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Infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia, un cancro con cui convivere
Davide Bortone ( 28/02/2009 - 13:53:34, Scandali)
BUCCINASCO - Dal primo luglio 2003 al 30 giugno 2007, risultano iscritti 46 procedimenti penali per il reato 416 bis (Associazione di tipo mafioso). Nonostante l'intensa attività dalla Direzione distrettuale antimafia milanese, "che ha consentito sicuramente di sgominare gran parte delle associazioni mafiose già operanti sul territorio", "si impone particolare cautelanella sua interpretazione, non potendosi certamente affermare la totale eliminazione di siffatto fenomeno criminale, di cui si appalesano invece inquietanti segnali nel campo del cosiddetto 'narcotraffico'".SETTORI E INTERESSI Sarebbe altri aspetti che compaiono nel cielo di Milano e della Lombardia nella relazione della dda milanese, consegnata ad alcuni politici in Provincia e poi diffusi alla stampa. "A fronte di 233 complessive proposte di ammissione a programma di protezione avanzate da questa dda dalla sua costituzione - si leggerebbe nel documento - solo 12 risultano presentate nel periodo 2001-2007. Appare evidente la difficoltà degli inquirenti a effettuare nuove indagini sulle organizzazioni criminali in oggetto in assenza di voci provenienti dal loro interno, che diano impulso specifico alle indagini stesse". La 'ndrangheta è una mafia che incute timore tra le mafie operanti in Lombardia, soprattutto per i suoi "collegamenti con potenti cosche calabresi, e in particolare quella di Africo". UNA MAFIA SILENTE Ma anche perché gli affiliati alle 'ndrine sono riusciti a "infiltrarsi, mimetizzandosi, nell'ambiente socio economico della zona di insediamento, attraverso condotte e investimenti apparentemente leciti […] nonché avvalendosi della rete protettiva rappresentata da numerosi canali informatici e da supporti operativi acquisiti anche all'interno delle forze di polizia". Le 'ndrine esercitano la loro "forza intimidatoria" nei confronti di chi ostacola i loro "obiettivi programmati", "secondo un criterio non solo 'economico', ma anche strategico in relazione al contesto sociale nel quale i sodalizi hanno inteso radicarsi". Gli affiliati alla 'ndrangheta, in Lombardia, "abbandonano i comportamenti tradizionalmente 'mafiosi' per assumere quelli rassicuranti di lavoratori dipendenti o gestori di apparentemente lecite e avviate attività imprenditoriali". RADICAMENTO AMBIENTALE Così si sono guadagnati "un radicamento ambientale ideale per lo svolgimento indisturbato per anni di illecite attività nei campi più disparati". I settori in cui opera la 'ndrangheta sono svariati, ma per la maggior parte gli affiliati si affiderebbero "alla formula delle Società a responsabilità limitata (Srl) o a cooperative con durata anche inferiore ai 4 anni" per portare avanti i loro interessi, liquidandole o facendole fallire. Nell'edilizia lombarda si può trovare i calabresi nel movimento terra, negli scavi, nel trasporto di materiali di scavo, nell'intermediazione tra agenzie immobiliari soprattutto a Monza, Cologno Monzese, Peschiera Borromeo, Cernusco sul Naviglio, e nei Comuni del sud milanese. Nell'ambito degli Alimentari (fornitura di prodotti ortofrutticoli, attività in crescita questa) a Lodi, Pavia e Voghera. Nella ristorazione (bar, self service, pasticcerie e ristoranti) a Milano e in tutto l'hinterland. Gestiscono anche agenzie di sicurezza a Milano, Como e Bergamo, specie in discoteca. I calabresi sono attivi nella logistica (smistamento, facchinaggio, movimentazione merci, servizi di pulizie attraverso cooperative facenti capo alle cosche) a Milano, specie all'ortomercato.GLI AFFILIATI? SONO INSOSPETTABILI Tutti settori nei quali le imprese criminali possono godere, in alcuni casi, della presenza di amministrazioni comunali che affidano sempre a loro negli anni gli stessi servizi (manutenzione strade e cimiteri, per esempio) attraverso "il ricorso - riferirebbe la relazione - a procedure illegali: trattative private condotte tramite procedura di urgenza anche nei casi nei quali per la legge non ne sussistono i presupposti; gare di appalto in cui le offerte al ribasso sono conosciute prima della apertura delle relative buste e con partecipazione limitata sempre alle stesse imprese, comunque vincolate a effettuare poi i lavori subappaltandoli alle imprese mafiose oppure acquisendo i macchinari a loro necessari, pena il pagamento di penali alle amministrazioni comunali o, addirittura, 'sanzioni' di natura criminale". Tutte aziende riconducibili alle cosche di origine, come per esempio i Morabito, i Bruzzaniti, e i Palamara di Africo. E' dalle indagini compiute tra il 2000 e il 2007 che la dda comincia ad accorgersi che nelle zone a più alta densità mafiosa (i Comuni di Corsico, Buccinasco, Cesano Boscone, Cologno Monzese eccetera) "le seconde e le terze generazioni delle note famiglie malavitose di natura 'ndranghetistica', sempre più saldamente radicate al territorio, hanno iniziato a gestire e a sfruttare le zone di influenza, stringendo, dal punto di vista istituzionale, alleanze con spregiudicati gruppi politico-affaristici e, dal punto di vista economico, inserendosi nel campo imprenditoriale con illimitate disponibilità economiche". LOTTA AD OGGI IMPOSSIBILE Contrastarli, oggi, appare un'impresa napoleonica. "Questo ufficio - riferirebbe nella relazione il procuratore aggiunto Ferdinando Pomarici - ha provveduto a impartire direttive di indagini di più ampio respiro, ricevendo sempre assicurazioni formali ma ottenendo peraltro limitata collaborazione consistente nell'inoltro di informative sui gruppo criminali attualmente operativi sul territorio. Appare opportuno in particolare, se non necessario, procedere a effettuare indagini più approfondite in tema di subappalti a opera di imprese apparentemente regolari, verificando di fatto, tramite controllo non meramente formale, ma da eseguire sul territorio, se i loro intestatari non siano in realtà meri prestanomi di soggetti notoriamente legati ad associazioni di 'ndrangheta. Occorre inoltre effettuare un capillare controllo delle vendite immobiliari avvenute in tempi recenti - proseguirebbe Pomarici - nelle zone di Milano e dell'hinterland già note in quanto soggette a infiltrazione mafiosa, ed effettuare analoghe verifiche di tutte le cessioni di licenze per la gestione di esercizi commerciali. "ATTENZIONE AI PASSAGGI DI PROPRIETA'" Occorre infine procedere a un attento monitoraggio di tutti i personaggi, sempre più numerosi, già condannati negli anni Novanta per reati commessi nell'ambito di attività criminali di matrice mafiosa, e ormai scarcerati per espiazione definitiva delle pene inflitte o per fruizione di benefici penitenziari, essendo già stata in più occasioni accertata la ripresa dell'attività criminale a opera dei citati soggetti". A tal fine, sempre secondo quanto di leggerebbe nella relazione della dda, "deve comunque evidenziarsi che la polizia giudiziaria impegnata sul territorio nell'attività di contrasto all'attività criminale di matrice mafiosa, pur dotata di specifica ed elevata capacità professionale, appare numericamente palesemente inadeguata alle numerose esigenze di indagine, tanto che sempre più spesso succede che i magistrati di questa Dda trovino notevoli difficoltà nell'individuare un servizio disponibile a ricevere deleghe di indagine".
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