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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

CORSICO - Festa di capodanno addio per la famiglia al civico 30 di via dei Lavoratori. La villetta è stata devastata dalle fiamme nel pomeriggio.

Ancora sconosciute le cause dell'incendio, divampato da una stanza imprecisata attorno alle 16.10. Nessuno degli occupanti della casa è rimasto ferito o intossicato, anche se per prevenzione è arrivata sul posto un'ambulanza della croce Verde di Trezzano sul Naviglio.

Quattro, invece, i mezzi dei vigili del fuoco in azione: due autopompe, un'autoscala di soccorso e la vettura con a bordo il funzionario del presidio milanese di via Darwin.

Gli uomini in azione hanno impiegato più di due ore per domare l'incendio. L'ultimo veicolo dei pompieri, infatti, ha lasciato via dei Lavoratori alle 18.23.

Pomeriggio tormentato anche nel vicino Comune di Cesano Boscone, dove una persona ha ingerito un'ingente quantità di farmaci per avvelenarsi. Il paziente è salvo grazie al pronto intervento dei soccorritori, che l'hanno trasportato in codice giallo all'ospedale.

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ROZZANO - Si è messo alla guida di un furgone ubriaco, e ha investito una donna in via Buozzi, a Rozzano. E' successo ieri sera, intorno alle 20.30. La donna è stata trascinata per alcune decine di metri prima che l'investitore si fermasse. Ma solo per spostarla a lato della carreggiata, prendendola per le caviglie e fuggendo

C.M.. 63 anni, è ricoverata all'Humanitas di Rozzano con varie fratture, ma non è in pericolo di vita. Il suo investitore, un fruttivendolo di 46 anni, pregiudicato, si è costituito poche ore dopo il misfatto. E' stato arrestato con l'accusa di omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza e droga. Oltre ad aver alzato il gomito, infatti, l'uomo era sotto effetto di cocaina.

Secondo i rilievi dei carabinieri della Tenenza di Rozzano, l'uomo avrebbe investito la pensionata sulle strisce pedonali. Stava tornando a casa col marito, dopo aver fatto la spesa.

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Bruna BrembillaROZZANO - "Benvenuta la variante del Piano del Parco approvata dal direttivo e dall’assemblea dei sindaci. E' servita, finalmente, a far parlare del Parco Agricolo sud Milano". Questo il commento dell'assessora provinciale all'Ambiente e presidente del Parco Agricolo sud Milano, Bruna Brembilla dopo aver letto le dichiarazioni sul Parco Sud fatte dall'assessore regionale Massimo Ponzoni e dal consigliere Verde Carlo Monguzzi.

"Apprezzo e registro con favore ed entusiasmo la levata di scudi a favore del Parco Agricolo Sud Milano - dichiara ancora Bruna Brembilla - registrata in seguito all'approvazione della variante del Piano del Parco che prevede la ricomposizione dei margini urbani dei Comuni. Mi ha dato occasione di scoprire l'esistenza, talora inaspettata, di tanti difensori di questo territorio a sud di Milano e di tanti che, come noi, sono contrari alla cementificazione selvaggia".

Il Fontanile Nuovo di Bareggio, nel Parco Sud"Mi chiedo, però, dove fossero questi signori - prosegue polemicamente Brembilla - quando si è trattato di far conoscere e valorizzare interventi di riqualificazione delle aree naturalistiche o di attivazione di progetti di valorizzazione e fruizione del Parco. In quelle occasioni nessuno si è speso a sostegno del Parco Sud che, lo ricordo all'assessore Ponzoni, non è un Consorzio ma l'unico Parco regionale gestito dalla Provincia di Milano". "Ora che il Parco esiste per un maggior numero di persone - conclude Brembilla - spero che sia aumentata anche la schiera pronta a sostenerne la valorizzazione! Saremo tutti fianco a fianco quando si tratterà di approvare definitivamente le varianti o la nuova legge sui Parchi cui la Regione dovrà mettere mano".

L'ANTEFATTO
Carlo Monguzzi"Apprezziamo le dichiarazioni dell'assessore regionale all'ambiente Massimo Ponzoni, che ha detto che la Regione difenderà i valori ambientali del Parco sud Milano dopo la recente variante votata dal direttivo del Parco che apre le porte al cemento in una porzione di territorio protetto". Sono queste le dichiarazioni di Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale, che hanno scatenato la reazione di Bruna Brembilla.

"Il Parco sud - continuava Monguzzi - e la maggioranza dei Comuni che ne fanno parte, hanno recentemente dato il via libera a una modifica che permetterà l'edificazione di una non irrilevante fetta di parco, pari all'estensione di un comune come Corsico o Melegnano. Per questo siamo d'accordo con Ponzoni - concludeva Monguzzi - e visto che la variante dovrà essere approvata in ultima istanza dalla Regione, attendiamo alla prova dei fatti l'assessore regionale all'Ambiente e tutta la giunta Formigoni".

LA VARIANTE IN PILLOLE
Un altro scorcio del Parco sudIl direttivo del parco (9 dicembre 2008) e l'assemblea dei sindaci (19 dicembre 2008) hanno approvato la variante del Piano del Parco che prevede la possibilità per i Comuni di individuare aree limitate in cui viene consentito la trasformazione dell'uso del suolo. La dimensione di tali aree non potrà superare 1,5 per cento del territorio a Parco di ciascun Comune. A tale possibilità di trasformazione, corrisponde l'obbligo da parte dei Comuni di compensare il Parco con la cessione di aree o la realizzazione di interventi di interesse ambientale o di fruizione come piste ciclabili, boschi o aree naturalistiche.

Nell'ottica di Bruna Brembulla, l'obiettivo di questa proposta è quello di “favorire un'equilibrata organizzazione dei territori comunali del Parco così da garantire il soddisfacimento dei bisogni essenziali delle collettività locali senza pregiudicare l'integrità e la qualità ambientale dell’area protetta". "Si tratta - spiega ancora Brembilla - di temi sentiti dai cittadini che, democraticamente, un'amministrazione pubblica ha il dovere di prendere in considerazione al fine di riqualificare zone degradate dei Comuni e di pianificare organicamente il suo territorio".
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CORSICO - I carabinieri di Corsico hanno arrestato due clandestini durante un apposito controllo del territorio, nel corso del weekend appena trascorso.

A finire in manette M.R., 22 anni, e H.F., 26 anni, entrambi extracomunitari marocchini senza fissa dimora in Italia. Sulla testa dei due stranieri pesava già un decreto di espulsione emesso dalla Questura milanese.

Dopo gli accertamenti di rito, i carabinieri li hanno comunque rimessi in libertà, come disposto dall'autorità giudiziaria.
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foto dal sito del Motoclub TicineseABBIATEGRASSO - E' tutto pronto per la "Befana in moto", l’iniziativa che inaugura il 2009 dell’associazionismo sportivo di Abbiategrasso, in calendario come da tradizione nel giorno dell’Epifania.

Organizzata dal Moto Club Abbiategrasso con il patrocinio dell’assessorato allo Sport del Comune, la manifestazione, fissata per il 6 gennaio con ritrovo alle 8 di mattina in piazza Vittorio Veneto, si svolgerà indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. La quota di iscrizione da versare è di 5 euro per ciascun motociclo partecipante.

Le adesioni sono già aperte all’Ufficio Sport (in piazza Vittorio Veneto 7). Il ricavato della Befana in moto 2009 sarà devoluto al distaccamento abbiatense della Croce Azzurra. Naturalmente ogni partecipante dovrà indossare il casco, come previsto dalle leggi vigenti.
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CORBETTA - Hanno lanciato sassi contro un treno, poi sono fuggiti. E' avvenuto alla stazione delle Ferrovie dello Stato di Corbetta, nel pomeriggio. Gli autori del gesto non sono stati identificati.

I sassi hanno investito in particolare due carrozze, infrangendo i vetri. Fortunatamente, nessuno dei passeggeri è rimasto ferito. La stazione di Corbetta si trova sulla linea Milano-Torino, tra Rho e Magenta.
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autopsiaROSATE - Due extracomunitari di origine marocchina sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Abbiategrasso, con l'accusa di omicidio aggravato. Sarebbero loro gli autori dell'assassinio del transessuale brasiliano trovato riverso in un fosso nei pressi della cascina Contina di Rosate.

Il corpo del sudamericano vestito da donna, sui 40 anni, era stato rivenuto mercoledì 24 dicembre, attorno alle 14. Aveva una ferita e un ematoma allo zigomo. La morte risalirebbe secondo l'autopsia al precedente weekend. Il pm di Milano ha convalidato l'arresto dei due marocchini, che avrebbero abbordato il transessuale nell'hinterland milanese. Per poi abbandonare il corpo nelle campagne di Rosate, nella periferia sud ovest milanese.
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OPERA - E pensare che a Opera ce l'ha portato la prostituta, dal lampione di via Ripamonti, a Milano, dove ammiccava tra i conducenti delle auto, a bordo strada. Voleva divertirsi a pagamento, ma a rovinargli la festa (e le feste) sono arrivati gli agenti della polizia locale di Opera. Che ieri hanno emesso la prima sanzione dall'emissione dell'ordinanza antiprostituzione, in vigore dall'estate.

L’efficiente Polizia locale operese ha notato l'auto sospetta in pieno giorno. Così i due agenti a bordo hanno potuto assistere all manovra di ingresso nella pista ciclabile che collega l’area circense all’Abbazia di Mirasole. Pochi minuti e il trasgressore è stato sorpreso dagli agenti con le mani nel sacco. Al malcapitato è stata contestata la trasgressione dell’ordinanza sindacale con 500 euro di ammenda ed è stata comminata la sanzione aggiuntiva per l’ingresso nella pista ciclabile con l’auto. La prostituta è stata invece segnalata all’ufficio stranieri per i controlli del caso.

"Grazie all’ordinanza - dichiara il sindaco di Opera, Ettore Fusco - le prostitute sono sparite dalla tratta operese della Valtidone e dalla strada di accesso a Opera sud. da cui i clienti non si fermavano più per paura di essere sanzionati e denunciati penalmente dalla Polizia locale. Senza neppure elevare una contravvenzione e con la collaborazione del sindaco confinante, Severino Preli di Locate Triulzi, che ha collaborato emettendo a sua volta la stessa ordinanza, abbiamo ripulito le strade che lambiscono il paese e chiuso una volta per tutte le vie della città al mercato del sesso". Non si è però potuto tener conto di un mercato piuttosto florido nelle vicinanze della cittadina immersa nel Parco Sud, in via Ripamonti a Milano. Da dove ora, le prostitute, pensano di potersi imbucare sul territorio di Opera.
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Abbiategrasso, la città di Maristella BozziABBIATEGRASSO - "Una persona capace di stare con la gente, con una forte dedizione al bene comune e alla città". Così il sindaco Roberto Albetti rende omaggio a Maristella Bozzi, scomparsa ieri all’età di 57 anni. L'insegnante alle scuole elementari era stata assessore del Comune di Abbiategrasso nella giunta guidata da Aldo Agosti, negli anni tra il 1990 e il 1993.

"Esprimo ai familiari il mio profondo cordoglio e quello dell’Amministrazione Comunale tutta. A Maristella il mio saluto affettuoso - continua Albetti - con stima e amicizia insieme al ricordo dell’esperienza che abbiamo condiviso al governo della città nei primi anni Novanta, io, allora, assessore all’Urbanistica e vicesindaco, lei assessore con delega all’assistenza, alla sanità e alla cultura".

"La sua grande sensibilità femminile . prosegue il sindaco di Abbiategrasso - e ha sempre permesso di affrontare le questioni e le vicende di carattere amministrativo con grande umanità, che le veniva dall’educazione ricevuta e dalla fede. Una laica molto impegnata nel mondo cattolico, dal grande rigore morale, attenta agli eventi culturali della città, elemento importante all’interno di quella giunta e, soprattutto, molto apprezzata dagli abbiatensi".
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CORSICO - Una giornata particolare, di gioia e di festa. Ma anche di solidarietà, rivolta soprattutto a quelle persone che avrebbero passato il 25 dicembre da sole. E' questo e molto altro l’iniziativa del Comune di Corsico per trascorrere il Natale insieme.

All’invito, diffuso dagli assessorati a Assistenza e Servizi sociali, Cultura, Pace, Gemellaggi e Cooperazione internazionale, ha risposto un centinaio di persone. Ospitate al Blanco cafè per il pranzo della tradizione. "La proposta - spiega l’assessore a pace, gemellaggi e cooperazione internazionale, Ernesto Ferrario - è venuta da Anpi e Protezione civile e, per scelta, non ha voluto discriminare nessuno. Sono quindi arrivati anziani soli, concittadini in momenti difficili della propria vita e soprattutto stranieri: egiziani, dell’Est, qualche sudamericano. Quello che poteva rivelarsi un momento di solitudine si è trasformato, invece, in un incontro dedicato appunto alla solidarietà e all’aggregazione".

Al quale non ha voluto mancare il sindaco, Sergio Graffeo , che insieme all’assessore Ferrario e ai consiglieri della Consulta stranieri ha rappresentato l’intera comunità. A servire ai tavoli si sono prestati i volontari della Protezione civile. L’anno scorso, alla prima esperienza, i partecipanti erano stati circa quaranta.
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Il lampione pericolosoCUSAGO - Pioggia e vento hanno causato nei giorni scorsi diversi danni, anche nell'Abbiatense. A farne le spese, a Cusago, è stato soprattutto un lampione, che si è trasformato in un vero e proprio pericolo lungo la strada che collega la Provinciale 114 Baggio-Castelletto e la ex statale Nuova Vigevanese.

L'involucro che riveste il neon del lampione della centralina elettrica present tra la la cascina Naviglietto e la cascina Cascinetta, pende sulla via e potrebbe travolgere le auto in transito o, peggio, qualche passante in bicicletta.

 

 



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I carabinieri al Decathlon di CorsicoCORSICO - I carabinieri di Corsico hanno arrestato una ragazza di origine veneta che ha tentato di rubare alcuni vestiti al negozio Decathlon di via dell'Industria, mettendoli in una borsa.

Ad accorgersi del furto è stato un addetto alla sorveglianza, che ha bloccato la 23enne A.R., pregiudicata, prima che uscisse con la refurtiva. La merce, del valore di 300 euro, è stata restituita al negozio.

I carabinieri, intervenuti sul posto con una pattuglia e una camionetta, hanno arrestato la donna in flagranza di reato.
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GAGGIANO - Due auto si sono scontrate frontalmente sul ponte della ferrovia, lungo la ex statale Nuova Vigevanese, a Gaggiano. Quattro i feriti, nessuno è in pericolo in vita.

Lo schianto è avvenuto nella notte, un quarto d'ora prima dell'una. Su un'auto viaggiavano tre individui di nazionalità romena, mentre sull'altra una ragazza italiana.

La giovane, P.A., 27 anni, è stata portata alla clinica Humanitas di Rozzano in codice giallo. Abbastanza preoccupanti anche le condizioni in cui i soccorritori hanno trovato G.A., 17 anni, la più grave tra i romeni, finita al San Paolo di Milano.

F.S., donna di 26 anni, e S.S., giovane di 19, sono stati invece trasferiti dalle ambulanze all'ospedale San Carlo, in codice verde.

La dinamica e le cause dell'incidente non sono ancora chiare. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.

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SuicidaCORSICO - Una donna di 43 anni si è suicidata la mattina di Natale gettandosi dal sesto piano di un palazzo, al civico 9 di via Copernico a Corsico. Ad accorgersi della tragedia il padre.

Erano le prime ore della mattinata, quando l'uomo che viveva con la figlia ha deciso di telefonare ai suoi parenti del sud Italia per fare loro gli auguri. Si è poi recato in cucina a preparare il caffè, ma quando si é spostato in sala per portarlo alla figlia ha trovato solo le ciabatte.

Si è sporto dalla finestra e si è immediatamente reso conto della tragedia. In pochi minuti sono intervenuti sul posto gli agenti della Polizia locale e il 118, ma per la donna non c'era più nulla da fare. La donna soffriva da tempo di crisi depressive.
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ROBECCO SUL NAVIGLIO - Sono una cittadina di Robecco Sul Naviglio e precisamente di Casterno, che da parecchio tempo e con enorme difficoltà cerca di portare avanti a titolo personale, un progetto di salvataggio dei nostri ospedali e parlo ovviamente del FORNAROLI di Magenta e del CANTU’ di Abbiategrasso, in collaborazione con l’associazione dei DIRITTI DEL CITTADINO MALATO con sede ad Abbiategrasso.

Il tutto nasce dal fatto che anch’io da parecchio tempo devo lottare per la mia salute ed ho avuto occasione di toccare fortemente con mano la situazione ospedaliera che ci circonda. Siamo al degrado totale: visite, esami, ricoveri, tutto ha dei tempi impossibili e se ti lamenti loro cosa ti rispondono: “che ci sono anche gli ospedali di Cuggiono o Legnano” o di cercarti un’altra struttura”. Ma vi sembra accettabile che una persona per di più ammalata si deve “sbattere” per cercarsi la prestazione di cui ha bisogno e se, oltre che ammalato è anche anziano, cosa deve fare? Le risposte le conoscete già, in quanto a tutti sarà già capitata la stessa situazione. Ho avuto diversi incontri e scambi di corrispondenza con il Direttore Sanitario Dr. Lombardo ed alcune lettere e mail sono state anche inviate alla Dr.ssa Dotti Direttore Generale a Legnano. Ho parlato di tutto: Pronto Soccorso, Neurologia, ecc., carenza ormai atavica di personale sia medico che infermieristico, il personale va in pensione e non viene rimpiazzato e chi rimane non riesce più a seguire decorosamente il proprio lavoro.

E al cittadino che messaggio si invia? Che sono i medici o gli infermieri, insomma tutti i lavoratori immersi nel sistema che sono lazzaroni, mentre la realtà è ben diversa ed i vertici sono sempre esenti da responsabilità. Purtroppo non sono mai riuscita a farmi dare delle risposte scritte e chiaramente “le parole volano” e: “Si stiamo riorganizzando questo, facciamo quello, ecc. ecc.” queste sono le solite litanie che ti rispondono, ma io fino ad ora non ho ancora visto nulla di effettivamente concreto. Non fatevi ingannare dal letto nuovo e dai vari aspetti estetici, questi sono solo il famoso specchietto per le allodole, anzi vi dirò più, ma è solo la mia opinione naturalmente, anche se ben ponderata nel tempo, appare evidente che tutta l’operazione che stanno facendo è tipicamente indirizzata per far diventare i nostri ospedali pubblici delle fondazioni.

Signori attenzione, stiamo facendo la fine dell’America (che guarda caso incomincia a rivedersi) dove si muore per una polmonite se non hai l’assicurazione, perché ora nelle strutture convenzionate puoi fare tutto: esami, visite, interventi, ecc., anzi ti danno anche un servizio migliore, ma un domani quando la Sanità della Regione Lombardia sarà esclusivamente nelle mani delle fondazioni, le prestazioni saranno sicuramente limitate e spesso anche a pagamento. Io spero che questo appello possa arrivare a tutti i cittadini che sono nel comprensorio di Magenta e Abbiategrasso e chiaramente a tutti quelli interessati alla salvaguardia della loro salute.

Non abbiate timore, per qualsiasi problema incominciate a bussare alle porte delle Direzioni Sanitarie, perché giorno per giorno stiamo perdendo per strada un pezzetto di uno dei nostri diritti fondamentali “LA SALUTE”, che per lo stato è solo un “costo” e non un dovere ed un patrimonio da salvaguardare. Spero che la mia esposizione non sia considerata eccessivamente utopistica e negativa, perché credetemi nasce da fondamenta solide provate in prima persona. Un sincero augurio di buona salute e buona fortuna a tutti voi. Michelon Loredana Casterno 11 dicembre 2008
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CUSAGO - Salire sul bus a Monzoro? Era come fare un terno al lotto. Per questo l'Amministrazione comunale ha pensato di chiedere Atinom delle nuove corse: ben dodici quelle ottenute dall'azienda di trasporti, che di recente ha cambiato i propri vertici aziendali. Si tratta di una sperimentazione della durata di un anno, per la quale il Comune ha già investito 11.652 euro. l costo dell'operazione, infatti, è totalmente a carico delle casse comunali. Un sollievo per i tanti pendolari diretti soprattutto a Milano-Bisceglie, ma anche a Magenta, fra i quali moltissimi studenti.

Delle ventotto corse giornaliere che transitavano giornalmente sul territorio di Cusago, solo sette facevano tappa nella frazione. In direzione opposta, il numero si riduceva a 6. "Con questa operazione - dichiara il sindaco di Cusago, Luigi Cairati - abbiamo solo cercato un maggior equilibrio fra i nostri concittadini utenti del servizio di trasporto pubblico. Il potenziamento della linea H640 nella frazione di Monzoro si è reso assolutamente necessario, in quanto il numero di corse in ingresso era veramente carente rispetto alle esigenze e al numero ormai elevato di cittadini residenti nella stessa frazione. Da qui l'apertura di una trattativa con Atinom, che si è dimostrata disponibile col nuovo presidente Sottocorno, e con la Provincia di Milano, che ha autorizzato la modifica del piano d'esercizio della linea. Abbiamo così ottenuto sei nuove corse per ognuna delle due direzioni".

Luigi Cairati, sindaco di CusagoSe il numero degli utenti sarà alto fino alla data di scadenza, prevista per il novembre 2009, la sperimentazione sarà riconfermata anche nel futuro. "Per questo - aggiunge il sindaco - invitiamo la cittadinanza a esprimere fin da subito il proprio gradimento nei confronti del servizio o il proprio disappunto in caso di inconvenienti e ritardi". Le sei nuove corse modificano ovviamente tutto l'orario del trasporto pubblico cusaghese (in basso i nuovi orari). Anche se in modo lieve, saranno modificati gli orari di partenza dei pullman dalle fermate di via Cisliano e via Baggio (direzione Magenta) e dell'arrivo alla stazione di interscambio della metropolitana 1 di Bisceglie. Ma le novità non finiscono qui.

UNA NUOVA LINEA
"Nonostante questo importantissimo provvedimento - aggiunge Luigi Cairati - abbiamo tutta la consapevolezza che c'è ancora moltissimo da fare sul fronte del trasporto pubblico. Proprio per questo stiamo lavorando assieme ad Atinom e ad Atm a un progetto di linea con caratteristiche più urbane, per il raggiungimento veloce di Bisceglie. La nuova linea avrebbe nelle nostre intenzioni la capacità di servire Monzoro, Cusago e la zona industriale, per poi collegarsi con la zona Morona di Trezzano sul Naviglio".

La frequenza delle corse e le fermate sono ancora allo studio degli amministratori e dei tecnici dei due Comuni. "Per ora - annuncia Cairati - c'è solo una bozza di linea che si basa su un accordo preliminare tra le due aziende di trasporti coinvolte, nonché un importantissimo passaggio con l'amministrazione comunale di Milano, che di fatto deve autorizzare e in parte finanziare una serie di linee di penetrazione urbana che si attesteranno su Cusago, Trezzano sul Naviglio, Settimo Milanese e Cornaredo".

ECCO I NUOVI ORARI
Direzione Magenta - Milano Bisceglie

Frazione di Monzoro: 6.34 - 7.09 - 7.29 - 8.39 - 9.19 - 11.42 - 12.59 - 13.34 - 16.19 - 17.14 - 18.44 - 19.44

Direzione Milano Bisceglie - Magenta
Frazione di Monzoro: 7.15 - 12.15 - 13.05 - 14.10 - 14.40 - 16.00 - 16.50 - 17.55 - 18.45 - 19.15 - 20.30

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ROSATE - Trragica scoperta vicino alla cascina Contina di Rosate, nei pressi di Casorate Primo e Abbiategrasso. Un passante ha rinvenuto il cadavere di un uomo sui 50 anni, di origine brasiliana, vestito da donna, sul ciglio della strada.

Secondo i carabinieri di Abbiategrasso, l'uomo era privo di documenti. Il medico legale riferisce che è morto a mezzanotte circa, tra lunedì e martedì. Nessuna ferita sul corpo, solo un ematoma sullo zigomo destro.
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Una manifestazione antimafiaMILANO - Dopo vari tentennamenti, anche il Comune di Milano avrà la sua commissione antimafia. la sua istituzione è stata approvata all'unanimità dal Consiglio comunale.

L'emendamento al bilancio di previsione presentato dal Pd per la sua costituzione ha ottenuto 42 voti a favore, nessun contrario e nessun astenuto. L'emendamento e' stato approvato non prima di un subemendamento, sempre proposto dal Pd e poi approvato anche dalla maggioranza.

La commissione sarà costituita in accordo con "le autorita' competenti", Questura e Prefettura in primis, quale "condizione per l'efficacia della commissione".
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Il capo indiano SeattleCASSINETTA DI LUGAGNANO - Prende in prestito la lettera del capo indiano Seattle al "Grande Bianco" di Washington il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, per fare gli auguri di buon Natale ai suoi concittadini. Un'altra occasione per lanciare un messaggio ambientalista.

"La terra - scrive Finiguerra citando la missiva del capo indiano al presidente Usa Fralnklin Pierce, del 1854 - non l'abbiamo ereditata dai nostri padri ma l'abbiamo ricevuta in prestito dai nostri figli. La terra è la madre di tutti noi. Tutto ciò che di buono arriva dalla terra arriva anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi. Noi almeno sappiamo questo: la terra non appartiene all'uomo, bensì è l'uomo che appartiene alla terra".
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Una delle centraline di piazza AlboretoROZZANO - Lavori in corso in piazza Alboreto, a Rozzano. Nonostante la pioggia dei giorni scorsi, sono presenti alcuni cavi e prese elettriche scoperte. Lo dimostra la foto che ci ha inviato un cittadino di Rozzano all'indirizzo redazione@giornalelibero.com. Lo scatto è stato effettuato nel primo pomeriggio di ieri. Continuate a segnalarci le cose che non vanno nella nostra città!

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L'assessore dei Verdi Pietro MezziROZZANO - "Un brutto esempio di governo del territorio", nonché "l'esito di una pessima gestione, sia politica sia tecnica". Non è andato leggero l'assessore ai Parchi della Provincia di Milano, Pietro Mezzi, nel definire durante l'ultima assemblea dei Verdi l'approvazione della variante ai confini del Parco Agricolo Sud Milano, votata a maggioranza dai sindaci dei 61 Comuni che ne fanno parte venerdì scorso, a Rozzano. Ma l'assessore Mezzi non ce l'ha con loro.

Piuttosto con Bruna Brembilla, sua collega a palazzo Isimbardi in qualità di assessora all'Ambiente, nonché presidente del parco istituito dalla Regione nel 1990. Verdi e Pd sono ai ferri corti in Provincia. Uno scontro che risulta evidente nel documento riservato letto da Mezzi ai suoi. "In più sedi, politiche e tecniche - ha evidenziato l'assessore - i Verdi hanno espresso la loro contrarietà al provvedimento, prima di modifica dei confini e poi di modifica normativa. Io, Massimo Molteni e Andrea Gaiardelli, nostro capogruppo in Provincia nonché rappresentante all'interno del Direttivo, abbiamo prima espresso le nostre criticità, poi avanzato proposte alternative. Proposte che nel Direttivo sono rimaste inascoltate. Da qui il voto contrario di Gaiardelli, come rappresentante dei Verdi, nel Direttivo di due settimane fa (con lui si sono schierati i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e degli agricoltori e, a sorpresa, il rappresentante del centrodestra). E' finita 5 a 4. Poi è toccato ai sindaci, ma l'esito era scontato e non ci si poteva aspettare certo soluzioni differenti".

Mezzi fa notare anche come la variante ai confini sia stata votata "nonostante un terzo dei Comuni del Parco non ne abbia mai fatto richiesta", e "senza che questa fosse contemplata nell'accordo politico di fine mandato", che la coalizione di Penati ha firmato solo un mese e mezzo fa. "Al di là del dato numerico finale (verranno tolti nel tempo 5 chilometri quadrati di superficie, oggi destinata a Parco, che non è poca cosa) la soluzione adottata - ha continuato Mezzi - prescinde dalla richiesta del Comune e da criteri oggettivi che potevano essere introdotti, come per esempio il grado di consumo di suolo già raggiunto da ogni singolo Comune o il non superamento della soglia di sostenibilità edificatoria del territorio provinciale. Ora il pasticcio è fatto. L'unica consolazione è di non aver contribuito a tale esito".

L'assemble dei sindaci di RozzanoUno scontro vivace, quello fra Verdi e Pd, che starebbero pensando a una vera e propria controffensiva, a partire dal sud ovest milanese: qui, Rino Pruiti, consigliere comunale dei Verdi a Buccinasco, invita i suoi colleghi di partito "a uscire dalle giunte, per dire no in modo chiaro e determinato ad alleanze pericolose in provincia di Milano". "Lo spazio politico c'è ancora - ha sottolineato Mezzi - e sarebbe buona cosa che i verdi si mobilitassero su questa importante partita". L'occasione la offrirà la prossima assemblea del Fai, prevista per il 15 gennaio.

LA REPLICA
"Ricomposizione dei margini urbani e riqualificazione paesistica e ambientale". E' questa la definizione tecnica che sta alla base della variante ai confini del Parco Agricolo Sud Milano, usata dal presidente Bruna Brembilla. "Dopo vent'anni di rigidità vincolistica - dichiara - era indispensabile correggere alcuni errori cartografici e consentire la trasformazione di alcune parti dei territori dei singoli Comuni, per funzioni differenti, tenendo conto delle nuove necessità dei cittadini e di esigenze giù emerse nel 2001 (anno in cui è attivo il direttivo del Parco Sud, ndr). Per fare questo in modo da non sacrificare il Parco abbiamo attuato politiche di compensazione ambientale, secondo la logica del 'fare con equilibrio': costruire poco e bene, dando risposta alla reale esigenza di servizi che vengono dai Comuni e, in cambio, realizzare vere aree verdi per aumentarne le occasioni di fruizione del Parco per renderlo davvero un territorio amico".

Il tavolo dei relatori all'assemblea dei sindaci di RozzanoIn più occasioni l'assessora provinciale all'Ambiente ha sottolineato, in accordo coi sindaci, "che noi siamo quelli che vogliono un Parco vivo, fruibile, perché non può essere considerato solamente come qualcosa da mettere sotto una campana di vetro". "Le richieste di modifiche avanzate dai Comuni - evidenzia Bruna Brembilla - non potranno prescindere da ragioni di interesse pubblico generale, non potranno superare i limiti dell'1,5 percento del territorio comunale (vale a dire 5 chilometri quadrati al massimo, su una superficie totale di 470 kmq del Parco Agricolo Sud) e vi si potrà ricorrere solo nei casi in cui non sia davvero possibile fornire risposte al di fuori dei confini del Parco".

TANTI SINDACI ASSENTI ALL'ASSEMBLEA
All'assemblea dei sindaci di Rozzano, tuttavia, erano presenti solo 42 dei 61 amministratori dei Comuni del Parco. Mancavano, tra gli altri, i sindaci o i consiglieri delegati di Bareggio, Binasco, Buccinasco, Gaggiano, Gudo Visconti, Locate Triulzi, così come quelli di Rho, Rosate, Trezzano sul Naviglio, Settimo Milanese e Vittuone.

Ecco la lista dei presenti e degli assenti:

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GAGGIANO - Alto un metro e ottanta, con l'impermeabile scuro, e il cappuccio della felpa a nascondere il viso. E' l'identikit del malvivente che ieri, attorno alle 19, è entrato nella gioielleria "Il Naviglio d'oro" di via Roma 68, armato di un coltello da cucina dotato di una lunga lama. Uno spavento enorme per il titolare, il signor Allevi, 50enne residente a Bubbiano, che si è sentito male.

E' dovuta intervenire un'ambulanza della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio per soccorrerlo da un principio di infarto. Il gioielliere è stato trasportato d'urgenza, in codice giallo, all'ospedale Cantù di Abbiategrasso, dove le sue condizioni sembrerebbero stabili. Del rapinatore, invece, nessuna traccia, nonostante il pronto intervento dei carabinieri della stazione di Rosate e del Nucleo operativo della Compagnia di Abbiategrasso.

Il rapinatore ha arraffato il bottino ed è fuggito a bordo di un motorino, parcheggiato all'esterno della gioielleria situata nella via principale della cittadina. Un negozio aperto da circa un anno dal titolare, che nei mesi scorsi era stato vittima di un raggiro. Un uomo e una donna, con la scusa di voler fare un regalo a un amico, hanno fatto aprire al gioielliere una vetrina, impossessandosi di un orologio e fuggendo via di corsa. I ladri in questione non sono mai stati identificati.

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BUCCINASCO - Un colpo di pistola alla gamba destra, perché ha reagito alla rapina. E' ricoverato alla clinica Humanitas di Rozzano il 60enne ferito alle 13 all'entrata della banca Carige di piazza San Biagio.

S.G., 60 anni, dipendente di una ditta di Buccinasco che commercia prodotti alimentari al confine con il Comune di Assago, aveva in mano una valigetta contenente circa 80mila euro. Ad aspettarlo all'esterno dell'istituto di credito c'era però un malvivente, che gli si è avvicinato col volto coperto da un cappellino e da una sciarpa, tentando di strappargliela. L'operaio ha opposto resistenza, e al termine della colluttazione il bandito ha sparato, puntando alle gambe. Poi è salito su un'utilitaria di colore scuro, guidata da un complice, e ha fatto perdere le proprie tracce col malloppo.

L'episodio ha scatenato il panico nella piazza. A chiamare il 118 sono stati alcuni passanti. I soccorritori hanno trasportato il ferito all'Humanitas, dove i medici sono specializzati in ferite d'arma da taglio e da fuoco. La pallottola è stata estratta dalla gamba durante l'intervento chirurgico, e il 60enne non è in pericolo di vita. L'uomo è sposato, con figli. Per i dettagli sul calibro del proiettile che lo ha colpito bisognerà attendere l'esame degli inquirenti.

Tocca ai carabinieri della Compagnia di Corsico, guidati dal capitano Ruggero Rugge, stabilire i contorni della rapina e dare un volto ai due malviventi. Di sicuro si tratta di qualcuno che conosce molto bene l'azienda per cui lavora l'uomo rimasto ferito, che è stato controllato e aspettato fuori dalla banca per mettere a segno il colpo, sotto la luce del sole. Rapine simili, infatti, non sono comuni.
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Il Naviglio a CassinettaALBAIRATE - Una presentazione da tutto esaurito. Venerdì scorso, nella sala Grassi del comune di Corbetta, il Consorzio dei Comuni dei Navigli ha presentato davanti a 120 persone le proposte turistiche del 2009, un altro anno all’insegna del rafforzamento e dell’innovazione per un settore che vede la realtà con sede ad Albairate giocare ormai un ruolo da protagonista nell’est Ticino.

Sarà, infatti, un anno di crescita ulteriore, pur avendo già archiviato il successo della navigazione lungo la linea 3 delle delizie sul Naviglio Grande, che ha fatto registrare più di 3.500 partecipanti da maggio a settembre 2008: il Consorzio gestisce il servizio per conto della società Navigli Lombardi Scarl. Il carnet di "Terre vicine", ossia il programma di visite sul territorio, sarà arricchito grazie alla nuova imbarcazione che solcherà i Navigli: i posti passeranno da 24 a 48.

La domanda di turismo nei confronti del nostro territorio è infatti in continuo aumento, e il Consorzio è in grado di organizzare pacchetti completi che permetteranno di conoscerlo meglio e di apprezzarlo in tutti i suoi aspetti. Un’altra novità del 2009 sarà l’offerta di pacchetti individuali che consentiranno di partecipare a visite di gruppo: il singolo turista, in pratica, potrà aggregarsi ad altre comitive e godersi le bellezze del territorio senza dover necessariamente far parte di altri gruppi. Si prospetta interessante anche il 2009 di Terre Lontane, il progetto che offre una serie di prodotti capaci di aggregare persone aventi interessi comuni, e i cui obbiettivi turistici sono localizzati in Italia e all’estero: turismo culturale a supporto di Associazioni e gruppi, turismo religioso a supporto di Parrocchie o gruppi, soggiorni vacanze a supporto di gruppi o singoli.

A disposizione ci sono gli ultimissimi posti per il tour in Vietnam e Cambogia, in calendario a marzo. Da febbraio, invece, sarà possibile prenotarsi per il tour della Scozia, fissato per il mese di luglio. Per maggiori informazioni sull’attività turistica del Consorzio ci si può rivolgere al numero di telefono 0294921177 o all’indirizzo e-mail turismo@consorzionavigli.it. Il sito Internet è invece www.consorzionavigli.it.
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il quartiere Tessera (flickr)CESANO BOSCONE - Sarà il presidente dell'Aler, Loris Zaffra, a consegnare alle 9 di domani il montascale agli inquilini del civico 33 di via Gramsci, quartiere Tessera di Cesano Boscone. Qui la vita è diventata un inferno per alcuni anziani e disabili, prigionieri delle case di proprietà dell'Aler. L'attrezzo è atteso da mesi. Come un vero e proprio regalo di Natale.

"Non cessa il nostro impegno per l’abbattimento dalle barriere architettoniche - commenta Zaffra - e con questo intervento vogliamo ricordare ai nostri inquilini che Aler c’è e che nel prossimo anno, continueremo ad essere attivi per intervenire su questo genere di problematiche, in modo tempestivo".

Tutto era cominicato dalle lamentele di alcuni residenti, che si erano rivolti al Comune. "Dalla segnalazione del Comune di Cesano, che risale al 4 di novembre - evidenzia il presidente di Aler - i nostri uffici si sono adoperati affinché entro Natale la dotazione del montascale fosse del tutto ultimata. Sono soddisfatto del lavoro svolto e soprattutto di poter garantire un maggiore servizio, che risponde alle esigenze dei nostri inquilini".
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Rocco Pinto, sindaco di Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - "Si chiede di invitare il Presidente della Provincia di Milano e i sindaci dei Comuni di Rozzano, Opera e Locate di Triulzi nel Consiglio comunale di Pieve Emanuele del 15-01-2009, alle ore 21, per sottoscrivere insieme l’impegno a presentare identica mozione nei rispettivi Consigli al fine di sancire, anche per il futuro, la ferma volontà di evitare che nei territori dei comuni interessati sorga un impianto di termovalorizzatore per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani". E' il testo dell'emendamento proposto dalla maggioranza di Pieve Emanuele, guidata dal sindaco Rocco Pinto, alla mozione anti-inceneritore presentata dalla minoranza pievese nel corso dell'ultimo consiglio comunale.

"Questo emendamento - spiega Pinto - era necessario per l’approvazione della mozione perché, oltre ad evidenziare la contrarietà alla localizzazione del termovalorizzatore a Pieve, si chiede anche agli altri sindaci, che si sono espressi in merito alla questione, di sottoscrivere un impegno affinché si eviti la costruzione dell’inceneritore in tutto il territorio del Parco Sud Milano. E' necessario che i singoli sindaci s’impegnino, sottoscrivendo un accordo che eviti la localizzazione del termovalorizzatore in tutto il territorio circostante e non solo nel proprio Comune".

" Il governo locale di Pieve - continua il sindaco - si esprime contro l’inceneritore, ma chiede che tale impegno venga preso anche dalle altre amministrazioni comunali del territorio ritenendo necessario un accordo sottoscritto davanti alla cittadinanza. Per questo motivo sono stati invitati al Consiglio comunale del prossimo 15 gennaio sia il Presidente della Provincia di Milano che i sindaci di Rozzano, Opera e Locate di Triulzi".
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MAGENTA - L’Ust Cisl Legnano Magenta ha celebrato mercoledì scorso a Legnano il secondo Congresso Comprensoriale della Categoria Scuola. Sono intervenuti i 35 delegati in rappresentanza degli iscritti, che hanno riconfermato all'unanimità l'intera Segreteria uscente.

Nessuna novità, dunque, per Claudio Ceriani (Segretario), Cristina Pirani e Rita De Feudis. Sullo sfondo del congresso, le tante tematiche che interessano da vicino il mondo della scuola e le prospettive per il prossimo quadriennio. Naturalmente, nell’agenda della categoria scuola c’è molta attenzione attorno alla riforma Gelmini sulla quale la posizione della CISL è fortemente critica anche se si attende di capire meglio come si svilupperà la fase d’attuazione.

"Investire in conoscenza - ha rilevato Ceriani - è la base da cui partire per dare al nostro Paese uno sviluppo economico duraturo. Questo è un indicatore di democrazia e di civiltà considerevole. Purtroppo qui si è ritenuto di procedere nella direzione opposta”. Come Cisl Scuola - continua il segretario - riteniamo che quello allo studio rientri tra i diritti fondamentali della persona. Spiace, quindi,constatare questo progressivo impoverimento di settori strategici della vita pubblica quali, appunto, quello della scuola e della formazione".
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Il consigliere regionale Sante ZuffadaABBIATEGRASSO - "'Un'opera strategica per il nostro territorio, fortemente voluta dalle Istituzioni, in primis da Regione Lombardia e che rappresenta il naturale corollario alla Bretella per Malpensa inaugurata nello scorso mese di marzo". Definisce così il consigliere regionale Sante Zuffada, il progetto definitivo per l'avvio dei lavori di collegamento tra la ex Strada statale 11 Padana Superiore, a Magenta, e la Tangenziale Ovest di Milano, che prevede la realizzazione della variante di Abbiategrasso e l'adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso -Vigevano della ex Strada statale 494 Nuova Vigevanese fino al ponte sul Ticino.

"Si tratta di un intervento - prosegue Zuffada - di cui, in più occasioni, in questi mesi, mi è capitato di auspicare con forza il via libera in quanto, questo nuova arteria di collegamento, oltre ad andare a liberare una viabilità ormai al collasso, svolgerà un ruolo fondamentale d’attrazione, affinché gli imprenditori tornino ad investire in questa zona. Perché è evidente - aggiunge Zuffada - che per rimettere in moto il mercato, uno degli elementi indispensabili, è quello legato ad una migliore mobilità di merci e persone".

L’osservazione del consigliere Zuffada non si lega esclusivamente alla "forte valenza strategica del territorio su cui insisterà la nuova infrastruttura, a cavallo tra l’aeroporto di Malpensa e la grande Fiera di Rho Pero, ma anche in considerazione delle importanti scadenze che interesseranno da vicino tutto l’Ovest Milano, a cominciare da Expo 2015". "Ora, naturalmente - spiega Zuffada - si tratta di mettersi al lavoro, in quanto, è necessario che quest’intervento venga concluso prima dell’avvio della Esposizione Universale. Si tratta del tassello mancante di un mosaico prezioso per il rilancio dell’economia di questo territorio”.

La nuova Bretella, secondo le prime stime, richiederà un investimento di circa 420 milioni di euro, dei quali oltre 281 milioni sono già finanziati, mentre per la restante parte si rende necessario un nuovo finanziamento. Per quanto riguarda, poi, i prossimi passaggi, il progetto definitivo per appalto integrato verrà ora inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il completamento delle procedure approvative e per i finanziamenti necessari. Da ultimo, il Consigliere Zuffada ha voluto lanciare un appello affinché tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda mantengano un atteggiamento collaborativo.

"Ora è necessario più che mai che tutti i Comuni comprendano fino in fondo la forte valenza di quest’intervento che, ne sono sicuro, non andrà ad intaccare la bellezza naturalistica del nostro territorio, all’interno del quale, quest’opera sarà integrata nel modo più appropriato possibile. Questo non deve essere il tempo delle barricate e delle proteste, quanto, piuttosto quello del confronto, anche serrato, ma comunque costruttivo, rispetto ad un’infrastruttura non più rinviabile. Mi auguro davvero - conclude il consigliere regionale - che questa prospettiva d’azione matura e responsabile, ormai fatta propria dalla maggior parte dei soggetti interessati, sia al più presto accettata anche da chi, finora, ha sempre preferito lo scontro al dialogo".
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GARBAGNATE - Avevano rubato collane, bracciali e anelli di valore immenso per l'anziana proprietaria di casa. In manette due zingare, T.N., 28 anni, e T.E., entrambe pregiudicate nate e residenti al campo nomadi di Garbagnate Milanese.

Le hanno indentificate i carabinieri della Compagnia di Rho, al termine di accurate indagini. La donna derubata aveva trovato la casa a soqquadro, di ritorno dalla spesa. Le due zingare sono state rinchiuse al carcere di San Vittore.

I nomadi di Garbagnate sono abituati ai controlli, e i valori rubati non vengono mai custoditi all'interno del campo. Per questo i carabinieri non hanno potuto restituire i gioelli tanto cari all'anziana derubata.
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Disservizi AtmPIEVE EMANUELE - Il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto, si schiera dalla parte dei pendolari e scrive ad Atm per la seconda volta nel giro di pochi mesi. Pullman sporchi e spesso in ritardo: queste le cause che hanno spinto il primo cittadino a prendere carta e penna, indirizzando la missiva anche al sindaco di Milano, Letizia Moratti, e all'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo.

"Si è provveduto a comunicare all'azienda Atm le lamentele dei passeggeri - evidenzia il sindaco nella lettera inviata giovedì 11 dicembre - che in particolare hanno indicato alcuni disservizi come la mancanza di pulizia delle vetture già con le prime corse, il mancato rispetto degli orari, causa di disagi in particolare per gli utenti che usufruiscono dei mezzi pubblici per recarsi a lavoro, la mancanza di coincidenze tra le linee 222 e i tram della linea 24, il continuo utilizzo del telefonino da parte dei conducenti durante la guida e, infine, ma non meno importante, il pessimo funzionamento dell’impianto di riscaldamento o condizionamento".

L’invito rivolto dal sindaco all’azienda Atm è di effettuare maggiori e più severi controlli per rendere il servizio di trasporto pubblico più consono alle esigenze dei cittadini stessi. "E' compito di ogni amministrazione promuovere l’utilizzo di mezzi pubblici per rendere il traffico più scorrevole e per contribuire a ridurre l’inquinamento ambientale - evidenzia Rocco Pinto - dando ai cittadini la possibilità di avere un’aria più pulita e rendendo le nostre città a misura d’uomo, ma per questo bisogna poter contare su servizi efficienti".

La risposta di Atm, del sindaco di Milano e dell'assessore Cattaneo non sono ancora arrivate. "Quando arriveranno - fa sapere Pinto - lo comunicheremo al più presto ai cittadini che hanno portato in Comune le proteste".
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ABBIATEGRASSO - Nonostante i pochissimi dati in possesso, i carabinieri di Abbiategrasso sono riusciti a identificare l'aggressore dell'egiziano di 20 anni colpito alla testa con un cacciavite, giovedì sera, fuori dal phone center "Amana Phone" di via Pavia, zona centralissima di Abbiategrasso. E' O.M., 23 anni, marocchino, che si stava preparando a fuggire nel centro italia da Albairate.

Il ragazzo è accusato di tentato omicidio. Ad incastrare il giovane, pluripregiudicato e disoccupato, è stato il monitoraggio dell'utenza telefonica da parte degli inquirenti. Confermata la causa dell'aggressione: il giovane egiziano che è in coma al San Raffaele di Segrate ha invitato il marocchino a rivolgersi in modo più educato alla cassiera del phone center. Ne è scaturita una rissa fuori dal negozio. Il marocchino ha estratto dall'auto un cacciavite e ha colpito l'altro nordafricano, che si trovava sul posto in compagnia di un amico.
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BUCCINASCO - E' stato approvato lo scorso mercoledì, in Consiglio comunale, il piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Buccinasco, parte intergrante del bilancio. "Un rendiconto - commenta l'assessore Marco Cattaneo - nel quale si cominciano finalmente a vedere i risultati della nostra politica".

"Mi soffermo su quanto previsto per il 2009: un piano di investimenti sicuramente ambizioso ma realistico - commenta Cattaneo - che prevede investimenti a carico del bilancio comunale per quasi 5 milioni di euro. Abbiamo fatto la scelta di privilegiare la sicurezza e l'edilizia scolastica (adeguamento prevenzione incendi, nuova palestra in Via degli Alpini, conversione con idonea ristrutturazione della scuola elementare Robarello in asilo nido) e sono stati stanziati 1,2 milioni di euro per la realizzazione di nuove strade, come il collegamento Meucci-Lomellina e Lomellina-Assago MM".

Tutto questo con un occhio vigile alle finanze dell'ente. "Ho sempre detto che la nostra priorità sarebbe stata quella di ridurre il deficit di parte corrente - prosegue Cattaneo - e le azioni messe in atto in questo primo anno e mezzo di lavoro ci permettono oggi di approvare il bilancio preventivo 2009 con un disavanzo di 1,2 milioni di euro, riducendolo di ben 600mila euro rispetto al 2008. Questo è stato possibile, nonostante un quadro normativo di riferimento molto rigido (es: blocco di tariffe e aliquote, riduzione trasferimenti statali), solo grazie ad alcune operazioni virtuose messe in atto alcuni mesi fa".

Provvedimenti che Cattaneo elenca uno dopo l'altro: "Ricordo, fra tutte, l'estinzione anticipata dei mutui (250mila euro di risparmio su rate e interessi) e la scelta di cambiare la società incaricata della riscossione coattiva dei tributi, che ha portato a 400mila euro di maggiori entrate".

LA MINORANZA: "UN LIBRO DELLE FAVOLE"
"L'elenco delle opere pubbliche approvato nella seduta di Consiglio comunale del 17 dicembre - commenta Rino Pruiti dei Verdi - è semplicemente un libro delle favole, brutte favole direi, perchè si ipotizzano spese anche per strade (collegamento con la metro di Assago) che non potranno essere fatte in quanto mancano i necessari accordi con Milano e Assago. In generale l'Amministrazione di Buccinasco non ha soldi perchè dopo 18 mesi non ha prodotto alcun risultato concreto di bilancio, si affidano agli ipotetici incassi per i riscatti dei terreni della 'ex-167', ma non capiscono che famiglie sono in crisi e non hanno le migliaia di auro necessari. Per sanare i buchi - conclude Pruiti - pensano anche di vendere un'area nella zona industriale, mentre quando erano opposizione ci hanno fortemente criticato perchè volevamo vendere la stessa area, ci dissero: (Iocca) vendete i gioielli di famiglia. Incapaci".

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Emilio Simonini, sindaco di CislianoCISLIANO - Anche a Cisliano le prime reazioni all'approvazione del progetto definitivo della strada per Malpensa. "Dobbiamo ridurre al minimo l'impatto ambientale dell'opera", dice il sindaco Emilio Simonini, che come in passato dà tutto per spacciato.

"I Comuni - continua - dovrebbero collaborare e in maniera razionale e condivisa assumere una posizione chiara e decisa nelle opportune sedi istituzionali, allo scopo di ottenere tutte le compensazioni possibili per ridurre al minimo l'impatto ambientale della nuova superstrada che attraverserà il nostro territorio. Soltanto i Comuni di Albairate, Cassinetta di Lugagnano e Cisliano, hanno presentato un ricorso al Tar contro il progetto".

"Nessuno - prosegue - è favorevole a priori a nuove colate di cemento e asfalto nel cuore del Parco Agricolo Sud, ma oggi, di fronte alla certezza che la superstrada sarà realizzata, è evidente che non porta da nessuna parte adottare una facile politica del no. Anzi si corre il rischio di rimanere penalizzati due volte: dal tracciato prima e dalle opere connesse poi, con la conseguente impossibilità di ottenere adeguate compensazioni".

Ancora una volta, la giunta cislianese fa capire ai cittadini che c'è ben poco da sperare. "In passato, forse - dichiara il sindaco Emilio Simonini - sarebbe stato possibile fermare il prolungamento della Boffalora-Malpensa fino alla Tangenziale Ovest, attraverso un'opposizione forte e condivisa da parte di tutte le amministrazioni comunali interessate dal progetto ma soprattutto attraverso la presentazione di una valida proposta alternativa per migliorare e potenziare il sistema della mobilità. Non è stato così e i fatti lo dimostrano".

Per quanto riguarda Cisliano, la precedente giunta guidata da Luigi Durè (Pdl) si è sempre dichiarata avversa al progetto proposto. Durè aveva pure proposto di realizzare una corsia dedicata al solo transito del mezzi pubblici. E ora, dai banchi della minoranza, è proprio l'ex sindaco a incoraggiare i cittadini (che a Cisliano hanno raccolto di recente centinaia di firme contro la 'Tangenziale') a proseguire la battaglia: "Possiamo ancora fare qualcosa - ha dichiarato Durè durante una delle ultime riunioni del Consiglio comunale - specialmente in Regione, l'ente a cui spetta l'ultima parola".

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ROZZANO - Furto sventato al Decathlon di Rozzano. I carabinieri della tenenza rozzanese hanno arrestato un 39enne di Locate Triulzi che ha tentato di sottrarre al negozio 100 euro di vestiti.

Mauro C., 39 anni, aveva un complice che è riuscito a sfuggire ed è rimasto ignoto. La merce rubata è stata restituita al Decathlon, e il ladro è rinchiuso a San Vittore.
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Un clandestino egiziano è finito in manette, ieri alle 21.30, per le vie di Trezzano. Al controllo dei carabinieri, Mohamed A. non ha saputo fornire alcun documento.

L'uomo, 35 anni, non doveva neppure trovarsi sul territorio italiano: il questore di Milano lo aveva espulso il 3 maggio dello scorso anno.

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ABBIATEGRASSO - E' ancora in coma il 22enne egiziano colpito alla testa con la punta di un cacciavite, fuori dal call-center di via Pavia. Col passare dei giorni, sembrano chiare le cause dell'aggressione: il ragazzo avrebbe difeso dalle avance di un marocchino la commessa di un esercizio commerciale della via.

Ne è scaturita una rissa, a cui ha partecipato pure un connazionale dell'egiziano. Fino a che il marocchino ha colpito A.M., abbandonandolo a terra in una pozza di sangue. E' anche probabile che l'egiziano abbia difeso la commessa dalle offese del marocchino, che è stato comunque arrestato ad Albairate con l'accusa di tentato omicidio. Il giovane ferito lotta tra la vita e la morte all'ospedale San Raffaele di Milano.
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PIEVE EMANUELE - Minaccia e violenza a pubblico ufficiale. Con queste accuse, i carabinieri di Pieve Emanuele hanno arrestato ieri pomeriggio in un bar un 37enne di nazionalità cilena, senza fissa dimora.

I militari sono stati chiamati dal titolare del Bar centrale, perché l'uomo, attorno alle 18.30, molestava i clienti. Era sotto effetto di droghe. Alla vista dei carabinieri, li ha aggrediti a calci e pugni, minacciandoli.

Gomez Patricio Alejandro è stato quindi bloccato e portato nelle celle di sicurezza della caserma di Corsico. E' in attesa del processo per direttissima.

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Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta in bianco e neroCASSINETTA DI LUGAGNANO - Ce l'ha con tutti. Con l'Expo 2015, che era meglio farla a Smirne. Col Parco Sud, che ha approvato di recente quella che definisce la "Ammazzaparchi bis", la variante ai confini. E pure con la città di Abbiategrasso, che "dovrebbe pensare più ai formaggi, alle piste ciclabili e ai piani agricoli che alle autostrade". Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, è uno scatenato predicatore nel deserto, sulle questioni ambientali. L'unico riformista, in questo senso: che vorrebbe lasciare tutto così. Com'è.

L'ultima fiammata del "Fini" è quella sull' approvazione da parte del cda di Anas del progetto definitivo di collegamento tra l'Abbiatense e l'aeroporto di Malpensa. "Prendo atto con grande preocuppazione dell'approvazione - attacca  - soprassedendo in attesa di chiarimenti su quanto affermato da Ciucci (presidente del cda di Anas) in ordine alla mancanza di circa 140 milioni per la realizazione dell'infrastruttura, e confermo che l'opposizione del Comune di Cassinetta di Lugagnano non si fermerà davanti ad un atto del cda Anas, ma proseguirà in tutte le sedi: legali, amministrative e politiche. Il progetto approvato sarà un tassello del nuovo anello di tangenziali esterne milanesi e un asse di penetrazione. Un coltello come nel burro: nel Parco agricolo Sud, proprio oggi sotto grave attacco e minaccia cementificatoria e che perderà gran parte della sua stessa vocazione agricola e nel Parco del Ticino".

Una battaglia che, più timidamente, stanno portando avanti anche Comuni come Albairate e Cisliano. Qui, addirittura, dalle dichiarazioni degli amministratori sembra sia tutto deciso, e che nulla si possa fare per contrastare la realizzazione del raddoppio della Provinciale 114 "Baggio-Castelletto" (altro tratto della stessa 'Tangenziale'). Qui, i politici locali comunicano sconforto a quei cittadini desiderosi di sapere che ne sarà del campo davanti casa, o dello scorcio affacciandosi a una finestra.

Finiguerra no. Finiguerra è l'unico che attacca veramente. "Valuteremo assieme al nostro legale, l'avvocato Felice Besostri, e a quello dei comitati 'No tangenziale', avv. Veronica Dini, le prossime azioni legali da proporre. Sicuramente risolleveremo la questione a Bruxelles per la mancata effettuazione della Valutazione di Impatto Ambientale sui Siti di Imporanza Comunitaria (grave carenza, sulla quale la commissione petizioni del parlamento europeo ha già chiesto di aprire una procedura di infrazione al governo italiano). Presto - continua Finiguerra - presenteremo un nuovo esposto all'Unesco, affichè l'organismo dell'ONU possa preservare (visto che chi sarebbe preposto ha da tempo abdicato al proprio ruolo), il Parco del Ticino. Quest'ultimo, infatti, è riserva della biosfera sottoposta alla tutela e vigilanza dell'Unesco, che già nel 2003 è intervenuto, proprio su segnalazione mia e di molte centinaia di cittadini, minacciando la revoca del riconoscimento internazionale all'ente guidato dalla Presidente Bertani".

Paesaggi del Parco agricoloPoi, il sindaco di Cassinetta si scaglia contro i colleghi sindaci. "Sento parlare di grande soddisfazione in alcuni colleghi, come il sindaco di Abbiategrasso. Forse - dichiara - non si rendono conto della grave responsabilità che si stanno assumendo, ferendo in maniera gravissima e irrimediabile l'ultimo pezzo di territorio ancora di pregio che possiede la provincia di Milano. Oppure si rendono conto, ma preferiscono chiudere gli occhi e sognare il paradiso di Expo 2015. Una kermesse, quella voluta dal trio Moratti, Formigoni, Penati, che con il passare dei mesi mostra la sua vera natura: cemento, cemento, cemento. Altro che nutrire il pianeta. Non si fa che progettare infrastrutture autostadali, insediamenti e lottizzazioni, parchi di divertiemento, hotel e capannoni. Da realizzare dove oggi ci sono campi agricoli. Quelli che dovrebbero nutrire il pianeta... Proprio come questa Tangenziale che, se sarà realizzata, dovrà essere battezzata Autostrada dell'Ex Parco del Ticino e dell'Ex Parco Agricolo Sud Milano. E' davvero, infine, paradossale che l'unica città slow (Abbiategrasso) della zona si stia rendendo protagonista, non per la sua azione di tutela e salvaguardia del territorio e dell'agricoltura dell'Est Ticino, ma per la sua furia distruttiva".

un altro scorcio del Parco agricoloE, sempre contro il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti (Pdl): "Mi domando se ad Abbiategrasso, città slow e del gusto, invece di autostrade, lottizzazioni e inceneritori non si dovrebebro pensare piste ciclabili - chiede Finiguerra - piani agricoli e formaggi? Ma forse si è talmente in preda al delirio di onnipotenza dell'uomo sulla natura che si riesce ad immaginare solo un futuro fatto di svincoli e grandi opere, di ciminiere e di betoniere, mandando alle ortiche l'investimento che i nostri nonni hanno fatto negli anni 70 "costruendo" il parco del ticino. Sicuramente si è succubi delle decisioni dei vertici lombardi e milanesi da non sentire la grave responsabilità di compromettere senza via di ritorno il futuro del proprio territorio. Una responsabilità enorme, della quale chiederanno conto le prossime generazioni. Una responsabilità - conclude Finiguerra - che avrà nomi e cognomi e tra questi non ci sarà il mio, né quello degli altri membri della mia amministrazione, né quello dei cittadini che si batteranno con ogni mezzo lecito contro la rovina programmata del Parco Sud e del Parco del Ticino".

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PIEVE EMANUELE - Il Consiglio comunale di Pieve ha detto no all'ipotesi di un incenetitore nella zona. Esprime soddisfazione I'opposizione (Pd, Prc e La Sinistra) che il 27 novembre ha presentato e visto approvata la propria mozione. Contro l'eventualità di un inceneritore, anche il sindaco Rocco Pinto avrebbe minacciato di rassegnare le proprie dimissioni.

"Dopo la mobilitazione dei partiti d’opposizione, nonché di numerose associazioni del territorio e del Comitato di cittadini contro l’inceneritore - evidenzia Cristina Ingardia (La Sinistra) -  non poteva che essere approvata la mozione. C'è voluta la nostra costanza, ma soprattutto la mobilitazione dei comitati e di tanti cittadini, per fare cambiare idea al sindaco".

"Un importante risultato dei pievesi per la salvaguardia del proprio territorio - continua il capogruppo di Rifondazione Comunista, Carmine Orlando - e per l’intero Parco Sud. Ma continueremo a vigilare, perché questa maggioranza in generale non ci convince e su questo argomento ci convince ancor di meno". Secondo la minoranza pievese, "questa scelta non è stata indolore all’interno della maggioranza, i cui Consiglieri non hanno idee concordanti in merito al termovalorizzatore: non è mancato infatti chi ha dichiarato apertamente di non voler lasciare la partita in mano ad altri Comuni. Per questo, i partiti di maggioranza hanno presentato un emendamento alla mozione, in cui si esprime la necessità di un Consiglio comunale alla presenza del presidente della Provincia e dei sindaci di Opera, Rozzano e Locate Triulzi, affinché tutti propongano la stessa mozione nei propri Consigli di riferimento".

La mozione è stata votata all’unanimità, ma ciò che ha colpito i consiglieri d'opposizione, giovedì sera, è stata una dichiarazione del Sindaco Rocco Pinto, "che ha ritrattato quanto dichiarato nel Consiglio del 27 novembre: 'Non ho mai detto che mi sarei dimesso, ho solo dichiarato che l’avrei fatto solo se la decisione di realizzare l’inceneritore a Pieve mi fosse stata imposta da Istituzioni superiori al nostro Comune'".

"Siamo alle solite - attacca il capogriuppo Pd, Paolo Festa - il sindaco ripropone sempre la stessa modalità: oggi dico una cosa, domani la smentisco, dopodomani mi dimentico. Benché contenti per il risultato che siamo riusciti a ottenere, inducendo la maggioranza a esprimersi contro l’inceneritore, non possiamo che biasimare questo atteggiamento decisamente poco serio e poco rispettoso del Sindaco".

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RHO - Minacciava i genitori fino a quindici volte al mese, chiedendo ogni volta anche 200 euro per comprarsi la droga. Ieri i due hanno chiamato i carabinieri e fatto arrestare il figlio tossicodipendente.

E' successo in un Comune del Rhodense. Il 22enne ha minacciato di incendiare la casa dei genitori se non gli avessero dato i soldi per comprare la droga. Stremata dalle continue richieste del figlio e pure intimorita, la coppia ha chiamato un maresciallo dei carabinieri di Rho ben conosciuto, e lo ha fatto arrestare.

Il ragazzo si trova a San Vittore, dove attende di essere trasferito in una comunità di recupero.
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ABBIATEGRASSO - Dopo qualche mese di pace, ricominciano le risse all'interno della folta comunità egiziana che vive ad Abbiategrasso. Litigi che rischiano sempre di lasciare a terra morti ammazzati. E' appesa a un filo all'ospedale San Raffaele, infatti, la vita del 22enne egiziano colpito alla testa con la punta di un cacciavite, giovedì sera, alle 21.30.

Il giovane ha litigato con altri due nordafricani, un egiziano e un marocchino, davanti al phone-center di via Pavia. Le cause del diverbio non sono chiare. Pare che all'inizio i tre stessero solamente litigando. La discussione si è fatta sempre più animata, fino a che è spuntato il cacciavite. E ieri mattina si è verificata un'altra rissa tra egiziani in viale Cavallotti.
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ROZZANO - A tutto pensava, tranne di essere rapinato in seguito a un tamponamento. E' quello che è successo venerdì, invece, a un 66enne di Basiglio, a Rozzano. L'uomo ha dovuto consegnare i 700 euro in suo possesso sotto la minaccia di un coltello. Potrebbe trattarsi di una tecnica criminale ben studiata.

Luigi Francesco M., pensionato, stava percorrendo via Buozzi, attorno alle 10.30. All'improvviso un'auto lo tampona lievemente. Al volante c'è un uomo, che scende e nella fase di constatazione dei danni lo minaccia e rapina con un coltello. Per poi dileguarsi assieme alle altre persone presenti sull'auto: una donna e due bambini. Indagano i carabinieri della Tenenza di Rozzano.
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laboratorio clandestinoLAINATE - I carabinieri della stazione di Lainate hanno scoperto un laboratorio clandestino cinese al civico 16 di via Valsugana. Nove persone lavoravano in nero, murate vive in casa, al confezionamento di zaini e borsette.  Il 34enne cinese che era a capo dell'attività, regolarmente iscritto alla Camera di Commercio, è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, impiego di manodopera clandestina e violazione delle norme del lavoro.

L'operazione è scattata ieri sera, alle 18. Grazie al fiuto del maresciallo Francesco Manunza, i carabinieri avevano verificato con l'Enel che all'interno della villetta i sovraccarichi di energia erano troppo frequenti per una famiglia comune. Così, approfittando dell'ultimo black-out i militari hanno atteso sull'uscio il locatario cinese e hanno fatto irruzione nell'abitazione.

Sono stati sequestrati 200 manufatti e i macchinari utilizzati per confezionarli. Tutti e nove i cinesi scoperti erano clandestini.

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Un asilo nidoBAREGGIO - Sarà inaugurato domani, alle 11, l'asilo nido comunale "Il Ciliegio" dopo i lavori di ristrutturazione cofinanziati dalla Provincia di Milano. Attraverso il bando al bando "Cerchi un nido", l'Amministrazione provinciale ha erogato oltre 18 milioni di euro ai Comuni per realizzare nuovi spazi per i bimbi, tra cui proprio questo.

Lo stanziamento ha permesso di creare complessivamente 4mila nuovi posti nell'area metropolitana milanese e finanziare cento progetti. "La Provincia di Milano - dichiara il presidente Filippo Penati - è sempre stata attenta ai bisogni che nascono dal territorio. Sempre più spesso lavorano entrambi i genitori, i quali desiderano che i figli possano stare in luoghi adatti al loro sviluppo e che gli aiuti a socializzare. I Comuni da soli devono fare sforzi enormi per aprire nuove strutture o ristrutturare quelle già esistenti. E' per questo motivo che abbiamo deciso di rispondere all’esigenza di ampliamento di servizi all’infanzia".

"L'inaugurazione dell'asilo nido comunale di Bareggio - conclude Penati - è uno dei tanti risultati concreti del bando, che ha permesso di essere al fianco delle famiglie e di raggiungere l'obiettivo del 25 per cento dei posti-nido sul totale dei bimbi indicato dall’Unione Europea".
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Uno scorcio del Parco agricolo sud MilanoROZZANO - E' stata approvata questo pomeriggio, a Rozzano, la delibera della variante al piano territoriale del Parco agricolo sud milano. Modifica i confini del verde e determina, di fatto, la possibilità di interventi urbanistici anche dove prima vigeva il vincolo.

La delibera è stata votata dai quarantadue sindaci presenti su sessantuno che fanno parte dell'assemblea, presieduta dal sindaco di Rozzano, Massimo D'Avolio. Hanno espresso voto contrario i sindaci di Pieve Emanuele, Opera, Cisliano e Pioltello.

Il Comune di San Giuliano ha chiesto la votazione di un documento che assicurasse una "maggiore cautela da parte dei Comuni all'utilizzo del territorio, che è un bene e una risorsa finita e non inesauribile e per questo merita interesse pubblico, difesa e valorizzazione". L'emendamento alla variante ha ottenuto il voto favorevole di tutti i sindaci. Quattro i Comuni astenuti. Contrari solo Albairate, Rosano e Vernate.

Non sono mancate le polemiche, nei giorni scorsi, nei confronti di questo intervento reso possibile dal presidente del parco nonché assessora all'Ambiente della Provincia di Milano (l'ente gestore) Bruna Brembilla.
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ROBECCO SUL NAVIGLIO - Saranno in vigore dal prossimo 7 gennaio, con la riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, i nuovi orari potenziati del servizio di trasporto pubblico svolto da Movibus nella zona ovest della provincia. Le modifiche sono state concordate lunedì scorso in un incontro organizzato dalla Provincia con i sindaci dei Comuni coinvolti ed i responsabili dell’azienda, dopo che negli scorsi mesi era cresciuta la protesta per i disservizi verificatisi dall’avvio della nuova gestione.

I finanziamenti provinciali (1,2 milioni di euro) e regionali (4,5 milioni di euro) hanno permesso l’acquisto di 35 autobus interurbani lunghi e 9 snodati da 18 metri, di cui 29 già in esercizio, 2 lunghi e 6 snodati da 18 metri in arrivo per gennaio, altri 3 snodati e 4 interurbani lunghi in arrivo entro il prossimo aprile. Ciò permetterà, da gennaio, di potenziare il servizio laddove sono state rilevate criticità, sia in termini di numero di corse che di sovraffollamento, specie nelle ore di punta. In particolare (vedi tabella allegata per i dettagli sulle linee), le modifiche porteranno a una maggiore calibrazione degli orari, soprattutto per e dagli istituti scolatici, in modo da abbreviare i tempi e permettere le coincidenze.

Molti orari sono stati inoltre prolungati come “feriali” anche al sabato, per esigenze scolastiche. Le tratte più frequentate vedranno inoltre un forte aumento del numero di corse, con il raddoppio dei mezzi negli orari di punta. Altre modifiche sono state richieste dalla Provincia e sono ora all’esame dei tecnici dell’azienda per verificarne la fattibilità. Nel frattempo continuano i controlli degli uffici provinciali sulla puntualità e regolarità del servizio, oltre alle verifiche sulla pulizia dei mezzi e sul servizio di informazioni all’utenza, ancora carenti. E' già previsto a fine gennaio un ulteriore momento di confronto con Movibus e i Comuni interessati per verificare l’andamento delle modifiche attuate e stabilire eventuali ulteriori provvedimenti.

"Il potenziamento della flotta - dichiara Paolo Matteucci, assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti - con l'arrivo di autobus molto capienti come gli snodati da 18 metri, permetterà a Movibus di venire meglio incontro alla maggiore domanda di mobilità sul trasporto pubblico, che stiamo registrando in questa zona come nel resto dell’Area metropolitana. Nel frattempo continuano i controlli da parte degli uffici provinciali finalizzati al rispetto degli standard di puntualità e servizio stabiliti dal contratto di concessione. Ancora oggi tali standard non sono raggiunti, e stiamo attuando tutte le azioni, dal supporto alla calibrazione degli orari in collaborazione coi Comuni, alle diffide all’azienda in caso di mancato servizio, per dare ai cittadini finalmente un trasporto pubblico di qualità".
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L'abbazia di MorimondoMORIMONDO - Prosegue la rassegna "Musica in Abbazia" a Morimondo. Dopo gli appuntamenti dell'8 e del 14 dicembre, il complesso cistercense ospiterà domenica 21 la dodicesima edizione della rassegna "La Musica nei Cieli", promossa dalla Provincia di Milano in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano e numerosi Comuni del territorio provinciale.

Dalle 17, Rachelle Ferrell allieterà l'animo degli amanti di musica o di chi semplicemente vuole immergersi nella spiritualità del Natale. Lo scenario magicamente natalizio dell'Abbazia cistercense accoglierà già sabato 20 dicembre, alle ore 18.30, "I fiati dell’Assami". Sarà il maetro Marco Pace a dirigere questo "Concerto di Natale", con musiche di Antonio Salieri (Armonie per un tempio della notte) e Wolfang Amadeus Mozart (Serenata k361 in si bem. Mag. "Gran Partita").

Rachelle Ferrell, dotata di straordinaria estensione vocale al servizio di un linguaggio che ingloba tutta la storia della black music, dal blues al jazz, dal gospel al soul ed all’R&B. La cantante-pianista, classe 1961, esordì con “First instrument”, in cui comparivano mostri sacri come Terence Blanchard, Michel Petrucciani e Wayne Shorter.

Domenica 28 dicembre 2008, alle 15.30, sarà il turno di "Note di stelle", con l'Orchestra Ludwig van Beethoven diretta dal Maestro Adriano Bassi e del Coro Abbazia di Morimondo. Programma: J. Pachelbel: Canone. J. S. Bach: dalla Suite in Re Magg. "Aria". G. B. Sammartini: Pastorale. A. Corelli: Concerto Grosso "Fatto per la Notte di Natale" Stille Nacht e Adeste Fideles. E martedì 6 Gennaio, alle 16, concerto dell'epifania con "Corotrecime Città di Abbiategrasso".
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StoccaggioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Adesso manca solo l'ultimo tassello, ma compete alla Regione. Alla Lombardia il compito di trovare un luogo adeguato alla Brenntag, che a Trezzano non potrà ampliare nemmeno di un centimetro i confini del proprio sito produttivo, in via Boccaccio, 3. È ufficiale. Lo ha ribadito lunedì 17 e messo nero su bianco per la prima volta il sindaco Liana Scundi (Pd), durante l'attesissima conferenza dei Servizi che ha riunito Regione, Provincia, Comune, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Venticinque le persone attorno al tavolo presieduto dall'ingegner Dario D'Ambrosio, direttore regionale dei vigili del fuoco. "La Brenntag - dichiara il sindaco Scundi - è un'azienda a rischio rilevante che si colloca in un contesto urbano prevalentemente residenziale, già percorso da notevole traffico pesante. Ho insistito sulla necessità di una intensificazione dei controlli a garanzia della sicurezza e ho espresso la contrarietà rispetto alla richiesta di aumento del materiale da stoccare, ottenendo l’appoggio dell'intero Comitato Tecnico Regionale".

La multinazionale tedesca, nel 2002, aveva chiesto e ottenuto dalla giunta di centrodestra (An e FI) guidata da Luisella Pirani, di potersi ampliare in un’area limitrofa, inglobando le proprietà dell'azienda Milan Terminal. Nel 2005 cambia la giunta a Trezzano, e Brenntag chiede un altro incremento: quello della quantità di prodotti da stoccare. "In quell’occasione - ricorda Liana Scundi - ho voluto controfirmare il parere negativo già espresso dai nostri tecnici. Da allora sottolineiamo la necessità della delocalizzazione dell’azienda da Trezzano, cosa per la quale ci stiamo battendo istituzionalmente".

Lo stesso scopo del Comitato per la Tutela dell'Uomo e dell'Ambiente (Ctua), che proclamandosi "apartitico", ha diffuso nella tarda serata di lunedì una nota stampa ringraziando la Regione, e in particolare il consigliere Stefano Maullu, per il suo intervento. Maullu, tuttavia, non ha partecipato alla decisiva Conferenza dei servizi. L'unico politico presente era il sindaco di Trezzano, Liana Scundi.
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Latte crudo direttamente in cascinaCESANO BOSCONE - "Il latte crudo fa male? Agli speculatori della filiera lunga, forse". Commenta così il sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D’Avanzo, le recenti voci che consigliano di bollire assolutamente il latte crudo prima di consumarlo.

"Ho l'impressione - evidenzia - che si voglia bruciare l'idea della filiera corta, che noi qui a Cesano abbiamo promosso attraverso la convenzione con la Cascina Dornetti che fornisce latte fresco di prima qualità alla Casa del latte di via Vespucci, inaugurata il 23 novembre. Evidentemente, le Case del latte disturbano i grandi speculatori, che toccano il tasto della salute della gente per i loro scopi". Ogni giorno la Casa del latte cesanese è in grado di erogare 300 litri di latte, a un euro al litro. Cinque centesimi per ogni euro vengono donati in beneficenza.

In Italia, il giro d’affari del latte crudo della filiera corta è di sei milioni di litri, per un totale di 6milioni euro. A far discutere sono le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. Sostiene che "se non correttamente bollito, può provocare disturbi gastrointestinali e renali soprattutto in persone deboli e nei bambini, ai quali dunque è sconsigliabile somministrarlo".

In realtà, come suggerisce anche lo stesso titolare dell'azienda agricola che fornisce latte al Comune, Antonio Dornetti, "il latte andrebbe bollito solo se assunto da bambini e anziani, ma non è obbligatorio nemmeno in questi casi, perché il nostro latte subisce decine di controlli prima di finire nelle case dei clienti". Il consorzio di bioingegneria informatica medica di Pavia esegue controlli costanti dai quali emerge che il latte crudo della cascina Dornetti è di ottima qualità. Comunque, l'Ente si è adeguato alle prescrizioni e ha già collocato un cartello con le indicazioni del ministero.

MISURE URGENTI
Latte crudo nel sud italiaE' stato infatti stabilito l'obbligo di riportare sulle macchinette erogatrici e sulle bottiglie l’indicazione (a caratteri in rosso) che il latte deve essere consumato previa bollitura ed entro tre giorni dalla data della messa a disposizione del consumatore; la sospensione della commercializzazione di latte crudo attraverso macchine erogatrici non rispondenti ai requisiti; il divieto di somministrazione di latte crudo nell’ambito della ristorazione collettiva; infine, che il responsabile della macchina erogatrice escluda la disponibilità di contenitori destinati al consumo il loco del prodotto. Il sottosegretario Martini ha anche spiegato che concorderà con i distributori l'impegno di escludere da ogni promozione di marketing il target delle categorie fragili come bambini, anziani o portatori di malattie immunitarie. Le reazioni non sono univoche, anche nel nostro territorio.

FAVOREVOLI E CONTRARI
È in linea con il provvedimento il veterinario Massimo Gandini: "Il latte crudo, non essendo pastorizzato, può contenere germi inquinanti - riferisce - ed è quindi buona regola bollirlo prima di consumarlo". Non la pensano allo stesso modo gli allevatori, che ricordano i passi avanti fatti dalla tecnologia nell’ultimo secolo. La bassa qualità igienica del latte crudo prodotto fino a metà '900 costituiva certo un pericolo per la salute umana: con il processo di pastorizzazione si è raggiunta una maggiore sicurezza, distruggendo i batteri e riducendo il pericolo di infezione, ma non va dimenticato che la pastorizzazione elimina anche i batteri "buoni", i batteri lattici, rovina gli enzimi, alcune vitamine e probabilmente anche le proteine. Da tempo gli allevamenti sono dotati di tecnologie sofisticate, come la mungitura meccanica (un tempo ci si affidava alle mani più o meno pulite del mungitore), la maggiore pulizia degli ambienti e soprattutto la refrigerazione del latte appena munto. Il latte crudo è sicuro. E sottoposto periodicamente a controlli severi da parte dell'Asl di competenza. L'assenza di pastorizzazione o sterilizzazione (praticate al latte comunemente in commercio) consente, secondo i sostenitori del latte crudo, di preservare integralmente le caratteristiche naturali, come i Lattobacilli (fermenti lattici) che rafforzano le difese immunitarie e riordinano la flora batterica intestinale.

Nino Andena, presidente Coldiretti LombardiaContrario alle dichiarazioni del sottosegretario Martini anche il presidente di Coldiretti Lombardia, Nino Andena. "Le norme nazionali e regionali - dichiara - comprendono stretti controlli dal punto di vista qualitativo e organolettico, della sicurezza e dell'igiene alimentare e della pulizia delle sale di mungitura. Il latte di ogni stalla viene monitorato dalle Asl, dall'Istituto zooprofilattico di Brescia e dagli stessi allevatori con verifiche sulla carica batterica (fra le più basse del mondo), sulle cellule somatiche e anche sulla presenza di eventuali agenti patogeni. Nel caso venga rilevato anche uno solo di questi agenti patogeni, il prodotto non viene messo in commercio". "Per questi motivi - continua Andena - non capiamo le reali motivazioni che stanno alla base di molti inutili allarmismi e di ripetuti attacchi contro questo prodotto e le imprese agricole che si sono organizzate per offrirlo in modo responsabile ed ineccepibile al consumatore che lo ha molto apprezzato. Probabilmente la cosa disturba le realtà che sino ad oggi pensavano di detenere 'il monopolio' nel rapporto con il consumatore e quindi cercano di ostacolarne la crescita e lo sviluppo".

"Siamo parte della Asl Milano 1, che è molto molto severa nei controlli", spiega Valentina Albè della Cascina Guzzafame di Gaggiano, una realtà immersa nelle campagne di Vigano che effettua la vendita diretta dei suoi prodotti, tra cui il latte crudo, oltre a essere fattoria didattica, Punto Parco e ovviamente azienda agricola. "Curiamo nei minimi dettagli la pulizia del distributore, che viene riempito giorno per giorno", dice.

"I prodotti delle nostre cascine - aggiunge Bruna Brembilla, assessora provinciale all'Ambiente e presidente del Parco Agricolo Sud Milano - sono controllati fin dalla stalla. È giusto dare maggiori informazioni agli utenti e la bollitura è consigliabile per i soggetti a rischio, come per tanti alimenti crudi, ma non bisogna buttare all'aria tutto il lavoro di aziende sane".
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Padre Giancarlo BossiABBIATEGRASSO - "La mia vita non è cambiata. Ho perso qualche chilo, ma fortunatamente l'ho già recuperato. E forse anche con gli interessi". Scherza, adesso, padre Giancarlo Bossi. Il sacerdote abbiatense rapito e poi liberato nelle Filippine, tra il 25 giugno e il 19 luglio dello scorso anno, è tornato a predicare il Vangelo tra la sua gente. Tra mille insidie. Perché se la stragrande maggioranza della popolazione locale lo ama, qualcuno lo vorrebbe morto.

Sono i parenti degli autori materiali del sequestro, che sono stati tutti uccisi in seguito alla liberazione da parte della polizia filippina. Padre Bossi lo sa. Non lo nasconde. Eppure non si fa scoraggiare. "Chi entra in un'ottica di violenza - dichiara - deve anche accettarne le conseguenze. Da parte di una persona sono arrivate minacce di vendetta. Il tutto poi si è spento attraverso lo scorrere del tempo".

Un tempo che per il missionario del Pime è tornato a battere i suoi rintocchi regolari: sveglia alle cinque del mattino, celebrazione della messa alle 6. Quindi incontri con persone per tutta la giornata. La sera, in particolare, padre Bossi la dedica ai gruppi parrocchiali. Poi, in genere, va a letto quando già sono le 11.

Padre Bossi in mezzo alla sua gente, con la nipote Eleonora Somaini"Fisicamente - spiega - sono ritornato alle condizioni precedenti il rapimento e mi trovo in una grossa parrocchia alla periferia sud della grande capitale, Manila. La popolazione è formata da gente che viene dalle diverse regioni rurali delle Filippine, alla ricerca di una certa sicurezza economica. Mi trovo quindi immerso in problemi di integrazione e marginalizzazione molto grossi. Su centomila persone che vivono in parrocchia, per esempio, circa 90mila vivono nelle zone baraccate, gli squatters". E padre Giancarlo dev'essere dappertutto: per una parola di conforto ai più grandi, per un abbraccio a chi ne ha bisogno. Per una carezza a un bambino che piange.

"Come prete in carica della zona - sottolinea - tento di darmi da fare per essere segno di speranza e momento di solidarietà, soprattutto coi più poveri della zona. Qui la povertà la si tocca drammaticamente con le mani. Si sperimenta la precarietà della vita come condanna e sofferenza. E' una sfida continua. Ma ne vale la pena". Lontano dai parenti, dagli affetti famigliari e dalla sua Abbiategrasso, padre Bossi ha ritrovato quello che i rapitori prima, e l'esilio forzato poi, gli avevano tolto.

Padre Bossi tra i suoi bambini"Ad Abbiategrasso ho sofferto - ammette - ma per la lontananza dalla mia terra. Famigliari e amici vivono lì. E' bello incontrarli, stare con loro. Ma la mia vita appartiene a qualche cosa di diverso. Per me la normalità della vita è stare dove sono, ovvero nelle Filippine. Volentieri spendo periodicamente le vacanze per visitare parenti e amici, ma la mia vita è altrove". Come nel romanzo di Milan Kundera. Solo che la rivoluzione, per padre Bossi, sta nella "normalità". Non certo la nostra. Quella delle Filippine.

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GAGGIANO - Voglio cominciare dai fatti, per arrivare ad alcune considerazioni - oggettive, per carità - sulla decisione dei giudici di Vigevano di condannare a due anni e quattro mesi il primo dei due pirati della strada che hanno ucciso lo scorso anno, lungo la Nuova Vigevanese, il 21enne Matteo Vaccarello (il secondo pirata non è mai stato identificato). Per farlo, mi sposterò per un attimo a Novate Milanese.

Qui, domenica pomeriggio, i carabinieri della Compagnia di Rho hanno arrestato un "latitante internazionale": l'Arsenio Lupin rumeno, 21 anni. Si aggirava sospetto tra le auto e le sciure con le borse della spesa, nel parcheggio del centro commerciale Metropolis. Caricato in auto, i militari lo hanno portato in caserma. Per identificarlo. Così hanno scoperto che sulla testa del ragazzo pesava un mandato di cattura internazionale, "per aver compiuto - ha spiegato il capitano Luca Necci - dei furti in abitazione al suo paese". Ovvero: in Romania.

Eccomi al punto: nella patria di Dracula, chi ruba si piglia 6 anni carcere. Sei. Anni. Di. Carcere. E, se scappa, le autorità competenti emettono un mandato di cattura internazionale. In Italia, invece, chi si mette al volante ubriaco e travolge un ragazzo in motorino, lo trascina sul cofano per 60 metri, finché cade tramortito sull'asfalto, e poi lo lascia lì, a morire, come un cane, tentando pure di cancellare le prove dell'incidente il giorno dopo, sistemando i danni riportati dall'auto, viene condannato a due anni e quattro mesi di reclusione. E siamo solo al primo grado. Poi, ci sarà l'appello. E tutto potrà succedere.

Non si tratta di mettere sulla bilancia i reati e le pene. Si tratta di logica. Siamo figli di un Dio minore, in questo Paese? Sei anni (e sei mesi) di reclusione, se li è presi settimana scorsa al Tribunale di Abbiategrasso un altro pirata della strada, Carlo Riefoli, 43enne di Vigevano che nel 2005 ha ucciso un ciclista a Ozzero, Giovanni Rampinelli. Si parlò di "sentenza esemplare", anche se al giudice Maria Carla Rossi l'occasione di calcare la mano la offrì lo stesso imputato, già processato in precedenza per omicidio colposo e omissione di soccorso di un pedone, che uccise sul colpo a Corbetta. Allora no, No che non siamo figli di un Dio minore: dobbiamo solo imparare ad accontentarci. Accontentarsi. Prendere quello che arriva, anche dalla giustizia. Beato chi ci riesce.

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ASSAGO - Un metro e novanta di altezza, per 100 chili di peso. Era un colosso il 27enne pruripregiudicato di Rozzano che martedì sera ha aggredito due carabinieri, in preda all'alcol e alla droga.

I militari sono intervenuti su segnalazione del personale dell'hotel "Royal garden" di Assago, dove il giovane, Giuseppe N., stava discutendo in modo animato col direttore. Alla vista dei carabinieri ha perso la testa.

Calci e pugni, botte da orbi. Uniformi strappate, berretti in aria. Scene da film. Eppure era tutto vero, come dimostrano le escorazioni riportate dai militari aggrediti. Erano in due, e hanno fatto una gran fatica ad ammanettarlo, prima di farlo rinchiudere a San Vittore.
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RHO - Il sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, ha spiegato ieri sera in Consiglio comunale i motivi della revoca della nomina al vicesindaco, Vincenzo Carnuccio. Ecco il testo integrale del documento letto dal primo cittadino durante l'assise.

Ieri, martedì 17 dicembre, ho revocato la nomina a componente la Giunta Comunale al Vice Sindaco, Avv. Vincenzo Carnuccio. Il motivo che ha portato a questa decisione è il venir meno del rapporto fiduciario : la fiducia è elemento essenziale ed indispensabile nel rapporto tra delegante e delegato e tale è il rapporto che lega il Sindaco al Vice Sindaco. La legge 267/2000 ha infatti mutato profondamente l’assetto di governo degli Enti Locali. Il Sindaco e la Giunta non sono più eletti dal Consiglio Comunale ma il Sindaco deriva la propria legittimazione democratica dall’elezione diretta e, in base a questo potere conferitogli dagli elettori, provvede poi a nominare i componenti della Giunta Comunale ai quali delega specifiche funzioni amministrative. Diversi sono i fattori che hanno deteriorato e al fine rotto questo rapporto fiduciario. Abbiamo vissuto un contesto di rapporti molto difficili all’interno del gruppo consigliare di maggioranza, resi conflittuali da una costante azione di disinformazione, denigrazione e pressione che si è concentrata soprattutto verso alcuni consiglieri.

In questo contesto, l’azione del Vice Sindaco ha più spesso contribuito ad acuire le divisioni che non a costruire la necessaria unità di intenti: ho sentito molto la mancanza al mio fianco di un mediatore, attento a smussare gli irrigidimenti e le impuntature e attivo nel creare un clima di collaborazione dentro la Giunta e con i gruppi consiliari. Ho avuto invece più problemi che aiuti e la mozione discussa questa sera è solo uno degli esempi. Anche nell’esercizio delle deleghe la sua azione è stata, oggettivamente, carente: aveva la possibilità di attivare rapidamente, grazie allo stanziamento di un milione di euro per l’arredo urbano per l’anno 2008, un’azione di recupero degli aspetti di maggior degrado che affliggono la città ma poco è stato fatto e speso. È stato tuttavia nell’ultimo mese che la situazione si è decisamente aggravata, assumendo i contorni di un vero e proprio tentativo di far cadere questa amministrazione. Sappiamo, per le informazioni fornite dalla stampa, che al Partito Democratico è stato proposto di raccogliere le firme per sfiduciare il Presidente del Consiglio con lo scopo di eleggere, grazie al supposto voto di alcuni franchi tiratori della maggioranza, uno dei consiglieri fuoriusciti dal gruppo consiliare di Forza Italia.

Il PD si è rifiutato, come chiaramente dichiarato dal capogruppo Arianna Cavicchioli. Il tentativo è stato allora spostato su Forza Italia, cercando di insinuare una contrapposizione tra le diverse componenti del partito: ho la certezza che il Vice Sindaco abbia partecipato ad un incontro presso la sede di Milano nel quale questa strategia è stata discussa e dove è stata fatta la proposta di favorire la nomina, al posto di Kirn, di uno dei due fuoriusciti dal gruppo consiliare di Forza Italia. Non so quale parte attiva abbia avuto in questa vicenda, ma anche solo il fatto di non avermi informato della manovra in atto è per me un atto gravissimo. Se a questo aggiungiamo l’assenza, finora non motivata, dei due consiglieri di Alleanza Nazionale alla votazione dell’assestamento di bilancio, abbiamo un quadro sufficiente a far comprendere le ragioni della mia sfiducia: lo scorso consiglio comunale è stato un passaggio determinante per questa amministrazione. In molti sono accorsi a vedere se qualche altro consigliere della maggioranza sarebbe mancato, magari cedendo alle pressioni ricevute. Dopo il Consiglio Comunale ho prontamente attivato la procedura di revoca, nella quale è stata prevista la possibilità di fornire chiarimenti sui fatti avvenuti.

La lettera che ho ricevuto dal Vice Sindaco e le dichiarazioni che ho letto sulla stampa non sono entrate minimamente nell’analisi di quanto accaduto: ho quindi ritenuto che non ci fossero le condizioni per continuare la collaborazione. Vorrei fare a questo punto tre considerazioni, prima di illustrare come penso di muovermi per la sostituzione. Primo: voglio rimarcare il comportamento leale dei consiglieri di maggioranza, i quali, nonostante siano stati sottoposti a continue pressioni ed in qualche caso, forse, anche alla proposta di ottenere vantaggi personali, hanno mantenuto fede all’impegno preso con la città e con il partito. Questa prova di onestà e lealtà mi motiva ancora di più a ricercare con loro una piena e leale collaborazione, aumentando la mia disponibilità, che non è mai venuta meno, a illustrare, discutere e decidere insieme la direzione da dare a questa complessa gestione amministrativa. Secondo: voglio anche rimarcare il comportamento di lealtà verso le istituzioni dei dirigenti del Partito Democratico, che non si sono prestati ad un’operazione oscura, oscura perché nascosta dietro un voto segreto, e motivata da un puro gioco di potere in atto all’interno della coalizione di centro destra.

Sulla stampa sono stati accusati di non saper fare politica: a loro voglio rendere il merito di saper fare la vera politica, che è finalizzare anche l’uso delle tattiche consiliari, al vero fine che è consentire la corretta dialettica democratica e il funzionamento delle istituzioni. Terzo: voglio rinnovare al partito di Alleanza Nazionale ed al suo gruppo consiliare la richiesta di partecipare a questa amministrazione, dalla quale nessuno ha mai voluto escluderli. In questi ultimi mesi nessuna questione politica o amministrativa di un qualche rilievo ci ha visto contrapposti ed in nome di questa sostanziale condivisione di obiettivi programmatici, anche nell’ottica dell’evoluzione politica che porterà presto alla costituzione del Popolo delle Libertà, chiedo loro di superare il comprensibile sconcerto e la delusione per questa fallita collaborazione.

La procedura che ho deciso di seguire per la sostituzione dell’assessore si basa proprio su questo giudizio politico. Quando mi hanno proposto di candidarmi a Sindaco di Rho ho posto come unica condizione di poter scegliere gli assessori: in questo contesto, però, una mia proposta ad un militante di AN potrebbe essere intesa come un gesto finalizzato a dividere anziché ad unire. Rimango perciò in attesa della proposta di un nominativo da parte di AN e, vista l’imminenza delle feste, credo che il posto potrà rimanere per il momento vacante: sarà mia attenzione curare direttamente in questo breve periodo le materie prima delegate al Vice Sindaco.

Roberto Zucchetti, sindaco di Rho

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ABBIATEGRASSO - Il Consiglio di Amministrazione di Anas ha approvato il progetto definitivo per l'avvio dei lavori di collegamento tra la ex Strada statale 11 "'Padana Superiore"', a Magenta, e la Tangenziale ovest di Milano, che prevede la realizzazione della variante di Abbiategrasso e l'adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso-Vigevano della ex Strada statale 494 "Nuova Vigevanese", fino al ponte sul fiume Ticino.

"Sono pienamente soddisfatto - dichiara il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti - perché con questa approvazione l'iter per la realizzazione del nuovo collegamento stradale procede in modo spedito così come assicurato dalla Regione Lombardia, con l'obiettivo di colmare la grande carenza di infrastrutture che penalizza il nostro territorio. Spero che si proceda in questa direzione e che la storica opposizione di alcuni comuni non rallenti tale cammino".

''L'approvazione di questo progetto - sottolinea Ciucci, presidente del cda di Anas - costituisce il completamento dell'itinerario stradale di collegamento tra l'aeroporto internazionale della Malpensa e la Tangenziale ovest di Milan, in parte già aperto al traffico". L'opera rientra fra le previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche, individuate dalla delibera CIPE 121/2001 - ''Legge Obiettivo'', nell'ambito del "Corridoio plurimodale padano sistemi stradali e autostradali-Accessibilita' Malpensa"' e nel''Intesa Generale Quadro sottoscritta tra il Governo e la Regione Lombardia.

"'Questo intervento - continua Ciucci - si inquadra nel complesso di opere di adeguamento e potenziamento della viabilità di connessione con l'aeroporto di Malpensa al fine di migliorare, in continuità con il collegamento viario Boffalora-Malpensa, l'accessibilità veloce all'aerostazione dal bacino territoriale sud-ovest milanese, con contestuali effetti di riequilibrio dei carichi di traffico e di decongestionamento della rete esistente"'.

L'itinerario stradale attraversa nove Comuni ed è stato suddiviso in tre tratte funzionali: la tratta A, compresa tra la strada Statale 11, nel Comune di Magenta, e l'interconnessione verso Abbiategrasso, nel Comune di Albairate, per una lunghezza complessiva di 10 km; la tratta B, compresa tra l'interconnessione nel Comune di Albairate e la Tangenziale ovest di Milano, per una lunghezza complessiva di 12 km; e la tratta C, compresa tra l'interconnessione di Albairate e il termine del tratto di adeguamento in sede nel Comune di Abbiategrasso, in corrispondenza dell'inizio dell'intervento relativo al nuovo ponte sul fiume Ticino escluso, per una lunghezza complessiva di oltre 10 km.

IL PONTE SUL TICINO
"Questa infrastruttura - conclude Ciucci - richiede un investimento di circa 420 milioni di euro, dei quali oltre 281 milioni sono gia' finanziati, mentre per la restante parte si rende necessario un nuovo finanziamento''. luq Il progetto definitivo per appalto integrato verra' ora inviato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il completamento delle procedure approvative e per i finanziamenti necessari.
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Domenico GalloALBAIRATE - Ha trovato la "sorpresa" fuori dall'ufficio, attorno alle 17.30 di mercoledì. L'auto, parcheggiata alle 9.30 di mattina, aveva tutte e quattro le gomme squarciate. La vittima di quella che ha tutti i contorni di un'intimidazione è Domenico Gallo, uno dei portabandiera della protesta contro i miasmi emessi dal centro di compostaggio di Albairate.

"Come ogni mattina ho parcheggiato la mia Toyota Rav 4 in piazza Vittorio Veneto, ad Abbiategrasso, dove lavoro nel settore Servizi scolastici del Comune - spiega Gallo - e quando sono uscito non credevo ai miei occhi. Non ho problemi con nessuno e questa è la prima volta che subisco qualcosa del genere. Non so se c'entra la protesta per il centro di compostaggio, certo è che questo fatto mi spaventa".

Il gesto rinvigorisce invece Piero Sebri, l'altro capogruppo dei cittadini albairatesi in rivolta: "Il sindaco abbia il coraggio di convocare un'assemblea pubblica - attacca - in cui ci spiega cosa sta succedendo attorno a questa storia dei rifiuti di Albairate". In precedenza, anche l'assessore all'Ambiente del Comune di Albairate, Giovanni Pioltini, ha ricevuto delle "minacce telefoniche" (così ha riferito). Ignoti hanno anche gettato nel giardino della sua abitazione dei sacchi di rifiuti.

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La vittima, Matteo Vaccarello di GaggianoGAGGIANO - Prima ha perso un figlio, ucciso barbaramente e lasciato a morire sull'asfalto. Al freddo, di notte, travolto da due auto pirata e abbandonato, manco fosse un uccello selvatico sbucato all'improvviso sulla strada. E adesso, Calogero "Lillo" Vaccarello, ha perso pure la fiducia. "Quella poca che mi rimaneva ancora per la giustizia", spiega sconsolato dal negozio di abbigliamento che, tra un pensiero e l'altro, tra uno sguardo e l'altro alla figlia che gli ricorda "la creatura che gli hanno portato via, Matteo, che aveva solo 21 anni", apre e chiude ogni giorno a Gaggiano.

Si fa forza da solo Lillo, che si sente "abbandonato dallo Stato". Non gli va giù la sentenza emessa lunedì dal Tribunale di Vigevano. "Sono troppo pochi" quei due anni e 4 mesi di reclusione coi quali è stato condannato l'unico pirata identificato, José Gabriel Lopez, 31 anni, operaio argentino residente ad Abbiategrasso che il 15 giugno 2007 si è messo al volante della sua Lancia Y ubriaco fradicio, e ha investito lungo la Nuova Vigevanese il ragazzo, travolto pochi istanti dopo da una seconda vettura, mai rintracciata. Era l'1.40, e Matteo Vaccarello stava tornando dalla pizzeria abbiatense dove aveva appena trovato lavoro, per non chiedere i soldi a mamma e papà per uscire la sera, a divertirsi con gli amici. Era un buono, Matteo. Uno che rideva sempre. Uno che "se gli chiedevi una mano, te ne dava tre", dice la folta schiera di amici inseparabili che aveva in paese.

Calogero Vaccarello (a destra) al funerale del figlio"Sono scandalizzato da questa sentenza - dichiara il padre - soprattutto perché non riesco a trovare il senso della disparità con quella appena emessa a Roma per il pirata della strada che ha investito e ucciso due ragazzi. A quello hanno dato 6 anni, e alla persona che ha ucciso mio figlio solo 2 anni e quattro mesi. E questo è solo il primo grado. Ci sarà il processo in appello, e la sentenza sarà sicuramente ridotta. Questo non si farà un giorno di carcere, c'è da scommetterlo. L'avvocato di José Gabriel Lopez - continua Lillo Vaccarello - ha pure cercato di trovare delle attenuanti per il suo assistito. Non c'è riuscito, ma il giudice doveva calcare di più la mano nella condanna. Anche perché ha provato lui stesso a beffare la giustizia, cercando di sistemare l'auto dal meccanico per cancellare le prove dell'incidente".

Un anno e quattro mesi per l'omicidio colposo e un anno per l'omissione di soccorso. Così il giudice ha ripartito nella sentenza i due capi di imputazione. La giuda in stato di ebbrezza - se vogliamo la causa principale di questa tragedia - gli costerà 800 euro di ammenda. In più: patente sospesa per 1 anno e 4 mesi (ma in attesa del processo ha potuto guidare, perché il pm Rosa Muscio non gliela sospese nonostante le pressioni dei carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso) e 4.850 euro di spese legali. Il danno da liquidare in sede civile, invece, è ancora da stabilire. "E' una sentenza vergognosa - commenta Daniele Russo, amico di Matteo - che non può che riaccendere il dolore di tutti dovuto a questa terribile vicenda. E' la solita Italia. Ci manca solo che nei prossimi gradi di giudizio, oltre ad azzeragli sostanzialmente la pena, gli diano pure un premio".

Lo striscione appeso all'ospedale dove è spirato Matteo
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CORSICO - I carabinieri di Corsico hanno arrestato uno studente 17enne intento a spacciare marijuana e cocaina. Il ragazzo è stato rinchiuso al carcere minorile Beccaria di Milano.

Si tratta di A.E., residente a Corsico. Lunedì sera, attorno alle 20, una pattuglia di carabinieri lo ha notato durante un servizio di perlustrazione del territorio. Il fare sospetto ha incuriosito i militari, che lo hanno perquisito. In tasca aveva 28 grammi di marijuana e 0,5 di cocaina.

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Il consiglio comunale aperto di lunedì seraCORSICO - Il coraggio delle lavoratrici, la caparbietà delle istituzioni e la voglia di fare sul serio di un imprenditore. Il rilancio dello stabilimento tessile Hitman di Corsico, che rinasce dopo due anni neri grazie all'acquisizione del gruppo Ats Graniglia, è una ricetta contro la monotonia di questi tempi, più che un miracolo nel deserto che semina la crisi.

L'outlet che si affaccia sulla Nuova Vigevanese, al confine con via Lorenteggio, sta ancora completando la svendita della merce e già si parla di riempirlo coi prodotti di una nuova collezione. Già, perché da lunedì le brave sarte della Hitman, scuola Cerruti, hanno cominciato la formazione sui nuovi macchinari, ultramoderni.

 "Il vero segnale che si tratta di un'operazione di tipo industriale - sottolinea Giuseppe Augurusa, funzionario sindacale Filtea Cgil - è proprio questo. Quaranta degli 81 dipendenti rientreranno in attività dai prossimi mesi e dal 2011 raggiungeranno un totale di 130. Inoltre, in base al protocollo sottoscritto a ottobre, è previsto un aumento del perimetro del nuovo stabilimento, da costruire nell'ex area Burgo. Lì saranno confezionate, oltre alle giacche, anche i pantaloni, inglobando l'attività svolta nell'azienda Hitman chiusa nel Bresciano".

Le lavoratrici Hitman al Consiglio comunale apertoInizialmente alcune attività saranno esternalizzate, per poi essere reinglobate quando il treno Hitman viaggierà a pieno carico. Se si presenterà qualche altro ostacolo, l'azienda non potrà ricorrere alla messa in mobilità, ma soltanto alla cassa integrazione o ai contratti di solidarietà, almeno per i tre anni previsti dal piano industriale di rilancio. "Sulla Hitman - sottolinea il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - c'è stato un vero lavoro di squadra tra Comune e Provincia. Ora la politica deve impegnarsi per individuare e sostenere gli elementi di positività del piano industriale".

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 Davide Bortone ( 17/12/2008 - 08:40:05,  Incidenti)
CUSAGO - Un gigante contro una formica. Una battaglia persa in partenza. Non poteva avere scampo il conducente della Panda che ieri si è scontrata frontalmente con un Tir, lungo la Provinciale 114. L'uomo è morto sul colpo, o a causa di un malore che l'avrebbe colpito al volante. L'utilitaria, secondo indiscrezioni, procedeva infatti zigzagando prima di finire contro il mezzo pesante.

L'incidente è avvenuto attorno alle 13.15, all'altezza del civico 22 di via Di Vittorio, il nome col quale viene identificato il tratto che collega la rotonda del garden Viridea a quella di ingresso per Monzoro, sul tratto cusaghese della Provinciale "Baggio-Castelletto". La Panda, proveniente da viale Europa e guidata da Ido Manfredi, milanese di 65 anni residente in zona Baggio, viaggiava verso Milano. Il Tir, invece, verso Cisliano. Uscita dalla rotonda, l'utilitaria avrebbe cominciato a sbandare. Un'anomalia che ha notato il conducente straniero del mezzo pesante, che ha provato a frenare e sterzare per evitare l'impatto. Tutto inutile. Dopo lo schianto, la strada si è trasformata in un tappeto di vetri rotti e lamiere. E la Fiat Panda del milanese in una trappola. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Rho e del presidio milanese di via Messina per liberarlo, utilizzando una sega elettrica.

Sul posto anche gli agenti della polizia locale di Cusago, che si sono occupati dei rilievi e della viabilità. Quaranta minuti di rianimazione da parte dei medici giunti in elisoccorso dal Niguarda non sono serviti a riattivare il battito cardiaco del 65enne. Dopo oltre mezzora, una speranza: qualche flebile movimento del muscolo, poi di nuovo elettrocardiogramma piatto. Per fare chiarezza assoluta sulle cause del decesso bisognerà quindi attendere l'autopsia. Secondo la prassi, il camionista è stato comunque denunciato a piede libero per omicidio colposo. Lo stesso tratto di strada era stato teatro di un terribile schianto frontale il 25 aprile scorso. Quella volta rimase intrappolato tra le lamiere della sua Alfa 157 un 74enne di Milano, Cassiano Bolchi, che uscì vivo dallo scontro e venne trasportato al Fatebenefratelli di Milano.
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Babbo Natale nudo tra due donzelleSanto Natale? Un tempo, forse. Oggi, nell'era della tecnologia, il Natale si fa sempre più osé. Basta buttare un occhio (critico) sulla rete. Cliccando "Babbo Natale" sui maggiori motori di ricerca, per trovare delle immagini del simpatico omaccione tutto pancia e cappello col pompon da inviare ad amici e parenti per gli auguri, trovi la sorpresa: Santa Claus si trova fianco a fianco, bontà sua, a donne più o meno svestite.

La scoperta, confermata anche da diverse insegnanti che coi loro alunni si sono imbattute in immagini hard del Natale durante le ore di informatica - fra i banchi di scuola, dunque - vale per motori di ricerca come Google, Yahoo e Msn, per citarne solo alcuni.

Non mancano nemmeno le parodie versione "cartoon" di Babbo Natale. Lo si può facilmente trovare senz'abiti, mentre si destreggia fra due ragazze senza veli. Poco spazio all'immaginazione dei bimbi, dunque, sul Natale della rete. Figurarsi per quella degli adulti.

Così, anche la classica frase "Manda una lettera a Babbo Natale" può trasformarsi in qualcosa di piccante. Soprattutto se a impersonarlo è un bella donzella che ammicca senza reggiseno. La chiamano "Babba Natale", per l'appunto. Che dire poi se cliccando "Buon Natale", la prima immagine che compare è quella di un gruppo di ragazze in topless, sorridenti senza remore sul ghiaccio? Sotto il pompon, niente: ma quel che conta è che il pompon ci sia. Perché è Natale.

Stessa storia per gli esterofili. Provare per credere. Cliccando "Merry Christmas" su Yahoo, fra le prime scelte figura l’immagine di 5 donzelle supine. Anche loro indossano il classico cappellino e le mutandine rosse (da ultimo dell'anno, no?). Che importa se sono abbassate alle caviglie? Allora sì, un regalo ai propri figli i genitori ce l'hanno sotto mano. Tenerli lontani dal computer. Almeno fino al giorno della Befana.
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RHO - Dovevano essere a scuola. Macché. Erano a rubare, nei negozi. Sono stati fermati dagli agenti della polizia locale i quattro minorenni che stavano facendo razzia all'interno di un esercizio commerciale rhodense. Abitano tutti al campo nomadi di via Triboniano.

E' successo questa mattina, alle 11.40, in corso Europa. Accompagnati al comando dagli agenti, i giovani sono stati identificati in V. G., 12 anni, V. F., 14 anni, I. I., 13 anni e Z. N., 15 anni. Escluso il ragazzino dodicenne, le ragazze quindicenni sono risultate tutte con precedenti, per furti già commessi nell'hinterland di Milano.

Nascondevano la merce rubata in due zaini scolastici. Al posto dei libri, gli agenti hanno trovato numerosi capi di abbigliamento ancora etichettati, diversi ticket restaurant, due telefoni cellulari e bigiotteria varia. Sono stati denunciati per furto. E rilasciati.

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BUCCINASCO - Fervono i preparativi per la venticinquesima edizione del presepe vivente, a Gudo Gambaredo. Il borgo rurale ospeterà dalle 15.30 di domenica la sacra rappresentazione, organizzata dagli stessi abitanti. Circa cento i personaggi in costume che intervengono. Insieme a pecore, asini e cavalli.

Gudo Gambaredo si trasforma per un pomeriggio in una piccola Betlemme. Nelle campagne della Bassa milanese, tra cascine, campi e rogge, rivivono le scene che raccontano il miracolo del Natale: l'annunciazione, il censimento, la nascita, l'adorazione dei Magi. Un'atmosfera fuori dal tempo, alla luce delle fiaccole e delle stelle. Gli angeli, i soldati romani, i locandieri, i pastori e i Magi fino al bimbo tra le braccia della Madonna.

Tutti gli abitanti della zona, grandi e piccini, contribuiscono a creare il presepe e mettono a disposizione campi, cascine, animali e attrezzi della campagna. La sacra rappresentazione si concluderà attorno alle 17.30 con vin brulè e panettone per tutti. La partecipazione è libera. Al termine verranno raccolte offerte per contribuire ai quattro progetti sostenuti dall'Avsi (Associazione volontari per il Servizio internazionale) in Uganda, Costa d'Avorio, Russia e Brasile.
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VITTUONE - Sono stati premiati dall'Amministrazione comunale gli studenti più meritevoli. Sono stati premiati coloro che hanno concluso la scuola secondaria di primo grado con il giudizio di ottimo o che hanno frequentato una delle prime quattro classi di una scuola secondaria di secondo grado conseguendo una media di almeno 7,5/10 (esclusi i voti di condotta, educazione fisica, religione o materia alternativa).

Sabato 13 l'assessore all'Educazione e alla Formazione Antonio Miglio, l'assessore al Bilancio Emanuele Sangalli, l'assessore allo Sport e Tempo libero Daniele Cerri e l'Assessore ai Lavori pubblici Mario Bartezzaghi hanno consegnato un attestato di merito e un contributo economico ai ragazzi che si sono distinti per i brillanti risultati conseguiti al termine dell’ultimo anno scolastico.

La borsa di studio è stata assegnata a Federica Bagini, Giorgio Bernacchi, Ada Bianchi, Giulia Bronzuto, Marta Cassani, Francesca Ceriani, Paolo Colombo, Lisa Corradini, Thomas Dimola, Simone Galli, Laura Guzu, Arianna Infante, Carolina Introini, Anna Magistrelli, Luca Pelaggi, Eleonora Ranzani, Chiara Ranzini, Chiara Ines Redaelli, Francesca Tropeano, Valeria Tunesi e Giulia Zeppa. "È un bel momento - ha commentato l’assessore Miglio - sia per noi sia per gli studenti che vedono premiato il loro lavoro. Un doveroso ringraziamento va alle loro famiglie: se questi ragazzi sono così studiosi e volenterosi vuol dire che c'è qualcuno alle loro spalle che li segue".

Gli studenti premiati
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 Davide Bortone ( 16/12/2008 - 09:38:15,  Cronaca nera)
CESANO BOSCONE - Fioccano le occasioni per i ladri, nei negozi imbaditi per Natale. Domenica, i carabinieri di Cesano Boscone ne hanno arrestati due nel giro di quattro ore.

All'ipermercato Auchan di via don Sturzo, un 24enne nato in Congo, cresciuto e residente a Cesano, è stato pizzicato dagli addetti alla sorveglianza con sette videogiochi rubati. Valore totale della merce occultata sotto la giacca da Gianni Romeo M., pregiudicato: 480 euro. Erano le 14.30.

Il secondo intervento dei militari risale invece alle 18. Gli uomini al comando del capitano Ruggero Rugge sono riusciti a bloccare una giovane marocchina, Kamilia J., alle Orme, il negozio d'abbigliamento di via Croce, 7. Aveva rubato vestiti per 211 euro. "Il costante presidio dei nostri carabinieri - commenta il sindaco Vincenzo D'Avanzo - è una garanzia".
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Non è un montaggio. Questo operaio sta segando un tubo al buio, in un cantiere edile. In barba a tutte le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Non serve specificare dove si trovi il cantiere. Scene come queste se ne può catturare ovunque. E pensare che nei giorni scorsi, a Corsico, ventitré tra Comuni ed enti che si occupano di lavoro hanno sottoscritto un protocollo pilota su quella che - almeno guardando questo video - può essere definita la "sopravvivenza nei cantieri".
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BOLLATE - Questa mattina, alle 11, due malviventi armati di coltello, con passamontagna e casco, hanno fatto irruzione nella filiale Unicredit di via Primo Levi, a Bollate. Sotto la minaccia delle armi hanno costretto i cassieri e il direttore a consegnare 5mila euro. Poi sono fuggiti a bordo di una moto di colore scuro. Indagano i militari della Tenenza di Bollate.
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NOVATE MILANESE - Vent'anni, e già un mandato di cattura internazionale. E' stato arrestato al centro commerciale Metropolis di Novate Milanese, ieri pomeriggio, l'Arsenio Lupin romeno. Era a caccia di "affari" anche in Italia.

Si aggirava con fare sospetto nel parcheggio del centro commerciale quando i carabinieri di Novate lo hanno fermato per un controllo.

La banca dati della caserma ha fatto il resto: sulla testa del ragazzo pesava già una condanna a 6 anni di reclusione, emessa dai giudici in Romania, per numerosi furti in abitazione.
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PIEVE EMANUELE - A Oxford, la città inglese famosa per la sua università dove il Consiglio comunale ha di recente bandito la parola "Natale" e istituito per il 25 dicembre il "Winter Light Festival" (la "Festività della Luce Invernale"), qualcuno rabbrividirebbe. Ma quel che è fatto, ormai, è fatto. E dell'opinione dei britannici, a Pieve Emanuele, vicino Rozzano, frega del resto meno di zero. Il Comune ha deciso che quest'anno a pagare le luminarie natalizie saranno i cittadini.

Questione di risparmio su ciò che si può risparmiare, “data la passività di circa 3,5 miliardi di vecchie lire ereditato dalla precedente gestione”. E i 30mila euro che gli amministratori pensano così di preservare, non sono certo noccioline. Cittadini come azionisti del proprio Natale, insomma. Vuoi la città addobbata come Copenaghen, Parigi oppure Praga? Paga, bello mio. In realtà, l'iniziativa dell'assessorato allo Sviluppo Economico ha anche uno sfondo sociale. Servirebbe appunto a stuzzicare il senso civico degli abitanti. Facendo sentire "propria" la città nel contribuire a renderla più accogliente per Babbo Natale e le sue renne. Il bando scade giusto in tempo: dieci giorni prima, il 15 dicembre.

"Le luminarie - spiega l'assessora Marisa Bozzini - sono necessarie per ricreare l'atmosfera di gioia tipica del Natale, utile a rallegrare gli animi delle comunità locali. A Natale, si sa, siamo tutti più buoni ed è proprio durante questo periodo che siamo più portati a stringere rapporti, a parlare di collaborazione e sussidiarietà, a guardare il nostro vicino con l'occhio della festa e della gioia nel cuore. Le luminarie sono quindi importantissime per contribuire a creare l'atmosfera della festa". Basta un gesto, insomma. Ognuno a modo suo. "Potranno partecipare economicamente i cittadini di Pieve Emanuele - evidenzia ancora Marisa Bozzini - anche con una piccola offerta. Ma anche gli imprenditori e i professionisti potranno contribuire con una sponsorizzazione. Invito quindi le imprese, e soprattutto i liberi professionisti, a partecipare attivamente al bando, mostrando così la loro collaborazione con le istituzioni locali per conferire alla città un aspetto di gioia e di festa, e regalare a tutti i cittadini uno splendido Natale 2008".

La speranza degli amministratori è che "l'iniziativa trovi una buona risposta sul territorio". Qualche buon segnale già si avverte. Sono già arrivati in municipio i primi versamenti sul costo postale 47904206, intestato a Comune di Pieve Emanuele - Tesoreria; al conto bancario 000000007020 della Banca Popolare di Milano Tesoreria Comunale, Codice IBAN: IT42T0558433581000000007020, dov'è indicata come causale "Sponsorizzazione Luminarie Natalizie". I cittadini dal cuore grande (e dal portafoglio aperto) riceveranno durante le festività "i ringraziamenti ufficiali, attraverso la pubblicazione dell'elenco". Il Comune di Pieve, del resto, non è nuovo a questo tipo di iniziative. La giunta guidata dal sindaco Rocco Pinto ha già approvato, in passato, la proposta di un contributo di circa 300 euro ai disoccupati che si rendono disponibili a tenere pulita la città.
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CUSAGO - Una scuola ultramoderna, con computer e programmi all'avanguardia che potranno aiutare anche gli alunni con dislessie e discalculie. E' la "Giovanni Pascoli' di Cusago, coi suoi due nuovi laboratori multimediali che sono stati inaugurati all'inizio del mese. Imparare l'inglese, ma anche migliorare l'italiano e approfondire i più colplicati teoremi matematici sarà più semplice grazie ai software sviluppati a prova di didattica.

Il tutto grazie a uno stanziamento di 60mila euro da parte dell'Amministrazione comunale. "Se mancano i fondi a livello statale per migliorare i programmi e le dotazioni didattiche - evidenzia il sindaco, Luigi Cairati - a Cusago, grazie a questo investimento, siamo riusciti a invertire la tendenza. Gli alunni che frequentano la scuola Giovanni Pascoli avranno a disposizione tutto ciò che gli serve per essere al passo coi tempi. Così come loro, anche gli insegnanti avranno degli strumenti più adatti per incrementare il livello culturale dei ragazzi".

Che l'iniziativa sia stata apprezzata dal paese, lo si è capito il giorno dell'inaugurazione. "Ho visto la soddisfazione e la gioia dipinte sul viso dei genitori e degli alunni - dichiara ancora il sindaco Cairati - cosa che mi ha riempito d'orgoglio. L'amministrazione, con questo progetto, ha fatto il miglior regalo di Natale che potesse fare alla cittadinanza: donare gli strumenti ai nostri figli per essere protagonisti della società di domani". La scuola di Cusago, con la nuova strumentazione, imbocca la via dettata a livello europeo e internazionale.

Luigi Cairati, sindaco di CusagoI ragazzi che frequantano le medie e le elementari avranno infatti a disposizione un'aula con 26 postazioni per l'apprendimento delle lingue, e una seconda con 13 piattaforme digitali per migliorare la competenza informatica. "Non vogliamo mettere in dubbio la bontà del sistema scolastico nazionale - spiega Cairati - caratterizzato da ottimi programmi in ambito umanistico e scientifico, ma è pur vero che c'è una carenza di modernità sia delle strutture sia delle tipologie delle materie insegnate. La globalizzazione ha cambiato le cose, e a noi spetta il compito di adeguarci".
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AnfetaminaROZZANO - Ottocentoventi grammi di cocaina, 420 di anfetamina, 71 grammi di eroina, 2 grammi di hashish e 12 chili di sostanza da taglio. E' quello che hanno trovato in una valigia nascosta in un armadio della camera da letto i carabinieri di Rozzano. In manette i proprietari dell'appartamento, trasformato in laboratorio e supermarket della droga.

Dietro le sbarre del carcere di San Vittore sono finiti il 58enne Giuseppe L., pugliese, e il 37enne Miguel Antonio G.J., dominicano. Dovranno rispondere dell'accusa di detenzione di sostanza stupefacenti ai fini dello spaccio. In casa, infatti, c'erano anche due bilancini per pesare con precisione la droga, che è già suddivisa in dosi (ovuli e bustine).
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Altro che clima natalizio. Una settantina di cittadini sono scesi in piazza questo pomeriggio a Trezzano, bloccando anche la Vecchia Vigevanese in corrispondenza di via Roma e assediando l'area ciclopedonale antistante il municipio. Il corteo è partito alle 15 dalla ex cartiera Demalena, un ecomostro da centinaia di lastre di eternit che la giunta guidata dal sindaco Liana Scundi (Pd) pensa di riqualificare attraverso la costruzione di palazzi, negozi, una piazza e un'area verde.
Un progetto che ancora non esiste, ma di cui già si è discusso durante le varie riunioni della maggioranza, nonché nel corso di un'accesissima assemblea pubblica organizzata dal comitato di quartiere Marchesina, il 26 ottobre. Proprio "contro la cementificazione selvaggia" si scagliano i residenti, appoggiati da alcuni esponenti della maggioranza (Sd), dal presidente del Consiglio comunale, Domenico Spendio, oltre che da Forza Italia e Alleanza nazionale, presente alla manifestazione col consigliere Andrea Pasini.

CARTELLONI E "DONNE SANDWICH"
"Il quartiere Marchesina non è una latrina", si poteva leggere sui cartelloni dei manifestanti, armati di mascherina e del disegno di uno scheletro. "Il simbolo della fine che non vogliamo fare - ha spiegato Maria Cristina D'Alessandro, medico di base trezzanese - dal momento che altre case peggiorerebbero la situazione di inquinamento dell'aria già drammatica a Trezzano, perché arriverebbero nuovi residenti e nuove auto. Un progetto così causerebbe un ulteriore incremento dei problemi cardio-polmonari. Non vogliamo arrivare al tasso di malattie neoplastiche (ovvero i tumori, ndr) che si registra in una città come Milano". Altre donne sandwich (nella foto), si sono presentate con scritte come "Il progetto lo impone la proprietà e il Comune cosa fa? Obbedisce", "Traffico e smog ci uccidono", "I cittadini contro il cemento selvaggio". E ancora: "Questa non è partecipazione" e "La riqualificazione è costruire a bassa densità abitativa".

L'INDICE DI EDIFICABILITA'
A muovere la protesta sono state infatti anche alcune voci relative all'indice di edificabilità che sarà concesso al privato. Il Piano regolatore generale (Prg) del Comune di Trezzano prevedrebbe infatti un indice di 1.5, contro i 3 o, peggio, 3.5 che la giunta di centrosinistra intenderebbe promuovere. "Così facendo - spiega Giorgio Villani, responsabile dell'Unione comitati trezzanesi - arriverebbero qui 250 famiglie, dislocate su due palazzi da 11 piani. Al posto di migliorare si affosserebbe un quartiere già di per sé degradato". "Non siamo contrari alla riqualificazione - evidenzia Fabio Sardo, esponente di Sinistra democratica residente al Marchesina - ma vogliamo che l'indice di edificabilità venga lasciato all'1.5, e che il progetto della giunta qualifichi l'area al posto di dequalificarla". Un po' quello che sostiene il coordinatore cittadino di Sd, Luciano Chiodo, che ha già annunciato la contrarietà del proprio gruppo al momento di un'eventuale alzata di mano in Consiglio, qualora l'indice dovesse essere elevato rispetto a quanto previsto dal vigente Prg.

MAGGIORANZA SPACCATA. LA MINORANZA CAVALCA
La spaccatura all'interno della stessa maggioranza è stata dimostrata anche dalla presenza, sul posto, del presidente del Consiglio comunale, il gaggianese Domenico Spendio (già dichiaratosi indipendente in Consiglio assieme all'altro ex margheritino, Maurizio Romanò). Una polemica nella quale infila il dito Andrea Pasini, consigliere d'opposizione tra le file di Alleanza nazionale. "La sinistra ha portato avanti la propria campagna la elettorale dicendo che il centrodestra ha costruito troppo - attacca - e adesso è arrivata la resa dei conti a sbugiardarli. Sono i primi a voler edificare indiscriminatamente. Stanno litigando con Sd per gli indici, ma sono sicuro che porteranno il progetto così com'è al voto in Consiglio comunale. E passerà pure, anche grazie ai voti di chi adesso fa tanto clamore. Questa è tutta una farsa. Noi abbiamo l'alternativa: prima di edificare o di trattare col privato, va studiata la viabilità del quartiere, che già fa pena e che così subirebbe la mazzata definitiva. Non siamo contrari alla riqualificazione, ma va fatta con criterio".

INSULTI A CHI NON SI UNISCE ALLA PROTESTA
Il corteo si è mosso con ordine dalla Demalena al municipio, dove i manifestanti hanno appeso i loro cartelloni e lo striscione con la scritta "Salviamo Trezzano". Una pattuglia della polizia locale e una dei carabinieri ha scortato i cittadini. Dal corteo sono partiti anche insulti a chi osservava dalle finestre la protesta: "Marchesini vigliacchi, scendete in piazza". E anche slogan come: "Bisogna fare la rivoluzione", "Siam venuti fin qua per mandare la giunta a cagar", e "Siam venuti fin qua per mandare la giunta a casa". Parole pesanti nei confronti della giunta Scundi sono anche quelle di Feliciana Bombino, ex donna di palazzo trezzanese ora impegnata nella militanza nell'Unione comitati: "L'Amministrazione - ha dichiarato davanti al municipio - non è del tutto stupida. Ragioni, o vada a casa, che è pure meglio. Non vanno d'accordo tra loro, e i cittadini devono cominciare ad avere credibilità per fare sentire la loro voce, perché finisce in municipio poi finisce sempre per non ascoltare più nessuno".

LA REPLICA DEL SINDACO
"Trovo strano che si facciano manifestazioni prima che il privato presenti il progetto", evidenzia il sindaco di Trezzano, Liana Scundi. "Questa - continua - è una manifestazione contro il nulla, perché non c’è ancora niente di deciso. Tutti i cittadini attendono che venga tolto l’amianto, che venga realizzata una piazza e riqualificata l’area. Compito dell’amministrazione comunale è cercare il giusti equilibrio affinché il progetto trovi il più ampio consenso. A tutti piacerebbe avere un parco pubblico, delle case basse, dei parcheggi. L’area è privata e bisogna confrontarsi col privato. Come amministrazione siamo impegnati in questa trattativa, però ricordo che sarà il Consiglio comunale eletto dai cittadini a dover dire l’ultima parola".

Cartellone appeso sul portone del municipioPoi, uno sguardo alle precedenti legislature. "Alcune volte, in passato - evidenzia Scundi - il centrosinistra si è fermato davanti alle proteste di un numero ristretto di cittadini. Solo per fare un esempio, il comitato centro storico, con Giorgio Villani presidente, ha gridato allo scempio perché si voleva fare un parcheggio dietro la Banca Popolare di Abbiategrasso. I lavori sono stati fermati e poi l'Amministrazione di centrodestra ha costruito un palazzo, aggravando la situazione del traffico e della sosta. Allora il comitato è rimasto in silenzio. Lo stesso si può dire di via Cavour o della cascina Forosera. Questa Amministrazione sta lavorando per individuare una soluzione, la più positiva possibile per la Demalena. Ma deve prendere una decisione. Lo faremo presentando il progetto alla cittadinanza quando lo stesso sarà definito".

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GARBAGNATE - Ha perso il treno e i carabinieri lo hanno arrestato. S.M.A., il 20enne di origine dominicana che ieri ha tentato di rapinare un benzinaio, è finito in manette per questione di secondi.

Tutto inizia alle 18, quando il ragazzo entra negli uffici del distributore Shell di via Roma, a Cesate, armato di coltello da cucina. La reazione del titolare, un 23enne del posto, lo mette in fuga. Non solo. Avvisa subito i carabinieri, che si mettono subito sulle tracce del giovane descritto.

L'autore della rapina viene rintracciato alla stazione di Garbagnate, mentre tenta prendere il treno con cui avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Quello di ieri, probabilmente, è il suo "esordio" nel crimine: si tratta infatti di un giovane incensurato. Ai carabinieri ha spiegato di essere stato spinto a compire quel gesto dalla povertà.

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ROZZANO - Ennesima rapina per le strade di Rozzano. Giovedì, alle 20 in via Curiel, due ragazzi di 14 e 15 anni sono stati fermati per strada da uno sconosciuto, che si è fatto consegnare cellulari e contanti.

Non ha mostrato nessuna arma. Ma ha detto ai due giovani di avere un coltello in tasca, pronto per essere utilizzato se avessero reagito. Grazie alla descrizione fornita ai carabinieri dai due minori, C.L. e L.L. di Rozzano, i militari sono risaliti al presunto autore del colpo.

Un marocchino di 20 anni, Younnes Q., rintracciato in via Giacinti. Il ragazzo è stato fermato e ora si trova nel carcere di San Vittore.

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Salvatore Indino nel suo CristalloCESANO BOSCONE - Dietro il successo del cineteatro "Cristallo" di Cesano Boscone ci sono almeno tre storie d'amore. Quelle su cui Salvatore Indino ha fondato la propria vita. L'uomo venuto dal Salento, che giovedì riceverà diploma e medaglia d'oro in Provincia in occasione della "Giornata della riconoscenza", oltre alla moglie (cesanese) ha sposato una signora (ormai attempata) che si chiama "cultura". E, non ultima, la fede cattolica.

Il cineteatro "Cristallo" di via Monsignor Pogliani è proprio questo: una realtà parrocchiale. I settanta volontari dell'associazione “Centro culturale città viva”, cui fa capo il 60enne presidente Indino, di quelli che "non c'è festa per star dietro al cartellone", lo hanno reso la prima sala della comunità d'Italia, ovvero la prima sala cattolica per frequenze. Ma il successo più clamoroso di questa realtà locale da 536 posti a sedere ("La Scala" ne ha 2030, tanto per dare un'idea) è il "Biglietto d'oro" che si è aggiudicata nel 2006 a Roma, per aver staccato 100mila entrate nell'arco di un anno (88mila per il cinema e 12mila per il teatro) in una città con meno di 50mila abitanti. Per questo il cineteatro cesanese, piccolo "così" e con prezzi concorrenziali, riesce a far paura ai grandi.

"I più noti e prestigiosi teatri milanesi - dichiara Salvatore Indino - hanno cercato più volte di bloccare dei debutti, chiedendo che la loro ‘prima’ a Cesano Boscone andasse in scena solamente l'anno successivo. Il 40 per cento dei nostri spettatori viene da Milano. Noi, piccola realtà locale, rubiamo clienti a teatri come Nazionale e Manzoni". Questione di scelte. Anzi: di filosofia. "Non ci possiamo rassegnare che questo Paese rimanga senza cultura - sostiene Indino - perché solo un livello alto della proposta può tenerla viva. Cerchiamo di scaldare l'appartenza e la socialità locale, aspetti importantissimi per creare comunità migliori". Non senza lottare. "Siamo alla ventottesima stagione teatrale - evidenzia il presidente dell'associazione culturale cesanese - e ricordo che quando sono arrivato in questo paese ho faticato non poco per tenere lontano certi personaggi che pretendevano di fare i padroni". Dei mafiosi al confino nel sud ovest milanese, Indino si è liberato in poco tempo. A suon di insistenza sul tasto della cultura. Che non si preme "aggratis", come dimostrano i 2,5 miliardi delle vecchie lire spesi da Comune e Parrocchia fino a oggi, per costellare il gioiellino di successi. Adesso, dietro l'angolo, ci sono altri spettri. Un bilancio da far quadrare di anno in anno, tra mille difficoltà.

Salvatore Indino mostra il "Da quando hanno aperto la multisala a Rozzano - sottolinea Salvatore Indino - le nostre vendite sono un po' calate. Le cose si complicheranno se aprirà un altro multisala ad Assago, come si dice in giro. Ma proprio per questo siamo all'avanguardia dal punto di vista tecnologico. Siamo una delle 70 sale italiane che proiettano in digitale quello che arriva via satellite al nostro server, mentre le major inviano hard disk alle sale. E forse l'unico cinema che invia sms gratuiti con la programmazione agli utenti e che fa scegliere il posto a sedere". Oltre a un cineforum di successo, guidato da Fabio Bressan, sono molti i personaggi che hanno contribuito a fare grande il cinema di Cesano: l'indimenticabile Gino Bramieri, Johnni Dorelli, Lella Costa e, più di recente, Marco Columbro e i Legnanesi. "Il Cristallo - commenta il sindaco Vincenzo D'Avanzo - è parte del nostro patrimonio culturale, grazie a chi porta questa città nel cuore, come Salvatore Indino e il suo gruppo di volontari".

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Filippo Penati, presidente della Provincia di MilanoOPERA - "Con l’approvazione della delibera si è voluto ribadire la ferma contrarietà alla proliferazione del numero degli impianti nella nostra Provincia e all’ubicazione di un ulteriore termovalorizzatore nel Parco Sud". Squillo di trombe nel Sud Milano per queste dichiarazioni del presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, che commenta così il via libera del Consiglio alla costituzione di una nuova società pubblica, incaricata di realizzare un nuovo termovalorizzatore a Sesto San Giovanni.

L'avvallo è arrivato al termine di una lunga seduta del consiglio provinciale, terminata alle 4.30 di notte. La società sarà partecipata dal Consorzio Recupero Energetici (Core) e da Asam. Sarà aperta alla partecipazione di altri enti pubblici, per la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore nel Nord Milano, in sostituzione di quello di Sesto San Giovanni. Una struttura che, nell'ottica di Palazzo Isimbardi, colmerà il deficit impiantistico e garantirà l’autosufficienza della Provincia di Milano nello smaltimento dei rifiuti. "Con questo atto si dà via al percorso concreto - dichiara il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati - per garantire piena e rapida attuazione del piano provinciale dei rifiuti approvato solo qualche settimana fa che si basa sulla regola delle 3 R: riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti".

Il termovalorizzatore di SestoCi sono volute oltre 12 ore di Consiglio e ben 34 votazioni per la quantità di ordini del giorno e di emendamenti presentati. Per ben 20 volte, i capigruppo di An e Fi hanno votato insieme con Comunisti Italiani e Sinistra Critica, che si sono opposti alla realizzazione di qualsiasi termovalorizzatore alleati con Alleanza nazionale e Forza Italia che invece volevano impedire che con l'approvazione di questa delibera si chiudessero le porte ad Amsa e Comune di Milano per la realizzazione di un termovalorizzatore nel Parco Sud. "Il nostro impegno - ha evidenziato Penati - è quello di garantire un sistema di raccolta rifiuti efficiente, rispettoso dell’ambiente ed economico perché, non dimentichiamo, i costi di smaltimento dei rifiuti sono sostenuti dai milanesi attraverso la tassa dello smaltimento rifiuti".
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CUSAGO - Il verdetto era atteso nei giorni scorsi. Dopo il mancato rogito, sul finire del mese di maggio, Fabio Rappo, patron di Viridea nonché proprietario del castello di Cusago, e Alfredo Iorio, presidente del gruppo immobiliare di Cesano Boscone intenzionato a rilevare il maniero, dovevano presentarsi dal sindaco Luigi Cairati per comunicare se la trattativa è da considerarsi definitivamente chiusa, oppure se esistono ancora degli spiragli.

Ma l'incontro in Comune non c'è stato. E adesso si profila una nuova scadenza: entro i primi 10 giorni di gennaio, l'immobiliare Kreiamo presenterà a Rappo una nuova proposta finanziaria. Quella giusta, sembrerebbe: anche se sono state proprio le banche a far mancare al gruppo cesanese l'appoggio necessario per concludere l'operazione da oltre 20 milioni di euro, prima dell'estate. Nel frattempo Rappo si mostra scettico: "Chiunque può avanzare proposte - dichiara - le valuteremo quando arriveranno, anche se io non so di nessuna scadenza per Kreiamo a gennaio. Di certo c'è che il vecchio contratto è morto e defunto".
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ZELO SURRIGONE - Qualcuno la giudica come una sorta di "Ammazzaparchi bis". Altri plaudono, indicandola come uno strumento utile per razionalizzare le esigenze del territorio. Di certo, la variante dei confini del Parco Agricolo Sud Milano sta facendo discutere. A destra. E pure a sinistra del presidente dell'ente, nonchè assessora provinciale all'Ambiente, Bruna Brembilla.

"Siamo in presenza di un vero e proprio delirio di onnipotenza del cemento rispetto alla terra - attacca Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano - non si perde occasione per edificare. La posizione assunta da Bruna Brembilla non mi sorprende solo perché considero centrosinistra e centrodestra uguali sotto il profilo della gestione del territorio: siamo di fronte alla riproposizione, in chiave Pd, della cosiddetta 'Legge Ammazzaparchi' del Pirellone".

Non la pensa così Paola Belcuore, sindaco di centrodestra di Zelo Surrigone. "Nessuno di noi si sogna di cementificare il Parco - commenta - anzi, noi sindaci del sud ovest milanese ci teniamo moltissimo a salvaguardarlo. Se l'ente Parco ha concesso l'opportunità a qualche Comune di modificare i confini è solo per andare incontro a esigenze di razionalizzazione del territorio, che possono anche migliorare la qualità della vita degli abitanti: per esempio noi, in passato, abbiamo richiesto al Parco di poter ampliare la zona industriale esistente, per insediare lì nuove attività produttive ed evitare che queste fossero altrimenti inserite in contesti residenziali, dove potevano creare ovvi disagi". Di certo c'è che la modifica dei confini non vuol dire per forza cementificazione.

Un esempio? Trezzano creerà un superparco attrezzato, in cambio di territori prima vincolati dal Parco dove sarà realizzata una nuova strada. "La delibera votata ieri a maggioranza - evidenzia il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine - parla di 'aree di ricomposizione e riassetto dei margini urbani' ai fini della riqualificazione paesaggistica e ambientale. Secondo noi la soluzione proposta è sbagliata, in quanto pretende di risolvere un problema serio per la vivibilità dei nostri centri urbani con una terapia, quella del cemento, che produce un ulteriore danno al parco, cancellando suoli e superfici agricole.

"L'obiettivo di queste proposte - spiega Massimo D’Avolio, presidente Pd dell'Assemblea dei sindaci del Parco Sud - è di favorire un’equilibrata organizzazione dei territori comunali del Parco così da garantire il soddisfacimento dei bisogni essenziali delle collettività locali riqualificando le zone degradate e assicurando la qualità ambientale dell’area protetta. Si tratta di un'esigenza molto sentita e richiesta dai sindaci dei Comuni del Parco perché il territorio è cambiato così come sono cambiate le esigenze".

"Questa scelta - dichiara Bruna Brembilla, presidente del Parco Sud - integra il lavoro degli ultimi quattro anni in cui la Provincia e il Parco sud hanno lavorato per realizzare i Piani di cintura, cinque grandi parchi metropolitani attraverso il principio della compensazione che porterebbe ad edificare poche aree marginali e degradate nel parco per qualche migliaio di abitanti, in cambio di 20 milioni di mq di aree verdi".
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LOCATE TRIULZI - E' stato individuato dai carabinieri di Pieve Emanuele il proprietario dei due rottweiler che alle 4.30 dell'altra notte hanno aggredito in via Luxemburg, a Locate Triulzi, un operaio di 50 anni che stava andando al lavoro in bicicletta. E' il custode della casa cantoniera della Provincia di Milano, che ha sede proprio a Locate.

Stefano D., 46 anni, residente a Saleranno sul Lambro (Lodi) è stato denunciato per lesioni personali colpose gravi e sanzionato con 258 euro di multa per incauta custodia.

Dovrà inoltre pagare i danni alla vittima dell'aggressione, Gianfiorenzo D., residente a Locate, che dopo aver subìto un'operazione chirurgica è ricoverato all'Humanitas di Rozzano con una prognosi di 60 giorni. I cani, un maschio e una femmina, non erano registrati all'anagrafe canina. Ora sono al canile di Pantigliate.
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CESANO BOSCONE - Prenda nota l'Istat, che ieri (ieri) ha confermato che "siamo in recessione" (capito la novità? Giù il cappello). Siamo anche un Paese che vive sull'orlo di una contraddizione: tutti (o quasi) senza soldi, a faticare ad arrivare "al 21 del mese", come cantava il profetico Battisti. Eppure ossessionati dalla ricchezza. Cesano Boscone docet: un 49enne originario del Foggiano, F.P. le sue iniziali, è stato pizzicato dagli addetti della sorveglianza dell'Auchan con una bottiglia di Champagne sotto il cappotto. Avete capito bene: champagne. Non Tavernello (non s'offendano gli amanti del "vino in scatola").

Si tratta di un uomo incensurato, residente a Corsico, che poi è stato arrestato e processato. Mentre dai carabinieri, la mia "categoria" è abituata a ricevere notizia di furti commessi da zingari, o nei più rari casi da albanesi e nordafricani. Sotto al giubbotto, il poveretto che voleva fare una sorpresa ai parenti per il pranzo di Natale nascondeva anche altra merce. Cento euro il valore totale. Voleva fare "il di più", come si dice a Milano. Non aveva soltanto bisogno di sfamarsi e sfamare i propri cari.

E' la frustrazione di chi vuol vivere un sogno, che un sogno non è: avere quel che non si può avere, o che hanno gli altri e non abbiamo noi. Dimenticandosi che ciò che è davvero importante, il più delle volte, ce l'abbiamo sotto gli occhi. E nemmeno ce ne accorgiamo.
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un cantiereBUCCINASCO - Sarà inaugurata sabato, alle 15, la nuova scuola elementare di via degli Alpini. Il sindaco Loris Cereda consegnerà alla dirigente scolastica, Graziella Camerini, le chiavi della nuova struttura del quartiere Robarello. Un'inaugurazione importante. Ma inficiata dai fatti di metà aprile: quando i carabinieri della Compagnia di Corsico pizzicarono un clandestino al lavoro nel cantiere.

A.M., egiziano di 23 anni, lavorava senza permesso di soggiorno e con un provvedimento di espulsione non rispettato in via degli Alpini, dove oltre al nuovo plesso scolastico sono sorte alcune palazzine, con relativi box. Nei guai, oltre al clandestino, sono finiti i datori di lavoro del nordafricano. Hanno fatto i conti con l'Ispettorato del lavoro i titolari dell'impresa Simon Spa, con sede in centro a Milano, in via Bandello 1. La ditta ha realizzato per la committente Naviglio Estate Srl quasi un 1 milione e 500mila euro di opere. A scomputo di oneri di urbanizzazione.

LA SCUOLA
Il plesso, con sette classi, accoglierà dopo la pausa natalizia i ragazzi che attualmente frequentano la scuola elementare di via Privata Molino, che sarà ristrutturata e convertita in asilo-nido così come deciso dall’Amministrazione nei mesi scorsi e in linea con i risultati di un recente sondaggio effettuato tra i cittadini residenti nella zona (oltre 190 i questionari restituiti).

"Sono molto felice di poter finalmente vedere terminati i lavori di questo nuovo plesso scolastico - afferma il Vice Sindaco nonché Assessore all’Istruzione, Mario Arrigoni - e ora ci concentreremo sulla palestra, cosa che darà più lustro e renderà più fruibile la struttura. Auspichiamo di poter definire nel più breve tempo possibile l’affidamento dei lavori".

"I lavori vanno avanti - aggiunge il Sindaco Loris Cereda - i progetti diventano realtà e le casse comunali migliorano. Se la nostra responsabilità è quella di tenere le difficoltà della finanza internazionale lontane da Buccinasco e dai suoi cittadini direi che, per quanto in nostro potere, ce la stiamo facendo".

Questo il programma della cerimonia di inaugurazione: alle 15, saluto del sindaco e della Dirigente scolastica; ore 15.30, presentazione del Consiglio comunale dei ragazzi; ore 16, consegna delle chiavi; ore 16.15, chiusura della cerimonia con la banda "Giuseppe Verdi". Seguirà un piccolo rinfresco e un tour guidato della scuola.
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TREZZANO SUL NAVIGLIO - Rapinati da tre malviventi, di cui uno armato di bastone. Le vittime sono due giovani di Trezzano, che erano a bordo di un'auto in via san Cristoforo.

L'episodio, su cui stanno facendo chiarezza i carabinieri di Trezzano, si è verificato lunedì, alle 23. I due ragazzi avevano accostato da qualche minuto quando i tre hanno bussato sul finestrino. Erano a volto scoperto.

I due ragazzi, terrorizzati, non hanno reagito. Hanno consegnato i 50 euro che avevano nel portafogli ai rapinatori, che si sono dileguati di corsa.

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RHO - Nella mattinata di ieri i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Rho hanno arrestato altri cinque spacciatori nei cosiddetti "boschi della droga". Forinivano droga agli studenti. Si tratta di due italiani e tre magrebini: A.G., 20 anni, residente in Provincia di Vercelli, operaio, già con pregiudizi di Polizia; G.B., 19 anni, della Provincia di Sondrio, studente; A.O. e M.I., marocchini di 21 e 27 anni, clandestini, pregiudicati. In manette anche il capo della banda, F.B., 34 anni, tunisino, con precedenti specifici.

L'operazione è scattata nel primo mattino, quanto alcune pattuglie in servizio di controllo del territorio hanno notato un insolito via vai di ragazzi nella boscaglia al confine tra Rho e Lainate. Convinti di potersi nascondere tra gli arbusti innevati, e confidando nella chiusura delle scuole, gli spacciatori, utilizzando degli sms, avevano dato appuntamento ai loro clienti. Decine di studenti che avevano saltato le lezioni e che si erano dati appuntamento proprio nei boschi, per acquistare la droga. I Carabinieri si sono appostati nella boscaglia, hanno documentato le cessioni di stupefacenti e dopo aver chiuso tutte le vie di fuga hanno bloccato i cinque spacciatori, che ora si trovano a San Vittore.

Le perquisizioni personali consentivano di sequestrare: 20 grammi di cocaina e 22 grammi di eroina, suddivisi in oltre 50 dosi; due bilancini di precisione; materiale per il confezionamento delle dosi; sostanza da taglio; appunti con i nominativi degli acquirenti e le relative somme da versare; circa mille euro, frutto della pregressa attività di spaccio; ben 20 telefoni cellulari, utilizzati per inviare gli sms con cui venivano dati gli appuntamenti agli studenti.

L'attività, riferiscono i carabinieri, conferma ulteriormente il connubio tra spacciatori italiani e magrebini, che si spartiscono aree di boscaglia in cui operare che relativi profitti.
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ASSAGO - Il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, ha sospeso il Consiglio comunale di Assago e ha nominato la dottoressa Alessandra Tripodi, vice prefetto aggiunto, commissario per la gestione provvisoria del Comune.

Un provvedimento necessario dopo le dimissioni del sindaco, Domenico Raimondo (ex Margherita), ufficializzate il 19 novembre scorso. Come previsto in questi casi, il prefetto ha proposto al Ministero dell'Interno che il Consiglio comunale di Assago venisse sciolto con decreto del Presidente della Repubblica e che la dottoressa Tripodi fosse nominata "Commissario Straordinario" fino alle prossime elezioni.

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Un rottweilerLOCATE TRIULZI Sembrava che l'avessero preso a coltellate. Sangue ovunque. Sulle braccia e sulle gambe. Invece no. Ad aggredire D.G., 50 anni, questa notte alle 4.30 a Locate Triulzi, vicino Rozzano, sono stati due cani. Due rottweiler per la precisione.

Le due bestie, si sono materializzate nel buio come dei fantasmi, in via Lussemburgo. Proprio mentre il magazziniere raggiungeva in bicicletta il posto di lavoro, un centro commerciale poco lontano. Ancora qualche pedalata e sarebbe arrivato. Sano e salvo. Invece, l'aggressione improvvisa, inaspettata. L'uomo è caduto a terra e ha provato a difendersi a calci e pugni, dimenandosi fino a che gli animali sono tornati da dove erano venuti. Cioè non si sa.

I carabinieri della Compagnia di Corsico, intervenuti sul posto dopo la segnalazione di un passante, non sono ancora riusciti a risalire ai due animali. E tantomeno ai loro proprietari, che adesso rischiano grosso. Li cerca pure l'Asl. La vittima dell'aggressione è finita sotto i ferri alla clinica Humanitas di Rozzano. Se la caverà con qualche cicatrice. L'occasione, per il Codacons, di ribadire "l'insensatezza della cancellazione delle black-list", l'elenco delle razze di cani più pericolose.
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CESANO BOSCONE - Guasto al riscaldamento e sessanta alunni rischiano di rimanere al freddo. E' successo oggi a Cesano Boscone, alla scuola primaria di via Kennedy.

All'entrata le mamme dei bimbi di quinta sono state avvertite dalle operatrici scolastiche che tre classi avevano i caloriferi bloccati. I piccoli, quindi, avrebbero dovuto svolgere le lezioni con il giubbotto. Appena avvertito, il sindaco Vincenzo D'Avanzo ha inviato sul posto il responsabile della squadra manutenzione del Comune.

Sul posto anche l'assessore all'Istruzione, Filippo Capuano. "Il tempestivo intervento - dichiara il sindaco - ha permesso di riparare il guasto, sostituendo una valvola. Così i bambini hanno potuto avere rapidamente seguire le lezioni al caldo, ammirando la neve dalle finestre".
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Rave partyOZZERO - Tutto, tranne che una festa: droga, alcool, siringhe. E un'invasione al vicino Mc Donald's, con ragazzi sbronzi che pretendevano dalle cassiere panini e bibite mai pagate, tenendo in ostaggio l'intera clientela. E' il bilancio del rave party durato tre giorni lungo la ex statale Nuova Vigevanese, sul territorio del piccolo Comune di Ozzero, nell'Abbiatense.

Il modo con cui 5mila giovani provenienti da mezza Europa e tutta Italia hanno festeggiato il ponte dell'Immacolata. I camper si sono dati appuntamento per le 22 di venerdì alla Piad, ex azienda di laminati plastici dismessa da anni. Hanno sfondato le porte, acceso gli stereo con la musica techno a tutto volume e assunto droghe a go go. Alcuni ragazzi sono stati portati in caserma dai carabinieri.

Sporcizia ovunque dopo il raveMa è dell'assenza quasi totale delle forze dell'ordine che si lamenta chi è rimasto in ostaggio dei balordi, sabato sera, al Mc Donald poco distante: "Sono entrati a frotte - denuncia un ragazzo di Abbiategrasso - avevano tutti i piercing. Puzzavano d'alcol e si vedeva che avevano assunto droghe. Pretendevano dalle cassiere dei panini mai pagati, e volevano anche bere gratis. Abbiamo chiamato i carabinieri alle 23, ma fino alle 2 non sono arrivati". A nulla è servita contro la frotta la presenza dell'addetto alla sorveglianza del locale. 

Carabinieri sul posto dopo il rave 

Scatoloni di birra a terra

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ABBIATEGRASSO - Carlo Riefoli, 43 anni, di Vigevano, già colpevole in passato per l'investimento e l'uccisione di un pedone, è stato condannato oggi dal giudice del Tribunale di Abbiategrasso, Maria Carla Rossi, a 6 anni e 6 mesi di reclusione. "Una pena giusta e significativa", commentano i parenti e l'Associaizone italiana familiari e vittime della strada (Aifvs).

In particolare, la sentenza di questa mattina si riferisce all'uccisione di Giovanni Rampinelli, ciclista travolto e abbandonato a morire sul ciglio della strada il 23 agosto 2005, lungo la Vigevanese. Nel decidere, il giudice - dimostrandosi sensibile alle istanze delle parti civili costituite e al generale bisogno di maggiore severità nei confronti dei "pirati" recidivi - ha ritenuto di andare addirittura oltre la richiesta di 3 anni e 9 mesi formulata in udienza dal Pm Rosa Muscio.

"Per noi - evidenzia l'Aifvs in una nota - la condanna a 6 anni e 6 mesi (di cui 5 anni, pari al massimo edittale, per omicidio colposo) comminata a Carlo Riefoli è davvero un importante passo avanti verso una maggiore giustizia e civiltà nell’ambito della quotidiana, doverosa, lotta contro la pirateria stradale. Con serenità e rigore, il giudice del Tribunale Penale di Vigevano, sezione Distaccata di Abbiategrasso, dott. Maria Carla Rossi - all'esito di una lunga e animata discussione tra il Pm e i difensori delle parti civili e dell’AIFVS, da un lato, e quelli dell’imputato, dall’altro - ha emanato un provvedimento significativo, che ha tenuto nel dovuto conto la specificità del caso".

Riefoli, dopo aver travolto il ciclista, non ha prestato alcun soccorso, dandosi alla fuga e tentando in ogni modo di cancellare le tracce dell’accaduto. Non è valsa, in termini di "rieducazione", la precedente condanna a un anno di reclusione (poi ridotta in appello a 4 mesi) riportata dallo stesso omicida nel 2002 per fatti analoghi. Riefoli aveva infatti già investito e ucciso un pedone.

Soddisfatta e rasserenata Maddalena Cotali, vedova di Giovanni Rampinelli, presente in aula insieme alle sorelle del ciclista, Maria e Teresa Rampinelli. Soddisfatti anche gli avvocati Francesco Fiocchi e Enrico Zaccone, legali delle parti civili e fiduciari di zona dell'Aifvs, e in particolare l'avocato Gianmarco Cesari, giunto personalmente da Roma in qualità di portavoce e difensore dell'associazione, a sua volta costituitasi direttamente parte civile (liquidata con 5mila euro).

 

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L'ultimo camion ribaltato lungo via Bareggio
CUSAGO - Quel divieto di transito ai mezzi di peso superiore alle 3,5 tonnellate non se lo fila proprio nessuno. E tantomeno i padroncini calabresi di Reggio e Platì, che prendono multe su multe pur di accorciare il tragitto, coi loro camion carichi di terra. Siamo a Cusago, il terzo Comune più ricco d'Italia, dove il codice della strada è un optional da anni lungo via Bareggio. E dove la quiete del lussuoso quartiere residenziale voluto da Berlusconi è rotta dall'alba al tramonto dal brontolio dei motori dei camion, diretti a due vicine cave.

Centocinquantuno le multe comminate dagli agenti della polizia locale solo quest'anno, da gennaio a novembre. Risultato? Nessuno, tranne qualche capello bianco in più sotto il berretto dei ghisa. Trentasei euro di sanzione sono una sciocchezza per le aziende che si occupano di movimento terra nella zona. E poi: vuoi mettere il tempo e la fatica che risparmi infrangendo un divieto d'accesso che costerebbe 12 chilometri in più di strada? Nemmeno a pensarci: tira dritto, che diamine, se trasgressione fa pure rima con convenienza.

Il senso unico indicato ai camion all'uscita della cavaChi ci perde (la tranquillità e il benessere) sono i 1.500 residenti del Supercondominio Comprensorio Milano Visconti. La mattina presto, sotto le finestre del bel quartiere tinteggiato di rosa salmone, i camion passano a carovane. "E' una processione - lamenta un inquilino - e soprattutto una vergogna. Perché il divieto d'accesso c'è e si vede, ma questa gente se ne frega alla grande. Roba da matti, veramente. Non sappiamo più cosa fare". Stessa sorte per i vigili del paese. Anche loro non sanno più che fare per arginare le irruzioni. I controlli mirati, con appostamenti lungo la via, sembrano fare il solletico ai padroncini e alle aziende che si occupano di movimento terra. I camion arrivano solitamente da Trezzano sul Naviglio o da via Parri. Nel primo caso percorrono viale Europa, e alla rotonda imboccano il primo ingresso per Cusago. Se arrivano da Milano-Baggio o dalla zona di Settimo Milanese, invece, si immettono sul territorio cusaghese sfiorando la frazione di Monzoro. Poi, infrangendo una serie di divieti, si infilano lungo via Bareggio per arrivare alla cava Manara. Tutti i giorni lo stesso tran-tran, dalle 6 del mattino, quando i vigili hanno ben altro da fare: come predisporre i servizi per le scuole, per esempio.

La cava fra Cusago, Bareggio e Cornaredo"Siamo davvero con le mani nei capelli per questo problema - lamenta il sindaco di Cusago, Luigi Cairati (Pdl) - perché gli autisti dei camion che trasportano terra infrangono sistematicamente l'ordinanza di divieto di transito sin da quando è entrata in vigore, quattro anni fa. Prima quella strada era di competenza provinciale, poi è diventata comunale. Pensavamo di poter risolvere la cosa limitando il traffico a determinati mezzi, ma ci sbagliavamo. In più ci si mettono la Provincia e il Parco Agricolo Sud Milano, che coi loro veti ambientalisti ci impediscono di costruire una viabilità alternativa che risolverebbe tutto". Via Bareggio, infatti, è troppo stretta per il passaggio dei mezzi pesanti: lo dimostra il recente ribaltamento in un fosso di uno dei camion, guidato da un padroncino calabrese che è uscito miracolosamente illeso dall'abitacolo.

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Agricoltura biologicaCISLIANO - Avranno presto un "marchio di qualità" i prodotti della terra del Parco Agricolo Sud Milano. Ortaggi che la Provincia e l'associazione Slow Food, grazie a un patto presentato nelle scorse settimane alla Cascina Forestina di Cisliano, intendono promuovere a Milano attraverso un apposito mercato che avrà cadenza quindicinale, che sarà allestito probabilmente in una delle sedi meneghine del Fai (Fondo per l'ambiente italiano).

L'Abbiatense e il Magentino, zone in cui il legame con l'agricoltura è ancora forte, si trasformeranno così in una vera e propria "dispensa" per la metropoli lombarda. I prodotti finiranno direttamente dai campi della sessantina di aziende agricole che fin ora hanno aderito al protocollo, alle bancarelle del mercato milanese. Attraverso la valorizzazione di quella "filiera corta" capace di abbinare prezzi tutto sommato concorrenziali a un'altissima qualità e freschezza delle verdure. Provincia e Slow Food guardano lontano. E promuovono una vera e propria rivoluzione delle abitudini alimentari, sempre più "fast" (dall'inglese, "veloci") e meno salubri.

"Grazie a questo accordo - evidenzia l'assessora all'Ambiente della Provincia di Milano, Bruna Brembilla - valorizzeremo i prodotti del Parco Agricolo Sud Milano, l'ultima grande area agricola che ci resta dopo la nascita della provincia di Monza e Brianza. Prodotti a cui sarà conferita una vera e propria 'carta d'identità', grazie al marchio di qualità che sarà creato nelle prossime settimane. Tale riconoscimento non avrà significato sanitario, perché non siamo enti certificatori, ma garantirà al consumatore che quel prodotto è stato coltivato da un agricoltore che opera all'interno del Parco Agricolo secondo dettami sostenibili dal punto di vista ambientale. Un modo per dare valore a un'agricoltura sempre più minata dall'avanzata del cemento, che ovunque porta via fette di terra fertile".

Provincia e Slow Food mirano anche a creare un giro d'affari per quegli agricoltori che operano in maniera "virtuosa", senza utilizzare diserbanti e pesticidi. "Il potenziamento dell'attività agricola - sottolinea Silvio Barbero, segretario nazionale di Slow Food - è importante: il Parco può allargare i suoi orizzonti su Milano, fornendo prodotti genuini e creando quella rete virtuosa tra produttore e consumatore che può portare benefici economici a entrambi".

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BUCCINASCO - "Cittadinanza onoraria a Saviano, subito. Oppure la maggioranza si assuma le sue responsabilità". Agli sgoccioli del voto del proprio ordine del giorno in Consiglio comunale (ancora da convocare ma atteso a giorni) Rino Pruiti è categorico. Il consigliere comunale dei Verdi di Buccinasco non gradisce il "contr'ordine del giorno" proposto da Forza Italia con Antonio Trimboli, che pur riconoscendo la validità della candidatura caldeggiata dall'opposizione "ritiene necessaria una preventiva discussione relativa all’opportunità di un provvedimento di tale genere, che porti anche a stabilire criteri guida da seguire anche in eventuali casi futuri".

Rino Pruiti, Verdi Buccinasco"Si tratta - evidenzia Pruiti - della classica 'furbata' dei politici quando non vogliono decidere qualcosa e non vogliono fare la figura di quelli che dicono di no. Il solito linguaggio politichese della 'casta'. Si rimanda a una 'preventiva discussione', ovviamente senza dire chi la deve fare, dove si deve fare e quando si deve fare. Come dire: si vedrà! A me non piacciono le furbate - continua Pruiti - sono una persona semplice, ritengo il Consiglio comunale il luogo deputato alle decisioni. Penso non serva nessuna 'preventiva discussione', si è discusso fin troppo! Siamo alla farsa, ci stiamo facendo deridere da tutti. Se la maggioranza vuole dare la Cittadinanza a Saviano bene! Altrimenti che votino pure contro prendendosene - finalmente - la responsabilità di fronte ai cittadini che li hanno eletti. Per quanto mi riguarda l'ordine del giorno che ho presentato può essere tranquillamente modificato nella sintassi e nella forma, però senza cambiare la sostanza, cioè dare subito la cittadinanza a Roberto Saviano".

Loris Cereda, sindaco Pdl di Buccinasco"Trattandosi di un riconoscimento mai assegnato nel nostro Comune - spiegava nei giorni scorsi il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda - abbiamo preferito evitare di prestarci all'aut-aut di Pruiti, evitando di votare e proponendo una sorta di regolamento ad hoc per questa onorificenza". Cereda ha in mente un altro candidato: Gigi Di Fiore, cronista del Mattino di Napoli.

Duro, però, anche il commento dell'associazione Legal-Mente Buccinasco. "Si paventa la possibilità di un nuovo rinvio - evidenzia Rosa Palone - ma questa volta niente mal di pancia improvviso, pare. La maggioranza presenterà un ordine del giorno (preventivo) in cui verrà chiesto di posticipare, quando e dove non si sa, la discussione. Come i ragazzini che non hanno studiato e prima dell' interrogazione fingono un malore. Poi la seconda volta, per essere più credibili, presentano una giustificazione preventiva in cui chiedono di essere interrogati la volta successiva perché vogliono studiare meglio. La cittadinanza a Saviano o si dà oppure non si dà - conclude Palone - o c'è questa volontà oppure no. Su una questione così non esistono vie di mezzo".

Le sorprese, insomma, non sono finite. Almeno una sembra debba ancora concretizzarsi. Secondo voci di corridoio, un altro Comune del Sud Ovest milanese sarebbe seriamente intenzionato a concedere a Saviano la cittadinanza onoraria. Anche lì sarebbe la prima volta. E non se la scorderebbero più. Nemmeno a Buccinasco.

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CORSICO - Paradisi naturali nascosti, eppure così vicini. Sono quelli immortalati dalla fotografa Giancarla Ugoccioni, in mostra al centro Foscolo di via Foscolo 3/d fino al 23 dicembre. "Incontrando il Parco… Immagini, pensieri, poesie per il Parco Agricolo Sud Milano", riesce a trasformare il saloncino del centro di Corsico in un bosco. 

Una mostra, quella inaugurata sabato, che ha segnato l'apertura della settimana che il Comune di Corsico ha dedicato all'ambiente e alle modalità di sviluppo sostenibili. In attesa del momento clou: il convegno "Sviluppi sostenibili…sostiene Bioplaneta", che si terrà sabato 13 dicembre sempre al Centro Foscolo, dalle 9.30.

"L’idea - commenta il sindaco, Sergio Graffeo - è semplicissima. Più complicato è riuscire a realizzare i nostri obiettivi. Attraverso questa 'settimana ambientale', vogliamo valorizzare il territorio in cui abitiamo: il territorio del Parco Agricolo Sud Milano, che non tutti conoscono nel profondo. Il nostro intento è poi quello di confrontare i nostri metodi di sviluppo con quelli del Sud del Mondo, attraverso il convegno del 13 dicembre".

"Il mondo non è una macchina - aggiunge l'assessora Maria Ferrucci - ma un organismo. Attraverso la mostra e il convegno dobbiamo ripensare al nostro sviluppo e alla necessaria riforma del nostro pensiero sui temi ambientali".

"Questa mostra - ha dichiarato l'assessora all’Ambiente della Provincia di Milano e presidente del Parco Agricolo Sud Milano, Bruna Brembilla - dà ulteriore valore al Parco, con opere d'arte che si esprimono attraverso la fotografia. Noi siamo quelli che vogliamo un parco vissuto, utilizzato, e non solo quelli che lo vogliono rispettare e far rispettare". Per info sulla mostra tel. 02-44.80.642/639.
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CESANO BOSCONE - E' stata inaugurata questa mattina piazza della Misericordia, lo slargo ricavato con i lavori del piano di recupero di una parte del centro storico. A rendere il risultato caratteristico è il portico recuperato da una vecchia cascina, sotto il quale il pittore cesanese Giampaolo Stranci ha dipinto una Madonna, assieme ad altri artisti dell'Accademia delle Belle Arti di Brera. Una scelta non causale, dato che si tratta della riproduzione di un affresco che negli anni cinquanta era presente sulla casa del fabbro del paese, abbattuta e sostituita da un palazzo che si affaccia sulla nuova piazza.

All'intitolazione della piazza alla Madonna della Misericordia ha contribuito soprattutto un commerciante, promotore di una raccolta di firme. Si tratta del 64enne Giovanni Rossetti, emiliano di nascita ma residente a Cesano Boscone dal 1944, titolare dell’omonima, pittoresca salumeria al civico 12 della vicina via Dante. "Occorreva fare qualcosa per conservare la memoria dei luoghi così com'erano, anche se abbattuti - dichiara - e così ho deciso di promuovere una petizione per l'intitolazione della nuova piazza alla Madonna della Misericordia, raffigurata nell'affresco che era presente sulla casa del fabbro e andato distrutto con la sua demolizione".

Di firme, Giovanni Rossetti, ne raccoglie ben 510. E le protocolla in Comune il 17 ottobre 2005. Trova un'Amministrazione comunale compiacente, che raccoglie l'istanza dei cittadini e dà avvio alle pratiche per l'intitolazione della piazza alla Madonna della Misericordia. Nei nuovi fabbricati, oltre a nuovi inquilini, si trasferiranno prossimamente delle attività commerciali.

"Con l'inaugurazione di piazza della Misericordia - sottolinea il sindaco Vincenzo D’Avanzo - si completa un altro tassello importante del centro storico, valorizzando la memoria della nostra città. Cesano è stata capace non solo di rinnovarsi e guardare al futuro ma anche di mantenere ben salde le radici nella sua storia, fatta di contadini e di cascine. Si cercherà - prosegue il sindaco - di fare diventare la nuova area che sorgerà di fronte alla Villa Marazzi un punto di riferimento e di ritrovo intorno al nostro centro culturale".
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LAINATE - Tragedia sfiorata, ieri sera, alla periferia di Lainate. E.I., 48enne nullafacente, celibe, affetto da disturbi psichici, ha tentato più volte di accoltellare il proprio vicino di casa. Per difendersi dai fendenti, l'uomo ha rimediato 10 giorni di prognosi per ferite alle mani.

L'aggressore, che viveva in casa con la madre 80enne, tenuta in condizioni quasi disumane, aveva maturato nel tempo una sorta di venerazione nei confronti della mamma del vicino. La donna, nel tempo, cosciente delle precarie condizioni psicologiche dell'uomo, lo aveva accudito, fornendo spesso, a lui ed alla mamma, un pasto caldo ed accogliendolo più volte in casa.

Ma queste attenzioni avevano fatto maturare nella testa del 48enne un'assurda gelosia nei confronti del figlio E.G., 41 anni, operaio, sposato con figli. Ieri sera la tragedia sfiorata.

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ABBIATEGRASSO - Tutto avrebbe immaginato, tranne che alla porta del suo appartamento di via Bruno Fusè si presentassero gli uomini della guardia di finanza in borghese che lo hanno arrestato. Invece giovedì ad Abbiategrasso, uno spacciatore albanese di 30 anni, N.N., è stato sorpreso dai finanzieri della compagnia di Magenta che gli hanno messo le manette ai polsi dopo alcuni giorni di appostamenti e pedinamenti. L'uomo, di professione muratore, era abituato a ricevere i clienti nella sua casa per vendere loro droga, nel quartiere popolare di Abbiategrasso, senza dare nell'occhio. Fino all'altro giorno quando i finanzieri si sono finti consumatori di stupefacenti e hanno suonato il campanello. In casa hanno trovato 10 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, sostanze da taglio e mille euro in contanti, probabilmente frutto della sua attività di spaccio. E' stato arrestato con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Ieri mattina il 30enne è stato sottoposto a rito direttissimo presso il tribunale di Vigevano dove è stato condannato a 10 mesi di reclusione. Su di lui non pendeva però alcun precedente, ragion per cui alla pena è stata applicata la sospensione condizionale.
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TURBIGO - Un forte odore di gas in strada ha allertato i vigili del fuoco volontari di Inveruno ieri pomeriggio. Non è la prima volta quest'anno che i pompieri intervengono in Via Enrico Fermi, lungo il canale industriale, per un'ipotetica fuga di gas segnalata da passanti, passanti peraltro che si volatilizzano e spengono il cellulare dopo aver riagganciato con l'operatore del 115. Ieri, per precauzione, oltre ai volontari di Inveruno, il 115 ha inviato una seconda squadra di pompieri dalla caserma di Legnano.

Superati mesi di falsi allarmi, ieri i pompieri volontari, dopo aver appurato che uno strano odore -non di metano- in realtà v'era, hanno effettuato dei rilevamenti strumentali. In tutti i tombini fognari della Via Fermi la squadra di pompieri ha riscontrato un'alterazione dei valori di CO (monossido di carbonio). Sul posto è arrivata la Polizia Locale di Turbigo che provvederà a informare l'ARPA (Azienda Regionale Protezione Ambientale): spetterà ai tecnici determinare la "normalità" di detti valori alterati. Ovvio che in una fogna non possa esserci un ambiente salutare, l'ARPA verificherà anche la regolarità degli scarichi dei diversi insediamenti industriali presenti nella zona.
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MILANO - Miglioramento a partire da sabato con bel tempo domenica e lunedì su tutta la regione. Sono queste le previsioni del Servizio Meteorologico di Arpa Lombardia per il ponte dell'Immacolata. Sabato si registrerà una leggera nebbia sulla Pianura Padana. Con il passare delle ore la giornata sarà prevalentemente soleggiata, ad eccezione dei settori alpini più settentrionali (alta Valchiavenna ed alta Valtellina) su cui saranno presenti nubi con qualche fiocco di neve. Temperature minime in calo, massime in lieve aumento. Domenica e lunedì giornate soleggiate e bel tempo su tutta la regione, con foschia sulla pianura la mattina.
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msrmilanoBERNATE TICINO - "Intollerabile e mai più ripetibile". Giudica così il Comitato ristretto dei sindaci che rappresenta i Comuni dell’ovest Milano all’interno della nuova società Movibus lo sciopero dello scorso lunedì da parte del personale dell'azienda. Migliaia di pendolari sono rimasti a piedi, alle fermate: le braccia incrociate non erano state annunciate in alcun modo dai lavoratori.

"I sindaci - attacca il Comitato - si attendono che in tempi brevissimi vengano risolte le innumerevoli problematicità che si sono evidenziate nei 5 mesi che hanno seguito l’avvio della nuova gestione del lotto del TPL da parte della società Movibus. I disagi sopportati finora dai cittadini non sono più tollerabili e oltretutto ogni ulteriore disservizio comprometterebbe ulteriormente i rapporti tra Movibus e il territorio".

L'assemblea attende ora con trepidazione il 15 dicembre, data in cui è stato fissato l'incontro in Provincia, "per un confronto con tutti i Comuni interessati e fare così un punto della situazione per ripartire subito dopo le vacanze natalizie con un servizio più efficiente". Al tavolo parteciperanno i Comuni di Abbiategrasso, Rescaldina, Albairate Robecchetto con Induno, Arconate, Robecco sul Naviglio, Arluno, San Giorgio su Legnano, Bareggio, Santo Stefano Ticino, Bernate Ticino, Sedriano, Boffalora Sopra Ticino, Settimo Milanese, Buscate, Turbigo, Busto Garolfo, Vanzaghello, Canegrate, Villa Cortese, Casorezzo, Vittuone, Cassineta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cornaredo, Cuggiono, Cusago, Dairago, Inveruno, Legnano, Magenta, Marcallo con Casone, Mesero, Nosate, Ossona e Parabiago.

Era stato durissimo, già lunedì, il commento di Palazzo Isimbardi allo sciopero di Movibus. "Riteniamo questo sciopero assolutamente inaccettabile - commentava Paolo Matteucci, assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti - attuato in spregio al rispetto delle fasce protette di servizio pubblico. Stiamo ricevendo decine di lettere e telefonate da utenti giustamente inferociti, che non possono recarsi al lavoro o a scuola a causa della completa assenza di mezzi di trasporto nella zona ovest".

E dopo l'accordo raggiunto coi sindacati: "Movibus deve velocemente recuperare la qualità di servizio accettata come condizione di contratto con la Provincia - dichiarava sempre Matteucci - e finora non ancora rispettata".

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SaldiMILANO - Anche per la Confesercenti sarà un Natale austero. La spesa per gli acquisti scenderà di oltre 1 miliardo, pari al 9%. Si tratta di un dato più realistico di quello reso noto nei giorni scorsi dalla Confcommercio che stimava un calo dei consumi di appena l'1- 1,5%. Per il Codacons, però, anche questi dati sono fin troppo ottimistici.

In base alle stime dell'associazione, infatti, durante le prossime festività i consumi natalizi saranno in picchiata, con riduzioni di spesa che in media saranno del 15% ma che toccheranno punte del 25% in meno rispetto allo scorso anno. Incredibile poi il risultato del sondaggio sui saldi fatto dal Codacons: il 93 % degli italiani vuole i saldi prima di Natale, un dato che rispetto allo stesso sondaggio fatto appena 15 giorni fa ha segnato un incremento del 4%. Evidentemente il successo che negli Stati Uniti ha avuto la tradizionale iniziativa del venerdì nero che segue il giorno del Ringraziamento ha avuto eco anche in Italia.

D'altronde sono molti i Paesi che ormai intendono anticipare e liberalizzare i saldi. Per questo il Codacons rilancia e chiede alla Regioni di cambiare il calendario dei saldi. Anticipandoli al 15 dicembre per consentire una ripresa dei consumi e aiutare i cittadini alle prese coi regali e con una tredicesima sempre più intaccata da bollette, mutui e rate. Attualmente, gli sconti dei negozi si estendono dal 2 gennaio della Campania al 10 gennaio di Abruzzo e Valle D’Aosta.
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rainews.itPIEVE EMANUELE - Promozione del territorio e sviluppo economico-sociale. Questo l’intento con cui è nata a Pieve Emanuele la Consulta del commercio, uno strumento che porterà la città a una nuova "era commerciale". Collaborazione, cooperazione, crescita e sviluppo sono i termini dell'accordo stipulato tra l'Amministrazione comunale e il settore del commercio locale.

L'impegno della giunta si è intensificato ultimamente proprio in questa direzione, per promuovere tutte le attività economiche esistenti sul territorio. Si evidenzia così il ruolo sociale dei commercianti, che contribuiscono a rendere vive le vie del paese, promuovendo le relazioni e creare - non è certo un aspetto secondario - nuovi posti di lavoro.

"Il documento che sancisce la nascita della consulta - dichiara l'assessore Marisa Bozzini - è l'ulteriore tassello di un progetto con il quale si contribuirà a rilanciare l'economia locale, con ricadute positive su tutta la cittadinanza. Ringrazio i commercianti che hanno partecipato con entusiasmo a questo progetto, sentendosi finalmente attori del proprio territorio". "E' già stato fatto molto insieme ai commercianti - evidenzia ancora Bozzini - dato che da oltre due mesi ci incontriamo ogni 15 giorni e in poco tempo abbiamo creato la Consulta e il regolamento di 'Pieve più bella', che si può trovare in tutti i nostri negozi. Un'iniziativa alla quale la cittadinanza sta partecipando attivamente". Il progetto della consulta è ambizioso e impegnativo per cui ringrazio tutti coloro che contribuiscono al raggiungimento di questo obiettivo".

"Finalmente a Pieve Emanuele i commercianti hanno trovato un dialogo con l'Amministrazione locale - evidenzia il sindaco, Rocco Pinto - che offre loro appoggio e sostegno a beneficio del territorio e dello sviluppo delle loro attività. Questo tipo di collaborazione permetterà alla città di uscire dai confini cittadini e di essere riconosciuta come realtà particolare in tante altre zone. La consulta nasce per sancire il concetto di collaborazione e cooperazione a favore di uno sviluppo economico che Pieve merita, per le innumerevoli potenzialità commerciali presenti sul territorio".

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 Davide Bortone ( 05/12/2008 - 10:31:06,  Cronaca nera)
L'escavatore rubatoSETTIMO MILANESE - Nella serata di ieri i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Rho hanno arrestato per furto aggravato e ricettazione il 21enne F.J, nullafacente, pregiudicato, che abita nel campo nomadi di via Stephenson a Milano. Il Fiat Iveco su cui viaggiava era rubato.

I carabinieri hanno fermato il rom per un controllo lungo la Statale del Sempione. Il furto del mezzo, avvenuto a Settimo Milanese, era stato denunciato il 20 novembre. Nel vano i militari hanno trovato un escavatore marca Komatsu, risultato rubato in un cantiere edile di via Cantalupo, a Saronno, pochi minuti prima.

Entrambi i mezzi sono stati restituiti ai proprietari. Per il giovane sono invece scattate le manette. Sarà processato in mattinata, con rito direttissimo, per ricettazione dell'autocarro e furto aggravato dell'escavatore.
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