1993. Ogni giorno, da 44 anni, si può incontrarlo al campetto di gioco della Robur, il più delle volte fuori dal suo ufficio, pur essendo presidente della società. Negli anni si è circondato di dirigenti capaci, che assieme al "presidentissimo" sono riusciti a stabilire un clima di amicizia e collaborazione introvabile sugli altri campi di calcio della zona. Non sono mancati i successi sportivi di Gramegna e del suo staff, con molti ragazzini cresciuti alla Robur e acquistati da società titolate a livello nazionale. Fondamentale è risultato negli anni passati il gemellaggio con l'Atalanta, la squadra pià rappresentativa della città di Bergamo.

"In nome della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale - commenta il sindaco Luigi Alberto Tarantola - esprimo le mie più vive congratulazioni al presidente della Robur, Virginio Gramegna, che con impegno, professionalità e tanta passione ha contributo a promuovere il nome della nostra Albairate a livello nazionale, nonché a formare nel corso degli anni centinaia di ragazzi attraverso un'attività sportiva sana ed equilibrata fondata sul rispetto delle regole e lo spirito di gruppo".
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CORSICO - Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani di Corsico (MI) esprimono la loro solidarietà al consigliere comunale dei Socialisti Corsichesi Giacomo Di Capua per l’aggressione subita da parte di Maurizio Mannino, consigliere comunale di Alleanza Nazionale verso il Popolo delle Libertà.

Un fatto che riteniamo non possa passare inosservato poiché rappresenta una grave violazione delle norme civili e del dibattito politico: durante il Consiglio Comunale del 7 maggio scorso Di Capua si è permesso di richiamare all’attenzione i colleghi criticando la scarsa partecipazione durante i lavori di alcuni membri del consiglio. Mannino ha reagito subito con disprezzo e al termine del Consiglio la discussione si è accesa e Mannino non ha saputo reagire alle critiche con l’arma delle parole, come si è soliti adoperare nelle aule della politica; ha invece colpito con un calcio tra il sedere e l’addome Di Capua che è stato costretto a ricorrere a cure mediche. Siamo di fronte ad un comportamento irrispettoso della pratica politica e democratica, da condannare senza alcun riserbo.

Stigmatizziamo gesti simili, reputando l’evento un vero e proprio atto d’inciviltà, non consono ad un rappresentante delle istituzioni che dovrebbe piuttosto far valere le proprie ragioni nel rispetto delle opinioni altrui, senza prevaricazioni o atti di violenza. Per questo chiediamo, se non altro, le scuse ufficiali del consigliere Mannino, auspicando che tali eventi non si ripetano e siano di monito per il rispetto dell’ordine democratico e pluralista. Se queste scuse non verranno presentate entro il prossimo Consiglio comunale, chiediamo che tutti i consiglieri votino una mozione di censura del comportamento inqualificabile del consigliere Mannino.

Ivan Caccianiga - segretario PRC corsichese
Mirko Bozzato - segretario PDCI corsichese
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Sergio Graffeo, sindaco di CorsicoCORSICO - Il primo cittadino di Corsico, Sergio Graffeo, si schiera coi sette sindaci del fronte "No tangenziale", la strada che Anas ha progettato per collegare la tangenziale ovest all’aeroporto di Malpensa. "Sto assistendo da vicino al botta e risposta tra i Comuni che non vogliono questa infrastruttura, ritenendola sovradimensionata rispetto alle reali esigenze del territorio, e Regione Lombardia - dichiara Graffeo - che invece la ritiene ‘indispensabile’ assieme ai Comuni di Milano, Abbiategrasso e Magenta. Mi pare che l’atteggiamento e lo stile politico dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Cattaneo siano gli stessi utilizzati nei confronti del Comune di Corsico per la vicenda dell’interramento della Milano-Mortara. La Regione - commenta Graffeo - pretende di calare dall’alto le sue decisioni, al posto di ascoltare le reali necessità. Incomprensibile anche l'aut aut imposto: accettare la strada progettata da Anas o tenersi il traffico. Alla faccia della politica concertata".

Sergio Graffeo fa riferimento anche alle dichiarazioni del sindaco Pdl di Abbiategrasso, Roberto Albetti. “Mi pare che il mio collega stia dimenticando che fa il sindaco - dichiara Graffeo - e non l’emissario di Regione Lombardia. Sappiamo tutti del suo stretto legame politico con Roberto Formigoni e, quindi, con l'uomo di fiducia assessore Cattaneo, ma è impensabile che su ogni argomento difenda a spada tratta il Pirellone e i suoi esponenti, scavalcando le richieste della zona e dimenticandosi del suo stretto legame col territorio e con i cittadini dell’intera zona".

Graffeo precisa di non essere, a priori, contro lo sviluppo, ma questo deve essere "necessariamente sostenibile e verificato con le comunità locali. Si troverà sicuramente qualcuno che non è d'accordo, ma non è possibile andare avanti quando a essere contrari è la quasi totalità degli amministratori coinvolti".

"Se il metodo dell'arroganza, della prepotenza, dell'imposizione è quello scelto dalla Regione Lombardia per rispondere alle esigenze di mobilità della zona sudovest milanese - attacca Graffeo - gli amministratori locali hanno di che preoccuparsi, oggi come in futuro. E la mancanza di treni per la Milano-Mortara è lì a dimostrarlo".

Il sindaco di Corsico si unisce quindi al fronte formato dai Comuni di Cisliano, Albairate, Cusago, Robecco sul Naviglio, Ozzero, Cassinetta di Lugagnano e Boffalora Sopra Ticino.
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PIEVE EMANUELE - L'assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Pieve Emanuele invita i bambini del pre-scuola e del post-scuola degli istituti di Pieve Emanuele a un pomeriggio di gioco e divertimento. Il programma del 25 maggio prevede che i bambini, accompagnati dai genitori e iscritti alle materne e alle elementari di Pieve Emanuele o Fizzonasco, saranno prelevati all'uscita della scuola dall’autobus del Comune e portati al giardino della scuola King.

Dopo la merenda, alle 17 circa, inizierà il gioco a squadre, condotto dalle educatrici delle singole scuole. Seguiranno una serie di giochi e prove avventurose e si arriverà alla soluzione dell’enigma: tutte le squadre troveranno il personaggio misterioso, che svelerà un segreto e donerà a tutte le classi del pre-post scuola di quest’anno un meraviglioso piccolo dono.

Alle 19, a conclusione del gioco (l’orario è tassativo), tutti i genitori verranno a riprendere i bambini alla scuola King. La scuola M.L:King è in via dei Pini (davanti al Residence) a Pieve Emanuele. Per partecipare al gioco i bambini dovranno avere l’apposita autorizzazione dei genitori reperibile anche sul sito www.comune.pieveemanuele.mi.it.
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I Navigli di Milano
MILANO - Si è svolto ieri a Palazzo Marino "Milano e la via d’acqua. Quale ruolo per i Navigli?", il primo dei due incontri organizzati dal Comune di Milano e Navigli Lombardi S.c.a.r.l. insieme al Politecnico di Milano, in occasione della mostra "Milano città d’acqua: nuovi paesaggi urbani per la tutela dei Navigli", allestita all’Urban Center Milano fino al 29 maggio.

Un incontro tenutosi a pochi giorni dalla proposta del sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi, di rendere navigabile il Naviglio Grande, sul quale istituire una vera e propria metropolitana sull'acqua. Nel corso del convegno, i relatori hanno appunto illustrato come i Navigli, oltre ad essere "un lascito monumentale da tutelare", potranno ritornare ad essere "una dorsale infrastrutturale vitale per l’irrigazione, per la navigazione e per la produzione di energia idroelettrica, ma anche per il turismo, la cultura e il tempo libero". Tenendo conto delle stratificazioni temporali e salvaguardando il fascino originario di un'area estremamente importante in termini di identità urbana, oggi risulta un imperativo quello di affrontare un processo di ammodernamento che restituisca all'area dei Navigli slancio e vitalità.

I PROGETTI DEI GIOVANI ARCHITETTI
Il convegno ha orientato l'attenzione e le riflessioni che da qualche tempo si sono manifestate intorno ai Navigli milanesi verso una consapevole assunzione di responsabilità da parte della cultura e della politica. Entrambe potrebbero accelerare la riflessione su come i Navigli possano diventare la via d'acqua navigabile dell'Expo 2015. È in questo contesto che si collocano le sperimentazioni progettuali, esposte all’Urban Center, elaborate dai dottorandi in Progettazione Architettonica e Urbana del Politecnico di Milano coordinati dal professor Raffaele Pugliese. I progetti si propongono di dimostrare come i paesaggi urbani e la profondità storica dei Navigli possano essere tutelati nei processi di ricomposizione urbana, determinati dalle azioni di recupero della plurifunzionalità dei Navigli.

IL SECONDO APPUNTAMENTO
Per mercoledì 27 maggio è invece in programma il convegno "Al vertice del triangolo fra i due canali - Modernità e plurifunzionalità nei paesaggi urbani dei navigli". L'incontro, a cui parteciperà anche Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano, riflettendo sui materiali esposti nella mostra e sulle relazioni che intrecciano i Navigli con le problematiche fisiche, sociali ed economiche dell’area, si propone di coinvolgere associazioni e studiosi in un dibattito sul ruolo dell'acqua nei progetti di ammodernamento dei paesaggi urbani.

Al termine del seminario, Emanuele Errico, presidente di Navigli Lombardi S.c.a.r.l., premierà i progetti maggiormente meritevoli della mostra. "L'area metropolitana milanese - commenta Emanuele Errico, presidente di Navigli Lombardi S.c.a.r.l. - è caratterizzata da un sistema di relazioni che connette la città al resto del suo territorio costruendo un effetto rete che consente scambio, collegamento, crescita. I corsi d'acqua che danno vita al 'Sistema Navigli' sono i più antichi e forse i più rappresentativi fra i canali navigabili d' Europa, ma richiedono forti interventi di manutenzione e cura per essere utilizzati come 'via d'acqua' prospettata dall’Expo 2015".

"Il lavoro svolto all’interno del dottorato in Progettazione Architettonica e Urbana del Politecnico di Milano - continua Errico - ha affrontato un processo di ammodernamento tutelando il fascino e la bellezza del patrimonio di paesaggi e manufatti dell' originario sistema e dando spazio alle necessità contemporanee". "La crescita urbana, la realizzazione di grandi opere infrastrutturali e la complessità delle esigenze d’uso del suolo e del territorio hanno introdotto una frattura nelle tradizionali condizioni di insediamento", afferma Carlo Masseroli, Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano.

"SARA' UNA RIQUALIFICAZIONE UTILE"
I Navigli in provincia di Milano"Oggi sembra quasi che i fattori fisici e geografici possano essere messi in subordine. Ma non è così - prosegue Masseroli -. La città di Milano intende promuovere un approccio di reciproco scambio e cooperazione fra l'Expo e la città. In questo senso l’itinerario lungo le vie d’acqua collegherà la Darsena al sito Expo arreaverso un percorso ciclo-pedonale che attraverserà parchi e aree riqualificate".

"Il Sistema dei Navigli - aggiunge Raffaele Pugliese, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana del Politecnico di Milano - ha rappresentato per Milano una reale alternativa alla mancanza di un fiume. I paesaggi urbani e la profondità storica dei canali devono essere tutelati nei processi di ricomposizione urbana determinati dalle azioni di recupero della plurifunzionalità dei Navigli".

"I progetti presentati mirano alla valorizzazione dei Navigli - continua il professore - riconoscendo i caratteri che gli sono storicamente connaturati, riqualificando aree ancora disponibili a luoghi di eccellenza aperti al pubblico, volti a valorizzare il patrimonio culturale ad essi legato e porre sotto i riflettori gli spazi che conservano i caratteri più autentici e ricchi di fascino".
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ABBIATEGRASSO - "Abruzzo nel cuore" è il titolo dello spettacolo di musica e cabaret che verrà proposto domenica 31 maggio ad Abbiategrasso per iniziativa dell'assessorato alle Politiche giovanili del Comune e dell'associazione Amici del Sorriso.

Un’iniziativa tesa a raccogliere fondi da devolvere a favore delle popolazioni tragicamente colpite dal terremoto. Si comincia alle 15.30 allo Spazio Fiera di via Ticino per proseguire fino alle 20.30: diversi i gruppi musicali che si alterneranno sul palco, tra i quali la Merqury Band , formazione-tributo italiana dei Queen tra le migliori in Europa.

L’evento è sponsorizzato dall’azienda Bcs e realizzato con la collaborazione della Consulta Giovani di Abbiategrasso. L’ingresso allo spettacolo è gratuito con la possibilità di donare un'offerta libera a favore delle popolazioni terremotate.
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PIEVE EMANUELE - Il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto, ha indirizzato una lettera al maresciallo Massimiliano Marra, comandante dei carabinieri della stazione locale, per chiedere maggiore controllo sul territorio, nonostante l’opera di monitoraggio continua e accurata da parte delle forze dell'ordine.

"La mia richiesta - dichiara Pinto - è dovuta ai continui fenomeni delinquenziali che sussistono sul territorio per i quali ho ricevuto, da parte dei cittadini pievesi, numerose lamentele. Si sta diffondendo tra la cittadinanza un senso di insicurezza e di allarmismo per i quali richiedo che il territorio sia sottoposto a un maggiore controllo e venga garantita ulteriormente la sicurezza a livello locale. Mi faccio portavoce di una necessità impellente che riguarda il nostro Comune per cui bisogna intensificare i controlli e alzare la soglia di sicurezza".

"In particolare - continua Pinto nella lettera - mi preoccupano i numerosi furti nel quartiere Fausto Coppi. Sono sicuro che i Carabinieri di Pieve Emanuele effettuino i controlli necessari nell’area, ma chiedo che questi vengano intensificati. Come noto anche il fenomeno della prostituzione nel quartiere delle Rose è diventato insostenibile, i proprietari dei capannoni nella zona lamentano l’impossibilità di praticare l’area e non sono più disposti ad accettare il degrado all’immagine arrecato, con tutti i risvolti consequenziali. Io aggiungo che questo fenomeno sta diventando preoccupante anche a livello di sicurezza pubblica poiché si sono verificati casi di aggressione nei confronti delle forze di Polizia Locale impegnate nelle retate degli scorsi mesi e nei confronti di chi transita con la propria autovettura nelle vicinanze".

"Comunque - continua il sindaco - abbiamo visto che la presenza continua delle forze dell'ordine serve in qualche modo a combattere il dilagare di questo fenomeno ed è per questo che inoltro la richiesta di continuare il controllo dell’area. Un'altra forte preoccupazione viene dallo stato in cui si trovano i parchi cittadini, i cui arredi sono stati più volte distrutti e dove numerose manifestazioni di vandalismo si sono ripetute in questi mesi. Ricordo anche i furti nelle scuole avvenuti lo scorso inverno che ci costringono a porre rimedio a situazioni di emergenza con un inevitabile costo che grava sui cittadini". "Spero che le mie richieste - conclude Pinto - vengano accolte e trovino un riscontro immediato al fine di garantire ai concittadini pievesi più sicurezza per le strade e nelle loro abitazioni".
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Oggi la conferenza stampa in municipio, a BuccinascoBUCCINASCO - E' durata mezzora l'autodifesa del consigliere comunale del Pdl di Buccinasco, Luigi Iocca, in merito alle sue frequentazioni di Giuseppe Pangallo, 29enne vicino alla cosca della 'ndrangheta Barbaro-Papalia arrestato in settimana dagli agenti della Squadra mobile di Milano, nell'ambito della truffa all'Unicredit. La conferenza stampa convocata per le 12 nella sala giunta del Municipio buccinaschese si è svolta in un clima sereno. Ma era palpabile la fretta di chiudere in breve tempo il botta-risposta coi giornalisti.

Iocca ha portato in sala le proprie analisi del sangue dal 10 luglio 2003 al 16 aprile 2009, per dimostrare che non assume e non ha mai assunto droga. "Ogni sei mesi mi sottopongo agli esami - ha spiegato il consigliere Pdl - che certificano il mio stile di vita ispirato al benessere: non bevo, non fumo, faccio sport e lavoro nel campo del benessere, tanto meno faccio uso di stupefacenti". "Peraltro - ha aggiunto Iocca - non è ancora certo che siano di droga le 'mere tracce di polvere bianca' rinvenute in un misurino di plastica dalle forze dell'ordine durante la perquisizione dei miei appartamenti. Ogni tanto mi faccio dei cocktail e dei beveroni energetici con degli integratori alimentari, che utilizzo spesso, e che consistono proprio in una polvere bianca".

FIDUCIA DELLA MAGGIORANZA
"Ho già incontrato il sindaco e capigruppo di maggioranza - ha fatto sapere Iocca - che con mia grande soddisfazione mi hanno espresso tutta la loro fiducia nella volontà di continuare a lavorare assieme, soprattutto perché il sottoscritto non è mai stato e non è indagato per attività legate al mio ruolo di consigliere comunale". Una fiducia concessa sulla fiducia, dunque, quando la polizia deve ancora esprimersi sui vari aspetti della vicenda. "Bisogna innanzitutto capire cos'è - ha risposto Iocca a una domanda sul presunto stupefacente - ma di certo posso dire che svolgo molta parte della mia attività professionale anche a casa. Faccio aperitivi, incontri di lavoro, casa mia è una casa aperta come sono io una persona aperta, nel senso che incontro molta gente e conosco molta gente che mi ferma per strada. Parlo e incontro molte persone. Oggi non posso sapere com'è finita quella sostanza, ammesso che sia uno stupefacente, in casa mia".

Riguardo alla frequentazione di Pangallo, Iocca ha precisato di averlo "conosciuto in palestra". "Non ho nessun timore a dire che conoscevo, conosco, Pangallo, tenendo presente un aspetto: nel file di Buccinasco della mia agenda figurano 1014 persone. Da quando mi sono candidato nel 1995 ho sempre conseguito molte preferenze e sono sempre stato un politico dalla grande capacità di ascolto. Quindi, fortemente probabile che il politico, incontri e scambi quattro chiacchiere anche con persone che non sai chi sono o che lavoro facciano. Si qualificano come cittadini di Buccinasco e basta. Peraltro, la moglie di Pangallo era in classe con mia sorella". Il consigliere Pdl ha poi negato di aver partecipato al matrimonio di Giuseppe Pangallo. "Non è un'amicizia ma una conoscenza - ha poi precisato - ci incontravamo per caso e ci prendevamo assieme un caffè, qui o ad Assago, ma non ci telefonavamo e non abbiamo mai parlato di attività riguardanti l'Amministrazione comunale. Sapevo che era un calabrese ma non un pregiudicato".

"La maggior parte della stampa - ha commentato Iocca - ha riportato la notizia in modo corretto, ma qualcuno ha varcato il ruolo professionale andando ad esprimere valutazioni non pertinenti rispetto alla competenza delle affermazioni, che spettano agli inquirenti. Mi rendo conto che siamo in campagna elettorale, mi rendo conto che parliamo di un consigliere comunale che per lungo tempo è stato il più votato a Buccinasco e sicuramente non un consigliere comunale di secondo piano. Ma finché si tratta della mia attività pubblica - ha concluso - io sono disposto ad affrontare chiunque perché credo in quello che faccio. Se si parla della vita privata, credo che sarebbe opportuno utilizzare più prudenza".

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Aldo Guastafierro, esponente dei Verdi a Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Solitamente pacato, questa volta Aldo Guastafierro è proprio arrabbiato e non intende stare zitto e subire gli attacchi di chi, dall'opposizione fino ai partiti che si dicono alleati, lo attacca - "Cosa ci stanno a fare i Verdi?" - per il taglio di ventisette alberi in via De Nicola e via Benedetto Croce avvenuto lunedì sera.

"Se il lavoro fosse stato fatto l’8 giugno, nessuno se ne sarebbe nemmeno accorto", dice Guastafierro, uno dei due esponenti dei Verdi in Consiglio comunale, a Cesano Boscone. E forse è vero. Siamo in campagna elettorale e qualsiasi pretesto viene usato per attaccare. "Quanto sta avvenendo è la prova di una campagna elettorale volgare, aggressiva e priva di contenuti", si sfoga l'assessore. Il sindaco Vincenzo D’Avanzo ha chiarito subito l'accaduto, l'intervento era programmato da tempo ed è stato eseguito da un operatore privato autorizzato dal Comune, secondo il progetto di riqualificazione su tale area (ex Akzo Nobel): alcune piante tra l’altro erano malate, altre - con le radici - avevano divelto il marciapiede.

Certo è che il "blitz" non è avvenuto in modo limpido: il taglio, con una motosega, è iniziato poco dopo le 20. Prima delle 22 gli alberi erano già tutti abbattuti. I tecnici hanno lavorato in gran fretta, senza avvertire precedentemente del loro intervento, tanto che un furgoncino parcheggiato è rimasto lì dov’era per tutto il tempo del lavoro (non c’era alcun cartello di divieto) e l’area coinvolta non è stata appositamente transennata. A delimitare la zona, c’era solo una pattuglia della Polizia locale. Ma presto sono arrivati cittadini e pure esponenti politici locali, che non hanno perso tempo a diffondere la notizia dell'accaduto e condannare.

"DOVE SONO GLI AMBIENTALISTI?"
La zona dove sono stati tagliati gli alberi, a Cesano BosconeTra i primi ad essere accusato, anche Aldo Guastafierro: che adesso ci tiene a precisare passaggi e tempi dell’approvazione di tale progetto di riqualificazione. Se il permesso di costruire è stato rilasciato l’8 aprile scorso, "la delibera di giunta risale a molto tempo prima, al 5 febbraio del 2008", precisa l’assessore, "dopo tutto l’iter previsto, i passaggi sia in Giunta che in Commissione Territorio dove si è discusso sia del nuovo centro commerciale sia degli alberi. Visto che l’operatore voleva liberi gli accessi - continua Guastafierro - la compensazione è stata ampiamente discussa, decidendo di inserire delle essenze in grado di assorbire l’anidride carbonica e cogliendo l’occasione di rivedere le barriere verdi anche sulla carreggiata opposta".

"L’opposizione, quindi, si informi sugli atti, in Giunta allora era presente anche Massimo Mainardi", attacca Guastafierro. Che, pure, vuole difendersi: "Negli ultimi 10 anni come Verdi di Cesano Boscone abbiamo conseguito risultati notevoli, agendo non solo sui vincoli ma acquisendo nuovi progetti per il territorio pubblico, ultimo il Bosco della Natura che ci ha visto protagonisti assoluti: ci attaccano per 27 alberi ma non si vedono i nuovi 35 mila alberi per la città e non si considera che su quel comparto è in atto un ricorso che metterebbe a rischio 60 mila metri quadrati: perché di questo non si preoccupa nessuno?". "Questi attacchi sono strumentali", affonda Guastafierro, "il segno di una campagna elettorale volgare, aggressiva e priva di contenuti".
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Tiziana Maiolo, candidata sindaco a RozzanoROZZANO - Una continua escalation nelle intimidazioni stile Unione Sovietica rivolte alla mia persona. Stamattina l'ennesima prova di quanto sia difficile condurre questa campagna elettorale a Rozzano. Dopo gli insulti oggi, mentre ero a Telelombardia, sono arrivate le minacce. Un uomo ha chiamato urlando che non avrei mai vinto a Rozzano e che, visto che l'avevo buttato fuori dal mio ufficio (io non ho un ufficio a Rozzano), mi avrebbe aspettato fuori per farmela pagare.

Ho chiesto più volte all'uomo di dirmi il suo nome, ma il mio aggressore ha preferito restare nell'anonimato. Non sarà, però, difficile rintracciarlo visto che Telelombardia registra tutte le chiamate. Intendo segnalare alle autorità competenti sia i fatti di sabato 9 al mercato che l'atteggiamento della vigilanza urbana che quanto mi è accaduto questa mattina e prego il Sindaco uscente di vigilare meglio sulla sua città e sui suoi cittadini.

Tiziana Maiolo, candidata sindaco Pdl a Rozzano
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Uno degli 27 alberi tagliati in via Benedetto Croce, a Cesano Boscone
CESANO BOSCONE - Non è stato un blitz, perché i blitz si fanno quando nessuno se ne accorge. E sotto elezioni, tutti si accorgono di tutto: il lampione che non va dall'anno prima, i parchi senza cestini quando sono mesi che la gente butta nell'erba le cartacce, la strada sporca e le buche sull'asfalto, anche se è dall'inizio della legislatura che gli pneumatici ci piangono dentro. Ma è un dato su tutti, anzi una data su tutte, a gettare più di un'ombra su quanto accaduto l'altra sera lungo via Benedetto Croce e via De Nicola, a Cesano Boscone, dove in fretta e furia degli operai di un'azienda privata hanno tagliato di netto 27 tigli, sotto la sorveglianza di una pattuglia di agenti della Polizia locale: il cosiddetto "Permesso di costruire gratuito" concesso a Calogero Piazza, presidente del Consiglio di amministrazione della "Fratelli Piazza Spa", la società che sta eseguendo i lavori sull'area ex Akzo Nobel, è stato rilasciato dal Comune lo scorso 8 aprile. La delibera di giunta che lo avvalla, risale invece addirittura al 5 febbraio 2009.

Date meno "sospette" di quelle scelte dall'operatore per realizzare, e realizzare in quel modo, quasi di soppiatto, come denunciato dai residenti, il taglio delle 27 piante presenti. Tutto lecito, ci mancherebbe. Del resto, è lo stesso "Permesso a costruire gratuito" che autorizza l'operatore, intenzionato a realizzare sul posto tre capannoni commerciali e a occuparsi egli stesso anche del rifacimento dei marciapiedi, a prendersela comoda. "La costruzione - recita il documento protocollato in municipio - deve essere iniziata entro e non oltre un anno dalla data di rilascio del presente 'Permesso di costruire gratuito'. [...] Qualora i lavori non risultino ultimati nel termine stabilito, il concessionario deve presentare istanza diretta ad ottenere una nuova concessione per la parte dell'opera non ultimata".

Cesano Boscone, l'area ex Akzo Nobel, tra via Croce e via De Nicola, dove sorgeranno tre nuovi capannoni commercialiSempre secondo quanto recita il 'Permesso a costruire gratuito', sottoscritto dal direttore del settore Territorio e Ambiente del Comune di Cesano Boscone, l'architetto Michela Merlini, "le alberature oggetto di compensazione dovranno essere impiegate per l'intera ricostruzione del filare posto fra la Ss Vigevanese e la via Benedetto Croce, e immediatamente prospiciente i nuovi insediamenti commerciali. A tale proposito si precisa che il numero, la tipologia e le dimensioni delle alberature da piantumarsi, dovranno essere concordate con i competenti uffici. Il proprietario - si può leggere ancora il documento - l'assuntore e il direttore dei lavori sono corresponsabili di ogni eventuale inosservanza alle norme generali di legge e di regolamenti comunali". Insomma: per la nuova piantumazione, c'è tempo. Nel frattempo qualcuno ha già pensato al traffico che causeranno i nuovi capannoni commerciali lungo il controviale della Nuova Vigevanese?
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Tiziana MaioloROZZANO - "Questa mattina l'ennesima prova di quanto sia difficile condurre una normale campagna elettorale nella 'rossa' Rozzano. E' un boicottamento continuo! Prima l'episodio di due sabati fa al mercato dove sono stata insultata e malmenata, poi, questa mattina, un vigile ci ha impedito di allestire un gazebo in Piazza Foglia. Infatti, nonostante avessimo tutti i regolari permessi, ci ha detto che l'autorizzazione era stata revocata. Cosa non vera, come abbiamo appurato in seguito recandoci presso gli uffici comunali. Un'ennesima prova di un atteggiamento da Unione Sovietica, che non risparmia nemmeno i vigili urbani che, più di altri, dovrebbero essere sopra le parti". A parlare è Tiziana Maiolo, candidata sindaco a Rozzano per il Popolo della libertà.
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Beppe Grillo a RozzanoROZZANO - Beppe Grillo arriva a Rozzano. Il comico genovese terrà un "comizio-spettacolo" mercoledi 27 maggio alle 21, in piazza Foglia. Un'occasione per sostenere il candidato sindaco Marco Parma, preside dell'istituto di scuole superiori Italo Calvino, che si presenta alle elezioni con le liste civiche "Aria Pulita" e "Rozzano Cinquestelle". Quest'ultima fa appunto riferimento al comico genovese.

"Il fatto che Beppe Grillo abbia accettato di essere presente a Rozzano, è la dimostrazione che le liste Rozzano 5 stelle e Aria Pulita sono la vera alternativa - dichiara Paolo Cicerone, coordinatore dei 'Grilli del Parco Sud' - e soprattutto hanno nel programma delle ottime proposte per risollevare uno dei tanto martoriati comuni del Parco Agricolo Sud Milano che rischiano di vedersi soffocare nei prossimi anni dagli scellerati progetti bipartisan di cementificazione selvaggia e di gestione rifiuti/energia/viabilità che potrebbero compromettere il futuro e la salute dei cittadini".

Marco Parma, candidato delle liste Aria Pulita e Rozzano Cinque Stelle Beppe Grillo"C'è da giurarci che quella sera il 'palazzo' tremerà e le malefatte del sindaco D'Avolio e dei suoi compagni di merende riceveranno le attenzioni che meritano da parte di Grillo": così Gennaro Amiranda, capolista di Rozzano Cinquestelle. "La presenza di Beppe Grillo a Rozzano - continua - è un'occasione unica per far capire ai cittadini perché bisogna mandare a casa D'Avolio e perché Marco Parma è l'unica alternativa per risanare il malgoverno rozzanese".

Grande soddisfazione viene espressa anche dai delegati della lista Rozzano Cinquestelle, Luciano Serafini e Barbara Luciani. Il candidato sindaco della coalizione delle due liste civiche, Marco Parma, augura dal canto suo "il benvenuto" al celebre comico genovese impegnato in politica. "Sono compiaciuto e onorato per questo intervento a sostegno della mia candidatura al governo della città di Rozzano e di tutti coloro che hanno condiviso con me questa avventura - dichiara Parma - perché proviene da una persona che ha saputo coniugare l’attività artistica con un impegno civile vissuto in piena indipendenza, senza alcun timore di dire tante scomode verità sui vizi della nostra classe politica. Credo che a Rozzano potrà trovare diversi spunti originali per le sue coraggiose denunce".

A Rozzano Beppe Grillo ha già fatto il botto nel 2007, in occasione dell'assemblea Telecom. Si preannunciano le solite, saltellanti, scintille.
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Il camper dello sportello mobile disabili a Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - Si svolgerà a Pieve Emanuele la sesta tappa dell’itinerario 2009 dello sportello mobile disabili, con la collaborazione della sede territoriale di Milano e dei Servizi sociali del Comune.

L’iniziativa, organizzata dall’assessorato alla famiglia della Regione Lombardia e da Ledha, Aias e Anmic vuole promuovere la conoscenza da parte del cittadino delle problematiche della disabilità, con un mezzo itinerante che presidia le piazze della Lombadia con tappe programmate in collaborazione con Enti locali e Associazioni.

"Il Comune di Pieve Emanuele e il Distretto Milano 6 - dichiara l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Pieve, Lucia De Curtis - sono da tempo impegnati per una reale integrazione dei cittadini disabili del territorio e questo a partire dalla scuola dove vengono erogati da tempo vari servizi, dall’assistenza alla persona all’ acquisto di sussidi specifici. Anche le famiglie dei disabili hanno potuto usufruire in questi anni di uno sportello specifico a disposizione per pratiche e quesiti inerenti l’inclusione".

"L’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini disabili - continua il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto - è una questione di civiltà. La riflessione sulle persone diversamente abili e sui loro bisogni migliora sotto tutti i punti di vista la capacità dell’Ente Locale di rispondere ai bisogni di tutti. Tutti siamo o saremo un po' disabili: pensate ai bisogni dei bambini piccoli e alle persone della terza età che necessitano di interventi delicati e secifici per assicurare loro la piena cittadinanza. Insomma il problema della disabilità riguarda tutti noi da vicino".

Il Camper, accessibile e attrezzato a uso ufficio, sarà a disposizione dei cittadini disabili e delle loro organizzazioni, per offrire i servizi e l'esperienza pluriennale dello Sportello Disabili di Regione Lombardia. Il Camper continua il cammino realizzato in questi 5 anni e giungerà a toccare nei prossimi mesi altre 9 località e comuni capofila dei piani di zona non ancora toccati durante le fasi precedenti, inoltre parteciperà alla Festa del Volontariato di Lecco, Lodi e Cremona.

Lo Sportello Disabili Mobile è una iniziativa di Regione Lombardia DG Famiglia e Solidarietà Sociale, in collaborazione con Aias Milano, Anmic e Ledha. L’iniziativa punta a conseguire i seguenti obiettivi: offrire ai cittadini con disabilità e alle loro famiglie informazioni utili per migliorare la qualità della vita; rafforzare i legami tra lo Sportello Disabili e la rete dei servizi e delle iniziative locali; diffondere notizie su appuntamenti ed eventi per il mondo della disabilità in Lombardia.

Il Camper sosterà a Pieve Emanuele in Via Viquarterio (zona mercato mercoledi e zona piazzetta delle poste giovedi) con apertura al pubblico dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle 17. Nella giornata del 20 maggio, dalle 10 alle 13 l’associazione Nuovo Cerp di Pieve presidierà in loco, con stand e banchetto e attraverso i suoi collaboratori fornirà informativa sulle attività dell’associazione, sui progetti e servizi offerti attraverso un punto di orientamento ai servizi. Verranno inoltre esposte materiali prodotti dai ragazzi diversamente abili dell’associazione. Inoltre, durante la mattinata, gli alunni delle classi della scuola ML King faranno visita al camper disabili a gruppi.
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Ecco il Supertubo, la vasca di accumulo della rete fognaria situata da Cesano Boscone e Corsico
CESANO BOSCONE - Due chilometri e mezzo di lunghezza, un ingombro di due metri per due e un invaso di diecimila metri cubi. E' il Supertubo in cifre, la grande opera, realizzata da Tasm Spa, società pubblica che si occupa della depurazione delle acque civili e industriali nell’area a sud di Milano.

Situato sotto il controviale sud della Nuova Vigevanese, in direzione Milano, di fronte al quartiere Tessera, nei territori di Cesano Boscone e Corsico, il Supertubo è una vasca di accumulo, per consentire l’equilibrio idraulico in un’area in cui sono emerse forti criticità. La realizzazione dell’infrastruttura, si è resa necessaria a seguito di un approfondito studio del territorio, effettuato da Tasm Spa, che ha evidenziato le seguenti problematiche: l’esistente limitazione di portata delle acque nere provenienti dal quartiere residenziale Tessera di Cesano Boscone dovuta al modesto diametro (venti centimetri) del punto d’inserimento della rete di raccolta e convogliamento alla rete consortile.

L’esistenza di un scarico di acque nere non depurate, che si immettevano direttamente nell’ex fontanile Aiana, rendendolo, di fatto, una fogna a cielo aperto - la mancanza di un sistema idraulico tale da poter adeguatamente assorbire le punte di portata di acque meteoriche, che determinavano allagamenti stradali, di box e cantine, in occasione di importanti eventi atmosferici. Il progetto ha dato luogo anche alla contestuale realizzazione di opere accessorie, al fine di migliorare la depurazione delle acque nere, provenienti dalla fognatura comunale di Corsico.

COSA HA COMPORTATO
In particolare: la dismissione del piccolo depuratore di Corsico con l’invio delle acque nere direttamente al depuratore intercomunale di Assago, mediante la creazione di una nuova stazione di sollevamento (che riceve anche le acque nere ex recapito fontanile Aiana) e della relativa tubazione in pressione connessa al collettore che convoglia i reflui al depuratore, situato in via Vittorio Veneto a Corsico; la tubazione si sviluppa per circa un chilometro lungo la via Vecchia Vigevanese, dopo aver sottopassato il Naviglio. Il piccolo depuratore di Corsico è stato ristrutturato, divenendo una vasca volano per acque di prima pioggia della zona residenziale di Corsico. Il risultato finale è stato quello di eliminare i costi gestionali del depuratore di Corsico e soprattutto di migliorare la qualità dell’effluente, affidandone la depurazione a un impianto più grande che sarà in un futuro ampliato.

Le diverse fasi di realizzazione dei lavori hanno coinvolto prevalentemente sedi stradali ad alta intensità di traffico e attività commerciali. Ne è conseguito un costante contatto con la Polizia locale, gli uffici tecnici Comunali interessati e con i singoli cittadini, gestori delle varie attività commerciali, per ridurre al minimo i possibili disagi. A fronte di un investimento previsto di 4.716.368,33 euro, per l’adempimento complessivo delle opere, sono stati risparmiati 300 mila euro.

"Si tratta di un'opera intelligente e attesa da anni - commenta il presidente del gruppo Tasm, Tiziano Butturini - la cui realizzazione è stata resa possibile grazie alle sinergie attivate da Tasm con le Amministrazioni comunali e al finanziamento da parte dell'Ato e di Regione Lombardia".
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Roberto Albetti, sindaco di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - "Giudico inopportuna la decisione assunta ieri da alcuni miei colleghi sindaci che hanno pronunciato il loro incondizionato 'no' al progetto che prevede la realizzazione della strada di collegamento tra la statale 11 'Padana Superiore' a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, con la variante di Abbiategrasso e l’adeguamento in sede del tratto della statale 494 da Abbiategrasso fino al nuovo ponte sul Ticino. Ora, il mio timore è che le risorse a disposizione di questa importante opera vengano dirottate su altre infrastrutture a servizio di altri territori, lasciando la nostra zona al palo".

Così il sindaco Roberto Albetti interviene all’ indomani dell’incontro tenuto in Regione, convocato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, dove ha espresso il parere favorevole del Comune di Abbiategrasso (come i Comuni di Milano e Magenta), nel rispetto del mandato ricevuto all’unanimità dal Consiglio Comunale fatto proprio anche dalla Giunta con apposita delibera.

"Se i 'no' pronunciati ieri riusciranno a fermare la realizzazione dell’opera, condizioneranno in modo pesante il futuro della nostra zona e incideranno negativamente sulle opportunità di sviluppo, rimandando ancora una volta alle generazioni che verranno la soluzione di un problema viabilistico che ormai da anni pesa su tutto il Sudovest milanese - evidenzia con preoccupazione il sindaco Albetti -. Una carenza infrastrutturale con la quale ogni giorno fanno i conti migliaia di pendolari e le nostre imprese e che incide sulla qualità della vita di tutti noi. Le amministrazioni comunali di Abbiategrasso con senso di responsabilità da anni portano avanti il proprio assenso a questo importante intervento di miglioramento della viabilità del nostro territorio, battendosi affinché tutte le possibili opere di mitigazione ambientale e paesaggistica possano essere accolte nel progetto. Lo ribadiamo ancora una volta: sviluppo e sostenibilità possono e devono essere conciliati. E’ un dovere della politica trovare soluzioni serie, capaci di dare risposta a problemi complessi, mettendo insieme esigenze diverse".

"Trovo, quindi, inspiegabile il ripensamento di alcuni miei colleghi, che credo sia dovuto, in qualche caso, soprattutto a motivi elettorali. Un “no” che arriva dopo anni di lavoro condotto insieme in Regione Lombardia per giungere ad un progetto che comprendesse le giuste istanze del nostro territorio - fa notare il sindaco Albetti -. Un’area, la nostra, che oggi, a causa del partito dei “no”, rischia di essere tagliata fuori dai collegamenti con il capoluogo lombardo e con Malpensa. La sfida per lo sviluppo del nostro territorio deve avere come orizzonte Fiera Milano, l’Expo 2015 e la stessa Malpensa. Su questi temi occorre continuare e rafforzare il cammino di collaborazione già intrapreso con molti comuni della zona".

"La nuova strada - conclude il sindaco Albetti - serve per lo sviluppo del nostro territorio. Lo sanno bene i nostri cittadini, i nostri imprenditori, i commercianti, gli artigiani e le forze politiche. Occorre che anche loro facciano sentire la loro voce affinché Abbiategrasso e tutta la nostra zona non perdano questa strategica opportunità di ammodernare il proprio sistema viabilistico, ormai al collasso rispetto alle attuali esigenze di mobilità. Se l’opera non si farà, non sarà la vittoria di qualche politico, ma la sconfitta di tutto un territorio. Dobbiamo guardare al futuro, con senso di responsabilità".
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Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, attacca il collega di Abbiategrasso Roberto AlbettiCASSINETTA DI LUGAGNANO - E' ormai scontro aperto tra il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti, e i Comuni che si battono contro il progetto Anas di collegamento tra la Tangenziale Ovest e Malpensa.

"La gravità delle affermazioni e l’arroganza istituzionale dimostrata dal collega - commenta Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano - mi lasciano davvero basito. Siamo in presenza di una supponenza condita di prepotenza che ritengo inaccettabile. Il Sindaco Albetti si scusi, soprattutto con i cittadini di Cassinetta di Lugagnano. Che lo ricordo - continua Finguerra - hanno votato democraticamente il sottoscritto e la sua lista civica sulla base di un programma chiaro e netto. Non esistono Comuni di seria A e Comuni di serie B, e se qualcuno lo pensa, e soprattutto lo ricerca nella pratica politica quotidiana, sappia che è un atteggiamento che non può non avere gravi conseguenze sui rapporti istituzionali".

All’incontro di ieri pomeriggio non ha partecipato il Parco del Ticino. Una sedia vuota che non è passata inosservata. "Mi sembra davvero strano - dichiara ancora il sindaco di Cassinetta - che la presidente Milena Bertani non abbia trovato un consigliere o un funzionario in grado di sostituirla. In proposito, faccio presente, al Parco del Ticino innanzitutto, che qualora la Regione e il Cipe decidessero di procedere approvando il progetto Anas, presenteremo un nuovo esposto all’Unesco, affichè l’organismo dell’Onu possa preservare il Parco del Ticino stesso. Quest’ultimo, infatti, è una delle sei Riserve della Biosfera italiane, e come tale è sottoposta alla tutela e vigilanza dell’Unesco. Ricordo che la Commissione Italiana Unesco è già intervenuta nel 2003, proprio su segnalazione del Comune di Cassinetta di Lugagnano e di molte centinaia di cittadini, minacciando la revoca del riconoscimento appena ricevuto".

Poi Domenico Finguerra sottolinea la compattezza dei Comuni che fanno parte del fronte del "no". "La nostra posizione non è mai cambiata - dichiara - ed è nota da tempo, fin dal novembre del 2002. Ma oggi, è la stragrande maggioranza dei Comuni ad aver dichiarato e deliberato la propria opposizione al progetto scellerato dell’ANAS. Una contrarietà sancita all’unanimità anche dal Parco Agricolo Sud Milano. La Regione Lombardia e l'assessore Raffaele Cattaneo prendano atto di un fatto politico. Il territorio dice no. Lo dicono i Comuni interessati per oltre il 90% dal progetto dell’ANAS. Lo dicono le associazioni degli agricoltori. Lo dicono migliaia di cittadini - prosegue Finguerra - che chiedono miglioramenti alla viabilità locale e non progetti faraonici, dannosi per l’ambiente e per il paesaggio".

 Del resto mancano dei fondi. "Nell’incontro di ieri - sottolinea il sindaco di Cassinetta - abbiamo tutti anche appreso, dalle vive parole dell’assessore Cattaneo, che mancano ancora ben 140 milioni all’appello, e che il progetto, partito da quota 215, è lievitato fino a 420 milioni di euro. Cifre enormi, che se messe a disposizione del trasporto pubblico e del miglioramento della viabilità locale, razionalizzandola, mettendola in sicurezza e rendendola più fluida (eliminando ad esempio tutti i semafori) come richiediamo da almeno dieci anni, risolverebbero i problemi di mobilità. Problemi - conclude il sindaco di Cassinetta - che qualcuno si illude di risolvere con opere sproporzionate, che in realtà servono solo ad aprire a nuove colate di cemento nell’ultimo polmone verde della Provincia di Milano".
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Tangenziale Ovest-Malpensa: Regione Lombardia ha incontrato i sindaci che si oppongono al progetto
CISLIANO - O i sindaci "anti Tangenziale" accettano il progetto Anas, o la Provinciale 114 "Baggio-Castelletto" rimarrà così com'è. Ovvero piena di traffico. E' quello che ha fatto sapere senza mezzi termini oggi pomeriggio Raffaele Cattaneo, assessore regionale a Infrastrutture e Mobilità, ai sindaci dei Comuni dell'Abbiatense e del Magentino interessati dal tanto contestato progetto Anas.

"I sindaci che dicono no al nuovo collegamento tra la Tangenziale Ovest e Malpensa - dichiara Cattaneo - si assumeranno le loro responsabilità se il governo gli darà ragione il 26 maggio, durante la conferenza dei servizi convocata a Roma. In quel caso dirotteremo su un altro territorio gli investimenti previsti, ovvero 280 milioni di euro".

SI DECIDE TUTTO A ROMA
Non c'è alternativa, dunque. Perché "sul tavolo - spiega l'esponente del Pirellone - non ci sono proposte alternative". "E' inutile che i sindaci dicano il contrario per alleggerire la loro posizione - attacca Cattaneo -. L'ultima parola spetterà al governo: se deciderà di non tenere in considerazione le proteste dei Comuni del 'partito del no', che sotto elezioni pesca sempre a sinistra, la strada si farà secondo il progetto attuale. Altrimenti la 114 rimarrà così com'è. Regione Lombardia, così come le amministrazioni comunali di Abbiategrasso, Magenta e Milano, sono tuttora convinte che questa strada serve. Serve non solo per Malpensa. ma anche per risolvere il problema del traffico. Se il 'partito del no' si permette di rifiutare cospicui finanziamenti anche in questo periodo di crisi, ci mettiamo poco a destinare le risorse a qualcuno meno ostile".

"RADDOPPIO IMPOSSIBILE"
Il tratto da Cusago-Monzoro a Milano è il modello dei sindaci che dicono no al progetto Anas Tangenziale Ovest-MalpensaL'assessore Cattaneo ha inoltre spiegato ai sindaci perché non è possibile raddoppiare la strada esistente. "I Comuni che si oppongono al progetto - dichiara - prendono a modello il tratto tra Cusago e Milano, senza sapere che per quel tratto di strada è stato possibile realizzare le rotonde e le due carreggiate per senso di marcia solo grazie a una deroga di Anas, con la quale quel breve tratto è stato catalogato come 'urbano'. Pensare di andare in deroga di altri 20 chilometri non solo va contro il buonsenso, ma dimostra pure che da parte dei sindaci non c'è stato neppure un minimo di studio relativo alla fattibilità di quello che propongono".

Sembra tramontare del tutto, quindi, l'ipotesi di un semplice raddoppio della Sp 114 "Baggio-Castelletto", caldeggiata dai Comuni di Albairate, Cisliano, Cusago, Robecco sul Naviglio, Ozzero, Cassinetta di Lugagnano e Boffalora. "Abbiamo vinto la battaglia ma non la guerra - commenta il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini - ma possiamo dire che la compattezza che abbiamo trovato sta dando i risultati sperati. Non siamo uno schieramento politico, le elezioni non c'entrano niente: qui si vuole solo difendere il territorio da una sciagura". Soddisfatto dall'incontro di ieri anche Luigi Tarantola, sindaco di Albairate: "E' dal 2000 che ci battiamo contro questo progetto - evidenzia - e che diciamo che questa strada non può essere compatibile col nostro territorio".

IL PARCO SUD STA CON I SINDACI
Una difesa convinta del territorio e delle sue peculiarità agricole, che si scontra palesemente con l'ennesima assenza della Provincia di Milano al tavolo delle trattive (se di trattative si può ancora parlare). L'assessore provinciale alle Opere pubbliche stradali, Paolo Matteucci, non è infatti intervenuto nel pomeriggio all'assemblea preparatoria della Conferenza dei servizi. Grande assente anche il Parco del Ticino. C'era, invece, il Parco Agricolo Sud Milano, rappresentanto dal presidente Bruna Brembilla.

"Si tratta di un progetto viabilistico che consuma suolo prezioso del Parco - dichiara l'esponente Pd - e che ha un impatto paesaggistico devastante in una zona prevalentemente agricola e ricca anche dal punto di vista naturalistico per la presenza di fontanili importanti. Per questo il Parco chiede un ridimensionamento del progetto che tenga conto delle reali necessità della zona, soprattutto dopo le vicende dell'aeroporto che tutti conosciamo, con la ricerca di altre soluzioni di mobilità meno invasiva e impattante, soprattutto nel tratto Cusago - Albairate. L'obiettivo - continua Bruna Brembilla - è salvaguardare i territorio agricoli e mantenere la compattezza paesaggistica del parco. La strada, così com'è proposta, non permette di dare continuità ai corridoi ecologici regionali, contenuti nello stesso Piano territoriale regionale. Se questo tracciato venisse confermato, la Regione contraddirebbe i suoi stessi provvedimenti".
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Luigi Iocca nominato nella relazione della direzione distrettuale antimafia e dal capo della squadra mobile Francesco MessinaBUCCINASCO - Così il Consigliere Comunale del PDL di Buccinasco, Luigi Iocca, replica alle notizie stampa di oggi: "Innanzitutto esprimo soddisfazione nel leggere quanto riportato durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la Questura di Milano in cui gli inquirenti hanno specificato che: "...il politico, conoscente del capo del sodalizio non è tuttavia risultato coinvolto nell'organizzazione".

Si tratta dell'ennesima dimostrazione dell'assoluta estraneità del sottoscritto rispetto alle operazioni condotte dalle autorità inquirenti in relazione ai fatti oggetto di indagine. Ho già incontrato il Sindaco ed i colleghi della maggioranza i quali mi hanno espresso la loro totale fiducia".

FOCUS
Luigi Iocca ha 34 anni. E' impegnato politicamente in Forza Italia, oggi Pdl, dal 1995. E' stato fondatore di un'associazione Onlus di volontariato operante nel campo della disabilità. Ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio Comunale e capogruppo di Forza Italia di Buccinasco. Svolge, da diversi anni, la propria attività professionale nel campo del benessere in qualità di titolare di alcuni centri estetici nel nord Italia.
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AlberiCESANO BOSCONE - “Nessun blitz, nessun intervento a sorpresa, perché il taglio delle piante, alcune delle quali malate, era programmato da tempo, concordato con la Polizia locale nelle ore serali per evitare intralci al traffico e previsto da atti pubblici i cui contenuti sono stati discussi molte volte": così il sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo, spiega l'abbattimento, che un privato autorizzato dall'Ente ha eseguito ieri, di ventisette tigli lungo via Benedetto Croce.

L'operazione permetterà di far sistemare, a spese dell'operatore che sta intervenendo sull'area ex Akzo Nobel, sia il marciapiede (che le radici avevano completamente distrutto) sia il manto stradale. "Le alberature oggetto di compensazione - scrive il direttore del settore territorio e ambiente nel permesso di costruire rilasciato l'8 aprile scorso - dovranno essere impiegate per l'intera ricostruzione del filare posto fra la SS Vigevanese e la via Benedetto Croce e immediatamente prospiciente i nuovi insediamenti commerciali. A tal proposito si precisa che il numero, la tipologia e le dimensioni delle alberature da piantumarsi dovranno essere concordate con i competenti uffici".

Infatti, la scelta dei tecnici comunali è stata quella di valutare con attenzione la tipologia e il numero delle alberature da posizionare nella stessa zona, verificando anche le essenze più adatte. "Il nostro obiettivo -spiega il sindaco D'Avanzo - è la creazione di una barriera verde che possa consentire l'assorbimento delle sostanze inquinanti prodotte dal traffico automobilistico. In tal modo, vista l'impossibilità di realizzare l'interramento, speriamo di riuscire a contribuire al miglioramento della qualità dell'aria, dopo un primo intervento con una barriera ambientale sul lato delle abitazioni e la limitazione del traffico, nello stesso controviale, durante le ore notturne".
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Una riunione del Consiglio comunale di BuccinascoBUCCINASCO - E' stato appoggiato da una componente di Comunione e Liberazione, alle elezioni amministrative del 2002 a Buccinasco, l'esponente di Forza Italia che risulta aver frequentato Giuseppe Pangallo, una delle quindici persone vicine alla cosca della ndrangheta Barbaro-Papalia arrestate dalla squadra mobile di Milano nell'ambito della truffa all'Unicredit.

Le frequentazioni sono state confermate oggi dal capo della squadra mobile Francesco Messina, dopo le pesanti righe contenute nell'ultima relazione della Direzione distrettuale antimafia milanese, stilata da Ferdinando Pomarici.

"Sono frequentazioni preoccupanti - dichiaraMessina - noi e la magistratura stiamo vagliando la sua posizione e quella di altre persone". Fra queste c'e' anche quella di un notaio. Gli agenti della squadra Criminalità Organizzata diretta da Josè Maria Falcicchia hanno accertato che parte delle somme truffate a Unicredit venivano spedite in Calabria. A capo del gruppo c'era appunto Giuseppe Pangallo, 29 anni, legato a doppio filo alla ndrina di Platì.
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Operazione della Polizia di stato a BuccinascoBUCCINASCO - Rispunta il nome di Giuseppe Pangallo nelle indagini delle forze dell'ordine impegnate nel sudovest milanese nel contrasto della 'ndrangheta, e in particolare della 'ndrina Barbaro-Papalia.

L'uomo, già citato nell'ultima relazione della Direzione distrettuale milanese per i suoi rapporti con due politici di Buccinasco vicini a Forza Italia Pdl, è stato arrestato assieme ad altre 14 persone in un'operazione della squadra mobile meneghina. Agli arresti domiciliari altre persone, tra cui un pentito della banda. L'accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa a istituti di credito, in particolare alla banca Unicredit. Tra gli indagati risulta infatti anche un suo funzionario. Ottocento mila euro il profitto raccimolato fino all'intervento della polizia di stato.

Francesco Messina, capo della squadra mobile di MilanoSecondo quanto riferisce la squadra mobile milanese, guidata da Francesco Messina, l'organizzazione andava alla ricerca di immobili di basso valore a Lecco e provincia. Poi, attraverso "teste di legno", ovvero "prestanomi" che facevano parte di aziende legate all'associazione criminale, accendevano mutui con Unicredit per l'acquisto degli edifici. L'ammontare del mutuo richiesto, grazie alla complicità di periti compiacenti, era sempre superiore al valore reale dell'immobile. Quindi la banda licenziava i propri dipendenti "prestanome", che non avendo più una busta paga con la quale dimostrare alla banca di avere un reddito, erano costretti a rescindere il pagamento del mutuo. Era dunque l'assicurazione a farsi carico, suo malgrado, delle rate.

Una truffa ben articolata, dunque. Che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, le modalità operative della mafia calabrese nel nord Italia. Operazioni condotte nel silenzio, senza il clamore degli omicidi. Ma particolarmente redditizie.
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Buccinasco Più: concessa la prima agibilità degli appartamentiBUCCINASCO - Buone notizie per gli 'aspiranti' residenti del quartiere Buccinasco Più, che insiste su via Guido Rossa, a Buccinasco. Ieri il sindaco Loris Cereda ha concesso "la prima agibilità".

"Il nostro obiettivo principale - spiega Cereda, Pdl - è quello di aiutare i cittadini, senza perdere tuttavia l'opportunità di fare pressione sull'operatore. Senza le proteste, l'Arpa sarebbe andata dai cittadini a chiedere la bonifica, perché è a loro che competerebbe una volta entrati ufficialmente negli appartamenti".

"Ai cittadini di Buccinasco Più che ho incontrato di recente - rende noto Cereda - ho detto che il mio e il loro problema era quello di una possibile deresponsabilizzazione dell'operatore, una volta concessa l'agibilità degli appartamenti".

In totale, sono poco meno di quattrocento i cittadini che attendono di poter accedere alle case di Buccinasco Più, nuovo quartiere realizzato a cavallo tra le ultime due legislature comunali, al confine con Assago. Molti di loro hanno già acceso il mutuo.
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L'aeroporto di Malpensa: per gli imprenditori del sud Milano la strada nel Parco Sud è importantissimaABBIATEGRASSO - Un sì convinto al collegamento stradale Magenta-Tangenziale Ovest di Milano, con la variante alla SS494 ad Abbiategrasso e il nuovo ponte sul Ticino, giunge dagli imprenditori del sud Milano.

"Nessuno - spiega Carlo Magani, presidente del distretto sud ovest di Confapi Milano, l’associazione delle piccole e medie imprese - può negare gli indubbi vantaggi che si sono avuti con l’apertura del collegamento diretto che parte da Magenta ed arriva all’aeroporto della Malpensa. Chi abitualmente si reca al lavoro percorrendo le arterie che dall’Abbiatense conducono a Milano, sa perfettamente che nelle ore di punta, il tempo impiegato per collegarsi al capoluogo lombardo va da un minimo di 35 minuti ad un’ora".

"Sarebbe auspicabile - continua Magani - che gli amministratori dei comuni coinvolti agissero con responsabilità e senso della realtà per portare a compimento una realizzazione fondamentale per il nostro territorio, in modo da evitare un futuro isolamento, con la conseguente perdita di opportunità in termini di posti di lavoro e sviluppo del territorio".

"UN'OPERA MODERNA"
L’opera, sempre secondo gli imprenditori del sud Milano, consentirebbe infatti di ammodernare il sistema di collegamenti con il capoluogo lombardo, con l'aeroporto di Malpensa e con il Pavese riducendo nel contempo i tempi di percorrenza da e verso Milano. "Abbiamo assistito in un recente passato ad un impoverimento delle opportunità per Abbiategrasso - conclude Magani - abbiamo perso il treno per il raddoppio della ferrovia che, od ogni modo e nonostante tutto, continua ineluttabilmente ed inesorabilmente a tagliare in due la città. Naturalmente lo sviluppo dovrà coniugare la tutela ambientale con il necessario e non più procrastinabile adeguamento della rete infrastrutturale. Non perdiamo anche quest’ultima opportunità!".
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Lettera aperta del Comitato No Tangenziale al Comune di Abbiategrasso
ABBIATEGRASSO - Le ultime dichiarazioni apparse sulla stampa da parte degli amministratori di Abbiategrasso sul tema della Tangenziale Cusago-Magenta meritano delle precisazioni in quanto vi sono parecchie inesattezze e verità volutamente sottaciute.

Spesso capita che le dichiarazioni dei sindaci vengano dettate da esigenze d’interesse politico e campanilistico, quando invece sui temi ambientali bisognerebbe usare più cautela e saggezza, cosa che non si è verificata in questi ultimi anni dalle parti del Comune di Abbiategrasso, qualsiasi colore politico abbia avuto. Noi pensiamo che Voi stiate clamorosamente sbagliando, perché considerare la valutazione di un’opera devastante come questa in base al numero di abitanti di ogni paese è una affermazione di basso profilo oltre che un insulto all’intelligenza dei cittadini del territorio.

E' come voler classificare i Comuni coinvolti in paesi di Serie A e paesi di Serie B. Abbiamo ben capito quali siano i motivi dell’intransigenza dell’amministrazione di Abbiategrasso e di Magenta (unici comuni ancora favorevoli) nel volere ad ogni costo quest’opera: 1) Anas “regalerà” ad Abbiategrasso la circonvallazione da Mendosio alla Vecchia Soria. 2) Anas “regalerà” a Magenta la variante di Ponte Nuovo sui terreni del Comune di Boffalora senza che i cittadini di Boffalora sappiano nulla . La crisi dello sviluppo commerciale del sud-ovest milanese non è dovuto alla mancanza di una Tangenziale; le ragioni sono altre!

Le immense aree commerciali dismesse sono lì a dimostrare che, se qualche impreditore vuole, si può ancora investire sul nostro territorio, senza dimenticare la sua vera vocazione: quella dell’eccellenza agricola che con quest’opera verrebbe ridicolizzata. Ricordate la scritta all’ingresso di Abbiategrasso, città slow con lo zola al PM10? Niente di più azzeccato! I tal senso il Comune di Abbiategrasso, nell’ambito dell’approvazione del nuovo Pgt e vista la sua "sensibilità" nel mantenimento dell’agricoltura della zona, ha avuto la bell’idea di convocare lunedì 11 maggio gli agricoltori e le associazioni ambientaliste (NB solo WWF e Italia Nostra!) alle ore 18, sapendo (ci auguriamo) che in questo periodo e soprattutto a quell'ora , gli agricoltori sono impegnati nelle semine e nei raccolti, oltre che nella mungitura delle vacche. Risultato: solo sei presenze!

L’assessore reg. Cattaneo ha dichiarato che in Regione sono state accolte gran parte delle osservazioni presentate dai comuni. Ebbene, il progetto preliminare e quello attuale dimostrano che Anas non ha minimamente tenuto conto di nessuna miglioria richiesta. Anzi, in alcuni casi, ne ha peggiorato l’impatto (vedi tratto Albairate – Robecco). Tutto questo dimostra l’incapacità cronica di quest’amministrazione nell’affrontare il tema viabilistico e, più in generale, la mancanza di capacità di concertazione fra i vari Comuni interessati. Il sindaco di Abbiategrasso Albetti dovrebbe dire la verità, ossia che questa strada non rientra nel piano d’area di Malpensa e che sul tema delle strutture prioritarie per l’Expo 2015 non c ‘è ancora nulla di definitivamente confermato o garantito.

Ribadiamo la nostra più completa contrarietà all’opera; la consapevolezza che ora anche molti altri comuni (prima molto più morbidi o favorevoli nei confronti del progetto) hanno assunto posizione nettamente contraria, ora che hanno capito che ANAS va per la sua strada, ci rende ancora più determinati nel proseguire la nostra battaglia. Vorremmo infine ringraziare le molte decine di espropriati che hanno deciso di preparare insieme a noi le osservazioni al progetto e che con noi faranno piovere un’ondata di ricorsi presso le sedi di competenza.

Il Comitato No Tangenziale
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Il Parlamento europeo: un incontro a Corsico per capire le dinamiche dell'EuropaCORSICO - Un'opportunità per conoscere l'Europa da vicino. Un'occasione per sapere come funzionano le istituzioni europee, ma anche come si svolge la vita di tutti i giorni nei diversi Paesi che compongono il vecchio continente.

L'Amministrazione comunale di Corsico ha deciso di organizzare la serata "Io, cittadino d'Europa" con due ospiti d'eccezione: Alessandro Gropelli, ufficio a Milano del Parlamento Europeo e Paolo Pardini, caporedattore RAI e responsabile del programma "Buongiorno Europa". Si svolgerà martedì 19 maggio alle 21 nella sala La Pianta di via Leopardi 7 a Corsico.
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Cisliano: un mercato dei prodotti coltivati nelle cascineCISLIANO - A Cisliano si parla di acquisiti solidali, di filiera corta e valorizzazione dei prodotti agricoli dell’Est Ticino. L’Amministrazione, per iniziativa dell’assessore all’Ecologia e al Territorio Alberto Dellacorna, ha organizzato una "Giornata dell’acquisto responsabile e solidale" che si svolgerà domenica 24 maggio dalle 15 alle 20.

In piazza Mercato alle 15 si aprirà la mostra mercato dei prodotti delle aziende agricole della zona, che potranno essere anche acquistati. Sarà allestito un banchetto dei G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) che divulgheranno informazioni sulle iniziative volte a una spesa critica e consapevole, favorendo la collaborazione tra persone per l’acquisto di prodotti di qualità e la razionalizzazione del tempo e delle risorse.

Seguirà alle 18 un incontro pubblico sulla filiera corta, cui parteciperanno come relatori: Niccolò Reverdini (proprietario della Cascina Forestina di Cisliano che presenterà il programma delle attività del DES - Distretto di Economia Solidale); Raffaele De Cechi (e altri membri della rete G.A.S. di Baggio) e Ivo Colombo (assessore comunale all’Ecologia di Boffalora e rappresentante locale dell’associazione internazionale Isde - Medici per l’Ambiente).
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CORSICO - È stata prorogata a mercoledì 27 maggio la consegna dei video girati con i cellulari per il concorso "CorsiCortissimi", la cui premiazione si terrà venerdì 5 giugno, dalle 20.30 al parco Pozzi. Presenterà la serata e si esibirà Vj Rido Mc con SanoBusiness.

Il concorso - organizzato dai CAG (Centri di aggregazione giovanile) in collaborazione con l'ufficio dei tempi del Comune di Corsico - è rivolto a ragazzi e ragazze dagli 11 ai 21 anni. Per partecipare basta fare un video della lunghezza massima di 3 minuti col cellulare, che abbia come tema "Corsico". Poi bisogna consegnarlo ai Centri di aggregazione giovanile corsichesi di via Curiel 23 e di piazza Europa 43.

Ogni partecipante può presentare fino a tre opere video della durata massima di tre minuti ciascuna su supporto CD o DVD in un formato riproducibile con Windows Media Player, Real Media Player e VLC. In palio ci sono due lettori I-pod nano per i primi classificati e due lettori mp3 assegnati dalla giuria. Inoltre tutti i partecipanti riceveranno un omaggio che sarà consegnato la sera della premiazione.

Sia le opere vincitrici che quelle segnalate dalla giuria saranno proiettate durante la cerimonia conclusiva del 5 giugno e verranno pubblicate sullo spazio web del Comune. Studenti in giuria A scegliere i migliori video sarà chiamata una giuria eterogenea composta da esperti del settore delle arti visive, studenti e rappresentanti delle istituzioni locali, che selezioneranno i filmati realizzati solo con cellulari ma in qualsiasi stile cinematografico: dal documentario alla fiction, dall'intervista al video musicale.
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Parco pertini vietato ai cani: lettera di diffida della Lega anti VivisezioneCESANO BOSCONE - Il sottoscritto Gianluca Felicetti, nella sua qualità di Presidente e legale rappresentante della LAV – Lega Anti Vivisezione Onlus, con sede in Roma - Via Piave n 7,

PREMESSO

• che la LAV Lega Anti Vivisezione Onlus è Ente morale riconosciuto dal Ministero dell’Interno con Decreto del 19.05.1998, Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta con Decreto del Ministero dell’Ambiente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo 2007, primo Ente animalista riconosciuto con Decreto del Ministero della Salute ex art 19 quater legge 189 del 2004 con finalità di tutela degli interessi lesi dai reati contro gli animali, ed i cui scopi sociali sono rivolti, come da statuto, alla tutela ed alla protezione degli animali, con la finalità tra l’altro di “battersi contro ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali umani e non umani, sull'ambiente per il rispetto del diritto alla vita di ogni essere vivente”;

• che la Lav vanta un diritto soggettivo, o, affinchè la pubblica amministrazione, nel caso de quo in persona del Sindaco di Cesano Boscone, agisca nel rispetto delle regole che scandiscono la tutela degli animali d’affezione, diritto risarcibile quanto meno riguardo l’interesse negativo ossia le spese processuali che saranno sostenute dall’Ente per far valere la corretta procedura in materia di animali da affezione( Cass.Sez.I n 157/03, CDS Sez VI n 1945/03)

• che il sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D’Avanzo, ha emanato l’ordinanza sindacale oggi contestata in cui rilevato che” l’abbandono delle deiezioni solide animali sul suolo pubblico, e in particolare sui prati e nelle aiuole dei parchi pubblici destinati alla ricreazione e allo svago, possono comportare rischi per salute della popolazione”si vieta “di condurre cani all’interno del parco Sandro Pertini in quanto area pubblica adibita prevalentementea luogo di ritrovo per le persone e gioco per i bambini”

CONSIDERATO CHE

• Regolamento di Polizia Veterinaria D.P.R. n. 320 del 1954 che, all’art. 83, prescrive: “ c) l'obbligo di idonea museruola per i cani non condotti al guinzaglio quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico; d) l'obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto”

• Il DPR sopra citato vieta espressamente l'accesso ai cani solo nei teatri/cinema, negli ospedali/luoghi di cura (a meno che non si applichi la pet therapy), nei luoghi di culto.

• un divieto di accesso ai cani alle aree verdi appare quindi del tutto privo di fondamento normativo.

• A tale proposito, in un caso del tutto analogo, in cui il sindaco di Treviso ha tentato di vietare l’accesso ai cani ad alcune zone della città, il TAR del Veneto si è espresso annullando tale ordinanza

• Il Tar nel dichiarare suddetta ordinanza illegittima,ha infatti rilevato che “Il provvedimento, con il quale è stato fatto divieto ai proprietari ed ai detentori di cani, anche in temporanea consegna ed a qualsiasi titolo (…) di condurre lo stesso in particolari località": vìola i principi di adeguatezza e proporzionalità tra azione e reazione, laddove, anziché contrastare il riscontrato fenomeno con i normali mezzi predisposti dall’ordinamento (maggiore prevenzione, inasprimenti dei controlli e della repressione), vieta puramente e semplicemente un determinato comportamento, incidendo peraltro sulla libertà dei proprietari-detentori di cani, ai quali sono interdette talune zone della città. Pertanto, al fine di giustificare il potere esercitato dal Sindaco, non é richiamabile l’art. 37 del regolamento comunale di polizia urbana (che consente la limitazione ricorrendo specifiche e ben individuate circostanze). Pres. Zuballi - Est. Rovis. TAR - Veneto, sezione, III, 27 luglio 2004, Ordinanza n. 797 Tutto ciò premesso e considerato, l’Ente scrivente formalmente

CHIEDE

che il Sindaco del Comune di Cesano Boscone, voglia disporre l’immediata sospensione ed il conseguente ritiro in autotutela della norma che vieta l’ingresso dei cani all’interno del Parco Sandro Pertini contenuta nell’ordinanza in oggetto, SI INVITA il Prefetto, qualora ne ravvisi i presupposti, a voler intervenire in caso di inadempienza del Sindaco. SI COMUNICA che la LAV - Lega Anti Vivisezione, rimanendo in attesa di un riscontro in tal senso e di conoscere le determinazioni assunte ai sensi della L.241/1990, in base ai diritti ed alle facoltà che le sono state riconosciute per legge ed in ottemperanza al Decreto del Ministero della Salute ex art 19 quater legge 189 del 2004, si riserva di intervenire con ogni azione legale che riterrà opportuna a tutela dei cani.

Roma, 11/05/2009
Il Presidente Lav Gianluca Felicetti

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L'istituto Alessandrini di Abbiategrasso punta sulla DomoticaABBIATEGRASSO - Il progetto "Alternanza Scuola Lavoro", giunto alla sesta edizione, ha visto coinvolti gli studenti di terza e quarta, delle tre diverse specializzazioni dell'istituto "Alessandrini" di Abbiategrasso: Meccanica, Elettronica, Elettrotecnica.

I docenti Russo, Salerno e Negro hanno supportato i ragazzi durante le fasi operative e hanno anche coinvolto l'azienda Gewiss di Bergamo, leader nel settore dell'elettronica. Dove porterà questo percorso? L’obbiettivo è quello di puntare sulla Domotica, ovvero una casa dalla struttura completamente automatizzata che, grazie al software ETS3 Professional, viene comandata a distanza ottimizando i tempi e gli sforzi.

Regolare l’impianto di illuminazione in base all’intensità della luce, alzare o abbassare le tende parasole, accendere il climatizzatore sono alcuni esempi delle funzioni che si potranno gestire anche da migliaia di chilometri di distanza grazie al software in questione. La Domotica è anche, e soprattutto, risparmio energetico.

L’impianto fotovoltaico di produzione dell’energia elettrica, tecnologia rispettosa dell’ambiente, è stato scelto per far funzionare la casa domotica. Una scelta fortemente sostenuta dai docenti coinvolti che da anni rimarcano la necessità di produrre, ed utilizzare, energia pulita. I progetti vincitori saranno presentati nel corso della cerimonia che, dopo la premiazione, si concluderà con il rilascio, agli studenti coinvolti, di un attestato di partecipazione valido per il riconoscimento dei crediti scolastici.
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Sono al vaglio degli della Polizia stradale di Firenze e Pisa le cause dell'incidente che è costato la vita a un motociclista di Trezzano sul Naviglio, lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, all'altezza dello svincolo di Empoli.

Ieri, attorno alle 17, Nicola Ziffarelli, 39 anni, era in sella a uno scooter Yamaha T-Max. Sarebbe finito da solo contro il guardrail, volando in una scarpata. Nell'impatto con la lamiera, il 40enne ha riportato l'amputazione di un braccio e un grave trauma addominale. Inutili gli immediati soccorsi.
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Fredy Sagray, 26enne di Opera, è morto in un incidente stradale in provincia di LodiOPERA - Un operese di 26 anni è morto in seguito a uno scontro frontale con l’auto guidata da un ubriaco lungo la via Emilia, tra Tavazzano e Sordio, in provincia di Lodi.

E' successo sabato notte. Fredy Sagray era a bordo della Fiat Punto contro cui si è schiantata la Fiat Stilo di Roberto R., residente a San Zenone al Lambro, che viaggiava coi suoi due bambini di sette e nove anni. Lui è rimasto illeso. I figli lievemente feriti e contusi.

Il giovane di Opera, neolaureato in Mediazione linguistica, originario di Israele ma da sempre in Italia, avrebbe compiuto 27 anni a luglio. Il pubblico ministero di turno del Tribunale di Lodi ha disposto l’arresto del conducente della Fiat Stilo. Dovrà rispondere dell’accusa di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Nel sangue gli è stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,7.
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 Davide Bortone ( 17/05/2009 - 21:29:33,  Politica)
Loris Cereda sindaco di Buccinasco parla della sua mancata candidatura in ProvinciaBUCCINASCO - Paolo Ferrè. Chi? Risposta immediata: quello che ha preso il posto di Loris Cereda tra i candidati alle elezioni provinciali. Un completo sconosciuto a Buccinasco (e nell'intero collegio 42, che comprende anche Assago e Rozzano). Ma del resto anche Graziano Musella, in corsa pure per diventare sindaco ad Assago, è stato mandato a rappresentare il Popolo della Libertà nel collegio 13 Milano-Rogoredo.

A voler approfondire la cosa, ci si accorge che nemmeno il diretto interessato, ovvero Loris Cereda, se l'è presa più di tanto. "Non mi sento affatto trombato", risponde se gli si fa notare che in giro c'è chi sogghigna per la sua mancata candidatura. "E' stata fatta una scelta diversa - continua Cereda - ma sono un soldato e per questo avevo dato la mia disponibilità al partito per la candidatura in Provincia. Mi sarebbe piaciuto perché ero convinto che in quel modo avrei potuto fare ancora meglio per la mia città, ma così va bene lo stesso". La voce di Cereda è sincera anche quando parla di Ferré.

"Non lo conosco - ammette - so che è una persona che ha l'appoggio della Confcommercio. Quindi immagino che il mio partito abbia ritenuto opportuno dare spazio a persone che supportassero anche le posizioni del commercio". "Se in tutti gli altri collegi fosse stata fatta una scelta territoriale tranne a Buccinasco - continua Cereda - allora mi avrebbe dato fastidio. Invece addirittura neanche ad Abbiategrasso hanno messo Roberto Albetti, che è il sindaco. Non è stato scelto un criterio territoriale. Quindi, dato che la regola è valsa per tutti, non potevano fare eccezioni per me. Possiamo certamente discutere se il criterio territoriale fosse opportuno o meno. Secondo me, se il sistema elettorale si basa su collegio uninominale, prima o poi bisognerà arrivare a interpretarlo a livello territoriale. Se no che senso ha? Mi auguro che il Pdl vorrà arrivare a questo tipo di interpretazione. Poi vedremo se ci saranno ancora le Province, e altre condizioni necessarie".

LE "ATTENUANTI" DEL PDL
Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di MilanoLoris Cereda trova anche altre attenuanti alla scelta degli organi superiori del Pdl. "A scusante - sostiene - posso dire che il partito si è di fatto costituito pochi mesi fa: identificare in ogni zona una persona universalmente nota e apprezzata da tutto un partito che si è appena costituito, probabilmente era difficile. Se la prossima volta sarà scelto il criterio territoriale, mi auguro che qui, in questa zona, ci siano altre persone, o io o qualcun altro, che possano rappresentare al meglio gli abitanti". Peggio per il partito, allora.

"QUANDO CORRO IO VINCO"
"A chi ride - attacca appunto il sindaco di Buccinasco - ricordo che laddove ho corso, ho vinto. Candidato sindaco: ho vinto. Ho vinto nella Milano-Abbiategrasso (la gara motonautica svoltasi domenica 10 maggio lungo il Naviglio, ndr): dove corro vinco, dove non mi lasciano correre lascio che gli altri sogghignino. Chi mi dà per 'trombato' sbaglia: avrei dovuto candidarmi e perdere. Non mi candido, quindi non sono trombato. E poi chi parla l'avrebbe fatto comunque: se mi avessero candidato - continua Cereda - avrebbero detto 'Ma guarda, vuol fare il politico di professione'. Non possono farlo e allora devono dire che sono stato 'trombato'. Non è un problema".

Del resto a Loris Cereda va benissimo così. "Voglio dire la verità: se m'avvessero candidato e avessi vinto - ipotizza il sindaco di Buccinasco - avrebbe significato per me un impegno aggiuntivo a parità di incasso, perché non sono incompatibili le due cariche, bensì le indennità. Siccome porto avanti la mia famiglia con le consulenze che faccio nel settore chimico-farmaceutico, facendo il consigliere provinciale avrei guadagnato ancora meno, perché avrei avuto ancora meno tempo. Quindi, tutto sommato, non è che la cosa mi dispiaccia più di tanto. Mi sarebbe piaciuto perché era una sfida. E le sfide mi piacciono".

PER IL COLLEGIO C'E' UN CAVALIERE
Paolo Ferrè, candidato del Pdl in Provincia nel collegio 42, che comprende Buccinasco, Assago RozzanoPer la cronaca, rimane solo un dubbio in sospeso. Paolo Ferrè ha 46 anni ed è un imprenditore in una società di servizi alle imprese, l'Unione C.T.S.P, che aderisce a Confcommercio, Confederazione generale italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi e delle PMI.

Dal 1998 è presidente dell'Associazione Commercianti di Legnano, città dove ricopre pure il ruolo di consigliere comunale dal 1997. E' cavaliere e priore della nobile contrada di San Magno, nonché membro dell'Associazione Amici della Fondazione Ticino Olona.
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Il Comitato di quartiere Azalee incontra il sindaco Liana Scundi in assemblea
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Sono emersi tutti i problemi del quartiere Azalee giovedì sera, durante l'assemblea convocata al Tennis Club di via Don Casaleggi, alla quale è stata invitata anche Liana Scundi, sindaco di Trezzano sul Naviglio. Motivo principale dell'incontro, la raccolta di 230 firme contro la posa di una passerella sul Cavo Lisone, in via Mincio, all'altezza degli orti comunali. E' proprio per raggiungere i 110 appezzamenti coltivati dai pensionati di Trezzano e dai disabili dell'associazione Grupifh che l'Amministrazione comunale ha pensato di realizzare il ponticello.

230 FIRME CONTRO. MA IL PONTICELLO SI FARA'
"La passerella sul Cavo Lisone, all'altezza degli orti comunali, si farà perché serve anche ai disabili del Grupifh - ha confermato al Comitato di quartiere Azalee il sindaco - perché così eviteremo che il pullmino del Grupifh, associazione a cui il Comune ha dato in gestione uno degli appezzamenti a fini sociali, debba passare sull'alzaia del Naviglio, dove è vietato il transito delle auto. Lungo il Cavo Lisone esistono già quattro passerelle, autorizzate dal Comune all'interno delle proprietà private: è impensabile che ora il Comune non si autorizzi 'da solo' a realizzarne una quinta, che peraltro servirebbe non solo agli anziani che coltivano gli orti lungo l'alzaia, ma anche al Grupifh, associazione che svolge un ruolo importantissimo sul nostro territorio".

I residenti sono preoccupati che il ponticello possa costituire una via di fuga per i ladri. "Per questo - li ha rassicurati Liana Scundi - la passerella avrà un cancello, le cui chiavi saranno consegnate solo agli ortisti. Per di più, la sicurezza dell'area è nettamente migliorata grazie alla riqualificazione dell'alzaia, dove sono state smantellate alcune baracche abusive". Saranno realizzati anche dei parcheggi in via Mincio, dove i gestori degli orti potranno parcheggiare, soprattutto in particolari momenti dell'anno, quando la bicicletta non basta per portare a casa verdura e frutta. Persa la battaglia del ponticello, i cittadini dell'Azalee sperano ora che vengano risolti gli altri problemi del quartiere. Primo tra tutti quello dell'illuminazione.

"QUARTIERE TROPPO BUIO"
Parecchi lampioni sono spenti, oppure offuscati dai rami dei tigli non potati. C'è poi l'inquinamento acustico, causato dal passaggio dei treni della linea ferroviaria Milano-Mortara e da quello delle auto e dei Tir lungo la Tangenziale Ovest. "Abbiamo deciso di non schierarci con Corsico nella sua battaglia per l'interramento - ha spiegato il presidente del comitato di quartiere, Vincenzo Ciorciari - perché la loro proposta era irrealizzabile e si è dimostrata tale. Ma l'ufficio Tecnico comunale non ci ha dato alcuna collaborazione per capire il tipo di barriere che saranno installate lungo la Milano-Mortara. Abbiamo inviato inutilmente anche due lettere". Per quanto riguarda invece la Tangenziale, il sindaco ha assicurato che farà pressione sulla società Serravalle "per allungare quanto prima la striscia di barriere antirumore lungo la strada, che comunque subirà una riqualificazione in vista dell'Expo 2015".

CAVO LISONE E TRASPORTI
Altro annoso problema è quello legato al Cavo Lisone. I cittadini si sono sentiti "presi in giro" dal viaggio in canoa del vicesindaco, Oliviero Camisani, e "offesi dalle accuse che la sporcizia in acqua sia da imputare ai residenti". D'altro canto, il Comitato di quartiere ha ricevuto rassicurazioni sul parco di via Ticino. "Il progetto non è stato accantonato - ha sottolineato Liana Scundi - e sarà ripreso quando l'area sarà liberata dal cantiere della Milano-Mortara. Sul fronte dei trasporti, come ha dichiarato l'assessore Giovanni Bernardinello, sarà istituita una fermata del bus in via Benedetto Croce e riorganizzato su tutta Trezzano il percorso dei mezzi pubblici, "per renderlo più veloce".

Il Comitato di quartiere Azalee incontra il sindaco Liana Scundi in assemblea
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Da sinistra Maria Rosa Malinverno e Maria Giovanna Invernizzi, candidate sindaco a Rozzano e Cusago
ROZZANO / CUSAGO - Tutte e due hanno governato dal 1994 al 2004, e tutte e due tornano per "rimediare agli 'errori' compiuti negli ultimi cinque anni" da chi le ha sostituite. Due donne diverse Maria Rosa Malinverno e Maria Giovanna Invernizzi, rispettivamente ex "sindachesse" di Rozzano (coi Ds) e Cusago (con FI) che tornano in lizza in vista del voto del 6 e 7 giugno prossimo con l'appoggio di due schieramenti altrettanto diversi: la prima capeggia la lista civica "Io Amo Rozzano", appoggiata da Idv, Sd e Comunisti italiani, e la seconda è alla guida di una lista civica 'pura'. Entrambe si rimettono in gioco contro i loro ex alleati e 'colleghi' di partito.

D: Cosa è cambiato in soli cinque anni a Rozzano e a Cusago?
R: Maria Rosa Malinverno
Direi che Rozzano in questi anni è cambiata davvero molto e in peggio. Innanzitutto c'è stato un massiccio aumento delle residenze. Per capirci meglio, oggi la popolazione è arrivata a 41.000 abitanti, le cementificazioni approvate con il piano di inquadramento delle politiche urbanistiche del 11/12/2006 la faranno aumentare di 15.000 abitanti. Bene: un milione diviso 41.000 fa 24 metri di verde per abitante! Insomma, la verità è che il verde non è affatto aumentato, come vorrebbero farci credere, anzi, al contrario, è diminuito ed è diminuito perché l'Amministrazione uscente ha venduto aree di verde pubblico per costruire "case". A ciò si aggiunge il progetto dell'area Cabassi, che interessa 1.100.000 mq di superficie, situata al di là del Naviglio pavese tra la statale e l'autostrada, per oltre 300.000 mq di edificabilità, destinato a terziario, residenze e uffici e per un investimento di oltre 10 miliardi di euro che porterà altri 10.000 residenti.

Un altro grande problema è quello delle società controllate dal Comune. O meglio, la loro proliferazione e conseguentemente la proliferazione dei Consigli di amministrazione dove si pagano fior di gettoni (soldi pubblici). A cosa è servito smembrare Ama? A cosa è servito se non ad affermare una logica di assoluta opacità sulle operazioni fatte? I consiglieri comunali che volevano saperne di più sono stati costretti a chiedere al Prefetto i bilanci delle società. Bilanci, ricordo, che dovrebbero essere pubblici e quindi distribuiti a tutti!I cittadini hanno il diritto di sapere quanto costa la realizzazione delle opere pubbliche, quanto è stato speso, a quanto ammontano i debiti del Comune, quanto costano i servizi erogati, quanti sono i dipendenti e quanti sono i contratti a termine e così via.

R: Maria Giovanna Invernizzi Cusago rimane un paese unico alle porte di Milano, con un buon livello di qualità della vita. Tuttavia negli ultimi anni abbiamo assistito ad un generale imbruttimento del territorio, generato sia da fattori esterni che interni. Fra i primi, è sotto gli occhi di tutti un peggioramento della situazione viabilistica causato dall'aumento del traffico di transito, è cresciuta inoltre la sensazione di minaccia alla propria sicurezza in casa e fuori da parte dei cittadini, generata dall'aumento di furti e atti di piccola criminalità. Sul fronte interno, le modalità con cui è stato attuato in questi anni il piano regolatore, approvato al termine della mia legislatura, hanno generato una situazione di squilibrio fra case e servizi che dovrà essere velocemente risolta nei prossimi anni.

D: Cosa vi spinge a candidarvi contro ex alleati?
R: Maria Rosa Malinverno Tutto quello che ho spiegato finora e il malcontento della gente, generato da questo modo di porsi, le risposte che non sono arrivate, gli appuntamenti disattesi, le decisioni prese verticisticamente. La crescente lontananza di questa Amministrazione dai cittadini. Un tam tam rumoreggiante di insoddisfazione che si è accompagnato al crescere delle sollecitazioni nei miei confronti a tornare in campo. Vede in questi cinque anni vi è stato anche un “silenzio assodante dell'opposizione” che avrà pur votato contro, ma che ha garantito spesso il numero legale e ha partecipato anche alle scelte nelle società senza che la città ne fosse informata e coinvolta.

R: Maria Giovanna Invernizzi Mi candido spinta da numerosi cittadini che mi sostengono in questa scelta, per una Cusago migliore, più trasparente, con uno sviluppo più equilibrato del suo territorio, con servizi migliori e che garantisca un rapporto più diretto fra cittadini e Comune.

D: Siete ancora iscritte a qualche partito?
R: Maria Rosa Malinverno No.

R: Maria Giovanna Invernizzi L'iscrizione a un partito è sempre stata per me non adesione formale ma impegno diretto nella realizzazione di un progetto politico. Oggi non vedo progetti che giustifichino un forte impegno personale. Non credo nella fusione a freddo che ha generato i due maggiori partiti del nostro sistema politico. Restringendo lo sguardo a problematiche a noi più vicine, credo che in questo momento, la difesa degli interessi di un piccolo comune del sud ovest milanese come il nostro non sia garantita a livello provinciale e regionale né dal centro destra né dal centro sinistra. Entrambi, infatti, convergono nell'esprimere posizioni favorevoli su tematiche determinanti per il futuro del nostro paese quali la costruzione della superstrada Milano Malpensa e la riduzione del perimetro del Parco sud. Della serie: se vogliamo difendere il nostro territorio dobbiamo arrangiarci da soli.

D: Cosa pensa Maria Rosa Malinverno di Massimo D'Avolio, candidato Pd, suo allievo?
R:
Che ha tradito la mia fiducia e ci tengo a ribadire che non riscendo in campo perché sono alla ricerca di una poltrona su cui sedermi, perché se davvero io fossi stata una persona interessata, nel 2004, quando smisi di fare il Sindaco, avrei potuto chiedere e ottenere quello che volevo. Io non lo feci e senza chiedere nulla mi misi da parte, ma non era scontato. Ad esempio potevo rimanere e fare la capolista, una proposta a cui dissi di no perché il nuovo Sindaco fosse libero di fare il suo lavoro senza intralcio alcuno. Cosa ha sbagliato D'Avolio? Credo che ormai sia chiaro, ha devastato la città senza progettare servizi sostanziali, per esempio rivolti agli anziani. La città invecchia rapidamente e si doveva già avere dei servizi più a misura degli anziani. Cosa ha fatto di positivo? Le rotatorie, che comunque erano già previste dalle direttive europee e che erano già in fase avanzata di realizzazione e progettazione. Quello che più mi stupisce è l'appropriarsi di cose già fatte da altri, tra cui la casa di riposo per anziani e la residenza per diversamente abili, che erano già state costruite e di cui si doveva solo avviarne la gestione. Come per esempio il prolungamento del 15 il cui accordo fu sottoscritto a giugno del 2003 e i cui lavori dovevano già essere completati.

D: Cosa pensa Maria Giovanna Invernizzi dei cinque anni di Amministrazione del sindaco Luigi Cairati (FI)? R: In sintesi, come già detto, vi è stata una insufficiente azione del sindaco e dei suoi assessori nella gestione della cosa pubblica ed una scarsa informazione nei confronti dei cittadini che sono stati coinvolti poco o nulla nelle grandi scelte che interessavano il paese. Un esempio. Lo scorso anno Cusago ha posto le basi per il futuro sviluppo urbanistico del paese chiedendo di escludere dal perimetro del Parco sud 800. 000 metri quadri di territorio che, una volta privati del vincolo di inedificabilità posto dal Parco, possono diventare oggetto di nuove attività edificatorie con una semplice variante di piano, simile a quelle che l'amministrazione ha approvato all'inizio del proprio mandato rendendo edificabili le poche aree rimaste fuori dal Parco. Per i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti è addirittura previsto un percorso accelerato che introduce la non obbligatorietà del piano generale del territorio per l'eliminazione del vincolo di parco: questo proprio grazie ad un emendamento proposto da Cairati in assemblea dei sindaci il 19 dicembre scorso e approvato a maggioranza. Anche di questo nessuno ha mai saputo niente.

Credo che su questo tema si giochi il futuro urbanistico di Cusago. L'unico modo per evitare il rischio di cementificazione a Cusago e in tutto il sud -ovest è salvaguardare gli attuali confini del Parco sud. Un altro esempio. Nel 2005, la Giunta approvò un Piano urbano del traffico, poi in parte attuato successivamente e che prevedeva, fra l'altro, una tangenzialina che scaricava il traffico proveniente da via Bareggio sull'abitato di Monzoro: nessuno ne ha mai saputo nulla per anni, né la cittadinanza, né addirittura il consiglio comunale. La cosa migliore che Cairati ha fatto è invece avviare in questi ultimi scorci di legislatura, un rapporto di collaborazione con Cisliano e Albairate su alcuni importanti problemi. Un discorso da mantenere anche in futuro, ampliandolo a questioni determinanti come quella appena citata del perimetro del Parco. Cisliano, a differenza di Cusago, ha votato no alla modifica del perimetro: su questo terreno bisogna sviluppare sinergie e azioni comuni.

D: Maria Rosa Malinverno teme più Massimo D'Avolio (Pd) o Tiziana Maiolo (Pdl-Lega)?
R: Nessuno dei due. Non si tratta di temere. I cittadini sono liberi di scegliere e io ho il dovere di far capire loro le motivazioni che mi hanno spinta a ricandidarmi.

D: Che cosa pensa Maria Rosa Malinverno della candidatura a dell'ex assessora milanese e attuale assessora alla Sicurezza del Comune di Buccinasco (Tiziana Maiolo)?
R: Penso che Rozzano avrebbe potuto benissimo presentare un candidato di centro destra senza attingere dall'esterno.

D: Maria Giovanna Invernizzi, crede di avere buone possibilità di essere eletta sindaco?
R:
La nostra lista civica sta suscitando in paese molto interesse e le nostre prime iniziative hanno raccolto parecchio consenso. Siamo sulla strada giusta per ottenere un buon risultato. Sono ottimista.

D: La sua Cusago di domani com'è?
R:
Una Cusago a crescita zero che cercherà di risolvere il problema casa per i giovani, rimasto purtroppo irrisolto nonostante le tante case costruite, comprese quelle ad edilizia convenzionata che ben poco corrispondono ai bisogni delle giovani coppie. Una Cusago attenta alla qualità della vita di tutti i suoi abitanti, di tutte le età e di tutti i quartieri. Una Cusago che si difenderà con i denti dal traffico e dallo scempio del territorio.

D: Maria Rosa Malinverno, più volte ha denunciato lo spreco di denaro pubblico attraverso superstipendi e superincarichi assegnati dal Comune di Rozzano. Qualche esempio?
R: Ho parlato di superstipendi nelle società e di incarichi professionali all'interno dell'Amministrazione comunale e nelle società stesse. Per fortuna il decreto Bersani ha fissato un tetto massimo per i compensi nei Consigli di amministrazione. Se vuole proprio un nome, diciamo che il dirigente di Ama nominato il 23 dicembre 2008 guadagna per l'incarico di sei mesi 60 mila euro.

D: La sua Rozzano di domani com'è?
R:
Non sarà cementificata. La Rozzano a cui penso sarà una città che dovrà preoccuparsi di portare sul territorio nuove imprese e più lavoro, stante la grande crisi economica. La città a cui penso dovrà approntare servizi sostanziali, in particolare per gli anziani che sono la maggioranza della popolazione. Ma soprattutto ci sarà un rapporto diretto con i cittadini che saranno informati attraverso la registrazione del Consigli comunali e del Consigli di amministrazione delle società sulle scelte che incidono sulla loro vita quotidiana,quindi più trasparenza amministrativa. La Rozzano che voglio deve recuperare quella vivibilità e ristabilire quell'equilibrio, che rendono una città a misura d'uomo.

D: Maria Giovanna Invernizzi, cosa pensa dell'insediamento rom permanente che accessibile dalla cosiddetta rotonda "dei Caminetti" di Monzoro?
R:
Il Comune di Milano, sul cui territorio si trova questo insediamento, e le forze dell'ordine devono vigilare costantemente su quanto accade e prevenire qualsiasi comportamento illecito e tipo di azione molesta. Ho constatato negli anni in cui ero sindaco che Milano tende a tollerare questo tipo di insediamenti ai limiti estremi del proprio territorio, perché di fatto non è sulla metropoli ma sui Comuni limitrofi che vanno ad incidere i disagi.
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Rozzano: arrestato il pregiudicato scrocconeROZZANO - Era abituato a non pagare quello che gli veniva servito al tavolo. Beveva e usciva dal bar come se nulla fosse. Fino a ieri sera, quando per ottenere cinque bottiglie di birra da bere assieme a un amico ha malmenato madre e figlio cinesi, gestori dell'esercizio commerciale.

L'uomo è stato arrestato, mentre è ancora ricercato il suo complice. Si tratta di O.M., 40 anni, pregiudicato sottoposto all'affidamento in prova ai Servizi sociali del Comune di Rozzano. Dopo aver aggredito i due cinesi assieme all'amico, attorno alle 22.30, l'uomo ha arraffato le bottiglie di birra e si è rintanato in casa. A gustarsele come se nulla fosse, davanti alla tivù.

Non si aspettava che i due gestori del bar trovassero la forza di denunciarlo ai carabinieri della tenenza di Rozzano, che lo hanno rintracciato all'una di questa notte. Per il pregiudicato sono scattate le manette, mentre madre e figlio cinesi sono finiti all'Humanitas per accertamenti. Nel pestaggio hanno riportato contusioni e ferite per un giorno di prognosi ciascuno.
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Corsico: ha rischiato il linciaggio il piromaneCORSICO - Sono stati alcuni cittadini ad avvertire i carabinieri e la polizia locale di Corsico della presenza del piromane in via Curiel. L'uomo è stato notato da alcuni passanti con una tanica di benzina in mano, mentre tentava di dare fuoco a un furgone Mercedes.

Il 47enne di origine palermitana, Giuseppe Ettore Garofalo, pregiudicato per reati specifici, è stato aggredito e malmenato prima dell'arrivo dell'arrivo dei carabinieri, che assieme alla Polizia locale stavano eseguendo specifici controlli in appostamento su tutto il territorio della città dell'hinterland. Erano le 23.30 di ieri.

I passanti sono fuggiti all'arrivo delle gazzella dei militari della Compagnia di Corsico. L'uomo è stato portato in ambulanza al San Carlo, dove è stato dimesso con un giorno di prognosi. Ora si trova dietro le sbarre del carcere milanese di San Vittore, dove è stato riconosciuto da una delle vittime degli atti incendiari avvenuti a Corsico dal 6 maggio.
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Via Guido Rossa e il quartiere Buccinasco Più di Buccinasco: assemblea con l'ex giunta Carbonera (Pd)BUCCINASCO - Buona affluenza di cittadini all'assemblea convocata per giovedì sera a Cascina Robbiolo dagli esponenti della ex giunta Carbonera, per discutere del quartiere Buccinasco Più. Oltre all'ex sindaco Pd, sono intervenuti Rino Pruiti (ex assessore all'Ambiente, Verdi), Giorgio Crepaldi (ex assessore ai Servizi sociali, Prc) e l'architetto Mauro Mericco, consulente del Comune che ha seguito il progetto di Buccinasco Più (via Guido Rossa) e il Piano Urbano del Traffico.

COMITATO BUCCINASCO PIU'
Dei circa 400 residenti attuali, almeno cento erano presenti alla riunione. Una percentuale dovuta alla recente costituzione del Comitato Buccinasco Più, presente con alcuni suoi rappresentanti anche alla riunione col sindaco Loris Cereda, il 13 maggio. "Oltre ad essere risultato evidente a tutta la cittadinaza di chi sono le colpe dell'inquinamento del terreno, che comunque non è tale da risultare nocivo per la salute - commenta Rino Pruiti - i residenti sono giustamente arrabbiati perché il Comune non vuole concedere l'agibilità degli appartamenti. Un problema drammatico. Una scelta - continua Pruiti - che sta comportando un grave danno economico a tante famiglie: chi deve andare a rogito e ha acceso un mutuo, ne sta pagando gli interessi a fondo perduto senza poter godere della propria abitazione".

"ACCESSO IMMEDIATO NEGLI APPARTAMENTI"
A chiedere i carotaggi dai quali è risultato l'inquinamento del terreno utilizzato per rialzare la piazza centrale del quartiere (lavori per 1 milione di euro) è stata l'attuale amministrazione di centrodestra, che si è rivolta a un'azienda privata. Per questo motivo alla riunione di giovedì sera non ha partecipato l'Arpa. "Il Comune ha 'perso', voglio utilizzare questo termine per non pensare male - evidenzia Pruiti - la bolla di accompagnamento della terra analizzata, e quindi Arpa non aveva elementi su cui discutere. Ora i tecnici si sono fatti consegnare la copia della bolla in possesso dei costruttori, e il 15 giugno Arpa incontrerà il Coumune di Buccinasco. Allora la gente sarà ancora più arrabbiata perché ancora più rovinata dagli interessi del mutuo. E il rischio è che la situazione si sblocchi addirittura dopo l'estate, a settembre". Quello che propone invece l'attuale minoranza è l'immediato ingresso degli inquilini nelle loro abitazioni di Buccinasco Più.

"DISPARITA' DI TRATTAMENTO"
Rino Pruiti, attuale consigliere comunale d'opposizione (Verdi) ed ex assessore all'Ambiente di Buccinasco, giunta Carbonera"E' stato provato che la contaminazione del terreno non è nocivo per la salute - attacca ancora Pruiti - per il resto è tutto a posto al 97 per cento. Mancano solo alcuni arredi, la forestazione finanziata da Regione Lombardia e i percorsi ciclabili protetti (600 mila euro già stanziati dalla Provincia di Milano, secondo quanto riferito dagli esponenti della vecchia giunta) che dovrebbero collegare Buccinasco Più alla futura fermata della Metropolitana di Assago". Il centrosinistra denuncia anche che non tutti i residenti del nuovo quartiere sono stati trattati allo stesso modo.

"Gli appartamenti sono stati costruiti tutti sui terreni del senatore di Forza Italia Gianpiero Cantoni - sottolinea ancora Pruiti - che sono stati venduti a varie cooperative. E' stata concessa subito l'agibilità solo a quella che ha costruito dietro al ristorante 'Granfuoco'. Non riusciamo a capire questa disparità di trattamento, se non per una scelta politica: dato che Buccinasco Più è l'unico intervento residenziale che ha realizzato la vecchia amministrazione, strumentalizzano l'inquinamento del terreno per dire che 'questo è il modo di lavorare della sinistra'. Questa è campagna elettorale sulla pelle dei cittadini". E' stata anche realizzata una scuola nel quartiere, le cui autorizzazioni sono state concesse solo nei mesi scorsi (l'inquinamento risulta dal dicembre 2008).

LA MOGLIE DI BARBARO
Dall'assemblea, alla quale ha partecipato anche una donna che si è qualificata come la "moglie di Barbaro", difendendolo "perché lui non c'entra niente con l'inquinamento del terreno, dato che in galera ci è finito per estorsione e per mafia", è emersa anche "l'assoluta contrarietà" dei residenti di Buccinasco Più alla realizzazione di una strada di collegamento tra il quartiere e la metropolitana assaghese.

Scarica il documento diffuso dall'ex giunta cliccando qui
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Corsico: preso il piromane che ha incendiato 13 autoCORSICO - E' finito nella trappola tesa dai carabinieri e dagli agenti della polizia locale il piromane che nelle ultime settimane ha dato fuoco a tredici auto, sul territorio di Corsico. E' un 47enne residente proprio nel Comune dell'hinterland sudovest milanese: Giuseppe Ettore Garofalo, palermitano.

L'operazione è scattata nella notte. L'uomo è stato pizzicato in flagranza di reato con una tanica di benzina in mano, da alcuni cittadini, mentre tentava di dare fuoco ad altre due auto in via Curiel. In particolare era finito nel mirino un furgone Mercedes. Le indagini sono tuttora in corso, ma gli inquirenti escludono per il momento che gli episodi siano legati all'estorsione. Attualmente si esclude anche che il 41enne sia legato a qualche cosca della criminalità organizzata.

Prima di essere fermato, è riuscito a entrare in azione diverse volte nel corso dell'ultimo mese, soprattutto per le vie del quartiere Lavagna di Corsico.
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Come su Gossip GirlCORSICO - Si chiama "18 anni" e ha come protagoniste le ragazze italiane nate tra il 1990 e 1991 il progetto che la Moogfilm presenta con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Corsico e della Provincia di Milano. L'obiettivo è raccontare, in un film-documentario, i loro pensieri, la loro visione del presente e del futuro che le aspetta.

La Moogfilm è quindi alla ricerca di ragazze, in tutta Italia, dell'anno 1990 e 1991, che hanno compiuto 18 anni o che li stanno per compiere. Uno dei casting si terrà anche a Corsico, lunedì 18 maggio, dalle ore 14.30 alle 17, nell'atrio dell'istituto omnicomprensivo di Corsico, in viale Italia.
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Ettore Fusco, sindaco di OperaOPERA - Per il fallimento della Aluminium di Fizzonasco, a Pieve Emanuele, è sceso in campo anche il sindaco di Opera, Ettore Fusco. Dopo aver ricevuto i disoccupati operesi in municipio, si è recato al presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dell’azienda che con il suo fallimento ha lasciato senza lavoro 164 persone.

Su richiesta dei lavoratori, il primo cittadino di Opera si è rivolto assieme all'assessore alle Attività produttive, Gaetano Tedeschi, alle banche della città per verificare se fossero pronte a erogare l’anticipazione sociale della cassa integrazione, che altrimenti arriverebbe nelle tasche dei dipendenti solo tra sei mesi. Le due banche dove gli ex lavoratori Aluminium potranno fare domanda per l’anticipazione sono le filiali operesi della Banca Popolare di Milano e dell’Intesa San Paolo.

Per quanto riguarda i disoccupati di Opera, il sindaco ha illustrato nell’assemblea di martedì 14, a Rozzano, il piano di intervento per gli operesi che hanno perso il lavoro: sospensione delle utenze comunali, mense, asili nido, e tassa rifiuti, richiesta ad Aler di sospendere il pagamento degli affitti ed interessamento presso le aziende locali al fine di ricollocare chi ha perso il lavoro.

I bisogni degli operesi disoccupati sono al vaglio dei Servizi sociali, che valuteranno distinti interventi mirati ad personam. Di particolare rilievo, immediato, l’iniziativa per consentire ai disoccupati di compensare la differenza tra stipendio e cassa integrazione, almeno per il mese di giugno, attraverso la nomina a scrutatori nelle prossime elezioni del 6 e 7 giugno. Un provvedimento valido per tutti i disoccupati, nonostante non siano inclusi nell’apposito albo. Aiuti concreti, quelli del Comune di Opera, che gli ex lavoratori Aluminium hanno apprezzato. Il sindaco Ettore Fusco ha chiesto ai lavoratori che si impegnino a promuovere le stesse iniziative nei loro Comuni.

"Per dare una concreta risposta a tutte queste famiglie - ha commentato Fusco, unico sindaco presente all’assemblea di Rozzano - che non riceverebbero alcun giovamento dalle manifestazioni e dalle sterili occupazioni di strade proposte dai rappresentanti della Provincia, in piena campagna elettorale, noi invitiamo i disoccupati a rivolgersi ai propri sindaci per cercare soluzioni a problemi concreti ed a non perdere tempo per ascoltare fantomatici difensori dei diritti del lavoratore che propongono, a fallimento aperto, di occupare strade e fare parlare i giornali".

POLEMICA CON LA PROVINCIA
La protesta della Aluminium di Pieve Emanuele"I rappresentanti della Provincia - aggiunge Fusco - oltre a istigare i lavoratori alla protesta, oramai inutile ma pur sempre proficua in campagna elettorale, hanno detto cosa ci vorrebbe, in linea di principio, per risolvere i problemi dei lavoratori, focalizzando l’attenzione sulle presunte cause legate al capitalismo, senza prendere però alcun impegno e non perdendo l’occasione per fare notare alla platea che tra un mese si vota e dipende da chi vince le elezioni provinciali. Come dire: solo se vinco io - attacca ancora Ettore Fusco - faccio quello che ti sto dicendo che servirebbe, ma prima devi votarmi. Contrariamente all’intervento dei responsabili dell’Amministrazione provinciale si sono invece distinti per la volontà di lottare nell’interesse dei disoccupati tutti i rappresentanti sindacali, uniti nel difendere gli ex lavoratori Aluminium e nella ricerca di soluzioni immediate ai problemi legati alla perdita dello stipendio".
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Rifiuti: via libera dei sindaci del Nord Milano a NewCo, realizzerà il nuovo termovalorizzatoreMILANO - Via libera dai sindaci del nord Milano per la costituzione della nuova società che dovrà realizzare il nuovo termovalorizzatore in provincia di Milano. Il 14 maggio scorso il cda di Core, Consorzio Recuperi Energetici partecipato dai comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Cormano, ha infatti votato la delibera per l’approvazione dello statuto e dei patti parasociali della NewCo, seguendo quanto fatto anche dal Cda di Asam lo scorso 12 maggio. I legali rappresentanti delle due società giovedì prossimo 21 maggio costituiranno la New Company davanti al notaio.
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Corsico: peruviano picchia l'ex moglie 23enne, in gravidanzaCORSICO - E' dietro alle sbarre del carcere di San Vittore il peruviano che ieri ha aggredito la sua ex moglie di 23 anni, al settimo mese di gravidanza.

E' avvenuto alle 22.30, all'interno dell'abitazione della ragazza. L'uomo, 31 anni, irregolare in Italia, ha raggiunto la connazionale e l'ha aggredita, prendendola a pugni e calci. All'arrivo dei carabinieri, chiamati da alcuni vicini di casa allarmati dalle grida, la 23enne presentava diversi ematomi sul corpo.

La ragazza è stata portata all'ospedale San Paolo di Milano, dal quale è stata dimessa dopo alcune di ore di osservazione, segna prognosi. La gravidanza non è a rischio. Secondo quanto dichiarato ai militari, i litigi tra lei e l'ex marito duravano da due anni.
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Incendio di un'autoCORSICO - Tre auto sono state completamente distrutte da un incendio nella notte, in via Curiel a Corsico.

Le fiamme hanno divorato una Bmw X5, una Opel Frontera e una Renault Twingo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, assieme ai carabinieri della Compagnia di Corsico.

Le indagini sono in corso, ma non è difficile presupporre che l'incendio sia di origine dolosa, ai danni della Bmw X5. Sempre nel quartiere Lavagna, il 14 maggio sono andate bruciate altre tre vetture.

La catena di incendi, in realtà, è cominciata il 6 maggio. Quando l'auto di un cinese, titolare del Freedom bar di via Milano, è stata distrutta da un incendio. Pochi elementi in mano agli inquirenti. Ma una cartezza già c'è: questi fatti, la loro scia, "puzzano".
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Pieve, lettera di un cittadino: senza più T-red i vigli di tartassano con le multePIEVE EMANUELE - Caro Sig. Sindaco, oggi, 15 maggio 2009, alcuni cittadini di Pieve Emanuele hanno iniziato la giornata con un amara sorpresa. Davanti alle scuola Materna Don Zeno di Piazza Puccini, mentre sostavano brevemente per poter accompagnare i bambini all’interno delle classi, si sono visti fioccare dai nostri ben amati Vigili urbani multe per divieto di sosta.

Come ben sottolineato in modo sgarbato e arrogante dal nostro comandante Boselli, i vigili sono stati “Chiamati o Mandati” a compiere tale servizio di pubblica utilità. Ora come cittadina di un Comune evidentemente ostile ai suoi residenti mi interrogo in merito a tali comportamenti dell’amministrazione. Qual è il compito dei Vigili Urbani? Faccio una ricerca in internet e da un sito di un Comune scarico un documento redatto dai vigili stessi. "Essere attualmente un vigile urbano significa soprattutto stare al servizio e a disposizione della città, della collettività, della comunità e del cittadino in quanto il compito del vigile urbano è di svolgere un servizio di interesse pubblico; essere socialmente utile, avere un importante ruolo sociale e far parte attivamente della società. Inoltre significa applicare le leggi e far rispettare la legalità in quanto tutore dell’ordine e della sicurezza pubblica nello svolgimento di specifici compiti istituzionali, esporsi a tutto ed essere sempre pronti a fronteggiare qualsiasi tipo di richiesta e di evenienza, costituire il tramite tra i cittadini e l’Amministrazione, conoscere bene la professione ed essere preparati perché l’utenza richiede sempre di più maggiore competenza e grande preparazione".

Allora in quest’ottica c’è qualcosa nella nostra amministrazione che non funziona….. Faccio una breve cronistoria per sottolineare a cosa mi riferisco. Mia figlia frequenta la scuola materna Don Zeno da ben 2 anni. Come tutti i cittadini sanno questa scuola ha un accesso da via Mascagni, proprio a fianco all’ingresso del cantiere dei negozi di piazza Puccini. Ora in questi 2 lunghissimi anni di lavori, dove questa strada era senza uscita, non si è MAI e poi MAI visto un vigile urbano a regolare l’ingresso, il transito e la sosta in questa zona. I nostri bambini si sono trovati a passare in mezzo alla strada, senza marciapiedi, mentre attraversavano la strada non asfaltata piena di fango, cumuli di immondizia dei negozi, con ruspe e camion del cantiere che attraversavano in continuazione il passaggio di fronte alla scuola. Guarda caso finiti i lavori, in una giornata di pioggia di maggio, i Vigili vengono “mandati” a controllare le auto in divieto di sosta in via Mascagni dalle 8.30 alle 9.00, orario scolastico, quando ormai la strada a doppio senso è libera e la breve sosta dei genitori, seppur in divieto visto che i pochi parcheggi presenti vicino ai negozi sono totalmente occupati dai residenti, non ingombra o ostruisce la carreggiata e non arreca danno ai cittadini.

Nonostante ciò il comportamento del Comandante Boselli poteva essere diverso e sicuramente più garbato. Dare un esempio, se ciò era necessario, era possibile; bastava rimanere in sevizio davanti alla scuola, come i vigili urbani dovrebbero fare davanti in tutte le scuole del territorio in quell’orario, e indicare ai genitori zone più opportune per il parcheggio o meglio tollerare le brevi soste controllando che non arrechino intralcio al traffico. Stranamente quest’atteggiamento viene invece utilizzato per via dei Pini, nel pomeriggio, quando alcuni “personaggi” parcheggiano in doppia fila ingombrando completamente la carreggiata al passaggio dell’ATM, per recarsi al bar o alla ricevitoria del lotto. Allora mi domando, visto che i cittadini non conoscono più i dettagli del bilancio di previsione 2009, non è che per mantenere il famoso “patto di stabilità” l’amministrazione ha preventivato un cospicuo introito relativo alle contravvenzioni? Mancando il budget dei T-red bisogna allora recuperare altrove???

I cittadini di Pieve vengano pre-avvisati di ciò e per coloro che sono incappati in questa sanzione, sicuramente tutte famiglie molto abbienti che non subiscono i disagi della crisi economica, che si rechino a pagare la multa insieme al bollettino di circa 100 euro/figlio dell’eccezionale servizio mensa scolastica, tonno wurstel e pasta in bianco, e l’iscrizione agli economici centri estivi (70 euro settimana) e poi…. Mancano solo 15 gg alla fine del mese….. Caro Sindaco, la sensazione recente di vivere a Pieve Emanuele è quella di una lotta quotidiana con l’amministrazione per la sopravvivenza. Strano visto che il Comune e l’Amministrazione.. siamo noi………. C’è qualcosa che non funziona e che continuamente sfiducia il cittadino nel confronto delle istituzioni locali… non le sembra il caso di dare una svolta a questa situazione???

Cordiali Saluti da un cittadina indignata
Angela M. Rizzo
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Elezioni 2009, Gaggiano: Giuseppe Gatti si ricandida a capo dell'omonima listaGAGGIANO - Giuseppe Gatti, sindaco di Gaggiano dal 1970 al 2004, torna alla carica e dopo due anni e mezzo di opposizione ora è nuovamente in lizza per la carica di primo cittadino del bel paesone che si affaccia sul Naviglio.

A capo di una lista che annuncia di rappresentare "la novità nella continuità", Gatti spiega i perché del suo ritorno: "Il gruppo - dichiara l'ex sindaco, oggi membro dell'opposizione con la Lista Alcide De Gasperi - è nato per dare una risposta concreta agli eventi che si sono susseguiti nel corso dell'attuale giunta. E’ un fatto e non un’opinione che il servizio di vigilanza è stato allontanato dal capoluogo, comportando un evidente disagio dei cittadini con conseguente limitazione della sicurezza. La viabilità - prosegue Gatti - è un problema non risolto: il traffico è sempre più caotico e le infrastrutture continuano ad essere carenti. L'attuale attività urbanistica è stata perseguita più per necessità economiche (di cassa) che per rispondere ad una reale esigenza di aumento della popolazione".

LA LISTA
La "Lista Gatti" è composta per due terzi da "giovani che si affacciano per la prima volta ad una sfida elettorale". Due gli obiettivi che si pongono, su tutti: "Fermare e invertire la deriva amministrativa della giunta uscente - spiega Gatti - che ha peggiorato la vita a Gaggiano. E formare una nuova classe dirigente, che possa garantire il futuro del nostro paese nei prossimi decenni. I candidati che compongono la lista si vogliono e si devono impegnare in prima persona per far sì che Gaggiano torni ad essere un modello di sviluppo urbano - continua l'ex sindaco - sostenitore di una crescita apprezzata per l’equilibrio tra popolazione residente, strutture pubbliche, aree verdi e servizi forniti a bambini ed anziani".

I sedici candidati sono radicati nel territorio gaggianese e conoscono da anni questa realtà, in cui quotidianamente vivono e lavorano. "Una delle peculiarità della lista - spiega una delle candidate, Cecilia Di Toma - è di essere un gruppo eterogeneo, ma compatto, al di fuori delle logiche di partito, che ha lo scopo di valorizzare il nostro paese. Oltre ad alcune persone di comprovata esperienza nell’attività amministrativo-comunale, primo fra tutti il nostro candidato sindaco, che ha ricoperto tale carica nel nostro Comune dal 1970 al 2004, presentiamo candidati che appartengono a diverse estrazioni sociali e con diverse esperienze lavorative, che potranno contribuire attivamente nell’amministrazione comunale per far tornare Gaggiano un paese in cui è bello vivere". Tra i nomi in lista figura anche quello di Gian Battista Bottoni, consigliere di An in rotta col Popolo della Libertà.

FOCUS
Giuseppe Gatti ha ricoperto cariche anche a livello sovracomunale: nel Consorzio Intercomunale milanese per l’edilizia popolare (C.I.M.E.P.), nel Centro studi del Piano Intercomunale milanese (P.I.M.) e nella Lega delle Autonomie. Si è dimesso dalla giunta guidata dal sindaco Franco Miracoli nel 2006, a due anni e mezzo dall'inizio del mandato nel quale ricopriva il ruolo di vicesindaco, fondando la lista d'opposizione "Alcide De Gasperi".

L'ELENCO DEI CANDIDATI
Gianbattista Bottoni - Capogruppo A.N. uscente, 1934; Giorgio Fasani - Impiegato Tecnico 1954; Cesare Rivetta - Consulente Legale 1975; Marco Pavesi - Libero Professionista 1975; Laura Zuccato - Architetto 1976; Sara Calvi in Mascaretti - geometra 1975; Gaetano Di Salvatore - Impiegato commerciale 1964; Giuseppe Baroni - Imprenditore Agricolo 1951; Cecilia Di Toma in Bianchi - Avvocato 1965; Ilaria Landino in Di Prisco - Impiegata 1979; Tiziano Gregori - Impiegato 1959; Moreno Leoni - Artigiano 1972; Davide Stefanizzi - Commerciante 1980; Gianpaolo Bottoni - Imprenditore Agricolo 1945; Giovanni Cattaneo - Libero Professionista 1950; Alfeo Zago - Pensionato 1947.

Gaggiano, elezioni 2009: i componenti della Lista Gatti

Giuseppe Gatti con una delle candidate, Cecilia Di Toma
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Giochi sportivi studenteschi di Abbiategrasso: ecco i premiatiABBIATEGRASSO - Promuovere e incentivare la passione per lo sport ed i suoi valori tra i giovanissimi: è l’obiettivo raggiunto anche quest’anno dai Giochi Sportivi Studenteschi, organizzati dai Servizi scolastici del Comune in collaborazione con i circoli didattici delle scuole pubbliche cittadine e la scuola paritaria Figlie di Betlem.

Il 5, 6 e 7 maggio, al centro sportivo Gianni Invernizzi di Viale Sforza, decine di alunni delle scuole primarie cittadine si sono misurati in diverse specialità: percorsi di psicomotricità, lancio della pallina, salto in lungo, staffette e gare di velocità e di resistenza su diverse distanze in base all’età e alla classe frequentata.

"Si tratta di una tradizione ormai consolidata - osserva l’assessore allo Sport Francesco Lovetti - per conoscere il piacere dello sport come momento di aggregazione, nell’ambito del quale non è importante la competitività, ma lo spirito del gioco e della condivisione".

L’iniziativa fa parte del piano per il diritto allo studio. "Uno strumento educativo per imparare valori come il rispetto delle regole, il confronto con gli altri e con se stessi come momento di crescita", commenta Beatrice Poggi, assessore alle Politiche scolastiche ed educative. Il 5 giugno allo Spazio Fiera i primi classificati verranno premiati alla presenza delle autorità comunali; inoltre tutti i partecipanti alla manifestazione riceveranno un gadget sportivo.

Clicca qui per vedere gli studenti premiati
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