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CarabinieriABBIATEGRASSO - Era obbligato a rientrare a casa alle 21. Invece M.L., sorvegliato speciale, condannato come persona pericolosa per la sicurezza pubblica e per la pubblica moralità, era a spasso per Abbiategrasso. I carabinieri lo hanno sorpreso in via negri, nel corso della nottata.

Per il 42enne disoccupato originario di Lecce, sposato e residente proprio nella città del leone, è scattata subito la denuncia a piede libero. Un altro mattone giudiziario col quale dovrà fare i conti.
 
Domenico Marco Minniti a Corsico: l'ex ministro ombra Pd parla di sicurezzaCORSICO - L'ex ministro all'Interno del governo ombra Pd, Domenico Marco Minniti, è stato ospite questo pomeriggio della sezione locale del partito, per parlare di sicurezza. Un incontro moderato da Alfredo Simone negri, coordinatore del sudovest milanese del Partito democratico, che ha visto anche l'intervento del sindaco Sergio Graffeo e dell'assessora provinciale all'Ambiente, Bruna Brembilla.

"Per il Pd - ha detto Minniti - la sicurezza è un tema costitutivo, e dobbiamo smettere di trattarlo come un tema d'altri su cui dobbiamo dire la nostra. Sulla sicurezza va fatta una discussione vera coi cittadini, dicendo chiaramente quello che pensiamo".

Ovvero che il Pd ha "in mente una ricetta diversa da quella proposta dal governo Berlusconi". Ricetta che tra i suoi ingredienti annovera "una maggiore illuminazione delle vie e delle piazze - ha evidenziato Minniti - che vanno rese luoghi di grande circolazione di persone". Soprattutto l'ex ministro ombra ha sottolineato il concetto di "una sicurezza che passa anche dalle scelte urbanistiche dei Comuni, che devono essere messi in condizione di operare al meglio".

PATTO DI STABILITA' E INTEGRAZIONE
Come? Attraverso fondi adeguati dal governo, che "al posto di caldeggiare le ronde e inviare l'esercito nelle città dovrebbe escludere dal patto di stabilità le cifre che i Comuni spendono per la sicurezza". A Corsico, Minniti ha lanciato anche una proposta già discussa a livello nazionale. "Raggruppando in un solo weekend le elezioni amministrative, europee, e referendarie - ha spiegato l'esponente del Pd - attualmente previste per il 7, 14 e 21 giugno, risparmieremmo 400 milioni di euro da destinare alle forze dell'ordine, che con quei soldi, per intenderci, potrebbero acquistare 12 mila volanti".

Un accenno anche sul tema dell'integrazione: "Bisogna riuscire a integrare - ha detto Marco Minniti - privilegiando per esempio chi si trova nel nostro Paese da diversi anni, al posto di espellerlo se perde il lavoro". Degli 800 mila "irregolari" presenti sul territorio italiano, secondo l'ex ministro ombra, 200 mila sarebbero badanti. "Come loro - ha evidenziato - molti degli 'irregolari' hanno già una casa. Solo una piccola parte sono delinquenti. Per isolarli occorre integrare il più possibile. E fare fronte comune, italiani e stranieri, contro la criminalità".

Da sinistra: Sergio Graffeo, Alfredo Simone Negri, Domenico Marco Minniti e Bruna Brembilla
 
Pierluigi Bersani: molti sindaci del sudovest milanese sostengono la sua mozioneCORSICO - Il Partito democratico è a un momento cruciale: deve decidere quale sarà il prossimo segretario ma anche quale struttura dare a una 'formazione' giovane che, nonostante gli entusiasmi iniziali, pare lontana dai problemi della gente. È quanto emerso dell'incontro organizzato ieri pomeriggio a Corsico dal coordinamento della zona sud ovest "Bersani segretario", di cui è referente Giuseppe Gallo. È toccato a lui, insieme Simone negri (coordinatore del partito del Sud Ovest), esporre i punti salienti della "mozione Bersani". Con lui gli aderenti alla mozione: dai sindaci Sergio Graffeo e Liana Scundi alla vicesindaco di Cesano Boscone Lilia Di Giuseppe, oltre ai coordinatori dei circoli di Buccinasco, Assago e Gaggiano, rispettivamente David Arboit, Simona Piccolo e Andrea Albini, sino alla consigliera provinciale Bruna Brembilla.

LE SCADENZE
Tutti per Bersani, perché "è lui la persona giusta che possa recuperare il terreno perso dal Partito democratico in soli 20 mesi di vita". Con i 4 milioni di voti in meno alle ultime elezioni. Con tante Province e Comuni persi. Entro fine settembre i circoli dovranno organizzare le assemblee per la presentazione delle tre mozioni (oltre a quella di Bersani, le mozioni di Franceschini e Marino), in vista della Convenzione nazionale dell'11 ottobre e delle Primarie del 25, a cui parteciperanno anche gli elettori. Un appuntamento, quest'ultimo, che fa storcere il naso alla maggior parte dei politici presenti perché, lo ha detto Graffeo "se un partito non ha la capacità di parlare alla gente, non è un partito, se ce l'ha non ha bisogno di chiedere agli altri di indicare la propria guida".

PERCHE' BERSANI
Dopo aver tracciato lo scenario politico in cui si trova oggi l'Italia, Giuseppe Gallo ha riassunto i punti salienti della proposta di Pierluigi Bersani, che si muove lungo due binari: il "presente", che vede il Pd all'opposizione e la "prospettiva per il futuro". "L'idea originaria del Pd era positiva, l'unione dei riformismi - ha spiegato Gallo - ma abbiamo disorientato gli elettori con comportamenti incoerenti, tanto da perdere 4 milioni di voti". Fare opposizione, anche forte, ma in modo "passivo", non è sufficiente: "Il Pd deve saper incalzare il Governo ma anche fare controproposte". E Bersani "le ha".

Alfredo Simone Negri, coordinatore del Pd del sudovest milanese e consigliere a Cesano BosconePer quanto riguarda il secondo binario, Gallo vede nella mozione Bersani due temi connotativi: la centralità del lavoro in tutte le sue articolazioni e la questione della libertà di scelta e della laicità. Ci sono poi altri temi fondamentali, come la questione delle alleanze: non si prospetta il bipartitismo ma il bipolarismo. Non due partiti che contrappongano (Pd vs Pdl), ma due coalizioni. "Ma non è importante dividersi ora sulla scelta di chi saranno i nostri alleati, non possiamo prevedere ora cosa accadrà in futuro". Centrale la questione della forma del partito: tutti i sostenitori di Bersani sono d'accordo nel dare maggior peso al Pd, perché non abbia solo una funzione organizzativa ma sia, secondo il modello europeo, "un partito di massa, senza un ritorno al passato ma dinamico". "Crediamo in un partito forte, radicato nel territorio, che non sia solo un comitato elettorale, per questo è anche importante il Congresso dai circoli" ha aggiunto Simone negri.

CAPITOLO "PARTECIPAZIONE"
Ha insistito su questo punto anche David Arboit, coordinatore del circolo di Buccinasco: "Il partito è l'unico strumento di partecipazione di massa, non è un ostacolo come oggi spesso si crede. Se un cittadino vuole assumersi una responsabilità politica, l'unico modo è associarsi ad un partito". Arboit lancia velatamente anche una stilettata agli amministratori: "Il Pd deve ampliare i luoghi di decisione collettiva in modo che la parte politica e quella amministrativa si incontrino e si evitino iniziative personali". D'altra parte è la stessa Liana Scundi, sindaco di Trezzano sul Naviglio, a reclamare "un partito forte, organizzato e radicato nel territorio". Anche "per poter meglio amministrare" (impossibile non pensare ai recenti sconvolgimento del Pd trezzanese).

LE VIE DEL PD
Bruna Brembilla, consigliera provinciale del Partito democraticoSono tre i percorsi principali che il Pd deve prendere - e può con la segreteria di Bersani - secondo Bruna Brembilla: "Primo, dobbiamo dare basi solide al partito, senza incorrere nel 'nuovismo', con una struttura e regole che lo rendano davvero democratico; secondo, dobbiamo basare le nostre idee su principi che indichino chiaramente che vogliamo rappresentare: è importare costruire la nostra identità, perché solo se sappiamo chi siamo, possiamo aprirci a idee diverse; terzo, dobbiamo mettere a tema principale il problema del lavoro, solo così possiamo ritrovare l'interesse degli elettori". La questione del lavoro torna in tutti gli interventi, così come la necessità di "difendere i più deboli": il primo a parlarne è il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, che sottolinea inoltre la necessità di "dare un senso compiuto alla nostra storia", ricordando l'esperienza dell'Ulivo come la "vera riscossa civica del nostro Paese".
 
Alfredo Simone Negri, coordinatore della zona corsichese del Partito democratico (Pd)BUCCINASCO - A seguito delle stravaganti affermazioni del sindaco di Buccinasco, Loris Cereda, non possiamo che esprimere la nostra ripugnanza per le tesi da lui riportate in merito alle presunte concessioni dell’allora sindaco Carbonera nei confronti della 'ndrangheta.

Capiamo che la campagna elettorale possa essere un momento caratterizzato da duri scontri tra le parti avverse e che si cerchi spesso di delegittimare l'avversario, ma riteniamo anche che ci siano degli ambiti che vadano rispettati. Le farneticanti e subdole affermazioni di Cereda, infatti, puntano a screditare l'immagine di un uomo onesto e coraggioso che ha pagato e sofferto in prima persona per il suo impegno diretto e cristallino nel contrasto alle organizzazioni mafiose presenti a Buccinasco, tanto da essere considerato a pieno diritto IL simbolo della lotta alla 'ndrangheta nel Sud Ovest Milanese.

Volendo trovare qualcosa di positivo in questa faccenda, comunque, apprezziamo il fatto che finalmente, dopo mesi trascorsi a minimizzare il problema, anche Loris Cereda si è accorto che a Buccinasco il dramma delle infiltrazioni mafiose è rilevante. Lo invitiamo pertanto ad assumere le adeguate contromisure per debellare questo terribile morbo congiuntamente alle forze dell'ordine e alla magistratura, che già da tempo sono proficuamente impegnate su questo fronte.

Alfredo Simone negri
Coordinatore del Pd per la zona del Corsichese
 
Il municipio di Cesano BosconeCESANO BOSCONE - Sarà composta da sette assessori e non da otto la nuova giunta di Cesano Boscone guidata dal sindaco Vincenzo D'Avanzo (Pd), riconfermato col 51,84% dei voti, contro il 45,93% di Massimo Mainardi (Pdl-Lega) e il 2,23% di Pasquale Carulli (Udc).

Il gruppo che avrà la maggiore rappresentanza sarà, ovviamente, il Partito democratico: tre gli assessori, tra i quali ci sarà sicuramente il vicesindaco uscente, Lilia Di Giuseppe. Quasi scontata la riconferma di Filippo Capuano. Simone negri, coordinatore del Pd nel sudovest milanese, ha ancora qualche chance (ma sembrerebbe piuttosto destinato al ruolo di capogruppo in Consiglio) così come Giovanni Bianco. Sempre tra i giovani, non è escuso che possa spuntarla Lucia Rubichi. Intrigante l'ipotesi di un ritorno alla base dell'ormai ex assessora provinciale all'Ambiente, Bruna Brembilla, che potrebbe ricoprire un incarico nella giunta D'Avanzo in attesa di candidarsi a sindaco di Corsico, il prossimo anno. Sempre secondo indiscrezioni, Nicola Bersani, altro esponente del Pd, sarà il nuovo presidente del Consiglio comunale.

L'INCOGNITA
Il punto interrogativo più marcato è quello sul ruolo che avrà nella nuova amministrazione Giovanni Addonisio, presidente del Consiglio uscente e candidato del "Nuovo gruppo per l'unione" nella lista "Insieme per Cesano Boscone", in cui figuravano anche i Verdi. Il suo 'rivale' è appunto l'ex assessore "verde" Aldo Guastafierro, che sembrerebbe a un passo dalla riconferma in giunta. Tutto dipenderà dalla disponibilità di Addonisio di accettare di ricoprire semplicemente il ruolo di consigliere comunale.

I tre assessorati restanti se li spartiranno l'Italia dei Valori (certamente Michele Tango, che lascerà così il posto in Consiglio a Franco "Mazzola" Vantaggiato), la lista civica per D'Avanzo (che addirittura chiede due assessorati, mettendosi di traverso al Pd) e il Movimento civico per l'innovazione di Vincenzo Bongiorno. Le carte saranno scoperte giovedì sera: alle 20.30, nella Sala della Carrozze di Villa Marazzi (via Dante Alighieri 47) è previsto il primo Consiglio comunale della seconda "era" D'Avanzo.
 
Beppe Grillo si propone come il nuovo BerlinguerCORSICO - Non mi unisco al coro di "No" che sta accompagnando la paventata candidatura di Beppe Grillo a segretario del Partito Democratico. Sono ben conscio del pericolo che tale mossa dell’ex comico possa essere il solito tentativo per provocare e che, come dice un "candidato vero" come Pierluigi Bersani, Grillo veda il "PD come un autobus, su cui salire, fare un giretto e scendere".

PERCHE' NO
Ciò detto, però, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Innanzitutto sono convinto che da un punto di vista giornalistico, faccia molto più parlare di sé un'eventuale esclusione di Grillo piuttosto che la sua corsa a segretario. E considerando la stampa italiana, anche di fronte a un fatto di così bassa importanza, è facile intuire che questa sarebbe usata contro l’immagine del Partito Democratico. La "paura del Grillo" è chiaramente più legata al polverone e ai tumulti che può sollevare nel corso del congresso che all’esiguo risultato che potrebbe conseguire. Infatti, pur popolare, è lecito dubitare delle sue doti politiche. Inoltre, e si tratta di particolari che scopro mentre scrivo questo commento leggendo la pagina a lui dedicata su Wikipedia, non ne emerge una figura cristallina. Citerò solo questo aspetto: Grillo è pregiudicato per omicidio colposo, avendo causato la morte di più persone durante un incidente stradale. E' lecito che un pregiudicato corra per la segreteria del PD? Accanto a queste considerazioni, però, ci sono anche lati positivi della vicenda che vorrei far emergere e che mi portano a dire: "Ben venga".

PERCHE' SI'
Alfredo Simone Negri, coordinatore del Pd nel sudovest milaneseIntanto Grillo si rivolge e vuole candidarsi nel Partito Democratico, segno che, nonostante tutte le critiche mosse, si sente per qualche motivo vicino a questo parte politica. Non so se l’ex comico abbia mai avuto in tasca una tessera politica; oggi è disponibile a iscriversi al PD. Vuol dire che, pur tra le mille e più critiche che muove, ritiene che è proprio da questo terreno che possa nascere una speranza per l’Italia. Grillo è stato etichettato come simbolo dell’antipolitica: un'assegnazione su cui sono d'accordo solo in parte. Sicuramente non può passare come antipolitica, come invece si fa sempre più spesso, l’esigenza di maggiore onestà e sobrietà da parte delle nostre classi dirigenti. Anzi, sono assolutamente convinto che la questione morale sia assolutamente centrale e che nel PD se n’è discusso ancora troppo poco. Non perché nelle fila del Partito Democratico esista un'emergenza da questo punto di vista, ma perché io auspico che il mio partito eccella e si segnali per probità, per trasparenza e per sobrietà.

QUESTIONE MORALE
In questi termini l’ex comico genovese porterebbe sicuramente un contributo. Non dimentichiamoci che tra le nostre fila annoveriamo ancora esponenti che, a volerne parlar bene, sono rappresentanti di un modo vetusto di fare politica. Su tutti penso a Bassolino e alla Campania. Infine, penso a Piazza Navona e a quanta gente è in grado di mobilitare il nostro polemista. Il PD, nei suoi movimenti centripeti, si è sempre chiesto come intercettare il voto moderato, fallendo in buona parte. Ma non ci si è mai chiesti su come raccogliere il voto di un’ampia fetta della popolazione delusa dalla politica, d’ispirazione di sinistra, di cui uno come Grillo è l’epigono e che o vota Di Pietro o non va a votare. Mi chiedo: non è che imbarcando questo personaggio, il Partito Democratico si renda più interessante agli occhi di quelle persone? Non è forse anche questa un’occasione per recuperare alla politica tanta gente che non ci crede più?

Alfredo Simone negri
Coordinatore di zona del Pd
 
Cancellato l'evento gay friendly ad Abbiategrasso: lo sdegno del Pd della zona di CorsicoABBIATEGRASSO - Gentile Direttore, leggendo il Suo giornale, mi sono imbattuto nella notizia dell'annullamento della serata gay ad Abbiategrasso e vorrei esprimere il mio parere sulla querelle. La vicenda, dai contorni non chiari, è comunque preoccupante e pone il Sindaco del Pdl, che apprendo da Lei essere membro di Comunione e Liberazione, di fronte alla necessità di ulteriori e necessari chiarimenti.

Innanzitutto deve chiarire di non aver in alcun modo ostacolato la realizzazione dell'iniziativa. In più, di fronte ai preoccupanti episodi di aggressione subiti dagli omosessuali negli ultimi tempi, è auspicabile che il Primo Cittadino esprima solidarietà a una delle "categorie" in assoluto fra le più discriminate del nostro Paese e che si faccia promotore di un evento gay sul territorio abbiatense a breve. Questo atteggiamento è necessario per illuminare quella zona d’ombra che il fallimento dell’iniziativa ha alimentato.

Colgo l'occasione per esprimere apprezzamento alla Sua testata per aver sollevato il problema: è compito delle istituzioni tornare a ragionare sui gay nella società italiana, garantendo loro protezione e quei diritti che l’attuale Governo, per questioni esclusivamente ideologiche, non vuole riconoscergli. Per capire qual è l’orientamento generale, basta leggere le imbarazzanti interviste che il Ministro alle Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha rilasciato recentemente e che sono state riprese da centinaia di siti Internet.

Alfredo Simone negri, coordinatore del Pd per la zona del Corsichese
 
Maria Ferrucci vince le primarie Pd a CorsicoCORSICO - Alla fine l'ha spuntata Maria Ferrucci. E' lei, che si presentava come "l'elemento di discontinuità" nella continuità storica del centrosinistra di Corsico, ad aggiudicarsi le primarie del Partito democratico di Corsico. Sfiderà gli altri candidati sindaci (che, per ora, sarebbero almeno due), alle elezioni 2010.

A confermare l'esito dello spoglio delle schede è Alfredo Simone negri, coordinatore del Partito democratico del corsichese. "In un contesto di grande affluenza - spiega -  con 1679 elettori (superato il numero di elettori per il segretario nazionale), segno anche della grande popolarità dei due candidati Ferrucci e Molisse, ha prevalso Maria Ferrucci con 929 voti, pari al 56,10%. Alla neo-candidata vanno gli auguri del partito per una campagna elettorale che auspichiamo risulti vincente". In caso di vittoria, Maria Ferrucci sarebbe il primo sindaco donna nella storia di Corsico.

Il risultato delle primarie Pd di Corsico
 
Piero Fassino ha inviato un video messaggioCESANO BOSCONE - Per dargli il benvenuto, il circolo Pd di Cesano Boscone ha appeso bandiere lungo tutto il percorso che conduce alla Sala della trasparenza di via Libertà. Ma Piero Fassino, ospite atteso ieri sera nella cittadina del sudovest milanese per lanciare la campagna elettorale del sindaco uscente, Vincenzo D’Avanzo, a Cesano non si è presentato. Un impegno istituzionale, la discussione e il voto alla Camera dei deputati della riforma elettorale europea. E così, il folto pubblico, ha dovuto accontentarsi di un videomessaggio di 12 minuti.

AL CENTRO LA CRISI
Da Roma, Fassino ha parlato soprattutto di "crisi", tema ricorrente per tutta la serata e negli interventi di Filippo Penati, dell'ex sindaca di Cesano Bruna Brembilla (attuale assessora all’Ambiente a Palazzo Isimbardi nonché presidente del Parco Agricolo Sud Milano), dello stesso Vincenzo D'Avanzo, del coordinatore Pd del sudovest milanese, Simone negri, e della presidente del circolo Pd cesanese, Paola Piazza.

L'INTERVENTO DI FASSINO
La sala gremitaIl rischio della recessione economica sempre più "inquietante", e un governo "inadeguato a dare risposte una crisi così profonda”. Questi i temi su cui si è imperniato il discorso del ministro ombra del Partito democratico. Che ha criticato poi l’intero operato dei primi mesi di nuova gestione Berlusconi. "Il governo - ha dichiarato Fassino - si affida a una strategia degli annunci, per far credere che le cose vanno nel migliore dei modi. In realtà non è così". Lo dimostrerebbero temi cruciali come "l’immigrazione, la sicurezza, la scuola, l’università". E si sta assistendo secondo Fassino "a un'Italia assente in politica estera", e un'Europa che si sta sforzando per costruire una strategia comune per fronteggiare la grave crisi economica e finanziaria, mentre il nostro Paese è solo protagonista passivo". Da qui la scossa all’opposizione e alla nuova formazione politica del Pd, che "deve andare incontro a chi ha di meno ed rischia di più": lo deve alla fiducia di 3,5 milioni di persone.

PERCHE' VOTARE D'AVANZO
Il tavolo dei relatoriE dopo aver elencato tutte le "buone ragioni" che giustificano la nascita del Partito democratico - facendo l’eco a una delle parole d’ordine del presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama, 'Change' - Fassino ha evidenziato come "dei 5 mila Comuni e settanta Province che andranno al voto, il 65 per cento di questi enti locali è oggi governato dal centrosinistra". “Possiamo presentarci agli elettori in tantissimi Comuni come il vostro e in tantissime province come quella di Milano - ha aggiunto l’ex Ds - forti di un'esperienza amministra positiva: il sindaco D’Avanzo ha guidato a Cesano Boscone un’amministrazione efficace, che ha gradualmente cambiato la qualità della vita della vostra città. E quello che era un anonimo dormitorio alle porte di Milano - ha detto Fassino - via via è diventata una città che ha costruito una sua identità, luoghi di aggregazione, ha dotato il tessuto urbano di servizi di cui i cittadini possono disporre. Cesano è diventata sempre di più una comunità nella quale i cittadini possono trovare risposte alle loro esigenze quotidiane di vita. Quindi questa esperienza merita di essere continuata".

"RICONFERMARE ANCHE PENATI"
Filippo Penati, presidente della Provincia di MilanoDecisivo, in quest'ottica, vincere anche la Provincia. "Confermare Penati alla presidenza - ha commentato Fassino - dà un valore non solo amministrativo locale, ma anche politico generale. E' una sfida grande. L'abbiamo vinta l’altra volta grazie a una straordinaria campagna elettorale. Quest’anno possiamo vantare agli occhi cittadini 5 anni di amministrazione efficace, efficiente, che è stata frutto di certezza per i Comuni, che hanno sentito vicino un ente governato secondo la trasparenza e il buon governo". La rielezione di Penati, secondo Fassino, sarebbe inoltre "una grande occasione per Milano e per il nostro Paese, in modo che dispieghi tutte le opportunità che può dispiegare". "Resta mio impegno tornare a Cesano Boscone entro la campagna elettorale - ha pure annunciato - per contribuire al successo di D’Avanzo da un lato, e di Filippo Penati dall’altro".

LE SFIDE DEL PD
Ma come ha evidenziato nel suo intervento Simone negri, sono anche altri i Comuni dove sarà giudicato l'operato dei sindaci del Partito Democratico. "Oltre a Vincenzo D'Avanzo - ha dichiarato negri - si andrà al voto nella Gaggiano di Franco Miracoli e nella Assago di Domenico Raimondo: tre persone in grado di coniugare onestà e capacità, il che non è poco".

 

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