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<title>giornalelibero.com il primo giornale on-line del Sud Ovest milanese</title><link>http://www.giornalelibero.com/dblog/</link>
<description>giornalelibero.com il primo giornale on-line del Sud Ovest milanese</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Pubblicazione commenti disabilitata]]></title>
	<description><![CDATA[ ]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1728]]></link>
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	<dc:date>2010-02-07T12:08:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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	<title><![CDATA[GiornaleLibero.com chiude]]></title>
	<description><![CDATA[Gentili lettori, con grande rammarico vi comunico che GiornaleLibero.com chiude per la mancanza di proposte economiche concrete per il suo definitivo rilancio, da parte dei possibili sponsor. Grazie a tutti per la vicinanza e l'attaccamento dimostrato in quest'ultimo periodo, che oserei definire "travagliato".]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1727]]></link>
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	<dc:date>2010-01-31T12:52:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Ancora un po' di pazienza!]]></title>
	<description><![CDATA[Cari lettori, rieccomi per l'ultimo aggiornamento relativo a giornalelibero.com. I prossimi saranno giorni decisivi. Ho fissato diversi incontri, tutti determinanti. Oggi posso assicurarvi che la volont&agrave; &egrave; quella di riaprire la testata, in seguito ad alcune (opportune) modifiche.&nbsp;Quello che abbiamo in mente &egrave; un progetto ancora pi&ugrave; ambizioso del precedente. La linea editoriale ovviamente rimarr&agrave; la stessa: cronaca senza peli sulla lungua e senza&nbsp;i canonici condizionamenti esterni. Rimarremo gli stessi, insomma. Allargando la &quot;squadra&quot;.<br /><br />Penso di poter fornire come data indicativa il 31 gennaio. Entro la fine del mese dovrei essere in grado di darvi una risposta definitiva sul destino di <a href="http://www.giornalelibero.com">www.giornalelibero.com</a>. Fa piacere comunicarvi che, nonostante l'inattivit&agrave; dell'aggiornamento,&nbsp;abbiamo registrato una media di 1.200 utenti unici al giorno, esclusi i giorni festivi. Un numero che ci convince ancora una volta che &egrave; bene andare avanti. Anche a dispetto dei numerosi insulti anonimi&nbsp;giunti all'indirizzo email della redazione, dal giorno della &quot;chiusura&quot;. Non resta che augurarvi uno splendido 2010, nella speranza di tornare a farvi compagnia entro breve.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1726]]></link>
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	<dc:date>2010-01-04T10:28:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Nuovi spiragli]]></title>
	<description><![CDATA[Cari amici, grazie a tutti <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1724">per i vostri interventi</a>. Per ora posso assicurarvi che qualcosa si sta 'muovendo'. Paradossalmente,&nbsp;l'attuale stato di stallo sta producendo effetti - almeno a&nbsp;prima vista - positivi. Certamente&nbsp;incoraggianti. Ho ricevuto diverse proposte nelle ultime ore.&nbsp;Molte persone si stanno dimostrando concretamente interessate alla 'rinascita' di&nbsp;<em>GiornaleLibero.com</em>.<em><br /><br /></em>Quello che mi incoraggia &egrave; che sono tutte voci 'politicamente disinteressate'. Voci di persone che in questi mesi hanno compreso lo spirito&nbsp;e la missione di <em>GiornaleLibero.com </em>e che oggi sono pronte a mettersi in gioco in prima persona per questo ambizioso progetto. Il mio approccio&nbsp;nei loro confronti &egrave; categorico: se <em>GiornaleLibero.com</em> sar&agrave; in grado di tornare, sar&agrave; per sempre. Non voglio smettere di crederci! Allora a&nbsp;presto e grazie ancora a tutti voi]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1725]]></link>
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	<dc:date>2009-12-14T21:47:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Arrivederci!]]></title>
	<description><![CDATA[Gentili lettori, alcune recentissime novit&agrave; professionali che mi interessano in prima persona mi costringono a chiudere questa testata, almeno temporaneamente. Ve lo comunico con immenso rammarico. Le motivazioni sono tuttavia anche di carattere economico: non abbiamo grossi sponsor alle spalle, in grado di garantire la continuit&agrave; delle pubblicazioni. Peraltro, uno di quelli che si era proposto di finanziarci&nbsp;&egrave; letteralmente sparito, senza saldare il conto: non abbiamo pi&ugrave; notizie di questo &quot;gentile signore&quot; dal giorno in cui il banner&nbsp;della sua&nbsp;attivit&agrave; commerciale&nbsp;&egrave; stato pubblicato (ora lo abbiamo&nbsp;ovviamente rimosso).<br /><br />Cogliamo l'occasione per ringraziarlo pubblicamente per come ha saputo&nbsp;ricambiare la nostra fiducia, concessagli sulla parola. D'altro canto&nbsp;non &egrave; certo per colpa di questo sponsor (mancato) che chiudiamo baracca. Pi&ugrave; semplicemente non avr&ograve; pi&ugrave; la possibilit&agrave; di seguire il giornale come vorrei. Ovvero di dedicargli il tempo che merita. Presto comincer&ograve; infatti a occuparmi principalmente della cronaca nera di Milano, per una delle testate 'cartacee' per cui lavoro. Colgo&nbsp;dunque l'occasione per ringraziare in particolar modo tutti i lettori che in questi mesi ci hanno dimostrato&nbsp;la loro&nbsp;vicinanza, specialmente&nbsp;nelle battaglie che abbiamo condotto per la libert&agrave; d'informazione nel sudovest milanese.<br /><br />L'ultimo pensiero va proprio a quelli che gioiranno per via della chiusura del sipario&nbsp;di giornalelibero.com, tra cui c'&egrave; anche chi ci ha denigrato e offeso pubblicamente,&nbsp;nelle ultime settimane, criticando aspramente il nostro operato, solo&nbsp;per i propri loschi&nbsp;interessi. Non cito i responsabili per non fargli ulteriore pubblicit&agrave;, la sola cosa di cui erano in cerca. L'invito &egrave; a non esultare troppo, perch&eacute; potremmo tornare. Da un giorno all'altro.<br /><br /><em>Arrivederci!</em>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1724]]></link>
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	<dc:date>2009-12-12T17:04:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Colpo di sonno al volante: incidente frontale tra Cisliano e Cusago, lungo la Baggio - Castelletto]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Spaventoso frontale tra Cisliano e Cusago lungo la sp 114" align="textTop" src="/public/Frontale Cisliano Cusago sp 114.jpg" /><br />CISLIANO - Lunghe code fino alle 19.30 lungo la Provinciale 114 Baggio - Castelletto, a causa di un frontale avvenuto alle 16.20 all'altezza della curva che segna il confine tra Cisliano e Cusago. Renato M., 87 anni, residente a Campione D'Italia, ha ammesso di aver accusato un colpo di sonno mentre viaggiava in direzione Milano, dove avrebbe raggiunto "la sua seconda casa". Il pensionato ha cos&igrave; invaso la corsia opposta, dalla quale proveniva Dorin V., romeno di 26 anni residente a Corsico.<br /><br /><img style="WIDTH: 299px; HEIGHT: 218px" hspace="5" alt="Spaventoso frontale tra Cisliano e Cusago lungo la sp 114" align="left" src="/public/Frontale Cisliano Cusago sp 114 2.jpg" width="365" height="232" />I due conducenti, che viaggiano soli, non hanno riportato gravi conseguenze nello schianto e sono stati trasportati in codice giallo all'ospedale di Magenta, dai soccorritori della Croce Oro di Gaggiano. Secondo le prime visite, l'87enne avrebbe riportato un trauma cranico tale da non metterne a rischio la vita, oltre alla probabile frattura di alcune costole e al conseguente trauma addominale. Una frattura alla mano per il giovane romeno, a cui saranno applicati alcuni punti di sutura per una profonda ferita al labbro.<br /><br />Dinamica e velocit&agrave; potevano costare caro ai due automobilsti. Lo spettacolo che si sono trovati davanti le migliaia di pendolari al rientro dal posto di lavoro era infatti quello di un campo di battaglia. Dopo lo scontro le due vetture sono volate sui guardrail, ognuna nell'opposto senso di marcia, rimando 'appese' col paraurti posteriore. Solo l'intervento del carroattrezzi ha consentito di liberare la strada e far ripartire, seppur lentamente, la circolazione. Sul posto, oltre ai carabinieri di Abbiategrasso, anche i vigili del fuoco di Corbetta, che hanno collaborato a estrarre i due conducenti dalle vetture incidentate.<br /><br /><img hspace="5" alt="Incidente frontale tra Cisliano e Cusago lungo la sp 114" align="absBottom" src="/public/Frontale Cisliano Cusago sp 114 3.jpg" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1723]]></link>
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	<dc:date>2009-12-09T20:25:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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	<title><![CDATA["Rumore, vibrazioni e sicurezza: nodi irrisolti del raddoppio Milano-Mortara". Comitato in piazza a Corsico]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 282px; HEIGHT: 210px" hspace="5" alt="Comitato Milano Mortara Corsico scontento dal raddoppio" align="left" src="/public/trenitalia.jpg" width="311" height="232" />CORSICO - E' critico il Comitato linea ferroviaria Milano-Mortara di Corsico in merito all'avvio dell'utilizzo del secondo binario, al termine dei lavori di raddoppio della tratta Milano san Cristoforo - Albairate. "Il raddoppio - dichiara per il Comitato Giorgio Ortolani - &egrave; un'opera importante che purtroppo &egrave; stata fatta male senza tener conto delle esigenze dei cittadini che vivono lungo linea, a Corsico come negli altri Comuni. Sull'opera pendono ricorsi al Tar fatti dal Comune di Corsico, esposti fatti dai cittadini riuniti in Comitato, richieste di accertamenti tecnici preventivi finalizzate a dimostrare che Fs non ha in alcun modo tenuto dei problemi di rumore, vibrazioni e sicurezza che potrebbero determinarsi <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1715">quando la ferrovia andr&agrave; a pieno regime</a>".<br /><br /><strong>LA PROTESTA<br /></strong>"Tutto &egrave; stato fatto per velocizzare la messa in opera dei binari - denuncia ancora l'esponente del Comitato - ma nulla <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1679">per garantire ai pendolari i treni</a> per intensificare le corse, nulla per ridurre ai cittadini che vivono nelle zone limitrofe il rumore e le vibrazioni conseguenti. I 142 treni previsti passeranno vicino alle case e a Trezzano a fianco a <strong>una fabbrica chimica ad alto rischio</strong> di incidente, la Brenntag. Nonostante le recenti disgrazie ferroviarie dovute ai deragliamenti, nulla &egrave; stato fatto per garantire una maggior sicurezza alle popolazioni. Per questo c'&egrave; poco da festeggiare e il Comitato cittadino di Corsico, che in questio anni si &egrave; battuto perch&egrave; l'opera venisse realizzata rispettando l'ambiente, organizzer&agrave; per <strong>sabato 12 dicembre un'iniziativa di protesta</strong> di fronte alla nuova fermata della stazione di Corsico".<br /><br /><a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/cerca.asp?cosa=milano+mortara"><em><strong>Clicca qui per leggere tutti gli articoli sulla Milano-Mortara</strong></em></a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1722]]></link>
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	<dc:date>2009-12-09T18:27:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Trezzano, il caso Maflow approda a Roma con un'interrogazione al ministro Scajola]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 245px; HEIGHT: 208px" hspace="5" alt="camera dei deputati maflow trezzano sul naviglio" align="left" src="/public/camera dei deputati maflow trezzano sul naviglio.jpg" width="245" height="225" />TREZZANO SUL NAVIGLIO - Le istituzioni fanno un altro passo avanti per dare una speranza ai lavoratori della multinazionale trezzanese che produce componentistica per le principali aziende automobilistiche italiane ed europee. Gli onorevoli Erminio Angelo Quartiani e Andrea Lulli (Partito democratico) hanno, infatti, presentato nei giorni scorsi un&rsquo;interrogazione urgente al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, per sensibilizzarlo sui problemi della <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/cerca.asp?cosa=maflow">Maflow di Trezzano sul Naviglio</a>, dove sono a rischio pi&ugrave; di 300 posti di lavoro.<br /><br />L'onorevole Quartiani lo aveva promesso partecipando, su invito del sindaco<strong> Liana Scundi</strong>, a un'assemblea organizzata nei capannoni di via Fleming, lo scorso 30 novembre. La risposta del ministro &egrave; attesa nei prossimi giorni. &ldquo;In una vicenda difficile come quella della Maflow &ndash; dichiara il sindaco Liana Scundi - credo sia fondamentale che tutte le istituzioni, a qualsiasi livello, siano impegnate per salvaguardare l'occupazione. Anche come Consiglio comunale abbiamo sollecitato, attraverso un documento condiviso da tutte le forze politiche, la Provincia e la Regione affinch&eacute; assumano una posizione decisa a sostegno dei dipendenti della Maflow&rdquo;. Nell'interrogazione, gli onorevoli Quartiani e Lulli, dopo avere spiegato in dettaglio la situazione, chiedono al ministro &quot;quali iniziative intenda il Governo intraprendere al fine di garantire la continuit&agrave; produttiva del sito di Trezzano sul Naviglio di Maflow e degli stabilimenti italiani del gruppo, per rilanciare le attivit&agrave; produttive dell&rsquo;azienda in Italia e nei territori milanese e ascolano interessati dalla crisi del gruppo multinazionale oggetto dell&rsquo;interrogazione&quot;.<br /><br /><img hspace="5" alt="il deputato Pd Erminio Angelo Quartiani" align="left" src="/public/Erminio Angelo Quartiani.jpg" width="205" height="237" />Una richiesta che i parlamentari, come hanno spiegato nella premessa della loro interrogazione urgente, hanno fatto &quot;Trattandosi di una crisi che giunge nel settore <em>automotive</em> in un momento in cui il settore auto pare riprendersi importanti quote di mercato anche a seguito degli incentivi ecologici riconosciuti in Italia e in Europa; trattandosi, a giudizio degli interroganti di una caratteristica situazione in cui sono pi&ugrave; le condizioni finanziarie del gruppo che quelle di capacit&agrave; produttiva competitiva degli stabilimenti italiani, in particolare quella di Trezzano sul Naviglio, a generare l&rsquo;attuale crisi e il conseguente stato di amministrazione straordinaria; essendo stato nominato l&rsquo;advisor per valutare la propriet&agrave; e indire la gara di vendita, da effettuarsi entro met&agrave; gennaio; avendo in queste condizioni la Rsu e le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori dipendenti richiesto al ministero dello Sviluppo economico l&rsquo;attivazione urgente del Tavolo di crisi, con l&rsquo;obiettivo di individuare un percorso teso a una positiva soluzione della vicenda del Gruppo ora in amministrazione controllata; il 25 novembre scorso essendosi i commissari italiani incontrati, insieme ai liquidatori polacco e francese, con i principali clienti del gruppo per presentare loro quattro potenziali acquirenti del gruppo medesimo&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1721]]></link>
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	<dc:date>2009-12-09T17:40:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Abbiategrasso: uffici comunali in lutto per la morte del dirigente Massimo Paternicò]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Massimo Paternic&ograve; Comune di Abbiategrasso" align="left" src="/public/massimo paternico' abbiategrasso.jpg" />ABBIATEGRASSO - Massimo Paternic&ograve;, dirigente del settore Programmazione del Comune di Abbiategrasso, si &egrave; spento luned&igrave; 7 dicembre, dopo avere a lungo lottato contro una grave malattia. &quot;Tutti i colleghi e gli amministratori che negli ultimi anni hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui - si legge in una nota - hanno potuto verificarne la competenza e la preparazione professionale. Ma prima di essere un dirigente capace, Massimo Paternic&ograve; era una persona dotata di profonda sensibilit&agrave; ed umanit&agrave;, tutte doti indispensabili in chi, nell'ambito di un ente articolato e complesso come il Comune, ha responsabilit&agrave; di rilievo&quot;.<br /><br />&quot;Massimo Paternic&ograve; - continua la nota - <strong>era un punto di riferimento per ogni ufficio</strong>, per ogni funzionario, per ogni dipendente. Sempre pronto ad ascoltare, sempre disponibile a dare un contributo su ogni questione, aveva acquisito, anno dopo anno, un'autorevolezza dovuta non semplicemente al suo ruolo, ma alla stima e alla considerazione da parte di tutti. Massimo Paternic&ograve; non sar&agrave; ricordato come un dirigente, o almeno non solo. Sar&agrave; ricordata la sua persona, la forza con la quale ha saputo affrontare la malattia e lo spirito ottimista con il quale sapeva trascinare colleghi ed amministratori. Ciao Massimo&quot;.<br /><br />I funerali sono stati celebrati alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Bernate Ticino. Per volont&agrave; del defunto, non fiori ma <strong>offerte a favore della ricerca sul cancro</strong>. Alla moglie, ai figli Sara e Francesco, alla mamma e ai parenti&nbsp;il cordoglio dell'Amministrazione e di tutto il personale del Comune di Abbiategrasso.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1720]]></link>
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	<dc:date>2009-12-09T16:02:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Don Mario Manzoni si è insediato a Cisliano (VIDEO)]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 237px; HEIGHT: 211px" hspace="5" alt="Don Mario Manzoni nuovo parroco di Cisliano" align="left" src="/public/don mario manzoni parroco cisliano correzzana.JPG" width="250" height="268" />CISLIANO - Grande accoglienza ieri pomeriggio per il nuovo parroco di Cisliano, don Mario Manzoni. Alle 15 &egrave; partito dal municipio il corteo guidato dal corpo musicale "Pietro Mascagni", che ha guidato il sacerdote fino al piazzale della chiesa di San Giovanni Battista. All'arrivo, un gruppo di bambini ha liberato in aria dei palloncini colorati. "Siete il mio pubblico preferito", ha detto loro il sacerdote. A don Mario gli auguri del sindaco <strong>Emilio Simonini</strong>, assente alla cerimonia perch&eacute; all'estero "per motivi di lavoro". Il suo discorso &egrave; stato letto dal vicesindaco Claudio Zighetti, affiancato dalle altre autorit&agrave; comunali, dal comandante dei carabinieri di Bareggio e da <strong>monsignor Paolo Masperi</strong>, parroco di Abbiategrasso.<br /><br />"Carissimo padre Mario - si pu&ograve; leggere sulla lettera del sindaco, esposta pubblicamente da <strong>Claudio Zighetti</strong> - lei trova a Cisliano una comunit&agrave; attenta, consapevole e desiderosa di crescere. Accettare i cambiamenti non &egrave; sempre facile, ma lavorando tutti nella stessa direzione si supereranno le difficolt&agrave;, dimostrando cos&igrave; di essere una comunit&agrave; matura, attenta ai miglioramenti e al progresso che ne deriva. La nostra &egrave; una comunit&agrave; che deve essere sempre pi&ugrave; una famiglia solidale, aperta, attenta ai bisogni dei deboli e dei poveri, disponibile al dialogo, convinta che, per il bene comune, &egrave; necessario accogliere l'individualit&agrave; dell'altro. Noi - continua Simonini nella sua lettera di benvenuto - vogliamo concorrere, nel nostro infinitamente piccolo, a <strong>costruire una buona societ&agrave;</strong>, dove la verit&agrave;, la concordia e il rispetto reciproco possano essere i fondamentali valori del vivere comune. E' un lavoro lungo, ma noi siamo qui per iniziare questo percorso. Il mio augurio &egrave; che la sua venuta possa trasformarsi in un richiamo e in uno stimolo forte per raggiungere sempre nuovi obiettivi comuni".<br /><br /><img hspace="5" alt="Palloncini per don Mario Manzoni parroco di Cisliano" align="left" src="/public/Palloncini don Mario Manzoni Cisliano 1.jpg" width="250" height="188" />Un ingresso 'trionfale' quello di don Mario Manzoni nella chiesa di San Giovanni Battista - dove celebra la messa ormai da qualche settimana, dopo<strong> <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1372">la partenza di don Giacinto Tunesi</a></strong> alla volta di Pero - tra gli applausi dei parrocchiani, ricambiati a mani alzate. Il nuovo parroco di Cisliano si &egrave; distinto negli ultimi undici anni trascorsi a Correzzana, vicino Vimercate, come "uomo determinato e dinamico, molto propositivo e pieno di idee": parola di <strong>Andrea Zanone Poma</strong>, sindaco del piccolo Comune che sentir&agrave; la sua mancanza.<br /><br /><object width="425" height="344"><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/hPKa93OMBWI&hl=it_IT&fs=1&" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1719]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1719</guid>
	<dc:date>2009-12-09T08:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La comunità islamica di Abbiategrasso insorge contro la Lega Nord: "Discriminati in Consiglio"]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 268px; HEIGHT: 217px" hspace="5" alt="La comunit&agrave; islamica di Abbiategrasso contro la Lega Nord" align="left" src="/public/Comunita' islamica Abbiategrasso 0.jpg" width="250" height="268" />ABBIATEGRASSO - Avendo appreso che il 30 novembre si sarebbe tenuto un consiglio comunale e, siccome in programma c&rsquo;era una mozione che riguardava la proposta del vice ministro Adolfo Urso (Pdl) sull&rsquo;insegnamento della religione islamica, un gruppo di genitori di alunni di religione islamica, tra cui i rappresentanti del centro culturale di Abbiategrasso, si &egrave; recato in Consiglio per assistere ad un dibattito che sperava equilibrato, basato su uno studio attento e serio della proposta in questione, specialmente perch&eacute; presentata dal capogruppo della Lega Nord, <strong>Marcantonio Tagliabue</strong>, partito di maggioranza del governo locale.<br /><br />Con nostra totale sorpresa, abbiamo invece assistito ad un attacco verbale violento che si &egrave; esteso all&rsquo;intera comunit&agrave; islamica. Era incredibile, noi, insultati e umiliati in Consiglio comunale da un capogruppo di maggioranza che nelle sue affermazioni ha dimostrato di non avere rispetto per la Costituzione italiana e neanche per l&rsquo;istituzione che rappresenta e per noi. Sparando sul mucchio, <strong>ha dimostrato di non aver idea di cosa stesse parlando</strong>. Perci&ograve; ho pensato utile e doveroso spiegargli cosa &egrave; l&rsquo;Islam e chi sono i mussulmani.<br /><br />L&rsquo;Islam non &egrave; una religione nuova, bens&igrave; &egrave; la stessa verit&agrave; rivelata da Iddio a tutti i suoi profeti dalla creazione del mondo. Dio conferma nel sacro Corano che il profeta Mohamed (su di lui la pace e la Benedizione divina) non port&ograve; nulla di fondamentalmente nuovo, &quot;niente &egrave; stato detto a te (o Mohamed) se non quello che gi&agrave; fu detto ai messaggeri prima di te&quot;(surat dei chiari precisi - fussilat-41;43). Per un quinto della popolazione mondiale,<strong> Islam &egrave; sia religione, sia stile di vita</strong>. I mussulmani professano una religione di pace, misericordia e perdono che nulla ha a che vedere con le gravi vicende erroneamente associate all&rsquo;Islam: il termine arabo Islam significa semplicemente sottomissione e deriva da una parola che significa pace. Nell&rsquo;ambito religioso, significa completa sottomissione alla volont&agrave; di Dio ed il credente viene definito mussulmano; Allah &egrave; il nome di Dio - la traduzione pi&ugrave; corretta in lingua italiana &egrave; Iddio - e viene usato dai musulmani arabi come anche dai cristiani arabi.<br /><br /><img style="WIDTH: 316px; HEIGHT: 176px" hspace="5" alt="La comunit&agrave; islamica di Abbiategrasso contro la Lega Nord" align="right" src="/public/Comunita' islamica Abbiategrasso 2.jpg" width="323" height="180" />La popolazione musulmana mondiale conta oltre un miliardo di persone: il 30% vive nel subcontinente indiano, il 20% nell&rsquo;africa sub sahariana, il 17% nel Asia sud orientale, il 18% nel mondo arabo, il 10% nell&rsquo;ex-unione sovietica e in Cina. In Turchia, Iran e in Afghanistan risiede il 10% dei mussulmani non arabi, sebbene minoranze mussulmane siano presenti in quasi tutte le aree geografiche inclusa l&rsquo;america latina e l&rsquo;Australia. Vi sono 5 milioni di mussulmani negli Stati Uniti, in Italia sono attualmente oltre un milione. Quindi abbiamo persone di ogni razza, nazionalit&agrave; e cultura, dalle Filippine del sud fino alla Nigeria, che sono <strong>legate da una unica, comune fede islamica</strong>. Nel mondo di oggi pu&ograve; sembrare qualcosa di esotico o di estremamente remoto, probabilmente perch&eacute; in Occidente, nella vita di ogni giorno la religione non &egrave; un elemento dominante mentre nel cuore di ogni mussulmano la religione &egrave; al primo posto e non vi sono barriere tra il mondo secolare e quello sacro. Ma le origini del Cristianesimo, insieme all&rsquo;Islam e al Giudaismo, risalgono al profeta e patriarca Abramo, e i tre profeti discendono direttamente dai figli di quest&rsquo;ultimo: Mohamed dal maggiore, Ismaele, Mos&egrave; e G&egrave;s&ugrave; da Isacco.<br /><br />Abramo fond&ograve; l&rsquo;insediamento che oggi &egrave; la citt&agrave; di Mecca e costru&igrave; la Ka&rsquo;ba, verso la quale i Mussulmani si rivolgono cinque volte al giorno quando pregano. Una delle ragioni della rapida e pacifica diffusione dell&rsquo;Islam sta nella semplicit&agrave; della sua dottrina: l&rsquo;Islam insegna ad aver fede e adorare un unico Dio. L&rsquo;Islam, inoltre, insegna all&rsquo;uomo il buon uso del potere dell&rsquo;intelletto e della capacit&agrave; di riflessione. Nel volgere di pochi anni, nacquero grandi civilt&agrave; e universit&agrave;, poich&eacute; secondo il Profeta l&rsquo;approfondimento della conoscenza &egrave; un dovere per ogni mussulmano, uomo o donna che sia. La sintesi del pensiero orientale e di quello occidentale e una nuova concezione della tradizione <strong>permisero grandi progressi</strong> in campi quali la medicina, la matematica, la fisica, l&rsquo;astronomia, la geografia, l&rsquo;architettura, l&rsquo;arte, la letteratura e la storia. L&rsquo;algebra, i numeri arabi, nonch&eacute; il concetto di zero (vitale per lo sviluppo del pensiero matematico), furono trasmessi dall&rsquo;Islam all&rsquo;Europa del medio evo. Furono messi a punto sofisticati strumenti che resero possibile i lunghi viaggi europei di scoperta, come ad esempio l&rsquo;astrolabio, il quadrante e accurate carte per la navigazione. &ldquo;Il Corano - dice Allah - non vi proibisce di agire con bont&agrave; ed equit&agrave; verso coloro che non vi hanno scacciato dalle vostre dimore poich&eacute; Allah ama gli equanimi&rdquo; (Coran 60;8). Una delle funzioni della legge islamica &egrave; quella di proteggere le minoranza, ecco perch&eacute; luoghi di preghiera non mussulmani sono sorti un po&rsquo;ovunque nel mondo islamico.<br /><br /><img style="WIDTH: 284px; HEIGHT: 235px" hspace="5" alt="I mussulmani di Abbiategrasso contro la Lega Nord" align="left" src="/public/Comunita' islamica Abbiategrasso.jpg" width="294" height="266" />La storia &egrave; ricca di esempi di tolleranza da parte dei mussulmani nei confronti di altre religioni: quando il califfo Omar entr&ograve; in Gerusalemme nell'anno 634, l&rsquo;Islam concesse libert&agrave; di culto a tutte le comunit&agrave; religiose della citt&agrave; e ancora oggi in tutti i paesi arabi, tranne l&rsquo;Arabia Saudita, sono presenti minoranze cristiane ed ebraiche. La legge islamica consente anche alle minoranze non mussulmane di stabilire una propria corte di giustizia con regole specifiche per le diverse comunit&agrave;.<br /><br />Oggi, insieme, mussulmani e cristiani formano ben oltre la met&agrave; della popolazione mondiale; senza pace e giustizia tra queste due comunit&agrave; religiose non pu&ograve; esserci una pace significativa nel mondo. Ora vorrei parlare un attimo della comunit&agrave; islamica Abbiatense. I primi mussulmani si sono stabiliti ad Abbiategrasso agli inizi degli anni '80 e <strong>il primo luogo dove si incontravano per la preghiera era l&rsquo;Annunciata</strong>, quando era abbandonata da tutti. Nel 2000 le famiglie mussulmane stabilite nella citt&agrave; hanno cominciato ad organizzarsi e a partecipare a feste collettive. Nel 2004 avevano gi&agrave; un portavoce e hanno partecipato alla Fiaccolata per la pace pronunciando un discorso in piazza Marconi contro la guerra e la violenza ed hanno aderito alla Consulta degli stranieri. Nel 2005 hanno inaugurato il Centro Culturale di Abbiategrasso e costituito l&rsquo;associazione culturale &quot;Alif-Baa&quot;.<br /><br />Nel 2007 hanno organizzato una conferenza con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso dal titolo &ldquo;L&rsquo;incontro delle civilt&agrave; al servizio della pace&rdquo; in fiera. Nel 2008 hanno organizzato un incontro pubblico al Centro culturale sul tema &ldquo;Immigrazione e sicurezza sul lavoro&rdquo; facendo intervenire la CGIL. Lo stesso anno e sempre al Centro culturale, si &egrave; tenuto un incontro per parlare dei diritti umani con il professor Antonio Papisca. Quest&rsquo;anno, nel mese di ottobre, i giovani mussulmani del Centro culturale abbiatense, di propria iniziativa e in accordo con il Comune hanno proceduto ad una <strong>operazione di pulizia nel parco della Fossa</strong>, dimostrando un grande senso di responsabilit&agrave; e di civilt&agrave;. Accenno soltanto alle partite di calcio e agli incontri che si fanno puntualmente con le famiglie cristiane, con le quali si &egrave; stabilito un rapporto esemplare. In poche parole, la comunit&agrave; islamica di Abbiategrasso &egrave; la pi&ugrave; organizzata e la pi&ugrave; disciplinata tra quelle straniere; quella che ha dimostrato di essere disposta a migliorare e a partecipare alla vita economica, sociale e culturale della citt&agrave;. Pertanto merita pi&ugrave; rispetto e deve essere incoraggiata e non insultata.<br /><br /><strong><em>Centro culturale islamico di Abbiategrasso<br />Associazione culturale Alif-Baa</em></strong>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1718]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1718</guid>
	<dc:date>2009-12-08T20:44:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Pd boccia la proposta di Sinistra Unita: no alla Commissione antimafia a Rozzano]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 294px; HEIGHT: 217px" hspace="5" alt="No alla commissione antimafia a Rozzano (Milano - foto Panorama)" align="left" src="/public/no alla commissione antimafia a Rozzano.jpg" width="318" height="235" />ROZZANO - Il Partito democratico, che a Rozzano esprime il sindaco Massimo D'Avolio (al secondo mandato), ha bocciato assieme alle altre forze di maggioranza la proposta di istituire una Commissione antimafia, avanzata in Consiglio comunale da Igino Gabriele, capogruppo di Sinistra Unita. "L'istituzione della Commissione sul nostro territorio ha una valenza politica rilevante - dichiara il consigliere - e per questo motivo ho cercato di venire incontro alle varie, peraltro deboli, obiezioni poste dai componenti della maggioranza, durante il Consiglio. Ho proposto che il presidente della Commissione fosse proprio il sindaco, che i componenti non avessero alcun compenso per parteciparvi, che la finalit&agrave; della stessa fosse <strong>limitata a un'azione di studio</strong>, osservazione e proposte da effettuare sul territorio, riguardo al fenomeno mafia. Tutto ci&ograve; &egrave; stato inutile. La verit&agrave;, &egrave; che non c'era la volont&agrave; politica di istituirla".<br /><br />"Il sindaco - continua il consigliere di Sinistra Unita - nell'ordine del giorno presentato in Consiglio e volto a bocciare la mia proposta, ha sottolineato la necessit&agrave; di <strong>non 'allarmare' la cittadinanza inutilmente</strong>. Proprio l'esatto contrario di quanto sostiene<a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1599"> il procuratore Alberto Nobili</a> e tutti gli altri addetti ai lavori: la questione delle infiltrazioni mafiose sul territorio non deve interessare solo la magistratura e le forze dell'ordine ma tutto il tessuto sociale a partire dalla politica, dal sindacato, dalla pubblica amministrazione, dal mondo imprenditoriale fino ad arrivare alla societ&agrave; civile ed ai singoli cittadini. Mettersi le fette di salame sugli occhi, non risolve il problema".]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1717]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1717</guid>
	<dc:date>2009-12-08T13:52:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[I maghi del cubo di Rubik si sfidano a Corsico all'Obei Obei Open: stracciati nove record italiani]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 262px; HEIGHT: 214px" hspace="5" alt="A Corsico Obei Obei Open 2009 Cubo di Rubik" align="left" src="/public/Open Cubo Rubik Corsico.jpg" width="391" height="336" />CORSICO - Brendan Vallance, scozzese campione del mondo in carica, ce la fa tra i dieci e gli undici secondi. Ci mette un po' di pi&ugrave; - si fa per dire - Massimiliano Iovane, di Foggia: almeno dodici secondi. Ci sono ragazzi che si arrampicano con le dita sul cubo di Rubik, componendolo in tempi impressionanti (almeno per i profani),&nbsp;come Spider-Man sui grattacieli. Ieri, al teatro Verdi di Corsico,&nbsp;sessantaquattro appassionati si sono sfidati dalle 9 del mattino alle 18.30 del pomeriggio. Era di scena l'Obei Obei Open, gara ufficiale col cubo di Rubik organizzata da Fabrizio Cirnigliaro, 34enne di Buccinasco, che ha ottenuto la benedizione della Wolrd Cube Association (Wca).<br /><br />Durante la competizione sono stati stracciati, uno dopo l'altro, ben nove record italiani. I ragazzi che hanno partecipato alle gare provenivano da tutti gli angoli d'Italia, ma anche dalla Scozia, dalla Svizzera e dall'Ungheria. A dimostrazione che il cubo inventato nel 1974 dallo scultore ungherese Erno Rubik sta tornando di moda. Non a caso, in 35 anni&nbsp;di vita &egrave; divenuto il 'giocattolo' pi&ugrave; venduto al mondo, con 300 milioni di copie finite nelle mani di un numero ancora maggiore di persone.<br /><br /><img style="WIDTH: 227px; HEIGHT: 209px" hspace="5" alt="La ricerca della felicit&agrave; cubo di Rubik Will Smith" align="right" src="/public/La ricerca della felicita' cubo di Rubik.jpg" width="242" height="225" />&quot;In Italia - spiega l'organizzatore dell'Obei Obei Open, <strong>Fabrizio Cirnigliaro</strong> - questa disciplina sta diventando sempre pi&ugrave; conosciuta e ora anche i nostri ragazzi cominciato a dare del filo da torcere agli stranieri, coi quali prima non c'era partita. Una bella carica alla nuova diffusione del cubo di Rubik l'ha data il film <em>La ricerca della felicit&agrave;</em> (Gabriele Muccino, 2006; con Will Smith, Jaden Smith e Thandie Newton, <em>ndr</em>). Nell'ultimo anno c'&egrave; stato un vero boom e si sono cos&igrave; diffuse le competizioni&quot;.<br /><br />La prossima sar&agrave; organizzata a fine dicembre a Foggia dal giovanissimo campione italiano, Massimiliano Iovane. In Italia, secondo quanto riferisce <strong>Lorenzo Vigani Poli</strong>, delegato della <em>World Cube Association</em>, sono circa circa 120 gli appassionati che amano tanto il cubo di Rubik da cimentarsi nelle gare organizzate in tutto il mondo.<br /><br /><img hspace="5" alt="Premiati all'Obei Obei Open 2009 cubo Rubik Corsico Milano" align="absBottom" src="/public/Obei Obei Open 2009 Corsico Rubik (3).jpg" /><br /><br /><img hspace="5" alt="I premiati all'Obei Obei Open 2009 cubo Rubik Corsico Milano" align="absBottom" src="/public/Obei Obei Open 2009 Corsico Rubik (2).jpg" /><br /><br /><img hspace="5" alt="I partecipanti all'Obei Obei Open 2009 cubo Rubik Corsico Milano" align="absBottom" src="/public/Obei Obei Open 2009 Corsico Rubik (1).jpg" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1716]]></link>
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	<dc:date>2009-12-08T11:18:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Linea Milano-Mortara: aperto tratto a doppio binario tra Albairate e Milano San Cristoforo]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 275px; HEIGHT: 198px" hspace="5" alt="Ecco la stazione dei treni della linea Milano Mortara di Albairate" align="left" src="/public/La stazione Milano Mortara di Albairate.JPG" width="270" height="289" />ALBAIRATE - E' stato aperto il nuovo tratto a doppio binario di 14,4 km, tra le stazioni di Milano San Cristoforo e Albairate-Vermezzo (localit&agrave; Cascina Bruciata), sulla linea Milano-Mortara. Con il completamento dei lavori e le nuove tecnologie adottate, assicurano le Ferrovie,&nbsp;&quot;aumenter&agrave; la capacit&agrave; complessiva della linea, miglioreranno gli standard di sicurezza e la regolarit&agrave; della circolazione&quot;. Ci saranno fino a 142 treni passeggeri al giorno. Tutto ci&ograve; grazie anche alla <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1679">eliminazione di sette passaggi a livello</a> che interferivano con i binari fra Milano e Vermezzo e alla realizzazione di sottopassi e cavalcaferrovia che miglioreranno anche la viabilit&agrave; nel territorio. Sono state inoltre realizzate tre nuove stazioni e una sottostazione elettrica, ad Albairate, per l'alimentazione dell'intera linea.<br /><br />La nuova stazione di Albairate-Vermezzo, operativa dal 13 dicembre, &egrave; dotata di quattro binari e di un nuovo sistema di gestione e controllo della circolazione (Acei). Nuove anche le fermate di Cesano Boscone e Corsico, quest'ultima operativa da oggi in sostituzione di quella esistente. Tutte le nuove stazioni sono attrezzate <strong>con marciapiedi lunghi 250 metri</strong> e alti 55 centimetri da piano dei binari per agevolare l&rsquo;entrata e l&rsquo;uscita dai treni. Totalmente rinnovate anche la fermate di Gaggiano e di Trezzano sul Naviglio. In tutte le stazioni sono state fatti importanti interventi per migliorarne l&rsquo;accessibilit&agrave; con nuovi sottopassi e marciapiedi.<br /><br />Sono stati rinnovati gli arredi e le pensiline ed &egrave; stato attivato un nuovo sistema di informazioni al pubblico. Con la realizzazione di nuovi parcheggi e l'ampliamento di quelli gi&agrave; esistenti &egrave; migliorato anche l'interscambio con gli altri vettori. Ad Albairate &egrave; stato realizzato <strong>un nuovo parcheggio per circa mille posti</strong> auto, mentre quelli di Gaggiano, Corsico e Trezzano potranno ospitarne pi&ugrave; di 300. I lavori sulla linea proseguiranno con il potenziamento del collegamento da Milano San Cristoforo a Milano Porta Romana, con la realizzazione delle nuove stazioni urbane di Canottieri, Tebaldi e Porta Romana. L'investimento complessivo &egrave; di circa 600 milioni di euro.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1715]]></link>
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	<dc:date>2009-12-07T20:25:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Piazza Fontana, 40 anni dopo: Abbiategrasso ricorda Angelo Scaglia con un monumento]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 284px; HEIGHT: 206px" hspace="5" alt="Strage di Piazza Fontana 40 anni dopo Abbiategrasso ricorda" align="left" src="/public/strage piazza fontana foto.jpg" width="302" height="219" />ABBIATEGRASSO - Ricordare e riflettere su una pagina tragica della storia del nostro Paese, che cost&ograve; la vita a 17 persone, ne fer&igrave; oltre ottanta e segn&ograve; profondamente la vita di tante famiglie, dando inizio a una stagione di lutti e di grave tensione che sconvolse a lungo l&rsquo;Italia. E' con questo spirito che, in occasione del quarantesimo anniversario della strage di piazza Fontana, l&rsquo;Amministrazione comunale di Abbiategrasso propone iniziative e momenti di incontro e di riflessione che avranno in loro apice nell&rsquo;inaugurazione del monumento dedicato all&rsquo;abbiatense Angelo Scaglia, agricoltore, tra le vittime della strage.<br /><br />Quel 12 dicembre di quarant&rsquo;anni fa Scaglia si trovava, infatti, all&rsquo;interno della Banca Nazionale dell&rsquo;Agricoltura, che, a quel tempo, restava aperta al venerd&igrave; pomeriggio proprio per permettere agli agricoltori di sbrigare le proprie pratiche. Padre di undici figli, Angelo Scaglia mor&igrave; qualche giorno dopo la strage, la sera della vigilia di Natale del &lsquo;69, all&rsquo;et&agrave; di 61 anni. La famiglia Scaglia ha voluto onorarne la memoria dedicandogli un monumento che sar&agrave; posizionato nell&rsquo;area verde di via Fleming. Le manifestazioni si apriranno<strong> venerd&igrave; 11 dicembre alle 9.30</strong> con l&rsquo;intervento dei figli di Angelo Scaglia e con la testimonianza di Benedetta Tobagi, figlia del giornalista Walter, trucidato dalle Brigate Rosse. Un incontro dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che si terr&agrave; nell&rsquo;auditorium dell&rsquo;istituto Bachelet. Domenica 13 dicembre alle 10.30 sar&agrave; celebrata una messa nella Chiesa di San Gaetano al termine della quale si former&agrave; un corteo che percorrer&agrave; le vie Maggi, Greppi, Sciesa e Stignani, fino a raggiungere via Fleming dove, dopo la benedizione, verr&agrave; scoperto il monumento dedicato a Scaglia, realizzato dallo scultore Giacomo Sparasci, con la commemorazione del sindaco Roberto Albetti.<br /><br />Alle celebrazioni parteciperanno tutte le associazioni d&rsquo;arma, il complesso bandistico &ldquo;La Filarmonica&rdquo;, l&rsquo;Anpi e la Fanfara dei Bersaglieri (di cui, tra l&rsquo;altro, Angelo Scaglia faceva parte). Dopo l&rsquo;inaugurazione sar&agrave; possibile visitare la mostra degli elaborati prepararti dagli studenti per ricordare il tragico avvenimento, allestita <strong>nella scuola &quot;Carducci&quot;</strong>, grazie alla collaborazione tra l&rsquo;amministrazione comunale e la dirigente scolastica Marina Bajetta. La mostra rester&agrave; aperta anche luned&igrave; 14 dicembre per tutta la giornata. &quot;Abbiamo accolto il desiderio della famiglia Scaglia di poter onorare la memoria del proprio caro&nbsp;- spiega il sindaco <strong>Roberto Albetti</strong>&nbsp;- Sono convinto, infatti, che il monumento dedicato ad Angelo possa essere una testimonianza forte e un richiamo alla memoria di ci&ograve; che &egrave; accaduto, oltre che un monito contro ogni forma di violenza. Con questa scelta si riconferma<strong> la vicinanza alla famiglia Scaglia</strong> di tutta la comunit&agrave; abbiatense. L&rsquo;auspicio &egrave; che su questi fatti tragici della storia recente del nostro Paese emerga la verit&agrave; e possa essere fatta finalmente chiarezza&quot;.<br /><br />&quot;Abbiamo scelto di collocare il monumento lungo la strada che i giovani delle scuole secondarie percorrono ogni giorno&nbsp;- spiega <strong>Pierfranca Guffanti</strong>, consigliere comunale con delega alle cerimonie istituzionali&nbsp;-. Il loro coinvolgimento, infatti, non &egrave; affatto casuale. Le testimonianze dei figli di Scaglia e di Benedetta Tobagi rappresentano un&rsquo;occasione per rinnovare la memoria e approfondire la conoscenza di tragici fatti che diedero il via alla strategia della tensione nel nostro Paese. Penso che sapere e ricordare sia fondamentale e mi auguro che tutto ci&ograve; possa servire a evitare che simili tragedie possano ripetersi. Ringrazio le scuole che hanno aderito alle iniziative e i ragazzi che hanno riflettuto e lavorato con impegno su questi temi&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1714]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1714</guid>
	<dc:date>2009-12-07T17:41:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Sciopero e presidio dei dipendenti Ikea di Corsico: "Clima di intimidazione e disagio in negozio" (VIDEO)]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Sciopero dei lavoratori dell'Ikea di Corsico" align="textTop" src="/public/Ikea Corsico sciopero (1).JPG" /><br />CORSICO - Hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 16, con una rotazione di mezzo turno&nbsp;a lavoratore,&nbsp;i dipendenti dell'Ikea di Corsico. Uno sciopero che ha registrato adesioni elevate. In quattro reparti, secondo i dati forniti dai dipendenti attorno alle 13, si registrava la sola presenza del responsabile. Davanti all'ingresso del parcheggio coperto,&nbsp;un gruppo di trenta lavoratori ha organizzato un presidio, distribuendo volantini ai clienti su cui venivano chiariti i motivi&nbsp;della mobilitazione.<br /><br />&quot;E' purtroppo sorprendente -&nbsp;spiega <strong>Massimo Cuomo</strong> della Rsu Ikea Corsico&nbsp;- come la dirigenza aziendale riesca a trasformare una situazione positiva in conflitto e disagio per i lavoratori. Fortunatamente Corsico non ha vissuto fino ad ora la crisi. Anzi, in termini di fatturato, ci hanno comunicato da qualche giorno &egrave; divenuta <strong>la terza Ikea al mondo</strong>. in questo scenario positivo, da mesi noi della Rsu abbiamo lavorato molto responsabilmente guardando anche cosa stesse succedendo fuori da Ikea. Purtroppo per&ograve;, ultimamente abbiamo registrato una sorte di scollamento tra il percorso avviato e un incomprensibile cambiamento di strategia da parte del direttore insieme a una nuova squadra di responsabili&quot;.<br /><br />Sono due i &quot;filoni&quot; che hanno determinato lo sciopero.&nbsp;&quot;Il clima lavorativo - spiega Cuomo - e i carichi di lavoro. In due settimane, infatti,&nbsp;sono state formalizzate circa <strong>10 contestazioni disciplinari</strong> spesso inutili e pretestuose. Si sono ricreate le 'ronde' di capetti che girano per controllare ossessivamente i dipendenti per riprenderli anche per le sciocchezze, utilizzano metodi intimidatori nei confronti dei dipendenti part time per far cambiare i propri orari, qualcuno inoltre rifiuta di parlare con i lavoratori in presenza del sindacato. Alle casse poi - continua il lavoratore -&nbsp;vi sono problemi tecnici con gli scanner i quali non leggono bene i codici facendo passare cos&igrave; moltissimi articoli non battuti. Al posto di sistemarli,<strong> hanno messo le guardie</strong> a controllare se le cassiere sbagliano. Di conseguenza le puniscono con contestazioni. In alcuni reparti a causa dei carichi sproporzionati al numero di addetti non si riesce nemmeno a mangiare o semplicemente ad andare in bagno<br /><br /><img style="WIDTH: 341px; HEIGHT: 240px" hspace="5" alt="La protesta e lo sciopero dei dipendenti Ikea di Corsico" align="right" src="/public/Ikea Corsico sciopero (2).JPG" width="382" height="283" />&quot;Qualche altro nuovo responsabile - denuncia ancora Massimo Cuomo - obbligava i lavoratori e le lavoratrici a fare le riunioni in piedi. <strong>Sono aumentate le malattie</strong>, e in merito ho dei chiari elementi per pensare che oltre ai mali stagionali ci sia anche lo stress da lavoro correlato (svenimenti, crisi di panico ecc). Le persone sono esauste e alcune di esse cedono anche qualche ora contrattuale pur di non rimanere in Ikea in quelle condzioni. Insomma, da poco pi&ugrave; di un mese si sono intensificati pericolosamente i disagi&quot;. La decisione di scioperare &egrave; maturata&nbsp;venerdi scorso,&nbsp;durante un'assemblea. &quot;Abbiamo reputato indispensabile dare un alt a questo modo di intendere le relazioni sindacali. I lavoratori - precisa Cuomo - con il proprio impegno hanno contribuito a far diventare grande quest'azienda e non si tirano indietro di fronte a nulla. Ma se di fronte a un andamento positivo come quello dell'Ikea di Corsico dobbiamo essere addirittura puniti questa &egrave; la risposta. Ci accerteremo se tutto ci&ograve; non &egrave; in contrasto con l'articolo 2087 del codice civile (sulla<strong> tutela dell'integrit&agrave; morale e fisica dei lavoratori</strong>). Ovviamente - conclude il lavoratore - abbiamo chiesto comprensione ai clienti in merito ai disagi che hanno trovato per lo sciopero,&nbsp;finalizzato al rispetto per le persone, a un confronto serio e responsabile sui reali problemi e a condividere i risultati positivi anche con i lavoratori&quot;.<br /><br />&quot;Non avremmo voluto arrivare a questo - aggiunge <strong>Giorgio Ortolani</strong> della Cgil - organizzare uno sciopero nella giornata in cui migliaia di lavoratori si recano nel nostro magazzino per guardare, comprare qualch&egrave; regalo per Natale o per abbellire o sognare di abbellire (vista la crisi) la propria casa. Ma l'atteggiamento dell'Ikea non ci ha lasciato altra strada. Speriamo che la riuscita dello sciopero e la solidariet&agrave; che tanti clienti ci hanno espresso, contribuiscano a far cambiare atteggiamento alla direzione di Ikea Corsico, affinch&egrave; tutti possano passare festivit&agrave; pi&ugrave; serene&quot;.<br /><br /><object width="425" height="344"><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/yRSo9H36d5Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1713]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1713</guid>
	<dc:date>2009-12-07T16:10:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Musica, bersaglieri e clown per il Natale all'ospedale di Abbiategrasso]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Gli appuntamenti di Natale all'ospedale di Abbiatergrasso" align="left" src="/public/appuntamenti ospedale abbiategrasso natale.jpg" width="250" height="225" />ABBIATEGRASSO - Sono tante le iniziative che renderanno meno sgradevole il Natale dei pazienti ricoverati all'ospedale di Abbiategrasso. L'azienda ospedaliera di Legnano ha infatti programmato una serie di appuntamenti. Si comincia il 16 dicembre, alle 20, quando il duo Dario Da Col ed Enzo Cislaghi si esibir&agrave; nel reparto di Medicina. Il personale del reparto, assieme ai collaboratori del progetto Iris, aiuteranno i malati a recarsi allo spettacolo, che sar&agrave; incentrato sulle canzoni natalizie.<br /><br /><strong>Sabato 19</strong>, dalle 14, la Fanfara dei Bersaglieri di Legnano, guidata per il decimo anno consecutivo da Carlo Lattuada, eseguir&agrave; una serenata natalizia all'aperto, muovendosi nei vari angoli del cortile dell'ospedale. Infine, <strong>il 20 dicembre</strong>, per il quarto anno consecutivo, l'associazione "Il pianeta dei clown" di Novara, composta da clown professionisti, porter&agrave; il sorriso e il divertimento nei reparti di medicina, oncologia, traumatologia e reumatologia dell'ospedale abbiatense.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1712]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1712</guid>
	<dc:date>2009-12-07T14:20:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Procurava auto a spacciatori clandestini: scoperta e denunciata dalla Polizia locale di Opera]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 270px; HEIGHT: 215px" hspace="5" alt="Agenti multano auto e fanno scattare l'operazione a Opera" align="left" src="/public/Polizia locale ritrova auto Cusago (2).JPG" width="260" height="208" />OPERA - Si &egrave; conclusa dopo tre mesi di indagini, con una denuncia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, l'operazione condotta dalla Polizia locale di Opera, iniziata nel mese di settembre a seguito della rimozione di un veicolo in divieto di sosta che aveva insospettito gli agenti operesi. La donna denunciata &egrave; G.S. di 48 anni nata in provincia di Messina e residente a Milano. L'imputata avrebbe fornito illegalmente almeno 80 veicoli a extracomunitari clandestini mantenendone per s&eacute; la propriet&agrave;. L'operazione &quot;Concessionaria del crimine&quot;, che ha portato all'individuazione della donna denunciata, &egrave; stata il frutto di un'indagine di polizia giudiziaria coordinata dal comandante <strong>Giovanni&nbsp;De Tommaso</strong> e condotta interamente dal reparto investigativo della Polizia locale di Opera.<br /><br />Dalla verifica della banca dati di tutti i veicoli &egrave; risultato che la donna, senza lavoro e priva di patente di guida, &egrave; la proprietaria di circa ottanta autoveicoli e incrociando i dati dei comandi di Polizia locale di altri Comuni, per multe e posti di blocco, sono emersi importanti indizi sui possessori delle auto gi&agrave; fermati per svariate ragioni. Tra questi anche due extracomunitari con mandati di arresto e custodia cautelare e molti clandestini che hanno utilizzato le auto per commettere reati.<br /><br />&quot;Con questo colpo assestato alla criminalit&agrave; organizzata da parte della nostra Polizia Locale - dichiara <strong>Ettore Fusco</strong>, sindaco di Opera - abbiamo contribuito ad avviare un&rsquo;indagine pi&ugrave; ampia che sicuramente porter&agrave; all&rsquo;arresto di molti malviventi e probabilmente a stroncare sul nascere molti crimini che si sarebbero perpetrati dai possessori delle auto intestate alla donna denunciata. Ai nostri agenti va il plauso di tutti noi - ha concluso il primo cittadino - poich&eacute; si sono distinti per l&rsquo;ennesima attivit&agrave; di indagine che ha dato i suoi frutti&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1711]]></link>
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	<dc:date>2009-12-07T11:07:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cade dall'impalcatura in un cantiere edile di Buccinasco: grave un operaio egiziano]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 235px; HEIGHT: 202px" hspace="5" align="left" src="/public/operaiooo.jpg" width="250" height="268" alt="" />BUCCINASCO - Grave infortunio sul lavoro a Buccinasco. Un operaio egiziano di 51 anni &egrave; precipitato da un'altezza di circa&nbsp;6 metri, all'interno di un cantiere edile di via Resistenza. L'uomo &egrave; stato trasportato da un'ambulanza della Croce&nbsp;Rossa di&nbsp;Buccinasco all'Humanitas di Rozzano, in&nbsp;gravi condizioni ma non in pericolo di vita.<br /><br />L'incidente &egrave; avvenuto alle&nbsp;9. Sul posto, oltre ai&nbsp;soccorritori, anche i medici giunti a bordo dell'elisoccorso e le forze dell'ordine.&nbsp;Le cause dell'infortunio sono in fase di accertamento da parte degli agenti della Polizia locale buccinaschese, supportati dai carabinieri della Compagnia di Corsico. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si trovava su un'impalcatura quando &egrave; precipitato nel vuoto. A dare l'allarme sono stati i colleghi dell'operaio.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1710]]></link>
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	<dc:date>2009-12-07T10:33:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Gratis sul Naviglio? Forse. I passeggeri di Milano lasciano a riva quelli di Trezzano. E' polemica]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul Naviglio" align="left" src="/public/Polemiche trasporto naviglio Trezzano Milano Darsena (1).jpg" width="300" height="225" />TREZZANO SUL NAVIGLIO - Prime proteste a Trezzano sul Naviglio per il servizio di trasporto gratuito sul Naviglio Grande. Nel pomeriggio, un gruppo di residenti che attendeva il battello in via IV Novembre, davanti al municipio, ha dovuto rinunciare a salire perch&eacute; i passeggeri provenienti da Milano non sono scesi dal barcone. &quot;Il battello - racconta un cittadino - &egrave; arrivato con mezzora di ritardo. Era pieno di gente e&nbsp;nessuno ci ha lasciato il suo posto, pretendendo di tornare a Milano senza aspettare la corsa successiva. L'addetta a bordo del battello si &egrave; scusata e non ha potuto far altro che ripartire, lasciando noi&nbsp;a terra&quot;.<br /><br />Non &egrave; stato semplice placare le polemiche. Sul posto, a fare da paciere, &egrave; dovuto intervenire l'ex sindaco <strong>Tiziano Butturini</strong>, marito dell'attuale primo cittadino, <strong>Liana Scundi</strong>. Lo hanno contattato proprio alcuni dei cittadini rimasti a riva. Sul posto anche un agente della polizia locale di Trezzano sul Naviglio, che ha registrato&nbsp;una denuncia del gruppo di residenti: gli addetti a bordo del battello non hanno chiuso a chiave il cancelletto dell'imbarcadero, &quot;creando una situazione di pericolo per i bambini, che in quel modo potrebbero cadere facilmente nell'acqua&quot;.<br /><br /><img hspace="5" alt="Il Naviglio a Trezzano, polemiche sul trasporto Navigli Scarl" align="absBottom" src="/public/Polemiche trasporto naviglio Trezzano Milano Darsena (4).jpg" /><br /><br /><img hspace="5" alt="Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul Naviglio" align="absBottom" src="/public/Polemiche trasporto naviglio Trezzano Milano Darsena (3).jpg" /><br /><br /><img hspace="5" alt="Polemiche a Trezzano per il trasporto gratuito sul Naviglio" align="absBottom" src="/public/Polemiche trasporto naviglio Trezzano Milano Darsena (2).jpg" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1709]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1709</guid>
	<dc:date>2009-12-06T18:36:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Rozzano verso un Pgt "a impatto zero sull'ambiente"]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 242px; HEIGHT: 206px" hspace="5" alt="Pgt Rozzano Piano di governo del territorio" align="left" src="/public/Pgt Rozzano Piano di governo del territorio.jpg" width="259" height="220" />ROZZANO - Si stanno delineando le prime linee guida del Piano di governo del territorio (Pgt) del Comune di Rozzano.&nbsp;Secondo quanto riferisce&nbsp;Marco Masini, presidente della commissione Territorio, il documento che andr&agrave; a sostituire il Piano regolatore&nbsp;&quot;ruoter&agrave;&nbsp;attorno al concetto dello <em>Zero Carbon Footprint</em>, ovvero all'impatto nullo in termini di produzione di CO2&quot;. &quot;Ogni valutazione sulla citt&agrave; - spiega Masini - dovr&agrave; prendere in considerazione la generazioni future: la sostenibilit&agrave; passa attraverso il concetto di non compromettere, anzi, migliorare, l'ambiente esistente per le generazioni future e lo strumento di pianificazione generale consentir&agrave; importanti riflessioni in questa direzione&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1708]]></link>
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	<dc:date>2009-12-06T12:16:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[GiornaleLibero.com sfonda quota un milione di letture]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Header www.giornalelibero.com" align="textTop" src="/public/header giornalelibero.com.jpg" /><br />E' ormai trascorso un anno dalla fondazione di <a href="http://www.giornalelibero.com">www.giornalelibero.com</a>. Un anno in cui il giornale &egrave; cresciuto, soprattutto grazie all&rsquo;interesse sempre maggiore dei lettori. Lo dicono i numeri che abbiamo registrato quotidianamente, da quel novembre 2008 in cui &egrave; cominciata la nostra &quot;avventura&quot;. L'obiettivo, ambizioso, era quello di proporre una formula mai sperimentata prima: un'informazione libera, come indica il nome della testata, non schierata, senza peli sulla lingua. Un&rsquo;informazione critica, scomoda, che per qualcuno &egrave; risultata anche 'fastidiosa'.<br /><br />Un'informazione, insomma, che non guarda in faccia a nessuno, conscia di dover rendere conto soltanto ai lettori. Le responsabilit&agrave; di giornalelibero.com sono cresciute assieme a voi. Ogni giorno, ormai da qualche mese, registriamo <strong>tra i 2.500 e i 3 mila&nbsp;&quot;utenti unici&quot;</strong>: si tratta di persone residenti soprattutto in questa zona, il nostro amato sudovest milanese, che&nbsp;si connettono almeno una volta, quotidianamente, a giornalelibero.com. Ma c'&egrave; anche chi ci segue dal Sudamerica, dagli Stati Uniti, dall'Inghilterra e dall'Australia.&nbsp;In quest&rsquo;anno di attivit&agrave;, su giornalelibero.com sono stati pubblicati <strong>oltre 1700 articoli</strong>.<br /><br />Il numero di letture &egrave; impressionante e si gran lunga superiore alle nostre attese: ci apprestiamo a raggiungere il milione di &quot;clic&quot;. <strong>Un milione di letture</strong>, avete capito bene! Ebbene, grazie. Grazie a tutti voi. Grazie soprattutto a chi, oltre a leggere, ha &quot;partecipato&quot; a giornalelibero.com, commentando le notizie: in questo anno di lavoro abbiamo pubblicato <strong>pi&ugrave; di 8.300 commenti</strong>. Un numero quattro volte superiore ai nostri articoli. Il che significa che c'&egrave; stata grande partecipazione, grande interesse, grande discussione. Grande attenzione. Qualche soddisfazione &egrave; arrivata anche grazie a <a href="http://it.yahoo.com/"><em>Yahoo</em></a>, che ha citato sulla propria Home Page un nostro servizio, e da <em><strong>SkyTg24</strong></em>, che ha ormai preso in seria&nbsp;considerazione la nostra sezione di&nbsp;video&nbsp;(<a href="http://www.youtube.com/davidebrt">clicca qui per iscriverti</a>).<br /><br />Ci scusiamo, invece, con chi non ha visto il suo commento pubblicato: il pi&ugrave; delle volte queste persone sono state comunque invitate a riformulare il commento, per via di contenuti offensivi, non pubblicabili. Sono i numeri sopraelencati a darci il coraggio e la forza di andare avanti, nonostante le criticit&agrave; e le difficolt&agrave; siano tante e, forse, insormontabili. Per aiutarci a proseguire nel cammino della libera informazione, abbiamo dunque deciso&nbsp;- sull'esempio di altre testate e su suggerimento di alcuni di voi&nbsp;- di <strong>aprire un conto per il finanziamento volontario</strong> di <a href="http://www.giornalelibero.com">www.giornalelibero.com</a>&nbsp;da parte dei lettori. Nei prossimi giorni daremo notizia dell'avvio della campagna, indicando come effettuare le donazioni. Sin d'ora vi ringraziamo per l'appoggio.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1707]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1707</guid>
	<dc:date>2009-12-05T15:43:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Acquisti verdi: Cesano Boscone e Corsico premiati all'undicesima edizione dell'Award Ecohitech]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 317px; HEIGHT: 218px" hspace="5" alt="Corsico e Cesano Boscone premiati all'11 edizione di Award Ecohitech" align="left" src="/public/Corsico e cesano premiati all 11 Award Ecohitech.JPG" width="322" height="219" />CESANO BOSCONE - Le Amministrazioni comunali di Cesano Boscone e di Corsico sono state premiate nell&rsquo;ambito dell&rsquo;undicesima edizione dell'Award Ecohitech - il pi&ugrave; importante riconoscimento che viene assegnato annualmente per i risultati conseguiti nell'ambito della ecosostenibilit&agrave; - svoltasi ieri a Roma. Per la categoria &quot;Pubbliche amministrazioni eco-virtuose&quot;, &egrave; stato segnalato il Comune di Cesano Boscone &quot;Per le politiche adottate negli acquisti verdi e nelle politiche di sostenibilit&agrave; ambientale&quot; e quello di Corsico &quot;per le iniziative di risparmio ed efficienza energetica avviate&quot;.<br /><br />A ritirare i riconoscimenti erano presenti <strong>Sergio Graffeo</strong>, sindaco di Corsico, con <strong>Dario Ballardini</strong>, assessore all'Ambiente, e <strong>Lilia Di Giuseppe</strong>, vicesindaco di Cesano Boscone. La cerimonia di premiazione si &egrave; svolta al termine di un convegno incentrato sulle politiche di GPP (Green Public Procurement) e sulle novit&agrave; in fatto di gestione dei rifiuti hi-tech (cartucce e RAEE), con il confronto tra le aziende italiane che propongono prodotti e soluzioni economici ed ecologici e la pubblica amministrazione che, innovandosi, acquista prodotti e servizi ad alta efficienza economica e a basso impatto ambientale.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1706]]></link>
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	<dc:date>2009-12-04T18:00:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Milano verso la metropolitana d'acqua sul Navilgio. Al prezzo di una corsa extraurbana Atm]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Trasporto pubblico sul Naviglio dalla Darsena a Trezzano navigazione" align="textTop" src="/public/Inaugurazione linea trasporto Naviglio Milano Trezzano (2).JPG" /><br />MILANO -&nbsp;Potrebbe diventare realt&agrave; la proposta del sindaco di Trezzano, Liana Scundi, di istituire una &quot;metropolitana sull'acqua&quot;, lungo il Naviglio. L'argomento &egrave; stato il <em>leitmotiv</em> del pomeriggio, durante l'inaugurazione della linea di trasporto gratuito che collegher&agrave;, a partire da domani e fino al 17 gennaio 2010, la Darsena&nbsp;milanese alla citt&agrave;&nbsp;dell'hinterland. Facendo tappa a Corsico. All'inaugrazione, oltre ovviamente al sindaco e al vicesindaco di Trezzano, Olviero Camisani, hanno partecipato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podest&agrave;, l'assessore provinciale alle Infrastrutture, Giovanni De Nicola, l'assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo e il presidente di Navigli Lombardi Scarl, Emanuele Errico. Se l'indice di gradimento e utilizzo della linea fosse elevato, il biglietto per salire sull'imbarcazione e raggiungere sul Naviglio il posto di lavoro o i luoghi di studio avrebbe un costo pari a quello delle corse extraurbane dei mezzi Atm.<br /><br /><img hspace="5" alt="La banda da sottofondo all'inaugurazione della navigazione Darsena Trezzano" align="absBottom" src="/public/Inaugurazione linea trasporto Naviglio Milano Trezzano (1).JPG" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1705]]></link>
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	<dc:date>2009-12-04T17:49:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Rozzano maglia nera nella raccolta differenziata. Con Abbiategrasso]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 246px; HEIGHT: 210px" hspace="5" alt="A Rozzano poca raccolta differenziata" align="left" src="/public/a rozzano la differenziata non funziona.jpg" width="263" height="244" />ROZZANO - Gentile redazione, mi domando come mai... Come mai il Comune di Rozzano continua a mettere in evidenza le sue qualit&agrave; di Comune "ambientalista" dimenticando o meglio non dicendo di qual &egrave; la sua situazione in materia (per esempio di raccolta differenziata). Lo sapevamo gi&agrave; da dati della Provincia del 2007, ma oggi Legambiente (su dati Arpa) ribadisce che Rozzano con altri comuni (Milano ed Abbiategrasso) &egrave; la "zavorra ambientalista" della Regione Lombardia: che primato! Mi domando come mai... Come mai a Rozzano nei tanti nuovi interventi edilizi (sembra che qui non esista la crisi del mattone, anzi) si vedono fiorire queste nuove "diavolerie tecnologizzate" per la raccolta differenziata (avanguardia europea recita il giornaletto gratuito che ci arriva nelle caselle) e in ogni caso la raccolta rimane sempre su valori pessimi.<br /><br />Mi domando come mai... Come mai non si pensa di mettere in campo azioni di sensibilizzazione (forse anche qualche sanzione) della cittadinanza ad un tema cos&igrave; importante, oltre che avviare una analisi puntuale del fenomeno per cercare di porre rimedio al problema (non solo con slogan e articoli su giornaletti locali). Gentile redazione de giornalelibero.com, scusate per lo sfogo, ma volevo solo segnalare un triste primato che la citt&agrave; in cui sono nato ed in cui vivo non dovrebbe avere . Cordialmente.<br /><br /><em><strong>Arch. Emilio Guastamacchia<br /></strong>Dipartimento di Architettura e Pianificazione - Politecnico di Milano</em>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1704]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1704</guid>
	<dc:date>2009-12-04T17:05:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Danni all'agricoltura nel Parco del Ticino: 102 mila euro di risarcimento alle aziende]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 283px; HEIGHT: 221px" hspace="5" alt="La cattura di una nutria" align="left" src="/public/Nutria 1.JPG" width="299" height="223" />ABBIATEGRASSO - Il Consiglio di amministrazione del Parco del Ticino ha deliberato la liquidazione di 102 mila euro alle aziende agricole che hanno subito danni alle colture causati da fauna selvatica. Si tratta del contributo assegnato dalla Regione Lombardia per risarcire gli agricoltori dei danni subiti nel 2007 (per 18.825,67 a saldo dell’acconto gi&agrave; versato al Parco) e nel 2008 (per 83.877,75 euro pari all’acconto del 57% delle richieste totali). Negli ultimi anni sono in aumento le colture che subiscono danni all’interno del territorio del Parco a causa della selvaggina che stermina tutto quello che di appetibile si trova in campo.<br /><br />Nel 95% dei casi, i danni sono causati dai cinghiali: oltre a divorare il mais, sia in fase di semina che di maturazione, rivoltano i prati provocando danni al manto erboso. Solo nel 2007 sono stati stimati 78 mila euro di danni alle colture e sono stati effettuati contenimenti della popolazione di 200 cinghiali; nel 2008 la stima dei danni &egrave; di 147.153,95 euro e sono stati effettuati contenimenti della popolazione di 406 cinghiali. Un numero destinato a crescere nel 2009, considerato che al mese di ottobre il contenimento della popolazione &egrave; gi&agrave; di 314 cinghiali. Ma i danni alle colture non sono solo imputabili ai cinghiali. Il 5 per cento dei danneggiamenti &egrave; provocato dai corvi che mangiano il mais in maturazione e le sementi; dalle anatre che provocano danni al riso; <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=303">dalle nutrie che mangiano mais e riso</a> e provocano danni anche alla rete irrigua per scavare le tane.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1703]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1703</guid>
	<dc:date>2009-12-04T12:11:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Corsico, refezione scolastica: cielo nero sulla Gsi. Via libera del Consiglio comunale al Circolo di qualità]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 306px; HEIGHT: 211px" hspace="5" alt="Servizio di refezione scolastica, problemi a Corsico" align="left" src="/public/Ristorazione scolastica Corsico mensa Gsi.JPG" width="280" height="186" />CORSICO - Il Comune di Corsico ha deciso di confrontarsi con il proprio legale in merito alle disfunzioni del servizio di refezione scolastica, riscontrate dai genitori della Commissione mensa e dalla professionista incaricata dall'ente (una tecnologa alimentare). L'incontro tra il sindaco Sergio Graffeo e l'avvocato si &egrave; tenuto mercoled&igrave;. &quot;La nostra linea - conferma il primo cittadino - rimane quella dichiarata&nbsp;<a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1652">durante il&nbsp;Consiglio comunale aperto</a>: arrivare a <strong>una risoluzione definitiva della vicenda</strong>. La strada da seguire ce la deve indicare il nostro legale&quot;. Le ipotesi, a questo punto, potrebbero essere solo due: la rescissione del contratto da parte dell'ente, oppure un accordo con la ditta Gsi, per arrivare a una chiusura bonaria del rapporto.<br /><br />Nel frattempo, il Consiglio comunale di Corsico ha approvato il &quot;Regolamento del Circolo di qualit&agrave; per la ristorazione scolastica&quot;. L'organismo &egrave; composto da <strong>tre consiglieri comunali</strong> (Giancarlo Bini e Fabrizio Grumelli per la maggioranza e Giuseppe Iannucci per l'opposizione), tredici genitori in rappresentanza dei vari istituti, due docenti per ciascun istituto comprensivo, un rappresentante del settore Servizi alla persona, un professionista del settore ristorazione designato dall'Amministrazione comunale, un rappresentante dei dipendenti comunali designato dalla Rsu e <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1660">un rappresentante della societ&agrave; gestrice</a>. Quest&rsquo;ultimo &egrave; senza diritto di voto.<br /><br /><img style="WIDTH: 224px; HEIGHT: 200px" hspace="5" alt="Francesco Magisano, assessore al Centro Pasti di Corsico" align="left" src="/public/Francesco Magisano assessore Corsico.jpg" width="250" height="223" />&quot;Abbiamo iniziato&nbsp;- spiega l'assessore al Centro pasti, <strong>Francesco Magisano</strong>&nbsp;- con uno studio condotto dalla Conal, individuando una soluzione al problema della crescita costante del costo pasto, unificando gli appalti esistenti. Poi abbiamo formalizzato un capitolato d'appalto e indetto la prima gara che &egrave; andata deserta. Poi la seconda &egrave; stata vinta dalla Gsi spa del gruppo Camst, leader italiano. Nel giugno abbiamo registrato&nbsp;- prosegue Magisano&nbsp;- un primo caso con <strong>la distribuzione di bibite scadute</strong>. Poi a settembre le proteste degli utenti e l'avvio di una serie di controlli che hanno messo in evidenza decine di problemi di varia natura. Ora la questione deve arrivare a una soluzione che dia una risposta chiara all'utenza, attenendosi rigorosamente ai fatti&quot;.<br /><br />Il circolo di qualit&agrave; Il Circolo di qualit&agrave; (CdQ), che <strong>ha durata triennale</strong>, individuer&agrave; al suo interno un presidente, che garantir&agrave; il collegamento con l&rsquo;Amministrazione comunale. Il CdQ ha un ruolo consultivo, nonch&eacute; di supporto all&rsquo;Amministrazione comunale nello svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; di controllo del servizio mensa e, in particolare: controllo della qualit&agrave; merceologica degli alimenti e controlli sulla qualit&agrave; del piatto finito; controllo del rispetto degli standard quantitativi degli alimenti; controllo della buona organizzazione e conduzione del servizio; valutazione e/o segnalazione di eventuali anomalie sul consumo dei menu proposti; verifica delle condizioni delle strutture, con particolare attenzione agli aspetti igienico-sanitari e ambientali; verifica della corrispondenza tra il capitolato e l&rsquo;erogazione del servizio. Il Circolo potr&agrave; dunque <strong>proporre soluzioni migliorative</strong>, iniziative di educazione ambientale e collaborare alla definizione dei men&ugrave;.<br /><br /><strong>LE MODALITA' OPERATIVE<br /></strong>Il CdQ potr&agrave; effettuare le visite di controllo nelle mense in ogni momento, senza preavviso. Potranno effettuarle non pi&ugrave; di due genitori per ogni istituto comprensivo alla volta, e in modo da non interferire con il servizio. Durante le visite di controllo i componenti del CdQ devono indossare camice, cuffia e avere in evidenza un apposito tesserino di riconoscimento rilasciato dall&rsquo;Amministrazione comunale. <strong>Non potranno toccare alcun alimento</strong>, stoviglie e tovaglioli. Saranno possibili gli assaggi delle pietanze, su richiesta al personale preposto al servizio. L&rsquo;osservazione deve avvenire a debita distanza: almeno a un metro dal cibo. I componenti del Circolo di qualit&agrave; si asterranno dalle visite in caso di malattie dell&rsquo;apparato respiratorio (raffreddore, laringite, tosse, eccetera) e dell&rsquo;apparato gastro-intestinale.<br /><br />Nel corso del sopralluogo, i componenti del CdQ provvedono alla compilazione della check list, che dovr&agrave; essere consegnata al dirigente del settore Servizi alla persona. Su questo documento, sar&agrave; possibile <strong>annotare la qualit&agrave; dell'igiene</strong> (con parametri che vanno da &quot;buona&quot; a &quot;scarsa&quot;), evidenziare le caratteristiche delle derrate (corrispondono al menu? I pasti vengono riposti in breve tempo nelle attrezzature di mantenimento della temperatura? La tabella dietetica &egrave; ben esposta? Sono presenti preparazioni diverse per diete speciali?). Chi effettua le visite a sorpresa sar&agrave; inoltre chiamato ad annotare l&rsquo;orario di arrivo dei pasti, nonch&eacute; quello di distribuzione. Dovranno essere segnalate le temperature delle varie portate, il grado di cottura dei cibi (da &quot;adeguato&quot; a &quot;eccessivo&quot;), le quantit&agrave;, il sapore e, infine, il giudizio globale. Nella seconda parte del modulo sar&agrave; possibile esprimere suggerimenti personali e notifiche di non conformit&agrave; del servizio. <script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=8d0094fc-f1f7-4c56-8202-59f15e0ac049&amp;type=website&amp;buttonText=Condividi%20la%20notizia&amp;embeds=true&amp;style=rotate&amp;post_services=email%2Cfacebook%2Cgoogle_bmarks%2Cmyspace%2Cwindows_live%2Coknotizie%2Ctwitter%2Cdigg%2Csms%2Cstumbleupon%2Cdelicious%2Creddit%2Clinkedin%2Cbebo%2Cybuzz%2Cblogger%2Cyahoo_bmarks%2Cmixx%2Ctechnorati%2Cfriendfeed%2Cpropeller%2Cwordpress%2Cnewsvine%2Cxanga"> ;</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1702]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1702</guid>
	<dc:date>2009-12-04T10:27:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Spacciatore marocchino annega nel Naviglio a Trezzano: era inseguito dalla Squadra Mobile]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Spacciatore inseguito annega nel Naviglio a Trezzano" align="textTop" src="/public/Spacciatore annega nel Naviglio a Trezzano (4).JPG" /><br />TREZZANO SUL NAVIGLIO - Uno spacciatore marocchino di 23 anni &egrave; morto annegato nel Naviglio per sfuggire alla cattura da parte degli uomini della Squadra mobile di Milano. La tragedia &egrave; avvenuta attorno alle 19.30, sul territorio di Trezzano, al confine con la frazione Bonirola di Gaggiano. Secondo quanto riferisce la Questura, gli agenti, in borghese, si erano messi sulle tracce del pusher&nbsp;marocchino nell'ambito&nbsp;di un servizio mirato di contrasto allo spaccio di stupefacenti, che da Milano li aveva portati nelle campagne dell'hinterland sudovest.<br /><br /><img style="WIDTH: 313px; HEIGHT: 219px" hspace="5" alt="Inutuli i soccorsi allo spaciatore gettatosi nel Naviglio a Trezzano" align="left" src="/public/Spacciatore annega nel Naviglio a Trezzano (1).JPG" width="380" height="273" />In particolare, il 23enne &egrave; stato rintracciato su una strada sterrata di San Pietro Cusico, nei pressi della Cava Merlini, al confine tra i territori dei Comuni di Zibido San Giacomo e Trezzano sul Naviglio. Lo spacciatore, alla vista dell'Audi di colore grigio su cui si trovavano i tre uomini della Squadra Mobile, ha intuito che non erano clienti e si &egrave; dato alla fuga nei campi, in direzione della Sp 59 Vecchia Vigevanese.<br /><br />Alle sue spalle due agenti, mentre il terzo, a bordo dell'auto, si &egrave; diretto verso il centro abitato di Trezzano. Lo spacciatore, ormai braccato, si &egrave; disfatto di circa 80 grammi di eroina e alcuni grammi di hashish prima di tuffarsi, ormai stremato, nel Naviglio. Dall'altra parte della sponda, lungo la pista ciclabile raggiungibile da via Volontari del sangue, era ormai giunto il terzo agente, che ha tentato di salvare la vita al marocchino, in evidente difficolt&agrave;. <br /><br />Dopo pochi secondi il 23enne &egrave; affogato nel Naviglio, in un punto dove l'acqua &egrave; alta 1,80 metri. Inutile l'imminente arrivo sul posto di un'ambulanza della Croce Verde di Trezzano sul Naviglio. I soccorritori hanno tentato per oltre mezzora di rianimare il ragazzo, che ormai era deceduto. La salma &egrave; stata portata all'obitorio attorno alle 23.30, in seguito ai rilievi della Scientifica. A offrire supporto alla indagini della&nbsp;Questura saranno&nbsp;anche i carabinieri delle Compagnie di Corsico e Abbiategrasso,&nbsp;che negli anni hanno maturato molta esperienze&nbsp;rispetto alle&nbsp;dinamiche dello spaccio nelle campagne di Zibido San Giacomo.<br /><br /><object width="425" height="344"><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/c4iGo18AbEQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br /><br /><img hspace="5" alt="La Croce Verde di Trezzano ha tenta di salvare lo spacciatore" align="absBottom" src="/public/Spacciatore annega nel Naviglio a Trezzano (5).JPG" /><br /><br /><img hspace="5" alt="A Trezzano sul Naviglio spacciatore annega per fuggire dalla Polizia" align="absBottom" src="/public/Spacciatore annega nel Naviglio a Trezzano (3).JPG" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1701]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1701</guid>
	<dc:date>2009-12-03T23:44:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Progetto Fenice: a Rozzano un appartamento per cinque disabili]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 264px; HEIGHT: 215px" hspace="5" alt="Progetto Fenice a Rozzano una casa per cinque disabili" align="left" src="/public/disabili mentali progetto fenice rozzano.jpg" width="269" height="215" />ROZZANO - Sar&agrave; consegnata all'inizio del 2010 la casa &quot;La Fenice&quot;, un appartamento situato nella frazione Cassino Scanasio di Rozzano, dove cinque persone con&nbsp;disabilit&agrave; potranno convivere tra loro per la prima volta, lontani dal nucleo famigliare originario. L'appartamento&nbsp;&egrave; tuttora in fase di costruzione ed &egrave; stato finanziato in parte dalla Fondazione Cariplo.&nbsp;E' all'associaizone rozzanese &quot;Insieme si fa&quot; che si deve l'avvio del progetto. &quot;Per noi - spiega il responsabile&nbsp;<strong>Matteo Villaci </strong>-&nbsp;questo &egrave;&nbsp;un vero e&nbsp;proprio sogno, che ora &egrave; in 'cantiere', nel vero senso della parola.&nbsp;Come in ogni casa nuova ci sar&agrave; per&ograve; bisogno&nbsp;di tutto, dall'arredo alle stoviglie.&nbsp;Abbiamo una folta&nbsp;'lista nozze', ma dobbiamo anche estinguere il mutuo, che ora &egrave; ad esclusivo carico del nostro gruppo&quot;. Per offrire il proprio contributo si pu&ograve; <a href="http://www.facebook.com/home.php?filter=lf#/group.php?gid=98693864945&amp;ref=search&amp;sid=1522804724.3794473163..1">contattare l'associazione</a>&nbsp;all'indirizzo email <a href="mailto:progettofenice@live.it">progettofenice@live.it</a>.<br /><br />Il progetto &quot;Fenice&quot; si inserisce nel contesto di &quot;Spazio Residenzialit&agrave;&quot;, servizio nato dall'esperienza delle associazioni onlus&nbsp;&quot;Oltre noi&hellip;la vita&quot; e Ledha, sostenuto dalla Provincia di Milano.&nbsp;L'obiettivo &egrave; di offrire alle persone adulte con gravi disabilit&agrave; e alle loro famiglie &quot;un'opportunit&agrave; per supportare i percorsi di vita adulta autonoma e la progettazione&nbsp;di <strong>una serena fuoriuscita dal contesto familiare</strong> originale&quot;, provando a rispondere a un bisogno espresso dalle persone con disabilit&agrave; e dai loro familiari, oggi spesso alle prese con un sostanziale disorientamento di fronte al problema del 'dopo di noi', o delle prospettive di vita adulta&nbsp;fuori dal contesto di origine.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1698]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1698</guid>
	<dc:date>2009-12-03T15:27:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tutta Trezzano al fianco dei lavoratori Maflow: il Consiglio approva all'unanimità un ordine del giorno]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 289px; HEIGHT: 217px" hspace="5" alt="Ordine del giorno sulla crisi della Maflow" align="left" src="/public/Maflow Trezzano sul Naviglio assemblea lavoratori (3).JPG" width="278" height="208" />TREZZANO SUL NAVIGLIO - La citt&agrave; di Trezzano sostiene compatta gli oltre 300 lavoratori della Maflow che rischiano il posto di lavoro: marted&igrave; 1 dicembre, il Consiglio comunale ha votato all'unanimit&agrave; l'ordine del giorno proposto dal sindaco Liana Scundi, con il quale si ribadisce che l'area rimarr&agrave; a destinazione industriale. Si chiede inoltre alla Provincia e alla Regione di intervenire e al Ministero per lo Sviluppo economico di convocare le parti affinch&eacute; si possa individuare una soluzione positiva alla vicenda Maflow.<br /><br />&quot;Il Consiglio comunale - sottolinea il sindaco Liana Scundi&nbsp;- ha confermato ci&ograve; che avevo personalmente gi&agrave; comunicato <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1675">all'assemblea dei lavoratori</a>. Questo voto unanime &egrave; importante perch&eacute; riflette l&rsquo;indirizzo del Consiglio e quindi di tutta la popolazione trezzanese. L&rsquo;Amministrazione comunale conferma la massima disponibilit&agrave; a seguire tutte le iniziative che verranno promosse, sempre al fianco dei lavoratori&quot;.<br /><br /><strong>IL TESTO DELL'ORDINE DEL GIORNO<br /></strong><em>Il Consiglio comunale informato sulla grave situazione della ditta Maflow dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro esprime massima solidariet&agrave; ai lavoratori sostenendo la loro lotta per assicurare un futuro allo stabilimento di Trezzano conferma che nel Piano di governo del territorio (in formazione) le aree sede della Maflow rimarranno a destinazione produttiva richiede il supporto del Consiglio provinciale di Milano e del Consiglio della regione Lombardia alla vertenza dei lavoratori Maflow chiede al ministro per lo Sviluppo economico di convocare le parti e ogni soggetto interessato per individuare un percorso che dia soluzione positiva alla vicenda di questo gruppo in amministrazione controllata.</em>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1697]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1697</guid>
	<dc:date>2009-12-03T11:32:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mondo del calcio in lutto nel sudovest milanese per la scomparsa di Fabio Bullita]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 240px; HEIGHT: 213px" hspace="5" alt="Fabio Bullita, 21enne di Zelo Surrigone scomparso in un incidente stradale" align="left" src="/public/Fabio Bullita foto.jpg" width="250" height="222" />ZELO SURRIGONE - &quot;Addio Fabio, &egrave; stato un onore conoscerti&quot;. &quot;Addio Fa'... Sarai sempre nel mio cuore, proteggici da lass&ugrave;&quot;. &quot;Un altro angioletto &egrave; volato via... Rimarrai sempre nei nostri cuori&quot;. E ancora: &quot;Addio 'Bullo', re della fascia sinistra&quot;, &quot;Ora chi mi dar&agrave; filo da torcere con il Fantacalcio? Ti voglio bene, ciao Fabio, sempre con noi&quot;. Sono solo alcuni dei messaggi che gli amici di Fabio Bullita hanno voluto indirizzargli, sin dalle prime ore di ieri, dalla sua pagina di <em>Facebook</em>.<br /><br />Accanto alla fotografia del ragazzo, il fiume di parole di chi lo ha conosciuto e non potr&agrave; pi&ugrave; stargli vicino. A scrivere sono i suoi coetanei: amici e compagni di calcio di Cisliano, Vermezzo e Binasco, le squadre dove ha militato il 21enne scomparso tragicamente in un <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1690">incidente stradale avvenuto alle prime ore di ieri</a>, lungo&nbsp;provinciale 30, a Zelo Surrigone.<br /><br />Si ricorda bene di lui anche <strong>Paolo Marazzina</strong>, presidente del Cisliano calcio. &quot;Sotto l'aspetto sportivo&nbsp;- dichiara&nbsp;- Fabio era un ottimo giocatore. Lascia il segno la sua prematura scomparsa. Siamo tutti senza parole. Quello che mi sento di fare, adesso, &egrave; di mandare un abbraccio immenso da parte di tutto la squadra e di tutta la dirigenza del Cisliano calcio al padre di Fabio, che conosciamo tutti bene, e a tutta la sua famiglia. Siamo certi che sar&agrave; ricordato nel modo migliore, per quello che era&quot;.<br /><br /><img style="WIDTH: 308px; HEIGHT: 200px" hspace="5" alt="L'auto di Fabio Bullita lungo la Provinciale 30 di Zelo Surrigone" align="right" src="/public/Mortale Zelo Surrigone Fabio Bullita (1).jpg" width="300" height="200" />Non trova la forza di parlare il presidente della Virtus Binasco, ma sul sito Internet della societ&agrave; &egrave; stata pubblicata la foto del ragazzo, con <strong>un messaggio rivolto alla sua famiglia</strong>. Fabio Bullita vestiva la casacca rossoblu da due anni. Giocava in Prima Categoria, come a Vermezzo, squadra dove era approdato dopo gli anni di maturazione nella squadra Juniores di Cisliano. &quot;Con noi&nbsp;- ricorda ancora il presidente&nbsp;Marazzina&nbsp; aveva vinto un campionato e aveva disputato la finale con la rappresentativa regionale, classe 87&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1696]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1696</guid>
	<dc:date>2009-12-03T09:15:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cento furti in 3 mesi nelle scuole di Abbiategrasso: arrestato dai carabinieri il ladro di merendine]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 290px; HEIGHT: 219px" hspace="5" alt="I carabinieri di Abbiategrasso davanti all'asilo nido Galimberti" align="left" src="/public/Carabinieri Abbiategrasso furto nido Galiberti (1).JPG" width="273" height="204" />ABBIATEGRASSO - Lo hanno scoperto &quot;con le mani nella marmellata&quot;: della brioche. Dopo diverse notti di appostamenti all'interno delle scuole di Abbiategrasso, teatro negli ultimi mesi di una lunga serie di furti, i carabinieri di Abbiategrasso sono riusciti a cogliere sul fatto Aldo C., 35 anni, incensurato. L''uomo, processato ieri mattina con rito direttissimo e <strong>condannato a 10 mesi</strong> di carcere (pena per&ograve; sospesa), &egrave; stato colto in flagranza all'interno del nido di via Galimberti, attorno all'1.30.<br /><br />Il 35enne, sposato, con due figli, residente nel quartiere popolare Aler abbiatense, era diventato il terrore delle maestre e dei dirigenti scolastici di Abbiategrasso, che da settembre ad oggi hanno denunciato ai carabinieri un centinaio di furti. Tutti compiuti con le stesse modalit&agrave; di quello che &egrave; costato l'arresto ad Aldo C.: dopo aver <strong>forzato la porta con un cacciavite</strong>, il novello Lupin si era riempito le tasche di merendine e aveva intascato le monete dei distributori automatici. I carabinieri, che eseguivano appositi turni notturni nelle scuole assieme agli agenti della Polizia locale abbiatense, devono ancora accertare il coinvolgimento dell'uomo negli altri episodi. &quot;L'anno prossimo - annuncia il sindaco <strong>Roberto Albetti</strong>&nbsp;- contiamo di mettere a bilancio uno stanziamento per installare telecamere in tutti i plessi scolastici della citt&agrave;&quot;.<br /><br /><img hspace="5" alt="Un carabiniere di Abbiategrasso mostra i cacciaviti del ladro" align="absBottom" src="/public/Carabinieri Abbiategrasso furto nido Galiberti (2).JPG" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1695]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1695</guid>
	<dc:date>2009-12-03T08:00:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In battello da Trezzano a Milano, Liana Scundi: "Un progetto che valorizza tutta la città"]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 217px; HEIGHT: 215px" hspace="5" alt="Liana Scundi, sindaco di Trezzano soddifsatta dal progetto sul Naviglio" align="left" src="/public/Liana Scundi foto.JPG" width="221" height="219" />TREZZANO SUL NAVIGLIO - Il Naviglio come metropolitana d'acqua. Sembrava una <em>boutade</em>. Invece, l'idea del sindaco di Trezzano Liana Scundi &egrave; stata accolta con favore dalla Provincia di Milano. E la proposta &egrave; diventata ora realt&agrave;.&nbsp;&quot;&Egrave; una grande opportunit&agrave; per i trezzanesi&nbsp;- dichiara&nbsp;il sindaco&nbsp;- che potranno utilizzare il battello e, in soli venti minuti, arrivare alla Darsena. Si potr&agrave; cos&igrave; fare shopping durante le festivit&agrave; natalizie evitando l'utilizzo del mezzo privato. Un modo quindi per inquinare meno ed evitare lo stress del traffico automobilistico&quot;. <br /><br />L'inaugurazione si terr&agrave; venerd&igrave; 4 dicembre, alle ore 15.30, a Milano, all&rsquo;altezza di Vicolo dei lavandai; il battello arriver&agrave; a Trezzano alle 16.30 circa. A disposizione ogni ora Il battello si potr&agrave; prendere ogni ora, dalla mattina alla sera. Ha una capienza di quaranta persone e far&agrave; cinque fermate (Trezzano, Corsico-Ikea, Corsico-piazza al Ponte, Milano-ponte Valenza-porta Genova, Milano-Darsena). Il battello&nbsp;&egrave;&nbsp;coperto da una pensilina&nbsp;e quindi si pu&ograve; utilizzare <strong>anche in caso di brutto tempo</strong>.<br /><br />&quot;Questa&nbsp;&egrave; un'occasione&nbsp;-&nbsp;aggiunge&nbsp;Liana Scundi -&nbsp;per inserire un nuovo tassello al progetto Expo 2015 di valorizzazione dei nostri territori. L'idea, infatti, &egrave; quella di mettere a disposizione il battello anche per far conoscere Trezzano ai milanesi o ai turisti stranieri che per lavoro o per diletto si recano nel capoluogo lombardo. Utilizzando il canale pi&ugrave; antico d'Europa, si potranno scoprire le nostre bellezze ambientali, artistiche e storiche, ma anche apprezzare alberghi e ristoranti&quot;.<br /><br /><a href="http://www.giornalelibero.com/public/orari battello.pdf"><em><strong>SCARICA GLI ORARI</strong></em></a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1694]]></link>
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	<dc:date>2009-12-02T16:23:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Amianto a Pieve Emanuele: ecco il modulo per la denuncia]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 210px; HEIGHT: 198px" hspace="5" alt="Coperture di amianto a Pieve Emanuele" align="left" src="/public/amianto1.jpg" width="214" height="200" />PIEVE EMANUELE - E' scaricabile sul sito Internet del Comune di Pieve Emanuele <a href="http://www.comune.pieveemanuele.mi.it/servizi/moduli/moduli_fase02.aspx?ID=635">il modulto "NA/1"</a>,per la notifica della presenza di amianto "in strutture e luoghi". Lo rende noto il Comune di Pieve Emanuele, che invita i cittadini a usufruirne. La Regione Lombardia ha infatti individuato come "obiettivo strategico", nell'ambito del Piano Regionale Amianto Lombardia (PraL), la rimozione dell'amianto dal territorio lombardo, entro il 2016.<br /><br />Attraverso l'audenuncia si segnala all'Asl la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto. La notifica ha peraltro l'obiettivo di "valutare le opportune misure d'intervento" previste dal PraL, ovvero "un periodico monitoraggio, la manutenzione oppure la demolizione" delle strutture interessate.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1693]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1693</guid>
	<dc:date>2009-12-02T15:26:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ad Abbiategrasso "si vive bene". Parola del Centro Studi Sintesi di Venezia]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Veduta aerea di Abbiategrasso, citt&agrave; dove si vive bene" align="left" src="/public/Abbiategrasso alto.jpg" width="264" height="194" />ABBIATEGRASSO - Quattro Comuni del Parco del Ticino sono risultati tra i 259 &quot;borghi pi&ugrave; felici d'Italia&quot;. E' quanto &egrave; emerso da un'indagne condotta per il settimanale Panorama dal centro Studi Sintesi di Venezia (un istituto di ricerca che analizza da anni i principali fenomeni socioeconomici, locali e nazionali) che, per la prima volta in Italia, ha fotografato la qualit&agrave; della vita nelle realt&agrave; locali a partire dai 10 mila abitanti. Da questa indagine i comuni di Somma Lombardo (Va) e Castano Primo (Mi) sono risultati rispettivamente al 74&deg; e 75&deg; posto della classifica, ossia nei primi cento. <strong>Bene anche Abbiategrasso</strong> (Mi) risultato al 138&deg; posto e Lonate Pozzolo (Va) al 157&deg; posto.<br /><br />&quot;Sono soddisfatta&nbsp;-&nbsp;dichiara&nbsp;la presidente del Parco del Ticino, <strong>Milena Bertani</strong> -&nbsp;quattro importanti Comuni della nostra area sono stati indicati tra i luoghi italiani dove si vive meglio grazie all&rsquo;alta qualit&agrave; della vita. Tra gli oltre 8 mila Comuni selezionati, ben due, Somma Lombardo e Castano Primo sono risultati addirittura tra i primi cento in Italia&quot;. Per individuare i&nbsp;cento borghi pi&ugrave; felici, lo studio ha selezionato un campione di cittadine medie attraverso due fasi.<br /><br />La prima in base a 13 parametri, ha eliminato per esempio, i comuni con una densit&agrave; media della popolazione troppo bassa e troppo alta, quelli nei quali gli immigrati residenti sono meno dell&rsquo;1 per cento o sopra il 15 e cos&igrave; via. I comuni che hanno superato la prima prova sono stati 249. Una seconda fase dell&rsquo;indagine ha misurato il livello di qualit&agrave; della vita nei comuni selezionati attraverso un mix di 50 indicatori di benessere in otto diverse aree. I piccoli e medi centri urbani sembrano rappresentare un giusto compromesso fra uomo e ambiente in un'ottica di sostenibilit&agrave; del territorio.<br /><br />La ricerca considera benessere economico, istruzione, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, insicurezza, <strong>ambiente, attivit&agrave; personali e salute</strong>. All'interno di ogni categoria, sono considerate fino a 9 voci: dagli autobus per abitante alle donne straniere residenti, dalla percentuale di abitanti che leggono quotidiani fino agli indici di vecchiaia, la salute. Per valutare adeguatamente questi settori l&rsquo;indagine ha inserito, per la prima volta, criteri statistici nuovi quali la distanza dall&rsquo;aeroporto pi&ugrave; vicino, un indice climatico (ore di sole al giorno, giorni di pioggia annui, temperatura media), <strong>il patrimonio artistico e archeologico</strong>, ma pure la disponibilit&agrave; di prodotti tipici in loco: perch&eacute; la qualit&agrave; della vita degli italiani &egrave; anche sole, arte e buona tavola.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1692]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1692</guid>
	<dc:date>2009-12-02T14:45:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dalla Darsena di Milano al centro storico di Trezzano: il trasporto pubblico sul Naviglio è realtà]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 269px; HEIGHT: 204px" hspace="5" alt="Da Milano a Trezzano, sul Naviglio Grande, per il natale 2009" align="left" src="/public/navigli milano.jpg" width="443" height="332" />TREZZANO SUL NAVIGLIO - Venerd&igrave; 4 dicembre, alle 15, all'altezza di via Alzaia Naviglio Grande 4, a Milano, il presidente della Provincia, Guido Podest&agrave;, e l'assessore provinciale alle Infrastrutture, Giovanni De Nicola, inaugureranno il nuovo servizio gratuito di trasporto pubblico di navigazione del Naviglio Grande, che collegher&agrave; la Darsena di Milano al centro storico di Trezzano sul Naviglio. Per l’occasione, sar&agrave; effettuato il percorso in battello lungo il Naviglio che si concluder&agrave; in venti minuti circa. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Milano, in collaborazione con Navigli lombardi s.c.a.r.l., permetter&agrave; ai pendolari e agli studenti di raggiungere, dal 5 dicembre, i luoghi di lavoro e di studio pi&ugrave; velocemente, evitando traffico e inquinamento.<br /><br />"Solo un sistema di mobilit&agrave; completo - dichiarail presidente della Provincia di Milano, Guido Podest&agrave; - pu&ograve; consentire alle persone e alle imprese del territorio di vincere la sfida della qualit&agrave; della vita e della competitivit&agrave;. Con la valorizzazione dei Navigli, puntiamo a costruire un nuovo equilibrio nel sistema della mobilit&agrave;. Un passo importante alla vigilia di Expo 2015, evento durante il quale le vie d’acqua della Grande Milano, come i Navigli, giocheranno un ruolo fondamentale". "Grazie a questo servizio - aggiunge l’assessore della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola - uno dei luoghi pi&ugrave; affascinanti e caratteristici del nostro territorio si trasforma in protagonista della quotidianit&agrave; di cittadini e turisti. Dieci chilometri di esclusiva 'preferenziale su acqua' - continua De Nicola - che offrono gradevoli spostamenti in battello e rappresentano una potenziale alternativa alla mobilit&agrave; convenzionale, in virt&ugrave; di un servizio efficiente, sicuro e sostenibile e ad un piano orario rivolto alle esigenze dei pendolari".]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1691]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1691</guid>
	<dc:date>2009-12-02T11:52:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[21enne di Zelo Surrigone perde la vita lungo la Sp 30. A duecento metri da casa]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="L'auto di Fabio Bullita nei campi di Zelo Surrigone" align="textTop" src="/public/Mortale Zelo Surrigone Fabio Bullita (2).jpg" /><br />ZELO SURRIGONE - Ennesima tragedia lungo la strada provinciale 30, sul territorio di Zelo Surrigone. A perdere la vita, nella notte, &egrave; stato un ragazzo che avrebbe compiuto 22 anni il 20 dicembre: <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1696">Fabio Bullita</a>, residente a 200 metri dal luogo dove &egrave; avvenuto l'incidente, nei pressi del cimitero. L'auto incidentata &egrave; stata notata da alcuni automobilisti solo nel corso della prima mattinata. L'allarme al 118 &egrave; stato lanciato alle 6.30. Sul posto sono arrivati i soccorritori della Croce Verde di Milano, seguiti da un'automedica. Ma per il giovane non c'era pi&ugrave; nulla da fare. La Toyota Yaris su cui viaggiava si &egrave; ribaltata pi&ugrave; volte e il 21enne, figlio di un agente della Polizia municipale di Milano,&nbsp;&egrave; morto probabilmente sul colpo.<br /><br /><img hspace="5" alt="Fabio Bullita 21 anni ha perso la vita a Zelo Surrigone" align="right" src="/public/Fabio Bullita 1.jpg" />Degli accertamenti si stanno occupando i carabinieri della stazione di Rosate, intervenuti assieme ai militari del nucleo radiomobile di Abbiategrasso. &quot;Sarebbe tornato a casa alle 3 o alle 4 - riferisce il fratello - perch&eacute; aveva un impegno questa mattina. Non riusciamo ancora a renderci conto di quello che &egrave; accaduto. Potrebbe essere uscito di strada a causa di un colpo di sonno&quot;.<br /><br />Non &egrave; la prima volta che la Sp 30 diventa il&nbsp;teatro di simili incidenti. La strada, che collega la Nuova Vigevanese, tra Gaggiano e&nbsp;Vermezzo, al confine con la provincia di Pavia, &egrave; un vero e proprio mattatoio: un rettilineo che taglia i campi agricoli, spesso non protetto neppure da guardrail. Scarsa pure l'illuminazione.<br /><br /><img hspace="5" alt="L'auto di Fabio Bullita nei campi di Zelo Surrigone" align="absBottom" src="/public/Mortale Zelo Surrigone Fabio Bullita (1).jpg" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1690]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1690</guid>
	<dc:date>2009-12-02T10:45:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Zibido San Giacomo, il Natale più originale del sudovest: a spasso tra i presepi e le cascine del Parco]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="La cascina Ca Granda a Zibido San Giacomo per Natale nelle Terre" align="textTop" src="/public/Ca Grande Zibido San Giacomo Natale delle Terre.JPG" width="477" height="176" /><br />ZIBIDO SAN GIACOMO - Con un dicembre folto di iniziative davvero uniche nel loro genere, Zibido San Giacomo si candida al Natale pi&ugrave; originale del sudovest milanese. Da quelle parti l'aria di festa si respirer&agrave; gi&agrave; da sabato 5 dicembre, quando due cornamuse alpine, le pive bergamasche, e un organetto per le musiche e i canti della tradizione natalizia, faranno da sottofondo a&nbsp;un laboratorio per la preparazione del formaggio. Il tutto&nbsp;dalle 15, alla cascina Ca' Grande di via San Giacomo. La manifestazione &quot;Natale delle Terre&quot; si aprir&agrave; ufficialmente alle 17, in piazza Roma,&nbsp;quando sar&agrave; inaugurato il presepe di San Giacomo a cura del maestro Carlo Montana, a cui seguir&agrave;&nbsp;l'accensione delle luci del Natale 2009.<br /><br />Per il&nbsp;clou della rassegna natalizia bisogna attendere marted&igrave; 8 dicembre.&nbsp;In&nbsp;bicicletta, a piedi&nbsp;o in&nbsp;auto baster&agrave; seguire il simbolo di una&nbsp;stella&nbsp;per essere trasportati&nbsp;tra le&nbsp;meraviglie naturalistiche di Zibido, sino all'Epifania,&nbsp;il&nbsp;sabato e&nbsp;la domenica, dalle 14 alle 18. Lungo un percorso tutto da scoprire, costellato di presepi: cascina San Francesco, chiesa dei Santi Pietro e Paolo, corte San Pietro, lago Mulino di Cusico, chiesa di Santa Maria Assunta, spazio Orti, cascina Giustina/Tessera, cascina C&agrave; Grande, rotonda di Zibido San Giacomo, parco Mozart, piazza Roma, chiesa di San Giacomo, municipio, sede della protezione civile, cascina Femegro, chiesa di Santa Maria Nascente, Vispe (mercatino), chiesa dei Santi Vincenzo e Bernardo, Garden Center Lorenzini, per finire alla&nbsp;cascina Santa Marta.<br /><br />Per tenere viva la tradizione del presepe, il Comune indice anche un concorso, al quale possono partecipare tutti coloro che in occasione delle feste natalizie allestiranno un presepe. Il concorso &egrave; rivolto a privati cittadini residenti a Zibido San Giacomo,&nbsp;esercenti commerciali e gestori di pubblici esercizi di Zibido San Giacomo. Spazio anche per le classi della scuole dell'infanzia e della scuola primaria e secondaria di primo grado. La partecipazione &egrave; gratuita. Agli interessati &egrave; richiesta l'iscrizione attraverso la compilazione del modulo che potr&agrave; essere ritirato in biblioteca o nell'ufficio Relazioni con il Pubblico, o scaricato <a href="http://www.comune.zibidosangiacomo.mi.it/terre/2009/reg_presepi.pdf">a questo link</a>, consegnandolo o inviandolo&nbsp;entro l'11 dicembre&nbsp;all'indirizzo di posta elettronica: <a href="mailto:terre@comune.zibidosangiacomo.mi.it">terre@comune.zibidosangiacomo.mi.it</a>. Sar&agrave; premiato il presepe considerato &quot;il pi&ugrave; bello&quot;, secondo le valutazioni dei cittadini e della commissione. La premiazione si svolger&agrave; il 6 gennaio.<br /><br /><img hspace="5" alt="Presepi protagonisti del Natale delle Terre a Zibido San Giacomo" align="left" src="/public/presepe zibido san giacomo.jpg" />&quot;Prosegue dunque la riscoperta delle nostre tradizioni - dichiara il sindaco di Zibido San Giacomo,&nbsp;<strong>Piero Garbelli</strong> - e tra queste il presepio non poteva mancare. Addobbi e luminarie non potranno mai sostituire il piccolo presepio che nelle case veniva realizzato subito dopo Sant'Ambrogio. Le vecchie statuine prendevano vita in un contesto sempre diverso ma fondamentalmente uguale a tutti gli anni: la nativit&agrave; con i pastori, la stagnola per lo specchio d'acqua, una luce per il fuoco che doveva riscaldare i pastori ma anche i panni del Bambinello&quot;. &quot;L'ultimo era proprio lui - continua il sindaco - posto tra mamma e pap&agrave; solo dopo mezzanotte, nella notte di Natale. <strong>Venti presepi negli angoli pi&ugrave; caratteristici</strong> delle nostre Terre, quelle di Zibido San Giacomo, ma anche iniziative culturali legate al Natale. Il grande presepio artistico di San Giacomo, primo esempio di altri che nei prossimi anni verranno predisposti dai nostri artisti, e concerti, laboratori... Il giorno dell'Epifania, quello che tutte le feste si porta via, sar&agrave; il momento dove augurare a tutti buon anno tra i Re Magi e le befane. E un concorso per il presepe pi&ugrave; bello realizzato da famiglie ed esercizi commerciali e pubblici, per rinnovare una delle pi&ugrave; belle tradizioni del nostro paese&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1689]]></link>
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	<dc:date>2009-12-02T08:56:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Incubo chiusura alla Kuehne+Nagel di Cusago: i lavoratori bloccano i camion dei fornitori per protesta]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Il presidio dei dipendenti Kuehne Nagel di Cusago" align="textTop" src="/public/Presidio dipendenti Kuehne Nagel Cusago (2).JPG" /><br />CUSAGO - Una settantina di lavoratori della Kuehne+Nagel di Cusago hanno manifestato per tutta la giornata di ieri davanti ai cancelli dell&rsquo;azienda, in viale Europa 50. Dopo aver imbardato con striscioni e bandiere la recinzione in fil di ferro, i dipendenti hanno impedito l'accesso ai camion dei fornitori. Una protesta, come hanno spiegato sul posto i delegati della rappresentanza sindacale unitaria (rsu), escogitata &quot;per fare uscire allo scoperto la dirigenza, che ha annunciato l&rsquo;ormai imminente chiusura del magazzino&quot;. Una struttura di <strong>ottantamila metri quadrati</strong>, dove vengono stoccate le merci pi&ugrave; svariate. Proprio la logistica industriale, transoceanica e aerea sono le attivit&agrave; che caratterizzano Kuehne+Nagel nel mondo, a partire dalla casa madre della Svizzera tedesca. Ma il polo di Cusago, secondo i dirigenti, non funziona. E va chiuso.<br /><br /><img style="WIDTH: 324px; HEIGHT: 276px" hspace="5" alt="Presidio dei dipendenti Kuehne Nagel di Cusago" align="right" src="/public/Presidio dipendenti Kuehne Nagel Cusago (1).JPG" width="300" height="258" />&quot;Questa &egrave; stata l&rsquo;unica spiegazione che sono stati in grado di fornirci in 4 anni&nbsp;- denuncia <strong>Gabriella Bellesso</strong> della Rsu&nbsp;- ed &egrave; per questo che abbiamo deciso di protestare davanti ai cancelli dell'azienda. La protesta durer&agrave; finch&eacute; non otterremo spiegazioni adeguate. Non possiamo pagare noi a causa dell&rsquo;incapacit&agrave; di chi dovrebbe dirigerci. Questa &egrave; la quarta volta che veniamo messi in mobilit&agrave; in quattro anni di attivit&agrave; per Kuehne+Nagel&quot;.<br /><br />&quot;Chiediamo garanzie per il nostro futuro&nbsp;- prosegue la delegata Rsu&nbsp;- come possono essere, per esempio, una ricollocazione certa o una cassa integrazione. <strong>Di certo non siamo disposti ad essere cacciati</strong> da questa azienda senza essere preceduti dai responsabili di questa situazione, ovvero i nostri dirigenti: se salta il nostro posto di lavoro deve saltare anche il loro&quot;. A complicare le cose &egrave; l&rsquo;et&agrave; media dei lavoratori del polo logistico cusaghese, che si assesta tra i 40 e i 50 anni. L'annuncio della chiusura dell&rsquo;azienda non &egrave; l&rsquo;unica tegola con la quale la settantina di dipendenti deve fare i conti. &quot;Le condizioni di lavoro&nbsp;- denuncia ancora Gabriella Bellesso&nbsp;- sono pessime. <strong>Quando piove il magazzino si allaga</strong>. Sembra di essere in piscina. Oltre a noi si bagna anche la merce. Non si sono mai verificati infortuni negli ultimi 3 anni. Ma solo grazie alla buona sorte&quot;. <script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=8d0094fc-f1f7-4c56-8202-59f15e0ac049&amp;type=website&amp;buttonText=Condividi%20la%20notizia&amp;embeds=true&amp;style=rotate&amp;post_services=email%2Cfacebook%2Cgoogle_bmarks%2Cmyspace%2Cwindows_live%2Coknotizie%2Ctwitter%2Cdigg%2Csms%2Cstumbleupon%2Cdelicious%2Creddit%2Clinkedin%2Cbebo%2Cybuzz%2Cblogger%2Cyahoo_bmarks%2Cmixx%2Ctechnorati%2Cfriendfeed%2Cpropeller%2Cwordpress%2Cnewsvine%2Cxanga"> ;</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1688]]></link>
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	<dc:date>2009-12-02T08:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Cesano Boscone, Salvatore Ariemma vuota il sacco ed è bufera: "Il sindaco D'Avanzo è un ingrato"]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 262px; HEIGHT: 215px" hspace="5" alt="Il sindaco di Cesano Boscone Vincenzo D'Avanzo" align="left" src="/public/Vincenzo D Avanzo Cesano Boscone.JPG" width="278" height="230" />CESANO BOSCONE - Anche se non faccio pi&ugrave; parte della vita politica attiva cesanese, tuttavia seguo con attenzione le vicende dell'Amministrazione comunale di Cesano Boscone, di cui sento di essere stato protagonista fino alle ultime elezioni comunali del&nbsp;6 e 7 giugno scorso. Infatti, oltre a ricoprire per due legislature la carica di Consigliere comunale, di capogruppo del P.P.I., della Margherita e del Nuovo Gruppo per l'Unione, sono stato anche presidente per due legislature della Commissione sociale, vice segretario della Dc, segretario del Partito Popolare, dirigente Provinciale del P.P.I. e della Margherita, e posso vantarmi senza essere smentito, di essere stato il fautore e l'artefice, per quasi un ventennio, dell'ascesa politica dell'attuale primo cittadino dott. Vincenzo D'Avanzo, appoggiando, incondizionatamente, la sua candidatura a sindaco nel 2004 e nel 2009, che lo hanno visto in entrambe le competizioni vincitore.<br /><br /><strong>UN NUOVO ASSESSORE&nbsp;IN GIUNTA?<br /></strong>Come &egrave; comprensibile, il mio compito non &egrave; stato facile. Quando si &egrave; trattato di far accettare le sue candidature a vicesindaco con delega al Bilancio e a sindaco all'interno della coalizione di centrosinistra, dovendo fare i conti con personaggi politici di un certo calibro, di un certo peso e consistenza elettorale, personaggi politici sicuramente pi&ugrave; consistenti rispetto all'attuale sindaco. Ci&ograve; nonostante il dott. D'Avanzo non ha riserbato nei miei confronti un solo segno di riguardo, un solo cenno d'attenzione, una sola briciola di riconoscimento, <strong>come se tutto fosse stato a lui dovuto perch&eacute; unto dal Signore</strong>. Riguardo, attenzione, riconoscimento che il primo cittadino di Cesano Boscone ha inteso elargire a favore della sua lista civica, con l'assegnazione di vari incarichi e forse con l'assegnazione di un ulteriore prossimo futuro assessorato, cosa che mai si era permesso di fare nei confronti della Margherita che, nelle elezioni comunali del 2004 ha ottenuto il 10,6% mentre la sua lista ha ottenuto l'8,6%. Allora per avere la delega di assessore abbiamo aspettato un anno, perch&eacute; secondo lui, l'Assessorato non ci spettava perch&eacute; c'era il sindaco che rappresentava tutti noi della ex Margherita, e non c'era bisogno di avere in Giunta un nostro assessore. Che strani mutamenti da allora ad oggi!!!<br /><br /><strong>PROMESSE NON MANTENUTE<br /></strong>Da quanto appena detto, rientra nella normalit&agrave; comportamentale del dott. Vincenzo D'Avanzo se a distanza di sei mesi dalle ultime elezioni civiche egli si sia <strong>completamente dimenticato di alcune forze politiche</strong> che hanno contribuito attivamente alla sua risicata elezione a primo cittadino ed in particolar modo del Movimento Civico per l'Innovazione e del suo leader <strong>Vincenzo Bongiorno</strong>, che traghettando dal centrodestra verso il centrosinistra ben 327 voti, ha tolto dalle mani della coalizione di centrodestra una vittoria ormai certa, consegnandola al Divin D'Avanzo. Si perch&eacute; proprio grazie ai voti di Bongiorno, il centrosinistra ha vinto l'elezioni.<br /><br />Ma ci&ograve; che &egrave; molto pi&ugrave; grave &egrave; che il sindaco e tutta la coalizione di centrosinistra che lo sostiene si sono dimenticati completamente degli <strong>impegni programmatici assunti con il Movimento Civico per l&rsquo;Innovazione</strong>, in virt&ugrave; dei quali nulla &egrave; cambiato e nulla sta cambiando. Infatti, e a solo titolo esemplificativo, i mezzi di trasporto pubblico, continuano a fare i tortuosi giri turistici per Cesano Boscone in barba ai cittadini che gli hanno dato fiducia e credito. Con grande amarezza debbo constatare che il rispetto alle persone e agli impegni presi non hanno alcuna cittadinanza in Vincenzo D&rsquo;Avanzo.<br /><br /><strong><em>Salvatore Ariemma</em></strong>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1687]]></link>
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	<dc:date>2009-12-01T20:16:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Buccinasco rinuncia ai fondi per la forestazione. Rozzano gode. Cereda: "Noi ostacolati dai privati"]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Buccinasco rinuncia ai fondi per i sistemi verdi Regione Lombardia" align="textTop" src="/public/Buccinasco fondi per i sistemi verdi.jpg" /><br />BUCCINASCO - Il Comune di Buccinasco, inserito con Cesano Boscone e Corsico tra quelli che avrebbero ricevuto finanziamenti nell'ambito del progetto di forestazione denominato "10 mila ettari di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali", ha rinunciato all'erogazione della propria quota da parte della Regione Lombardia. Ne approfitter&agrave; probabilmente il Comune di Rozzano, che potr&agrave; addentare una fetta degli oltre 2 milioni e 764 mila euro complessivi. Toccava infatti ai tre Comuni rendere disponibili le aree di intervento, per <strong>un'ampiezza totale di 123 ettari</strong>.<br /><br />"Ma due privati - spiega il sindaco <strong>Loris Cereda</strong> - ovvero Cabassi e Brivio Sforza, non hanno acconsentito all'esproprio bonario. Mancando la loro disponibilit&agrave; abbiamo rinunciato al finanziamento del Pirellone, consentendo ad altri Comuni di farlo proprio. Questo ci spiace, ma bisogna chiedersi se in fondo <strong>ha senso questo progetto</strong> che prevede di forestare delle aree agricole? I nostri contadini hanno trasformato le aree originariamente boschive sin dal 1400. A quale scopo tornare indietro? La nostra campagna - prosegue Cereda - &egrave; bellissima. Basti pensare a Gudo Gambaredo: una meraviglia. Se lo scopo era quello di compensare la produzione di Co2, allora va ricordato che anche il grano offre un significativo contributo". Buccinasco, sempre secondo quanto riferisce il sindaco, ha deciso dunque di <strong>non procedere all'esproprio dei terreni</strong> "perch&eacute; sono gi&agrave; agricoli". "Cesano Boscone, al contrario di noi - conclude Cereda - <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=951">ha aperto un contenzioso legale</a>, ma va detto che le aree verdi oggetto del contenzioso erano degradate, e solo grazie al finanziamento saranno rese fruibili. Le nostre, invece, godono gi&agrave; di buona salute".<br /><br /><strong>LA REAZIONE DEI VERDI<br /></strong>La decisione di rinunciare al finanziamento regionale scatena inevitabilmente i Verdi. "Avevo plaudito alle parole del sindaco Loris Cereda - attacca il consigliere <strong>Rino Pruiti</strong> - che dichiar&ograve; in Regione: 'Quello che ci &egrave; stato presentato &egrave; un progetto molto interessante. Noi puntiamo alla realizzazione di interventi a tutela della natura che, allo steso tempo, siano concepiti con la scopo di favorire una reale fruizione da parte dei cittadini'. Com'&egrave; finita? Hanno realizzato il parco a Buccinasco? Macch&eacute;! Il Comune si &egrave; tirato indietro e la Regione Lombardia ha spostato i fondi destinati a Buccinasco verso altri Comuni (Rozzano). Io avrei voluto avere <strong>un nuovo parco e nuovi alberi</strong> - aggiunge Pruiti - cos&igrave; importanti per la nostra salute e per la nostra qualit&agrave; della vita. Negli anni scorsi, da assessore all'Ambiente, con i finanziamenti regionali, siamo riusciti a forestare 100 ettari di territorio. La giunta Cereda non ha piantato un solo nuovo albero. Evidentemente considerano irrilevante la questione".<br /><br /><strong>ERSAF E PARCO SUD<br /></strong><img style="WIDTH: 240px; HEIGHT: 197px" hspace="5" alt="Giuseppe Russomanno del direttivo del Parco Sud" align="left" src="/public/Giuseppe Russomanno.JPG" width="307" height="239" />Sulla vicenda interviene anche <strong>Giuseppe Russomanno</strong>, consigliere provinciale del Pdl, mebro del direttivo del Parco Agricolo Sud Milano e consigliere comunale a Trezzano sul Naviglio. "Certi privati - evidenzia - devono mettersi in testa che non possono solo avere e chiedere alle istituzioni, ma che <strong>ogni tanto devono anche dare qualcosa</strong>. A Trezzano Cabassi voleva portare <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=289">addirittura un campo rom</a>. A noi interessa invece che le aree venganpo valorizzate, creando condizioni di fruibilit&agrave; che possano giovare a tutta la cittadinanza. Cabassi - conclude Russomanno - ha tanti interessi in zona. Almeno su Buccinasco poteva dimostrare un po' pi&ugrave; di collaborazione".<br /><br />Il passo indietro di Buccinasco non sfugge neppure ad Ersaf. "Le ragioni vanno chieste all'ufficio Tecnico comunale - commenta <strong>Roberto Albetti</strong>, presidente dell'ente regionale nonch&eacute; sindaco Pdl di Abbiategrasso - anche perch&eacute; inizialmente sembrava che i problemi di Buccinasco fossero legati solo a un ritardo nella prosentazione del progetto. Poi abbiamo saputo della rinuncia. <strong>Non resta da dire che ci spiace</strong>, soprattutto perch&eacute; quelle individuate erano areee di cessione".]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1686]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1686</guid>
	<dc:date>2009-12-01T17:10:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cusago, dicembre ricco di appuntamenti. Tombolata per la ristrutturazione della chiesa di Monzoro]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 270px; HEIGHT: 224px" hspace="5" alt="Tanti appuntamenti nel dicembre 2009 di Cusago" align="left" src="/public/mercatini natale cusago.jpg" width="259" height="217" />CUSAGO - E' ricchissimo il calendario delle iniziative in programma per il mese di dicembre, a Cusago. Sabato 5 dicembre, alle 10.30, la Biblioteca di Cusago invita tutti i bambini a una divertente giornata in compagnia per giocare, leggere e fare merenda insieme. Venerd&igrave; 11 dicembre alle 21, nella Chiesa SS Maria e Nascenti di Monzoro, si potr&agrave; assistere al concerto del Gruppo Baradiclum Singers e voci bianche del Coro S. Girolamo Emiliani. Al termine seguir&agrave; un brindisi con scambio di auguri nell'aula riunioni del centro polivalente di Monzoro.<br /><br />Sabato 12 dicembre altro appuntamento musicale alle 21, alla parrocchia SS. Fermo e Rustico di Cusago con il Gruppo vocale Associazione Musica Laudantes. Al termine seguir&agrave; un brindisi nell'aula consiliare, dove si potr&agrave; assistere alla mostra del pittore <strong>Luca Battaglini</strong> e alla presentazione del suo calendario 2010. Ospiti d'onore i "Vincenzini" di Cusago. Sempre sabato, imperdibili i tradizionali mercatini: il mercatino di Natale, che proseguir&agrave; anche tutta la giornata di domenica 13, e il mercato biologico, ricco di assaggi gastronomici. Inoltre, in aula consiliare, la curiosa mostra di ricami artistici sul tema natalizio, con <strong>pi&ugrave; di 150 ricami in esposizione</strong> e in vendita. Non mancheranno il carro di Babbo Natale e il laboratorio per bambini per imparare a fare il feltro, con un animatore. Infine zucchero filato, bancarelle di dolciumi, cioccolata calda e vin brul&egrave;.<br /><br />Gioved&igrave; 17 dicembre, alle 10, nell'aula consiliare del municipio &egrave; in programma "Prevenzione truffa Anziani", in collaborazione con i carabinieri di Trezzano sul Naviglio e gli agenti della Polizia locale. Venerd&igrave; 18 dicembre, alle 12.30, al centro polivalente di Monzoro<strong> "Pranzo di Natale - Pasem la Vigilia...Tucc insema"</strong>, organizzato dall'Associazione o.n.l.u.s. Mondine di Monzoro, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, per coloro che proprio nel periodo delle feste natalizie sentono il bisogno di stare in compagnia. A seguire, alle 15, nella chiesa SS Fermo e Rustico di Cusago, sar&agrave; possibile assistere ai canti natalizi e <strong>coro degli alunni della scuola primaria "Giovanni Pascoli"</strong>. Sar&agrave; presente il dirigente scolastico Luisella Schivardi per augurare buon Natale. E per finire, alle 16.15, "Mercatino" in Corte Madonnina con esposizione dei 'lavoretti' realizzati dagli alunni.<br /><br />Sabato 19 dicembre alle 10.30, sempre per i pi&ugrave; piccoli, dai 4 anni in poi, la Biblioteca di Cusago ospiter&agrave; lo spettacolo "l'Alce Gustavo" a cura di Radice Timbrica Teatro. Per i pi&ugrave; grandi invece, alle 15, nell'aula consiliare, l'Amministrazione comunale organizza una tombolata, con buffet e musica. Durante il pomeriggio sar&agrave; effettuata l'estrazione dei numeri, organizzata a sostegno della <strong>ristrutturazione della chiesa di Monzoro</strong>. Infine luned&igrave; 21 dicembre, alle 17, al teatro San Carlo di Cusago, gli alunni presenteranno lo spettacolo di Natale in collaborazione con l'Unicef.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1685]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1685</guid>
	<dc:date>2009-12-01T16:28:13+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Presentato il nuovo coordinamento di Federparchi Lombardia]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 281px; HEIGHT: 213px" hspace="5" alt="Ecco il nuovo coordinamento di Federparchi Lombardia" align="left" src="/public/Federparchi lombardia ecco il coordinamento.jpg" width="287" height="214" />MILANO - E' stato presentato in mattinata, in Regione, il nuovo Coordinamento di Federparchi. E' costituito dal presidente Milena Bertani, e da una giunta esecutiva di cui fanno parte i presidenti del Parco Nazionale dello Stelvio e dei Parchi Regionali Lombardi Adda Nord, Campo dei Fiori, Mincio, Nord Milano, Oglio Sud, Orobie-Valtellinesi e Serio. Oltre al presidente, nominato il 25 novembre scorso durante la riunione dei rappresentanti delle Aree Protette aderenti a Ferderparchi, e alla Giunta esecutiva, il Coordinamento di Federparchi &egrave; costituito anche dal Consiglio direttivo che sar&agrave; nominato il prossimo 19 dicembre, al quale afferiranno i presidenti dei Parchi regionali, dei Parchi locali di Interesse Sovracomunale, delle Riserve Naturali.<br /><br />Federparchi opera per promuovere la creazione dei sistemi regionali, del sistema nazionale e di quello europeo delle aree protette in sintonia con le Istituzioni pubbliche e con la rete dei Geoparchi e di Fedenatur. Con le modifiche statutarie approvate in occasione dell’ultimo congresso tenuto a Roma nel gennaio di quest’anno e con le nuove proposte integrative di prossima approvazione Federparchi ispirer&agrave; la sua azione "ai criteri di sussidiariet&agrave; e federalismo". In questo nuovo contesto assumono rilievo e valore i coordinamenti regionali delle aree protette quali attori principali del governo delle politiche ambientali che finalmente - in una visione nazionale - proporranno azioni di sistema atte a rafforzarne la rete.<br /><br /><strong>DUE IMPEGNI IN VISTA<br /></strong><img style="WIDTH: 235px; HEIGHT: 359px" hspace="5" alt="Milena Bertani presidente Federparchi Lombardia" align="left" src="/public/milena bertani pres federparchi lombardia.jpg" width="257" height="407" />"Saranno molti gli impegni ai quali dovremo far fronte nei primi mesi dell’anno - spiega <strong>Milena Bertani</strong>, gi&agrave; presidente del Parco del Ticino -. Il primo sar&agrave; la predisposizione di un documento da sottoporre ai candidati alla carica di governatore della Regione Lombardia nel quale indicheremo le azioni prioritarie e strategiche per rilanciare il ruolo dei Parchi lombardi nel contesto nazionale. Il secondo impegno sar&agrave; quello di costituire un coordinamento permanente di tutte le aree protette che afferiscono al sistema del Bacino del Po per individuare politiche comuni coerenti con il tema di Expo 2015 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. <strong>Agricoltura, Acqua e Turismo sostenibile saranno le nostre parole chiave</strong> per declinare azioni di sistema. Infine il 2010 &egrave; stato proclamato dall’Onu Anno Internazionale della Biodiversit&agrave;".<br /><br />"E' nostra intenzione . continua Bertani - promuovere eventi per raccontare quanto abbiamo fatto per ridurre o arrestare la perdita di biodiversit&agrave; nelle nostre aree, ricostituendo ecosistemi ormai compromessi. In trent’anni della nostra storia abbiamo piantato cinque milioni di alberi nei territori di nostra competenza, riqualificando importanti tratti di paesaggio. Il dato &egrave; ancora pi&ugrave; sorprendente se si considera che questo imponente lavoro ha riguardato per lo pi&ugrave; i parchi di cintura urbana della citt&agrave; di Milano".]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1684]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1684</guid>
	<dc:date>2009-12-01T15:00:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["La sicurezza è un diritto": convegno a Cesano Boscone con Bruna Brembilla e Benedetta Tobagi]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 241px; HEIGHT: 198px" hspace="5" alt="Convegno sulla sicurezza a Cesano Boscone" align="left" src="/public/cc minist difesa.jpg" width="255" height="223" />CESANO BOSCONE - &quot;La Sicurezza &egrave; un diritto. Come contrastare le fonti della violenza e dell&rsquo;illegalit&agrave; nell&rsquo;area metropolitana&quot;. Questo il titolo del convegno che si svolger&agrave; domani, alle&nbsp;21, a Cesano Boscone,&nbsp;nella&nbsp;sala della Trasparenza di&nbsp;via Libert&agrave;-Pasubio. I relatori saranno Bruna Brembilla, consigliera provinciale del Pd,&nbsp;e Benedetta Tobagi, consigliera provinciale della Lista Penati e autrice del libro &quot;Come mi batte forte il cuore&quot;, dedicato al padre Walter&nbsp;Tobagi, giornalista ucciso nel 1980 in un agguato terroristico. A coordinare il dibattito, al quale &egrave; invitata tutta la cittadinanza, sar&agrave; il giornalista Giancarlo Ricci.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1683]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1683</guid>
	<dc:date>2009-12-01T14:52:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Abbiategrasso verso la nomina del nuovo difensore civico]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 269px; HEIGHT: 218px" hspace="5" alt="Piazza Marconi ad Abbiatregrasso" align="left" src="/public/Piazza marconi.jpg" width="307" height="240" />ABBIATEGRASSO - L'Amministrazione comunale di Abbiategrasso ha avviato la procedura per la nomina del nuovo difensore civico. Coloro che fossero interessati a presentare domanda possono ritirare il modulo all'ufficio Protocollo del Comune, nella sede municipale di piazza Marconi (aperta al pubblico dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 15.30) oppure scaricarlo dal sito web del Comune (www.comune.abbiategrasso.mi.it) sia nella sezione &quot;Bandi - avvisi&quot; (sotto la voce &quot;Comune&quot;) sia nella Home page (sezione &quot;Comunicazioni&quot;). Sempre sul sito o all'ufficio Protocollo &egrave; possibile prendere visione dei requisiti necessari per la nomina.<br /><br /><strong>I REQUISITI<br /></strong>Tra i requisiti previsti, si segnala la necessit&agrave; di essere iscritti nelle liste elettorali del Comune, non aver riportato condanne penali, non aver ricevuto, nello svolgimento di attivit&agrave; elettive, di pubblico impiego o professionali, provvedimenti o sanzioni che abbiano comportato la sospensione dalla carica, dal servizio o dall&rsquo;albo professionale. Si evidenzia, inoltre, che non pu&ograve; essere nominato difensore civico chi si trova in condizioni di ineleggibilit&agrave; alla carica di consigliere comunale, cos&igrave; come non possono essere nominati i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, i membri delle unit&agrave; sanitarie locali, gli amministratori e i dipendenti di enti, istituti e aziende pubbliche o a partecipazione pubblica o di enti o imprese che abbiano rapporti contrattuali con l'Amministrazione Comunale. Sono, inoltre, esclusi coloro che hanno parenti che siano amministratori, segretario o dipendenti del Comune e coloro che ricoprono cariche in partiti politici o in gruppi politici organizzati.<br /><br />Tra i requisiti richiesti ai candidati, rientrano naturalmente le competenze giuridico-amministrative, che gli stessi devono comprovare indicando titoli di studio, di abilitazione e esperienze maturate nell&rsquo;esercizio di attivit&agrave; professionali, di docenza o di pubblico impiego. Tale requisito si ritiene posseduto dai candidati che comprovino di essere o essere stati avvocati, dottori commercialisti o in scienze sociali oppure docenti di materie giuridiche e amministrative nelle universit&agrave; o in istituti di istruzione secondaria di secondo grado o, ancora: magistrati, avvocati dello stato, segretari comunali e provinciali in quiescenza da almeno un anno, oppure funzionari statali, regionali, degli enti locali - in quiescenza da almeno un anno - che, all'atto della cessazione del servizio, ricoprivano da almeno un quinquennio la qualifica di dirigente.<br /><br /><strong>LA SCADENZA<br /></strong>La scadenza per la presentazione delle domande &egrave; fissata per <strong>venerd&igrave; 8 gennaio 2010</strong>: le candidature devono essere presentate all&rsquo; Ufficio Protocollo del Comune. Tra tutte le domande pervenute il sindaco sceglier&agrave; un nominativo che entrer&agrave; a far parte di una rosa di tre candidati: gli altri due saranno segnalati dalle categorie professionali e da enti o associazioni. All'interno di questa rosa di candidati, il Consiglio Comunale elegger&agrave; il nuovo difensore civico.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1682]]></link>
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	<dc:date>2009-12-01T11:59:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Rozzano: bomba carta esplode nella notte in viale Lombardia]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Pensilina del bus devastata a Rozzano" align="left" src="/public/Pensilina del bus devastata a Rozzano 1.JPG" width="280" height="222" />ROZZANO -&nbsp;E' stata una bomba carta a&nbsp;infrangere i vetri di una pensilina del bus&nbsp;di viale Lombardia, a Rozzano. L'episodio &egrave;&nbsp;avvenuto ieri sera e sarebbe riconducibile a un gruppo di giovani.&nbsp;Un danneggiamento che fa tornare a parlare di sicurezza serale nella citt&agrave; del Sud Milano. &quot;&nbsp;La micro criminalit&agrave; e il teppismo a Rozzano continuano a trovare spazio - ammette il capogruppo della lista di maggioranza Rozzano per D'Avolio,&nbsp;<strong>Marco Masini</strong> -&nbsp;e il contrasto, durante la notte, diventa difficile. Il terzo turno della vigilanza urbana, istituito durante l'estate, non &egrave; protraibile per tutto l'anno per semplici questioni di cassa, e il presidio della tenenza dei carabinieri locale non &egrave; sufficiente al contrasto dei fenomeni di devianza locale, non legati alla criminalit&agrave;&quot;.<br /><br />&quot;Ci avviciniamo a Capodanno -&nbsp;evidenzia ancora&nbsp;Masini - e, secondo una tradizione che purtroppo non ci abbandona, verranno utilizzati petardi e altre diavolerie per 'ammazzare' l'anno vecchio: speriamo che questo non diventi un modo per devastare impunemente la citt&agrave;, ora che ha ottenuto un decoro urbano che mai si &egrave; manifestato con questa evidenza&quot;.<br /><br /><img hspace="5" alt="Pensilina del bus devastata da una bomba carta a Rozzano" align="absBottom" src="/public/Pensilina del bus devastata a Rozzano.JPG" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1681]]></link>
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	<dc:date>2009-12-01T11:39:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Shock al cimitero di Ponte Sesto di Rozzano: materiale umano cola dalle pareti dei colombari (FOTO)]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Problemi infiniti al cimitero di Ponte Sesto di Rozzano" align="left" src="/public/Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano (5).JPG" width="280" height="210" />ROZZANO - &quot;Questo sembra il muro del pianto: del materiale umano cola dalla parete. Una cosa incredibile, finch&eacute; non la si vede di persona. Pi&ugrave; che in un cimitero sembra di essere in&nbsp;un campo di patate:&nbsp;&egrave; impossibile per un disabile raggiungere la tomba del proprio defunto. Appena piove il ghiaietto si riempie di pozzanghere e rende ancora pi&ugrave; pericolosi i tombini, tutti&nbsp;sconnessi. Ci sono ancora&nbsp;pochi posti liberi, ma questo cimiero gi&agrave; scoppia&quot;. E' una denuncia shock quella del consigliere Pdl <strong>Francesco Barbera</strong>, che sabato pomeriggio ha accompagnato <a href="http://www.giornalelibero.com"><em>giornalelibero.com</em></a> al cimitero della frazione di Ponte Sesto di Rozzano. I problemi si presentano gi&agrave; all'ingresso. L'asfalto &egrave; rugoso, impraticabile per la carrozzina di un disabile. Le tombe contornano le scale della struttura centrale. &quot;Col passare degli&nbsp;anni - spiega Barbera - si stanno avvicinando sempre pi&ugrave; alla cancellata e alla guardiola del custode del cimitero, perch&eacute; non c'&egrave; pi&ugrave; spazio per seppellire i nuovi defunti. E il Comune non trova soluzione migliore che togliere sempre pi&ugrave; spazio a chi viene a trovare i propri defunti&quot;.<br /><br /><img hspace="5" alt="Il muro del cimitero di Ponte Sesto di Rozzano dal quale cola materiale umano" align="left" src="/public/Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano (3).JPG" width="300" height="225" />Assieme al consigliere Pdl giriamo a sinistra. Qui, dal muro dei primi colombari incontrati, cola materiale umano. &quot;Roba da non credere - spiega Barbera - evidentemente il muro non &egrave; abbastanza spesso. Qualche tomba di scarsa qualit&agrave; si &egrave; sfondata col tempo e il materiale organico dei defunti e fuoriuscito dalla cassa, impregnando il muro e colando in questo modo&quot;. Sono numerose le pennellate di calcestruzzo applicate sulle <strong>vecchie 'ferite' e spaccature presenti sul muro dei colombari</strong>, dal quale fuoriesce&nbsp;il materiale umano. Ma c'&egrave; almeno un taglio recente sulla parete. Risale al massimo a qualche giorno fa. Dalla spaccatura cola materiale che sembra sangue, ma di un colore pi&ugrave; chiaro. Si avverte un odore sgradevole nell'aria.<br /><br />&quot;Non finisce qui&quot;: il consigliere Barbera distoglie cos&igrave; l'attenzione&nbsp;da uno spettacolo cos&igrave; sgradevole e assurdo. E ci porta in un'altra ala del cimitero. Quella destinata alle tombe a terra, quelle comuni. &quot;Rimangono solo tre posti liberi qui - spiega il consigliere - anche perch&eacute; le postazioni vengono acquistate soprattutto da gente di Milano, che le paga&nbsp;oltre tre volte tanto rispetto a un rozzanese: <strong>arrivano a sborsare anche 10 mila euro</strong>&nbsp;per seppellire i propri cari relativamente vicino a casa, pur spostandosi da Milano a Rozzano. A un&nbsp;mio concittadino, lo stesso posto costa dai 2 ai 3 mila euro. E cos&igrave;, per i rozzanesi, non c'&egrave; pi&ugrave; posto. E' evidente, inoltre, che le tombe non siano allienate tra loro, bens&igrave; poste alla rinfusa&quot;. Ma i problemi non finiscono qui. &quot;E' dal 2004 che non si possono fare esumazioni - spiega ancora Francesco Barbera -. Ci sono defunti sepolti <strong>anche prima del 1993</strong>.&nbsp;Tutti sanno che dopo dieci anni si pu&ograve; chiedere l'esumazione, per la deposizione dei resti nell'ossario che consente, tra l'altro, di bonificare il terreno. Ma anche per gli ossari, di posto, non ce n'&egrave; pi&ugrave;&quot;. O meglio: ce n'&egrave; sempre meno.<br /><br /><strong>IMPOSSIBILI LE ESUMAZIONI<br /></strong><img hspace="5" alt="Gli ossari del cimitero di Ponte Sesto di Rozzano" align="left" src="/public/Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano (6).JPG" width="300" height="225" />Il Comune, di recente, ha realizzato nuovi ossari a forma di cubo nella struttura centrale, che domina il cimitero. All'ingresso un crocifisso: prima, alle spalle del Cristo, non c'era nulla. Ora ci sono nuovi posti per i defunti. &quot;Gli ossari costruiti di recente&nbsp;- denuncia Barbera&nbsp;- <strong>ostruiscono le manovre delle scale</strong> utilizzate dai parenti per cambiare i fiori ai propri cari. Inoltre, sono stati realizzati&nbsp;a pochi metri di distanza dalle scale che consentono di salire ai piani superiori: come si fa a progettare cose simili?&quot;.<br /><br />A sostenere la denuncia del consigliere del Popolo della libert&agrave; sono i numeri presenti sul registro del cimitero si Ponte Sesto di Rozzano.&nbsp;Oggi si trovano sepolti qui gi&agrave; 10 mila defunti. Dal primo gennaio 2009 <strong>si sono celebrati 308 nuovi funerali</strong>. Il&nbsp;campo santo, insomma,&nbsp;&egrave; una bomba a orologeria: pronta a scoppiare. Per davvero. Una nuova ala &egrave; in fase di realizzazione nei pressi di uno dei muri di cinta (le mura storiche, nemmeno a dirlo, crollano sotto il peso degli anni e della mancata manutenzione) ma&nbsp;la vicinanza degli argini del&nbsp;fiume&nbsp;Labro rendono&nbsp;l'area di&nbsp;cantiere un acquitrino.<br /><br />Tra le mille difficolt&agrave;, il sindaco Pd <strong>Massimo D'Avolio</strong> risponde speranzoso: &quot;I nostri tecnici - assicura - sono a conoscenza del problema delle perdite di materiale umano dal muro e lo stanno per risolvere&quot;. La soluzione prospettata &egrave; quella della realizzazione di una nuova parete, da applicare in prossimit&agrave; dell'attuale muro dei colombari, dopo aver creato uno scolo in cui far convergere i liquidi. &quot;Sul fronte della salute pubblica - conclude il sindaco di Rozzano - posso assicurare che non c'&egrave; nessun&nbsp; problema o pericolo&quot;.<br /><br /><img hspace="5" alt="I segni sulla parete del colombare al cimitero di Ponte Sesto di Rozzano" align="absBottom" src="/public/Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano (1).JPG" /><br /><br /><img hspace="5" alt="Il muro dal quale cola materiale umano al cimitero di Ponte Sesto di Rozzano" align="absBottom" src="/public/Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano (2).JPG" /><br /><br /><img hspace="5" alt="Il piazzale del cimitero di Ponte Sesto di Rozzano col ghiaietto" align="absBottom" src="/public/Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano (4).JPG" /><br /><br /><img hspace="5" alt="Il muro di cinta del cimitero di Ponte Sesto di Rozzano crolla" align="absBottom" src="/public/Cimitero di Ponte Sesto di Rozzano (7).JPG" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1680]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1680</guid>
	<dc:date>2009-12-01T08:30:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Linea ferroviaria Milano-Mortara: da lunedì treni in corsa sul doppio binario. Ecco i nuovi orari]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="La stazione Milano-Mortara di Corsico" align="textTop" src="/public/La stazione Milano Mortara di Corsico.JPG" /><br />GAGGIANO - Da luned&igrave; 7 dicembre i treni della linea ferroviaria Milano-Mortara inizieranno a transitare sul doppio binario. Lo assicura Andrea Caccavale, geometra di Sacaim, l'azienda di Venezia che ha realizzato il raddoppio. Si potr&agrave; salire sul treno per la prima volta ad Albairate (in localit&agrave; Cascina Bruciata) e a Cesano Boscone (in via De Nicola) a partire da domenica 13 dicembre, quando saranno aperte al pubblico le due nuove stazioni, dotate di parcheggi a raso in grado di ospitare rispettivamente mille e trecento auto.<br /><br />&quot;I lavori&nbsp;- evidenzia Caccavale&nbsp;- sono terminati con quattro mesi di anticipo. Le difficolt&agrave; sono state tante, a partire dall'acqua. In questa zona <strong>la falda &egrave; molto alta</strong> e sono presenti molte rogge e canali. E' solo grazie alla nostra grande esperienza, maturata in lunghi anni di lavoro in una citt&agrave; lagunare come Venezia, che siamo riusciti a venirne a capo&quot;.<br /><br /><strong>GLI OSTACOLI: L'ACQUA E I FURTI<br /></strong>Dalla storica riunione che si &egrave; svolta ad Albairate il 5 febbraio 2007, Sacaim ha inoltre registrato danneggiamenti ai propri macchinari e furti di gasolio e attrezzature per una cifra superiore ai 300 mila euro. &quot;Con quel che ne consegue&nbsp;- commenta Andrea Caccavale - in termini di rallentamenti dei lavori in corso, come quando ci &egrave; stato rubato il telecomando della saldatrice di rotaie. E' facile comprendere che un aggeggio simile non si trovi facilmente sul mercato. Ma per fortuna, in questi anni, abbiamo potuto contare sulla collaborazione dei Comuni e dei relativi comandi di Polizia locale&quot;. Nei cantieri della tratta si sono registrate <strong>punte di 200 operai</strong>, mentre oggi la media &egrave; di 80 presenze. Trenta i chilometri di rotaia posati, pari alla lunghezza dei fili <img style="WIDTH: 303px; HEIGHT: 221px" hspace="5" alt="La stazione Milano Mortara di Albairate" align="left" src="/public/La stazione Milano Mortara di Albairate.JPG" width="320" height="240" />conduttori di rame tesi sopra le carrozze. Per realizzare le opere accessorie al raddoppio sono stati utilizzati <strong>120 mila metri cubi di calcestruzzo</strong> e 6 milioni di chili di ferro per 'tondini'. Da ieri, tutti i passaggi a livello sono stati eliminati, per garantire una maggiore fluidit&agrave; delle corse.<br /><br />L'ultimo a scomparire &egrave; stato quello di Gaggiano, cancellato definitivamente dalle cartine ferroviarie nelle ultime 24 ore. Al loro posto hanno visto la luce numerosi sottopassi. Quello pi&ugrave; innovativo si trova all&rsquo;altezza del Molinetto del Lorenteggio, al confine tra Corsico e Milano. Si tratta infatti del primo sottopasso a &quot;visibilit&agrave; totale&quot;: un accorgimento utile a prevenire aggressioni e agguati, in una zona che molti tendono a evitare, specialmente nelle ore serali. Ma i tecnici si dicono soddisfatti anche dei sottopassi di Albairate e Vermezzo. <strong>All'appello mancano tuttavia ancora alcune opere</strong>. Come il raccordo vermezzese alla statale 494 Nuova Vigevanese, il sovrappasso in localit&agrave; 'La Rosa' e il parcheggio di Gaggiano.<br /><br />&quot;Per quanto riguarda il collegamento alla statale - precisa Caccavale - &egrave; in fase di sottoscrizione il necessario protocollo con Anas. Il ponte della Rosa, con 5 campate, due corsie e altrettanti marciapiedi, sar&agrave; invece consegnato entro aprile. Per il posteggio bisogner&agrave; attendere giugno 2010&quot;. Oltre alla realizzazione delle due nuove stazioni, sono state riqualificate quelle di Gaggiano e Trezzano sul Naviglio. Spostata di 300 metri in linea d&rsquo;aria quella di Corsico, oggi accessibile sia da via Copernico che dall&rsquo;area Stella.<br /><br /><strong>PROBLEMI ATTUALI<br /></strong><img hspace="5" alt="Sergio Graffeo, sindaco di Corsico, parla del raddoppio Milano-Mortara" align="left" src="/public/Sergio Graffeo, sindaco di Corsico.jpg" />Sembra (quasi) tutto finito, dunque.&nbsp;Invece&nbsp;&egrave; solo l'inizio. L'attivazione del doppio binario lungo la linea Milano-Mortara porta con s&eacute; inevitabili polemiche. Nulla a che fare con la questione dell'interramento, <strong>battaglia ormai persa</strong>. Ad alzare lo scudo e puntare la lancia &egrave; ancora una volta il sindaco di Corsico, <strong>Sergio Graffeo</strong>. &quot;Sono seriamente preoccupato&nbsp;- dichiara - sia per il funzionamento del servizio, visto che non si parla in nessuna sede e in alcun tavolo istituzionale delle nuove carrozze che occorrerebbero per rendere a regime la doppia linea, sia per i lavori che Rfi avrebbe dovuto assicurare sulle aree di pertinenza. Perch&eacute; vorrei ricordare che noi avevamo pensato a <strong>un progetto che garantisse vivibilit&agrave;</strong>, che attenuasse l&rsquo;effetto barriera della ferrovia, anche dopo che ci avevano negato il progetto di interramento. Anche le nostre ultime proposte non hanno ancora ricevuto una risposta concreta&rdquo;.<br /><br />Tra gli scontenti anche <strong>Vincenzo D'Avanzo</strong>, sindaco di Cesano Boscone. &quot;Aspettiamo con fiducia la restituzione dell'area dove le Ferrovie <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1616">stanno realizzando un posteggio a raso</a>, contro le <img style="WIDTH: 309px; HEIGHT: 218px" hspace="5" alt="La giunta di Cesano sui binari della Milano-Mortara" align="right" src="/public/giunta sul cantiere Milano Mortara Cesano Boscone.jpg" width="337" height="247" />indicazioni del nostro Piano regolatore - attacca l'esponente del Pd - nella speranza che il buonsenso prevalga sui programmi sbagliati. Non &egrave; possibile perseverare nella realizzazione di un parcheggio non interrato in un territorio come Cesano Boscone, dove &egrave; necessaria la massima attenzione al degrado sociale e al mantenimento di <strong>una sicurezza degna del termine</strong>. Rispetto agli orari ridotti, spero che vi sia presto una revisione in base alle reali necessit&agrave;. Per Cesano &egrave; la prima volta che si vede un treno, ma mi auguro che non ci vogliano anni per <strong>modificare eventualmente gli orari</strong>&quot;. Alla stazione cesanese, infatti, si fermeranno dal 13 dicembre solo otto treni al giorno.<br /><br /><a href="http://www.giornalelibero.com/public/nuovi orari linea ferroviaria Milano Mortara.pdf"><em><strong>Scarica e stampa (su carta riciclata, se puoi) i nuovi orari della linea Milano-Mortara</strong></em></a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1679]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1679</guid>
	<dc:date>2009-12-01T08:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I sapori di Abbiategusto 2009 battono il maltempo: 30 mila visitatori nel weekend]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 262px; HEIGHT: 217px" hspace="5" alt="Il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti" align="left" src="/public/Abbiategusto 2009, un successo.jpg" width="250" height="207" />ABBIATEGRASSO - &quot;Abbiategusto&quot; ha compiuto dieci anni e ha tagliato questo importante traguardo con un'edizione di successo, che ha segnato una svolta positiva nell'organizzazione dell'evento, diventato ormai qualcosa di pi&ugrave; di un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative cittadine: un fiore all'occhiello nel quadro delle azioni volte a promuovere il territorio, le produzioni di qualit&agrave; e a far conoscere anche i prodotti di altre realt&agrave; italiane e internazionali. Tutti aspetti che sottolinea con soddisfazione il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti, confortato dai numeri (30 mila visitatori) che si sono registrati alla manifestazione durante l'intero fine settimana. Nonostante il maltempo.<br /><br />&quot;In particolare -&nbsp;prosegue il sindaco - vorrei sottolineare la qualit&agrave; dell'allestimento realizzato in fiera, elegante e innovativo rispetto al passato, ma anche capace di valorizzare i prodotti degli oltre 60 espositori presenti. Continua cos&igrave;, l&rsquo;impegno a rendere questo importante evento un punto di forza della citt&agrave; e del territorio <strong>anche in vista di Expo 2015</strong>. Una risorsa da far crescere ancora nel segno della qualit&agrave;, aprendola sempre di pi&ugrave; anche alle realt&agrave; della nostra regione. Fondamentale, inoltre, &egrave; il rapporto con le altre citt&agrave; del circuito di Cittaslow&nbsp;- prosegue Albetti&nbsp;- molte delle quali geograficamente lontane da noi, penso ad esempio al network della Corea, e diverse per cultura e tradizioni, ma tutte unite da una comune sensibilit&agrave; per i temi legati alla qualit&agrave; della vita. Sono convinto, infatti, che, come ho gi&agrave; avuto modo di dire a conclusione della cena tenuta ieri sera al Convento dell'Annunciata, che sia la bellezza a muovere l&rsquo;uomo nella ricerca di ci&ograve; che corrisponde ai suoi desideri&quot;.<br /><br />&quot;Se vogliamo che la nostra citt&agrave; diventi sempre pi&ugrave; bella e accogliente - conclude il sindaco&nbsp;-&nbsp;dobbiamo fare in modo che <strong>ognuno faccia la sua parte</strong>, ovviamente ciascuno per la responsabilit&agrave; che riveste, Amministrazione comunale in testa. La costruzione della citt&agrave; &egrave; come un mosaico al quale tutti possono e debbono concorrere. Abbiategusto &egrave; la dimostrazione che questa capacit&agrave; di fare sistema, di mettere insieme idee, energie, competenze per amore verso la nostra citt&agrave;, pu&ograve; realmente produrre risultati positivi e importanti a favore dell'intera comunit&agrave;&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1678]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1678</guid>
	<dc:date>2009-11-30T17:53:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Abbiategrasso: shopping natalizio e riscoperta dei vecchi mestieri]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 206px; HEIGHT: 212px" hspace="5" alt="Vecchi mestieri e shopping ad Abbiategrasso" align="left" src="/public/vecchi mestieri abbiategrasso shopping.jpg" width="215" height="221" />ABBIATEGRASSO - Torna puntuale l'iniziativa &quot;La citt&agrave; che ti piace - Insieme tra shopping e cultura&quot;. Cultura, intrattenimento,&nbsp;coniugati alla volont&agrave; di sostenere il tessuto commerciale cittadino: &egrave; lo spirito che anima l'iniziativa proposta ogni prima domenica del mese, in corrispondenza con l'apertura dei negozi. &quot;I mestieri di una volta&quot; sar&agrave;&nbsp;il filo conduttore della prossima domenica di apertura, in agenda per il 6 dicembre e promossa dall'assessorato alla Cultura e dall'Associazione Commercianti di Abbiategrasso e del circondario.<br /><br />Dopo la danza, la pittura e&nbsp;il continente africano,&nbsp;saranno quindi gli artigiani i protagonisti della prima domenica di dicembre. Dai tornitori del legno agli impagliatori, dagli incisori ai fabbri. Non mancheranno poi gli orafi, i maniscalchi, gli artigiani del vetro. Un'occasione, quindi, per conoscere e apprezzare l'arte e la creativit&agrave; di mestieri che purtroppo tendono a scomparire, un prezioso patrimonio di conoscenze e di saperi che rischia di andare perduto. Le creazioni degli artigiani saranno ospitate all'interno di gazebo allestiti in piazza Castello (dalle 10 del mattino fino alle 19) e in piazza Marconi (nel pomeriggio, a partire dalle 15). Naturalmente in concomitanza con l'esposizione dei mestieri i negozi resteranno aperti, dando cos&igrave; ufficialmente il via allo shopping natalizio.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1677]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1677</guid>
	<dc:date>2009-11-30T16:16:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I sindaci anti Tangenziale scrivono al Cipe]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 277px; HEIGHT: 215px" hspace="5" alt="I sindaci contro il profetto Anas scrivono al Cipe" align="left" src="/public/Sindaci contro progetto Anas Cisliano Ozzero Albairate.jpg" width="313" height="247" />CISLIANO - I sindaci dei Comuni di Albairate (Luigi Tarantola), Cisliano (Emilio Simonini), Cusago (Daniela Pallazzoli) e Ozzero (Willie Chiodini) hanno inviato una lettera al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Lo scopo &egrave; di ottenere una risposta ufficiale in merito allo stato del progetto definitivo dell'Anas, che prevede una superstrada di collegamento tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, attraverso le aree protette del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino.<br /><br />Nella missiva i sindaci hanno rilevato che la Conferenza dei Servizi si &egrave; svolta a Roma il 26 maggio 2009 e che ad oggi, ben oltre i 90 giorni previsti dalla normativa, non &egrave; stato ancora comunicato ufficialmente il parere definitivo del Cipe in merito al Progetto. Lo scorso ottobre, per&ograve;, l'Oti Nord Ovest (Osservatorio Territoriale Infrastrutture) ha pubblicato nel proprio sito Internet una notizia sull'argomento:&nbsp;l'allegato infrastrutture al Dpef 2010 - 2013 (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) prevede quindi che l'approvazione da parte del Cipe del Progetto definitivo dell&rsquo;Anas, contestualmente al reperimento delle risorse mancanti (<strong>138 milioni di euro</strong>), possa avvenire nel 2010.<br /><br />Qual &egrave; allora la situazione attuale dell&rsquo;iter di approvazione? Se e quando il Cipe esprimer&agrave; il proprio parere? Quali sono le motivazioni (in caso di conferma) del rinvio a data da destinarsi? Sono alcune delle domande sollevate dai sindaci che hanno ribadito la <strong>piena contrariet&agrave; al progetto</strong> perch&eacute; ritenuto, vecchio, inutile e completamente inadeguato a risolvere i problemi della mobilit&agrave; nel Sud Ovest della Provincia di Milano. Per questa ragione, hanno proposto la ricerca di soluzioni alternative, quale la riqualificazione e il potenziamento della rete stradale esistente. I sindaci hanno chiesto se il possibile rinvio della decisione &egrave; da intendersi, come accoglimento anche parziale delle loro osservazioni. Infine, hanno auspicato la ripresa di un confronto democratico e costruttivo con gli Enti istituzionali superiori, affinch&eacute; si possa giungere a una soluzione condivisa che tenga conto delle caratteristiche del territorio e delle reali esigenze della popolazione locale.<br /><br /><a href="http://www.giornalelibero.com/public/Lettera CIPE 30 11 2009.pdf"><em>Clicca qui per leggere la lettera</em></a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1676]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1676</guid>
	<dc:date>2009-11-30T14:42:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Assemblea dei lavoratori Maflow. Il sindaco: "Il sito rimarrà industriale". Spuntano due acquirenti]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Assemblea col sindaco per i dipendenti Maflow di Trezzano sul Naviglio" align="textTop" src="/public/Maflow Trezzano sul Naviglio assemblea lavoratori (3).JPG" /><br />TREZZANO SUL NAVIGLIO - "L'area dove si trova l'azienda Maflow rimarr&agrave; industriale": il sindaco di Trezzano, Liana Scundi lo ha detto in mattinata davanti a oltre 250 lavoratori della multinazionale che realizza componenti per alcune tra le pi&ugrave; importanti aziende automobilistiche europee. Si sono riuniti in un capannone di via Fleming per conoscere cosa succeder&agrave; dopo che i commissari che stanno seguendo la procedura di liquidazione hanno presentato, gioved&igrave; scorso, la loro relazione. Il sindaco segue la vicenda da molti mesi. Ha incontrato pi&ugrave; volte i rappresentanti sindacali, ma anche dell'azienda, cos&igrave; come amministratori provinciali e regionali per verificare le possibilit&agrave; di intervento dell'Ente locale. Essendo per&ograve; l'azienda una multinazionale con due stabilimenti in Italia, la questione deve essere affrontata a livello centrale, al ministero dello sviluppo economico.<br /><br /><img style="WIDTH: 287px; HEIGHT: 377px" hspace="5" alt="Uno striscione appeso alla cinta della Maflow di Trezzano sul Naviglio " align="left" src="/public/Maflow Trezzano sul Naviglio assemblea lavoratori (1).JPG" width="263" height="389" />Erminio Quartiani, deputato Pd presente oggi all'assemblea, ha confermato la sua intenzione di presentare una interrogazione al Ministro e una urgente, nell'ambito della Commissione attivit&agrave; produttive della quale &egrave; componente, rivolta all'ufficio crisi industriali aperte allo scopo di avviare un tavolo di confronto.<br /><br />"Nei mesi scorsi - precisa il sindaco Scundi - abbiamo monitorato la situazione delle oltre 2000 aziende trezzanesi e non c'&egrave; dubbio che la crisi Maflow, multinazionale <strong>con oltre 300 dipendenti</strong>, &egrave; quella pi&ugrave; significativa. Per questo abbiamo ritenuto, come Giunta, che non bastasse la solidariet&agrave; delle istituzioni, ma servissero azioni concrete per aiutare la mediazione. La crisi, infatti, non ha origini strettamente e unicamente legate all'andamento del mercato economico, ma &egrave; pi&ugrave; di carattere finanziario. Per questo - prosegue Liana Scundi - ho chiesto sia alla Provincia sia alla Regione di verificare la possibilit&agrave; di <strong>istituire un apposito tavolo</strong> per seguire da vicino l'evoluzione della situazione". Il sindaco e la sua Giunta hanno anche deciso di adottare fin da subito due azioni: confermare il vincolo ad area industriale dell'attuale sito anche nel nuovo Piano di governo del territorio e mettere a disposizione i fondi di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi industriale e che hanno quindi difficolt&agrave; a pagare bollette o le tariffe di mensa, nido e altri servizi comunali, cos&igrave; come deciso nel "Piano anticrisi" di questa Amministrazione. Il sindaco si attiver&agrave; anche con altri sindaci della zona, dove risiedono i lavoratori della Maflow, affinch&eacute; vengano adottate misure di sostegno ai lavori.<br /><br /><strong>DUE POSSIBILI ACQUIRENTI<br /></strong>"Attendiamo ora - ha sottolineato <strong>Walter Montagnoli</strong>, coordinatore nazionale Cub - di essere convocati a Roma dove il ministero per lo sviluppo industriale dovr&agrave; decidere se ammettere alla vendita la societ&agrave; o dare avvio alle procedure di fallimento. Nel primo caso, che &egrave; molto pi&ugrave; probabile, vorremmo per&ograve; conoscere a quali condizioni". <strong>Ci sarebbero due possibili acquirenti</strong>, uno a Udine e uno a Torino. "Escludiamo invece - dice Montagnoli - l'ipotesi del fondo polacco di investimenti, che sarebbe poco interessato alla parte produttiva". Nel corso dell'assemblea &egrave; anche emersa la necessit&agrave; di predisporre il piano industriale di rilancio che la Bmw starebbe attendendo per tornare a chiedere commesse all'azienda trezzanese dove attualmente lavorano una settantina di operai sui circa 300 dipendenti.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1675]]></link>
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	<dc:date>2009-11-30T13:14:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[San Siro, 36enne di Vermezzo esulta per il gol dell'Inter e precipita dal secondo anello]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Tifoso di Vermezzo precipita dal secondo anello di San Siro" align="left" src="/public/Stadio San Siro tifoso di Vermezzo precipita.jpg" width="277" height="210" />VERMEZZO - E' in gravi condizioni Massimiliano Olivi, 36 anni, residente a Vermezzo, il tifoso dell'Inter che ieri pomeriggio &egrave; precipitato dal secondo anello dello stadio San Siro, per esultare in seguito al gol della propria squadra contro la Fiorentina. Erano ormai i minuti finali del match, quando Milito ha trasformato il calcio di rigore che &egrave; valso i tre punti ai nerazzurri. Alcuni testimoni hanno raccontato alle forze dell'ordine che il 36enne, appartenente al gruppo "Banda Bagaj", si &egrave; messo a cavalcioni sulla ringhiera per esultare. Aveva in mano un oggetto (forse una bandiera), che gli &egrave; scivolato di mano. Per riagguantarlo si &egrave; sporto nel vuoto, perdendo l'equilibrio e precipitando sulla tribuna sottostante.<br /><br />Dieci metri di volo, prima della caduta sulla testa di Riccardo A., 46 anni, di Milano, altro tifoso. Il 36enne di Vermezzo &egrave; stato soccorso sul posto e trasportato all'Humanitas di Rozzano, dove &egrave; stato sedato e ricoverato, nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni sono "critiche ma non disperate", dicono i medici. L'altro supporter dell'Inter &egrave; invece ricoverato al San Carlo, ma solo in osservazione. Quello avvenuto ieri a San Siro &egrave; il terzo incidente simile avvenuto negli ultimi anni negli stadi italiani.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1674]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1674</guid>
	<dc:date>2009-11-30T08:05:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Vendita dei beni confiscati alle mafie: mozione dei gruppi di opposizione di Buccinasco]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Beni confiscati alla mafia, se ne parla a Buccinasco" align="left" src="/public/antimafia.jpg" width="250" height="219" />BUCCINASCO - I gruppi consiliari d'opposizione di Buccinasco (Pd, Prc e Verdi) presenteranno durante il prossimo Consiglio comunale una mozione sulla possibilit&agrave; di vendita dei beni confiscati alle mafie, approvata dal Senato il 13 novembre nell'ambito della Finanziaria 2010. Lo scopo &egrave; quello di "chiedere al Parlamento, e in particolare alla Camera dei Deputati, di ritirare l'emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l'impianto legislativo di contrasto alla mafia, che ha nella confisca dei beni e nel loro <strong>utilizzo a scopi sociali</strong> uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci di lotta alla criminalit&agrave; organizzata". Non solo. I gruppi di opposizione, seguendo a ruota le indicazioni dell'associazione <em>Libera - contro le mafie</em>, invitano a "potenziare l'applicazione della legge 109/96, istituendo <strong>l'agenzia per i beni confiscati</strong>". <br /><br />La terza e ultima richiesta dei gruppi di minoranza &egrave; rivolta al presidente del Consiglio comunale, Aldo Scialino: "Trasmettere il testo dell'ordine del giorno al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri". Le probabilit&agrave; che il Consiglio comunale buccinaschese giunga a sottoscrivere un documento condiviso sono molte. Il sindaco <strong>Loris Cereda</strong> (Pdl), durante la conferenza stampa in cui &egrave; stato annunciato il finanziamento di 125 mila euro da parte della Regione Lombardia per l'ex bar Trevi, confiscato alla 'ndrangheta, ha sfiorato l'argomento dichiarando che "in tre mesi non si riesce neppure a presentare un progetto, figurarsi a riassegnare un immobile confiscato".<br /><br />Al 30 giugno 2009 i beni immobili confiscati alle mafie sono 8.933, dei quali  5.407 sono stati destinati allo Stato o ai Comuni e <strong>3.213 sono ancora da destinare</strong>. "Chiediamo che quell'emendamento venga ritirato. Il vero provvedimento utile - dichiara don Luigi Ciotti, presidente di Libera - sarebbe trovare il modo per agevolare<strong> </strong>la restituzione di quei beni ai cittadini perch&eacute; con quell'emendamento, attraverso stratagemmi, <strong>i beni tornerebbero agli stessi boss</strong> che da tempo chiedono di venderli: loro hanno i soldi per ricomprarli. Chiediamo con grande forza che si giunga a una agenzia nazionale per i beni confiscati - aggiunge don Ciotti - per poter, sopra le parti, coordinare il tutto".
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	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1673]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1673</guid>
	<dc:date>2009-11-29T19:10:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Presentata ad Abbiategrasso la prima Birra del Ticino: bevanda a "Km 0" della Caremma di Besate]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="La prima birra del Ticino presentata ad Abbiategrasso: Corti, Garavaglia, Bertani" align="textTop" src="/public/Birra del Ticino Caremma Besate Abbiategrasso2.JPG" /><br />ABBIATEGRASSO - Sfiorer&agrave; anche quest'anno le 25 mila presenze <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1593">Abbiategusto</a>, l'ormai tradizionale rassegna enogastronomica di Abbiategrasso, giunta alla sua decima edizione. Per brindare un traguardo speciale ci voleva una bevanda speciale. Detto, fatto. La cascina Caremma di Besate, a due anni dall'avvio del proprio ambizioso progetto, &egrave; riuscita a sfornare la prima "Birra del Ticino", presentandola questa mattina all'ex convento dell'Annunciata, dove &egrave; stato possibile degustarla assieme ad alcuni prodotti tipici del noto agriturismo.<br /><br />Tre gli aggettivi scelti per descrivere questa birra: "Buona, pulita e giusta". Si tratta infatti della prima birra biologica e artigianale realizzata nella valle del Ticino. Un prodotto simile non poteva che essere proposto dalla Caremma di Besate, vero e proprio avamposto dell'innovazione agricola, ormai dal 1988. La Caremma, avvalendosi di partner attivi nel campo birraio da anni, ha voluto restare fedele ai canoni della produzione artigianale: ha perci&ograve; realizzato una birra non filtrata n&eacute; pastorizzata, creata con ingredienti di altissima qualit&agrave; (a partire da <strong>un orzo coltivato biologicamente in azienda</strong>, nel cuore del Parco del Ticino) e senza l'utilizzo di succedanei. Un importante supporto tecnico &egrave; stato garantito dall'Officina della Birra di Bresso, realt&agrave; conosciuta ormai da anni dagli amanti del luppolo e dintorni.<br /><br /><strong>LA GENESI<br /></strong>Palpabile l'emozione di <strong>Gabriele Corti</strong>, fondatore della Caremma. "Quello di produrre birra - ha spiegato - era un sogno che avevo fatto sin da giovane, quando sulla mia strada, a 25 anni, conobbi un ragazzo di Glasgow. Ci spieg&ograve; che da loro fare la birra era come fare la pasta in Italia. Il progetto venne avviato, utilizzando per la maltazione il forno della casa di riposo dove svolgevamo il servizio civile. Poi ci siamo persi <img style="WIDTH: 277px; HEIGHT: 219px" hspace="5" alt="Presentata ad Abbiategrasso la prima birra del Ticino della Caremma di Besate" align="left" src="/public/Birra del Ticino Caremma Besate Abbiategrasso3.JPG" width="250" height="204" />vista e tutto svan&igrave;. Ma ho sempre conservato nel cuore quel desiderio, che ora diventa realt&agrave; con la prima birra del Parco del Ticino". L'impulso decisivo per l'avvio del progetto lo diede, curiosamente, lo storico<strong> Mario Comincini</strong>. "Gli chiesi cosa sapesse della tradizione birraia nella nostra zona - ha spiegato il fondatore della Ceremma - e mi rispose che nel 1815, proprio a Corbetta, citt&agrave; dove sono nato, c'era un birrificio. Era il segnale che stavo percorrendo la strada giusta".<br /><br />Una strada che Corti non ha percorso da solo, bens&igrave; affiancato da veri e propri mostri sacri del settore, come <strong>Claudio Poletto</strong>, fondatore dell'Officina della Birra di Bresso (che produce ufficialmente la birra a marchio Parco del Ticino), <strong>Christian Garavaglia</strong>, Master in Tecnologie Birrarie e presidente dell'associazione Happy House Beer, nonch&eacute; il mastro birraio <strong>Chrstian Franzi</strong>. Tutto orgogliosi per aver contribuito alla nascita di una bevanda che pu&ograve; essere considerata quasi a "Chilometro zero", dal momento che il maltificio si trova nella vicina provincia di Cremona.<br /><br /><strong>GASTRONOMIA E TURISMO<br /></strong>"A 35 anni dalla sua fondazione - dichiara il presidente <strong>Milena Bertani</strong> - il Parco del Ticino intende cominciare a vedere i frutti del proprio sforzo in difesa di questo meraviglioso territorio. E i frutti sono quelli della terra e del lavoro dei nostri agricoltori. Il nuovo regolamento, entrato in vigore in primavera, ha sancito l'istituzione di <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1365">un marchio dei prodotti del Parco</a> della Valle del Ticino. Un progetto a cui aderiscono <strong>gi&agrave; 39 aziende</strong>. Ci&ograve; che &egrave; pi&ugrave; positivo - ha continuato Bertani - &egrave; che accanto alle produzioni tradizionali si stanno sviluppando nuovi settori, come quello della birra ma anche della fauna ittica, che non poteva mancare visto il legame con l'acqua del Ticino".<br /><br />Per questo Milena Bertani, anche grazie al suo nuovo incarico di <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1666">presidente di Federparchi</a>, ha gi&agrave; posto le basi per l'avvio di due nuovi progetti. "Vorremmo riuscire a riunire tutte le aree Mab europee (ovvero quelle della Rete mondiale delle Riserve della Biosfera, legate al programma <em>Man and Biosphere</em> dell'Unesco)  e studiare un progetto comune di di sviluppo del turismo che si fondi sull'agricoltura, e quindi sulla gastronomia <strong>in sinergia con Slow Food</strong>, e sulla mobilit&agrave; lenta, che abbia come fulcro il Parco del Ticino. Inoltre, in vista dell'importante appuntamento di Expo 2015, vorremmo riunire tutti i parchi del bacino del Po, realizzando una rete di piste ciclabili per migliorarne la fruizione".
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	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1672]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1672</guid>
	<dc:date>2009-11-29T14:03:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["Eroe" mascherato fotografa l'auto del sindaco di Cisliano (in divieto di sosta) e la mette in rete]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 382px; HEIGHT: 241px" hspace="5" alt="Diabolik Cisliano e la foto dell'auto del sindaco in divieto di sosta" align="textTop" src="/public/Diabolik Cisliano auto sindaco in divieto.jpg" width="397" height="254" /><br />CISLIANO - Anche Cisliano ha il suo &quot;giustiziere&quot;. Trincerato nell'anonimato e protetto dietro una 'maschera', ha scelto un personaggio dei fumetti, Diabolik, per dire a tutti che esiste. Non in carne e ossa. &quot;Diabolik Cisliano&quot; &egrave; un eroe digitale. Opera sul web. Su Internet. Davanti a un computer. In particolare entra in azione sulla pagina di Facebook del Comune di Cisliano, creata dal vicesindaco <strong>Claudio Zighetti</strong> e dal vicepresidente del Consiglio comunale, <strong>Matteo Cariati</strong>: uno spazio libero, dove tutti i cittadini possono esprimere il loro parere, dialogare con gli amministratori, fare domande e ricevere risposte in tempi brevi. Ma a &quot;Diabolik Cisliano&quot; questo non importa. Lui &egrave; un giustiziere. E quando interviene, lo fa per graffiare.<br /><br /><strong>LA FOTO<br /></strong><img style="WIDTH: 302px; HEIGHT: 239px" hspace="5" alt="L'auto del sindaco di Cisliano in divieto di sosta sotto il Comune" align="left" src="/public/Diabolik Cisliano auto sindaco in divieto di sosta 2.jpg" width="360" height="307" />Il suo 'bersaglio' preferito &egrave; il sindaco di Cisliano, <strong>Emilio Simonini</strong>. Nei giorni scorsi, Diabolik ha fotografato l'auto del primo cittadino cislianese parcheggiata in divieto di sosta, davanti all'ingresso delle vecchie scuole elementari. E l'ha subito pubblicata sulla pagina di Facebook del Comune. Con un commento ironico: &quot;Parola d'ordine dell'Amministrazione comunale - denuncia il giustiziere digitale - &egrave; 'Tolleranza zero contro i trasgressori'. Si puniscono senza piet&agrave; gli automobilisti che si fermano per accompagnare i bambini a scuola, quelli che si fermano per comprare il giornale o per bere il caff&egrave; la mattina. <strong>Ci&ograve; che vale per i cittadini comuni non vale per il primo cittadino</strong>, il signor sindaco Emilio Simonini il quale, dopo essersi fatto realizzare un parcheggio personalizzato nelle adiacenze della vecchia scuola elementare (visto che i soldi non ci sono per nulla, neppure per le luminarie, ma per il parcheggio 'privato' s&igrave;!) per pigrizia continua a parcheggiare la sua auto sul marciapiedi davanti al Comune. Per il sindaco&nbsp;- continua 'Diaboloik Cisliano' su Facebook - vige una sorta di 'immunit&agrave; parlamentare', che gli rende possibile ci&ograve; che agli altri &egrave; vietato. Il tutto senza il minimo pudore e davanti alla sede della Polizia municipale. Caro Sindaco, ne abbiamo le tasche piene! <strong>Un esempio vale pi&ugrave; di mille parole!</strong> E costa molto meno!&quot;.<br /><br />Il blitz del 'supereroe'&nbsp;non &egrave; passato inosservato. &quot;Non so chi &egrave; questo Diabolik - replica Simonini&nbsp;- ma quel che &egrave; certo &egrave; che preferisco Eva Kant. Ho parcheggiato l'auto un paio di volte in divieto di sosta, ma non perch&eacute; ero di fretta. Semplicemente <strong>non volevo occupare un posteggio per i pochi minuti</strong> necessari a recuperare in municipio ci&ograve; che avevo dimenticato&quot;. &quot;Ho discusso pi&ugrave; di una volta con 'Diabolik Cisliano'&nbsp;- aggiunge Zighetti - soprattutto quando se l&rsquo;&egrave; presa con altri cittadini in maniera sgarbata. Mi manda anche messaggi privati, dai toni poco gradevoli. Ma va vene cos&igrave;, perch&eacute; questa pagina di <strong>Facebook sta riscuotendo un gran successo tra i cittadini</strong>. Ci arrivano almeno due o tre segnalazioni a settimana. Di questo siamo molto orgogliosi&quot;. <script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=8d0094fc-f1f7-4c56-8202-59f15e0ac049&amp;type=website&amp;buttonText=Condividi%20la%20notizia&amp;embeds=true&amp;style=rotate&amp;post_services=email%2Cfacebook%2Cgoogle_bmarks%2Cmyspace%2Cwindows_live%2Coknotizie%2Ctwitter%2Cdigg%2Csms%2Cstumbleupon%2Cdelicious%2Creddit%2Clinkedin%2Cbebo%2Cybuzz%2Cblogger%2Cyahoo_bmarks%2Cmixx%2Ctechnorati%2Cfriendfeed%2Cpropeller%2Cwordpress%2Cnewsvine%2Cxanga"> ;</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1671]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1671</guid>
	<dc:date>2009-11-29T09:32:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Castello di Cusago: bocciata la proposta del Pd, il Comitato resta al palo]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Federico Martini del Comitato per la salvaguardia del Castello di Cusago" align="left" src="/public/Castello news (2).JPG" width="250" height="188" />CUSAGO - Il Consiglio comunale di Cusago &egrave; tornato a discutere la questione del castello. Lo ha fatto venerd&igrave; sera, su iniziativa dell'opposizione, che ha presentato due distinte proposte.&nbsp;Sar&agrave; dunque istituita una &quot;conferenza permanente dei capigruppo&quot;, che avr&agrave; il compito di tenere alta la guardia sull'immobile.<br /><br />La maggioranza ha invece negato al Partito democratico la costituzione di una vera e propria &quot;commissione di vigilanza e controllo&quot;, giudicandola un organismo di peso istituzionale inferiore rispetto alla stessa conferenza dei capigruppo, la cui istituzione &egrave; stata proposta dal sindaco Daniela Pallazzoli. A dirigere la commissione di vigilanza e controllo proposta dal Pd sarebbe stato un consigliere d'opposizione, che avrebbe avuto un ruolo di &quot;garante&quot;. Un particolare che, forse pi&ugrave; di altri, ne ha determinato la bocciatura. La polemica, in Consiglio comunale, &egrave; stata solo accennata dal consigliere Pd <strong>Francesco Sottile</strong>. Il grande deluso &egrave; soprattutto il Comitato locale che si batte per la riqualificazione del castello.<br /><br />Il sindaco non ha ritenuto necessario coinvolgere ufficialmente il gruppo di cittadini, assicurando comunque che saranno convocati periodicamente e tenuti al corrente delle novit&agrave;. &quot;E' stato proprio il Comitato a dare inizio alla battaglia per la salvaguardia del castello - commenta amareggiato il responsabile, <strong>Federico Martini</strong>&nbsp;- ma in questo momento non resta che affidarsi all&rsquo;opposizione. La parole con le quali il sindaco ci estromette dal dibattito ufficiale sul castello sono campate in aria. Faremo allora da uditori e continueremo a dialogare con tutte le istituzioni e gli enti preposti&quot;.<br /><br />Durante il Consiglio &egrave; anche emerso che <strong>Fabio Rappo</strong>, il privato proprietario del castello, ha presentato un progetto per la riqualificazione del tetto che il sindaco ha giudicato&nbsp;&quot;una toppa, pi&ugrave; che una soluzione definitiva&quot;. &quot;Ho fatto presente questa mia perplessit&agrave; alla Soprintendenza alle belle arti&quot;, ha dichiarato&nbsp;<strong>Daniela Pallazzoli</strong>. In compenso, il valore di vendita del castello &egrave; lievitato da uno a quattro milioni di euro, dal 2003 a oggi.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1670]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1670</guid>
	<dc:date>2009-11-29T08:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nomadi, Colucci: "Istituire un tavolo tra Comuni dell'hinterland e riqualificare le aree dismesse"]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 260px; HEIGHT: 211px" hspace="5" alt="Alessandro Colucci propone un tavolo istituzionale sul problema rom" align="left" src="/public/Colucci 2.JPG" width="290" height="226" />MILANO - Istituire un "tavolo tra Comuni dell'hinterland milanese, citt&agrave; capoluogo, Provincia e Regione, potrebbe essere un primo passo per confrontarsi insieme nell'individuazione di una politica comune", per risolvere il problema nomadi. La proposta &egrave; di Alessandro Colucci, consigliere regionale e vicecoordinatore vicario provinciale del Pdl. "Il problema dei campi rom - spiega Colucci - &egrave; legato  alle aree dismesse e al degrado che viene a formarsi intorno a queste. Uno dei temi da trattare &egrave; anche e soprattutto questo: il recupero delle ex aree industriali dimesse, in un'ottica di programmazione territoriale su scala metropolitana".<br /><br />Dichiarazioni che, nel sudovest milanese, fanno eco ai recenti sgomberi della ex Pozzi Ginori di Corsico, o della ex Cabel di Buccinasco, o ancora all'infinito nodo dei sinti siciliani a Cusago. Non &egrave; esclusa neppure Abbiategrasso, dove in settimana sono stati allontanate alcune carovane di nomadi. "Il disagio lanciato dai sindaci dei comuni limitrofi a Milano non deve essere sottovalutato - ammonisce Alessandro Colucci - serve una linea comune sul problema dei rom. Lo sgombero, come si &egrave; visto in questi giorni, non pu&ograve; essere una soluzione. E' solo una misura parziale: gli zingari, infatti, il giorno dopo si accampano in un’altra area".]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1669]]></link>
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	<dc:date>2009-11-28T10:12:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Aumenta la tassa rifiuti a Buccinasco: Verdi sul piede di guerra. Cereda difende la scelta]]></title>
	<description><![CDATA[<img hspace="5" alt="Aumenta la Tarsu a Buccinasco ed &egrave; polemica" align="left" src="/public/Aumenta la Tarsu a Buccinasco ed e' polemica.jpg" width="237" height="218" />BUCCINASCO - Non &egrave; stato ancora approvato il bilancio comunale ma a Buccinasco &egrave; gi&agrave; polemica per la lievitazione del 30% che subir&agrave; la Tarsu nel 2010. &quot;La tassa-tariffa sui rifiuti - attacca il&nbsp;capogruppo dei Verdi Rino Pruiti - non subiva aumenti dal 1999. Negli anni della giunta di centrosinistra, ovvero dal giugno 2002 al maggio 2007, quando ricoprivo il ruolo di assessore all'Ambiente, abbiamo rivoluzionato il servizio di raccolta e smaltimento, rifatto l'appalto e costruito una nuova piattaforma ecologica&quot;.<br /><br />&quot;Facendo i salti mortali - continua Pruiti - siamo riusciti a migliorare il servizio, raddoppiare la raccolta differenziata, senza aumentare di un solo centesimo le tasse per le famiglie. Le tariffe erano ferme a prima dell'entrata in vigore dell'Euro. Non fu facile. C'&egrave; voluto molto lavoro con i fornitori, con gli impianti di smaltimento e <strong>molta sensibilizzazione della cittadinanza</strong>, perch&eacute; incrementasse le quote di rifiuti differenziati. Oggi - conclude il capogruppo dei Verdi - nonostante i cittadini siano rimasti virtuosi sul conferimento dei rifiuti, Cereda e la sua maggioranza aumentano le tasse. Ecco l'ennesimo fallimento. Temo per&ograve; che non sia&nbsp;l'ultimo&quot;.<br /><br />Il sindaco Pdl si giustifica mettendo a confronto i dati di Buccinasco con quelli dei Comuni limitrofi. &quot;La Tarsu di Corsico - evidenzia Loris Cereda - ammonta a 2,78 euro al metro quadro. Rozzano si assesta sui 2,80. Buccinasco,&nbsp;aumentando la propria&nbsp;tariffa, si adegua a Cesano Boscone, raggiungendo i 2 euro al metro quadrato. Non si pu&ograve; dunque gridare allo scandalo, perch&eacute; i dati relativi ai Comuni vicini sono molto pi&ugrave; alti dei nostri. Peraltro a Corsico<strong> hanno un'Ici pi&ugrave; alta di un punto rispetto a noi</strong>, senza considerare l'addizionale Irpef che noi non applichiamo. L'adeguamento della Tarsu era necessario per evitare di inalzare i prelievi esistenti o di introdurne di nuovi&quot;.<br /><br />&quot;Peraltro - attacca Cereda - nel 2007abbiamo ereditato 1 milione e 900 mila euro di deficit ordinario e quindi di indebitamento dell'ente. Deficit che, ad oggi,&nbsp;noi abbiamo dimezzato, perch&eacute; vogliamo che i conti del nostro Comune siano a posto. La polemica &egrave; strumentale, dal momento che questo adeguamento &egrave; stato pensato anche per <strong>difendere il territorio dalle speculazioni edilizie</strong>&quot;. I dati riferiti alla zona di Buccinasco parlano chiaro.&nbsp;Rozzano &egrave; il Comune che infila pi&ugrave; degli altri la mano nel portafogli dei cittadini, con&nbsp;una media di&nbsp;440 euro. Seguono a ruota Corsico con 438 euro, Cesano Boscone con 358 euro e Trezzano sul Naviglio con 318 euro. Il capoluogo lombardo &egrave; assestato su 228 euro, mentre Buccinasco &egrave; a quota 200 euro. <script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=8d0094fc-f1f7-4c56-8202-59f15e0ac049&amp;type=website&amp;buttonText=Condividi%20la%20notizia&amp;embeds=true&amp;style=rotate&amp;post_services=email%2Cfacebook%2Cgoogle_bmarks%2Cmyspace%2Cwindows_live%2Coknotizie%2Ctwitter%2Cdigg%2Csms%2Cstumbleupon%2Cdelicious%2Creddit%2Clinkedin%2Cbebo%2Cybuzz%2Cblogger%2Cyahoo_bmarks%2Cmixx%2Ctechnorati%2Cfriendfeed%2Cpropeller%2Cwordpress%2Cnewsvine%2Cxanga"> ;</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1668]]></link>
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	<dc:date>2009-11-27T16:45:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Davide Bortone</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Rapinatori di Cesano Boscone lasciano impronta a Cornaredo e vengono arrestati sul tram a Milano]]></title>
	<description><![CDATA[<img style="WIDTH: 238px; HEIGHT: 201px" hspace="5" alt="Arrestati per rapina due malviventi di Cesano Boscone" align="left" src="/public/Arrestati per rapina due malviventi di cesano Boscone.jpg" width="274" height="212" />CESANO BOSCONE - Non c'&egrave; che dire. Sono&nbsp;due rapinatori davvero 'sfortunati' Antonio Romano, 50 anni, e Antonino Oddo, 41 anni, entrambi&nbsp;residenti a&nbsp;Cesano Boscone. Secondo il gip di Milano, che ne&nbsp;ha disposto&nbsp;la custodia cautelare in carcere,&nbsp;sono loro&nbsp;gli autori della rapina commessa il 29&nbsp;giugno scorso&nbsp;a Cornaredo, ai danni della&nbsp;filiale della&nbsp;Banca Popolare di Bergamo. Il&nbsp;reato contestato &egrave; quello di rapina aggravata in concorso. <br /><br />I due malviventi&nbsp;avevano infatti&nbsp;scatenato il panico nell'istituto di credito di via Milano. Avevano fatto irruzione alle 9.30, col volto parzialmente coperto da passamontagna, armati di taglierino. Dopo aver scavalcato il bancone si erano fatti consegnare dagli impiegati 10 mila euro. Ed &egrave; proprio scavalcando che uno due rapinatori, Antonino Oddo, ha lasciato un'impronta, risultata una prova schiacciante a suo carico, assieme alle immagini del sistema di videosorveglianza. Il complice &egrave; stato invece individuato in seguito a una serie di appostamenti e rilievi fotografici, che hanno dimostrato come i due si conoscessero.<br /><br />Ora si trovano dietro le sbarre di San Vittore, dove erano finiti gi&agrave; <a href="http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1100">lo scorso 22 luglio</a>, in seguito al clamoroso fallimento di un colpo alla filiale di Milano della banca Unicredit, in via Richard. Rimasti imbottigliati nel traffico&nbsp;durante il&nbsp;tentativo di fuga, i due, assieme a un complice, Giovanni Condorelli, altro cesanese, avevano deciso di abbandonare l'auto in mezzo alla strada e di salire a bordo di un tram. Qui sono stati raggiunti e braccati dai carabinieri, che prima di portali in caserma li hanno fatti multare dal controllore.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=1667]]></link>
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	<dc:date>2009-11-27T15:00:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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