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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
 Redazione ( 07/02/2010 - 12:08:01,  Comunicazioni)
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 Davide Bortone ( 31/01/2010 - 12:52:14,  Comunicazioni)
Gentili lettori, con grande rammarico vi comunico che GiornaleLibero.com chiude per la mancanza di proposte economiche concrete per il suo definitivo rilancio, da parte dei possibili sponsor. Grazie a tutti per la vicinanza e l'attaccamento dimostrato in quest'ultimo periodo, che oserei definire "travagliato".
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 Davide Bortone ( 04/01/2010 - 10:28:23,  Comunicazioni)
Cari lettori, rieccomi per l'ultimo aggiornamento relativo a giornalelibero.com. I prossimi saranno giorni decisivi. Ho fissato diversi incontri, tutti determinanti. Oggi posso assicurarvi che la volontà è quella di riaprire la testata, in seguito ad alcune (opportune) modifiche. Quello che abbiamo in mente è un progetto ancora più ambizioso del precedente. La linea editoriale ovviamente rimarrà la stessa: cronaca senza peli sulla lungua e senza i canonici condizionamenti esterni. Rimarremo gli stessi, insomma. Allargando la "squadra".

Penso di poter fornire come data indicativa il 31 gennaio. Entro la fine del mese dovrei essere in grado di darvi una risposta definitiva sul destino di www.giornalelibero.com. Fa piacere comunicarvi che, nonostante l'inattività dell'aggiornamento, abbiamo registrato una media di 1.200 utenti unici al giorno, esclusi i giorni festivi. Un numero che ci convince ancora una volta che è bene andare avanti. Anche a dispetto dei numerosi insulti anonimi giunti all'indirizzo email della redazione, dal giorno della "chiusura". Non resta che augurarvi uno splendido 2010, nella speranza di tornare a farvi compagnia entro breve.
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 Davide Bortone ( 14/12/2009 - 21:47:46,  Comunicazioni)
Cari amici, grazie a tutti per i vostri interventi. Per ora posso assicurarvi che qualcosa si sta 'muovendo'. Paradossalmente, l'attuale stato di stallo sta producendo effetti - almeno a prima vista - positivi. Certamente incoraggianti. Ho ricevuto diverse proposte nelle ultime ore. Molte persone si stanno dimostrando concretamente interessate alla 'rinascita' di GiornaleLibero.com.

Quello che mi incoraggia è che sono tutte voci 'politicamente disinteressate'. Voci di persone che in questi mesi hanno compreso lo spirito e la missione di GiornaleLibero.com e che oggi sono pronte a mettersi in gioco in prima persona per questo ambizioso progetto. Il mio approccio nei loro confronti è categorico: se GiornaleLibero.com sarà in grado di tornare, sarà per sempre. Non voglio smettere di crederci! Allora a presto e grazie ancora a tutti voi
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 Davide Bortone ( 12/12/2009 - 17:04:58,  Comunicazioni)
Gentili lettori, alcune recentissime novità professionali che mi interessano in prima persona mi costringono a chiudere questa testata, almeno temporaneamente. Ve lo comunico con immenso rammarico. Le motivazioni sono tuttavia anche di carattere economico: non abbiamo grossi sponsor alle spalle, in grado di garantire la continuità delle pubblicazioni. Peraltro, uno di quelli che si era proposto di finanziarci è letteralmente sparito, senza saldare il conto: non abbiamo più notizie di questo "gentile signore" dal giorno in cui il banner della sua attività commerciale è stato pubblicato (ora lo abbiamo ovviamente rimosso).

Cogliamo l'occasione per ringraziarlo pubblicamente per come ha saputo ricambiare la nostra fiducia, concessagli sulla parola. D'altro canto non è certo per colpa di questo sponsor (mancato) che chiudiamo baracca. Più semplicemente non avrò più la possibilità di seguire il giornale come vorrei. Ovvero di dedicargli il tempo che merita. Presto comincerò infatti a occuparmi principalmente della cronaca nera di Milano, per una delle testate 'cartacee' per cui lavoro. Colgo dunque l'occasione per ringraziare in particolar modo tutti i lettori che in questi mesi ci hanno dimostrato la loro vicinanza, specialmente nelle battaglie che abbiamo condotto per la libertà d'informazione nel sudovest milanese.

L'ultimo pensiero va proprio a quelli che gioiranno per via della chiusura del sipario di giornalelibero.com, tra cui c'è anche chi ci ha denigrato e offeso pubblicamente, nelle ultime settimane, criticando aspramente il nostro operato, solo per i propri loschi interessi. Non cito i responsabili per non fargli ulteriore pubblicità, la sola cosa di cui erano in cerca. L'invito è a non esultare troppo, perché potremmo tornare. Da un giorno all'altro.

Arrivederci!
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Spaventoso frontale tra Cisliano e Cusago lungo la sp 114
CISLIANO - Lunghe code fino alle 19.30 lungo la Provinciale 114 Baggio - Castelletto, a causa di un frontale avvenuto alle 16.20 all'altezza della curva che segna il confine tra Cisliano e Cusago. Renato M., 87 anni, residente a Campione D'Italia, ha ammesso di aver accusato un colpo di sonno mentre viaggiava in direzione Milano, dove avrebbe raggiunto "la sua seconda casa". Il pensionato ha così invaso la corsia opposta, dalla quale proveniva Dorin V., romeno di 26 anni residente a Corsico.

Spaventoso frontale tra Cisliano e Cusago lungo la sp 114I due conducenti, che viaggiano soli, non hanno riportato gravi conseguenze nello schianto e sono stati trasportati in codice giallo all'ospedale di Magenta, dai soccorritori della Croce Oro di Gaggiano. Secondo le prime visite, l'87enne avrebbe riportato un trauma cranico tale da non metterne a rischio la vita, oltre alla probabile frattura di alcune costole e al conseguente trauma addominale. Una frattura alla mano per il giovane romeno, a cui saranno applicati alcuni punti di sutura per una profonda ferita al labbro.

Dinamica e velocità potevano costare caro ai due automobilsti. Lo spettacolo che si sono trovati davanti le migliaia di pendolari al rientro dal posto di lavoro era infatti quello di un campo di battaglia. Dopo lo scontro le due vetture sono volate sui guardrail, ognuna nell'opposto senso di marcia, rimando 'appese' col paraurti posteriore. Solo l'intervento del carroattrezzi ha consentito di liberare la strada e far ripartire, seppur lentamente, la circolazione. Sul posto, oltre ai carabinieri di Abbiategrasso, anche i vigili del fuoco di Corbetta, che hanno collaborato a estrarre i due conducenti dalle vetture incidentate.

Incidente frontale tra Cisliano e Cusago lungo la sp 114
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Comitato Milano Mortara Corsico scontento dal raddoppioCORSICO - E' critico il Comitato linea ferroviaria Milano-Mortara di Corsico in merito all'avvio dell'utilizzo del secondo binario, al termine dei lavori di raddoppio della tratta Milano san Cristoforo - Albairate. "Il raddoppio - dichiara per il Comitato Giorgio Ortolani - è un'opera importante che purtroppo è stata fatta male senza tener conto delle esigenze dei cittadini che vivono lungo linea, a Corsico come negli altri Comuni. Sull'opera pendono ricorsi al Tar fatti dal Comune di Corsico, esposti fatti dai cittadini riuniti in Comitato, richieste di accertamenti tecnici preventivi finalizzate a dimostrare che Fs non ha in alcun modo tenuto dei problemi di rumore, vibrazioni e sicurezza che potrebbero determinarsi quando la ferrovia andrà a pieno regime".

LA PROTESTA
"Tutto è stato fatto per velocizzare la messa in opera dei binari - denuncia ancora l'esponente del Comitato - ma nulla per garantire ai pendolari i treni per intensificare le corse, nulla per ridurre ai cittadini che vivono nelle zone limitrofe il rumore e le vibrazioni conseguenti. I 142 treni previsti passeranno vicino alle case e a Trezzano a fianco a una fabbrica chimica ad alto rischio di incidente, la Brenntag. Nonostante le recenti disgrazie ferroviarie dovute ai deragliamenti, nulla è stato fatto per garantire una maggior sicurezza alle popolazioni. Per questo c'è poco da festeggiare e il Comitato cittadino di Corsico, che in questio anni si è battuto perchè l'opera venisse realizzata rispettando l'ambiente, organizzerà per sabato 12 dicembre un'iniziativa di protesta di fronte alla nuova fermata della stazione di Corsico".

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camera dei deputati maflow trezzano sul naviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Le istituzioni fanno un altro passo avanti per dare una speranza ai lavoratori della multinazionale trezzanese che produce componentistica per le principali aziende automobilistiche italiane ed europee. Gli onorevoli Erminio Angelo Quartiani e Andrea Lulli (Partito democratico) hanno, infatti, presentato nei giorni scorsi un’interrogazione urgente al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, per sensibilizzarlo sui problemi della Maflow di Trezzano sul Naviglio, dove sono a rischio più di 300 posti di lavoro.

L'onorevole Quartiani lo aveva promesso partecipando, su invito del sindaco Liana Scundi, a un'assemblea organizzata nei capannoni di via Fleming, lo scorso 30 novembre. La risposta del ministro è attesa nei prossimi giorni. “In una vicenda difficile come quella della Maflow – dichiara il sindaco Liana Scundi - credo sia fondamentale che tutte le istituzioni, a qualsiasi livello, siano impegnate per salvaguardare l'occupazione. Anche come Consiglio comunale abbiamo sollecitato, attraverso un documento condiviso da tutte le forze politiche, la Provincia e la Regione affinché assumano una posizione decisa a sostegno dei dipendenti della Maflow”. Nell'interrogazione, gli onorevoli Quartiani e Lulli, dopo avere spiegato in dettaglio la situazione, chiedono al ministro "quali iniziative intenda il Governo intraprendere al fine di garantire la continuità produttiva del sito di Trezzano sul Naviglio di Maflow e degli stabilimenti italiani del gruppo, per rilanciare le attività produttive dell’azienda in Italia e nei territori milanese e ascolano interessati dalla crisi del gruppo multinazionale oggetto dell’interrogazione".

il deputato Pd Erminio Angelo QuartianiUna richiesta che i parlamentari, come hanno spiegato nella premessa della loro interrogazione urgente, hanno fatto "Trattandosi di una crisi che giunge nel settore automotive in un momento in cui il settore auto pare riprendersi importanti quote di mercato anche a seguito degli incentivi ecologici riconosciuti in Italia e in Europa; trattandosi, a giudizio degli interroganti di una caratteristica situazione in cui sono più le condizioni finanziarie del gruppo che quelle di capacità produttiva competitiva degli stabilimenti italiani, in particolare quella di Trezzano sul Naviglio, a generare l’attuale crisi e il conseguente stato di amministrazione straordinaria; essendo stato nominato l’advisor per valutare la proprietà e indire la gara di vendita, da effettuarsi entro metà gennaio; avendo in queste condizioni la Rsu e le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori dipendenti richiesto al ministero dello Sviluppo economico l’attivazione urgente del Tavolo di crisi, con l’obiettivo di individuare un percorso teso a una positiva soluzione della vicenda del Gruppo ora in amministrazione controllata; il 25 novembre scorso essendosi i commissari italiani incontrati, insieme ai liquidatori polacco e francese, con i principali clienti del gruppo per presentare loro quattro potenziali acquirenti del gruppo medesimo".
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Massimo Paternicò Comune di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Massimo Paternicò, dirigente del settore Programmazione del Comune di Abbiategrasso, si è spento lunedì 7 dicembre, dopo avere a lungo lottato contro una grave malattia. "Tutti i colleghi e gli amministratori che negli ultimi anni hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui - si legge in una nota - hanno potuto verificarne la competenza e la preparazione professionale. Ma prima di essere un dirigente capace, Massimo Paternicò era una persona dotata di profonda sensibilità ed umanità, tutte doti indispensabili in chi, nell'ambito di un ente articolato e complesso come il Comune, ha responsabilità di rilievo".

"Massimo Paternicò - continua la nota - era un punto di riferimento per ogni ufficio, per ogni funzionario, per ogni dipendente. Sempre pronto ad ascoltare, sempre disponibile a dare un contributo su ogni questione, aveva acquisito, anno dopo anno, un'autorevolezza dovuta non semplicemente al suo ruolo, ma alla stima e alla considerazione da parte di tutti. Massimo Paternicò non sarà ricordato come un dirigente, o almeno non solo. Sarà ricordata la sua persona, la forza con la quale ha saputo affrontare la malattia e lo spirito ottimista con il quale sapeva trascinare colleghi ed amministratori. Ciao Massimo".

I funerali sono stati celebrati alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Bernate Ticino. Per volontà del defunto, non fiori ma offerte a favore della ricerca sul cancro. Alla moglie, ai figli Sara e Francesco, alla mamma e ai parenti il cordoglio dell'Amministrazione e di tutto il personale del Comune di Abbiategrasso.
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Don Mario Manzoni nuovo parroco di CislianoCISLIANO - Grande accoglienza ieri pomeriggio per il nuovo parroco di Cisliano, don Mario Manzoni. Alle 15 è partito dal municipio il corteo guidato dal corpo musicale "Pietro Mascagni", che ha guidato il sacerdote fino al piazzale della chiesa di San Giovanni Battista. All'arrivo, un gruppo di bambini ha liberato in aria dei palloncini colorati. "Siete il mio pubblico preferito", ha detto loro il sacerdote. A don Mario gli auguri del sindaco Emilio Simonini, assente alla cerimonia perché all'estero "per motivi di lavoro". Il suo discorso è stato letto dal vicesindaco Claudio Zighetti, affiancato dalle altre autorità comunali, dal comandante dei carabinieri di Bareggio e da monsignor Paolo Masperi, parroco di Abbiategrasso.

"Carissimo padre Mario - si può leggere sulla lettera del sindaco, esposta pubblicamente da Claudio Zighetti - lei trova a Cisliano una comunità attenta, consapevole e desiderosa di crescere. Accettare i cambiamenti non è sempre facile, ma lavorando tutti nella stessa direzione si supereranno le difficoltà, dimostrando così di essere una comunità matura, attenta ai miglioramenti e al progresso che ne deriva. La nostra è una comunità che deve essere sempre più una famiglia solidale, aperta, attenta ai bisogni dei deboli e dei poveri, disponibile al dialogo, convinta che, per il bene comune, è necessario accogliere l'individualità dell'altro. Noi - continua Simonini nella sua lettera di benvenuto - vogliamo concorrere, nel nostro infinitamente piccolo, a costruire una buona società, dove la verità, la concordia e il rispetto reciproco possano essere i fondamentali valori del vivere comune. E' un lavoro lungo, ma noi siamo qui per iniziare questo percorso. Il mio augurio è che la sua venuta possa trasformarsi in un richiamo e in uno stimolo forte per raggiungere sempre nuovi obiettivi comuni".

Palloncini per don Mario Manzoni parroco di CislianoUn ingresso 'trionfale' quello di don Mario Manzoni nella chiesa di San Giovanni Battista - dove celebra la messa ormai da qualche settimana, dopo la partenza di don Giacinto Tunesi alla volta di Pero - tra gli applausi dei parrocchiani, ricambiati a mani alzate. Il nuovo parroco di Cisliano si è distinto negli ultimi undici anni trascorsi a Correzzana, vicino Vimercate, come "uomo determinato e dinamico, molto propositivo e pieno di idee": parola di Andrea Zanone Poma, sindaco del piccolo Comune che sentirà la sua mancanza.

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La comunità islamica di Abbiategrasso contro la Lega NordABBIATEGRASSO - Avendo appreso che il 30 novembre si sarebbe tenuto un consiglio comunale e, siccome in programma c’era una mozione che riguardava la proposta del vice ministro Adolfo Urso (Pdl) sull’insegnamento della religione islamica, un gruppo di genitori di alunni di religione islamica, tra cui i rappresentanti del centro culturale di Abbiategrasso, si è recato in Consiglio per assistere ad un dibattito che sperava equilibrato, basato su uno studio attento e serio della proposta in questione, specialmente perché presentata dal capogruppo della Lega Nord, Marcantonio Tagliabue, partito di maggioranza del governo locale.

Con nostra totale sorpresa, abbiamo invece assistito ad un attacco verbale violento che si è esteso all’intera comunità islamica. Era incredibile, noi, insultati e umiliati in Consiglio comunale da un capogruppo di maggioranza che nelle sue affermazioni ha dimostrato di non avere rispetto per la Costituzione italiana e neanche per l’istituzione che rappresenta e per noi. Sparando sul mucchio, ha dimostrato di non aver idea di cosa stesse parlando. Perciò ho pensato utile e doveroso spiegargli cosa è l’Islam e chi sono i mussulmani.

L’Islam non è una religione nuova, bensì è la stessa verità rivelata da Iddio a tutti i suoi profeti dalla creazione del mondo. Dio conferma nel sacro Corano che il profeta Mohamed (su di lui la pace e la Benedizione divina) non portò nulla di fondamentalmente nuovo, "niente è stato detto a te (o Mohamed) se non quello che già fu detto ai messaggeri prima di te"(surat dei chiari precisi - fussilat-41;43). Per un quinto della popolazione mondiale, Islam è sia religione, sia stile di vita. I mussulmani professano una religione di pace, misericordia e perdono che nulla ha a che vedere con le gravi vicende erroneamente associate all’Islam: il termine arabo Islam significa semplicemente sottomissione e deriva da una parola che significa pace. Nell’ambito religioso, significa completa sottomissione alla volontà di Dio ed il credente viene definito mussulmano; Allah è il nome di Dio - la traduzione più corretta in lingua italiana è Iddio - e viene usato dai musulmani arabi come anche dai cristiani arabi.

La comunità islamica di Abbiategrasso contro la Lega NordLa popolazione musulmana mondiale conta oltre un miliardo di persone: il 30% vive nel subcontinente indiano, il 20% nell’africa sub sahariana, il 17% nel Asia sud orientale, il 18% nel mondo arabo, il 10% nell’ex-unione sovietica e in Cina. In Turchia, Iran e in Afghanistan risiede il 10% dei mussulmani non arabi, sebbene minoranze mussulmane siano presenti in quasi tutte le aree geografiche inclusa l’america latina e l’Australia. Vi sono 5 milioni di mussulmani negli Stati Uniti, in Italia sono attualmente oltre un milione. Quindi abbiamo persone di ogni razza, nazionalità e cultura, dalle Filippine del sud fino alla Nigeria, che sono legate da una unica, comune fede islamica. Nel mondo di oggi può sembrare qualcosa di esotico o di estremamente remoto, probabilmente perché in Occidente, nella vita di ogni giorno la religione non è un elemento dominante mentre nel cuore di ogni mussulmano la religione è al primo posto e non vi sono barriere tra il mondo secolare e quello sacro. Ma le origini del Cristianesimo, insieme all’Islam e al Giudaismo, risalgono al profeta e patriarca Abramo, e i tre profeti discendono direttamente dai figli di quest’ultimo: Mohamed dal maggiore, Ismaele, Mosè e Gèsù da Isacco.

Abramo fondò l’insediamento che oggi è la città di Mecca e costruì la Ka’ba, verso la quale i Mussulmani si rivolgono cinque volte al giorno quando pregano. Una delle ragioni della rapida e pacifica diffusione dell’Islam sta nella semplicità della sua dottrina: l’Islam insegna ad aver fede e adorare un unico Dio. L’Islam, inoltre, insegna all’uomo il buon uso del potere dell’intelletto e della capacità di riflessione. Nel volgere di pochi anni, nacquero grandi civiltà e università, poiché secondo il Profeta l’approfondimento della conoscenza è un dovere per ogni mussulmano, uomo o donna che sia. La sintesi del pensiero orientale e di quello occidentale e una nuova concezione della tradizione permisero grandi progressi in campi quali la medicina, la matematica, la fisica, l’astronomia, la geografia, l’architettura, l’arte, la letteratura e la storia. L’algebra, i numeri arabi, nonché il concetto di zero (vitale per lo sviluppo del pensiero matematico), furono trasmessi dall’Islam all’Europa del medio evo. Furono messi a punto sofisticati strumenti che resero possibile i lunghi viaggi europei di scoperta, come ad esempio l’astrolabio, il quadrante e accurate carte per la navigazione. “Il Corano - dice Allah - non vi proibisce di agire con bontà ed equità verso coloro che non vi hanno scacciato dalle vostre dimore poiché Allah ama gli equanimi” (Coran 60;8). Una delle funzioni della legge islamica è quella di proteggere le minoranza, ecco perché luoghi di preghiera non mussulmani sono sorti un po’ovunque nel mondo islamico.

I mussulmani di Abbiategrasso contro la Lega NordLa storia è ricca di esempi di tolleranza da parte dei mussulmani nei confronti di altre religioni: quando il califfo Omar entrò in Gerusalemme nell'anno 634, l’Islam concesse libertà di culto a tutte le comunità religiose della città e ancora oggi in tutti i paesi arabi, tranne l’Arabia Saudita, sono presenti minoranze cristiane ed ebraiche. La legge islamica consente anche alle minoranze non mussulmane di stabilire una propria corte di giustizia con regole specifiche per le diverse comunità.

Oggi, insieme, mussulmani e cristiani formano ben oltre la metà della popolazione mondiale; senza pace e giustizia tra queste due comunità religiose non può esserci una pace significativa nel mondo. Ora vorrei parlare un attimo della comunità islamica Abbiatense. I primi mussulmani si sono stabiliti ad Abbiategrasso agli inizi degli anni '80 e il primo luogo dove si incontravano per la preghiera era l’Annunciata, quando era abbandonata da tutti. Nel 2000 le famiglie mussulmane stabilite nella città hanno cominciato ad organizzarsi e a partecipare a feste collettive. Nel 2004 avevano già un portavoce e hanno partecipato alla Fiaccolata per la pace pronunciando un discorso in piazza Marconi contro la guerra e la violenza ed hanno aderito alla Consulta degli stranieri. Nel 2005 hanno inaugurato il Centro Culturale di Abbiategrasso e costituito l’associazione culturale "Alif-Baa".

Nel 2007 hanno organizzato una conferenza con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso dal titolo “L’incontro delle civiltà al servizio della pace” in fiera. Nel 2008 hanno organizzato un incontro pubblico al Centro culturale sul tema “Immigrazione e sicurezza sul lavoro” facendo intervenire la CGIL. Lo stesso anno e sempre al Centro culturale, si è tenuto un incontro per parlare dei diritti umani con il professor Antonio Papisca. Quest’anno, nel mese di ottobre, i giovani mussulmani del Centro culturale abbiatense, di propria iniziativa e in accordo con il Comune hanno proceduto ad una operazione di pulizia nel parco della Fossa, dimostrando un grande senso di responsabilità e di civiltà. Accenno soltanto alle partite di calcio e agli incontri che si fanno puntualmente con le famiglie cristiane, con le quali si è stabilito un rapporto esemplare. In poche parole, la comunità islamica di Abbiategrasso è la più organizzata e la più disciplinata tra quelle straniere; quella che ha dimostrato di essere disposta a migliorare e a partecipare alla vita economica, sociale e culturale della città. Pertanto merita più rispetto e deve essere incoraggiata e non insultata.

Centro culturale islamico di Abbiategrasso
Associazione culturale Alif-Baa
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No alla commissione antimafia a Rozzano (Milano - foto Panorama)ROZZANO - Il Partito democratico, che a Rozzano esprime il sindaco Massimo D'Avolio (al secondo mandato), ha bocciato assieme alle altre forze di maggioranza la proposta di istituire una Commissione antimafia, avanzata in Consiglio comunale da Igino Gabriele, capogruppo di Sinistra Unita. "L'istituzione della Commissione sul nostro territorio ha una valenza politica rilevante - dichiara il consigliere - e per questo motivo ho cercato di venire incontro alle varie, peraltro deboli, obiezioni poste dai componenti della maggioranza, durante il Consiglio. Ho proposto che il presidente della Commissione fosse proprio il sindaco, che i componenti non avessero alcun compenso per parteciparvi, che la finalità della stessa fosse limitata a un'azione di studio, osservazione e proposte da effettuare sul territorio, riguardo al fenomeno mafia. Tutto ciò è stato inutile. La verità, è che non c'era la volontà politica di istituirla".

"Il sindaco - continua il consigliere di Sinistra Unita - nell'ordine del giorno presentato in Consiglio e volto a bocciare la mia proposta, ha sottolineato la necessità di non 'allarmare' la cittadinanza inutilmente. Proprio l'esatto contrario di quanto sostiene il procuratore Alberto Nobili e tutti gli altri addetti ai lavori: la questione delle infiltrazioni mafiose sul territorio non deve interessare solo la magistratura e le forze dell'ordine ma tutto il tessuto sociale a partire dalla politica, dal sindacato, dalla pubblica amministrazione, dal mondo imprenditoriale fino ad arrivare alla società civile ed ai singoli cittadini. Mettersi le fette di salame sugli occhi, non risolve il problema".
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A Corsico Obei Obei Open 2009 Cubo di RubikCORSICO - Brendan Vallance, scozzese campione del mondo in carica, ce la fa tra i dieci e gli undici secondi. Ci mette un po' di più - si fa per dire - Massimiliano Iovane, di Foggia: almeno dodici secondi. Ci sono ragazzi che si arrampicano con le dita sul cubo di Rubik, componendolo in tempi impressionanti (almeno per i profani), come Spider-Man sui grattacieli. Ieri, al teatro Verdi di Corsico, sessantaquattro appassionati si sono sfidati dalle 9 del mattino alle 18.30 del pomeriggio. Era di scena l'Obei Obei Open, gara ufficiale col cubo di Rubik organizzata da Fabrizio Cirnigliaro, 34enne di Buccinasco, che ha ottenuto la benedizione della Wolrd Cube Association (Wca).

Durante la competizione sono stati stracciati, uno dopo l'altro, ben nove record italiani. I ragazzi che hanno partecipato alle gare provenivano da tutti gli angoli d'Italia, ma anche dalla Scozia, dalla Svizzera e dall'Ungheria. A dimostrazione che il cubo inventato nel 1974 dallo scultore ungherese Erno Rubik sta tornando di moda. Non a caso, in 35 anni di vita è divenuto il 'giocattolo' più venduto al mondo, con 300 milioni di copie finite nelle mani di un numero ancora maggiore di persone.

La ricerca della felicità cubo di Rubik Will Smith"In Italia - spiega l'organizzatore dell'Obei Obei Open, Fabrizio Cirnigliaro - questa disciplina sta diventando sempre più conosciuta e ora anche i nostri ragazzi cominciato a dare del filo da torcere agli stranieri, coi quali prima non c'era partita. Una bella carica alla nuova diffusione del cubo di Rubik l'ha data il film La ricerca della felicità (Gabriele Muccino, 2006; con Will Smith, Jaden Smith e Thandie Newton, ndr). Nell'ultimo anno c'è stato un vero boom e si sono così diffuse le competizioni".

La prossima sarà organizzata a fine dicembre a Foggia dal giovanissimo campione italiano, Massimiliano Iovane. In Italia, secondo quanto riferisce Lorenzo Vigani Poli, delegato della World Cube Association, sono circa circa 120 gli appassionati che amano tanto il cubo di Rubik da cimentarsi nelle gare organizzate in tutto il mondo.

Premiati all'Obei Obei Open 2009 cubo Rubik Corsico Milano

I premiati all'Obei Obei Open 2009 cubo Rubik Corsico Milano

I partecipanti all'Obei Obei Open 2009 cubo Rubik Corsico Milano
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Ecco la stazione dei treni della linea Milano Mortara di AlbairateALBAIRATE - E' stato aperto il nuovo tratto a doppio binario di 14,4 km, tra le stazioni di Milano San Cristoforo e Albairate-Vermezzo (località Cascina Bruciata), sulla linea Milano-Mortara. Con il completamento dei lavori e le nuove tecnologie adottate, assicurano le Ferrovie, "aumenterà la capacità complessiva della linea, miglioreranno gli standard di sicurezza e la regolarità della circolazione". Ci saranno fino a 142 treni passeggeri al giorno. Tutto ciò grazie anche alla eliminazione di sette passaggi a livello che interferivano con i binari fra Milano e Vermezzo e alla realizzazione di sottopassi e cavalcaferrovia che miglioreranno anche la viabilità nel territorio. Sono state inoltre realizzate tre nuove stazioni e una sottostazione elettrica, ad Albairate, per l'alimentazione dell'intera linea.

La nuova stazione di Albairate-Vermezzo, operativa dal 13 dicembre, è dotata di quattro binari e di un nuovo sistema di gestione e controllo della circolazione (Acei). Nuove anche le fermate di Cesano Boscone e Corsico, quest'ultima operativa da oggi in sostituzione di quella esistente. Tutte le nuove stazioni sono attrezzate con marciapiedi lunghi 250 metri e alti 55 centimetri da piano dei binari per agevolare l’entrata e l’uscita dai treni. Totalmente rinnovate anche la fermate di Gaggiano e di Trezzano sul Naviglio. In tutte le stazioni sono state fatti importanti interventi per migliorarne l’accessibilità con nuovi sottopassi e marciapiedi.

Sono stati rinnovati gli arredi e le pensiline ed è stato attivato un nuovo sistema di informazioni al pubblico. Con la realizzazione di nuovi parcheggi e l'ampliamento di quelli già esistenti è migliorato anche l'interscambio con gli altri vettori. Ad Albairate è stato realizzato un nuovo parcheggio per circa mille posti auto, mentre quelli di Gaggiano, Corsico e Trezzano potranno ospitarne più di 300. I lavori sulla linea proseguiranno con il potenziamento del collegamento da Milano San Cristoforo a Milano Porta Romana, con la realizzazione delle nuove stazioni urbane di Canottieri, Tebaldi e Porta Romana. L'investimento complessivo è di circa 600 milioni di euro.
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Strage di Piazza Fontana 40 anni dopo Abbiategrasso ricordaABBIATEGRASSO - Ricordare e riflettere su una pagina tragica della storia del nostro Paese, che costò la vita a 17 persone, ne ferì oltre ottanta e segnò profondamente la vita di tante famiglie, dando inizio a una stagione di lutti e di grave tensione che sconvolse a lungo l’Italia. E' con questo spirito che, in occasione del quarantesimo anniversario della strage di piazza Fontana, l’Amministrazione comunale di Abbiategrasso propone iniziative e momenti di incontro e di riflessione che avranno in loro apice nell’inaugurazione del monumento dedicato all’abbiatense Angelo Scaglia, agricoltore, tra le vittime della strage.

Quel 12 dicembre di quarant’anni fa Scaglia si trovava, infatti, all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, che, a quel tempo, restava aperta al venerdì pomeriggio proprio per permettere agli agricoltori di sbrigare le proprie pratiche. Padre di undici figli, Angelo Scaglia morì qualche giorno dopo la strage, la sera della vigilia di Natale del ‘69, all’età di 61 anni. La famiglia Scaglia ha voluto onorarne la memoria dedicandogli un monumento che sarà posizionato nell’area verde di via Fleming. Le manifestazioni si apriranno venerdì 11 dicembre alle 9.30 con l’intervento dei figli di Angelo Scaglia e con la testimonianza di Benedetta Tobagi, figlia del giornalista Walter, trucidato dalle Brigate Rosse. Un incontro dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che si terrà nell’auditorium dell’istituto Bachelet. Domenica 13 dicembre alle 10.30 sarà celebrata una messa nella Chiesa di San Gaetano al termine della quale si formerà un corteo che percorrerà le vie Maggi, Greppi, Sciesa e Stignani, fino a raggiungere via Fleming dove, dopo la benedizione, verrà scoperto il monumento dedicato a Scaglia, realizzato dallo scultore Giacomo Sparasci, con la commemorazione del sindaco Roberto Albetti.

Alle celebrazioni parteciperanno tutte le associazioni d’arma, il complesso bandistico “La Filarmonica”, l’Anpi e la Fanfara dei Bersaglieri (di cui, tra l’altro, Angelo Scaglia faceva parte). Dopo l’inaugurazione sarà possibile visitare la mostra degli elaborati prepararti dagli studenti per ricordare il tragico avvenimento, allestita nella scuola "Carducci", grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e la dirigente scolastica Marina Bajetta. La mostra resterà aperta anche lunedì 14 dicembre per tutta la giornata. "Abbiamo accolto il desiderio della famiglia Scaglia di poter onorare la memoria del proprio caro - spiega il sindaco Roberto Albetti - Sono convinto, infatti, che il monumento dedicato ad Angelo possa essere una testimonianza forte e un richiamo alla memoria di ciò che è accaduto, oltre che un monito contro ogni forma di violenza. Con questa scelta si riconferma la vicinanza alla famiglia Scaglia di tutta la comunità abbiatense. L’auspicio è che su questi fatti tragici della storia recente del nostro Paese emerga la verità e possa essere fatta finalmente chiarezza".

"Abbiamo scelto di collocare il monumento lungo la strada che i giovani delle scuole secondarie percorrono ogni giorno - spiega Pierfranca Guffanti, consigliere comunale con delega alle cerimonie istituzionali -. Il loro coinvolgimento, infatti, non è affatto casuale. Le testimonianze dei figli di Scaglia e di Benedetta Tobagi rappresentano un’occasione per rinnovare la memoria e approfondire la conoscenza di tragici fatti che diedero il via alla strategia della tensione nel nostro Paese. Penso che sapere e ricordare sia fondamentale e mi auguro che tutto ciò possa servire a evitare che simili tragedie possano ripetersi. Ringrazio le scuole che hanno aderito alle iniziative e i ragazzi che hanno riflettuto e lavorato con impegno su questi temi".
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Sciopero dei lavoratori dell'Ikea di Corsico
CORSICO - Hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 16, con una rotazione di mezzo turno a lavoratore, i dipendenti dell'Ikea di Corsico. Uno sciopero che ha registrato adesioni elevate. In quattro reparti, secondo i dati forniti dai dipendenti attorno alle 13, si registrava la sola presenza del responsabile. Davanti all'ingresso del parcheggio coperto, un gruppo di trenta lavoratori ha organizzato un presidio, distribuendo volantini ai clienti su cui venivano chiariti i motivi della mobilitazione.

"E' purtroppo sorprendente - spiega Massimo Cuomo della Rsu Ikea Corsico - come la dirigenza aziendale riesca a trasformare una situazione positiva in conflitto e disagio per i lavoratori. Fortunatamente Corsico non ha vissuto fino ad ora la crisi. Anzi, in termini di fatturato, ci hanno comunicato da qualche giorno è divenuta la terza Ikea al mondo. in questo scenario positivo, da mesi noi della Rsu abbiamo lavorato molto responsabilmente guardando anche cosa stesse succedendo fuori da Ikea. Purtroppo però, ultimamente abbiamo registrato una sorte di scollamento tra il percorso avviato e un incomprensibile cambiamento di strategia da parte del direttore insieme a una nuova squadra di responsabili".

Sono due i "filoni" che hanno determinato lo sciopero. "Il clima lavorativo - spiega Cuomo - e i carichi di lavoro. In due settimane, infatti, sono state formalizzate circa 10 contestazioni disciplinari spesso inutili e pretestuose. Si sono ricreate le 'ronde' di capetti che girano per controllare ossessivamente i dipendenti per riprenderli anche per le sciocchezze, utilizzano metodi intimidatori nei confronti dei dipendenti part time per far cambiare i propri orari, qualcuno inoltre rifiuta di parlare con i lavoratori in presenza del sindacato. Alle casse poi - continua il lavoratore - vi sono problemi tecnici con gli scanner i quali non leggono bene i codici facendo passare così moltissimi articoli non battuti. Al posto di sistemarli, hanno messo le guardie a controllare se le cassiere sbagliano. Di conseguenza le puniscono con contestazioni. In alcuni reparti a causa dei carichi sproporzionati al numero di addetti non si riesce nemmeno a mangiare o semplicemente ad andare in bagno

La protesta e lo sciopero dei dipendenti Ikea di Corsico"Qualche altro nuovo responsabile - denuncia ancora Massimo Cuomo - obbligava i lavoratori e le lavoratrici a fare le riunioni in piedi. Sono aumentate le malattie, e in merito ho dei chiari elementi per pensare che oltre ai mali stagionali ci sia anche lo stress da lavoro correlato (svenimenti, crisi di panico ecc). Le persone sono esauste e alcune di esse cedono anche qualche ora contrattuale pur di non rimanere in Ikea in quelle condzioni. Insomma, da poco più di un mese si sono intensificati pericolosamente i disagi". La decisione di scioperare è maturata venerdi scorso, durante un'assemblea. "Abbiamo reputato indispensabile dare un alt a questo modo di intendere le relazioni sindacali. I lavoratori - precisa Cuomo - con il proprio impegno hanno contribuito a far diventare grande quest'azienda e non si tirano indietro di fronte a nulla. Ma se di fronte a un andamento positivo come quello dell'Ikea di Corsico dobbiamo essere addirittura puniti questa è la risposta. Ci accerteremo se tutto ciò non è in contrasto con l'articolo 2087 del codice civile (sulla tutela dell'integrità morale e fisica dei lavoratori). Ovviamente - conclude il lavoratore - abbiamo chiesto comprensione ai clienti in merito ai disagi che hanno trovato per lo sciopero, finalizzato al rispetto per le persone, a un confronto serio e responsabile sui reali problemi e a condividere i risultati positivi anche con i lavoratori".

"Non avremmo voluto arrivare a questo - aggiunge Giorgio Ortolani della Cgil - organizzare uno sciopero nella giornata in cui migliaia di lavoratori si recano nel nostro magazzino per guardare, comprare qualchè regalo per Natale o per abbellire o sognare di abbellire (vista la crisi) la propria casa. Ma l'atteggiamento dell'Ikea non ci ha lasciato altra strada. Speriamo che la riuscita dello sciopero e la solidarietà che tanti clienti ci hanno espresso, contribuiscano a far cambiare atteggiamento alla direzione di Ikea Corsico, affinchè tutti possano passare festività più serene".

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Gli appuntamenti di Natale all'ospedale di AbbiatergrassoABBIATEGRASSO - Sono tante le iniziative che renderanno meno sgradevole il Natale dei pazienti ricoverati all'ospedale di Abbiategrasso. L'azienda ospedaliera di Legnano ha infatti programmato una serie di appuntamenti. Si comincia il 16 dicembre, alle 20, quando il duo Dario Da Col ed Enzo Cislaghi si esibirà nel reparto di Medicina. Il personale del reparto, assieme ai collaboratori del progetto Iris, aiuteranno i malati a recarsi allo spettacolo, che sarà incentrato sulle canzoni natalizie.

Sabato 19, dalle 14, la Fanfara dei Bersaglieri di Legnano, guidata per il decimo anno consecutivo da Carlo Lattuada, eseguirà una serenata natalizia all'aperto, muovendosi nei vari angoli del cortile dell'ospedale. Infine, il 20 dicembre, per il quarto anno consecutivo, l'associazione "Il pianeta dei clown" di Novara, composta da clown professionisti, porterà il sorriso e il divertimento nei reparti di medicina, oncologia, traumatologia e reumatologia dell'ospedale abbiatense.
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Agenti multano auto e fanno scattare l'operazione a OperaOPERA - Si è conclusa dopo tre mesi di indagini, con una denuncia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, l'operazione condotta dalla Polizia locale di Opera, iniziata nel mese di settembre a seguito della rimozione di un veicolo in divieto di sosta che aveva insospettito gli agenti operesi. La donna denunciata è G.S. di 48 anni nata in provincia di Messina e residente a Milano. L'imputata avrebbe fornito illegalmente almeno 80 veicoli a extracomunitari clandestini mantenendone per sé la proprietà. L'operazione "Concessionaria del crimine", che ha portato all'individuazione della donna denunciata, è stata il frutto di un'indagine di polizia giudiziaria coordinata dal comandante Giovanni De Tommaso e condotta interamente dal reparto investigativo della Polizia locale di Opera.

Dalla verifica della banca dati di tutti i veicoli è risultato che la donna, senza lavoro e priva di patente di guida, è la proprietaria di circa ottanta autoveicoli e incrociando i dati dei comandi di Polizia locale di altri Comuni, per multe e posti di blocco, sono emersi importanti indizi sui possessori delle auto già fermati per svariate ragioni. Tra questi anche due extracomunitari con mandati di arresto e custodia cautelare e molti clandestini che hanno utilizzato le auto per commettere reati.

"Con questo colpo assestato alla criminalità organizzata da parte della nostra Polizia Locale - dichiara Ettore Fusco, sindaco di Opera - abbiamo contribuito ad avviare un’indagine più ampia che sicuramente porterà all’arresto di molti malviventi e probabilmente a stroncare sul nascere molti crimini che si sarebbero perpetrati dai possessori delle auto intestate alla donna denunciata. Ai nostri agenti va il plauso di tutti noi - ha concluso il primo cittadino - poiché si sono distinti per l’ennesima attività di indagine che ha dato i suoi frutti".
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BUCCINASCO - Grave infortunio sul lavoro a Buccinasco. Un operaio egiziano di 51 anni è precipitato da un'altezza di circa 6 metri, all'interno di un cantiere edile di via Resistenza. L'uomo è stato trasportato da un'ambulanza della Croce Rossa di Buccinasco all'Humanitas di Rozzano, in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.

L'incidente è avvenuto alle 9. Sul posto, oltre ai soccorritori, anche i medici giunti a bordo dell'elisoccorso e le forze dell'ordine. Le cause dell'infortunio sono in fase di accertamento da parte degli agenti della Polizia locale buccinaschese, supportati dai carabinieri della Compagnia di Corsico. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si trovava su un'impalcatura quando è precipitato nel vuoto. A dare l'allarme sono stati i colleghi dell'operaio.
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Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Prime proteste a Trezzano sul Naviglio per il servizio di trasporto gratuito sul Naviglio Grande. Nel pomeriggio, un gruppo di residenti che attendeva il battello in via IV Novembre, davanti al municipio, ha dovuto rinunciare a salire perché i passeggeri provenienti da Milano non sono scesi dal barcone. "Il battello - racconta un cittadino - è arrivato con mezzora di ritardo. Era pieno di gente e nessuno ci ha lasciato il suo posto, pretendendo di tornare a Milano senza aspettare la corsa successiva. L'addetta a bordo del battello si è scusata e non ha potuto far altro che ripartire, lasciando noi a terra".

Non è stato semplice placare le polemiche. Sul posto, a fare da paciere, è dovuto intervenire l'ex sindaco Tiziano Butturini, marito dell'attuale primo cittadino, Liana Scundi. Lo hanno contattato proprio alcuni dei cittadini rimasti a riva. Sul posto anche un agente della polizia locale di Trezzano sul Naviglio, che ha registrato una denuncia del gruppo di residenti: gli addetti a bordo del battello non hanno chiuso a chiave il cancelletto dell'imbarcadero, "creando una situazione di pericolo per i bambini, che in quel modo potrebbero cadere facilmente nell'acqua".

Il Naviglio a Trezzano, polemiche sul trasporto Navigli Scarl

Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul Naviglio

Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul Naviglio
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Pgt Rozzano Piano di governo del territorioROZZANO - Si stanno delineando le prime linee guida del Piano di governo del territorio (Pgt) del Comune di Rozzano. Secondo quanto riferisce Marco Masini, presidente della commissione Territorio, il documento che andrà a sostituire il Piano regolatore "ruoterà attorno al concetto dello Zero Carbon Footprint, ovvero all'impatto nullo in termini di produzione di CO2". "Ogni valutazione sulla città - spiega Masini - dovrà prendere in considerazione la generazioni future: la sostenibilità passa attraverso il concetto di non compromettere, anzi, migliorare, l'ambiente esistente per le generazioni future e lo strumento di pianificazione generale consentirà importanti riflessioni in questa direzione".
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Header www.giornalelibero.com
E' ormai trascorso un anno dalla fondazione di www.giornalelibero.com. Un anno in cui il giornale è cresciuto, soprattutto grazie all’interesse sempre maggiore dei lettori. Lo dicono i numeri che abbiamo registrato quotidianamente, da quel novembre 2008 in cui è cominciata la nostra "avventura". L'obiettivo, ambizioso, era quello di proporre una formula mai sperimentata prima: un'informazione libera, come indica il nome della testata, non schierata, senza peli sulla lingua. Un’informazione critica, scomoda, che per qualcuno è risultata anche 'fastidiosa'.

Un'informazione, insomma, che non guarda in faccia a nessuno, conscia di dover rendere conto soltanto ai lettori. Le responsabilità di giornalelibero.com sono cresciute assieme a voi. Ogni giorno, ormai da qualche mese, registriamo tra i 2.500 e i 3 mila "utenti unici": si tratta di persone residenti soprattutto in questa zona, il nostro amato sudovest milanese, che si connettono almeno una volta, quotidianamente, a giornalelibero.com. Ma c'è anche chi ci segue dal Sudamerica, dagli Stati Uniti, dall'Inghilterra e dall'Australia. In quest’anno di attività, su giornalelibero.com sono stati pubblicati oltre 1700 articoli.

Il numero di letture è impressionante e si gran lunga superiore alle nostre attese: ci apprestiamo a raggiungere il milione di "clic". Un milione di letture, avete capito bene! Ebbene, grazie. Grazie a tutti voi. Grazie soprattutto a chi, oltre a leggere, ha "partecipato" a giornalelibero.com, commentando le notizie: in questo anno di lavoro abbiamo pubblicato più di 8.300 commenti. Un numero quattro volte superiore ai nostri articoli. Il che significa che c'è stata grande partecipazione, grande interesse, grande discussione. Grande attenzione. Qualche soddisfazione è arrivata anche grazie a Yahoo, che ha citato sulla propria Home Page un nostro servizio, e da SkyTg24, che ha ormai preso in seria considerazione la nostra sezione di video (clicca qui per iscriverti).

Ci scusiamo, invece, con chi non ha visto il suo commento pubblicato: il più delle volte queste persone sono state comunque invitate a riformulare il commento, per via di contenuti offensivi, non pubblicabili. Sono i numeri sopraelencati a darci il coraggio e la forza di andare avanti, nonostante le criticità e le difficoltà siano tante e, forse, insormontabili. Per aiutarci a proseguire nel cammino della libera informazione, abbiamo dunque deciso - sull'esempio di altre testate e su suggerimento di alcuni di voi - di aprire un conto per il finanziamento volontario di www.giornalelibero.com da parte dei lettori. Nei prossimi giorni daremo notizia dell'avvio della campagna, indicando come effettuare le donazioni. Sin d'ora vi ringraziamo per l'appoggio.
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Corsico e Cesano Boscone premiati all'11 edizione di Award EcohitechCESANO BOSCONE - Le Amministrazioni comunali di Cesano Boscone e di Corsico sono state premiate nell’ambito dell’undicesima edizione dell'Award Ecohitech - il più importante riconoscimento che viene assegnato annualmente per i risultati conseguiti nell'ambito della ecosostenibilità - svoltasi ieri a Roma. Per la categoria "Pubbliche amministrazioni eco-virtuose", è stato segnalato il Comune di Cesano Boscone "Per le politiche adottate negli acquisti verdi e nelle politiche di sostenibilità ambientale" e quello di Corsico "per le iniziative di risparmio ed efficienza energetica avviate".

A ritirare i riconoscimenti erano presenti Sergio Graffeo, sindaco di Corsico, con Dario Ballardini, assessore all'Ambiente, e Lilia Di Giuseppe, vicesindaco di Cesano Boscone. La cerimonia di premiazione si è svolta al termine di un convegno incentrato sulle politiche di GPP (Green Public Procurement) e sulle novità in fatto di gestione dei rifiuti hi-tech (cartucce e RAEE), con il confronto tra le aziende italiane che propongono prodotti e soluzioni economici ed ecologici e la pubblica amministrazione che, innovandosi, acquista prodotti e servizi ad alta efficienza economica e a basso impatto ambientale.
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Trasporto pubblico sul Naviglio dalla Darsena a Trezzano navigazione
MILANO - Potrebbe diventare realtà la proposta del sindaco di Trezzano, Liana Scundi, di istituire una "metropolitana sull'acqua", lungo il Naviglio. L'argomento è stato il leitmotiv del pomeriggio, durante l'inaugurazione della linea di trasporto gratuito che collegherà, a partire da domani e fino al 17 gennaio 2010, la Darsena milanese alla città dell'hinterland. Facendo tappa a Corsico. All'inaugrazione, oltre ovviamente al sindaco e al vicesindaco di Trezzano, Olviero Camisani, hanno partecipato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, l'assessore provinciale alle Infrastrutture, Giovanni De Nicola, l'assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo e il presidente di Navigli Lombardi Scarl, Emanuele Errico. Se l'indice di gradimento e utilizzo della linea fosse elevato, il biglietto per salire sull'imbarcazione e raggiungere sul Naviglio il posto di lavoro o i luoghi di studio avrebbe un costo pari a quello delle corse extraurbane dei mezzi Atm.

La banda da sottofondo all'inaugurazione della navigazione Darsena Trezzano
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A Rozzano poca raccolta differenziataROZZANO - Gentile redazione, mi domando come mai... Come mai il Comune di Rozzano continua a mettere in evidenza le sue qualità di Comune "ambientalista" dimenticando o meglio non dicendo di qual è la sua situazione in materia (per esempio di raccolta differenziata). Lo sapevamo già da dati della Provincia del 2007, ma oggi Legambiente (su dati Arpa) ribadisce che Rozzano con altri comuni (Milano ed Abbiategrasso) è la "zavorra ambientalista" della Regione Lombardia: che primato! Mi domando come mai... Come mai a Rozzano nei tanti nuovi interventi edilizi (sembra che qui non esista la crisi del mattone, anzi) si vedono fiorire queste nuove "diavolerie tecnologizzate" per la raccolta differenziata (avanguardia europea recita il giornaletto gratuito che ci arriva nelle caselle) e in ogni caso la raccolta rimane sempre su valori pessimi.

Mi domando come mai... Come mai non si pensa di mettere in campo azioni di sensibilizzazione (forse anche qualche sanzione) della cittadinanza ad un tema così importante, oltre che avviare una analisi puntuale del fenomeno per cercare di porre rimedio al problema (non solo con slogan e articoli su giornaletti locali). Gentile redazione de giornalelibero.com, scusate per lo sfogo, ma volevo solo segnalare un triste primato che la città in cui sono nato ed in cui vivo non dovrebbe avere . Cordialmente.

Arch. Emilio Guastamacchia
Dipartimento di Architettura e Pianificazione - Politecnico di Milano
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La cattura di una nutriaABBIATEGRASSO - Il Consiglio di amministrazione del Parco del Ticino ha deliberato la liquidazione di 102 mila euro alle aziende agricole che hanno subito danni alle colture causati da fauna selvatica. Si tratta del contributo assegnato dalla Regione Lombardia per risarcire gli agricoltori dei danni subiti nel 2007 (per 18.825,67 a saldo dell’acconto già versato al Parco) e nel 2008 (per 83.877,75 euro pari all’acconto del 57% delle richieste totali). Negli ultimi anni sono in aumento le colture che subiscono danni all’interno del territorio del Parco a causa della selvaggina che stermina tutto quello che di appetibile si trova in campo.

Nel 95% dei casi, i danni sono causati dai cinghiali: oltre a divorare il mais, sia in fase di semina che di maturazione, rivoltano i prati provocando danni al manto erboso. Solo nel 2007 sono stati stimati 78 mila euro di danni alle colture e sono stati effettuati contenimenti della popolazione di 200 cinghiali; nel 2008 la stima dei danni è di 147.153,95 euro e sono stati effettuati contenimenti della popolazione di 406 cinghiali. Un numero destinato a crescere nel 2009, considerato che al mese di ottobre il contenimento della popolazione è già di 314 cinghiali. Ma i danni alle colture non sono solo imputabili ai cinghiali. Il 5 per cento dei danneggiamenti è provocato dai corvi che mangiano il mais in maturazione e le sementi; dalle anatre che provocano danni al riso; dalle nutrie che mangiano mais e riso e provocano danni anche alla rete irrigua per scavare le tane.
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Servizio di refezione scolastica, problemi a CorsicoCORSICO - Il Comune di Corsico ha deciso di confrontarsi con il proprio legale in merito alle disfunzioni del servizio di refezione scolastica, riscontrate dai genitori della Commissione mensa e dalla professionista incaricata dall'ente (una tecnologa alimentare). L'incontro tra il sindaco Sergio Graffeo e l'avvocato si è tenuto mercoledì. "La nostra linea - conferma il primo cittadino - rimane quella dichiarata durante il Consiglio comunale aperto: arrivare a una risoluzione definitiva della vicenda. La strada da seguire ce la deve indicare il nostro legale". Le ipotesi, a questo punto, potrebbero essere solo due: la rescissione del contratto da parte dell'ente, oppure un accordo con la ditta Gsi, per arrivare a una chiusura bonaria del rapporto.

Nel frattempo, il Consiglio comunale di Corsico ha approvato il "Regolamento del Circolo di qualità per la ristorazione scolastica". L'organismo è composto da tre consiglieri comunali (Giancarlo Bini e Fabrizio Grumelli per la maggioranza e Giuseppe Iannucci per l'opposizione), tredici genitori in rappresentanza dei vari istituti, due docenti per ciascun istituto comprensivo, un rappresentante del settore Servizi alla persona, un professionista del settore ristorazione designato dall'Amministrazione comunale, un rappresentante dei dipendenti comunali designato dalla Rsu e un rappresentante della società gestrice. Quest’ultimo è senza diritto di voto.

Francesco Magisano, assessore al Centro Pasti di Corsico"Abbiamo iniziato - spiega l'assessore al Centro pasti, Francesco Magisano - con uno studio condotto dalla Conal, individuando una soluzione al problema della crescita costante del costo pasto, unificando gli appalti esistenti. Poi abbiamo formalizzato un capitolato d'appalto e indetto la prima gara che è andata deserta. Poi la seconda è stata vinta dalla Gsi spa del gruppo Camst, leader italiano. Nel giugno abbiamo registrato - prosegue Magisano - un primo caso con la distribuzione di bibite scadute. Poi a settembre le proteste degli utenti e l'avvio di una serie di controlli che hanno messo in evidenza decine di problemi di varia natura. Ora la questione deve arrivare a una soluzione che dia una risposta chiara all'utenza, attenendosi rigorosamente ai fatti".

Il circolo di qualità Il Circolo di qualità (CdQ), che ha durata triennale, individuerà al suo interno un presidente, che garantirà il collegamento con l’Amministrazione comunale. Il CdQ ha un ruolo consultivo, nonché di supporto all’Amministrazione comunale nello svolgimento dell’attività di controllo del servizio mensa e, in particolare: controllo della qualità merceologica degli alimenti e controlli sulla qualità del piatto finito; controllo del rispetto degli standard quantitativi degli alimenti; controllo della buona organizzazione e conduzione del servizio; valutazione e/o segnalazione di eventuali anomalie sul consumo dei menu proposti; verifica delle condizioni delle strutture, con particolare attenzione agli aspetti igienico-sanitari e ambientali; verifica della corrispondenza tra il capitolato e l’erogazione del servizio. Il Circolo potrà dunque proporre soluzioni migliorative, iniziative di educazione ambientale e collaborare alla definizione dei menù.

LE MODALITA' OPERATIVE
Il CdQ potrà effettuare le visite di controllo nelle mense in ogni momento, senza preavviso. Potranno effettuarle non più di due genitori per ogni istituto comprensivo alla volta, e in modo da non interferire con il servizio. Durante le visite di controllo i componenti del CdQ devono indossare camice, cuffia e avere in evidenza un apposito tesserino di riconoscimento rilasciato dall’Amministrazione comunale. Non potranno toccare alcun alimento, stoviglie e tovaglioli. Saranno possibili gli assaggi delle pietanze, su richiesta al personale preposto al servizio. L’osservazione deve avvenire a debita distanza: almeno a un metro dal cibo. I componenti del Circolo di qualità si asterranno dalle visite in caso di malattie dell’apparato respiratorio (raffreddore, laringite, tosse, eccetera) e dell’apparato gastro-intestinale.

Nel corso del sopralluogo, i componenti del CdQ provvedono alla compilazione della check list, che dovrà essere consegnata al dirigente del settore Servizi alla persona. Su questo documento, sarà possibile annotare la qualità dell'igiene (con parametri che vanno da "buona" a "scarsa"), evidenziare le caratteristiche delle derrate (corrispondono al menu? I pasti vengono riposti in breve tempo nelle attrezzature di mantenimento della temperatura? La tabella dietetica è ben esposta? Sono presenti preparazioni diverse per diete speciali?). Chi effettua le visite a sorpresa sarà inoltre chiamato ad annotare l’orario di arrivo dei pasti, nonché quello di distribuzione. Dovranno essere segnalate le temperature delle varie portate, il grado di cottura dei cibi (da "adeguato" a "eccessivo"), le quantità, il sapore e, infine, il giudizio globale. Nella seconda parte del modulo sarà possibile esprimere suggerimenti personali e notifiche di non conformità del servizio.
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Spacciatore inseguito annega nel Naviglio a Trezzano
TREZZANO SUL NAVIGLIO - Uno spacciatore marocchino di 23 anni è morto annegato nel Naviglio per sfuggire alla cattura da parte degli uomini della Squadra mobile di Milano. La tragedia è avvenuta attorno alle 19.30, sul territorio di Trezzano, al confine con la frazione Bonirola di Gaggiano. Secondo quanto riferisce la Questura, gli agenti, in borghese, si erano messi sulle tracce del pusher marocchino nell'ambito di un servizio mirato di contrasto allo spaccio di stupefacenti, che da Milano li aveva portati nelle campagne dell'hinterland sudovest.

Inutuli i soccorsi allo spaciatore gettatosi nel Naviglio a TrezzanoIn particolare, il 23enne è stato rintracciato su una strada sterrata di San Pietro Cusico, nei pressi della Cava Merlini, al confine tra i territori dei Comuni di Zibido San Giacomo e Trezzano sul Naviglio. Lo spacciatore, alla vista dell'Audi di colore grigio su cui si trovavano i tre uomini della Squadra Mobile, ha intuito che non erano clienti e si è dato alla fuga nei campi, in direzione della Sp 59 Vecchia Vigevanese.

Alle sue spalle due agenti, mentre il terzo, a bordo dell'auto, si è diretto verso il centro abitato di Trezzano. Lo spacciatore, ormai braccato, si è disfatto di circa 80 grammi di eroina e alcuni grammi di hashish prima di tuffarsi, ormai stremato, nel Naviglio. Dall'altra parte della sponda, lungo la pista ciclabile raggiungibile da via Volontari del sangue, era ormai giunto il terzo agente, che ha tentato di salvare la vita al marocchino, in evidente difficoltà.

Dopo pochi secondi il 23enne è affogato nel Naviglio, in un punto dove l'acqua è alta 1,80 metri. Inutile l'imminente arrivo sul posto di un'ambulanza della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio. I soccorritori hanno tentato per oltre mezzora di rianimare il ragazzo, che ormai era deceduto. La salma è stata portata all'obitorio attorno alle 23.30, in seguito ai rilievi della Scientifica. A offrire supporto alla indagini della Questura saranno anche i carabinieri delle Compagnie di Corsico e Abbiategrasso, che negli anni hanno maturato molta esperienze rispetto alle dinamiche dello spaccio nelle campagne di Zibido San Giacomo.



La Croce Verde di Trezzano ha tenta di salvare lo spacciatore

A Trezzano sul Naviglio spacciatore annega per fuggire dalla Polizia
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Progetto Fenice a Rozzano una casa per cinque disabiliROZZANO - Sarà consegnata all'inizio del 2010 la casa "La Fenice", un appartamento situato nella frazione Cassino Scanasio di Rozzano, dove cinque persone con disabilità potranno convivere tra loro per la prima volta, lontani dal nucleo famigliare originario. L'appartamento è tuttora in fase di costruzione ed è stato finanziato in parte dalla Fondazione Cariplo. E' all'associaizone rozzanese "Insieme si fa" che si deve l'avvio del progetto. "Per noi - spiega il responsabile Matteo Villaci - questo è un vero e proprio sogno, che ora è in 'cantiere', nel vero senso della parola. Come in ogni casa nuova ci sarà però bisogno di tutto, dall'arredo alle stoviglie. Abbiamo una folta 'lista nozze', ma dobbiamo anche estinguere il mutuo, che ora è ad esclusivo carico del nostro gruppo". Per offrire il proprio contributo si può contattare l'associazione all'indirizzo email progettofenice@live.it.

Il progetto "Fenice" si inserisce nel contesto di "Spazio Residenzialità", servizio nato dall'esperienza delle associazioni onlus "Oltre noi…la vita" e Ledha, sostenuto dalla Provincia di Milano. L'obiettivo è di offrire alle persone adulte con gravi disabilità e alle loro famiglie "un'opportunità per supportare i percorsi di vita adulta autonoma e la progettazione di una serena fuoriuscita dal contesto familiare originale", provando a rispondere a un bisogno espresso dalle persone con disabilità e dai loro familiari, oggi spesso alle prese con un sostanziale disorientamento di fronte al problema del 'dopo di noi', o delle prospettive di vita adulta fuori dal contesto di origine.
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Ordine del giorno sulla crisi della MaflowTREZZANO SUL NAVIGLIO - La città di Trezzano sostiene compatta gli oltre 300 lavoratori della Maflow che rischiano il posto di lavoro: martedì 1 dicembre, il Consiglio comunale ha votato all'unanimità l'ordine del giorno proposto dal sindaco Liana Scundi, con il quale si ribadisce che l'area rimarrà a destinazione industriale. Si chiede inoltre alla Provincia e alla Regione di intervenire e al Ministero per lo Sviluppo economico di convocare le parti affinché si possa individuare una soluzione positiva alla vicenda Maflow.

"Il Consiglio comunale - sottolinea il sindaco Liana Scundi - ha confermato ciò che avevo personalmente già comunicato all'assemblea dei lavoratori. Questo voto unanime è importante perché riflette l’indirizzo del Consiglio e quindi di tutta la popolazione trezzanese. L’Amministrazione comunale conferma la massima disponibilità a seguire tutte le iniziative che verranno promosse, sempre al fianco dei lavoratori".

IL TESTO DELL'ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio comunale informato sulla grave situazione della ditta Maflow dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro esprime massima solidarietà ai lavoratori sostenendo la loro lotta per assicurare un futuro allo stabilimento di Trezzano conferma che nel Piano di governo del territorio (in formazione) le aree sede della Maflow rimarranno a destinazione produttiva richiede il supporto del Consiglio provinciale di Milano e del Consiglio della regione Lombardia alla vertenza dei lavoratori Maflow chiede al ministro per lo Sviluppo economico di convocare le parti e ogni soggetto interessato per individuare un percorso che dia soluzione positiva alla vicenda di questo gruppo in amministrazione controllata.
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Fabio Bullita, 21enne di Zelo Surrigone scomparso in un incidente stradaleZELO SURRIGONE - "Addio Fabio, è stato un onore conoscerti". "Addio Fa'... Sarai sempre nel mio cuore, proteggici da lassù". "Un altro angioletto è volato via... Rimarrai sempre nei nostri cuori". E ancora: "Addio 'Bullo', re della fascia sinistra", "Ora chi mi darà filo da torcere con il Fantacalcio? Ti voglio bene, ciao Fabio, sempre con noi". Sono solo alcuni dei messaggi che gli amici di Fabio Bullita hanno voluto indirizzargli, sin dalle prime ore di ieri, dalla sua pagina di Facebook.

Accanto alla fotografia del ragazzo, il fiume di parole di chi lo ha conosciuto e non potrà più stargli vicino. A scrivere sono i suoi coetanei: amici e compagni di calcio di Cisliano, Vermezzo e Binasco, le squadre dove ha militato il 21enne scomparso tragicamente in un incidente stradale avvenuto alle prime ore di ieri, lungo provinciale 30, a Zelo Surrigone.

Si ricorda bene di lui anche Paolo Marazzina, presidente del Cisliano calcio. "Sotto l'aspetto sportivo - dichiara - Fabio era un ottimo giocatore. Lascia il segno la sua prematura scomparsa. Siamo tutti senza parole. Quello che mi sento di fare, adesso, è di mandare un abbraccio immenso da parte di tutto la squadra e di tutta la dirigenza del Cisliano calcio al padre di Fabio, che conosciamo tutti bene, e a tutta la sua famiglia. Siamo certi che sarà ricordato nel modo migliore, per quello che era".

L'auto di Fabio Bullita lungo la Provinciale 30 di Zelo SurrigoneNon trova la forza di parlare il presidente della Virtus Binasco, ma sul sito Internet della società è stata pubblicata la foto del ragazzo, con un messaggio rivolto alla sua famiglia. Fabio Bullita vestiva la casacca rossoblu da due anni. Giocava in Prima Categoria, come a Vermezzo, squadra dove era approdato dopo gli anni di maturazione nella squadra Juniores di Cisliano. "Con noi - ricorda ancora il presidente Marazzina  aveva vinto un campionato e aveva disputato la finale con la rappresentativa regionale, classe 87".
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I carabinieri di Abbiategrasso davanti all'asilo nido GalimbertiABBIATEGRASSO - Lo hanno scoperto "con le mani nella marmellata": della brioche. Dopo diverse notti di appostamenti all'interno delle scuole di Abbiategrasso, teatro negli ultimi mesi di una lunga serie di furti, i carabinieri di Abbiategrasso sono riusciti a cogliere sul fatto Aldo C., 35 anni, incensurato. L''uomo, processato ieri mattina con rito direttissimo e condannato a 10 mesi di carcere (pena però sospesa), è stato colto in flagranza all'interno del nido di via Galimberti, attorno all'1.30.

Il 35enne, sposato, con due figli, residente nel quartiere popolare Aler abbiatense, era diventato il terrore delle maestre e dei dirigenti scolastici di Abbiategrasso, che da settembre ad oggi hanno denunciato ai carabinieri un centinaio di furti. Tutti compiuti con le stesse modalità di quello che è costato l'arresto ad Aldo C.: dopo aver forzato la porta con un cacciavite, il novello Lupin si era riempito le tasche di merendine e aveva intascato le monete dei distributori automatici. I carabinieri, che eseguivano appositi turni notturni nelle scuole assieme agli agenti della Polizia locale abbiatense, devono ancora accertare il coinvolgimento dell'uomo negli altri episodi. "L'anno prossimo - annuncia il sindaco Roberto Albetti - contiamo di mettere a bilancio uno stanziamento per installare telecamere in tutti i plessi scolastici della città".

Un carabiniere di Abbiategrasso mostra i cacciaviti del ladro
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Liana Scundi, sindaco di Trezzano soddifsatta dal progetto sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Il Naviglio come metropolitana d'acqua. Sembrava una boutade. Invece, l'idea del sindaco di Trezzano Liana Scundi è stata accolta con favore dalla Provincia di Milano. E la proposta è diventata ora realtà. "È una grande opportunità per i trezzanesi - dichiara il sindaco - che potranno utilizzare il battello e, in soli venti minuti, arrivare alla Darsena. Si potrà così fare shopping durante le festività natalizie evitando l'utilizzo del mezzo privato. Un modo quindi per inquinare meno ed evitare lo stress del traffico automobilistico".

L'inaugurazione si terrà venerdì 4 dicembre, alle ore 15.30, a Milano, all’altezza di Vicolo dei lavandai; il battello arriverà a Trezzano alle 16.30 circa. A disposizione ogni ora Il battello si potrà prendere ogni ora, dalla mattina alla sera. Ha una capienza di quaranta persone e farà cinque fermate (Trezzano, Corsico-Ikea, Corsico-piazza al Ponte, Milano-ponte Valenza-porta Genova, Milano-Darsena). Il battello è coperto da una pensilina e quindi si può utilizzare anche in caso di brutto tempo.

"Questa è un'occasione - aggiunge Liana Scundi - per inserire un nuovo tassello al progetto Expo 2015 di valorizzazione dei nostri territori. L'idea, infatti, è quella di mettere a disposizione il battello anche per far conoscere Trezzano ai milanesi o ai turisti stranieri che per lavoro o per diletto si recano nel capoluogo lombardo. Utilizzando il canale più antico d'Europa, si potranno scoprire le nostre bellezze ambientali, artistiche e storiche, ma anche apprezzare alberghi e ristoranti".

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Coperture di amianto a Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - E' scaricabile sul sito Internet del Comune di Pieve Emanuele il modulto "NA/1",per la notifica della presenza di amianto "in strutture e luoghi". Lo rende noto il Comune di Pieve Emanuele, che invita i cittadini a usufruirne. La Regione Lombardia ha infatti individuato come "obiettivo strategico", nell'ambito del Piano Regionale Amianto Lombardia (PraL), la rimozione dell'amianto dal territorio lombardo, entro il 2016.

Attraverso l'audenuncia si segnala all'Asl la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto. La notifica ha peraltro l'obiettivo di "valutare le opportune misure d'intervento" previste dal PraL, ovvero "un periodico monitoraggio, la manutenzione oppure la demolizione" delle strutture interessate.
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Veduta aerea di Abbiategrasso, città dove si vive beneABBIATEGRASSO - Quattro Comuni del Parco del Ticino sono risultati tra i 259 "borghi più felici d'Italia". E' quanto è emerso da un'indagne condotta per il settimanale Panorama dal centro Studi Sintesi di Venezia (un istituto di ricerca che analizza da anni i principali fenomeni socioeconomici, locali e nazionali) che, per la prima volta in Italia, ha fotografato la qualità della vita nelle realtà locali a partire dai 10 mila abitanti. Da questa indagine i comuni di Somma Lombardo (Va) e Castano Primo (Mi) sono risultati rispettivamente al 74° e 75° posto della classifica, ossia nei primi cento. Bene anche Abbiategrasso (Mi) risultato al 138° posto e Lonate Pozzolo (Va) al 157° posto.

"Sono soddisfatta - dichiara la presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani - quattro importanti Comuni della nostra area sono stati indicati tra i luoghi italiani dove si vive meglio grazie all’alta qualità della vita. Tra gli oltre 8 mila Comuni selezionati, ben due, Somma Lombardo e Castano Primo sono risultati addirittura tra i primi cento in Italia". Per individuare i cento borghi più felici, lo studio ha selezionato un campione di cittadine medie attraverso due fasi.

La prima in base a 13 parametri, ha eliminato per esempio, i comuni con una densità media della popolazione troppo bassa e troppo alta, quelli nei quali gli immigrati residenti sono meno dell’1 per cento o sopra il 15 e così via. I comuni che hanno superato la prima prova sono stati 249. Una seconda fase dell’indagine ha misurato il livello di qualità della vita nei comuni selezionati attraverso un mix di 50 indicatori di benessere in otto diverse aree. I piccoli e medi centri urbani sembrano rappresentare un giusto compromesso fra uomo e ambiente in un'ottica di sostenibilità del territorio.

La ricerca considera benessere economico, istruzione, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, insicurezza, ambiente, attività personali e salute. All'interno di ogni categoria, sono considerate fino a 9 voci: dagli autobus per abitante alle donne straniere residenti, dalla percentuale di abitanti che leggono quotidiani fino agli indici di vecchiaia, la salute. Per valutare adeguatamente questi settori l’indagine ha inserito, per la prima volta, criteri statistici nuovi quali la distanza dall’aeroporto più vicino, un indice climatico (ore di sole al giorno, giorni di pioggia annui, temperatura media), il patrimonio artistico e archeologico, ma pure la disponibilità di prodotti tipici in loco: perché la qualità della vita degli italiani è anche sole, arte e buona tavola.
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Da Milano a Trezzano, sul Naviglio Grande, per il natale 2009TREZZANO SUL NAVIGLIO - Venerdì 4 dicembre, alle 15, all'altezza di via Alzaia Naviglio Grande 4, a Milano, il presidente della Provincia, Guido Podestà, e l'assessore provinciale alle Infrastrutture, Giovanni De Nicola, inaugureranno il nuovo servizio gratuito di trasporto pubblico di navigazione del Naviglio Grande, che collegherà la Darsena di Milano al centro storico di Trezzano sul Naviglio. Per l’occasione, sarà effettuato il percorso in battello lungo il Naviglio che si concluderà in venti minuti circa. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Milano, in collaborazione con Navigli lombardi s.c.a.r.l., permetterà ai pendolari e agli studenti di raggiungere, dal 5 dicembre, i luoghi di lavoro e di studio più velocemente, evitando traffico e inquinamento.

"Solo un sistema di mobilità completo - dichiarail presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà - può consentire alle persone e alle imprese del territorio di vincere la sfida della qualità della vita e della competitività. Con la valorizzazione dei Navigli, puntiamo a costruire un nuovo equilibrio nel sistema della mobilità. Un passo importante alla vigilia di Expo 2015, evento durante il quale le vie d’acqua della Grande Milano, come i Navigli, giocheranno un ruolo fondamentale". "Grazie a questo servizio - aggiunge l’assessore della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola - uno dei luoghi più affascinanti e caratteristici del nostro territorio si trasforma in protagonista della quotidianità di cittadini e turisti. Dieci chilometri di esclusiva 'preferenziale su acqua' - continua De Nicola - che offrono gradevoli spostamenti in battello e rappresentano una potenziale alternativa alla mobilità convenzionale, in virtù di un servizio efficiente, sicuro e sostenibile e ad un piano orario rivolto alle esigenze dei pendolari".
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L'auto di Fabio Bullita nei campi di Zelo Surrigone
ZELO SURRIGONE - Ennesima tragedia lungo la strada provinciale 30, sul territorio di Zelo Surrigone. A perdere la vita, nella notte, è stato un ragazzo che avrebbe compiuto 22 anni il 20 dicembre: Fabio Bullita, residente a 200 metri dal luogo dove è avvenuto l'incidente, nei pressi del cimitero. L'auto incidentata è stata notata da alcuni automobilisti solo nel corso della prima mattinata. L'allarme al 118 è stato lanciato alle 6.30. Sul posto sono arrivati i soccorritori della Croce Verde di Milano, seguiti da un'automedica. Ma per il giovane non c'era più nulla da fare. La Toyota Yaris su cui viaggiava si è ribaltata più volte e il 21enne, figlio di un agente della Polizia municipale di Milano, è morto probabilmente sul colpo.

Fabio Bullita 21 anni ha perso la vita a Zelo SurrigoneDegli accertamenti si stanno occupando i carabinieri della stazione di Rosate, intervenuti assieme ai militari del nucleo radiomobile di Abbiategrasso. "Sarebbe tornato a casa alle 3 o alle 4 - riferisce il fratello - perché aveva un impegno questa mattina. Non riusciamo ancora a renderci conto di quello che è accaduto. Potrebbe essere uscito di strada a causa di un colpo di sonno".

Non è la prima volta che la Sp 30 diventa il teatro di simili incidenti. La strada, che collega la Nuova Vigevanese, tra Gaggiano e Vermezzo, al confine con la provincia di Pavia, è un vero e proprio mattatoio: un rettilineo che taglia i campi agricoli, spesso non protetto neppure da guardrail. Scarsa pure l'illuminazione.

L'auto di Fabio Bullita nei campi di Zelo Surrigone
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La cascina Ca Granda a Zibido San Giacomo per Natale nelle Terre
ZIBIDO SAN GIACOMO - Con un dicembre folto di iniziative davvero uniche nel loro genere, Zibido San Giacomo si candida al Natale più originale del sudovest milanese. Da quelle parti l'aria di festa si respirerà già da sabato 5 dicembre, quando due cornamuse alpine, le pive bergamasche, e un organetto per le musiche e i canti della tradizione natalizia, faranno da sottofondo a un laboratorio per la preparazione del formaggio. Il tutto dalle 15, alla cascina Ca' Grande di via San Giacomo. La manifestazione "Natale delle Terre" si aprirà ufficialmente alle 17, in piazza Roma, quando sarà inaugurato il presepe di San Giacomo a cura del maestro Carlo Montana, a cui seguirà l'accensione delle luci del Natale 2009.

Per il clou della rassegna natalizia bisogna attendere martedì 8 dicembre. In bicicletta, a piedi o in auto basterà seguire il simbolo di una stella per essere trasportati tra le meraviglie naturalistiche di Zibido, sino all'Epifania, il sabato e la domenica, dalle 14 alle 18. Lungo un percorso tutto da scoprire, costellato di presepi: cascina San Francesco, chiesa dei Santi Pietro e Paolo, corte San Pietro, lago Mulino di Cusico, chiesa di Santa Maria Assunta, spazio Orti, cascina Giustina/Tessera, cascina Cà Grande, rotonda di Zibido San Giacomo, parco Mozart, piazza Roma, chiesa di San Giacomo, municipio, sede della protezione civile, cascina Femegro, chiesa di Santa Maria Nascente, Vispe (mercatino), chiesa dei Santi Vincenzo e Bernardo, Garden Center Lorenzini, per finire alla cascina Santa Marta.

Per tenere viva la tradizione del presepe, il Comune indice anche un concorso, al quale possono partecipare tutti coloro che in occasione delle feste natalizie allestiranno un presepe. Il concorso è rivolto a privati cittadini residenti a Zibido San Giacomo, esercenti commerciali e gestori di pubblici esercizi di Zibido San Giacomo. Spazio anche per le classi della scuole dell'infanzia e della scuola primaria e secondaria di primo grado. La partecipazione è gratuita. Agli interessati è richiesta l'iscrizione attraverso la compilazione del modulo che potrà essere ritirato in biblioteca o nell'ufficio Relazioni con il Pubblico, o scaricato a questo link, consegnandolo o inviandolo entro l'11 dicembre all'indirizzo di posta elettronica: terre@comune.zibidosangiacomo.mi.it. Sarà premiato il presepe considerato "il più bello", secondo le valutazioni dei cittadini e della commissione. La premiazione si svolgerà il 6 gennaio.

Presepi protagonisti del Natale delle Terre a Zibido San Giacomo"Prosegue dunque la riscoperta delle nostre tradizioni - dichiara il sindaco di Zibido San Giacomo, Piero Garbelli - e tra queste il presepio non poteva mancare. Addobbi e luminarie non potranno mai sostituire il piccolo presepio che nelle case veniva realizzato subito dopo Sant'Ambrogio. Le vecchie statuine prendevano vita in un contesto sempre diverso ma fondamentalmente uguale a tutti gli anni: la natività con i pastori, la stagnola per lo specchio d'acqua, una luce per il fuoco che doveva riscaldare i pastori ma anche i panni del Bambinello". "L'ultimo era proprio lui - continua il sindaco - posto tra mamma e papà solo dopo mezzanotte, nella notte di Natale. Venti presepi negli angoli più caratteristici delle nostre Terre, quelle di Zibido San Giacomo, ma anche iniziative culturali legate al Natale. Il grande presepio artistico di San Giacomo, primo esempio di altri che nei prossimi anni verranno predisposti dai nostri artisti, e concerti, laboratori... Il giorno dell'Epifania, quello che tutte le feste si porta via, sarà il momento dove augurare a tutti buon anno tra i Re Magi e le befane. E un concorso per il presepe più bello realizzato da famiglie ed esercizi commerciali e pubblici, per rinnovare una delle più belle tradizioni del nostro paese".
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Il presidio dei dipendenti Kuehne Nagel di Cusago
CUSAGO - Una settantina di lavoratori della Kuehne+Nagel di Cusago hanno manifestato per tutta la giornata di ieri davanti ai cancelli dell’azienda, in viale Europa 50. Dopo aver imbardato con striscioni e bandiere la recinzione in fil di ferro, i dipendenti hanno impedito l'accesso ai camion dei fornitori. Una protesta, come hanno spiegato sul posto i delegati della rappresentanza sindacale unitaria (rsu), escogitata "per fare uscire allo scoperto la dirigenza, che ha annunciato l’ormai imminente chiusura del magazzino". Una struttura di ottantamila metri quadrati, dove vengono stoccate le merci più svariate. Proprio la logistica industriale, transoceanica e aerea sono le attività che caratterizzano Kuehne+Nagel nel mondo, a partire dalla casa madre della Svizzera tedesca. Ma il polo di Cusago, secondo i dirigenti, non funziona. E va chiuso.

Presidio dei dipendenti Kuehne Nagel di Cusago"Questa è stata l’unica spiegazione che sono stati in grado di fornirci in 4 anni - denuncia Gabriella Bellesso della Rsu - ed è per questo che abbiamo deciso di protestare davanti ai cancelli dell'azienda. La protesta durerà finché non otterremo spiegazioni adeguate. Non possiamo pagare noi a causa dell’incapacità di chi dovrebbe dirigerci. Questa è la quarta volta che veniamo messi in mobilità in quattro anni di attività per Kuehne+Nagel".

"Chiediamo garanzie per il nostro futuro - prosegue la delegata Rsu - come possono essere, per esempio, una ricollocazione certa o una cassa integrazione. Di certo non siamo disposti ad essere cacciati da questa azienda senza essere preceduti dai responsabili di questa situazione, ovvero i nostri dirigenti: se salta il nostro posto di lavoro deve saltare anche il loro". A complicare le cose è l’età media dei lavoratori del polo logistico cusaghese, che si assesta tra i 40 e i 50 anni. L'annuncio della chiusura dell’azienda non è l’unica tegola con la quale la settantina di dipendenti deve fare i conti. "Le condizioni di lavoro - denuncia ancora Gabriella Bellesso - sono pessime. Quando piove il magazzino si allaga. Sembra di essere in piscina. Oltre a noi si bagna anche la merce. Non si sono mai verificati infortuni negli ultimi 3 anni. Ma solo grazie alla buona sorte".
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Il sindaco di Cesano Boscone Vincenzo D'AvanzoCESANO BOSCONE - Anche se non faccio più parte della vita politica attiva cesanese, tuttavia seguo con attenzione le vicende dell'Amministrazione comunale di Cesano Boscone, di cui sento di essere stato protagonista fino alle ultime elezioni comunali del 6 e 7 giugno scorso. Infatti, oltre a ricoprire per due legislature la carica di Consigliere comunale, di capogruppo del P.P.I., della Margherita e del Nuovo Gruppo per l'Unione, sono stato anche presidente per due legislature della Commissione sociale, vice segretario della Dc, segretario del Partito Popolare, dirigente Provinciale del P.P.I. e della Margherita, e posso vantarmi senza essere smentito, di essere stato il fautore e l'artefice, per quasi un ventennio, dell'ascesa politica dell'attuale primo cittadino dott. Vincenzo D'Avanzo, appoggiando, incondizionatamente, la sua candidatura a sindaco nel 2004 e nel 2009, che lo hanno visto in entrambe le competizioni vincitore.

UN NUOVO ASSESSORE IN GIUNTA?
Come è comprensibile, il mio compito non è stato facile. Quando si è trattato di far accettare le sue candidature a vicesindaco con delega al Bilancio e a sindaco all'interno della coalizione di centrosinistra, dovendo fare i conti con personaggi politici di un certo calibro, di un certo peso e consistenza elettorale, personaggi politici sicuramente più consistenti rispetto all'attuale sindaco. Ciò nonostante il dott. D'Avanzo non ha riserbato nei miei confronti un solo segno di riguardo, un solo cenno d'attenzione, una sola briciola di riconoscimento, come se tutto fosse stato a lui dovuto perché unto dal Signore. Riguardo, attenzione, riconoscimento che il primo cittadino di Cesano Boscone ha inteso elargire a favore della sua lista civica, con l'assegnazione di vari incarichi e forse con l'assegnazione di un ulteriore prossimo futuro assessorato, cosa che mai si era permesso di fare nei confronti della Margherita che, nelle elezioni comunali del 2004 ha ottenuto il 10,6% mentre la sua lista ha ottenuto l'8,6%. Allora per avere la delega di assessore abbiamo aspettato un anno, perché secondo lui, l'Assessorato non ci spettava perché c'era il sindaco che rappresentava tutti noi della ex Margherita, e non c'era bisogno di avere in Giunta un nostro assessore. Che strani mutamenti da allora ad oggi!!!

PROMESSE NON MANTENUTE
Da quanto appena detto, rientra nella normalità comportamentale del dott. Vincenzo D'Avanzo se a distanza di sei mesi dalle ultime elezioni civiche egli si sia completamente dimenticato di alcune forze politiche che hanno contribuito attivamente alla sua risicata elezione a primo cittadino ed in particolar modo del Movimento Civico per l'Innovazione e del suo leader Vincenzo Bongiorno, che traghettando dal centrodestra verso il centrosinistra ben 327 voti, ha tolto dalle mani della coalizione di centrodestra una vittoria ormai certa, consegnandola al Divin D'Avanzo. Si perché proprio grazie ai voti di Bongiorno, il centrosinistra ha vinto l'elezioni.

Ma ciò che è molto più grave è che il sindaco e tutta la coalizione di centrosinistra che lo sostiene si sono dimenticati completamente degli impegni programmatici assunti con il Movimento Civico per l’Innovazione, in virtù dei quali nulla è cambiato e nulla sta cambiando. Infatti, e a solo titolo esemplificativo, i mezzi di trasporto pubblico, continuano a fare i tortuosi giri turistici per Cesano Boscone in barba ai cittadini che gli hanno dato fiducia e credito. Con grande amarezza debbo constatare che il rispetto alle persone e agli impegni presi non hanno alcuna cittadinanza in Vincenzo D’Avanzo.

Salvatore Ariemma
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Buccinasco rinuncia ai fondi per i sistemi verdi Regione Lombardia
BUCCINASCO - Il Comune di Buccinasco, inserito con Cesano Boscone e Corsico tra quelli che avrebbero ricevuto finanziamenti nell'ambito del progetto di forestazione denominato "10 mila ettari di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali", ha rinunciato all'erogazione della propria quota da parte della Regione Lombardia. Ne approfitterà probabilmente il Comune di Rozzano, che potrà addentare una fetta degli oltre 2 milioni e 764 mila euro complessivi. Toccava infatti ai tre Comuni rendere disponibili le aree di intervento, per un'ampiezza totale di 123 ettari.

"Ma due privati - spiega il sindaco Loris Cereda - ovvero Cabassi e Brivio Sforza, non hanno acconsentito all'esproprio bonario. Mancando la loro disponibilità abbiamo rinunciato al finanziamento del Pirellone, consentendo ad altri Comuni di farlo proprio. Questo ci spiace, ma bisogna chiedersi se in fondo ha senso questo progetto che prevede di forestare delle aree agricole? I nostri contadini hanno trasformato le aree originariamente boschive sin dal 1400. A quale scopo tornare indietro? La nostra campagna - prosegue Cereda - è bellissima. Basti pensare a Gudo Gambaredo: una meraviglia. Se lo scopo era quello di compensare la produzione di Co2, allora va ricordato che anche il grano offre un significativo contributo". Buccinasco, sempre secondo quanto riferisce il sindaco, ha deciso dunque di non procedere all'esproprio dei terreni "perché sono già agricoli". "Cesano Boscone, al contrario di noi - conclude Cereda - ha aperto un contenzioso legale, ma va detto che le aree verdi oggetto del contenzioso erano degradate, e solo grazie al finanziamento saranno rese fruibili. Le nostre, invece, godono già di buona salute".

LA REAZIONE DEI VERDI
La decisione di rinunciare al finanziamento regionale scatena inevitabilmente i Verdi. "Avevo plaudito alle parole del sindaco Loris Cereda - attacca il consigliere Rino Pruiti - che dichiarò in Regione: 'Quello che ci è stato presentato è un progetto molto interessante. Noi puntiamo alla realizzazione di interventi a tutela della natura che, allo steso tempo, siano concepiti con la scopo di favorire una reale fruizione da parte dei cittadini'. Com'è finita? Hanno realizzato il parco a Buccinasco? Macché! Il Comune si è tirato indietro e la Regione Lombardia ha spostato i fondi destinati a Buccinasco verso altri Comuni (Rozzano). Io avrei voluto avere un nuovo parco e nuovi alberi - aggiunge Pruiti - così importanti per la nostra salute e per la nostra qualità della vita. Negli anni scorsi, da assessore all'Ambiente, con i finanziamenti regionali, siamo riusciti a forestare 100 ettari di territorio. La giunta Cereda non ha piantato un solo nuovo albero. Evidentemente considerano irrilevante la questione".

ERSAF E PARCO SUD
Giuseppe Russomanno del direttivo del Parco SudSulla vicenda interviene anche Giuseppe Russomanno, consigliere provinciale del Pdl, mebro del direttivo del Parco Agricolo Sud Milano e consigliere comunale a Trezzano sul Naviglio. "Certi privati - evidenzia - devono mettersi in testa che non possono solo avere e chiedere alle istituzioni, ma che ogni tanto devono anche dare qualcosa. A Trezzano Cabassi voleva portare addirittura un campo rom. A noi interessa invece che le aree venganpo valorizzate, creando condizioni di fruibilità che possano giovare a tutta la cittadinanza. Cabassi - conclude Russomanno - ha tanti interessi in zona. Almeno su Buccinasco poteva dimostrare un po' più di collaborazione".

Il passo indietro di Buccinasco non sfugge neppure ad Ersaf. "Le ragioni vanno chieste all'ufficio Tecnico comunale - commenta Roberto Albetti, presidente dell'ente regionale nonché sindaco Pdl di Abbiategrasso - anche perché inizialmente sembrava che i problemi di Buccinasco fossero legati solo a un ritardo nella prosentazione del progetto. Poi abbiamo saputo della rinuncia. Non resta da dire che ci spiace, soprattutto perché quelle individuate erano areee di cessione".
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Tanti appuntamenti nel dicembre 2009 di CusagoCUSAGO - E' ricchissimo il calendario delle iniziative in programma per il mese di dicembre, a Cusago. Sabato 5 dicembre, alle 10.30, la Biblioteca di Cusago invita tutti i bambini a una divertente giornata in compagnia per giocare, leggere e fare merenda insieme. Venerdì 11 dicembre alle 21, nella Chiesa SS Maria e Nascenti di Monzoro, si potrà assistere al concerto del Gruppo Baradiclum Singers e voci bianche del Coro S. Girolamo Emiliani. Al termine seguirà un brindisi con scambio di auguri nell'aula riunioni del centro polivalente di Monzoro.

Sabato 12 dicembre altro appuntamento musicale alle 21, alla parrocchia SS. Fermo e Rustico di Cusago con il Gruppo vocale Associazione Musica Laudantes. Al termine seguirà un brindisi nell'aula consiliare, dove si potrà assistere alla mostra del pittore Luca Battaglini e alla presentazione del suo calendario 2010. Ospiti d'onore i "Vincenzini" di Cusago. Sempre sabato, imperdibili i tradizionali mercatini: il mercatino di Natale, che proseguirà anche tutta la giornata di domenica 13, e il mercato biologico, ricco di assaggi gastronomici. Inoltre, in aula consiliare, la curiosa mostra di ricami artistici sul tema natalizio, con più di 150 ricami in esposizione e in vendita. Non mancheranno il carro di Babbo Natale e il laboratorio per bambini per imparare a fare il feltro, con un animatore. Infine zucchero filato, bancarelle di dolciumi, cioccolata calda e vin brulè.

Giovedì 17 dicembre, alle 10, nell'aula consiliare del municipio è in programma "Prevenzione truffa Anziani", in collaborazione con i carabinieri di Trezzano sul Naviglio e gli agenti della Polizia locale. Venerdì 18 dicembre, alle 12.30, al centro polivalente di Monzoro "Pranzo di Natale - Pasem la Vigilia...Tucc insema", organizzato dall'Associazione o.n.l.u.s. Mondine di Monzoro, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, per coloro che proprio nel periodo delle feste natalizie sentono il bisogno di stare in compagnia. A seguire, alle 15, nella chiesa SS Fermo e Rustico di Cusago, sarà possibile assistere ai canti natalizi e coro degli alunni della scuola primaria "Giovanni Pascoli". Sarà presente il dirigente scolastico Luisella Schivardi per augurare buon Natale. E per finire, alle 16.15, "Mercatino" in Corte Madonnina con esposizione dei 'lavoretti' realizzati dagli alunni.

Sabato 19 dicembre alle 10.30, sempre per i più piccoli, dai 4 anni in poi, la Biblioteca di Cusago ospiterà lo spettacolo "l'Alce Gustavo" a cura di Radice Timbrica Teatro. Per i più grandi invece, alle 15, nell'aula consiliare, l'Amministrazione comunale organizza una tombolata, con buffet e musica. Durante il pomeriggio sarà effettuata l'estrazione dei numeri, organizzata a sostegno della ristrutturazione della chiesa di Monzoro. Infine lunedì 21 dicembre, alle 17, al teatro San Carlo di Cusago, gli alunni presenteranno lo spettacolo di Natale in collaborazione con l'Unicef.
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Ecco il nuovo coordinamento di Federparchi LombardiaMILANO - E' stato presentato in mattinata, in Regione, il nuovo Coordinamento di Federparchi. E' costituito dal presidente Milena Bertani, e da una giunta esecutiva di cui fanno parte i presidenti del Parco Nazionale dello Stelvio e dei Parchi Regionali Lombardi Adda Nord, Campo dei Fiori, Mincio, Nord Milano, Oglio Sud, Orobie-Valtellinesi e Serio. Oltre al presidente, nominato il 25 novembre scorso durante la riunione dei rappresentanti delle Aree Protette aderenti a Ferderparchi, e alla Giunta esecutiva, il Coordinamento di Federparchi è costituito anche dal Consiglio direttivo che sarà nominato il prossimo 19 dicembre, al quale afferiranno i presidenti dei Parchi regionali, dei Parchi locali di Interesse Sovracomunale, delle Riserve Naturali.

Federparchi opera per promuovere la creazione dei sistemi regionali, del sistema nazionale e di quello europeo delle aree protette in sintonia con le Istituzioni pubbliche e con la rete dei Geoparchi e di Fedenatur. Con le modifiche statutarie approvate in occasione dell’ultimo congresso tenuto a Roma nel gennaio di quest’anno e con le nuove proposte integrative di prossima approvazione Federparchi ispirerà la sua azione "ai criteri di sussidiarietà e federalismo". In questo nuovo contesto assumono rilievo e valore i coordinamenti regionali delle aree protette quali attori principali del governo delle politiche ambientali che finalmente - in una visione nazionale - proporranno azioni di sistema atte a rafforzarne la rete.

DUE IMPEGNI IN VISTA
Milena Bertani presidente Federparchi Lombardia"Saranno molti gli impegni ai quali dovremo far fronte nei primi mesi dell’anno - spiega Milena Bertani, già presidente del Parco del Ticino -. Il primo sarà la predisposizione di un documento da sottoporre ai candidati alla carica di governatore della Regione Lombardia nel quale indicheremo le azioni prioritarie e strategiche per rilanciare il ruolo dei Parchi lombardi nel contesto nazionale. Il secondo impegno sarà quello di costituire un coordinamento permanente di tutte le aree protette che afferiscono al sistema del Bacino del Po per individuare politiche comuni coerenti con il tema di Expo 2015 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. Agricoltura, Acqua e Turismo sostenibile saranno le nostre parole chiave per declinare azioni di sistema. Infine il 2010 è stato proclamato dall’Onu Anno Internazionale della Biodiversità".

"E' nostra intenzione . continua Bertani - promuovere eventi per raccontare quanto abbiamo fatto per ridurre o arrestare la perdita di biodiversità nelle nostre aree, ricostituendo ecosistemi ormai compromessi. In trent’anni della nostra storia abbiamo piantato cinque milioni di alberi nei territori di nostra competenza, riqualificando importanti tratti di paesaggio. Il dato è ancora più sorprendente se si considera che questo imponente lavoro ha riguardato per lo più i parchi di cintura urbana della città di Milano".
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Convegno sulla sicurezza a Cesano BosconeCESANO BOSCONE - "La Sicurezza è un diritto. Come contrastare le fonti della violenza e dell’illegalità nell’area metropolitana". Questo il titolo del convegno che si svolgerà domani, alle 21, a Cesano Boscone, nella sala della Trasparenza di via Libertà-Pasubio. I relatori saranno Bruna Brembilla, consigliera provinciale del Pd, e Benedetta Tobagi, consigliera provinciale della Lista Penati e autrice del libro "Come mi batte forte il cuore", dedicato al padre Walter Tobagi, giornalista ucciso nel 1980 in un agguato terroristico. A coordinare il dibattito, al quale è invitata tutta la cittadinanza, sarà il giornalista Giancarlo Ricci.
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Piazza Marconi ad AbbiatregrassoABBIATEGRASSO - L'Amministrazione comunale di Abbiategrasso ha avviato la procedura per la nomina del nuovo difensore civico. Coloro che fossero interessati a presentare domanda possono ritirare il modulo all'ufficio Protocollo del Comune, nella sede municipale di piazza Marconi (aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 15.30) oppure scaricarlo dal sito web del Comune (www.comune.abbiategrasso.mi.it) sia nella sezione "Bandi - avvisi" (sotto la voce "Comune") sia nella Home page (sezione "Comunicazioni"). Sempre sul sito o all'ufficio Protocollo è possibile prendere visione dei requisiti necessari per la nomina.

I REQUISITI
Tra i requisiti previsti, si segnala la necessità di essere iscritti nelle liste elettorali del Comune, non aver riportato condanne penali, non aver ricevuto, nello svolgimento di attività elettive, di pubblico impiego o professionali, provvedimenti o sanzioni che abbiano comportato la sospensione dalla carica, dal servizio o dall’albo professionale. Si evidenzia, inoltre, che non può essere nominato difensore civico chi si trova in condizioni di ineleggibilità alla carica di consigliere comunale, così come non possono essere nominati i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, i membri delle unità sanitarie locali, gli amministratori e i dipendenti di enti, istituti e aziende pubbliche o a partecipazione pubblica o di enti o imprese che abbiano rapporti contrattuali con l'Amministrazione Comunale. Sono, inoltre, esclusi coloro che hanno parenti che siano amministratori, segretario o dipendenti del Comune e coloro che ricoprono cariche in partiti politici o in gruppi politici organizzati.

Tra i requisiti richiesti ai candidati, rientrano naturalmente le competenze giuridico-amministrative, che gli stessi devono comprovare indicando titoli di studio, di abilitazione e esperienze maturate nell’esercizio di attività professionali, di docenza o di pubblico impiego. Tale requisito si ritiene posseduto dai candidati che comprovino di essere o essere stati avvocati, dottori commercialisti o in scienze sociali oppure docenti di materie giuridiche e amministrative nelle università o in istituti di istruzione secondaria di secondo grado o, ancora: magistrati, avvocati dello stato, segretari comunali e provinciali in quiescenza da almeno un anno, oppure funzionari statali, regionali, degli enti locali - in quiescenza da almeno un anno - che, all'atto della cessazione del servizio, ricoprivano da almeno un quinquennio la qualifica di dirigente.

LA SCADENZA
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per venerdì 8 gennaio 2010: le candidature devono essere presentate all’ Ufficio Protocollo del Comune. Tra tutte le domande pervenute il sindaco sceglierà un nominativo che entrerà a far parte di una rosa di tre candidati: gli altri due saranno segnalati dalle categorie professionali e da enti o associazioni. All'interno di questa rosa di candidati, il Consiglio Comunale eleggerà il nuovo difensore civico.
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Pensilina del bus devastata a RozzanoROZZANO - E' stata una bomba carta a infrangere i vetri di una pensilina del bus di viale Lombardia, a Rozzano. L'episodio è avvenuto ieri sera e sarebbe riconducibile a un gruppo di giovani. Un danneggiamento che fa tornare a parlare di sicurezza serale nella città del Sud Milano. " La micro criminalità e il teppismo a Rozzano continuano a trovare spazio - ammette il capogruppo della lista di maggioranza Rozzano per D'Avolio, Marco Masini - e il contrasto, durante la notte, diventa difficile. Il terzo turno della vigilanza urbana, istituito durante l'estate, non è protraibile per tutto l'anno per semplici questioni di cassa, e il presidio della tenenza dei carabinieri locale non è sufficiente al contrasto dei fenomeni di devianza locale, non legati alla criminalità".

"Ci avviciniamo a Capodanno - evidenzia ancora Masini - e, secondo una tradizione che purtroppo non ci abbandona, verranno utilizzati petardi e altre diavolerie per 'ammazzare' l'anno vecchio: speriamo che questo non diventi un modo per devastare impunemente la città, ora che ha ottenuto un decoro urbano che mai si è manifestato con questa evidenza".

Pensilina del bus devastata da una bomba carta a Rozzano
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Problemi infiniti al cimitero di Ponte Sesto di RozzanoROZZANO - "Questo sembra il muro del pianto: del materiale umano cola dalla parete. Una cosa incredibile, finché non la si vede di persona. Più che in un cimitero sembra di essere in un campo di patate: è impossibile per un disabile raggiungere la tomba del proprio defunto. Appena piove il ghiaietto si riempie di pozzanghere e rende ancora più pericolosi i tombini, tutti sconnessi. Ci sono ancora pochi posti liberi, ma questo cimiero già scoppia". E' una denuncia shock quella del consigliere Pdl Francesco Barbera, che sabato pomeriggio ha accompagnato giornalelibero.com al cimitero della frazione di Ponte Sesto di Rozzano. I problemi si presentano già all'ingresso. L'asfalto è rugoso, impraticabile per la carrozzina di un disabile. Le tombe contornano le scale della struttura centrale. "Col passare degli anni - spiega Barbera - si stanno avvicinando sempre più alla cancellata e alla guardiola del custode del cimitero, perché non c'è più spazio per seppellire i nuovi defunti. E il Comune non trova soluzione migliore che togliere sempre più spazio a chi viene a trovare i propri defunti".

Il muro del cimitero di Ponte Sesto di Rozzano dal quale cola materiale umanoAssieme al consigliere Pdl giriamo a sinistra. Qui, dal muro dei primi colombari incontrati, cola materiale umano. "Roba da non credere - spiega Barbera - evidentemente il muro non è abbastanza spesso. Qualche tomba di scarsa qualità si è sfondata col tempo e il materiale organico dei defunti e fuoriuscito dalla cassa, impregnando il muro e colando in questo modo". Sono numerose le pennellate di calcestruzzo applicate sulle vecchie 'ferite' e spaccature presenti sul muro dei colombari, dal quale fuoriesce il materiale umano. Ma c'è almeno un taglio recente sulla parete. Risale al massimo a qualche giorno fa. Dalla spaccatura cola materiale che sembra sangue, ma di un colore più chiaro. Si avverte un odore sgradevole nell'aria.

"Non finisce qui": il consigliere Barbera distoglie così l'attenzione da uno spettacolo così sgradevole e assurdo. E ci porta in un'altra ala del cimitero. Quella destinata alle tombe a terra, quelle comuni. "Rimangono solo tre posti liberi qui - spiega il consigliere - anche perché le postazioni vengono acquistate soprattutto da gente di Milano, che le paga oltre tre volte tanto rispetto a un rozzanese: arrivano a sborsare anche 10 mila euro per seppellire i propri cari relativamente vicino a casa, pur spostandosi da Milano a Rozzano. A un mio concittadino, lo stesso posto costa dai 2 ai 3 mila euro. E così, per i rozzanesi, non c'è più posto. E' evidente, inoltre, che le tombe non siano allienate tra loro, bensì poste alla rinfusa". Ma i problemi non finiscono qui. "E' dal 2004 che non si possono fare esumazioni - spiega ancora Francesco Barbera -. Ci sono defunti sepolti anche prima del 1993. Tutti sanno che dopo dieci anni si può chiedere l'esumazione, per la deposizione dei resti nell'ossario che consente, tra l'altro, di bonificare il terreno. Ma anche per gli ossari, di posto, non ce n'è più". O meglio: ce n'è sempre meno.

IMPOSSIBILI LE ESUMAZIONI
Gli ossari del cimitero di Ponte Sesto di RozzanoIl Comune, di recente, ha realizzato nuovi ossari a forma di cubo nella struttura centrale, che domina il cimitero. All'ingresso un crocifisso: prima, alle spalle del Cristo, non c'era nulla. Ora ci sono nuovi posti per i defunti. "Gli ossari costruiti di recente - denuncia Barbera - ostruiscono le manovre delle scale utilizzate dai parenti per cambiare i fiori ai propri cari. Inoltre, sono stati realizzati a pochi metri di distanza dalle scale che consentono di salire ai piani superiori: come si fa a progettare cose simili?".

A sostenere la denuncia del consigliere del Popolo della libertà sono i numeri presenti sul registro del cimitero si Ponte Sesto di Rozzano. Oggi si trovano sepolti qui già 10 mila defunti. Dal primo gennaio 2009 si sono celebrati 308 nuovi funerali. Il campo santo, insomma, è una bomba a orologeria: pronta a scoppiare. Per davvero. Una nuova ala è in fase di realizzazione nei pressi di uno dei muri di cinta (le mura storiche, nemmeno a dirlo, crollano sotto il peso degli anni e della mancata manutenzione) ma la vicinanza degli argini del fiume Labro rendono l'area di cantiere un acquitrino.

Tra le mille difficoltà, il sindaco Pd Massimo D'Avolio risponde speranzoso: "I nostri tecnici - assicura - sono a conoscenza del problema delle perdite di materiale umano dal muro e lo stanno per risolvere". La soluzione prospettata è quella della realizzazione di una nuova parete, da applicare in prossimità dell'attuale muro dei colombari, dopo aver creato uno scolo in cui far convergere i liquidi. "Sul fronte della salute pubblica - conclude il sindaco di Rozzano - posso assicurare che non c'è nessun  problema o pericolo".

I segni sulla parete del colombare al cimitero di Ponte Sesto di Rozzano

Il muro dal quale cola materiale umano al cimitero di Ponte Sesto di Rozzano

Il piazzale del cimitero di Ponte Sesto di Rozzano col ghiaietto

Il muro di cinta del cimitero di Ponte Sesto di Rozzano crolla
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La stazione Milano-Mortara di Corsico
GAGGIANO - Da lunedì 7 dicembre i treni della linea ferroviaria Milano-Mortara inizieranno a transitare sul doppio binario. Lo assicura Andrea Caccavale, geometra di Sacaim, l'azienda di Venezia che ha realizzato il raddoppio. Si potrà salire sul treno per la prima volta ad Albairate (in località Cascina Bruciata) e a Cesano Boscone (in via De Nicola) a partire da domenica 13 dicembre, quando saranno aperte al pubblico le due nuove stazioni, dotate di parcheggi a raso in grado di ospitare rispettivamente mille e trecento auto.

"I lavori - evidenzia Caccavale - sono terminati con quattro mesi di anticipo. Le difficoltà sono state tante, a partire dall'acqua. In questa zona la falda è molto alta e sono presenti molte rogge e canali. E' solo grazie alla nostra grande esperienza, maturata in lunghi anni di lavoro in una città lagunare come Venezia, che siamo riusciti a venirne a capo".

GLI OSTACOLI: L'ACQUA E I FURTI
Dalla storica riunione che si è svolta ad Albairate il 5 febbraio 2007, Sacaim ha inoltre registrato danneggiamenti ai propri macchinari e furti di gasolio e attrezzature per una cifra superiore ai 300 mila euro. "Con quel che ne consegue - commenta Andrea Caccavale - in termini di rallentamenti dei lavori in corso, come quando ci è stato rubato il telecomando della saldatrice di rotaie. E' facile comprendere che un aggeggio simile non si trovi facilmente sul mercato. Ma per fortuna, in questi anni, abbiamo potuto contare sulla collaborazione dei Comuni e dei relativi comandi di Polizia locale". Nei cantieri della tratta si sono registrate punte di 200 operai, mentre oggi la media è di 80 presenze. Trenta i chilometri di rotaia posati, pari alla lunghezza dei fili La stazione Milano Mortara di Albairateconduttori di rame tesi sopra le carrozze. Per realizzare le opere accessorie al raddoppio sono stati utilizzati 120 mila metri cubi di calcestruzzo e 6 milioni di chili di ferro per 'tondini'. Da ieri, tutti i passaggi a livello sono stati eliminati, per garantire una maggiore fluidità delle corse.

L'ultimo a scomparire è stato quello di Gaggiano, cancellato definitivamente dalle cartine ferroviarie nelle ultime 24 ore. Al loro posto hanno visto la luce numerosi sottopassi. Quello più innovativo si trova all’altezza del Molinetto del Lorenteggio, al confine tra Corsico e Milano. Si tratta infatti del primo sottopasso a "visibilità totale": un accorgimento utile a prevenire aggressioni e agguati, in una zona che molti tendono a evitare, specialmente nelle ore serali. Ma i tecnici si dicono soddisfatti anche dei sottopassi di Albairate e Vermezzo. All'appello mancano tuttavia ancora alcune opere. Come il raccordo vermezzese alla statale 494 Nuova Vigevanese, il sovrappasso in località 'La Rosa' e il parcheggio di Gaggiano.

"Per quanto riguarda il collegamento alla statale - precisa Caccavale - è in fase di sottoscrizione il necessario protocollo con Anas. Il ponte della Rosa, con 5 campate, due corsie e altrettanti marciapiedi, sarà invece consegnato entro aprile. Per il posteggio bisognerà attendere giugno 2010". Oltre alla realizzazione delle due nuove stazioni, sono state riqualificate quelle di Gaggiano e Trezzano sul Naviglio. Spostata di 300 metri in linea d’aria quella di Corsico, oggi accessibile sia da via Copernico che dall’area Stella.

PROBLEMI ATTUALI
Sergio Graffeo, sindaco di Corsico, parla del raddoppio Milano-MortaraSembra (quasi) tutto finito, dunque. Invece è solo l'inizio. L'attivazione del doppio binario lungo la linea Milano-Mortara porta con sé inevitabili polemiche. Nulla a che fare con la questione dell'interramento, battaglia ormai persa. Ad alzare lo scudo e puntare la lancia è ancora una volta il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo. "Sono seriamente preoccupato - dichiara - sia per il funzionamento del servizio, visto che non si parla in nessuna sede e in alcun tavolo istituzionale delle nuove carrozze che occorrerebbero per rendere a regime la doppia linea, sia per i lavori che Rfi avrebbe dovuto assicurare sulle aree di pertinenza. Perché vorrei ricordare che noi avevamo pensato a un progetto che garantisse vivibilità, che attenuasse l’effetto barriera della ferrovia, anche dopo che ci avevano negato il progetto di interramento. Anche le nostre ultime proposte non hanno ancora ricevuto una risposta concreta”.

Tra gli scontenti anche Vincenzo D'Avanzo, sindaco di Cesano Boscone. "Aspettiamo con fiducia la restituzione dell'area dove le Ferrovie stanno realizzando un posteggio a raso, contro le La giunta di Cesano sui binari della Milano-Mortaraindicazioni del nostro Piano regolatore - attacca l'esponente del Pd - nella speranza che il buonsenso prevalga sui programmi sbagliati. Non è possibile perseverare nella realizzazione di un parcheggio non interrato in un territorio come Cesano Boscone, dove è necessaria la massima attenzione al degrado sociale e al mantenimento di una sicurezza degna del termine. Rispetto agli orari ridotti, spero che vi sia presto una revisione in base alle reali necessità. Per Cesano è la prima volta che si vede un treno, ma mi auguro che non ci vogliano anni per modificare eventualmente gli orari". Alla stazione cesanese, infatti, si fermeranno dal 13 dicembre solo otto treni al giorno.

Scarica e stampa (su carta riciclata, se puoi) i nuovi orari della linea Milano-Mortara
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Il sindaco di Abbiategrasso, Roberto AlbettiABBIATEGRASSO - "Abbiategusto" ha compiuto dieci anni e ha tagliato questo importante traguardo con un'edizione di successo, che ha segnato una svolta positiva nell'organizzazione dell'evento, diventato ormai qualcosa di più di un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative cittadine: un fiore all'occhiello nel quadro delle azioni volte a promuovere il territorio, le produzioni di qualità e a far conoscere anche i prodotti di altre realtà italiane e internazionali. Tutti aspetti che sottolinea con soddisfazione il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti, confortato dai numeri (30 mila visitatori) che si sono registrati alla manifestazione durante l'intero fine settimana. Nonostante il maltempo.

"In particolare - prosegue il sindaco - vorrei sottolineare la qualità dell'allestimento realizzato in fiera, elegante e innovativo rispetto al passato, ma anche capace di valorizzare i prodotti degli oltre 60 espositori presenti. Continua così, l’impegno a rendere questo importante evento un punto di forza della città e del territorio anche in vista di Expo 2015. Una risorsa da far crescere ancora nel segno della qualità, aprendola sempre di più anche alle realtà della nostra regione. Fondamentale, inoltre, è il rapporto con le altre città del circuito di Cittaslow - prosegue Albetti - molte delle quali geograficamente lontane da noi, penso ad esempio al network della Corea, e diverse per cultura e tradizioni, ma tutte unite da una comune sensibilità per i temi legati alla qualità della vita. Sono convinto, infatti, che, come ho già avuto modo di dire a conclusione della cena tenuta ieri sera al Convento dell'Annunciata, che sia la bellezza a muovere l’uomo nella ricerca di ciò che corrisponde ai suoi desideri".

"Se vogliamo che la nostra città diventi sempre più bella e accogliente - conclude il sindaco - dobbiamo fare in modo che ognuno faccia la sua parte, ovviamente ciascuno per la responsabilità che riveste, Amministrazione comunale in testa. La costruzione della città è come un mosaico al quale tutti possono e debbono concorrere. Abbiategusto è la dimostrazione che questa capacità di fare sistema, di mettere insieme idee, energie, competenze per amore verso la nostra città, può realmente produrre risultati positivi e importanti a favore dell'intera comunità".
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Vecchi mestieri e shopping ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Torna puntuale l'iniziativa "La città che ti piace - Insieme tra shopping e cultura". Cultura, intrattenimento, coniugati alla volontà di sostenere il tessuto commerciale cittadino: è lo spirito che anima l'iniziativa proposta ogni prima domenica del mese, in corrispondenza con l'apertura dei negozi. "I mestieri di una volta" sarà il filo conduttore della prossima domenica di apertura, in agenda per il 6 dicembre e promossa dall'assessorato alla Cultura e dall'Associazione Commercianti di Abbiategrasso e del circondario.

Dopo la danza, la pittura e il continente africano, saranno quindi gli artigiani i protagonisti della prima domenica di dicembre. Dai tornitori del legno agli impagliatori, dagli incisori ai fabbri. Non mancheranno poi gli orafi, i maniscalchi, gli artigiani del vetro. Un'occasione, quindi, per conoscere e apprezzare l'arte e la creatività di mestieri che purtroppo tendono a scomparire, un prezioso patrimonio di conoscenze e di saperi che rischia di andare perduto. Le creazioni degli artigiani saranno ospitate all'interno di gazebo allestiti in piazza Castello (dalle 10 del mattino fino alle 19) e in piazza Marconi (nel pomeriggio, a partire dalle 15). Naturalmente in concomitanza con l'esposizione dei mestieri i negozi resteranno aperti, dando così ufficialmente il via allo shopping natalizio.
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I sindaci contro il profetto Anas scrivono al CipeCISLIANO - I sindaci dei Comuni di Albairate (Luigi Tarantola), Cisliano (Emilio Simonini), Cusago (Daniela Pallazzoli) e Ozzero (Willie Chiodini) hanno inviato una lettera al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Lo scopo è di ottenere una risposta ufficiale in merito allo stato del progetto definitivo dell'Anas, che prevede una superstrada di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, attraverso le aree protette del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino.

Nella missiva i sindaci hanno rilevato che la Conferenza dei Servizi si è svolta a Roma il 26 maggio 2009 e che ad oggi, ben oltre i 90 giorni previsti dalla normativa, non è stato ancora comunicato ufficialmente il parere definitivo del Cipe in merito al Progetto. Lo scorso ottobre, però, l'Oti Nord Ovest (Osservatorio Territoriale Infrastrutture) ha pubblicato nel proprio sito Internet una notizia sull'argomento: l'allegato infrastrutture al Dpef 2010 - 2013 (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) prevede quindi che l'approvazione da parte del Cipe del Progetto definitivo dell’Anas, contestualmente al reperimento delle risorse mancanti (138 milioni di euro), possa avvenire nel 2010.

Qual è allora la situazione attuale dell’iter di approvazione? Se e quando il Cipe esprimerà il proprio parere? Quali sono le motivazioni (in caso di conferma) del rinvio a data da destinarsi? Sono alcune delle domande sollevate dai sindaci che hanno ribadito la piena contrarietà al progetto perché ritenuto, vecchio, inutile e completamente inadeguato a risolvere i problemi della mobilità nel Sud Ovest della Provincia di Milano. Per questa ragione, hanno proposto la ricerca di soluzioni alternative, quale la riqualificazione e il potenziamento della rete stradale esistente. I sindaci hanno chiesto se il possibile rinvio della decisione è da intendersi, come accoglimento anche parziale delle loro osservazioni. Infine, hanno auspicato la ripresa di un confronto democratico e costruttivo con gli Enti istituzionali superiori, affinché si possa giungere a una soluzione condivisa che tenga conto delle caratteristiche del territorio e delle reali esigenze della popolazione locale.

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Assemblea col sindaco per i dipendenti Maflow di Trezzano sul Naviglio
TREZZANO SUL NAVIGLIO - "L'area dove si trova l'azienda Maflow rimarrà industriale": il sindaco di Trezzano, Liana Scundi lo ha detto in mattinata davanti a oltre 250 lavoratori della multinazionale che realizza componenti per alcune tra le più importanti aziende automobilistiche europee. Si sono riuniti in un capannone di via Fleming per conoscere cosa succederà dopo che i commissari che stanno seguendo la procedura di liquidazione hanno presentato, giovedì scorso, la loro relazione. Il sindaco segue la vicenda da molti mesi. Ha incontrato più volte i rappresentanti sindacali, ma anche dell'azienda, così come amministratori provinciali e regionali per verificare le possibilità di intervento dell'Ente locale. Essendo però l'azienda una multinazionale con due stabilimenti in Italia, la questione deve essere affrontata a livello centrale, al ministero dello sviluppo economico.

Uno striscione appeso alla cinta della Maflow di Trezzano sul Naviglio Erminio Quartiani, deputato Pd presente oggi all'assemblea, ha confermato la sua intenzione di presentare una interrogazione al Ministro e una urgente, nell'ambito della Commissione attività produttive della quale è componente, rivolta all'ufficio crisi industriali aperte allo scopo di avviare un tavolo di confronto.

"Nei mesi scorsi - precisa il sindaco Scundi - abbiamo monitorato la situazione delle oltre 2000 aziende trezzanesi e non c'è dubbio che la crisi Maflow, multinazionale con oltre 300 dipendenti, è quella più significativa. Per questo abbiamo ritenuto, come Giunta, che non bastasse la solidarietà delle istituzioni, ma servissero azioni concrete per aiutare la mediazione. La crisi, infatti, non ha origini strettamente e unicamente legate all'andamento del mercato economico, ma è più di carattere finanziario. Per questo - prosegue Liana Scundi - ho chiesto sia alla Provincia sia alla Regione di verificare la possibilità di istituire un apposito tavolo per seguire da vicino l'evoluzione della situazione". Il sindaco e la sua Giunta hanno anche deciso di adottare fin da subito due azioni: confermare il vincolo ad area industriale dell'attuale sito anche nel nuovo Piano di governo del territorio e mettere a disposizione i fondi di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi industriale e che hanno quindi difficoltà a pagare bollette o le tariffe di mensa, nido e altri servizi comunali, così come deciso nel "Piano anticrisi" di questa Amministrazione. Il sindaco si attiverà anche con altri sindaci della zona, dove risiedono i lavoratori della Maflow, affinché vengano adottate misure di sostegno ai lavori.

DUE POSSIBILI ACQUIRENTI
"Attendiamo ora - ha sottolineato Walter Montagnoli, coordinatore nazionale Cub - di essere convocati a Roma dove il ministero per lo sviluppo industriale dovrà decidere se ammettere alla vendita la società o dare avvio alle procedure di fallimento. Nel primo caso, che è molto più probabile, vorremmo però conoscere a quali condizioni". Ci sarebbero due possibili acquirenti, uno a Udine e uno a Torino. "Escludiamo invece - dice Montagnoli - l'ipotesi del fondo polacco di investimenti, che sarebbe poco interessato alla parte produttiva". Nel corso dell'assemblea è anche emersa la necessità di predisporre il piano industriale di rilancio che la Bmw starebbe attendendo per tornare a chiedere commesse all'azienda trezzanese dove attualmente lavorano una settantina di operai sui circa 300 dipendenti.
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Tifoso di Vermezzo precipita dal secondo anello di San SiroVERMEZZO - E' in gravi condizioni Massimiliano Olivi, 36 anni, residente a Vermezzo, il tifoso dell'Inter che ieri pomeriggio è precipitato dal secondo anello dello stadio San Siro, per esultare in seguito al gol della propria squadra contro la Fiorentina. Erano ormai i minuti finali del match, quando Milito ha trasformato il calcio di rigore che è valso i tre punti ai nerazzurri. Alcuni testimoni hanno raccontato alle forze dell'ordine che il 36enne, appartenente al gruppo "Banda Bagaj", si è messo a cavalcioni sulla ringhiera per esultare. Aveva in mano un oggetto (forse una bandiera), che gli è scivolato di mano. Per riagguantarlo si è sporto nel vuoto, perdendo l'equilibrio e precipitando sulla tribuna sottostante.

Dieci metri di volo, prima della caduta sulla testa di Riccardo A., 46 anni, di Milano, altro tifoso. Il 36enne di Vermezzo è stato soccorso sul posto e trasportato all'Humanitas di Rozzano, dove è stato sedato e ricoverato, nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni sono "critiche ma non disperate", dicono i medici. L'altro supporter dell'Inter è invece ricoverato al San Carlo, ma solo in osservazione. Quello avvenuto ieri a San Siro è il terzo incidente simile avvenuto negli ultimi anni negli stadi italiani.
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Beni confiscati alla mafia, se ne parla a BuccinascoBUCCINASCO - I gruppi consiliari d'opposizione di Buccinasco (Pd, Prc e Verdi) presenteranno durante il prossimo Consiglio comunale una mozione sulla possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie, approvata dal Senato il 13 novembre nell'ambito della Finanziaria 2010. Lo scopo è quello di "chiedere al Parlamento, e in particolare alla Camera dei Deputati, di ritirare l'emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l'impianto legislativo di contrasto alla mafia, che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata". Non solo. I gruppi di opposizione, seguendo a ruota le indicazioni dell'associazione Libera - contro le mafie, invitano a "potenziare l'applicazione della legge 109/96, istituendo l'agenzia per i beni confiscati".

La terza e ultima richiesta dei gruppi di minoranza è rivolta al presidente del Consiglio comunale, Aldo Scialino: "Trasmettere il testo dell'ordine del giorno al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri". Le probabilità che il Consiglio comunale buccinaschese giunga a sottoscrivere un documento condiviso sono molte. Il sindaco Loris Cereda (Pdl), durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il finanziamento di 125 mila euro da parte della Regione Lombardia per l'ex bar Trevi, confiscato alla 'ndrangheta, ha sfiorato l'argomento dichiarando che "in tre mesi non si riesce neppure a presentare un progetto, figurarsi a riassegnare un immobile confiscato".

Al 30 giugno 2009 i beni immobili confiscati alle mafie sono 8.933, dei quali  5.407 sono stati destinati allo Stato o ai Comuni e 3.213 sono ancora da destinare. "Chiediamo che quell'emendamento venga ritirato. Il vero provvedimento utile - dichiara don Luigi Ciotti, presidente di Libera - sarebbe trovare il modo per agevolare la restituzione di quei beni ai cittadini perché con quell'emendamento, attraverso stratagemmi, i beni tornerebbero agli stessi boss che da tempo chiedono di venderli: loro hanno i soldi per ricomprarli. Chiediamo con grande forza che si giunga a una agenzia nazionale per i beni confiscati - aggiunge don Ciotti - per poter, sopra le parti, coordinare il tutto".
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La prima birra del Ticino presentata ad Abbiategrasso: Corti, Garavaglia, Bertani
ABBIATEGRASSO - Sfiorerà anche quest'anno le 25 mila presenze Abbiategusto, l'ormai tradizionale rassegna enogastronomica di Abbiategrasso, giunta alla sua decima edizione. Per brindare un traguardo speciale ci voleva una bevanda speciale. Detto, fatto. La cascina Caremma di Besate, a due anni dall'avvio del proprio ambizioso progetto, è riuscita a sfornare la prima "Birra del Ticino", presentandola questa mattina all'ex convento dell'Annunciata, dove è stato possibile degustarla assieme ad alcuni prodotti tipici del noto agriturismo.

Tre gli aggettivi scelti per descrivere questa birra: "Buona, pulita e giusta". Si tratta infatti della prima birra biologica e artigianale realizzata nella valle del Ticino. Un prodotto simile non poteva che essere proposto dalla Caremma di Besate, vero e proprio avamposto dell'innovazione agricola, ormai dal 1988. La Caremma, avvalendosi di partner attivi nel campo birraio da anni, ha voluto restare fedele ai canoni della produzione artigianale: ha perciò realizzato una birra non filtrata né pastorizzata, creata con ingredienti di altissima qualità (a partire da un orzo coltivato biologicamente in azienda, nel cuore del Parco del Ticino) e senza l'utilizzo di succedanei. Un importante supporto tecnico è stato garantito dall'Officina della Birra di Bresso, realtà conosciuta ormai da anni dagli amanti del luppolo e dintorni.

LA GENESI
Palpabile l'emozione di Gabriele Corti, fondatore della Caremma. "Quello di produrre birra - ha spiegato - era un sogno che avevo fatto sin da giovane, quando sulla mia strada, a 25 anni, conobbi un ragazzo di Glasgow. Ci spiegò che da loro fare la birra era come fare la pasta in Italia. Il progetto venne avviato, utilizzando per la maltazione il forno della casa di riposo dove svolgevamo il servizio civile. Poi ci siamo persi Presentata ad Abbiategrasso la prima birra del Ticino della Caremma di Besatevista e tutto svanì. Ma ho sempre conservato nel cuore quel desiderio, che ora diventa realtà con la prima birra del Parco del Ticino". L'impulso decisivo per l'avvio del progetto lo diede, curiosamente, lo storico Mario Comincini. "Gli chiesi cosa sapesse della tradizione birraia nella nostra zona - ha spiegato il fondatore della Ceremma - e mi rispose che nel 1815, proprio a Corbetta, città dove sono nato, c'era un birrificio. Era il segnale che stavo percorrendo la strada giusta".

Una strada che Corti non ha percorso da solo, bensì affiancato da veri e propri mostri sacri del settore, come Claudio Poletto, fondatore dell'Officina della Birra di Bresso (che produce ufficialmente la birra a marchio Parco del Ticino), Christian Garavaglia, Master in Tecnologie Birrarie e presidente dell'associazione Happy House Beer, nonché il mastro birraio Chrstian Franzi. Tutto orgogliosi per aver contribuito alla nascita di una bevanda che può essere considerata quasi a "Chilometro zero", dal momento che il maltificio si trova nella vicina provincia di Cremona.

GASTRONOMIA E TURISMO
"A 35 anni dalla sua fondazione - dichiara il presidente Milena Bertani - il Parco del Ticino intende cominciare a vedere i frutti del proprio sforzo in difesa di questo meraviglioso territorio. E i frutti sono quelli della terra e del lavoro dei nostri agricoltori. Il nuovo regolamento, entrato in vigore in primavera, ha sancito l'istituzione di un marchio dei prodotti del Parco della Valle del Ticino. Un progetto a cui aderiscono già 39 aziende. Ciò che è più positivo - ha continuato Bertani - è che accanto alle produzioni tradizionali si stanno sviluppando nuovi settori, come quello della birra ma anche della fauna ittica, che non poteva mancare visto il legame con l'acqua del Ticino".

Per questo Milena Bertani, anche grazie al suo nuovo incarico di presidente di Federparchi, ha già posto le basi per l'avvio di due nuovi progetti. "Vorremmo riuscire a riunire tutte le aree Mab europee (ovvero quelle della Rete mondiale delle Riserve della Biosfera, legate al programma Man and Biosphere dell'Unesco)  e studiare un progetto comune di di sviluppo del turismo che si fondi sull'agricoltura, e quindi sulla gastronomia in sinergia con Slow Food, e sulla mobilità lenta, che abbia come fulcro il Parco del Ticino. Inoltre, in vista dell'importante appuntamento di Expo 2015, vorremmo riunire tutti i parchi del bacino del Po, realizzando una rete di piste ciclabili per migliorarne la fruizione".
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Diabolik Cisliano e la foto dell'auto del sindaco in divieto di sosta
CISLIANO - Anche Cisliano ha il suo "giustiziere". Trincerato nell'anonimato e protetto dietro una 'maschera', ha scelto un personaggio dei fumetti, Diabolik, per dire a tutti che esiste. Non in carne e ossa. "Diabolik Cisliano" è un eroe digitale. Opera sul web. Su Internet. Davanti a un computer. In particolare entra in azione sulla pagina di Facebook del Comune di Cisliano, creata dal vicesindaco Claudio Zighetti e dal vicepresidente del Consiglio comunale, Matteo Cariati: uno spazio libero, dove tutti i cittadini possono esprimere il loro parere, dialogare con gli amministratori, fare domande e ricevere risposte in tempi brevi. Ma a "Diabolik Cisliano" questo non importa. Lui è un giustiziere. E quando interviene, lo fa per graffiare.

LA FOTO
L'auto del sindaco di Cisliano in divieto di sosta sotto il ComuneIl suo 'bersaglio' preferito è il sindaco di Cisliano, Emilio Simonini. Nei giorni scorsi, Diabolik ha fotografato l'auto del primo cittadino cislianese parcheggiata in divieto di sosta, davanti all'ingresso delle vecchie scuole elementari. E l'ha subito pubblicata sulla pagina di Facebook del Comune. Con un commento ironico: "Parola d'ordine dell'Amministrazione comunale - denuncia il giustiziere digitale - è 'Tolleranza zero contro i trasgressori'. Si puniscono senza pietà gli automobilisti che si fermano per accompagnare i bambini a scuola, quelli che si fermano per comprare il giornale o per bere il caffè la mattina. Ciò che vale per i cittadini comuni non vale per il primo cittadino, il signor sindaco Emilio Simonini il quale, dopo essersi fatto realizzare un parcheggio personalizzato nelle adiacenze della vecchia scuola elementare (visto che i soldi non ci sono per nulla, neppure per le luminarie, ma per il parcheggio 'privato' sì!) per pigrizia continua a parcheggiare la sua auto sul marciapiedi davanti al Comune. Per il sindaco - continua 'Diaboloik Cisliano' su Facebook - vige una sorta di 'immunità parlamentare', che gli rende possibile ciò che agli altri è vietato. Il tutto senza il minimo pudore e davanti alla sede della Polizia municipale. Caro Sindaco, ne abbiamo le tasche piene! Un esempio vale più di mille parole! E costa molto meno!".

Il blitz del 'supereroe' non è passato inosservato. "Non so chi è questo Diabolik - replica Simonini - ma quel che è certo è che preferisco Eva Kant. Ho parcheggiato l'auto un paio di volte in divieto di sosta, ma non perché ero di fretta. Semplicemente non volevo occupare un posteggio per i pochi minuti necessari a recuperare in municipio ciò che avevo dimenticato". "Ho discusso più di una volta con 'Diabolik Cisliano' - aggiunge Zighetti - soprattutto quando se l’è presa con altri cittadini in maniera sgarbata. Mi manda anche messaggi privati, dai toni poco gradevoli. Ma va vene così, perché questa pagina di Facebook sta riscuotendo un gran successo tra i cittadini. Ci arrivano almeno due o tre segnalazioni a settimana. Di questo siamo molto orgogliosi".
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Federico Martini del Comitato per la salvaguardia del Castello di CusagoCUSAGO - Il Consiglio comunale di Cusago è tornato a discutere la questione del castello. Lo ha fatto venerdì sera, su iniziativa dell'opposizione, che ha presentato due distinte proposte. Sarà dunque istituita una "conferenza permanente dei capigruppo", che avrà il compito di tenere alta la guardia sull'immobile.

La maggioranza ha invece negato al Partito democratico la costituzione di una vera e propria "commissione di vigilanza e controllo", giudicandola un organismo di peso istituzionale inferiore rispetto alla stessa conferenza dei capigruppo, la cui istituzione è stata proposta dal sindaco Daniela Pallazzoli. A dirigere la commissione di vigilanza e controllo proposta dal Pd sarebbe stato un consigliere d'opposizione, che avrebbe avuto un ruolo di "garante". Un particolare che, forse più di altri, ne ha determinato la bocciatura. La polemica, in Consiglio comunale, è stata solo accennata dal consigliere Pd Francesco Sottile. Il grande deluso è soprattutto il Comitato locale che si batte per la riqualificazione del castello.

Il sindaco non ha ritenuto necessario coinvolgere ufficialmente il gruppo di cittadini, assicurando comunque che saranno convocati periodicamente e tenuti al corrente delle novità. "E' stato proprio il Comitato a dare inizio alla battaglia per la salvaguardia del castello - commenta amareggiato il responsabile, Federico Martini - ma in questo momento non resta che affidarsi all’opposizione. La parole con le quali il sindaco ci estromette dal dibattito ufficiale sul castello sono campate in aria. Faremo allora da uditori e continueremo a dialogare con tutte le istituzioni e gli enti preposti".

Durante il Consiglio è anche emerso che Fabio Rappo, il privato proprietario del castello, ha presentato un progetto per la riqualificazione del tetto che il sindaco ha giudicato "una toppa, più che una soluzione definitiva". "Ho fatto presente questa mia perplessità alla Soprintendenza alle belle arti", ha dichiarato Daniela Pallazzoli. In compenso, il valore di vendita del castello è lievitato da uno a quattro milioni di euro, dal 2003 a oggi.
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Alessandro Colucci propone un tavolo istituzionale sul problema romMILANO - Istituire un "tavolo tra Comuni dell'hinterland milanese, città capoluogo, Provincia e Regione, potrebbe essere un primo passo per confrontarsi insieme nell'individuazione di una politica comune", per risolvere il problema nomadi. La proposta è di Alessandro Colucci, consigliere regionale e vicecoordinatore vicario provinciale del Pdl. "Il problema dei campi rom - spiega Colucci - è legato  alle aree dismesse e al degrado che viene a formarsi intorno a queste. Uno dei temi da trattare è anche e soprattutto questo: il recupero delle ex aree industriali dimesse, in un'ottica di programmazione territoriale su scala metropolitana".

Dichiarazioni che, nel sudovest milanese, fanno eco ai recenti sgomberi della ex Pozzi Ginori di Corsico, o della ex Cabel di Buccinasco, o ancora all'infinito nodo dei sinti siciliani a Cusago. Non è esclusa neppure Abbiategrasso, dove in settimana sono stati allontanate alcune carovane di nomadi. "Il disagio lanciato dai sindaci dei comuni limitrofi a Milano non deve essere sottovalutato - ammonisce Alessandro Colucci - serve una linea comune sul problema dei rom. Lo sgombero, come si è visto in questi giorni, non può essere una soluzione. E' solo una misura parziale: gli zingari, infatti, il giorno dopo si accampano in un’altra area".
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Aumenta la Tarsu a Buccinasco ed è polemicaBUCCINASCO - Non è stato ancora approvato il bilancio comunale ma a Buccinasco è già polemica per la lievitazione del 30% che subirà la Tarsu nel 2010. "La tassa-tariffa sui rifiuti - attacca il capogruppo dei Verdi Rino Pruiti - non subiva aumenti dal 1999. Negli anni della giunta di centrosinistra, ovvero dal giugno 2002 al maggio 2007, quando ricoprivo il ruolo di assessore all'Ambiente, abbiamo rivoluzionato il servizio di raccolta e smaltimento, rifatto l'appalto e costruito una nuova piattaforma ecologica".

"Facendo i salti mortali - continua Pruiti - siamo riusciti a migliorare il servizio, raddoppiare la raccolta differenziata, senza aumentare di un solo centesimo le tasse per le famiglie. Le tariffe erano ferme a prima dell'entrata in vigore dell'Euro. Non fu facile. C'è voluto molto lavoro con i fornitori, con gli impianti di smaltimento e molta sensibilizzazione della cittadinanza, perché incrementasse le quote di rifiuti differenziati. Oggi - conclude il capogruppo dei Verdi - nonostante i cittadini siano rimasti virtuosi sul conferimento dei rifiuti, Cereda e la sua maggioranza aumentano le tasse. Ecco l'ennesimo fallimento. Temo però che non sia l'ultimo".

Il sindaco Pdl si giustifica mettendo a confronto i dati di Buccinasco con quelli dei Comuni limitrofi. "La Tarsu di Corsico - evidenzia Loris Cereda - ammonta a 2,78 euro al metro quadro. Rozzano si assesta sui 2,80. Buccinasco, aumentando la propria tariffa, si adegua a Cesano Boscone, raggiungendo i 2 euro al metro quadrato. Non si può dunque gridare allo scandalo, perché i dati relativi ai Comuni vicini sono molto più alti dei nostri. Peraltro a Corsico hanno un'Ici più alta di un punto rispetto a noi, senza considerare l'addizionale Irpef che noi non applichiamo. L'adeguamento della Tarsu era necessario per evitare di inalzare i prelievi esistenti o di introdurne di nuovi".

"Peraltro - attacca Cereda - nel 2007abbiamo ereditato 1 milione e 900 mila euro di deficit ordinario e quindi di indebitamento dell'ente. Deficit che, ad oggi, noi abbiamo dimezzato, perché vogliamo che i conti del nostro Comune siano a posto. La polemica è strumentale, dal momento che questo adeguamento è stato pensato anche per difendere il territorio dalle speculazioni edilizie". I dati riferiti alla zona di Buccinasco parlano chiaro. Rozzano è il Comune che infila più degli altri la mano nel portafogli dei cittadini, con una media di 440 euro. Seguono a ruota Corsico con 438 euro, Cesano Boscone con 358 euro e Trezzano sul Naviglio con 318 euro. Il capoluogo lombardo è assestato su 228 euro, mentre Buccinasco è a quota 200 euro.
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Arrestati per rapina due malviventi di Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Non c'è che dire. Sono due rapinatori davvero 'sfortunati' Antonio Romano, 50 anni, e Antonino Oddo, 41 anni, entrambi residenti a Cesano Boscone. Secondo il gip di Milano, che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere, sono loro gli autori della rapina commessa il 29 giugno scorso a Cornaredo, ai danni della filiale della Banca Popolare di Bergamo. Il reato contestato è quello di rapina aggravata in concorso.

I due malviventi avevano infatti scatenato il panico nell'istituto di credito di via Milano. Avevano fatto irruzione alle 9.30, col volto parzialmente coperto da passamontagna, armati di taglierino. Dopo aver scavalcato il bancone si erano fatti consegnare dagli impiegati 10 mila euro. Ed è proprio scavalcando che uno due rapinatori, Antonino Oddo, ha lasciato un'impronta, risultata una prova schiacciante a suo carico, assieme alle immagini del sistema di videosorveglianza. Il complice è stato invece individuato in seguito a una serie di appostamenti e rilievi fotografici, che hanno dimostrato come i due si conoscessero.

Ora si trovano dietro le sbarre di San Vittore, dove erano finiti già lo scorso 22 luglio, in seguito al clamoroso fallimento di un colpo alla filiale di Milano della banca Unicredit, in via Richard. Rimasti imbottigliati nel traffico durante il tentativo di fuga, i due, assieme a un complice, Giovanni Condorelli, altro cesanese, avevano deciso di abbandonare l'auto in mezzo alla strada e di salire a bordo di un tram. Qui sono stati raggiunti e braccati dai carabinieri, che prima di portali in caserma li hanno fatti multare dal controllore.
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Milena Bertani nuovo presidente di Federparchi LombardiaMAGENTA - L'annuncio ufficiale è previsto per martedì, durante una conferenza stampa prevista nella sede della Regione. Milena Bertani è il nuovo presidente di Federparchi Lombardia. Si tratta della divisione lombarda della Federazione dei Parchi e delle Riserve naturali italiane. L'associazione rappresenta gli Enti gestori delle aree naturali protette italiane, sia nazionali che locali, sia terrestri che marine. federparchi è nata sul finire degli anni Ottanta, "per dare voce e rappresentanza ai parchi, soggetti nuovi nel panorama della pubblica amministrazione".

L'iniziativa è partita da un nucleo di parchi regionali e poi si è estesa a tutto il sistema nazionale, allo scopo di "favorire la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente naturale, promuovere la creazione del sistema nazionale delle aree protette, rappresentare gli Enti gestori nei confronti delle altre istituzioni, sviluppare la collaborazione e la circolazione delle esperienze, coordinare attività di studio e di ricerca, intrattenere rapporti nazionali e internazionali, elaborare e partecipare a progetti nazionali e comunitari e organizzare eventi e manifestazioni promozionali". Martedì Milena Bertani, già presidente del Parco della Valle del Ticino, sarà affiancata dai nuovi membri del coordinamento lombardo di Federparchi.
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Ricominica a Corsico dillo alla Lega NordCORSICO - La Lega Nord di Corsico torna in piazza coi suoi gazebo. E questa volta vogliamo fare centro. In periferia. Spesso l'Amministrazione in questi anni è sembrata dimenticarsi delle periferie concentrando la sua attenzione su Corsico "centro" anche se tuttora anche nel centro le cose non funzionano perfettamente. Per questa ragione con l'avvicinarsi delle elezioni vogliamo essere pronti a stilare e portare avanti un programma elettorale, che per noi è un impegno elettorale, veramente condiviso con tutti, per i cittadini e "con" i cittadini.

Perciò è ripartita l'iniziativa "Dillo alla Lega" che questa volta scende sotto casa di tutti. E' nostra intenzione infatti posizionare i nostri gazebo nei quartieri di Corsico, come abbiamo fatto questa domenica in piazza Europa dove molti cittadini si sono avvicinati a noi per firmare a favore del crocifisso e per comunicarci i problemi della loro zona; come faremo questa domenica, 29 novembre, in piazza Giovanni XXIII, come faremo il 13 dicembre al San Giustino e così via per i prossimi mesi non dimenticando nessuna zona. Così facendo raccoglieremo la voce le proposte i problemi dei cittadini per così costituire un programma che raccolga le voci e le istanze di tutti!

Gruppo Lega Nord Corsico
leganordcorsico@libero.it
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Un controllo a Cesano Boscone per l'operazione Smart a sudovest di MilanoCORSICO - Trecentoquarantuno controlli stradali, 283 verbali per eccesso di velocità, generalizzate 67 persone di cui 5 fermate e indagate perché senza regolare permesso di soggiorno: sono solo alcuni dei numeri del maxi pattugliamento organizzato mercoledì sera in sedici Comuni del sud Milano con una sessantina di agenti, 23 pattuglie della polizia locale, tre di quella di Stato, una dei carabinieri, una della guardia di finanza. L'iniziativa, denominata Smart, è sostenuta dalla Regione Lombardia. Non a caso ieri sera era presente l'assessore alla Polizia locale Stefano Maullu.

"È importante la collaborazione tra le forze dell'ordine - sottolinea il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - non solo perché gli interventi mirati in situazioni a rischio diventano più efficaci, ma anche perché rappresenta un'occasione di scambio delle esperienze di ciascun comando e di ogni corpo di polizia. Confrontarsi vuol dire anche conoscere nuove tecniche che permettono ai nostri agenti di perfezionarsi nel monitoraggio del territorio".

I CONTROLLI
L'operazione è scattata intorno alle 20.30. Le pattuglie sono partite dal comando di Corsico. A gruppi hanno raggiunto i luoghi da sottoporre a controllo. Tra questi, ad Assago sono stati eseguiti accertamenti all'interno dei parchi con l'unità cinofila della polizia di Stato. A Corsico gli agenti hanno eseguito verifiche negli esercizi pubblici. A Trezzano si è puntato maggiormente sul contrasto alla prostituzione, tanto che sono state allontanate alcune persone, cercando anche di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, che hanno segnalato nei giorni scorsi alcuni furti ed episodi di spaccio di droga in piazza San Lorenzo.

Un controllo durante l'operazione Smart a Corsico"Ho seguito personalmente l'intera operazione Smart - spiega l'assessore alla Polizia locale di Corsico, Filippo Errante - fino alle 2.30 del mattino e ritengo che il primo esperimento con così tanti agenti di diversi corpi delle forze dell'ordine sia stato molto positivo. La gente ci chiede sicurezza e le istituzioni hanno il dovere di assicurarla, mettendo in campo tutte le risorse economiche e umane disponibili". Tra gli esercizi commerciali controllati, è stato sanzionato il gestore di uno di questi, perché ha continuato a somministrare bevande alcoliche a una persona già ubriaca. Posti di blocco sono stati organizzati in venti luoghi differenti, in particolare nei territori di Corsico, Assago, Buccinasco, Cusago, Cesano Boscone. Nel tratto tra Cusago e Trezzano, in viale Europa, gli agenti hanno eseguito controlli con il telelaser. Qui, come negli altri posti fissi organizzati, sono stati redatti 283 verbali.

L'operazione Smart, a Cesano Boscone il controllo di un veicoloNel controllare un appartamento di Corsico dove, nei giorni scorsi, alcuni cittadini avevano segnalato un numero esagerato di occupanti, gli agenti hanno trovato otto persone, quattro delle quali irregolari. Queste ultime sono state fermate e indagate perché prive di regolare permesso di soggiorno. Nei controlli sono stati verificati i precedenti penali di altre 63 persone, una delle quali è stata denunciata. I controlli con l'etilometro sono risultati invece tutti negativi. "La cosa importante - conclude l'assessore Errante - è che la gente possa contare su forze dell’ordine che lavorano in modo coordinato e mirato alla soluzione di alcuni problemi ormai storici del nostro territorio, proprio perché a Corsico e nei Comuni limitrofi sono presenti strade di attraversamento molto trafficate, sia di giorno che di notte, utilizzate per i collegamenti tra Milano e la zona pavese".

IL RETROSCENA
Singolare quanto successo in piazza al ponte, a Corsico, dove i controlli hanno scatenato strani movimenti di giovani e auto davanti ai locali che si affacciano sulla Nuova Vigevanese. Non appena le pattuglie della polizia locale sono arrivate sul posto, un ragazzo ha mostrato tutto il suo nervosismo uscendo da uno dei bar, controllando la scena da lontano ed effettuando alcune telefonate. In pochi minuti sono arrivate sul posto alcune auto. Le persone a bordo hanno comunicato qualcosa con dei gesti al giovane, per poi allontanarsi.
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La lapide in ricordo del maresciallo Stefano Piantadosi a Locate TriulziPIEVE EMANUELE - La consegna di una borsa di studio e una mostra sulla sicurezza, con l'esposizione di lavori realizzati dai bambini ispirati al tema "Il tutore dell’ordine". Saranno questi i momenti clou delle giornate commemorative in onore del maresciallo Stefano Piantadosi, comandante della stazione di Locate Triulzi ucciso nei pressi della cascina Tappa, nel 1980, all'età di 44 anni.

Le iniziative si terranno a Pieve, da domani a domenica. "E' nostro dovere non solo come rappresentanti delle istituzioni locali, ma soprattutto come cittadini di una società civile - dichiara il sindaco di Pieve Emanuele, Rocco Pinto - ricordare l'alto senso del dovere e la testimonianza di coraggio del maresciallo capo Stefano Piantadosi, un eroe dei nostri giorni. La sua morte, esempio di luminoso coraggio e dedizione al lavoro, deve essere per noi tutti viva nel ricordo. La sua persona deve essere motivo d’orgoglio per le comunità, che hanno avuto l’onore di ospitarlo durante il servizio d'ordine per circa dieci anni. Inoltre - aggiunge Pinto - ringrazio tutti gli alunni che con i loro lavori hanno preso parte alla mostra sulla sicurezza un tema che deve essere affrontato anche con i più piccoli per insegnare loro il valore delle forze dell'ordine sul territorio per assicurare la nostra sicurezza".
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Un altro arresto per ndrangheta nel sudovest milanese, a Motta ViscontiMOTTA VISCONTI - C'è anche un 35enne di Motta Visconti, Antonio Astorino, tra le 6 persone arrestate questa mattina dalla squadra Mobile di Milano nell'ambito dell'operazione "Pandora", che ha sgominato un'organizzazione legata alla 'ndrangheta. Quaranta milioni di euro il valore dei beni sequestrati a Crotone, Reggio Emilia, in Lombardia e nel Trentino. Si tratta principalmente di immobili e di quote societarie. I beni sequestrati, secondo gli investigatori, sarebbero il frutto degli investimenti dei proventi delle attività illeciti, in particolare il traffico di sostanze stupefacenti e le estorsioni. Nelle zone di Reggio Emilia ed in Lombardia gli esponenti delle cosche del crotonese, secondo gli investigatori, avrebbero investito i proventi illeciti principalmente nel settore edilizio controllando alcune società. All'individuazione dei beni si è giunti attraverso indagini patrimoniali e anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Oltre ai 6 arresti, quattro persone sono state sottoposte all'ordinanza di custodia cautelare, anche se si trovavano già in carcere.

Nella loro abitazione di Borgarello, nel Pavese, sono finiti in manette Carmine Vittimberga e Graziella Manfredi, marito e moglie di 49 anni, che secondo gli investigatori erano ai vertici dell'organizzazione che curava gli affari dei Nicoscia in Lombardia. La donna è infatti sorella di Mario Manfredi, ucciso nella faida contro la famiglia Arena nel dicembre di 4 anni fa, a Isola di Capo Rizzuto. Diretti parenti dei capi clan calabresi erano anche Luigi Manfredi, 35 anni, nipote di Graziella, trovato nell'abitazione di Borgarello pur essendo residente a Capo Rizzuto, e Carmelo La Porta, 40 anni, residente a Brugherio (Monza), cognato di Pasquale Nicoscia. Legata prevalentemente al traffico di stupefacenti era l'attività degli ultimi due arrestati, Fedele Martino, 56 anni, di Vedano Olona (Varese), oltre a Antonio Astorino, 35 anni, abitante appunto a Motta Visconti. A tutti è stata contestata l'associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di armi e di stupefacenti. Durante le indagini partite oltre un anno fa, gli inquirenti hanno scoperto che parte delle munizioni che servivano a rifornire la famiglia Nicoscia, ritenuta responsabile di almeno un omicidio e due tentati omicidi in Calabria, arrivavano dalla Lombardia.

Non solo armi comuni, ma anche esplosivi. Come quello utilizzato nel 2004 per uccidere il capo mafia Carmine Arena, saltato in aria con la sua auto blindata nel 2004 sotto i colpi di un bazooka. Ai sei arrestati sono stati sequestrati anche quattro appartamenti e un terreno, tutti intestati ai coniugi Vittimberga e situati a Borgarello, un'azienda di Cologno Monzese di proprietà di La Porta, decine ai auto e motociclette. In carcere sono state notificate le ordinanze di custodia cautelare emesse a carico di Salvatore Nicoscia, rinchiuso nel penitenziario di Vercelli, Antonio Nicoscia, detenuto a Voghera (Pavia), Antonio Gualtieri e Nicola Tornicchio, nel carcere di Asti.

''Un'operazione importante sul territorio di Crotone realizzata grazie alle intercettazioni che hanno dato un contributo prezioso all'esito dell'indagine". E' quanto ha detto il procuratore della Repubblica e capo della Dda di Catanzaro, Antonio Lombardo. "Si tratta - ha aggiunto - di intercettazioni eseguite ad anni di distanza dai delitti sui quali si indagava, ma che hanno consentito di ricostruire gli organismi delle cosche. Senza intercettazioni, quelle per le quali il disegno di legge del governo riduce molto i tempi e prevede che possano essere realizzate solo per gravi indizi di colpevolezza, non avremmo potuto fare questi arresti".
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Stranieri e guida sicura, un incontro organizzato ad Abbiategrasso con la ConsultaABBIATEGRASSO - Sono ormai molti i cittadini stranieri che utilizzano l'auto o la moto per spostarsi in città e sul territorio. Non sempre, però, le norme del Codice della Strada relative all’uso in Italia della patente internazionale o alle modalità di adeguamento della patente straniera sono note. Capita così che, in caso di controlli o incidenti stradali, un cittadino straniero debba fare i conti con pesanti sanzioni proprio per la mancata regolarità dei documenti. Un fenomeno che, nella zona, viene monitorato soprattutto dagli agenti della Polizia locale di Cusago, che hanno già effettuato diversi sequestri.

E' da questa premessa che nasce l’iniziativa voluta dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune e realizzata in collaborazione con la Consulta degli stranieri di Abbiategrasso: una serata informativa dedicata al tema della guida e al corretto uso della patente, rivolta, appunto, in modo particolare, ai cittadini stranieri. "Abbiamo voluto offrire un'opportunità concreta - osserva l'assessore alla Sicurezza, Nicola Ninno - per conoscere meglio le norme in materia di riconoscimento della patenta straniera, di conversione dei documenti e, in più in generale, in relazione al Codice della strada. Sappiamo che molti cittadini sono già informati al riguardo, però capita non di rado, ad esempio in caso di incidenti, di scoprire che purtroppo i documenti non sono a posto. Accanto alla fase di controllo, quindi, abbiamo voluto proporre anche un momento di informazione, utile anche questo ad aumentare la sicurezza sulle nostre strade e, quindi, sul nostro territorio".

"Considero positiva ogni sinergia con le istituzioni che possa essere utile a migliorare la consapevolezza e la conoscenza da parte dei 'nuovi cittadini' rispetto alle norme da rispettare - osserva Francisca Abregù Lòpez, presidente della Consulta degli stranieri di Abbiategrasso - così come alle opportunità, ovvero in merito ai diritti e ai doveri. Con questo spirito abbiamo volentieri collaborato all’organizzazione di questa iniziativa". L'incontro, sul tema "Guidare in Italia: tutte le informazioni utili", si terrà venerdì 4 dicembre alle 21 nella sala conferenze dello Spazio Fiera di via Ticino, con ingresso libero.
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Ristorazione scolastica a Corsico, Gsi replica con Roberto Camagni
CORSICO - "La mia sensazione è che qualcuno ci sta boicottando. Quando leggo certe contestazioni, mi dico che c'è qualcuno che gioca contro. Chi, dove e perché non lo so. Francamente non faccio Sherlock Holmes e non mi interessa. Il Comune ora proporrà la rescissione del contratto? Ne parliamo. Bisogna capire se ci sono davvero inadempienze da parte nostra. Apriamo il dibattito. Chiaramente non la subiremo passivamente, data la nostra esperienza. Sperando però di non dover dare battaglia in Tribunale e tenendo conto che siamo tra persone civili, in un mondo civile". Roberto Camagni è sereno. Il direttore di Gsi, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto da 12 milioni di euro per la ristorazione scolastica di Corsico, risponde al telefono dal suo ufficio di Como. E non le manda a dire a nessuno.

DIETE, COMUNE IN RITARDO NELLA CONSEGNA?
"Al di là del nostro impegno massimo per cercare di fare andare questo appalto sui binari giusti e regolari - spiega - va detto che rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un sacco di migliorie, non solo contrattuali. Ci siamo accorti che per mantenere temperature precise, per esempio oltre i 60 gradi, ci volevano altre attrezzature. Noi abbiamo deciso di acquistare tre mantenitori di temperatura. Abbiamo inoltre notato che c'era una carenza di forni: le lasagne si dovevano fare in tre giorni diversi. Stiamo acquistando tre forni". Poi c'è il problema delle diete. "Fino a un mesetto fa - dichiara il direttore di Gsi - eravamo ancora in attesa di cento prescrizioni, necessarie ad applicare a dovere le 300 diete quotidiane, di cui 150 sono dovute a motivi etico-religiosi, quindi non clinici. C'è voluto molto tempo e ancora oggi non le abbiamo tutte. Tant'è che ho dovuto inserire una dietista in più, rispetto al capitolato, per gestire questo marasma. Le prescrizioni vengono consegnate dalle famiglie al Comune, che poi deve fornircele. Quando gliele abbiamo chieste, ci ha detto che le stava ancora raccogliendo".

DUBBI SULLE INADEMPIENZE
Ristorazione scolastica nell'occhio del ciclone, a Corsico disservizi mensa GsiRoberto Camagni mette i puntini sulle 'i' anche in merito alle contestazioni. "Il capitolato - dichiara - prevede che i controlli vengano fatti in contraddittorio. Vuol dire che le signore sono liberissime di fare tutte le verifiche che vogliono, ma dovrebbero chiamare un nostro referente per controllare assieme. Se dalla cucina escono prodotti conformi alla temperatura prescitta, poi arrivano nei plessi e lasciano aperti i coperchi 5 minuti prima di controllare la temperatura…va da sé che la temperatura è più bassa. Il contraddittorio - denuncia il presidente di Gsi - non c'è mai stato, pur essendo noi reperibili quotidianamente. Inoltre abbiamo ereditato una situazione difficile: otto dipendenti, che sono quelli che cucinano, sono dipendenti comunali, non nostri. E' chiaro che in una situazione nuova, pur avendo fatto della formazione, ci vuole un pochino di tempo per amalgamare il gruppo".

"Non ho capito perché l'anno scorso, con lo stesso menu, andava tutto benissimo - si chiede Camagni - e quest'anno, con le stesse persone, ma con prodotti qualitativamente superiori, perché lo richiede il capitolato, si registrano tutte queste critiche. Nessuno ce lo ha mai spiegato. E non vogliamo pensare male, perché siamo tra brava gente. Ad oggi riceviamo complimenti da molti plessi scolastici, per cui non riusciamo a capire. Assistiamo scuole in tutta Italia: Torino, Bologna, Parma, Brescia, dove i pasti sono dieci volte tanto. Anche in realtà più piccole come Assago, Usmate Velate e Nova Milanese non abbiamo problemi. A Corsico hanno chiamato i Nas, sono usciti, e andava tutto bene. Hanno chiamato l'Asl e andava tutto bene. La nostra attenzione - conclude il direttore dell'azienda - è massima. Se poi ci sono altri motivi per cui Gsi non è gradita, io non li so. Ma qualche dubbio, francamente, mi viene".

Secondo indiscrezioni (non confermate), il Comune starebbe mettendo in atto un sistema di controllo mirato, per individuare eventuali responsabilità tra il suo personale.
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L'assessore di Trezzano Rosario Pascarella propone test sui conti correnti degli amministratoriTREZZANO SUL NAVIGLIO - Altro che test del capello. Rosario Pascarella, assessore ai Servizi sociali di Trezzano sul Naviglio, propone ai colleghi amministratori e ai tecnici comunali il "test del conto corrente". "L'idea - spiega l'esponente di Rifondazione - nasce dai sospetti sempre più marcati che la gente nutre nei confronti della classe politica, a qualsiasi livello. Mi è capitato più volte di essere fermato per strada da cittadini che, basandosi su allusioni prive di fondamento, parlavano di questo o di quel politico in maniera diffamatoria, senza avere alcun elemento concreto su cui fondare le critiche. Tutte queste parole a sproposito mi spingono a fare una proposta: metto a disposizione della Guardia di finanza, in maniera spontanea, i miei conti e quelli della mia famiglia. Così potrò dimostrare che sono pulito e che lo sono anche i miei famigliari".

"Non è possibile fare di tutta l'erba un fascio - continua Pascarella - e per questo sono disposto a offrire per primo l'esempio e invitare poi i colleghi di Trezzano, dei Comuni limitrofi e quelli di più alto livello istituzionale a fare lo stesso. Qualora nei conti di qualche amministratore o di qualche tecnico fossero evidenziati 'sbalzi' ed entrate non giustificate, se confrontate con il periodo precedente all'entrata in politica o nella struttura amministrativa, allora vorrà dire che c'è qualcosa che non va". Una proposta e una provocazione, dunque, che attecchisce anche dal terreno della recente operazione Parco Sud, contro la 'ndrangheta nei territori di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio. "Bisogna vigilare sugli appalti - ammonisce Pascarella - perché la presenza delle cosche nel sudovest milanese, così come nell'intera provincia di Milano e in Lombardia, ormai, non è più negabile".
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Il bar Trevi di Buccinasco da pizzeria sociale a polo delle associazioniBUCCINASCO - Torniamo a parlare di Buccinasco, di mafia, di via Bramante. Con un passo avanti - questa volta pare ben deciso e definitivo - e un dejavu, che ha il nome di Spazio Aperto, di cui avevamo sentito parlare nel 2007, quando la giunta Carbonera aveva deciso di destinare l'ex pizzeria Trevi, luogo dei traffici illeciti della ’ndrangheta, a questa cooperativa sociale che si occupa di inserimento nel mondo del lavoro di persone disagiate. Ci furono le elezioni, le manifestazioni di fronte alla pizzeria per scongiurare l’annullamento di quella delibera - un eccessivo e frettoloso scontro frontale fra maggioranza e opposizione, quest’ultima appoggiata da Libera - e l’elaborazione di un progetto che, tutt’oggi, non ha ancora preso forma. Ma di cui si sanno nome e associazioni coinvolte.

Un’ulteriore novità, già anticipata qualche tempo fa, il finanziamento di 125 mila euro da parte della Regione Lombardia. Se ne è parlato martedì 24 novembre, nel corso di una conferenza stampa che a tratti è parsa una sorta di mea culpa da parte dei principali attori in gioco. Da una parte Loris Cereda, vittima della sua “poca esperienza” nei giochi della politica, appena eletto sindaco, dall’altra Libera con Ilaria Ramoni (“Siamo stati strumentalizzati”). Dall’altra ancora Gianbattista Maiorano, che nei mesi scorsi, in accordo con il suo partito, ha lavorato perché si riprendesse un dialogo per via Bramante. Grazie alla sua mediazione, quindi, l’associazione Libera oggi rientra a patrocinare il progetto. E rientra anche la cooperativa Spazio Aperto che in via Bramante non aprirà una “pizzeria sociale” ma una piccola “Bottega dei sapori e dei saperi” che venderà cibi e prodotti del mercato equosolidale provenienti da terreni agricoli confiscati, come ha spiegato il vice presidente della cooperativa Andrea Ripamonti. L’ex pizzeria di via Bramante, però, non sarà solo questo. Diventerà un “Polo poli-associativo”, che riunirà al suo interno anche altri soggetti: Tom & Jerry (Associazione in difesa degli animali), A.I.R. (Associazione immigrati regolari Rumeni) e LEDA (Associazione per l’emancipazione dei portatori di handicap). Quest’ultima, ha spiegato Gloria Stea, intende aprire qui uno sportello per i disabili e lavorare in rete con le altre associazioni: “La volontà di lavorare insieme creando un sistema di sostegno e solidarietà tra associazioni c'è ed è forte”.

Da pizzeria sociale a polo poliassociativo il bar Trevi di BuccinascoCapofila del progetto è A.N.T.A. (Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente), grande assente dalla conferenza stampa, col presidente Maurizio Santolini. È l’unica a non operare ancora sul nostro territorio. “Un altro successo in materia di immobili confiscati - dichiara Cereda - e con questo il cerchio si chiude. Abbiamo assegnato e riconsegnato alla comunità tutti i beni confiscati ricevuti dalla precedente amministrazione in modo celere, efficace, con iniziative belle, condivise e di grande utilità sociale e non ultimo, senza intaccare le casse comunali”. Questa è la dimostrazione, per il sindaco, che quando si lavora per raggiungere un unico obiettivo, pur con differenti punti di vista - è più “concreto” quello del sindaco che non crede ai soli “gesti simbolici”, come “il conferimento di una cittadinanza” - il risultato si ottiene. Tra maggioranza e opposizione dunque le differenze di approccio culturale al tema della legalità.

Ma la “rivoluzione culturale”, ormai necessaria, come ha evidenziato a Trezzano sul Naviglio il pm dell’inchiesta Nord-Sud Alberto Nobili, “non si attua - secondo l’assessore alla Sicurezza di Buccinasco, Tiziana Maiolo - con commissioni o dibattiti, ma con politiche più pratiche, sull’esempio della politica di Rudolph Giuliani”. Dopo tanti errori nel passato è arrivato il momento di “guardare al futuro". "E di fare in modo - ha precisato Ilaria Ramoni di Libera - che nel minor tempo possibile l'ex bar Trevi possa aprire le porte e divenire non solo simbolo concreto della lotta all'antimafia, ma anche luogo di utilità sociale per i cittadini".
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La piattaforma dell'edilizia di via per Cesano Boscone, a CorsicoCORSICO - Un tavolo di confronto intorno al quale possano sedersi le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell'impresa, ma anche l'istituzione locale: è quanto ha deciso nella serata di martedì la Giunta comunale di Corsico per dare una risposta concreta alle preoccupazioni dei lavoratori della Piattaforma edilizia, dopo la decisione della proprietà di metterli tutti in mobilità. E sono settanta nelle tre sedi italiane.

La proposta è stata avanzata in un incontro presieduto dal sindaco Sergio Graffeo, al quale ha partecipato l'intera giunta comunale in seguito a un presidio che i dipendenti dell'azienda presente anche a Corsico hanno organizzato nel pomeriggio di martedì davanti al palazzo comunale. Dopo aver ascoltato la situazione, l'organo esecutivo corsichese si è riunito, decidendo all'unanimità di voler istituire un tavolo per valutare l'ipotesi - avanzata alle organizzazioni sindacali in una riunione tenutasi al ministero del Lavoro a Roma - di trasformare la tipologia di vendita dall'ingrosso al dettaglio.

"Vorremmo comprendere attraverso il tavolo - spiega il sindaco - le prospettive future dell'impresa, perché, anche in questa situazione, a noi interessa tutelare i posti di lavoro". Solo a Corsico sarebbero in 21 a rischiarlo, sui 70 complessivi dei tre siti di proprietà della multinazionale francese Saint Gobain. Dopo il primo incontro al ministero - spiega Maria Carla Rossi della filcams Cgil - l'azienda ha dichiarato di essere disposta a mantenere l'attività nella sede di Corsico, ma solo se ci sarà il cambio di destinazione d'uso. Per questo ci siamo rivolti al sindaco e alla giunta per capire se vi siano possibilità rispetto alla vertenza in atto. Dall'incontro è emersa la proposta di aprire un tavolo di confronto. Credo sia un passo molto importante, che nel prossimo incontro al ministero dovrà essere tenuto presente".
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Blitz dei carabinieri all'area ex Cabel di BuccinascoBUCCINASCO - Alle prime luci dell'alba di ieri è stata sgomberata l'area ex Cabel di Buccinasco. L'operazione è stata condotta dai carabinieri di Buccinasco, da tempo impegnati a contrastare il fenomeno degli insediamenti abusivi in quello che è uno dei luoghi più colpiti della città. Non è infatti il primo sgombero. Da alcuni anni questi immobili diventano il rifugio di fortuna di extracomunitari senzatetto, prevalentemente di nazionalità ucraina.

Come successo nei mesi scorsi a Corsico all'area ex Pozzi, il Comune ha provveduto a far chiudere in modo permanente gli accessi. "Mi complimento con l'arma dei Carabinieri. - commenta il sindaco di Buccinasco Loris Cereda -. I sistemi di videosorveglianza e la collaborazione con le Forze dell'Ordine mi consentono di ritenere che il presidio e il controllo sul nostro territorio sia efficace ed efficiente. L'area ex Cabel non sarà più un dormitorio abusivo. Il tutto si è svolto in modo pacifico e senza alcuno scontro, ne sono ulteriormente soddisfatto." "Rinnovo i complimenti ai Carabinieri - aggiunge Tiziana Maiolo, assessore con delega alla Sicurezza - Sarebbe utile adottare anche a Buccinasco il 'Progetto del Controllo di Vicinato' caldeggiato dall'Assessore Regionale Stefano Maullu così che anche i cittadini possano segnalare eventuali presenze di clandestini".

Ieri anche i carabinieri di Abbiategrasso si sono concentrati sul contrasto della presenza di immigrati irregolari, spingendosi fino a Magenta. Durante un'operazione condotta col Terzo Battaglione di Milano, quattro delle venticinque persone sottoposte al controllo sono finite in manette.
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Piano territoriale degli orari di Abbiategrasso, interviste ai cittadiniABBIATEGRASSO - Proseguono le iniziative per la definizione del Piano territoriale degli orari, il documento di indirizzo strategico per l'armonizzazione dei tempi e degli orari della città che il Comune sta mettendo a punto, come previsto dalla legge regionale sulle politiche temporali (la L.R. n. 28 del 28.10.2004 ). L'obiettivo è favorire le pari opportunità tra uomini e donne e migliorare la qualità della vita di tutti, attraverso la conciliazione dei tempi di lavoro, di relazione, di cura dei figli e del tempo per se stessi.

A partire da lunedì 30 novembre, e fino al 14 dicembre, un campione rappresentativo di abbiatensi verrà contattato dalla società Telesurvey Italia di Milano, incaricata dal Comune di svolgere le interviste, per rispondere in forma anonima a un questionario telefonico della durata di alcuni minuti. Le domande riguardano vari aspetti della città: gli orari di apertura di negozi e uffici del centro storico, eventi e manifestazioni, i mezzi di trasporto pubblico, il tempo libero. L’obiettivo è raccogliere i dati sugli stili di vita e sulle esigenze dei cittadini, per scoprire la percezione che gli abbiatensi hanno della città e dei suoi spazi.

Queste informazioni saranno poi analizzate in forma aggregata per tracciare delle linee guida sugli aspetti più importanti da considerare nella stesura del Piano Territoriale degli Orari "Abbiategrasso a tempo con i tuoi tempi". "Chiediamo la collaborazione dei cittadini per questa indagine - osserva il sindaco Roberto Albetti - Si tratta di un importante momento di ascolto, che ci farà conoscere direttamente le esigenze delle persone e delle famiglie: in questo modo il Piano che metteremo a punto permetterà di ottimizzare gli orari della città e facilitare la vita quotidiana di tutti".
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Abbiategrasso ospita la riunione di Cittaslow InternationalABBIATEGRASSO - Abbiategrasso per un giorno "capitale internazionale" delle Cittaslow. Durante la rassegna enogastronomica Abbiategusto 2009, che animerà la città per l’intero fine settimana, si terrà anche una riunione del Comitato di coordinamento internazionale di Cittaslow International, associazione di cui Abbiategrasso fa parte da diversi anni. Nell’ambito della struttura organizzativa dell'associazione Cittaslow - la rete delle città del buon vivere - il Comitato di coordinamento ha compiti decisionali: si affianca al Comitato scientifico (con funzioni di definizione delle linee guida del movimento e di organo di controllo), e alla segreteria organizzativa , che si occupa di tutta la parte operativa delle attività dell’associazione, sia sul territorio nazionale che nell’ambito della rete internazionale. Del Comitato internazionale fanno parte i rappresentanti di alcune città italiane (Abbiategrasso, Bra, Castiglione del Lago, Cisternino Greve in Chianti Levanto Pianella Pollica Positano e S. Daniele del Friuli) e i rappresentanti di alcune città straniere (dal Belgio, dalla Norvegia, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Polonia e dalla Corea…).

Il Comitato di coordinamento, guidato dal presidente di Cittaslow, Gian Luca Marconi, sindaco di Castelonovo ne' Monti, si riunirà sabato 28 novembre a partire dalle 9.30 al Convento dell’Annunciata. Sul tappeto della riunione, tra i vari temi in agenda, il bilancio preventivo dell’associazione, il report sui gruppi di lavoro e la relazione di alcuni esperti del Consiglio d’Europa e di organizzazioni non governative. "Sono onorato che il Comitato possa riunirsi ad Abbiategrasso - osserva l’assessore Valter Bertani, con delega alle Cittaslow - è un’occasione per avere nostre ospiti le delegazioni internazionali della rete e per far conoscere meglio la nostra città, il suo patrimonio storico-artistico, e la rassegna Abbiategusto. Nell’ambito delle Cittaslow, Abbiategrasso conferma così il proprio impegno e il proprio ruolo. In particolare - continua Bertani - in questo momento, la nostra azione si concentra sulle politiche ambientali. Per esempio, stiamo promuovendo un accordo per il rinnovo dei sistemi di illuminazione di edifici pubblici (municipi, scuole) basato sull'utilizzo di tecnologie di ultima generazione, che consentono un forte risparmio energetico. Un progetto che stiamo condividendo anche nell’ambito delle Cittaslow, in una logica di continuo scambio di esperienze e di confronto teso a migliorare il livello della qualità della vita".

Le delegazioni di Cittaslow parteciperanno, quindi, alla riunione del Comitato di coordinamento e poi avranno modo, nel corso del fine settimana, di visitare la città e i suoi monumenti di pregio. Nel programma di accoglienza è stato previsto anche un incontro con le delegazioni istituzionali delle città gemellate di Langres e di Ellwangen, ospiti della città in occasione di Abbiategusto.

COS'E' CITTASLOW
Cittaslow International ad AbbiategrassoIl movimento Cittaslow è nato nel 1999 dall’intuizione di Paolo Saturnini, allora sindaco di Greve in Chianti, fatta propria dai sindaci delle città di Bra Francesco Guida, di Orvieto Stefano Cimicchi e di Positano Domenico Marrone, e accolta da Carlin Petrini, presidente di Slow Food. L’obiettivo era ed è quello di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano. I Comuni che aderiscono all'associazione sono animati da individui curiosi del tempo ritrovato, dove l'uomo è ancora protagonista del lento, benefico succedersi delle stagioni; rispettosi della salute dei cittadini, della genuinità dei prodotti e della buona cucina; ricchi di affascinanti tradizioni artigiane, di preziose opere d’arte, di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, luoghi dello spirito e paesaggi incontaminati; caratterizzati della spontaneità dei riti religiosi, dal rispetto delle tradizioni, dalla gioia di un lento e quieto vivere.
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Fabio Bottero, ex segretario del Pd di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sentiamo l’esigenza di promuovere la costituzione di un gruppo di ragazzi volenterosi che abbiano voglia di dedicare il proprio tempo libero all’attività politica e sociale. Sono state fatte molte esperienze di governo cittadino, positive e negative ed ora crediamo sia giunto il momento per l’ingresso di forze nuove e motivate. Questa sensazione ci è stata confermata dalle voci di molti concittadini e in particolare di molti ragazzi.

A Trezzano c’è bisogno di un vero e proprio rinnovamento! Vi è la necessità di aria nuova!! La politica deve garantire il rispetto di quei principi fondamentali in cui noi crediamo: legalità, solidarietà, partecipazione, trasparenza, libertà, diritto al lavoro, rispetto dell’ambiente e tutela del territorio. Tutti principi che devono essere applicati con costanza, coerenza e impegno nell’amministrazione della nostra città. Fondamentale è per noi sviluppare una gestione differente dei rapporti tra politica e cittadinanza. La nostra idea è quella di una politica comunale dove il trezzanese possa davvero partecipare. Parliamo infatti di concittadini che non è sinonimo di cittadini. E’ un percorso che dobbiamo fare per il futuro, perché questo è nostro! Cerchiamo ragazzi coscienti di avere qualcosa da offrire alla nostra città, che abbiano a cuore le sorti del proprio Comune e intendano assumersi la responsabilità di contribuire al governo cittadino. Insieme possiamo sviluppare un progetto per migliorare Trezzano.

Il logo del nuovo gruppo di giovani di TrezzanoSiamo pronti a dare il nostro contributo! Per tutti questi motivi partiamo da giovedì 26 per creare un gruppo, un movimento -il cui nome sceglieremo insieme- che proponga idee nuove e un metodi di governo volto a instaurare dei rapporti autentici tra concittadini. È dai giovani che vogliamo partire per segnare una discontinuità netta col passato coinvolgendo tutti i trezzanesi che sentano il bisogno di migliorare la nostra città. Giovani non anagraficamente bensì giovani politicamente!!! Ogni giovedì il Circolo familiare libertà e lavoro in via Circonvallazione, diventerà Pub gestito da ragazzi. Avremo così la possibilità di confrontarci e decidere insieme quale percorso intraprendere. Il gruppo è già su Facebook: Giovani per Trezzano. Insieme possiamo cambiare Trezzano!

Lettera firmata da: Fabio Bottero, Michele Fanigliulo, Fabio Sardo, Valentina Bufano, Alessandro Esposito, Davide Fanigliulo, Domenico Esposito, Alessandro Esposito, Fabrizio Nava, Francesca Iacuzzo, Alessandro Buono, Valerio Grassi
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Il consiglio comunale aperto sul problema della mensa di Corsico
CORSICO - Una questione di 'portafoglio'. Niente di più semplice. E concreto. Nel faccia a faccia con i genitori degli studenti sui disservizi della ristorazione, la giunta di Corsico ha scelto la via della schiettezza. Una sessantina le mamme e papà presenti. Tutti inviperiti per i problemi riscontrati sulle tavole dei bimbi: cibo crudo, piume nei piatti, sporcizia e addirittura cibi proibiti serviti a bambini allergici dalle operatrici dell'azienda Gsi, del gruppo Camst di Bologna. Tutto sarebbe dovuto alla necessità di risparmio da parte dell'ente.

E' stato l'assessore al Bilancio Francesco Magisano a chiarirlo. "Siamo stati costretti a questa scelta per motivi economici - ha dichiarato durante il Consiglio comunale aperto all'intervento del pubblico, nella palestra della scuola di via Verdi -. E' notizia di ieri che lo Stato ha ridotto di ulteriori 250 mila euro i trasferimenti al nostro Comune, che avrebbero dovuto compensare l'abolizione dell'Ici sulla prima casa (una voce che porta al Bilancio comunale 1 milione e 400 mila euro complessivi, ndr). Abbiamo previsto che nel 2010, se avessimo mantenuto la vecchia gestione della mensa, avremmo dovuto fare i conti con un aumento significativo a carico dell'utenza: da 6,36 a 7,10 euro. Il risultato positivo ottenuto con la nuova gara è di sola natura economica. Abbiamo bloccato una tendenza - ha precisato l'assessore Magisano - e questo per noi è un obiettivo raggiunto. La gara però non è stata impostata sul ribasso, ma sulla proposta di migliorie. Che nel caso della Gsi ammontano a un milione di euro. Nonostante ciò, non potevamo avere alcun sentore che un'azienda appartenente al gruppo leader in Italia nella ristorazione potesse darci questi problemi".

La giunta al completo durante il consiglio comunale aperto di Corsico sulla mensaLa ditta ha già ricevuto 60 segnalazioni dal Comune, ognuna dovuta a un diverso disservizio. "Sei di queste contestazioni - ha evidenziato il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo - sono dovute a manchevolezze gravi. Due sono recenti, mentre le altre si riferiscono ai mesi scorsi. Ora attendiamo le controdeduzioni da parte dell'azienda. Ma è evidente e oggettivo che questa ditta è all'angolo rispetto ai tanti, troppi obblighi ormai disattesi. Non si può tollerare a lungo una simile situazione". Per questo il sindaco sembra intenzionato a proporre la rescissione del contratto all'azienda bolognese. La decisione sarà presa martedì, durante una riunione di giunta che si preannuncia molto accesa. Nel frattempo scalda i motori la ditta Gemeaz Cusin di Milano (sede in viale Famagosta, 75), la seconda classificata al bando della durata di 9 anni indetto dal Comune, al costo complessivo di 12 milioni di euro, che ha buone chance di subentrare nella gestione del servizio di ristorazione corsichese. Favorevole alla rescissione anche Chiara Caddeo, che ha sottolineato come "l'Amministrazione rischia di incorrere in responsabilità penali per i disservizi registrati". Eppure non tutti i consiglieri sono d'accordo. Su tutti, Davide Romagnano (Lega Nord) e Livio Ambrogio Colombo (Pd) hanno proposto di lanciare "un ultimatum" a Gsi, prima di prendere una desione così drastica.
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Crisi Saint Gobain a Corsico e Bmw Maflow a Trezzano sul NavilgioCORSICO - Sono stati ricevuti in municipio questa mattina i lavoratori della Piattaforma dell'Edilizia di Corsico. I dipendenti dell'azienda di via per Cesano Boscone chiedevano un incontro all'Amministrazione comunale, per denunciare le pesanti ripercussioni del taglio deciso dalla multinazionale francese Saint Gobain, proprietaria del negozio per la vendita all'ingrosso di materiale per l'edilizia. La Piattaforma, aperta solo tre anni fa, è già a rischio di chiusura. In allarme sono una settantina di lavoratori, tra la sede di Corsico e quelle di Milano e Roma. Secondo quanto riferisce la Filcams Cgil, la multinazionale francese giustifica i licenziamenti con "lo scarso recepimento da parte dei clienti del format proposto dall'azienda", oltre "alla crisi finanziaria in atto, che investe anche il settore edile provocando il conseguente calo del fatturato nei primi mesi del 2009". Una giustificazione che i lavoratori hanno rigettato anche durante il presidio del 22 settembre, davanti ai cancelli dell'azienda: "Quello che manca è la merce da vendere, non i clienti".

La giornata ha visto anche i dipendenti di un'altra azienda del sudovest milanese impegnati in un presidio: quelli della Maflow di Trezzano sul Naviglio, ditta in amministrazione straordinaria dove i posti a rischio sono 350. I lavoratori si sono dati appuntamento davanti al Palazzo di giustizia di Milano, per denunciare che "nell'ultimissimo periodo l'azienda ha visto il principale cliente, ovvero Bmw, sospendere la maggior parte degli ordini produttivi per i modelli della Serie 1, della Serie 3 e della Z4". "Oltre al ripristino degli ordinativi - spiega Walter Montagnoli della FlmUniti della Cub - i lavoratori vogliono garanzie circa il mantenimento occupazionale e delle attività produttive". Per il 30 novembre è prevista nel sito trezzanese di via Boccaccio 1 un'assemblea aperta, a cui è stato invitato anche il sindaco di Trezzano, Liana Scundi. Saranno presenti anche lavoratori di altre aziende in crisi. "Per sostenere la lotta".
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Albairate aderisce alla settimana europea per la riduzione dei rifiutiALBAIRATE - Nel Comune di Albairate la percentuale di raccolta differenziata è a quota 70 per cento. L'obiettivo è ora quello di cercare produrre meno rifiuti e aumentare la raccolta differenziata, nel 2010. Con questo spirito il Comune di Albairate ha aderito all'edizione 2009 della "Settimana europea per la riduzione dei rifiuti", iniziata sul territorio nazionale lo scorso 21 novembre per terminare il 29 novembre. È un progetto triennale supportato dal Programma Life + della Commissione Europea fino al 2011.

Consiste in un'elaborata campagna di comunicazione ambientale che ha lo scopo di promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Durante la settimana ogni Comune aderente proporrà ai cittadini delle azioni per contenere la produzione di rifiuti. L'evento europeo è stato utilizzato ad Albairate per presentare il progetto comunale "Risparmiando Educando", riguardante le strategie sostenibili che saranno attuate ad Albairate nel 2010 in tema di rifiuti, acqua, energia, sicurezza e tecnologia.

Il progetto, in occasione della "Settimana per la riduzione dei rifiuti", sarà presentato nelle scuole e alla cittadinanza la mattina di venerdì 27 novembre agli studenti e alle 21 dello stesso giorno ai cittadini, nella sala consiliare del municipio con un'assemblea pubblica, cui parteciperà come relatore Fabio Fimiani (giornalista di Radio Popolare di Milano, esperto di politiche ambientali e curatore del blog ecologista www.fabiofimiani.it). La prima iniziativa già programmata è il "Corso di compostaggio domestico", che si terrà il 21 e 22 gennaio 2010. Questa semplice tecnica, se incrementata, può contribuire in modo determinante a raggiungere gli obiettivi prefissati e facilitare il recupero della frazione organica nella propria abitazione. Ad Albairate sono già 123 gli utenti che praticano il Compostaggio domestico.
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Antonmarco Catania per Trezzano OltreTREZZANO SUL NAVIGLIO - Saranno presentate questa sera, alle 21, al centro socioculturale di via Manzoni, le linee guida del programma di "Trezzano Oltre", il movimento trasversale che candida a sindaco Antonmarco Catania, in vista delle elezioni 2010. Anticipiamo di seguito il documento che sarà consegnato in serata.

"Il movimento Trezzano Oltre vuole coinvolgere tutti i cittadini del Comune per unire le persone sulla via del miglioramento per la vivibilità di Trezzano sul Naviglio. I tavoli di lavoro promossi da Trezzano Oltre hanno il compito di individuare le problematiche esistenti nel Comune di Trezzano sul Naviglio, di definire le soluzioni possibili, di monitorare costantemente i risultati. E' obiettivo del Tavolo di lavoro per le Politiche del Territorio contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e rafforzare negli stessi la percezione di tale miglioramento. Le priorità: definizione delle esigenze di mobilità dei trezzanesi; il consolidamento e il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture; il contenimento e la riduzione dei livelli di inquinamento; il controllo del territorio; individuazione e rimozione delle cause dell’insicurezza diffusa. La progettazione deve basarsi su un'analisi sistemica del territorio osservando le necessità del presente, ma soprattutto le visioni future. Si parte dalle istanze raccolte tra i cittadini e ci si avvale dell’aiuto di tecnici ed esperti di progettazione urbanistica e ambientale. La ricetta è semplice: coinvolgimento, analisi, proposta".

"Garantire la qualità della vita della comunità locale si traduce in proposte sui diversi tipi di aree (residenziale, produttiva, commerciale, scolastica, sportiva, culturale, sociale, pubblica) con progetti innovativi di sostenibilità ambientale, nella più ampia coesione generale e nell’interesse delle generazioni future. L’innovazione è la condizione base della crescita economica: poniamo attenzione al risparmio energetico nelle sue varie forme, ma anche al controllo del traffico, all’ampliamento delle opportunità di mobilità del cittadino. Una Politiche della Sicurezza è innanzitutto cura e manutenzione del territorio. Per questo verrà avviata un'analisi dei rischi, con l’ausilio di Polizia Locale e forze dell’ordine valorizzando gli strumenti già previsti dalle norme vigenti. L'attenzione del Tavolo di lavoro si concentra su tre aree di interesse: la sicurezza stradale (tutela di pedone, ciclista, automobilista, mezzi pubblici e veicoli privati); il degrado ambientale (controllo dell’inquinamento acustico e dell’aria che respiriamo); il degrado sociale (disturbo della quiete pubblica, atti di vandalismo)".

Le proposte politiche per la città: "In una città tagliata da strade provinciali, è complicato pensare di poter fare urbanistica, politica ambientale, garantire mobilità nel breve periodo. La viabilità appare quindi un nodo centrale. Da ciò la scelta di adottare un vero e proprio Piano Urbano per il Traffico (Put), strumento che riteniamo assolutamente necessario per una corretta programmazione e razionalizzazione delle circolazione stradale, nonché per l’individuazione delle possibili opere da realizzare per renderla più funzionale al progetto di città che desideriamo. Il lavoro di Trezzano Oltre su un Piano Urbano per il Traffico è già iniziato, valutando anche lo scenario contenuto nella pianificazione della Provincia di Milano e sull’impatto nel nostro comune che, per quanto riguarda la grande viabilità, condividiamo parzialmente. Sul fronte della mobilità, vorremmo una città nella quale sia possibile muoversi liberamente e autonomamente, in piena sicurezza. Alcune ipotesi: realizzazione di piste ciclabili sicure che colleghino tutti i punti nodali della città; servizi pubblici, con fermate su chiamata; servizio di Taxi-Bus ad abbonamento".

"Urbanistica: fare urbanistica non significa per forza edificare, ma valorizzare il centro, unire i quartieri, de-localizzare la zona industriale, arricchire la città di spazi verdi, luoghi di aggregazione, tutto a misura di chi vi abita e vi opera. Il percorso migliore è quello di avviare un serio processo di definizione del Piano di Governo del Territorio (PGT) per disegnare la città che sogniamo. La legge regionale consente agli operatori di presentare Piani Integrati di Intervento (PII), da applicare nel periodo di transizione tra Piano Regolatore e Pgt, aventi come quadro di riferimento il Documento di Inquadramento Territoriale (Dit), approvato dal consiglio comunale. Poiché riteniamo che questo documento non sia adeguato e, quindi, debba in ogni caso essere riscritto, è nostro impegno allegare al programma elettorale di Trezzano Oltre un nuovo Documento di Inquadramento Territoriale".

"Sul fronte della sicurezza, i questionari raccolti hanno confermato l'esigenza da parte dei cittadini di riappropriarsi del territorio. Attraverso la definizione di una vera e propria Mappa del Rischio, Trezzano OLTRE conosce i problemi ed è consapevole dei molti reati che giornalmente si compiono: spaccio, sfruttamento della prostituzione, rapine, atti di vandalismo, furti. Conoscere i rischi esistenti e porli in relazione le risorse a disposizione per contrastarli è fondamentale per elaborare linee guida operative su questa materia. Di conseguenza, ad una Mappa del Rischio deve accompagnarsi un Piano della Sicurezza che rappresentiamo sinteticamente per punti. 1. Valorizzare il coordinamento tra le forze dell’ordine presenti sul territorio (compresi organismi di sicurezza privata) per un più efficace presidio nelle aree e negli orari più a rischio. 2. La creazione di ZTL nelle ore notturne ed in zone ad alto rischio per favorire il presidio della Polizia locale. 3. La valorizzazione delle figure di volontari, per esempio a cura dei parchi. 4. Il supporto informativo dei Comitati di quartiere. 5. Eliminazione degli aspetti urbanistici non sicuri".

"L’impegno di Trezzano Oltre passa attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Trezzano Oltre vuole promuovere ogni iniziativa sociale e culturale che accresca la partecipazione dei cittadini, aumentando la consapevolezza sul senso civico e sul valore del bene comune. Il futuro di Trezzano sul Naviglio è affermarsi come un territorio vivo, partecipato, ricco di relazioni umane e culturali, capace di investire in innovazione".
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Ordine del giorno sull'omofobia a Cesano Boscone (Gay Marraige Peice by Christinevan)CESANO BOSCONE - Sarà riproposto al Consiglio comunale, dopo essere stata rinviato, l'ordine del giorno del Partito democratico sull'omofobia. Attraverso il documento, il Consiglio comunale sarà chiamato a "esprimere solidarietà e vicinanza a tutte le vittime di violenza omofoba" oltre a "impegnarsi a intensificare la lotta all'omofobia, mediante un'azione che promuova l'educazione al rispetto delle diversità e delle differenti identità di genere, in collaborazione con le associazioni del territorio e con le scuole". L'ordine del giorno sarà poi inviato al presidente della Camera dei Deputati, "chiedendo una celere approvazione di norme adeguate per contrastare la violenza omofoba".

"Le recenti notizie di cronaca - recita nella premessa l'ordine del giorno - evidenziano l'esistenza di un fenomeno crescente di violenza e discriminazione basata sull'orientamento sessuale, a danno sia di singole persone omosessuali, sia dei luoghi simbolo di aggregazione in cui esse si ritrovano. I suddetti atti di violenza, aggravati dal clima di intolleranza che li animano risultano in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione italiana, in particolare quelli affermati dagli articoli 2 (riconoscimento e garanzia "dei diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità") e 3 (principio di uguaglianza formale e sostanziale)".

"La stessa Costituzione italiana - si legge ancora sull'ordine del giorno - non si limita a riconoscere i diritti degli individui, ma impegna le Istituzioni ad adoperarsi per combattere disuguaglianze ed ingiustizie. Contrastare alla radice l'omofobia significa educare al rispetto dei diritti umani, all'uguaglianza e alla solidarietà, sviluppando -soprattutto nelle giovani generazioni - il senso di cittadinanza attiva - una società democratica, plurale e laica deve favorire lo sviluppo della conoscenza, della consapevolezza, dell'apprendimento e dell’elaborazione dei valori dell’uguaglianza e del rispetto per la libertà di tutti i cittadini".
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Auto ribaltata in via per Rovido a Buccinasco
BUCCINASCO - La scena è di quelle viste nei giorni scorsi a Buccinasco, per la campagna shock di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e la guida sicura: un'auto ribaltata, ruote all'aria. Gli airbag esplosi. Pezzi di motore, carrozzeria e plastica sparsi in un raggio di 5 metri. Ma questa volta è successo davvero. In via per Rovido. Alle 13.20 M.M., 48 anni, residente a Basiglio, si è capottato a bordo della Volkswagen Polo su cui viaggiava. Ha perso il controllo dell'auto dopo essere sceso dal cavalcavia della Tangenziale Ovest, lasciandosi alle spalle Trezzano sul Naviglio e dirigendosi verso il centro di Buccinasco.

L'auto del 48enne di Basiglio ribaltata in via per Rovido a BuccinascoL'auto si è impuntata sulle ruote anteriori, provocando il distacco del paraurti. Poi si è ribaltata più volte, schiantandosi contro un albero dopo avere invaso l'opposto senso di marcia. Solo per caso in quel momento non transitava nessun altro automobilista, ciclista o motociclista. Il conducente dell'auto non sarebbe in pericolo di vita. I soccorritori della Croce Rossa di Buccinasco, supportati dall'automedica, lo hanno trasportato in ospedale, mentre gli agenti della Polizia locale stanno effettuando i rilievi dell'incidente.

L'ipotesi più accreditata è che il 48enne di Basiglio abbia fatto tutto da solo: l'imputata numero uno, al momento, è la velocità. Ma non è escluso che qualche piccolo animale abbia attraversato la strada, vista la folta presenza di vegetazione sul luogo dell'incidente. Facendo perdere il controllo della vettura al conducente.

I soccorsi al 48enne ribaltato in via Rovido a Buccinasco

Il luogo dell'incidente di via Rovido a Buccinasco

48enne di Basiglio si ribalta in via Rovido a Buccinasco
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 Redazione ( 24/11/2009 - 12:29:40,  Sport)
Una gara di soli rigori a Pieve EmanuelePIEVE EMANUELE - Un campionato di soli rigori? Hanno inventato anche questo. Venerdì 27 novembre, presso i campi della ASD Devils (in via Molise, a Fizzonasco - MI), si svolgerà Penalteam, "il primo campionato di rigori a squadre". Porte 'a 7', per garantire lo spettacolo e qualche parata in più, e a confrontarsi tante minisquadre (composte da cinque rigoristi più portiere) che si contendono dal dischetto il titolo di "miglior penalteam", sfidandosi in gironi all’italiana e successivamente nella fase a eliminazione diretta. Tutto in un’unica serata, dalle 21 in poi.

Tra i partecipanti spiccano le presenze di ex-giocatori di Serie A come Paolo Tramezzani, Benny Carbone e Valerio Fiori tra i pali. Sul campo, la serata sarà animata dalla telecronaca "live" di Fayna di Sky Sport. E non è tutto. Perché i giocatori potranno poi rivedere le loro gesta dal dischetto anche su www.penalteam.it, o analizzare le loro schede personalizzate con percentuali di realizzazione, di parata, statistiche curiose e record. Per chi è stanco dei soliti tornei, che richiedono corsa e sudore, è l’ideale. Anche per chi è stanco e basta. Perché qui l’unica corsa è la rincorsa. A meno che non tiriate “alla Signori”. Per info: mail info@penalteam.it, cell. 333-4876024 (Vanni Spinella).

Penalteam Asd Milano
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Campagna Amica a RozzanoROZZANO - Tutela del consumatore, freschezza dei prodotti a "Km zero" e convenienza per i cittadini. Domenica 29 debutta a Rozzano, in piazza Foglia, il mercato di prodotti agricoli firmato Campagna Amica. Tra i banchi si troverà l'eccellenza della produzione nostrana: frutta e verdura di stagione, formaggi e salumi, latte fresco, confetture, riso, farine e molti altri prodotti di ottima qualità rigorosamente provenienti dalle aziende agricole del nostro territorio. Sarà un appuntamento fisso ogni due settimane, sempre la domenica mattina. Partecipano i produttori della Coldiretti di Milano e di Lodi che si impegnano a garantire la provenienza, la tracciabilità e la qualità dei prodotti in vendita.

"Oltre ad accorciare la filiera distributiva in modo da garantire il giusto prezzo ai consumatori - commenta Salvatore Rizza, assessore al Commercio di Rozzano - il mercato agricolo punta a valorizzare il nostro territorio e la varietà del tessuto commerciale e produttivo. E' un'iniziativa che garantisce la sicurezza a tavola e smentisce il finto made in Italy". La pensa così anche Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano e Lodi. "Non si tratta solo di un percorso economico - spiega - il mercato agricolo garantisce il made in Italy a km zero ed è un vantaggio anche per l’ambiente perché riduciamo l’inquinamento causato dai trasporti".

Da domenica 29 novembre si potrà quindi fare la spesa incontrando direttamente i produttori delle aziende, con la certezza di portare la genuinità in tavola e di risparmiare. I prodotti agricoli, all'origine, hanno prezzi più convenienti e ragionevoli.
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L'immagine degli anni 20 nella Bachequadro di Trezzano sul NaviglioTREZZANO SUL NAVIGLIO - Sarà inaugurato il 20 dicembre largo Risorgimento, in seguito ai lavori di riqualificazione. Nel frattempo, sabato mattina, i Verdi di Trezzano sul Naviglio hanno presentato alla città "Bachequadro": una bacheca contente una fotografia degli anni Venti, che ritrae il municipio con accanto la casa littoria e, sullo sfondo, la fattoria Salterio. Si tratta di un "pezzo" della ricca collezione di fotografie storiche custodite gelosamente dal vicesindaco di Trezzano, Oliviero Camisani.

"E' un regalo che i Verdi fanno alla città - commenta - per dimostrare che col contributo dei singoli si può fare molto per abbellirla e renderla più accogliente. L'iniziativa ha riscosso grande successo tra i commercianti della zona di largo Risorgimento e potrà essere riproposta in qualche altro angolo della città, per caratterizzarla".

Nella foto si vede anche il Naviglio Grande, senza sponde e con i paracarri in granito sul selciato. Sulla destra dell'immagine un palo della tramvia, che in quegli anni era in fase di realizzazione, da Milano ad Abbiategrasso. "La foto, come si usava all'epoca - precisa il vicesindaco - è stata ritoccata con l'acquarello per dare più tono ai tetti e riflesso all'acqua del Naviglio". Attorno alla "Bachequadro" un'aiuola, in cui sono stati seminati dei fiori.

Il vicesindaco di Trezzano Oliviero Camisani mostra Bachequadro
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Nominati i coordinatori del Popolo della libertà di CislianoCISLIANO - Alessandro Colucci e Romano La Russa hanno deciso. A coordinare il Popolo della libertà a Cisliano saranno Francesco Caramia e Pasquale "Lino" Santarcangelo. La lettera a firma del coordinatore provinciale e del vicecoordinatore vicario è datata 9 novembre. Se per Caramia la scelta era quasi scontata, lo stesso non si può dire di Santarcangelo, al centro di un polverone che lo ha visto contrapporsi all'allora sindaco Luigi Durè, prima delle elezioni del 2008 che hanno incoronato Emilio Simonini, segnando la disfatta del centrodestra cislianese.

Pasquale Lino Santarcangelo coordinatore Pdl Cisliano"Sinceramente - commenta Santarcangelo - sono una persona abituata a guardare avanti e a considerare quindi ormai superate le polemiche e le incomprensioni del passato.  Con Luigi non c'è stato e non c'è tuttora assolutamente nulla di personale, anzi nutro ancora molta stima in lui. Ora bisogna pensare con lungimiranza al futuro del paese, per garantire alle generazioni future tanta prosperità. Penso a un'Amministrazione aperta al confronto con i cittadini, ma soprattutto aperta anche al dibattito interno all'Amministrazione stessa. Sono per un'Amministrazione che non pensa solo alle grandi opere, ma che risolva prioritariamente i problemi quotidiani dei cittadini".

"Per quanto riguarda la nomina di coordinatore comunale del Pdl - conclude Santarcangelo - sono veramente molto onorato di ricoprire, insieme a Franco Caramia, questo incarico. Approfitto dell'occasione per ringraziare i coordinatori provinciali Romano La Russa e Alessandro Colucci per aver riconosciuto attraverso il conferimento della presente nomina la bontà del lavoro svolto dal sottoscritto nel passato".

La lettera del Pdl a Caramia e Santarcangelo
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Il cellulare sindaco Opera scotta: appelllo al Prefetto di MilanoOPERA - "Il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi si deve preoccupare di rendere più efficiente il numero di emergenza dei Carabinieri e spiegare al ministro Maroni che nella nostra città, per colpa dell'inefficienza della centrale operativa del 112, è più facile per la gente contattare e ottenere l'intervento di un sindaco che non dei carabinieri". Ettore Fusco va giù duro dopo aver sventato in prima persona l'ennesimo furto all'ecocentro, domenica mattina. Stava pranzando quando è squillato il cellullare. Un cittadino lo avvertiva della presenza di due rom, intenti a rubare brande, materassi, autoradio, legna e ferraglia. I due malviventi, con precedenti penali, stavano caricando il tutto su un furgone con targa bulagara. L'intervento del sindaco della Lega Nord, seguito dai carabinieri, ha consentito l'arresto.

"Paradossalmente - evidenzia Fusco - ho ricevuto di recente un richiamo dal prefetto per essere intervenuto due volte a confine con il Comune di Locate Triulzi per allontanare altrettanti campi nomadi abusivi. Due giorni fa era stato il turno di due prostitute nigeriane, che si erano fermate con i loro sgabelli lungo la Vigentina, sul territorio operese. Ricevuta la segnalazione le abbiamo prontamente allontanate con un intervento immediato della Polizia locale, al quale ho assistito. Lo stesso è stato fatto una settimana prima con un'altra prostituta, italiana, con una serie infinita di precedenti penali, che cercava dove sistemarsi e aveva scelto ancora la Vigentina, in prossimità del nostro centro abitato".

"E' incredibile - commenta ancora il sindaco di Opera - ma posso confermare che negli ultimi tre interventi ho provato ripetutamente a chiamare il 112. Suonava libero per un minuto, prima che si chiudesse la comunicazione senza alcuna risposta. Capita a me, ma anche ai cittadini che poi, sfiduciati, chiamano direttamente il loro sindaco che oltre a essere disponibile ha il numero della Stazione dei Carabinieri di Opera, pronti a intervenire efficientemente, come nel caso del duplice arresto di ieri".
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Natale sobrio a Cisliano, solidarietà all'AbruzzoCISLIANO - A Cisliano si celebrerà un Natale sobrio, "per aiutare - spiega l'Amministrazione - le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto dello scorso aprile". In paese sarà allestito soltanto un albero di Natale, in piazza San Giovanni, "evitando ulteriori spese per manifestazioni, addobbi e luminarie".

Lo scopo è di compiere un atto di solidarietà destinando le risorse risparmiate al progetto intercomunale "Arti e Mestieri", in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Un'iniziativa che prevede l'organizzazione di corsi di formazione nel Comune di Prata D'Ansidonia (Aq), tenuti da artigiani locali e rivolti ai giovani affinché possano imparare in loco dei mestieri utili (per esempio, idraulico, elettricista, fabbro) per la ricostruzione delle zone terremotate e per il proprio futuro professionale. Chiunque può sostenere il progetto "Arti e Mestieri", contattando la segreteria comunale.
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Maria Ferrucci vince le primarie Pd a CorsicoCORSICO - Alla fine l'ha spuntata Maria Ferrucci. E' lei, che si presentava come "l'elemento di discontinuità" nella continuità storica del centrosinistra di Corsico, ad aggiudicarsi le primarie del Partito democratico di Corsico. Sfiderà gli altri candidati sindaci (che, per ora, sarebbero almeno due), alle elezioni 2010.

A confermare l'esito dello spoglio delle schede è Alfredo Simone Negri, coordinatore del Partito democratico del corsichese. "In un contesto di grande affluenza - spiega -  con 1679 elettori (superato il numero di elettori per il segretario nazionale), segno anche della grande popolarità dei due candidati Ferrucci e Molisse, ha prevalso Maria Ferrucci con 929 voti, pari al 56,10%. Alla neo-candidata vanno gli auguri del partito per una campagna elettorale che auspichiamo risulti vincente". In caso di vittoria, Maria Ferrucci sarebbe il primo sindaco donna nella storia di Corsico.

Il risultato delle primarie Pd di Corsico
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Tombinatura della roggia Pizzabrasa di Rozzano
ROZZANO - Sta diventando un vero e proprio "caso" a Rozzano quello della roggia Pizzabrasa, un corso d'acqua privato che scorre in via Grandi prima di raggiungere Fizzonasco di Pieve Emanuele. L'azienda Con-Fer Srl ne ha fatto tombinare un tratto di 88 metri, per ampliare il proprio cortile e realizzare un parcheggio ad uso privato. L'Arpa (Agenzia regione per la protezione dell'ambiente), informata il 19 ottobre dell'esistenza del cantiere dal consigliere Pdl Francesco Barbera, ha inviato al Comune di Rozzano una lettera in cui dichiara che i lavori "sono in contrasto con la normativa vigente e, più in generale, coi criteri di sostenibilità ambientale".

INTERESSE PUBBLICO O PRIVATO?
La tombinatura della roggia Pizzabrasa di RozzanoIl riferimento è al decreto legislativo 152/2006, che vieta "la copertura dei corsi d’acqua che non sia imposta da ragioni di tutela della pubblica incolumità". Una giustificazione che l'azienda non ha fornito al Comune all'atto di presentazione della "Dia", il documento necessario a far partire i lavori. Nella stessa lettera Arpa precisa tuttavia che "la Dia non è tra le pratiche soggette al proprio parere", aggiungendo che "pertanto, l’Agenzia non è stata coinvolta nella valutazione e non è al corrente delle caratteristiche del progetto di tombinatura". Insomma: la responsabilità è tutta del Comune di Rozzano. E' il 16 novembre quando Antonio Panzarino, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Rozzano, risponde ad Arpa fornendo un vero e proprio assist all’azienda Con-Fer. Dichiarando cioè che la tombinatura è giustificata da "ragioni di tutela della pubblica incolumità". Ovvero dall’unico espediente che consente di superare il divieto di copertura dei corsi d'acqua.

"La roggia Pizzabrasa - scrive Antonio Panzarino ad Arpa - nel tratto interessato dalla tombinatura, è adiacente la via Manzoni dove il marciapiede, dall'inaugurazione dell'Istituto Clinico Humanitas avvenuta nel 1996, è interessato da un crescente transito pedonale che, dalla fermata del tram di via Mazzocchi, si reca presso l'ospedale e viceversa. Tale circostanza - continua il responsabile dell'ufficio Tecnico del Comune di Rozzano - rappresenta un evidente stato di pericolo per questi pedoni in quanto il traffico veicolare intenso, il degrado delle sponde, la larghezza limitata del marciapiede e l’approssimarsi dell’alveo rappresentano situazioni non trascurabili". La tombinatura, dunque, per l'ufficio Tecnico di Rozzano, si può fare. E' legittima. Perché renderà più sicuro il viavai dei pazienti dell’Humanitas. Ma le parole di Panzarino non convincono.

"MARCIAPIEDE TROPPO STRETTO"
I consiglieri Pdl di Rozzano Pietro Moro e Francesco Barbera"Il marciapiede citato dal responsabile dell'ufficio Tecnico nella lettera di risposta all'Arpa - fa notare il consigliere Francesco Barbera - oggi non è a norma e nel progetto depositato in Comune dalla ditta Con-Fer risulta che sarà nuovamente non conforme alle norme. Il problema è la sua larghezza: 1,65 metri, a dispetto dei 2,25 metri necessari. Una misura inderogabile di cui i nuovi lavori non terrebbero conto. L’unico modo per realizzare un marciapiede a norma sarebbe far arretrare la cinta dell’azienda. Ma non avrebbe senso, perché a quel punto anche le aziende adiacenti dovrebbero uniformarsi alla legge abbattendo le cancellate che si affacciano su via Grandi".

Quest'oggi il consigliere Barbera incontrerà assieme al collega del Pdl Pietro Moro il sindaco di Rozzano, Massimo D'Avolio. L'ipotesi di presentazione di un esposto contro i lavori è concreta. "La tombinatura - evidenzia Moro - è stata realizzata peraltro mentre l'acqua scorreva, contrariamente alle normative che autorizzano simili operazioni solamente al periodo di secca. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: diverse centinaia di pesci ben visibili dalle sponde rischiano di morire, perché l'acqua è ferma e non ben ossigenata".

 

La roggia Pizzabrasa di Rozzano scoperta, prima dei lavori
La roggia prima dei lavori

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Vota tre volte alle primarie del Partito democratico di Corsico
CORSICO - Un voto a Maria Ferrucci. Un altro a Giovanni Molisse. E il terzo invalidato dalla scritta "Nulla", ben impressa sulla scheda. Paolo Cicerone, 40enne di Corsico, non ha voluto fare distinzioni. Giusto per non scontare nessuno. Anche perché, sogghigna, "il Pd non lo voterei mai". Questo pomeriggio, invece, ha voluto strafare. Si è presentato in tutte e tre le sezioni, dove fino alle ore 20 si sceglieva il candidato sindaco del Partito democratico alle elezioni 2010, accompagnato da www.giornalelibero.com. E in tutte e tre lo hanno fatto votare. Senza fare troppi problemi. Senza neppure notare che la carta d'identità dello scatenato 'elettore Pd per un giorno' fosse scaduta. Non da ieri. Ma dal 31 maggio scorso (vedi foto).

La carta d'identità scaduta di Paolo CiceroneL'appuntamento con Paolo è alle 15, in via Marco Polo, dove abita. Da lì ci dirigiamo subito alla vicina piazza Papa Giovanni XXIII, dove il centro civico Giorgella è imbardato di bandiere del Pd. E' quello il seggio di riferimento per gli elettori abituati a votare alle scuole Don Tornaghi e Battisti. Come Paolo. Che entra. Vota per Maria Ferrucci. Ed esce.

"Il ragazzo a cui ho presentato il documento di identità - dichiara Paolo - ha verificato su un registro che quello era effettivamente il mio seggio. Ha barrato il mio nome e mi ha consegnato la scheda su cui esprimere la preferenza". Ci spostiamo dunque al secondo dei tre seggi, allestito al centro sociale Curiel. Nel cuore del quartiere Lavagna. Paolo Cicerone entra e vota. Di nuovo. Questa volta la 'scelta' cade su Giovanni Molisse.

Il terzo ed ultimo seggio, individuato dal Pd come riferimento per gli elettori che solitamente si recano alle scuole Galilei, è quello di via Foscolo 3: il centro polifunzionale. Anche qui Paolo Cicerone vota. Sulla scheda scrive "Nulla" a caratteri cubitali. Per lasciare la propria traccia. "Mi hanno fatto notare che quello non era il mio seggio - dichiara Paolo - ma gli ho detto che ero di passaggio e che ero di fretta. Ho aggiunto che proprio non sarei riuscito ad andare a votare nel mio seggio. E così mi hanno consegnato la scheda, chiudendo un occhio. Hanno però annotato il mio nome, a penna, su un foglio dove ne erano già presenti parecchi altri".

Si tratta di altre persone che, come Paolo, per votare lì hanno dichiarato di essere di passaggio, pur non trovandosi nel seggio corretto? Forse. "Ora - scherza Cicerone, sostenitore convinto di Beppe Grillo e iscritto al meetup dei Grilli del Parco Sud - spero che il Comune non mi mandi le pattuglie sotto casa! O, peggio, che mi aumenti le tasse!". Per eccesso di voto.

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Le vittime della strada del sudovest milanese: video a Buccinasco
BUCCINASCO - Grande partecipazione di pubblico questa mattina alla tavola rotonda organizzata al centro socioculturale Cascina Robbiolo dall'associazione Arcadia e dal Comune di Buccinasco, in chiusura della 'tre giorni' di sensibilizzazione degli utenti della strada voluto dal sindaco, Loris Cereda. Tra i relatori gli assessori regionali Romano La Russa e Stefano Maullu, l'assessore alla Sicurezza del Comune di Buccinasco Tiziana Maiolo, Angelo Burroni e Domenico Musicco dell'associazione italiana familiari e vittime della strada onlus, al medico chirurgo Angelo Cospito. Tutti d'accordo nel sottolineare che, sul tema, in Italia, si stia facendo "troppo poco".

Se Maiolo ha evidenziato che "le regole ci sono, non occorre farne di nuove, ma vanno fatte rispettare quelle esistenti", invocando la necessità di "fare terrorismo nelle scuole e in famiglia" come antidoto da iniettare nei giovani, Romano La Russa ha giudicato il Sessantotto italiano "la causa dello svilimento dei valori veri, che porta i ragazzi a non avere più punti di riferimento precisi e a cercare lo sballo", assumendo droghe e alcol anche prima di mettersi al volante.

Angelo Burroni e Domenico Musicco si sono complimentati col presidente dell'associazione Arcadia, Alessandro Secchi, e con il Comune di Buccinasco per la 'tre giorni' di sensibilizzazione, che ha visto tra l'altro le rotonde della città invase da auto ribaltate, collocate sul posto proprio per scioccare i passanti. Durante la tavola rotonda è stato presentato anche un video realizzato da www.giornalelibero.com, sui più gravi incidenti stradali avvenuti nell'ultimo anno nel sudovest milanese. Video che riproponiamo di seguito ai lettori.

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Senegalese in fuga cade e si ferisce ad AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Mattinata turbolenta ad Abbiategrasso, dove l'inseguimento di un extracomunitario senegalese da parte della Polizia locale e la successiva rissa in un noto bar della città hanno tenuto impegnati i soccorritori della Croce Oro di Gaggiano. Il primo episodio è avvenuto alle 10. Due agenti hanno tentato di fermare per un controllo un giovane di nazionalità senegalese, che si è divincolato tentando la fuga. E' stato rincorso e fermato solo dopo essere caduto in via Vespucci, procurandosi una escoriazione al gomito sinistro medicata dai volontari giunti sul posto in ambulanza.

Risale invece alle 13.45 circa la rissa avvenuta all'interno del Bar Milano di via Mazzini. Un imprenditore edile, Orazio G., 43 anni, è stato colpito con un pugno in pieno volto da un operaio. Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione sarebbe legata a una questione di debiti. L'uomo si trova attualmente al pronto soccorso dell'ospedale Cantù di Abbiategrasso, dove è stato trasportato in codice verde. Il suo aggressore è stato identificato dai carabinieri grazie ad alcuni testimoni, clienti del bar. I militari lo hanno invitato a seguirli in caserma.
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Roberto Albetti e Guido Podestà presentano lo Spotello Infoenergia di AbbiategrassoABBIATEGRASSO - Sarà ospitato temporaneamente in villa Sanchioli, in viale Carlo Cattaneo 2, prima di essere trasferito definitivamente in un'altra sede, lo Sportello Infoenergia del Comune di Abbiategrasso. Un punto di riferimento per cittadini e aziende dove sarà possibile raccogliere informazioni, consigli e ottenere supporto in merito a tutto ciò che concerne il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Le caratteristiche del servizio sono state illustrate questa mattina, nella sede del municipio abbiatense, dal sindaco Roberto Albetti e dal presidente della Provincia di Milano, l'onorevole Guido Podestà.

Lo "sportello amico" per l'energia e l'ambiente sarà aperto tutti i mercoledì, dalle 14.30 alle 18.30 (tel: 02-97486835 o 02-320624463. Email: abbiategrasso@infoenergia.eu). E' dedicato a tutti i cittadini che vogliono ristrutturare la loro abitazione, sostituire serramenti o caldaie, installare pannelli solari o altri impianti che utilizzano le nuove fonti di energia e provvedere alla riqualificazione energetica generale degli edifici. Rivolgendosi agli addetti dello sportello, chiunque potrà ottenere gratuitamente informazioni e preventivi delle aziende di un settore che in Italia ha cominciato da qualche anno a macinare, e che è ben rappresentato anche ad Abbiategrasso.

Ecco perché lo Sportello Infoenergia si tramuta in una risorsa anche per le imprese e i professionisti che operano nel settore dell'energia per scopi civili. In particolare le ditte che realizzano coibentazioni, impianti di climatizzazione a bassa temperatura, caldaie a condensazione e pompe di calore, e soprattutto impianti solari termici e fotovoltaici e micro-cogenerazione e rigenerazione. Quello di Abbiategrasso è l'ottavo Sportello Infoenergia che viene inaugurato nel sudovest milanese, dopo quelli di Boffalora Sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Cesano Boscone, Corbetta, Corsico, Rozzano e Trezzano sul Naviglio. Ma in totale sono oltre cinquanta i Comuni che aderiscono al progetto "Rete di Sportelli per l'energia e l'ambiente" nell'intera provincia di Milano.

Alcuni pannelli fotovoltaici"Abbiategrasso - ha dichiarato il sindaco Roberto Albetti - sta facendo molto dal punto di vista dell'ambiente, soprattutto promuovendo sinergie tra pubblico e privato. Dopo aver aderito al 'Patto dei sindaci' per l'abbattimento dell'anidride carbonica, abbiamo preso contati col gruppo Beghelli per sostituire tutte le lampade degli uffici comunali con quelle a risparmio energetico. Prenderemo successivamente contatto con altre aziende per estendere questo progetto all'illuminazione pubblica. Anche nel Pgt - ha concluso Albetti - che andremo ad approvare tra qulche settimana, abbiamo favorito la bioedilizia. Ed entro il 15 febbraio 2010 in città partirà la raccolta differenziata. Su questo fronte abbiamo purtroppo la 'maglia nera' in Italia, ma stiamo lavorando per risalire la classifica. Possiamo contare sul nostro depuratore e sull'inserimento del termovalorizzatore nel Piano provinciale dei rifiuti".

Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, plaude all'iniziativa di Abbiategrasso e riconosce "ai Verdi e agli ambientalisti il merito di aver sensibilizzato la popolazione e le istituzioni, da diversi decenni, rispetto alla promozione delle fonti di energia alternative". Nel discorso di Podestà anche una nota di rammarico: "Se consideriamo che come Europa siamo soli a caricarci di obblighi, ma che accanto abbiamo grandi Paesi immissari come Stati Uniti e Cina, ci rendiamo conto che la strada da fare è ancora lunga e la battaglia si vince anche attraverso scelte personali". Il vero problema delle fonti rinnovabili sono i costi. Ma come ha evidenziato l'assessore all'Ambiente Beatrice Poggi, "ad Abbiategrasso il Comune ha stipulato degli accordi con la banca Intesa Sanpaolo e col Credito Bergamasco, per l'accesso a finanziamenti più vantaggiosi in favore dei cittadini".
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L'uscita Binasco dell'autostrada A7 Milano GenovaBINASCO - Inizieranno a dicembre i lavori per la realizzazione di due nuove "piste di ingresso" in corrispondenza di uno dei varchi più importanti dell'autostrada A7 Milano-Genova: il casello di Binasco. L'intervento, che ha per obiettivo il miglioramento delle condizioni del traffico locale e delle sue ricadute nei Comuni di prossimità, rappresenta una prima fase del più ampio progetto di riqualificazione del nodo adiacente allo svincolo autostradale. Grazie a una soluzione in grado di escludere pericolosi punti di scontro tra correnti veicolari dirette al casello, il progetto garantisce, secondo i tecnici, "un incremento delle condizioni di sicurezza".

L'intera opera, del valore di 744 mila euro, porterà il casello a un totale di quattro varchi in entrata e quattro in uscita. Sarà realizzata attraverso un auto-finanziamento da parte della società Milano-Serravalle. La conclusione dei lavori è prevista nei mesi di aprile-maggio 2010. "Questo intervento - commenta l'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola - oltre a garantire un più comodo e sicuro accesso all’autostrada, rappresenta la prima, rapida ed efficace soluzione al traffico che da troppo tempo attanaglia il ‘nodo di Binasco".

Il progetto dei due nuovi accessi alla A7 a Binasco
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Un presidio dei metalmeccanici: in crisi la Maflow di TrezzanoTREZZANO SUL NAVIGLIO - La presenza in Polonia di un grande stabilimento simile a quello di Trezzano sul Naviglio. E il fatto che l'area su cui sorge, in via Boccaccio 1, è già stata alienata e l'immobile è stato venduto a una società immobiliare del gruppo Unicredit. Sono queste le pesanti ipoteche sul futuro della Maflow di Trezzano, azienda del settore metalmeccanico fornitrice delle principali case automobilistiche, a partire dalla tedesca Bmw. I posti di lavoro a rischio sono 350. Dalle 12 alle 15 i dipendenti hanno manifestato sotto la sede del Consolato tedesco a Milano, in via Solferino 40. La richiesta è stata quella di un incontro con il console generale di Germania, chiamato "a intervenire affinché Bmw torni a essere cliente di Maflow".

La casa automobilistica tedesca ha infatti un grande peso nella vicenda, dal momento che l'80 per cento delle commesse dell'azienda trezzanese arrivano proprio da Monaco di Baviera. Nonostante la crisi abbia colpito anche il mercato dell'auto, Maflow ha dimostrato di saper reggere il colpo, registrando nel 2009 ordini per circa 300 milioni di euro. Il problema è costituito dai debiti accumulati con le banche, in particolare Intesa Sanpaolo e Popolare. "Scelte finanziarie dissennate - comunica la Fiom - rischiano di distruggere un'azienda e di cancellare 350 posti di lavoro".
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La scuola di via degli Alpini di BuccinascoBUCCINASCO - La consigliera del Parito democratico di Buccinasco Carmela Mazzarelli ha presentato ieri al sindaco Loris Cereda, al segretario generale Giovanni Sagaria e al presidente del Consiglio comunale Aldo Scialino, una "richiesta ufficiale di chiarimenti", su vari fronti. "In merito alla nomina di un ispettore ad acta per la manutenzione del verde pubblico - scrive Mazzarelli - chiedo di conoscere, a partire dal 2008, le ragioni che hanno portato a disattendere le sentenze del Tar e i costi complessivi sostenuti nelle varie fasi (spese legali, costi aggiuntivi di manutenzione, eccetera), se vi sono delle responsabilità e, in questo caso, come si intende procedere per eventuali danni economici. In merito all'illuminazione pubblica visto che vi sono intere zone 'buie' (Industria, Resistenza, Primo Maggio, Emilia, Grancino) chiedo di conoscere le ragioni di tale situazione, se sono stati chiesti gli interventi di manutenzione e, se sì, quando e come mai non è stato riparato il danno: in che tempi si pensa di ripristinare l'illuminazione e cosa comporta".

Infine la consigliera Pd chiede lumi a riguardo dei cedimenti che si sono verificati nella scuola di via degli Alpini, nel quartiere Robarello: "Quali sono i danni riportati e da cosa dipendono? La struttura è stata collaudata ad opera di chi? E' attualmente da considerarsi sicura e non pericolosa per gli avventori? Cosa si prevede per la messa in sicurezza e chi sostiene i costi di ripristino?". E' certamente quest'ultima la questione che riguarda maggiormente la cittadinanza e, in particolare, i genitori degli alunni di una scuola nata male. Il primo febbraio 2009, a meno di un mese dall'inaugurazione (avvenuta l 13 dicembre 2008), una "tettoietta" di mattoncini e cemento soprastante una porta finestra cadde al suolo mentre erano in corso le lezioni, senza provocare danni a persone. Lo stesso plesso scolastico finì nel mirino dei carabinieri della Compagnia di Corsico nell'aprile 2008: uno degli operai al lavoro nel cantiere era clandestino. Titolare del cantiere era la ditta Simon Spa.
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Maria Ferrucci e Giovanni Molisse primarie Pd Corsico 22 novembreCORSICO - Il countdown è iniziato. Domenica 22 a Corsico si vota per eleggere il candidato sindaco del Partito democratico. La scelta è tra Maria Ferrucci, assessora a Pubblica Istruzione, Politiche di Genere, Partecipazione e associazionismo, Sport e tempo libero, Cultura e formazione professionale e Politiche giovanili e Giovanni Molisse, assessore all'Edilizia Pubblica e Privata, Relazioni con il pubblico e Comunicazione.

ECCO DOVE SI VOTA
Per votare occorre essere residenti a Corsico e avere almeno 16 anni. I seggi istituiti sono tre. Al Centro Polifunzionale Foscolo di via Foscolo 3/d votano gli elettori che abitualmente si recano alle scuole Galilei e IV Novembre. Il secondo seggio è al centro sociale Curiel di via Curiel 23: votano qui gli elettori che votano abitualmente alla scuola Curiel. Il terzo seggio è al centro civico Giorgella di piazza Papa Giovanni XXIII, per gli elettori che abitualmente votano alle scuole don Tornaghi e Cesare Battisti. Il contributo economico al momento del voto è volontario.

I due candidati hanno rilasciato un'intervista a giornalelibero.com, che sarà pubblicata dopo il voto. Nel frattempo, ecco il  videomessaggio di Maria Ferrucci e Giovanni Molisse agli elettori.

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Presentato il ricorso dei Comitati di Trezzano sulle sanzioni IciTREZZANO SUL NAVIGLIO - Depositata la denuncia con la quale l'Unione dei Comitati di Quartiere di Trezzano chiede che siano restituiti ai cittadini i 103 euro delle sanzioni emesse dalla Tributi Italia per conto dell'Amministrazione comunale tra il 2008 e l'inizio del 2009. I Comitati e le associazioni dell’Unione chiedono inoltre alla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano che, ove, dai fatti esposti, risultasse qualche ipotesi di reato, si proceda come per legge contro i responsabili. Il fascicolo consegnato all’autorità giudiziaria comprende un documento di cinque pagine e numerosi allegati.

La vicenda scoppiò il 12 gennaio scorso quando, l’Unione dei Comitati di Quartiere di Trezzano emise un comunicato con il quale denunciava l’invio di centinaia di sanzioni a cittadini che, pur avendo sempre pagato le tasse e in particolare l’Ici, si erano dimenticati di segnalare con un documento scritto l’avvenuto acquisto di un immobile, (appartamento, box, cantina ecc.). Pochi giorni dopo il sindaco replicò affermando “Non siamo di fronte ad alcuna ingiustizia, anzi il nostro è “Un atto di giustizia ed equità. Peraltro gli accertamenti in corso, che si riferiscono al periodo dal 1994 in avanti, saranno gli ultimi, perché abbiamo abolito il regolamento approvato dal centrodestra di Trezzano”. Una difesa delle pesanti sanzioni che però non convinse l’Unione, tanto che la stessa associazione di comitati il 4 febbraio protocollò in comune una lettera con la quale chiese a Giunta e Consiglio Comunale di revocare le sanzioni e restituire ai cittadini i soldi già incassati. Preso atto che nel successivo Consiglio Comunale la sollecitazione non fu neppure presa in considerazione, il 22 febbraio l’Unione recapitò al Difensore Civico una lettera con 9 specifiche domande sulla legittimità dei provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale.

Il 7 aprile il Difensore Civico rispose ai quesiti evidenziando tra l’altro: a) nessuna sanzione può essere stata comminata in base al regolamento entrato in vigore nel gennaio 2003 per violazioni antecedenti tale data. b) Ci risulta inspiegabile che si possa aver sanzionato nel 2008 mancate dichiarazioni relative ad anni antecedenti il 2003, in quanto il periodo di prescrizione è di cinque anni a partire dalla fine dell’anno di riferimento. c) Abbiamo chiesto l’intervento del segretario comunale che da una parte ha provveduto a richiedere un parere al Ministero dell’Economia e delle Finanze e, dall’altra, nelle more, ha richiesto alla concessionaria di sospendere l’emanazione di ulteriori sanzioni e di non procedere all’emanazione di ingiunzioni per gli atti già notificati, scaduti ma non ancora saldati. A questo punto l’invio delle sanzioni venne sospeso.

L’Unione, da parte sua, da prima auspicò che gli amministratori pubblici decidessero di restituire i soldi a chi aveva già pagato le salatissime sanzioni, poi, visto che non succedeva nulla e che l’unica novità era rappresentata da un debito (poco inferiore al milione di euro?) che la società appaltatrice aveva contratto con la stessa amministrazione comunale, decisero di consultare un legale per verificare l’esistenza dei margini per un ricorso alla Procura della Repubblica.

Il direttivo dell'Unione Comitati di quartiere di Trezzano sul Naviglio
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Premiati i cittadini di Pieve Emanuele che differenziano benePIEVE EMANUELE - Il Comune di Pieve Emanuele ha stilato la classifica dei "cittadini virtuosi" dell'anno 2008. Si tratta di quelle famiglie o di quelle aziende che hanno ricevuto una visita a sorpresa da parte del personale del Comune o dell'azienda Area, allo scopo di verificare il rispetto delle regole della raccolta differenziata. I cittadini scelti potranno godere della riduzione del 10% sulla tariffa TIA 2008.

"Questa iniziativa - dichiara l'assessore all'Ecologia Francesco Santoro - è promossa dall'Amministrazione per incentivare la cittadinanza a riciclare sempre di più e sempre meglio, seguendo le modalità corrette del differenziato. Le numerose adesioni al circolo dei virtuosi sono indice della grande attenzione sul territorio alla raccolta differenziata e alla cultura del differenziato che ha bisogno di essere promossa tra i cittadini con iniziative come questa, produttive di risultati concreti e visibili".
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Carabinieri di Trezzano sul Naviglio sventano truffa del RolexTREZZANO SUL NAVIGLIO - Due nomadi croati e due italiani sono stati arrestati ieri pomeriggio nel posteggio del mobilificio Lops, nell'ambito di una brillante operazione compiuta dai carabinieri di Trezzano sul Naviglio. La banda è accusata di truffa in concorso per aver tentato di raggirare un gioielliere all'ingrosso di 27 anni. Quest'ultimo, dopo aver pubblicato un'inserzione su Secondamano per vendere un Rolex modello Yatch Master al costo di 4 mila euro, è stato contattato da uno dei nomadi, che si è presentato al telefono col nome di "Antonio". Il gioielliere ha identificato subito la voce della persona: era la stessa che lo aveva truffato il 15 ottobre dello scorso anno, consegnandogli 25 mila euro in banconote da 100 euro, quasi tutte false.

L'uomo ha quindi deciso di stare al gioco e di attirare in una trappola i truffatori, coi quali ha concordato la vendita di cinque orologi Rolex alla cifra forfettaria di 24 mila euro. Ha quindi fissato un appuntamento nel posteggio del mobilificio trezzanese, a lato della Nuova Vigevanese, per le ore 15 di ieri. Lo scambio della valigetta che avrebbe dovuto contenere gli orologi è stato effettuato da un carabiniere della stazione di Trezzano, che ha finto di essere il gioielliere e ha consentito l'immediato arresto di due dei quattro nomadi, giunti sul posto a bordo di due auto. Nella voluminosa busta gialla consegnata dai nomadi c'erano effettivamente delle banconote false. Gli altri due zingari, che osservavano nascosti su una Volkswagen Golf, hanno ingranato la quinta, imboccando la Tangenziale Ovest in direzione Assago, rischiando di causare un incidente sulla statale, immettendosi col rosso.

la banda del Rolex in manette a Trezzano sul NaviglioSono stati braccati dopo pochi chilometri dai carabinieri di Trezzano, che presidiavano l'area del Lops e quella circostante, pronti a intervenire da diversi minuti. Tre dei quattro zingari, con precedenti penali, risultano residenti al campo nomadi di Corbetta. Si tratta dei croati T.R., 52 anni e P.J., 43 anni, e dell'italiano Gianni P., 30 anni, originario di Torino. Il quarto componente della banda, I.H., 19 anni, incensurato, nato a Bolgare, in provincia di Bergamo, da genitori croati, è invece residente in una delle piazze più note di Abbiategrasso. I carabinieri sono in possesso di ottimi elementi per ritenere i quattro zingari responsabili di almeno altri due episodi simili avvenuti nella zona: a Opera sarebbero riusciti a truffare una coppia di russi facendosi consegnare diamanti preziosi in cambio di 80 mila euro in banconote false. E nel mese di luglio avrebbero raggirato un gioielliere belga.
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Cassinetta di Luagnano dice no alla privatizzazione dell'acquaCASSINETTA DI LUGAGNANO - Gentili consiglieri, negli ultimi anni e in particolare negli ultimi mesi, attorno all'acqua si è sviluppato un dibattito internazionale che anche nel nostro paese sta producendo azioni e legislazione. Noi viviamo l'acqua come una presenza scontata in tutte le attività della vita quotidiana (alimentari, igieniche, produttive, ricreative). Purtroppo non possiamo dire che sia altrettanto, non solo nei paesi del sud del mondo, ma anche in alcune regioni del sud Italia. Attorno all'acqua si muovono e si intrecciano interessi. Interessi che cresceranno sempre più al crescere della crisi idrica. Per l'acqua si provocano e si provocheranno guerre e guerriglie. L'acqua è diventato uno dei beni della terra che possono produrre profitti, ricchezze e quindi disuguaglianze e ingiustizie.

L'acqua è considerato da taluni soggetti economici, le multinazionali in primis, come una merce preziosa, al pari del petrolio o dei diamanti. Questo processo di mercificazione, complice l’economia globalizzata, sta cambiando la definizione di acqua da bene pubblico a proprietà privata, una merce che si può estrarre e commerciare liberamente. Un processo pericoloso, che deve trovare un processo di segno opposto, che punti a mantenere inalterata la natura dell'acqua e a riaffermare il diritto all'acqua come un diritto naturale, che vada oltre il riconoscimento del legislatore, in quanto legato alla natura stessa dell'uomo. L’acqua è vita. Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di LugagnanoE' un bene essenziale ed insostituibile per la vita di ogni essere vivente. Ed è diritto inviolabile dell’uomo l’accesso all’acqua potabile e a quella necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi. L'acqua è un diritto universale, inalienabile ed indivisibile, che può essere annoverato fra quelli cui fa riferimento l’art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana (La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale). Questa concezione dell'acqua come “bene comune” per eccellenza si è affermata negli ultimi 40 anni a livello mondiale. A partire dalla promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo, maggio 1968) fino ad arrivare al pronunciamento dell'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (settembre 2007): Il diritto all'acqua risulta un'estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Esso riflette l'imprescindibilità di questa risorsa relativamente alla vita umana. L'acqua e la sua scarsità, dovuta anche ai mutamenti climatici che interessano il pianeta, pone tutti noi, cittadini e governanti, di fronte a grandi responsabilità. Pur essendo rinnovabile, il “bene acqua”, per effetto dell’azione dell'uomo, può ridursi o addirittura esaurirsi. E' quindi responsabilità sia individuale che collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzandolo con saggezza, preservandolo, affinché esso sia accessibile e disponibile a tutti, nel presente come per le future generazioni. La risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 ha dichiarato “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazioni più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua a livello locale e in modo democratico”.

Acqua bene comune per il sindaco di cassinetta di LugagnanoInoltre, la risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno - priorità 2003-2006 – affermava, al paragrafo 5, “essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno”. Gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006). Ciononostante, in Italia, si sta procedendo a tappe forzate verso l'assoggettamento dell'acqua alle regole del mercato, facendo rientrare il servizio idrico nel novero dei servizi pubblici locali per i quali si debba procedere alla liberalizzazione/privatizzazione.

A fronte della politica mondiale mirante alla privatizzazione dell'Acqua, anche in Italia è sorto un movimento di contrasto a questa politica, il Forum dei Movimenti per l’acqua: una rete associativa cui aderiscono organizzazioni nazionali e comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. Un movimento che ha depositato nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini. Anche il Comune di Cassinetta di Lugagnano, negli ultimi a anni, in coerenza con la propria impostazione politica e culturale di contrasto alla strategia della mercificazione/monetizzazione dei beni comuni, ha partecipato alla grande mobilitazione dei Comuni, del Comitato Milanese e Lombardo per l’acqua pubblica, del Forum italiano dei movimenti e del Contratto Mondiale sull’acqua. Una mobilitazione che ha portato 144 comuni Lombardi a promuovere un referendum contro la Legge regionale 18/2006 che obbligava i comuni lombardi a privatizzare l’acqua; legge poi modificata proprio su pressione della mobilitazione di cittadini, associazioni ed enti locali.

Una mobilitazione che aveva raggiunto l'obiettivo di ottenere una norma che consentisse il mantenimento della gestione del servizio idrico “in house”, per mezzo di società a totale capitale pubblico, ovvero sotto il diretto controllo dei Comuni. Ma in maniera quasi clandestina, in totale assenza di un doveroso dibattito politico e pubblico, e mistificando la realtà, spacciando la decisione come imposta dall'Europa, il 9 settembre 2009, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che modificando l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, non solo apre la strada alla privatizzazione dell'acqua (di fatto già realizzata con pessimi risultati in molte parti d'Italia) ma la rende obbligatoria. Infatti, la modifica apportata prescrive l'affidamento ai privati del servizio idrico tramite gara. Prevedendo che le quote di partecipazione del pubblico ad eventuali società miste non possano superare il 40%. La novella legislativa annulla così i margini concessi alle amministrazioni locali dall'art. 23 bis della legge n.133/2008, che consentiva di mantenere la gestione “in house” nei servizi fondamentali come l'acqua. Un decreto palesemente incostituzionale, perché getta le basi per la mercificazione (e quindi la possibile/probabile violazione) di un diritto individuale irrinunciabile.

Cassinetta dice no alla privatizzazione dell'acquaDi fatto, gli Enti Locali vengono espulsi per legge, non solo dalla gestione del servizio idrico, bensì di tutti i servizi pubblici locali, tra cui il trattamento dei rifiuti e il trasporto pubblico locale. L'attacco ai beni comuni che si apre con questa decisione deve vedere gli Enti Locali, e i Comuni in particolare, protagonisti di una mobilitazione politica e culturale, a partire dai territori e dai cittadini che li abitano. A mio parere non è possibile assistere passivamente a quanto si sta consumando. Perché, riprendendo le parole di Padre Alex Zanotelli, il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” sta diventando la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Credo che chiunque ricopra cariche pubbliche, ancorché in un piccolo comune di provincia come il nostro, debba porsi sempre, per ogni atto, azione o omissione che compie, la seguente domanda: "Mio figlio, il figlio di mio figlio e i figli di chiunque altro su questo pianeta, avranno ricadute positive dalla mia azione e dalle mie decisioni. Cari consiglieri, rispondendo a questa domanda e rivolgendola a tutti voi, sottopongo all'attenzione dell'assemblea la seguente proposta di deliberazione, con la quale il Comune di Cassinetta di Lugagnano riconosce l'Acqua come “Bene Comune” e il Servizio Idrico Integrato come “servizio privo di rilevanza economica".

Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano
(intervento letto in Consiglio comunale)


Nella seduta del 16 novembre 2009, il Consiglio Comunale di Cassinetta di Lugagnano (MI) ha dichiarato l'acqua un bene comune, essenziale e insostituibile per la vita di ogni essere vivente, un diritto inviolabile, universale, inalienabile e indivisibile dell’uomo, che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’articolo 2 della Costituzione della Repubblica Italiana e il Servizio Idrico Integrato un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini. L'argomento è stato posto all'ordine del giorno in seguito all'approvazione da parte della Camera di un decreto che regola la privatizzazione di alcuni servizi pubblici.
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