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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
CORSICO - Scatterà domani alle 10 la nuova allerta neve, dopo le abbondanti precipitazioni dell'Epifania. La sala operativa della Regione Lombardia prevede neve dalle prime ore di domenica 1 febbraio.

Dapprima "deboli", ma "con graduale intensificazione" durante l'arco della giornata. Dalle 10, appunto, "il fenomeno potrebbe assumere notevole intensità".

Da questa mattina sono in allerta gli agricoltori, che hanno nuovamente messo a disposizione i loro mezzi per spazzare la neve, coordinati dalla Coldiretti. Tutto pronto anche tra le squadre della protezione civile dei Comuni del sudovest milanese.
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CORSICO - Ancora botte ai carabinieri, ancora una volta a opera di clandestini. Ieri, alle 23.30, un senegalese ha tentato di opporsi a un controllo dei militari della caserma di Corsico , in via Sant'Adele.

M.A.F.., 26 anni, si trovava assieme a un suo connazionale, D.M.., 27 anni, anch'egli clandestino, che non ha opposto resistenza. Il 26enne, invece, ha inizialmente inveito contro gli uomini in divisa, e poi è fuggito.

Dopo un breve inseguimento è stato braccato dai carabinieri, ma uno dei due militari intervenuti ha riportato diverse escoriazioni dovute ai calci e pugni dell'immigrato. Il senegalese è finito così in manette per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

L'ultima aggressione ai danni dei militari risale solo alla notte del 19 gennaio, quando furono aggrediti sia a Corsico sia a Rozzano da un gruppo di moldavi e da un pregiudicato originario di Bergamo.
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ROZZANO - Violenza privata, violazione di domicilio, danneggiamento e sequestro di persona. Con queste accuse i carabinieri di Rozzano hanno arrestato due albanesi, dopo aver evitato un probabile stupro.

E' successo ieri, alle 5.30 di mattina. Uno dei due albanesi, che hanno 33 e 24 anni e sono entrambi pregiudicati, ha convinto l'amico ad accompagnarlo a casa dell'ex: una loro connazionale, operaia. Per intrufolarsi nell'appartamento hanno utilizzato una scala, appoggiandola alla finestra del bagno e forzandola.

La donna, udita l'intrusione, ha immediatamente avvertito i carabinieri. Ma ha fatto in tempo a vedersi puntata una pistola alla tempia, e a subire alcune minacce "per aver interrotto la relazione sentimentale". Il pronto intervento dei carabinieri è servito a mettere in fuga i due malviventi, evitando alla ragazza ulteriori violenze.

La latitanza dei suoi aggressori è durata poche ore. Attorno a mezzogiorno, i carabinieri della tenenza di Rozzano hanno fatto irruzione in casa dei due albanesi, arrestandoli.
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Il tram 15 e la sporcizia
ROZZANO - Con un po' di ritardo, l'Atm di Milano ha risposta alla nostra lettera del 16 ottobre ultimo scorso. La missiva, speditaci presso il palazzo comunale, in elegantissima carta filigranata, porta la data del 23 ottobre 2008. Ci scrive il Presidente dell’Atm in persona, l’ing. Elio Catania, ex supermanager Ibm, ex ammistratore delegato delle Ferrovie dello Stato, adesso alla guida della azienda Trasporti Milanesi.

Egli ci informa che il problema sollevato da Italia dei Valori relativo alla sporcizia delle fermate del tram 15 e lungo il percorso rozzanese, è tutto racchiuso in un fatto fondamentale. A Milano la pulizia delle fermate, delle stazione e dei binari del 15 toccano all’Amsa ed ai giardinieri del Comune di Milano, mentre a Rozzano questa incombenza spetta direttamente all’Atm. Quest’ultima effettua la pulizia della sede tranviaria a Rozzano e dintorni con cadenza trimestrale.

Ma a Rozzano, sono parole scritte dall’Atm e citiamo: "L’inciviltà da parte degli abitanti (evidentemente Rozzanesi n.d.r.) evidenzia però che per mantenere una situazione di decoro è necessario incrementare gli interventi di pulizia". Come dire - noi puliamo il giusto, siete voi che siete degli sporcaccioni ed incivili -. La lettera prosegue promettendo un generico impegno a prendere contatto con l’amministrazione comunale per risolvere il problema. Come dire, cornuti e mazziati. Ma una domanda ci sorge spontanea, ing. Catania: poniamo per un attimo che i Rozzanesi abbiano una civiltà sotto la norma, e le chiediamo : le piante che crescono incolte, le erbacce, le siepi ed ancora i rami e le radici in mezzo alle rotaie, sono incivili anch’esse?

E sì che lei di treni, tram e di pulizie dovrebbe saperne qualcosa visto che era Amministratore delegato delle FS proprio all’epoca delle polemiche sulla sporcizia dei treni. Ing. Catania, lasci perdere le offese che non fanno onore alla sua intelligenza. Ci aspettiamo da Lei non parole ma fatti . Noi siamo sempre dalla parte dei cittadini, ed è sui fatti , nei prossimi giorni, che la misureremo.

Cordiali saluti
Emilio Mastropaolo
Consigliere comunale Italia dei Valori - Rozzano
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Il gezebo (deserto) del PdlGAGGIANO - Tre carabinieri, il corpo di Polizia locale quasi al completo, un paio di uomini della Questura in borghese. Non siamo allo stadio o a una manifestazione dei centri sociali in Duomo, ma a Gaggiano. Dove lunedì sera, la prima presentazione ufficiale del Piano di Governo del Territorio (Pgt) da parte della giunta e di due tecnici del Pim è stata accompagnata dalle proteste di una quindicina di esponenti del Pdl, che avevano previsto la presenza (evidentemente disattesa) di cinquanta 'militanti' inferociti per la "cementificazione di Gaggiano".

"NESSUNA CEMENTIFICAZIONE"
Cementificazione che, come ha assicurato l'assessore all'Urbanistica, Maurizio Pezzotti, e il capogruppo della maggioranza Francesco Berardi, "non si verificherà". "La giunta comunale - ha dichiarato Berardi - nel rispetto dell'obbligo di legge regionale di dotare entro il 2009 il Comune del Pgt, ha il chiaro obiettivo di salvaguardare e migliorare nei prossimi 6-8 anni il livello di qualità della vita dei residenti e dei servizi già offerti, oltre a individuare le aree necessarie ad altri e nuovi servizi. La crescita della popolazione sarà dunque contenuta e rivolta anche verso le fasce più deboli, per le quali saranno previsti piani di edilizia convenzionata".

MINORANZA ALL'ATTACCO
Il gazebo (deserto) del PdlAspre le critiche del Prc e della lista 'Alcide De Gasperi', con Vittorio Ciocca e Giuseppe Gatti. "A Gaggiano - ha insinuato Ciocca - si perseguono interessi clientelari nell'edilizia". Gatti ha attaccato pure i tecnici del Pim, definendo "oscene" alcune delle proposte inserite nel Pgt, e incassando poi la frecciata di Berardi: "Conti 80 voti". Nel merito, il documento urbanistico divide la cittadina in "poli": quello "ambientale" è a San Vito e Barate, quello "storico" a Fagnano. A Vigano e Bonirola il "residenziale". A Gaggiano nord il "socio-sanitario" e in centro quello "culturale".

TRA LE PRIORITA' GLI ORTI DI SAN VITO
La protesta del Pdl sotto le finestre della sala consiliareGli orti della frazione di San Vito, zona altamente degradata che si trova a lato della Provinciale 236 che conduce a Cisliano, sono uno degli obiettivi principali del Piano di governo del territorio (Pgt) in fase di approvazione a Gaggiano. Trecentosettanta mila metri quadrati, che saranno riforestati grazie al criterio della perequazione: i proprietari (per la maggior parte anziani che coltivano piccoli e medi appezzamenti di terreno) saranno invogliati a vendere al Comune i rispettivi orti, in cambio del permesso a costruire in altre zone del paese individuate nei pressi delle zone già urbanizzate.

IL METODO
Il valore di ogni singolo appezzamento sarà stabilito in base a un indice di volume virtuale costruibile sull'orto: una cifra sempre e comunque inferiore a quanto stabilito mediamente dal Piano regolatore per le aree edificabili di Gaggiano. Una proposta che non convince la minoranza, che col capogruppo dell'Associazione Alcide De Gasperi, Giuseppe Gatti, la definisce "oscena": "Peraltro non si tratta di perequazione - aggiunge - ma di compensazione". Il settanta per cento degli ambiti di espansione individuati dal Pgt gaggianese sono soggetti al vincolo del Parco Agricolo Sud Milano, che dovrà quindi esprimersi di progetto in progetto.
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Il castello visconteo di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Procedono i lavori al castello visconteo di Abbiategrasso, in base alla revisione del progetto determinato dall’esito delle elezioni. Secondo le previsioni del Comune, il cantiere dovrebbe chiudere ad agosto, con un ulteriore esborso rispetto alle previsioni della giunta Fossati di 235.227 euro (per un totale di 2 milioni 323 mila euro) che il centrodestra di Roberto Albetti ha pescato dall’avanzo di gestione vincolato ad investimenti dell’anno 2007.

Una cifra che sta consentendo la sistemazione di alcuni spazi esterni del maniero,oltre alla corte e agli scantinati, come previsto in campagna elettorale. Il castello, inoltre, sarà dotato di un impianto di climatizzazione, utile a "mitigare - spiegano i tecnici del Comune - gli effetti negativi sul microclima interno, derivanti dalle alte temperature estive associate a elevati tassi di umidità che si ripresentano ormai ogni stagione”, oltre a garantire "un migliore comfort ambientale agli utenti".

Per ottenere questi obiettivi, trattandosi di una struttura di interesse storico-monumentale, gli operai dovranno contenere al massimo l’impatto del nuovo impianto sulla struttura. Duecentocinquanta mila euro il costo complessivo della climatizzazione. Saranno finanziati da oneri di urbanizzazione, e comporteranno la proroga di 70 giorni rispetto al termine stabilito dal contratto per l’ultimazione dei lavori (luglio 2009).
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Sgarbi e Moratti (Panorama)TREZZANO SUL NAVIGLIO - Domenica 1 febbraio, alle 16, alla biblioteca comunale "Ostilio Bego" di via Manzoni, si terrà la presentazione del libro scritto da Vittorio Sgarbi "Clausura a Milano e non solo. Da suor Letizia a Salemi e ritorno".

Introdotto da Giorgio Grasso, Vittorio Sgarbi spiegherà che cosa accade quando la cultura incontra una struttura politica, amministrativa: la “macchina” può decide di rischiare, e quindi di lasciare libera la cultura di manifestarsi, oppure di otturare i suoi pori più pericolosi. Lasciandola agonizzare.

Il duello che racconta Vittorio Sgarbi nel suo libro è proprio questo: libertà o clausura della cultura. Non c’è margine di trattativa. O l’una o l’altra. All’appello non manca niente e nessuno in questo libro: suor Letizia (Moratti), frate Clemente (Mastella), Glisenti, l’Expo, Berlusconi, Veltroni, l’Ara Pacis, le pale eoliche, la valle del Belice. E molto altro ancora.
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CISLIANO - "A metà degli anni '70 una banda di delinquenti di strada partì dalle periferie per conquistare Roma. Per inseguire il loro sogno ingenuo e terribile travolsero ogni ostacolo. Strinsero alleanze pericolose. Si credevano immortali. La nostra storia è ispirata a fatti reali. I personaggi sono frutto dell'immaginazione degli autori”.

La vicenda, ispirata alla storia della banda della Magliana, nome attribuito dal giornalismo italiano a quella che è considerata la più potente organizzazione criminale che abbia mai operato a Roma, è il tema centrale di "Romanzo criminale", quarto film proposto dai Soliti ignoti per domenica 1 febbraio, alle 21.15 negli spazi della mensa delle ex-scuole elementari di via Molinetto.

LA RASSEGNA E' UN SUCCESSO
Una rassegna, quella incentrata sulle storie di malavita, che, con una media di trenta partecipanti per serata, sta riscuotendo un notevole successo per il piccolo cinecircolo del paese. "Siamo molto soddisfatti quest’anno del pubblico eterogeneo che ci segue - dichiara Francesco Carrà, presidente de I soliti ignoti - questo significa che il duro lavoro portato avanti nei precedenti quattro anni d’attività inizia a dare i suoi frutti. Siamo riusciti nell'intento di far capire al pubblico che una rassegna va seguita il più possibile e i film vanno visti in relazione l’uno con l’altro e non singolarmente".
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BUCCINASCO - Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha inferto un altro duro colpo all'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti che aveva come base anche alcuni Comuni del sudovest milanese, Buccinasco, Corsico e Trezzano sul Naviglio.

La 'fase tre' dell'operazione "Baia Blu", ha visto nelle ultime ore il sequestro di ville, auto di lusso e quote societarie per oltre 3 milioni di euro, riconducibili anche ad alcuni appartenenti a famiglie affiliate alla 'ndrangheta attive nell'hinterland: Modafferi, Mondella, Trimboli e Marando.

L'attività investigativa, mossa dal dottor Marcello Musso della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e condotta dalle unità specializzate del Gico di Milano, ha riguardato "la ricostruzione del patrimonio e delle disponibilità economiche" dei trentuno individui catturati dalle pattuglie antidroga delle Fiamme Gialle all'inizio del dicembre 2008. In realtà l'indagine ha preso avvio nel febbraio del 2006, estendendosi in diversi Comuni della provincia di Milano. Aveva portato in carcere Giovanni Amante, 46 anni, nato a Cologno Monzese, e definito, nella richiesta di rinvio a giudizio, "elemento di spicco della criminalità in Lombardia" e "anello di congiunzione fra le cosche Sergi, Papalia e Morabito". Con lui c'erano Giancarlo Gardini, 41 anni, di Buccinasco e Antonio Galasso, 39enne di Milano, che avevano il mandato di tenere i contatti con i fornitori per comprare cocaina e hashish. Erano i "canali di approvvigionamento" per le cosche, acquistando dai colombiani in Spagna cocaina e marijuana.

Alle persone già fermate se ne aggiungono adesso altre tredici, che agivano in qualità di prestanome dei trafficanti, "risultando formalmente intestatari di ingenti disponibilità patrimoniali".
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Il logo della fondazione RudhROZZANO - Sarà una cena a improvvisazione comica quella organizzata dalla Fondazione Rudh per questa sera, alle 20.30, negli spazi della Cascina Grande di viale Togliatti, a Rozzano. "Riso e risate a Km 0" vuole essere un momento di divertimento ma allo stesso tempo una riscoperta del valore dei prodotti locali, definiti a "Chilometro zero" proprio perché coltivati nelle nostre zone.

Il menù prevede un antipasto, risotto e dolce realizzati con prodotti locali provenienti dall’azienda agricola Cornalba, collocata nel cuore del parco agricolo sud Milano, a Locate Triulzi. L’azienda ha allestito negli ultimi anni un punto vendita aperto al pubblico dov’è possibile acquistare i prodotti della cascina. Nel negozio si travano carni bovine, latte, uova, miele e, stagionalmente, frutta.

All'opera anche due distributori automatici, uno di latte e uno di riso. Una serata vocata alla riscoperta e soprattutto alla valorizzazione e al recupero del grande patrimonio storico, artistico e ambientale presente sul territorio. Per partecipare alla cena (Al costo di 18 euro, che si riducono a 15 per gli iscritti alla fondazione) è necessario prenotarsi al numero 02-82.40.387. L'evento sarà riproposto anche venerdì 13 gennaio e il 27 febbraio.

Un'iniziativa dal forte sapore d'attualità, vista la recente installazione in un'altra cascina di Locate Triulzi, di un distributore automatico che eroga diverse qualità di riso.
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BINASCO - Sono iniziati alle 8 e dureranno tutto il giorno i lavori di riasfaltatura del manto stradale lungo la strada Provinciale 40 "Binasco-Melegnano", all’altezza di Carpiano.

E' stato istituito il senso unico alternato regolato da semafori e movieri, dal Km 12+000 al Km 13+500, nel Comune di Carpiano. I lavori vengono considerati dai tecnici della Provincia "urgenti e improrogabili, per ripristinare il livello di sicurezza sulla strada".

Sono infatti presenti numerose buche, causate delle avverse condizioni climatiche. Non è stato possibile rimandare al fine settimana a causa delle previsioni meteo che promettono maltempo, rischiando di far slittare ulteriormente l'intervento.
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L'ex sindaco Maurizio CarboneraBUCCINASCO - "Criminalità organizzata", "illegalità". Con questi giri di parole l'ex sindaco di Buccinasco, Maurizio Carbonera, ha definito una delle piaghe che attanagliano maggiormente il sudovest milanese, la 'ndrangheta, durante il convegno che sabato, a Cassinetta di Lugagnano, ha dato avvio alla "Campagna nazionale stop al consumo del territorio".

Artifizi "letterari" che sorprendono chi si aspetta ben altro da quella parte politica buccinaschese che da anni porta avanti la sua battaglia per la legalità nel Comune che storici e magistrati definiscono "la Platì del nord". Perifrasi che non t'aspetti da chi si è visto recapitare dei proiettili e bruciare due auto tra il 2002 e il 2007, periodo nel quale Maurizio Carbonera era sindaco e assessore all'Urbanistica a Buccinasco.

Un "parla come mangi" davvero mancato nel discutere dell'interesse principale delle varie famiglie della 'ndrangheta a Buccinasco (come ha dimostrato lo scorso anno l'inchiesta 'Cerberus' della guardia di finanza) e zona: l'edilizia, strettamente connessa al movimento terra.

Non si sorprenda più, allora, la folta schiera di "antimafiosi" di Buccinasco riguardo alle decisioni e alle affermazioni del centrodestra che ora governa con Loris Cereda: le "mancate assegnazioni di immobili a Libera", le "mancate cittadinanze onorarie a Saviano", i "segnali sbagliati lanciati dal nuovo primo cittadino", se nemmeno il 'cantautore' per antonomasia (e per diritto) della ndrangheta a Buccinasco usa le parole che dovrebbe, quando dovrebbe. 

Sentori di questo tipo - oggi palesati da un video realizzato a Cassinetta di Lugagnano e diffuso dall'associazione Legal-mente Buccinasco - Carbonera li aveva già offerti a Gaggiano nel dicembre del 2007, quando fu presentato il documentario "La Santa" di Ruben Oliva ed Enrico Fierro. Dopo aver visionato il lavoro, che affronta il tema 'ndrangheta a respiro internazionale, passando pure da Buccinasco, l'ex sindaco prego Oliva di "non ingrandire le cose". Sorprese allora, Carbonera, e sorprende ancora adesso. E allora coraggio, perbacco: la mafia, la ndrangheta, non consente distrazione. Nemmeno grammaticale.
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Il sindaco Liana ScundiTREZZANO SUL NAVIGLIO - L'annuncio a sorpresa è stato effettuato ieri sera dal sindaco, durante il Consiglio comunale. Liana Scundi ha pagato di tasca propria 61mila euro al noto imprenditore Marco Cabassi, per effetto di una condanna per diffamazione in sede civile e penale.

Secondo quanto riferito pubblicamente dal sindaco, Cabassi si sarebbe ritenuto ingiuriato da alcune dichiarazioni del primo cittadino trezzanese, che nel luglio del 2005 si è opposto all'arrivo a Trezzano (su terreni di propietà dell'imprenditore) di oltre 70 rom.

I FATTI
"Nel luglio del 2005 - ha dichiarato Liana Scundi - a poche settimane dalla mia elezione a sindaco, ricorderete come Trezzano abbia dovuto far fronte al proposito di Marco Cabassi, emerso inopinatamente sulla stampa, di collocare presso un'area di sua proprietà sulle rive dell'ex Cava Mezzetta un gruppo di più di settanta persone di etnia rom che si trovavano senza dimora, dopo lo sgombero del campo di via Isola di Capo Rizzuto, da parte del Comune di Milano. Allora, ho valutato quella proposta del tutto fuori luogo, poiché avanzata sulle pagine dei giornali e senza che né io, né l’Amministrazione fossimo mai stati interpellati".

"Peraltro - ha proseguito Scundi - ritenevo che Trezzano non fosse in grado di accogliere quella nuova comunità. Ho espresso, in quei momenti, sulla stampa ed in altre sedi, quelle valutazioni, ritenendo di agire nell’interesse della comunità di Trezzano, sulla quale rischiava di essere scaricato, senza che vi fossero gli strumenti minimi per assolverlo, un impegno impossibile da affrontare. Sono a tutt’oggi certa che quel mio giudizio fosse corretto: in quei giorni, peraltro, tutta la comunità di Trezzano, opposizione compresa, aveva manifestato lo stesso no alla proposta di Cabassi. Il dato di fatto è che il campo nomadi non si è fatto, ero e resto convinta che ciò sia stato un bene per Trezzano".

"NO AL CAMPO ROM A TREZZANO"
La cava"So in coscienza di essermi in quei giorni solo prodigata - ha aggunto il sindaco in Consiglio - interpretando il comune sentire della comunità trezzanese, che riteneva di non poter ospitare un campo nomadi sul proprio territorio e che non rinunciava a sottolineare il proprio diritto ad avere voce in capitolo nella decisione. Il dottor Cabassi si è ritenuto diffamato da alcune delle mie affermazioni ed ha agito contro di me sia in sede penale che in sede civile. Nei mesi scorsi ho subito una sentenza civile di primo grado che mi ha condannata al pagamento di trentamila euro di risarcimento, più diciannovemila di spese legali. Ho staccato personalmente un assegno di quali cinquantamila euro (cifra che equivale a due anni della mia indennità di sindaco). Poiché era prossima anche la sentenza penale, gli avvocati mi hanno consigliato riserbo".

"RICHIESTA UNA PROVVISIONALE DA 100MILA EURO"
Un'altra foto della cavaLiana Scundi ha atteso le sentenze prima di divulgare la notizia. E ne ha svelato tutti i dettagli che fin ora sono di sua conoscenza. "Nel procedimento penale - ha evidenziato il sindaco - la società proprietaria dell’area di Cava Mezzetta, facente capo al dottor Cabassi, ha chiesto un nuovo risarcimento del danno, chiedendo somme ingentissime e che mi fosse imposto di versare sin da subito una provvisionale addirittura superiore ai centomila euro. Non solo: il dottor Cabassi ha anche richiesto che il Comune di Trezzano fosse condannato a quel pagamento insieme a me. Doverosamente, il giudice penale ha riconosciuto che io ho agito, in quei giorni, poiché provocata da un comportamento ingiusto del dottor Cabassi: le motivazioni, che non sono ancora state depositate chiariranno le precise ragioni di questa affermazione, che sin d’ora comunque considero molto rilevante. Il Tribunale, però, ha ritenuto questa circostanza non sufficiente per assolvermi da tutte le imputazioni e mi ha sanzionato per due affermazioni, pronunciandosi per un risarcimento di 12mila euro, certo enormemente inferiore a quanto richiesto".

PRONTO IL RICORSO
Il sindaco di Trezzano Impugnerà entrambe le sentenze, "con la fondata convinzione che vengano ribaltate in appello". "Questi processi - ha sottolineato - che già tanto hanno inciso sulla mia sicurezza economica e personale, non hanno effetto sul mio impegno di sindaco, che rimane quello di sempre nel proseguimento dei numerosi e importanti compiti che esso comporta. Sono certa, poi, che in conclusione anche la Magistratura saprà riconoscere le mie giuste ragioni: continuo, infatti, ad essere fermamente convinta non solo di aver agito nell’interesse di Trezzano e dei trezzanesi, ma di non aver pronunciato nei confronti di chicchessia frasi ingiuriose o diffamatorie".
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Un'esercitazione della protezione civilePIEVE EMANUELE - E' stato presentato in giornata il bilancio delle attività della protezione civile di Pieve Emanuele. Per i volontari il 2008 è iniziato con l’emergenza neve e con il presidio di un ordigno bellico in via Roma, fatto brillare dagli artificieri del gruppo Guastatori di Cremona.

In tante altre occasioni si è rivelata positiva la collaborazione con le forze dell'ordine, carabinieri, polizia locale e associazione carabinieri. L'anno 2008 ha registrato la presenza di 40 volontari, divisi in 7 squadre con turni di lavoro rotativi serali e pomeridiani, per un totale di ore prestate nell’arco dell’anno di 5.787 divise in turni e monitoraggio del territorio (1.306 ore), presenze nelle varie manifestazioni culturali, musicali, teatrali, scolastiche, sportive e ricreative (1.311 ore), esercitazioni (Venturina e Oktober Test), corsi di aggiornamento, corso avanzato con i vigili del fuoco, esercitazioni a tavolino, simulazioni evacuazioni scuole del territorio e di Milano, evacuazioni palazzo comunale, emergenza neve, presidio ordigno bellico. E ancora: presenza in fiera a Rho, ausilio ai Comuni di Lacchiarella e Locate Triulzi, monitoraggio del fiume Lambro, presenza alla manifestazione Open Golf presso il Castello del Tolcinasco, per un totale di 3.170.

"L’impegno della protezione civile - dichiara il sindaco Rocco Pinto - che si esprime attraverso il monitoraggio del territorio e la presenza durante lo svolgimento delle varie manifestazioni, è stato ampiamente mantenuto, tenendo fede alla collaborazione che il gruppo di protezione civile pievese offre quotidianamente attraverso la sua attività di volontariato".
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Il Fiat Doblò nuovo di zeccaGAGGIANO - Da ieri mattina gli operatori dei Servizi sociali di Gaggiano hanno a disposizione un nuovo mezzo fiammante: un Fiat Doblò, frutto della generosità dei commercianti e di numerose aziende del paese, che hanno fatto la colletta in cambio della presenza del proprio logo sulla carrozzeria del veicolo.

Un'iniziativa della serie: viva la pubblicità se fa pure del bene. A inaugurare il furgone che trasporterà gli anziani alle strutture sanitarie della zona è stato l'assessore ai Servizi sociali Sergio Perfetti, al Centro diurno integrato di via Gozzadini. Era presente un folto gruppo di titolari di aziende di Gaggiano e il presidente della società che si è occupata di raccogliere le adesioni, Mario Paitoni della Mgg (acronimo di "Mobilità garantita gratuitamente").

L'INAUGURAZIONE
L'assessore Sergio Perfetti assiste a una dimostrazione"Questa lodevole iniziativa - ha dichiarato l'assessore Perfetti - permette ai Servizi sociali di avere a propria disposizione uno strumento in più. Da sempre siamo vicini alla fascia meno giovane della popolazione, come dimostrano le tante strutture presenti sul territorio, che sono in grado di rispondere alle necessità locali e anche ad accogliere persone dei Comuni limitrofi. Un grazie, dunque, va ai nostri commercianti che hanno dimostrato grande generosità". "Un progetto che nobilita il sistema - ha aggiunto Mario Paiotoni - perché al di là della pubblicità data dalla circolazione del marchio per i prossimi quattro anni, qui siamo di fronte a un gesto di cuore".

NUOVE STRUTTURE SOCIALI
E oltre al cuore ci vogliono i soldi: quelli che la giunta Miracoli pensa di investire nell'acquisto nel cosiddetto "Stallone", la struttura che si trova nelle vicinanze del Centro diurno intergrato. "Vogliamo trasformarlo in un'altra struttura per anziani - annuncia Perfetti - dal momento che si pensa di realizzare su due piani tre saloni da 220 metri quadrati l'uno, con quattro alloggi per anziani e disabili". Inoltre la giunta sta valutando con l'Asl l'aumento da 30 a 40 posti del centro diurno di via Gozzadini, col quale sarebbe poi collegato lo "Stallone".
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L'incendio di BestazzoCISLIANO - Sembrava inizialmente il banale incendio di una catasta di legno, e invece a bruciare erano i mobili di un collezionista. Fiamme alte e dure a "morire" quelle con cui hanno dovuto lottare per cinque ore diverse squadre di vigili del fuoco martedì sera, a Bestazzo, la maggiore delle frazioni di Cisliano.

I mezzi del 115 sono arrivati attorno alle 17.40 in piazza Cavour, chiamati dai residenti della zona. Mentre arrivavano il fumo ha invaso l'intera piazza, costringendo tutti a scendere in strada per precauzione. Un cortocircuito, forse, la causa dell'incendio. "I vigli del fuoco mi hanno detto che è divampato in un angolo del mio laboratorio artigianale - dichara Stefano Salteri, il 54enne proprietario di casa - per poi arrivare a lambire i muri dell'abitazione, che per fortuna non ha subìto danni strutturali ed è agibile. Io sono stato avvisato dell'incendio dai vicini di casa, dal momento che quando è scoppiato mi trovavo sul posto di lavoro, ad Assago". I danni più gravi sono quelli alla vecchia corte, distrutta per metà dalle fiamme che hanno cancellato oltre al laboratorio di mobili anche il box auto.

UN HOBBY
La corte distrutta"Era il mio hobby - spiega rassegnato il proprietario di casa - non riesco a spiegarmi come possa essere successo. Dentro c'erano mobili per un valore di 6mila euro, ma per fortuna non avevo pezzi di antiquariato o cose di estremo interesse. Più che altro è andato in fumo il valore affettivo". Stefano Salteri vive solo a Bestazzo, e con lo stipendio da operaio di una ditta che fabbrica bancomat e registratori di cassa dovrà ricostruire metà casa da zero. Numerosi i testimoni dell'incendio. Fra questi anche lo chef dell'Osteria dei peccati, che si affaccia sull'unica piazza della frazione.

I TESTIMONI
Un vigile del fuoco in azione all'interno della corte"Ho notato le fiamme quando erano ancora basse - dichiara Giuseppe Ricca - e in pochi minuti, mentre arrivavano i pompieri, si sono alzate a dismisura. Una cosa impressionante". Grande il rischio anche per gli uomini del 115, arrivati il prima possibile da Milano con due mezzi, e con un'autopompa da Corbetta. Il 2009, a Cisliano, comincia quindi com'era finito il 2008: con un incendio di vaste proporzioni.
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Il volantino diffuso dai sindacatiTREZZANO SUL NAVIGLIO - Cinquantadue centesimi all'ora, solo per aver timbrato il cartellino. Una fiaba italiana che diventa realtà a Trezzano sul Naviglio, dove i 130 dipendenti del Comune hanno proclamato lo stato di agitazione e dichiarato guerra (l'ennesima) alla giunta di centrosinistra.

In serata il vero e proprio battesimo del fuoco, quando cinqunta lavoratori hanno atteso i politci all'ingresso della scuola che ospita il Consiglio comunale, scandendo la protesta a suon di applausi - ovviamente ironici -. E' stato distribuito pure un volantino, in cui si accosta l'immagine del ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, a quella del sindaco Liana Scundi: "Chi scimiotta il centrodestra?", è la domanda che le rivolgono i sindacati.

L'ANTEFATTO
Dopo aver sgagnato per oltre un anno e mezzo un osso da quasi 693mila euro - a tanto ammontava il fondo per il salario accessorio concesso dall'ente negli anni passati (2007 e parte del 2008) - quest'anno i dipendenti si trovano a fare i conti con una giunta che ha deciso di guardarsi bene in tasca prima di aprire il portafoglio. Anche a fronte dei privilegi tolti agli statali dal decreto Brunetta. "L'unico nostro obiettivo - dichiara il sindaco - è arrivare al più presto a chiudere la trattativa e a distribuire ai lavoratori i fondi, inseriti sia nel bilancio 2008 e previsti anche in quello del 2009, secondo i criteri imposti da leggi dello Stato approvate dalle forze politiche con il consenso dei sindacati. Considerando, tra l'altro, che ogni contratto decentrato deve, d'ora in poi, essere inviato alla Corte dei Conti per i giusti controlli. Quelle che vengono ritenute conquiste ottenute nel passato - prosegue Liana Scundi - non possono essere considerate come privilegi applicabili solo al Comune di Trezzano. Cosa che gli esponenti sindacali sanno molto bene. Per questo, ritengo che la loro azione sia contraria allo stesso interesse dei lavoratori".

LA VOCE DEI SINDACATI
I dipendenti in Consiglio sul fondo, in primo piano il pubblicoEppure a condividere la protesta sono tutte le anime della macchina comunale, dai dipendenti degli uffici agli agenti della Polizia locale di Trezzano. Sul piatto, in sostanza, c'è un contratto scaduto a dicembre del 2007, tenuto buono fino a settembre 2008 e improvvisamente "troncato" lo scorso ottobre, quando i movimenti tellurici "brunettiani" devono aver cominciato a far tremare le gambe a qualcuno, in giunta. Pur in ritardo. "I balletti di cifre che diffonde il sindaco - attacca la rappresentanza sindacale unitaria del Comune - hanno il solo scopo di tentare di mettere in cattiva luce i dipendenti dell'ente nei confronti dei cittadini. E' vero che il fondo per il salario accessorio ammonta mediamente a 4.800 euro a dipendente, ma questa voce non finanzia soltanto il premio incentivante bensì comprende anche indennità di turno, reperibilità, rischio, maneggio valori e l'indennità, a fronte di stipendi di 1.050, 1.200 euro per tredici mensilità".

L'INTERVENTO IN CONSIGLIO
Strumentale o meno, la protesta è finita in Consiglio. Dopo aver bocciato la proposta di discussione del problema dopo l'intervento di una delegata sindacale, così come richiesto dai due esponenti di An, Giuseppe Russomanno e Oreste Sciumbata, e dal capogruppo FI, Giorgio Tomasino, la maggioranza ha proseguito i lavori su indicazione di Edoardo Pascarella, capogruppo del Prc, che ha sottolineato come "non sia il Consiglio comunale la sede per le trattative sindacali". "Il fondo 2009 presentato dall'ente - ha sottolineato la delegata sindacale Daniela Galli - modifica il sistema di erogazione del fondo innovazione e produttività. In busta paga a gennaio non abbiamo trovato i soldi che ci spettavano e nemmeno quelli della vacanza contrattuale, che doveva esserci corrisposta tra dicembre e gennaio. Per di più la giunta ha fissato una riunione il giorno 27, lo stesso giorno deputato al pagamento degli stipendi dai quali ci vediamo tolti anche varie indennità. Era impensabile che ci presentassimo". La protesta, insomma, è solo cominciata.
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Il sito chimico di Brenntag a TrezzanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - Quella che fino a qualche mese fa era solo una voce, oggi è realtà: Brenntag, multinazionale tedesca del settore chimico che trova casa a Trezzano sul Naviglio, ha presentato al Comune un Piano Intergrato di Intervento. Tradotto: vorrebbe dismettere il sito di via Boccaccio 3 , bonificarlo, e vederlo monetizzato dal Comune attraverso l'autorizzazione a costruire abitazioni.

Lo conferma lo stesso presidente della multinazionale: "Mi auguro che il Comune ci dia una risposta in tempi brevi - evidenzia Karsen Beckmann - vorremmo vederci riconosciuti circa 30 milioni di euro". La Regione dovrà poi trovare una nuova destinazione per il polo e i 90 dipendenti. Beckmann non nasconde che sta trattando per esempio col vicino Comune di Abbiategrasso.

"Dopo il nostro divieto di espandersi ulteriormente - evidenzia il sindaco Liana Scundi - Brenntag ci ha presentato il Piano. Oltre alle case, sarebbero realizzate una piazza e delle aree verdi attrezzate". Un sollievo anche per i pendolari della Milano-Mortara, la linea che collega Vigevano e il Pavese a Milano passando per Mortara, la stessa Abbiategrasso, Gaggiano e Corsico. Attualmente, infatti, i treni tagliano in due l'azienda, che stocca liquidi altamente infiammabili.
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L'assessore Errante con un agente della PlCORSICO - Anche Corsico è tra i circa 64 Comuni italiani dove il Tribunale penale e civile di Verona ha ordinato il sequestro dei dispositivi T-red. In mattinata è arrivata la notifica al comando della Polizia locale. Immediato l'intervento dell'ufficio Tecnico e della Polizia locale per disinstallare gli impianti e consegnarli all'autorità di polizia giudiziaria.

"Le nostre apparecchiature - spiega il sindaco, Sergio Graffeo - hanno l'autorizzazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'omologazione da parte della società installatrice. Due impianti sono stati autorizzati nel gennaio e due nell'aprile del 2008. Siamo tranquilli, anche perché funzionavano con il giallo tra i 5 e i 6 secondi, quindi al di sopra dei 4 secondi previsti. Cosa, tra l'altro, verificata direttamente nel corso di un servizio realizzato dal Tg5. Naturalmente, se dovesse emergere qualcosa di irregolare agiremo contro i responsabili. Perché non ritengo che l'Ente debba solo subire, ma qualcuno ne dovrà rispondere".

SMONTATI I T-RED
Il T-red lungo la VigevaneseGià in mattinata sono stati smontati e messi a disposizione dell'Arma dei Carabinieri, incaricata dalla magistratura veronese, i computer collegati alle telecamere e successivamente gli stessi dispositivi di rilevamento. Tutte le procedure sono state seguite da vicino dall'assessore alla Polizia locale, Filippo Errante. "All'inizio del 2008 - dichiara - abbiamo installato quattro dispositivi T-red lungo la nuova Vigevanese, azzerando completamente il numero di incidenti mortali e riducendo sensibilmente gli altri. Le sanzioni, rispetto ai primi tempi, sono sensibilmente diminuite fino ad arrivare a circa 100 al mese, con punte di 20 al giorno in alcuni periodi dell'anno al semaforo installato poco prima dell'ingresso alla tangenziale. A dimostrazione - prosegue Errante - che l'unico obiettivo dell'Amministrazione è la prevenzione"

"NESSUN PROBLEMA A CORSICO"
L'assessore alla Sicurezza e il tecnico"Ci siamo messi a disposizione dell'autorità giudiziaria, ma ci auguriamo - conclude l'assessore - che il dissequestro, dopo i doverosi controlli, possa avvenire in tempi rapidi perché siamo convinti che i dispositivi installati sul nostro territorio siano regolari". A Corsico, a differenza di molti altri Comuni dove hanno operato le ditte sotto inchiesta, gli accertamenti sono gestiti direttamente dal comando della Polizia locale. Tra l'altro, a Corsico ci sono altre otto apparecchiature per sanzionare i veicoli che passano con il semaforo rosso. Rimarranno tutte regolarmente in funzione.
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A sinistra l'agente D'Agostino, al centro il sindaco e a destra l'agente Pace (Sardeni/Il Grandangolo)CUSAGO - "Per l'alta professionalità e lo spirito d'iniziativa dimostrati nell'adempimento del proprio dovere, a servizio della comunità e del territorio". E' la motivazione con la quale il sindaco di Cusago, Luigi Cairati, ha conferito l'encomio agli agenti di polizia locale Raffaele D'Agostino e Alessandro Pace, protagonisti di un rocambolesco inseguimento sulla strada per Bareggio, il 24 luglio 2008.

Grazie al loro coraggio, i due riuscirono a recuperare un furgone appena rubato a Vittuone, con 30mila euro di merce tecnologica nel vano. Il conducente, tuttavia, sfuggì nei campi di granturco: non è mai stato identificato. La cerimonia ufficiale per la consegna degli encomi si è tenuta in municipio la sera del 20 gennaio, al termine della prima messa celebrata a Cusago in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della polizia municipale. Ed è proprio a tutti i 'ghisa' cusaghesi che è andato il ringraziamento del sindaco e di don Carlo Mapelli. Il comandante Claudio Lazzari, oltre ai due agenti premiati, può contare del resto anche su Donato Palmieri e Stafano Bernacchi, unico amministrativo del comando di piazza Soncino.

IL REPORT DELLE ATTIVITA' 2008
Tutto il corpo di Polizia locale con il sindaco Cairati (Sardeni/Il Grandangolo)A dare ragione all'impegno dei giovani agenti (l'età media è di 30 anni) sono i numeri che emergono dal report delle attività svolte nel 2008, che hanno fruttato alle casse del Comune 140.488,11 euro. Il super corpo di polizia locale cusaghese ha percorso 29.500 chilometri, rilevato 27 incidenti (di cui uno mortale) e trasmesso alla Questura 227 denunce per la legge antiterrorismo. Non è finita: i tre agenti e il comandante hanno segnalato all'Asl 109 infortuni sul lavoro, sono intervenuti sul territorio 40 volte per segnalazioni dei cittadini, hanno rinvenuto e riconsegnato ai legittimi proprietari 16 veicoli rubati e altrettanti oggetti e documenti dispersi. Un super lavoro, insomma: da encomio.
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Dino Roman a RodiTREZZANO SUL NAVIGLIO - Gli "schiavi di Hitler" erano i militari italiani deportati dopo l’Armistizio, impiegati nelle fabbriche del Reich. Domani sarà encomiata la memoria di uno di loro, Dino Roman, compianto trezzanese, cui sarà conferita la medaglia d’onore.

La cerimonia si terrà alle 11 al centro congressi della Provincia, in via Corridoni 16 a Milano. Il prefetto Gian Valerio Lombardi consegnerà a Daniela Roman, presidente della sezione trezzanese "Vera Nardini" dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) l'onorificenza al padre. Un riconoscimento che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce "ai cittadini italiani militari e civili deportati e internati nel lager nazisti e destinati al lavoro coatto, ai quali, se militari, è stato negato lo status di prigionieri di guerra […], e ai familiari dei deceduti, che abbiano titolo per presentare l’istanza di riconoscimento dello status di lavoratore coatto". Sarà presente anche il sindaco di Trezzano sul Naviglio Liana Scundi.

LA STORIA DI DINO ROMAN
Un'altra foto di Dino Roman alla baia di RodiDa Rodi a Vienna Dino Roman, nato a Milano nel 1923 e morto nel 2003, viene arruolato come artigliere e destinato in Grecia, a Rodi, nel Dodecaneso. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, si apre anche a Rodi un fronte di guerra che vede opposti l’esercito italiano e quello tedesco, con i bombardamenti degli Stukas tedeschi e i carri armati germanici che sferragliano sulle strade di Pastida. Nonostante la notizia della capitolazione delle forze armate italiane, il superiore di Roman rifiuta di consegnare le armi ai tedeschi - una delle prime azioni della Resistenza - e sprona i suoi uomini alla battaglia, ma non è sufficiente: gli ufficiali sono catturati immediatamente senza lasciare notizie di loro, mentre la truppa viene imprigionata. Rifiutatosi di entrare nelle file dell’esercito della Repubblica sociale italiana, Roman viene fatto prigioniero dai tedeschi e sbarca al Pireo nel gennaio del ’44.

A PIEDI DA RODI ALLA SERBIA
In seguito, un po' a piedi, un po’ in treno viene trasferito in Serbia, prima a Nîs, poi a Paracin e infine nel lager di Bagrdan. Gli IMI (internati militari italiani) subiscono ulteriori trasferimenti a Belgrado e quindi al lager Senjak fino all’ottobre del ‘44. I duri lavori forzati ai quali Roman viene adibito servono per rafforzare la linea ferroviaria tra Atene e Belgrado. Durante il periodo della prigionia gli IMI sono sottoposti a strettissimo controllo dall'Organizzazione Todt, che collaborava con le SS e la Gestapo, tristemente note per la loro estrema brutalità e il comportamento assolutamente disumano nei confronti dei lavoratori forzati e dei prigionieri.

LIBERATO DAI RUSSI
Rodi, 1943Completano il quadro delle durissime condizioni di lavoro il vestiario inadeguato a garantire un minimo di riparo dalle intemperie, gli zoccoli di legno, l’impiego di feroci cani da guardia che non esitano ad azzannare i prigionieri, la sveglia data con colpi di pistola, l’assenza di giacigli e di coperte per il riposo, il cibo del tutto insufficiente. Con l’avanzata dell’Armata Rossa su Belgrado, gli IMI subiscono un ulteriore trasferimento e nel novembre del '44, attraversando la Croazia, arrivano nella regione della Bassa Austria e in seguito a Vienna. Finalmente, il 14 aprile 1945, a Sainkt Pölten vengono liberati dai russi.
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L'ex Pozzi Ginori di CorsicoCORSICO - Una colonna di fumo nero proveniente dall'area abbandonata dell'ex Pozzi ha fatto scattare l'allarme poco dopo le ore 14. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Polizia locale , che ha messo in sicurezza l'area.

Subito dopo sono arrivate due autopompe dei vigili del fuoco. Nell'ex deposito della Pozzi Ginori si trovavano una ventina di persone, provenienti dall'est europeo. Le fiamme, domate dopo circa un'ora, hanno provocato l'esplosione di due piccole bombole da campeggio. I pompieri hanno portato via più venti bombole dai 25 ai 30 chilogrammi. Poteva essere una strage. E invece nessuno degli occupanti è rimasto ferito. I senzatetto trovano ricovero nell'azienda dismessa da anni, e dormono su materassi appoggiati a terra, oppure in vere e proprie tende.

Gli occupanti dell'azienda dismessaLe operazioni di spegnimento sono state ostacolate dall'enorme coltre di fumo che si è formata all'interno dello stabilimento. Qui, alcuni mesi fa, la Polizia locale era intervenuta per uno sgombero. Proprio in quell'occasione furono identificate una sessantina di persone, che avevano costruito all'interno dell'edificio delle baracche abusive dove dormivano anche bambini molto piccoli.
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ABBIATEGRASSO - Un'opportunità concreta di formazione e di aggiornamento professionale rivolta alle donne che hanno la necessità di ricollocarsi nel mercato del lavoro: disoccupate, in mobilità, in cassa integrazione. A proporla è l’Amministrazione comunale di Abbiategrasso su iniziativa del consigliere comunale delegato alle Pari Opportunità Agnese Tacchini, in collaborazione con lo Sportello Donna del Comune.

Si tratta di tre corsi di informatica che si terranno all’Istituto civico serale "Leonardo da Vinci" di via Einaudi, 3. Quaranta ore di lezione ciascuno, con cadenza bisettimanale. Alle frequentanti sarà richiesta una quota di iscrizione di 80 euro: la parte restante del costo di organizzazione dell’iniziativa sarà coperto da risorse comunali.

CALENDARIO
Il primo corso partirà il 16 febbraio: le lezioni si svolgeranno ogni lunedì e giovedì sera (dalle 20 alle 22). Le iscrizioni si apriranno il 2 febbraio, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per ulteriori informazioni al riguardo e per iscriversi occorre rivolgersi all’Ufficio Servizi Scolastici del Comune (sede municipale piazza Vittorio Veneto, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e il mercoledì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30 - Tel. 02.94692.371/372/373) o allo Sportello Donna (sede municipale piazza Vittorio Veneto aperto il mercoledì mattina, dalle 9 alle 12 – tel. 02.94.692.375).

I CORSI
"L’iniziativa che proponiamo - spiega il consigliere comunale delegato, Agnese Tacchini - cerca di fornire una risposta concreta, anche se non certamente esaustiva, alla crisi economica che stiamo attraversando e che purtroppo nel nostro territorio colpisce in particolare le donne, come è emerso con chiarezza anche dal questionario conoscitivo che abbiamo distribuito nell’autunno scorso. Abbiamo scelto di puntare sull’informatica poiché, come tutti sappiamo, tale conoscenza di base è ormai necessaria per qualsiasi genere di impiego".

L'accesso al corso ha un costo agevolato grazie al sostegno economico dell’Amministrazione Comunale. "Con questa opportunità di formazione - spiega Tacchini - cerchiamo di aiutare le donne a ricollocarsi nel mercato del lavoro attraverso una crescita della loro professionalità. Ringrazio, infine, per la collaborazione l’istituto Da Vinci e, in particolare, il direttore Elio Bianchi".
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PIEVE EMANUELE - Diversi genitori ci hanno segnalato problemi riguardanti le strutture scolastiche a Pieve. Per questo motivo, abbiamo presentato due interrogazioni, alle quali l’amministrazione comunale ci ha risposto solo dopo oltre 2 mesi ed in modo incompleto.

Dalla risposta, sembra infatti che tutto sia a posto, ma, poiché i genitori continuano a lamentarsi, il 16 Gennaio 2008 ho effettuato, in qualità di consigliere comunale, un sopralluogo nelle scuole M.L. King e Gemelli e ho verificato di persona che effettivamente queste due scuole hanno bisogno di una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

"KING"
Nella King, nel locale dove è collocato il quadro elettrico, in diverse aule, nei corridoi e nell’Auditorium sono presenti grosse macchie di umidità sulla parete e, inoltre, c’è una pozzanghera d’acqua sul pavimento (si tratta, molto probabilmente, di acqua risorgiva dal sottosuolo o acqua della fogna). Inoltre, sempre in diverse aule e nei corridoi ci sono molte fessure nelle pareti: sono rimasto particolarmente colpito da quella presente nell’aula informatica, lunga per quasi tutta la parete e larga per circa un centimetro, tale da consentire persino di vedere il giardino esterno da dentro l’aula. Al piano superiore ci sono 5 o 6 aule servite da un solo bagno, poiché l’altro è stato ceduto all’asilo nido.

"GEMELLI"
Nella scuola Gemelli, la classe 5a fa lezione in un locale appena più grande di uno sgabuzzino perché la sua aula consueta non è ancora utilizzabile, essendo presenti grosse macchie d’umidità sia sulle pareti, sia sul soffitto. Nella scuola c’è inoltre una grossa infiltrazione d’acqua che interessa più piani dell’edificio scolastico; nei corridoi, sia del piano rialzato sia del primo piano, molte piastrelle sono scollate, con tutti i rischi per l’incolumità dei bambini e del personale che questo comporta. Infine, il cancello d’ingresso della scuola ha grossi problemi di movimento sia in apertura che in chiusura. Questi i problemi più importanti rilevati nelle due scuole, cui vanno aggiunti altri piccoli lavori di falegnameria alle porte e alle finestre, la sostituzione di alcuni neon e altre piccole riparazioni.

"SERVE UN INTERVENTO"
Credo che questa visita sia stata per me una esperienza positiva e credo che anche per Lei Signor Sindaco e per i componenti della sua giunta, prima di rispondere alle interrogazioni, sarebbe utile, oltre che doveroso, ogni tanto, fare un giro nelle scuole di Pieve per vedere di persona i problemi. Pertanto si chiede se l’amministrazione comunale è a conoscenza di questa situazione e, in caso di risposta affermativa, quali sono stati i provvedimenti presi fino ad oggi per ovviare ai problemi presenti, quali saranno in futuro le misure per rimuovere le situazioni sopra illustrate e quali sono le risorse che servono per risolvere totalmente le problematiche sopra elencate. Inoltre, si chiede se le strutture scolastiche, con i problemi sopra elencati, siano agibili ad ospitare bambini.

Sono rispettate le condizioni igienico-sanitarie nella scuola King, visto che c’è un solo bagno per circa 100 bambini? Sono stati interpellati i tecnici delle ASL a tal proposito? Nella speranza che la mia relazione risulti uno strumento utile per risolvere i problemi di queste strutture scolastiche si richiede risposta scritta.

Pieve Emanuele, 24 Gennaio 2009
Il capogruppo consigliare del Partito Democratico, Paolo Festa
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Il municipio di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - "La San Giorgio Spa, società che riscuote le entrate Ici, Tarsu e Tosap del Comune, non ci paga più regolarmente dall'autunno scorso". Il tono perplesso è quello di Liana Scundi, sindaco Pd di Trezzano sul Naviglio. E la conferma arriva dalla stessa azienda che ha sede legale a Manduria, in provincia di Taranto (e che nel frattempo ha cambiato nome in Tributi Italia Spa): "Per restituire i soldi che ci sono stati versati dai contribuenti trezzanesi - dichiara l'amministratore delegato Pasquale Froio attraverso l'ufficio stampa aziendale - abbiamo rinunciato al nostro aggio e disposto che gli incassi vengano automaticamente girati sui conti correnti della Tesoriria comunale. Dobbiamo all'ente 700mila euro".

A tanto ammonta il buco che tiene svegli la notte i dipendenti del settore finanziario di Trezzano sul Naviglio, cittadina di 19mila abitanti del sudovest milanese. Una doccia fredda che arriva a meno di un anno della proroga fino al 2010 del contratto di riscossione e accertamento dell'Imposta comunale sulle pubblicità e pubbliche affissioni (Tosap) e dell'Importa comunale sugli immobili (Ici), sottoscritto dal Comune con l'ex San Giorgio Spa solo il 13 giugno 2008.

APPENA CONCESSI NUOVI SERVIZI
Occasione nella quale il direttore generale, Diego Carlino, e la responsabile dell'area finanziaria, Loredana Bologna, hanno affidato alla società che si occupa in tutta Italia di riscossione dei tributi anche il servizio di riscossione dell'Imposta sui rifiuti solidi urbani (Tosap) di Trezzano. "Al di là delle garanzie del passato - dichiara il sindaco Liana Scundi - date dal fatto che non avevamo mai avuto alcun tipo di problema con la ex San Giorgio, abbiamo voluto garantirci ulteriore sicurezza, chiedendo un'ulteriore fidejussione di 700mila euro che si va ad aggiungere a quella di 180mila euro prevista dal precedente contratto".

LE SPIEGAZIONI
Il perché dei ritardi? "Ci hanno spiegato che avendo da poco cambiato denominazione - risponde il sindaco - sono alle prese col riassetto societario, e per questo si è verificato il mancato versamento di quanto ci è dovuto. Le due fidejusioni ci garantiscono comunque di stare tranquilli". L'ultima, in particolare, scadrà il 20 luglio prossimo. E il Comune potrà decidere di riscuoterla se Tributi Italia Spa tratterrà ancora il denaro già versato dai contribuenti trezzanesi. Garante della fidejussione è la Fingeneral Spa, società che risulta iscritta all'Albo degli intermediari finanziari tenuto dall'Ufficio italiani cambi (Uic), l'organo statale di Banca d'Italia e Ministero del Tesoro per il controllo delle attività finanziarie e bancarie.

QUASI VENT'ANNI DI "ONORATO SERVIZIO"
La società San Giorgio svolge il suo incarico a Trezzano sul Naviglio dal 1991, quando si occupava solo della riscossione della tassa sulla pubblicità con un aggio del 31 per cento sul lordo incassato. Nel 2002 i funzionari dell'ex giunta guidata da Luisella Pirani le affidarono anche l'Ici, con un guadagno di poco inferiore per l'azienda: il 30 per cento sul lordo incassato. Si arriva così al giugno 2008, con la proroga dei due servizi e l'aggiunta della riscossione della tassa sui rifiuti, con l'aggio che scende al 24 per cento. Ma la ex San Giorgio svolge la sua attività in altri Comuni lombardi e milanesi. Nelle vicinanze di Trezzano, per esempio, ha incarichi a Pieve Emanuele e Settimo Milanese, e anche a Limbiate.

MA NON E' LA PRIMA VOLTA
Non è tuttavia la prima volta che la ex San Giorgio Spa, ora Tributi Italia Spa, si trova in condizioni simili nei confronti di un ente comunale. Ad ammetterlo è sempre l'ad Pasquale Froio, sempre attraverso l'addetta stampa della società. "A Bologna - dichiara - si sono riscontrati dei problemi quando abbiamo inglobato la società Gestor. Così facendo abbiamo salvato 850 dipendenti dal lastrico, ma ovviamente dovevamo riorganizzare il nostro assetto societario. Ed è per questo che abbiamo accumulato 7-8 milioni di arretrati: debito che poi abbiamo ripianato".

Problemi, la ex San Giorgio li ha avuti anche ad Alghero, dove il 29 novembre il sindaco e l'assessore alle Finanze hanno presentato una denuncia alla Procura della Repubblica al Tribunale di Sassari, per evidenziare un buco "pari circa a euro 4.300.000,00" e sottolineando come "essendo l'inadempimento agli obblighi nei confronti del Comune garantito da una fidejussione della società Fidecomm Spa, a seguito del mancato riversamento degli incassi il Comune ha invano tentato di escutere la fidejussione presso la predetta Fidecomm Spa, che dal 31-01-2008 (data successiva alla fidejussione) risulta essere stata cancellata dall'elenco dei soggetti operanti nel settore finanziario".

Qualche ostacolo anche ad Augusta, in provincia di Siracusa, dove "il piano di rientro di 890mila euro proposto da San Giorgio è stato disatteso", riferiva il sindaco il 18 novembre 2008 durante una conferenza stampa. L'Amministrazione si è dunque vista costretta a "sciogliere il contratto venerdì 14 novemebre". Secondo una verifica effettuata lo stesso giorno, all'ente mancavano "1.079.000 euro".

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Il municipio di TrezzanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sono di nuovo in stato di agitazione i dipendenti del Comune di Trezzano sul Naviglio. Ancora una volta a scatenare i sindacati sono le divergenze nate in fase di contrattazione con la giunta di centrosinistra, guidata dal sindaco Liana Scundi.

Motivo del contendere sono i fondi per l'innovazione, parte integrante dei contratti decentrati. Una guerra sui numeri e sul merito: secondo le rappresentanze sindacali unitarie (Uil Fpl, Cgil Fp, Cisl Fps e Sdl) “l'Amministrazione comunale insiste nel suo atteggiamento di chiusura verso le legittime richieste dei lavoratori, rifiutandosi di liquidare quanto dovuto a titolo di Fondo Innovazione per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008”, che “deve essere pagato sino a quando non interviene un nuovo accordo”.

NUOVA BUFERA
Accordo che attualmente non c'è, e che sarà appunto oggetto di discussione durante l'assemblea prevista per il 26 gennaio. L'ultimo di una lunga serie di incontri (una decina) che si sono conclusi in un nulla di fatto. "Abbiamo tutte le intenzioni di raggiungere l'accordo lunedì - spiega il sindaco, Liana Scundi - un accordo che non potrà prescindere dalle norme di legge che regolano questa materia. Il Fondo per l'innovazione era nel programma stipulato coi dipendenti nel 2007, scaduto il 31 dicembre dello stesso anno. Trattandosi di 'contratti a progetto' le rappresentanze sindacali non possono pretendere che in assenza di un nuovo accordo siano applicati i criteri di quello scaduto".

PROTESTA IN CONSIGLIO COMUNALE
La battaglia si preannuncia infuocata. Anche perché il 28 gennaio si terrà al centro socioculturale di via Manzoni l'assemblea generale di tutti i dipendenti. Per la stessa serata il presidente Domenico Spendio ha convocato il Consiglio comunale. La protesta, così, potrebbe trasferirsi per l'ennesima volta dai corridoi degli uffici comunali all'ingresso dell'istituto "Franceschi" di via Concordia, che ospita da tempo le riunioni serali della massima assise comunale.
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PIEVE EMANUELE - La Consulta commercianti di Pieve Emanuele è su Facebook da martedì. Il social network fondato nel febbraio del 2004 da Mark Zuckerberg, che sta attirando nella propria rete sempre più politici e uomini di Chiesa, non aveva mai catturato prima di allora un'associazione di rappresentanti di esercizi commerciali: Pieve è il primo esempio in tutta Italia.

Come dovrebbe esserlo, secondo Marisa Bozzini, quello del suo assessorato allo Sviluppo economico del territorio, anch'esso presente su Facebook dall'inizio della settimana. Quale modo migliore, d'altronde, per dare visibilità al proprio operato in maniera del tutto gratuita? "Abbiamo deciso di inserire la Consulta commercianti su Facebook per metterli ulteriormente in vetrina - spiega l'assessora Bozzini - così da mostrare le loro potenzialità e magari incrementarle, anche confrontandosi. Così non potevano non pensare di creare anche uno spazio dedicato all'assessorato di riferimento dei commercianti, ovvero quello allo Sviluppo economico del territorio: in questo modo offriamo alla popolazione un altro strumento utile per comunicare con noi, oltre a quelli canonici".

L'assessora Marisa BozziniPieve Emanuele ha ottenuto due "vetrine digitali" in pochi clic. Ma l'impegno dei commercianti pievesi va ben oltre i pixel. Dopo la nomina dei rappresentanti dei sei quartieri, avvenuta lunedì, ai negozianti toccherà riunirsi nuovamente il 9 febbraio, per stabilire chi sarà il presidente dell'intera Consulta.

Un organismo neonato nella città del sudovest milanese, dal momento che è stato istituito dall'assessorato competente solo nel dicembre dello scorso anno.
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InquinamentoTREZZANO SUL NAVIGLIO - Gentilissimo signor Sindaco, il nostro Comitato ha appreso nei giorni scorsi che l’Assessore regionale all’Ambiente Massimo Ponzoni ha invitato ancora una volta i sindaci della cosiddetta "area critica" della Lombardia "a un controllo più assiduo dei mezzi inquinanti" e successivamente ha trasmesso a tutti una lettera nella quale si afferma tra l’altro e testualmente: "Ci avete chiesto gli opacimetri per il controllo dei gas di scarico, li abbiamo acquistati, venite a ritirarli".

L'"accorata" lettera dell’Assessore regionale all’Ambiente ha preso spunto da un dato per noi stupefacente e cioè che su cento Amministrazioni pubbliche interessate, solo nove hanno ritirato queste apparecchiature di cui ci è stato impossibile quantificare i costi per la collettività. Le chiediamo, nella speranza di una sua pronta risposta: il nostro comune è tra i 91 che non hanno ritirato gli opacimetri, o tra i 9 che li hanno presi in carico e già distribuiti alla Polizia locale per i controlli? Trezzano, ma lei questi dati li conosce bene, è tra i comuni più inquinati della Lombardia da polveri sottili e biossido di carbonio e, come recentemente documentato dall'associazione ambientalista "Chiamamilano", anche da PM 2,5 , (che ha raddoppiato i valori massimi consentiti).

Per le nostre disagevoli strade transitano ogni giorno, in arrivo e in partenza dall’azienda chimica Brenntag dai 150 ai 200 camion-cisterna, contenenti prodotti anche tossici, esplosivi, infiammabili e cancerogeni, senza far conto del traffico veicolare che dalla Nuova Vigevanese alla Vecchia, dalla Tangenziale ovest alle vie del centro urbano, strazia la nostra cittadina, rendendo ammorbante l'aria che respiriamo. Tenuto conto di quanto le abbiamo fin qui esposto e del fatto che le ultime rilevazioni sull’inquinamento a Trezzano sono state effettuate nel 2007 con una centralina posizionata a ridosso del Naviglio e di una pista ciclabile, anziché in zone a maggior traffico, ci permettiamo di sollecitare una sua urgente e documentata risposta.

Luciano Tocchi e Angela De Leo (Comitato per la Tutela dell’Uomo e dell’Ambiente)
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BUCCINASCO - Tutela del territorio e vivibilità. A partire da quella dei più piccoli, che "devono poter respirare aria non inquinata dal fumo delle sigarette, nei parchi pubblici". Con sette ordinanze sindacali, Buccinasco "diventa una città a misura di bambino".

Non si potrà più esercitare alcuna forma di accattonaggio, non sarà più consentito bivaccare in parchi o in aree non attrezzate e consumare bevande alcoliche al di fuori degli esercizi di ristoro, si considererà reato il deturpamento degli edifici e del suolo pubblico e l’abbandono di rifiuti per la città e si punirà chi genera rumori molesti e schiamazzi. Si vieterà, poi, ai mezzi pesanti di sostare a motori accessi e, soprattutto, quale segno di civiltà e rispetto per la vita, sarà vietato fumare nei parchi nelle aree gioco destinate ai bambini.

"Di tutti questi divieti - sottoliena il sindaco, Loris Cereda (Pdl) - ci tengo a sottolinearne uno che, a mio avviso, è innovativo e particolarmente attinente al nostro territorio: il divieto di fumare nelle aree gioco dei bambini. A Buccinasco vivono tante famiglie numerose, i parchi, soprattutto nelle ore pomeridiane, sono il loro mondo, un mondo che deve essere a misura di bambino, con tanti giochi belli e sicuri che stiamo pian piano rinnovando e con un contesto il più possibile pulito e 'sano'. Ecco perché non sarà più possibile fumare dove loro giocano: il fumo passivo è causa di indubbi danni alla salute e per di più la sigaretta fumata da un adulto si trova solitamente ad un’altezza tale che corrisponde pressoché a quella del bambino obbligandolo, quindi, a respirarla. Rispettare questo provvedimento significa rispettare la vita".

"PATTO LOCALE SICUREZZA"
Il Patto Locale Sicurezza si rifà a quanto promosso dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni: grazie al decreto legislativo 23 maggio 2008, numero 92, è consentito ai sindaci di emanare ordinanze in materie che prima erano di competenza statale, relativamente a "incolumità pubblica" e "sicurezza urbana". Il sindaco, ad oggi, è a tutti gli effetti un ufficiale di governo e agisce in stretta relazione con il Prefetto e le Forze dell’Ordine.
PRESTO LA VIDEOSORVEGLIANZA
"L’intento - dichiara Loris Cereda - è quello di incrementare la sicurezza reale e percepita a vantaggio del vivere civile. Vogliamo garantire maggiore difesa della legalità, maggiore presidio e maggiori fondi per la tutela della nostra cittadina. Lo stesso arrivo di un assessore come Tiziana Maiolo che è stata membro della Commissione Parlamentare Antimafia, presidente della Commissione Giustizia e che ha tutta una serie di relazioni personali importanti a livello istituzionale, non potrà che portare altro valore aggiunto. Ed è proprio a lei - conclude il sindaco - che ho assegnato la delega alla Sicurezza. Inoltre, a supporto e a complemento delle ordinanze sarà attivato, a breve, un nuovo sistema di videosorveglianza del territorio".
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Il negozio della famiglia MadaffariCESANO BOSCONE - Era italiano, sui 35 anni, e aveva i capelli ricci. E' tutto quello che si sa sul rapinatore che alle 18.30 ha colpito tre volte alla testa col calcio della pistola il titolare di un negozio di alimentari di Cesano, Vincenzo Madaffari, 53 anni.

Le profonde ferite riportate dal commerciante, ricoverato al San Carlo di Milano e dimesso attorno alle 20.30, sono le uniche conseguenze della rapina. Il malvivente, infatti, è entrato nel negozio pistola in pugno, a volto scoperto, dichiarando: "Voglio solo i soldi, non faccio male a nessuno". Ma ha afferrato il registratore di cassa senza il vano che contiene le banconote, lasciando il malloppo nelle mani dell'atterrita commessa.

Il negozio rapinatoProprio mentre usciva di corsa dal locale ha incrociato Vincenzo Madaffari, che ha tentato di afferrarlo, d'istinto. Ne è nata una violenta colluttazione, terminata con i tre colpi sferrati dal maldestro rapinatore al negoziante, sul cuoio capelluto. Il 53enne, piegato a terra dal dolore, è stato soccorso da uno dei fratelli.

"Perdeva molto sangue - racconta - aveva almeno due, tre ferite profonde sulla testa. In tutti questi anni non abbiamo mai subito nemmeno una rapina, ma eravamo d'accordo che non avremmo reagito se ci fosse capitato. Ma Vincenzo ha voluto difendere il negozio, si è visto davanti il rapinatore e ha agito d'istinto".

Il sindaco Vincenzo D'Avanzo (a sinistra) davanti al negozioI Madaffari sono una famiglia di origine calabrese molto conosciuta, che a Cesano Boscone è riuscita erigere un impero: oltre al negozio rapinato gestiscono un'impresa edile e un negozio di casalinghi. Li conosce bene pure il sindaco, Vincenzo D'Avanzo, che appresa la notizia della rapina finita nel sangue è accorso sul posto. "Sono cose sporadiche queste qui - ha commentato - la zona è tranquilla". Sul colpo indagano i carabinieri della Compagnia di Corsico e quelli della stazione di Cesano Boscone.
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LOCATE TRIULZI - Dopo l'ultima Casa del latte, inaugurata in settimana a Buccinasco, ecco l'ennesimo distributore self service nel sudovest milanese. Una novità assoluta: a Locate Triulzi è stato installato il primo erogatore di riso.

Lo si può trovare alla cascina Nesporedo. E' vasta la scelta: si può prelevare Carnaroli, Vialone Nano, Arborio, Integrale e farro. Ogni contenitore viene riempito con oltre 20 chili di prodotto, ma ognuno può fare rifornimento per la quantità che serve, grazie a una busta di plastica fornita sempre sul posto. "In questo modo - spiega Ferdinando Cornalba, socio della Coldiretti di Milano e Lodi e titolare dell'azienda - offriamo ai consumatori la massima liberta’ su quanto portarne a casa e diamo anche una mano all’ambiente eliminando i rifiuti legati all’impacchettamento".

L'utilizzo del distributore è semplicissimo: si mette il sacchetto sotto l’erogatore e si riempie quanto si vuole. Poi si pesa e il gioco è fatto. Il riso rappresenta uno dei tesori della regione: fra Milano e Lodi ci sono quasi 14 mila dei circa 220 mila ettari (la maggior parte in Lombardia e Piemonte) coltivati in Italia, con rese che, nelle varietà piu’ diffuse, oscillano mediamente fra i 40 e i 60 quintali per ettaro. E' anche uno degli alimenti piu’ versatili in cucina. "Per un risotto morbido e cremoso si userà l’Arborio se invece si vuole un chicco al dente allora meglio dirigersi su Carnaroli e Vialone Nano", afferma Cornalba, la cui famiglia coltiva riso da oltre mezzo secolo.

Una risaia"Noi produciamo con acqua potabile del nostro pozzo - spiega Cornalba - scegliamo le qualità migliori e anche la pilatura la facciamo in azienda, per garantire la completa tracciabilita’ e freschezza”. L'idea della cascina ha generato l’interesse degli ambientalisti. Gli imballaggi gettati nella spazzatura sono aumentati dal 2000 ad oggi di oltre un milione di tonnellate (+ 9 per cento), anche se è cresciuta oltre il 66 per cento la percentuale di riciclaggio. "I distributori - spiega la Coldiretti di Milano e Lodi - rappresentano un’opportunità per i consumatori che prendono quanto serve e il prodotto e’ sempre fresco, come avviene gia’ per il latte appena munto per il quale si puo’ fare rifornimento in molte cascine del territorio, basta andare sul sito www.lombardia.coldiretti.it per scoprire la mappa di questo tesoro".

Il Paese leader nella distribuzione automatica resta comunque il Giappone, dove la scelta di prodotti è molto vasta e comprende anche frutta e verdura. Ma distibuiscono anche uova, carta igienica, ghiaccio ombrelli e biancheria intima (pure usata).
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Cascina GrandeROZZANO - Continua la rassegna promossa dalla Fondazione Rudh di Rozzano in collaborazione con la Casa della Cultura di Milano, sul tema delle "Regole della democrazia”. Domani, alle 21, negli spazi della galleria di Cascina Grande, in viale Togliatti, la nota sociologa Francesca Zajczyk affronterà il tema delle "Diseguaglianze metropolitane. Territori uguali ma diversi".

Il dibattito sarà incentrato sul tema delle periferie e sul significato della cittadinanza declinata laddove i diritti e i servizi non sono immediatamente esigibili. La professoressa Zajczyk porterà l’esperienza dei suoi studi e in particolare i risultati del centro di ricerca PerimetroLab, da lei organizzato all’Università Statale di Milano Bicocca per lo studio sociologico delle periferie.

Francesca Zajczyk Iniziata il 10 ottobre scorso con un intervento di Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), incentrato sulle regole dell’informazione, e proseguita il 21 novembre con il professor Pietro Ichino, che ha parlato di stabilità e precariato, la rassegna ha come obiettivo quello di stimolare un discorso sul civismo e un dibattito sul funzionamento della democrazia. Un focus sui rapporti tra individui e istituzioni. E sulle regole che oggi, ignorate o distorte, li governano. Info: Fondazione Rudh (02-89.20.23.23, news@fondazionerudh.it).

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Arti marzialiOPERA - L'Amministrazione comunale prosegue nella promozione delle arti marziali sul territorio di Opera. E, dopo avere patrocinato e promosso il corso di difesa personale, invita i cittadini a partecipare al I Gala di arti marziali: un importante appuntamento che diventerà un momento di formazione e spettacolo dove le migliori scuole del settore avranno modo di conoscersi e confrontarsi.

La serata, voluta dal sindaco Ettore Fusco e rivolta non solo ai cittadini operesi, è a ingresso gratuito. Sabato 31 gennaio a partire dalle 20 il Palazzetto dello Sport di Opera si trasformerà in un antico tempio delle arti orientali dove si esibiranno nelle "nobili discipline sportive" le migliori scuole lombarde di arti marziali. Sarà una serata speciale che vedrà innanzitutto le performance delle scuole del territorio.

IL PROGRAMMA
Ylenia ScapinIn apertura, infatti, sarà la scuola della palestra Dynamic Opera a dare dimostrazione della bravura dei propri maestri e allievi. Ospiti d'onore alcuni grandi maestri orientali e la campionessa olimpionica di judo Ylenia Scapin, i cui allori più importanti sono la medaglia di bronzo olimpica ad Atlanta nel 1996, qualificazione alle Olimpiadi di Sidney nel 1999, l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Bari ottenuto nel 1997 e l’oro ai Giochi Mondiali Militari nel 2003.

La manifestazione organizzata dal Comune di Opera in collaborazione con Coni e Sport Padania sarà l'occasione per far conoscere le discipline orientali in tutte le variegate forme, rappresentate in una cornice creata con sapienza da maestri e sostenitori di questo sport.

DOVE
A spettatori e atleti provenienti da Milano e dalle Tangenziali si consiglia di entrare a Opera e lasciare la propria auto in via Fratelli Cervi, raggiungibile svoltando a destra al primo semaforo, procedendo poi a piedi in via Dante.
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Se li sono portati via interi. Venti cartelli sono spariti nel nulla in una notte a Trezzano sul Naviglio. A terra, in via Lenardo Da Vinci, rimangono solo i fori in cui erano issati.

Il tratto interessato è quello che va dal negozio di scarpe Aemme alla banca Intesa, che gli automobilisti possono percorrere se provengono da Gaggiano o dalla zona industriale trezzanese. Si tratta di cartelli praticamente nuovi, che erano stati installati da circa un anno nella via per indicare in quali orari viene effettuato il lavaggio strada. Il danno che il furto arreca alle casse del Comune è sensibile: per la posa di ogni cartello, manodopera compresa, l’ente spende fino a 60 euro. Serviranno quindi 1.200 euro per reinstallarli.

"Chi ha compiuto questo gesto - commenta il vicesindaco Oliviero Camisani - ha danneggiato l’intera cittadinanza e il Comune due volte: la prima perché non si può effettuare una corretta pulizia della strada fino a che i cartelli non saranno rimessi al loro posto. E la seconda perché questo furto comporta un esborso non previsto di entità non indifferente". La Polizia locale, peraltro, non può effettuare le multe: la segnaletica verticale, infatti, è più importante di quella orizzontale secondo le norme del codice della strada.

IL PRECEDENTE
Ma non è la prima volta che i cartelli stradali finiscono nel mirino a Trezzano sul Naviglio. Nel 2007, ignoti hanno attaccato su quelli che indicano la denominazione delle vie un adesivo con la scritta "Via Prodi!". Seguì una denuncia contro ignoti da parte del Comune. In quel caso, infatti, il danno fu ben più cospicuo.
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GUDO VISCONTI - Quattro ragazzi sono rimasti feriti in un incidente stradale questa mattina a Gudo Visconti. Un camion gli avrebbe tagliato la strada mentre si recavano a scuola, ad Abbiategrasso. Sul posto anche i vigili del fuoco, per un principio d'incendio seguito allo scontro. 

Ad avere la peggio è stata una ragazza, M. Tarantola, 17 anni. E' ricoverata all'Humanitas di Rozzano, dove sarà operata alle gambe. Ha riportato infatti la frattura di tibia e perone a un arto inferiore, e quella del femore all'altro. La ragazza, figlia di un costruttore edile di Rosate - paese dove abitano tutti i giovani coinvolti nell'incidente - era l'unica minorenne a bordo dell'auto: una Ford Fiesta ormai datata, vecchia di quattro modelli. Gli altri ragazzi, tutti tra i 18 e i 19 anni, tra i quali proprio il conducente, sono stati già dimessi. Ma sono ancora sotto shock.

Il sinistro si è verificato all'incrocio tra la Provinciale 30 e via Edison, nella zona industriale di Gudo Visconti, alle 7.30 circa. Secondo quanto sono riusciti a spiegare i ragazzi agli agenti della Polizia locale, arrivati sul posto assieme all'ambulanza della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio, quella della Croce Bianca di Binasco e l'automedica dell'ospedale San Paolo, il camion sarebbe sbucato all'improvviso, senza dare la precedenza, dalla via che si staglia perpendicolarmente della Provinciale 30. Inevitabile lo scontro con la Ford, che si lasciava alle spalle Vermezzo per raggiungere la ex statale Nuova Vigevanese.

Niente lezione oggi per i ragazzi, parte dei quali frequenta l'Itis "Emilio Alessandrini" di Abbiategrasso. E hanno vissuto momenti di panico: oltre alle contusioni, hanno dovuto fare i conti con un principio d'incendio che ha interessato la vettura su cui viaggiavano dopo lo scontro.
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CISLIANO - Continua con l’indiscusso "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" la rassegna cinematografica ideata dai Soliti Ignoti raccogliendo le più svariate storie di MalaVita.

L’appuntamento è per domenica 25 alle 21.15 alla mensa della ex-scuola elementare di via Molinetto, a Cisliano. Protagonista l'efficientissimo capo della Squadra Omicidi, interpretato da un eccellente Volonté, che nel giorno della sua promozione in un delirio di onnipotenza uccide la sua amante. Dietro ad un atteggiamento solido e controllato, il commissario nasconde tuttavia una personalità profondamente disturbata che lo porta a lasciare evidenti prove a proprio carico proprio per provare quanto sia insospettabile nel suo ambiente, la sua colpevolezza.

Costretto dagli eventi, il protagonista deciderà per una strada autopunitiva. E, giudice di se stesso, si condannerà agli arresti domiciliari in attesa dell'arresto. Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti: nel 1970 l'Oscar per il miglior film straniero, il Gran Premio della Giuria a Cannes e il David di Donatello a Gian Maria Volonté; nel 1971 Nastri d'argento a Petri, a Gian Maria Volonté e a Ugo Pirro.

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Il centro Morona oggiTREZZANO SUL NAVIGLIO - Il centro Morona sarà riqualificato e diventerà un polo sportivo capace di attirare ogni anno centinaia di persone. L’Amministrazione comunale ha infatti avviato l’attualizzazione di un progetto dei primi anni Novanta: oltre a piscina e palestra, vedrà la luce anche un centro benessere e fitness. 

Così sarà riqualificata l’intera area urbana, nonché il contesto in cui si inserisce la struttura, parzialmente costruita e rimasta in totale abbandono e fatiscenza dall’estate del 1992. L’Amministrazione vuole privilegiare la destinazione d’uso sportiva collettiva. La piscina, in particolare, avrà caratteristiche e dimensioni tali da consentire l’omologazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni): 8 corsie, 25 metri di lunghezza e 16,75 di larghezza. Sarà affiancata da un’altra piscina per bambini e principianti da 12 metri di lunghezza e 6 di larghezza.

IL PROGETTO
Il centro Morona è inagibile e pericolosoPer attrarre più fasce possibili della popolazione di Trezzano e della zona (si pensa a un bacino d'utenza anche dai vicini Comuni di Cusago, Corsico, Cesano Boscone, Gaggiano, Buccinasco, Milano Baggio e Milano Olmi) l’Amministrazione pensa anche a dei "poli attrattivi del tutto innovativi e diversificati": pista del ghiaccio, centro benessere e rigenerazione, studi medici connessi all’esercizio di corsi di riabilitazione, fisioterapia, ginnastica posturale. E ancora: sale conferenze di supporto all’attività sportiva sia amatoriale sia professionista, servizi accoglienza, intrattenimento (gioco bimbi, sale ritrovo) oltre a convivio, punto ristoro (bar, ristorante, chiosco estivo) e zona commerciale con attività ovviamente connesse all’ambito sportivo.

E' anche prevista la realizzazione di campi caletto, pallavolo, basket, tennis e squash. Il tutto secondo i più moderni standard di contenimento del consumo energetico, mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi di bioclimatizzazione e di un impianto geotermico per il riscaldamento degli ambienti e della piscina. Il centro Morona, in quest’ottica, andrà a colmare le "carenza di palestre e centri benessere qualificati", che uno studio specifico ha riscontrato nella zona.

I COSTI
La palestra in stato di abbandonoUna perizia del 2000, a cura dell’architetto Angelo Munari, dimostra la possibilità di recupero delle strutture in calcestruzzo armato della palestra (comunque da risanare anche a causa di atti vandalici), mentre saranno ricostruite totalmente le tribune (raddoppieranno) e le vasche delle piscine. Il costo del recupero venne allora stimato in 2 milioni e 386mila euro. Cifra che lievita a 3,5 milioni di euro del progetto preliminare attuale, che sarà realizzato grazie a un project financing.
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BOLLATE - I carabinieri della tenenza di Bollate hanno arrestato ieri C.P.A., 41enne pregiudicato di Bollate risultato autore della rapina nel negozio d'abbigliamento "Rosso Sole" di via XI febbraio, consumata lo scorso 4 agosto.

Alle ore 17 circa, un individuo travisato con passamontagna era infatti penetrato all’interno dell'esercizio commerciale, e dopo aver ripetutamente colpito con pugni e calci i gestori cinesi - marito e moglie di 34 e 30 anni - si era allontanato col bottino di circa 100 euro. La coppia di cinesi veniva ricoverata all'ospedale Sacco di Milano: i medici hanno accertato contusioni ed escoriazioni multiple, refertate con 15 giorni di prognosi.

Le successive indagini, fondate sull'analisi delle testimonianze dei passanti, consentivano di individuare l’autore della rapina. La perquisizione domiciliare effettuata dai carabinieri permetteva di recuperare pure i vestiti indossati il giorno della rapina. Dalle indagini emergeva che al colpo, come semplice palo, aveva partecipato anche la compagna di C.P.A., denunciata a piede libero per il medesimo reato.

Le risultanze investigative hanno convinto il gip di Milano a emettere nei confronti del pregiudicato bollatese un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'arrestato si trova dietro le sbarre del carcere di San Vittore e dovrà rispondere di rapina aggravata in concorso.
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PIEVE EMANUELE - Sono oltre 1.500 gli anziani di Pieve Emanuele che riceveranno i primi giorni di aprile una tessera nominale per ottenere sconti in quaranta negozi su cinquanta della cittadina. La tessera ha un nome accattivante, "T.v.t.b.", acronimo tratto dal linguaggio degli sms che si scambiano i giovani col cellulare, per dirsi "Ti voglio tanto bene".

Grazie alla carta, gli ultrasessantacinquenni potranno godere del 10 per cento di sconto sui prodotti da banco delle due farmacie, ma anche sui corsi di nuoto della piscina, in libreria, e nei negozi d'abbigliamento. La tessera sarà consegnata in due differenti occasioni a Pieve e nella frazione di Fizzonasco, al termine di altrettanti convegni che interessano direttamente gli anziani: "Uno su un tema medico - annuncia l'ideatrice del progetto, l'assessora allo Sviluppo Economico Marisa Bozzini - e l'altro sulla sicurezza e prevenzione delle truffe. In questo modo i nostri anziani, che sono circa il 10 per cento della popolazione, si incontreranno e avranno modo di conoscersi e socializzare".

L'assessora Marisa BozziniLa carta "T.v.t.b." è solo l'ultima di una lunga serie di iniziative in favore degli anziani nella cittadina del sudovest milanese. "Due ambulanti autorizzati alla vendita di frutta e verdura applicano prezzi calmierati il lunedì e mercoledì in via dei Pini e tutti i giorni a Fizzonasco - spiega l'assessora Bozzini - e in più abbiamo inaugurato da qualche mese una Casa del latte, che viene erogato al costo di un euro al litro. Dato il successo dell'iniziativa il nostro ufficio Tecnico sta predisponendo l'installazione di una seconda struttura simile a Fizzonasco, all'angolo tra via Curiel e le scuole, davanti alla sede della Croce Rossa. Per ora, infatti, siamo arrivati a picchi di oltre 300 litri al giorno. L'idea, quindi, è quella di affidare a un'altra azienda agricola della città la seconda Casa del latte, ampliando l'offerta di prodotti contro il carovita e sostenendo allo stesso tempo un'altra attività produttiva nostrana".

Anche il pane, a Pieve, costa meno: 700 grammi vengono venduti a 1,50 euro. "In questo modo - dichiara il sindaco Rocco Pinto - l'Amministrazione comunale da una parte intende andare incontro alle esigenze delle fasce di cittadini ritenute più deboli, e dall'altra intende anche incentivare il commercio cittadino, favorendo gli acquisti negli esercizi commerciali presenti sul territorio. Ma non dimentichiamo i giovani, che dai 16 ai 26 anni, grazie a un accordo con la Provincia di Milano, possono godere di svariati sconti sul territorio".
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Piero Fassino, repubblica.itCESANO BOSCONE - L'onorevole Piero Fassino e il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, sosterrano direttamente a Cesano Boscone la ricandidatura del sindaco Vincenzo D'Avanzo.

Saranno infatti presenti martedì 3 febbraio, alle 21, alla Sala della Trasparenza di via Libertà, per presentare il candidato del Partito democratico a sindaco di Cesano Boscone per le elezioni amministrative che si terranno a giugno.

La serata è organizzata dal circolo Pd "Piero Calamandrei" di Cesano Boscone.
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PARABIAGO - E' la novità del 2009. Un’idea in esclusiva assoluta, tutta italiana. Prima d’ora, nessuno aveva mai realizzato una ludoteca dedicata interamente al puro videogioco su consolle, senza nessun tipo di slot machine e videopoker: solo Playstation3.

Nasce da questo principio, "il puro divertimento da videogame", l’associazione Play Club Italia (www.playclubitalia.it), che riunisce in un ambiente esclusivo e dedicato al gioco del calcio, tutti gli appassionati del videogioco su consolle. Marzio Buscaglia, presidente e ideatore dell’iniziativa spiega che "l’idea è nata dalla grande passione per il gioco del calcio che spesso, fuori dai terreni di gioco, mi portava a trascorrere le serate con amici in casa a sfidarci in tornei calcistici di Playstation3. Sfide che però si riducevano sempre ad essere fatte con i soliti tre o quattro amici, dei quali ormai si conosceva a memoria lo stile di gioco, i punti deboli, le tattiche e le strategie manageriali. Per non parlare del fatto che, giustamente, anche il resto delle famiglia voleva poter disporre del televisore nelle ore serali".

Buscaglia, direttore generale del Saronno Calcio (squadra che milita nel girone A del campionato di Eccellenza) ha un’idea: un locale dedicato unicamente al puro divertimento su consolle. Nasce così l’associazione Play Club Italia che ha sede a Parabiago (Milano) in via Matteotti, 59: uno spazio dove concentrarsi sulla propria squadra, isolarsi nel box di gioco assieme allo sfidante, indossare la cuffia e ritrovarsi proiettati sul campo di gioco grazie ai doppi monitor al plasma che garantiscono una perfetta visibilità e giocabilità.

COME FUNZIONA
Come funziona il Play Club Italia? "È molto semplice - spiega il presidente -. Pagando una quota associativa si riceve una tessera elettronica che abilita all’accesso alla struttura per un mese (sabato e domenica inclusi) e all’utilizzo di tutte le consolle di gioco, nei limiti del regolamento interno. Inoltre gli associati possono partecipare ai grandi eventi e tornei, come quello di domenica 1 febbraio dove si sfideranno i più grandi campioni nazionali di Pro Evolution Soccer 2009».

Il progetto Play Club Italia si fermerà qui? "No di certo - annuncia il presidente -. Grazie al sito internet, siamo già stati contattati da molte persone in tutta Italia (e anche oltre il confine) che vogliono affiliarsi a noi e aprire una sede locale dell’associazione. Il sogno infatti è quello di creare il più grande network nazionale (e non solo) di appassionati di videogioco su consolle, per poi organizzare eventi, sfide e tornei online all’ultimo joypad".
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VITTUONE - Due coltelli a serramanico e altrettante bustine di hashish. E' quanto hanno trovato i carabinieri sull'auto condotta da un 37enne, fermato in serata per un controllo a Vittuone.

La pattuglia dei carabinieri di Corbetta ha intimato l'alt all'Opel Corsa di A.A. lungo la strada Padana Superiore. In seguito alla perquisizione, i militari hanno rinvenuto 3,3 grammi di droga e due coltelli. Immediata la denuncia a piede libero nei confronti del conducente.
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LACCHIARELLA - Trecento ragazzi provenienti da tutta Italia e da diversi angoli d'Europa si sono dati appuntamento a Lacchiarella, cittadella del sud Milano, alle porte di Pavia, per dare vita a un rave-party: una delle "feste" ormai note alle cronache per essere a base di anfetamine e musica techno.

Secondo quanto riferito dai carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso, il gruppo di giovani non avrebbe creato disordini. Il rave sarebbe cominciato nel corso della nottata tra sabato e domenica, con l'arrivo a Lacchiarella di decine di camper e auto. L'appuntamento era lungo la Strada Statale 35, davanti ai capannoni dell'ex "O.m.a.r.": un'azienda chiusa da oltre dieci anni dove veniva stoccato materiale tossico, la cui bonifica è cominciata nel 1996.

Il rave è durato circa 24 ore. Nel corso della tarda serata di ieri, infatti, i giovani sono ripartiti. Nessuno sarebbe rimasto ferito. Uno solo l'intervento del 118, per un'intossicazione etilica di un ragazzo. Il mezzo di soccorso è arrivato sul posto alle 4.10, e ha accompagnato il paziente in codice verde alla clinica Humanitas di Rozzano.

IL PRECEDENTE
Quello dei rave-party è un fenomeno che sta subendo un vero e proprio boom nel sudovest milanese. Erano molti più di quelli di Lacchiarella - cinquemila circa - i giovani che si sono dati appuntamento durante il ponte dell'Immacolata a Ozzero (dicembre 2008) piccolo Comune alle porte di Abbiategrasso e Vigevano. In quel caso erano state numerose le segnalazioni di disordini e malori nel magazzino che i giovani avevano deciso di occupare, lungo la ex Statale Nuova Vigevanese. In particolare, alcuni testimoni riferiscono di un giovane tramortito a terra dalla droga, e di altri ragazzi che in attesa dei soccorsi gli cospargevano il corpo e il viso di post-it.
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ROZZANO - Cinque persone sono state investite da un'auto ieri alle 19.40 in viale Lombardia, a Rozzano. Alla guida della macchina c'era una donna di 46 anni: non ha visto i pedoni che attraversavano la strada perché i lampioni erano tutti spenti.

Per soccorrere i cinque feriti, tutti di nazionalità romena, sono arrivate sul posto due ambulanze della Croce Bianca di Binasco e Milano, e l'automedica dell'ospedale San Carlo. Solo tre i feriti gravi, che hanno riportato traumi agli arti inferiori e superiori, oltre a gravi escoriazioni al volto. La più grave è una delle quattro donne: una 27enne, a cui i medici hanno riscontrato una frattura al bacino.

I soccorritori, giunti sul posto assieme ai carabinieri di Rozzano che hanno rilevato l'incidente e raccolto la testimonianza della milanese alla guida di una Fiat Panda, hanno portato all'ospedale un'altra 27enne e un uomo di 47 anni.

I cinque romeni investiti sono tutti imparentati tra loro e risiedono a Rozzano. Le cause dell'incidente sono chiare: viale Lombardia era completamente al buio. La conducente dell'auto, infatti, è risultata negativa all'alcoltest e a quello per l'eventuale assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti.
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ROZZANO - C'è voluto un inseguimento, questa notte a Rozzano, per assicurare alla giustitizia un 41enne pluripregiudicato di origine bergamasca. Dovrà rispondere di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

T.G. ha cercato di sfuggire a un controllo dei carabinieri sul territorio di Pieve Emanuele, attorno alle 3.45. Un quarto d'ora dopo, i militari della stazione di Pieve sono riusciti a fermarlo in via Buozzi, a Rozzano. Per ammanettarlo, hanno dovuto fare i conti con calci e pugni.

Violenza contro i carabinieri anche a Corsico, dove quattro moldavi, poco prima dell'una di notte, hanno cercato di fuggire in seguito a un controllo.Tra questi anche un 17enne.
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LAINATE - "Trauma contusivo addominale ed escoriazioni multiple". Queste le conseguenze accertate dai medici su una donna incinta di 29 anni, picchiata da un ladro che ha sorpreso in casa.

E' successo sabato, alle 18, in via Labriola. Il malvivente, E.S., 50 anni, nato a Foggia e residente in provincia di Milano, è stato arrestato dai carabinieri di Lainate pochi minuti dopo l'aggressione. Una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine.

Il ladro è riuscito a intrufolarsi a casa della donna, impiegata. ma le sue grida lo hanno messo in agitazione, mentre rovistava nei cassetti della camera da letto. Per farla tacere, il malvivente l'ha schiaffeggiata e spintonata violentemente a terra. La giovane non s'è persa d'animo ed è riuscita a contattare subito i carabinieri. La pattuglia ha intercettato e arrestato il malvivente nei pressi dell'abitazione. Il ladro dovrà rispondere di rapina impropria. Attualmente si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore.

La 29enne è stata invece trasportata e medicata all'ospedale Sacco di Milano, dal quale è stata dimessa con dieci giorni di prognosi per le botte subite. La gravidanza non è comunque a rischio.
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TermovalorizzatorePIEVE EMANUELE - "Inammissibili e gravi". Definisce così le parole sul termovalorizzatore espresse dal sindaco Rocco Pinto il Partito democratico, quello della Rifondazione comunista e La Sinistra di Pieve Emanuele. Secondo le forze di minoranza, il primo cittadino avrebbe avvalorato durante il Consiglio comunale di giovedì 15 la possibilità di vedere realizzata la struttura nel Parco Sud.

"Le insinuazioni del sindaco Pinto - dichiara Marica Andreotti, consigliera Pd - e le sue illazioni sono state denigratorie nei confronti dei suoi colleghi sindaci e del Presidente della Provincia, nonché del tutto infondate, dal momento che ognuno di essi si era premurato di chiarire la propria posizione attraverso un formale documento scritto che, di fatto, equivaleva alla sottoscrizione della nostra mozione. Metterne in dubbio la parola è stato decisamente sgradevole - aggiunge Andreotti - grave ed imbarazzante. E la sensazione che ne abbiamo avuto è stata che in realtà il sindaco fosse alla ricerca di un escamotage per lasciare aperta una porta rispetto all’eventuale realizzazione di un termovalorizzatore sul territorio, cercando di strumentalizzare l'assenza del sindaco di Locate Triulzi, Severino Preli, e del presidente Filippo Penati a suo piacimento. Ne è stata prova la sua dichiarazione durante il Consiglio: Pinto ha infatti affermato di essere pronto a fare un passo indietro rispetto alla posizione contraria all’inceneritore a Pieve".

Ha suscitato qualche polemica anche la modalità con cui sarebbero stati invitati i sindaci e il Presidente della Provincia. "E' inaccettabile che il sindaco Pinto non si sia nemmeno preoccupato di alzare la cornetta del telefono per contattare ed invitare gli ospiti che avrebbero dovuto presenziare al Consiglio comunale e si sia invece limitato ad inviare loro via e-mail una formale convocazione", dichiara il capogruppo della Sinistra, Cristina Ingardi. "Si tratta di buona educazione - continua - oltre che di buon costume politico e non mi meraviglia che qualcuno abbia declinato l’invito, se per lo più si considera il fatto che sia Rozzano, sia Opera, sia la Provincia di Milano hanno già approvato documenti contro l’installazione di inceneritori nel Parco Sud e che il sindaco di Locate ha preso l’impegno di farne approvare uno analogo al più presto".

Critico sulla posizione dell’amministrazione pievese anche il capogruppo di Rifondazione comunista, Carmine Orlando. "E' evidente che nella coalizione di centrodestra pievese ci sono dei problemi. Prima votano contro la nostra mozione, poi il sindaco si dice contrario alla realizzazione di un inceneritore a Pieve, ma la sua maggioranza non lo appoggia e abbandona l'aula per non votare a favore della mozione. Infine, si vota la mozione, ma si cercano delle scappatoie perché in fondo qualcuno dei Consiglieri di maggioranza ha fatto intendere chiaramente di volerlo quest'inceneritore sul nostro territorio, per ragioni di business. E alla salute dei cittadini chi ci pensa? E alla tutela del Parco Sud? Su questo punto continueremo a tenere gli occhi aperti".
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Via Galvani, dov'è avvenuto il sequestroGAGGIANO - "Strani personaggi" che si aggiravano nella zona controllandola col binocolo sin dal mattino, "grida", attimi di concitazione. Emergono nuovi dettagli sull'operazione che ha consentito ai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano di sequestrare 1,2 tonnellate di hashish in via Galvani, a Gaggiano.

A snocciolarli, uno dopo l'altro, sono i residenti della zona. "Sono tornato a casa alle 17.30 dal lavoro - racconta un 30enne - e il Tir con targa straniera non c'era ancora. A un certo punto ho notato che sotto casa c'era un'auto, e più in là delle altre parcheggiate. Verso le 19.30, due uomini hanno scaricato un bancale dal Tir e l'hanno portato dentro al magazzino al civico 26 di via Galvani. Solo a quel punto una delle auto si è messa di traverso e sono scesi dei carabinieri in borghese, con le pettorine. Si è sentita qualche botta, ma non degli spari. I due operai che scaricavano la merce dal Tir - continua il gaggianese - sono stati ammanettati e messi al muro dell'azienda, guardati a vista dai tantissimi carabinieri presenti".

Una ventina i mezzi delle forze dell'ordine presenti, tra quelli 'in borghese' e le gazzelle. "La via a quel punto era già bloccata - racconta un altro testimone - e solo a quel punto ho capito chi erano quegli strani personaggi che avevo notato nella zona dal mattino: controllavano tutto col binocolo, salivano e scendevano dalle auto con le quali erano arrivate sul posto". Erano loro, i carabinieri.

La porta del magazzino incriminato (a sinistra)"Le uniche luci presenti erano quelle dei muletti - continua un 40enne del posto - non si vedeva molto. I militari hanno aperto uno dei bancali e dentro c'era della polvere bianca, come fosse cocaina piuttosto che hashish. I quattro arrestati avrebbero caricato la droga su un furgoncino di colore azzurro se non fossero arrivati i carabinieri". Il mezzo è stato portato via da un carro attrezzi. Una zona tranquilla di via Galvani. "Di Tir fermi ne vediamo sempre - continua il residente - questa è una zona di Bonirola mista residenziale e industriale. Nessun movimento strano o gentaglia da queste parti, si vive proprio bene".

E' sulla proprietà del magazzino dove i quattro arrestati stavano scaricando i due bancali di droga che si concentrano ancora i dubbi. Il comparto era di proprietà della Villa Sistemi Medicali, azienda che da qualche anno si è trasferita nel Comune di Buccinasco, ai piedi della Tangenziale Ovest. Secondo le informazioni in possesso dell'ufficio Tecnico del Comune di Gaggiano, "il magazzino in questione è sfitto". O meglio: è stato "frazionato" dopo la vendita da parte dell'azienda buccinaschese, e ora appartiene a diversi provati. Tra questi, sul citofono del civico 28 (stesso comparto del 26), appare la società Formova, che venderebbe uova. Di fianco al portone di metallo del magazzino di dubbia proprietà lavora una cooperativa di giovani, che i carabinieri ritengono estranei alla vicenda della droga.
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La moto incidentata e i rilievi della Polizia localeCESANO BOSCONE - Ricade oggi il primo anniversario di una delle più scioccanti tragedie che si sono verificate lungo la ex Statale 494 Nuova Vigevanese. Il 18 gennaio 2008 due giovani a bordo di una moto si sono schiantati contro un'auto che ha attraversato col rosso l'incrocio tra il supermercato Auchan e la Metro. Morirono entrambi, in ospedale.

Ad accertare senz'ombra di dubbio la dinamica dell'incidente sono stati gli agenti della Polizia locale di Cesano Boscone. "Il conducente dell'auto, marca Audi - spiega il vicecomandante Giuseppe Pedullà - è stato denunciato per omicidio colposo. Per giustificarsi ha spiegato di essere stato abbagliato dal sole". Il processo a carico di A.M., 47enne residente nella zona di Padova che si trovava sul posto "per motivi di lavoro", è tuttora in corso e gli agenti della Polizia locale cesanese potrebbero essere chiamati a testimoniare sulla dinamica e le circostanze in cui si è verificato il sinistro.

L'AudiChe è avvenuto alle 12.45. I due ragazzi a bordo della moto erano il 29enne A.C. di Abbiategrasso e G.T. di Milano, che proprio quel giorno compiva 26 anni. Forse per questo l'amico e collega di una ditta di Corsico aveva deciso di portarlo a fare un giro in moto, durante la pausa pranzo. I due viaggiavano ad alta velocità verso Trezzano sul Naviglio quando l'Audi è sbucata in mezzo alla carreggiata, all'incrocio dell'Auchan di Cesano Boscone. Inutile la frenata dei motociclisti: risulterà lunga 14 metri, secondo i rilevi della Polizia locale.

I soccorritori hanno trovato i due giovani a 20 metri l'uno dall'altro, sbalzati sull'asfalto dopo l'impatto con la fiancata posteriore destra dell'auto. Erano privi di sensi. Subito la corsa in ospedale, a bordo dell'elisoccorso e dell'ambulanza. Inutile anche quella. I due giovani sono morti nelle ore successive, in due diversi ospedali milanesi.

La fiancata dell'Audi dove ha impattato la motoDi quella tragedia, sul posto, rimangono adesso gli striscioni degli amici delle due vittime, appesi a un pannello pubblicitario. Pupazzetti delle loro squadre del cuore. Fotografie. Sono lì: a ricordare che con la strada non si scherza.

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ROZZANO - Due individui a volto coperto, armati di pistola e taglierino, hanno rapinato il supermercato "Il Gigante" di Rozzano. I malviventi sono entrati in azione alle 20.30, ieri, nel negozio di piazza Aldo Moro. Si sono fatti consegnare 5mila euro: ovvero tutti i contanti presenti nelle tre casse.

Poi sono fuggiti a piedi, facendo perdere le loro tracce. Si tratta dell'ennesima rapina che si verifica nel sudovest milanese negli ultimi giorni. Giovedì 15, altri due rapinatori hanno sottratto 5mila euro alla filiale della Banca Intesa di Locate Triulzi, sempre armati di taglierino.

Lo stesso giorno, i carabinieri di Legnano guidati dal comandante Leonardo Acquaro sono riusciti a sgominare la banda entrata in azione sei volte tra maggio e settembre dello scorso anno, anche a Lacchiarella. I tre malviventi si trovavano già dietro le sbarre del carcere di Cremona per rapina. Hanno agito 'in trasferta' anche a San Vittore Olona, Segrate, Novate Milanese e Milano. Impugnavano dei taglierini per minacciare i dipendenti degli istituti di credito. Erano riusciti così a raccogliere più di 80mila euro.
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GAGGIANO - Apre il sipario questa sera alle 21, all'Auditorium di via Dante, la Stagione teatrale 2009 patrocinata dal Comune di Gaggiano. Un appuntamento divenuto ormai una tradizione nel Comune alle porte di Milano, che richiama l'attenzione di numerosi spettatori anche dal capoluogo.

A rompere il ghiaccio sarà tra qualche ora la Compagnia Coriandolo di Arese, che metterà in scena "I Rustegh", la versione in dialetto milanese de "I rusteghi", la commedia 'di carattere' scritta dal veneziano Carlo Goldoni nel 1750.

Sabato 31 gennaio sarà la volta di "Una facia de tola", curato dalla Compagnia "La Crisalide": altra commedia, questa volta in due atti al posto di tre, di Franco Maino. Passano due settimane e riecco il teatro dialettale all'Auditoium comunale, sabato 14 febbraio, con la Compagnia "Amici della Prosa". Gli attori metteranno in scena "Galantuomo per transazione", una commedia di Giovanni Giraud. "Gent de ringhiera" è invece lo spettacolo che metterà in scena la Compagnia Teatro Nodo, con la regia di Alice Marzi Longoni, sabato 7 marzo.

Sabato 21 marzo è la volta della Compagnia "Il Sipario", con "Classe di Ferro", commedia di Aldo Nicolaj. Il 4 aprile, sempre alle 21, "A piedi nudi nel parco" con la Compagnia "Tutti all'...Opera", commedia brillante in tre atti di Neil Simon, per la regia di Antonio Ricchiuti. Sabato 18 aprile all'Auditorium la simpatica compagnia "La combriccola del Baffo", che metterà in scena "Chiamatemi pure professore", i due atti di Luciano Lunghi. Ottavo e ultimo appuntamento da non perdere è quello coi "Codos", che giocano in casa, da gaggianesi doc. Reciteranno in "Che gibilee per...quatter ghej", tradotta e riadattata da Roberto Marelli e Marzio Ornati.

Patrocina la rassegna, come ogni anno, l'assessorato alla Cultura del Comune di Gaggiano. Per informazioni contattare il numero 02-90.89.92.51 (Sig.ra Loredana Magnaghi). I biglietti dei singoli eventi saranno in vendita all'entrata dell'Auditorium prima di ogni spettacolo a 6,50 euro. Per i ragazzi fino ai 18 anni e i pensionati oltre i 65 anni il costo del biglietto è di 5,50 euro.
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MILANO - Se ne parla in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), giornali e tv dedicano qualche servizio, snocciolano cifre, riportano qualche testimonianza. Poi torna il silenzio. Ma nel silenzio delle mura domestiche si consumano quotidianamente violenze a cui le donne spesso non hanno nemmeno il coraggio di dare un nome, come se la violenza fosse destino, anche nel 2009.

I dati Istat parlano chiaro, 1 milione e 150mila donne in Italia vittime di violenza nel 2007. E nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Non solo: il sommerso è elevatissimo, percentuali che oscillano tra il 93 e il 96 per cento. È di particolare importanza, quindi, non abbassare la guardia e tentare tutte le strade per aiutare chi, per reagire, ha bisogno di essere presa per mano.

È nato mercoledì 14 gennaio un nuovo strumento: 340.05.84.725, a questo numero risponde il "Pronto intervento donna", lo "Sportello tutela donna" targato Codici - Centro per i Diritti del Cittadino, associazione nazionale impegnata da oltre vent’anni nella tutela dei diritti dei cittadini e che vede come referente della zona del sud ovest milanese la battagliera Maria Barroccu. Residente a Cesano Boscone, fondatrice dell’associazione nel 1987 e responsabile regionale per la tutela delle donne, lei stessa ha voluto potenziare un servizio di ascolto che segue da dieci sul territorio.

CodiciUno sportello fondamentale per le numerose donne che subiscono violenza fisiche e psicologiche da mariti, compagni e conoscenti e che hanno bisogno di aiuto. Il nuovo progetto è stato presentato presso la sede regionale del Codici (in via Carlini a Milano, zona Lorenteggio) dove lavoreranno operatrici qualificate. Come ha sottolineato il segretario nazionale Ivano Giacomelli sarà "fondamentale la tempestività della risposta e la capacità di instaurare un rapporto di fiducia". A questo scopo lo staff si compone di psicologhe, medici, avvocati, operatrici di controllo. Tra queste, oltre a Maria Barroccu, Sonia Gaiola, avvocato specializzato in Diritto di Famiglia, la psicologa Santa De Stefano, Saveria Esposito, dottoressa specializzata in Pratiche Sanitarie Legali, che supporteranno le operatrici Marianna Pagliaro e Rosa Sparanero. Il sostegno sarà diretto su fronti diversi, dalla separazione in situazioni di conflittualità e disagio psicologico, a casi di vera e propria violenza.

Dopo l’ascolto, eventualmente, si procederà all’intervento dell’esperto, per esempio con la tutela giudiziaria dei diritti della vittima (e la possibilità del patrocinio gratuito per le indigenti) e con un colloquio nella sede dell’associazione, che può contare anche sulla collaborazione del Soccorso Violenza Sessuale della Mangiagalli di Milano. Il telefono dello Sportello Tutela Donna è attivo 24 ore su 24 sette giorni su sette.
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LACCHIARELLA - Sono meno gravi del previsto le condizioni di un uomo di 70 anni investito in via Pascoli, a Lacchiarella. L'incidente si è verificato in via Giovanni Pascoli, alle 16.30. Sul posto è arrivata un'ambulanza della Croce Bianca di Binasco. Dall'ospedale San Paolo è stato inoltre disposto l'invio dell'automedica, coi a bordo i camici bianchi.

I soccorritori hanno prestato aiuto all'uomo finito sull'asfalto, trasportandolo poi all'Humanitas di Rozzano per accertamenti. Il 70enne non sarebbe in pericolo di vita.
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Moduli IciTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sarebbero centinaia i trezzanesi che hanno ricevuto nelle casella postale una sanzione di 103 euro per la mancata denuncia in Comune dell'acquisto di immobili. Una multa che deriva evidentemente da una legge poco conosciuta. E per questo l'Unione comitati trezzanesi grida allo "scandalo".

"Vengono fatte pagare multe salatissime - denunciano i residenti - a chi si dimentica di consegnare all'ufficio Tributi il foglio relativo all'acquisto di un immobile. Attenzione, non a chi si è dimenticato di pagare l'Ici, oppure a chi lo ha pagato ma in difetto perché ha sbagliato a fare i calcoli, ma a tutti coloro che le tasse le hanno pagate regolarmente, ma non si sono recate presso l'ufficio Tributi a segnalarlo. Questo fatto pone ancora una volta Trezzano ai vertici dell’indecenza, poiché Comuni a noi vicini come Settimo Milanese, Corsico e Cesano Boscone, solo per citarne alcuni, si sono ben guardati dal 'taglieggiare' i cittadini sfruttando la mancata consegna di un foglio che si riferisce a tasse che loro stanno regolarmente, ripetiamo, regolarmente, pagando".

"A Trezzano - continua l'Unione comitati - dove da tempo operano giunte municipali che vogliono sempre primeggiare nelle cose negative sia per aumentare la loro impopolarità, sia per uno spirito di autolesionismo che sfiora l’impossibile, hanno invece deciso di tartassare cittadini onesti ponendo in essere importi e tecniche qualitative e quantitative di recupero che a giudicare vergognose si commette un eufemismo. La legge nazionale prevede come importo minimo, non solo per le mancate segnalazioni ma anche per il non corretto pagamento delle tasse, 25 euro; bene la multa che stanno ricevendo in queste settimane i cittadini di Trezzano per la sola ed esclusiva mancata segnalazione all’ufficio tributi dell’avvenuta acquisizione è di euro 103! Un importo fisso e uguale per tutti sia che riguardi un'immensa società oppure una piccola cantina".

LA REPLICA DEL SINDACO
Liana Scundi, sindaco di Trezzano sul Naviglio"Non abbiamo fatto altro che applicare la legge nazionale - dichiara Liana Scundi - cosa dalla quale tutti i Comuni non possono esimersi. Non siamo quindi di fronte ad alcuna ingiustizia, tant’è che la stragrande maggioranza degli enti comunali ha stabilito, dal passaggio alla Lira all’Euro, che la sanziona fosse stabilita a 103 euro, cifra che aggiorna e arrotonda le vecchie 200mila lire previste prima dell’entrata del nostro Paese nell’Unione europea. Non è vero, dunque, che siamo l’unico Comune che applica questa sanzione".

Secondo gli uffici degli enti, a Cesano Boscone vige la stessa multa, e a Corsico invece si paga il 200% dell’imponibile Ici sul determinato immobile acquistato senza denuncia in Comune. Dati che vengono confermati anche dall’ufficio Tributi del Comune di Trezzano sul Naviglio. Nella stesura del decreto legge che ha istituito l’Ici "veniva esplicitato infatti anche l’obbligo dei soggetti passivi di Ici alla presentazione della dichiarazione di acquisto o vendita degli immobili". Un obbligo, dunque, per il contribuente. La società San Giorgio Spa, concessionaria per la riscossione dell’Imposta di Pubblicità per il Comune di Trezzano, è anche autorizzata alla verifica delle posizioni Ici pregresse e a quelle posizioni Tarsu non regolari. "Ha pertanto correttamente svolto la propria attività", dicono gli impiegati.

"Un atto di giustizia ed equità, dunque - commenta Liana Scundi - e mi meraviglia che tra chi ha diffuso queste notizie sbagliate ci sono ex amministratori: loro dovrebbero sapere che si tratta di dispositivi di legge nazionale, e quindi non di una norma non arbitraria. Peraltro gli accertamenti in corso, che si riferiscono al periodo dal 1994 in avanti, saranno gli ultimi, perché abbiamo abolito il regolamento approvato dal centrodestra di Trezzano".
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Un termovalorizzatorePIEVE EMANUELE - Il sindaco di Rozzano, Massimo D'Avolio, e quello di Locate Triulzi, Severino Preli, hanno disertato il Consiglio comunale sul tema del termovalorizzatore in programma ieri sera a Pieve Emanuele. A fargli compagnia, anche il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, che non si è presentato.

Il primo cittadino di Rozzano ha demandato la partecipazione all'assise al presidente del Consiglio rozzanese, Ciro Piscelli, e all'assessore Stefano Apuzzo. Ben più grave viene considerata a Pieve l'assenza di Penati, "che non ha risposto all'invito e ha così gettato qualche dubbio circa le sue precedenti dichiarazioni sulla questione termovalorizzatore", si dice nemmeno troppo a denti stretti in municipio.

"E' deludente e grave l’assenza di Penati di questa sera in quanto rappresentante istituzionale della nostra Provincia - ha dichiara il sindaco di Pieve, Rocco Pinto - ritengo che la sua presenza in quest'aula consiliare fosse necessaria come atto di coerenza rispetto alle sue dichiarazioni sulla questione termovalorizzatore. Era un obbligo anche nei confronti dei cittadini che hanno mostrato preoccupazione per un eventuale localizzazione sul territorio del Parco Sud Milano. A questo punto - continua Pinto - mi chiedo se i sindaci assenti e il presidente Penati sarebbero disposti a mettere in gioco le loro cariche istituzionali come ho fatto io nell’affrontare la questione del termovalorizzatore; quanti di loro credono fermamente nelle dichiarazioni fatte nei precedenti incontri? Il Consiglio di questa sera - ha concluso - era l'occasione per sottoscrivere quanto detto e non solo comunicare solidarietà all’iniziativa di un singolo sindaco con missive e trasmissioni via fax".

Il municipio di Pieve"Questo Consiglio - ha aggiunto il presidente del Consiglio comunale di Pieve Emauele, Ubaldo Bungaro - doveva essere l'occasione per i governi locali di mostrare coerenza con le dichiarazioni fatte nei precedenti incontri in cui si è affrontata la questione termovalorizzatore. I sindaci assenti hanno dimostrato di non avere il coraggio di assumersi una responsabilità nei confronti dei cittadini. A questo punto molti dubbi sul loro comportamento futuro. La sinistra aveva presentato un'interrogazione sull'inceneritore, la cui giusta dizione è 'termovalorizzatore', ma per noi era risultata riduttiva perché si limitava solo al territorio di Pieve Emanuele. Il nostro no è per tutto il territorio del Parco Sud, per evitare che anche i nostri vicini diano il consenso".

L'unico intervento da parte della Provincia è stato quello dell'assessora all'Ambiente Bruna Brembilla, presidente d'altro canto del Parco Agricolo Sud Milano. L'esponente del Pd ha ribadito in una lattera indirizzata al sindaco di Pieve come la necessità di realizzare un termovalorizzatore nel Parco Sud non sia stata ravvisata nel Piano rifiuti provinciale. Ma anche precisato, in sostanza, che l'ultima parola sulla decisione spetta alla Regione Lombardia, guidata dal centrodestra col presidente Roberto Formigoni.
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foto dalla PalestinaCORSICO - "I volontari del campo profughi di Shu'fat segnalano 35 minori feriti, alcuni dei quali versano in condizioni preoccupanti". È un passaggio della lettera che Sergio Graffeo, sindaco di Corsico, ha inviato ieri a nome dell’Amministrazione comunale al console generale d’Italia a Gerusalemme, Nicola Manduzio.

La guerra in Palestina interessa da vicino anche il popoloso Comune alle porte di Milano, dal momento che ogni anno decine di ragazzini provenienti dal campo profughi di Shu'fat vengono in Italia e con il sindaco e l’assessore alla Pace, Ernesto Ferrario, visitano Milano e lo stadio di San Siro, con il suo museo. "Decine di minori - si può leggere sulla lettera - coinvolti nei progetti di educazione alla pace sostenuti dalla nostra Amministrazione sono stati oggetto nelle scorse settimane di maltrattamenti e arresti da parte dell’esercito israeliano".

foto dalla PalestinaGiovani che stanno a cuore all’intera comunità corsichese. "L’Amministrazione locale di Corsico - continua la missiva - aderente alla rete degli Enti locali della Lombardia a supporto dei progetti educativi nei campi profughi dell’area di Gerusalemme est esprime la più viva preoccupazione per l’evoluzione della situazione in Cisgiordania. A seguito delle azioni militari nella striscia di Gaza, si sono registrate iniziative di protesta nei territori occupati palestinesi cui l’esercito israeliano ha risposto con irruzioni e arresti, che hanno colpito, in particolare, i campi profughi di Shu'fat e Kalandia gestiti dall’Unrwa".

foto dalla PalestinaDa qui il sollecito alla sospensione dei raid "ai danni dei civili e, in particolare, dei minori dei campi profughi dell’area di Gerusalemme est", oltre alla richiesta di "rilascio dei minori trattenuti dalle autorità militari". "La preghiamo di voler cortesemente trasmettere alle autorità israeliane il senso della nostra costernazione e stigmatizzazione per gli arresti di minori nei campi profughi citati - chiede in conclusione il sindaco al console - e per il trattamento subito dai bambini".
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GAGGIANO - Dalle 20 di martedì sera, Gaggiano detiene un triste record in Italia: è il Comune dove è stato sequestrato il più ingente quantitativo di droga, dal 2006. I carabinieri della Terza sezione del Nucleo Investigativo di Milano hanno rinvenuto 1.200 chili di hashish (1,2 tonnellate) su due bancali scaricati da un Tir davanti a un magazzino di via Galvani, nei pressi del civico 26.

Quattro le persone che armeggiavano attorno alla droga: un italiano di 25 anni originario di Gela ma residente a Tavazzano con Villavesco, in provincia di Lodi, due spagnoli di 43 e 45 anni, e un marocchino di 31 anni. Due milioni di euro il valore all'ingrosso dello stupefacente, che sarebbero saliti a 6 una volta suddiviso in dosi. A insospettire i carabinieri, che sapevano da giorni del possibile arrivo nella zona di un vasto quantitativo di hashish dal Marocco, passando dalla Spagna, è stato "l'atteggiamento goffo" col quale l'italiano e il marocchino scaricavano i due bancali di legno dal Tir che trasportava "rotoli di plastica da imballaggio".

Panetti di hashishL'hashish si trovava a sua volta celato in confezioni di juta, chiuse col nastro adesivo e a forma di valigette del peso di un chilo l'una. Era destinato a soddisfare il mercato della droga del nord Italia. "In particolare - spiega il colonnello Bolognani - la droga sarebbe finita a Milano, e una parte sempre consistente ad altre città del settentrione". Successive perquisizioni domiciliari a casa dell'italiano hanno consentito ai carabinieri di sequestrare anche un fucile a canne mozze marca Franchi, rubato nel Pavese nel 1990, altri 80 grammi di hashish e 400 grammi di cocaina. Al giovane siciliano è stata sequestrata pure l'auto, una Fiat Bravo con la quale era arrivato a Gaggiano.
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ROZZANO - Per non essere sorpreso a spacciare in casa dai carabinieri aveva installato due telecamere: una sul pianerottolo, sopra alla porta del suo appartamento, l'altra puntata sulla strada. Tutto inutile: i carabinieri lo hanno arrestato ieri sera.

Si tratta di E.I., pluripregiudicato di 60 anni, residente in alloggio popolare a Rozzano: è stato rinchiuso a San Vittore con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

Riceveva i suoi clienti in camera da letto, dove poteva controllare la situazione da uno schermo sempre acceso, poggiato su un comodino. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento hanno trovato dieci dosi di cocaina e un bilancino.
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CORSICO - Il Gruppo Masotina, in relazione alle notizie relative ad indagini della Guardia di Finanza a Corsico per presunta frode fiscale per fatture false del valore di 5 milioni di Euro "smentisce categoricamente il proprio coinvolgimento, sottolineando di essere totalmente estranea alle predette indagini".
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CESANO BOSCONE - Più equita con modelli di Più equità, meno privilegi. Una formula molto semplice quella voluta dal sindaco Vincenzo D'Avanzo e messa in atto dall’Amministrazione comunale di Cesano Boscone per riordinare l’erogazione di contributi alle associazioni sportiveche sono attive sul territorio.

Il rischio, evidenziato anche da alcune realtà locali che si sentivano trattate come “associazioni di serie B”, trovano piena soddisfazione grazie al nuovo “metodo” deliberato dalla Giunta su indicazione del consigliere incaricato allo Sport, Paolo Erasmi.

“Nell’ottica di valorizzare lo sport e la sua funzione formativa in età giovanile - spiega il sindaco - abbiamo stabilito che il 65% dei contributi venga destinato in proporzione al numero di atleti iscritti che abbiano compiuto al massimo il diciottesimo anno di età entro il 31 dicembre 2008 e che risiedano a Cesano Boscone. Il restante 35%, invece, è stato suddiviso in base agli atleti residenti che partecipano a campionati ufficiali".

La somma impegnata è di 28.530 euro. Fino al 2007, i contributi venivano distribuiti con il seguente criterio: 15% come quota ragazzo (prevedendo la categoria under 17) il 30% per la partecipazione ai campionati e il 55% per ulteriori spese di organizzazione dei campionati. Quindi, l'85% venivano destinati solo agli atleti impegnati in competizioni, con la conseguenza che circa 13.750 euro erano assegnati solo a tre delle quattordici associazioni che ricevono contributi, con un divario, tra atleta e atleta, che andava da 15,18 euro a 54,21 euro.

"L’idea - aggiunge il sindaco - è stata, invece, quella di permettere a tutti gli sportivi di accedere nel modo migliore alle varie discipline. L’Amministrazione comunale non deve infatti privilegiare l'aspetto agonistico dello sport, bensì la sua importanza educativa e psicologica per le persone, specie se giovani, che lo praticano". L’impegno in questo senso si ravvisa anche nei contributi che l’Amministrazione stanzia annualmente per consentire le attività di educazione motoria nelle scuole. In particolare, il progetto 'educazione allo sport', che la Giunta sostiene da anni nelle primarie cittadine.
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LOCATE TRIULZI - Due malviventi a volto coperto hanno rapinato la filiale della Banca Intesa di Locate Triulzi. Erano armati di taglierino e sono riusciti a fuggire prima dell'arrivo dei carabinieri.

Cinquemila euro il bottino. E' successo attorno a mezzogiorno. Nessuno dei clienti dell'istituto di credito è rimasto ferito o è stato preso in ostaggio.

I rapinatori hanno agito in fretta, minacciando gli impiegati e gettando il denaro in una borsa. Poi si sono dileguati a piedi per le vie limitrofe, dove forse erano attesi da un complice a bordo di un'auto.
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Sedie gettate in cortile al centro giovaniCISLIANO - Cartellino rosso per i ragazzi del nuovo centro d’aggregazione. In seguito all’incontro che si è tenuto in Comune, sono state infatti decise due settimane di stop per i danni causati ad alcuni arredi della struttura. Pugno duro dell’Amministrazione Simoniniche tenta di rimettere ordine concedendo comunque una seconda, giusta, chance ai ragazzi.

Una ragazza, vicina ai frequentatori del centro, rivela che "la convivenza è difficile". "I ragazzi - dichiara - spesso fanno molto 'casino', urlano, alzano i toni. Nonostante il divieto, all’interno della struttura non è difficile trovare qualcuno che fumi. Spesso bevono anche birra, nonostante il divieto di fumare e consumare alcolici". "So’ ragazzi", direbbe qualcuno. Ora spetta ai loro ritrovare la fiducia degli amministratori che gli hanno lasciato libero accesso agli spazi comunali.
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CASSINETTA DI LUGAGNANO - Sarà presentata sabato la Campagna nazionale "Stop al Consumo di Territorio". L'appuntamento è alle 10, al Palazzo Comunale Di Cassinetta di Lugagnano, che col sindaco Domenico Finiguerra guida la battaglia "contro l'avanzata del cemento in Italia".

Il piccolo comune lombardo, alle porte di Milano, intende infatti "richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul preoccupante fenomeno". Finiguerra farà gli onori di casa con gli altri relatori: Luca Mercalli, presidente Società Meteorologica Italiana, Gino Scarsi, cittadino di Canale d'Alba (primo firmatario della Campagna), Vanda Bonardo, presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, Marco Boschini, coordinatore Associazione Comuni Virtuosi, Mauro Baioni, direttore Scuola di Formazione Eddyburg, Renata Lovati, allevatore e agricoltore della Cascina Isola Maria di Albairate, e Mario Agostinelli, presidente di Unaltralombardia. Una Campagna a cui stanno aderendo tutti gli angoli del Paese, come dimostrano i sostenitori provenienti da Bolzano a Buccinasco, da Abbiategrasso a Desio, da Cuneo a Cassina de' Pecchi, e ancora da Villafaletto (Cn) a Paderno Dugnano, Bologna, Verona e Treviso.

Domenico Finiguerra"L’Italia - dichiara Domenico Finiguerra - è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento. Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi, è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura. Fertili pianure agricole . continua Finiguerra -  romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto". Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari"

"Non si può andare avanti così!", attacca il sindaco di Cassinetta di Lugagnano. "La natura, la terra, l’acqua - evidenzia ancora Finiguerra - non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto. La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata".
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CISLIANO - Continua, dopo il successo di Gomorra l'11 gennaio, la rassegna proposta dai Soliti Ignoti sul tema della malavita. Domenica 18 alle 21.15, alla mensa delle ex-scuole elementari, con ingresso gratuito, sarà la volta di "Milano trema: la polizia vuole giustizia", dove l’interesse passa dal cinema d’autoreagli eccessi di quello di genere focalizzandosi sul tema del poliziottesco tanto di moda negli anni Settanta in Italia.

Una Milano violenta, dell'odio, quella presentata dal film. Morti, terrorismo e corruzione. Chiunque entri in contatto con il Padulo, interpretato da un convincente Richard Conte, troverà inesorabilmente la morte. Suo grande nemico il Commissario Canepano, interpretato da Luc Merenda, deciso più che mai a ridare ordine alla sua città. Azione e violenza gli elementi centrali utilizzati dal regista, Sergio Martino, per portare avanti tutta la storia.

"Diretto tenendo presenti le esigenze del film d’azione, con spettacolari caroselli automobilistici, il film è teso e tiene desta l’attenzione, anche se le sue connotazioni ideologiche sono volutamente poco chiare", ha dichiarato il critico cinematografico Maurizio Porro nel 1973. Gli organizzatori ricordano che una copia in DVD del film Gomorra sarà donata alla biblioteca locale e disponibile al prestito in tutto il sistema bibliotecario sud-ovest.
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Neve accatastata alle fermate del bus al TesseraCESANO BOSCONE - Polemiche a Cesano Boscone per lo stato in cui versa il locale di proprietà dell'Aler che dovrà ospitare l'ambulatorio medico promesso dal sindaco, Vincenzo D'Avanzo. Un tubo perde acqua calda da giorni. Un vero e proprio spreco quello che denunciato ieri mattina da una trentina di residenti, sul piede di guerra per il "pessimo stato" dell'intero quartiere.

"CI SENTIAMO ABBANDONATI"
A capeggiare la protesta è una commerciante, Sara Todaro. "E' da 6 anni che protestiamo - dichiara - e fin ora il sindaco non ha mosso un dito. Noi negozianti, per esempio, lavoriamo al freddo perché il riscaldamento non va. Ci sono disagi ovunque, in questa zona dimenticata di Cesano Boscone. L'ambulatorio? E' la pedina che il sindaco vuole giocarsi per le elezioni. Abbiamo pure chiesto di risolvere il problema della linea Atm 327, 'Trezzano-Milano Bisceglie', perché la fermata si allaga ogni volta che piove. Ma niente, non siamo considerati". Alla protesta, segnata da aspre critiche nei confronti del sindaco Vincenzo D'Avanzo, che a giugno si ricandida dopo aver compiuto il primo mandato, hanno partecipato anche diversi anziani. "Sono 3 anni che chiedo ad Aler uno scivolo e un corrimano per entrare e uscire del palazzo - denuncia Agnese Ruta, 78 anni - eppure fin ora nessuno mi ha ascoltato.

Il locale che ospiterà l'ambulatorioTANTI ANZIANI IN DIFFICOLTA'
Nel palazzo vivono moltissimi anziani, molti dei quali sono disabili, con casi anche di disabilità totale. Facciamo fatica a uscire di casa, siamo come prigionieri. Eppure se ne fregano". Critiche anche all'illuminazione pubblica: "Alcuni lampioni sono danneggiati e nessuno li sistema, l'Amministrazione si ricorda solo del centro città", dicono i residenti. E "alle fermate del bus c'è la neve accatastata dal 6 e 7 gennaio". Un cumulo di neve, sempre in via Turati, nei pressi del civico 22, copre anche metà del posto auto riservato ai portatori di handicap.

LA REPLICA DEL SINDACO
"Mi sembra assurdo che alcuni cittadini del Tessera ci accusino di trascurare il quartiere - dichiara il sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo - perché negli anni l'Amministrazione ha realizzato lì il comando di polizia locale, il centro anziani, il centro di formazione professionale. Il Tessera è sede di altri importanti servizi come l'asilo nido, la scuola materna e quella elementare, del teatro Luciano Piana e della sala 'Ilaria Alpi'. Il quartiere è al centro delle nostre politiche come tutti gli angoli di Cesano Boscone - dichiara ancora il sindaco - è assurdo dire che privilegiamo altri e dimentichiamo il Tessera. Il Parco Pertini, per esempio, che subirà una riqualificazione, è sì in centro: ma è di tutti i cesanesi, compresi quelli residenti al Tessera che possono già godere di un'area verde che è stata oggetto di lavori di riqualificazione negli anni scorsi".
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I rilevi sul posto della Polizia locale di GaggianoGAGGIANO - Forte velocità, sprezzo del pericolo, e più di un pizzico di incoscienza. Sono queste le cause del grave incidente che si è verificato ieri mattina lungo la strada Provinciale 59 "Vecchia Vigevanese", al confine tra Bonirola di Gaggiano e Trezzano sul Naviglio. Un motociclista di 40 anni,Franco L.G., residente a Motta Visconti, si è schiantato con un'auto proveniente dall'opposto senso di marcia mentre sorpassava le vetture incolonnate, viaggiando in direzione Trezzano. Una manovra pericolosa, che comporta il ritiro di patente: specie se compiuta lungo le sponde del Naviglio, dove il motociclista ha rischiato di "volare" dopo lo scontro. La moto, invece, si è adagiata sul guardrail. E il suo conducente se l'è cavata - si fa per dire - con gravi fratture alle gambe, rimediate anche nei 40 metri di asfalto su cui hai strisciato e rotolato, dopo l'impatto con l'auto.

La Peugoeot 106 coinvolta nell'incidenteTRAGEDIA SFIORATA
E' un miracolato l'ultimo della lunga serie di centauri finiti per terra sulla direttrice che collaga la zona Pavese alla Tangenziale. Perché in quegli istanti, su una strada così trafficata, non provenivano altre vetture. I soccorritori hanno trovato Franco L.G. cosciente e dolorante nel mezzo della carreggiata destianta al traffico per Gaggiano, alle 9 in punto. A dare l'allarme sono stati gli automobilisti sorpassati pochi istanti prima dal 40enne, che era in sella a una potente Kawasaki, 600 di cilindrata. Data la gravità dell'incidente e la possibilità che il ferito avesse riportato lesioni interni e pericolosi traumi alla testa, sul posto sono arrivati anche i medici dell'ospedale Niguarda di Milano a bordo dell'elisoccorso, atterrato nei campi agricoli che costeggiano la Vecchia Vigevanese.

I due veicoli caricati sul carro attrezzi"ARRIVAVA VELOCE E A FARI SPENTI"
A chiarire l'esatta dinamica del sinistro al comandante della Polizia locale gaggianese, Luigi Bosetti, e agli altri agenti intervenuti sul posto assieme ai carabinieri di Rosate, è stato il giovanissimo conducente della Peugeot 106, che si è visto arrivare addosso il bolide come una scheggia. "Ho guardato a destra e a sinistra prima di immettermi sulla Vigevanese dalla strada che porta alla lago Boscaccio - dichiara il 22enne di Gaggiano, A.C. - e quando stavo per completare la manovra mi è venuta addosso la moto, che viaggiava a velocità sostenuta e per di più a fari spenti". Nessun dubbio sulla dinamica, quindi. A riprova di quanto dichiarato dal ragazzo alle forze dell'ordine, ci sono i danni causati dalla moto alla parte anteriore destra dell'auto".

TRAFFICO
Pesanti le ripercussioni su tutto il traffico della zona, da Gaggiano fino all'imbocco della Tangenziale Ovest, al confine fra Trezzano sul Naviglio e Corsico. Agenti di polizia locale e carabinieri hanno infatti dovuto consentire la circolazione solamente a senso alternato.

L'elisoccorso atterrato nei campi
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ABBIATEGRASSO - Banda di ladri in azione questa notte all'Esselunga di Abbiategrasso. Sei individui hanno sfondato una vetrata e rubato merce per svariate decine di migliaia di euro.

Sono stati asportati soprattutto profumi e oggetti del reparto di Elettronica. I componenti della banda hanno utilizzato un'auto come ariete per sfondare la vetrata del centro commerciale di via Dante. Poi, col viso nascosto da passamontagna, hanno razziato la merce e si sono dileguati.

Sulle tracce dei malviventi ci sono i carabinieri di Abbiategrasso, intervenuti sul posto con eccessivo ritardo. Non hanno potuto così ingaggiare l'inseguimento e tentare di fermare la gang in fuga. Un episodio simile si era verificato anche lo scorso anno all'Esselunga abbiatense. Gli autori del furto e del danneggiamento della vetrata sono ancora sconosciuti.
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CISLIANO - Fervono i preparativi a Cisliano per sabato 17: il cortile dell'oratorio della parrocchia di San Giovanni Battista ospiterà il falò di Sant’Antonio, patrono di tutti gli addetti alla lavorazione del maiale, vivo o macellato; di quanti lavorano con il fuoco, come i pompieri; degli animali domestici e da cortile e di contadini e allevatori.

Venerdì mattina il parroco farà visita alle aziende agricole del territorio per la benedizione delle stalle e del lavoro dei campi. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, Antonio è considerato uno dei primi illustri eremiti della storia della Chiesa.

A vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, ultracentenario nel 356, dopo essersi trasferito nei pressi di Tebe, dove fu sepolto.

Per riscaldare la serata, oltre al fuoco, saranno offerti vin brulè, cioccolata e dolci tipici della tradizione lombarda. Non resta che sperare nell’apparizione del diavolo, che da molti anni ormai non si vede più accendere la catasta di legna rallegrando con scherzetti i bambini del paese.
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VITTUONE - Per i cittadini di Vittuone, quello è il "Bosco del bacin". La giunta vorrebbe costruirci un albergo e una zona produttiva. Legambiente, invece, chiede che tutto rimanga così: com'è. Insomma è scontro acceso nel paesone di 9mila abitanti sul Piano integrato di intervento votato dalla maggioranza di Enzo Tenti per dare un senso a quella che ritiene, almeno attualmente, "una discarica abusiva".

Dopo il passaggio 'indolore' del progetto in Consiglio, approvato a metà dicembre, il centrodestra dovrà fare i conti con un ricorso al Tar. Ha intenzione di presentarlo la sezione vittuonese di Legambiente, Vit.A., che ha aperto un apposito conto corrente per ricevere "donazioni utili a supportare la battaglia dal punto di vista legale".

IL SINDACO
Una veduta satellitare del bosco"Se l'associazione Vit.A è veramente convinta che questa Amministrazione sta portando avanti un progetto così pericoloso per il futuro di Vittuone e per la salute nostra e dei nostri figli - dichiara il sindaco Enzo Tenti - si autotassi invece di chiedere l'elemosina ai cittadini. Noi siamo certi che questo intervento porterà numerosi benefici al paese e pertanto andremo avanti. Da una parte il piano prevede il recupero della villa Venini, emblema seicentesco di Vittuone che diventerà proprietà del Comune gratis, con il parco da 16mila metri quadrati. Dall'altra, invece, sorgerà in un'area verde privata dismessa da decenni, a nord della ferrovia, una nuova zona produttivo-alberghiera. Oltre a recuperare la villa di pregio del centro storico, dove verranno spostati gli uffici comunali e la biblioteca e verrà realizzato un museo, creeremo quindi nuovi posti di lavoro sul nostro territorio e ci faremo trovare pronti alla grande sfida dell'Expo 2015. Non capisco poi tutto questo fermento attorno a quell’area privata - conclude Tenti - che per anni è stata utilizzata come discarica abusiva. Non mi risulta che qualcuno si sia mai stracciato le vesti per questo".

LA REPLICA: "MA QUALI BENEFICI?"
"I danni all'ambiente di questa operazione di cementificazione - dichiarano gli esponenti del circolo vittuonese di Legambiente - sono chiari ed inequivocabili: ci sarà l'eliminazione di 220mila metri quadrati di area naturale a verde e del benefico effetto di riequilibrio ambientale del bosco oggi esistente, sostituito dalla costruzione di nuovi edifici per oltre 1 milione di metri cubi, che porteranno aumento di traffico e di inquinamento in una zona dove già oggi si ha un livello di Pm10 superiore al valore limite previsto dalle norme per la protezione della salute umana (come rilevato dagli stessi proponenti dell'operazione immobiliare). Che beneficio avrà la salute dei cittadini vittuonesi? Ci sarà invece un sicuro aumento di inquinamento - aggiunge Legambiente - a causa delle nuove costruzioni e il conseguente aumento di traffico che si sommerà a quello derivante dalla prossima apertura del centro commerciale più grande della zona. Il ricorso al Tar, che stiamo predisponendo, si baserà sulla mancanza di rispetto delle regole urbanistiche e sui macroscopici errori contenuti nel piano approvato dal Comune".

CRITICHE ANCHE DAL PD
Villa Venini"La maggioranza - dichiara in una nota il Partito democratico, in minoranza a Vittuone - ha approvato definitivamente la cementificazione del 'Bosco del bacin' respingendo sedici osservazioni ricevute da Provincia di Milano, Asl, Arpa, Comuni di Sedriano ed Arluno, Legambiente e dal nostro gruppo consiliare. Per la destra e la Lega è preferibile prendere in questo modo la villa Venini ristrutturata, avere nuovi posti di lavoro per evitare il pendolarismo: pazienza se si avrà un maggiore inquinamento che può mettere a rischio la salute dei vittuonesi, dato che già oggi superiamo la soglia limite fissata dal Ministero per la protezione della salute umana! Nessuna risposta al perché l'amministrazione avesse rinunciato ad acquistare la villa Venini nel 2007, con i soldi già a bilancio e destinare i soldi avuti dal centro commerciale per la sua ristrutturazione. Si sono invece preferite spese assurde come 1,5 milioni di euro per demolire un terzo del centro Olof Palme per realizzare un megabocciodromo e ricostruire altri locali che già ci sono".
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Polizia localeCISLIANO - Dal primo gennaio è stata sciolta la convenzione tra i Comandi di Polizia locale dei Comuni di Cisliano e Bareggio, stipulata nel 2004. "La decisione - spiega il sindaco Luigi Simonini - è stata dettata dalle necessità di attuare una riorganizzazione interna dei Comandi e di individuare delle priorità specificheper ogni ente, anche alla luce del rinnovo delle due amministrazioni comunali avvenuto nei mesi scorsi".

"Non è da escludere . aggiunge il primo cittadino - che terminata questa fase si possa procedere a una nuova e migliore convenzione con Bareggio. Sarebbe auspicabile anche con altri Comuni del territorio, allo scopo di creare tra i diversi Comandi di Polizia locale delle sinergie positive che sono incentivate dalla legge regionale".

Attualmente il Comando di Polizia locale di Cisliano dispone di un comandante, due agenti e di un amministrativo part time. Inoltre, se la normativa e le risorse finanziare lo permetteranno, in futuro si potrà procedere con il potenziamento dell’organico iniziando dall’assunzione di un nuovo agente di Polizia locale. Lo scopo è di continuare garantire un adeguato controllo del territorio e sviluppare progetti di sicurezza a vantaggio della cittadinanza.

A chiedere con decisione la sospensione della convenzione con la Polizia locale di Bareggio era il gruppo consigliare di minoranza della scorsa legislatura: in prima linea c'erano l'attuale assessore Angelo Rognoni e l'ex consigliere Carletto Belloni.
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Alcuni danni al centro di aggregazione giovanileCISLIANO - Primi danni al centro di aggregazione allestito dallo scorso ottobre dal Comune presso due aule della ex-scuola elementare. Il disordine che si poteva trovare nel cortile antistante le due aule domenica è probabilmente l'esito di una scorribanda. Complice forse la neve, una possibile lotta all'ultima palla ha incluso anche bidoni, sedie e portaombrelli. In frantumi è andata anche una finestra, di cui si trovano i resti sotto la scala antincendio.

Nato come un possibile punto d'incontro tra giovani, meno giovani e anziani, il centro è utilizzato solo dai ragazzi del paese, che hanno così una spazio dove poter autogestire le proprie attività, nel limite della legalità. Sono aboliti, nemmeno a doverlo dire, alcool e droghe. Una delle sale è allestita inoltre come sala televisione, con abbonamento per le partite del campionato e della Coppa dei campioni, motivo in più di aggregazione tra giovani e anziani.

LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO SPAZIO
Altri danni al centro di aggregazione giovanileCisliano soffre da tempo della mancanza di luoghi adeguati alle attività delle associazioni già presenti sul territorio, come per esempio l'associazione Reduci e Combattenti: da anni chiedono una sede adeguata e servizi. Intanto, il vecchio centro giovani che per anni è stato attivo sopra l'asilo e che ha coinvolto con lodevoli attività i giovani del paese, rimane praticamente inutilizzato. L'Amministrazione comunale è comunque sempre alla ricerca di altri persone per l'apertura del centro.
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ALBAIRATE - Sono iniziati ieri i lavori di "rigenerazione" del biofiltro all'impianto di compostaggio di via Marcatutto. "Questa operazione - ha spiegato Giovanni Pioltini, assessore all'Ambiente del Comune di Albairate - si è resa necessaria in quanto sta operando in regime di stress, dal momento in cui deve filtrare anche l'aria del capannone 'C'".

I lavori, secondo le previsioni, dovrebbero concludersi entro l'inizio della prossima settimana. "In questo periodo - ha spiegato Pioltini ad alcuni cittadini - la probabilità di emissioni odorigene è maggiore". La rigenerazione del biofiltro è un processo che anticipa quello della sua totale sostituzione. L'attuale meccanismo si è infatti dimostrato poco funzionale, in quanto non è in grado di sopportare lo "stress" del processo di trasformazione dei rifiuti conferiti in compost. Per l'installazione di un nuovo biofilotro bisognerà attendere ancora diversi gradini burocratici. Uno, fondamentale, sarà l'avvallo della Commissione paesaggistica del Parco Agricolo Sud Milano.

Il 2009, insomma, potrebbe essere l'anno della svolta per il centro di compostaggio albairatese. Dovrebbe trasformarsi da incubo a vera e propria risorsa per Albairate, e non solo. La sostituzione del biofiltro dopo le numerose proteste è infatti la soluzione promossa da Ecoprogetto, l'azienda che gestisce il centro di compostaggio, per risolvere il problema dei miasmi che ancora attanaglia i residenti, anche se in modo più lieve rispetto al passato. Odori sgradevoli sono stati avvertiti in paese anche l'ultimo dell'anno, quando "sono rimasti nell'aria fino a sera".
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Uno scorcio di GaggianoGAGGIANO - Si accende il dibattito elettorale a Gaggiano, in vista del voto di giugno. A mettere legna sul fuoco è il Popolo della Liberà, che sottolinea la sua contrarietà all'approvazione del Piano di Governo del Territorio (Pgt) da parte dell'attuale giunta, guidata da Franco Miracoli.

"Un famoso proverbio - evidenzia Giovanni Pozzi, FI - dice che la fretta fa i gattini ciechi. Ancora non capiamo cosa nasconde questa fretta di approvare il Pgt a tutti i costi. Vista la poca chiarezza dei dati tecnici forniti in Commissione, invitiamo la maggioranza a non perseguire in questo percorso inadeguato e poco chiaro alla nostra coalizione, e ancor meno ai gaggianesi. Fra 3 mesi finirà il loro mandato: sono sicuri che decidendo con tanta fretta faranno il bene del paese? Faremo di tutto affinché non si traduca in un Pgt inteso come 'Povera Gaggiano Traumatizzata'".

La replica è affidata al combattivo assessore Maurizio Pezzotti: "Dicono così - dichiara - perché sono loro a non avere un'idea e un progetto reale per Gaggiano. Peraltro stiamo portando avanti il percorso che conduce all'approvazione in Consiglio comunale del Pgt su indicazione della legge regionale, voluta proprio dalle forze di centrodestra: abbiamo in mente una Gaggiano accogliente, con nuovi posti scuola e che valorizzi l'agricoltura".
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Vanessa, 24enne di Rozzano nella casa del GfROZZANO - Si chiama Vanessa Ravizza e ha 24 anni. Segni particolari? Da questa sera è una dei concorrenti del Grande Fratello, il reality-show di Mediaset. "Sono nata e cresciuta a Rozzano", ha spiegato nel video di presentazione, mandato in onda poco prima del suo ingresso nella casa più ambita dagli italiani. "Siamo una famiglia spettacolare - ha aggiunto Vanessa - mia mamma è una persona molto forte, io la adoro. Mio fratello, ricordo ancora quando è nato: la cosa più bella che mi è successa fin ora".

Occhi azzurri e viso semplice. Vanessa sembra una bambola. Nonostante la giovane età, però, ha dovuto fare i conti con un passato difficile. "Mio papà mi abbandonò quando avevo solo 3 anni, lasciandomi sola con mamma. Avrei desiderio che mi cercasse lui, che mi chiamasse. Almeno per scusarsi". Gli ha già rivolto una domanda, in diretta televisiva: "A tua figlia, papà, ci pensi?". Di lui, le rimane un solo ricordo: la casa dove abitavano "tutti e tre". Assieme.

Vanessa bacia la madreLavora come barista, Vanessa. E infatti le "piace stare in mezzo alla gente, ridere" e soprattutto "far ridere". "Non fatevi ingannare dal mio aspetto - ha avvertito tutti - sono un vero maschiaccio. Mi piace tantissimo fare gli scherzi e soprattutto i dispetti.

LA CASA
Per Vanessa si sono appena aperte le porte dello spettacolo. E non solo. Ha la possibilità di vincere il bottino finale di 300mila euro, giocandoselo al pari dei quindici concorrenti provenienti da tutta Italia, che hanno accettato di farsi spiare per 99 giorni: 81 le telecamere in azione nella casa. Novantotto i microfoni che terranno sotto sorveglianza gli inquilini: 24 ore su 24. I nuovi protagonisti si muoveranno in un open space di 1600 metri quadrati, moderno ed elegante. La novità dell'edizione 2009? La casa è appositamente ideata seguendo le teorie della bioarchitettura, che optano per il completo rispetto della natura.

Vanessa col fratello, più piccolo di leiI buoni propositi per il 2009 sono l'uso di elettrodomestici sviluppati per ridurre l'impatto ambientale, l'impiego ponderato di acqua ed energia, e il massimo impegno nella raccolta differenziata dei rifiuti. "Non mancheranno sorprese e imprevisti - annuncia il capo degli autori del Gf, Andrea Palazzo - che potranno cambiare di netto la qualità della vita dei concorrenti".
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L'ex cartiera vista dai palazzi circostantiTREZZANO SUL NAVIGLIO - Riqualificazione e cambio di destinazione d'uso, sì. Ma a tre condizioni: qualità progettuale garantita da archietti e urbanisti di fama, case per gli svantaggiati, e costruzione di una struttura pubblica. Sono i diktat di Rifondazione comunista sull'affare Demalena, la cartiera 'diroccata' del quartiere Marchesina.

Se da un lato il Prc di Trezzano sul Naviglio considera "importante e necessario" un progetto che dia nuova vita alla zona, d'altro canto la riqualificazione deve portare alla realizzazione "di un secondo e qualificato polo cittadino". Un'altra piazza San Lorenzo, in sostanza.

"Per queste ragioni - dichiara il gruppo consiliare capeggiato da Edoardo Pascarella - è per noi fondamentale e prioritaria la necessità di promuovere un intervento di elevata e riconosciuta qualità urbanistica e architettonica che, contemporaneamente, risani un'area profondamente compromessa da enormi quantità di amianto".

INDICI E VOLUMETRIE
Edoardo Pascarella, capogruppo del PrcE non importa, allora, se indici e volumetrie saranno elevate rispetto a quanto previsto dal Piano regolatore vigente, come si vocifera. "La discussione su questi punti - continua il Prc - diventa una conseguenza del più importante discorso sulla qualità dell'intervento e sulla necessaria bonifica del territorio". Rifondazione comunista che fa gli interessi dei privati e dei costruttori? Manco per idea. "I soli interessi economici della proprietà - precisa il capogruppo Pascarella - per quanto legittimi, non possono in alcun modo giustificare il cambio di destinazione d'uso dell'area in questione, che invece si motiva efficacemente solo se incontra gli interessi della generalità dei cittadini".

"LA DEMALENA CHE VORREMMO..."
Per questo Rifondazione chiede "un progetto di riqualificazione urbana di qualità che, attraverso la realizzazione di una piazza, si ponga l’ambizioso obiettivo di creare un secondo polo cittadino, realizzato da architetti e urbanisti di chiara e riconosciuta fama; una offerta residenziale articolata in modo da poter rispondere anche alle esigenze abitative di ceti sociali economicamente deboli; la realizzazione di un edificio pubblico (Scuola civica di musica, Auditorium, eccetera) che qualifichi ulteriormente i caratteri collettivi e di interesse generale dell’intervento".
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ROZZANO - "Arrivo lì e ti ammazzo". Inizia con una telefonata di minaccia all'ex moglie la serata di follia di un pregiudicato di origine calabrese residente nel Pavese, che ieri ha distrutto l'auto dei carabinieri di Rozzano arrivati sotto casa della donna per difenderla.
L'uomo, un muratore di 53 anni, pregiudicato per vari reati, è finito in manette con l'accusa di violenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale, oltre alle minacce nei confronti della moglie e alla guida in stato di ebbrezza. Aveva un tasso alcolemico nel sangue di 0.57, a due ore dall'arresto. Il fatto si è verificato in via Cesare Battisti, ieri, attorno alle 21.30. Dopo aver ricevuto la telefonata dall'ex marito, la donna, che vive coi figli di 14, 17 e 24 anni, ha chiamato immediatamente i carabinieri.

In pochi minuti è arrivata sul posto la gazzella. E quando uno dei due carabinieri è sceso per comunicare via radio con la centrale operativa dall'auto di servizio, si è visto piombare addosso la Bmw X5 di Antonio C., che per effetto di una sentenza del tribunale non poteva avvicinarsi alla moglie. "Vi ammazzo bastardi, dovete morire!", gridava il pregiudicato, alto 2 metri, mentre continuava a tamponare il mezzo dei carabinieri.

Il militare coinvolto negli scontri è finito alla clinica Humanitas, dove gli sono stati riconosciuti dieci giorni di prognosi. E' uscito grazie all'aiuto dei soccorritori dal mezzo, praticamente distrutto.

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Una pista di sci da fondoBUCCINASCO - L'idea è venuta al sindaco, che sta sondando le acque sul gruppo "Buccinasco" di Facebook, di cui è amministratore: creare una pista da fondo artificiale al parco Spina Azzurra. Decathlon sarebbe disposta a sponsorizzare l'iniziativa.

"Vediamo che ne pensa il gruppo di un'idea alla quale sta lavorando l'Amministrazione - scrive Cereda su Facebook -. Il parco Spina Azzurra in inverno è deserto, giusto? Il baretto lavora niente, giusto? La desolazione crea poco controllo del territori, giusto? Ecco allora abbiamo pensato a una pista da fondo artificiale (oddio adesso potremmo ache pensarla "vera", ma non durerebbe) un circuitino".

Il parco Spina Azzurra (foto naturabuccinasco.splinder.com)La gestione della struttura "verrebbe fatta sia dal baretto, che avrebbe di che lavorare - spiega ancora il sindaco - sia da una palestra di Bucinasco. Decathlon ci darebbe in promozione a titolo gratuito il materiale per chi deve noleggiare. Noleggio gratuito con la sola consegna del documento e una bella palla di luce artificiale in mezzo, una grande luna".
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LACCHIARELLA - La Prefettura di Milano ha disposto il commissariamento del Comune di Lacchiarella. Il sindaco Luigi Acerbi ha presentato le dimissioni al protocollo dell'Ente e al Consiglio Comunale il 20 dicembre 2008.

"Si è venuta pertanto a realizzare la condizione prevista dall'art. 53, comma 3°, del T.U. 267/2000 - si può leggere in una nota della prefettura milanese - che stabilisce per le dimissioni presentate dal sindaco un termine di efficacia e irrevocabilità di 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio e che queste non risultano ritirate entro il termine fissato dalla legge".

Dimissioni che non sono state ritirate. Così il prefetto Gian Valerio Lombardi "ha proposto al Ministero dell'Interno che il Consiglio comunale di Lacchiarella venga sciolto con Decreto del Presidente della Repubblica e che venga nominato Commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune il viceprefetto, dottoressa Lucia Falcomatà".

Di seguito la lettera che il sindaco Luigi Acerbi ha indirizzato ai suoi concittadini: "In questi ultimi mesi, con l’approssimarsi della scadenza elettorale, alcuni consiglieri eletti nella lista di maggioranza si sono schierati all’opposizione rendendo di fatto inefficace l’azione amministrativa, tanto da impedire la pur così vicina conclusione del mandato. Ho quindi rassegnato le dimissioni dalla carica di Sindaco con l’intento di garantire il corretto svolgimento dell’ordinaria attività del Comune, mettendola al riparo dalle continue interferenze generate da un immotivato attacco nei confronti miei e dell’Amministrazione Comunale. Sono passati quasi cinque anni dal mio insediamento, sin dalle prime fasi caratterizzato da grande conflittualità, durante i quali, nonostante tutto, il Sindaco, la Giunta e l’Amministrazione tutta hanno lavorato intensamente. Non è questo il momento per ripercorrere la strada fatta sin qui, per elencare i successi conseguiti e i momenti critici, le iniziative avviate e quelle ancora ferme. In questo periodo si sono compiute opere importanti e avviati programmi considerevoli, l’impegno è stato assoluto; rimane il rammarico di non aver potuto portare a termine i progetti previsti in quest’ultimo delicato periodo che avrebbe visto coronare sforzi e aspirazioni. Lascio una struttura amministrativa efficiente, in equilibrio economico e con una netta riduzione dell’indebitamento; un sistema di protezione e promozione sociale efficace e un’insieme di servizi al cittadino di qualità; un programma di opere pubbliche ben commisurato alle risorse disponibili, alcune compiute o in fase di realizzazione, altre in avanzata progettazione; un paese, al quale sono orgoglioso di appartenere, conscio della propria identità e specificità, delle proprie tradizioni e cultura, della ricchezza insita nella fervida realtà associativa e ricreativa che lo anima, delle peculiarità del proprio territorio e dell’ambiente naturale che lo caratterizza".

"Concludo anticipatamente con la coscienza di aver riversato ogni energia per ottenere i migliori risultati - continua Acerbi - in un momento politico ed economico di estrema difficoltà. Sono sereno perché ho la consapevolezza di non essermi discostato dal programma per il quale siamo stati eletti; di aver perseguito criteri di gestione improntati all’efficienza amministrativa e soprattutto al rispetto di una retta etica politica, nei contenuti, nelle scelte e nei comportamenti. Concludo con la coscienza di non aver mai ceduto a ricatti e di non essermi mai piegato a pressioni improprie, ben sapendo che per alcuni costituiscono il solo corrispettivo di un consenso interessato. Sono sereno perché ho la consapevolezza di non essermi mai sottomesso a richieste clientelari per l’attribuzione di incarichi o ruoli, sempre affidati solo a chi li poteva svolgere al meglio, mai a chi li pretendeva promettendo accondiscendenza; di non aver mai permesso favoritismi per l’attribuzione di aiuti o sussidi, sempre assegnati solo a chi ne aveva dimostrata necessità, mai a chi premeva proponendo contropartite più o meno esplicite. Rassegno le dimissioni non per mia volontà, non per inaspettate difficoltà gestionali o per contrasti relativi all’attuazione del programma, ma per l’infelice scelta di alcuni consiglieri che, a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, in un momento particolarmente delicato che richiederebbe piene capacità gestionali, han fatto prevalere tattiche personali o di gruppo agli interessi del paese che, ne sono certo, a noi richiede prima di tutto serietà e altruismo, continuità e stabilità di governo. Qualcuno ha ottenuto quel che desiderava: lasciare il Comune senza guida nel periodo pre-elettorale, indebolire possibili competitori, mettere in mostra la propria arguzie, la propria abilità, ma forse anche la propria vuota vanità e arrogante aggressività. Non è di questo che ha bisogno la politica, non è di questo che ha bisogno il nostro paese, non è di questo che hanno bisogno i cittadini di Lacchiarella. Oggi c’è troppa gente che vive di politica, che la interpreta come un ambito dal quale trarre benefici. Io appartengo a un altro mondo, quello della società civile che si rimbocca le maniche e si sente impegnata in un ruolo di servizio al cittadino. Forse per questo sono stato osteggiato con astio e rancore dai professionisti di una politica priva di etica, concepita solo come una carriera competitiva senza esclusione di colpi, compresa l’espulsione delle forze sociali che vi si affacciano con entusiasmo e passione. Ben altro è il comportamento di chi aspira al bene comune e a una sana dialettica, cercando di comprendere la complessità sociale e condividere azioni positive, anche attraverso contrapposizioni e contrasti vivaci, mai con intimidazioni e protervia, arroganza e aggressività".

"Come prevede la legge le mie dimissioni avranno efficacia tra 20 giorni - scrive Acerbi - durante i quali svolgerò ancora a pieno titolo le funzioni di Sindaco. Il Comune nei mesi successivi verrà gestito da un Commissario Prefettizio, quindi la parola verrà ridata agli elettori che sapranno fare la giusta scelta. Auguro a chi mi succederà di poter governare solo ed esclusivamente per il bene dei cittadini, di non essere condizionato da interessi privati o di gruppo, di non essere vittima di chi da compagno di viaggio si è trasformato in antagonista. Lo auguro a lui o a lei per l’interesse e la serenità di tutti noi. Ringrazio la Giunta e tutti i Consiglieri che si sono dimostrati sino all’ultimo coerenti, tenendo fede, con impegno e dedizione, al mandato originario datoci dai Lacchiarellesi. Ringrazio chi ha saputo collaborare, discutere, obiettare, nei termini di un dibattito forse meno teatrale ma sicuramente più produttivo di quello che altri hanno adottato. Ringrazio tutti coloro che in questi anni mi hanno aiutato con passione e amicizia; tutti quei dipendenti e collaboratori che hanno operato con professionalità e competenza. Ringrazio soprattutto i cittadini di Lacchiarella che costituiscono la causa ed il fine di tanto impegno, con i quali mi scuso per questo forzato e sofferto saluto anticipato. Il Sindaco Luigi Acerbi".

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Un frame della videoinchiesta: clicca su Continua a leggere per vederlaBUCCINASCO - Dalle querele del sindaco di Buccinasco ai giornalisti che "infamano il nome della città e dei suoi abitanti", al processo a carico di otto affiliati alla cosca Barbaro-Papalia, una delle più potenti ndrine a livello internazionale. Questo e altro nella videoinchiesta realizzata nei mesi scorsi per le vie di Buccinasco, oggi in onda su GiornaleLibero.com.
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ROZZANO - Aveva creato un vano sotto il sedile lato guidatore della sua auto, per nascondere la droga e spacciare in tutta tranquillità. Ma i carabinieri della tenenza di Rozzano sono stati più furbi di lui. In manette è finito un milanese di 30 anni, Nicola D., pregiudicato.

L'uomo è stato fermato alle 3.30 dell'altra notte per un controllo. I militari rozzanesi erano proprio alla caccia di spacciatori di droga. Nel corso della perquisizione del veicolo hanno così scoperto un contenitore installato sotto il sedile di guida, dove erano nascosti 8 grammi di cocaina.

Immediato l'arresto del conducente dell'auto, con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Passerà anche questa notte nelle camere di sicurezza della caserma carabinieri, prima di essere portato in Tribunale per il processo con rito direttissimo, fissato per la mattinata di domani.
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LOCATE TRIULZI - Doveva scontare otto mesi di carcere per reati contro il patrimonio, e pagare 600 euro di multa. Ma Giuseppe M., 21enne calabrese di Reggio residente a Gnignano di Locate Triulzi, dietro le sbarre non c'era mai finito.

Lo hanno rintracciato e arrestato i carabinieri di Pieve Emanuele, oggi all'alba, durante un servizio di osservazione e controllo del territorio. E' risultato che il ragazzo doveva essere in carcere dall'8 gennaio, come stabilito dal Tribunale di Lodi.
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Tiziana Maiolo a BuccinascoBUCCINASCO - A Buccinasco il sindaco Loris Cereda ha ricorso a un grande nome per rilanciare il mandato della sua giunta, al giro di boa del 2009. Ha chiamato Tiziana Maiolo, una che conoscono bene tutti quelli che seguono la politica milanese, e non solo. L'ex assessore alle Attività produttive del Comune di Milano, silurata da Letizia Moratti al pari di Vittorio Sgarbi e Carla De Albertis, sembrava inizialmente destinata alla candidatura alla presidenza della Provincia.

Se non fosse che poi s'è vista ridimensionare il ruolo a quello di "coordinatrice della campagna elettorale del centrodestra" per le provinciali 2009. Adesso è finita a Buccinasco. Come? Esattamente non si sa. C'è chi dice per ripianare i dissidi tra le due "fazioni" della giunta Cereda: quella laica, e quella più vicina alle posizioni di Comunione e Liberazione. Non manca, d'altro canto, chi considera la "chiamata" alla Maiolo come l'ennesima “trovata” di Cereda "per farsi pubblicità". Di certo l'arrivo dell'ex parlamentare a Buccinasco - dopo che il sindaco ha sturato il suo vice, Antonio Luciani, e l'uomo-lista Guido Lanati, non porta aria di rinnovamento nella cittadina alle porte di Milano.

Se da un lato Cereda può vantare tra i quattro "valori" che aggiungerebbe Tiziana Maiolo alla giunta buccinaschese quello di aver "aumentato le quote rosa, portandole a due su sette, cosa straordinaria a cui tengo molto", dall'altro il sindaco ha perso un'occasione per valorizzare qualche giovane (Perché no? Non c'erano i nomi? Allora tutto il centrodestra deve farsi un bell'esame di coscienza). Non basta parlare di "valore aggiunto" se la Maiolo andrà a ricoprire assessorati coi quali non ha mai avuto a che fare (Sicurezza, Trasporti, Viabilità e Finanze), lei che ha sempre mangiato pane, Sociale e Giustizia. Non basta neppure pensare che il "personaggio" Maiolo pesi più di Pinco Palla davanti a un Edoardo Croci o a un Bruno Simini: perché entrambi la considereranno per quello che è ora, e non per quello che era ieri. Ovvero una dei sette assessori del Comune di Buccinasco, paesone di 26mila anime dell'hinterland sudovest milanese.

Tiziana Maiolo durante la conferenza di presentazioneTanti politici delle nostre parti hanno un rapporto privilegiato con dei loro colleghi in Regione o in Provincia. Uno su tutti? Il Roberto Albetti sindaco Pdl di Abbiategrasso. E pensare che i treni della Milano-Mortara siano più puliti o - ancora meglio - più puntuali di quelli che passavano durante i cinque anni della giunta di centrosinistra del suo predecessore, Alberto Fossati, è pura follia. Non si parli, per fare un altro esempio, di rinascita del convento dell'Annunciata come di un successo recente della politica abbiatense: perché sempre Fossati cominciò a lavorarci sodo a inizio mandato.

La politica non è (ancora) come il calcio, dove basta spendere per fare grande una squadra, o più semplicemente mandare in idillio i tifosi. E anche nel mondo del pallone non bastano più i grandi nomi per fare tremare le difese avversarie. L'augurio vero è che politica e calcio non comincino ad assomigliarsi (e dalla provincia, per di più) come realtà "ammazza-giovani". Perché è meglio un Pato o un Balotelli oggi, di un Beckham o un Del Piero domani.
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Traffico lungo la via degli affari d'invernoCORSICO - Sarà la bella giornata di sole, saranno i saldi. Ma la Nuova Vigevanese è letteralmente impraticabile dalle 15. Code a perdita d'occhio tra Milano-Lorenteggio e Trezzano sul Naviglio. Per percorrere gli 1,7 chilometri che dividono la via per Cesano Boscone dall'imbocco della Tangenziale Ovest, a Corsico, si impiega 40 minuti.

La via del commercio, la Nuova Vigevanese appunto, una delle zone d'Europa dove la concentrazione di megastore è più fitta, si conferma così una vera e propria ragnatela per auto, pullman e camion. E non solo nelle ore di punta del traffico. Sulle auto ci sono per la maggior parte famigliole alla ricerca dell'affare migliore, nei numerosi centri commerciali. Ce n'è per tutti i gusti: dall'abbigliamento all'arredamento, dallo sport all'edilizia, senza dimenticare l'elettronica.

E chi ci rimette sono i cittadini di Corsico, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio, costretti a respirare un'aria tossica e a infilarsi tra le centinaia di auto in coda per percorrere poche centinaia di metri, nella loro stessa città. La situazione migliore è quella di Trezzano sul Naviglio, dove l'imbuto comincia ad allargarsi all'altezza dell'Euronics. Circolazione sostenuta ma piuttosto regolare su tutto il tratto ex Statale 494 che attraversa la cittadina. E da Gaggiano a Vermezzo si torna a respirare. Niente code fino ad Abbiategrasso, dove si registra la presenza del solito intoppo all'altezza del ponte sul Naviglio della frazione Castelletto.
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ROBECCO SUL NAVIGLIO - E' morto apparentemente per cause naturali, mentre lavorava. Lutto a Robecco sul Naviglio per la scomparsa di Giorgio Tramarin, 60 anni. L'uomo, idraulico di professione, era impegnato giovedì mattina in un cantiere di via don Minzoni, nella frazione Vighignolo di Settimo Milanese, dove sono in costruzione diverse decine di appartamenti.

Attorno alle 11.30 un collega lo ha visto riverso a terra. Ha chiamato il 118, ma quando sono arrivati i soccorritori per il 60enne non c'era più niente da fare. A causare la morte dell'idraulico potrebbe essere stato un infarto. Si conferma così "maledetto" il cantiere dove è morto il robecchese. A metà giugno dello scorso anno ci avevano perso la vita due egiziani. Si chiamavano Omar e Mohamed, e avevano 27 e 28 anni.

I due operai, che lavoravano in nero, sono caduti da un'impalcatura e hanno fatto un volo di 20 metri. Nell'incidente era rimasto ferito anche un terzo nordafricano, altra vittima di caporalato: il 38enne se l'è cavata con un trauma addominale ed è stato dimesso dopo qualche giorno di ricovero in ospedale.
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Un posto di blocco dei carabinieriRHO - Due clandestini e uno spacciatore italiano. Questi gli arresti dei carabinieri della Compagnia di Rho, durante l'ennesimo blitz per il "Patto per Milano-Sicura". Cinquanta i militari in azione nelle ultime ore. Sono state perlustrate stazioni ferroviarie e degli autobus, le periferie degradate e i centri commerciali.

I controlli si sono concentrati nei Comuni di Rho, Novate Milanese, Lainate e limitrofi. Gli arrestati sono due marocchini, che dovevano abbandonare l'Italia per via del decreto di esplulsione emesso dai questori di Milano e Torino, e un 36enne di Rho, C.G., operaio, fermato alla guida della sua Lancia Y durante un posto di blocco. Aveva con sé 10 grammi di cocaina e hashish, già suddivisi in dosi, pronte per lo spaccio.

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ROZZANO - Ventidue grammi di cocaina e un grammo di hashish. E' quanto hanno scoperto in casa di un 46enne originario di Napoli i carabinieri della tenenza di Rozzano.

Ciro S., pregiudicato, è stato arrestato e rinchiuso al carcere di San Vittore con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Oltre alla droga c'erano anche 205 euro in contanti, sequestrati perché ritenuti provento della vendita della droga.
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Un disabile del quartiere TesseraCESANO BOSCONE - "Mio marito non c’è più, ma spero che presto venga messo un montascale per gli altri ‘sequestrati in casa’ che ci sono nel palazzo". È l’appello che la moglie di un uomo malato di distrofia muscolare e costretto su una sedia a rotelle, scomparso nei giorni scorsi, ha indirizzato al sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D’Avanzo, durante il funerale. Un grido che non cadrà nel vuoto. Anzi.

"Di fronte a un appello di questo tipo - dichiara il primo cittadino cesanese - spero che la Regione Lombardia non rimanga in silenzio e obblighi Aler a intervenire, perché la questione dell’abbattimento delle barriere architettoniche al quartiere Tessera non può essere considerata di secondo piano. Oltre alla mancanza dei servoscala, denunciamo da tempo, assieme ai cittadini, lo stato pessimo dei vialetti interni, che collegano i vari palazzi: un altro ostacolo per i tanti anziani e per le persone con difficoltà deambulatorie che vivono nel quartiere”.

"Non si possono abbandonare 5mila persone a se stesse -continua D’Avanzo - in palazzine ormai vecchie, che necessitano di ristrutturazione. Ho impiegato due anni per ottenere dall’Aler un montascale per uno dei palazzi di via Gramsci. Spero che dopo questo appello, avvalorato dal dolore di una donna che ha perso il marito e chiede una vita migliore per le altre persone con difficoltà deambulatorie che vivono nel palazzo e nel quartiere, la Regione faccia pressione su Aler, sua emanazione. O l'azienda si decida a vendere il patrimonio immobiliare, o intervenga finalmente in maniera seria al Tessera di Cesano Boscone".

Il Comune, del resto, ha già messo a disposizione di Aler un locale di sua proprietà nel quartiere, affinché i cittadini possano segnalare con maggiore facilità problemi e disfunzioni. Un servizio che è raddoppiato rispetto alla fase iniziale: ora l’ufficio è aperto due giorni a settimana.
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Il Forum di AssagoASSAGO - Dal primo gennaio 2009, il DatchForum di Assago non si chiama più così. La Banca Mediolanum ha scelto di legare la propria immagine al Forum di Assago, che diventa il Mediolanum Forum.

L’istituto milanese subentra al marchio Datch, che opera nel settore abbigliamento. L’accordo tra la Banca guidata da Ennio Doris e la società ForumNet del Gruppo Cabassi, proprietaria dell’impianto, ha una durata triennale con possibilità di rinnovo. Il Mediolanum Forum è la principale struttura polivalente coperta in Italia, per capienza, affluenza ed importanza degli eventi ospitati.

Ennio DorisÈ parte del Gruppo ForumNet che, con il PalaLottomatica di Roma, l’Allianz Teatro di Milano e il Pala Livorno di Livorno, è leader in Italia nella gestione di grandi spazi polifunzionali per l’intrattenimento dal vivo. Il mediolanum Forum e il PalaLottomatica di Roma sono le uniche strutture italiane associate all’E.A.A. - European Arenas Association - il circuito che riunisce le più prestigiose arene europee.

Coi suoi 11mila posti a sedere è tappa italiana obbligata dei grandi tour nazionali ed internazionali della musica, dello sport e dello spettacolo dal vivo e ospita inoltre le convention delle maggiori aziende italiane.
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La copia anastatica della CostituzioneTREZZANO SUL NAVIGLIO - Dopo la mafia, la Commissione extraconsiliare "Progetto giovani" di Trezzano sul Naviglio si prepara ad affrontare in un ciclo di incontri altri temi due "caldi": federalismo fiscale e Costituzione.

Le riunioni, aperte al pubblico e organizzate in collaborazione col "Laboratorio Trezzano giovani", si terranno al Centro socioculturale di via Manzoni, 12. Il primo incontro è fissato per il 24 gennaio, alle 21, e sarà presieduto dal professor Ernesto Bettinelli, docente ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università degli Studi di Pavia. "Il professore - spiega Fabio Bottero, segretario cittadino del Pd e membro della Commissione giovani - parlerà della Costituzione Italiana in termini generali: spiegherà che cos'è, e che valore ha. Poi si soffermerà sui principi fondamentali, contenuti nella prima parte della Costituzione".

"Il secondo incontro - prosegue Fabio Sardo, membro di Sd e del Laboratorio Trezzano giovani - si terrà invece il 30 gennaio, alle 21, e avrà come ospite il professor Francesco Rigano, docente ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università degli Studi di Pavia. Il professore tratterà in linea generale la seconda parte della Costituzione, con particolare attenzione agli articoli che verranno toccati dalla riforma del federalismo fiscale. Il più importante è l'articolo 119, infatti la riforma è poi un'attuazione di questo articolo della Costituzione".

Terzo e ultimo incontro il 13 febbraio, sempre alle 21. Interverrà il professor Vittorio Angiolini, docente ordinario di Diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano. Affronterà il tema del federalismo fiscale così come questo governo lo sta proponendo (ddl di attuazione dell'articolo 119 della Costituzione italiana). E' previsto inoltre un messaggio di auguri del Presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. "Ci auguriamo che partecipino tanti cittadini - dichiarano gli organizzatori - sia giovani, sia adulti".
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BOLLATE - Occhio al bauscia. Gira col suo fuoristrada, si sente un pascià. Ti schizza neve addosso e rischia pure d'investirti. Se ti lamenti, lui si ferma. Scende dall'auto. E ti punta una pistola in faccia. E' successo a Bollate, ieri mattina.

Il gran visir del Suv è stato arrestato dai carabinieri di Bollate. L'hanno rintracciato grazie alla descrizione del ragazzo che ha rischiato (letteralmente) la pelle. Per due volte.

Il 22enne era intento a spalare la neve davanti all'officina di proprietà del padre, in via Stelvio. Passa un fuoristrada a velocità sostenuta. Lo schizza da capo a piedi. Il giovane reagisce, e manda a quel paese il guidatore.

L'auto si ferma. Scende il bauscia. Ne nasce un'accesa discussione, la gente si ferma ad assistere. "Ti spacco la pala in testa", dice a un certo punto il 22enne al gran visir del Suv. Questo risale sull'auto, e torna dal giovane con una pistola. Gliela punta alla testa e sentenzia: "Prova a ripetere quello che mi hai detto e ti faccio fuori".

Il 22enne è terrorizzato. Ma col padre riesce a descrivere ai carabinieri il fuoristrada. I militari della tenenza di Bollate rintracciano il mezzo nei pressi di Milano. A bordo c'è G.G., artigiano, incensurato.

Ha con sé una pistola Beretta calibro 6.35, caricatore con sette colpi, ma la matricola è abrasa. Sulla pistola sono in corso accertamenti, mentre G.G. è stato arrestato per minaccia aggravata e detenzione illegale di arma clandestina.

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Foto PdOPERA - Tre immigrati clandestini sono stati arrestati a Opera nel corso di una vasta operazione di contrasto al lavoro nero, eseguita dai carabinieri della locale stazione e dal personale del Nas di Milano.

Il blitz è scattato ieri, attorno alle 14. In manette sono finiti un 25enne con numerosi alias, Samir Amgad I., senza fissa dimora, Aziz Nabil Medhat S., 31 anni, dipendenti dell'esercizio commerciale di Hanna E., 47 anni, residente a Milano.

Tutti gli arrestati sono di nazionalità egiziana. In particolare, al titolare dell'attività è stata elevata una multa di 3mila euro per la violazione delle leggi sanitarie e per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Entrambi i dipendenti del negozio non dovevano trovarsi in Italia, perché già espulsi dal questore.
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ABBIATEGRASSO - Sostenere, attraverso l’erogazione di contributi, le associazioni sportive che operano sul territorio cittadino e svolgono la propria attività nel settore giovanile. E' questo l’obiettivo dell’avviso pubblico appena pubblicato dal Comune di Abbiategrasso per la concessione di finanziamenti ai sodalizi sportivi.

Alla base dell’iniziativa c’è la consapevolezza da parte dell’Amministrazione comunale del valore fondamentale che riveste lo sport nell’educazione dei bambini e dei ragazzi. Potranno presentare domanda le società sportive in possesso di una serie di requisiti: prima di tutto, dovranno risultare affiliate alle Federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. In secondo luogo, dovranno essere società che non perseguono fini di lucro per disposizione statutaria oppure prevista dall’atto costitutivo o, ancora, per natura giuridica. E ancora: dovranno essere iscritte a campionati a squadre provinciali o regionali nel settore giovanile (under 16), svolgere la propria attività sul territorio del Comune di Abbiategrasso e, infine, essere in regola con i pagamenti relativi all’utilizzo degli impianti comunali.

Tre i criteri con i quali saranno determinati i contributi: il numero di ragazzi tesserati nati dal 1 gennaio '96, le quote di tesseramento a carico dei ragazzi e, infine, il bilancio consuntivo 2007 e il preventivo 2008. Le associazioni che intendono accedere ai contributi previsti dal Comune dovranno presentare domanda all’Ufficio Sport del Comune di Abbiategrasso entro il 30 gennaio. Il testo completo dell’avviso pubblico e i moduli necessari a formulare la richiesta di contributo sono disponibili sul sito del Comune (www.comune.abbiategrasso.mi.it). In ogni caso, per ogni informazione al riguardo si può contattare l’Ufficio Sport del Comune, che si trova nella sede comunale di piazza Vittorio Veneto 7 (tel. 02.94.692.373).
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L'Esselunga di CorsicoCORSICO - Momenti di panico, ieri pomeriggio, al supermercato Esselunga "Sorelle Ramonda" di via dell'Industria, a Corsico. Un rapinatore, nel tentativo di fuggire con una borsa piena di vestiti, ha spintonato i clienti del negozio e l'addetto alla sicurezza che sorveglia il centro commerciale. 

La guardia, però, è riuscita a rialzarsi. Ha rincorso il giovane e lo ha braccato, tenendolo fermo in attesa dell'arrivo dei carabinieri della stazione di Corsico. Ha dovuto pure difendersi dall'arma utilizzata dal rapinatore: un tronchesino. In manette è finito Devit G., 21enne georgiano, in Italia senza fissa dimora. E' rinchiuso nelle camere di sicurezza della caserma corsichese, in attesa del processo per direttissima che si terrà nelle prossime ore. Dovrà difendersi dall'accusa di rapina impropria. I vestiti, del valore di 180 euro, sono stati riconsegnati al negozio.
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ROZZANO - Sono stati rinchiusi nel carcere di San Vittore i due albanesi colti in flagranza dai carabinieri mentre asportavano le targhe di un'auto parcheggiata in via Biancospini.

Si tratta di Eduard A., 25 anni, e Kastriot K., 34 anni, entrambi clandestini, pregiudicati e senza fissa dimora. L'auto danneggiata è di proprietà di Maria Stella P., 42enne di Rozzano. I due avrebbero rimontato le targhe sulla Fiat Uno rubata il 4 gennaio scorso, a Milano.
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Tiziana MaioloBUCCINASCO - Non ha ancora preso dimestichezza coi corridoi del municipio la neoassessora a Sicurezza, Trasporti, Viabilità e Finanziamenti pubblici del Comune di Buccinasco, Tiziana Maiolo. Si guarda attorno. E chiede ai dipendenti che l'accolgono con sorpresa "dov'è la sala giunta?". Deve arrivarci perché lì, alle 15, è stata organizzata la conferenza stampa di presentazione della "stella" della squadra di centrodestra guidata dal sindaco Loris Cereda.

Col palazzo comunale della cittadina dell'hinterland sud ovest milanese farà presto dimestichezza, l'ex parlamentare. E' il passato, piuttosto, che proprio non le va giù. Quello più recente, "settembrino". Ovvero i trascorsi a Palazzo Marino, col suo allontanamento da parte di Letizia Moratti.

"I MIEI NO ALLA MORATTI SU ECOPASS E NOMADI"
"Chi mi conosce - ha dichiarato - sa che Ecopass e nomadi sono stati due miei punti di dissenso con il sindaco di Milano. Non mi pare che a Buccinasco ci sia un problema nomadi, ma se ci fosse è scontato che avrei difficoltà a fare qui quello che non ho fatto là. Io non credo molto, se non in casi eccezionali e in piccole comunità, alla capacità di integrazione dei nomadi nella società. Nel senso che, siccome non rientra nella loro filosofia di vita il lavoro, di qualche cosa dovranno pur campare: e non soltanto di furti, ma soprattutto dello sfruttamento sessuale dei bambini. Un'abitudine che io conosco molto bene, dato che uno di questi bimbi l'ho salvato, lo vedo, lo aiuto in tutti i modi e già una volta è stato rapito. A sei anni e mezzo è stato mandato con parrucca e unghie laccate a prostituirsi sulle strade di Milano: a questa gente ho fatto una guerra senza quartiere, finché ho potuto. Per quanto riguarda l'Ecopass - ha continuato Tiziana Maiolo - ho semplicemente detto alla Moratti che prima andavano sistemate le caldaie, che sono la prima fonte di inquinamento. L'avevo detto anche in giunta e mi avevano garantito che l'avrebbero fatto. Ma non è stato così. Si è preferito l'Ecopass, che considero soltanto una tassa".

"QUALI PIVE NEL SACCO? MI SENTO COME BECKHAM"
Guai, però, a considerare Buccinasco come la risposta di quella “con la valigia in mano e le pive nel sacco”. "Sono umile – ha spiegato - ed essere qui è un onore. Perché c'è un progetto di qualità da portare avanti e mi piace il paragone del sindaco che mi definisce come il David Beckham che arriva a giocare in una squadra provinciale". In realtà Cereda, durante la conferenza stampa, ha parlato di un "calciatore brasiliano" (la Maiolo) che rimane senza squadra e incontra in aeroporto "un allenatore di una squadra di provincia", che lo ingaggia. In realtà, l'amore sarebbe scoppiato all'hotel Marriott di Milano, dove i due hanno fissato un appuntamento il 23 dicembre. "Gli ho presentato lì il mio progetto - evidenzia Loris Cereda - e Tiziana ha accettato di far parte della mia squadra. Poi, dopo le feste (ieri sera, ndr) l'ho presentata al resto dei componenti della giunta, che l'hanno accolta con entusiasmo. Tanto che alla fine del meeting, ho dovuto spiegarle che non è Biancaneve arrivata nella casa dei sette nani, e che la politica la metterà di fronte a duri scontri". Come sia venuta in mente l'idea a Cereda non è stato chiarito a fondo, ma pare si sia confrontato con Stefano Maullu, attuale assessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale della Regione Lombardia tra le file di Forza Italia (Popolo della libertà). Fra Cereda e Maiolo, del resto c'è sintonia pure la questione della cittadinanza a Roberto Saviano. "Ha scritto un libro importante dove ho letto cose che già sapevo – ha evidenziato - ma non è di Buccinasco e quindi non vedo il perché dargli la cittadinanza onoraria. Io ho rinunciato alla scorta più di una volta per girare in quelle zone, che fra l'altro sono le mie dato che la mia famiglia è calabrese".

"IL MIO PROGETTO PER BUCCINASCO"
La nuova assessora al fianco del sindaco, Loris CeredaEppure parla come fosse stata eletta sindaco per la Lega Nord, Tiziana Maiolo. Del resto vuole una Buccinasco come la New York di Rudolph Giuliani. Ripulita dal Bronx. E se le chiedi della 'ndrangheta, quasi arriccia il naso. La Ndrangheta - risponde, incalzata sul tema scottante della cittadina - non mi fa paura. Credo nella divisione dei compiti dei politici da quelle dei tecnici, che in quest'ambito sono le forze dell'ordine e la magistratura. Se dovranno arrestare saremo al loro fianco. Seguiranno i processi, che giudicheranno chi è colpevole e chi no. Ma di sicuro, seguendo l'esempio e lo slogan del mio modello di sindaco, Rudolph Giuliani, 'non voglio neanche un vetro rotto o un pezzo di carta per terra’, perché questo significa buon governo". E allora tremate: Tiziana Maiolo è tornata. La riscopriranno presto nelle vesti politiche gli assessori Edoardo Croci e Bruno Simini, con cui parlerà della realizzazione della cosiddetta "bretella Merula-Chiodi", a nord dell'abitato di Buccinasco. La riceverà pure Atm, con la quale Maiolo fisserà "entro breve un appuntamento per parlare della linea 47 dei bus".

CANDIDATURA IN PROVINCIA ADDIO?
Si è parlato pure della candidatura a presidente della Provincia per il centrodestra. Un'ipotesi che Tiziana Maiolo non considera del tutto sfumata. "Se mi chiameranno - sostiene - il sindaco Loris Cereda sarà il primo a essere felice che un suo assessore ricopra una carica così importante". Per ora, Tiziana Maiolo si accontenterà dell'"onore" dell'assessorato a Buccinasco. Per mille euro (scarsi) al mese.
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L'albero cadutoCISLIANO - Migliorano sensibilmente le condizioni delle strade in paese, soprattutto grazie alla pioggia che da ieri pomeriggio è caduta copiosa. Operativi fin dalle prime ore del mattino, quest'oggi, gli spazzaneve, che hanno continuato il lavoro di sgombero della neve - macchine parcheggiate permettendo - dalle vie del paese.

All’opera anche una ruspa e un camion per trasportare via la neve raccolta, soprattutto in piazza, dove la situazione ieri era molto critica. Sempre in piazza è crollata in mattinata parte di una pianta del piazzale della chiesa senza fortunatamente causare danni o feriti. Ad affiancare i mezzi l’importante lavoro degli operatori ecologici del paese, che in giornata hanno anche sparso il sale per prevenire la formazione del ghiaccio. Nel pomeriggio una squadra di addetti all’illuminazione pubblica ha inoltre sistemato le lampade rotte dopo la forte nevicata, ripristinando il servizio che la scorsa notte era assente in alcune zone.

Preoccupa invece un cavo del telefono abbassatosi notevolmente ieri mattina in via Verdi a causa del troppo carico di neve; è da anni infatti che il cavo giace in pessime condizioni, i pali che lo sorreggono infatti sono per lo più storti e cedevoli. Nessun disagio alle scuole, aperte regolarmente, dove le lezioni si sono tenute senza intoppi, nemmeno per quanto riguarda il servizio mensa. Dopo una prima emergenze sembra che la situazione in paese stia tornando lentamente alla normalità, complice il dispiegamento di mezzi e di uomini messo in campo dal Comune per limitare al minimo i disagi ai cittadini.
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CESANO BOSCONE - L’appartamento di via dei Salici 7, confiscato alla mafia in base alla legge 109, diventa un ricovero per le mamme rimaste sole con i loro figli. L’alloggio è stato trasformato in tre monolocali autonomi, che saranno abitati a partire dalle prossime settimane.

E' la risposta dell’Amministrazione comunale alle situazioni di sfratto esecutivo o di conflittualità familiari nelle quali viene minato il benessere psicofisico dei minori. Il progetto, denominato “Casa insieme”, è rivolto a donne italiane o straniere con permesso di soggiorno, che abbiano figli o fratelli minorenni (se più di uno anche appena maggiorenni) in condizioni di grave disagio abitativo per sfratto eseguito, pratica di sfratto in corso e situazione conflittuale in ambito familiare.

La durata massima di permanenza nella struttura è di 24 mesi. Solo in casi eccezionali i servizi sociali comunali potranno considerare un’eventuale proroga, che non dovrà comunque superare i sei mesi. A disposizione dei nuclei familiari è prevista una figura educativa per 5 ore in media a settimana (un totale di 20 ore mensili), che sarà presente all’interno della casa per fornire sostegno educativo, orientamento e di supporto rispetto all’eventuale reperimento di un’attività lavorativa. Affiancherà anche mamme e figli nella gestione economica e nell’organizzazione quotidiana.

VERSO L'AUTONOMIA
Una delle finalità principali del progetto è appunto quella di accompagnare l’ospite verso il raggiungimento dell’autonomia. L’educatore di “Casa insieme” coordinerà all’interno della struttura l’utilizzo degli spazi comuni, svolgendo incontri periodici con le ospiti. L’andamento delle attività sarà riferito con forma scritta trimestralmente al servizio sociale sull’andamento dei singoli nuclei familiari. Sono previsti rapporti regolari (ogni due settimane o mensilmente a seconda delle esigenze) tra la figura educativa e i servizi sociali.

"Per concedere la giusta attenzione alla famiglia come nucleo centrale della vita di una comunità - evidenzia il sindaco Vincenzo D’Avanzo - un’Amministrazione comunale deve rispondere con attenzione alle criticità che possono nascere all’interno dello stesso nucleo famigliare, aiutando mamme e figli in un contesto dove possano sviluppare la loro naturale dimensione affettiva".
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Tiziana MaioloBUCCINASCO - Tiziana Maiolo, ex assessore alle Attività produttive, Moda e Design della giunta Moratti a Milano, è il nuovo assessore con deleghe alla Sicurezza, Trasporti Pubblici e Viabilità e Finanziamenti Pubblici del Comune di Buccinasco.

Per rilanciare le sorti della propria coalizione di centrodestra il sindaco Loris Cereda, dopo aver tolto l'incarico al vicesindaco Antonio Luciani e a Guido Lanati, si affida dunque a una donna che nel 1992 si candidò come indipendente con Rifondazione comunista.

Aumentano così anche le "quote rosa", dal momento che Tiziana Maiolo affiancherà in giunta Patrizia Seghezzi, attuale assessora ai Servizi alla persona e Pari Opportunità.

 

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RHO - Sono rimaste aperte oggi le scuole di Rho. Chiuderanno domani e venerdì, anche a causa delle aziende che hanno svolto male la pulizia e saranno multate. E' il caso della scuola della zona Capuana, dove l'ingresso alla "Deledda" era impraticabile questa mattina.

Si è recato anche lì il sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, insieme a Massimo Pagani, assessore alle Strade, e al geometra Roberto Bonato, responsabile della Protezione Civile cittadina. La situazione scolastica è stata tenuta sotto controllo anche dall’assessore Roberto Giovanatti, che nella mattina del 7 gennaio ha verificato che in tutte le scuole ci fosse personale sufficiente a garantire il servizio nei confronti di tutti gli studenti presenti. Altissimo il tasso di assenze, sia degli studenti che degli insegnanti.

"Abbiamo deciso di lasciare aperte le scuole quest'oggi per via della preoccupazione verso quei genitori che, avendo entrambi impegni di lavoro, fanno conto sulla scuola - commenta il sindaco Roberto Zucchetti - oltre che per l’istruzione, anche come luogo sicuro per la custodia dei propri figli, soprattutto se sono piccoli. La scuola è un servizio pubblico, del resto, che non si può interrompere se non per motivi molto seri. Nella giornata di ieri ho avuto dei colloqui con altri Sindaci di zona, per valutare insieme quali azioni mettere in atto proprio in relazione alla eventuale chiusura delle scuole. Abbiamo valutato tutti gli aspetti di una tale scelta, che, vista la giornata festiva e i tempi ristretti, ci avrebbero impedito di avvisare le famiglie interessate e il personale scolastico".

"Oggi, però - continua il sindaco - la situazione è cambiata: le previsioni meteo annunciano nevicate copiose anche nella notte tra il 7 e l’8 gennaio; le disposizioni pervenute dalla Prefettura; la Provincia di Milano ha annunciato la chiusura delle scuole superiori e la sospensione delle lezioni nelle giornate dell’8 e del 9. I Dirigenti Scolastici hanno richiesto la chiusura delle scuole a tutela della pubblica incolumità. Per questi motivi anche il Comune di Rho, come tutti i Comuni limitrofi, annuncia la chiusura delle scuole di propria competenza".
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CISLIANO - In controtendenza rispetto ai Comuni circostanti il sindaco di Cisliano non firma l’ordinanza per la chiusura straordinaria delle scuole. Domani quindi tutti gli alunni saranno regolarmente a lezione, anche se nessun avviso compare sul sito del Comune, un atto di comunicazione mancato nei confronti dei cittadini.

Divampano intanto le polemiche in paese per la mancanza di pulizia delle strade, in primo luogo della piazza, ridotta ad una lastra di ghiaccio. Solo due mezzi all’opera per coprire il territorio di comune e frazioni, affiancati da due uomini a piedi e da un mezzo spargisale che oggi non ha completato tutto il territorio.

Forse troppo pochi per un’emergenza preannunciata già da diversi giorni. Non sono migliori le condizioni dei marciapiedi nelle zone periferiche: praticamente impraticabili quelli delle strade principali (via Diaz, Via Garavaglia, zona industriale) che costringono i pedoni a percorrere la carreggiata stradale.
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