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Sciopero e presidio dei dipendenti Ikea di Corsico: "Clima di intimidazione e disagio in negozio" (VIDEO)
 Redazione ( 07/12/2009 - 16:10:50,  Cronaca)
Sciopero dei lavoratori dell'Ikea di Corsico
CORSICO - Hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 16, con una rotazione di mezzo turno a lavoratore, i dipendenti dell'Ikea di Corsico. Uno sciopero che ha registrato adesioni elevate. In quattro reparti, secondo i dati forniti dai dipendenti attorno alle 13, si registrava la sola presenza del responsabile. Davanti all'ingresso del parcheggio coperto, un gruppo di trenta lavoratori ha organizzato un presidio, distribuendo volantini ai clienti su cui venivano chiariti i motivi della mobilitazione.

"E' purtroppo sorprendente - spiega Massimo Cuomo della Rsu Ikea Corsico - come la dirigenza aziendale riesca a trasformare una situazione positiva in conflitto e disagio per i lavoratori. Fortunatamente Corsico non ha vissuto fino ad ora la crisi. Anzi, in termini di fatturato, ci hanno comunicato da qualche giorno è divenuta la terza Ikea al mondo. in questo scenario positivo, da mesi noi della Rsu abbiamo lavorato molto responsabilmente guardando anche cosa stesse succedendo fuori da Ikea. Purtroppo però, ultimamente abbiamo registrato una sorte di scollamento tra il percorso avviato e un incomprensibile cambiamento di strategia da parte del direttore insieme a una nuova squadra di responsabili".

Sono due i "filoni" che hanno determinato lo sciopero. "Il clima lavorativo - spiega Cuomo - e i carichi di lavoro. In due settimane, infatti, sono state formalizzate circa 10 contestazioni disciplinari spesso inutili e pretestuose. Si sono ricreate le 'ronde' di capetti che girano per controllare ossessivamente i dipendenti per riprenderli anche per le sciocchezze, utilizzano metodi intimidatori nei confronti dei dipendenti part time per far cambiare i propri orari, qualcuno inoltre rifiuta di parlare con i lavoratori in presenza del sindacato. Alle casse poi - continua il lavoratore - vi sono problemi tecnici con gli scanner i quali non leggono bene i codici facendo passare così moltissimi articoli non battuti. Al posto di sistemarli, hanno messo le guardie a controllare se le cassiere sbagliano. Di conseguenza le puniscono con contestazioni. In alcuni reparti a causa dei carichi sproporzionati al numero di addetti non si riesce nemmeno a mangiare o semplicemente ad andare in bagno

La protesta e lo sciopero dei dipendenti Ikea di Corsico"Qualche altro nuovo responsabile - denuncia ancora Massimo Cuomo - obbligava i lavoratori e le lavoratrici a fare le riunioni in piedi. Sono aumentate le malattie, e in merito ho dei chiari elementi per pensare che oltre ai mali stagionali ci sia anche lo stress da lavoro correlato (svenimenti, crisi di panico ecc). Le persone sono esauste e alcune di esse cedono anche qualche ora contrattuale pur di non rimanere in Ikea in quelle condzioni. Insomma, da poco più di un mese si sono intensificati pericolosamente i disagi". La decisione di scioperare è maturata venerdi scorso, durante un'assemblea. "Abbiamo reputato indispensabile dare un alt a questo modo di intendere le relazioni sindacali. I lavoratori - precisa Cuomo - con il proprio impegno hanno contribuito a far diventare grande quest'azienda e non si tirano indietro di fronte a nulla. Ma se di fronte a un andamento positivo come quello dell'Ikea di Corsico dobbiamo essere addirittura puniti questa è la risposta. Ci accerteremo se tutto ciò non è in contrasto con l'articolo 2087 del codice civile (sulla tutela dell'integrità morale e fisica dei lavoratori). Ovviamente - conclude il lavoratore - abbiamo chiesto comprensione ai clienti in merito ai disagi che hanno trovato per lo sciopero, finalizzato al rispetto per le persone, a un confronto serio e responsabile sui reali problemi e a condividere i risultati positivi anche con i lavoratori".

"Non avremmo voluto arrivare a questo - aggiunge Giorgio Ortolani della Cgil - organizzare uno sciopero nella giornata in cui migliaia di lavoratori si recano nel nostro magazzino per guardare, comprare qualchè regalo per Natale o per abbellire o sognare di abbellire (vista la crisi) la propria casa. Ma l'atteggiamento dell'Ikea non ci ha lasciato altra strada. Speriamo che la riuscita dello sciopero e la solidarietà che tanti clienti ci hanno espresso, contribuiscano a far cambiare atteggiamento alla direzione di Ikea Corsico, affinchè tutti possano passare festività più serene".

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# 1
Siamo tornati indietro di 80 anni, con le camicie nere che fanno i cani da guardia dei lavoratori.
Se non si troveranno risposte, si faccia uno Sciopero TOTALE ad oltranza.
Siamo sotto Natale e una cosa del genere alla multinazionale, potrebbe fargli molto male.
  Paolo Cicerone  (inviato il 07/12/2009 @ 18:47:14)
# 2
Ma questi Svedesi sono proprio pazzi, riescono a non soffrire della crisi mondiale, diventano addirittura il terzo negozio al mondo e si vanno a infilare in un conflitto sindacale basato non sulle classiche richieste di denaro e aumenti ma mi pare proprio sul rispetto delle persone che vengono trattate come le scatole che vendono.
Solidarieta piena alle lavoratrici e lavoratori di Ikea di Corsico ma mi sento di estendere gli auguri per un buon esito delle rivendicazioni anche a tutti gli altri negozi Ikea in Italia dato che se sono queste le basi del dialogo.....
Ciao e AUGURI
Luca
  Luca M.  (inviato il 07/12/2009 @ 19:53:10)
# 3
Tutto questo in Ikea, non ci credo.
Ma scusate è la staessa Ikea che si fa bella con iniziative per l'ambiente che si vanta e sovvenziona a destra e a manca iniziative umanitarie.
Non ci credo, ma tutto questo è vero.
Come, i lavoratori sono trattati come pezze da piede e questi hanno una facciata ambientalista e umanitaria.
Che iniziassero a rispettare chi lavora per loro.
Lavoratori di Ikea ribellatevi.
  pheter  (inviato il 07/12/2009 @ 21:09:23)
# 4
Tutto questo fa parte del nuovo modo di dirigere le aziende da questi manager "LowCost", per loro i principi fondamentali ormai sono due: LowCosts = HighProfits.
E tutto viene confermato dal fatto che tenendo i lavoratori in questo disagio (i famosi costi da tenere bassi) sono la 3° IKEA al MONDO (!!!) = HighProfits.
Sono un cliente affezionato di IKEA ma do la mia piena solidarietà a chi E' REALMENTE IL MOTORE DI IKEA!
  Tony81  (inviato il 07/12/2009 @ 21:56:25)
# 5
solidarietà ai lavoratori! IKEA non ci fa certo una bella figura...
  Anonimo  (inviato il 07/12/2009 @ 22:13:38)
# 6
Purtroppo se cosi stanno le cose (e non ho motivi particolari per dubitarne) questi non sono grandi Manager! La soddisfazione del cliente passa dalla soddisfazione del dipendente. Strano che Ikea si comporti cosi... ma in Svezia lo sanno?? (e non è una domanda ironica, ma molto seria!)
  Paolo  (inviato il 08/12/2009 @ 00:05:04)
# 7
Solidarietà e sostegno ai lavotori e alle lavoratrici IKEA...non abbiate paura, continuate così e se dovesse venirvi in mente qualcosa, tanto da dover coinvolgere i cittadini dei paesi limitrofi, il tam tam si putrebbe fare...
An vedi sti svedesi, si fanno fare l'uscita dalla tangenziale e poi "abusano" dei lavoratori facendo una "sottile" violenza psicologica. GLACIALI!
Viva i lavoratori, sono con voi, Non mollate!
Carmela Maturo
  carmela maturo  (inviato il 08/12/2009 @ 21:50:24)
# 8
Bene, adesso per chi vuol vedere si disvela il vero volto della multinazionale "democratica" e che "ha a cuore i bambini e la vita delle persone". Cosa che questi signori hanno continuato a ripeterci da anni e che fanno ancora per ipnotizzarci tutti come fosse un mantra. E non crediate che 10 o 20 anni fà la situazione fosse diversa o la considerazione fosse maggiore per le persone (quelle vere non quelle macchine da lavoro o da consumo che intendono i sigg. svedesi ed i loro sicofanti italiani e non). Io ho conosciuto questa mentalità aberrante avendoci lavorato anni fà e ne sono fuggito disgustato ed orripilato dimettendomi. Ma la macchina della manipolazione messa in piedi dall' ex(?) nazista Kamprad ha continuato ad allargare la massa mondiale delle sue vittime/clienti arricchendolo oltre ogni limite di decenza (grazie anche alla sua paranoica tirchieria oltrechè alla sua insofferenza a pagare le tasse perseguita con metodi di elusione fiscale molto sofisticati) ed a creare valanghe di collaboratori/"dipendenti" nel vero senso della parola dalle bugie e falsità con cui continua ad infarcire la sua povera, in termini di rispetto vero per l' umanità, attività di venditore di mobili. Bisogna solo levarsi il cappello dinanzi al coraggio di questi uomini e donne, giovani e meno giovani, che si rifiutano di farsi stritolare come persone ed intelligenze da questo ingranaggio diabolico perchè una cosa è certa : Gliela faranno pagare, e carissima di certo. Io che ho vissuto questa stessa realtà, e l' ho pagata sino all' ultimo, posso dirlo con assoluta certezza. Buoni acquisti natalizi all' Ikea ! Saluti a tutti ed un in bocca al lupo ai nostri coraggiosi amici ed amiche. Ne hanno veramente bisogno !

P.s. : Se volete sapere veramente cos' è l' Ikea e come opera leggeteVi il bel libro di Lambert,Bailly e Caudron - "Ikea.Cosa nasconde il mito della casa che piace a tutti." Ed. Anteprima - Landau Torino. 15.00 euro. Buona consapevolezza a chi vuol sapere !
  Mahurin  (inviato il 09/12/2009 @ 17:16:40)
# 9
CREDO pero' che un piccolo MEA CULPA dei dipendenti IKEA sia di dovere....

è noto che i cosiddetti FANNULLONI ci sono anche in ikea...MOLTI I CASI DI FURTI in reparto e alle casse

se I DIRIGENTI IKEA HANNO DECISO MAGGIORI CONTROLLI è PERCHè EVIDENTEMENTE molti SONO STATI I FURTI IN QUESTI ANNI.....

i DIPENDTI non fannulloni DEVONO DIMOSTRARE COLLABORAZIONE SCOVANDO EVENTUALI FANNULONI E LADRI....

CREDO CHE strumentalizzare il fatto che ikea abbia deciso di CONTROLLARE e capire come mai avvengano cosi tanti furti sia un loro dovere e diritto....e che chi abbia da lamentare lo faccia legalmente per le vie necessarie....SENZA discreditare.....
  pec  (inviato il 09/12/2009 @ 18:38:15)
# 10
Pec.(#9).cato! Ti sei perso un'occasione per capire come vanno le cose...E soprattutto per dire la cosa giusta.
Ma cosa c'entrano i fannulloni e i ladri? Hai capito o no che i controlli sono finalizzatia a sfruttare chi già lavora alacremente, magari lasciando indisturbato chi ruba. Siamo tornati al vecchio "tempi e metodi" della classe operaia che non va certo in paradiso, ma dritto dritto all'inferno.
Bravi lavoratrici e lavoratori IKEA!
Un po' meno le organizzazioni sindacali che hanno atteso fino ad oggi per reagire a questa sorta di schiavismo in doppio petto!
Abbiamo davvero qualche dubbio che l'articolo 2087 del codice civile ("L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che,secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.") non sia stato ampiamente violato in IKEA? O piuttosto che sia stato oltrepassato ogni limite di decenza e di ottemperanza alle norme sulla sicurezza e sulla salute nei luoghi di lavoro (qualcuno ci dica quanti infortuni si stanno verificando, a seguito di ritmi serratissimi e di indifferenza verso le difficoltà a sostenerli)? Sosteniamo la lotta degli Ikeini di Corsico e modifichiamo i nostri comportamenti consumistici: a partire dall'indegna abitudine di fare gli acquisti nei giorni di festa, costringendo lavoratrici e lavoratori di negozi e centri commerciali a privarsi dei piaceri di una festa in famiglia, al cinema, o dovunque meglio creda!!!
  unocheladomenicanonsilavora  (inviato il 09/12/2009 @ 19:12:01)
# 11
la legge della mazza la temono cani e padroni, mi dispiace per i cani...
  bastasopprusi  (inviato il 09/12/2009 @ 19:42:46)
# 12
@ pec:

Senza fare nomi, ho conoscenze dirette di dipendenti ed ex-dipendenti IKEA Corsico.

La proccupazione dei dirigenti IKEA non risiede affatto nei furti o fannullissmo... è unicamente quella di spremere fino al midollo il personale dipendente, dimezzando LETTERALMENTE la quantità di unità lavorative nei vari reparti e aumentando il volume del lavoro attraverso l'affidamento improvviso di nuovi incarichi che spesso nulla c'entrano con l'ambito di cui si occupa il lavoratore.

Tutto questo nonostante l'azienda vada a gonfie vele alla faccia della crisi, la sede di Corsico scali le classifiche mondiali (grazie alla mungitura dei dipendenti è facile), e si sia in procinto di aprire nuovi negozi sul territorio.

La tipologia dei controlli di cui si parla nell'articolo lascia denotare chiaramente come non vi sia un intento di auto-tutelarsi da furti o cose simili: pressioni e intimidazioni sui ritmi lavorativi, ronde interne, divieto di incontrarsi e parlare con lavoratori di altri reparti in pausa-pranzo.

Il fatto che che tutti siano messi sotto controllo e la presenza di casi dove alcuni siano stati portati ad avere malori per i ritmi/mole di lavoro eccessivi, i casi di ambulanze chiamate per soccorrerli lascia facilmente intuire come l'atteggiamento nei confronti del dipendente che solo provi ad essere fannullone (dl dirigente chi lo sa...) non possa già essere altro che da gambizzazione istantanea.
Si curano di dimezzare il personale per massimizzare il profitto e poi si tengono i fannulloni? Hanno tutto più sotto controllo di quanto pensi, li controllano già abbondantemente i dipendenti.

Ultima cosa... l'introduzoine delle nuove casse Eco (self service), dove i controlli per chi taccheggia sono del tutto insufficienti, lascia intendere quanto siano preoccupati di qualche furto, con gli incassi giornalieri da centinaia o milioni (in base al giorno della settimana) di euro che registrano sistematicamente.
  Andrea  (inviato il 09/12/2009 @ 20:23:41)
# 13
PROPONGO UN NO IKEA-DAY...data? 22/23/24 dicembre...
pensate un pò.meno traffico per i cittadini, meno soldi per Ikea, più valore ai lavoratori.
Carmela Maturo
  carmela maturo  (inviato il 09/12/2009 @ 21:14:23)
# 14
Sono dipendente Ikea da un paio di mesi e a parte un bel po' di stress da "assestamento" nn posso dir niente di male(al momento)l'ambiente di lavoro in cui mi sono trovata è giovane ,stimolante..senza dire che è la prima ditta (dopo 10anni di svariati lavori precari)che mi habbia pagato putualmente (copresi gli straordinari!!!),quindi l'unica cosa che posso dire è "coraggio ragazzi,tenete duro!!"
Una collega
  Anonimo  (inviato il 10/12/2009 @ 11:14:37)
# 15
I controlli alle casse è evidente che sono stati messi...per mancanze...per furti sistematici...per conti che non tornano....e non di certo per controllare i dipendenti...(ricordiamo uno su tutti il caso del FAMIGERATO ipnotizzatore che svuotò diverse casse IKEA

MA anche... quando... fosse ...mi domando.... cosa abbiano da temere i lavoratori che svolgono regolarmente il proprio lavoro.

RIPETO trovo ingiusto SCEDITARE L'AZIENDA a prescindere, invitando addirittura a boicottare gli acquisti...

di certo la situazione non andrebbe a migliorare per i lavoratori anche quando riuscissero con le loro manifestazioni a far scendere il fatturato ikea di qualche spicciolo....

RIPETO se ci sono stati abusi da parte di dirigenti ikea è giusto denunciarli..ma senza screditare l'azienda altrimenti credo che i lavoratori cosi' facendo dimostrerebbero debolezza e coda di paglia...
  pec  (inviato il 10/12/2009 @ 12:32:50)
# 16
Sottoscrivo l'invito di Carmela, BOICOTTARE!!!!
  Paolo Cicerone  (inviato il 10/12/2009 @ 17:50:53)
# 17
sono un dipendente di corsico e vi assicuro che quello che scrivono i sindacati sono tutte stronzate...lavorate di più invece di stare sempre in peresso sindacale...
  un lavoratore della maggioranza  (inviato il 10/12/2009 @ 23:59:06)
# 18
Carmela sei grande sarebbe troppo bello....SOLIDARIETA' AI LAVORATORI/TRICI gambizzate a parole i cani da guardia....INVECE DI ANDARE AVANTI SI FANNO GRANDI PASSI A RITROSO
  lucia  (inviato il 11/12/2009 @ 12:25:52)
# 19

CIAO IKEA, OGNI 40 SECONDI, 230 IDEE...........!!!!!!

Piu' passa il tempo, piu' ci sono > INCOMPETENTI, SUPER EGOISTI E CATTIVI con INSEGNAMENTO INEDUCATO ai lavoratori e lavoratrici................!!!!!!!!!

PER AVERE DOVETE PRIMA DARE........!!!!!!

EDUCAZIONE, RISPETTO ED AUMENTO DI STIPENDIO BUONGIORNO..............!!!!!!!!!!!!!!!!!

QUANDO VENITE A FARCI COMPAGNIA???????????


  Anonimo  (inviato il 11/12/2009 @ 15:58:58)
# 20
Un Grazie a tutti Voi per la solidarietà espressa a nome di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'ikea.
La vostra vicinanza è un ulteriore impulso alle nostre lotte per i diritti.
Un Grazie anche alla stampa libera e trasparente.

La RSU Ikea Corsico
  Massimo  (inviato il 11/12/2009 @ 21:19:42)
# 21
Una grossa mano la dà il fatto che il contratto nazionale per il commercio sia una specie di capestro per i lavoratori.
A stipendi inferiori, tutela molto di meno di quello dei
metalmeccanici.
Poi ci dicono che davanti alla legge siamo tutti uguali!!?
  Max  (inviato il 12/12/2009 @ 19:41:05)
# 22
MI FATE TUTTI SCHIFO PROVATE A PENSARE LA GENTE CHE NON ARRIVA A FINE MESE PER MANCANZA DI LAVORO.
VOI CHE AVETE LA FORTUNA DI AVER UN BEL POSTO DI LAVORO VI ARRAMPICATE SUGLI SPECCHI SOLO PERCHè NON AVETE VOGLIA DI LAVORARE,TROPPO FACILE STARE A CASA E PRENDERE I SOLDI A FARE UN C....TIRATEVI SU QUELLE MANICHE E FATE SILENZIO CHE NON SIETE GLI UNICI A LAVORARE...FANNULLONI VIZZIATI DAI SINDACATI..
  FABRIZIO OPERAIO IKEA NEW YORK  (inviato il 13/12/2009 @ 01:33:11)
# 23

CON LO STIPENDIO DA FAME COME FACCIO A FARE LA FAMIGLIA E MANTENERE LA CASA????????????????????????????????

QUANDO PAGATE LO STIPENDIO ''2.000 EURO AL MESE'' ?????????????????????????????????????????????

HO LA PIU' GRANDE NAUSEA VERSO TUTTI E TUTTO......!!!!!

NON AVETE ANCORA CAPITO IL VALORE DELLA VITA E COSA SIGNIFICA AMARE E RISPETTARE IL PROSSIMO.....!!!!!!

E' MEGLIO UN PIATTO DI VERDURA DOVE C' E' AMORE CHE UN TORO INGRASSATO INSIEME ALL' ODIO...........!!!!!!!!

  Anonimo  (inviato il 13/12/2009 @ 12:49:42)
# 24
Per me siete voi che avete poca voglia di lavorare. Io faccio la cassiera da 14 anni e il posto migliore in cui ho lavorato è stato IKEA. Maggiorazioni più alte che nel resto delle catene di supermercati, più pause, un premio di produzione.

Ringraziate di avere un lavoro e rimbocatevi le maniche. E se non vi va bene, facciamo cambio: io vengo a lavorare all'IKEA e te vieni un po' nel supermercato dove lavoro io adesso.

Luisa, Milano
  Anonimo  (inviato il 13/12/2009 @ 14:07:58)
# 25
Sindacalisti preoccupatevi di creare lavoro, NON di mettere zizzania tra chi (fortunato!!!) il lavoro ce l'ha!

  Guido from Bari  (inviato il 13/12/2009 @ 14:09:37)
# 26
Tu di Corsico vieni a lavorare a Reggio Calabria. Nel mio negozio non mi pagano i contributi.
Mio cugino lavora con voi e lo pagano come un orologio.
Come si dice dalle vostre parti: vi lamentate del brodo grasso.
Non avete idea di cosa sia la fatica, l'umiliazione, il non poter fare pause. Vieni un po' da noi a vedere.
  Mimmo  (inviato il 13/12/2009 @ 14:12:47)
# 27
da anni cliente ikea da più di un anno mi sono stufato. Hanno ormai la rigidità svedese abbinata ad un gestionale e a dei managers alla siciliana (con rispetto per i siciliani e non per i loro amministratori)

1 scelgo a catalogo o mi faccio un bel giro in coda
2 annoto, misuro, segno
3 faccio l'ordine in fila indiana elencando i codici
4 prelevo a magazzino la merce e la carico sul carrello
5 coda in cassa
6 coda per fatture
7 coda per eventuale spedizione
8 coda per eventuali errori IKEA sulla merce
9 manca solo di tagliarsi l'albero in svezia

questo era per dire che ogni volta qualche bravo e volenteroso dipendente abbia cercato di aiutare o velocizzare si è sentito rispondere di non rompere i c.... Il management ha tutte le colpe

PS per il #26: se Corsico vuole lavorare come Zurigo tu di Reggio Calabria prova almeno a lavorare come Corsico, con il tuo atteggiamento al ribasso avrai sempre meno

  EXcliente  (inviato il 13/12/2009 @ 18:58:33)
# 28
dall'ikea di firenze vi esprimiamo la nostra solidarieta e credeteci vi capiamo ci siamo passati ma abbiamo ammirato la vostra forza di incrociare le braccia, qui troppi dipendenti avevano paura
  #8  (inviato il 15/12/2009 @ 21:28:04)
# 29
solidarietà da lavoratori di ikea firenze
  piripicchio  (inviato il 15/12/2009 @ 22:17:17)
# 30
La RSA dell'Ikea di Napoli vi dà tutta la solidarietà ed il sostegno!
Mi sa che tra un pò facciamo lo stesso qui!!
Chi la dura la vince
  RSA Ikea Napoli  (inviato il 18/12/2009 @ 10:02:50)
# 31
nooooo l'Ikea di Corsico è enormenon ci credo
  Anonimo  (inviato il 23/12/2009 @ 19:01:39)
# 32
Qualche anno fa, nella nostra zona esisteva una ditta con 1500 dipendenti. Tanto lavoro e tante famiglie che partavano lo stipendio a casa. Si e'arrivati ad un punto che il Titolare faceva il giro in fabbrica e tanti lavoratori dormivano, addirittura si scocciavano nel vedere il Titolare (si sentivano forti appoggiati dal sindacato).Finchè un giorno il Titolare, chiede di licenziare 500 fannulloni! apriti cielo, scioperi, occupazione della fabbrica, minacce dei sindacati.
Sapete come è finita, grazie ai consigli dei sindacati?
la fabbrica ha chiuso i battenti, e tante persone che lavoravano onestamente sono rimasti a casa per colpa di tanti fannulloni che i sindacati hanno sempre protetto.
Un'azienda non può funzionare senza dei bravi dipendenti, come dei dipendenti non possono vivere senza lavoro.Perciò, attenzione ai fannulloni protetti,
non fate la stessa fine che abbiamo fatto noi.
  giuseppe  (inviato il 05/01/2010 @ 18:33:56)
# 33
Sono una cliente di ikea Corsico.
Ho sempre trovato gli addetti ai vari reparti molto gentili e sempre al lavoro.
Qualche dubbio sui principi etici e democratici dell'ikea mi era già venuto!
Ci sono si anche situazioni peggiori ma questo non giustifica ricatti, tempi e carichi di lavoro inaccettabili.
QUINDI SOLIDARIETA' E SOSTEGNO AI LAVORATORI DI CORSICO!!!!
A proposito i vari "sceriffi" alle casse a me non sono piaciuti e sono state le uniche persone che ho trovato molto maleducate e che mi hanno fatto disertare il negozio di Corsico
  BRUNA  (inviato il 05/01/2010 @ 22:02:36)
# 34
"La verità non sta' mai da una sola parte" ... me lo hanno detto tante volte ed è vero.
I dipendenti hanno tutti i diritti di essere trattati con il rispetto dovuto ma non bisogna dimenticare che lo stesso rispetto va dimostrato nei confronti del datore di lavoro.
Non so se nel messaggio 23 si facesse una battuta o meno, comunque avessi io uno stipendio da 2.000 Euro al mese farei dei gran salti di gioia, anche dovendo lavorare 6 giorni a settimana (l'ho fatto per uno stipendio infinitamente più basso, nemmeno a 1.000 Euro al mese).
Sono certa che RSU, dipendenti e direzione riusciranno a trovare un accordo.
E comunque, boicottare gli acquisti farebbe solo danni.
Pensateci ...
  Anonimo  (inviato il 03/02/2010 @ 16:56:53)
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